INCONTRO di Bonate Sotto - Processione del CORPUS DOMINI - Parrocchia Sacro Cuore Bonate Sotto
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INCONTRO
di Bonate Sotto Anno XXX - N° 5 Maggio 2019
Mensile della comunità
Processione del
CORPUS DOMINIorario delle SS. Messe in questo numero
e possibilità di Confessioni La parola del Parroco
• Ma liberaci dal male pag. 3
Lunedì..............ore 8.30 - 16.30 - 20.00 (Oratorio) • Una Chiesa di pietre vive pag. 4
Martedì............ore 8.30 - 16.30 - 20.00 (Chiesa S. Lorenzo) Consiglio Pastorale Parrocchiale
Mercoledì........ore 8.30 - 16.30 - 20.00 • Verbale sintesi del Consiglio Pastorale
del 16 marzo 2019 pag. 5
Giovedì.............ore 8.30 - 16.30 - 20.00
Venerdì.............ore 8.30 - 16.30 - 20.00 La voce dell’Oratorio
Sabato.............ore 8.30 - 18.00 (prefestiva) • Calendario della catechesi
per l’Anno Pastorale 2019/2020 pag. 6
Confessioni dalle ore 16.00
• CRE 2019: notizie in pillole pag. 9
Domenica........ore 7.00 - 9.00 - 10.30 - 18.00 • Prime Confessioni pag. 10
• Prime Comunioni pag. 10
Visita personale
(la chiesa rimane aperta ogni giorno feriale dalle 9.00 alle 11.00) Settore Formazione
Catechesi del parroco: il martedì ore 8.30
Lectio Divina: ogni lunedì ore 20.45 nella chiesina dell’oratorio • Il combattimento per la santità pag. 11
Confessioni: ogni sabato dalle ore 16.00 alle ore 18.00 in chiesa parrocchiale • Dalle ACLI pag. 12
Settore Liturgia
indirizzi e telefoni • Servite il Signore nella gioia! pag. 13
Settore Famiglia-Scuola
Don Federico Brozzoni - Parroco
Via S. Sebastiano, 1 tel. 035 99.10.26 • Nel nome del Padre, del Figlio
e dello Spirito Santo pag. 14
Don Francesco Sanfilippo - Dir. Oratorio
• Segno pag. 15
Via G. Donizetti, 2 tel. 035 52.39.44
E-mail don Francesco: oratoriobonatesotto@gmail.com Settore Carità e Missione
E-mail segreteria Oratorio: segret.osg@gmail.com
• Vento di libertà e fuoco di carità:
Don Ettore Ronzoni lo Spirito Santo, anima la Chiesa pag. 16
Via Ghiaie, 34 - GHIAIE DI BONATE tel. 035 61.31.19 • Dal Gruppo Missionario pag. 17
• Dal Centro di Primo Ascolto
www.parrocchia-sacrocuore.it e Coinvolgimento Caritas pag. 18
Scuola Materna “Regina Margherita” • Dall’UNITALSI pag. 20
Via A. Locatelli, 1 tel. 035 99.10.68 La Parola nell’Arte
Farmacia Lucini tel. 035 99.10.25
• Van Gogh e la fede pag. 21
Farmacia Dottoresse Criber tel. 035 49.42.891
Ambulanza / Croce ROSSA tel. 035 99.44.44 Vita della Comunità
Guardia Medica tel. 035 3535 • La solennità di Santa Giulia pag. 22
• Il Piccolo Resto pag. 23
• 86 Vescovi in 1700 anni di storia
COPERTINA:
della Diocesi di Bergamo pag. 24
Processione del Corpus Domini
• L’Apostolato della Preghiera pag. 25
• Viaggio in Bielorussia pag. 26
• Società & Ambiente pag. 28
TERMINE PER CONSEGNA ARTICOLI • L’angolo della poesia pag. 29
Casa del Parroco entro il 10/06/2019
E-mail: redazione.lincontro@gmail.com Notizie di storia locale
IL PROSSIMO NUMERO IL 30/06/2019 • Il campanile di Bonate Sotto pag. 30
Flash su Bonate Sotto
L’INCONTRO DI BONATE SOTTO Generosità per la parrocchia
Periodico mensile della comunità di Bonate Sotto. Reg. Trib. di BG n. 11 del
13.04.1990. Direttore Responsabile: Giovanzana Maria Luisa - Redazione:
Casa Parrocchiale - Via S.Sebastiano, 1 - 24040 Bonate Sotto (BG) - Pubbl. Nelle nostre famiglie
in. al 70% - Stampa: Tipografia dell’Isola s.n.c. - Terno d’Isola (BG).
ANNO XXX - NUMERO 5 - MAGGIO 2019 Giornate Eucaristiche in preparazione al Corpus Domini
2 Maggio 2019LA PAROLA DEL PARROCO
Ma liberaci dal male
È l’ultima invocazione del ‘Padre nostro’. È
iniziato con il nome del Padre e termina
con la parola “male”. Qui sta la drammatici-
discorsi sulla missione del Messia. Pietro lo
trasse in disparte e cominciò a protestare
dicendo: Dio te ne scampi, questo non ti
tà dell’esistenza cristiana, tesa - e contesa accadrà mai. “Ma Gesù, voltandosi disse a
- tra il Padre e il male. Ma nessuna paura Pietro: Va’ dietro di me, Satana! Tu mi sei di
perché il Padre è più forte del male. Nessu- scandalo, perché non pensi secondo Dio,
na angoscia, perché il perdono del Padre è ma secondo gli uomini” (Mt 16, 22-23). Pie-
più grande del male, persino più certo, più tro, volendo distogliere Gesù dalla via della
sicuro. Croce, ripropone esattamente la tentazione
Da quale male si chiede la liberazione? Si di Satana nel deserto. La proposta di Pietro
può legittimamente tradurre l’invocazione in non è solo quella di Satana ma è anche il
due modi: “liberaci dal male”, oppure “libe- nostro ragionare da uomini, pensando così
raci dal Maligno”. Entrambi i significati sono di difendere Dio.
veri. Il cristiano sa che il male - presente nel Questa contrapposizione tra “il pensare se-
mondo e negli uomini - non si spiega sol- condo Dio” e “il pensare secondo gli uomi-
tanto con la cattiveria umana. C’è un Ten- ni” evidenzia due stati d’animo presenti in Il male ci attira e si pre-
tatore che spinge al male. Ma il cristiano sa ogni persona: la consapevolezza di essere senta come fascino,
anche che non tutto il male è da attribuirsi nelle mani di Dio e la consapevolezza di non come proposta da segui-
al Tentatore. In ultima analisi il male viene essere sottratti alla propria libertà. I due poli re. Esso ha il potere della
dall’uomo che usa male la sua libertà. della tensione convivono nel nostro tempo seduzione, della parola;
Resta molto illuminante a questo riguardo terreno. Il contrasto è nettissimo: Satana è il non costringe ma con-
la tentazione subita da Gesù. Ricostruire il tentatore dell’uomo, Gesù ne è il difensore. vince.
senso e le modalità di questa tentazione è La scelta è nostra. Il Padre nostro ci indica
sicuramente importante per comprendere la la preghiera di domanda, la più umile delle
pericolosità della tentazione e la responsa- preghiere, perché nasce da un bisogno e da
bilità dell’uomo. Satana è scaltro e non dice un’impotenza. Nella sua umiltà, la preghiera
direttamente di disubbidire a Dio. Piuttosto di domanda è forse quella che più di ogni
dice a Gesù - e a ciascuno di noi - di inter- altra manifesta la verità dell’uomo: la sua
pretare a modo nostro la sua volontà. È una debolezza e la sua fiducia incondizionata in
tentazione che sembra all’uomo tentato, del Dio Padre.
tutto ragionevole. È quello che Gesù dice a
Pietro, quando cerca di dissuaderlo da certi Don Federico
Particolare del Mosaico
Deesis, sec XIII, Basilica
Di Santa Sofia, Instabul.
