INDICE SEZIONI PTOF - Istituto Comprensivo "Don ...

 
L'OFFERTA                              PTOF - 2019/20-2021/22
FORMATIVA                              IST.COMPR. ANGRI "DON SMALDONE"

            INDICE SEZIONI PTOF

                    1.1. Traguardi attesi in uscita
                    1.2. Insegnamenti e quadri orario
                    1.3. Curricolo di Istituto
L'OFFERTA           1.4. Iniziative di ampliamento curricolare

FORMATIVA           1.5. Attività previste in relazione al PNSD
                    1.6. Valutazione degli apprendimenti
                    1.7. Azioni della Scuola per l'inclusione
                          scolastica

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       FORMATIVA                                                   IST.COMPR. ANGRI "DON SMALDONE"

                      L'OFFERTA FORMATIVA

                             TRAGUARDI ATTESI IN USCITA

INFANZIA

ISTITUTO/PLESSI                               CODICE SCUOLA

 VIA EUROPA                                    SAAA8BN01L

Competenze di base attese al termine della scuola dell¿infanzia in termini di identità,
autonomia, competenza, cittadinanza.:

        - Il bambino:
        - riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure,
        avverte gli stati d'animo propri e altrui;
        - ha un positivo rapporto con la propria corporeità, ha maturato una sufficiente
        fiducia in sé, è progressivamente consapevole delle proprie risorse e dei propri limiti,
        quando occorre sa chiedere aiuto;
        - manifesta curiosità e voglia di sperimentare, interagisce con le cose, l'ambiente e le
        persone, percependone le reazioni ed i cambiamenti;
        - condivide esperienze e giochi, utilizza materiali e risorse comuni, affronta
        gradualmente i conflitti e ha iniziato a riconoscere le regole del comportamento nei
        contesti privati e pubblici;
        - ha sviluppato l'attitudine a porre e a porsi domande di senso su questioni etiche e
        morali;
        - coglie diversi punti di vista, riflette e negozia significati, utilizza gli errori come fonte
        di conoscenza;
        - sa raccontare, narrare, descrivere situazioni ed esperienze vissute, comunica e si
        esprime con una pluralità di linguaggi, utilizza con sempre maggiore proprietà la
        lingua italiana;
        - dimostra prime abilità di tipo logico, inizia ad interiorizzare le coordinate spazio-
        temporali e ad orientarsi nel mondo dei simboli, delle rappresentazioni, dei media,

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        delle tecnologie;
        - rileva le caratteristiche principali di eventi, oggetti, situazioni, formula ipotesi,
        ricerca soluzioni a situazioni problematiche di vita quotidiana;
        - è attento alle consegne, si appassiona, porta a termine il lavoro, diventa
        consapevole dei processi realizzati e li documenta;
        - si esprime in modo personale, con creatività e partecipazione, è sensibile alla
        pluralità di culture, lingue, esperienze.

PRIMARIA

ISTITUTO/PLESSI                               CODICE SCUOLA

 VIA L.DA VINCI                                SAEE8BN01T

Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione:

        - Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a
        scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella
        comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le
        situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria
        personalità in tutte le sue dimensioni.
        Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti
        di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le
        diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto
        reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie
        scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la
        costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità.
        Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
        Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere
        enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un
        registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
        Nell'incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello
        elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in
        semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.
        Utilizza la lingua inglese nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della

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        comunicazione.
        Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di
        analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi quantitative
        e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di
        affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere
        consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che
        non si prestano a spiegazioni univoche.
        Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso;
        osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
        Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della
        comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere
        informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e
        di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.
        Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo
        capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in
        nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.
        Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila
        il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le
        funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire:
        momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro,
        occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni
        sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
        Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede
        aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
        In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi
        espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se
        stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.

SECONDARIA I GRADO

ISTITUTO/PLESSI                               CODICE SCUOLA

 ANGRI SMALDONE                                SAMM8BN01R

Profilo delle competenze al termine del primo ciclo di istruzione:

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 - Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a
 scuola, lo studio personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella
 comunità, è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le
 situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria
 personalità in tutte le sue dimensioni.
 Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti
 di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le
 diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un'ottica di dialogo e di rispetto
 reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie
 scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la
 costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità.
 Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri.
 Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere
 enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un
 registro linguistico appropriato alle diverse situazioni.
 Nell'incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello
 elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in
 semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea.
 Utilizza la lingua inglese nell'uso delle tecnologie dell'informazione e della
 comunicazione.
 Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di
 analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi quantitative
 e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di
 affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere
 consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che
 non si prestano a spiegazioni univoche.
 Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso;
 osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche.
 Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della
 comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere
 informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e
 di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo.
 Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo
 capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in
 nuovi apprendimenti anche in modo autonomo.
 Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila

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       il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le
       funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire:
       momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro,
       occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni
       sportive non agonistiche, volontariato, ecc.
       Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede
       aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede.
       In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi
       espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se
       stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.

                        INSEGNAMENTI E QUADRI ORARIO

VIA EUROPA SAAA8BN01L
SCUOLA DELL'INFANZIA

   QUADRO ORARIO

                             40 Ore Settimanali

VIA L.DA VINCI SAEE8BN01T
SCUOLA PRIMARIA

   TEMPO SCUOLA

                          27 ORE SETTIMANALI

ANGRI SMALDONE SAMM8BN01R
SCUOLA SECONDARIA I GRADO

   TEMPO SCUOLA

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TEMPO ORDINARIO                                    SETTIMANALE                ANNUALE

Italiano, Storia, Geografia                              9                       297

Matematica E Scienze                                     6                       198

Tecnologia                                               2                        66

Inglese                                                  3                        99

Seconda Lingua Comunitaria                               2                        66

Arte E Immagine                                          2                        66

Scienze Motoria E Sportive                               2                        66

Musica                                                   2                        66

Religione Cattolica                                      1                        33

Approfondimento Di Discipline A Scelta
                                                         1                        33
Delle Scuole

Approfondimento

          Percorsi di potenziamento in compresenza scuola primaria per le materie:

             • italiano;
             • matematica;
             • lingua inglese.

