In questo numero... Il Ritorno al Futuro di - La testimonianza - UGI Torino

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In questo numero... Il Ritorno al Futuro di - La testimonianza - UGI Torino
ODV

                                    numero 5     anno 2021

                                      www.ugi-torino.it

                             in questo numero...
 Lo speciale      L’intervista       La testimonianza

off therapy     diego coriasco        Il Ritorno
e mondo del        presenta          al Futuro di
   lavoro      casa del lavoro         Lorenzo
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UGI - UNIONE GENITORI ITALIANI CONTRO IL TUMORE DEI BAMBINI
                 Sede Legale ed Amministrativa
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SOMMARIO
  5      L’EDITORIALE
         di Giorgio Levi

         OFF THERAPY E MONDO DEL LAVORO
  6
         di Marcella Mondini
                                                                         DIRETTORE RESPONSABILE
         DIEGO CORIASCO
  8                                                                                  GIORGIO LEVI
         di Roberta Fornasari

         IL RITORNO AL FUTURO DI LORENZO                                    GRUPPO REDAZIONALE
  10
         di Pierpaolo Bonante
                                                                                      Erica Berti
                                                                                  Pierpaolo Bonante
         IL SUCCESSO DELLA RIABILITAZIONE
  12                                                                              Roberta Fornasari
         di Roberta Fornasari
                                                                                  Giovanna Francese
                                                                                  Manuela Miglietta
         UNA FINESTRA SU TORINO E OLTRE
  16                                                                              Marcella Mondini
         di Giovanna Francese
                                                                                  Massimo Mondini

  18     LE ATTIVITÀ DELL’UGI
         di Marcella Mondini                                             SEGRETERIA DI REDAZIONE
                                                                                   Michela Colombo
         RAGAZZIAMO
  22
         di Giovanna Francese                                          IMPAGINAZIONE E REVISIONE
         GIOCOSAMENTE                                                             Michela Colombo
  24
         di Pierpaolo Bonante                                                    Valentina Mangione

         NOTIZIE DALLA FIAGOP
  26                                                                                 FOTOGRAFIE
         di Marcella Mondini
                                                                                      Enzo Cilla
         LIBRI E FILM IN LIBERTA’                                                    Manuela Lisci
  30
         di Erica Berti
                                                                               PROGETTO GRAFICO
         DAL MONDO DEL VOLONTARIATO
  32
         di Marcella Mondini                                                           HUB09 S.r.l.

         LE MANIFESTAZIONI                                                              STAMPA
  34
         di Manuela Miglietta
                                                                                       Foehn S.n.c.

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L’EDITORIALE DI GIORGIO LEVI
                                                                    dati, raccolti dall’Airc: “Quel
                                                                    che è decisamente cambiato,
                                                                    negli ultimi quarant’anni, è il
                                                                    tasso di mortalità, che è in netta
                                                                    diminuzione. I bambini e i ragazzi
                                                                    tra 0 e 19 anni che muoiono di

In Breve                                                            tumore sono sempre meno. Nel
                                                                    2008 i decessi erano circa un terzo
                                                                    di quelli registrati nei primi anni
                                                                    Settanta”.
                                                                    E aggiunge: “Gli ultimi dati
GLI SCATTI                                                          dicono che, dopo la diagnosi, tre
D’AUTORE AIUTANO                                                    bambini su quattro guariscono
                                                                    completamente.            Crescendo,
I BAMBINI MALATI                                                    queste persone (il cui numero in
DI TUMORE                                                           Europa oggi si stima tra 300 mila e
                                                                    500 mila) escono dalle competenze
                                                                    dell’oncologo      pediatra,     ma,
Arte e solidarietà                                                  purtroppo, non esiste ancora
sono, da sempre,                                                    una figura professionale che le
                         Stiamo per uscire da un altro anno         possa accompagnare nell’età
un binomio               complicato, meno drammatico del            adulta. Non perché richiedano
vincente; l’UGI          2020, ma ancora pieno di timori.           cure particolari (possono e
                         La guerra al Coronavirus non è             devono condurre una vita del
ha recentemente          vinta, non è finita, non è sospesa.        tutto normale), ma perché devono
lanciato un’asta         Il virus c’è e circola tra noi. L’arrivo   comunque prestare una speciale
online di fotografie     del vaccino ci ha però consentito          attenzione ad alcuni aspetti della
                         di tornare quasi liberi e di pensare       loro salute, che possono essere
d’autore - sulla         al futuro con più ottimismo. Perciò        stati condizionati dalle cure cui
piattaforma              pochi rimpianti per il 2021, molte         sono stati sottoposti. Per tale
Charity Stars - per      attese per il 2022.                        motivo stanno nascendo in tutto il
                         L’attività di UGI non si è fermata un      mondo strutture dedicate a questa
raccogliere fondi        solo giorno e anche la redazione           fascia di popolazione”.
a sostegno delle         di questo giornale cerca di offrire        Ed è proprio su questo punto che
                         sempre ai suoi lettori informazioni        l’UGI ha avviato ormai da tempo
proprie attività         utili alle famiglie che hanno figli        un programma di reinserimento
interne ed esterne                                                  dei giovani nel dopo malattia.
all’Ospedale Infantile                                              A cominciare da un “innovativo
                                                                    centro di riabilitazione che già nel
Regina Margherita di        C’È UN FUTURO PER I                     corso delle terapie corregge, cura
Torino.                  GIOVANI PAZIENTI GUARITI                   e potenzia il fisico dei giovani
L’asta rappresenta              DAL CANCRO.                         malati invitandoli a combattere
                                                                    la pigrizia e la poca voglia di
l’atto conclusivo di        I PROGETTI DELL’UGI                     muoversi”.
“Photo Action per          GUARDANO AL DOMANI                       Ma c’è di più.
                                                                    Nella sezione dell’intervista parla
Torino”, progetto                                                   Diego Coriasco, direttore della
ideato e realizzato      in terapia oncologica all’ospedale         Casa del Lavoro della Cooperativa
(durante la prima        infantile Regina Margherita di             Sociale Patchanka, che ha come
                         Torino.                                    obiettivo quello di proporre
ondata di pandemia)      La domanda che ci siamo posti              programmi dedicati alle persone
dai fotografi Paolo      questo mese è: quando un bambino           che più fanno fatica a trovare un
                         o un adolescente esce dalla                impiego. In questo ambito il centro
Ranzani e Guido                                                     ha sviluppato una collaborazione
                         malattia che tipo di vita lo aspetta?
Harari con il            Un quesito a cui è molto difficile         con l’UGI per offrire ai ragazzi
contributo di Wall       rispondere, perché il cancro lascia        un percorso di formazione e
                         segni indelebili in chi ha subito la       inserimento lavorativo.
of Sound Gallery.        malattia, soprattutto se in giovane        La casa del futuro per i ragazzi che
                         età.                                       escono guariti dalla drammatica
                         Tuttavia, l’UGI ha iniziato un             esperienza del cancro si costruisce
                         cammino da tempo per dare                  un po’ alla volta.
                         risposte a questa domanda.                 Ed è quello che su cui l’UGI lavora
                         Ma per capire la dimensione                da anni. Perché quello che davvero
                         del problema “che vita dopo la             conta è saper immaginare nuovi
                         malattia”    osserviamo        questi      orizzonti.