Maggio 2019 3LA PAROLA DEL PARROCO
UNA CHIESA DI PIETRE VIVE
Santo è chi accetta ogni giorno la via del Vangelo
nonostante questo gli procuri problemi
C hissà quante situazioni “op-
primenti” caratterizzate da
incomprensioni, incomunicabilità
Accettare la sconfitta come at-
teggiamento che rivela corag-
gio, maturità: rendersi conto che
Occorre diventare sempre più uo-
mini e donne “disarmati”: un’o-
pera difficile, faticosa, lunga; un
fra marito e moglie, fratelli e so- nei rapporti umani non è sempre itinerario in cui il cristiano sempre
relle, parenti, colleghi di lavoro… possibile cambiare gli altri o rin- più simile al suo Signore, impara
sono all’ordine del giorno. negare se stessi nel profondo. a perdere, impara ad assumere
Sono circostanze in cui di solito il male, a volte nel suo enigma,
è la personalità più dura e osti- Accettare la sconfitta come am- senza capirlo, né poterlo raziona-
nata, quella più forte, che vince missione, nonostante tutti gli lizzare, senza poterlo dominare.
sulla più malleabile, impedendo sforzi fatti, di non riuscire a rista- È qualcosa in più dell’assumere
di fatto ogni tentativo di compro- bilire un dialogo con chi rifiuta la la mitezza: è una spoliazione di
messo e riconciliazione. condivisione e ti lascia solo. molte pretese, anche giuste; è la
Se dopo aver fatto ogni sforzo rinuncia a molte attese legittime;
di riavvicinamento e spiegato le Accettare la sconfitta come sicu- è abbandonarsi a Dio lasciando
proprie ragioni la personalità più rezza e conforto che trovi nella che sia Lui ad agire. Non è resa,
arrendevole, più debole, non ot- Trinità: in Dio Padre misericor- ma sottomissione. Si diventa così
tiene risultati significativi verso la dioso, in suo Figlio Gesù Cristo disarmati della voglia di spuntarla
via della pace, dovrebbe impara- morto e risorto per tutti noi e nello e di imporsi sugli altri. Non si è più
re ad accettare la via del Signore! Spirito Santo. all’erta, gelosamente aggrappati
In Loro trovi la forza dell’amore alle proprie ricchezze, alle proprie
Dio è uno straordinario avvocato e della consapevolezza che ci idee o ai propri progetti. Quan-
difensore! aiuta a risollevarci e a perdona- do non si possiede più nulla non
Occorre fidarsi del suo operato, re, mollando la presa, smettendo si ha più paura perché “l’amore
lasciare che sia lui a fare i lavori di lottare contro l’altro, contro la scaccia la paura” (1Gv 4,18). Così
pesanti: non è nostra responsa- situazione e la sofferenza che ne disarmati si è capaci della pace di
bilità persuadere e correggere deriva, elaborando il lutto di una Dio più forte dei nostri sentimenti
il marito o la moglie, il figlio, il relazione sbagliata e ricostruen- di rivalsa.
parente, l’amico, il collega di la- do la propria autostima. Una parrocchiana
voro. Il solo compito di chi per-
segue la pace e la giustizia è
quello, spesso assai difficile, di
amare queste persone, di prega-
re per le loro anime e di suppli-
care il Signore in modo che in-
tervenga nel modo in cui Lui solo
è capace.
Nella mia particolare situazione
di disagio, il Signore mi ha indi-
cato la via dell’accettazione della
sconfitta.
Accettare la sconfitta non come
resa passiva propria dei lamento-
si e dei perdenti.
4 Maggio 2019CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE
Verbale sintesi del Consiglio Pastorale Parrocchiale
del 16 marzo 2019
D opo il momento iniziale di preghie-
ra comunitaria don Francesco
espone all’assemblea una riflessione
inizialmente posto in dubbio quanto
gli era stato insegnato dalla propria
famiglia circa la fede. Ora dice di cre-
per il suo cammino verso una fede
convinta. La domanda posta ai giova-
ni che salivano sul camper era la se-
sul tema “la chiamata dei giovani al dere in Dio ma non sa spiegare in che guente: “Che cos’è la fede per te?”.
Vangelo”. Le domane che le giovani modo ci sia arrivato. Ciò che può in- Arianna non ha incontrato nessuno
generazioni si pongono: “Cosa devo vece affermare con certezza è che ad che le abbia risposto di non crede-
fare per essere felice? Cosa devo oggi la sua vita è cambiata in meglio, re. Riflettere a posteriori sulle rispo-
fare per guadagnarmi la vita eterna?” si sente una persona migliore. Il fatto ste che i giovani le hanno fornito le
sono le domande di fondo contenute di ascoltare il Vangelo gli è di grande ha permesso di condividere gli stes-
nel Vangelo, domande che, in realtà, aiuto perché il Vangelo gli indica la si dubbi e la lontananza da un certo
ognuno di noi si pone e che possono via, gli migliora la vita, sente di avere modello di Chiesa tradizionale ma
sintetizzarsi nella ricerca di Dio. una marcia in più e di vivere in modo nel contempo la presa di coscienza
Troppo spesso pensiamo ai giovani più sereno, con un atteggiamento di della stessa voglia di parlare di Dio,
come a persone disinteressate, inca- gioia e di felicità. Cosa bisogna fare di ricercarlo. Questo atteggiamento
paci di porsi domande e di conclu- per trovare la via? Semplicemente continuo di messa in discussione e di
dere cose buone. Il problema sta nel “tenere il cuore aperto perché Gesù ricerca l’hanno spronata a frequenta-
fatto che non riusciamo a capirli per- risponde”. re con maggiore assiduità la Diocesi.
ché utilizzano un linguaggio diverso Naturalmente ciò che è fondamen- Quindi Arianna non ha incontrato Dio
dal nostro. Quando questa barriera tale è “volere” applicare ciò che il attraverso la Chiesa come istituzio-
comunicativa riesce ad essere sfon- Vangelo ci insegna ogni domenica ne, attraverso i parroci conosciuti in
data, ci rendiamo conto che “la” do- a messa. Arianna, studentessa uni- passato, ma attraverso gli sguardi,
manda di fondo: “cosa devo fare per versitaria, racconta di aver da poco gli incontri, il vissuto delle persone
essere felice” è profondamente radi- incontrato di nuovo Dio grazie a due che, come lei, hanno continuamente
cata in loro, che essi sono costante- specifiche circostanze: grazie ai suoi dubbi. L’intervento conclusivo di don
mente alla ricerca di una risposta, allo nonni e ai valori cristiani che le han- Francesco, a commento degli inter-
stesso modo di noi adulti. Cosa deve no saputo infondere e al suo ragazzo venti di Arianna e Luca, è che la sana
fare allora la Chiesa per intercettare che ha aiutato ad uscire dalla crisi di inquietudine dei giovani, che in fondo
e dialogare con i giovani? La chiesa fede a seguito della morte del padre. è anche quella di ognuno di noi, ci
deve svolgere il ruolo di “facilitatrice” La riconversione convinta alla Parola dice che la fede ha bisogno di essere
affinché i giovani possano esprimere è avvenuta però grazie al suo impe- messa in gioco in modo nuovo, pro-
tutte le loro potenzialità e, alla luce gno e all’adesione al progetto rivolto prio perché Gesù rompe gli schemi
del Vangelo, li guidi nella ricerca di ai giovani da parte del vescovo Fran- che noi sentiamo essere nostri. I Suoi
una possibile risposta di senso alla cesco: Arianna era tra quei giovani schemi non coincidono con i nostri.
domanda di fondo riguardo la felicità. sul Camper della Diocesi di Bergamo Allora teniamo aperto il nostro cuore
Due giovani, Arianna e Luca, attual- che hanno messo a disposizione il e lasciamoci mettere in discussione
mente ospiti della Casa della Cari- loro tempo per ascoltare i loro coeta- perché “nulla è impossibile a Dio” e
tà, sono stati invitati per presentare nei sul tema della spiritualità. Questa questo ci lascia ben sperare per il fu-
la loro esperienza di fede. Luca ha esperienza è stata davvero decisiva turo.
