ELEZIONI COMUNALI 25 MAGGIO 2014 - PROGRAMMA ELETTORALE MARIA ROSA ASSUNTA PORTA "X NOVI MARIA ROSA PORTA SINDACO" del candidato Sindaco collegato ...

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ELEZIONI COMUNALI 25 MAGGIO 2014 - PROGRAMMA ELETTORALE MARIA ROSA ASSUNTA PORTA "X NOVI MARIA ROSA PORTA SINDACO" del candidato Sindaco collegato ...
ELEZIONI COMUNALI
         25 MAGGIO 2014

     PROGRAMMA ELETTORALE
          del candidato Sindaco

   MARIA ROSA ASSUNTA PORTA
         collegato alla Lista Civica

“X NOVI MARIA ROSA PORTA SINDACO”

         Programma Elettorale pag. 1 di 26
ELEZIONI COMUNALI 25 MAGGIO 2014 - PROGRAMMA ELETTORALE MARIA ROSA ASSUNTA PORTA "X NOVI MARIA ROSA PORTA SINDACO" del candidato Sindaco collegato ...
PREMESSA

Chi si trovasse ad aprire un vecchio libro di geografia non si stupirebbe nel leggere
citata la città di Novi Ligure come cittadina posta al centro di quel triangolo
industriale che è stato protagonista della storia economica di tutto il Paese.

La sua posizione geografica particolarmente felice, consentì a Novi, sin dalle origini,
di essere crocevia di traffici monetari e commerciali.

Tralasciando la storia remota che dalle origini dell’antica Curtis Nova ci porta,
attraverso le epoche storiche, al 1815, quando il Congresso di Vienna pone la
città di Novi all’interno di quel territorio che sarà riunito entro il Regno di Sardegna,
arriviamo alla seconda metà dell’800, quando inizia il legame indissolubile che
legherà il successo economico e imprenditoriale della nostra città alle vie di
comunicazione: dapprima la Strada Regia fra Torino e Genova, poi la linea ferroviaria
che costituirà il primo asse di collegamento a sud con il porto di Genova e con
l’economia industriale milanese e torinese. Nel 1891 aprirà il più importante scalo
ferroviario di smistamento d’Italia, San Bovo; nel 1935 verrà inaugurata la
”camionale” che permettendo il collegamento con il porto mercantile di Genova
darà notevole impulso al traffico commerciale anche via gomma.

L’espansione del tessuto urbano cresce con l’aumentare delle attività economiche e
l’arrivo di abitanti che abbandonano la campagna per lavorare nelle filande, nei
cotonifici, nelle fabbriche di lampadine, nelle aziende dolciarie, nei laboratori
chimici, nelle officine metalmeccaniche, negli stabilimenti siderurgici, che via via
costituiranno l’offerta occupazionale della città.

La ricostruzione convulsa del dopoguerra prima e l’urbanizzazione disordinata e
disomogenea degli anni del boom economico e degli anni ‘70 cambierà per sempre
la fisionomia originaria di Novi introducendo volumetrie che ancora oggi stridono
con quella parte di centro storico che molti ci invidiano per bellezza e peculiarità.

Oggi la Città, dopo la costruzione di due grandi quartieri periferici (G3 e Lodolino) e
l’avvio della riqualificazione dell’area Ex Ilva, risulta definita entro un perimetro che
coincide a nord con l’aeroporto, a est la circonvallazione, a sud con la collina, a ovest
con la vecchia e la nuova area industriale.

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L’incremento demografico intenso che ha favorito l’esplosione dell’attività edilizia
negli anni passati, ha imboccato un trend inverso e la popolazione di Novi è in
continua diminuzione se non attestata su numeri che crescono solo grazie
all’immigrazione ma che sono anch’essi destinati ad una considerevole flessione
determinata dalla crisi.

Il patrimonio di immobili invenduti, dovuta alla contrazione del mercato e allo stato
di incertezza, a necessità abitative mutate, pone in primo piano i temi urbanistici
fondamentali per ridisegnare, anche dal punto di vista commerciale, la Novi dei
prossimi anni e definire se abbia ancora senso prevedere ulteriore consumo di suolo
o se sia meglio puntare sulla riqualificazione dell’esistente.

La crisi economica che ha investito il nostro Paese e non solo, ha avuto ricadute
negative anche sul tessuto economico e commerciale della nostra Città. L’incertezza
determinata dal perdurare di questo periodo negativo sta influendo soprattutto sul
comparto del commercio che vive più di altri, nella nostra città, un disagio evidente.
La chiusura di molte attività nelle vie del centro storico e nei quartieri periferici sta
mettendo a dura prova la tenuta dell’intero sistema. Un dato maggiormente
positivo viene invece da quelle aziende storiche del nostro territorio che guardando
all’innovazione e all’esportazione hanno prospettive di crescita e sviluppo capaci di
influenzare tutte le attività economiche del novese.

Il richiamo, seppur tratteggiato a grandi linee, alla storia recente di Novi ci deve far
riflettere su quali potenzialità ha sempre espresso la nostra Comunità e deve essere
la piattaforma esperienziale su cui costruire le azioni che dovranno, negli anni a
venire, ridare progettualità e futuro alla nostra Città.

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INTRODUZIONE

    “Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarla.”
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Proponiamo alla Città una Lista Civica, che si presenta alle Elezioni Amministrative 2015 forte
dell’esperienza di questi cinque anni di Consigliatura, libera da condizionamenti partitici e da spinte
impositive. Ritenendo positivo il poter lavorare, senza pregiudizi, a temi fondamentali per la crescita della
nostra Città, grazie alla disponibilità di sedici cittadini che hanno creduto nel Candidato Sindaco Porta, si
sottopone al giudizio delle urne la lista civica ”X Novi Maria Rosa Porta” aperta a tutti coloro che leggono
l’Impegno Civico come dovere/diritto del Cittadino, che preferiscono costruire piuttosto che criticare, di
donne e uomini che hanno deciso di occuparsi del territorio in cui vivono, della comunità di cui fanno
parte, della cura e dello sviluppo del bene comune senza steccati ideologici e partendo da esperienze
diverse.

Il nostro programma è basato su valori definiti:
chiarezza e rigore – trasparenza – solidarietà e sussidiarietà – etica dell’Amministrazione e degli
Amministratori.

L’attenzione del nostro Programma Amministrativo è rivolta al cittadino, alla famiglia, alla Comunità, al
territorio.

Con questi Soggetti intendiamo siglare un patto :

“ Svilupperemo la nostra azione amministrativa all’insegna della trasparenza dei nostri comportamenti
e degli atti amministrativi, garantendo impegno, senso del dovere e responsabilità delle scelte
operando con spirito di servizio e attraverso l’ascolto e il dialogo con i cittadini tutti e con le realtà
economiche ed imprenditoriali”.