          Percorsi di potenziamento interdisciplinari in compresenza scuola secondaria :

             • matematico/tecnologico;
             • linguistico (prima e seconda lingua comunitaria);
             • logico/artistico.

          Ora di approfondimento scuola secondaria:

             • classi prime e seconde: percorso di giornalismo volta al consolidamento e

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L'OFFERTA                                                   PTOF - 2019/20-2021/22
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              potenziamento delle abilità linguistiche di base;
           • classi seconde e terze: primi rudimenti di cultura del modo latino e grammatica
              della lingua latina.

                                CURRICOLO DI ISTITUTO

NOME SCUOLA
IST.COMPR. ANGRI "DON SMALDONE" (ISTITUTO PRINCIPALE)

ISTITUTO COMPRENSIVO

   CURRICOLO DI SCUOLA

     La progettazione curricolare è strutturata in verticale riguardo agli obiettivi da
     raggiungere in ogni area disciplinare e alle competenze attese a conclusione di ogni
     ordine di scuola ; la progettazione si sviluppa poi in parallelo tra i tre settori scolastici in
     modo da evidenziare la corrispondenza tra campi d’esperienza (scuola Infanzia) e
     discipline (scuola Primaria e Secondaria di 1° Grado). Il curricolo verticale di istituto
     segue un approccio per competenze, prendendo come quadro di riferimento le
     Competenze chiave europee del 22 maggio 2018. Ciò affinché vi sia un filo conduttore
     unitario rappresentato dalle competenze chiave in quanto esse superano il concetto di
     disciplina. Di seguito le otto competenze chiave definite dall'Unione Europea. Il quadro
     di riferimento delinea otto tipi di competenze chiave: - competenza alfabetica
     funzionale; - competenza multilinguistica; - competenza matematica e competenza in
     scienze, tecnologie e ingegneria; - competenza digitale; - competenza personale, sociale
     e capacità di imparare a imparare; - competenza in materia di cittadinanza; -
     competenza imprenditoriale; - competenza in materia di consapevolezza ed
     espressione culturali Per raggiungere i traguardi delle competenze le discipline sono
     state intese collegate le une con le altre, favorendo quindi l’applicazione di metodi di
     lavoro che consentono all’alunno di applicare le procedure in contesti diversi,
     giungendo ad acquisire così le competenze. Il curricolo di istituto, così organizzato e
     strutturato, si è rivelato capace di integrare saperi e definire e affrontare la soluzione

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 dei problemi. Il nostro curricolo intende promuovere e consolidare le competenze che
 consentiranno di proseguire il percorso formativo nelle fasi successive della vita,
 fornendo gli strumenti per apprendere ad apprendere, per costruire e trasformare le
 mappe dei saperi in coerenza con le regole sociali e la rapida evoluzione delle
 conoscenze.
 ALLEGATO:
 TABELLA COMPETENZE EUROPEE.PDF

EVENTUALI ASPETTI QUALIFICANTI DEL CURRICOLO

 Curricolo verticale

 Il curricolo verticale, strumento metodologico e disciplinare che affianca il progetto
 educativo, delinea, dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, un
 iter formativo unitario, graduale e coerente, continuo e progressivo, in verticale e in
 orizzontale, delle tappe e delle scansioni d’apprendimento dell’alunno con riferimento
 alle competenze trasversali e disciplinari da acquisire. Il Curricolo si ispira alle
 Competenze chiave europee, alle Competenze chiave di cittadinanza, alle Linee guida
 per la valutazione nel primo ciclo di istruzione, alle Indicazioni nazionali per il curricolo
 della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’ istruzione. Il curricolo dell’Istituto
 Comprensivo “Don E. Smaldone” nasce dall’esigenza di assicurare il diritto dell’alunno
 ad un percorso formativo organico e completo e a promuovere uno sviluppo articolato
 e multidimensionale del soggetto che apprende il quale, pur nei cambiamenti evolutivi
 e nei diversi ordini scolastici, costruisce progressivamente la propria identità. Il
 curricolo, espressione dell’autonomia scolastica e della libertà d’insegnamento,
 esplicita le scelte scolastiche e l’identità dell’Istituto che, attraverso la sua realizzazione,
 sviluppa e organizza la ricerca e l’innovazione educativa. Esso struttura e descrive
 l’intero percorso formativo che l’alunno compie e nel quale si fondono i processi
 relazionali e cognitivi; costituisce il punto di riferimento di ogni docente per la
 progettazione didattica e la valutazione degli alunni; si snoda in verticale dalla scuola
 dell’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, articolandosi in un percorso a
 spirale di crescente complessità nei tre ordini di scuola. La progettazione di tale
 curricolo si sviluppa a partire dai “campi di esperienza” della scuola dell’infanzia e arriva
 alle “aree disciplinari” della scuola primaria passando attraverso le “discipline” della
 scuola secondaria di primo grado. Per ogni campo o disciplina prevede i Nuclei
 Fondanti dei saperi, gli Obiettivi di Apprendimento specifici ed i Traguardi da
 raggiungere alla fine di ogni segmento scolastico. Nella sua dimensione verticale, il
 curricolo scolastico, elaborato in riferimento al “Profilo dello studente al termine del

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primo ciclo d’istruzione”, organizza i saperi essenziali delle discipline coniugandoli alle
competenze trasversali di cittadinanza e fondendo i processi cognitivi disciplinari con
quelli relazionali. L’azione educativa della scuola mira, pertanto, alla formazione
integrale del cittadino europeo per renderlo capace di trasferire le conoscenze
scolastiche in contesti reali; cura l’interazione emotivo–affettiva e la comunicazione
sociale per giungere alla stesura di un Curricolo per Competenze al fine di garantire
agli alunni di età compresa dai 3 ai 14 anni un percorso formativo unitario. Il nostro
istituto comprensivo si pone come obiettivo quello di congedare, alla fine di un
percorso di studi della durata di 11 anni (3 di scuola dell’infanzia, 5 di scuola primaria, 3
di scuola secondaria di 1° grado), discenti in possesso di un bagaglio culturale
personale ben definito in termini di conoscenze e competenze, nel rispetto di quanto
previsto a livello ministeriale. Tutte le discipline concorrono allo sviluppo delle
competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento e dal
Consiglio Europeo e dalle Indicazioni Nazionali
ALLEGATO:
CURRICOLO-VERTICALE.PDF