FRATELLI
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Maggio 2019 5LA VOCE DELL’ORATORIO
Calendario della catechesi
per l’Anno Pastorale 2019/2020
C arissime famiglie,
l’anno catechistico 2018/2019
si è ormai chiuso. Per me è stato il
primo trascorso nella comunità di
Bonate Sotto: mi sono sentito ac-
compagnato nel “guardare” alle di-
verse iniziative che via via si sono
snocciolate da settembre a maggio.
In questi mesi ho incrociato diversi
sguardi, ho ascoltato molte perso-
ne, ho tentato di collegare i volti ai
nomi a volte con successo altre vol-
te senza. vita di obbligatorio c’è solo quanto A MESSA CON MAMMA E PAPÀ
A dicembre avevo espresso il de- la legge ti impone di fare. Per il re- È stato ripetuto all’infinità che alla
siderio di consegnarvi entro aprile/ sto c’è la libertà di scegliere e que- base della scelta domenicale della
maggio il calendario catechistico sto vale soprattutto per la fede dove catechesi c’è anche la questione
del prossimo anno 2019/2020 per la sua positività e la sua bellezza Messa. Tuttavia ci permettiamo, io e
conoscere in anticipo gli appunta- spazzano via ogni dubbio sull’op- i catechisti, di offrire qualche spunto
menti salienti che come comunità ci portunità o meno di partecipare alla sulla pratica. Si è via via consolidata
aspettano. Eccolo! Ricalca in buona catechesi. Ci si sbizzarrisce nel ten- la prassi che dopo la catechesi i ra-
parte quello appena archiviato. È il tativo di trovare delle soluzioni per gazzi partecipino all’Eucaristia sotto
frutto di un lavoro di ascolto e con- sottolineare l’importanza del cam- “scorta” dei catechisti. L’espressio-
fronto con i catechisti e le famiglie mino catechistico: una su tutte è ne scorta non è casuale: si assiste
che ho incontrato in questi mesi; è quella di mettere una percentuale di frequentemente a scene in cui i ca-
il frutto delle valutazioni di un anno frequenza sotto la quale… ecco ap- techisti non riescono a gustare la
trascorso ad osservare e a porsi punto… sotto la quale alla fine non Messa con la dovuta tranquillità. Per
domande; è senza dubbio anche succede niente, perché salvo il caso questo da tempo si raccomanda
il frutto di riflessioni personali e di che qualcuno si sia fatto vivo solo il alle famiglie di partecipare alla Mes-
preghiera che poi, inevitabilmente, giorno prima di un sacramento non sa (all’orario che si vuole ci manche-
portano a delle scelte. mi pare che sia mai stato vietato a rebbe!) con i propri figli. Non è solo
Vorrei consegnarvi non tanto un qualcuno di ricevere la Cresima se una questione di “ordine pubblico”
elenco di date, ma una proposta di la percentuale di frequenza non era ma di trasmissione della fede! Vale
“cammino”. Del resto la catechesi quella giusta. Con le persone adul- di più la Messa vissuta con la fami-
dei ragazzi è meglio definita come te cercherò in futuro di evitare l’uso glia all’ultimo banco che la Messa
“itinerario catechistico per l’inizia- dell’espressione “è obbligatorio”, sopportata in prima fila in mezzo
zione cristiana dei ragazzi”. Da qui perché lede la dignità delle persone ad un gruppo chiassoso. Andare a
condivido con voi alcune riflessio- responsabili. Messa con la famiglia significa an-
ni… Diverso è il caso di utilizzo della che condividere la fede, la preghie-
stessa nei confronti dei bambini: i sì ra, il canto: questo fa la differenza!
È OBBLIGATORIO? e i no detti da chi ha verso i più pic-
Molte volte è capitato di sentirmi coli ruoli di responsabilità educati- BUON CAMMINO!
rivolgere domande come: ma se va aiutano parecchio nella cresci- Altri punti di riflessione non man-
non vengo alla catechesi cosa suc- ta, altrimenti costruiamo un futuro cano di certo ma preferisco condi-
cede? Ma poi il sacramento si fa basato sul “mi piace” e sul “non mi viderli con voi chiacchierando con
lo stesso? Ma se salto un anno?… piace, sul “ho voglia” e sul “non ho maggior tranquillità in oratorio: le
potrei dilungarmi. voglia”: il paese dei balocchi… occasioni estive sono tante e pos-
Dopo ormai 8 anni di sacerdozio In base a come mi accosto al cam- siamo sfruttarle al meglio.
vissuto perlopiù in oratorio ho ma- mino della catechesi scelgo che
turato un’idea: probabilmente nella qualità dare al mio cammino di fede. Buon cammino a tutti!
6 Maggio 2019LA VOCE DELL’ORATORIO
INCONTRI PER I GRUPPI INCONTRI
DEL 2º-3º-4º-5º-6º-7º ANNO PER IL GRUPPO DEL 1º ANNO
DOMENICA MATTINA - Per BAMBINI e GENITORI
dalle ore 9.30 alle ore 10.30 dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (Messa inclusa)
10 novembre, 1 dicembre, 1 e 29 aprile
OTTOBRE 2019
20-27 dalle ore 9.30 alle ore 10.30 - Per BAMBINI
ore 9.30-10.30 e Messa alle ore 11 con i GENITORI
NOVEMBRE 17 e 24 novembre, 8-15-22 aprile
3-10-17-24 dalle ore 9.30 alle ore10.30
DICEMBRE
1-8 dalle ore 9.30 alle ore 10.30
15 sospesa la mattina per tutti i gruppi... ITINERARIO SPECIFICO
le Messe sono ai soliti orari!
Visita ammalati alle ore 14.30
VERSO I SACRAMENTI
per i gruppi del 4º-5º-6º-7º 1ª Confessione - 2º anno
Presepe vivente alle ore 16.00 Celebrazione del Sacramento
per tutti i gruppi 2º-3º-4º-5º-6º-7º Domenica 19 aprile 2020 della Divina Misericordia
GENNAIO 2020 dalle ore 14.30 ritiro, celebrazione del sacramento,
12-19-26 dalle ore 9.30 alle ore 10.30 rinfresco e chiusura con la Messa delle ore18:00
- Altri ritiri domenicali: vedi calendario a parte
FEBBRAIO
2 Giornata della Vita e 1ª Comunione - 3º anno
Festa per san Giovanni Bosco Celebrazione del Sacramento
santa Messa per tutti alle ore 11.00 Domenica 3 maggio, 3ª di Pasqua, ore 10.30
seguita dal lancio dei palloncini - Presentazione bambini alla Comunità:
spettacolo di don Bosco Messa Domenica 24 novembre.
per tutti ore 14.45 - Ritiro e laboratorio liturgico in preparazione alla Pri-
9-16 dalle ore 9.30 alle ore10.30 ma Comunione nelle domeniche 9 e 16 febbraio... da
verificare con le catechiste.
