Liberalizzazioni, vento di crisi

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Liberalizzazioni, vento di crisi
L. 662/96 DC/DCI/199/00/LE - Contiene I.P.
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                                                           Art. 2 comma 20/b
    Il giornale degli Ingegneri della provincia di Lecce
   D I C E M B R E        2 0 1 1      A N N O       I I

   Liberalizzazioni,
vento di crisi
Liberalizzazioni, vento di crisi
Liberalizzazioni, vento di crisi
SOMMARIO

IL GIORNALE DEGLI INGEGNERI
DELLA PROVINCIA DI LECCE                                          EDITORIALE DEL PRESIDENTE
                                                               8 Liberalizzare il mondo del lavoro e delle pensioni
ANNO II - Numero 3
DICEMBRE 2011
                                                                  per lo sviluppo del paese o per fare comodo
Aut. Trib. Lecce n. 338
                                                                  alle vere “caste”
                                                                  di Daniele De Fabrizio

DIRETTORE RESPONSABILE:
Daniele L. De Fabrizio

DIRETTRICE EDITORIALE:                                            AGORÀ
Caterina Marasco
                                                              12 Bhc: la costruzione
COMITATO DI REDAZIONE:
Daniele L. De Fabrizio,
                                                                  di una comunità salutare
Cosimo Fonseca, Donato Giannuzzi,                                 di Luigi Maniglio
Caterina Marasco

COORDINAMENTO REDAZIONALE                                     18 Gestione delle risorse idriche
E CONSULENZA GIORNALISTICA:                                       e prospettive di riforma a livello europeo
Maria Luisa Mastrogiovanni
                                                                  di Laura De Vito
CONSIGLIERE DELEGATO COMMISSIONE
INFORMAZIONE ED INTERNET:
Caterina Marasco, Cosimo Mazzotta                             28 Il Pug di Melpignano
                                                                  al Festival della scienza
SEDE LEGALE ED EDITORE:
Ordine degli Ingegneri                                            di Claudio Conversano
della Provincia di Lecce
Viale De Pietro, 23/A
Tel. 0832.245472 - Fax: 0832.304406

                                                              36 VARIAZIONI ALL’ALBO
          "La rivista è stampata su carta riciclata
          al 100%, certificata FSC (fsc.org).
                                                                  a cura di Donato Giannuzzi
          Il marchio garantisce che il materiale
          utilizzato proviene da foreste
correttamente gestite e da altre origini controllate".        38 BIBLIOTECA
IMPAGINAZIONE E STAMPA:
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                                                              40 COMUNICAZIONI E AVVISI
Chiuso in tipografia il 12 dicembre 2011
Tiratura 3.200 copie

Questa pubblicazione è inviata agli ingegneri della           45 OMAGGIO AL MAESTRO
Provincia di Lecce, ai Presidenti degli Ordini degli
Ingegneri delle province d’Italia, ai componenti del CNI,        NINO IPPOLITO
ai Sindaci e agli uffici tecnici dei Comuni della Provincia
di Lecce e a quanti ne abbiano fatto richiesta.

Gli articoli e le note firmate esprimono solo l’opinione
dell’autore e non impegnano il Consiglio né la
redazione del periodico. I manoscritti anche se non
pubblicati, non si restituiscono.

In copertina:
AS.Le Genio Civile Lecce - Diagramma polare
riassuntivo dei dati anemometrici raccolti
nell’ottennio 1883 - 1990 dalla Capitaneria
di porto di Taranto
Liberalizzazioni, vento di crisi
Le foto a corredo di questo numero di Spazio Aperto sono state selezionate dal Consiglio dell’Ordine
della Provincia di Lecce presso l’Archivio di Stato di Lecce. I Consiglieri hanno scelto di indirizzare
la ricerca iconografica sulle opere marittime nel Salento, facendo così del calendario e di Spazio
Aperto, una vera e propria monografia.

Il nostro intento, in qualità di Ordine professionale, consiste nel contribuire alla promozione della
conoscenza del patrimonio documentario provinciale custodito dall’Archivio di Stato di Lecce, allo
scopo di spronare la valorizzazione sul territorio del nostro patrimonio culturale.

Brevi cenni sulle funzioni dell’Archivio, a molti ancora non note.

L’istituto nasce come organo periferico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ preposto
all’acquisizione e alla definitiva conservazione della documentazione prodotta dagli uffici e dalle
magistrature statali operanti nella nostra provincia, quindi alla conservazione dei documenti statali
preunitari e unitari relativi agli affari esauriti da oltre quaranta anni, degli archivi notarili anteriori
agli ultimi cento anni, di tutti gli altri Archivi e singoli documenti pervenuti in proprietà dello Stato
 per acquisto, per donazione, per deposito come quelli degli enti territoriali o di privati o perché
prodotti durante la loro attività da enti pubblici soppressi. Oltre alla funzione di “custode della
memoria storica salentina”, ve ne sono altre per l’AS.Le, quali: riordinamento ed inventariazione
del materiale documentario, assistenza ai ricercatori e studiosi nelle sale, acquisizione dei fondi,
e tutto ciò che possa in qualche modo valorizzare la documentazione.

Oggi, inoltre, in linea con le indicazioni del Ministero, l’Archivio riesce a coinvolgere l’intera
collettività anche attraverso attività di diversa natura: mostre, conferenze, seminari, giornate di
studio, ecc… .

In generale, la difficoltà nella ricerca è dovuta soprattutto al fatto che gli atti d’archivio sono
organizzati in “fondi” (insieme degli atti prodotti nel corso della loro attività da istituzioni pubbliche,
enti o privati, pervenuti in archivio per la definitiva conservazione) e non in materia tematica.
L’accesso alla documentazione è però agevolato dalla consulenza delle funzionarie presenti in sala
- professionali, gentili e disponibili - e dai mezzi di corredo presenti.

L’opuscolo divulgativo n. 8 Archivio di Stato Lecce, della collana Archivi Italiani edita dalla Direzione
Generale per gli Archivi e dalla Betagamma di Viterbo, espone dettagliatamente la storia e le
funzioni dell’Archivio, i servizi, i numerosi fondi archivistici e le attività dell’AS.Le. Ci limitiamo in
questa sede ad elencare i servizi attivati dall’AS.Le: sala studio, servizio ricerche amministrative,
servizio ricerche per corrispondenza, servizio di fotoriproduzione e biblioteca. Maggiori informazioni
sono reperibili sul sito: http://www.archiviodistatolecce.beniculturali.it.

Si ringrazia per la disponibilità l’Archivio di Stato di Lecce e il direttore, dott.ssa Annalisa Bianco.