Un programma dentro il programma: un programma “speciale” per persone speciali, dedicato ai diritti
delle persone con disabilità”, dedicato allo sviluppo delle politiche e degli interventi al fine di restituire il
senso della vita a migliaia di persone con disabilità, che hanno dovuto attendere secoli prima che una Carta
ONU sancisse la loro essenza di “persone”.

Solo trasformando questo impegno di pochi in una prassi quotidiana di pensiero e di gesti si potrà dare a
queste persone un diritto ad oggi quasi totalmente loro non riconosciuto: il diritto di VIVERE attraverso la
loro AUTONOMIA , INCLUSIONE e PARTECIPAZIONE alla vita di tutti i giorni. Senza barriere architettoniche e
senza barriere mentali. E’ l’ambiente ad essere disabilitante, sono le persone ad essere disabilitanti! Non è
la disabilità in sé ad esserlo, in tanti tantissimi casi….

      L’equazione delle 4 A e’ il compito per tutti … da leggere e da fissare nella mente e nel pensiero :

                                      Ausili + Assistenza + Ambiente = Autonomia

E vorrei fosse fissato anche un fondamento dialettico…..

Cancellare dal vocabolario per sempre i termini “ diversamente abile” ed “handicappato “ e sostituirli con
“persona con disabilità”. Sarà già una vittoria.

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NOVI una città ACCESSIBILE, una città PER TUTTI
“D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.”
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La città accessibile
Una città accessibile è di fatto una città vivibile per tutti, dove la partecipazione alla vita quotidiana, fatta di
incontri e di inclusione sociale, è una occasione per tutti i Cittadini.
Il pensiero di “ Città Universale” parte dalla nuova visione della disabilità e della progettazione globale:
pensare per tutti.
Dovere di un Sindaco è quello di coniugare questo concetto e trasformarlo in occasioni ed opportunità che
la città deve offrire intrecciando l’ambiente con la cultura.
Attraverso lo sviluppo di politiche per la disabilità e l’offerta di servizi al cittadino, educando e dando
l’esempio, attraverso un percorso da compiere tutti insieme verso una società migliore, diversa, rinnovata.
Comunicazione accessibile, orientamento e mobilità per tutti, a iniziare da quelle categorie più fragili,
categorie deboli alle quali vorremmo dare occasioni reali di partecipazione alla vita della città, finora resa
impossibile e molto difficoltosa dalla presenza di barriere architettoniche, ma ancor più dal dilagare di
barriere mentali.
Attuare politiche volte all’inclusione dell’individuo è possibile solo mediante un percorso condiviso tra
Istituzioni, Associazioni , Volontariato, Cittadini.
La realizzazione di progetti culturali, sociali ed educativi utili all’abbattimento delle barriere mentali e di
interventi tecnici volti alla fruizione di percorsi di mobilità urbana accessibili, l’organizzazione di eventi
mirati alla sensibilizzazione in materia di disabilità in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale e le
Associazioni Disabili di FAND (Federazione Associazioni Nazionali Disabili) e FISH (Federazione Italiana per il
superamento dell’handicap) renderanno Novi una città per tutti, un prezioso esempio da imitare.

La città accessibile è quindi quella città che sa sviluppare progetti per tutti, che sa rispondere alle esigenze
della famiglia, che deve essere al tempo stesso, adulta e bambina, normodotata e diversamente abile,
deve poter essere vissuta in egual misura in ogni stagione della vita e in ogni condizione psico-fisica.

La famiglia
La famiglia ha secondo noi il ruolo insostituibile di primo ammortizzatore sociale, per questo intendiamo
fondare la nostra azione politica sul sostegno a quest’ultima. L’istituzione familiare rappresenta il pilastro
su cui si fondano le Comunità locali, il sistema educativo, il benessere sociale ed economico, il
contenimento delle forme di bisogno legate alle fasi stesse della vita.
Nel nuovo contesto economico-sociale, venutosi a creare anche a seguito del perdurare della crisi, la
famiglia si pone come soggetto- attore di accoglienza non solo, come è naturale che sia, per bambini e
ragazzi ma diventa sempre più riferimento per persone con disabilità, anziani, spesso non autosufficienti e
deve affrontare anche il drammatico fenomeno della disoccupazione.
Il sostegno alle responsabilità familiari non è una politica di settore, quanto piuttosto il risultato di una
molteplicità d’interventi che riconoscono alla famiglia il ruolo di vero e proprio attore di sistema.
Nell’ottica di dover fronteggiare anche difficoltà economiche inattese occorre quindi che
l’Amministrazione, per garantire sostegno e aiuto adeguato alle famiglia, riveda i criteri di assegnazione fin
qui adottati e orienti le risorse disponibili là dove i bisogni sono cresciuti.

Le persone con disabilità o non autosufficienti
La città per tutti, accessibile e a misura d’uomo pone tra le sue priorità il problema della disabilità nei suoi
vari aspetti. E’ necessario infatti considerare che il fenomeno non interessa un numero limitato di persone

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ma può diventare una condizione che vita che riguarda tutti in modo più o meno temporaneo. Pensiamo
ad esempio ad una neomamma che debba transitare con una carrozzina su di un marciapiede dove
qualche automobilista maleducato ha mal parcheggiato la sua auto?

La donna si troverebbe ad affrontare lo stesso insormontabile problema che quotidianamente attanaglia
una persona disabile. Questo tipo di difficoltà sono spesso dimenticate quando si parla di vita indipendente:
ci sono ancora troppi marciapiedi di misure impraticabili per una carrozzella perché troppo stretti, molti
edifici pubblici e privati inaccessibili ed un servizio di trasporto pubblico spesso carente in tema di mobilità.
Compito prioritario dell’Amministrazione Comunale è differenziare progettualità e sostegni, soprattutto
nei confronti dei soggetti disabili in stato di gravità, valorizzando massimamente le famiglie che li hanno in
cura. L'obiettivo principale è di migliorare la qualità di vita di tutti, tanto da poter favorire, ogni qualvolta
possibile, la vita indipendente e la piena partecipazione alla Società. Certamente utile è valorizzare la
“Consulta persone disabili”, in cui è fondamentale coinvolgere molti giovani con disabilità, come
laboratorio di proposte ed elaborazione di progetti atti non solo all’eliminazione delle barriere
architettoniche ma rivolti ad una reale integrazione con la nostra Comunità.