23 Carnevale catechesi sospesa per tutti
- Ritiro in preparazione al Sacramento:
MARZO sabato 2 maggio.
1-8-15-22-29 dalle ore 9.30 alle ore10.30 - Consegna vestine... da verificare con le catechiste.
- Giovedì Santo 9 aprile ore 21:
APRILE
Messa in Coena Domini.
5 Le Palme dalle ore 9.30 alle ore10.30
- Confessioni genitori in preparazione al Sacramento:
12 Pasqua (sospesa) 2 maggio.
19-26 dalle ore 9.30 alle ore10.30 - Prove per la celebrazione: 2 maggio.
- Corpus Domini domenica 14 giugno:
MAGGIO
Messa e Processione ore 17.15.
3 dalle ore 9.30 alle ore 10.30
- Altri ritiri domenicali: vedi calendario a parte.
10 chiusura anno catechistico
con pellegrinaggio Cresima - 8º anno
Celebrazione del Sacramento
Domenica 17 novembre 2018 ore 10.30
- Giornate di condivisione/incontro genitori: 21-22
settembre.
TAPPE - Confessioni ragazzi, padrini-madrine, genitori: mere
13nov ore 20.30.
INTERMEDIE DEL - Veglia di preghiera e prove in preparazione al Sacra-
CAMMINO CATECHISTICO mento: sabato 16 novembre ore 20.00.
- Pellegrinaggio a Roma 3-5 gennaio 2020.
4º anno Consegna della Parola
- Altri ritiri domenicali: vedi calendario a parte.
Domenica 10 novembre
- NB la catechesi continuerà anche dopo la Cresima
5º anno Professione di fede nelle modalità e nelle date che verranno comunicate
Domenica 22 marzo in seguito.
Maggio 2019 7LA VOCE DELL’ORATORIO
RITIRI DOMENICALI INCONTRI PER CATECHISTI
PER I E OPERATORI PASTORALI
GRUPPI DI CATECHESI DELL’ORATORIO
sono a tutti gli effetti parte integrante preghiera, organizzazione e formazione
dell’itinerario catechistico,
occasione speciale per un incontro Ritiri spirituali per
più intimo con il Signore. catechisti e tutti gli operatori d’Oratorio
Il ritiro inizia alle ore 9.30 e termina alle ore 15.30 Sabato 19 ottobre (nel pomeriggio)
con la merenda. ritiro di inizio anno pastorale
Alle 9.30 incontro per i ragazzi. Sabato 16 maggio (nel pomeriggio)
Dopo la Messa delle ore 11.00 ritiro di chiusura anno pastorale
c’è il pranzo in Oratorio la cui preparazione è af-
fidata ad alcuni genitori volontari. Incontri organizzativi per catechisti
Alle 14.15 si continua con l’incontro dei genitori. Martedì 10 settembre, 12 novembre, 28 gennaio,
21 aprile ore 20.45
Alle ore 15.30 termine del ritiro con la merenda.
L’adesione on line al ritiro è finalizzata esclusiva- Formazione e spiritualità per
mente al conteggio degli effettivi partecipanti al catechisti e tutti gli operatori d’Oratorio
pranzo.
Lunedì 18 novembre, 13 gennaio, 3 febbraio,
4 maggio ore 20.00
RITIRI PRIMA DI NATALE
- 7º anno 20 ottobre
(incontro preparatorio martedì 8/10 ore 20.45)
- 6º anno 27 ottobre
(incontro preparatorio martedì 15/10 ore 20.45)
- 5º anno 3 novembre
(incontro preparatorio martedì 22/10 ore 20.45)
- 4º anno 10 novembre
(incontro preparatorio martedì 29/10 ore 20.45)
- 3º anno 24 novembre
(incontro preparatorio giovedì 14/11 ore 20.45)
- 2º anno 1 dicembre
(incontro preparatorio martedì 19/11 ore 20.45)
RITIRI PRIMA DI PASQUA
- 8º anno 1 marzo
(incontro preparatorio martedì 18/02 ore 20.45)
- 7º anno 8 marzo
(incontro preparatorio martedì 25/02 ore 20.45)
- 6º anno 15 marzo
(incontro preparatorio martedì 3/03 ore 20.45)
- 5º anno 22 marzo
(incontro preparatorio martedì 10/03 ore 20.45)
- 4º anno 29 marzo
(incontro preparatorio martedì 17/03 ore 20.45)
N.B.: tutti gli ‘incontri preparatori’ sono riservati ai ca-
techisti
8 Maggio 2019LA VOCE DELL’ORATORIO
CRE 2019: notizie in pillole
Dal 17 giugno al 12 luglio presso l’Oratorio
SPAZIO COMPITI
DALLE ORE 9.30 ALLE ORE 12.30
Come già anticipato sul bollettino parrocchiale di
marzo lo spazio compiti quest’anno è organizzato dal
Comune presso i locali dell’Oratorio, coinciderà con i
giorni del CRE, eccettuati quelli delle uscite.
Le iscrizioni dovranno essere presentate presso
l’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Bonate Sotto
nelle seguenti date: lunedì 27 maggio ore 8.30-13.30 -
martedì 28 maggio ore 8.30-12.30 e 14.00-19.00.
Verranno accettate iscrizioni fino al raggiungimento di
un massimo di 100 iscrizioni. Verrà richiesta alle fami-
glie una quota di iscrizione pari a € 10,00 settimanali.
MENSA (ORE 12.30-13.30)
E CRE (ORE 13.30-18.30)
Iscrizioni on line su www.parrocchia-sacrocuore.it
Anche quest’anno ci si può iscrivere alla mensa, al
CRE e alle uscite del CRE direttamente on line da
casa tramite il sito della Parrocchia e perfezionare in
un secondo momento attraverso il pagamento in se-
greteria.
L’iscrizione sarà valida solo una volta effettuato il pa-
gamento.
LE QUOTE DI ISCRIZIONE AL CRE SONO LE STES-
SE DELLO SCORSO ANNO
GIORNI E ORARI DI SEGRETERIA
LE USCITE PER PERFEZIONARE LE ISCRIZIONI
Per piccoli e grandi Mattino dalle 9.30 alle 10.45
19 giugno: Acquatica Park, 26 giugno: Acquasplash. Venerdì 24/5, Lunedì 27/5, Mercoledì 29/5,
Giovedì 30/5, Venerdì 31/5
Per piccoli
21 giugno: Notte in oratorio, 3 luglio: Acquaré, 8 lu- Pomeriggio dalle 15.00 alle 17.30
glio: piscine di Dalmine. Venerdì 24/5, Martedì 28/5, Venerdì 31/5,
Sabato 1/6
Per grandi
21 giugno: Gita in montagna, 25 giugno: Sportgiova- Sera dalle 20.45 alle 21.45
ne a Presezzo, 3 luglio: Ondaland. Venerdì 24/5, Sabato 25/5, Venerdì 31/5
5 luglio pomeriggio: Biciclettata, 8 luglio: Le vele.
13 luglio (sabato): Caccia al tesoro per i grandi.
