Scuola informa Istituto Comprensivo Carmagnola 3, n 7, aprile 2019

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Scuola informa Istituto Comprensivo Carmagnola 3, n 7, aprile 2019
Scuola informa
Istituto Comprensivo Carmagnola 3, n° 7, aprile 2019
Scuola informa Istituto Comprensivo Carmagnola 3, n 7, aprile 2019
In questo numero c'è un ampio spazio dedicato all'ambiente, all'ecologia, agli
obiettivi di sostenibilità dell'Agenda europea 2030, compresa la cultura e
l'istruzione. Il volontariato e l'integrazione a scuola e a Carmagnola sono altri
argomenti che trattiamo nei recenti numeri. Parleremo delle nostre attività
scolastiche, dei nostri progetti e anche di alcune uscite didattiche. Nello spazio
creativo troverete recensioni di libri, di serie TV e di film.

Sostenibilità: Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; Cambiamento climatico;
Il cambiamento climatico secondo una sedicenne; Agenda 2030, la vita
sott'acqua; Istruzione di qualità; L'istruzione in Italia e non solo;

Territorio: Karmadonne; Intervista ad Angela Inglese, fondatrice                   del
Karmadonne; Puliamo il mondo a Carmagnola; La Sagra del peperone;

Scuola: La giornata della salute e del benessere; Le etichette alimentari e la
giusta alimentazione; Progetto CCR: qualche idea; Visita all'Oasi del Ceretto;
Concorso diario: l' Albero in Città; Aula all'aperto; Kangourou della matematica;

Cultura, libri, cinema, serie TV: Il Sole Scuro, Irene Barbagallo; La Bicicletta Verde,
Haifaa Al Mansour; Riverdale, R. Aguirre-Sacasa,Titanic, J. Cameron.
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AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Durante il Summit sullo Sviluppo Sostenibile è stato stilato dai Capi di stato un
documento dal titolo “Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo
sviluppo sostenibile”.

Il documento determina gli impegni sullo sviluppo sostenibile che dovranno
essere realizzati entro il 2030, individuando 17 obiettivi globali e 169 target.

Gli obiettivi hanno carattere universale, si rivolgono cioè tanto ai paesi in via di
sviluppo quanto ai paesi avanzati, e sono fondati sull’integrazione tra le tre
dimensioni dello sviluppo sostenibile (ambientale, sociale ed economico).

L’Agenda si compone di quattro parti (1.Dichiarazione - 2.Obiettivi e target -
3.Strumenti attuativi - 4. Monitoraggio dell’attuazione e revisione) e tocca diversi
ambiti, fondamentali per assicurare il benessere dell’umanità e del pianeta: dalla
lotta alla fame all’eliminazione delle disuguaglianze, dalla tutela delle risorse
naturali allo sviluppo urbano, dall’agricoltura ai modelli di consumo.

                                           Ecco i 17 obiettivi dell'agenda:

                                           1 sconfiggere la povertà; 2 sconfiggere
                                           la fame; 3 salute e benessere; 4
                                           istruzione di qualità; 5 parità di
                                           genere; 6 acqua pulita e servizi
                                           igienico-sanitari; 7 energia pulita e
                                           accessibile; 8 lavoro dignitoso e
crescita economica; 9 imprese, innovazione ed infrastrutture; 10 ridurre le
disuguaglianze; 11 città e comunità sostenibili; 12 consumo e produzione
responsabile; 13 lotta contro il cambiamento climatico; 14 vita sott'acqua; 15
vita sulla terra; 16 pace, giustizia e istituzioni solide; 17 partnership per gli
obbiettivi.

1. porre fine alla povertà in tutte le sue forme
Oggi sono ancora molte le persone che vivono con meno di 1,24 dollari al giorno;
un fenomeno ingiusto per qualunque essere umano.
2. azzerare la fame
Ognuno di noi ha diritto ad avere cibo sufficiente per tutto l'anno: un concetto
elementare, ma ancora trascurato.
3. garantire le condizioni di salute e il benessere per tutti a tutte le età
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Importate è la riduzione del tasso mondiale di mortalità materna e impedire la
morte di neonati e bambini sotto ai 5 anni per cause prevenibili.
4. offrire un'educazione di qualità
L'istruzione può davvero garantire ai giovani un futuro migliore. Un passo in
avanti è fare in modo che tutti abbiano la possibilità di leggere e scrivere.
5. realizzare l'uguaglianza di genere e migliorare le condizioni di vita delle
donne
Ancora oggi vengono perseguite discriminazioni verso il genere femminile:
abolire tutte le forme di violenza contro le donne nella sfera privata e pubblica.
6. garantire la disponibilità e la gestione di acqua e condizioni igieniche per
tutti
l'acqua è una fonte di vita ed è necessario che sia accessibile a chiunque.
Anche i servizi igienici sono molto importanti e devono garantire benessere e
garantire adeguate condizioni igieniche, in particolare attenzione alle persone
più vulnerabili.
7. assicurare l'accesso all'energia pulita, a buon mercato e sostenibile per
tutti
ad oggi, i sistemi energetici sono elemento fondamentale per la vita quotidiana
di tutti: per questo una tappa importante è renderli accessibili a chiunque.
8. promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile.
Il lavoro ci dà la possibilità di vivere dignitosamente la nostra vita: sostenere la
crescita economica e raggiungere alti livelli di produttività possono aiutare la
nostra sopravvivenza.
9. costruire infrastrutture resistenti
Sia le infrastrutture che le industrie sono
importanti per supportare l’intero sviluppo
economico e il nostro benessere divenendo
sostenibili ed affidabili con lo sviluppo
tecnologico e la ricerca.
10. riduzione delle disuguaglianze tra i Paesi
Ogni Paese dovrebbe avere pari opportunità e
diritti a livello economico e globale: per questo è
necessario che sia raggiunta e sostenuta la
crescita del reddito interno.
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11. rendere le città e le comunità sicure, inclusive, resistenti e sostenibili
l'ambiente che ci circonda può influire drasticamente sulle nostre abitudini e
stili di vita. Per questo il miglioramento in ottica sostenibile dei nostri spazi vitali
è un obiettivo imprescindibile entro il 2030.
12. garantire modelli di consumo e produzione sostenibili
Il nostro pianeta ha bisogno di essere rispettato e salvaguardato: in quest’ottica
entro il 2030 è importante ridurre gli sprechi e le sostanze chimiche rilasciate
soprattutto dalle grandi aziende multinazionali tramite politiche sostenibili e
improntate sul riciclaggio dei prodotti.
13. fare un'azione urgente per combattere
il cambiamento climatico
I cambiamenti climatici sono all’ordine del giorno e
balzano agli occhi di tutti: una situazione che non può
più essere ignorata e che deve essere affrontata
14. salvaguardare gli oceani, i mari e le risorse
marine
La conservazione e lo sfruttamento sostenibile degli
oceani, dei mari e di tutte quelle risorse al loro interno
sono importanti per la nostra vita: la riduzione dell’inquinamento marino, così
come una gestione sostenibile dell’ecosistema e una protezione dell’ambiente
subacqueo sono obiettivi necessari per salvaguardare la nostra salute.
15. proteggere e ristabilire l'uso sostenibile degli ecosistemi terrestri,
combattere la desertificazione
Preservare il nostro pianeta è un compito affidato a tutti noi e per questo motivo
è necessario che si persegua un’azione congiunta per proteggere, ristabilire e
promuovere l’impiego sostenibile dell’ecosistema terrestre.
16. pace, giustizia e istituzioni solide

