Progetti della Ricerca Raccolta dei poster scientifici - Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) - Supsi
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Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Dipartimento formazione e apprendimento Progetti della Ricerca Raccolta dei poster scientifici Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) Marzo 2020
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Unità di riferimento
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI - DFA, Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi
educativi (CIRSE)
Ente finanziatore
Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS)
Stato di avanzamento del progetto
2/24 mesi
Lo studio dell’ambiente nella scuola ticinese
AmbienTI
Lorena Rocca, Area didattica della geografia; Marina Pettignano, CIRSE.
Introduzione Descrizione
L’inserimento della disciplina di studio dell’ambiente nel Utilizzando come punto di riferimento le linee guida e
curriculum della scuola dell’obbligo ticinese nei primi i contenuti teorici presenti nei documenti a disposizio-
anni ’80 ha costituito indubbiamente un’innovazione ne dei docenti, saranno costruiti degli strumenti di in-
didattica per il periodo. L’impostazione pre-disciplina- dagine (questionari) per verificare quali siano le pras-
re e l’approccio globale dello studio dell’ambiente ap- si attuate dai docenti per l’insegnamento dello Studio
paiono come dei punti essenziali di questa disciplina, dell’ambiente.
che rimane tutt’oggi una delle discipline fondamentali Inoltre, considerando che, dal punto di vista teorico,
nel primo e secondo ciclo di studi (scuola dell’infanzia molte delle pratiche e delle concezioni degli insegnan-
e scuola elementare). L’ambiente è infatti un contesto ti hanno un impatto sul modo di insegnare e, di con-
da analizzare e scoprire globalmente, costituendo per seguenza, sull’atteggiamento degli allievi e delle allieve
il bambino lo spazio fisico e temporale che lo circonda verso la materia, saranno investigate altre variabili le-
(DECS, 2015). gate all’insegnamento. Queste saranno esplorate gra-
zie alla somministrazione della batteria MESI a un cam-
Obiettivi di ricerca pione di docenti titolari.
Il presente studio si propone di ricostruire la storia del- La batteria MESI (Motivazioni, Emozioni, Strategie,
la disciplina, a livello internazionale, nazionale e locale. Insegnamento) (Moè, Pazzaglia, & Friso, 2010) in-
In particolare, ci si concentrerà sulle pratiche didattiche clude la misura di diverse di queste variabili, tra cui
relative alla disciplina in Ticino, sia da un punto di vista possiamo identificare la motivazione, il sentimen-
teorico (analizzando linee guida e Piano di studio) che to di autoefficacia, le emozioni nell’insegnamento e le
pratico (attraverso un’indagine sulle pratiche dei do- prassi educative. Al fine di ottimizzare la batteria per il
centi e delle docenti ticinesi). contesto ticinese, questa verrà adattata. Nel processo di
Oltre alle metodologie didattiche utilizzate per lo Stu- adattamento verranno coinvolti alcuni attori seleziona-
dio dell’ambiente verranno prese in considerazione an- ti, attivi a più livelli nello studio dell’ambiente in Ticino,
che altre variabili legate all’insegnamento. al fine di focalizzare il monitoraggio su pratiche correnti
nella disciplina.
Figura 1. Lo studio dell’ambiente nel piano di studio della Scuola dell’obbligo ticinese
Bibliografia Contatti
Dipartimento dell’Educazione, della Cultura e dello Sport (2015). Piano di studio della Scuola dell’obbligo Ticinese. Marina Pettignano
Moè, A., Pazzaglia, F., & Friso, G. (2010). MESI. Motivazioni, emozioni, strategie e insegnamento. Questionari metacognitivi per insegnanti. Edizioni Erickson. marina.pettignano@supsi.ch
058 666 68 77
Principali output di ricerca
Al termine del progetto sarà disponibile un quaderno di ricerca.
marzo 2020Unità di riferimento (CIRSE)
EntiUnità
finanziatori (SUPSI/DFA)
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana di riferimento
Unità di riferimento
(CIRSE)
Partner
Unità di-di progetto
Centro(DECS/DSS)
riferimento (CIRSE)
Dipartimento formazione e apprendimento Enti
SUPSI finanziatori
DFA, (SUPSI/DFA)
competenze innovazione e ricerca sui sistemi
Unità di riferimento (CIRSE)
educativi
Stato (CIRSE)(SUPSI/DFA)
di avanzamento
Enti di progettodel
finanziatori
Partner progetto (Il progetto è terminato)
(DECS/DSS)
Enti finanziatori (SUPSI/DFA)
Partner
giugno
Stato
Ente didiprogetto
2020 (DECS/DSS)
avanzamento
finanziatore del progetto (Il progetto è terminato)
Partner di progetto (DECS/DSS)
SUPSI
Stato diDipartimento
giugnoavanzamento
2020 formazione e apprendimento
del progetto (DFA)
(Il progetto è terminato)
Stato di avanzamento del progetto (Il progetto è terminato)
giugno 2020
Partner di progetto
giugno 2020
Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS)
Dipartimento della sanità e della socialità (DSS)
Scuola e Centri educativi per minorenni
Stato di avanzamento del progetto
Scuola e Centri educativi per minorenni
24/24 mesi
Scuola
Scuolaee
Scuola eCentri
Centrieducativi
Centri per
educativiper
educativi minorenni
perminorenni
minorenni
Pratiche
Pratiche di supporto
di supporto scolastico
scolastico e etraiettorie
traiettorie formative
formative
Pratiche
Pratiche di
di supporto
supporto scolastico
scolastico e traiettorie
e formative
traiettorie formative
Spartaco Calvo, CIRSE; Marina Bernasconi, DFA; Giovanna Zanolla, CIRSE formative
Pratiche di supporto scolastico e traiettorie
Spartaco
SpartacoCalvo,
Calvo, CIRSE; Marina Bernasconi,
CIRSE; Marina Bernasconi,IAV;
DFA; Giovanna
Giovanna Zanolla,
Zanolla, CIRSE
CIRSE.
Spartaco
SpartacoCalvo,
Calvo,CIRSE;
CIRSE;Marina
MarinaBernasconi,
Bernasconi,DFA;
DFA;Giovanna
GiovannaZanolla,
Zanolla,CIRSE
CIRSE
Introduzione Risultati Discussioni e conclusioni
Un numero importante di giovani, più di 400, in età for- Di seguito sono presentati gli elementi emersi in quat- Le poche analisi qui presentate mostrano solo somma-
Introduzione
mativa è, a vario titolo, ospitato nei Centri educativi per
Risultati
tro analisi quantitative che, pur non fornendo un quadro
Il grafico G4 mostra la comparazione degli esiti del
riamente quanto il percorso formativo dei giovani se- del
Introduzione Risultati primo Il grafico
tirocinio. G4Inmostraesso silanota comparazione
come la percentuale degli esiti di
minorenni (CEM). Il presente progetto affronta due di- esaustivo, portano alcuni elementi di sicuro interesse.
Risultati guiti
abbandoni dai CEM
primo
Il Ilgrafico dei sia
tirocinio. più
ragazziIn problematico
esso
che sihanno
nota come rispetto
frequentatola apercentuale
quello
un dei
CEM di
UnIntroduzione
numero importante di giovani, più di 400, in età Di seguito
Risultati sono presentati gli elementi emersi in grafico G4 mostra la comparazione degli esitidel
G4 mostra la comparazione degli esiti del
Introduzione
mensioni –importante
una sociologica ed unapiù pedagogico-didat- La figura G1 sono
mostra, comparando i risultati emersi comples- loro
primo abbandoni
coetanei.
il tirocinio. dei
InIn ragazzi
esso sisiche
nota hanno
come frequentato
lalapercentuale un CEM
formativaUn numero
è, a vario titolo, ospitato di giovani, nei Centri dieducativi 400, in età quattroDi analisi
seguito quantitative presentatiche, pur gli non elementifornendo un in sfiori
primo 60%, contro
tirocinio. ilesso
30% deinota loro comecoetanei. percentualedidi
sfiori
abbandoni il 60%,
dei controelementare,
ragazzi il 30% dei loro coetanei. giàCEM
perUn
tica – di importante
formativa
numero
minorenni
questa
è, a realtà.