Altre info
Sono ammessi esterni solo alle gite: Acquatica
Park, Acquasplash, Acquaré, Piscine di Dalmine e Le all’incontro informativo per i genitori
Vele. Gli esterni minori di 18 anni devono essere ac- giovedì 23 maggio ore 20.45
compagnati da un adulto di almeno 25 anni compiuti in oratorio
che se ne assuma la responsabilità. I minori di 6 anni Apertura iscrizioni online da venerdì 24 maggio 2019
pagano solo € 10 per le spese di trasporto.
Maggio 2019 9FORMAZIONE
Il combattimento per la santità
Esortazione apostolica sulla chiamata alla santità
nel mondo contemporaneo
L eggendo ed analizzando, capitolo dopo capitolo,
“Gaudete et exultate” di Papa Francesco ci siamo
resi consapevoli che la santità è per tutti e non è ir-
Ci avvelena con l’odio, con
la tristezza, con l’invidia,
con i vizi. E così mentre
raggiungibile, anzi è molto concreta e vicina. Sta a noi riduciamo le difese, lui ne
saperla cogliere. Sappiamo perfettamente che la so- approfitta per distruggere
cietà attuale è molto diversa, anche solo da quella di la nostra vita, le nostre fa-
vent’anni fa. Assistiamo ad una continua ed implacabi- miglie e le nostre comunità
le trasformazione sociale e culturale che c’impone una “come leone ruggente va in
questione decisiva per provare a comprendere i tanti giro cercando chi divorare”
cambiamenti in corso. Spesso ci ritroviamo spiazzati, (1 Pt 5,8)**.
non riconosciamo o non comprendiamo determina- Ecco perché il nostro cam-
ti comportamenti sociali dove il referto implacabile è: mino verso la santità è una lotta continua e costante.
“crisi etica sociale”. Tutto questo chiama in causa il no- Non dobbiamo mai abbassare la guardia e quando ci
stro modo di stare insieme e ci spinge a ripensare e a accorgiamo che “stiamo cadendo in tentazione” chie-
mettere in discussione il nostro modo d’essere cristiani. diamo aiuto attraverso la preghiera, la meditazione
Essere cristiani, significa seguire e testimoniare Gesù. della Parola, aiutandoci attraverso la comunità, parteci-
Combattere contro tutto ciò che il mondo ci offre e che pando alla S. Messa e soprattutto seguendo l’insegna-
spesso ci conquista allontanandoci dagli insegnamenti mento di Gesù.
del “ Maestro”. Non solo, ma è anche un combattimen- Quindi “ **... rimaniamo attenti... vegliate… non ad-
to più profondo. Infatti Papa Francesco c’ insegna e ci dormentiamoci…Perché coloro che non si accorgono
spiega che: di commettere gravi mancanze contro la Legge di Dio
**”Non si tratta solamente di un combattimento contro il possono lasciarsi andare ad una specie di stordimento
mondo e la mentalità mondana, che ci inganna, ci inton- o torpore. Dato che non trovano niente di grave da rim-
tisce e ci rende mediocri, senza impegno e senza gioia. proverarsi, non avvertono quella tiepidezza che a poco
Nemmeno si riduce a una lotta contro la fragilità e le a poco si va impossessando della loro vita spirituale e fi-
proprie inclinazioni (ognuno ha la sua: la pigrizia, la lus- niscono per logorarsi e corrompersi. La corruzione spi-
suria, l ‘invidia, le gelosie, e così via). È anche una lotta rituale è peggiore della caduta di un peccatore, perché
costante contro il diavolo, che è il principe del male.” ** si tratta di una cecità comoda e autosufficiente dove
Quindi per essere Santi bisogna combattere il “diavo- alla fine tutto sembra lecito: l’inganno, la calunnia, l’e-
lo” cioè il male, difficile da stanare, da controllare ed goismo, e tante sottili forme di autoreferenzialità, “poi-
infine da vincere. Il male è ciò che è dannoso, inop- ché anche Satana si maschera da angelo della luce”(2
portuno, contrario alla giustizia, alla morale, ovvero ciò Col 11,14). **
che è considerato in qualche modo indesiderabile. Sin Essere sempre vigili e attenti perché la vita cristiana è
dall’antichità, l’uomo ha cercato di identificare il male: lotta non contro la carne e il sangue ma contro le po-
nel diavolo, nel serpente, nei mostri, negli spiriti ma- tenze idolatriche che ci seducono e ci rendono schiavi,
ligni... Di sicuro il male esiste. Lo percepiamo. Siamo ma non siamo soli. In questa lotta il protagonista resta il
però molto più propensi a “desiderare e a credere nel Signore che così possiamo invocare “nella mia lotta sii
bene”. Per noi cristiani è difficile pensare che possiamo tu a lottare” salmi 43,1.
essere noi stessi portatori del male anzi siamo convinti Egli non ci abbandona alla tentazione ma la vince in noi
che il male non è nella nostra natura ma che è sempre e ci rende partecipi della sottomissione del demonio che
colpa “del diavolo tentatore” Cercheremo di analizzare, Egli sconfigge. Infatti nella preghiera che ci ha lascia-
con l’aiuto di Papa Francesco, questo problema che to Gesù “Padre Nostro” recita: NON ABBANDONARCI
si insinua nella nostra quotidianità in modo subdolo e ALLA TENTAZIONE. E Lui non ci abbandona mai.
silenzioso.
**”Non pensiamo dunque che sia un mito, una rappre- * Rif. Gaudete et exultate
sentazione, un simbolo, una figura o un’idea. Tale in- - Papa Francesco -
ganno ci porta ad abbassare la guardia, a trascurarci e a
rimanere più esposti. Lui non ha bisogno di possederci. Giuseppina Besana
Maggio 2019 11FORMAZIONE
Dalle ACLI
L’urgenza
di restare umani
Riportiamo un articolo di Daniele Rocchetti, Presidente delle Acli di Bergamo,
dove commenta la lettera di don Luigi Ciotti, “Lettera ad un razzista del terzo
millennio”, comparso su L’Apostolo di Maria, mensile dei Missionari Monfortani.
“N on mi sento, comodamente
e presuntuosamente, dalla
parte giusta. La parte giusta non
ri alla mano, offre al “razzista del
terzo millennio” - quello che molti
di noi hanno vicino sul pullman,
Una politica da ripensare, certo,
a partire dal rispetto della dignità
umana e della giustizia, ma anche
è un luogo dove stare; è, piutto- sul lavoro, nel banco della chiesa della cultura “perché un tempo
sto, un orizzonte da raggiunge- - tutti i dati necessari per smon- complesso, soggetto a continue e
re. Insieme. Ma nella chiarezza tare i luoghi comuni e i falsi miti rapide mutazioni richiede parole e
e nel rispetto delle persone. Non circolanti attorno all’immigrazio- pensieri che lo sappiano interpre-
mostrando i muscoli e accanen- ne. Lo abbiamo scritto più volte: tare, che sappiano orientarci nel
dosi contro la fragilità degli altri”. la questione non va sottovalutata suo groviglio. Se manca la cultura
A scrivere così è don Luigi Ciot- ma governata in modo intelligen- prevalgono le approssimazioni, le
ti, fondatore del gruppo Abele di te ed è necessario parlarne senza bufale, la propaganda”.