Un futuro migliore per ognuno di noi è possibile, ma solo in caso di una
riduzione drastica di violenza e mortalità: una visione che oggi sembra lontana,
ma tuttavia fattibile.
17. partnership per gli obiettivi
L’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti
della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle istituzioni
filantropiche, dalle università e centri di ricerca agli operatori dell’informazione
e della cultura.
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Ci siamo molto interessate all'argomento scrivendo questo articolo e speriamo
che l'Europa riesca a raggiungere questi obiettivi.
                                                               G. Manassero, M. Gravina

CAMBIAMENTO CLIMATICO
La lotta al cambiamento climatico è uno degli obiettivi dell'agenda 2030, di cui
abbiamo parlato in un precedente articolo.
A partire dal secolo scorso si è verificato in tutto il mondo un aumento delle
temperature, noto con il nome di surriscaldamento globale.
Ciò è dovuto alla crescente quantità di gas serra immessi nell'atmosfera: le
conseguenze del cambiamento climatico sono molteplici, quali l'aumento di
uragani e cicloni, alluvioni e siccità prolungata.

Effetto Serra: cos'è?

L'effetto serra è un fenomeno naturale dovuto in gran parte alla presenza di
anidride carbonica nell'aria: senza di essa la temperatura del suolo sarebbe di
circa -18ºC; è quindi un bene che esista, ma è diventato un problema quando ha
iniziato a intensificarsi la presenza di anidride carbonica nell'atmosfera.
Quando le radiazioni raggiungono l'atmosfera, circa un terzo viene riflesso
nuovamente nello spazio. Il resto è assorbito dalla superficie terrestre, che a sua
volta lo riflette.
Le radiazioni riflesse dalla superficie terrestre non vengono però disperse
nuovamente nello spazio, ma restano “intrappolate” nell'atmosfera, causando
l'aumento delle temperature.

La desertificazione

Un altro cambiamento preoccupante dovuto all'aumento delle temperature
medie del pianeta, è il processo di trasformazione delle terre fertili in deserti,
chiamato desertificazione.
La desertificazione su larga scala si concentra soprattutto in Africa e in Asia.

L'Artide: un Paese “in via di scioglimento”

L'aumento della temperatura ha gravi conseguenze soprattutto sull'Artide, dove
negli ultimi decenni è aumentata a un ritmo quasi doppio rispetto alla media
globale.
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Un altro dei grandi problemi in Artide è
dovuto agli orsi polari, una specie già a
rischio di estinzione.
Se i ghiacci si sciolgono più in fretta, gli orsi
devono prolungare il loro periodo di
digiuno, essendo meno sani e più
vulnerabili; inoltre spesso i cuccioli non
riescono a superare i lunghi periodi di
digiuno, aumentando così il rischio per
questa specie di estinguersi.

Protocollo di Kyoto

Il protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia ambientale che
riguarda il surriscaldamento globale, scritto l'11 dicembre 1997 nella città
giapponese di Kyoto da più di 180 Paesi in occasione di una Conferenza sui
cambiamenti climatici. Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la
conferma da parte della Russia. Nel maggio 2013 gli Stati che hanno aderito e
ratificato il protocollo sono 192.

Conferenza di Copenaghen sul clima

Nel dicembre del 2009, la conferenza dell'ONU sul clima, svolta a Copenaghen,
città situata in Danimarca è giunta a un nuovo accordo politico elaborato da un
gruppo di capi di Stato e Governo.
Questo documento pone l'obiettivo di limitare a 2ºC l'aumento della temperatura
media.
Tuttavia, per le pressioni della Cina, si è eliminato ogni riferimento al taglio del
50% delle emissioni da raggiungere entro il 2050.
Entro il 31 gennaio 2010 i Paesi più sviluppati hanno dovuto quantificare i tagli.
Per la prima volta si è registrato l'impegno degli Stati Uniti riguardo al
riscaldamento globale.
                                                              M. Gravina , G. Manassero
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Il cambiamento climatico secondo una
sedicenne
Greta Tintin Eleonora Thunberg Ernman è un'attivista svedese per lo sviluppo
sostenibile e contro il cambiamento
climatico. Greta è figlia di una nota cantante
svedese e un famoso attore delle stesse
origini. A lei è stata diagnosticata la
Sindrome           d'Asperger,       sindrome
paragonabile all'autismo, ma con minori
difficoltà nell'apprendimento. La sua
manifestazione parte da Stoccolma il 20
agosto 2018, quando in Svezia c'è stata una
forte ondata di calore per il cambiamento climatico. Così lei scelse di non andare
a scuola fino al 9 settembre. Dal 20 al 9,lei ha passato tutti i giorni davanti al
Parlamento del suo stato per chiedere la riduzione dell'utilizzo del carbonio.
«Voi parlate soltanto di un'eterna crescita economica verde poiché avete troppa
paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive
idee che ci hanno condotto a questo casino, anche quando l'unica cosa sensata da
fare sarebbe tirare il freno d'emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le
cose come stanno. Lasciate persino questo fardello a noi bambini. [...] La biosfera è
sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di
molte persone paga il lusso di pochi. Se è impossibile trovare soluzioni all'interno
di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema.» ha detto Greta al
Parlamento.
In seguito al 9 settembre, lei ha iniziato a saltare le lezioni tutti i venerdì,
lanciando l'hashtag #fridayforfuture.
Greta ha poi partecipato a diverse manifestazioni in giro per il mondo. Il suo
esempio ha portato il #fridayforfuture ha fatto scendere in piazza moltissimi
ragazzi, anche in Italia.
       Le manifestazioni che portano questo
       nome sono già state fatte in:
    • Belgio, Germania, Francia, Spagna,
       Uganda, Italia, Scozia, Irlanda,
       Finlandia,     Norvegia,    Giappone,
       Canada, America, Perù, Ungheria,
       Inghilterra, Colombia, Austria, Kenya,
       Malesia
       In totale ben 70 paesi sono tutt'ora in
       protesta.

In buona parte dell'Italia il #fridayforfuture ha fatto sentire la sua voce. Roma,
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Modena, Pisa, Brescia, Milano, Firenze, Genova e Torino sono solo alcune fra le
città che hanno sostenuto Thunberg.
A Torino, il 15 marzo, erano presenti tantissimi adolescenti, per dimostrare la
loro partecipazione attiva al progetto di salvare il mondo.
A Carmagnola, di fronte al Roccati, si possono trovare spesso striscioni con
l'invito a intervenire. Invito rivolto a tutti, affinché si possa fare qualcosa.

                                                                        L. Crivello

Agenda 2030: la vita sott'acqua

                       Questo tema, è trattato nell'Agenda europea 2030, infatti
                       è il suo 14° obbiettivo.

                       L'impegno che si prende l'Europa è di utilizzare la vita e
                       le risorse marine in modo sostenibile, alcune cause che
                       le mettono a rischio sono:

                           • l'inquinamento: diversi materiali che l'uomo getta
     nelle acque possono esserne il motivo, per esempio con gli anni si sono
     formate immense isole di plastica nell'oceano; un'altra causa è
     l'abbondante petrolio scaricato dalle petroliere o le sostanze tossiche e i
     veleni arrivati per mezzo dei fiumi e delle piogge.

     Tutto questo danneggia la vita di alghe, mammiferi marini e pesci, che
     spesso finiscono sulle nostre tavole per essere mangiati.

