Pechino: 10 anni dopo Differenze salariali fra uomini e donne Pignorabilità dello stipendio

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Pechino: 10 anni dopo Differenze salariali fra uomini e donne Pignorabilità dello stipendio
Pechino: 10 anni dopo

Differenze salariali fra uomini e donne
     Pignorabilità dello stipendio
Pechino: 10 anni dopo Differenze salariali fra uomini e donne Pignorabilità dello stipendio
SOMMARIO
P R O F E S S I O N E               B A N C A R I O

                     PB
DIRETTORE RESPONSABILE
Bianca Desideri
                                                            n. 3                                       marzo2005
COMITATO DI DIREZIONE                                                                                          EDITORIALE
Salvatore Adinolfi
Mariangela Comotti
                                                                                     8 marzo: un bilancio preoccupante
                                                                                                    di Maria Francesca Furfaro
                                                                                                                                  3
Roberto Ferrari
Giuseppe Frignati                                                                                    La controversa genesi
Maria Francesca Furfaro
Michele Inturri
                                                                                     degli «Istituti di moneta elettronica»
                                                                                                      di Francesco Marescalco
                                                                                                                                  4
Aleardo Pelacchi
                                                                                          Ferie: iniziamo a fare chiarezza
HANNO COLLABORATO
                                                                        a cura della Segreteria di Coordinamento Banca Toscana    5
A QUESTO NUMERO
                                                                              Il diritto del lavoratore alle ferie retribuite
Salvatore Adinolfi
Federico Cantarini
                                                                                                           di Valeria Salvatore   6
Ferri
Donella Gambassi
                                                                                                            FalcriDonna
Fabrizio Gosti
                                                                                                Pechino: dieci anni dopo
                                                                                                            di Bianca Desideri
                                                                                                                                  8
Francesco Marescalco
Paolo Minichini
Valeria Salvatore
                                                                                                        Differenze salariali
Segreteria Coordinamento
                                                                                                       fra uomini e donne
                                                                                                          di Donella Gambassi
                                                                                                                                  10
Banca Toscana

                     UNION NETWORK INTERNATIONAL
                                                                    Tramonta il fermo amministrativo delle automobili
                                                                                                             di Paolo Minichini   11
Questo periodico è associato alla                                                                       Quadri direttivi:
Unione Stampa Periodica Italiana
                                                                                       la riforma del mercato del lavoro
                                                                                                          di Federico Cantarini
                                                                                                                                  13
Autorizzazione del Tribunale di Roma                                                                    LEGGI E LAVORO
n. 17196 del 30-3-1978                                                        Pignorabilità dello stipendio del lavoratore
                                                                                                    a cura di Valeria Salvatore
                                                                                                                                  16
Redazione: Roma, Viale Liegi, 48/b
Tel. 06.8416336-334-328-276                                                               PREVIDENZA & ASSISTENZA
Fax 06.8416343
e-mail: bancario@falcri.it
                                                                          Rivista la totalizzazione dei periodi assicurativi
                                                                                                       a cura di Fabrizio Gosti
                                                                                                                                  17
Progetto grafico e copertina:                                                                       LO SPAZIO DI FERRI
Carlo Grechi                                                                                               Dopo gli auguri        18
Impaginazione e stampa:                                                                                 SCAFFALE & WEB
Edizioni Grafiche Manfredi snc                                                                             di Bianca Desideri     19
Via G. Mazzoni, 39/a 00166 - Roma
Tel. 06.6243159 - Fax 06.6140499                                                        FRANCOBOLLI CHE PASSIONE!
                                                                                                    di Salvatore Adinolfi         19
Finito di stampare nel marzo 2005

Per le fotografie di cui nonostante le ricerche non sia
stato possibile rintracciare gli aventi diritto la FAL-
CRI si dichiara disponibile ad adempiere ai propri
doveri. Gli articoli firmati impegnano solo gli auto-
                                                                   La Falcri formula a tutti gli iscritti, ai dirigenti sindacali,
                                                                                          ai lettori di Professione Bancario
ri e ne rappresentano il pensiero personale. Tutti i
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dotti senza autorizzazione.

                                                                                   i migliori auguri di una Serena Pasqua.
                                                                                                            LA SEGRETERIA NAZIONALE
Pechino: 10 anni dopo Differenze salariali fra uomini e donne Pignorabilità dello stipendio
Editoriale 8 MARZO:
                          UN BILANCIO PREOCCUPANTE

                           L’occasione della giornata della donna, oltre al suo giusto carattere
                           simbolico, deve acquisire sempre più quello di un momento di bilan-
                           cio in cui riflettere su cosa si è fatto, su cosa deve ancora essere fat-
                           to e per analizzare le tendenze e i cambiamenti che si sono nel tem-
                           po registrati. Un approccio, quindi, realistico e razionale che non ali-
                           menti scelte ispirate al protezionismo e alla separazione, ma che nep-
                           pure sottovaluti le persistenti pratiche di discriminazione e l’assenza
                           di opportunità, aggravate dalla debolezza di uno stato sociale che
                           certamente coinvolge il contesto complessivo della società ma con
                           maggiori pericolose derive verso la progressiva precarizzazione del la-
                           voro femminile.
  Francesca Furfaro        Più che le valutazioni teoriche deve valere l’analisi concreta delle si-
                           tuazioni e dei dati relativi al perseverare, se non addirittura al raffor-
zarsi, di svilenti stereotipi culturali nei confronti delle donne e all’analisi quantitativa e quali-
tativa della tipologia di lavoro femminile.
In occasione della recente Conferenza di New York sulle donne, l’Italia è stata accusata, nel
Rapporto dell’ONU, di discriminazione nei confronti delle donne sotto differenti aspetti: svan-
taggi economici, stereotipi culturali, gravi segregazioni professionali e obiettivi mancati in ma-
teria di pari dignità nella vita familiare e professionale. “In Italia esiste un atteggiamento pa-
triarcale con stereotipi radicati sui ruoli e le responsabilità nella famiglia e nella società”, scri-
ve il Comitato per l’eliminazione della discriminazione contro le donne che deve vigilare sul-
l’attuazione della Convenzione del ’79 per le pari opportunità, concludendo, “che tali atteggia-
menti sono la causa della posizione svantaggiata delle donne sul lavoro e nella politica” e in-
viando all’Italia una lunga e dettagliata lista che va dai pregiudizi sociali agli svantaggi sul la-
voro. Il Comitato dell’ONU critica in particolare la televisione e le agenzie pubblicitarie che
non promuovono “un’immagine delle donne alla pari in tutte le sfere della vita”. Pur se l’oc-
cupazione femminile è oggettivamente cresciuta, accanto al dato quantitativo è cresciuto paral-
lelamente un dato qualitativo negativo di segregazione professionale e di preoccupante pre-
carizzazione. Aumentano gli impieghi instabili e il part time, mentre i ruoli di responsabilità
risultano prevalentemente chiusi all’accesso delle donne.
Inoltre, la mancanza di strutture pubbliche per l’infanzia costringe quasi una donna su cinque
a lasciare il lavoro dopo il primo figlio ed ad accettare successivamente, pur di rientrare nel
mondo del lavoro, qualsiasi opportunità di impiego, spesso lontana dalle proprie aspettative
in rapporto al titolo di studio posseduto e alla precedente esperienza professionale.
Anche i numeri confermano questo poco incoraggiante panorama del mondo professionale e
personale delle donne: nel mondo politico la rappresentanza delle donne è dell’11% alla
Camera e del 9% al Senato, percentuali in virtù delle quali l’Italia si colloca agli ultimi posti in
Europa e al 73° posto nel mondo; le lavoratrici italiane percepiscono in media un reddito sti-
mato inferiore tra il 10% e il 30% rispetto a quello dei lavoratori, per lo più dovuto al minor
livello di qualificazione delle posizioni occupate. Anche nel settore bancario, al costante trend
di crescita di presenza quantitativa del personale femminile, non corrisponde un’analoga ten-
denza di incisiva presenza nelle fasce di media ed alta professionalità.
Il quadro complessivo è a rischio di un vistoso peggioramento a fronte del progressivo inde-
bolimento dello stato sociale che inciderà ancor più pesantemente sui soggetti più deboli.
Occorre intervenire in modo incalzante con specifiche strategie governative, politiche e sinda-
cali che puntino a invertire tali regressive tendenze. E’ indispensabile intraprendere un percor-
so innovativo e di approccio complessivo che, al di fuori da logiche di sola facciata e di pro-
paganda politica, si focalizzi sul ruolo della donna a partire dal mondo della scuola, del lavo-
ro, dei mezzi di comunicazione fino ad incidere sull’impianto dello stato sociale attraverso
politiche mirate. Diversamente sarà sempre più difficile sottrarsi ad uno scenario di ulteriore
discriminazione ed esclusione.