                                           5
In questo numero... Il Ritorno al Futuro di - La testimonianza - UGI Torino
Lo Speciale

fuori terapia e mondo del lavoro
Con UGI per ricostruire il dopo-malattia
di Marcella Mondini

Quando si parla di malattia         alla ricerca e al miglioramento    potuto constatare direttamente
difficilmente si pensa al “dopo”,   delle cure e quindi della pro-     quanto questa affermazione sia
cosa succederà una volta che        spettiva di vita, si può essere    giusta. L’UGI da qualche anno
sarò guarito e dovrò tornare        meno pessimisti e si può avere     invita i ragazzi e le ragazze
alle attività di sempre?            meno paura. La vita dopo           guariti a far parte della squadra
Sono        interrogativi    che    il tumore sarà più lunga e         di calcio “100% UGI Torino”,
appaiono banali a chi non           meritevole di essere vissuta al    curandone gli allenamenti e
ha vissuto un tempo lungo           meglio non da ex malati anzi,      incoraggiando a partecipare a
di malattia, ma in realtà non       ma da rinati a nuova vita.         tornei e sfide.
lo sono affatto. Una malattia       Giovani malati e adulti sono       I ragazzi sono felici di potersi
oncologica vissuta in giovane       diventati il centro dello studio   mettere alla prova e soprattutto
età, infantile o adolescenziale,    di nuove forme di rinascita;       di poter constatare quanto sia
comporta         lunghi   periodi   certo, le cure e la malattia       importante la testimonianza
di isolamento, di cure e            sono i primi obbiettivi di         della loro prestanza fisica per i
terapie pesanti e invalidanti,      qualsiasi ricerca, ma il “dopo”    loro compagni di sventura.
talvolta anche trasformazioni       ha assunto uguale rilevanza.       Si mettono alla prova e
del      fisico,    menomazioni     Il successo di una terapia sta     combattono per ottenere degli
e      condizionamenti       che    nella risposta positiva alla       ottimi risultati che incidono
cambieranno per sempre il           nuova vita: cambiare lo stile      non solo sulla muscolatura
quotidiano. Paure ed ansie          di vita, il movimento, mangiar     ma anche sull’umore e sullo
diventano compagne di ogni          sano aiutano a ridurre forse       spirito di squadra. Si tratta di
giorno e condizionano scelte di     il ritorno della malattia, ma      entrare in un circolo virtuoso
vita.                               ciò che più conta è quanto         che aiuta anche a superare
Fortunatamente oggi, grazie         incidono sull’umore. Abbiamo       eventuali ostacoli o battute

                                                   6
In questo numero... Il Ritorno al Futuro di - La testimonianza - UGI Torino
LO SPECIALE

d’arresto. Sentire che la malattia ti sta rubando il
tempo prezioso della tua giovinezza deve essere
combattuto e vinto dal sentimento di ripresa e di
rivincita. Inutile fermarsi a chiedersi “perché a
me?”, utile invece cambiare rotta e non fare del
tumore il padrone della propria vita.
La rete delle conoscenze e delle relazioni, la
scuola e i compagni di classe, gli amici di sempre
e gli amori dell’adolescenza non devono finire in
un cassetto con l’etichetta “prima era così” ora
non più.
Esiste un momento che fa da spartiacque e in
cui bisogna scegliere se riprendersi ciò che era
stato tolto o far sì che il tumore diventi il padrone
indiscusso di ogni scelta e di ogni decisione.
La malattia può essere vista come una sfida, un
torneo da vincere e un momento per riflettere su
ciò che si vuol diventare dopo. Lasciarsi aiutare             Altrettanto ritrovare una strada per il proprio
da esperti competenti che lavorano al nostro                  impegno lavorativo è un percorso che la
fianco per trasformare il percorso accidentato in             Cooperativa Sociale Patchanka, a cui l’UGI
un altro fatto di sfide da vincere, una tappa dopo            si appoggia, ha ideato tramite un’esperienza
l’altra, ecco la strada da intraprendere. L’UGI ha            teatrale che offre stimoli alla crescita personale,
colto queste sfide mettendo a disposizione dei                all’apprendimento fino ad una vera e propria
ragazzi e delle loro famiglie un innovativo centro            esperienza di lavoro.
di riabilitazione che già nel corso delle terapie             Chiediamo ai giovani di sperimentarsi e di
corregge, cura e potenzia il fisico dei giovani               lanciarsi in nuove attività come per esempio
malati invitandoli a combattere la pigrizia e la              fare gli speakers a Radio UGI. Qui impareranno
poca voglia di muoversi.                                      gli strumenti di comunicazione multimediali
“Fuori dal guscio” potrebbe essere l’invito che               e artistici, si formeranno giovani giornalisti
muoviamo a tutti affinché la malattia non                     costruttivi come alternativa alla comunicazione
diventi la costante spada di Damocle e, come                  veloce e superficiale di recente tendenza e alla
detto prima, la padrona della loro vita. Accanto              condivisione compulsiva e frettolosa di materiale
a questo vogliamo cogliere la sfida di sostenere              digitale. I beneficiari di tale progetto diventeranno
l’inclusione sociale e il protagonismo dei giovani            protagonisti dando loro dignità e visibilità fino
pazienti avvicinandoli al lavoro e sostenendoli               ad avere un ruolo centrale nella comunicazione
nello studio.                                                 dell’Associazione.
Chi ha dovuto curarsi per lungo tempo ha                      Tutto questo senza dimenticare quanto sia
certamente perso qualche passaggio delle lezioni              importante curare sé stessi e non permettere
e un aiuto concordato e personalizzato non può                alla malattia di prendere il sopravvento. Non
far altro che metterlo al passo con i compagni                dimenticare mai i controlli che devono far parte
aiutando entrambi anche a colmare quel vuoto                  della vita nuova e che permetteranno di avere tutto
che si è formato tra chi ha sempre frequentato                sotto controllo. A Torino abbiamo il privilegio di
la scuola e chi invece è stato a lungo assente e              avere, presso la Città della Salute e della Scienza,
inoltre additato come “quello con il tumore”.                 una Unità di Transizione per neoplasie curate in
Nulla di più umiliante, come se essere malati                 età pediatriche, unico esempio in Italia. Unità che
sia una colpa grave di cui scusarsi e un segno                segue i guariti ogni anno dando loro sicurezza e
indelebile.                                                   la certezza di continuità dalle cure pediatriche a
Una serie di incontri focalizzati sul lavoro e su quali       quelle dell’adulto.
possibilità si aprono ai ragazzi è una porta aperta           Sono ancora molte le barriere da abbattere e gli
al mondo lavorativo e all’integrazione sociale.               ostacoli da superare ma ricordiamoci tutti che i
Non dobbiamo permettere che l’insuccesso                      ragazzi guariti da malattia oncologica non sono
scolastico o la dispersione siano presi come                  delle persone fragili a vita e nemmeno speciali
ovvia conseguenza della malattia, ripetere un                 da trattare sempre come dei malaticci, sono
anno scolastico può essere un’opportunità per                 solo delle persone che sono state malate ma che
rendere più salda la propria conoscenza e non                 sono rinate a nuova vita più forti e con maggior
deve essere vissuta come un fallimento.                       esperienza.