  • l'eccessiva pesca: ormai i pesci nel mare sono sempre meno, infatti se ne
    trovano pochissimi andando a pescare senza grandi pescherecci.

  • il turismo: sia costiero sia quello di crociera portano gravi danni alle acque
    e alla vita marina, infatti questo e collegato all'inquinamento acustico, il
    troppo rumore che modifica il comportamento dei grandi mammiferi
    acquatici.
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Perché questo è uno degli obbiettivi?
Gli oceani e i mari sono grandi risorse per tutti: dal punto di vista politico ed
economico perchè sono proprio questi a collegare isole, stati e continenti e dove
si pescano i pesci da vendere; ma sono molto amati da chiunque vada al mare in
vacanza e da chi è appassionato di creature marine.

Gli oceani sono dei luoghi molto importanti e per questo da preservare perché:

   • Il 90% del commercio globale utilizza il trasporto marino;

   • I cavi sottomarini trasmettono il 95% di tutte le telecomunicazioni globali;

   • La pesca e l’acquacoltura forniscono a 4,3 miliardi di persone più del 15%
     del consumo annuale di proteine animali;

   • Più del 30% dell’olio e gas globale prodotto è estratto in mare aperto;

   • Il turismo costiero è il settore di mercato maggiore nell’economia
     mondiale, includendo il 5% del prodotto interno lordo globale e dal 6 al
     7% dell’occupazione globale;

   • Ampliare le conoscenze sulla biodiversità marina ha portato a progressi
     rivoluzionari in settori quali la galenica, la produzione del cibo e
     l’acquacoltura;

   • Delle 20 megalopoli del mondo, ben 13 sorgono in zone costiere;

   • Maree, onde, correnti ed energia eolica in mare aperto costituiscono
     risorse energetiche emergenti che hanno un alto potenziale nel diffondere
     energia a basse emissioni di carbonio in molti paesi costieri.

   •

Provvedimenti dell'agenda e quelli già messi in atto
non in Europa
Il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite ha avviato due progetti che
riguardano la vita nelle acque.

Lungo la costa sudoccidentale dell’Africa si sta impegnando per la salvaguardia
del particolare ambiente costiero lambito dalla Corrente del Benguela. Le acque
della corrente sono tra le più ricche di vita e di biodiversità, mentre lungo la
costa il passaggio delle acque fredde forma una nebbia.

Sulla costa nordoccidentale dell’India, nello stato del Maharashtra, il progetto
che punta a rendere sostenibili le attività umane lungo le coste per
salvaguardare ambiente e biodiversità.

AGENDA 2030

L’Agenda 2030 ha suddiviso questo obbiettivo in dieci punti (target) che mirano
a proteggere questi ambienti ma tenendo conto che sono necessari anche per la
sopravvivenza anche qui sulla terraferma.

   1. Entro il 2025 prevenire e ridurre l’inquinamento                       marino
      indipendentemente dagli agenti che lo causano.

   2. Entro il 2020 gestire e proteggere gli ecosistemi marini e costieri per
      evitare impatti negativi e significativi, ripristinandoli e ottenendo acque
      pulite e sane.

   3. Ridurre al minimo e affrontare gli effetti dell’acidificazione degli oceani,
      ovvero gli effetti delle sostanze tossiche.

   4. Entro il 2020 regolarne la raccolta e porre fine alla pesca eccessiva,
      illegale, non regolamentata e distruttiva.

   5. Entro il 2020 proteggere almeno il 10% delle zone costiere e marine.

   6. Entro il 2020, vietare sovvenzioni che contribuiscono all’eccesso di pesca,
      eliminare i sussidi alla pesca illegale, riconoscendo la necessità di un
      trattamento speciale e differenziato adeguato ed efficace per i paesi in via
      di sviluppo.

   7. Aumentare i benefici economici derivanti dall'uso sostenibile delle risorse
      marine mediante la gestione sostenibile della pesca, dell'acquacoltura e
      del turismo.

   8. Aumentare le conoscenze scientifiche, sviluppare la capacità di ricerca e di
      trasferimento di tecnologia marina al fine di migliorare la salute degli
      oceani e la biodiversità marina.

   9. Assicurare ai piccoli pescatori artigianali l’accesso alle risorse e ai mercati
      marini.

   10.      Migliorare la conservazione e l’uso sostenibile degli oceani e delle
loro risorse tramite l’applicazione del diritto internazionale.

Come abbiamo già detto nei precedenti articoli, speriamo che l'Europa riesca a
raggiungere questi obbiettivi, visto che alcuni si stanno già realizzando.
                                                              M. Gravina, G. Manassero

ISTRUZIONE DI QUALITA'

L'istruzione di qualità è uno dei diciassette obiettivi dell'Agenda 2030: garantire
una buona istruzione ai ragazzi è fondamentale per poter dare loro un futuro nel
mondo del lavoro.
Si sono ottenuti risultati importanti per quanto riguarda l'incremento
dell'accesso all'istruzione e dei livelli di iscrizione nelle scuole.
Anche il livello base di alfabetizzazione è migliorato in maniera significativa, ma
è necessario impegnarsi ancora di più per ottenere l'istruzione universale, e il
tutto entro il 2030.
I bambini ancora esclusi da qualunque tipo di istruzione solo ancora 57 milioni,
e più della metà di questi vive in Africa sub-sahariana; inoltre 103 milioni di
giovani non possiede capacità di base, come leggere e scrivere, e oltre il 60% di
questi sono donne.

TRAGUARDI DA RAGGIUNGERE ENTRO IL 2030

I traguardi posti entro il 2030 sono molti e anche difficili da raggiungere: eccoli
elencati sotto:
    • garantire a ogni ragazzo e ragazza equità e qualità nell'istruzione e un
      accesso equo a un'istruzione tecnica, professionale (anche università) che
      sia economicamente vantaggiosa
    • garantire entro il 2030 un accesso a cure e istruzione pre-scolastiche così
      da essere pronti per la scuola primaria
    • aumentare il numero di persone con competenze specifiche, ed eliminare
      la disparità di genere nell'istruzione, garantendo un accesso equo a tutti i
      livelli di istruzione e formazione professionale
    • garantire che tutti i docenti acquisiscano la conoscenza e le competenze
      necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile, i diritti umani, la parità
      dei generi, alla promozione di una cultura pacifica
    • predisporre ambienti che siano adatti all'apprendimento, sicuri, non
      violenti e inclusivi per tutti
    • espandere entro il 2030 a livello globale il numero di borse di studio per i
      Paesi in via di sviluppo, specialmente nei paesi insulari e africani per
garantire a tutti l'accesso a un'istruzione superiore
   • aumentare la presenza di insegnanti qualificati, anche grazie alla
     cooperazione nazionale, per la loro attività di formazione soprattutto nei
     Paesi in via di sviluppo.

Gli obiettivi posti per un'istruzione di qualità sono piuttosto difficili da
raggiungere, considerando che il tempo per arrivarci non è molto: tuttavia è
possibile, con lo sforzo di tutti coloro che sono tenuti ad occuparsene, riuscire a
raggiungere questi obiettivi per garantire a tutti un accesso all'istruzione e
quindi anche un futuro nel mondo del lavoro.
                                                                         M. Gravina

L' istruzione in Italia e non solo
Uno degli obbiettivi dell’agenda 2030 è l’istruzione di qualità.
In Italia ben il 4% degli alunni abbandona la scuola durante le medie, i ragazzi
che lasciano la scuola si possono suddividere in:
    1. Coloro che lasciano le lezioni senza motivo
    2. Coloro di cui, dopo l’estate, si sono persi i contatti
    3. Coloro che non si iscrivono alle superiori
Gli alunni che abbandonano le scuole, di solito, sono maschi bocciati una o più
volte. I dati descrivono la fascia meridionale come quella più soggetta
all’abbandono scolastico. Il 7% degli studenti, trascorso il primo anno di
superiori, non intraprendono la seconda.