Il lavoro femminile e gli aiuti per l’infanzia
Oggi più che mai è necessario conciliare le esigenze occupazionali dei genitori lavoratori con l’offerta di
servizi all’infanzia. Fermo restando l’affacciarsi di un nuovo fenomeno, ancora tutto da indagare, che
sembrerebbe veder diminuire la richiesta di posti negli asilo nido e nelle scuole materne a causa della
diminuzione di richiesta da parte di immigrati che trovandosi senza lavoro stanno lasciando la nostra Città,
risulta, ad oggi, ancora notevole la necessità di istituire nuove sezioni per far fronte alle esigenze delle
donne lavoratrici. Ancora più forte il disagio che la famiglia si trova a dover affrontare dopo le 16.00 o nei
mesi estivi per la carenza di strutture che prolunghino il tempo scuola, anche se va ricordato il ruolo
fondamentale di Istituzioni soprattutto religiose che offrono un adeguato servizio organizzando corsi estivi
come ” Estate ragazzi” o Grest.
L’Amministrazione deve pertanto incrementare gli investimenti per questo aspetto nevralgico delle
politiche sociali. Oltre al sostegno alla rete pubblica dei nidi cittadini, riteniamo fondamentale finanziare
interventi di accoglienza di minori, in età prescolare, attraverso forme flessibili e dislocate in maniera
capillare sul territorio, con il massimo coinvolgimento delle forme associazionistiche e cooperativistiche,
nonché in collaborazione con il mondo imprenditoriale, nell’ottica del principio di sussidiarietà.

La disoccupazione e la famiglia
La crisi economica globale che non sembra di pronta risoluzione sta penalizzando i tanti lavoratori precari
con contratti atipici, con riconoscimenti contributivi e retributivi marginali. In un contesto economico-
sociale particolare, che vede crescere anche sul nostro territorio il numero dei disoccupati, è necessario
attivare forme di aiuto ai cittadini in difficoltà, da subito, previo accordo stipulato con i Sindacati dei
Lavoratori, attraverso interventi assistenziali nei confronti delle famiglie dove sono presenti componenti
che hanno perso il lavoro.

Le giovani generazioni
Ogni società, per assicurarsi il futuro, dovrebbe investire sulla scuola e sui giovani. Questi necessitano oggi
più che mai di ricostruire un patrimonio di valori certi, che determinate tensioni sociali mettono di continuo
a rischio e di un rafforzamento della propria identità culturale. In questo contesto in collaborazione con i
vari livelli istituzionali, il Comune intende strutturare un adeguato programma di tutela della fascia
giovanile puntando su iniziative tese a soddisfare i bisogni culturali, ricreativi, sportivi, le aspettative
occupazionali, le tendenze delle giovani generazioni.

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La delega di Assessore alle Politiche Giovanili sarà assegnata ad un “giovane” per portare avanti un
progetto che parta dalla condivisione dei principi, che sia forte dell'esperienza politica di tante persone ma
che sappia tenere dentro le capacità di cambiamento e di innovazione di tanti giovani.

La terza età: risorsa o problema?
La nostra è una Città sempre più longeva. Le conseguenze dell'invecchiamento della popolazione hanno
una forte ricaduta sulla strutturazione delle scelte e dei servizi che una Amministrazione deve offrire.
Risulta quindi necessario e urgente incrementare l’attenzione alle esigenze della cittadinanza anziana
considerando però che gli anziani non vanno visti solo come problema ma anche e soprattutto come
risorsa.
Se da un lato gli anziani non autosufficienti necessitano di interventi, in termini di assistenza e di supporto
specifici, che nascono dall’integrazione di diversi soggetti (Famiglia, Medico di medicina generale,
Assistenza domiciliare, ASL, Ospedale, CSP, Strutture di assistenza private, badanti) dall’altro, quando in
buona salute possono rappresentare una importante risorsa per la nostra Città a cui affidare ruoli di auxilio
in varie attività.

Gli amici animali
La presenza di animali all’interno della città non va analizzata solo dal punto di vista igienico sanitario ma
anche dal punto di vista della funzione sociale che ”l’amico animale” svolge all’interno di una casa, come
animale di affezione. E’ importante analizzare tutti quei fattori culturali e psicologici che determinano la
relazione uomo-animale e che una buona Amministrazione deve considerare come obiettivo di una azione
ecologica e civile. Il benessere degli animali deve essere perseguito alla stregua di quello degli uomini,
considerandolo una priorità sociale poiché cani e gatti (ma non solo) sono entrati di diritto nel contesto
familiare e urbano. Il Comune deve essere garante del ”welfare” animale e deve promuovere una adeguata
politica di investimento per migliorare le condizioni di vita degli animali presenti sul suo territorio, per
contrastare il randagismo, per allinearsi a scelte più europee.

                                         GLI AMBITI DI INTERVENTO

   Bonus contributo economico una tantum per la nascita o l’adozione di un figlio, a famiglie residenti, da
    almeno due anni, nel nostro comune e con almeno un genitore di nazionalità italiana, con un reddito
    inferiore ai 40.000 euro l’anno, o a genitori che adottino bambini, da spendersi in esercizi pubblici
    cittadini
   Incremento del bonus nel caso di nascita di un secondo figlio e ulteriori elevazioni nel caso di TERZO
    FIGLIO di famiglia residente
   Contribuzione al costo della retta per i bambini ospitati in asilo nido e scuole materne private nel
    momento in cui i posti nelle strutture comunali fossero esauriti
   Riduzione e rideterminazione dei costi delle tariffe dei servizi di asilo nido, mensa scolastica, scuolabus
    per famiglie residenti nel nostro comune, con almeno un genitore di nazionalità italiana, anche in
    rapporto al numero di figli e alla situazione familiare (anziani, disabili, disoccupati a carico)
   Carta famiglia strumento a sostegno delle famiglie, rilasciata ai nuclei familiari con almeno un figlio a
    carico e in cui almeno uno dei genitori sia di nazionalità italiana e residente nel territorio comunale da
    almeno 24 mesi
   Carta Minori Contributo al genitore affidatario del figlio minore nei casi in cui il genitore obbligato non
    versi le somme destinate al suo mantenimento nei termini e alle condizioni stabilite dall'Autorità
    giudiziaria.
   Istituzione di un servizio gratuito di consulenza, con l’aiuto di un avvocato, di uno psicologo, di un
    assistente sociale, orientamento e sostegno alla genitorialità, al fine di contenere la conflittualità
    familiare o di supporto per le problematiche relative alle separazioni

