Parrocchia dei Ss. Gervasio e Protasio di Bormio con S. Lucia - n. 135 - gennaio 2019 - Parrocchia di Bormio
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Preghiera per l'Oratorio Gesù buon Pastore, che sempre guardi con simpatia i bambini e i giovani, ti preghiamo per il nostro Oratorio: fa che sia come una famiglia unita, una comunità viva, un luogo di vera giovinezza per tutta la comunità cristiana. Signore, donaci l’amore perché in Oratorio crescano armonia, concordia, collaborazione, stima reciproca, sana gara nel bene. Signore, donaci la pazienza perché i ritardi, le infedeltà, le mancanze di ciascuno di noi non siano motivo di divisione ma impegno a crescere anche nella fatica. Signore, donaci il rispetto per ogni persona che viene in Oratorio con le sue doti e i suoi difetti perché nel profondo, ognuno cerca te. Signore, donaci la speranza perché il bene è ciò che rimane e tu sai moltiplicare, anche oggi, il poco che sappiamo fare. Sostieni coloro che guidano e sono al servizio per il nostro Oratorio perché non li sorprenda scoraggiamento e sfiducia Sostieni i nostri sacerdoti e le nostre suore perché siano fermento, segno e vincolo di unità. Maria, madre tua e nostra, e il nostro patrono san Giovanni Bosco intercedano presso di Te che vivi con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli. Amen.
La parola di don Alessandro
Oratorio don Bosco 03/02/2019:
Indice
Ringraziare, Ricordare, Sognare... Insieme! 4
La parola di don Francesco
Un Progetto che nasce da un Cammino 9
Speciale Oratorio
Quattro passi nella storia del nostro Oratorio 13
La struttura "Oratorio" nella riflessione pastorale 23
Estate 2018: un Oratorio... senza muri 42
Festa di Inaugurazione dell'Oratorio don Bosco 54
Anagrafe parrocchiale 56
Sostenere il progetto dell'Oratorio 58
Ss. Messe 594
La PAROLA di
don
ALESSANDRO
Arciprete
Bormio, 10 gennaio 2019 e sotto la protezione del patrono San
Giovanni Bosco. La presenza del vescovo
ORATORIO DON BOSCO Oscar nella Santa Messa Solenne della
03/02/2019: RINGRAZIARE, domenica alle 10.30 e poi, a seguire, alla
benedizione dell’Oratorio ristrutturato
RICORDARE, SOGNARE... è per noi motivo di grande gioia oltre
INSIEME! che un segno di stima e di affetto del
nostro pastore per la parrocchia di
Carissimi parrocchiani e amici tutti
Bormio. Sua Eccellenza sarà con noi
di Bormio, il 3 febbraio 2019, giorno
anche per il pranzo comunitario che
dell’inaugurazione, dopo i lavori, del
nostro Oratorio don Bosco spero non mi auguro sia un momento di vera
sia solo una data segnata oggi come convivialità e amicizia a cui spero
appuntamento sul calendario o, un parteciperanno tante persone.
domani, riportata nelle cronache Circa il “Progetto di ristrutturazione e
della parrocchia seppur come giorno riqualificazione del nostro oratorio” che
storico importante, ma vorrei sia ha avuto i suoi tempi e le sue attese sia
davvero un’occasione per tutta la dal punto di vista dei permessi civili che
nostra comunità di stare insieme, di nei passaggi diocesani devo dire che è
ringraziare, di ricordare e di sognare un stato un cammino molto intenso anche
po’ il futuro. per me personalmente; una strada che
Invito tutti a prendere visione del ha avuto anche le sue fatiche e non
programma previsto (31 gennaio-3 pochi ostacoli (alcuni disappunti che
febbraio) e di fare di tutto per non non avremmo nemmeno immaginato e
mancare a queste proposte in ricordo che abbiamo fatto fatica a comprender5
quantomeno nella modalità e nello ultimeremo in primavera
stile!) ma un percorso che è stato (dopo il grande gelo!) la
soprattutto sostenuto dal desiderio e pavimentazione in granito della
dalla passione di tanti. piazzetta che abbiamo deciso
Mi sento di ringraziare, anche a nome di dedicare al carissimo don
del canonico don Francesco, tutte le Antonio della Bella (arciprete di
persone che hanno lavorato, i tanti Bormio dal 1973 al 2003) di cui
che ci hanno incoraggiato e sostenuto ricorre quest’anno il decennale
e i moltissimi cha hanno dato anche della morte. Sistemeremo
un aiuto economico che sono certo sempre in primavera l’altra
non mancherà e ci aiuterà a pagare area esterna prevista dove
velocemente le non poche spese faremo il campetto di pallavolo.
rimanenti. Purtroppo non abbiamo avuto la
don Alessandro
Anche dal punto di vista tecnico gli possibilità, dopo lunga attesa, di
interventi non sono stati semplici e acquistare la striscia di terra che
qualche imprevisto ovviamente, strada pensavamo per fare un campo
facendo, si è presentato ma mi pare che di pallavolo regolamentare,
i risultati finali siano stati buoni. ma abbiamo valutato che
Sembra quasi tutto ultimato anche se comunque potrà diventare uno
restano ancora alcune “rifiniture” che spazio bello e idoneo al gioco
saranno presto terminate. Soprattutto dei nostri ragazzi… seppure un
circa l’esterno abbiamo pensato che po’ più ristretto!6 Ad di là di tutto il lavoro fatto, invito risposta della comunità anche in questi tutti a prendere l’occasione di questo tempi difficili per la fede, soprattutto appuntamento per ricordare come tra i ragazzi e i giovani, possa ripagare l’esperienza dell’Oratorio è stata tante nostre fatiche! sempre significativa nella storia della nostra parrocchia. Nel 2022 l’Oratorio E allora guardiamo con fiducia il futuro compirà 100 anni! In questo numero e vogliamo sognare anche un po’! del Bollettino don Francesco, come ha Sogniamo un oratorio di persone, fatto molto bene la sera dell’assemblea dove tutti si sentano invitati e accolti, del 13 aprile scorso, ci porta a un oratorio dove i nostri bambini, ripercorrere un po’ questa storia: a ragazzi e giovani possano trascorrere ricordare! Ogni ristrutturazione non un tempo bello e buono, gratuito e cancella mai quello che c’è stato prima gioioso, vivendo i grandi valori umani e ma, facendo tesoro dell’esperienza cristiani. Quel sogno che avevo anche di chi ci ha preceduto, tutti siamo da giovane prete e che mi sembra chiamati a tenere vivo lo spirito e il attuale anche oggi, a qualche anno di centro del messaggio dell’Oratorio di distanza. Così infatti scriveva il nuovo don Bosco. Mi pare che l’intento sia canonico da poco giunto a Bormio, sul stato lo stesso anche in questo grande Bollettino parrocchiale dell’Ottobre e oneroso intervento di rinnovo. 2002: «Ho osservato in questi mesi e Speriamo di esserci riusciti e che la la mia attenzione ha avuto un occhio
7
di riguardo per l’oratorio: l’ho visto mattoni cerco di osservare
evolversi nel suo aspetto esterno in i ragazzi, i giovani e i bambini
seguito al recente restauro. Manca che sono la vera ragione di
ancora un poco ma lo ritroveremo essere di ogni oratorio. Ne ho
più bello, caldo e comodo... almeno incontrati parecchi simpatici e
lo spero! Ma questo non basta, ne allegri sia in Chiesa, si scuola,
siamo tutti convinti! L’oratorio non è sia in giro per Bormio. Spero
solo una struttura, ma è una comunità che per tutti l’oratorio possa
di persone (di giovani, di ragazzi, di essere un luogo dove poter
famiglie, di persone di buona volontà) crescere in un determinato
che hanno il desiderio di crescere modo, dove tutti desideriamo
insieme nel nome di Gesù. Solo se camminare insieme per non
lo curiamo con passione, l’oratorio cadere nel pericolo costante
don Alessandro
diventa una risorsa insostituibile della per ogni comunità che è
parrocchia, un ambito in cui vale la l’individualismo, la divisione e
pena di giocare non solo i soldi per una la frammentazione. L’oratorio
ristrutturazione, ma tutta la nostra alla fine è di tutti e a tutti è
generosità e la nostra freschezza. chiesta una disponibilità grande
Ecco allora perché oltre la struttura di e una passione per una realtà8
che non può spegnersi. Di lavoro non dell’Eucaristia. Da qui concludo con un
ne mancherà e, per volontari capaci augurio impegnativo e incoraggiante:
di donare il proprio tempo, c’è sempre mettiamo al centro Gesù e la bellezza
posto: tutti possono dare qualcosa!...» del Vangelo con la certa speranza
che i nostri bambini, ragazzi e giovani
Queste parole mi hanno fatto certo possano, anche in questo luogo così
anche sorridere un po’ pensando alla caro a tutta la comunità, sempre
mia vita oggi, ma mi sembrano ancora imparare a costruire ponti e mai muri.