L’ EQF

L’EQF è la sigla che intende Quadro Europeo delle
Qualifiche. Il Quadro Europeo delle Qualifiche e dei
Titoli per l'Apprendimento Permanente, cioè che dura
tutta la vita. Serve per tradurre i livelli
d'apprendimento nei diversi stati, per renderli
comprensibili a tutti. Si tratta di una struttura che
chiama in forma volontaria gli stati a ridefinire i
propri sistemi di istruzione e formazione. Questa
suddivide i livelli di conoscenza in 8 livelli.
   • Livello 1: generale di base. Consiste nel
       Diploma Di Licenza Conclusiva Del I Ciclo
       D’Istruzione
   • Livello 2: pratica di base in un ambito
       lavorativo o di studio. Ossia la conclusione della scuola d’obbligo
   • Livello 3: conoscenze dei principi e concetti generali in un ambito
       lavorativo di base. Acquisizione di una qualifica di operatore professionale
• Livello 4:pratica e teoria in ambito lavorativo o di studio. Conclusione delle
     scuole superiori con il diploma.
   • Livello 5: pratica e teoria in ambito lavorativo o di studio riconoscendo i
     propri limiti. Diploma superiore di uno studio tecnico e professionale.
   • Livello 6: Conoscenza avanzata in un ambito lavorativo o di studio. Laurea
     o diploma accademico
   • Livello 7: Altamente specializzato. Laura magistrale, diploma accademico
     di II livello e master
   • Livello 8: Livello avanzato nell’interfaccia tra campi. Dottorato di ricerca,
     diploma accademico di formazione alla ricerca e master di secondo livello.

       In Europa e in Italia

       Le competenze Europee sono in tutto otto e sono:
   •   Comunicazione nella madrelingua
   •    Comunicazione nelle lingue straniere
   •    Competenza matematica e competenze di base in scienza a tecnologia
   •   Competenza digitale
   •   Imparare ad imparare
   •   Competenze sociali e civiche
   •   Spirito iniziativa e imprenditorialità
   •   Consapevolezza ed espressione culturale

                                                          L. Crivello, S. Mauro, S. Pugnetti

KARMADONNE
L’Associazione Karmadonne è un’associazione interculturale con sede a Casa
Frisco, a Carmagnola. La sua referente è Angela Inglese.
Questa associazione nasce nel 2002 come aiuto per le donne immigrate. Una
donna immigrata incontra molte difficoltà, in primis lo scontro fra culture
diverse per lingua, ma non solo. Per non parlare di tutte le procedure
burocratiche, come il permesso di soggiorno o l’iscrizione a scuola e l’istruzione
dei propri figli. L’associazione aiuta, quindi, coloro che si ritrovano a combattere
con queste difficoltà da sole, ma con una lingua, una cultura e una religione
diversa.
Ma non solo, l’associazione ha, inoltre, una serie di
progetti in atto, come il karmaorto nato con
l’obbiettivo della promozione dell’autoproduzione.
Inoltre è stato messo in atto un progetto chiamato
il calcio…lo sport per tutti che consiste in una
squadra di calcio formata da coloro che, in altre
circostanze, non avrebbero potuto mantenere una
spesa tale. Questo per dimostrare quanto lo sport
sia importante nella tenera età per crescere in
modo sano e divertente, indipendentemente dalle
possibilità dettate dall’economia. Restando in
tema economia, nel 2016 è stato avviato un progetto di inserimento o
reinserimento nel mondo del lavoro per persone con difficoltà dal punto di vista
sociale ed economico.
Ricordiamo che tutti i progetti passati e avviati di recente sono visitabili sulla
pagina Facebook di Karmadonne. Per tutte le info si può tranquillamente cercare
sul sito oppure andare in sede in Via Savonarola 2.
                                                               L. Crivello, G. Viteritti

INTERVISTA AD ANGELA INGLESE FONDATRICE
DEL KARMA DONNE

Ho fatto una serie di domande ad Angela Inglese per capire come le fosse venuta
in mente la brillante idea di fondare il Karma donne e come ci è riuscita.
Il karma donne è un’associazione di Carmagnola (via Savonarola)
che aiuta le persone in difficoltà.
Angela è stata molto disponibile e queste sono le domande che gli ho posto e le
risposte che lei mi ha dato:
    • 1- Quando e perché le è venuta l’idea di creare questa iniziativa?
       ‘’Era il 2002 e io ed un gruppo di mie amiche avevamo il
        desiderio di creare un’associazione per aiutare gli
        stranieri (e le donne) in difficoltà con un corso di italiano,
        poi visto che ci trovavamo tutti bene insieme abbiamo
        realizzato dei corsi di cucito delle merende insieme e dei
        laboratori di cucina’’.
    • 2-Come ha fatto a crearlo?
    • ‘’Sono stata aiutata dalle mie amiche e, sognando tutte insieme, siamo
      riuscite nel nostro intento. In più quando l’oratorio di San Francesco venne
      liberato, la chiesa lo donò a noi e questo ci aiutò molto’’
• 3-Qualcuno l’ha aiutata nel suo percorso?
• ‘’I volontari e le mie amicizie ‘’
• 4-Cosa ospita il Karma donne?
       ‘’Molti corsi e altro come: il corso di ginnastica dolce, corso di yoga,
       corso di pizzica, corso di italiano, corso di cucito, corso aiuto compiti
       per bambini, conversazioni in lingua, sportello immigrazione della CGIL
       di Torino, sportello di ascolto psicologico, sportello di consulenza
       medico/infermieristica, sportello legale e casa Frisco mensa popolare ‘’
• 5- Chi aiuta e come?
  ‘’Tra di noi c’è un aiuto reciproco, aiutiamo a cercare
    lavoro e casa, l’aiuto mensa e se si ha bisogno di
    assistenza legale qui la puoi avere in maniera gratuita ’’
• 6-Quali sono i progetti che più vi soddisfano?
• ‘’Il progetto cucina (lotta allo spreco alimentare) e l’accoglienza ai
  bisognosi’’
      7-Quali sono i progetti futuri?
• ‘’Ampliare gli spazi e aprire una casa per le donne vittime di violenza’’
       8-Ci sono volontari per questo progetto?
• ‘’Tutti quelli che stanno tra noi sono volontari, tranne i sette operatori e la
  cuoca ‘’