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 Il Comune co-garante, con Istituti di Credito Convenzionati, per le giovani coppie che acquistano la
  loro prima casa a Novi
 Contributo Comunale, budget annuale di 50000 euro, per giovani madri che riducano il loro lavoro a
  temporaneo part-time e per giovani lavoratrici del settore commercio- artigianato, che decidono di
  assistere i figli a casa riducendo così il periodo di accesso agli asilo nido
 Potenziamento degli spazi-gioco protetti, recinzione delle aree verdi, adibite a tale scopo, dell’intero
  territorio cittadino, rivolto ai bambini fino a 10 anni con offerte anche di carattere ludico-culturale
 Abbattimento delle barriere architettoniche
 Realizzazione di percorsi per ipovedenti e non vedenti
 Adeguamento dei mezzi di trasporto pubblici necessari alle esigenze di persone con disabilità
 Servizio di trasporto per disabili da casa al luogo di lavoro/alla scuola per superare le limitazioni
  causate dalla scarsa autonomia
 Miglioramento delle strutture diurne di accoglienza e attenzione specifica alle case famiglia per minori
  e adulti
 Finanziamento di progetti, a vario livello, miranti alla formazione e all’integrazione di persone con
  disabilità, nell’ottica dello sviluppo di ogni potenzialità per la vita indipendente, con specifico
  riferimento ad appartamenti di edilizia pubblica accessibile e con implementazione di progetti di
  vivibilità della casa per persone in stato di gravità
 Potenziamento degli interventi di assistenza domiciliare integrata
 Sviluppo di progetti di soggiorni climatici per persone con disabilità, integrati con animazione e
  attività motoria
 Programmazione di attività di atelier di tipo artistico, con la predisposizione dell’integrazione fra
  persone normodotate e con disabilità
 Promozione e attuazione di progetti di attività motoria, generica e promozione di attività sportiva
  vera e propria per bambini e adulti con disabilità
 Promozione di progetti per l’inserimento al lavoro
 Istituzione di uno “Sportello disabili” che fornisca, in collaborazione con professionisti, assistenti
  sociali, tecnici, progettisti, servizi di informazione e consulenza su normativa, richiesta contributi,
  progettazione
 Progetto “Autonomo a casa mia” progetto di adattamento domestico per superare le limitazioni nello
  svolgimento delle attività quotidiane sia all’interno che all’esterno della propria abitazione
 Progetto “A casa insieme” rivolto alle famiglie con bambini con deficit e prevede sostegno psicologico
  e socio-educativo dalla nascita alla scuola dell’obbligo
 Istituzione del Servizio di Pronto intervento disabili offre la possibilità di sopperire a semplici necessità
  primarie in tempi reali. Si tratta di creare in collaborazione con il volontariato, una postazione in grado
  di far fronte a situazioni non prevedibili da parte di chi assiste la persona con disagio psichico grave o
  con gravi difficoltà motorie. Questo si concretizza nell'aiuto per piccole esigenze come l'acquisto di
  farmaci, la spesa o il semplice accompagnamento a visite o passeggiate, interventi domiciliari a
  sostegno della persona, mirati all’aiuto personale e domestico; interventi educativi domiciliari;
 Potenziamento della rete dei parcheggi dedicati alle persone con ridotta capacità motoria; valutando
   anche le esigenze di parcheggio di quelle con disabilità nelle zone di residenza.
 Mappa di accessibilità del territorio urbano che indichi la dislocazione dei parcheggi per persone con
   disabilità, il grado di accessibilità delle varie strutture
 Attivazione di una campagna di sensibilizzazione, che chiarifichi l'importanza del rispetto degli spazi
   contrassegnati ed un controllo a tappeto dei permessi contraffatti o detenuti indebitamente.

   Istituzione di nidi - famiglia e ogni altra forma che ampli l’offerta degli asili - nido, tra cui anche
    l’attività delle “madri di giorno” (donne che accudiscono presso il proprio domicilio
    contemporaneamente più bambini)

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   Organizzazione di ludoteca, in centro città, per bambini accompagnati da un familiare, sostenendo e
    favorendo la possibilità delle persone anziane di prendersi cura dei bambini, in ambito comunque
    protetto e supportato da operatori
   Stipula di convenzioni con Associazioni, Oratori, Agenzie educative per l’organizzazione di strutture per
    l’infanzia, anche solo per alcune ore al giorno, nell’ottica di favorire le forme di lavoro part – time;
   Stipula di convenzioni con il tessuto imprenditoriale per l’organizzazione di nidi aziendali e
    interaziendali a favore dei figli dei lavoratori, ma aperti al territorio rispetto alle reali esigenze delle
    famiglie.
   Stipula di convenzioni con Associazioni, Oratori, Agenzie educative, inerenti all’uso di strutture
    comunali e all’erogazione di fondi allo scopo di incrementare e valorizzare la proposta di iniziative
    ricreative, ludico/culturali in orario pomeridiano ed estive per rispondere così appieno alle esigenze
    delle famiglie novesi nel periodo di chiusura delle scuole cittadine.

   Facilitazioni nei pagamenti di alcuni servizi, quali la refezione, il trasporto scolastico, la tassa
    smaltimento rifiuti. Beneficiari di tale accordo saranno le famiglie residenti nel Comune di Novi che si
    trovino nelle seguenti condizioni: lavoratori disoccupati o in cassa integrazione interessati dalla
    riduzione d’orario pari almeno al 50%.
   Assunzioni anti-crisi per chi ha perso il lavoro: il Comune stanzierà annualmente un fondo anti-crisi da
    utilizzarsi su un progetto mirato. Il progetto vuole dare un’occupazione retribuita, 500 euro circa, per
    un lavoro part-time di quattro ore giornaliere per quattro mesi, ai novesi che, loro malgrado, non
    hanno più un impiego a seguito delle difficoltà in cui tante aziende si stanno trovando. I lavoratori
    saranno selezionati e contrattualizzati con mansione di addetto alla manutenzione del verde e della
    pulizia spazi urbani in città per gli uomini, assistenza domiciliare per le donne.

   Carta di partecipazione dei giovani alla vita municipale
   Istituzione della delega Assessorato alle politiche giovanili da assegnare ad un rappresentante dei
    giovani
   Costituzione dell’ Osservatorio del mondo giovanile
   Istituzione di una borsa di studio per la partecipazione a stage o master nazionali ed europei di
    politica, per giovani studenti novesi
   Istituzione di un Premio Giovane creatività da assegnare a giovani novesi che si siano distinti in settori
    di ricerca ed innovazione o su temi legati alla nostra città
   Rifinanziamento di corsi di autodifesa rivolti ai ragazzi delle scuole superiori della città
   Stipula di accordi con privati per la rinascita di una sala cinematografica e per la realizzazione di una
    cittadella della cultura e del divertimento
   Card giovani insieme di proposte gratuite, culturali e sportive, che il comune offre ai giovani
   Promozione della nascita del “Festival Studentesco italiano del teatro e della musica a scuola” una
    settimana dedicata a iniziative teatrali e musicali promosse dalle scuole di tutta Italia, da tenersi nel
    mese di maggio, in città
   Il Servizio Civile Nazionale promuovere le necessarie pratiche per l’inserimento del Comune di Novi nel
    Progetto di Servizio Civile Nazionale al fine di garantire la formazione dei giovani coinvolti, l’apporto di
    un beneficio alle comunità e ai giovani stessi che, in cambio delle loro prestazioni riceveranno un
    assegno mensile di 433 euro circa.
   Stipula di convenzioni con aziende disposte ad insediarsi a Novi, in cambio della riduzione significativa
    degli oneri dovuti, le nuove aziende dovranno essere disposte a prevedere posti di lavoro privilegiati
    per i giovani residenti.