Pubblicazione immagini su concessione del Ministero dei Beni e le Attività Culturali - autorizzazione
Archivio di Stato di Lecce. E’ vietata l’ulteriore riproduzione o duplicazione delle immagini con
qualsiasi mezzo.
Liberalizzazioni, vento di crisi
1.        AS.Le Genio Civile Lecce - Diagramma polare riassuntivo dei dati anemometrici raccolti nell'ottennio 1883 - 1990 dalla Capitaneria di porto di Taranto
2.        AS.Le Prefettura contratti governativi - Lecce, 30 settembre 1875, Giuseppe Ruggieri, Camerini da bagno a Leuca                                                   1
3.        AS.Le Genio Civile Lecce - Lecce, 11 agosto 1888, ing. F. Sammartino, Pianta, prospetto e sezione del faro di Gallipoli
4.        AS.Le Prefettura contratti governativi - 30 settembre 1890, ing. Achille Somma, Planimetria dell'isola S.Andrea e della Secca Riso, con l'indicazione delle
          nuove opere da eseguirsi per la costruzione del faro sulla punta più foranea della Secca
5.        AS.Le Genio Civile Lecce - Lecce, 8 maggio 1905, ing. Domenico Minchilli, Costruzione di un porto di quarta classe nella rada di Castro - Planimetria porto
6.        AS.Le Prefettura contratti governativi - Lecce, 30 settembre 1890, ing. Achille Somma,Tipi per la costruzione della torre del faro e delle opere da difesa
          sulla punta più foranea della Secca Riso con la passerella in ferro per l'accesso all'isola di S.Andrea
7.        AS.Le Genio Civile Lecce - Lecce, 8 settembre 1921, ing. C. Palummo, Planimetria della tonnara situata nel mare antistante Torre S.Isidoro
8.        AS.Le Genio Civile Lecce - Lecce, maggio 1882, Planimetria della spiaggia di San Cataldo con l'indicazione delle opere proposte per la costruzione di un
          approdo
9.        AS.Le Genio Civile Lecce - Lecce, 18 agosto 1899, ing. Vincenzo Nardò, Tratto del litorale di Porto Cesareo, prolungamento di una tonnara - concessione
          di spazio acqueo
10.       AS.Le Genio Civile Lecce - Tricase, 20 agosto 1868, ing. Serra (controfirmato dal perito agrimensore Zecchi Vincenzo) Copia conforme di una pianta per
          concessione di suolo arenile in Tricase
11.       AS.Le Genio Civile Lecce - Melendugno, 24 novembre 1910, ing. Luigi D'Elia, Pianta, alzato e tipo di uno stabilimento balneare nella marina di San Foca
12.       AS.Le Genio Civile Lecce - Nardò, 3 giugno 1923, ing. Luigi Tarantino, Topografia spiaggia, pianta e prospetto di un bar per la concessione di un suolo arenile
          sulla spiaggia di Santa Caterina
13.       AS.Le Genio Civile Lecce - Lecce, 27 novembre 1895, ing. Achille Somma, Planimetria della strada di accesso allo sbarcatoio nella rada di Otranto

      2                                                                                     3                                                                               4

      5                                                                                     6                                                                               7

      8                                                                                     9                                                                               10

     11                                                                                     12                                                                              13
Liberalizzazioni, vento di crisi
Liberalizzazioni, vento di crisi
AS.Le Prefettura contratti governativi - Lecce, 30 settembre 1890, ing. Achille Somma, Tipi per la costruzione della torre del faro e delle opere
da difesa sulla punta più foranea della Secca Riso con la passerella in ferro per l’accesso all’isola di S. Andrea
Liberalizzazioni, vento di crisi
EDITORIALE DEL PRESIDENTE

LIBERALIZZARE IL MONDO
DEL LAVORO
E DELLE PENSIONI
PER LO SVILUPPO DEL PAESE
O PER FARE COMODO
ALLE VERE “CASTE”

Liberalizzare                                                           Al di là della crisi raccontata e de-
                                                                   scritta da tutti i mezzi di informazione,
il mondo                                                           c’è la crisi vera che è quella che ognuno
                                                                   di noi vive ogni giorno sulla propria pelle,
del lavoro                                                          la sente in tutta la sua gravità e, soprat-
e delle                                                            tutto, lo preoccupa per le evidenti diffi-
                                                                   coltà a superarla, che compromettono il
professioni:                                                       proprio futuro.
tra sviluppo                                                            Ma le più grandi perplessità, che si
                                                                   aggiungono ad un generalizzato pessimi-
reale per                                                          smo e che ci preoccupano più di tutto,
                                                                   non sono costituite solo dalla crisi del
il Paese                                                           momento ma, a parere di chi scrive, dalla
e spinta                          di Lorenzo Daniele De Fabrizio   presenza di esperti, tecnici, politici e
                                                                   dirigenti che non mi pare abbiano dato
alle ‘vere’                       Presidente dell’Ordine
                                  degli Ingegneri
                                                                   prova di una grande conoscenza delle
caste                             della Provincia di Lecce         priorità necessarie a superare il difficile
                                                                   momento e a garantire un pur piccolo
                                                                   segnale di sviluppo.
                                                                        Insomma persone che, presentate
                                                                   come esperti ma che di esperto hanno
                                                                   ben poco.
                                                                        L’arroganza di questa mia certezza,
                                                                   non deriva dal carattere o da qualche
                                                                   improprio insegnamento educativo, ma
                                                                   semplicemente dall’aver osservato, in
                                                                   silenzio e per diversi anni, le iniziative, le

AGORÀ   8   Spazio Aperto Dicembre 2011
Liberalizzazioni, vento di crisi
AS.Le Genio Civile Lecce - Lecce, 27 novembre 1895, ing. Achille Somma, Planimetria della strada di accesso allo sbarcatoio nella rada di Otranto

                                                                                    Dicembre 2011 Spazio Aperto             9   AGORÀ
Liberalizzazioni, vento di crisi
Si vuole trasformare         proposte e le scelte politiche fatte dalle        contro queste scelte, dettate non si sa
la professione               classi dirigenti, costituite da politici, am-     da quale necessità ma certamente non
                             ministratori, dirigenti ecc., a tutti i livelli   dal buon senso.
dell’ingegnere da            e di diversi Enti (non solo pubblici), che,             Oggi viviamo un’altra grande
‘intellettuale’ a            inizialmente sbandierate come la soluzio-         “bugia” politica, presentata ai cittadini
‘imprenditoriale’.           ne ai problemi della collettività o meglio,       come l’unica soluzione, indispensabile
                             come scelte imposte dall’Europa, o ancora         per superare la grave crisi del nostro
Eliminando etica             come scelte necessarie per                        Paese.
e deontologia                l’ammodernamento delle Istituzioni, del                 La bugia è quella delle Liberalizzazio-
                             lavoro e della produttività, si sono pun-         ni. Scelta politica già caratterizzata da
                             tualmente rilevate un grande fallimento.          vistosi fallimenti e, nonostante tutto,
                                  Si pensi al “Diploma Universitario”          ancora sbandierata come una obbligata
                             introdotto nell’ordinamento universitario         necessità per far ripartire l’economia
                             alla fine degli anni novanta, servito solo        nazionale. Accanto ad una dialettica
                             a “gettare” sul mercato del lavoro, illu-         sofisticata, ma mai realistica, è sempre
                             dendoli, tanti giovani che si sono visti          mancata una chiara spiegazione di come
                             privi di un’adeguata preparazione profes-         le liberalizzazioni potessero favorire lo
                             sionale, privi di un riconoscimento legi-         sviluppo economico.
                             slativo e, soprattutto, senza essere stati              Per contro, dati oggettivi hanno
                             formati a “saper fare qualcosa”. Dopo             fatto registrare, laddove si sono attuate
                             pochi anni, accertatone il fallimento             alcune liberalizzazioni, danni economici
                             dell’iniziativa (servita solo a creare qualche    ai cittadini. Basti pensare alla liberalizza-
                             cattedra in più), ne hanno soppresso tutti        zione del prezzo dei carburanti, quella
                             i corsi.                                          delle assicurazioni, delle tariffe professio-
                                  Per migliorarsi però, hanno subito           nali e infine, alla vendita dei medicinali
                             modificato i corsi di laurea; non più lauree      nei supermercati. Quali effetti positivi
                             quadriennali o quinquennali, ma lauree            hanno registrato i cittadini? Nessuno.
                             triennali, sbandierate come una necessità               Prezzi del carburante altissimi, premi
                             di adeguarsi all’Europa e per rispondere          assicurativi sempre in aumento, medicinali
                             alle esigenze richieste dal mondo impren-         nei supermercati allo stesso prezzo delle
                             ditoriale. Risultato, un altro fallimento e       farmacie e, infine, prestazioni professio-
                             questa volta ancora più grande.                   nali non sempre di adeguata qualità.
                                  Infatti ancora una volta sono stati                Se non si prende atto che le scelte
                             immessi sul mercato, ragazzi privi di             politiche, fatte già con il Decreto Bersani
                             un’adeguata preparazione tecnica e scien-         sulle liberalizzazioni, si sono rilevate un
                             tifica (la colpa non è degli studenti che         altro fallimento, si continuerà a operare
                             in realtà sono le vittime) il cui ruolo è         scelte disastrose per tutti, favorendo solo
                             riconosciuto da una normativa, confusa            il mondo degli industriali.
                             e inadeguata, che sta generando diversi                 Il decreto sullo statuto dell’impresa
                             contenziosi e che l’industria italiana,           che, con un colpo di spugna, elimina
                             favorevole al percorso triennale, non è           ancora una volta ogni riferimento alle
                             stata in grado di assicurare il lavoro che        tariffe professionali, non è un atto di
                             aveva promesso.                                   coraggio preso nel bene del Paese, ma
                                  E’ necessario chiedersi, ma qualcuno         rappresenta ancora una volta, un duro
                             avrà tratto vantaggio da queste scelte            attacco al mondo delle professioni, da
                             scellerate, fatte a discapito della povera        parte del potere economico, finalizzato
                             gente? Non lo so ma è certo che                   ad eliminare la professione liberale,
                             l’industria assume ingegneri triennali ad         quale quella dell’ingegnere, per tra-
                             un costo inferiore a quello dei laureati          sformarla in attività di impresa e, come
                             quinquennali (con contratto di lavoro del         tale, di esclusivo appannaggio degli
                             4° o 5° livello metalmeccanico) e                 industriali.
AS.Le Genio Civile Lecce     l’Università ha ottenuto corsi e cattedre               E’questa la verità che si nasconde
Lecce, 11 agosto 1888,
ing. F. Sammartino,          aggiuntive.                                       dietro scelte politiche sbandierate come
Pianta,prospetto e sezione        Sia chiaro. Gli Ordini professionali         il toccasana per la collettività e che nessun
del faro di Gallipoli        hanno sempre contestato e combattuto              politico ha il coraggio di raccontare.