vario titolo,
di
Un numero importante di giovani, più di 400,due
(CEM). Il presente
La prima
ospitato
giovani, si
progettopiùpropone
nei di Centri
400,
affronta
di in descrivere
educativi
etàetà
in quadro
sivi
Di Diquattrocumulati
seguito analisi
esaustivo,
seguito sono di quantitative
sono
diverse
presentati
portano
presentati
coorti
alcuni che,
gli di purallievi,
glielementi
elementi
elementi nonche di
i bambini
fornendo
emersi sicuro
emersi un
in in Già durante
abbandoni ladei ragazziche
scuola chehannohanno efrequentato
frequentatoun
addirittura un du-
CEM
i risultati scolastici e iIlospitato
percorsi formativi di questadue po- che
quadro
quattro frequentano
analisiesaustivo, un portano
quantitative CEM che, hanno alcuni risultati
purpur nonelementi peggiori. Nel-
di sicuro sfiori
rante il 60%,
sfioriil ilprimo contro il 30%
anno, ottengono dei loro coetanei.
risultati sensibilmente
per
formativa
dimensioni minorenni
–è, a
una vario (CEM).titolo,
sociologica presente
formativa è, a vario titolo, ospitato nei Centri educativi ed nei
una progetto
Centri
pedagogico- affronta
educativi interesse.
quattro analisi quantitative che, nonfornendofornendo un un 60%, contro il 30% dei loro coetanei.
polazione;(CEM). –la(CEM).
seconda aspira aprogetto mettere inpedagogico-
lucedue le stra- le discipline
interesse. con maggiorealcuni dotazione orariadi(Italiano e peggiori. Queste differenze si mantengono – e addirit-
perper
didatticadimensioni
minorenni
- di questa
minorenni una Ilsociologica
realtà. presenteLa prima
Il presente ed siuna
progetto affronta
propone affronta di due Laquadro
figura
quadro esaustivo,
G1 mostra, portano
esaustivo, comparando
portano alcuni elementi
i risultati
elementi complessividisicuro
sicuro Discussione e conclusioni
tegie di –-supporto
didattica di questa scolastico
realtà. messe
La ed prima in pedagogico-
atto per favorire
sipedagogico-
propone matematica)
La figura
interesse. e in condotta
G1 mostra, coorticomparando e applicazionei risultati le differen-
complessivi turaDiscussione
si aggravano, see siconclusioni considerano le segmentazioni
dimensioni
descrivere
dimensioni i risultati una
– sociologica
scolastici
una sociologica ed
e i percorsi unauna formativi di di cumulati
interesse. di diverse di allievi, che i bambini che
la riuscita
descrivere
didattica
questa - di- idi
popolazione;
didattica
scolastica.
risultati
questa la seconda
questa
Ricordiamo,
scolastici
realtà.
realtà. Laaspira
La
in
e iprima
prima proposito,
percorsi
asi mettere
propone
si formativi
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chedique-
in didi
LaLa cumulati
figura
ze
frequentano sonoG1
figura dimostra,
un
G1 diverse
CEM comparando
consistenti:
mostra, coorti
mediamente
hanno
comparando dirisultati
allievi,
i risultati
imezzo che complessivi
peggiori.
risultati i complessivi
bambini
punto su una
Nelle che Discussione
curricolari
Le pochedurante
Discussione e econclusioni
analisila scuola
conclusioni media.
qui presentate mostrano solo
questa popolazione; la scolastico
seconda aspira ache, frequentano
cumulati di 3di 6. un coorti
diverse CEM hanno
di allievi, risultati
che peggiori.
i bambini
bambiniche Nelle Se, Le però,poche analisi quiildell’obbligo
presentate mostrano solo
inmettere
attodi diin
sta popolazione
descrivere
descrivere i risultati
i dirisultati si trova
scolastici
scolastici nella
e iefascia
percorsi
i percorsi d’età formativi
formativi secondo scala
cumulati
discipline dacon a maggiore
diverse coorti di
dotazione allievi, che
oraria i (Italiano che
e sommariamente durante la scuola
quanto percorso questi formativo giovani dei
luce le strategie supporto messe
Ildiscipline con maggiore dotazione oraria (Italiano sommariamente quanto ilsistema
percorso formativo adei
perquesta
luce le popolazione;
strategiedella
popolazione;
le aspettative
questa
favorire
di supporto
la riuscitala Confederazioneseconda
la seconda
scolastica.
scolastico
aspira
aspira e adella
Ricordiamo,
messe
mettere
a mettere in atto
inin in
Conferenza frequentano
grafico eG2
frequentano
matematica) un un CEM
inparagonaCEMhanno
condotta ihanno
evoti risultati
risultatipeggiori.
ottenuti
applicazione in prima
peggiori.
le Nellee
Nelle
elemen-
differenze LeLe
riescono
giovani pochepoche analisi
a restare
seguiti qui
dai ancorati
analisi CEM quisiapresentate
al
più problematico
presentate mostrano
formativo,
mostrano solo
que-
rispetto solo
giovani
sommariamente seguiti dai
nelCEM
quanto ilsia più problematico rispetto a
luce per favorire
le strategie
svizzera
luce
proposito, le la supporto
di
dei direttori
chestrategie
questa diriuscita cantonali
supporto
popolazione
scolastica.
scolastico
sidella
trovapubblica
scolastico Ricordiamo,
messe
nellamesse ineducazio-
fascia
atto
in attoin sono
matematica)
discipline
tare
disciplinedaicon
consistenti:bambini e maggiore
in che
conmaggiore condotta
mediamente
e applicazione
dotazione
frequentano mezzooraria
dotazione un CEM,
oraria
punto
le(Italiano
(Italianodifferenze
con
su una ee
quelli quello
sto nondei
sommariamente loro
avviene coetanei.
più quanto settore il percorso
percorso formativo
postobbligatorio. formativo Quasidei
dei
quello
giovani dei loro
seguiti coetanei.
perperproposito,
d'età che,
favorire
ne (CDPE),
favorire
secondo
che laquesta
la dovrebbe
riuscita
riuscita
le aspettative
popolazione
scolastica.
conseguire
scolastica. siRicordiamo,
trova
(almeno
della Confederazione Ricordiamo, nella
nel 95% fascia
in indei scala
sono medesima
matematica)
della consistenti:
e in condotta
da 3 a 6. e in coorte
matematica) mediamente
condotta e applicazione
suddivisi
e applicazionemezzo
per categoria lepunto
differenze
le su una
sociale.
differenze Già durante
giovani
nessuno loroladai
diseguiti dai CEM
scuola
frequenta CEMsia siapiù
una piùproblematico
elementare,
scuola problematico
media rispetto
e addirittura rispetto
superiore e,a a
già
sono scala da 3 a 6.
consistenti: mediamente mezzo punto susuuna quello
duranteGiàdei durante
loro
ildei
primo la scuola
coetanei.
anno, ottengono elementare,risultati esensibilmente
addirittura già
d'età
proposito, che,chechesecondo
questa le aspettative
popolazione sidella
trova Confederazione
nella fascia Innanzitutto, si constata quello loro coetanei.
e della casi)
proposito, un
Conferenza diploma questa
svizzera di livello
popolazione Secondario
dei direttori sicantonali
trova II, nella
che dellaèfascia
consi- sono
Il grafico consistenti:
G2 paragona mediamente icomevoti vimezzo sia una
ottenuti differenza
punto in prima unatra privati
Già durantedi
durante
molte
il maglie
primo
la anno,
scuola
della rete
ottengono
elementare,
di sostegno,
risultati
e
tendono
sensibilmente
addirittura già
d'età e derato
della
che, Conferenza
secondo svizzera
le aspettative deidella
direttori cantonali
una vita della
Confederazione scalaIl categorie
scala grafico
da da3 a3 6. G2
6. paragona i voti ottenuti in prima peggiori.