                                                                   PROFESSIONE BANCARIO            3
Pechino: 10 anni dopo Differenze salariali fra uomini e donne Pignorabilità dello stipendio
Avvocato Civilista    LA CONTROVERSA GENESI                                Gli istituti di moneta elettronica (i.m.e.)
 esperto in Diritto                                                        Nel mese di settembre dell’anno 2000 si è
    dei Consumi       DEGLI «ISTITUTI DI MONETA                            verificata invece una vera e propria rivolu-
                                                                           zione: la direttiva comunitaria 2000/28/CE
                      ELETTRONICA»                                         del Parlamento europeo e del Consiglio del
                      di Francesco Marescalco                              18 settembre 2000 (in G.U.C.E., serie L, 27
                                                                           ottobre 2000, n. 275, intitolata modifica della
                                                                           direttiva 2000/12/CE relativa all’accesso del-
                                                                           l’attività degli enti creditizi ed al suo eserci-
                                                                           zio”) ha ampliato la nozione di ente crediti-
                                                                           zio attribuendo tale qualificazione anche all’
                                                                           “istituto di moneta elettronica”. Questa diret-
                                                                           tiva, però, non dà una definizione di tale
                                                                           nuova frontiera ed espressamente rinvia ad
 Le nozioni

                      “T
                                       utto è in movimento”, ha            una seconda direttiva, la n. 2000/46.
                                       scritto Antonio Fazio nella         Quest’ultima, disciplinando “l’avvio, l’eserci-
    di “ente                           “Presentazione” al volume           zio e la vigilanza prudenziale degli istituti di
                                       L’innovazione finanziaria a         moneta elettronica”, definisce gli i.m.e. co-
 creditizio”          cura de “Gli amici in memoria di Gabriele            me: “qualsiasi impresa, o altra persona giuri-
 e “banca”            Berionne” (p. VII, Milano, 2003) riferendosi         dica, diversa dagli enti creditizi di cui all’art.
                      alle “strutture organizzative ai singoli inter-      1 punto 1 primo comma lett. a) della diretti-
  fra diritto         mediari, al sistema e al quadro interno e in-        va 2000/12/CE, che emetta mezzi di paga-
comunitario           ternazionale”.                                       mento in forma elettronica”.
                      Questo incipit rende ben chiara la difficol-         La stessa direttiva definisce anche la moneta
    e diritto         tà di inquadrare l’evoluzione dell’attività          elettronica come “un valore monetario rap-
                      bancaria in un ben preciso contesto norma-           presentato da un credito nei confronti dell’e-
  nazionale           tivo. Il diritto cambia, perché condizionato         mittente che sia: i) memorizzato su un di-
                      dalla storia, dall’economia, dalla politica.         spositivo elettronico; ii) emesso dietro rice-
                      Ma il dato positivo, la norma giuridica, è           zione di fondi il cui valore non sia inferiore
                      l’unico elemento di certezza che consente            al valore monetario emesso; iii) accettato co-
                      di mettere un punto fermo nel fluire della           me mezzo di pagamento da imprese diverse
                      storia.                                              dall’emittente” (così l’art. 1 punto 3, lett. b
                      Questa considerazione di fondo, che costi-           della direttiva citata).
                      tuisce un effetto tipico della “globalizzazio-
                      ne” dei mercati, ha una sua particolare in-          Rilievi critici
                      cidenza anche per ciò che riguarda concetti          Il quadro normativo delineato in sede comu-
                      tradizionalmente ritenuti immutabili. Si allu-       nitaria viene però considerato dai commen-
                      de alla nozione di “ente creditizio” in gene-        tatori più autorevoli, alquanto contradditto-
                      rale ed a quello di “banca” in particolare.          rio. Va, infatti, rilevato che l’istituto di mone-
                      Ciò è tanto più vero se si tiene conto del-          ta elettronica (acronimo: i.m.e.) da un lato
                      l’effetto talvolta “dirompente” che deriva           viene qualificato come “ente creditizio”, dal-
                      dal diritto comunitario.                             l’altro però si ritiene che esso è diverso da
                                                                           tutti gli altri, in quanto nega a tali istituti la
                      La disciplina comunitaria                            possibilità di effettuare la concessione di
                      Proprio con riferimento a quest’ultimo ver-          qualsiasi forma di credito (art. 1 punto 5 dir.
                      sante, va rilevato che dal 1977 al 2000, si so-      cit.) e dispone che “la ricezione di fondi…
                      no susseguite nel tempo tre direttive comu-          non costituisce depositi o altri fondi rimbor-
                      nitarie, volte a disciplinare l’attività bancaria,   sabili ai sensi dell’art. 3 della dir.
                      sia dal punto di vista strutturale che dal pun-      2000/12/CE, se i fondi percepiti sono cam-
                      to di vista funzionale: la direttiva 77/780, la      biati immediatamente in moneta elettronica.”
                      89/646 e la 2000/12.                                 (art. 2, par. 3, dir. cit.). La stratificazione nor-
                      L’art. 1 della direttiva 77/780 definiva l’ente      mativa comunitaria sostanzialmente distingue
                      creditizio come “l’impresa la cui attività con-      fra “enti creditizi tradizionali” ed “istituti di
                      siste nel ricevere depositi o altri fondi rim-       moneta elettronica” che costituiscono una
                      borsabili dal pubblico e nel concedere credi-        species del più ampio genus “enti creditizi”.
                      ti per proprio conto”. Tale definizione è ri-
                      masta immutata per più di venti anni, in             Le ragioni dell’intervento
                      quanto il legislatore comunitario, nelle suc-        del legislatore comunitario
                      cessive direttive (del 1989 e del 2000), non         Tutto ciò ha un motivo ben preciso.
                      ha più rimaneggiato il concetto che sembra-          L’origine storica di Internet ne fa una rete
                      va quindi avviarsi sulla via del consolida-          poco adatta alle transazioni commerciali. Vi
                      mento.                                               sono molteplici e concomitanti motivi che