Proposta formativa per lo sviluppo delle competenze trasversali

Il curricolo verticale fissa le competenze, gli obiettivi di apprendimento e i traguardi di
competenza da raggiungere per ogni annualità in un’ottica di progressione verticale
che attraversa le dimensioni nelle quali si struttura la conoscenza. Il curricolo d’Istituto
è il percorso che delinea, dalla scuola dell’infanzia, passando per la scuola primaria e
giungendo infine alla scuola secondaria di I grado, un processo unitario, graduale e
coerente, continuo e progressivo, in verticale ed in orizzontale, delle tappe e delle
scansioni d’apprendimento dell’allievo, in riferimento alle competenze da acquisire e ai
traguardi in termini di risultati attesi. L’obiettivo essenziale è quello di motivare gli
alunni creando le condizioni per un apprendimento significativo e consapevole che
consenta a ciascuno di loro di cogliere l’importanza di ciò che si impara e di trovare
nell’apprendere il senso dell’andare a scuola. La costruzione del curricolo si basa su un
ampio spettro di strategie e competenze in cui sono intrecciati e interrelati il sapere, il
saper fare, il saper essere. In questa ottica, gli insegnanti hanno puntato ai nuclei
fondanti delle discipline, cioè ai Contenuti irrinunciabili , che si devono trasformare in
conoscenze. Nell’ottica di una didattica per competenze infatti, non è importante la
“quantità” ma la “qualità” di nozioni che i nostri alunni apprendono. Nell’insegnamento
per competenze infatti, non si deve privilegiare la dimensione della conoscenza (i
saperi) e la dimostrazione della conoscenza acquisita (le abilità ad essi connessi), ma

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     bisogna sostenere la parte più importante dell’insegnamento/apprendimento: lo
     sviluppo dei processi cognitivi, cioè lo sviluppo delle capacità logiche e metodologiche
     trasversali che vanno attivate all’interno dei campi di esperienza e delle discipline.

     Curricolo delle competenze chiave di cittadinanza

     Le competenze chiave di cittadinanza vengono declinate all'interno del curricolo
     verticale e tengono conto oltre alle già citate direttive europee e nazionali anche di
     quelle locali, di seguito elencate: Esercitare i propri diritti di cittadinanza attiva
     nell’ambito delle Istituzioni e delle iniziative locali, riconoscendo gli elementi
     fondamentali del patrimonio artistico, culturale e storico del territorio; Agire
     comportamenti responsabili, nel rispetto delle norme di sicurezza sulla strada, a scuola
     e nei diversi ambienti di vita; Curare in autonomia la propria persona, l’ambiente e i
     materiali comuni nella prospettiva della salute e della salvaguardia del patrimonio a
     disposizione di tutti.

NOME SCUOLA
VIA EUROPA (PLESSO)

SCUOLA DELL'INFANZIA

   CURRICOLO DI SCUOLA

     CURRICOLO DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA. Il “Profilo dello studente” ci indica
     concretamente ciò che ciascun alunno deve aver raggiunto “al termine del primo ciclo di
     istruzione”. Naturalmente non si può dimenticare l’influenza delle peculiarità di
     ciascuna persona sul suo percorso di apprendimento e di maturazione. Il “Profilo” ci
     descrive uno studente che ha acquisito le competenze chiave europee che gli
     permetteranno di continuare il suo iter scolastico oppure di inserirsi nel mondo del
     lavoro. Per questo il Curricolo dell’Istituto Comprensivo "Don Enrico Smaldone" si
     articola a partire dalla relazione fra gli obiettivi e le attività che si attuano in ciascun
     ordine di scuola ed il conseguimento delle abilità previste nelle competenze-chiave
     europee. Attraverso l’azione didattico-educativa dei campi d’esperienza e delle
     discipline infatti, l’insegnante persegue lo sviluppo delle competenze del singolo alunno
     valorizzando le sue potenzialità, nel rispetto delle sue caratteristiche.
     ALLEGATO:

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     CURRICOLO INFANZIA.PDF

    EVENTUALI ASPETTI QUALIFICANTI DEL CURRICOLO

      Curricolo verticale

      La scelta compiuta è stata di impostare il curricolo verticale di istituto secondo un
      approccio per competenze, prendendo come quadro di riferimento le Competenze
      Chiave Europee del 22 maggio 2018. Per raggiungere i traguardi delle competenze
      sono state considerate le singole discipline, individuando in ognuna di esse gli obiettivi
      formativi in verticale. Le discipline sono state intese non tanto come insieme di
      contenuti, ma soprattutto come area di confluenza di sistemi concettuali: collegandosi
      le une con le altre, esse favoriscono l’applicazione di metodi di lavoro che consentono
      al discente di applicarne le procedure in contesti diversi, giungendo ad acquisire così le
      competenze. Il curricolo di istituto, così concepito, si è rivelato capace di superare la
      frammentazione, di integrare saperi, di definire e affrontare la soluzione dei problemi
      ,che richiedono la collaborazione di più discipline “capaci di dialogare”. Il nostro
      curricolo intende promuovere e consolidare le competenze basilari irrinunciabili, nella
      consapevolezza che il percorso formativo dei bambini e degli adolescenti proseguirà in
      tutte le fasi successive della vita . In tal modo la scuola fornisce le chiavi per
      apprendere ad apprendere, per costruire e trasformare le mappe dei saperi in
      coerenza con le regole sociali e la rapida evoluzione delle conoscenze.       è organizzato
      per competenze chiave europee;        è strutturato per scuola dell’infanzia (campi di
      esperienza) e per primo ciclo (discipline);