significative.
Allora, ancora una volta, «diamoci la
Una “novità” dell’oratorio restaurato mano e insieme camminiamo» per
è la bellissima cappella che, come era vivere, passo dopo passo, quel tratto
all’origine, viene collocata al centro di strada che Dio oggi vuole per il
anche fisico della struttura e con nostro oratorio! E, come don Bosco
una splendida vetrata che guarda diceva sempre ai suoi ragazzi: «Amare
all’esterno e direttamente al nostro sempre, tutti, con gioia!»
ponte di Combo. Abbiamo anche d. Alessandro Alberti, arciprete
intenzione di conservare la Presenza9
don Francesco
Dopo anni di progetti e discussioni
stanno finalmente concludendosi i lavori
di ristrutturazione dell’oratorio: non
sono mancate osservazioni positive e
polemiche come capita ogni volta che
si mette in cantiere qualcosa. Queste
pagine sono state pensate per aiutare
tutti a conoscere il cammino compiuto
in questi anni di vita di oratorio, le
scelte per il futuro (mai prese a cuor
leggero) l’impegno di tutta la comunità
parrocchiale per dare di sé un’immagine
bella, coerente con suoi fini pastorali ed
efficiente a partire dal luogo Dopo anni di
progetti e discussioni stanno finalmente
concludendosi i lavori di ristrutturazione
dell’oratorio: non sono mancate
osservazioni positive e polemiche come
capita ogni volta che si mette in cantiere
qualcosa. Queste pagine sono state
pensate per aiutare tutti a conoscere il
cammino compiuto in questi anni di vita
di oratorio, le scelte per il futuro (mai
prese a cuor leggero) l’impegno di tutta
la comunità parrocchiale per dare di sé
un’immagine bella, coerente con suoi10 L’invito è per tutti, nuove famiglie,
nonni, ragazzi e giovani, membra tutte
della comunità cristiana: sentiamo
“nostro” l’oratorio. Non in senso
privatistico ed individuale, ma come
luogo ove si immaginano i cristiani
del futuro, aperti al cambiamento
senza immotivate resistenze basate su
esperienze certamente eccezionali ma
purtroppo appartenenti a un passato
che evidentemente non torna.
Durante il dibattito seguente la
presentazione del progetto lo scorso
aprile uno dei due interventi contrari al
progetto faceva leva sulla importanza
fini pastorali ed efficiente a partire delle parole e della Parola e richiamava
dal luogo in cui si educano le giovani come ideale di oratorio l’esperienza
generazioni di cristiani: l’oratorio. Da de me citata del canonico Marchesini
alcuni mesi si lavora alacremente su che nel 1948 iniziò a fare proiezioni
un edificio, che con i suoi 96 anni di cinematografiche “ambulanti” … Credo
storia, rappresenta lo spazio che più sia opportuno chiarirsi una cosa: ciò
si è reinventato e rinnovato nel lungo che non cambia nel tempo è la Parola
cammino, ormai millenario, della che ci conduce all’incontro con Gesù:
comunità cristiana di Bormio. ciò che invece è destinato a mutare è
Rinnovare i muri, non significa proprio il mezzo e il modo con cui il
evidentemente rinnovare anche Vangelo si annuncia. Illuminante in tal
le persone e tutti ormai sanno che caso è ciò che meditava don Milani nei
un oratorio non è solo uno spazio. primi anni ’50, più o meno gli stessi
Ma è anche vero che una casa dice in cui è collocato l’episodio bormiese:
molto di chi la abita. Ed è per questo erano gli anni della grande battaglia
che rendere più bella ed efficiente con il comunismo, imperante alla
una casa presuppone un progetto di periferia di Firenze dove don Lorenzo
famiglia, un’idea di futuro, un certo svolgeva il suo ministero. Don Milani
radicamento, un impegno notevole, resta impressionato dalla gente che
molte preoccupazioni. Chi tra voi affolla un campo sportivo in una
lettori ha costruito la casa che oggi domenica nel tempo del Vespro. Piove
abita sa bene di cosa parlo! a dirotto ma tutti sono lì, con le scarpe
della festa in mezzo al fango mentre in
chiesa, non si inginocchiano per non
sciupare la piega dei pantaloni. Allora11 don Milani, compra un pallone ed salvò. Fu l’amor proprio. lo, il sacerdote organizza attività sportive nel cortile di Cristo, dovevo stare in concorrenza della casa canonica: eppure la cosa sullo stesso piano coi ministri del non funziona, i ragazzi che vengono a mondo? Già troppo umiliante. E poi giocare sono i più piccoli e nemmeno in più non riuscire neanche in questa tutti. Lasciamo parlare il sacerdote concorrenza e pescare sempre qualche fiorentino: “Ogni poco compariva in pesce di meno! È scontato infatti che lo paese qualche attrazione più grande svago del prete, per quanto sbrigliato, e allora la precedente perdeva ogni sarà sempre meno divertente che valore. E allora bisognava buttarsi alla quello sbrigliatissimo del mondo. O concorrenza: magline loro? magline per essere più precisi, diciamo che lo e scarpe noi. Tesserino in tasca loro? svago del prete arriva a sbrigliatezze Tesserino e distintivo noi. Cinema, molto simili a quelle del mondo, ma televisione, biliardo loro?..... Ho voluto con 5 anni di ritardo. Le pellicole che solo indicarvi lo sdrucciolo in cui stavo si vedono oggi nei cinema parrocchiali per infilare. ln cui sono infilati tanti mostrano ciò che 5 anni fa era materia miei compagni. lo per grazia di Dio mi di urgente confessione. E ciò che oggi fermai a tempo. lntesi, già al primo è vietato ai minori nei cinema del gioco sfiorito, dove sarei andato a finire mondo fra 5 anni lo proietteranno le e non fu una virtù ma un vizio che mi suore all’asilo”. Parole forti quelle di
12
don Milani, del resto molto critico con è la comunità e la vita comunitaria
qualsiasi forma di pura ricreazione. che oggi va riscoperta, lo spazio della
condivisione della fede.