                       4   PROFESSIONE BANCARIO
vanno presi in considerazione: a) la man-                                FERIE:
canza di un efficace controllo dell’accesso e
degli scambi; b) l’impossibilità di effettuare                           INIZIAMO A FARE CHIAREZZA
un controllo sul comportamento delle parti;                              a cura della Segreteria di
c) la necessità di predisporre un collega-
mento fra il funzionamento tecnico di                                    Coordinamento Banca Toscana
Internet ed il quadro legislativo e regola-
mentare nel contesto internazionale. Orbene,
le direttive 2000/28/CE e 2000/46/CE nasco-
no proprio da queste esigenze, cercano di
soddisfarle, ma non riescono a costruire un
quadro normativo che possa definirsi co-
erente.
In altre e più semplici parole, il legislatore
comunitario, da un lato ha evidenziato che                  In attesa    Piano ferie
gli istituti di moneta elettronica sono diversi                          La funzione del “piano ferie” è duplice:
dagli enti creditizi tradizionali, dall’altro non       delle norme      • programmare da parte del lavoratore il pro-
ha invece delineato una disciplina diversa                                  prio periodo di riposo;
per entrambe le figure.
                                                            attuative    • permettere all’Azienda di programma la so-
                                                             del D.L.       stituzione del personale in ferie senza ag-
I problemi d’integrazione                                                   gravi nei ritmi e carichi di lavoro per i colle-
nel diritto nazionale                                   213/2004,           ghi in servizio e senza disfunzioni operative.
Questa ricostruzione, già di per sé disorgani-          promulgato       Va ricordato che le attuali direttive comunita-
ca a livello comunitario, creerà non pochi                               rie impongono a lavoratori e imprese di utiliz-
problemi di integrazione allorquando dovrà          in recepimento       zare almeno due settimane consecutive di fe-
confrontarsi con la nozione di attività banca-                           rie durante l’anno di maturazione.
ria, così come delineata nell’art. 10 del
                                                      delle direttive
T.U.B.                                                       europee     Festività soppresse
Le definizioni di carattere concettuale, quan-                           Non c’è alcun obbligo ad usufruire come gior-
tunque suggestive, devono avere una loro                  in materia     nate di riposo in quanto vengono retribuite
specifica coerenza, altrimenti finiscono col                 di ferie,   obbligatoriamente se non utilizzate nel tempo
creare più problemi di quanti esse intenda-                              previsto (entro l’anno di riferimento con pos-
no risolvere.                                       è utile fare una     sibile proroga al gennaio dell’anno successi-
                                                       panoramica        vo). Su queste, pertanto, si esercita la libera
                                                                         scelta e opzione del lavoratore.
                                                        delle attuali
                                                                         Banca ore
                                                           previsioni    Il concetto stesso di banca-ore, che può esse-
                                                         contrattuali    re usufruita anche con utilizzo “in passivo”,
                                                                         dimostra chiaramente che non si tratta di fe-
                                                                         rie, ma più chiaramente di “recupero” di lavo-
                                                                         ro effettuato oltre i termini orari previsti. In
                                                                         questo caso l’utilizzo di questi permessi è re-
                                                                         golato dall’art. 91 del CCNL del 1999 e, dopo
                                                                         quattro mesi dalla effettuazione delle “presta-
                                                                         zioni aggiuntive”, può essere recuperato, con i
                                                                         dovuti preavvisi, in totale autonomia rispetto
                                                                         alle ferie e piano relativo. Si evince che le so-
                                                                         le “ferie” in senso stretto rientrano nella logica
                                                                         di utilizzo collegata alla organizzazione del la-
                                                                         voro. E’ da respingere, quindi, vigorosamente
                                                                         un’immotivata e illogica richiesta da parte
                                                                         aziendale di collegare l’utilizzo della Banca
                                                                         Ore e le festività soppresse con l’impianto
                                                                         delle ferie, in quanto trattasi di situazioni com-
                                                                         pletamente differenti sotto il profilo contrat-
                                                                         tuale. L’Azienda, inoltre, deve attentamente e
                                                                         tempestivamente programmare la sostituzione
                                                                         del personale in ferie programmate per evita-
                                                                         re aggravi di lavoro ai dipendenti e disservizi
                                                                         con la clientela.

                                                               PROFESSIONE BANCARIO           5
Avvocato Civilista    IL DIRITTO DEL LAVORATORE                           godute entro l’anno di lavoro e non succes-
           esperta in                                                       sivamente (ex art. 2109 secondo comma).
   Diritto del Lavoro   ALLE FERIE RETRIBUITE                               Una volta decorso l’anno di competenza il
                        di Valeria Salvatore                                datore di lavoro non può più imporre al la-
                                                                            voratore il godimento delle ferie arretrate né
                                                                            tanto meno può stabilire il periodo in cui
                                                                            deve goderle.
                                                                            Questo perché la funzione delle ferie è pro-
                                                                            prio quella di garantire il recupero delle
                                                                            energie fisiche e psichiche da parte del lavo-
                                                                            ratore stesso.
                                                                            Il mancato godimento del periodo di ferie
                                                                            annuali, ovvero di parte di esso, può essere
                                                                            ammesso solo per l’insorgere di situazioni
       Il diritto

                        I
                              l lavoratore ha diritto al periodo di ferie   eccezionali non previste né prevedibili, sic-
                              retribuite per ripristinare le proprie        ché un sacrificio del diritto costituzionalmen-
      alle ferie              energie psicofisiche e soddisfare al con-     te protetto del dipendente di effettuare le fe-
                              tempo le più ampie esigenze di caratte-       rie nel corso dell’anno può essere legittimo
      retribuite        re ricreativo, di vita familiare e più in gene-     solo allorché le esigenze di servizio assuma-
  spetta a tutti        rale di vita di relazione.                          no carattere di eccezionalità, e come tali sia-
                        In particolare, questo diritto è riconosciuto       no motivate e comunicate ai lavoratori, i cui
   i lavoratori         dall’art. 36, comma terzo, della Costituzione       periodi feriali siano già stati fissati o debba-
     (compresi          che tutela il periodo di ferie annuali come         no ancora essere fissati.
                        diritto fondamentale ed irrinunciabile dei la-      In questi casi, il lavoratore ovviamente non
     i dirigenti        voratori.                                           perde il diritto alle ferie (che, come si è pre-
                        La contrattazione collettiva stabilisce i criteri   cisato, è irrinunciabile), ma si tramuta nella
   di aziende)          di calcolo dei giorni di ferie da attribuire al     corresponsione di un’indennità sostitutiva
a prescindere           lavoratore e la durata delle ferie stesse (di       delle ferie non godute, vale a dire in un’attri-
                        solito è variabile a seconda del lavoro e del       buzione economica.
    dal tipo di         settore economico, dell’anzianità di servizio       L’indennità dovuta al lavoratore per ferie
      contratto         e della qualifica che ricopre il lavoratore).       non godute, secondo ormai una consolidata
                        Alcuni contratti stabiliscono anche il termi-       giurisprudenza della Suprema Corte, ha na-
      di lavoro         ne entro cui il lavoratore debba fruire delle       tura retributiva.
                        ferie maturate nell’anno di riferimento (an-
     in quanto          che se non occorre aver lavorato per un in-
                                                                            Il mancato godimento delle ferie comporta,
                                                                            infatti, la prestazione di attività lavorativa
          diritto       tero anno per fruire di un periodo di ferie,        contrattualmente non dovuta ed irreversibil-
                        essendo garantito anche a coloro che ab-            mente prestata. Poiché il datore di lavoro
   individuale          biano lavorato per meno di un anno, un              non può restituire l’indebita prestazione rice-
 indisponibile          dodicesimo delle ferie per ogni mese di             vuta egli è obbligato, in base agli art. 1463 e
                        servizio prestato).                                 2037 c.c., al pagamento di una somma, corri-
                        A questo punto è il caso di domandarsi chi          spondente alla retribuzione, che costituisce
                        decide le ferie? Spetta al datore di lavoro o       l’indennità sostitutiva.
                        al lavoratore?                                      Tale retribuzione viene calcolata con gli stes-
                        L’art. 2109 del c.c. attribuisce al datore di la-   si criteri previsti per la retribuzione delle fe-
                        voro il potere di stabilire unilateralmente il      rie godute.
                        periodo di fruizione delle ferie dei propri di-     E’ bene però chiarire, a questo proposito,
                        pendenti.                                           che la monetizzazione delle ferie non godute
                        Si tratta di un potere di natura discrezionale      rappresenta un’ipotesi residuale rispetto al di-
                        che però non è del tutto arbitrario e privo di      ritto del lavoratore alla fruizione delle stesse.
                        vincoli.                                            Il lavoratore che non ha goduto delle ferie,
                        L’imprenditore, infatti, deve organizzare il        inoltre, ha diritto, oltre che all’indennità so-
                        periodo di ferie tenendo conto delle «esi-          stitutiva, anche al risarcimento del danno in
                        genze dell’impresa e degli interessi del pre-       termini di perdita di “cura” personale (ener-
                        statore di lavoro».                                 gie psicofisiche e tempo libero) familiare e
                        Il potere discrezionale del datore di lavoro è,     sociale. Per realizzare questo diritto egli de-
                        inoltre, limitato da norme previste dalla con-      ve tuttavia dare la prova del danno. Da tale
                        trattazione collettiva nonché da norme inde-        risarcimento il datore di lavoro può essere
                        rogabili, come quella per cui l’imprenditore        esonerato ove provi che il suo inadempi-
                        deve preventivamente comunicare al presta-          mento sia stato determinato da impossibilità
                        tore di lavoro il periodo stabilito per il godi-    della prestazione derivante da causa a lui
                        mento delle ferie (ex art. 2109 terzo comma)        non imputabile.
                        e quello secondo cui le ferie devono essere