                                                                        S. Pugnetti
Puliamo il mondo a
Carmagnola
Il 30 Marzo 2019 si terrà un evento, a
Carmagnola, ideato da delle ragazze
della nostra scuola. Il progetto
consiste nel pulire i giardini della
scuola    elementare      in    corso
Sacchirone.
A tutti i partecipanti sarà consegnato il kit che comprende il cappellino,
pettorina e guanti, per questo il comune ha fissato il limite ad un massimo di 50
partecipanti.
Quest‘idea è nata dalla volontà di noi ragazzi di aiutare le scuole della nostra
città a migliorarsi dal punto di vista ecologico.
Dopo aver intervistato i collaboratori e i docenti delle varie scuole, abbiamo
scoperto, che molti problemi potevano essere risolti con
l‘aiuto di volontari e del comune.
Per questo abbiamo deciso di proporre quest‘iniziativa a
chiunque volesse partecipare.
Questo progetto è a cura del circolo "Platano" di Legambiente.
Il circolo “Il Platano” è un’associazione locale di volontari che
aderisce in modo federato alla più grande associazione
ambientalista italiana, Legambiente.
Per chi volesse partecipare si può presentare il 30 Marzo 2019 alle ore 14:30 in
                         piazza Sant‘Agostino, per ricevere il kit. Dopo la
                         consegna ci sposteremo in corso Sacchirone.
                          Speriamo che questa occasione sia ben accolta da tutti
                          e che sia un inizio per la pulizia della nostre scuole e
                          magari della nostra città.
                          Vi faremo sapere come andrà nel prossimo numero.
                                                                    G. Manassero, A. Monti
La SAGRA del PEPERONE
Una delle più grandi manifestazioni gastronomiche italiane è
di certo la nostra sagra del PEPERONE.
Ogni anno propone 10 giorni di eventi gastronomici,
culturali, artistici, sportivi ed esperienze che coinvolgono
tutte le fasce di età.
Da otto anni viene riconosciuta come manifestazione di
livello nazionale e nelle ultime edizioni ha registrato un
continuo successo con oltre 250.000 di visitatori. Grazie poi
al lavoro dei contadini, che ne selezionarono varietà
autoctone tramandandosi i semi di padre in figlio, ha
raggiunto livelli di eccellenza premiati da vari
riconoscimenti, dall’Igp al Presidio Slow Food per il tipo
“lungo o corno di bue”.
Tutelato dal Consorzio (il logo è un ortaggio rosso
stilizzato), il peperone di Carmagnola viene prodotto in
                               alcuni comuni della provincia
                               di Torino e di quella di Cuneo e si trova da fine
                               giugno a fine novembre. Diverse le forme delle 4
                               tipologie autoctone, rosse o gialle: il quadrato, a 3 o
                               4 punte; il lungo o corno di bue, conico molto
                               allungato; la trottola, simile a un cuore; il tumaticot,
                               tondeggiante e schiacciato ai poli come un
                               pomodoro
                               Come ogni sagra che si rispetti, anche quella del
peperone, è un inno alla buona cucina e tra le bancarelle si ha sempre
l‘imbarazzo della scelta. Tra le varie
bancarelle si possono trovare ricette con il
protagonista della sagra: le più famose sono
sicuramente quelle con i peperoni ripieni.
Oltre a serate a tema il comune organizza
eventi come concerti e incontri con
personaggi famosi legati alla cultura e alla
cucina.
Come rappresentanti della manifestazione ci
sono il re Provon e la Bela Provonera, nei loro
costumi rosso scarlatto, guidano la sfilata
delle maschere per le vie di Carmagnola. Un omaggio che la cittadina piemontese
dedica al suo prodotto più illustre.

                                                                               A. Monti
La giornata                       della           salute             e      del
benessere.
Il 7 Marzo 2019 la classe 2°B e la classe 2°A, insieme ad alcune classi del secondo
istituto comprensivo, hanno partecipato alla giornata della salute e del
benessere a Sestriere.

Tutti i ragazzi hanno avuto la possibilità di scegliere tra lo scii e lo snowboard,
anche per coloro che non avevano mai avuto l’occasione di provarlo.

La giornata è iniziata alle 6:40 con il ritrovo davanti alla scuola, per la partenza
in pullman.

Subito arrivati, il tempo, con abbondanti nevicate, non era abbastanza
soddisfacente, ma più tardi con l’uscita del sole si è andati a noleggiare
l’attrezzatura necessaria per lo svolgimento della giornata: dagli scarponi al
casco, gli sci o la tavola da snowboard.

Siamo poi andati sulle piste dove siamo stati divisi in gruppi in base alle nostre
abilità e all'esperienza.

Con alcuni istruttori i gruppi hanno iniziato a svolgere delle lezioni che sono
durate dalle 10:00 alle 13:00.

Come prima cosa gli istruttori hanno spiegato come indossare l’attrezzatura e
subito dopo come alzarsi e restare in equilibrio senza cadere.

Dopo aver fatto le prime discese, gli istruttori hanno spiegato il backside, discesa
con la schiena rivolta verso la montagna e il frontside, esatto opposto del
backside.

Dopo di ciò, abbiamo preso un tappeto mobile che ci ha portati in cima alla pista,
per provare una vera propria discesa.

Sul finire delle lezioni, dopo aver rimosso tutte
le attrezzature, siamo andati a mangiare.

Il menù prevedeva pizza e patatine o
bocconcini di pollo impanati e fritti con
patatine, accompagnati da una bibita a scelta.

Appena finito di mangiare, potevamo scegliere
se restare a giocare e divertirci sulla neve o riprendere l'attrezzatura per andare
di nuovo sulle piste.

Alle 16:00, dopo avere restituito le attrezzature ed esserci cambiati, siamo
tornati sul pullman, diretti verso Carmagnola.
                                                                   G, Ruatta, G. Viteritti

Le etichette alimentari e la giusta
alimentazione
Il 7 Marzo nelle classi seconde della nostra scuola si è recata un’educatrice
alimentare che ci ha mostrato come analizzare le etichette alimentari e come
costruire un giusta alimentazione.
Per questa attività ci ha fatto portare delle etichette di merendine, bevande,
snack, patatine, dolci ecc…
Per prima cosa abbiamo notato che sul retro dell’etichetta troviamo la lista degli
ingredienti che solitamente vengono ordinati dal più al meno presente. Inoltre
troviamo degli ingredienti scritti in modo diverso, ossia quegli ingredienti che
possono portare allergie o intolleranze. Prima della lista degli ingredienti,
troviamo una piccola frase in cui è scritto quale prodotto stiamo trattando.
Inoltre è anche specificato il luogo in cui conservare l’alimento e la quantità di
giorni massimi prima del consumo.
In ogni etichetta si trova una tabella alimentare con indicati i valori nutrizionali
per 100g o 100ml e per porzione.
Tra quelli obbligatori troviamo:

                              • I grassi: tra cui i gli acidi grassi saturi, ossia degli
                                acidi carboniosi
                              • I carboidrati: tra cui gli zuccheri
                              • Le vitamine
                              • Le proteine
                              • I Sali minerali

In ogni etichetta troviamo anche scritto se sono presenti degli additivi chimici,
cioè: coloranti, conservanti, antiossidanti, emulsionanti, stabilizzanti,
addensanti, gelificanti ed esaltatori di sapidità.
In fondo all’etichetta troviamo la data di scadenza che può trovarsi esposta in
due modi:
   • Da consumarsi preferibilmente entro…: cioè che il cibo, anche dopo la data
      di scadenza è ancora commestibile, ma magari presenta delle imperfezioni
      di sapore
   • Da consumarsi entro…: di solito si trova scritto nei cibi freschi, ad esempio
      nella ricotta, che, a differenza di altri prodotti, dopo la data di scadenza
      non possono essere più ingeriti perché provocano danni alla salute.
Sulla facciata principale dell’etichetta possiamo trovare diversi simboli, ad
esempio quello BIO, ossia un prodotto biologico oppure OGM (Organismo
Geneticamente Modificato ), ossia un prodotto a cui è stato modificato il DNA.