AGORÀ    10   Spazio Aperto Dicembre 2011
Eppure le contraddizioni sono tante.             E chi garantisce la collettività che la    Con la
Le grandi conquiste sociali hanno dato           valutazione di un determinato compenso,          liberalizzazione, il Rup
 garanzia ai lavoratori dipendenti, siano        fatta a discrezione da parte di un soggetto
essi pubblici o privati, di avere un con-        appaltante e senza alcun riferimento, non        di un Ente pubblico
tratto collettivo nazionale di lavoro che        sia stata effettuata in modo tale da elu-        non avrà elementi
li garantisce da ogni forma di sfrutta-          dere determinate procedure di legge?             per valutare la
mento e li esonera dal dover contattare                Oggettivamente le domande poste
con il proprio datore di lavoro (e quindi        non possono avere alcuna risposta. La            congruità dei
in un rapporto di sudditanza) il proprio         confusione determinata dall’attuale nor-         compensi in base
salario o stipendio, senza avere un rife-        mativa in materia di compensi professio-         alle prestazioni, che
rimento legislativo, evitando così ogni          nali, non solo sta causando disagi ai pro-
                                                                                                  potranno variare
forma di ricatto sociale.                        fessionisti ma, soprattutto, un blocco
      Stessa garanzia per le imprese, che        nelle procedure di incarico, con ripercus-       anche da ente ad
in ogni Regione hanno, per le loro attività,     sioni sul regolare svolgimento delle opere       ente
un elenco prezzi ufficiale di riferimento,       pubbliche. E qui la più grande contraddi-
annualmente aggiornato.                          zione: provvedimenti nati per accelerare
      Per i professionisti, al contrario, nes-   lo sviluppo, di fatto lo stanno soffocando,
suna necessità di garantire un sacrosanto        perché la complicanza delle procedure e
diritto, quale quello di percepire un digni-     la confusione legislativa degli ultimi prov-
toso compenso per il lavoro svolto, senza        vedimenti, frena l’avviata attività da parte
subire tentativi di ricatto da parte della       degli Enti Locali, in materia di lavori pub-
committenza che, specie nei confronti di         blici.
chi ha necessità contingente di lavorare,              Purtroppo l’ultimo Governo nato, non
si traduce in un vergognoso sfruttamento         ci dà motivo di ben sperare. Il Presidente
del lavoratore autonomo.                         del Consiglio, Monti ed il sottosegretario
      E vi è di più. La necessità di avere un    alla Presidenza del Consiglio, Catricalà,
riferimento tariffario, sia per il salariato     non hanno mai nascosto la propria avver-
o lo stipendiato, per l’impresa e per il         sione nei confronti delle professioni intel-
libero professionista, non può essere intesa     lettuali, sostenendo un “Liberismo” senza
come un privilegio per una categoria di          alcuna regola che porterà certamente ad
lavoratori, ma è essenzialmente, una             aumentare i tanti fallimenti della scelte
“necessità - diritto”, per i cittadini, di       politiche.
conoscere, anticipatamente, il valore                  Non c’è da stare tranquilli. Ma nem-
economico di riferimento del lavoro ri-          meno questo Governo potrà stare tran-
chiesto e sul quale possono contattare il        quillo di poter sferrare ingiusti attacchi
compenso finale.                                 alle professioni, con il solo scopo di favo-
      Le cose si complicano di più nel set-      rire le vere “caste” che opprimono il
tore dei lavori pubblici, dove qualsiasi tipo    Paese, perché contro si ritroverà un eser-
di affidamento dipende dall’importo del          cito di professionisti intellettuali, pronti a
lavoro o della prestazione e la necessità         scendere sulla piazza a difendere le con-
di conoscere e certificare la congruità dei      quiste sociali ottenute dagli ingegneri che
compensi è obbligatoria per la garanzia          ci hanno preceduto e, soprattutto, a chia-
della trasparenza nelle procedure.               rire ai cittadini che soffocare le professioni
      A questo punto è lecito chiedersi:         intellettuali significa precludere il progres-
chi stabilirà il compenso che competerà          so, lo sviluppo e l’innovazione del territo-
al professionista, per una determinata           rio.
prestazione, da porre poi a base di gara?              Su questo vorrei rassicurare tutti gli
      E sarà possibile che il R.U.P. di un       iscritti. Il confronto con il Governo è aperto
Comune valuti una stessa prestazione             e tutti gli Ordini, coordinati dal Consiglio
professionale, in maniera completamen-           Nazionale, stanno dando il proprio con-
te diversa da quella valutata da un Co-          tributo. Sono certo che il buon senso sarà
                                                                                                  AS.Le Genio Civile Lecce
mune limitrofo? E su quali basi e rife-          la guida per le prossime scelte politiche.       Lecce, 11 agosto 1888,
rimenti lo stesso R.U.P. potrà dichiarare              A tutti voi ed alle vostre famiglie        ing. F. Sammartino,
congruo il compenso da lui stesso de-            l’augurio più sincero di un Santo Natale         Pianta,prospetto e sezione
terminato?                                       e di un sereno 2012.                             del faro di Gallipoli