Già durante Queste la differenze
scuola elementare, si mantengono
e addirittura - giàe
d'età che, il secondo
prerequisito le indispensabile
aspettative della per
Confederazione adul- le
elementare daia bambini
sociali e siche nota come
frequentano coloro unche CEM, hanno confre- con molta
peggiori. maggiore frequenza ad abbandonare i per-
pubblica educazione (CDPE), dovrebbe conseguire
elementare
Il Ilquentato
grafico G2 dai bambini
paragona che
i voti frequentano un CEM, con
durante
addirittura
durante il primosiQueste
il primo anno, differenze risultati
anno,ottengono
aggravano, ottengono
si mantengono
se risultati
si sensibilmente
considerano
sensibilmente
- e
le
epubblica
e della ta Conferenza
della
attiva educazione
nelConferenzanel nostro svizzera
dei svizzera
paese(CDPE),
dei(CDPE, dovrebbe
direttori
undeidiploma
direttori cantonali
2006). cantonali conseguire
della
livellodella
diIndipendente- quelli graficomedesima
della unG2 CEM paragonacoorte isuddivisi
ottengono votiottenuti
risultati ottenuti
peggiori. in in
per categoria
prima
prima corsi
peggiori.formativi
addirittura intrapresi.
si aggravano, se si considerano le
(almeno
(almeno
pubblica
95%
nel dimensioni
95% (CDPE),
casi)
dei(CDPE), casi) un diploma di livellola quelli della
elementare medesima
daidaibambini che coorte
frequentano suddivisi unun per
CEM, categoria
con peggiori. Queste
segmentazioni Queste differenze
curricolari differenze
durante sisi
la mantengono
mantengono
scuola media.- - e e
Secondario menteeducazione
pubblica educazione
II,dalle che è considerato
dovrebbe
quantitativedovrebbe del conseguire
il prerequisito conseguire
fenomeno, elementare
La figura
sociale. G3
Innanzitutto, bambini
riporta, che
siin maniera
constata frequentano
analoga
come alla vi G1, CEM,
sia con
i risultati
una segmentazioni
addirittura
L’indagine
Se, addirittura
però, durantesuggerisce curricolari
si si aggravano, come molto
aggravano,
la scuola
durante
sese si
dell’obbligo silaconsiderano
ancora scuola media.
occorra
considerano
questi fare
giovani lele
Secondario
(almeno nel 95% II,95% che
deideicasi)è di considerato
un undiploma il di prerequisito
dilivello sociale.
quelli della Innanzitutto,
medesima coorte si constata
suddivisicome per vicategoria
percategoria sia una Se, però, una durante
(almeno
parità nel
nell’opportunità
indispensabile per una vita adulta attiva nel nostro casi)accesso diploma
ai percorsi livello
formativi quelli
complessivi
differenza della
tra le medesima
nel quadriennio
categorie coorte
sociali diesuddivisi
scuola
si notamedia. come Anche in
coloro segmentazioni
per garantire
segmentazioni
riescono a restare realela
curricolari
curricolari scuola
durante
equità
ancorati nelle
durante dell’obbligo
allapossibilità
lascuola
sistema
questi
scuolamedia.educative
media. giovani
formativo,
indispensabile
Secondario II, II,che per èuna vita
èconsiderato adulta ilattiva nel nostro
ilprerequisito differenza
sociale. tra le categorie
Innanzitutto, sociali e
si siconstata come si nota vi vicome
siasiauna coloro Se, riescono
però, a restare
durante lalascuola ancorati al sistema formativo,
paeseSecondario
da parte di2006).
(CDPE, chi èche dovuto considerato
ricorrere al supporto
Indipendentemente prerequisito
dalledei CEM che sociale.
questo
hannocaso Innanzitutto,
si nota come,
frequentato un constata
in particolare
CEM come
ottengono in matematica
risultati una per Se,
questo però,
questa non durante
categoria
avviene di scuolaneldell’obbligo
persone.
più dell’obbligo questi
questigiovani
settore postobbligatorio. giovani
paese (CDPE,
indispensabile
indispensabile per una 2006). vita adulta Indipendentemente
attiva nelnel nostro dalle che hanno
differenza
differenza tratrale frequentato
categorie
le categorie un CEM
sociali
sociali e si e nota
si ottengono
nota comecome risultati
coloro
coloro questo
riescono non
a arestare avviene più
ancorati nel settore
alal sistema postobbligatorio.
formativo,
dimensioni non può non per
quantitative una
costituire del vita un adulta
elemento
fenomeno, attiva
dilariflessione
parità nostro per peggiori.
e nelle lingue, i ragazzi che frequentano un CEM otten- riescono
Quasi nessuno restare
di loro ancorati
frequenta sistema
una scuola formativo,
media
paese dimensioni
(CDPE, quantitative
2006). del fenomeno, la dalle
Indipendentemente parità che peggiori.
che hanno
hanno frequentato
frequentato ununCEM CEM ottengono
ottengono risultati
risultati questoQuasi
questo non non nessuno
avviene di piùloro
avvienedipiùmolte nel frequenta
settore
nel settore una scuola
postobbligatorio. media
paese
chi opera
nell’opportunità (CDPE, in un
di 2006).
sistemaaieducativo
accesso Indipendentemente
percorsi come
formativi quelloda dalle
ticinese La figura G3 riporta,
gano risultati in maniera
sensibilmente peggiori. analoga alla G1, i superiore e, privati magliepostobbligatorio.
della rete di
nell’opportunità
dimensioni quantitative di accesso ai fenomeno,
deldelfenomeno, percorsi la formativi da La
peggiori. figura G3 riporta, in maniera analoga alla G1, i Quasi superiore
nessuno e, diprivati
loro difrequenta
molte una
frequenta maglie
unascuola dellamedia rete di
dimensioni quantitative laparità parità peggiori.
risultati complessivi
Il grafico G4 mostra nel laquadriennio
comparazione di scuola
degli esiti media.
del pri-
Quasi
sostegno, nessuno
tendonodicon loromolta maggiore scuola
frequenza mediaad
parte diche chiha nell’equità
è dovuto e nell’inclusione
ricorrere al supporto due deiprincipi
CEM non costituti- risultati sostegno,
superiore e, tendono
privati dicon molta
molte maggiore
maglie della rete didiad
maglie della frequenza
rete
parte di chi è di
nell’opportunità
nell’opportunità dovutodiaccesso ricorrere
accesso ai ai al supporto
percorsi
percorsiformativi dei
formativi CEM danon
da LaLa figura G3 riporta, in maniera analoga alla media.
figura complessivi
G3 riporta, innel quadriennio
maniera analoga di scuola
alla G1, G1,i i superiore e,i percorsi
abbandonare privati formativi
di molte intrapresi.
può non vi costituire
fondamentali un elemento
(si veda, ad di riflessione
esempio: Dozio, per 2015;chi DECS, Anche mo in questo
tirocinio. Incasoesso sisi nota
nota come,
come inpercentuale
ladi particolare diinab- abbandonare
sostegno,
sostegno, tendono
tendono i percorsi
concon formativi
molta
molta maggiore intrapresi.
maggiore frequenza
frequenza adad
parte puòdi non
parte chi
di chi ècostituire
dovuto
è dovuto un
ricorrere elemento
ricorrere al supporto di riflessione
al supporto deidei CEM CEM per
non chi
non risultati complessivi nel quadriennio di scuola media.in
Anche
risultati in questo
complessivi caso
nel si nota
quadriennio come, in
scuola particolare
media. L’indagine suggerisce
L’indagine isuggerisce come molto
come molto ancora occorra
ancora occorra fare fare
opera in uncostituire matematica edeinelle lingue, i hanno
ragazzi che frequentano abbandonare percorsi formativi intrapresi.
puòpuò 2015).
opera
nonnon insistema
un sistema
costituire
educativo
un un educativo
elemento
elemento
come di dicomequelloquello
riflessione
riflessione
ticinese
perperticinese
chichi
bandoni
Anchematematica
in questo ragazzi
e nelle
caso siche
lingue,
nota
Anche in questo caso si nota come, in particolare icome, frequentato
ragazzi in che
particolare un CEM
frequentano in in perabbandonare
garantire i una
percorsi realeformativiequità intrapresi.
nelle possibilità
cheopera ha innell’equità e educativo
nell’inclusione due principi unmatematica
CEM
sfiori ottengano
il 60%, risultati
controlingue, sensibilmente
il 30% idei loro coetanei. peggiori. per
L’indagine
L’indagine garantire
suggerisce
suggerisce una come reale
come molto equità
molto ancora
ancora nelle
occorra
occorrapossibilità
fare
fare
che
opera haun un
in nell’equità
sistemasistema e nell’inclusione
educativo comecome quello due
quello ticineseprincipi
ticinese un CEM
matematica ottengano
e e nellenelle risultati sensibilmente
lingue, ragazzii ragazziche peggiori.
chefrequentano
frequentano educative per questa categoria di persone.
costitutivi perpereducative
garantire
garantire peruna questa
una reale categoria
reale equità
equitàdi persone.
nelle
nelle possibilità
possibilità
cheche hafondamentali
Obiettivi
costitutivi di ricerca
fondamentali
hanell’equità
nell’equità
(si
e eveda, (si ad esempio:
veda,
nell’inclusione
nell’inclusione ad esempio:
due Dozio,
dueprincipi Dozio,
principi unun CEM CEM ottengano
ottengano risultati
risultati sensibilmente
sensibilmente peggiori.
peggiori. educative per questa
2015; DECS,
La ricerca 2015) si pone educative per questacategoria
categoriadidipersone. persone.