La giusta alimentazione
La giusta alimentazione prevede tre/quattro pasti.
Il pasto principale è la colazione che non va saltata perché, oltre a squilibrare poi
il resto dei pasti, ci aiuta ad essere più energetici ed ad essere più attenti nel
corso della giornata.
                                    Per una colazione ben fatta bisognerebbe
                                    mangiare della frutta accompagnata magari da
                                    un bicchiere di latte e dei biscotti.
                                    Nel mezzo della mattinata si può fare uno
                                    spuntino, non abbondante e non obbligatorio.
                                    Il pasto che viene dopo è il pranzo, che per
                                    seguire una dieta equilibrata, deve contenere
                                    carboidrati e proteine.
Lo spuntino pomeridiano non è un pasto molto importante, ma aiuta la
continuazione della giornata.
L’ultimo pasto della giornata è la cena che non deve essere molto abbondante
perché poi non abbiamo il tempo di digerire prima della notte.
Una sbagliata alimentazione può portare a diverse malattie: l’obesità è la più
frequente.

L’OBESITA’
L’obesità è un accumulo di grasso sotto forma di tessuto adiposo: questa malattia
viene diagnosticata grazie all’indice della massa corporea.
Obesità e sovrappeso aumentano il rischio di avere il diabete.
L’obesità è il risultato di una scorretta alimentazione ed una attività fisica molto
limitata.
L’obesità si verifica quando l’organismo assorbe più calorie di quante ne brucia.
Per combattere l’obesità bisogna avere una dieta costante, un aumento
dell’attività fisica e un cambiamento nello stile di vita.

L’ANORESSIA
L’anoressia avviene durante l’adolescenza, quasi sempre dopo una dieta
cominciata con lo scopo di perdere qualche chilo o in seguito ad un evento
stressante.
Comporta il rifiuto del cibo per raggiungere una magrezza ideale; la persona
anoressica non si sente mai magra abbastanza.
L’anoressia colpisce duramente il corpo, lo attacca nelle sue funzioni vitali e può
portare a gravissime malattie fisiche tra cui la perdita di denti e capelli.
Le persone che soffrono di anoressia hanno come obbiettivo il dimagrimento,
quindi mangiano sempre meno, inizialmente eliminando solo alcuni alimenti e
facendo molta attività fisica, fino ad arrivare alla completa eliminazione dei pasti.
Di anoressia si può anche morire.
                                                                    G. Viteritti, G. Ruatta

PROGETTO CCR: ALCUNE IDEE
Dopo la prima fase il progetto sta continuando.
Adesso nelle classi che hanno aderito i professori hanno spiegato come
continuare: prima di tutto hanno detto ai ragazzi di dividersi in gruppi e come
prima cosa sono state distribuite delle cartine per localizzare le zone più
importanti come scuole, oratori, parchi giochi, il comune e anche le nostre case.
In seguito ci hanno dato dei disegni che raffiguravano gli edifici più importanti;
poi li abbiamo ritagliati e incollati sulla cartina, in base a dove erano situati su
essa.
Dopo, in ogni gruppo, abbiamo scelto un progetto ed è stato elaborato e, per
darci un aiuto, ci sono state proposte le seguenti domande:
1_ dove si svolgerà il progetto?
2_ entro quando si svolgerà?
3_ risorse: cosa serve e cosa c’è già?
4_ che ditte bisogna contattare per svolgere il progetto?
 Nella 2° A gli alunni hanno proposto i seguenti progetti:
PROGETTO ZONA PUFFI: questo gruppo ha proposto di rimettere a posto un
zona abbastanza periferica di Carmagnola chiamata così perché un tempo i
palazzi situati in quel posto erano color puffo.
È una zona frequentata molto dai ragazzi che abitano in zona però non è tenuta
molto bene e quindi i ragazzi vogliono rimettere a posto la pavimentazione del
campo da basket, fare le retine dei canestri in ferro, mantenere l’erba del campo
da calcio, mettere delle porte da calcio nuove, mettere dei lampioni a led e, se
avanzano soldi (il budget non è molto alto:5000 euro), colorare le panchine.
2_ Il secondo progetto si basa sul aver ascoltato le mamme dei bambini che
frequentano le scuole di tutto il territorio e sui miglioramenti che possono essere
effettuati su tutte le scuole che ne necessitano.
I problemi non sono molto grandi però sono tanti ad esempio: tubi che possono
essere pericolosi e con cui i bambini giocano, buchi nei muri attraverso cui i
ragazzi anche più grandi possono passare, giochi per bambini rotti e siringhe di
droga pericolosissime.
3_Qesto progetto riguarda la piastra davanti alle scuole di via Sacchirone che
questo gruppo vuole rimettere in sesto.
È probabilmente la zona più frequentata del centro di Carmagnola ma non
sempre da ragazzi che la rispettano.
Infatti questo gruppo intende rifare i canestri, mettere un gioco unico in cui sono
compresi uno scivolo, un’altalena, e uno spazio arrampicata, rifare la recinzione
della piastra e mettere anche un’ area cani, attrezzata con sacchetti per i bisogni
e i giochi per intrattenerli mentre i bambini giocano.
Anche le altre classi hanno avuto delle ottime idee su cui vi aggiorneremo.

                                                                          S. Zappino

VISITA ALL’ OASI DEL CERETTO

                                      Martedì 17 marzo la nostra classe si è
                                      recata insieme alla 2^C all’Oasi del Ceretto.
                                      Siamo partiti alle 9:00 in pullman. La
                                      professoressa Barale ci ha spiegato che
                                      questa gita è stata organizzata per
                                      imparare a riconoscere i vari tipi di piante,
                                      ma era soprattutto mirata alla Biodiversità.
                                      Arrivati a Ceretto ci ha accolto una guida
che ci ha spiegato che davanti a noi c’era una cava attiva di ghiaia che veniva
utilizzata per la produzione del calcestruzzo. Questa cava è stata riqualificata,
infatti sono stati piantati molti alberi, vari tipi di fiori e piante acquatiche.

Finita la spiegazione siamo poi andati in una stanza dove il professor Oscar
Casanova ci ha illustrato vari tipi di animali, come l’allocco che è un tipo di gufo,
il picchio che becca il tronco dell’albero per trovare insetti da mangiare e il
leprotto che è preda di molti uccelli. L’animale più importante che ospita però
l’Oasi del Ceretto è il tasso. Dopo questa interessante spiegazione il professor
Casanova ci ha portati a fare un giro nell’Oasi. Abbiamo visto molte piante e
molti fiori come le primule che crescono grazie alla luce solare. Procedendo
lungo il percorso siamo arrivati davanti ad un piccolo stagno artificiale dove
c’erano molte rane. Vicino a questo c’era la pianta più piccola d’Italia chiamata
lenticchia d’acqua. alta circa 2 mm. Sempre lì vicino abbiamo visto il corniolo che
è una pianta dai fiori gialli e dal legno duro e si narra che il cavallo di Troia sia
stato costruito con il legno di corniolo.