C’è stato un tempo nella Chiesa italiana
in cui si è gareggiato con il “mondo” E con questo desiderio ci siamo
(come lo intendeva l’evangelista imbarcati come comunità parrocchiale
Giovanni), ed in molti luoghi lo si è nell’impresa dell’Oratorio. Chissà che
preceduto con quello che don Bosco la scusa dei muri non sia occasione per
chiamava metodo preventivo. Ma pensare seriamente che “costruire”
molto presto ci si è accorti che non è il uomini e donne per il futuro, animati
campo di calcio, né il cinema che fanno dal bene (coniugato in numerosi valori)
la differenza e nemmeno l’oratorio in e dalla fede (non è forse il Signore che
sé, ma ciò che anima questi luoghi, è la sostiene questo mondo e tutto ciò che
pura e semplice evangelizzazione. Oggi esiste, che era, che è, e che viene?),
serve il cinema (inteso come spazio non è compito di alcuni ma è missione,
commerciale) per portare il vangelo? appunto, comunitaria. L’oratorio sarà
È strettamente necessario il campo idealmente “casa” della comunità
di calcio? O addirittura la sospirata cristiana che genera, che cammina
cucina che stiamo realizzando? No. nella storia, che si sente davvero
Io non credo. La Parola ci illumina. famiglia? Non lo sappiamo ora. Però lo
Basta leggere gli Atti degli Apostoli: speriamo per il futuro.13 In vista della presentazione del progetto di ristrutturazione del nostro oratorio abbiamo colto l’occasione per approfondire la storia dello stabile che lo ospita da 96 anni, e naturalmente delle attività svolte al suo interno. Dal 1913, anno di costituzione del comitato promotore, al 1922 quando nel mese di giugno l’oratorio fu inaugurato, passando attraverso le attività di preghiera, di catechesi, quelle teatrali prima e cinematografiche poi, l’avvento dei Grest, il trascorrere degli anni è stato caratterizzato dalla presenza di diversi sacerdoti e, come è normale in oratorio, dal passare di tante generazioni bormine.
15 È stato interessante ritrovare la insegnamento di bontà, onestà e di lettera, datata aprile 1913, con la virtù, che valga a farli crescere buoni quale si annuncia alla popolazione cristiani, ottimi giovani e savi ed onesti della Magnifica Terra la costituzione di cittadini”. un comitato per la promozione di un “Oratorio festivo maschile in Bormio”. Si cominciò con la raccolta delle Presidente del comitato fu il rettore offerte necessarie per realizzare di S. Ignazio don Gervasio Sosio, l’impegnativo progetto, coinvolgendo affiancato dai segretari, i canonici don tutte le famiglie, gli emigrati in Luigi Guglielmetti e don Bortolo Mazza. ogni parte del mondo ed anche i Cassiere fu Francesco Berbenni, e villeggianti. Il progetto dell’edificio è al comitato parteciparono giovani, affidato all’ing. Enrico Vitali di Sondrio personalità, autorità e sacerdoti non (presidente della Banca del Piccolo solo di Bormio ma di tutte le valli. Credito Valtellinese e progettista di Lo scopo dell’oratorio era quello di diverse chiese in Valtellina), a cui è “offrire ai figli del popolo un luogo richiesto di prevedere una chiesa per di divertimento sano ed educativo, la preghiera, un salone per le attività ove essi siano tolti ai pericoli della di intrattenimento e diverse aule per strada e dell’ozio e le loro anime ed la catechesi. Il costo preventivato è di intelligenze giovinette, ad integrazione 207.200 lire (più o meno un milione di dell’educazione domestica, trovino euro di oggi). L’ing. Vitali predispose
16 il progetti di due edifici il tetto. Nell’agosto del 1920 si apre
separati, il teatro con le aule finalmente il cantiere con la firma
e la cappella: per mancanza di del contratto con la “Cooperativa di
fondi si decide successivamente Produzione e di lavoro fra Muratori ed
di realizzare solo il corpo adibito Affini - Bormio”.
a salone ed aule riservando alla
Continua nel frattempo la raccolta
cappella la grande sala prevista al
di fondi e per sostenere le spese si
primo piano.
cerca di mettere a reddito alcuni spazi.
La realizzazione dell’oratorio Ad esempio già nel 1921 si pensa di
rallenta negli anni della guerra, affittare il seminterrato per realizzarvi
fino al 1920 quando si completano le un caseificio, ma il progetto alla fine
pratiche per le acquisizioni dei terreni non verrà realizzato. Finalmente il
necessari di proprietà della famiglia 18 giugno 1922 si inaugura l’Oratorio
Longa. Nel frattempo non si resta con di Bormio invitando alla cerimonia
le mani in mano: i volontari, ragazzi i rappresentanti di tutti gli oratori
e giovani soprattutto, (regolarmente esistenti in Valtellina. Programma
assicurati contro gli infortuni sin intenso di eventi, celebrazioni
dal 1914) accumulano pietre per la liturgiche, benedizione dei locali e in
muratura recuperandole nel torrente serata un intrattenimento a cura del
Frodolfo e legname per le solette e maestro Molteni.17
Il canonico
don Luigi Guglielmetti
Il merito di aver seguito i lavori va al
canonico don Luigi Guglielmetti. Nei
primi anni di attività l’oratorio diventa
anche un laboratorio teatrale molto
attivo, con numerosi spettacoli della
compagnia sorta in oratorio e di altre
che giungono per gli spettacoli da tutta
la Valtellina.
Già nel 1947 il canonico don Antonio
Marchesini presenta la prima richiesta
alla prefettura per poter tenere
“ambulantemente”, nel periodo estivo,
proiezioni cinematografiche, con una
macchina mobile. Nel 1948, il suo
successore don Gianluigi Gatti, ottiene
il collaudo della sala cinematografica
che opera inizialmente come “Cinema
Reit”. Nel 1953, con la proiezione del18
film “Cielo sulla palude” biografia di
Santa Maria Goretti, viene inaugurata
la sala “Cristallo”, con il primo
ampliamento dell’oratorio, dove è stato
previsto il nuovo ingesso biglietteria
con i servizi ed una nuova cabina
di proiezione. Dall’autorizzazione
vescovile per l’uso della sala cinema,
sappiamo che la capienza era di 200
posti. Proseguono negli anni ’50 e
’60 le attività cinematografiche con
proiezioni frequenti.