                         6   PROFESSIONE BANCARIO
NUCLEO OPERATIVO

Bianca DESIDERI - Coordinatrice - B. Napoli - cell. 3478139937 - e-mail: biancadesi@interfree.it
Donella GAMBASSI - B. Toscana - tel. 05543915970 - e-mail: falcribt@tiscali.it
Chiara GOBETTI - Cassa Risp. Firenze - cell. 3351095333 - e-mail: chiara.gobetti@libero.it
Benedetta SALIMBENE - B. di Sicilia - cell. 3478151497 - e-mail: falcri.messina@tin.it
Paola STAGNINI - Carispaq - tel. 3494240139 - e-mail: falcricarispaq@yahoo.it
Laura TOMASELLI - B. di Roma - tel. 335287824 - e-mail: falcribancaroma@yahoo.it

REFERENTI AZIENDALI

                                 ASSOCIAZIONE     NOMINATIVO

                              BANCA CARIME        AMORE AIDA 3396121484
                                                  PETRUZZELLI VITA 3475258171
                 BANCA DELLE MARCHE               MONTEMARI MORENA 3471952502
           BANCA POPOLARE DI ANCONA               RANIERI LUCIA 3494281271
                  BANCA POP. SPOLETO              COSTANZI MARIA TERESA 0743215367
                      BANCA TOSCANA               MASTROPIETRO FEDERICA 3384687848
                      BANCO DI DESIO              CALIERI ADRIANA 029900191
                  BANCO DI SARDEGNA               MURA PINA 3398226155
                                                  LUCIA DE MARTINI 3477777272
                           BPN/VERONA             LOMBARDINI MARIOLINA 3474647679
                                     BPU          GUASTALLA CLAUDIA 3386109902
                             CARIGE SPA           CECCHI ROBERTO 3486975088
                              CARIPRATO           CAMPESE CINZIA 3357337561
                                   CARIRI         DI GIULIO DOMENICA 0669209028
                                 CARISAP          PAGNINI CLELIA 0736292211- 3487018661
                               CARISPAQ           CALABRESE PATRIZIA 3487427670
            CASSA DI RISPARMIO VENEZIA            FORNAIO GIOIA 0415700689
                                CEDACRI           TESTI BARBARA 05218071
                                C.R. ASTI         ROCCA FULVIA 0141667002 - 3381608030
                          C.R. BOLOGNA            SITTA PATRIZIA 3409193922
                               C.R. CARPI         GHINI ANNJ 059648332
                              C.R. CHIETI         DE PANFILIS ROSANNA 3357368131
                          C.R. FABRIANO           NUCCI VALERIA 0732708743
                             C.R. FERMO           PASQUALI SABRINA 0734658144
                                                  MARZIALI CESARINA 0734628800
                            C.R. FOLIGNO          BELLUCCINI MARIA 0742337365
                            C.R. LIVORNO          DEL VIVO ROSSELLA 3291225381
                         C.R. MIRANDOLA           GALIOTTO RITA 053528530
                            C.R. ORVIETO          TADDEI ALIDA 0763302803
                 C.R. PARMA E PIACENZA            SACCHETTA ISABELLA 068418060
                              C.R. PISTOIA        PASTACALDI ANGELA 3341630488
                       C.R. SAN MINIATO           ROGANI LUCIA 3333375999
                            C.R. SPOLETO          D’AGOSTINI GIULIANA
                      C.R. TERNI E NARNI          URBANI LIANA 3339660011
                              C.R. TRIESTE        SUSSA ADRIANA 3386252650
           CRT-UNICREDITO NORD-OVEST              BENEDET FLORIANA 3383900856
                                   ESA.TRI        TASSONE STELLA 3295463115
                                       ETR        MAIDA CATERINA 3384559455
                         GET – CALABRIA           MAIDA CATERINA 0968442953
                   MONTE PASCHI SIENA             BACCHINI SIMONA 3393205061
                           SANPAOLO IMI           D’ANTONA NIVES 0115552324
          SANPAOLO IMI POLO NORD-EST              GOTTARDO MADDALENA 3333039413
                                  SALCART         SUSSA ADRIANA 0406773370
                                   TERCAS         DI SANTE CARLA 0859353830
                                   UNIPOL         BALDASSARRI ELVIRA 3397684181

                                       PROFESSIONE BANCARIO            7
PECHINO:
                        DIECI ANNI DOPO
                        di Bianca Desideri