                                                                              Dicembre 2011 Spazio Aperto   11   AGORÀ
AGORÀ

BHC:
LA COSTRUZIONE
DI UNA COMUNITÀ
SALUTARE
Le positive                                                 Della Lecce del futuro si è parlato
                                                       nelle scorse settimane nel corso del “Bhc
ricadute                                               – Lecce Exchange”, un meeting a cui
di buone                                               hanno preso parte tutti gli addetti ai lavori
                                                       del progetto Building Healthy Communi-
pratiche urbane                                        ties (Costruzione di Comunità Salutari)
sullo stato                                            finalizzato dalla Comunità Europea
                                                       nell’ambito del programma URBACT II.
di salute                                                   La rete BHC è costituita da 10 città
e benessere                                            provenienti da 7 Stati membri dell’U.E.:
                                                       Torino (Italia) lead partner, Lodz (Polonia),
dei cittadini                                          Amaroussion (Grecia), Belfast (Gran Bre-
                                                       tagna), Lidingo (Svezia), Bacau (Romania),
                                   di Luigi Maniglio
                                                       Baia Mare (Romania), Madrid (Spagna),
                                                       Barnsley (Gran Bretagna), Lecce (Italia).
                                                            Queste città hanno lavorato insieme
                                                       al fine di capitalizzare le conoscenze e le
                                                       pratiche urbane sui fattori che influenzano
                                                       la salute e creare opportunità per le città
                                                       stesse, di formare e attuare le politiche
                                                       per la salute dei loro cittadini.
                                                            La premessa da cui parte il progetto
                                                       è chiara e pregnante: la salute è un diritto
                                                       inalienabile dell’individuo, declinazione,
                                                       tra le principali, del più universale diritto
                                                       alla vita ed all’integrità fisica, la cui tutela,

AGORÀ   12   Spazio Aperto Dicembre 2011
AS.Le Genio Civile Lecce - Tricase, 20 agosto 1868, ing. Serra (controfirmato dal perito agrimensore Zecchi Vincenzo)
Copia conforme di una pianta per concessione di suolo arenile in Tricase

                                                                                     Dicembre 2011 Spazio Aperto        13   AGORÀ
La rete Bhc:                però, non si esaurisce nella garanzia del     stretto collegamento con tali finalità, per
dieci città in sette        benessere fisico e mentale del singolo        la vita dei cittadini europei, lanciando
                            ma afferisce, inevitabilmente, alla promo-    agli stati membri sfide significative e
Stati membri.               zione di un armonico equilibrio funzio-       veicolando, tra gli altri, un messaggio
Dieci obiettivi             nale, fisico e psichico del cittadino dina-   fondamentale: la salute è un fattore
differenti                  micamente integrato nel suo ambiente          chiave per la crescita economica di una
                            naturale e sociale.                           comunità.
ed un unico                      Una popolazione sana è anche una              Ispirare a tale principio una politica
grande orizzonte:           condizione essenziale per la produttività     urbana seria e costruttiva è, oggi,
il benessere                e la prosperità economica dell’intera         l’impegno della nostra amministrazione
                            comunità. Il Trattato di Lisbona, entrato     comunale, consapevole delle positive
dei cittadini
                            in vigore il 1° dicembre 2009, ha segnato     ricadute di buone pratiche urbane sullo
                            un momento importante non solo per il         stato di salute e benessere della comunità
                            futuro dell’Europa e per il funzionamento     cittadina.
                            delle sue istituzioni ma anche, ed in              Ognuna delle città aderenti al pro-
                                                                          getto BHC ha individuato un proprio
                                                                          obiettivo, sviluppando un Piano d’Azione
                                                                          Locale (LAP, Action Plan Local) e portan-
                                                                          dolo a conoscenza delle altre città part-
                                                                          ners, in un’ottica di partecipazione e
                                                                          confronto dialettico che costituisce il
                                                                          punto di forza dell’intero programma.
                                                                               La città di Lecce si è posta, quale
                                                                          obiettivo del proprio piano d’azione,
                                                                          l’interramento dei tralicci di media ed
                                                                          alta tensione, al fine di eliminare, o quan-
                                                                          to meno ridurre, l’esposizione dei propri
                                                                          cittadini agli inevitabili campi elettroma-
                                                                          gnetici.
                                                                               Gli impianti individuati erano origi-
                                                                          nariamente ubicati all’esterno del centro
                                                                          abitato e, pertanto, non avevano alcun
                                                                          tipo di ricaduta sulla vivibilità delle aree
                                                                          interessate né sulla salute dei cittadini
                                                                          leccesi.
                                                                               Ma lo sviluppo delle aree residenziali
                                                                          (e non) della città ha determinato, in
                                                                          attuazione delle previsioni dello Strumen-
                                                                          to Urbanistico Generale, una crescita del
                                                                          tessuto edificato che ha finito per inglo-
                                                                          bare anche le aree interessate dalle servitù
                                                                          dei tralicci di alta tensione: da qui,
                                                                          l’esigenza di eliminare dette strutture,
                                                                          oramai obsolete, interrandole attraverso
                                                                          un progetto da predisporre in collabora-
                                                                          zione con gli Enti gestori e con le altre
                                                                          Istituzioni operanti sul territorio.
                                                                               Tale operazione di “bonifica”, stret-
                                                                          tamente connessa alle pratiche, già av-
                                                                          viate, tese alla rigenerazione dell’intera
                                                                          città di Lecce, riguarderà, inizialmente, il
                                                                          centro storico (dove alcuni interventi sono
                                                                          già stati compiuti) ed il comparto 45 (il
                                                                          quartiere Rudiae, per intenderci).

AGORÀ   14   Spazio Aperto Dicembre 2011
Nell’ambito
                                                                   del progetto BHC,
                                                                   la città di Lecce
                                                                   si è posta,
                                                                   quale obiettivo
                                                                   del proprio piano
                                                                   d’azione,
                                                                   l’interramento
                                                                   dei tralicci
                                                                   di media ed alta
                                                                   tensione, al fine
                                                                   di eliminare o
                                                                   ridurre, l’esposizione
                                                                   dei cittadini
                                                                   ai campi
                                                                   elettromagnetici

                                                                   Tre metodologie
                                                                   per la qualificazione delle
                                                                   cabine elettriche

     A tale iniziativa è stata data ampia
pubblicità, nel segno di una pianificazione
urbana “partecipata”: i leccesi sono stati
resi edotti circa il progetto elaborato dal
gruppo di lavoro ed avallato dal governo
cittadino attraverso tutta una serie di
incontri e giornate informative.
     Il 13 febbraio scorso è stato installato
un gazebo informativo nei pressi di Porta
Rudiae, che ha visto la presenza del Sin-
daco, dell’Assessore all’Urbanistica Severo
                                                                                   To dress again
Martini, del Dirigente del Settore arch.
Luigi Maniglio, dei Presidenti delle Circo-
scrizioni interessate (Aralla e Isola), dei
componenti del gruppo di lavoro e della
Dr.ssa Di Sabatino (coordinatrice del Grup-
po di Supporto Locale).
       In tale occasione si è registrato un
notevole interesse dei cittadini
all’informazione ed al coinvolgimento
nell’iniziativa che ha contribuito a motivare
ulteriormente l’Amministrazione comu-
nale che, il successivo 22 febbraio, ha
organizzato una giornata informativa
presso l’ex Conservatorio di S. Anna alla
presenza dei rappresentanti della città di                                              To cover

                                                Dicembre 2011 Spazio Aperto   15    AGORÀ
To rebuild                                                  To cover