2015;
costitutivi
costitutivi DECS,
fondamentali 2015)due
fondamentali (siobiettivi.
veda,
(si veda,
Il primo
ad adesempio: di natura
esempio: Dozio, socio-
Dozio,
2015; logica,
DECS, il secondo
2015) di tipo pedagogico, ovvero:
Obiettivi
2015; della
Obiettivi DECS, ricerca
2015)
dellaquantitativamente
ricerca
◆ Descrivere e cercare di compren-
Obiettivi
Obiettivi dere
della della
i
ricerca
percorsi ricerca
La ricerca
La ricerca si pone si pone due formativi
obiettivi.
due obiettivi.
eIlleprimo
sfide ad
Il primo di essinatura associati
di natura
sociologica, deiil giovani che
secondo di vivono
tipo o hanno vissuto
pedagogico, ovvero: l’esperienza
La La sociologica,
ricerca si il
pone secondo due
ricerca si pone due obiettivi. Il primo di di tipo
obiettivi. pedagogico,
Il primo ovvero:
di natura
natura
• sociologica,
Descrivere dei CEM. quantitativamente e cercare di di
• Descrivere
sociologica, il secondo
il secondo quantitativamente
di tipo
di tipo pedagogico,
pedagogico, e ovvero: cercare
ovvero:
◆ comprendere
Descrivere ed analizzare le epratiche pedagogiche di
•comprendere
Descrivere
• Descrivere
i percorsi i percorsi
quantitativamenteformativi
quantitativamente formativi lee sfide
ee le ad essi
sfide
cercare
cercare ad diessidi Spazio immagine
Spazio immagine 1 1 Spazio immagine
Spazio immagine 2 2
associatiassociati
comprendere dei giovani
supporto i scolastico
dei percorsi che formativi
igiovani vivono
eventualmente
che oe hanno
vivono e ole
le messe
sfidehanno vissuto
adin atto
vissuto
essi nei (sovrapporre
Spazio l’immagine)
immagine 11 (sovrapporre
Spazio l’immagine)
comprendere percorsi formativi sfide ad essi Spazio immagine
(sovrapporre l’immagine) Spazioimmagine
immagine
(sovrapporre 22
l’immagine)
l’esperienza
l’esperienza
associati CEMdei
associati dei CEM.
dei dei
o organizzate
giovani CEM.
giovani che congiuntamente
che vivonovivono o hanno
o hanno convissuto lavissuto
scuola.
• Descrivere ed analizzare
(sovrapporre
(sovrapporrel’immagine)
l’immagine) (sovrapporre
(sovrapporrel’immagine)
l’immagine)
• l’esperienza
Descrivere
l’esperienza deied CEM.
dei CEM.le pratiche
analizzare le pratichepedagogiche pedagogiche di di
•supporto
Descrivere scolastico
supporto
• Descrizione
Descrivere edscolastico eventualmente
analizzare
ed analizzare eventualmente
le pratiche messe
le pratiche messe in atto
pedagogiche
pedagogiche in nei
atto di nei
di
CEM o
CEM
supporto organizzate
oscolastico
organizzate congiuntamente
congiuntamente
eventualmente conmesse lacon scuola.
inlaatto
inscuola.
supporto
Per ragioni scolastico
di sintesi, ci limiteremomesse
eventualmente a presentare neinei
atto
una sle-
CEM o organizzate
o organizzate congiuntamente
congiuntamente con la scuola.
Descrizione CEM di
Descrizione
zione risultati generati dall’analisi con la scuola.delle
quantitativa
Descrizione
Descrizione
banche dati a nostra disposizione inerenti:
G1. Valutazioni mediemedie
G1. Valutazioni nell’arco del quinquennio
nell’arco SE: Allievi
del quinquennio CEM/non
SE: Allievi CEM/non G3.Valutazioni medie
G3.Valutazioni nell’quadriennio
medie SM:SM:
nell’quadriennio Allievi CEM/non
Allievi CEM
CEM/non CEM
Per ragioni
Per◆ ragioni
ledicaratteristiche
sintesi, socio
ci limiteremo
di sintesi, demografiche
ci limiteremo a presentare della
a presentare unapopola-
una CEMG1.CEM
G1.G1.Valutazioni
Valutazioni medie
medie
Valutazioni nell’arco
medienell’arcodeldel
nell’arcoquinquennio
del SE: Allievi
quinquennio SE:SE:
quinquennio CEM/non
Allievi CEM
CEM/non
Allievi CEM/non G3.Valutazioni
G3.Valutazionimedie
G3.Valutazioni nell’quadriennio
medie
medie SM: Allievi
nell’quadriennio SM:
nell’quadriennio SM: CEM/non
Allievi CEM
CEM/non
Allievi CEM
CEM/non CEM
selezioneselezione
PerPer ragionidi risultati
zione;
ragioni didisintesi,generati
di risultati
sintesi, dall’analisi
ci generati
limiteremo
ci limiteremo a quantitativa
dall’analisi
a presentare quantitativa
presentare una una CEMCEM
delle delle
banche
selezione
selezione
◆ le banche
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nostra
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generati disposizione
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generati inerenti:
dall’analisi
valutazioni dall’analisi inerenti:
ottenute quantitativa
quantitativa
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banchecaratteristiche
caratteristiche
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a dagli socio
nostra
a nostra socio
disposizione
utentidisposizione
dei CEMdemografiche
demografiche inerenti:
ininerenti:
rapporto della
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_ _popolazione;
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le lecoorte,
caratteristiche
caratteristiche socio socio demografiche
demografiche della
in particolare per ciò che concerne le con-
della
_ le _ le differenze
differenze
popolazione;
popolazione; nelle nelle valutazioni
valutazioni ottenute ottenute alle scuole
alle scuole
dotta, l’applicazione, la matematica e l’italiano;
_ le_elementari
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nelle utenti
dei
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all’intra
scuole
scuole Spazio immagine
◆in particolare
i diversi percorsi degli utenti del CEM Spazio immagine 3 3 Spazio
Spazio immagine
immagine 4 4
coorte, coorte,
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particolare
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utenti per
utenti
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dei ciò
dei
cheCEM cheinconcerne
CEM
concerne in rapporto
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rapporto lerispetto
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all’intra Spazio
Spazio
(sovrapporre immagine
immagine
(sovrapporre
l’immagine) 33
l’immagine) Spazioimmagine
Spazio immagine
(sovrapporre
(sovrapporre 44
l’immagine)
l’immagine)
l’applicazione,
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l’applicazione,
coorte, coorte
in in la la matematica
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matematica
particolare ambiticiòedella
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che l’italiano;
l’italiano;
che media
concerne
concerne leincondotta,
cui è pre-
le condotta,
_ i diversi
l’applicazione,
_ il’applicazione,
diversi percorsi
vista percorsi
una la degli
utentiutenti
matematica
la matematica
degli
segmentazione edel del CEM
e curricolare,
l’italiano;
l’italiano;
CEM rispetto rispetto
alla alla
(sovrapporre
(sovrapporre l’immagine)
l’immagine) (sovrapporrel’immagine)
(sovrapporre l’immagine)
_ i _coorte
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percorsi
percorsi
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utenti
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del
CEM CEM inrispetto
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prevista
rispetto
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for-
unacoorteuna negli
coorte segmentazione
segmentazione negli ambiti
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della scuola
scuola
curricolare, media media in cui
in cui è prevista
è prevista
mazione posobbligatoria.
_ una _segmentazione
una
alcuni alcuni
elementielementi
segmentazione concernenti
curricolare,
curricolare,
concernenti le le traiettorie
traiettorie nella nella
I dati quantitativi saranno sinteticamente messi in rela-
_ _formazione
alcuni
formazione alcuni posobbligatoria.
elementi
elementi
posobbligatoria. concernentile letraiettorie
concernenti traiettorienella nella
I dati I zione
dati con
formazione
formazione
quantitativi
quanto emerso
quantitativi saranno
posobbligatoria.
posobbligatoria.
saranno
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interviste svolte
sinteticamente messimessi
con gli
in in
operatori.