                                     Programma Elettorale pag. 9 di 26
    Potenziare l’asse strategico dell’Assistenza Domiciliare, sociale e sanitaria, ponendosi anche nei
     confronti del CSP come interlocutore privilegiato e determinato, per garantire servizi sempre più
     personalizzati e costruiti sulle esigenze dell’utenza che spesso risente della scarsa flessibilità dimostrata
     nelle scelte da parte del Consorzio.
    Costruzione di alloggi protetti adatti alle esigenze degli anziani che stanno perdendo l’autonomia e
     dove gli stessi possono vivere in modo indipendente con l’aiuto dell’Assistenza domiciliare o di badanti
     condominiali.
    Realizzazione di uno o più complessi residenziali ( su modello francese) con l’obiettivo di costruire un
     congruo numero di appartamenti mono-bilocali da affittare ai cittadini anziani a prezzo sociale.
     Verranno privilegiati coloro che lasceranno appartamenti pubblici più grandi e riutilizzabili da famiglie
    più numerose. Per attuare questa iniziativa sarà necessario concretizzare rapporti con Enti ed Istituti o
    Fondazioni. Gli alloggi, lasciati in usufrutto perpetuo agli interessati, potranno essere anche acquistati da
    terzi o dagli stessi anche in permuta con l’alloggio pre-esistente. Questa iniziativa e’ PRIORITARIA E
    QUALIFICANTE per la nostra Amministrazione.
    Progressiva esenzione dal pagamento della tassa e tariffe comunali per tutte le persone al disopra i 70
     anni con scaglioni di esenzione legati al reddito e con l’obiettivo di arrivare, nell’arco del quinquennio,
     alla gratuità del servizio
    Tessera “terza età” è un tesserino distribuito a tutti i cittadini “over 65” da esibire per l’accesso ai
     servizi comunali gratuiti o agevolati ( piscina – palestra- attività culturali, ricreative, sportive) e da
     esibire per l’accesso ai servizi (di cui al punto sopra) per ottenere il riconoscimento dell’agevolazione
    Integrazione, anche grazie al servizio di trasporto pubblico, con il tessuto cittadino ed extra-urbano
     dando agli anziani la possibilità di raggiungere, grazie ad un servizio di auto pubblica a chiamata, le zone
     centrali della città, l’Ospedale San Giacomo, gli Uffici ecc. o per partecipare ad attività culturali e
     ricreative organizzate dal Comune
    Spazi dedicati, all’interno dei vari quartieri, per iniziative culturali, sociali atte a valorizzazione della
     persona anziana nel proprio contesto e nel tessuto sociale
    Stipula di accordi con Enti e Uffici cittadini affinché si impegnino a fornire servizi senza barriere e con
     segnaletica intuitiva, sportelli riservati o con precedenza per gli anziani, sistemi di precedenza o con
     posti a sedere riservati, moduli facili e leggibili, etichette chiare.
    Mensa a domicilio e supporto alle prime necessità, spesa, farmaci
    Creazione in accordo con l’ASL e i Medici di Famiglia, di ambulatori medici di prossimità, nei vari
     quartieri della Città, che garantiscano la presenza di un medico durante tutta la giornata, almeno due
     volte a settimana, i servizi sanitari non ospedalieri, la prenotazione degli esami e l’effettuazione diretta
     di quelli più comuni
    Qualificazione delle badanti e creazione di un albo delle stesse per fornire all’utenza e alle famiglie la
     sicurezza di un controllo e di una professionalità adeguata all’importante compito che la badante deve
     svolgere.
    Erogare somme a fondo perduto per permettere, attraverso l’uso della tecnologia, il miglioramento
     della sicurezza e dell’indipendenza dell’anziano al proprio domicilio (telecontrollo, telesoccorso,
     supporti tecnici di automazione).

   Creare o potenziare apposite aree di verde pubblico, finalizzate al relax degli animali con ottimizzazione
    degli spazi
    Costruire un gattile, al fine di monitorare e studiare il problema delle colonie feline
    Realizzare un sistema cimiteriale per gli animali d'affezione idoneo a garantire la tutela dell'igiene
     pubblica, della salute della comunità e dell'ambiente
    Sportello adozioni animali
    Regolamento comunale welfare animale
    Inserimento nella Consulta del Volontariato di un rappresentante delle Associazioni animaliste
    Estendere su tutto il territorio comunale il divieto di spettacoli circensi e fiere con animali

                                      Programma Elettorale pag. 10 di 26
Nodo primario della politica della nostra coalizione è tutelare le famiglie in tutti quei servizi o interventi a
domanda individuale ( asili nido, mensa scolastica, trasporto, casa) in cui spesso si trovano prevaricati, se
non addirittura esclusi.

In questo senso intendiamo modificare tutti i regolamenti attuativi dell’assegnazione dei servizi, anche
riguardo le tariffe e le eventuali esenzioni, privilegiando le famiglie con portatori di handicap o disabili,
con anziani a carico, se cittadini residenti nel territorio comunale.

Riteniamo inoltre fondamentale rivedere i criteri per l’accesso all’edilizia pubblica con conseguente
revisione dei parametri e privilegiando gli anziani, i nuclei familiari con portatori di handicap, disabili o non
autosufficienti a carico e con maggior anzianità di residenza nel ns. Comune, le donne sole con figli a
carico, le famiglie monoparentali.

                                     Programma Elettorale pag. 11 di 26
NOVI, una città che FUNZIONA
“Le Amministrazioni, nella prospettiva di migliorare l’efficienza, l’efficacia e la qualità dei servizi, devono opportunamente
valorizzare il ruolo centrale del lavoratore nella propria organizzazione. La realizzazione di questo obiettivo richiede la
consapevolezza che la gestione delle risorse umane non può esaurirsi in una mera amministrazione del personale ma implica una
adeguata considerazione della persona del lavoratore proiettata nell’ambiente di lavoro”
                                                                                          Commissione indipendente per la Valutazione,
                                                                   la Trasparenza, l’Integrità delle Pubbliche Amministrazioni – A.N.A.C.

Sindaco e Giunta, da soli, non possono tradurre le idee del programma elettorale in azioni concrete:
determinante e fondamentale è il ruolo dei dipendenti comunali che sono la risorsa più importante di un
Ente che, come il Comune, eroga servizi. Avere una gestione che trascuri il rapporto con i dipendenti e
non ascolti o mortifichi le professionalità che esistono all’interno della struttura mette in serio pericolo
l’esito della sua azione politica e con esso il diritto del cittadino ad avere servizi efficaci ed efficienti.

E’ nostro preciso intento INVESTIRE sul PERSONALE COMUNALE e sulla sua ORGANIZZAZIONE al fine di
migliorare in efficacia e qualità i servizi oltre che il benessere organizzativo ed individuale.