“L’empowerment

                        C
                                   on questa dichiarazione nel 1995 si     frontiera meridionale dell’Europa. La situa-
                                   chiudeva a Pechino la IV                zione italiana vede le donne occupate rap-
       delle donne                 Conferenza Mondiale sulle Donne.        presentare il 42,7% della popolazione attiva,
                                   Sono da poco trascorsi dieci anni       contro la media europea del 55,%, dagli
  e la loro piena       da allora e New York è stata sede della 49°        obiettivi di Lisbona (60% della popolazione
  partecipazione        Commissione delle Nazioni Unite sullo Stato        attiva entro il 2010) ci separa un 17% un gap
                        delle Donne (CSW) per valutare i risultati         da colmare che sembra impossibile conside-
         sulla base     della Piattaforma di Azione di Pechino.            rato che il 30% delle italiane non torna al la-
dell’eguaglianza        Fare il punto della situazione nel decennale       voro dopo la maternità.
                        della Conferenza di Pechino, che sanciva i         Fondamentale quindi la riaffermazione dei
   in tutte le sfere    cardini fondamentali dell’attività delle donne     principi che hanno guidato Pechino 1995,
                        non è stato e non è semplice, perché le pro-       Pechino+5 e quelli che sono stati analizzati
     della società,     blematiche che riguardano il mondo femmi-          ed approfonditi a New York per evidenziare
          inclusi la    nile sono numerose e hanno molte sfumatu-          le azioni necessarie perché sia reale l’egua-
                        re. Si può sicuramente affermare che molto         glianza di genere che necessita oltre che del-
  partecipazione        cammino è stato percorso ma che la strada          la trasformazione delle leggi, della riforma
      nei processi      da compiere è ancora lunga ed irta di diffi-       delle istituzioni soprattutto dell’evoluzione
                        coltà. Ogni giorno nel mondo i diritti delle       nei rapporti e nelle relazioni tra gli individui,
        decisionali     donne vengono violati nella famiglia, nei          sostanziandosi in un fondamentale cambia-
                        luoghi di lavoro, nella società, non solo nei      mento tra le relazioni tra uomini e donne.
        e l’accesso     Paesi meno sviluppati ed industrializzati ma       Difesa dei diritti umani e delle libertà fonda-
  al potere, sono       anche in quelle realtà che si definiscono          mentali, implementazione delle prospettive
                        “evolute” ed emancipate. La situazione è dif-      di gender mainstreaming, piena e paritaria
     fondamentali       ficile ma almeno i Paesi “ricchi” hanno già        partecipazione delle donne ai processi deci-
               per il   vinto le tante battaglie che i Paesi in via di     sionali sono punti irrinunciabili per lo svi-
                        sviluppo combattono tutti i giorni e che ve-       luppo di programmi specifici in ogni Paese e
 raggiungimento         dono le donne “soggetti deboli” rispetto ai        per spingere per la piena uguaglianza delle
                                                                           donne nei processi locali, nazionali, regiona-
 di eguaglianza,        diritti fondamentali dell’essere umano: diritto
                        alla vita, alla salute, a una maternità consa-     li e globali.
           sviluppo     pevole e protetta, all’inviolabilità del proprio   Pechino 1995 aveva affidato ai sindacati un
                        corpo, alla libertà personale, alla libertà d’e-   ruolo importante, quello di garanzia come ri-
            e pace”     spressione, alla piena uguaglianza di civile e     cordato nella risoluzione: “i sindacati deten-
                        politica.                                          gono la responsabilità fondamentale di ga-
                        Nel mondo ancora oggi centinaia di migliaia        rantire la parità di genere nelle proprie strut-
                        di donne, spesso minori, vengono comprate          ture, specialmente negli organismi decisiona-
                        e vendute come schiave nell’import-export          li e di contrattazione, e nel farlo hanno un
                        della prostituzione; mezzo milione di donne        interesse palese”.
                        al mondo muore di parto; il 60% (percentua-        A noi quindi partecipare e dare il nostro
                        le in crescita) degli ammalati di Aids in          contributo attivo e continuo a questo pro-
                        Africa è composto da donne. Nel Nord del           cesso di garanzia ed evoluzione.
                        mondo e in Italia i temi in discussione sono
                        principalmente la presenza femminile nei
                        luoghi decisionali della politica e dell’econo-
                        mia, le pari opportunità nell’occupazione, le
                        politiche di conciliazione fra famiglia e lavo-
                        ro. Il nostro Paese costituisce però, purtrop-
                        po, per le basse percentuali di occupazione
                        e rappresentanza femminile, ancora una

                         8   PROFESSIONE BANCARIO
PROFESSIONE BANCARIO   9
FALCRIDONNA                                          Dirigente Sindacale   DIFFERENZE SALARIALI
                                                  Falcri/Banca Toscana
SI INCONTRA A ROMA                                                         FRA UOMINI E DONNE
                                                                           di Donella Gambassi

N                                                 La conferenza

                                                                           D
            ella sede della Federazione a                                                iverse ricerche presentate nel cor-
            Roma si è tenuto il 7 marzo                                                  so della conferenza europea di
            scorso l’incontro organizzativo              europea                         Uni Finance dimostrano, dati alla
            tra le dirigenti sindacali Falcri e                                          mano, che l’ineguaglianza sala-
le rappresentanti dell’Associazione Eva –            delle donne           riale è un fatto, che in Europa le donne an-
Donne in Europa con la quale la Falcri ha         di Uni Finance           cora guadagnano in media il 30% in meno
stipulato una convenzione per l’offerta di                                 degli uomini, che questo divario aumenta
servizi alle iscritte delle Associazioni Falcri        tenutasi a          quando si tratta di lavoratrici a part-time.
che hanno aderito all’iniziativa.                       Bruxelles          Sono stati individuati tre fattori principali che
Nel corso dell’incontro dopo il saluto del                                 producono discriminazione salariale:
Segretario Generale Maria Francesca                      l’8 e il 9        • segregazione occupazionale fra uomini e
Furfaro e la presentazione del programma                                      donne;
operativo della Sezione FalcriDonna e del
                                                        dicembre           • discriminazione nel salario;
Nucleo Operativo fatta dalla Coordinatrice          scorso aveva           • differente impatto sui due generi delle re-
Bianca Desideri, è stata illustrata alle colle-                               sponsabilità familiari e di cura.
ghe presenti la convenzione e le attività                 un titolo        All’interno del fattore “discriminazione sala-
dell’Associazione Eva-Donne in Europa dal              eclatante:          riale” è stato individuato, come uno degli
Segretario Generale Marinella Bonini.                                      elementi principali, la valutazione del lavoro.
Di particolare interesse gli interventi su             “Colmare            Un’esperienza molto interessante è stata fatta
“Lavoro, famiglia, casa, figli… il peso di                                 da uno dei principali sindacati tedeschi nel
una scelta” tenuto dalla psicologa-psicote-
                                                        il fossato         settore dei servizi Ver.di.de. (servizi pubblici,
rapeuta Marilena De Sole, sugli “effetti del-             adesso”          trasporti e comunicazioni) che ha iniziato fin
la Legge Biagi nel settore del credito” a cu-                              dal 1997 un’analisi scientifica approfondita
ra dell’Avv. Anna Conti, sulla presenza an-                                del potenziale discriminatorio esistente nei
cora molto limitata delle donne nell’Europa                                sistemi valutativi all’interno dei contratti col-
allargata a cura dell’Avv. Francesca Dionisi                               lettivi, attivando poco dopo (nell’estate del
e sul discorso di genere e le sue implica-                                 ’98) una campagna per l’apprezzamento del
zioni nella vita, nel lavoro e nella società                               lavoro femminile, con il progetto “valutazio-
tenuto dall’Avv. Tatiana Biagioni                                          ne del lavoro non discriminante nel settore
Consigliera di Parità di Milano.                                           dei servizi”.
                                                                           Dalle analisi effettuate in questo settore risul-
                                                                           ta che molti sistemi di valutazione contrattati
                                                                           all’interno dei CCNL (nei paesi di lingua te-
                                                                           desca) violano i principi della legge europea
                                                                           in materia che sono:
                                                                           • stessi criteri di valutazione per tutti gli im-
                                                                              piegati;
                                                                           • i criteri su cui si basano i differenziali sala-
                                                                              riali devono essere trasparenti e compren-
                                                                              sibili per i lavoratori/lavoratrici;
                                                                           • i criteri applicati nella valutazione devono
                                                                              tenere conto del tipo e della natura della
                                                                              prestazione.
                                                                           Allo scopo di individuare un metodo di va-
                                                                           lutazione che tenga conto dei principi so-
                                                                           praesposti è stato individuato un sistema
                                                                           messo a punto da due ricercatori svizzeri de-
                                                                           nominato ABAKABA (la sigla in lingua tede-