Irelazione con quanto emerso dalle interviste svolte G4. delEsiti deltirocinio:
primo tirocinio: Allievi CEM/non CEM
conincon
I dati dati quantitativi
quantitativi saranno
saranno sinteticamente
sinteticamente messi
messi in G2.
G2. G2. Valutazioni
Valutazioni medie
medie in prima
ininprima
prima elementare
elementare per per categoria
percategoria sociale sociale G4.
G4. Esiti
Esiti del
primoprimo tirocinio:
AllieviAllievi
CEM/non CEM/non
CEM CEM
relazione con quanto emerso dalle interviste svolte Valutazioni medie elementare categoria sociale
gli operatori,
relazione G4. Esiti
deldel primo tirocinio: Allievi CEM/non CEM
gli relazione
operatori, concon quanto
quanto emerso
emerso dalledalle interviste
interviste svolte
svolte concon G2.G2. Valutazioni
Valutazioni medie
medie in prima
in prima elementare
elementare perper categoria
categoria sociale
sociale G4. Esiti primo tirocinio: Allievi CEM/non CEM
gli operatori,
gli operatori,
Bibliografia Contatti
Armstrong D., Armstrong, A.C. and Spandagou, I.(2011). ‘Inclusion: by choice or by chance?’ International Journal of Inclusive Education, 15 (1), 29–39 Spartaco Calvo
Bibliografia
Bibliografia
Huefner, J.C. & Ringle, J.L. (2012). Examination of Negative Peer Contagion in a Residential Care Setting. Journal of Child and Family Studies, 21 (5), .807-815
Contatti
Contatti
Bibliografia spartaco.calvo@supsi.ch
Contatti
Bibliografia
Armstrong
ArmstrongMainardi
D., Armstrong, A.C. and Spandagou, I.(2011). ‘Inclusion: by choice or by chance?’ International Journal of Inclusive Education, 15 (1), 29–39
D., Armstrong,
Crohas,A.C. and Spandagou,
G. Crescentini, I.(2011).
A., Donati, ‘Inclusion:
M. (2008). Giovanibyin choice
Ticino: or by chance?’ International
approfondimento di situazioni eJournal
percorsiof Inclusive Education,
potenzialmente 15 (1),
problematici. 29–39 ASP.
Locarno: Contatti
Spartaco
Spartaco Calvo
Calvo
Huefner,
Armstrong
Armstrong J.C.
D., & Ringle,A.C.
Armstrong, J.L. (2012).
A.C. and Examination
Spandagou, of Negative
I.(2011). Peer
‘Inclusion: Contagion
by choice in
or achance?’
byResidential
chance?’ Care Setting.
International Journal
Journal ofofInclusive
ChildEducation,
and Family15
Studies,
Education, 15 21 (5),
(1), 29–39 058Spartaco
666 68 42Calvo
Spartaco Calvo
spartaco.calvo@supsi.ch
Huefner, J.C. &D.,Ringle,
Armstrong,
Marcionetti, J., J.L.
Calvo, S., &and
(2012). Spandagou,
Examination
Donati, of I.(2011).
M. (2014). Sguardi ‘Inclusion:
Negative Peerscelte
sulle by
Contagionchoice
in aor
e i percorsi by
Residential
degli International
allievi delCare Journal ofofChild
Setting.d’orientamento.
Pretirocinio Journal Inclusive
and Family
Locarno: (1),
Studies,
CIRSE-DFA 2129–39
SUPSI.(5),
.807-815
Huefner,
Huefner, J.C.J.C. & Ringle,
& Ringle, J.L.J.L. (2012).
(2012). Examination
Examination of Negative
of Negative Peer Peer Contagion
Contagion in ainResidential
a Residential CareCare Setting.
Setting. Journal of Childandand Family 21 21
Studies, (5),(5),
spartaco.calvo@supsi.ch
.807-815 Journal of Child Family Studies, spartaco.calvo@supsi.ch
058 666 68 42
spartaco.calvo@supsi.ch
Mainardi Crohas, G. Crescentini, A., Donati, M. (2008). Giovani in Ticino: approfondimento di situazioni e percorsi potenzialmente problematici. Locarno:
.807-815
.807-815 058 666 68 42
Mainardi Crohas, G. Crescentini, A., Donati, M. (2008). Giovani in Ticino: approfondimento di situazioni e percorsi potenzialmente problematici. Locarno: 058
058 666
666 6868
4242
ASP
ASPPrincipali
Mainardi
Mainardi Crohas,
Crohas, G.output di ricerca
G. Crescentini,
Crescentini, A., Donati,
A., Donati, M. (2008).
M. (2008). Giovani
Giovani in Ticino:
in Ticino: approfondimento
approfondimento di situazioni
di situazioni e percorsi
e percorsi potenzialmente
potenzialmente problematici.
problematici. Locarno:
Locarno:
Marcionetti,
ASPASP Al termine J., Calvo,
delS., S., &sarà
progetto Donati, M. (2014).
M.disponibile
Sguardi sulle
un quaderno scelte e i percorsi degli allievi del Pretirocinio d’orientamento. Locarno: CIRSE-DFA SUPSI.
di ricerca. QR code
Marcionetti, J., Calvo, & Donati, (2014). Sguardi sulle scelte e i percorsi degli allievi del Pretirocinio d’orientamento. Locarno: CIRSE-DFA SUPSI. QR code
Principali
Partecipazioneoutput
Marcionetti,
Marcionetti, J., J.,
Calvo, al workshopdi
Calvo,S., S.,
& & Donati,
Donati, ricerca «Unintended Consequences»,
M. M. (2014).
(2014). Sguardi
Sguardi
internazionale sulle
sulle scelte
scelte e i percorsi
e i percorsi degli
degli allievi
allievi
Università didel del Pretirocinio
Pretirocinio
Varsavia d’orientamento.
d’orientamento.
(15 maggio 2020). Locarno:
Locarno: CIRSE-DFA
CIRSE-DFA SUPSI.
SUPSI. QRQR code
code
Principali
Principalioutput di ricerca
output di ricerca
Principali
Quaderno di
Quaderno di ricerca
output
ricerca di ricerca
Partecipazione
Quaderno
Quaderno al workshop internazionale «Unintended Consequences», Università di Varsavia (15 maggio 2020)
di ricerca
di ricerca
Partecipazione al workshop internazionale «Unintended Consequences», Università di Varsavia (15 maggio 2020) marzo 2020
Partecipazione
Partecipazione al workshop
al workshop internazionale
internazionale «Unintended
«Unintended Consequences»,
Consequences», Università
Università di Varsavia
di Varsavia (15(15 maggio
maggio 2020)
2020)
Marzo 2020
Marzo
Marzo2020
2020Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Unità di riferimento
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI - DFA, Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi
educativi (CIRSE)
Ente finanziatore
Fondazione Jacobs
Partner di progetto
Queen Mary University of London (QMUL, UK)
University of Nebraska-Lincoln (UNL, USA)
University of Virginia (UVA, USA)
Stato di avanzamento del progetto
Sensibilità a scuola
9/23 mesi
Uno studio longitudinale sui bambini di prima e seconda elementare
Luciana Castelli, CIRSE; Alina Vanini, CIRSE; Francesca Lionetti, QMUL; Michael Pluess, QMUL.
Risultati
A novembre 2019 è stata condotta la prima raccolta dati.
Sono stati inviati 264 questionari alle famiglie dei bam-
bini; di questi, ne sono stati completati 258.
Sono state condotte osservazioni della durata di 2 ore le-
zione in 17 classi di prima elementare distribuite in 11 sedi
di scuola. Diciassette maestre e maestri hanno compi-
lato in totale 264 questionari, uno per ogni bambino/a
della propria classe.
1a misurazione 2a misurazione 3a misurazione 4a misurazione 5a misurazione
I dati saranno analizzati longitudinalmente una volta
novembre 2019 aprile 2020 ottobre 2020 febbraio 2021 giugno 2021
completate le fasi di raccolta sul campo.