Con Il canonico don Ottorino Martinelli
si modificano e si qualificano gli spazi
esterni: la costruzione della nuova
strada (il Lungo Frodolfo Vanoni) aveva
già definito il confine verso il torrente:
si procede alla realizzazione del primo
campo di calcio con l’eliminazione
degli orti della casa canonica.19
In cinema viene sostituito l’impianto sede per le attività
di riscaldamento, installando il primo del pattinaggio invernale
impianto ad aria. In questi anni di creato sul campo di calcio nei
boom demografico le aule sono spesso mesi invernali, ottenuta con la
utilizzate anche dalle scuole. Negli anni chiusura degli archi del porticato
del dopo Concilio inizia però a mutare con ampie vetrate, e il rinnovo del
profondamente il concetto di oratorio, servizio igienico con una spesa di
ad esempio, si comincia a superare circa lire 10.000.000: lavori eseguiti
la divisione tra oratorio maschile e dalla ditta Cantoni Giuseppe.
femminile (allora ospitato nei locali
dell’asilo). Sono anni in cui l’istituzione Nel 1982, arriva a Bormio il canonico
stessa dell’Oratorio viene messa in don Ilario Gaggini. Si effettuano
discussione: in questi tempi sono piccoli lavori di manutenzione nelle
molti i sacerdoti che sperimentano sale interrate, dove si trovano le sale
un rinnovamento, come ad esempio giochi. Nel frattempo l’attenzione
a Bormio, il nostro “canonico” e poi passa al cinema: calano gli spettatori
arciprete don Giuseppe Negri. del “Cristallo”, inoltre si rilevano diversi
problemi per l’inadeguatezza degli
Tra le novità degli anni ’70 portate impianti e la mancanza del rinnovo dei
da don Giuseppe l’oratorio diventa collaudi per gli spettacoli.
sempre più casa dei giovani,
affiancando alla catechesi diverse
attività tra cui la pratica dello sport. Al
campo di calcio, nel 1974 si affianca il
campo di pallavolo regolamentare, con
pavimentazione in asfalto progettato
dal geom. Fleischmann con un costo
dei lavori pari lire 3.000.000. Nel 1978,
recuperando alcuni spazi inutilizzati nel
sottotetto si realizza il Centro Giovanile,
con due aule e una cappellina (la
cappella originale era stata trasformata
nel frattempo in aula). I lavori sono
effettuati dall’impresa Confortola Ugo,
su progetto del geom. Praolini Mario di
Piatta. Costo dei lavori: lire 19.063.295.
In questo stesso anno nasce la Unione
Sportiva Bormiese, con sede proprio
in oratorio. Infine sempre con don
Giuseppe, nel 1979 si allestisce una20
Nel 1985 il Consiglio generale e la messa a norma della
Pastorale deve decidere sala-cinema (incendi, servizi e impianti
in merito al futuro della sala vari). Inoltre si deve rifare la soletta
cinema: si formulano due ipotesi. del primo piano (ancora in legno),
La prima prevede di affittare la rivedendo la suddivisone delle aule:
sala per nove anni e farla rinnovare si rinnovano anche le pavimentazioni
a spese di un nuovo gestore per (in gomma e moquette), parte degli
l’attività cinematografica e teatrale. intonaci, i serramenti e gli impianti.
La seconda ipotesi prevede invece L’intervento sulla sala (spesa circa
numerosi lavori di adeguamento a 120.000.000) è seguito dal progettista
spese della parrocchia, una gestione e direttore lavori Ing. Stefano Zazzi, con
della sala con volontari, e una migliore l’impresa edile Compagnoni Giuseppe:
predisposizione per conferenze. Il gli impianti aria sono affidati alla LETEP,
consiglio si esprime a favore della impianto elettrico De Lorenzi e audio
gestione diretta della sala. I lavori Vizeta di Sondrio. L’inaugurazione
necessari prevedono il rinnovo avviene nel 1987.21
Con l’arrivo del canonico don Maurizio si interrompe l’attività del cinema, già
Divitini, si inaugurano alcuni piccoli ridotta, per i nuovi e necessari lavori
interventi esterni sulle recinzioni per l’ennesimo adeguamento degli
e i cortili: si pavimentano le aree impianti della sala parrocchiale. A
esterne (pallavolo e zona giochi) con distanza di dieci anni dalla decisone
blocchetti di cemento. In questi anni presa dal Consiglio Pastorale si cerca
ora un gestore per l’affitto della sala
e per l’attività cinematografica: è
ormai sospesa la programmazione
regolare, mentre nel frattempo si
tenta l’apertura di una nuova sala
cinematorgrafica presso le Terme.
Nel 2002-2003 si interviene con un
importante progetto di recupero
del porticato (si progetta il piano
ammezzato a disposizione per una
nuova aula e deposito), il rifacimento22
degli spogliatoi e la revisione manto di erba sintetica e il nuovo
dell’impianto di riscaldamento: si impianto di illuminazione. Canonico è
rinfrescano gli intonaci esterni e si nel frattempo don Romeo Scinetti, che
procede alla sostituzione di tutti porta avanti qualche manutenzione
i serramenti esterni. Si decide di ordinaria come la tinteggiatura di tutta
intervenire nei mesi di sospensione la struttura.
delle attività oratoriali, allungando
Siamo ormai ai giorni nostri: troppo
notevolmente i tempi di realizzazione
vicini per entrare nel merito e tentare
delle opere progettate. I lavori sono
un bilancio. Questi ultimi anni, con
inaugurati solo nell’ottobre 2003, con
don Romeo prima e con me ora, sono
il canonico don Alessandro giunto solo
gli anni della riflessione sulla nostra
sei mesi prima a Bormio.
struttura nel complesso, riflessione
Gli interventi più recenti sono quelli che con la Commissione Oratorio si è
riguardanti il campo di calcio (2008), cercato di condividere e di trasformare
rinnovato con la progettazione del nel progetto ormai compiutamente
drenaggio delle acque, la stesura del realizzato.23
Leggendo le indicazioni delle diocesi italiane.
a cura della Commissione Oratorio
Come fare un progetto per l’oratorio in questi anni di velocissime trasformazioni?