Torino e da anni presidente di Li- rimozioni. Un testo da leggere e da far cir-
bera, associazione, nomi e nume- Ma, insieme, occorre riconoscere colare. Nelle scuole, negli oratori,
ri contro le mafie, in una lettera di che la risposta ad un tema com- nelle chiese. Per noi cristiani, per
poche pagine rivolta “ad un raz- plesso non può essere quella di non dimenticare quanto usava
zista del terzo millennio” (Edizioni parlare alla pancia della gente e dire don Tonino Bello: “Delle pa-
Gruppo Abele). L’incipit è chiaro che tra il percepito e il reale c’è role dette mi chiederà conto la
e preciso: “Ho deciso di scrivere. di mezzo la retorica della paura. storia, ma del silenzio con cui ho
Proprio a te, coinvolto nell’ubria- Che, in alcuni casi ben specifici, mancato di difendere i deboli do-
catura razzista che attraversa il diventa, apertamente, la “fabbrica vrò rendere conto a Dio”. Per tutti,
Paese. della paura”. In servizio perma- per ricordarci di “restare umani”.
Una ubriacatura a cui partecipi nente effettivo e che ha costruito Senza orpelli buonisti o mielosi.
forse per convinzione o forse solo una narrativa che alimenta la xe- Ma con quella concretezza ben
per l’influenza di un contesto in nofobia di una parte, crescente, espressa dalla citazione di Igiaba
cui prevalgono le parole di troppi di italiani: gli stranieri sbarcano Scego, scrittrice italiana di origi-
cattivi maestri e predicatori d’o- in numero sempre maggiore sul- ne somale, messa dentro il testo:
dio, che tentano di coprire così le nostre coste togliendo lavoro “Il futuro è sempre incerto, amici
l’incapacità di chi ci governa (e e risorse per il welfare agli italia- miei. Preoccuparsi dei diritti degli
ci ha governato) di assicurare a ni. Ci invadono, ci rubano il lavo- altri non è buonismo, ma signifi-
tutti, compresi i più poveri, condi- ro, ci rendono più poveri. Niente ca anche (oltre a essere segno di
zioni di vita accettabili”. La spin- di più falso. Don Gigi prende in umanità) preoccuparsi dei propri.
ta a scrivere e a pubblicare il te- considerazione temi e slogan a Perché non si sa a chi toccherà
sto è la situazione nella quale ci costo zero (“Prima gli italiani” è la prossima volta il fato avverso.
troviamo. “Non sono abituato a aiutiamoli a casa loro”) mostrando Almeno affrontiamolo tutti quan-
farle. Preferisco i fatti con il loro semmai che ad avere il fiato corto ti con dei diritti in tasca. Datemi
linguaggio, silenzioso ma vero. è la politica oggi spesso ridotta, retta, lo so per esperienza, è me-
Eppure di fronte all’ingiustizia che in mancanza di visioni e sguar- glio”.
monta intorno a noi non si può di di medio-lungo periodo a luo-
più stare zitti”. Allora, con nume- ghi comuni e facile propaganda. Il circolo Acli di Bonate Sotto
12 Maggio 2019LITURGIA
Servite il Signore nella gioia!
Una testimonianza dal gruppo chierichetti
C ari chierichetti,
voglio ringraziarvi personal-
mente, sia voi che le vostre fami-
chiesa per le messe di domenica e
ovviamente anche per le occasioni
più importanti.
te le regole che avevo imparato
durante tutti gli incontri delle set-
timane prima, ecco perché alle
glie, per il grande impegno dato La mia prima messa è stata la se- prove vi dico di tenere gli occhi
nel servire il Signore durante que- conda domenica di ottobre 2014 aperti e guardare gli altri chieri-
sto Triduo Pasquale e per farlo durante la festa della Madonna chetti che svolgono altri incarichi
voglio raccontarvi un po’ la mia del Rosario, alle ore 10.30. Ricor- ed ecco perché la domenica i ruoli
esperienza in veste di chierichetto do che è stata una messa caoti- cambiano sempre.
che inizia ben cinque anni fa! ca perché erano arrivati a Bonate Continuando con la mia storia…
Dopo aver ricevuto la Prima Co- molti sacerdoti originari del nostro dopo essere stato chierichetto
munione, nel 2013, Eleonora mi paese per partecipare ad una del- per due anni sono andato a can-
chiese se avessi voglia di aiuta- le tradizioni più vive della nostra tare nel coro, anche se comunque
re gli altri chierichetti durante le parrocchia, quindi sull’altare c’era- nelle occasioni importanti, come
messe domenicali e io decisi di no una decina di preti più tutti noi il Triduo, aiutavo i miei “compa-
accettare la proposta, ma il mio chierichetti, immaginatevi che ten- gni”. L’anno scorso la nostra capo
percorso da chierichetto incomin- sione e che ansia!!! chierichetta è andata “in pensio-
ciò circa un anno più tardi, verso Dopo un po’ di settimane, andai ne”, quindi io sono tornato a fare
settembre, con gli incontri ogni lu- alla messa delle 18 ma c’era un il chierichetto a tempo pieno per
nedì pomeriggio. problema… ero l’unico chierichet- gestire i nuovi piccoli aiutanti che
Agli incontri partecipavamo una to! Allora il sacrista Marco mi dis- siete voi.
quindicina di bimbi e ragazzi dai se che dovevo fare tutto io quindi, Voi in questi giorni della Settima-
9 ai 17 anni, il nostro capo chie- una volta vestito, salii sull’altare na Santa siete stati davvero bravi,
richetto era Chiara, la più grande, e servii alla mia prima messa da anche se a volte un po’ rumorosi,
e durante i nostri incontri faceva- solo. La messa da solo è servita ma ci sta, dopo ore e ore di prove
mo merenda e poi provavamo in a farmi applicare tutti i ruoli e tut- serve uno sfogo, senza però esa-
gerare.
In questi giorni siete riusciti a ser-
vire alle messe con preparazione
e calma, requisiti che servono per
compiere il lavoro di chierichetto
al meglio; i nostri don sono sta-
ti davvero contenti di collaborare
con noi e sono stati sereni perché
sapevano di contare sul mitico
gruppo chierichetti “San Girolamo
Emiliani”.
Infine, voglio ringraziarvi per aver-
mi ascoltato (e soprattutto sop-
portato) in questi giorni e vi au-
guro di riposare per poi ripartire
carichi al meglio per le prossime
solennità senza dimenticarci delle
messe alla domenica, per servire
il Signore con entusiasmo e alle-
gria.
Grazie di tutto,
Federico
Maggio 2019 13FAMIGLIA - SCUOLA
“Voi mamma e papà, nonni e nonne, insegnate ai bambini a fare
bene il segno della Croce perché significa ripetere il Battesimo”
Papa Francesco
Nel nome del Padre, del Figlio
e dello Spirito Santo
Un segno nostro Infatti il religioso scandiva i tempi stra capacità di alzare lo sguardo
Io e mia moglie abbiamo provato della vita quotidiana (le campane), al cielo, in atteggiamento di lode e
a ripensare a chi ci ha insegnato stagionale (le feste dei santi), e il di gratitudine, di affidamento e di
il segno della Croce e a quando lo tempo della vita (i riti di passaggio). confidenza magari solo attraverso
abbiamo imparato. Era anche normale vedere qualcu- un segno di croce e una giaculato-
Nonostante gli sforzi reciproci non no fermarsi davanti ad una santel- ria. Infatti, dopo gli anni cinquanta,
siamo riusciti a dare una risposta a la, lungo un sentiero di montagna i troppo rapidi cambiamenti hanno
queste domande. o all’angolo di una via farsi il segno provocato una rottura di continuità
Il segno della Croce è talmente della Croce prima di riprendere la culturale e questo ha inciso anche
insito nella nostra persona, nella strada. sulle pratiche religiose.