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In questo numero... Il Ritorno al Futuro di - La testimonianza - UGI Torino
L’Intervista
RITORNO AL FUTURO
Percorsi gratuiti di orientamento
ed inserimento lavorativo
intervista a diego coriasco
di roberta fornasari

                                                                       Diego Coriasco è nato
                                                                       nel 1975, lavora presso
                                                                       la Cooperativa Sociale
                                                                       Patchanka dal 2016, anno
                                                                       nel quale è stato coinvolto
                                                                       per fondare CASA del
                                                                       LAVORO, un’idea molto
                                                                       particolare di agenzia
                                                                       per il lavoro: non profit,
                                                                       sociale,       fisicamente
                                                                       presente in ambienti
                                                                       umani caldi e ricchi di
                                                                       altre opportunità, per
Ritorno al futuro, un prezioso     perché ha sviluppato un’idea        offrire qualcosa di più a
progetto     che    l’UGI,    in   di servizio al lavoro. Opera in     chi si trova ad affrontare
collaborazione con la Casa         forma accreditata con e per         la disoccupazione.
del Lavoro della Cooperativa       conto della Regione Piemonte
Sociale Patchanka, mette a         su tutte le misure istituzionali    Laureato    in    Scienze
disposizione dei giovani fuori     di politica attiva del lavoro.      dell’Educazione,       ha
terapia oncologica, ai loro        Collabora inoltre con Enti          lavorato molti anni come
genitori, ma anche ai genitori     pubblici e privati del territorio   Educatore Professionale,
di pazienti attualmente in cura.   della    Città   Metropolitana      per poi occuparsi del
Per capire meglio come si          su     numerose       iniziative    tema Lavoro.
svolgeranno questi percorsi        progettuali.                        Ha due figli, ama la
gratuiti di orientamento e         Collaboriamo con i Centri per       natura, la musica ed
inserimento     lavorativo,   ci   l’Impiego allo scopo di fare
                                                                       in generale ... gli piace
siamo rivolti a Diego Coriasco,    match tra domanda e offerta,
                                                                       divertirsi mentre lavora.
Direttore della Casa del Lavoro    ma, lavorando sulle politiche
della    Cooperativa     Sociale   attive del lavoro, proponiamo
Patchanka.                         programmi       dedicati     alle
                                   persone che più fanno fatica
Diego, innanzitutto, ci racconti   a trovare un impiego. Quindi
per favore di cosa si occupa la    sviluppiamo veri e propri
Casa del Lavoro e qual è il suo    programmi di orientamento e
valore sociale aggiunto?           formazione.
Casa del Lavoro è più di           Il valore aggiunto si trova
un’agenzia per il lavoro           anche dentro il nome Casa del

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In questo numero... Il Ritorno al Futuro di - La testimonianza - UGI Torino
diego coriasco
Lavoro che nasce all’interno        un percorso di formazione          individuale per la messa
dell’esperienza delle Case del      e    inserimento     lavorativo.   a fuoco dell’obiettivo di
Quartiere di Torino; siamo          Nel 2017 è nata la nostra          ricerca del lavoro, definizione
nati dalla Casa del Quartiere       collaborazione con il progetto     della strategia di ricerca,
+SpazioQuattro, la Casa del         Net cerchiamo lavoro insieme.      implementazione              degli
Quartiere di San Donato e           L’UGI è una realtà importante,     strumenti,         pianificazione;
adesso abbiamo la sede in           seria e nota e quindi siamo        inoltre      supporto         alla
Cascina Roccafranca, la Casa        felici di questa cooperazione.     promozione del profilo e della
del Quartiere di Mirafiori Nord.                                       ricerca che prevede azioni di
Siamo nati con l’idea specifica     Come è strutturato il progetto     promozione del profilo presso
di accogliere una persona           Ritorno al Futuro?                 le aziende e confronti continui
disoccupata che vive un             I percorsi sono gratuiti e         e sistematici rispetto alla
momento difficile, una persona      destinati a giovani fuori          ricerca messa in atto dalla
che potrebbe essere a rischio       terapia oncologica ed ai loro      persona (analisi degli annunci,
d’isolamento e solitudine e         genitori, ma anche ai genitori     preparazione dei colloqui di
che potrebbe avere a che fare       di pazienti attualmente in cura.   selezione, ecc...)
con una questione identitaria       Tutti devono essere residenti
personale perché svaluta le         nell’area         metropolitana    Quali sono gli obiettivi e
proprie qualità e competenze.       torinese.                          le peculiarità di Ritorno al
La nostra idea è quella di          Il progetto è strutturato in       Futuro?
accogliere chi si sente in questo   due modi. C’è la possibilità       La peculiarità è sicuramente
stato psicologico e sociale in un   di frequentare il percorso         quella     di    offrire   questi
posto caldo, relazionalmente        di gruppo che offre due            percorsi di orientamento e
intenso, ricco di opportunità.      opportunità        concretizzate   inserimento lavorativo non
Ti accogliamo in un posto,          in due proposte formative di       solo ai ragazzi, ma anche a
dove puoi sostare, fermarti e ti    gruppo, Co_seeking e Jobact,       quei genitori di bimbi e ragazzi
aiutiamo anche a interessarti       finalizzate ad offrire uno         in e fuori terapia che, per la
ad altri temi che servono per       spazio di rivisitazione del        necessità di assistenza del
farti stare meglio, perché tu       proprio essere lavoratore e del    minore durante la malattia,
creda in te stesso. Sappiamo        proprio progetto professionale,    che può durare anche anni,
che tutti questi aspetti sono       allenare e rinforzare le proprie   hanno lasciato il lavoro e
centrali e importanti per poi       capacità, dare visibilità e        che adesso sono alla ricerca
trovare un lavoro.                  promuovere la candidatura dei      di un impiego. L’obiettivo è
                                    partecipanti presso le imprese.    l’accompagnamento al lavoro,
Come è nata la collaborazione       Oppure c’è la possibilità          accrescere          l’occupabilità
con l’UGI?                          di frequentare il percorso         quindi la capacità di trovare
E’ nata dall’idea che abbiamo in    individuale     che     consiste   lavoro.
comune di aiutare e occuparci       in    un     accompagnamento       Il percorso, inoltre, esita
di persone in situazioni di         individualizzato e articolato      sempre in un tirocinio che per
particolare svantaggio. Ci è        in    sessioni    di   colloquio   legge prevede un rimborso
venuto spontaneo cercare            individuale che percorrono le      spese; il tirocinio è un aspetto
di offrire ai vostri ragazzi        seguenti tappe: orientamento       importante perché vuol dire
                                                                       avere un’opportunità concreta
                                                                       di entrare in un’azienda a fare
                                                                       esperienza lavorativa.

                                                                       Questo      articolo     ti    ha
                                                                       incuriosito?     Ti     interessa
                                                                       scoprire nel dettaglio di cosa si
                                                                       tratta o partecipare al progetto?

                                                                       Clicca qui:

                                                                       h t t p s : // w w w. u g i - to r i n o . i t /
                                                                       docs_uploaded/7085-ritorno-
                                                                       al-futuroorientamento-
                                                                       lavorativo-3.pdf

                                                   9
In questo numero... Il Ritorno al Futuro di - La testimonianza - UGI Torino
La Testimonianza
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Il Ritorno al Futuro di Lorenzo
I percorsi di inserimento lavorativo di UGI e Patchanka
di pierpaolo bonante

Nei lunghi anni di attività,       di inserimento lavorativo per          di    lavoro    con     attività
l’UGI ha preso coscienza           NEET (Neither in Employment            parallele di orientamento
della necessità di prevedere e     or in Education or Training            individualizzato; il progetto
realizzare percorsi per ragazzi    - persone non impegnate                Job Act, ovvero un training
che abbiano terminato il           nello studio, nel lavoro e nella       teatrale integrato nel percorso
percorso di cura e che devono      formazione).                           di formazione orientativa
reinserirsi nel tessuto sociale,   I progetti attivati erano di           anch’esso con un’attività
oltre ad immaginare un futuro      orientamento         individuale,      parallela di orientamento
lavorativo che calzi a pennello    ovvero volti a mettere a fuoco         individualizzato.
sulle singole identità dei         l’obiettivo di ricerca del lavoro,     Alla     luce     di     queste
partecipanti.                      a definire una strategia di            progettualità          abbiamo
Dalla fondazione di UGIDUE         ricerca, all’implementazione           chiesto a Lorenzo Vaglietti,
una serie di formazioni si sono    di strumenti e pianificazione,         ex ragazzo UGI e attualmente
avvicendate per realizzare         alla promozione del profilo            impegnato      nella    ricerca
questo delicato obiettivo e, in    del candidato presso aziende.          di un lavoro, quale sia
collaborazione con La Casa         Vi è stato il progetto Co-             stato il riscontro su queste
del Lavoro di Patchanka scs,       Seeking, ovvero un percorso            attività volte all’inserimento
sono stati attivati dei progetti   di     ricerca     in     gruppo       lavorativo.