Verso la fine del percorso abbiamo visto dei canneti dove vivono i canareccioni,
che sono una specie di uccelli. Accanto al canneto c’era una piccola parte di
pianta secca di equiseto che è una pianta antichissima ricca di sali minerali.
Questa pianta faceva parte delle foreste dei dinosauri. Siamo poi andati su una
specie di piattaforma da cui si vedeva il lago di Cava chiamato Svasso. Tornati
indietro abbiamo mangiato pranzo. Dopo aver mangiato, siamo entrati in una
sala dove un’esperta ci ha spiegato come le piante si diffondono in tutto il
mondo. Ci siamo poi divisi in gruppi per svolgere delle attività sulle piante. La
prima consisteva nel cercare, in un piccolo fascicolo, le piante tipiche del
continente che ci era stato assegnato. Dopo, l’esperta ha ritirato i fogli e ci ha
assegnato delle piante sparse che dovevamo scambiare con gli altri gruppi per
ottenere le piante del nostro continente.

L’ultima attività consisteva sempre nell’ottenere le piante tipiche ma simulando
una piccola asta. Usciti dalla stanza siamo saliti sul pullman e siamo ritornati a
casa.
                                                                             A. Ronco
CONCORSO DIARIO: L'ALBERO IN CITTÁ

Quest'anno, come l'anno scorso, i ragazzi del 3.I.C
delle scuole medie delle città di Carmagnola e
Villastellone parteciperanno a un concorso, in cui
ogni alunno presenterà uno o più disegni, e il
disegno vincitore sarà sulla copertina del diario
del prossimo anno; altri disegni meritevoli
saranno inseriti all'interno del diario.
Il tema dello scorso anno era “Tutta la mia città”,
che consisteva nel rappresentare un monumento
significativo della propria città (Villastellone, Carmagnola). Invece il tema di
quest'anno è “L'albero in città”, ideato da Legambiente, per far capire ai ragazzi
l'importanza di preservare la natura e la presenza di vegetali nelle città; l'albero
può inoltre essere interpretato come simbolo ambientalistico, da contrapporre
all'inquinamento.
Per i disegni da realizzare si può utilizzare qualunque tecnica (matite colorate,
acquerelli, tempera, collage, china, pastelli a cera e a olio...); il disegno elaborato
può inoltre essere sia realistico che di fantasia.
Sono ammessi al concorso tutti i disegni originali e inediti, su un foglio 33x24
cm.
I disegni completati dovranno essere consegnati entro il 30 marzo 2019 e
dovranno essere facilmente identificabili, quindi con scritto nome, cognome,
classe di appartenenza e nome dell'insegnante responsabile; si potrà
facoltativamente inserire un titolo e una descrizione del disegno.
Gli elaborati vincitori saranno premiati all'inizio dell'anno 2019/2020 dalla BCC
di Casalgrasso con alcuni gadget.

                                                                    A. Fontana, M. Gravina

L’ AULA ALL’ APERTO
Qualche settimana fa il supplente di
tecnologia, Giardiello, ha avuto l’idea di
creare l’aula all’aperto, un progetto
innovativo grazie al quale si può migliorare
l’apprendimento degli alunni in modo
alternativo.
Questo progetto comprende l’utilizzo di
banchi, sedie e una lavagna finora inutilizzati.
Non è un’aula sedentaria perché la prima classe che arriva prende banchi e sedie
e li posiziona per il resto della giornata, mente l’ultima classe che la utilizza deve
rimettere tutto a posto.
Per utilizzare quest’aula occorre prenotarsi su un apposito calendario situato in
aula magna, specificando l’ora in cui la si vuole usare.
L’aula è situata nel retro della scuola, dietro alla palestra e viene spostata in base
a dove punta il sole.
Come si può intuire l’aula viene utilizzata solo in primavera e fine inverno perché
nelle altre stagioni non si può stare a causa della temperatura troppo fredda.
Dato che il docente che ha avuto questa idea è anche nostro professore abbiamo
avuto la possibilità di fargli un’intervista prima che se ne andasse.
L’intervista è la seguente:
1_Perchè ha avuto l’idea di creare questa classe?
Perché così penso di poter stimolare i ragazzi ad un miglior apprendimento.
2_ Quando ha avuto quest’idea?
Ho avuto quest’idea quando ho visto che in aula c’era aria viziata e c’erano
diversi banchi e sedie inutilizzati.
3_ Come pensa che la scuola cambierà grazie a questa iniziativa?
Io penso che se i professori aderiranno sia la scuola che gli alunni ne trarranno
beneficio.
Ringraziamo il professor Giardiello per il suo tempo e un grazie ancora più
grande da parte di tutta la scuola per l’aula che ha ideato.

                                                          S. Zappino, D. Raviola, A. Picciau

KANGOUROU DELLA MATEMATICA 2019
Il Kangourou della matematica 2019 si è svolto da poco, e abbiamo già parlato di
questo concorso in un precedente numero.
La competizione si svolge solitamente il terzo giovedì del mese di marzo, e vi
partecipano studenti che vanno dalla quarta elementare all'ultimo anno delle
scuole superiori.
Il principale obiettivo del concorso non è la competizione tra ragazzi, bensì
riuscire a rendere la matematica divertente e far capire che è utile nella vita di
tutti i giorni.
I partecipanti al Kangourou sono molti e provenienti da diversi Paesi: nel 2009 si
è arrivato a un totale di circa 5.000 partecipanti di 47 Paesi diversi.
La prova si componeva di 30 quesiti a risposta multipla, a cui veniva attribuito
un punteggio diverso in base alla difficoltà, e il tempo a disposizione per
risolverli è di 75 minuti.
Il punteggio massimo è di 120 punti, ma si passa il turno con un punteggio
uguale o inferiore a 72 punti.
Chi riuscirà a superare queste prime fasi, verrà ammesso alla semifinale, che si
tiene solitamente a maggio, e passando anche queste si accederà alla finale, a
settembre.

Quest'anno il concorso si è svolto in data 21 marzo durante la terza e la quarta
ora; purtroppo non tutti vi hanno potuto partecipare, perché in quella stessa
data si è svolta la Giornata Bianca per alcune classi seconde.
Arrivato il momento della competizione gli alunni partecipanti si sono riuniti in
alcune classi, e hanno iniziato la prova.
Ai ragazzi è stato consegnato un piccolo libro su cui erano elencati i trenta
quesiti ed una scheda su cui bisognava annerire le caselle corrispondenti alle
risposte date.
Mentre sul libricino si poteva fare ciò che si voleva (disegni, calcoli...) sulla
scheda si doveva annerire solo la casella che si credeva corrispondere alla
risposta corretta.
Siccome le schede saranno lette tramite un lettore ottico, è molto importante che
non ci siano crocette, spunte, o due caselle annerite per uno stesso quesito,
altrimenti la risposta sarà considerata errata.
Il Kangourou, nonostante sia una competizione, è stato concepito da noi come un
gioco, didattico ma allo stesso tempo divertente, e non esiteremo a parteciparvi
di nuovo l'anno prossimo, se ci verrà data l'occasione.