NOME SCUOLA
VIA L.DA VINCI (PLESSO)

SCUOLA PRIMARIA

   CURRICOLO DI SCUOLA

     Il contesto educativo investe la scuola della domanda complessa circa l’Apprendimento
     e tutto ciò che concerne le competenze sociali e civiche del futuro cittadino. Le finalità
     educative si orientano alla conoscenza e rispetto delle diverse culture, nonché alla
     costruzione di una identità consapevole, con particolare attenzione alla disabilità ed
     ogni altra fragilità

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 ALLEGATO:
 CURRICOLO PRIMARIA.PDF

EVENTUALI ASPETTI QUALIFICANTI DEL CURRICOLO

 Curricolo verticale

 Nelle “Indicazioni Nazionali per il curricolo della Scuola del Primo Ciclo (scuola
 primaria)”, per ciascuna disciplina di studio, sono indicati i “Traguardi per lo sviluppo
 delle competenze” che delineano le competenze attese dagli alunni al termine della
 scuolaprimaria. Tali traguardi rappresentano riferimenti per gli insegnanti, indicano
 piste didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo
 integrale delbambino. Nelle Indicazioni Nazionali sono riportati anche gli obiettivi di
 apprendimento che individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti
 indispensabili per il raggiungimento dei traguardi per lo sviluppo delle competenze.
 Tali obiettivi sono definiti in relazione a periodi didattici lunghi (al termine del triennio o
 dell’intero quinquennio). L'IC "Don E.Smaldone" di Angri, al fine di garantire l’efficace
 progressione degli apprendimenti, ha elaborato la propria offerta formativa e quindi il
 proprio curricolo attraverso indicatori che, pur riferiti agli obiettivi di apprendimento di
 lungo termine, consentiranno di verificare ed attestare il graduale raggiungimento degli
 stessi in itinere con riferimento ai diversi livelli di sviluppo potenziale attesi per
 ciascuno dei cinque anni del corso di studio. Le unità di progettazione curricolare
 elaborate in itinere dagli insegnanti utilizzeranno gli indicatori di seguito riportati,
 articolati in monoennio (classe prima), primo biennio (classi seconde e terze), secondo
 biennio (classi terze e quarte).

 Proposta formativa per lo sviluppo delle competenze trasversali

 SCUOLA SENZA ZAINO Uno dei principali obiettivi che la nostra scuola si è posta è
 quella di implementare gradualmente forme didattiche innovative più vicina al modo di
 essere dei bambini di oggi. L’obiettivo, poi, di una trasformazione didattica da un
 modello di tipo “tradizional-trasmissivo” ad una didattica che punti allo sviluppo delle
 competenze . Infatti “La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale
 della persona, all'interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione
 culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella
 valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e
 dellefamiglie.” La realizzazione di tale finalità ha, appunto, come traguardo l’insieme
 delle competenze descritte nel “Profilo dello studente al termine del primo ciclo di

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istruzione” e passa attraverso la costruzione di un’azione didattico-educativa che segue
le linee guida del quadro delle competenze-chiave europee per l’apprendimento
permanente. Perciò il Collegio dei Docenti ha deliberato che a partire dall’anno
scolastico 2016/17, presso la nostra scuola venissero create alcune sezioni che seguano
il modello didattico della rete nazionale “Scuole Senza Zaino. A questa “esperienza” che
ha trovato il pieno appoggio delle famiglie parteciperanno le nuove classi prime e le
seconde della scuola primaria. Ma di cosa si tratta ?La rete di “Senza Zaino” è in
continua espansione sull’intero territorio nazionale. Senza Zaino (SZ) è realizzato nelle
scuole dell’infanzia, primarie (elementari) e secondarie di primo grado (media). E
possiamo dire che è l’unica rete in Italia che si propone di sviluppare un modello di
scuola diverso da quello tradizionale che è di gran lunga presente nel nostro
Paese.Nell’ aula SZ non troviamo né la cattedra né i classici banchi disposti in fila
separati l’uno dell’altro, né un ambiente scarno, asettico, privo di qualsiasi oggetto e
strumento. Lo spazio è articolato in aree di lavoro: l’area tavoli, l’area della matematica,
l’area della lingua, l’area delle scienze naturali e antropologiche, l’area delle arti. Infine
abbiamo un luogo chiamato agorà dove si svolgono gli incontri di gruppo. Quando è
possibile, le aule vengono dotate di computer e di LIM. Le aule sono sempre fornite di
materiali didattici attinenti alle varie discipline e inoltre una particolare cura è riservata
alla pannellistica e ai cartelloni (la comunicazione visuale). Questo ambiente fisico
attrezzato è coerente con la metodologia improntata a rendere più varia e ricca
l’attività didattica. C’è anche l’intento di valorizzare il corpo e la mano nel processo di
apprendimento e di sviluppare l’autonomia e la responsabilità di ciascun allievo. Il
decalogo che segue può dare un’idea del come funziona la didattica: 1. viene realizzata
la differentiated instruction, ovvero un insegnamento diversificato, sia a livello
individuale che di gruppo, concretizzando anche l’obbiettivo della personalizzazione. La
lezione frontale ha uno spazio limitato, pertanto l’attività didattica è molto varia e non
standardizzata come avviene di solito; 2. l’aula è divisa in aree di lavoro ed è arricchita
con strumenti e tecnologie didattiche (libri, enciclopedie, computer, schedari, giochi,
flash card ecc.) che consentono un insegnamento che si avvale di modalità
comunicative iconiche, attive, simboliche,
analogiche;................................................................................ 3. gli alunni sono informati e
stimolati a prendere decisioni anche sulle attività didattiche, nonché invitati a
organizzare seminari e conferenze per presentare e mostrare i contenuti, i saperi e le
competenze acquisite; 4. l’insegnante svolge una pluralità di ruoli: organizza l’ambiente,
spiega, mostra e fa vedere “come si fa” (modello dell’artigiano), affianca come un
allenatore, offre strutture e sostegni, sa infine “abbandonare il campo” in modo che gli
alunni imparino a fare da soli;................................................... 5. l’insegnamento è solo in