nostra identità di cristiano che è D’altro canto oggi è rarissimo in- Già lo diceva anni fa Giovanni Pa-
come un marchio, il marchio pa- contrare santelle ai semafori delle olo II: “La religiosità prevalente-
squale, con cui veniamo segnati nostre vie o agli incroci della no- mente trasmessa per tradizione e
sin dalla nascita. Certamente, per stre strade, ma soprattutto la vita per ambiente sociologico si è resa
chi ha la nostra età, la tradizione frenetica delle nostre giornate, le fragile, insufficiente ed è divenuta
era il patrimonio culturale-ambien- leggi di mercato, i business, la più difficile da accettare e da com-
tale-familiare su cui si fondava la tristezza individualistica che sca- prendere”.
vita ed il segno della Croce carat- turisce da un cuore comodo ed Pur riconoscendo i valori del tem-
terizzava la nostra giornata. avaro mortificano persino la no- po passato, il nostro sguardo oggi
14 Maggio 2019stintivo che manifesta chi siamo:
Il segno della croce il nostro parlare, pensare, guar-
“Inginocchiati e prega, dare, operare sta sotto il segno
bimbo mio” della Croce, ossia sotto il segno
dice la mamma dell’amore di Gesù fino alla fine.
“e pensa che lassù, Fare il segno della Croce quando
quando tu preghi, ci svegliamo, prima dei pasti, da-
ti sorride Iddio… vanti a un pericolo, a difesa contro
E non pregar col labbro, il male, prima di dormire, significa
ma col cuore… dire a noi stessi e agli altri a chi ap-
Fatti la croce, mio tesoro, parteniamo, chi vogliamo essere».
e pensa che, quando preghi,
Nel nome del Padre, del Figlio e
parli col Signore!”.
dello Spirito Santo
Lea Maggiulli Bartorelli Così inizia la messa e così inco-
minciano molte nostre azioni.
Spesso però non ci rendiamo con-
deve essere rivolto al futuro e il za della Croce e del segno che la to di ciò che facciamo, forse per-
futuro sono i nostri figli e i nostri rappresenta. Un gesto che per il ché abbiamo fretta di pregare. Ci
nipoti e noi dobbiamo sentirci in papa serve a difendersi dal male sembra che segnarci con la Croce
dovere di insegnare loro il segno e dai pericoli e a ribadire la propria non sia pregare, ma una sempli-
della Croce. identità e la propria appartenenza. ce anticamera al pregare. Magari
Ha poi sottolineato come questo lo facciamo anche correttamente,
I nostri bambini sanno farsi il se- gesto possa essere fatto ovun- ma senza calma, senza particola-
gno della Croce bene? que: ”...come facciamo entrando re attenzione, perché abbiamo da
Lo chiede il Papa ai presenti in in chiesa, possiamo farlo anche a recitare un’Ave Maria o un Padre
piazza San Pietro, lasciando il di- casa, conservando in un piccolo nostro, o stiamo per celebrare una
scorso scritto per andare a brac- vaso adatto un po’ di acqua bene- messa. Eppure, pochi momenti di
cio, come fa a volte: “Voi mamme detta: così, ogni volta che rientria- preghiera sono così intensi, così
e papà, nonni e nonne, insegnate mo o usciamo, facendo il segno concentrati, come fare il segno
ai bambini a fare bene il segno del- della Croce con quell’acqua ci della Croce.
la Croce perché significa ripetere il ricordiamo che siamo battezza- La sua forma serve a ricordare la
Battesimo”. E ancora: ”Tante vol- ti. Non dimenticate ripeto, forse croce di Cristo ed è considerato
te io ho visto bambini che non lo troppo, ma insegnate ai bambini anche come la rappresentazione
sanno fare. E voi, mamme, papà, a fare bene il segno della Croce. della Trinità: Padre, Figlio e Spirito
nonni, padrini, madrine dovete in- Capito!”. Santo. Tutta la vita cristiana è rac-
segnare loro a fare bene il segno Papa Francesco ha ricordato l’im- chiusa nel segno di croce: ha ini-
della croce. Capito! Se lo impara- portanza di un gesto semplice zio con il segno di croce del Bat-
no da bambini lo faranno bene da ma, in realtà, significativo poiché tesimo e termina sulla terra con il
grandi”. Bergoglio ha in qualche richiama la Passione e la morte segno di croce della sepoltura.
modo ammonito i genitori e i fa- di Gesù e, attraverso questa, la
miliari dei bambini sull’importan- nostra salvezza: «La Croce è il di- Mariapia & Ivano
SEGNO
Dal greco semeion, segno è tutto ciò che rimanda ad altro.
Il segno è il primo e necessario strumento usato sempre e quotidianamente da ciascuno
di noi per comunicare. Esso è accompagnato sempre da una ricchezza che va donata,
colta e accolta. Segno è anche un evento, un gesto o uno sguardo, come segno d’intesa.
Segno è una testimonianza silenziosa che spesso, come ricorda Harvey B. Mackay) è
molto più efficace delle parole, nella consapevolezza che le parole sono segni, spesso
insignificanti, talvolta ambigui, sicuramente imperfetti.
Nell’esperienza religiosa si ricorre ai segni con l’evidente scopo di rimandare ad altro e all’Altro.
Alla testimonianza come segno viene da tutti riconosciuto, soprattutto nella trasmissione della fede, un
valore straordinario ed efficace. I segni che, perlopiù, precedono le parole diventano eccezionale strumento
di relazione fra gli uomini; soprattutto se, andando oltre il formalismo e l’esteriorità, fanno emergere sentimenti
ed emozioni altrimenti nascosti. I segni, quelli veri, sono ponti!
Maggio 2019 15CARITÀ E MISSIONE
Vento di libertà e fuoco di carità:
lo Spirito Santo, anima della Chiesa
Lo Spirito Santo viene spesso invocato come fuoco di carità.
A pochi giorni dalla solennità di Pentecoste ci lasciamo guidare da questa riflessione
R ipercorriamo i due simboli attraverso i quali lo Spiri-
to Paraclito si è reso presente quel giorno nel cena-
colo: il vento e il fuoco.
Alla scuola di “frate vento” impariamo che la vita cristia-
na è la vita più umana che ci sia, perché lo Spirito Santo
è il vento che libera la nostra libertà dall’egoismo, dalla
paura, dall’illusione. In effetti, scrive san Paolo, “dove
c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà”. Il vento dello Spi-
rito ci libera dall’egoismo, perché ci fa incontrare colui
che è vissuto da uomo totalmente libero e può donar-
ci la sua libertà. I discepoli di Gesù sono liberi perché
hanno come unica legge il comandamento dell’amore.
Sono liberi perché amano quello che fanno e fanno solo
quello che amano.