Come poter pensare al ruolo che l’oratorio avrà tra venti anni? Sembra un’opera
impossibile, ma per fortuna la Chiesa (italiana in particolare) è una grande famiglia
che proprio in questo ultimo decennio si è interrogata a lungo sul ruolo dell’oratorio,
operando per “importare” questo modello anche nelle regioni dove non era ancora
diffuso. Passiamo in rassegna alcuni dei documenti ecclesiali che hanno ispirato il
nostro progetto.
parrocchie che stanno provvedendo
Il primo documento, in un certo senso alla realizzazione di queste strutture,
ufficiale, è chiamato “Il laboratorio dei specie nel centro-sud d’Italia dove
talenti” ed è stato promulgato dalla questa realtà si sta diffondendo solo
CEI: si occupa di oratori in generale e negli ultimi decenni. Leggiamo insieme
con una prospettiva nazionale. (Nota queste indicazioni: “Un elemento
pastorale sul valore e la missione degli da prendere in considerazione per
oratori nel contesto dell’educazione valutare e potenziare la capacità di
alla vita buona del Vangelo, Roma accoglienza di un ambiente oratoriano
2013). riguarda la struttura dell’oratorio:
piccolo o grande che sia, l’elemento
Oltre a opportune indicazioni pastorali, strutturale dice molto di sé, sia a livello
il documento cita anche il valore delle di stato di conservazione che di cura
strutture: questo tema negli ultimi nell’arredamento e nell’allestimento
anni è attuale soprattutto per quelle di attrezzature e materiali, come24 anche nella disposizione Ogni comunità dovrebbe pertanto
degli spazi dedicati alle riflettere seriamente su questo tema,
varie attività.” (n. 16). Continua non solo in riferimento a questioni
il documento della CEI: “Ogni economiche e funzionali, ma più
scelta relativa agli ambienti ancora e prima di tutto a partire
dell’oratorio va contemperata con dall’idea stessa di oratorio che si vuole
le esigenze delle attività educative comunicare. Molti oratori, del resto,
e non deve snaturare le finalità riservano già particolare attenzione
principali dell’oratorio. Per quanto a questi aspetti, mantenendo un
possibile, si cercherà di dotare equilibrio sapiente tra sobrietà e
l’oratorio di tutte le strutture utili bellezza, ordine e funzionalità. Siamo
alle attività giovanili, in particolare tuttavia consapevoli che una riflessione
degli spazi esterni per il gioco libero sulle strutture e sui luoghi dell’oratorio,
e per lo sport e quelli interni per le non debba essere relegata ad occasioni
altre attività, tra cui l’angolo della particolari quali la costruzione di un
preghiera o una piccola cappella. nuovo oratorio o la ristrutturazione
Tutte le strutture di servizio, come un ma chieda invece di essere tenuta
piccolo bar all’interno dell’oratorio, costantemente presente davanti
devono essere in linea con la proposta a piccole scelte quotidiane. Ne va
educativa dell’oratorio”. (n. 20) del volto di oratorio che vogliamo
trasmettere. Esso va certamente
È evidente che l’Oratorio si presenta oltre i luoghi ma, almeno in qualche
anzitutto con i suoi muri e i suoi spazi, misura, non ne può prescindere”.
strutture evidenti alla comunità e che Così si esprime don Samuele Marelli,
parlano, accolgono o escludono a direttore della Fondazione Oratori
seconda di come sono realizzate. Milanesi e Oratori Diocesi Lombarde.
Dunque la riflessione su quale idea di
Proseguiamo la nostra analisi con oratorio (come abbiamo fatto nella
un intervento del direttore della nostra Commissione per molti anni)
più grande federazione di Oratori in abbiamo è sempre propedeutica alle
Italia, la FOM, che rappresenta quasi scelte, anche piccole, da fare sulle
un migliaio di oratori della diocesi di strutture.
Milano: “Entrando in molti oratori la
prima cosa che colpisce è la struttura Alcune diocesi, come quella di
fisica degli ambienti e il fatto che questi Brescia, hanno addirittura espresso
sono stati pensati da una comunità per un documento (nel 2003) per guidare
raggiungere alcune precise finalità. Il la progettazione dell’oratorio, nei suoi
volto che l’oratorio vuole assumere è diversi spazi. Eccone alcuni stralci da
comunicato esplicitamente anzitutto confrontare con le scelte compiute
da alcune scelte in riferimento alle nella progettazione del nostro
strutture. Oratorio.La piazza e gli spazi esterni. - la presenza degli
25
L’articolazione e la distribuzione delle elementi di seduta, intesi
aree esterne sarà frutto delle diverse non solo come panchine,
situazioni locali; la piazza o il cortile ma soprattutto come gradinate,
rappresentano la dimensione spaziale possono assicurare la permanenza,
più consona all’attuale ambiente purché rivolti in modo da coinvolgere
oratoriano. […] visivamente la vita della piazza;
- uno spazio porticato, magari
raddoppiato da un loggiato al piano
primo, garantisce un riparo dalle
intemperie;
- la possibilità di accedere con
motorini e biciclette, seppure non
in velocità, invoglia ad una maggiore
frequentazione;
Il cortile dell’Oratorio è stato infatti
ripensato (vedi più avanti la riflessione
in merito fatta dagli educatori che
L’evoluzione della funzione educativa operano in Oratorio) come “piazza”,
ed aggregativa dell’Oratorio richiede delimitata da un cancello, ma ampia e
la possibilità di individuare uno spazio accogliente (spazi verdi, sedute) per
come scenario della quotidianità abbracciare quanti vivono le attività
della vita dei giovani e degli oratoriali: la piazza è il luogo del primo
adolescenti: una nuova proposta per incontro, spesso è lo spazio del transito,
gli utenti che cercano un luogo in cui dell’attesa e anche del gioco libero.
Questo spazio di fatto non esisteva:
ritrovarsi all’interno di un gruppo
gran parte era occupata dal piazzale
in cui identificarsi, per raccontarsi e
“pallavolo” (definirlo campo era davvero
confrontarsi.
troppo), la parte più esposta era di
La piazza, intesa come primo luogo di fatto una rampa di accesso al campo,
aggregazione, deve avere le valenze di parcheggio abusivo di molti maleducati.
un luogo di filtro tra l’Oratorio (sede
della catechesi e di attività formative)
e il resto del territorio (in cui i giovani
rischiano la dispersione). Nell’ipotesi
di una connotazione fisica, è possibile
individuare una serie di elementi
opportuni e in grado di definire le
caratteristiche della "piazza":26 È necessario, quindi, inventare e
organizzare degli spazi idonei a
svolgere varie attività come, per
esempio, la o le “sale culturali” o uno
“spazio multimediale” per i bambini,
gli adolescenti e i giovani. In questo
spirito siano pure scelti gli arredi, che
dovranno essere semplici e solidi.
Abbiamo realizzato spazi relativamente
più piccoli (i gruppi della catechesi
sono al massimo di 15-20 ragazzi), più
accoglienti, luminosi e colorati e più
Aule o spazi per esperienze di gruppo.
facilmente riscaldabili ed accessibili.