Occorre lavorare sul metodo, sui valori, sui rapporti tra dirigenza, parte politica e dipendenti.

Il metodo deve essere quello dell’ascolto, non inteso come delazione, ma come premessa per la costruzione
di un rapporto di reciproca fiducia che, nel rispetto dei ruoli, sappia valorizzare i dipendenti in quanto
portatori di esperienza e di professionalità spesso non valorizzate.

I valori devono essere quelli della:

TRASPARENZA                (partecipazione, condivisione, comunicazione, rendicontazione, verifica)

SEMPLIFICAZIONE            (del lavoro, delle procedure, dei processi, dell’operatività anche attraverso nuove
                           tecnologie)

ETICA                      (legittimità delle azioni e delle procedure, responsabilità e rispetto delle regole)

MERITOCRAZIA               (valorizzazione delle professionalità e delle reali competenze)

 Su tutto è fondamentale che i Quadri Direttivi che gestiscono risorse, umane e non, come in una
qualunque azienda privata, si assumano chiaramente la RESPONSABILITÀ anche del mancato
raggiungimento di risultati attesi.

Alla luce della normativa che prevede la riduzione del numero degli Assessori, sarà necessario attuare una
revisione delle deleghe, coinvolgendo anche i Consiglieri Comunali, al fine di rendere riconoscibili e
maggiormente omogenee le aree di intervento.

L’ottimizzazione e l’uso proficuo delle risorse, non solo umane, il controllo della spesa e dei costi, la
riduzione degli sprechi e la razionalizzazione del lavoro sono obiettivi che intendiamo perseguire da subito,
per questo è necessario provvedere alla stesura di un Piano di intervento specifico per ogni settore.

                                          Programma Elettorale pag. 12 di 26
NOVI, una città SICURA
“Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona”

                                                                                            Art. 3 - Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
                                                                     Adottata dall’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite 10 dicembre 1948

Il diritto alla sicurezza è uno dei pilastri su cui si fonda lo Stato Moderno.
A differenza di altri diritti, quello della sicurezza è un bene pubblico più che soggettivo che deve essere
garantito dallo Stato, attraverso i suoi apparati.
La legge 24 luglio 2008 n. 125 ha introdotto numerose innovazioni che incidono sul ruolo stesso delle
Amministrazioni Locali, fornendo nuovi poteri in materia di sicurezza urbana.
Ai Sindaci viene attribuito il potere di controllo del territorio che fino ad allora non avevano mai avuto e la
possibilità di emanare ordinanze anche in deroga alle norme di Legge.
A livello locale, il problema va affrontato con atteggiamento pragmatico: non serve negare l’evidenza (“Non
bisogna aver paura…”) né avere atteggiamenti troppo realisti (“L’aumento della criminalità dipende dalla
scarsa sorveglianza”).
La domanda sempre più crescente di sicurezza dei Cittadini nasce dai rapidi mutamenti della Nostra
Società: la crescita spesso disordinata dei centri urbani ha trasformato anche le reti di relazione e
conoscenza reciproca. L’aumento di grandi strutture di vendita con la conseguente diminuzione dei negozi
di vicinato, la concentrazione in quartieri, vie o stabili di stranieri, il degrado e l’abbandono in cui versano
alcune parti della nostra città, lo spaccio o la prostituzione in appartamento (fenomeno sempre più in
crescita e che sta sostituendo quello che per anni ha imperversato nella zona della Barbellotta), gli atti di
vandalismo o l’accattonaggio molesto, l’abusivismo commerciale, azioni di microcriminalità o episodi come
il regolamento di conti avvenuto in Stazione, senza contare furti e truffe a danno di anziani, sono percepiti
dai cittadini in modo molto più allarmante dei fenomeni di criminalità organizzata.

L’Amministrazione deve investire in sicurezza e programmare interventi che, partendo dalla prevenzione,
dal monitoraggio, dal controllo, dalla repressione, anche attraverso la sanzione e l’educazione, mirino a
ricostruire il senso di sicurezza e di fiducia dei Cittadini. Il problema va affrontato con decisione e senza
falsa demagogia attuando un Programma di Intervento definito e trasversale nei temi che va oltre il mero
Regolamento di Polizia Municipale, che richiede integrazione tra strumenti e risorse umane e che
sicuramente parte dalla rivisitazione del “Progetto per la prevenzione, la promozione e la garanzia della
sicurezza della città e del vivere sociale” approvato nel lontano 2001.

                                                  GLI AMBITI DI INTERVENTO

Prevenire
     Istituire l’Osservatorio della Sicurezza: stipulare convenzioni con Associazioni, commercianti,
       imprese, volontariato per avere un quadro periodico e preciso dei fenomeni di microcriminalità e di
       tutto ciò che accade in Città
     Pianificare pensando ad uno sviluppo urbanistico ordinato che garantisca relazioni, servizi, habitat
       e che limiti la concentrazione di edilizia popolare in aree uniche per consentire l’integrazione ed
       evitare la costruzione di edifici “ghetto” affinché il senso di segregazione non aumenti la
       percezione del rischio e la paura del crimine
     Programmare interventi che favoriscano la costruzione di reti sociali e familiari capaci di aumentare
       anche il senso di appartenenza e di identificazione con il quartiere, la Città
     Realizzare ed incentivare anche co-finanziando, iniziative ludiche, commerciali, benefiche che
       favoriscano la presenza e la mobilità di persone da un quartiere all’altro, all’interno della Città,
       verso le zone periferiche o le frazioni.

                                             Programma Elettorale pag. 13 di 26
   Attuare un Piano di riqualificazione delle zone degradate, di parchi e giardini, di alcune vie del
        Centro storico o di zone ad esso limitrofe prevedendo un potenziamento dell’illuminazione
        pubblica in prossimità delle fermate degli autobus, delle piste ciclabili, in alcuni luoghi periferici,
        dove sono presenti sentieri, nelle vie a ridosso della zona pedonale del centro, in tutte quelle aree
        che verranno segnalate come a rischio dall’Osservatorio della Sicurezza.
       Attivare progetti che prevedano il ripristino rapido dei danni causati da atti vandalici sia all’arredo
        urbano che agli edifici privati (istituzione di un fondo di aiuto per il risarcimento del danno a cose o
        persone)