                                                  10
Lorenzo, ci racconteresti in
breve il tuo percorso con la
Cooperativa Patchanka?
Abbiamo avuto una serie di
incontri per la preparazione
e la ricerca di lavoro attivo
sui canali digitali presso
Cascina          Roccafranca.
Successivamente ci siamo
impegnati nel Job Act,
realizzando ogni aspetto di
uno spettacolo teatrale.
L’esperienza       è       stata
interessante in quanto non
sono mai stato su un palco e
non mi sono mai occupato di
creazione di testi teatrali.
A seguire ho seguito il percorso
di Co-Seeking e, partecipando
al gruppo di lavoro, sono
riuscito ad imparare una
serie di modalità di ricerca
occupazionale.

Hai     trovato      utile    ed
interessante questo percorso?
Cosa porti con te di quello che
hai effettuato?
Mi è piaciuto molto tutto
il percorso, soprattutto lo
spettacolo di teatro.
Quest’ultima        è      stata   La Cooperativa Patchanka ha          percorso è che non bisogna
un’esperienza       attiva    di   anche attivato un servizio di        arrendersi      mai      avendo
creazione e preparazione dei       tutoraggio per la ricerca attiva     ben chiaro l’obiettivo da
contenuti oltre che della loro     del lavoro, volto a permettere       raggiungere, ovvero trovare
messa in scena grazie ad una       il contatto tra il professionista    lavoro.
professionista del teatro.         e possibili datori di lavoro. Ce     Scoraggiarsi è normale, è
Comprendere la vastità di          ne puoi parlare?                     umano, ma con una volontà
retroscena presenti in un          L’obiettivo del percorso è           univoca e con il supporto
simile percorso ha reso            diventare consci delle proprie       di realtà come Patchanka e
il    tutto      estremamente      qualità e caratteristiche. Io,       UGI sono convinto che il mio
interessante e utile, in quanto    nel mio percorso formativo,          obiettivo sia dietro l’angolo!
anche nella ricerca del lavoro     mi sono laureato in Scienza
risulta essenziale la fase di      dell’Educazione         e     mi
preparazione o di redazione        piacerebbe lavorare come
di una lettera motivazionale       educatore. Durante il processo        ascolta l’intervista anche
e di esibizione delle proprie      formativo ho preso coscienza
competenze.                        degli    aspetti      sui   quali     su Radio UGI e in Podcast su:
Oltre a ciò il processo di         devo insistere per riuscire
socializzazione        avvenuto    a massimizzare le mie
durante il percorso, che           caratteristiche       individuali,    https://anchor.fm/radio-
ho trovato estremamente            oltre a capire quanto la ricerca      ugi4/episodes/Intervista-a-
costruttivo, è stato importante    del lavoro sia un lavoro a sé
per me. La condivisione delle      stante.                                Lorenzo-Vaglietti-e181102
proprie problematicità le ha       Se c’è un qualcosa che mi
rese più superabili.               è chiaro alla fine di questo

                                                   11
ugidue

LA PALESTRA RIABILITATIVA
NAVIGA A GONFIE VELE
di roberta fornasari

In questi mesi la palestra            Il valore aggiunto di questo         oggettivi che consentono la
riabilitativa    ha     dimostrato    progetto è quindi e sicuramente,     quantificazione di quanto svolto
di essere davvero il fiore            oltre alla collaborazione con        nelle sedute. Una palestra in cui,
all’occhiello di UGIDUE; c’è stato,   l’Ospedale    Infantile    Regina    grazie alla raccolta dati ottenuta
infatti, un forte incremento di       Margherita     di    Torino,    la   dall’utilizzo dei macchinari, è
pazienti che hanno usufruito del      possibilità di offrire ai nostri     possibile un confronto in tempi
progetto gratuito riabilitativo di    bambini e ragazzi, in e fuori        diversi dello stesso paziente,
UGIDUE.                               terapia, l’uso gratuito di una       un confronto fra pazienti con
I    risultati    ottenuti     non    palestra riabilitativa, quella di    la medesima patologia e un
riguardano,        però,       solo   UGIDUE, con distaccamento            continuo scambio intra ed inter
l’incremento del numero di            adesso anche presso Casa             professionale. Una palestra in
beneficiari raggiunti, ma anche       UGI.Lo spazio è dotato di            cui tutte le apparecchiature
i risultati, l’ampliamento del        macchinari ed apparecchiature        vengono utilizzate in modo
progetto e della palestra con         innovative, le quali permettono      continuo e regolare in base alle
il distaccamento della stessa         di potenziare le attività svolte     caratteristiche del bambino/
presso Casa UGI, la collaborazione    rendendole        maggiormente       ragazzo e agli obiettivi che il
con l’Oncoematologia Pediatrica       motivanti     per    i    giovani    professionista si pone.
e     l’aumento     delle    figure   pazienti. Una palestra dotata        In particolare, la Tyrostation
professionali del neuropsicologo,     di attrezzature che possiedono       (Tyromotion) viene utilizzata
logopedista ed ortottista.            strumenti      di     valutazione    dal     fisioterapista    e    dal

                                                      12
neuropsicomotricista. Il Myro (Tyromotion)                  quantificati i risultati riabilitativi fisioterapici,
viene utilizzato dal neuropsicologo, dall’ortottista        neuropsicomotori, neuropsicologici, logopedici e
e dal neuropsicomotricista. Il Nirvana (BTS)                ortottici.
viene utilizzato dalle figure del fisioterapista,
del   neuropsicologo,     dell’ortottista   e    del        Nella tabella sotto stante, fornita dalla terapista
neuropsicomotricista.                                       della psicomotricità Lucia Longo, possiamo
Mediante l’utilizzo di Schede Raccolta Dati (CRF),          constatare nello specifico i risultati ottenuti e il
appositamente elaborate per lo studio, vengono              numero di beneficiari raggiunti.

                                                            Si denota:
                                                            •   -2: forte peggioramento;
                                                            •   -1: lieve peggioramento;
                                                            •   0: nessuna variazione;
                                                            •   +1: lieve miglioramento;
                                                            •   +2: forte miglioramento.
                                                            Si sottolinea che i pazienti in carico effettuano
                                                            trattamento riabilitativo con cadenza bi/
                                                            trisettimanale presso UGIDUE. Le attività in
                                                            Casa UGI hanno, invece, cadenza quotidiana o
                                                            trisettimanale.
                                                            Dalle prime settimane di novembre 2020,
                                                            in cui i professionisti sanitari dell’équipe
                                                            multidiscipliare di UGIDUE hanno iniziato a
                                                            progettare gli interventi mediante la creazione
                                                            del materiale e la strutturazione della
                                                            documentazione necessaria, ne abbiamo fatta di
                                                            strada e di progressi! Avanti così!