Alla scuola di “frate focu” impariamo che lo Spirito San-
to è lo stesso amore che circola tra il Padre e il Figlio,
e ricordiamo che questo stesso amore è stato riversato
La Pentecoste di Arcabas
nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo. Questo
Monastero Nostra Signora del Cenacolo, Lione
fuoco ci libera dalla impotenza di amare, perché ci fa
sentire amati. Tutte le religioni insegnano il comanda-
mento dell’amore, ma nel senso che è l’uomo che deve Come io ho amato voi, anche voi, dovete amarvi gli uni
amare Dio. Solo il cristianesimo fonda questo coman- gli altri”. L’indicativo della fede precede e fonda l’impe-
damento sull’avvenimento primordiale: è Dio che ci ha rativo dell’amore e del servizio.
amati per primo. Non sono i discepoli che hanno lava- Il Paraclito ci comunica la vita divina, ci consente una
to i piedi al Maestro: questo, tutto sommato, sarebbe esistenza veramente e pienamente umana, nel vento
abbastanza ovvio. È il Signore che ha lavato i piedi ai della libertà e nel fuoco dell’amore. Lasciamoci affer-
discepoli: questo è davvero sorprendente. È Gesù af- rare dalla potenza dello Spirito del Risorto e preghiamo
ferma dopo la lavanda dei piedi: “Se io ho lavato i piedi insieme: “Vieni, Spirito Santo, vieni!”.
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16 Maggio 2019CARITÀ E MISSIONE
Dal Gruppo Missionario
Il progetto di solidarietà 2018-19:
Una chiesa in Burkina Faso
Riportiamo il resoconto del progetto di solidarietà che abbiamo sostenuto in questo anno pastorale
D urante l’anno pastorale che si sta chiudendo abbiamo sostenuto l’attività di costruzione di una cappella santua-
rio per la parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù di Sangou, Diocesi di Manga in Burkina Faso.
Abbiamo raccolto, grazie alla generosità dell’intera comunità, la bella cifra di 7.000,00 euro, che verseremo a Bous-
sim Alphonse, Responsabile della comunità cristiana di base.
I lavori hanno preso avvio, con grande soddisfazione da parte di tutti, come ci ha comunicato Alphonse nella lettera
che alleghiamo.
Carissima comunità di Bonate
Sotto, il Signore Gesù che viene
vi porti la sua pace!
I lavori per il nuovo santuario di
Sangou sono iniziati: vi ringra-
ziamo per la vostra attenzione e
per tutto quello che state facen-
do per darci un aiuto!
Purtroppo in queste settimane si
sono verificati attentati in alcu-
ne chiese cristiane: preghiamo
il Signore Risorto affinché possa
portare la tolleranza e la pace fra
tutti coloro che invocano l’unico
Dio.
Speriamo di poter procedere ve-
locemente con la costruzione della nostra chiesa. Vi terremo informati e ancora grazie per la vostra genero-
sità.
Il Signore vi benedica! Vi chiediamo una preghiera per la nostra terra del Burkina Faso.
Boussim Alphonse
Responsabile della comunità cristiana di base
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Maggio 2019 17CARITÀ E MISSIONE
Dal Centro di Primo Ascolto e Coinvolgimento Caritas
I valori della pace, della giustizia, del bene,
della bellezza, della fratellanza umana
e della convivenza comune
In una logica di fraternità universale per aprire la via della fede.
Il trionfalismo distrugge.
S iamo fermamente convinti che
tra le più importanti cause
della crisi del mondo moderno vi
siano una coscienza umana ane-
stetizzata e l’allontanamento dai
valori religiosi, nonché il predo-
minio dell’individualismo e delle
filosofie materialistiche. Per ren-
derci conto di questo è sufficiente
guardarci attorno ed ascoltare i
ragionamenti della gente comune.
Sono proprio convinti di questo?
Oppure è l’onda del sentito dire
con il martellamento degli stru-
menti comunicativi che fa opinio-
ne, che fanno sì che sono in molti Assisi, Centro Internazionale per la Pace tra i Popoli
che la pensano così come dicono
i sondaggi. E le distanze tra coloro biamo chiuderci in noi stessi, ma Dio che ha creato tutti gli esseri
che sono ricchi e quelli che fan- aprirci in una logica di fraternità umani uguali nei diritti, nei doveri
no fatica a vivere sono aumentate universale ponendo le basi per un e nella dignità”. “In nome dei po-
anche da noi e le tocchiamo con effettivo sforzo collettivo che deve veri”, degli “orfani e delle vedove,
mano ogni giorno. I motivi sono spronare ciascuno ad operare per dei rifugiati ed esiliati, di tutte le
tanti da farci dire che se ci fosse un bene comune. vittime delle guerre” e “delle per-
buona volontà alcuni problemi si secuzioni”. Proviamo ad informar-
potrebbero risolvere ed andare A maggior ragione per coloro che ci quante guerre sono oggi in atto
verso un allentamento della mor- sostengono dei valori spirituali, nel mondo e che durano da tanti
sa di quella povertà materiale che “la fede porta il credente a vedere anni con il rischio che altre pos-
colpisce tante persone e famiglie nell’altro un fratello da sostenere e sono incominciare. Qualcuno ha
per poi lavorare sulle capacità di da amare”. Come non pensare ad prefigurato la terza guerra mon-
ciascuno da fare uno sforzo ag- un invito a “tutte le persone che diale a pezzi. Se andiamo avanti
giuntivo per affrontare il cambia- portano nel cuore la fede in Dio e così, tutto può succedere quando
mento che è irreversibile in una la fede nella fratellanza umana a c’è odio e si mettono le persone
società come la nostra. Per questi unirsi e a lavorare insieme. E poi una contro l’altra per le tante ra-
motivi non possiamo e non dob- a conferma di questo “in nome di gioni che sentiamo e che dividono.
18 Maggio 2019CARITÀ E MISSIONE
Come non assumerci di adottare quotidiano, anche con il rischio di usando il metodo della prudenza
la cultura del dialogo come via, poter fare poco. Per incominciare e della collaborazione con tutti
la collaborazione comune come dobbiamo convincerci che le rela- per progredire quei beni spiritua-
condotta, la conoscenza recipro- zioni sono un valore per affrontare li e morali, come pure quei valo-
ca come metodo e criterio. Cer- il futuro. Certamente per fare que- ri socioculturali che si trovano in
tamente questo comporta fatica sto è necessario dedicare tempo, altre culture. Ed il pensare al plu-
perché entra in campo il discerni- mettere in atto delle sinergie, ci ralismo e le diversità di religione,
mento, un valore oggi da mettere vuole collaborazione. di colore, di sesso, di razza e di
nel nostro bagaglio culturale per- Di fronte a tutto questo, alle incer- lingua sono una sapiente volontà
ché il tempo odierno ce lo chiede, tezze, di fronte al futuro cosa pro- divina.
perché necessario a far crescere e viamo? Solo paure, insicurezza. E questo è l’origine che ne deriva
diffondere e di impegnarsi per una Se invece proviamo disagio, e lo il diritto alla libertà di credo e alla
cultura della tolleranza, della con- sappiamo riconoscere, e non è un libertà di esseri diversi. Lo possia-
vivenza e della pace. È necessario passo indietro, è un passo avanti mo sperimentare ogni giorno den-
intervenire, quanto prima possibi- se guardiamo al domani, il nuovo tro le mura domestiche ma che ci
le, per fermare lo spargimento di che deve venire, che deve svilup- obbligano ad uscire per le strade
sangue innocente, per porre fine parsi. del paese perché siamo fatti per
alle guerre, ai conflitti, al degrado In questo modo il nostro orizzon- vivere nel mondo. Per questo ci
ambientale e al declino culturale e te si apre verso prospettive che obbliga ad ascoltare la voce e il
morale che il mondo attualmente guardano al futuro per costruire linguaggio della “creature” per
vive. oggi le basi della convivenza civile orientarci a ciò che è bene comin-
in un mondo in cui prevale il bene ciando dagli ultimi.
Lo possiamo chiedere a noi stes- di tutti e della fratellanza univer-
si e dare una risposta per quel- sale cominciando e praticandola Gli operatori del centro di
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