                                                                       M. Gravina
SPAZIO CREATIVO: LIBRI, CINEMA, SERIE TV
Il Sole Scuro – Irene Barbagallo

TRAMA:

La protagonista si chiama Giada, lei si sente
risucchiata da un sole scuro, ormai suo papà è
morto da quattro anni e lei inizia a farsi piccoli tagli
su tutto il corpo… La ragazza non va bene in latino e
la madre ha chiamato un ragazzo per le ripetizioni
di nome Gerino. Prima che il ragazzo arrivi lei pensa
a suo padre, quindi prende il taglierino e si fa dei
tagli sui seni. Lei si sente in colpa per la morte di
suo padre perché egli morì per salvarla perché stava
annegando. Gerino arriva e i due si mettono a
studiare. All’inizio il ragazzo sembra antipatico, però Giada si rende conto che è
simpatico e che la fa stare bene. I tagli iniziano a bruciare, ma a lei questa
sensazione piace… Dopo un po’ Jessica la chiama per invitarla alla sua festa di
compleanno. Alla festa Giada si ubriaca, fuma e fa l’amore con un ragazzo di
nome Stefano, poi torna a casa e si mette a letto. Il giorno dopo arriva Gerino e
vede che Giada non è attenta e quindi se ne va via prima. Giada sta pensando alla
festa di Jessica e ha paura di essere incinta. Stefano va a prenderla a scuola e lei
gli rivela il suo timore. La ragazza qualche giorno dopo scopre di non essere
incinta, allora va a casa di Stefano e festeggiano. Lui le fa provare la cocaina, ma
lei dice che non le piace. Lilly, la mamma di Giada, vuol far conoscere Adelmo alla
ragazza, ma lei dice che non potrà mai sostituire suo padre. Arriva Gerino e dice
a Giada il suo segreto, ovvero che lui ha ucciso una ragazza, ma non dice altro. La
mamma e Adelmo sono usciti e Giada si mette a guardare la televisione. Dopo un
po’ Stefano le chiede cento euro per comprarsi la cocaina, ma lei lo lascia. Il
ragazzo si arrabbia e la picchia, ma lei si alza con le poche forze rimaste e se ne
torna a casa. Arrivata, la ragazza si taglia le cosce piene di lividi, fatti da Stefano,
con le forbici. Il giorno dopo Gerino la invita ad una festa di un suo amico perché
si è diplomato, però i due si annoiano e se ne vanno. Gerino finisce di raccontare
la storia della ragazza che ha ucciso. Dice che lui un giorno si era fidanzato con
questa ragazza e a lui non piaceva più il loro rapporto e quindi l'ha tradita, però
lei non l'ha presa bene e si è buttata dal quinto piano. Giada non ci pensa, lo fa
d’istinto e fa vedere i tagli a Gerino e lui dice che non è la soluzione. Dopo un po’
lei si sente al sicuro e i due si baciano. Gerino la riaccompagna a casa. Il giorno
dopo Stefano torna da Giada e le chiede perdono, le giura che non si drogherà
più, ma solo se lei smetterà di farsi i tagli. Il giorno dopo Giada non va a scuola e
alla sera va da Stefano e bevono birra e vino, mangiano sushi e guardano un film
sul divano. Arriva il weekend e Adelmo inizia a dare il bianco in casa. Giada va a
correre e nota che si sente meglio senza i tagli. Alla sera Gerino scrive a Giada e
loro si danno una specie di addio. Jessica invita Giada al parco e le dice che
Stefano la tradisce, ma lei non ci crede, poi chiede anche a Stefano e lui lo nega.
Qualche giorno dopo Giada e Stefano vanno a lavare la macchina e il ragazzo
vede un messaggio di Gerino che aveva inviato alla ragazza. I due vanno a casa di
Stefano e, dopo essere arrivati, il ragazzo picchia Giada, allora lei va a parlare con
Gerino. Lei, arrivata a casa di Gerino, cerca di trattenersi, ma non ci riesce, quindi
scoppia a piangere. La ragazza gli racconta tutto quello che è successo con
Stefano. Giada mentre piange tra le braccia di Gerino si sente protetta. Il ragazzo
la porta a Torino perché dice che lei non conosce bene la città. La porta in un
posto speciale, dove si dice che i suoi desideri si avverano. Stefano ha scritto a
Giada, ma Gerino le ha preso il telefono e ha iniziato ad insultarlo e a dirgli che
non deve più cercare Giada… La ragazza arriva a casa. La domenica Adelmo torna
a casa con degli attrezzi e costruisce un orologio a forma di sole, dicono che
illumina la stanza. La famiglia vuole andare in vacanza e invitano anche Gerino,
lui arriva al terzo giorno. Loro fanno il bagno insieme e si divertono… Guardano
il tramonto seduti vicini e si accorgono che stanno bene insieme.

COMMENTO:

Irene Barbagallo scrive il suo libro nella bella Torino. Noi possiamo vedere Giada
che piano piano diventa una donna, non solo fisicamente… A me questo libro è
piaciuto molto perché ha una storia con un significato profondo… Secondo me
Giada rappresenta la forza, non quella fisica, ma di volontà perché nonostante
abbia avuto molti ostacoli nella vita è riuscita a superarli e ognuno di essi l’ha
resa più forte di prima. Gerino invece rappresenta la protezione perché anche se
lui ha avuto qualche difficoltà, le ha superate e ora sorride ed è felice, anche se si
ricorda tutto quello che gli è successo nei minimi dettagli. Inoltre aiuta sempre
Giada nei momenti più difficili per lei. Stefano rappresenta gli sbagli e il
pentimento perché lui compie le azioni senza pensarci due volte, però poi
quando sbaglia chiede scusa. Poi però alla fine fa sempre gli stessi errori.
L’autrice alla fine non mette un finale preciso, ma lascia che il lettore se lo
immagini. Secondo me la storia finisce che Giada, grazie a Gerino, smette di
tagliarsi e farsi del male. I due passano le vacanze insieme e visto che dicono di
stare bene insieme, si fidanzano. Poi quando torneranno a casa andranno a
convivere o si sposeranno, da più grandi, e metteranno su famiglia passando
tutta la vita insieme. Il sole scuro di Giada è diventato di nuovo brillante perché
Gerino ha riempito il vuoto lasciato dal padre. Inoltre questo libro secondo me
ha una morale, cioè che nonostante le difficoltà che si hanno e gli ostacoli da
superare non bisogna mai arrendersi, anche se a volte puoi inciampare e cadere.

                                                                            A. Chiapello

LA BICICLETTA VERDE

La bicicletta verde è un libro del 2012, scritto da Haifaa Al Mansour.
Ho deciso di scrivere questo articolo perché tratta di temi di inclusione e
ingiustizie, di cui abbiamo parlato anche in altri articoli.
Da questo libro è anche stato tratto un film, che ha avuto molto successo: è stato
infatti candidato a un premio BAFTA e ha incassato solo nelle prime settimane
232 mila euro, e nel primo weekend 43,1 mila euro.

LA TRAMA

La storia è ambientata in Arabia Saudita, e parla di
Wadjda, una ragazzina intelligente e molto simpatica,
che si diverte a giocare con la bicicletta del suo amico
Abdullah: loro vorrebbero fare delle sfide, ma c'è un
problema, cioè che Wadjda non ha una bicicletta. Lei
ne vorrebbe una, ma alle ragazze non sono permessi
simili giochi “non idonei”.
Un giorno, sulla strada per andare a scuola, vede un
furgone con sopra una bicicletta verde, nuova e
bellissima. Wadjda decide di seguire il furgone, fin
quando questo si ferma davanti al negozio dove la
bicicletta sarà poi venduta. Entra nel negozio e chiede
al proprietario di tenergliela da parte fino a quando
non avrà ottenuto gli 800 ryal necessari per
comprarla.
Da quel giorno Wadjda inizia a mettere da parte del denaro vendendo a scuola
dei braccialetti fatti da lei o facendo dei piccoli favori alle amiche; la madre non è
d'accordo che la figlia risparmi per comprare un gioco “per maschi”, ma la lascia
fare, perché ha cose più importanti a cui pensare: infatti il marito, spinto dal
desiderio di avere un figlio maschio, sta per sposare un'altra donna, e la madre di
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