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parte trasmissivo, poiché si mette l’accento in modo speciale sul fatto che l’alunno deve
saper scoprire e impossessarsi delle conoscenze, porsi domande, saper ricercare, in
una parola essere responsabile delle costruzione del
sapere;.............................................................. 6. i docenti formano una comunità di
pratiche, nel senso che non conta solo il singolo, ma anche il lavoro di gruppo, lo
scambio di idee e esperienze: si è visto che la cooperazione ha un impatto positivo
sull’apprendimento; 7. la scuola è la comunità di base formata dai docenti, dagli alunni
e dai genitori e l’istituto è inteso come rete di scuole-comunità; 8. i contenuti e gli
obiettivi dell’insegnamento sono quelli previsti dai Programmi Nazionali (Indicazioni
Nazionali per il Curricolo) che SZ intende perseguire avendo l’ambizione di raggiungere
per gli alunni migliori risultati; 9. si presta una particolare attenzione alla dimensione
corporea, alla gestualità e alla prossemica come aspetto che qualifica la relazione. Così
come all’uso della voce del docente e degli alunni: l’impiego di volumi bassi e la
sobrietà nell’impiego del linguaggio verbale a favore di quelli non
verbali;.................................................................................. 10. si pone attenzione
all’organizzazione della giornata scolastica evitando l’improvvisazione e strutturando
bene i ritmi, i tempi, la successione delle attività, l’inizio e la
conclusione.................................................................... Questi 10 punti possono dare
un’idea di SZ, anche se certamente non sono esaustivi. Essi fanno parte di una
proposta didattica più complessa che viene definita “Approccio Globale al Curricolo”. I
valori su cui si fonda la proposta educativa sono: • La responsabilità; • La comunità; •
L’ospitalità. Il modello Senza Zaino, in definitiva, vuole essere uno stimolo a dare
maggiore qualità al processo di insegnamento-apprendimento. Senza Zaino,
rifacendosi anche ai classici della pedagogia, come Pestalozzi, Dewey, Freinet, Bruner,
Gardner e la nostra, purtroppo dimenticata, Maria Montessori, propone un modello
innovativo, una sfida preoccupata di ridare spessore alla scuola per offrire maggiori
opportunità alle nuove generazioni. Il fatto che questo modello si stia diffondendo, pur
senza grandi sostegni istituzionali, è forse un piccolo seme della voglia di riscatto che
c’è anche in questo mondo così cruciale per la società e per il suo futuro.

Curricolo delle competenze chiave di cittadinanza

CURRICOLO COMPETENZE CHIAVE CITTADINANZA PRIMARIA Il contesto educativo
investe la scuola della domanda complessa circa l’Apprendimento e tutto ciò che
concerne le competenze sociali e civiche del futuro cittadino. Le finalità educative si
orientano alla conoscenza e rispetto delle diverse culture, nonché alla costruzione di
una identità consapevole, con particolare attenzione alla disabilità ed ogni altra fragilità

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     ALLEGATO:
     CURRICOLO CITTADINANZA PRIMARIA.PDF

NOME SCUOLA
ANGRI SMALDONE (PLESSO)

SCUOLA SECONDARIA I GRADO

   CURRICOLO DI SCUOLA

     La scuola sviluppa la propria azione educativa in coerenza con i principi dell’inclusione
     delle persone e dell’integrazione delle culture, considerando l’accoglienza della diversità
     un valore irrinunciabile. Favorisce inoltre, con specifiche strategie e percorsi
     personalizzati, la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica e del fallimento
     formativo precoce. Per raggiungere tali fini, la comunità scolastica attiva risorse ed
     iniziative mirate in piena collaborazione con il proprio territorio. La scuola vive e opera
     come comunità nella quale cooperano studenti, docenti e genitori. Al suo interno
     assumono particolare rilievo la comunità professionale dei docenti e la figura del
     dirigente scolastico che, con la collaborazione delle famiglie e degli enti locali,
     concorrono alla valorizzazione delle risorse sociali, culturali ed economiche del
     territorio. La realizzazione del curricolo, effettuata nel rispetto della libertà di
     insegnamento, costituisce un processo dinamico e aperto, occasione di partecipazione
     e di apprendimento continuo. La centralità della persona trova il suo pieno significato
     nella scuola intesa come comunità educativa, aperta anche alla comunità umana e
     civile, capace di includere le prospettive locale, nazionale, europea, mondiale. Le
     Indicazioni nazionali costituiscono il quadro di riferimento per la progettazione
     curricolare. A partire dal curricolo d’ istituto, i docenti individuano le esperienze di
     apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee,
     con particolare attenzione all’integrazione fra le discipline. L’ attività didattica è
     orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non ad una sequenza
     lineare e necessariamente incompleta di contenuti disciplinari. I docenti, in stretta
     collaborazione, promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi
     caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni
     distanti dall’esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare. Ogni persona, a
     scuola come nella vita, impara infatti attingendo dalla sua esperienza, dalle conoscenze
     o dalle discipline, elaborandole con un’attività autonoma.

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  FORMATIVA                                                   IST.COMPR. ANGRI "DON SMALDONE"

 ALLEGATO:
 CURRICOLO DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO.PDF

EVENTUALI ASPETTI QUALIFICANTI DEL CURRICOLO

 Curricolo verticale

 La declinazione del curricolo verticale viene effettuata in sinergia con la didattica
 laboratoriale. Presso il nostro Istituto Comprensivo vengono realizzate Attività
 laboratoriali tendenti a rafforzare i percorsi in verticale tra scuola primaria e
 secondaria di primo grado, in particolare: Laboratorio informatico: coding e geogebra;
 laboratorio scientifico: grandezze fisiche e osservazioni al microscopio ottico;
 Laboratorio musicale; laboratorio artistico. Laboratorio di italiano "la favola";
 Laboratorio "redazione giornalistica" Laboratorio di lingue "madrelingua inglese" Il
 curricolo verticale facilita il progressivo incontro, fin dalla scuola dell’infanzia, dei
 bambini con i saperi, cioè con le parole, i linguaggi, le conoscenze, gli strumenti, che
 permettono la ricostruzione culturale dell’esperienza vissuta, dell’ambiente e dello
 spazio. Curricolo verticale significa visione di grande respiro progettuale che assicuri
 coerenza e coesione all’intera formazione di base fornendo a tutti gli allievi uguaglianza
 di opportunità in una età decisiva perla loro crescita.