Al convegno                  Torino e dell’Autorità di Gestione (Regione        una sorta di “corridoio ecologico” che
del 15 marzo                 Puglia).                                           parte dal centro ed arriva sino al com-
                                   L’incontro più significativo però si è       prensorio ASI, l’attuale zona industriale,
è stato presentato           svolto il 14 e 15 marzo u.s. presso il             comprendendo una zona in cui la presen-
ufficialmente                Castello di Carlo V, con la partecipazione         za dei tralicci impedisce di fatto anche
il lavoro del team           dei delegati di tutte le città europee             l’edificazione. Decisivo è stato il contri-
                             partners di progetto: la prima giornata            buto del gruppo di giovani architetti leccesi
leccese:
                             ha visto lo svolgimento, a porte chiuse,           (Afro Carpentieri, Benedetta Marangio,
la realizzazione             di un utile momento di confronto tra le            Tiziana Marra, Emanuela Marulli, Alessan-
di un “percorso              varie realtà, con la discussione delle dif-        dro Pascali) tuttora impegnati nella reda-
salutare” che                ferenti problematiche affrontate dai re-           zione del nuovo PUG., i quali hanno svi-
                             sponsabili di ciascun progetto locale.             luppato un ulteriore approfondimento.
parte dal centro
                                   Il 15 marzo si è, poi, svolto il BHC                Detti professionisti hanno ripensato
ed arriva sino               MULTILATERAL EXCHANGE, a cui gli Or-               la classica “cabina elettrica”, attualmen-
alla zona                    dini professionali (architetti, ingegneri e        te slegata dal contesto urbano, come
industriale,                 geometri) della città di Lecce hanno con-          un’occasione di rigenerazione, elaboran-
                             c e s s o i l p a t ro c i n i o , s u l t e m a   do un intervento diretto sulla struttura
comprendendo                 “RIGENERAZIONE URBANA – PIANIFICA-                 con tre differenti modalità (to dress again
una zona in cui              ZIONE URBANISTICA E SOSTENIBILITA’                 - ti rivesto, to cover - ti ricopro, to rebuild-
la presenza                  AMBIENTALE”.                                        ti ricostruisco), finalizzando, poi, la ricerca
                                   In tale occasione è stato presentato         alla creazione di nuovi scenari intorno
dei tralicci
                             ufficialmente il lavoro del nostro team di         alla struttura stessa, con l’inserimento di
impedisce                    supporto locale: tale progetto prevede la          vegetazione autoctona, pensiline, brisè-
anche                        realizzazione di un “percorso salutare”,           soleil ed altre forme d’integrazione archi-
l’edificazione

AGORÀ    16   Spazio Aperto Dicembre 2011
PIANI DI AZIONE LOCALE (PAL)

                                                                                                         Possibile miglioramento
                                                                                                         delle condizioni delle strade,
                                                                                                         marciapiedi tenendo conto
                                                                                                         delle esigenze della cittadinanza,
                                                                                                         recupero delle aree
                                                                                                         per la piantumazione
Miglioramento dell’illuminazione pubblica
nelle aree

tettonica. Attraverso questi esempi il team               Un contributo positivo alla discussione        Un gruppo di giovani
di tecnici ha pensato di sensibilizzare tutti        è stato apportato, in detta occasione,              architetti ha
gli attori di questo processo rigenerativo           anche dall’arch. Crusi e dall’ing. De Fa-
sul concetto di sostenibilità ambientale,            brizio, presidenti, rispettivamente,                ripensato la classica
dimostrando come qualsiasi tema affron-              dell’Ordine degli Architetti e dell’Ordine          “cabina elettrica”,
tato su diversi livelli interpretativi possa         degli Ingegneri della provincia di Lecce.           slegata dal contesto
avere un diretto, differente e positivo                   La conclusione la affidiamo anche qui
impatto sull’ambiente urbano.                        all’arch. Maniglio, dirigente del Settore           urbano, come
     E’ stato, inoltre, prodotto, visionato          Urbanistico del Comune di Lecce, che,               un’occasione
un video in cui vengono illustrati effi-             tirando le fila del vivace dibattito, ha            di rigenerazione,
cacemente gli aspetti tecnici del pro-               avuto modo di evidenziare, in chiusura
                                                                                                         elaborando un
getto: le premesse da cui parte e la                 dei lavori, come “sia oggi cambiato il
prefigurazione del risultato finale. Il              modo di fare urbanistica; un cambiamento            intervento con tre
video, pubblicato sul sito ufficiale del             che prende le mosse dalla consapevolezza            differenti modalità:
progetto (www.urbact.eu) ha riscosso                 di come i cittadini siano i primi fruitori          to dress again, to
molti consensi dai numerosi visitatori               della propria città e, proprio per questo,
della rete e, soprattutto, dal Segreta-              inevitabilmente anche attori principali di          cover, to rebuild
riato Urbact.                                        ogni suo cambiamento”.

Per ogni informazione: www.comune.lecce.it
Percorso: http://www.comune.lecce.it/comunelecce/Settori/Pianificazione+e+sviluppo+del+territorio/BHC/
www.urbact.eu - info: luigi.maniglio@comune.lecce.it

                                                                                                         PIANI DI AZIONE

                                                                                                         Eliminazione e posizionamento
                                                                                                         di 1141 m di cavi elettrici interrati
                                                                                                         a media/bassa
                                                                                                         tensione nel centro storico
Piani di rigenerazione
dell’intero quartiere

                                                                                    Dicembre 2011 Spazio Aperto        17   AGORÀ
AGORÀ

GESTIONE
DELLE RISORSE IDRICHE
E PROSPETTIVE
DI RIFORMA
A LIVELLO EUROPEO
La necessità                                                          La tutela delle risorse idriche costitu-
                                                                 isce una priorità nell’ambito delle politiche
di una gestione                                                  ambientali europee. Tradizionalmente
integrata                                                        l’acqua veniva considerata un bene illimi-
                                                                 tato. Tuttavia, oggi l’impatto dei cambia-
dell’acqua e di                                                  menti climatici e l’utilizzo non sostenibile
una politica                                                     di questa risorsa a scopi antropici rischiano
                                                                 di alterarne drasticamente la distribuzione
di water pricing                                                 e la disponibilità nel continente. In questo
                                                                 contesto, l’area del Mediterraneo risulta
                                                                 essere particolarmente esposta ai rischi
                                                                 derivanti dalla scarsità d’acqua. In parti-
                                                                 colare, la Puglia è ricondotta tra le regioni
                                   di Laura De Vito
                                                                 semi-aride e a rischio di desertificazione
                                                                 dall’UNCCD e anche alcuni dati forniti
                                   Esperta in Regolamentazione   dalla DG Ambiente della Commissione
                                   ambientale
                                                                 europea includono questa regione tra
                                                                 quelle che soffriranno di alto stress idrico
                                                                 entro il 2050. I due grafici che seguono
                                                                 rappresentano due possibili scenari: quello
                                                                 di sinistra indica il livello di stress idrico
                                                                 che le Regioni si troveranno a dover so-
                                                                 stenere se si manterranno gli attuali livelli
                                                                 di consumo e di emissioni di CO2; quello
                                                                 di destra invece rappresenta uno scenario
                                                                 in cui politiche di mitigazione dei cambia-

AGORÀ   18   Spazio Aperto Dicembre 2011
AS.Le Prefettura contratti governativi - Lecce, 30 settembre 1875, Giuseppe Ruggieri, Camerini da bagno a Leuca