                                                       13
CON IL TUO GESTO CI AIUTERAI
NELLA REALIZZAZIONE DEI NOSTRI PROGETTI
UGIDUE C.SO DANTE 101 - tel.0116649436 - manifestazioni@ugi-torino.it   www.ugi-torino.it
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                                     La Bonifanti Srl, antica azienda
                               dolciaria piemontese, produce i nostri
                                         panettoni secondo la ricetta
                              tradizionale con lievito madre, burro e
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        011 6649424 - spr@ugi-torino.it
        Prenotazioni: www.ugi-torino.it (area regali solidali)
una finestra su torino e oltre
di giovanna francese

Fondazione Maeght Un Atelier a cielo aperto
La mostra “Fondazione Maeght, Un Atelier a cielo
aperto” inaugurerà lo spazio espositivo del nuovo
giardino pensile del Lingotto il 16 di ottobre.
La Fondazione Maeght è un Museo immerso nella
natura a Saint Paul de Vence in Francia che riunisce
una delle più importanti collezioni di opere d’arte del
XX secolo, da cui provengono le opere dei 77 artisti
esposti nella Pinacoteca a Torino, nomi quali Matisse,
Mirò, Chagall. Nel parco pensile esterno i fruitori della
mostra avranno modo di ammirare nove sculture
abitualmente ospitate a Saint Paul de Vence.
Il parco sul tetto del Lingotto merita anche solo una
passeggiata tra le 40.000 piante circondate dalla
storica pista FIAT.

Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli - Torino.
Via Nizza, 230 Torino - Tel 011 0925019

16 ottobre 2021 - 13 febbraio 2022
Orario: 10/19

www.pinacoteca-agnelli.it

Martin Parr. We love Sports
Sono 150 le fotografie dedicate a vari eventi
sportivi, tra le quali un posto di rilievo è per quelle
del fotoreporter Martin Parr. Infatti il percorso
espositivo comprende le foto scattate da Parr dai
primi anni della sua carriera ad oggi. Parr attento
e partecipativo sa descrivere abilmente gli eventi
coniugandoli con i costumi sociali, con i movimenti
e la gestualità delle persone che praticano sport in
ogni parte del mondo. La mostra racconta anche i
gadget, i travestimenti, gli escamotages di chi cerca
di osservare le gare sportive in posizione privilegiata.
Un paio di sale sono interamente dedicate al gioco
del tennis nel tempo ed oggi.

Camera, Centro italiano per la fotografia di Torino
Via delle Rosine,18 Torino - Tel 011 0881150

28 ottobre - 13 febbraio 2022
Orario: 11/19

camera.to

                                                      16
eventi

                                         Museo Lavazza
                6 NOVEMBRE ORE 16
                Angelo Moriondo e Luigi Lavazza
                Angelo Moriondo e Luigi Lavazza sono presentati
                attraverso le loro attività legate al caffè. Il primo è
                stato l’inventore della prima macchina per l’espresso
                e il secondo inventore delle miscele e capostipite
                dell’impresa Lavazza.

                4 DICEMBRE ORE 16
                A spasso nel tempo: Torino in Casa Lavazza
                L’evento propone uno sguardo attraverso documenti
                storici, dello sviluppo storico, urbanistico e
                industriale del quartiere Aurora.

                Museo Lavazza

                Via Bologna, 32 Torino
                Tel 800329329

                www.lavazza.it/it/museo-lavazza.html

Il Rinascimento Europeo di Antoine De Lonhy
                La mostra si articola su due sedi, a Palazzo Madama
                a Torino e il Museo Diocesano di Susa dal 10 luglio al
                7 novembre 2021) e propone una lettura attenta delle
                opere dell’artista che si dedicò in contemporanea a
                quadri, vetrate, sculture, disegni per ricami e codici
                miniati.
                Nel 1400 De Lonhy fu in Savoia, dopo lavori svolti a
                Barcellona e Tolosa, regalando al territorio soggetti
                sacri importanti improntati a una visione europea
                ed innovativa dell’arte. I dipinti in mostra sono
                affiancati e raccontati da supporti digitali che
                narrano il suo tempo dal punto di vista culturale e
                non solo.

                Palazzo Madama- Museo Civico d’Arte Antica.
                Piazza Castello, Torino - Tel. 011 4433501

                7 Ottobre 2021 - 9 gennaio 2022
                Orario 10 / 18. Martedì chiuso.

                www.palazzomadamatorino.it

                17
di marcella mondini

SI RITORNA!!
Da pochi giorni i nostri volontari sono tornati
ad operare in ospedale. La prof.ssa Fagioli ci
ha chiamati per organizzarci secondo le nuove
regole e raccomandandoci di essere il più rigorosi
possibile nel creare i nuovi organigrammi dei
turni. Quattro volontari per giorno: due al mattino
dalle 9 alle 12 in ambulatorio e in day hospital
e due al pomeriggio uno all’Isola di Margherita
e uno in reparto dalle 14 alle 17. Ogni volontario
dovrà rispettare gli orari e non andare oltre, non
cambiare il turno e soprattutto andare se ha dato
la propria disponibilità. Mascherina, cappa e
mani pulite, sono per noi ormai regole ovvie ma
da non scordare.
Le famiglie hanno accolto con grande piacere
questa novità avendo sentito molto la mancanza
di un appoggio durante il loro ricovero. Per il
momento non sono ancora ripartite le attività e
i laboratori che normalmente si svolgevano nel
corso della giornata in reparto ma confidiamo in
un ulteriore allargamento delle maglie e poter
quindi riprendere tutte le attività per i bambini,
gli adolescenti e i genitori.
Abbiamo preso contatto con alcuni volontari,
soprattutto con coloro che nei lunghi mesi di
pandemia ci hanno seguiti e si sono fatti sentire
per essere disponibili anche per altre attività. Il
reclutamento continuerà ogni qual volta ce ne
sarà bisogno.

                                                                     TI OFFRO UN APERITIVO
Tre volontarie nel mese di giugno hanno fatto una            hanno dichiarato: “abbiamo avuto l’opportunità
proposta molto interessante: perché non offrire              e il piacere di rivedere volontari che non
un aperitivo a tutti i volontari UGI per riprendere          vedevamo da tempo e, soprattutto, di conoscere
i discorsi interrotti a marzo 2020 e ritrovarsi in           altri volontari.” Purtroppo i partecipanti non
allegria? È partita quindi l’organizzazione: inviti a        sono stati un gran numero, soprattutto pochi
tutti, spumante, bibite, salatini, norme anti Covid,         giovani, e principalmente hanno partecipato
disposizione della sala. Sono state organizzate              i volontari di manifestazioni e bomboniere;
quattro serate nel salone di UGIdue dalle 18,30              ma confidiamo che la prossima volta ci sia
in avanti. Tutti i volontari che hanno partecipato           una maggiore partecipazione. Sarebbe bello
erano molto contenti dell’iniziativa proposta                poter avere una data ricorrente in cui ritrovarsi
proprio perché, dopo molto tempo, è stata                    anche solo per conoscere altri volontari che
un’occasione di relazione e nuove conoscenze                 partecipano al progetto UGI. Si tratta anche di
tra volontari di diversi gruppi. L’iniziativa è stata        un’occasione per i Consiglieri dell’UGI di farsi
accolta con grande favore tanto che qualcuno ha              conoscere e di raccontare di persona i progetti, la
chiesto se ci fossero in programma altre iniziative          programmazione, le eventuali difficoltà e le idee
di confronto tra volontari. Le organizzatrici,               che vengono trattate mensilmente nel corso dei
Simona Nocita Chiara Fea e Elisabetta De Leo,                consigli direttivi.