 Proposta formativa per lo sviluppo delle competenze trasversali

 Realizzazione, una volta all'anno, di un compito di realtà specifico per ogni tipologia di
 classe (prime, seconde e terze).

 Curricolo delle competenze chiave di cittadinanza

 Il curricolo verticale rappresenta lo strumento con cui la singola scuola organizza la
 formazione verticale permanente (lifelong learning), fornendo ai giovani le competenze
 chiave, sviluppate trasversalmente in tutti gli ambiti, per “apprendere ad apprendere”
 durante l’intero arco della vita, in linea con le indicazioni dettate a livello europeo per
 l’apprendimento permanente (Raccomandazione del Parlamento europeo e del
 Consiglio dell’Unione europea del 18 dicembre 2006) e recepite a livello nazionale dalle
 Nuove Indicazioni per il curricolo del 2012. Le competenze chiave consistono in
 “competenze individuali” che contribuiscono al buon funzionamento della società,
 elementi essenziali in diversi ambiti della vita e importanti per tutti gli individui.
 Coerentemente con il concetto ampio di competenze, ogni competenza chiave è una
 combinazione di capacità cognitive, atteggiamenti, motivazione ed emozione e altre

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 componenti sociali correlate. Le competenze chiave sono definite come quelle
 competenze di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la
 cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Tutte le azioni di insegnamento
 sono finalizzate alla costruzione di tali competenze. Sulla scorta delle
 Raccomandazione del Consiglio dell’Unione europea il 22 maggio del 2018., il Ministero
 della Pubblica Istruzione ha indicato le otto competenze chiave di cittadinanza, su cui il
 curricolo verticale del nostro istituto si struttura.
 ALLEGATO:
 CITTADINANZA E COSTITUZIONE SECONDARIA DI PRIMO GRADO0.PDF

               INIZIATIVE DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE

SPQR -SECONDARIA I GRADO

 Il presente progetto intende contribuire a potenziare la padronanza della Lingua
 Italiana, ampliando il bagaglio lessicale, migliorando le conoscenze grammaticali, e, di
 conseguenza, le competenze espressive e comunicative degli alunni nonché la loro
 competenza metalinguistica. La presentazione dei lineamenti essenziali della civiltà
 romana potrà inoltre favorire la capacità di riconoscere le radici profonde delle nostre
 origini e la consapevolezza della nostra identità. Questo percorso inoltre mira al
 potenziamento delle capacità logiche (induttive e deduttive) e ad essere un supporto
 per favorire anche l'apprendimento delle Lingue straniere, in particolare quelle neo-
 latine come il francese. Progetto realizzato nelle ore curricolari, un'ora alla settimana
 (l'ora dedicata all'Approfondimento delle materie letterarie). Durata: intero corso
 dell'anno scolastico per le classi terze, per le classi seconde avviato a partire dall'inizio
 del secondo quadrimestre. Principi basilari della Lingua Latina proposti con un
 linguaggio semplice e chiaro i (la teoria della flessione in rapporto ai principali
 compelmenti della Lingua Italiana), alternando lezioni frontali con attività di
 apprendimento cooperativo. Strumenti: tabelle, schemi, mappe concettuali, siti web
 dedicati, e altri materiali di sintesi utili per fissare e consolidare i concetti acquisiti.
 Parte introduttiva dedicata a insegnare un uso efficace e razionale del dizionario.
 Verifiche svolte attraverso esercizi di completamento, traduzioni di frasi semplici
 (sostantivi della prima declinazione, verbo essere al presente indicativo, prima e
 seconda coniugazione regolare al presente indicativo, il femminile dell'aggettivo).

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     Prodotto finale: piccolo Glossario contenente le parole latine in uso nell'italiano
     corrente.

     Obiettivi formativi e competenze attese
     - Comprendere il rapporto di derivazione dell'Italiano dal Latino: creazione di un
     Glossario contenente le parole latine ancora in uso nella lingua italiana - Apprendere
     gli elementi basilari della lingua e della civiltà latina - Saper tradurre dal latino brevi e
     semplici frasi.

                                         DESTINATARI

 Gruppi classe

Risorse Materiali Necessarie:

         Laboratori:                          Informatica

   INFANZIA -PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO - PROGETTO CONTINUITÀ

     La continuità didattica costituisce il filo conduttore che unisce i tre ordini di scuola del
     nostro Istituto comprensivo e si propone di garantire all'alunno il diritto ad un
     percorso formativo organico e completo dall'infanzia alla preadolescenza e dal
     bisogno di definire un’unica identità di Istituto determinata dal raccordo pedagogico,
     curricolare ed organizzativo tra i diversi ordini di scuola.

     Obiettivi formativi e competenze attese
     Le attività didattiche concordate tra insegnanti dei diversi ordini di scuola intendono
     favorire concretamente il passaggio degli alunni dalla scuola dell’infanzia alla scuola
     primaria e da questa alla scuola secondaria di 1° grado, prevenendo anche disagi e
     insuccessi. Lavorare insieme, alunni e insegnanti dei tre ordini di scuola, rappresenta,
     per i docenti, un’occasione di crescita professionale dal punto di vista delle dinamiche
     relazionali e del rafforzamento dello spirito di collaborazione e, per gli alunni, una
     valida opportunità per conoscere il nuovo ambiente scolastico. Finalità • Favorire un
     rapporto di continuità metodologico - didattica tra gli ordini scolastici. • Agevolare una
     prima conoscenza del futuro ambiente fisico e sociale. • Accompagnare la crescita e la
     maturazione complessiva alunno. • Sviluppare attività individuali e di gruppo fra ordini
     di scuola. • Promuovere la socializzazione, l’amicizia e la solidarietà. • Puntare sulla
     formazione di classi “equilibrate”. Gli alunni dell'ultimo anno di scuola dell'infanzia
     visiteranno la scuola primaria e incontreranno i bambini delle classi prime sulla base