§ Questionario § Questionario § Questionario § Questionario
§ Questionario famiglie famiglie famiglie famiglie
famiglie § Questionario § Questionario § Questionario § Questionario Dati del progetto
§ Questionario docenti docenti docenti docenti Il progetto è finanziato dalla Fondazione Jacobs ed è
docenti § Osservazione della § Osservazione della § Osservazione della § Osservazione della svolto in collaborazione con la Queen Mary University
§ Osservazione della classe classe classe classe di Londra (UK), la University of Nebraska-Lincoln (USA),
classe § Osservazione dei § Osservazione dei § Questionario § Osservazione dei e la University of Virginia (USA).
bambini bambini bambini bambini
Tabella 1. Disegno di ricerca longitudinale
Introduzione Descrizione
L’ambiente scolastico è importante per lo sviluppo po- Per raggiungere gli obiettivi della ricerca è stato svilup-
sitivo dei bambini, con effetti anche di lungo termine pato uno studio longitudinale che prevede 5 momenti
visibili fino all’età adulta, e ciò è ancora più evidente per di raccolta di dati sul campo, con lo scopo di monitorare
i bambini altamente sensibili, che tendono ad essere lo sviluppo dei bambini nel tempo, dall’inizio della prima
più influenzati da ciò con cui fanno esperienza, e quindi elementare alla fine della seconda.
anche dall’ambiente della scuola (Lionetti et al., 2018).
I bambini sensibili pensano in modo molto profondo, Per ogni momento è prevista la combinazione di diversi
tendono ad essere diligenti e spesso dimostrano livelli metodi per la raccolta dei dati: osservazione in classe da
elevati di empatia e di compassione sin dalla prima in- parte dei ricercatori secondo il metodo CLASS®; compi-
fanzia. Tuttavia, questi bambini tendono ad essere timi- lazione di un questionario da parte delle docenti relati-
di e possono sentirsi facilmente sovrastati da situazioni vo a ciascun bambino/a della classe; compilazione di un
nuove, cambiamenti improvvisi e dallo stress delle per- questionario da parte delle famiglie dei bambini.
sone che li circondano (Pluess, 2015). Sebbene si sappia
quanto sia importante l’ambiente scolastico per i bam- I dati raccolti riguardano il grado di sensibilità dei bam-
bini, non si sa abbastanza riguardo alla sensibilità dei bini, il loro adattamento all’ambiente scolastico, la qua- Discussioni e conclusioni
bambini nel contesto scolastico. lità dell’ambiente scolastico e familiare e delle intera- Lo sviluppo di misure della sensibilità individuale tara-
zioni all’interno di questi ambienti. te sulla scuola, e l’identificazione degli aspetti che, nella
Obiettivi di ricerca scuola, sono rilevanti per lo sviluppo scolastico, sociale
Obiettivo di questa ricerca è sviluppare nuovi strumenti ed emotivo dei bambini sensibili, consentirà un avanza-
per la misura della sensibilità infantile, e osservare lo svi- mento nella comprensione di ciò che è importante per i
luppo dei bambini sensibili nei primi due anni di scuola bambini sensibili a scuola.
elementare. Le nuove misure consentiranno di misurare La nuova conoscenza acquisita su questi aspetti potrà
in maniera attendibile la sensibilità dei bambini. La ri- contribuire a mettere a punto nuovi approcci didattici e
cerca osservativa sui bambini sensibili fornirà ai docenti modalità di adattamento del contesto scolastico ai bi-
importanti informazioni riguardo a come comprendere sogni specifici dei bambini sensibili.
e adattare il contesto di apprendimento agli specifici bi-
sogni dei bambini sensibili.
Bibliografia Contatti
Pluess, M. (2015). Individual Differences in Environmental Sensitivity. Child Development Perspectives, 9(3), 138-143. Luciana Castelli
Lionetti, F., Aron, A., Aron, E.N., Burns, G. L., Jagiellowicz, J., &, Pluess, M. (2018). Dandelions, tulips and orchids: evidence for the existence of low-sensitive, luciana.castelli@supsi.ch
medium-sensitive and high-sensitive individuals. Translational Psychiatry, 8(24).
058 666 6839
Principali output di ricerca
I risultati della ricerca saranno riassunti in un manuale per i docenti, che fornirà linee guida e indicazioni su come identificare i bambini sensibili e come
supportare al meglio lo sviluppo scolastico e socio-emotivo dei bambini sensibili a scuola. Oltre alle pubblicazioni scientifiche, i risultati della ricerca
saranno divulgati sul territorio attraverso seminari e workshop rivolti ai docenti e agli esperti in educazione che hanno contribuito alla raccolta dei dati,
oltre che ai genitori e ad altre figure potenzialmente interessate.
marzo 2020Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Unità di riferimento
Dipartimento formazione e apprendimento SUPSI - DFA, Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi
educativi (CIRSE)
Enti finanziatori
Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS)
SUPSI Dipartimento formazione e apprendimento (DFA)
Stato di avanzamento del progetto
12/12 mesi
Docenti di oggi e di domani in Ticino
Stime previsionali del fabbisogno SI, SE, SM e SMS entro il 2022/23
Francesca Crotta, CIRSE; Marina Pettignano, CIRSE; Francesca Antonini, DILS; Alberto Piatti, TME.
Introduzione Risultati
Al fine di garantire docenti in numero sufficiente per il Il tasso di risposta ottenuto è molto buono (SI: 95%; SE:
buon funzionamento della scuola ticinese, è necessario 89%; SM: 92%; SMS: 93%).
pianificare la formazione delle nuove leve in funzione Le caratteristiche sociodemografiche e professionali
del bisogno reale. Ciò necessita la stima del fabbisogno degli insegnanti per i vari ordini scolastici sono relativa-
di nuovi docenti con alcuni anni di anticipo. mente stabili rispetto agli ultimi anni.
Nel 2015 è stata effettuata una prima indagine relativa Il fabbisogno stimato è rappresentato nelle tabelle a
al fabbisogno previsto per i docenti di scuola elementa- lato.
re sulla base di dati storici (Zanolla & Piatti, 2015). In se-
guito, tra il 2015/16 e il 2016/17 sono state effettuate delle Discussione e conclusioni
raccolte dati presso i docenti attivi negli ordini SI, SE, SM Per la SI, la formazione regolare di circa 25 nuovi docenti
e SMS (Crotta, Antonini, Piatti & Egloff, 2019). Nel 2019 all’anno è appena sufficiente per permettere di supplire Figura 1. Fabbisogno di docenti SI per materia, 2019/20-2022/23
per la prima volta si è proceduto alla raccolta simulta- al fabbisogno conseguente alle indicazioni delle docen-
nea dei dati nei quattro ordini scolastici, in modo da of- ti. Non è invece sufficiente per far fronte a uno scenario
frire una prospettiva di insieme sul nuovo quadriennio. di crescita delle sezioni, né di un’eventuale introduzione
di ulteriori docenti d’appoggio (messaggio del Consiglio
Obiettivi della ricerca di Stato 7704, 28 agosto 2019).
Lo scopo del progetto voluto congiuntamente dal DECS Nella SE l’offerta formativa regolare del DFA per il qua-
e dal DFA è di conoscere in anticipo i cambiamenti della driennio, tenendo conto del numero di ammissioni at-
situazione professionale dei docenti che sono previsti tuale e del tasso di diplomati 2018/19, è in grado di ov-
nel quadriennio scolastico 2019/20 - 2022/23. Sulla base viare al fabbisogno stimato di docenti titolari e di ap-
delle informazioni raccolte, il progetto ha come obiet- poggio. Per quel che riguarda SM e SMS, il fabbisogno di
tivo finale il calcolo della stima del fabbisogno di nuovi insegnanti varia a seconda della materia. Per il tedesco
Figura 2. Fabbisogno di docenti SE per materia, 2019/20-2022/23
docenti da formare per tempo negli ordini scolastici SI, preoccupa il divario tra il fabbisogno stimato (21 nuovi
SE, SM e SMS. docenti sul quadriennio per le scuole medie e 9 per le
scuole medie superiori) e le poche matricole annuali fin
Descrizione qui registrate.