                                                        18
UGI PREMIA LE FOTO PIU’ BELLE
DEL CONCORSO FOTOGRAFICO
Si è concluso il concorso fotografico 2021 dal
titolo “Solidarietà e società”. Molte le persone
che hanno partecipato inviando un loro scatto e
interpretando il titolo in vari modi.
La giuria composta da Emma Sarlo Postiglione
(rappresentante UGI), Paolo Ranzani (fotografo
edocente di fotografia),▪ Marina ALESSI (fotografa
ritrattista), Francesco MAZZA (promotore
culturale CINESUD) e WILLY PEYOTE (cantante)
ha dovuto lavorare non poco per scegliere quelle
foto che meglio rappresentavano ciò che il titolo
chiedeva e che mostravano la miglior tecnica
fotografica.
La cerimonia si è svolta online, ma malgrado le
distanze è state decisamente bella e partecipata
da tutti.
Queste alcune delle foto premiate e arrivederci al
prossimo concorso fotografico UGI!

                                                                              E’ NATALE. DI GIA’?
Di già? Sembra ieri quando abbiamo riposto                  prezzare, chi invece ha maggior senso artistico
negli scatoloni l’albero e le decorazioni e tutto           e dispone le cose sui tavoli, chi cerca di fare la
l’occorrente per realizzare il nostro mercatino             grafica migliore e chi distribuisce i volantini
solidale, e siamo nuovamente qui a spacchettare             pubblicitari.
e a rimettere in piedi tutto quanto.                        Il mercatino quest’anno aprirà i battenti – con
Tante le idee e, come sempre, tante le riunioni             tutte le norme anti Covid a punto – il 27 novembre
per preparare al meglio l’accoglienza dei nostri            e resterà aperto tutti i giorni dalle 11 alle 19 fino al
sostenitori. Desideriamo offrir loro articoli belli         24 dicembre.
e di qualità che possano accontentare le tasche             Di pari passo ci sarà la possibilità di sfruttare
di tutti; i prodotti alimentari saranno sempre              l’e-commerce che venderà parte dei prodotti on
curati nella scelta grazie a chi nel corso dell’anno        line sul sito dell’UGI. Sarà sufficiente collegarsi
è andato a conoscere i produttori e a trattare              con il nostro sito e inviare il modulo d’ordine e il
l’acquisto di pasta, cioccolata, marmellate, riso e         pagamento. Anche quest’anno si potrà scegliere
quant’altro.                                                se farsi recapitare a casa il pacco oppure andare
Non sembra, ma nel backstage di ogni mercatino              a ritirarlo nei locali di UGIDUE in corso Dante 101.
c’è un fervore inimmaginabile di persone che                Ovviamente costante è la presenza del nostro
si occupano al meglio della loro parte. C’è chi si          panettone Bonifanti che già da metà novembre
occupa delle vetrine, chi dell’allestimento, chi di         sarà disponibile e prenotabile.

                                                       19
martina 95 anni
           prima donna su marte

CON IL TUO LASCITO
TESTAMENTARIO
Vivrai ogni giorno al fianco dei bambini
e dei ragazzi malati di tumore e dei loro sogni,
e aiuterai l’UGI nella lotta quotidiana contro
la malattia oncoematologica pediatrica.
Entra a far parte dell’Universo UGI.               www.ugi-torino.it
lasciti testamentari
                                           alcune informazioni a riguardo
IL TESTAMENTO: PERCHÉ FARLO?                            momento della propria vita. I lasciti a favore
                                                        dell’UGI non sono soggetti a imposta di
•   E’ un atto di responsabilità e di amore poiché      successione e donazione, ipotecaria o catastale.
    vuol dire occuparsi dei propri cari e dei propri
    beni dopo la vita.                                  COME FARE TESTAMENTO ALL’UGI?
•   Protegge il coniuge poiché impedisce che            Per avere informazioni su come redigere
    l’eredità vada a persone che non sono state         testamento occorre contattare uno studio
    scelte direttamente.                                notarile di fiducia che illustrerà tutti i dettagli
                                                        dell’iniziativa. È importante che il testamento
•   Tutela figli e nipoti poiché consente di            sia il più semplice e breve possibile e che si
    scegliere chi amministrerà con fiducia il           limiti a disposizioni patrimoniali. Per quanto
    patrimonio destinato ad eredi minorenni.            riguarda i beneficiari, siano essi eredi o
•   Aiuta le persone care poiché permette di            legatari, è importante che nel testamento siano
    lasciare a coloro che non sono della famiglia       identificati con precisione per garantire la
    una parte degli averi.                              loro identificazione. Se si vogliono beneficiare
                                                        particolari categorie di persone (come bambini
•   Aiuta a sostenere buone cause poiché                e ragazzi malati di tumore) è indispensabile
    attraverso il lascito testamentario si              indicare l’Ente o Associazione che li rappresenta
    può destinare una parte dell’eredità ad             o chi se ne occupa (per esempio UGI).
    un’associazione senza scopo di lucro, come
    l’UGI, che lo impiegherà per proseguire i           Per evitare il più possibile controversie tra gli eredi
    progetti e le attività di cui si occupa. La legge   è opportuno nominare, nello stesso testamento,
    comunque garantisce agli eredi, anche in            un esecutore testamentario, una persona di
    presenza di disposizioni testamentarie, una         propria fiducia che, dando applicazione alle
    parte di patrimonio.                                volontà del testatore, amministri l’eredità, paghi i
                                                        legati e i debiti, incassi i crediti, e consegni i beni
•   Difende    le   volontà     di   chi   sceglie      agli eredi.
    consapevolmente di intraprendere questa
    strada poiché offre la garanzia assoluta che le     TIPI DI TESTAMENTO:
    volontà espresse siano rispettate.                  OLOGRAFO: scritto di proprio pugno su qualunque
CHI PUÒ FARE TESTAMENTO?                                supporto cartaceo, datato e firmato dal testatore.
                                                        Custodito in proprio.
Chiunque abbia compiuto la maggiore età e sia
capace di intendere e di volere.                        PUBBLICO: scritto seguendo particolari formalità
                                                        davanti a un notaio e a due testimoni. Custodito
PERCHÉ FARE TESTAMENTO ALL’UGI?                         dal notaio.
Nel testamento, è possibile quindi disporre un          SEGRETO: unisce i vantaggi della custodia
lascito, anche di piccola entità, all’UGI. Qualsiasi    del documento da parte del notaio con il
bene si desideri lasciare, una somma in denaro, un      mantenimento della segretezza.
bene mobile e immobile, ma anche il trattamento
di fine rapporto o l’assicurazione sulla vita, sarà
di grande importanza per l’UGI.
                                                         Per ricevere ulteriori informazioni, è possibile
Questo gesto di estrema generosità permetterà            contattare:
all’UGI di continuare a perseguire i propri scopi e i
propri obiettivi accanto alle famiglie di bambini e      UGI - Unione Genitori Italiani contro il tumore
ragazzi malati di tumore e avviare nuovi progetti        dei bambini ODV
volti a migliorarne la condizione.
                                                         c/o UGIDUE Corso Dante, 101 - 10126 Torino
In assenza di eredi legittimi, il testatore potrà        Referente: Michele Magri
destinare l’intero patrimonio. E’ importante
ricordare che il testamento è un atto scritto che        lunedì – venerdì 8.30 - 17.00
diventa effettivo soltanto dopo la morte della           Tel: 011/4176904
persona che redige il testamento (testatore), il
quale può revocarlo o modificarlo in qualsiasi           Email: segreteria@ugi-torino.it