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     di un percorso concordato dalle insegnanti. Gli alunni delle classi quinte
     parteciperanno ai laboratori della scuola secondaria di primo grado affinché non sia
     del tutto nuovo il percorso del successivo anno scolastico. Competenze attese:
     Creazione di un clima caldo e rassicurante. Collaborazione scuola – famiglia
     Promozione del desiderio di essere parte attiva dell’ambiente scolastico

              DESTINATARI                                RISORSE PROFESSIONALI

 Gruppi classe                               Interno

 Classi aperte verticali

 Classi aperte parallele

Risorse Materiali Necessarie:

          Laboratori:                         Con collegamento ad Internet
                                              Disegno
                                              Informatica
                                              Lingue
                                              Multimediale
                                              Musica

          Aule:                               Magna
                                              Aula generica

Approfondimento

         Soggetti coinvolti: bambini al termine della scuola dell'infanzia e bambini di
         classe prima primaria.

         Fase 1

         Periodo: dicembre

         Mezzi e strumenti: testi di favole, carte dei titoli, carte dei personaggi, carte degli
         ambienti, carte delle "morali", matite colorate, carta da pacchi, fogli da disegno.

         Descrizione

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 I bambini della scuola dell'infanzia, che nel successivo anno scolastico inizieranno
 il ciclo di scuola primaria, durante il primo incontro saranno accompagnati
 all'interno dell'edificio scolastico dalle loro insegnanti e da alcuni allievi di prima,
 preventivamente selezionati e preparati; visiteranno i vari ambienti, ne
 apprenderanno il nome, la funzione e le regole di fruibilità fondamentali.

 Suddivisi poi in gruppi poco numerosi, entreranno nelle classi prime per la lettura
 animata delle favole: l'insegnante di prima leggerà una favola ben introdotta con
 il suo titolo, farà notare le peculiarità del genere, i personaggi, l'ambientazione, le
 sequenze narrative e farà riflettere sulla morale. Procederà analogamente con
 altre due favole.

 Successivamente verranno formati 3 gruppi di lavoro: a ciascuno di essi sarà
 chiesto di ricordare una sola delle tre favole. Verrà poi fornito un mazzo di carte
 con titoli, personaggi, ambienti e morali: i bambini dovranno scegliere nei mazzi
 solo gli elementi pertinenti la favola indicata e ricostruirla nello spazio assegnato
 loro sul cartellone murale: usando le carte come modello, copieranno il titolo, i
 personaggi; raffigureranno le sequenze narrative; copieranno la morale sotto le
 sequenze. È importante che ogni bambino scelga il suo lavoro senza forzature:
 potrà disegnare una sola sequenza, tutte le sequenze, scrivere il titolo in maniera
 molto decorativa, apporre didascalie chiedendo l'aiuto dell'insegnante o di
 bambini-tutor... Il contributo di ognuno deve essere affisso.

 Fase 2

 Periodo: marzo

 Mezzi e strumenti: carte delle Favole di Animani (personaggi, ambienti e morali),
 un blocco di fogli per appunti e una penna, fogli 33x48 da 220 gr, matite e pastelli,
 righello e squadra.

 Descrizione

 In questa fase i bambini diventano inventori di favole. Dopo aver riformato i
 gruppi classe di allievi di scuola dell'infanzia e allievi di classe prima (quelli già
 formati nel precedente incontro), si sottoporranno alla loro attenzione alcuni
 personaggi Animani che essi potranno vedere raffigurati sulle carte; sarà
 importante portarli a scoprire come sono stati creati stimolando così la loro
 curiosità. Poi si formulerà nel modo più chiaro possibile la consegna: questi strani

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 Animani arrivano a scuola; molti di loro sono bravi "animanetti", altri un po'
 meno; alcuni hanno voglia di studiare, altri meno; alcuni sanno quanto sia
 importante rispettare le regole della scuola, altri fingono di non saperlo; ma tutti,
 proprio tutti, alla fine imparano a comportarsi bene. Come? Diventando
 protagonisti di una favola. E la favola, naturalmente, dovrà essere inventata dai
 bambini. Gli insegnanti presenti in aula prenderanno appunti mentre l'intera
 classe parteciperà a un brain storming per creare la favola: è bene prima scegliere
 i personaggi tra quelli visti, definire le loro caratteristiche morali, cosa devono
 imparare e infine come e dove ciò accadrà. La favola deve condurre a formulare
 una tra le morali presenti sulle carte; si possono creare diverse favole con una
 stessa morale o, meglio ancora, tante favole quante sono le morali scritte sulle
 carte...e anche di più.

 L'intera favola nascerà da una sorta di dettato all'insegnante e sarà soggetta a
 tutte le correzioni necessarie. Fondamentale sarà portare i bambini al corretto
 uso del dialogo con discorso diretto per connotare la narrazione. Scritta la favola
 si dovrà creare lo storyboard: verranno costituiti piccoli gruppi all'interno della
 classe; ogni gruppo avrà a disposizione un bristol (dimensioni consigliate per il
 foglio: 33x48 cm). L'insegnante si farà carico di ripartire il foglio in tanti rettangoli
 (dimensioni consigliate per il riquadro- vignetta: 11x16 cm) e di guidare i bambini
 a ricercare le sequenze narrative. Se ancora gli alunni di prima non sanno
 scrivere, sarà sempre l'insegnante a scrivere i fumetti.

 Fase 3

 Periodo: maggio

 Mezzi e strumenti: colori a dita, pennelli, spugnette e panni per asciugare i
 pennelli, barattoli con acqua per pulire i pennelli, plastilina di vari colori; carte con
 le raffigurazioni degli Animani di M. Mariotti, una videocamera digitale.