                                                                                   Dicembre 2011 Spazio Aperto    19   AGORÀ
L’area del                  menti climatici e di riduzio-                   che, ambientali e sociali ed applica alcuni
Mediterraneo                ne/efficientamento dei consumi della            principi chiave della regolamentazione
                            risorsa idrica sono messe in atto.              ambientale. Di particolare importanza, il
risulta essere                   Da queste proiezioni appare evidente       principio “chi inquina paga” (polluter-
particolarmente             innanzitutto che le attuali pressioni an-       pays principle) correlativamente al criterio
esposta ai rischi           tropiche sui corpi idrici non sono soste-       di full-cost recovery prevedono il ricorso
derivanti dalla             nibili e che è necessario intervenire pron-     a strumenti endogeni di finanziamento
                            tamente con politiche di gestione della         (strumenti tariffari) al fine di internalizzare
scarsità d’acqua.           domanda. In secondo luogo è necessario          i costi ambientali derivanti dall’utilizzo
La Puglia è r tra           considerare ed integrare l’impatto dei          della risorsa.
le regioni semi-            cambiamenti climatici nell’elaborazione              Inoltre, piuttosto che prefiggersi la
                            delle politiche di gestione delle risorse       riduzione dell’immissione di determinate
aride e a rischio
                            idriche.                                        sostanze inquinanti o limiti di concentra-
di desertificazione                                                         zione, la direttiva fissa degli obiettivi
                                  L’EVOLUZIONE NORMATIVA                    qualitativi che devono essere raggiunti
                                  Il riferimento normativo comunitario      per tutti i corpi idrici dell’Unione europea.
                            principale in materia di acque è costituito     In particolare, entro il 2015 viene prevista
                            dalla direttiva 2000/60/CE, che istituisce      l’attuazione delle misure necessarie per
                            un quadro integrato per la gestione delle       impedire il deterioramento di tutti i corpi
                            risorse idriche in Europa.                      idrici superficiali e sotterranei, oltre che
                                  Rispetto agli interventi normativi pre-   per impedire o limitare l’immissione di
                            cedenti, la direttiva quadro rappresenta        sostanze inquinanti nelle acque sotterra-
                            un salto di qualità poiché si basa              nee.
                            sull’integrazione delle esigenze economi-            Inoltre, l’adozione di un approccio

AGORÀ   20   Spazio Aperto Dicembre 2011
integrato indica la consapevolezza che                Il Parere prende spunto dalla risolu-         E’ necessario
tutte le attività antropiche sono suscettibili   zione ONU del 28 luglio che dichiara               considerare ed
di incidere sullo stato delle risorse idriche,   l’acqua un diritto umano universale, in-
tanto che queste ultime possono essere           violabile naturale e coerente estensione           integrare l’impatto
considerate un’invariante del sistema            del diritto alla vita e riconosce la dimen-        dei cambiamenti
ambientale, economico e sociale.                 sione etica ed ecocentrica dell’acqua. Nel         climatici
     Alla luce di quanto esposto sembra          parere viene esplicitata la necessità di
                                                                                                    nell’elaborazione
di poter affermare che la direttiva, san-        adottare misure di gestione integrate e
cendo il principio per cui la salute am-         non più settoriale e di adottare una chiara        delle politiche di
bientale delle acque significa prima di          politica di water pricing.                         gestione delle risorse
tutto prevenzione e gestione efficiente,              Il tema del water pricing è particolar-       idriche
porta a relazionare le azioni ordinarie di       mente attuale e il parere del Comitato si
gestione dell’acqua in un rapporto di tipo       spinge oltre quanto sancito dalla direttiva
inversamente proporzionale rispetto alle         quadro sulle acque: infatti laddove la
azioni straordinarie e non più di                prima si rifà al principio “chi inquina
“soccorso” delle seconde alle prime. La          paga” (polluter pays), nel parere del Co-
limitazione dei danni ordinari e la buona        mitato delle Regioni si propone l’adozione
gestione non implica, infatti, solo una          di una tariffa progressiva basata sul prin-
maggiore ottimizzazione dei costi, ma            cipio “chi spreca paga” (over-user pays),
soprattutto presuppone azioni per evitare        che favorirebbe un utilizzo più consape-
eventi calamitosi il cui verificarsi è almeno    vole da parte degli utenti.
in parte dovuto all’inoperatività umana               Inoltre, rispetto alla direttiva, il parere
o alle misure attuate nei numerosissimi          mette in evidenza l’impatto che i cambia-
casi di emergenza.                               menti climatici esercitano sui corpi idrici
     In questo contesto assume un ruolo          e l’importanza dunque di implementare,
preponderante l’intervento del pubblico          oltre che misure di adattamento, anche
nei vari livelli di partecipazione alle pro-     misure di mitigazione di questo fenomeno.
cedure decisionali attraverso il riesame,             Vengono affrontati temi particolar-
l’elaborazione e l’aggiornamento dei Piani       mente delicati, come la limitazione
di gestione dei bacini idrografici. L’acqua      dell’inquinamento termico dell’acqua e
come bene essenziale e necessario per la         la riduzione, per quanto possibile,
collettività viene a qualificare un diritto      dell’utilizzo di questa risorsa per il raffred-
di intervento attivo del pubblico, in quanto     damento degli impianti industriali ed
ognuno è parte direttamente ed indiret-          energetici.
tamente interessata all’attuazione della              Il parere del Comitato delle Regioni
direttiva stessa.                                interviene in una fase importante della
                                                 politica europea, in fase cioè, di discus-
    Il parere del Comitato delle Regio-          sione della nuova Politica Agricola Comu-
ni della Unione Europea - Commissio-             ne (PAC), e spinge affinché vengano adot-
ne Ambiente, Cambiamenti Climatici               tati principi di condizionalità funzionali
ed Energia: “Il ruolo degli Enti Regio-          alla diffusione di modalità virtuose di
nali e Locali nella Promozione di una            gestione della risorsa idrica e propone di
Gestione Sostenibile dell’Acqua”                 utilizzare parte del budget per la nuova
                                                 PAC per favorire il risparmio idrico in
     Durante la 91° sessione plenaria del        agricoltura con l’adozione di strumenti
30 giugno e 1 luglio 2011 del Comitato           che favoriscano il ricorso a colture ad alta
delle Regioni, è stato adottato il Parere,       efficienza. Tuttavia, la proposta per la
che ha avuto come rapporteur il Presiden-        nuova PAC è stata presentata il 12 ottobre
te della Regione Puglia Nichi Vendola            2011 e, a discapito delle aspettative, le
(coordinatore della piattaforma europea          misure di ecologizzazione (greening)
di monitoraggio sui cambiamenti climatici        dell’agricoltura europea si limitano
e sviluppo sostenibile) sul ruolo degli enti     all’estensione della cross-compliance an-
regionali e locali nella promozione di una       che alla Water Framework Directive e
gestione sostenibile dell’acqua.                 prevede, nel secondo pilastro (il fondo di

                                                                                Dicembre 2011 Spazio Aperto   21   AGORÀ
Il riferimento                        sviluppo rurale), pagamenti per misure          di contrasto alla desertificazione ed adat-
normativo                             volontarie di protezione ambientale oltre       tamento ai cambiamenti climatici.
comunitario                           i limiti stabiliti dalla normativa. Occorre           Il presidente Vendola ha presentato
                                      comunque ricordare che il documento             i punti chiave del parere l’11 ottobre
principale in                         presentato costituisce solo una proposta        2011, durante gli Open Days di Bruxelles,
materia di acque                      e che potranno essere inserite modifiche        e ha ricordato, tra l’altro, che il cambia-
è costituito dalla                    suscettibili di rendere più incisivo il ruolo   mento climatico provocherà
direttiva                             della PAC nella gestione virtuosa delle         un’alterazione della disponibilità d’acqua
2000/60/CE,                           risorse idriche europee.                        nelle Regioni europee e del Mediterraneo
                                           Il documento del Comitato delle Re-        e probabilmente porterà ad un aumento
che istituisce un
                                      gioni si conclude con la proposta di fis-       dei flussi migratori provenienti dalle re-
quadro integrato                      sare, con l’orizzonte temporale del 2020:       gioni più remote. Ha sottolineato come
per la gestione                       1) l’incremento del 20% del risparmio           le politiche di contrasto alla desertifica-
delle risorse                              idrico in tutti i settori d’uso;           zione e ai cambiamenti climatici dovranno
idriche in Europa                     2) l’aumento del 20% dei corsi d’acqua          essere al centro delle politiche di sviluppo
e si basa                                  oggetto di rinaturalizzazione anche        della Regione Mediterranea e potranno,
                                           per un miglioramento della loro sicu-      allo stesso tempo, essere un’occasione
sull’integrazione                          rezza idraulica;                           di crescita sostenibile ed inclusiva median-
delle esigenze                        3) l’aumento del 20% del volume di              te l’integrazione delle esigenze di sviluppo
economiche,                                acqua ad oggi riutilizzato e/o riciclato   economico con la coesione sociale e la
ambientali e sociali                       nelle attività agricole ed industriali.    protezione ambientale. In questo contesto
                                           Per il raggiungimento di questi am-        le autorità locali e regionali giocano un
                                      biziosi obiettivi viene proposto di replicare   ruolo fondamentale nella mitigazione
AS.Le Genio Civile Lecce - Lecce,
18 agosto 1899, ing. Vincenzo         il successo del Patto dei sindaci nello         delle cause che alimentano le crisi idriche
Nardò, Tratto del litorale di Porto   sviluppo di politiche di riduzione delle        e il processo di desertificazione, che dovrà
Cesareo, prolungamento di una
tonnara - concessione di spazio
                                      emissioni di CO2 nelle municipalità             essere affrontato attraverso la combina-
acqueo                                dell’Unione europea anche nelle politiche       zione di soluzioni top down e di interventi