                                                   21
EVVIVA LO SPORT
di giovanna francese

Sin dal 1913, in viale Virgilio, una                                          Quindi seguiranno le uscite
graziosa palazzina liberty guarda                                             così articolate: gruppi di quattro
                                           Insieme insegneranno ai
il Po e da lì partono giovani                                                 ragazzi insieme più un timoniere
animati dal desiderio di remare        nostri ragazzi ad usare i remi,        sulle barche chiamate jole, un
sul grande fiume di Torino. In          a vogare, a vincere la paura, a       natante sicuro, che non si capotta.
questa palazzina, originariamente      trovare l’equilibrio sulla barca,      Il timoniere sarà il riferimento
uno chalet, trova oggi la sede la      ad amare il fiume e a vivere in        per i rematori, insegnerà loro le
Società Canottieri Armida, la cui         armonia con questo sport.           norme basilari di questo sport e
storia parte dal lontano 1874 con la                                          li aiuterà a confrontarsi con le
stesura del primo Statuto Sociale                                             novità della disciplina. Per una
e vede nel 1881 la crociera a remi     progetto di grande coinvolgimento,     maggiore tranquillità è previsto
Torino-Venezia. In 150 anni di vita    offerto ai bimbi - ragazzi dell’UGI,   un motoscafo con un allenatore
l’Armida sa offrire mille attività,    pensato dal Presidente della           che fiancheggerà i vogatori per
rinnovarsi ed adeguarsi ai tempi       Società, Gian Luigi Favero. Con un     ogni necessità improvvisa. Il corso
con professionalità costante, ciò      team di istruttori di canottaggio ha   si terrà una volta a settimana
la fa partecipare di diritto alla      organizzato una proposta di corso      in orario da concordare appena
FISA (Federazione Internazionale       che viene presentato il 3 ottobre      raccolte le adesioni.
di Canottaggio) nel 1892, senza        alle famiglie e ai bimbi - ragazzi     Una prova in palestra è già stata
parlare di altre onorificenze,         dell’UGI. Il corso prevede quattro     fatta dai nostri bimbi e di loro ci
stelle di merito e riconoscimenti      lezioni propedeutiche in palestra,     parla con affetto Nathalli Readi,
che si fondono sino ad oggi con i      al fine di abituare gli allievi        istruttrice dell’Armida sin dal 2011,
più disparati progetti. Tra questi     rematori a prestare attenzione a       di consolidata professionalità nel
merita sicuramente menzione un         sé stessi e al corpo nello spazio.     canottaggio paraolimpico e con

                                                        22
i bimbi e le persone di ogni età,      Infantile Regina Margherita per       percorso di riabilitazione motoria.
che ci dice di aver conosciuto in      far sperimentare nuovamente           Questo progetto ha come scopo
prima battuta Riccardo, Marco,         ai pazienti della pediatria una       l’inclusione di ogni paziente
Michela, Matteo e di averli trovati    attività sportiva in ambiente         in terapia e fuori terapia ed è
entusiasti e partecipativi. Nathalli   protetto. Il progetto è rivolto a     totalmente garantito e finanziato
ci tiene a ricordare la divertente     bambini e ragazzi fuori terapia       dall’UGI.
riflessione di Riccardo che, dopo      e in terapia di mantenimento,
aver saputo che il canottaggio è       sempre       previo       consenso    Partecipano accanto all’Armida,
il secondo sport per dispendio         dell’oncologo    di    riferimento.   Cus Torino, Torino Calcio e Csen,
energetico, disse: “Evviva potrò       L’iniziativa permette inoltre di      cosicché l’offerta formativa possa
mangiare di più.”                      offrire una valida alternativa per    essere il più ampia possibile.
Nathalli lavorerà con i bimbi -        chi ha intrapreso e concluso un
ragazzi dell’UGI affiancata dal capo
settore Cristina Ussalli, anche
lei impegnata nell’associazione
Armida      dal    2001.    Insieme
insegneranno ai nostri ragazzi ad
usare i remi, a vogare, a vincere la
paura, a trovare l’equilibrio sulla
barca, ad amare il fiume e a vivere
in armonia con questo sport.
Questo incontro con la Società
Armida offerta ai nostri bimbi,
si inserisce in un progetto di più
ampio respiro, nato nel maggio
del 2021 e intitolato “Lo sport
con UGI”, un progetto in primis
ideato da Lucia Longo terapista
della neuropsicomotricità, che
presta la sua professionalità in
UGI dal 2020. Lucia si fa portavoce
di questo progetto e racconta
che si tratta di una iniziativa
nata in collaborazione con
l’Oncoematologia      dell’Ospedale

                                                       23
GIOCOSAMENTE                                    di pierpaolo bonante

La chiamata alle armi senza risposta
Come mai Call of Duty non convince i ragazzi dell’UGi
GIOCOSAMENTE è una rubrica        di rivivere appieno il contesto      alcuni titoli ambientati in un
creata dai ragazzi di UGI         storico e bellico esperendo in       immaginario futuro. La cura per
Onlus, dedicata a raccontare il   prima persona i combattimenti,       gli scenari d’azione è, a detta di
mondo dei giochi agli adulti,     tendenzialmente effettuati con       tutti i partecipanti alla stesura
nel tentativo di far capire       armi da fuoco.                       dell’articolo, encomiabile.
loro in cosa consista, come       Gli     scenari      di    guerra    Come detto in precedenza
mai ci giochino e perché sia      maggiormente             sfruttati   è un gioco sparatutto in
così appassionante passare il     all’interno       di       questo    prima persona, ciò implica
tempo in questo modo.             videogioco sono quelli della         che il giocatore si trova a
Il gruppo redazionale che ha      seconda      guerra     mondiale     vivere      l’esperienza     della
reso possibile questo articolo    che, nella sua durata, ha visto      guerra      utilizzando      quasi
è formato da con Antonio,         numerosissimi luoghi dove            esclusivamente armi da fuoco,
Coudou, Stefano, Lorenzo,         gli scontri hanno avuto luogo.       nella modalità più possibile
Andrea.                           A questo si associano alcuni         immersiva: infatti se il gioco
                                  titoli della serie ambientati in     in terza persona (ovvero dove
Call of Duty è una fortunata      epoca moderna, con battaglie         si vede il personaggio che
serie di videogiochi iniziata     ambientate in ipotetici scontri      agisce) garantisce un distacco
nel 2003, ambientata in vari      di culture (che fortunatamente       tra il giocatore e        l’avatar
scenari di guerra che promette    non si sono mai verificati) e        giocante, questa modalità

                                                 24
rende impossibile un’effettiva      frenetico del gioco che, al posto   Evolvendo      la     riflessione,
distanza tra i due.                 di essere rilassante, rende tutto   quando              l’esperienza
Questo è solo uno degli aspetti     estremamente più faticoso           videoludica diventa stressante
che i ragazzi di UGI non            da gestire sono elementi che        si può comunque parlare di
hanno apprezzato. Se la totale      fanno propendere l’ago della        gioco?
immersività all’interno di un       bilancia verso il “non ci piace”.   Perché dai ragazzi UGI emerge
gioco in molti casi ne garantisce   Una riflessione, arrivati a         un gioco estremamente ben
il successo, in questo genere la    questo punto, appare quasi          curato ma che non rilassa e,
violenza del campo di battaglia     scontata: dov’è che il gioco        anzi, lascia un po’ di amaro in
è troppo grande, portando i         smette di essere esperienza         bocca.
ragazzi impegnati nel gioco a       di intrattenimento ludico e
viverla quasi sulla loro pelle.     ricreativo e diventa altro?           ascolta l’intervista anche su
Su questo punto potrebbe            Perché per riuscire in questo
aprirsi     una      lunghissima    tipo di giochi, soprattutto se            Radio UGI e in Podcast su:
discussione, ma i produttori        giocati in modalità normale o
della     serie,    astutamente     difficile, il livello di capacità     https://anchor.fm/radio-ugi4/
lungimiranti, si potrebbero         e precisione richiesto è              episodes/Ugi-Gamer-Life---Call-of-
schermare dietro la modalità        elevato e richiede un discreto
“zombie” presente all’interno       allenamento.                                    Duty-e15bs8t
dei giochi. In questo modo la
violenza esperita dal giocatore
non si scatena su un altro
essere umano ma su un mostro:
costui, disumanizzato e ridotto
al mero scopo d’intrattenere,
può diventare ricettacolo di
ogni possibile brutalità.
Una lancia a favore del titolo va
comunque spezzata: come detto
in precedenza le ricostruzioni
storiche     sembrano      essere
sufficientemente attendibili,
per cui l’esperienza di gioco
ha anche un qualche scopo
educativo.
Inutile dire che questi dettagli
storici, per quanto accurati,
si perdono all’interno di un
sistema di gioco che lascia
poco tempo all’analisi del
background.
Ma, nonostante la sua valenza
storica, questo gioco non
piace ai ragazzi UGI. Perché se
Fortnite (di cui abbiamo parlato
in un precedente numero)
maschera la violenza delle lotte
che si avvicendano all’interno
del gioco dietro un look
cartoonesco, Call of Duty risulta
essere, soprattutto nelle sue
ultime uscite, estremamente
verosimile. Essere catapultati
all’interno di alcuni degli
scenari più sanguinosi delle
guerre moderne e il ritmo