Per disporre di dati il più possibile completi e verosimi- Nella SM la situazione potrebbe variare in funzione del-
li, si è deciso di procedere con un sondaggio cartaceo le decisioni politiche future, ad esempio relative all’in-
presso tutti i docenti (esclusi coloro in congedo ma- troduzione dei laboratori di italiano, matematica e te-
lattia). Il questionario somministrato riguardava carat- desco recentemente proposte dal Governo (messaggio
teristiche personali (genere, età, rapporto di impiego, del Consiglio di Stato 7704, 28 agosto 2019). In SMS, il
grado di occupazione, tipo di attività svolta, anzianità fabbisogno dipenderà anche dall’attuale revisione della
professionale, abilitazioni ottenute, ordini in cui si lavora griglia oraria in vista dell’introduzione dell’informatica
o in cui si vorrebbe lavorare) e prospettiva professiona- quale disciplina obbligatoria.
le nel quadriennio seguente (diminuzione o aumento
del grado di occupazione, pensionamento, abbandono,
congedi, cambiamento di sede e di ordine scolastico).
Dopo alcuni controlli di plausibilità delle risposte, l’even-
to considerato come più probabile per ogni docente è
stato considerato per calcolare il fabbisogno complessi- Figura 3. Fabbisogno di docenti SM per materia, 2019/20-2022/23
vo di ogni ordine scolastico (e di ogni materia per SM e
SMS). I dati raccolti sono di tipo prevalentemente sog-
gettivo e come tali sono soggetti a errori e incoerenze.
La stima del fabbisogno di neo-docenti è stata espressa
in unità fisiche utilizzando dei fattori di conversione ri-
spetto alle unità a tempo pieno. Altri fattori considerati
riguardano l’evoluzione del numero di sezioni, poten-
ziali conseguenze di un recente messaggio governativo
(7704, 28 agosto 2019) e la presenza di incarichi limitati
(in SM e SMS).
Bibliografia
Consiglio di Stato (2019). Modifica di alcune norme della legislazione scolastica in materia di condizioni quadro d’insegnamento e apprendimento alla scuola
dell’obbligo. Messaggio n. 7704, 28 agosto 2019. Figura 4. Fabbisogno di docenti SMS per materia, 2019/20-2022/23
Crotta, F., Antonini, F., Piatti, A., Egloff, M. (2018). Docenti di oggi e di domani in Ticino. Stime previsionali del fabbisogno di docenti nelle scuole dell’infanzia,
elementari, medie e medie superiori entro il 2020/2021. Locarno: Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi.
Piatti, A. (2016). Docenti delle scuole medie del Canton Ticino: situazione nel 2015/16 e previsione del fabbisogno per il quadriennio scolastico 2016-2020. Locarno:
Centro Innovazione e Ricerca sui Sistemi Educativi.
Zanolla, G., & Piatti, A. (2015) Studio previsionale sul fabbisogno di docenti di scuola elementare in Ticino. Locarno: Centro Innovazione e Ricerca sui Sistemi
Educativi. Contatti
Francesca Crotta
Principali output di ricerca francesca.crotta@supsi.ch
Crotta, F., Pettignano, M., Antonini, F., & Piatti, A. (2019). Docenti di oggi e di domani in Ticino. Stime previsionali del fabbisogno di docenti nelle scuole dell’in-
058 666 68 36
fanzia, elementari, medie e medie superiori entro il 2022/2023. Locarno: Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi.
marzo 2020Unità di riferimento: CIRSE
Enti finanziatori: Divisione della formazione professionale (DFP)
Partner di progetto: DFP, DEASS-SUPSI
Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana Unità
Stato di
di riferimento
avanzamento del progetto: intermedio. Durata: 52 mesi, da
Dipartimento formazione e apprendimento settembre
SUPSI - DFA,2017 a dicembre
Centro 2021. innovazione
competenze Stato attuale:e 30/52
ricerca sui sistemi
educativi (CIRSE)
giugno
Ente 2020
finanziatore
Divisione della formazione professionale (DFP)
Partner di progetto
Divisione della formazione professionale (DFP),
FORMPROF
SUPSI Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS,
Interreg)
Stato di avanzamento del progetto
FORMPROF
30/52 mesi
Nuovi bisogni di competenza e pratiche didattiche nella formazione professionale
Nuovi bisogni di competenza e pratiche
Andrea Plata, CIRSE; Valentina Giovannini, CIRSE/IAV
didattiche nella formazione professionale
Andrea Plata, CIRSE; Valentina Giovannini, CIRSE/IAV.
MACROCATEGORIE TEMI Nello specifico, ci si prefigge di:
1.Equità e sviluppo inclusivo Pari opportunità 1. Nello specifico,
Elaborare unciquadro
si prefigge di:
conoscitivo relativo ai nuovi
Conciliazione lavoro-vita privata 1. Elaborare un quadro conoscitivo relativo ai nuovi
Equità (riduzione disparità uomo-donna)
modelli formativi applicati (o in fase di test) a livello
modelli formativi applicati (o in fase di test) a livello
Inclusione (persone disabili) nazionale e internazionale, e ai loro risvolti concreti
Reinserimento professionale neomamme nazionale e internazionale, e ai loro risvolti concreti
di attuazione;
2.Tecnologie e innovazione Digitalizzazione di attuazione;
Automazione
2. 2. Indagare
Indagarelelerisposte,
risposte,inintermini
terminididiofferta
offertaformativa
formativa
TIC
Robotica (contenuti
(contenuti ee metodi),
metodi), delle
delle scuole
scuole professionali
professionali ai ai
IA (intelligenza artificiale)
cambiamenti
cambiamenti in in atto nel mondo
atto nel mondodel dellavoro;
lavoro;
Nuove tecnologie dell'apprendimento
Cambiamenti climatici e transizione verso la green economy 3. 3. Sviluppare
Sviluppareanalisi di scenario
analisi perper
di scenario simulare rischi
simulare e op-e
rischi
3.Formazione e lifelong learning Prevenzione dell'abbandono scolastico
Qualità e pertinenza della formazione (quadri di qualifica, formazione insegnanti)
portunità
opportunità perperi singoli gruppi
i singoli delladella
gruppi popolazione at-
popolazione
Spazio immagine
Aggiornamento competenze e formazione continua attiva
tiva e i profili
e i profili professionali,
professionali, applicando
applicando i nuovi
i nuovi modelli
(sovrapporre l’immagine)
Individualizzazione degli apprendimenti
Accesso alla formazione terziaria e universitaria
modelli formativi
formativi che meglio chesimeglio
adattano si adattano
al contesto al svizzero
contesto
Sostegno alla formazione degli adulti esvizzero
ticinese.e ticinese.
Percorsi formativi flessibili e permeabili (in verticale e in orizzontale)
4.Cambiamenti sociali e demografici Mobilità
Integrazione professionale (es. per migranti) Descrizione
Descrizione
Impiego e reinserimento ultra 50enni
Transizione verso il pensionamento e passaggio delle competenze In risposta al primo obiettivo è stato effettuato un gran-
Prolungamento attività lavorativa dei pensionati
dePer rispondere
lavoro al primo obiettivo
di documentazione è stato effettuato
sulle strategie un
e sulle azio-
5.Orientamento Informazioni sul mercato del lavoro
Sistemi d'orientamento professionale efficaci nigrande lavoro didadocumentazione
implementate attori di diversa sullenatura strategie
(organiz- e
Ottimizzazione dell'utilizzo delle competenze sulle azioni
zazioni implementate
internazionali, da attori
istituzioni, di diversa
istituti natura
di formazio-
Finanziamento della formazione (armonizzazione e coordinamento)
6.Accesso/entrata nel mondo del lavoro Programmi di impiego e reinserimento professionale (giovani, disoccupati, ecc.) ne(organizzazioni
e aziende) a livellointernazionali,
internazionale,istituzioni,
svizzeroistituti
e ticine-di
Servizi di ricerca di impiego formazione e aziende) a livello internazionale, svizzero
se per rispondere ai nuovi e futuri bisogni del mercato
Riconoscimento e validazione delle competenze e ticinese per rispondere ai nuovi e futuri bisogni del
del lavoro e, di conseguenza, al disequilibrio presente
Partenariati scuola-aziende
mercato del lavoro e, di conseguenza, al disequilibrio
Passerelle e equipollenze in alcuni ambiti tra le competenze acquisite durante la
Partenariati sociali (organizzazioni lavoratori e padroni) presente in alcuni ambiti tra le competenze acquisite
formazione
durante la e quelle richieste
formazione e quelledalrichieste
mercatodal e dal mondo
mercato e
Principali sfide
perper mondo
del del lavoro e sistemi formativi
Principali sfide mondo lavoro e sistemi formativi del
dallavoro.
mondo I principali temi
del lavoro. e sotto-temi
I principali temiindividuati
e sotto-teminel
lavoro di ricerca
individuati nel documentale
lavoro di ricercasono illustrati
documentale nella fig.
sono1.