Monitorare e controllare
   Incrementare la presenza di Polizia locale sul territorio cittadino estendendone l’orario
   Aprire presidi decentrati e potenziare la presenza di unità mobili soprattutto nei Quartieri Periferici
       a maggio rischio
   Potenziare e rinnovare gli strumenti in dotazione della Polizia municipale e gli apparati video e
       audio
   Intensificare i momenti di coordinamento e collaborazione tra le Forze dell’Ordine presenti sul
       territorio
   Potenziare i sistemi di video-sorveglianza pubblica e incentivare, anche con stanziamenti ad hoc, il
       posizionamento di sistemi privati
   Controllare con metodo e rigore le richieste di licenze commerciali per evitare il proliferare di sale
       gioco, l’insediamento di attività commerciali o imprese legate alla criminalità
   Vigilare per contrastare la presenza di soggetti privi di permesso di soggiorno o di regolari
       autorizzazioni all’esercizio del commercio ambulante
   Vigilare sulla sicurezza nei cantieri, anche al fine di contrastare il lavoro nero, il caporalato, la
       presenza di criminalità organizzata

Reprimere e sanzionare
    Inserire nel Regolamento di Polizia locale il divieto di sosta , in tutto il territorio comunale, fuori
       dagli spazi a ciò destinati, di insediamento di carovane di nomadi
    Emettere ordinanze che vietino il bivacco e il consumo di alcool nelle aree pubbliche con
       particolare attenzione alla Piazza della Stazione, ai Parchi e alle aree verdi
    Emettere ordinanze che vietino l’accattonaggio molesto soprattutto se esercitato con minori e
       animali
    Introdurre pesanti multe per chi esercita od usufruisce del meretricio
    Perseguire chi con atti di vandalismo come imbrattare muri, deturpare il patrimonio pubblico o
       privato della Città, danneggia beni della Comunità prevedendo sanzioni ma anche attività di tipo
       sociale come forma di risarcimento del danno

Educare
La sicurezza in una città è la somma di interventi di vario genere e tra questi non va dimenticata la valenza
fondamentale che assume la formazione e l’educazione alla sicurezza.
Ecco perché è necessario prevedere interventi di:

       Formazione permanente e riqualificazione delle risorse umane per quanto riguarda il corpo di
        Polizia Municipale
       Costante aggiornamento e richiamo all’educazione alla sicurezza, al senso civico e all’educazione
        stradale soprattutto nelle scuole
       Programmazione di incontri costanti e periodici in generale con la popolazione, in particolare con
        le fasce più esposte ai rischi dell’atto criminoso

                                     Programma Elettorale pag. 14 di 26
Sicurezza Stradale
Il Comune di Novi può sviluppare ed attuare programmi, interventi, iniziative tese alla sensibilizzazione dei
giovani in materia di sicurezza stradale e di prevenzione e alla riduzione degli incidenti stradali andando ad
incidere in materia di prevenzione ed educazione nelle politiche di mobilità attraverso interventi di
divulgazione e sensibilizzazione coordinati con le scuole di ogni ordine e grado.

Le politiche a favore della sicurezza stradale si potranno ottemperare attraverso la prevenzione e la
realizzazione di idonei interventi di segnaletica e di opere infrastrutturali. Le politiche di prevenzione in
materia di sicurezza stradale saranno attuate mediante divulgazione di schede informative e materiale
didattico, sensibilizzazione degli studenti delle scuole secondarie mediante incontri con esperti,
organizzazione di corsi e convegni, contatti ed esperienze con le scuole e le politiche di attuazione
mediante interventi sul territorio. Visto il grado di complessità della materia, tale da dover essere
sviluppato e svolto da più uffici ed Enti in sinergia, per perseguire risultati tangibili, sarà opportuno istituire
un tavolo di lavoro dedicato alla materia, i cui obiettivi saranno i seguenti:

                                           GLI AMBITI DI INTERVENTO

       Recepire ed evidenziare i dati relativi all’incidentalità stradale del territorio comunale
       Identificare e classificare le zone a più alta criticità
       Individuare i punti di evidente pericolosità strutturale ed intervenire a risoluzione della criticità
        mediante opere infrastrutturali e di segnaletica
       Contribuire alla definizione in un ambito urbano delle zone30, ZTL, percorsi Pedibus, piste ciclabili
        e percorsi di mobilità urbana per le persone con disabilità
       Verificare e classificare le criticità rispetto alla segnaletica verticale ed orizzontale e risolvere
        problemi di carenza/surplus della medesima
       Proporre interventi di realizzazione dei progetti e attuazione attraverso l’uso della disciplina
        stradale e della realizzazione dell’opportuna segnaletica
       Contribuire alla definizione dei parametri utili allo sviluppo della viabilità sostenibile
       Creare una banca dati ed una mappa della necessità di sviluppo e criticità della rete infrastrutturale
        definendo priorità di interventi
       Proporre ed attuare progetti di educazione stradale nelle scuole primarie e secondarie
       Proporre rapporti di collaborazione con aziende del territorio sensibili alla problematica in tema di
        sicurezza
       Individuare partners da coinvolgere nei vari progetti.

Iniziative per incentivare le reti sociali all’interno della città

I cittadini Novesi devono ritornare a “vivere” la città e nella città, riscoprire il senso di appartenenza e di
partecipazione. L’organizzazione di eventi, anche in collaborazione con le Associazioni Economiche presenti
sul territorio, per i giovani e non solo, in cui vi sia spazio per l’attività ludico/ricreativa ( tornei di
Playstation) ma anche per temi musicali (Jazz, musica classica ma anche band giovanili) teatrali,
convegnistici. Gli angoli della nostra Città particolarmente suggestivi potrebbero essere usati, anche
incentivando i privati ad aprire le porte di quei magnifici giardini che hanno le case del centro storico, per
mostre fotografiche o di pittura, realizzazione di rappresentazioni a tema.

Di sicuro interesse potrebbe essere l’organizzazione di una “mangialonga” itinerante da tenersi lungo le vie
della città, a cadenza regolare, nei mesi primaverili o estivi. A questa manifestazione potrebbero
partecipare le varie aziende della zona con prodotti tipici (Ceci della Merella, Focaccia, Baci di dama,
cioccolato, vino) inseriti in un percorso culinario che di volta in volta sviluppi un tema stagionale o
regionale.

                                       Programma Elettorale pag. 15 di 26
NOVI, una città BELLA
“ Novi, situata sulle pendici settentrionali dell'Appennino Ligure, tra le colline dell'Alto Monferrato, coltivate a vite o coperte da
boschi spesso incontaminati, nei secoli XVII e XVIII è stata città di villeggiatura delle ricche famiglie genovesi tra cui i Doria, i
Balbi, e gli Spinola. I loro palazzi, tutti decoratissimi e dipinti in vari colori, rappresentano un'attrattiva turistica ricordata perfino
in alcune cronache francesi del Settecento. Il palazzo dipinto più importante della città è Palazzo Negroni, dotato anche di due
meridiane, una delle quali basata sul calendario rivoluzionario francese. Se la via Girardengo, che conduce qui, è una vivace via
dello shopping, con tanti piccoli negozi dall'abbigliamento all'oggettistica, giungendo in Piazza Dellepiane, dove si trova Palazzo
Negroni, si vive invece un'atmosfera d'altri tempi, intrisa di arte anche grazie alla presenza di una bella fontana, oltre alla
splendida Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore.