                                                   25
notizie dalla fiagop                                                     di marcella mondini

IO CORRO PER LORO
Domenica 26 settembre 2021, si è svolta la prima           Nel corso dell’evento ci sono stati collegamenti
edizione italiana della corsa “Io Corro per Loro           in streaming con le altre corse europee in Belgio,
- bambini senza cancro”, che oltre a richiamare            Francia e Città di Lussemburgo, promosse dalle
l’attenzione sui bambini malati di tumore aveva            associazioni di genitori in rete con FIAGOP, e con
l’obiettivo di raccogliere fondi per la ricerca sui        quelle che si sono svolte in altre città in Italia.
tumori pediatrici attraverso anche il sostegno del         L’UGI ha partecipato con una camminata nel
bando europeo di ricerca Fight Kids Cancer.                parco del Valentino a cui hanno partecipato
Il tempo non è stato clemente ma la pioggia                medici, volontari e qualche famiglia.
battente non ha scoraggiato gli organizzatori ed i         Tutte le donazioni raccolte da FIAGOP sono
partecipanti che hanno aperto la gara solidale con         state devolute alla ricerca anche perché nulla è
il lancio delle bolle di sapone, un gesto simbolico        stato speso per l’organizzazione dell’evento, reso
per ricordare tutti i bambini ed i ragazzi che             possibile grazie al sostegno di Esselunga e di
hanno perso la loro battaglia contro il cancro.            altri Partners.
La prima edizione di “Io Corro per Loro” si è              Il bambino vincitore della prima edizione di “Io
svolta con il patrocinio e la collaborazione attiva        Corro per Loro” è Riccardo.
di AIEOP – Associazione Italiana Ematologia                Appena ha tagliato il traguardo ha detto “Mi sono
Oncologia Pediatrica, e del CONI – Comitato                molto emozionato perché ho corso per i bambini
Olimpico Nazionale Italiano, ed è stata patrocinata        malati”, lanciando così un bellissimo messaggio
dal Consiglio della Regione Lombardia e dal CUS            di vicinanza e solidarietà rivolto ai suoi coetanei
– Centro Universitario Sportivo Italiano Milano.           in lotta con la malattia.

                                                      26
L’ABBRACCIO DEL TERZO SETTORE
                                                   UNA NUOVA RUBRICA IN ARRIVO
Una nuova rubrica si presenta ai lettori del Giornale dell’UGI, di cucina ne abbiamo parlato abbastanza.
Crediamo che sia ora di fare la conoscenza del tessuto delle associazioni presenti sul territorio torinese
e del Piemonte. Chi sono i nostri fratelli? Cosa fanno? Come operano a favore degli altri? In un’epoca
in cui il “fare rete” è diventato indispensabile per lavorare con profitto e in modo completo è bene
conoscere di più e in modo approfondito coloro a cui chiediamo e diamo collaborazione.
A Torino c’è una grande quantità di associazioni e fondazioni che sono nate come l’UGI, cioè con
l’intento di dare una mano a chi è in difficoltà e di aiutare persone che manifestano un qualsiasi tipo
di disagio, che sia economico, psichico, sociale.
Dal prossimo numero vi presenteremo un’associazione per volta cercando di illustrare al meglio chi
sono e cosa fanno in modo che ognuno possa avere un quadro semplice ma chiaro di quali e quante
preziose istituzioni abbiamo a portata di mano.

                TERZO SETTORE: COS’È E PERCHÉ SI CHIAMA COSÌ?
Non risponde al mercato, ma non è un’istituzione                enti pubblici, ad esempio, sono organismi non
pubblica. Insomma, non ha a che fare con il                     profit, ma non appartengono al terzo settore.
business, né con lo Stato. Stiamo parlando del               • Orientamento al sociale. Gli obiettivi del terzo
cosiddetto Terzo settore.                                       settore devono essere orientati ai valori che la
È proprio questa la caratteristica che ne dà il                 alimentano.
nome: è un qualcosa di terzo tra la dialettica               Solo se si ha la presenza di tutte e tre queste
aziendale e le pubbliche amministrazioni.                    caratteristiche, possiamo parlare di terzo settore.
Possiamo riassumere: “una realtà con obiettivi               Se anche una sola viene meno, allora si tratta di
economici, sociali, politici e culturali, che non            un altro tipo di attore.
hanno a che fare con le finalità del mercato e del
profitto, né con gli obiettivi tipici della pubblica         COSA FA IL TERZO SETTORE
amministrazione”.                                            Obiettivi e finalità, come detto, possono essere
Quando parliamo di Terzo settore, ci riferiamo a             molteplici, dall’assistenza a persone malate o
una galassia di organizzazioni, enti e associazioni          con disabilità, all’accoglienza dei migranti. Ma il
con strutture e scopi diversi l’uno dall’altro. In           terzo settore può anche offrire servizi al cittadini,
estrema sintesi, possiamo ricondurre la loro                 andando a colmare alcune lacune del servizio
attività in termini di attitudini e obiettivi. In            pubblico. Le organizzazioni del terzo settore
particolare:                                                 operano a tutti i livelli della società: locale,
                                                             nazionale o internazionale. In Italia, soprattutto,
•   Non governative. Anche se spesso lavorano e              hanno, nel tempo, sostituito alcuni servizi di
    collaborano con le amministrazioni, esso non             welfare che dovrebbero essere appannaggio
    sono da ricondurre agli organismi di governo,            delle istituzioni. Soprattutto dopo la grande crisi
    a nessun livello. Devono essere, quindi,                 del 2008, il loro ruolo è diventato fondamentale
    indipendenti e slegate dalle istituzioni.                per il conseguimento degli obiettivi di supporto
•   Non profit. Nel senso che il loro obiettivo non          alla persona, proprio laddove le istituzioni non
    è quello di distribuire utili. Tutte le risorse          riescono ad arrivare.
    che gli enti del terzo settore riescono a                Principalmente, il terzo settore si occupa di:
    raccogliere, sono da destinarsi ai progetti e al
    funzionamento dell’ente stesso. Attenzione               •   socio assistenziale;
    però a non fare confusione. Non bisogna                  •   promozione culturale, sportiva e artistica;
    infatti confondere terzo settore con non profit.         •   cooperative sociali e promozione del lavoro;
    Se è vero che un’organizzazione del terzo                •   cooperazione internazionale.
    settore è necessariamente una non profit, non
    è vero il contrario. I partiti, i sindacati e gli                            (tratto da www.passionenonprofit.it)

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