Introduzione Questo
illustratilavoro confluirà
nella fig. 1. in una sintesi organizzata e
Introduzione Sulpiano
Sul piano ticinese,
ticinese, ilil Consiglio
Consiglio di di Stato
Stato ha lanciato
lanciato unun strutturata
Questo lavoro che servirà come
confluirà basesintesi
in una di riflessione per un
organizzata e
Negli ultimi decenni il mercato del lavoro (svizzero e piano d’azione
d’azione perper lo
lo sviluppo
sviluppo ee ilil rafforzamento
rafforzamento della
Negli ultimi decenni il mercato del lavoro (svizzero e piano della strutturata
tavolo che cantonale
di lavoro servirà come base ditematiche.
su queste riflessione per un
non solo) è stato fortemente influenzato dagli sviluppi formazione professionale in Ticino, lanciando due
non solo) è stato fortemente influenzato dagli sviluppi formazione professionale in Ticino, lanciando due pro- tavolo di lavoro cantonale su queste tematiche.
della società. Gli effetti di mega-tendenze quali la progetti. Il primo, denominato “Più duale”, mira a
della società. Gli l’aumento
digitalizzazione, effetti di mega-tendenze quali la digi-
della mobilità professionale, getti. Il primo, denominato “Più duale”, mira a incre- Il secondo passo prevede una serie di interviste presso
incrementare e a diversificare le opportunità di
talizzazione,
o i cambiamenti l’aumento della mobilità
demografici hanno professionale,
portato con sé oi mentare
formazione e a diversificare
professionalele di opportunità
base dei digiovaniformazione
e a leIlscuole
secondo passo prevede
professionali una eserie
del Cantone di interviste
le associazioni di
cambiamenti
nuove sfide non demografici
solo perhanno portato
lavoratori con sé nuove
e aziende, ma sostenere la di
professionale qualità e lagiovani
base dei professionalità
e a sostenere nelle laaziende
qualità presso le scuole professionali del Cantone e le
categoria che offrono formazioni di base o continua in
sfide
anchenonper soloi per lavoratori
sistemi e aziende,
formativi ma anche
(Cedefop, per i
2015; eattraverso l’aumento
la professionalità del numero
nelle aziende di l’aumento
attraverso posti di associazioni di categoria che offrono formazioni di
cinque settori professionali specifici (obiettivo 2), al fine
sistemi
McGowan formativi
& Andrews,(Cedefop,
2015). 2015; McGowan & Andrews, apprendistato
del numero di postimessidiaapprendistato
disposizione da queste
messi ultime. Il
a disposizio- base o continua in cinque settori professionali specifici
secondo, “Obiettivo 95%”, mira ad assicurare che tutti i
di comprendere come questi attori stiano rispondendo
La continua evoluzione e i rapidi cambiamenti del (obiettivo 2), al fine di comprendere come questi attori
2015). ne da queste ultime. Il secondo, “Obiettivo 95%”, mira alstanno
problema del mismatch
mercato del evoluzione
lavoro, hanno spintocambiamenti
anche gli organismi
giovani residenti, dopo la scuola obbligatoria e almeno rispondendo al di competenze.
problema del mismatch di
La continua e i rapidi del mer- ad assicurare
fino a 18 anni,che siano
tutti i giovani
seguiti residenti,
e accompagnatidopo la in scuo-
un Un team di ricerca del DEASS effettuerà la stessa inda-
internazionali competenze.
cato del lavoroe hanno
i governi nazionali
spinto anche e locali ad affrontare
gli organismi inter- laprogetto
obbligatoria e almenodifinoformazione
individuale a 18 anni, siano che seguiti
possae gine attraverso un dispositivo
queste sfide. Un team di ricerca del DEASSdi ricerca simile,
effettuerà ma un
attraverso su
nazionali e i governi nazionali e locali ad affrontare que- permettere loro
accompagnati di progetto
in un conseguire un diploma
individuale di grado
di formazione undispositivo
campionedidiricerca
aziende. Una lavolta integrati, i risultati di
Sul sfide.
piano europeo gli sforzi convergono in strategie simile stessa indagine, ma su
ste secondario
che II. Ciò al fine
possa permettere loro di incrementare
di conseguire unladiploma
quota didi entrambi i teamdidiaziende.
un campione ricerca della
Una SUPSI saranno icondivisi
volta integrati, risultati
comuni ai membri volte a migliorare le capacità dei giovani venticinquenni che ottengono un tale diploma
Sul piano europeo gli sforzi convergono in strategie co- grado secondario II. Ciò al fine di incrementare la quota di entrambi
con il gruppo iditeamlavorodi cantonale,
ricerca dellacheSUPSI saranno
sarà chiamato
sistemi di istruzione e formazione europei nel fornire dall’attuale 87% al 95% (CdS, 2019).
muni ai membri volte a migliorare le capacità dei siste- di giovani venticinquenni che ottengono un tale diplo- a condivisi
tradurre con il gruppo diraccolte
le conoscenze lavoro cantonale, che sarà
in azioni mirate per
abilità adeguate per l’occupabilità, collaborando
mi di istruzione e formazione europei nel fornire abilità ma dall’attuale 87% al 95% (CdS, 2019). chiamato ea prevenire
migliorare tradurre leil conoscenze
mismatch diraccolte in azioni
competenze nei
maggiormente con le imprese o i datori di lavoro e Obiettivi della ricerca
adeguate
avvicinando perinl’occupabilità,
questo modocollaborando
l’apprendimento maggiormen-
alla realtà miratesettori
cinque per migliorare
di studio. e prevenire il mismatch di
te
delcon
mondole imprese
del lavoro o i(Commissione
datori di lavoro e avvicinando
Europea, 2012). in Obiettivi di ricerca competenze nei cinque settori di studio.
Partendo da questi presupposti, il progetto di ricerca
questo
Anche modo
sul piano l’apprendimento
svizzero sono alla realtà
stati del mondo
elaborati del
diversi Partendo da questi presupposti,
mira a comprendere come il sistemail progetto di ricerca
della formazione Dati del progetto
lavoro
Dati di progetto
studi e(Commissione
strategie (SECO, Europea,2017;2012).
Vujanovic & Lewis, mira a comprendere
professionale comee illesistema
in Ticino della formazione
sue istanze formative Il progetto è interamente finanziato dalla Divisione del-
Anche
2017). sulTra piano
di esse, svizzero
la più sono stati elaborati
importante diversi
è l’iniziativa professionale
stiano reagendo in Ticino e le sue istanze
ai cambiamenti in attoformative
nel mondo stiano
del laIlformazione
progetto èprofessionale
interamente del Cantonedalla
finanziato TicinoDivisione
(DFP) e
“Formazione
studi e strategieprofessionale
(SECO, 2017; 2030”, un programma
Vujanovic che
& Lewis, 2017). reagendo
lavoro. La ai cambiamenti
ricerca intende in atto nel mondo
indagare del lavo-
le risposte, in beneficia della collaborazione
della formazione con del
professionale il progetto
CantoneInterreg
Ticino
esplicita
Tra visioni,
di esse, la piùmissioni e linee
importante guida strategiche
è l’iniziativa con
“Formazione termini
ro. di offerta
La ricerca intende formativa,
indagare date alla necessità
le risposte, in termini di
di (DFP) e beneficia della
Skillmatch-Insubria, collaborazione
che prosegue di pari con il progetto
passo.
l’obiettivo di 2030”,
professionale permettere al sistema
un programma formativo
che esplicita di
visioni, assicurare
offerta una formazione
formativa, realmente
date alla necessità efficace euna
di assicurare al Interreg Skillmatch-Insubria, che prosegue di pari
adattarsie ancor
missioni linee guidameglio alle competenze
strategiche richieste
con l’obiettivo ai
di per- passo con irealmente
formazione tempi e leefficace
necessità,e alattuali
passo econfuture, del
i tempi, passo.
professionisti
mettere di domani.
al sistema formativo di adattarsi ancor meglio mondo del lavoro.
che consideri i bisogni attuali e futuri del mondo del la-
alle competenze richieste ai professionisti di domani. voro.
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