                          10   PROFESSIONE BANCARIO
sca significa valutazione analitica delle attivi-      TRAMONTA

                                                                               È
                                                                                          questo, in sintesi, l’effetto del conte-
tà e riporta le iniziali dei due ricercatori Katz                                         nuto dell’ordinanza del Consiglio di
e Baitsch).                                               IL FERMO                        Stato del 13 luglio 2004, n. 3259, con
Il sistema utilizzato per i test, leggermente
modificato rispetto all’originale messo a pun-
                                                     AMMINISTRA-                          cui è stato respinto l’appello propo-
                                                                               sto dall’Agenzia delle Entrate avverso l’ordi-
to, è un sistema uniforme che permette la               TIVO DELLE             nanza di sospensione del TAR del Lazio,
valutazione della prestazione sia dei cosid-
detti colletti bianchi che delle tute blu.            AUTOMOBILI               Sezione II n. 3402 del 23 giugno 2004, con-
                                                                               cernente, appunto, il fermo amministrativo di
In contrasto con altri sistemi contrattualizza-           di Paolo             beni mobili.
ti, è un sistema analitico che si differenzia
sistematicamente secondo criteri di valuta-              Minichini             Va ricordato a tal proposito che il fermo am-
                                                                               ministrativo dei beni mobili registrati è l’istitu-
zione individuali.                                                             to giuridico applicato dal concessionario del
I criteri applicati tengono conto degli aspetti                                Servizio riscossione tributi ogni qual volta si
caratteristici dei lavori nel settore dei servizi.                             verifichi, entro il termine di 60 giorni, il man-
ABAKABA è un sistema metodologicamente                   Avvocato Civilista
                                                                               cato versamento dell’importo indicato nella
testato e praticamente affidabile in grado di             esperto in Diritto
                                                                               cartella di pagamento relativa a imposte, tri-
produrre valutazioni egualitarie sotto il profi-            Amministrativo
                                                                               buti locali e contributi.
lo di genere.                                                                  I beni mobili che possono essere sottoposti a
Nel sistema si individuano criteri che pesano                                  fermo amministrativo sono tutti quelli iscritti
diversamente nelle seguenti aree esaminate:                                    nei pubblici registri e quindi, a titolo esempli-
• 50% area intellettuale                                                       ficativo, gli autoveicoli, i motocicli e gli auto-
• 20% area psicosociale                              I concessionari           scafi.
• 10% area fisica
• 20% responsabilità.                                    del Servizio          La procedura di applicazione del fermo am-
                                                                               ministrativo è molto semplice.
Il sistema è stato applicato in via sperimen-
tale nella città di Hannover a quattro coppie
                                                       di riscossione          Per il concessionario è sufficiente accertare,
                                                                               mediante ispezione nei pubblici registri, quali
di lavoratori di settori diversi, ognuna delle              tributi da         sono i beni mobili intestati al debitore, per
coppie esaminate rappresentava lavori a pre-
dominanza femminile e l’altra a predominan-               alcuni mesi          poter poi ordinare all’ente detentore dell’ar-
                                                                               chivio dei beni in questione di procedere all’i-
za maschile.                                         hanno sospeso             scrizione del fermo amministrativo.
I risultati delle valutazioni (in accordo con le
leggi europee) dimostrano come la conside-              le procedure           A titolo esemplificativo, per i veicoli, l’ente a
                                                                               cui deve essere rivolto l’ordine è il PRA; effet-
razione degli aspetti psicosociali o emozio-             di adozione           tuata la registrazione del provvedimento di
nali, che sono caratteristici dei lavori nel                                   fermo, il contribuente riceverà, entro cinque
campo dei servizi, sono quelli fondamentali                  dei fermi         giorni dalla sua esecutività, la relativa notifica
e che sulla base delle leggi europee un si-
stema di valutazione non discriminante deve
                                                      amministrativi           e da quel momento, pur restando in possesso
                                                                               del mezzo, non potrà utilizzarlo.
essere non solo uniforme e analitico, ma de-         dei beni mobili           In ogni caso, il fermo amministrativo si estrin-
ve tenere conto dell’ambiente di lavoro, del-
la responsabilità insieme agli aspetti intellet-             iscritti in       seca nell’emanazione di un atto unilaterale
                                                                               che, concretizzandosi nella privazione del go-
tuali e psicosociali.                                         pubblici         dimento del bene sottoposto a fermo ammini-
Non è questa la sede per una verifica della                                    strativo, incide sulla sfera giuridico-patrimo-
funzionalità o adattabilità del sistema nel no-             registri e,        niale del contribuente.
stro settore, ma è certo che il tema merita
un approfondimento, anche alla luce del rin-
                                                       conseguente-            A tal riguardo si osserva che il concessionario
                                                                               del Servizio di riscossione dei tributi, secondo
novo in corso del nostro CCNL.                         mente, l’invio          l’art. 86, del D.P.R. n. 602 del 1973, può sce-
È evidente come anche nel mondo del cre-
dito i sistemi di valutazione, peraltro, spesso            dei relativi        gliere non soltanto se adottare una tale misu-
                                                                               ra, ma può anche decidere sulla graduazione.
non graditi dai valutati, abbiano in sé ele-                 preavvisi         In relazione all’entità del credito da recupera-
menti discriminatori, magari non evidenti o                                    re, infatti, spetta a questo soggetto la discre-
diretti, ma che comportano ricadute impor-                                     zionale valuta-
tanti sul piano salariale, e che in base alle                                  zione su
direttive europee vadano al più presto modi-
ficati.