                                                                      “Sulle tracce dei campioni di ciclismo: una giornata a Novi Ligure”
                                                                                     Francesca Bertha La Repubblica, 16 gennaio 2011

Il nostro territorio, il nostro centro storico sono certamente visti dal Turista di passaggio che frettoloso
attraversa le vie con il naso all’insù, affascinato dai colori e dalla magnificenza dei Palazzi Dipinti, con un
certo stupore e curiosità. La città che ci hanno lasciato i nostri padri è bella ma a noi tocca il difficile
compito di mantenerla tale e di farla diventare ancora più bella.
Chi arriva a Novi da Genova, non può che notare come, all’impegno di Privati che hanno ristrutturato
antiche dimore come Villa Migliardonico o Villa Minerva, restituendole all’antico splendore, corrisponda,
mano a mano che ci si avvicina al Centro abitato una incuria e un degrado, che non sono certo un bel
biglietto da visita per una città che vorrebbe avere una vocazione turistica.
Chi poi a Novi vive quotidianamente la città tutta, al centro come in periferia, lamenta la scarsa attenzione
posta in questi anni alla manutenzione e alla pulizia della città.
Il degrado di alcune vie del centro storico sembra ancora più inaccettabile se si pensa che la
pavimentazione e l’arredo urbano, oggi sparito, sono stati oggetto di recupero solo pochi anni fa. E’ sotto
gli occhi di tutti la scarsa cura con cui viene manutenuta la Città: l’asfaltatura delle strade e dei marciapiedi
lascia a desiderare, il verde pubblico, anche in aree centrali come “La Passeggiata” è scarso, scadente e
maltenuto, l’illuminazione carente e in alcune aree addirittura insufficiente o inesistente. La frazione
Merella non è ancora stata dotata di una rete fognaria adeguata. A questo disordine generale contribuisce
e non poco il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta”. Il decoro della città è una esigenza
dei cittadini e a questa noi intendiamo rispondere con interventi mirati che da subito riportino le nostre
strade, le nostre vie, i nostri quartieri all’ aspetto ordinato e pulito che hanno avuto in passato. Dopo una
prima azione massiva l’Amministrazione dovrà prevedere, dandone la priorità anche in termini di
stanziamento a bilancio, ad una predisposizione di un Piano delle manutenzioni urgenti e ordinarie per
evitare che gli interventi protratti nel tempo aggravino la situazione generale e diventino maggiormente
onerosi.
RITENIAMO GLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE DELLA CITTA’ UN INVESTIMENTO FONDAMENTALE PER IL
RILANCIO E L’AFFERMAZIONE DEL NOSTRO CONTESTO TERRITORIALE
L’impegno degli Amministratori locali deve porre inoltre attenzione alle future scelte urbanistiche, alla
qualità edilizia, urbana ed ambientale nell’interesse della Comunità residente e nell’ottica di salvaguardia
del nostro patrimonio ambientale, culturale ed artistico.
Crediamo che l’Amministrazione Comunale debba garantire un ambiente di vita adeguato ai tempi: il tema
della qualità, nelle trasformazioni edilizie e urbanistiche, deve tornare, come era un tempo, al centro dei
programmi politici. Una città più bella e più sicura, con maggiori spazi verdi fruibili da tutti e con adeguate e
moderne strutture pubbliche va a vantaggio non solo dei residenti ma anche dello stesso mercato edilizio.

Le trasformazioni urbanistiche per come sono state pensate in passato cioè in termini di aumento degli
indici di edificabilità, non hanno più ragione di esistere. Dobbiamo rallentare se non bloccare il consumo di
suolo e rivolgere la nostra attenzione all’esistente anche in considerazione del fatto che la nostra città è
oggi oggetto di decrescita demografica. E’ da questo dato che dipende la quota di espansione edilizia

                                              Programma Elettorale pag. 16 di 26
Il dimensionamento di un piano comunale si deve fare sulla base delle reali tendenze demografiche,
economiche, sociali e non invece, come accade nella nostra città, su previsioni di crescita sproporzionate e
sovradimensionate, dettate da un PRG datato e che deve essere modificato da più di trent’ anni.

Resta ancora irrisolta la riqualificazione di una vasta area centrale della città: l’area Z3 su cui
l’Amministrazione dovrà dare risposte circa richieste di cambio di destinazione d’uso effettuate da privati e
per risolvere ad esempio il problema dell’ Ex Mercato ortofrutticolo, struttura di proprietà comunale che
versa in stato di abbandono e che è divenuta dormitorio di accattoni e vagabondi, il completamento
dell’Area Ex Ilva dove è previsto vengano costruiti almeno altri 250 nuovi alloggi.

In tutto questo si inserisce un nuovo strumento urbanistico fortemente voluto dall’Amministrazione
uscente, il Piano Strategico, costato parecchie decine di migliaia di euro alla Comunità e sintesi di un
lavoro di anni che ha visto la luce anche grazie al contributo della città nelle sue forme organizzate.

Riteniamo quindi che questo documento di Pianificazione strategica debba essere tenuto in considerazione
come strumento a sostegno di un Nuovo Piano Regolatore Generale che deve essere redatto al più presto.

                                          GLI AMBITI DI INTERVENTO
       Decoro delle vie di accesso alla città con particolare attenzione alla direttrice Novi- Serravalle, si
        prevede di realizzare una pista ciclabile che congiunga l’abitato con la nuova area di intervento
        commerciale prevista sul confine del territorio comunale; di trovare soluzioni che, coinvolgendo
        anche altri Enti, ad es. Vigili del fuoco, preveda il recupero dell’area dismessa che costeggia la
        Strada di accesso a Novi
       Operare con continuità per proteggere i beni pubblici da atti vandalici, creare sinergie tra chi deve
        monitorare il territorio e chi deve realizzare l’intervento
       Limitare, se non azzerare i tempi di attesa per gli interventi manutentivi
       Produrre un piano generale d’intervento che offra una visione di insieme e che preveda interventi
        organici e sistematici.
       Spazzatura e lavatura delle strade più attenta e frequente
       Ripristinare e ricollocare l’arredo urbano dismesso nei magazzini comunali inserendolo
        armonicamente nel tessuto urbano
       Predisporre e potenziare un sistema di illuminazione pubblica che oltre che guardare al risparmio
        energetico svolga la sua reale funzione (predisporre pulizia periodica delle lampade)
       Disciplinare la segnaletica e la cartellonistica apponendola là dove ancora manca e adeguandola
        alle normative europee
       Cura del Verde coinvolgere maggiormente il privato nella gestione delle aiuole sponsorizzate;
        utilizzare risorse umane con assunzioni a progetto
       Nuovo Piano Regolatore Generale

                                    Programma Elettorale pag. 17 di 26
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