L’intero progetto dell’Oratorio tenga
Sono stati rinnovati e ricollocati anche i
conto, nella distribuzione degli spazi,
servizi igienici. Nell’apparenza sono gli
del fatto che gli ambienti devono
spazi più “eleganti” e curati, essendo
essere estremamente flessibili ed
a disposizione anche degli adulti:
adattabili ad una vocazione che, come
potremmo chiamare questo spazio
quella Oratoriale, comporta evoluzione
“casa della Parola, della formazione
e diversificazione nel tempo delle
cristiana, dell’Ascolto”. Il cuore del
attività svolte.
piano è la Cappella, spazio “della
In questa logica vanno “pensate” le preghiera e della Presenza” di cui
aule, intese come luogo di elaborazione parleremo più avanti.
del programma di lavoro di gruppo,
adottando l’ipotesi di rotazione dei Il bar dell’oratorio.
soggetti fruitori, anche all’interno Il bar, che quasi abitualmente ha sede
delle stesse aule, e comunque in nei locali dell’oratorio, viene riservato
numero tale da permettere esperienze di norma ai suoi frequentatori, ai
associative che devono trovare loro genitori e, in genere, ai membri
nell’oratorio spazio e disponibilità per della comunità interessati al progetto
la loro crescita specifica. educativo oratoriano. Il bar fa da
supporto alle proposte educative
Nelle situazioni parrocchiali dove
della Parrocchia e dell’oratorio
l’oratorio è anche centro giovanile,
stesso: la gestione del bar favorisce
se necessario, si dovranno prevedere
l’aggregazione e l’accoglienza di quanti
spazi propri per i giovani. La versatilità
frequentano l’oratorio. L’orario di
dei luoghi offra ampia possibilità
utilizzo non può essere generalizzato.
d’uso degli stessi, anche in forme non
Il bar resta chiuso quando la comunità
tipicamente didattiche (catechismo),
parrocchiale celebra liturgie e momenti
nella ricerca e nel potenziamento delle
formativi a carattere comunitario.
attività promozionali.In tali occasioni non sono pure generazioni. Anche
27
compatibili iniziative sportive o altre il rinnovo della gestione,
manifestazioni di qualsiasi genere. mediante il “circolo NOI” come
suggerisce la diocesi, può essere
La sala del “Bar” (definizione forse una occasione di volontariato e
un poco fuorviante e limitata) è stata frequentazione per molti che fino ad
ampliata. È il luogo della “sosta e del oggi considerano questo “bar” come
passaggio” dove si concentrano gli spazio riservato solo alla gioventù.
“incontri”, tra catechisti, volontari
e genitori soprattutto nel periodo Salone polivalente.
invernale e nelle sere di apertura. È preferibile, qualora sia
Potremmo dare nuova vitalità a ritenuto importante e necessario
questo spazio come luogo di incontro all'organizzazione parrocchiale, pen-
pomeridiano e serale anche di tutti sare uno spazio di notevoli dimensioni
quelli che animano le attività delle come salone «polivalente»;
varie articolazioni della comunità sembra infatti non più proponibile
(centro di ascolto, “diaconie” etc.): l'ipotesi di mono destinazioni fisse
luogo pertanto di incontro tra diverse e precostituite, per spazi che, per28 dimensioni ed struttura. Come suggeriscono le
esigenze tecnologiche indicazioni pastorali abbiamo scelto
particolari, sono notevolmente di favorire la funzione polifunzionale,
costosi, sia in fase di realizzazione come già ampiamente spiegato
che di gestione. sui bollettini precedenti. Avremo a
gennaio, una sala perfettamente a
È invece più opportuno
norma, che sarà collaudata come per
prevedere, per questi ambienti,
150 persone. Sarà possibile fruirne in
la polifunzionalità e la
versatilità ad usi che nel tempo modo vario soprattutto per le frequenti
possono rendersi necessari; con gli attività rivolte ai ragazzi (sala giochi ed
opportuni accorgimenti progettuali animazione varia), come sala di riunione
infatti si possono ottenere, attraverso sia per le piccole assemblee (70 posti)
limitatissime opere di adattamento, che per le più numerose (140 circa
le condizioni per l’esercizio di attività autorizzate dai Vigili del Fuoco); con la
differenziate, pur restando entro conservazione del palco, sarà possibile
margini di sicurezza e di funzionalità usarla anche per attività teatrali e con
assolutamente congrui alle normative l’adeguata strumentazione tecnologica
vigenti. Questo spazio, ovviamente, per le proiezioni.
sarà raggiungibile dall’Oratorio, Sarà anche la “piazza” invernale
ma anche reperibile con facilità coperta e riscaldata con gli stessi scopi
dall’esterno nel rispetto degli standard già segnalati per il cortile.
previsti per le tipologie assimilabili;
sarà adeguatamente dotato di servizi
igienici specifici.
Gli arredi e le finiture saranno ade-
guati alla vocazione di polifunziona-
lità dello spazio e saranno facilmente
adattabili alle esigenze di mutamento
funzionale richiesto così come le at-
trezzature saranno adeguate alle più
diverse esperienze.
La sala polifunzionale è stato il vero
nodo da sciogliere in sede di progetto. Ambienti di tipo straordinario e di
Era infatti lo spazio più trascurato interesse generale.
negli ultimi anni, fuori norma, poco Qualora le esigenze di dotazione spa-
accogliente, difficilmente riscaldabile, ziale ed infrastrutturale li rendessero
senza una precisa identità da molti necessari, e nella progettazione dell’O-
anni e, con il seminterrato, uno ratorio siano ritenuti funzionali all’e-
dei locali più degradati della intera sercizio dell’attività pastorale, si pre-29 veda di realizzare anche la Cappella come tali andranno considerati in tutti dell’Oratorio ed il Salone polivalente i risvolti relativi alla fattibilità ed alla (Cinema, Teatro, Riunioni, ecc.). gestione. La specificità e, nel contempo, Interessante questa ultima nota circa anche l’importanza di tali ambienti la gestione economica delle sale saranno attentamente valutate ed polivalenti, soprattutto se vocate in ogni programma di impegno, sia per modo esclusivo, come taluni avevano la realizzazione che per la gestione, auspicato, a spazio cinema e teatro. Se opportunamente ponderato, per da una parte si è vista la convenienza non incorrere in errori di valutazione a agire in tal senso (per la possibilità sulle reali necessità e sui concreti -non la certezza- di accedere ai fondi fabbisogni di spazi aggregativi di assicurati dalla recente legge sul tali dimensioni. È chiaro anche che, Cinema), dall’altra significava rinunciare a livello progettuale, tali strutture a questo spazio, vitale per l’oratorio, implicano una serie di problematiche per tutte le altre consuete attività. che si riflettono sull’impianto Senza poi fare una piccola postilla circa tipologico e sull'organizzazione l’auspicata destinazione commerciale spaziale generale dell'Oratorio, che della sala (e quindi non più pastorale andranno attentamente pensate. In e sociale) che significa, come è giusto ogni caso, sembra che questi spazi che sia, pagamento di tutte le tasse rivestano comunque un aspetto previste per questo tipo di spazi. Ma di straordinarietà, nell’economia come si sa i sogni non costano nulla… generale del progetto dell’Oratorio, e ma la realtà è cosa ben diversa.