 Descrizione

 Nelle classi i bambini appartenenti ai macro-gruppi di lavoro (gruppo classe prima
 e bambini della scuola dell'infanzia in esso inseriti) dipingeranno i vari ambienti
 della scuola copiando le carte Favole di Animani-ambienti. I fondali saranno
 appesi al muro in modo che risultino ben illuminati.

 Poi i bambini cercheranno di riprodurre gli Animani che hanno "usato" nelle

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 favole...ma anche altri visti nelle carte, così, tanto per divertirsi e farli muovere
 accanto ai protagonisti. Le carte Favole di Animani dovranno restare affisse alle
 pareti per poter essere meglio osservate.

 Dopo, seguendo lo storyboard, i bambini si metteranno in posizione davanti ai
 fondali che avrete appeso al muro: si chiederà loro di recitare l'intera favola tutta
 di seguito, con i tempi necessari ad accompagnare i movimenti dei personaggi
 dicendo le battute a memoria.

 Soggetti coinvolti: alunni di classe quinta della Scuola Primaria e alunni di
 classe prima della Scuola Secondaria di secondo grado.

 Precedentemente al primo incontro gli alunni delle classi prime della SSPG
 invieranno un invito scritto agli alunni delle classi quinte di SP.

 FASE n.1 Entriamo nelle favole

 dicembre

 Durante il primo incontro gli alunni delle classi quinte saranno accompagnati
 all'interno dell'edificio scolastico dalle loro insegnanti e da alcuni allievi di prima
 (SSPG), preventivamente selezionati e preparati; visiteranno i vari ambienti, ne
 apprenderanno il nome, la funzione e le regole di fruibilità fondamentali.

 Suddivisi poi in gruppi poco numerosi, entreranno nelle classi prime per assistere
 ad una lezione sulle favole (personaggi, schema, morale…)
 Si passerà poi alla lettura di alcune favole, durante la quale si faranno notare le
 peculiarità del genere, i personaggi, l'ambientazione, le sequenze narrative e si
 farà riflettere sulla morale. Alla fine dell’incontro si proporrà agli alunni la lettura
 di ulteriori favole.

 Fase 2 marzo - Scriviamo di favole

 Gli alunni si cimenteranno nella creazione di una fiaba moderna, Proponiamo
 come prima tecnica di scrittura di un testo uno schema da seguire:

 1. Scegli una morale.

 Poiché si tratta del punto cruciale di una favola, spesso è utile cominciare proprio

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 dalla morale. Essa dovrebbe essere in relazione a un problema culturalmente
 pertinente che interessa e tocca molte persone. Ecco alcuni esempi di morale
 estratti da favole famose che possono essere d'ispirazione:

 a. Ogni cosa, persona o situazione attrae solo ciò che le è simile.

 b. La più grande gentilezza non vincola l'ingrato.

 c.   Non bisogna prestare attenzione ai consigli che nascono dall'egoismo.

 d.   L'abito non fa il monaco.

 e.   Gli estranei dovrebbero evitare coloro che litigano tra loro.

 2. Qual è il problema che guiderà l'azione della favola?

 Siccome la natura della favola è trasmettere idee e lezioni culturalmente rilevanti,
 è meglio se il problema centrale è qualcosa a cui molte persone possono far
 riferimento. Ad esempio, nella favola "La tartaruga e la lepre", veniamo
 rapidamente introdotti a quello che sarà il problema centrale o conflitto della
 storia quando due personaggi decidono di confrontarsi in una gara.

 3. Scegliere i personaggi della favola (avvenimenti e/o persone) e decidere
 quali tratti li caratterizzano.

 Poiché le favole sono destinate a essere semplici e concise, non bisogna puntare
 su personaggi complessi o sfaccettati.

 Visto che i personaggi saranno il veicolo primario della morale di tutta la storia,
 bisogna sceglierli in modo da poterli riferire più chiaramente ad essa.

 Nella favola "La tartaruga e la lepre", i personaggi sono, come indica il titolo, una
 tartaruga e una lepre. Siccome una tartaruga è facilmente associata alla lentezza
 e la lepre alla velocità, i personaggi hanno già in sé quello che sarà il loro tratto
 chiave nella storia.

 4. Determinare gli archetipi dei personaggi.

  Anche se il tipo di animale o oggetto che si sceglie per il personaggio avrà in sé
 dei tratti oggettivi, come nell'esempio precedente, si dovranno anche delineare
 delle qualità soggettive associate a quegli aspetti della personalità.

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 Nella favola citata, la lentezza della tartaruga è associata all'assennatezza e alla
 costanza, mentre la rapidità della lepre è associata alla temerarietà e all'eccesso
 di sicurezza.

 Esistono diversi archetipi utilizzati nelle favole che sono universalmente
 riconosciuti e associati a dei particolari tratti umani. La scelta di due personaggi
 con tratti caratteriali opposti è spesso utile per creare un chiaro conflitto per la
 storia

 Ecco alcuni dei più comuni archetipi con le rispettive caratteristiche:

 a. Il leone: forza, orgoglio

 b. Il lupo: disonestà, ingordigia, avidità

 c. L'asino: ignoranza

 d. La mosca: saggezza

 e. La volpe: intelligenza, astuzia

 f.   Il falco: autoritarismo, assolutismo

 g. La gallina: vanità

 h. L'agnello: innocenza, timidezza

 5. Scegli l'ambientazione.

 Dove si svolgeranno gli eventi della storia? Come per la scelta della morale e del
 problema, cerca uno scenario che sia semplice e riconoscibile per la maggior
 parte delle persone.

 L'ambientazione dovrebbe essere adatta anche ai personaggi e alle loro
 particolari relazioni.

 Tenta di creare un'ambientazione semplice ma vivace — dovrebbe trattarsi di un
 luogo che i lettori possano facilmente riconoscere e comprendere per evitare di
 dover descrivere dettagliatamente i dintorni.

 Ad esempio, nella ben nota favola della tartaruga e la lepre, la scena è
 semplicemente una strada nel bel mezzo di una foresta, che permette l'azione

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