                                                                  PROFESSIONE BANCARIO              11
quali beni mobili registrati del debitore poter
disporre il fermo.
Ciò posto, la giurisdizione tributaria è concor-
                                                        CORSO DI FORMAZIONE
de nel ritenere che in virtù della natura discre-       SULLA LEGGE BIAGI
zionale del fermo amministrativo, questo deve
essere motivato in modo congruo e specifico.
In particolare, il concessionario della riscossio-
ne deve evidenziare le esigenze che giustifica-
no l’adozione della misura cautelare in rap-
porto all’entità del debito tributario e alle cir-
costanze concrete che possono porre in peri-
colo la garanzia del suo credito.
Tale esplicita richiesta dei giudici amministrati-
vi costituisce un costante freno al modo di
operare dei concessionari della riscossione,            Le nuove forme di flessibilità introdotte dal D. Lgs n° 276 del
che troppo spesso ricorrono all’utilizzo del            10/09/2003, recante disposizioni di attuazione della L. 30 del
fermo cautelare dei beni e soprattutto dei vei-         14/02/2003 (c.d. Legge Biagi) di riforma del mercato del lavoro e
coli, anche per la riscossione di crediti di mo-        dell’occupazione, richiedono un’attenta e approfondita analisi
desta entità, non rispettando quella proporzio-         delle materie oggetto di obbligo e/o di facoltà di rinvio alla con-
ne che sempre dovrebbe sussistere fra l’im-             trattazione collettiva, anche aziendale.
porto da riscuotere e la limitazione della di-          La Federazione ha programmato una serie di momenti formativi te-
sponibilità del bene in danno del debitore.             nuti da Fabrizio Gosti sulla specifica materia strutturati per territo-
A questo punto, fondamentali risultano gli ef-          rio. Dopo gli incontri tenutisi a Milano e Roma il 23 e 24 febbraio,
fetti dell’ordinanza del Consiglio di Stato del         e a Venezia il 9 marzo, che hanno visto alto il livello di partecipa-
13 luglio 2004.                                         zione, gli incontri proseguiranno con il seguente calendario:
L’Agenzia delle Entrate in data 22 luglio 2004
ha comunicato l’adozione della risoluzione
n.92/E, con la quale, nel richiamare il conte-          Città                   Data             Sede
nuto dell’ordinanza del Consiglio di Stato del
13 luglio 2004, ha fornito le prime indicazioni
                                                        Firenze                 10/03/2005       Via Martelli, 8
in ordine ai riflessi che tale pronuncia deter-
                                                        Bari                    15/03/2005       Comunicazione successiva
mina sulla operatività dei concessionari locali.
Nel dettaglio, per il momento i concessionari           Oristano                23/03/2005       Comunicazione successiva
debbono astenersi dal disporre i fermi ammi-            Palermo                 07/04/2005       Via Principe di Belmonte, 94
nistrativi, almeno per ciò che concerne i ruoli         Porto S. Giorgio (AP)   28/04/2005       David Palace Hotel
dell’Agenzia delle Entrate, sottolineando, pe-                                                   Lg.mare Gramsci
raltro, che tale regola di condotta, sotto un
profilo prudenziale, risulta applicabile anche          Il corso è articolato in una giornata
ai ruoli emessi da altri enti creditori, salva di-
                                                        (ore 9,30/13,30 –14,30/18,00) e, dopo la presentazione genera-
versa determinazione dagli enti stessi, nell’am-
bito della loro autonomia.                              le della Legge, prevede la trattazione dei seguenti argomenti:
Venendo conseguentemente meno questo va-
lido strumento di riscossione, la direzione cen-        • Agenzie per il lavoro e borsa nazionale del lavoro
trale dell’Agenzia delle Entrate ha ritenuto            • Somministrazione di lavoro, appalto e distacco
chiarire che resta ferma l’esigenza che le              • Gruppi d’impresa e trasferimento d’azienda
aziende concessionarie del Servizio riscossione         • Lavoro ripartito ed intermittente
tributi adottino, in alternativa, gli ulteriori isti-
                                                        • Part-time
tuti di riscossione coattiva atti ad assicurare il
recupero dei crediti iscritti a ruolo.                  • Contratto a contenuto formativo (contratto di inserimento e ap-
I concessionari, all’uopo, non hanno perso                prendistato)
tempo ed hanno subito iniziato, come misure             • Certificazione
alternative di riscossione dei crediti tributari, le    • Orario di lavoro
iscrizioni ipotecarie, secondo quanto disposto
dall’art.77 del D.P.R. 29/09/1973 n.602, come
modificato dall’art.16 del D.lgs. 26/02/1999
n.46 e dall’art. 1 del D.lgs. 27/04/2001 n.193,
sui beni immobili di proprietà dei contribuen-
ti.

                            12   PROFESSIONE BANCARIO
Dirigente Sindacale    Federico Cantarini                                contratto di inserimento (anche se questa
         Falcri Cariplo                                                     potrà essere stabilita dai contratti collettivi
                          LA RIFORMA                                        nazionali, territoriali o aziendali).
                                                                            Il datore di lavoro, per poter assumere con
                          DEL MERCATO DEL LAVORO                            questo contratto, deve aver mantenuto in
                                                                            servizio almeno il 60% dei lavoratori il cui
                                                                            contratto di inserimento sia scaduto nei 18
                                                                            mesi precedenti.

                                                                            Settori
                                                                            Il contratto può essere stipulato per tutte le
                                                                            attività e per tutti i settori, esclusa la pubbli-
                                                                            ca amministrazione.
                                                                            Una novità della legge Biagi sta nell’aver in-
                          Professione Bancario prosegue l’analisi delle     cluso tra i soggetti che possono assumere
                          nuove tipologie di contratto introdotte dalla     con contratto d’inserimento anche i gruppi
                          legge 276/03.                                     d’impresa, riconoscendo loro il ruolo giuridi-
                                                                            co di datore di lavoro.
                          CONTRATTO DI INSERIMENTO
                          Il contratto di inserimento mira a inserire (o    Durata
                          reinserire) nel mercato del lavoro alcune ca-     Il contratto di inserimento va da 9 a 18 mesi,
                          tegorie di persone, attraverso un progetto in-    (fino a 36 mesi per gli assunti con grave
                          dividuale di adattamento delle competenze         handicap fisico, mentale o psichico). Non
                          professionali del singolo a un determinato        vanno conteggiati ai fini della durata i perio-
                          contesto lavorativo. Momento centrale del         di relativi al servizio civile o militare e l’as-
                          contratto è la redazione del piano di inseri-     senza per maternità. Non può essere rinno-
                          mento lavorativo, che deve garantire l’acqui-     vato tra le stesse parti (ma si può stipulare
                          sizione di competenze professionali attraver-     un nuovo contratto di inserimento con un
                          so la formazione on the job.                      diverso datore di lavoro) e le eventuali pro-
                          Il contratto di inserimento sostituisce il con-   roghe devono comunque aversi nei limiti
                          tratto di formazione e lavoro (CFL) nel setto-    stabiliti (18 o 36 mesi).
                          re privato.
                                                                            Caratteristiche
                          Applicazione                                      Il contratto di inserimento deve avere forma
 Come cambia              Lavoratori                                        scritta e contenere l’indicazione precisa del
   con la legge           • persone di età compresa tra 18 e 29 anni        progetto individuale di inserimento. La man-
                          • disoccupati di lunga durata tra 29 e 32         canza di forma scritta comporta la nullità del
             Biagi          anni;                                           contratto e la trasformazione in un rapporto
                          • lavoratori con più di 50 anni privi del po-     di lavoro a tempo indeterminato.
      il mercato            sto di lavoro;                                  La definizione del progetto individuale di in-
    del lavoro?           • lavoratori che intendono riprendere un’at-      serimento deve avvenire con il consenso del
                            tività e che non hanno lavorato per alme-       lavoratore e nel rispetto di quanto stabilito
        In questo           no due anni;                                    dai contratti collettivi nazionali, territoriali o
          numero          • donne di qualsiasi età che risiedono in         aziendali, oppure all’interno di enti bilaterali.
                            aree geografiche in cui il tasso di occupa-
       prosegue             zione femminile sia inferiore almeno del        Trattamento economico e normativo
                                                                            Al contratto di inserimento si applicano per
          l’analisi         20% di quello maschile (oppure quello di
                            disoccupazione superiore del 10%);              quanto compatibili le previsioni relative ai
con il contratto          • persone riconosciute affette da un grave        contratti di lavoro subordinato a tempo deter-
                            handicap fisico, mentale o psichico.            minato. L’inquadramento del lavoratore as-
 di inserimento                                                             sunto non può essere inferiore per più di
e con il lavoro           Datori di lavoro                                  due livelli rispetto a quello previsto dal con-
                          • enti pubblici economici, imprese e loro         tratto nazionale per i lavoratori che svolgono
      a progetto            consorzi;                                       la stessa mansione o funzione.
       il viaggio         • gruppi di imprese;                              Al datore di lavoro spettano inoltre degli
                          • associazioni professionali, socio-culturali e   sgravi economici e contributivi per l’assun-
 di Professione             sportive;                                       zione di lavoratori con contratto di inseri-
                          • fondazioni;                                     mento.
  Bancario nel            • enti di ricerca pubblici e privati;
nuovo “mondo              • organizzazioni e associazioni di categoria.     Attuazione
                          Non è prevista una percentuale massima di         Le modalità di definizione del piano di inse-
     del lavoro”          lavoratori che possono essere assunti con         rimento, in particolare per quanto riguarda