GIOVED
gen
VEN
F
SABAT
Febb
DOM
F E STAEDÍ 31 ore 20.30 in collegiata
S. Messa nella festa di don Bosco
gennaio
per i bambini e i ragazzi del Catechismo
NERDÍ 1
ore 20.45 in Oratorio
Incontro con don Cinto Panfilo
Direttore Istituto salesiano Sondrio
Febbraio L’oratorio e don Bosco
T0 2
AT0 ore 20.45 in Oratorio
Spettacolo con i Barabba’s Clown
bbraio
i simpatici clown dei Salesiani di Arese
Se la vi ... divertimento assicurato
OMENICA 3 ore 10.30 in Collegiata
S. Messa solenne
Febbraio con il Vescovo Oscar e ...
Inaugurazione
dell’Oratorio
ore 12.30 in oratorio
pranzo comunitario
e pomeriggio di festa.32 Cronologia a configurare la possibilità di
di un progetto: come un intervento più radicale e
evidentemente anche più costoso.
si è giunti all’Oratorio
rinnovato negli ultimi 2016 – 2017. Terminato l’intervento di
restauro sulla chiesa di S. Ignazio e la
cinque anni. relativa pratica per l’acquisizione della
proprietà, il Consiglio Parrocchiale
2013. Riprendono, su sollecito degli Affari Economici e il Consiglio
dell’arciprete don Giuseppe le Pastorale Parrocchiale incaricano la
riflessioni della Commissione Commissione Oratorio di indicare al
Oratorio circa il rinnovo della sala progettista prescelto i capisaldi su cui
parrocchiale. In particolare si rileva lavorare per un progetto definitivo.
subito la possibilità di preferire un Ci si orienta a questo punto su un
utilizzo polifunzionale (in particolare intervento più radicale sulla struttura,
per feste e animazione), e la necessità da realizzare eventualmente su più
di messa a norma con il rinnovo degli lotti, presentando una relazione scritta
impianti audio e luci. corredata da alcuni disegni.
2014 – 2016. La Commissione Oratorio, Nel novembre 2016 si convoca una
in diverse riunioni, comincia a elencare riunione aperta dalla Commissione
i punti critici su cui intervenire, Oratorio a tutti i volontari e agli
ampliando la riflessione a tutta la interessati, per presentare la relazione
struttura: diventa fondamentale il e le bozze di intervento alla presenza
desiderio di eliminazione barriere del progettista. I presenti spingono per
architettoniche (inizialmente solo l’intervento radicale, dando così inizio
per il piano terra), realizzazione della alla fase progettuale.
nuova cucina (con varie possibilità
di sistemazione) visto l’uso sempre Della relazione presentata in tale
maggiore, destinazione polivalente occasione, ci pare sia utile pubblicare
della sala parrocchiale, ottimizzazione l’analisi circa l’uso dell’Oratorio
dell’impianto di riscaldamento, che a due anni di stanza possiamo
in particolare nelle aule. Si inizia considerare ancora attuale.Relazione della Commissione di due pomeriggi),
33
Oratorio sull'uso della struttura. concessione per concerto
della filarmonica (una serata).
Allo stato attuale (2016-2017) . Attività di avviamento allo sport.
l’oratorio è utilizzato da vari gruppi, Iniziativa comune degli oratori
specialmente di ragazzi e bambini del vicariato (Semogo, Isolaccia,
per le seguenti principali funzioni. Valdisotto, Valfurva e Bormio)
. Apertura feriale: affluenza bassa o “Quattro calci”, oltre 100 bambini su
media, perlopiù limitata all’esterno. due tardi pomeriggi. Campo di calcio,
Talvolta incontri di piccoli gruppi per spogliatoi, bar. Solo nei mesi di
studio. Utilizzo soprattutto dello spazio maggio e giugno, settembre e ottobre.
Bar. Scarso utilizzo sala giochi, un poco . Attività dell’Estate: durante il
meglio lo spazio riservato al biliardo GREST (mese luglio) grande affluenza
(risistemato). quotidiana (250 ragazzi). In caso di
. Catechesi settimanale: affluenza pioggia utilizzo sala parrocchiale e
contemporanea di circa 150-200 sale interne. Uso cucina, e sale per
bambini-ragazzi per ogni turno del laboratorio. Uso bar per merenda.
mercoledì del giovedì: uso della sala Durante i tornei (sospesi dal 2017):
giochi, sosta in bar, nel vano scale e uso del bar (e servizi) e spazi esterni.
all’esterno anche in inverno. Per la
Richieste nel 2016 e 2017 per gruppi
catechesi superiori, qualche volta uso
di ciclisti (due volte dalla Polonia) per
cucina.
un pernottamento. Utilizzo di diversi
. Attività varie: assemblee in sala spazi, sala giochi per dormire, cucina,
parrocchiale (due o tre volte in spogliatoi.
estate e Natale da parte di qualche
Nella stessa relazione erano elencati
condominio), riunioni gruppi nelle aule
i punti critici rilevati da animatori,
(serali). Incontri parrocchiali con uso
catechisti e volontari (2015-2016) e
cucina ed aule (fidanzati). Feste per i
presentati per una possibile risoluzione
ragazzi delle medie: uso cucina, sale
in fase di ristrutturazione degli spazi.
per cena, e sala parrocchiale per giochi
ed animazione (una volta al mese Le riflessioni della Commissione
circa). Uso sala musica, piccoli gruppi e Oratorio e numerosi colloqui
ultimamente raramente. personali con chi vive l’oratorio hanno
evidenziato queste problematicità
. Attività teatrali o di spettacolo
(dati anno 2017): alcune serate in un sulla struttura:
periodo circoscritto dell’anno per la . Impianti e normative. Gli impianti
compagnia teatrale (quattro serate), elettrico e di riscaldamento sono a
spettacoli asilo (due pomeriggi) norma (rivisti nel 2001 ma parzialmente
affitto per piccoli spettacoli (non più ancora da rinnovare). È da rivedere34
la modalità di gestione del no. L’unica porta di servizio - abusiva
riscaldamento, ora manuale e – si trova sul palco). I servizi non sono
non sempre con termostato e i costi adeguati ai disabili.
di riscaldamento sala parrocchiale
Gli spazi esterni non sono delimitati
(riscaldamento ad aria). Tutto da
in misura sufficiente a garantire la
rivedere circa le norme antincendio
sicurezza dei bambini e dei ragazzi.
e uscite di sicurezza.
I locali seminterrati, seppur ampi,
. Accessibilità. La struttura non è
sono poco valorizzati e non prevedono
accessibile ai disabili in nessuno
la possibilità di sorveglianza diretta
dei locali, nemmeno al piano terreno
(sala giochi) spesso necessaria, per
e nonostante i recenti lavori del 2001.
frequenti vandalismi. Presentano
. Fruibilità in generale. La struttura umidità seppur circoscritta soprattutto
non si presta ad un uso polifunzionale nella sala musica.
degli spazi, che sono molti ma
La cucina si trova al piano primo (aule):
poco valorizzati. Manca un atrio
è una semplice cucina con piastra
sufficientemente capiente per
elettrica e forno, spesso affiancata con
accogliere bambini e genitori nei
fornelli a gas provvisori. Non vi sono
giorni di catechesi, uno spazio interno
al primo piano locali abbastanza ampi
per l’animazione. Manca uno spazio
per consentire la refezione di più di
dedicato alla refezione, la cucina non è
cinquanta persone. La cucina non ha
a norma per la preparazione dei pasti
i requisiti ASL per la preparazione e
e delle merende (Grest, animazione,
la distribuzione dei cibi comprese le
gruppi familiari, percorso fidanzati), né
semplici merende.
sufficiente.