AGORÀ       22    Spazio Aperto Dicembre 2011
bottom up che coinvolgano pienamente              politiche idriche modelli socioeconomici          La direttiva
le comunità locali e siano coerenti con il        e climatici aggiornati, per valutare in           2000/60/CE
principio di “solidarietà tra bacini              maniera più affidabile la disponibilità
idrografici”.                                     idrica nei vari bacini idrografici e mettere      prevede entro il
      Questo principio è evocativo della          così in atto politiche adeguate di adatta-        2015 l’attuazione
direttiva quadro sulle acque, che al fine         mento. Il Blueprint rappresenta uno stru-         delle misure
di garantire l’accesso e la disponibilità         mento di policy a livello europeo che mira
                                                                                                    necessarie per
delle risorse idriche, afferma che “l’acqua       ad affrontare le problematiche e i punti
non è un prodotto commerciale come gli            deboli relativi alla fase di implementazione      impedire il
altri, bensì un patrimonio che va protetto,       al fine di migliorare la qualità delle politi-    deterioramento di
difeso e trattato come tale”.                     che, nella fattispecie in materia di acque.       tutti i corpi idrici
                                                       In particolare si prevede che:
     PROSPETTIVE DI RIFORMA E IL                  – verranno analizzati i gap e gli shor-           superficiali e
BLUEPRINT PER LA SALVAGUARDIA                          tcomings delle politiche in vigore e si      sotterranei e per
DELLE RISORSE IDRICHE IN EUROPA                        studieranno possibili soluzioni;             impedire o limitare
     Nonostante la direttiva quadro sulle         – verranno analizzate le variazioni della         l’immissione di
acque abbia rappresentato uno degli                    vulnerabilità dei corpi idrici e verranno
esempi più avanzati di legislazione am-                identificate misure e strumenti in           sostanze inquinanti
bientale europea, è stato recentemente                 diverse aree delle politiche europee;        nelle acque
avviato un processo di riforma che porterà        – verrà esaminato il rapporto tra do-             sotterranee
all’adozione di una normativa più in linea             manda ed offerta idrica e tra la ne-
con le nuove esigenze di integrazione e                cessità di utilizzo delle risorse idriche
coerente con altri interventi legislativi in           a scopi antropici e la domanda am-
materia.                                               bientale;
     L’idea di riforma dev’essere letta nel       – i futuri interventi normativi si base-
contesto della nuova strategia Europa                  ranno su dati scientifici, statistici e
2020 che costituirà un quadro per una                  socioeconomici.
crescita intelligente, sostenibile ed inclu-           L’iter di riforma si basa su una serie
siva, che integra le considerazioni ambien-       di rapporti di valutazione riguardanti
tali nelle politiche economiche e che si          innanzitutto i piani di gestione dei bacini
prefigge di supportare il cambiamento             idrografici, che ai sensi della direttiva
verso una economia a basso contenuto              quadro sulle acque, dovevano essere
di carbonio ed efficiente dal punto di vista      presentati entro il 2009; la strategia contro
dell’utilizzo delle risorse naturali ed ener-     la siccità e la scarsità di risorse idriche; la
getiche. Tra le risorse chiave prese in           vulnerabilità rispetto ai cambiamenti cli-
considerazione dalla nuova strategia com-         matici e le politiche di adattamento.
paiono inevitabilmente le risorse idriche.             A titolo esemplificativo, l’assessment
Nella comunicazione della Commissione             sui piani di gestione dei bacini idrografici
“Roadmap to a Resource Efficient                  includerà:
Europe”, l’acqua viene riconosciuta come          1) governance (struttura amministrativa,
bene vitale per la salute umana ed input               partecipazione, cooperazione inter-
essenziale per l’agricoltura, il turismo,              nazionale);
l’industria, i trasporti e l’energia. Viene       2) caratterizzazione del distretto idrogra-
inoltre annunciata l’adozione di un Blue-              fico;
print per la salvaguardia delle risorse           3) monitoraggio delle acque superficiali
idriche in Europa che dovrà, tra l’altro,              e di falda;
tenere in forte considerazione la gestione        4) classificazione dello stato dei corpi
della domanda idrica attraverso strumenti              idrici superficiali;
economici e l’utilizzo di certificazioni ed       5) individuazione di corpi idrici pesante-
indicatori che misurino l’impatto dei pro-             mente modificati e definizione di
dotti sui corpi idrici calcolato su tutto il           buon potenziale ecologico;
ciclo di vita (dalla produzione allo smalti-      6) valutazione dello stato delle acque di
mento).                                                falda;
     Il Bluprint si prefigge di integrare nelle   7) obiettivi ambientali ed eccezioni;