Si è talvolta registrata una carenza di
Criticità di singoli spazi.
spazi per la catechesi (le aule vere e
La sala parrocchiale è molto degra-
proprie sono otto). Alcune aule sono
data nei pavimenti (moquette), nei
poco riscaldate e, ad eccezione della
rivestimenti delle pareti, nell’arredo
sala Santi Francesco e Chiara, nessuna
(poltroncine), non dispone di impianti
è stata coibentata.
audio – video fissi e accessibili a tutti.
Motivo del degrado, oltre il passare Il sottotetto è fruibile solo in minima
del tempo, è l’uso, soprattutto durante parte (sala Frassati, auletta Marvelli,
l’estate per il GREST (in particolare nei cappella), e non è sufficientemente
giorni di pioggia), l’utilizzo per pranzi e coibentato. La cappellina, molto
cene comunitari e feste varie. La sala piccola (ci stanno una quindicina
parrocchiale inoltre non è collegata di persone) e decentrata è di fatto
agli altri spazi della struttura princi- inutilizzata ed inutilizzabile dai gruppi
pale, costringendo al passaggio ester- della catechesi (la preghiera è spesso35
comune). Per accedervi bisogna l’area di pertinenza e
passare dal Centro Giovanile. attraversamento pedonale
che collega la via don Bosco al
Non è garantita la sicurezza nei
Lungo Frodolfo Vanoni, è di fatto
passaggi tra sala parrocchiale e cortili,
un parcheggio abusivo sfruttato da
ne la possibilità di sorveglianza dei
molti incivili (che arrivano a spostare
bambini. Si sono riscontrati alcuni
le pesanti fioriere per parcheggiare).
incidenti per fortuna non gravi. Manca
uno spazio di filtro tra esterno ed L’area giochi dei cortili
interno, ed un minimo di cortile (lo esterni (realizzata nel 1993 e
spazio della pallavolo non ha panchine successivamente aggiornata con
perché troppo ridotta nelle pertinenze). la posa di nuovi giochi) essendo in
L’ingresso della sala parrocchiale è posizione marginale non è quasi mai
direttamente sulla sede stradale. frequentata e per essere raggiunta
L’accesso carraio al campo così come necessita l’attraversamento del campo
di calcio. L’area di gioco – pallavolo
(pavimentata con autobloccanti
di cemento nel 1993) non ha le
dimensioni minime necessarie per
l’attività agonistica.Visita al Cantiere. che comprende anche
37
L’intervento in corso. una parte interrata, e la
nuova scala esterna di accesso.
Grazie alla disponibilità dell’impresa di L’intervento più oneroso è stata
costruzioni Cantoni, sono molti coloro la formazione del vespaio areato:
che in questi mesi hanno potuto vistare si è scavato sotto il pavimento
il cantiere accompagnati dai sacerdoti. trovando dopo pochi centimetri di
Vorremmo comunque presentare una massetto (realizzato probabilmente
relazione sui lavori che ormai volgono negli anni ’50 o ’60, con materiale di
al termine per permettere a tutti risulta tra cui molte cementine che
di sincerarsi della mole del lavoro, probabilmente costituivano la vecchia
soprattutto di quegli interventi che pavimentazione del cine-teatro) il nudo
sono meno visibili, ma fondamentali terreno. In molte parti si è provveduto
per il recupero del nostro oratorio. alla sotto-murazione in cemento. Tra la
Piano per piano, raccontiamo dunque nuova platea opportunamente isolata,
il nostro cantiere. e la soletta in blocchi di calcestruzzo
è stata ricavata la “camera” areata di
PIANO SEMINTERRATO circa 20 cm di altezza. Sono state poi
rifatte con opportuna coibentazione
Opere murarie e di risanamento. Si
anche tutte le contro-pareti in laterizio.
è risanata completamente l’area del
seminterrato del nostro oratorio. Una Nell’ampliamento è collocato l’atrio
serie di spazi ampi ma poco sfruttati per per l’uscita diretta sull’esterno, i
via della generale insalubrità dei locali bagni (due, uno dei quali adattato
dovuti in particolare all’umidità. Si è per i diversamente abili) per gli
iniziato l’intervento con lo scavo delle ospiti, un ripostiglio con il bagno per
fondazioni del nuovo corpo servizi, il personale e il vano per l’ascensore.38 Nel locale “cucina” sono state inserite
due finestre per l’illuminazione
naturale e il ricambio dell’aria: è
stato poi offerto l’arredo a norma.
Si è realizzato ex-novo un impianto
per il ricambio dell’aria nella grande
sala adiacente che potrà essere usata
anche come refettorio. Nel corso dei
lavori è stato predisposto l’impianto
di riscaldamento a pavimento per un
maggior comfort nella climatizzazione
pur mantenendo anche l’impianto ad
aria esistente. Nel corso dei lavori si è
dovuto rivedere lo scarico fognario di
questa parte dell’oratorio che confluiva
direttamente nel torrente Frodolfo,
con la realizzazione di un impianto
di pompaggio. Si è inoltre abbassata
la quota del pianerottolo della scala
interna e la posa di un nuovo serbatoio
per il gasolio risanando completamente
tutto la parete interrata sul lato est
dell’oratorio.39
PIANO TERRENO soppalco sempre ad uso ripostiglio.
Come si è già ampiamente illustrato la
Opere murarie e di risanamento.
sala polifunzionale mantiene la stessa
Sono in corso di completamento gli
destinazione. Sarà possibile dividerla
interventi murari. Sono state livellate
in due settori di poltroncine removibili
le quote interne (anche per la posa
del riscaldamento a pavimento), da 78 e 56 posti. La divisone avviene
sono ormai terminati i disimpegni con parete mobile fono-assorbente. Si
ad uso di filtro per la normativa conserverà l’ampio palco fruibile per
antincendio. Grande importanza la le rappresentazioni teatrali e il palco
revisione degli impianti tecnologici basso per le conferenze. L’impianto
sia per l’amplificazione che per la di riscaldamento è stato realizzato a
proiezione. Nell’ampliamento, che pavimento ed è stato rivisto quello
viene a sostituire il vecchio atrio, sono di ricambio dell’aria. L’ex corpo
stati realizzati i nuovi servizi (anche “regia” è divenuto l’atrio della sala
per disabili), il piccolo disimpegno per polifunzionale, con una postazione
il vano ascensore) e un ripostiglio per regia più contenuta: resta immutata
le sedie quando non sono utilizzate. la parte superiore che fungerà da
È stato ricavato anche un grande ripostiglio per il campo di calcio.Puoi anche leggere