                                                                                Dicembre 2011 Spazio Aperto   23   AGORÀ
Tutte le attività                 8) programma di misure;                               to delle acque nel suolo e nei corpi
antropiche sono                   9) strategie per affrontare i problemi di             idrici superficiali;
                                       siccità e di scarsità;                      5) il Genio Civile è il soggetto responsa-
suscettibili di                   10) inserimento di misure di adattamento              bile del censimento di tutti i pozzi
incidere sullo stato                   ai cambiamenti climatici nei Piani di            artesiani;
delle risorse                          gestione dei bacini idrografici.            6) i Consorzi di bonifica sono responsa-
                                       Verrà, inoltre, effettuato un “Fitness           bili della protezione, del monitoraggio
idriche
                                  Test”, che costituirà una parte integrante            e della gestione delle acque a scopo
                                  della politica della Commissione europea              irriguo;
                                  sulla “Smart Regulation”.                        7) l’Arpa è l’organo pubblico di controllo
                                       E’ da notare come, rispetto alla diret-          responsabile del monitoraggio dei
                                  tiva del 2000, la riforma si stia orientando          corpi idrici sia da un punto di vista
                                  in maniera decisiva non solo sugli aspetti            qualitativo che quantitativo;
                                  qualitativi ma anche quantitativi della          8) le Aziende sanitarie locali sono re-
                                  risorsa idrica e che le considerazioni ri-            sponsabili della protezione della sa-
                                  guardanti il clima stiano assumendo un                lute dai rischi derivanti
                                  ruolo preponderante.                                  dall’inquinamento delle risorse idri-
                                       Inoltre, poiché l’impatto del cambia-            che;
                                  mento climatico continuerà a modificare          9) l’Autorità di bacino assume un ruolo
                                  la disponibilità della risorsa idrica in Eu-          di coordinamento nella formulazione
                                  ropa, la necessità di strutture e di modelli          delle politiche e redige il Piano di
                                  di governance innovativi sta diventando               assetto idrogeologico che garantisce
                                  gradualmente più pressante.                           la sicurezza contro il rischio idrogeo-
                                                                                        logico;
                                       IL MANAGEMENT DELLE RISORSE                 10) il Consorzio per lo sviluppo industriale
                                  IDRICHE IN PUGLIA                                     ed i servizi alle imprese (Sisri) è re-
                                       Il documento legislativo di riferimento          sponsabile della redazione dei piani
                                  è rappresentato dal Piano di Protezione               di gestione per la distribuzione delle
                                  delle acque che implementa l’articolo                 acque ad uso industriale;
                                  121 del Decreto Legislativo 152/20061.           11) i Comuni sono i soggetti responsabili
                                  E’ definito come lo strumento principale              di sanzionare gli usi illegali/abusivi.
                                  e fondamentale per la gestione delle                  E’ dunque evidente che la divisione
                                  acque ed è volto a raggiungere gli obiet-        delle competenze è articolata e complessa
                                  tivi stabiliti dalla Direttiva quadro sulle      a livello regionale, e rischia di tradursi in
                                  acque.                                           un’oggettiva difficoltà al momento
                                       Dal punto di vista dell’assetto istitu-     dell’elaborazione di politiche coerenti ed
                                  zionale, la struttura di governance risulta      integrate.
                                  essere molto complessa:
                                  1) la Regione Puglia è il soggetto com-               L’individuazione dei fattori che
                                       petente per la definizione delle poli-      ostacolano l’implementazione di po-
                                       tiche e per la produzione legislativa;      litiche integrate nel management
                                  2) l’Autorità dell’ATO fissa gli standard        delle risorse idriche - Esperienza di
                                       qualitativi e quantitativi ed è respon-     Procedura Partecipativa presso la se-
                                       sabile della pianificazione del mana-       de di Lecce dell’Ordine degli Ingegneri
                                       gement del ciclo dell’acqua. Inoltre        - 29 luglio 2011
                                       determina ed applica il regime tarif-
                                       fario e i piani di investimento;                 L’individuazione dei fattori che osta-
                                  3) l’Acquedotto pugliese è il soggetto           colano l’implementazione di politiche
                                       responsabile della gestione integrata       integrate nel management delle risorse
                                       delle acque ad uso urbano;                  idriche ha costituito il focus dell’incontro
                                  4) la Provincia di Lecce è responsabile          che si è tenuto presso la sede di Lecce
1. Decreto legislativo 3               dei processi autorizzativi per l’utilizzo   dell’Ordine degli ingegneri di Lecce il 20
aprile 2006, n. 152.
Norme in materia ambientale            di acque meteoriche; per l’utilizzo         luglio.
(G.U. n. 88 del 14 aprile 2006)        dei pozzi artesiani e per lo smaltimen-          Il workshop è stato condotto a scopi

AGORÀ      24     Spazio Aperto Dicembre 2011
accademici nell’ambito ricerca “Achieving      provocherà situazioni di forte stress idrico     Il parere del
fair reallocation of water rights through      che comprometteranno la salute e la              Comitato delle
participation” presso la London School         qualità della vita di interi territori.
of Economics and Political Science ed è             Secondo organismi internazionali co-        Regioni si spinge
stato impostato seguendo il metodo             me l’UNCCD e la Commissione europea,             oltre la direttiva
GOPP – Goal oriented project planning,         l’area del Mediterraneo sarà particolar-         quadro sulle acque:
una procedura partecipativa orientata al       mente colpita dalle conseguenze della
problem solving. Sulla base della domanda      scarsità d’acqua.                                la prima si rifà al
principale (“quali sono gli ostacoli per            E’ dunque necessario mettere in atto        principio “chi inquina
l’implementazione di politiche idriche         anche a livello regionale e territoriale delle   paga”, il secondo sul
eque ed efficaci in Salento?”), la prima       politiche di mitigazione e di adattamento
                                                                                                principio “chi spreca
parte del workshop si è focalizzata sulle      a questi impatti.
problematiche, mentre la seconda sulle              Per poter essere effettivamente im-         paga”
possibili soluzioni.                           plementate e per poter avere la giusta
     A seguito della discussione finale, la    efficacia, è tuttavia necessario coinvolgere
priorità emersa è quella della razionaliz-     gli stakeholders e il pubblico nell’elabo-
zazione della policy e della struttura di      razione delle politiche, affinché queste
governance. Secondo i partecipanti, troppi     possano essere davvero integrate e pos-
soggetti istituzionali hanno competenze        sano essere percepite come eque e con-
sul management delle risorse idriche e         divise. In questo contesto, l’assetto istitu-
questo spesso si traduce in soluzioni tar-     zionale rappresenta un punto cruciale.
dive, estemporanee e poco coerenti. Dun-       Spesso infatti la frammentazione della
que la frammentazione della governance         governance causa una mancanza di tra-
rappresenta l’ostacolo principale alla for-    sparenza nei processi decisionali che osta-
mulazione di politiche strategiche e di        cola la reale partecipazione, o addirittura
ampio respiro che tengano in conto la          la conoscenza del pubblico dei cosiddetti
gestione della domande, l’importanza del       policy outcomes.
coinvolgimento del pubblico, le interazioni         La razionalizzazione e l’efficienta-
fra gli stakeholders e lo scambio di best      mento delle strutture istituzionali respon-
practices.                                     sabili della gestione delle risorse idriche
                                               risulta dunque essere una priorità assoluta,
    CONCLUSIONI                                senza la quale gli interventi di tutela delle
    E’ ormai chiaro che i cambiamenti          risorse idriche, e più in generale
climatici avranno un impatto preponde-         dell’ambiente, non avranno l’efficacia
rante sullo stato qualitativo e quantitativo   necessaria affinché tutti possano conti-
delle risorse idriche. Questo, insieme ad      nuare a beneficiare dei servizi vitali che
un utilizzo non sostenibile della risorsa,     ogni ecosistema fornisce.

                                                                            Dicembre 2011 Spazio Aperto    25   AGORÀ
Durante gli Open
                              BIBLIOGRAFIA
Days di Bruxelles,
il presidente                      Baldassarre R., Lucarelli A., Quarta F., Tedesco P. (2000), Studio di verifica dello
Vendola ha                    stato qualitativo della falda, Provincia di Lecce Settore ambiente.
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sviluppo della                4 final report.
Regione                            Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 23 ottobre
mediterranea                  2000, che istituisce un quadro per l’azione comunitaria in materia di acque, GUCE,
                              n. L 327, del 22/12/2000.
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                              Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006, Supplemento ordinario n. 96.
                                   Parere del Comitato delle Regioni “Il ruolo degli enti regionali e locali nella
                              promozione di una gestione sostenibile dell’acqua”, 91a Sessione plenaria 30 giugno
                              e 1° luglio 2011

                              RINGRAZIAMENTI

                              Si ringrazia l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce per l’entusiasmo, la
                              disponibilità e la collaborazione sulle procedure del GOPP;
                              Si ringraziano i partecipanti al GOPP:

                              Antonio D’Angela
                              ARPA Puglia/Control body
                              Luisella Guerrieri
                              Environmental NGO
                              Francesco Quarta
                              Professional association/geologist
                              Mario D’Ambrosio
                              Business & Industrial association
                              Luigi De Luca
                              Environmental NGO
                              Cinzia Tarantino
                              Professional association/technical expert
                              Loredana Magurano
                              Professional association/technical expert
                              Antonio Stendardo
                              Aqueduct
                              Daniele De Fabrizio
                              Professional association/technical expert
                              Caterina Marasco
                              Professional association/technical expert
                              Mario Manna
                              Public Administration (Province of Lecce - water department)

AGORÀ   26   Spazio Aperto Dicembre 2011
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