                                                                 PROFESSIONE BANCARIO           13
la realizzazione del progetto, devono essere           amministrazione;
stabilite dai contratti collettivi nazionali e       • rapporti e attività di collaborazione coordi-
territoriali e dai contratti aziendali.                nata e continuativa comunque resi e utiliz-
Sempre attraverso la contrattazione collettiva         zati a fini istituzionali in favore di associa-
dovranno essere definiti orientamenti, linee           zioni e società sportive dilettantistiche affi-
guida e codici di comportamento che garan-             liate alle federazioni sportive nazionali e
tiscano l’effettivo adeguamento delle compe-           agli enti di promozione sportiva ricono-
tenze professionali al contesto lavorativo.            sciuti dal CONI (Comitato Olimpico
In attesa che la contrattazione collettiva             Nazionale Italiano).
provveda a disciplinare la materia, è stato si-
glato, in data 11 febbraio 2004, un accordo          Caratteristiche
interconfederale che definisce alcuni ele-           Il contratto di lavoro a progetto deve essere
menti del contratto di inserimento necessari         redatto in forma scritta e deve indicare, a fi-
per consentirne una prima applicazione. Tra          ni della prova, i seguenti elementi:
i vari aspetti è stato indicato il contenuto del     • durata della prestazione di lavoro: può es-
contratto ed è stata prevista una formazione            sere determinata (indicata specificamente)
teorica minima di 16 ore.                               o determinabile in quanto il rapporto dura
                                                        finché non sia stato realizzato il progetto,
LAVORO A PROGETTO                                       il programma o la fase di lavoro;
Il contratto di lavoro a progetto è un con-          • individuazione e descrizione del contenuto
tratto di collaborazione coordinata e conti-            caratterizzante del progetto o programma
nuativa caratterizzato dal fatto di:                    di lavoro, o fase di esso;
• essere riconducibile a uno o più progetti          • corrispettivo e criteri per la sua determina-
   specifici o programmi di lavoro o fasi di            zione, tempi e modalità di pagamento, di-
   esso;                                                sciplina dei rimborsi spese;
• essere gestito autonomamente dal collabo-          • forme di coordinamento tra lavoratore a
   ratore in funzione del risultato, nel rispetto       progetto e committente sull’esecuzione
   del coordinamento con l’organizzazione               (anche temporale) della prestazione lavo-
   del committente e indipendentemente dal              rativa;
   tempo impiegato per l’esecuzione dell’atti-       • eventuali misure per la tutela della salute
   vità lavorativa.                                     e sicurezza del collaboratore a progetto
La disciplina prevista in materia di lavoro a           (oltre a quelle previste in applicazione del-
progetto è finalizzata a prevenire l’utilizzo           le norme relative all’igiene e sicurezza del
improprio delle collaborazioni coordinate e             lavoratore sul luogo di lavoro).
continuative e a tutelare maggiormente il la-        Il contratto termina quando il progetto, il
voratore.                                            programma o la fase vengono realizzati. Il
                                                     recesso anticipato può avvenire per giusta
Applicazione                                         causa o in base alle modalità previste dalle
Il contratto di lavoro a progetto può essere         parti nel contratto individuale.
stipulato da tutti i lavoratori e per tutti i set-
tori e le attività, con le seguenti esclusioni:      Trattamento economico e normativo
• agenti e rappresentanti di commercio;              Il compenso deve essere proporzionato alla
• coloro che esercitano professioni intellettuali    quantità e qualità del lavoro eseguito e deve
   per le quali è necessaria l’iscrizione a speci-   tenere conto dei compensi normalmente
   fici albi professionali (già esistenti al mo-     corrisposti per analoghe prestazioni di lavo-
   mento dell’entrata in vigore del decreto);        ro autonomo nel luogo di esecuzione del
• componenti degli organi di amministrazio-          contratto.
   ne e controllo delle società;                     Il D.Lgs 276/2003 prevede una maggior tute-
• partecipanti a collegi e commissioni (inclu-       la, rispetto alle collaborazioni coordinate e
   si gli organismi di natura tecnica);              continuative, del lavoratore in caso di malat-
• pensionati al raggiungimento del 65° anno          tia, infortunio e gravidanza:
   di età;                                           la malattia e l’infortunio del lavoratore com-
• atleti che svolgono prestazioni sportive in        portano solo la sospensione del rapporto
   regime di autonomia, anche in forma di            che però non è prorogato e cessa alla sca-
   collaborazione coordinata e continuativa;         denza indicata nel contratto o alla fine del
• collaborazioni coordinate e continuative di        progetto, programma o fase di lavoro.
   tipo occasionale “minima”, ovvero di dura-        Il committente può comunque recedere se la
   ta non superiore a 30 giorni con un unico         sospensione si protrae per un periodo supe-
   committente, e per un compenso annuo              riore a un sesto della durata stabilita nel
   non superiore a 5.000 euro con lo stesso          contratto (quando determinata) ovvero supe-
   committente;                                      riore a 30 giorni per i contratti di durata de-
• rapporti di collaborazione con la pubblica         terminabile.

14   PROFESSIONE BANCARIO
La gravidanza comporta la sospensione del          to o a una fase di esso, mantengono efficacia
rapporto e la proroga dello stesso per 180         fino alla loro scadenza e in ogni caso non ol-
giorni.                                            tre un anno dall’entrata in vigore del D.Lgs
Sono stati inoltre previsti a favore del lavora-   276/2003, senza possibilità di rinnovo o pro-
tore:                                              roga. Decorso il termine del 24 ottobre 2004
• facoltà di svolgere la propria attività per      le collaborazioni non ricondotte a un progetto
  più committenti (salvo diversa previsione        cessano automaticamente.
  del contratto individuale);                      Possono essere stipulati accordi aziendali che
• diritto a essere riconosciuto autore dell’in-    stabiliscano che le collaborazioni non ricondu-
  venzione fatta nello svolgimento del lavo-       cibili a un progetto siano trasformate in una
  ro a progetto.                                   forma di lavoro subordinato che può essere
                                                   individuata sia fra quelle previste dal decreto
Attuazione                                         276/2003 (lavoro intermittente, ripartito, dis-
La disciplina relativa al lavoro a progetto si     tacco, somministrazione, appalto), sia fra
applica alle collaborazioni coordinate e conti-    quelle già disciplinate (contratto a termine o a
nuative stipulate dopo l’entrata in vigore della   tempo parziale). Questi accordi possono an-
norma (24 ottobre 2003). Le collaborazioni co-     che prevedere un termine di efficacia più am-
ordinate e continuative stipulate prima del 24     pio di quello del 24 ottobre 2004, ma comun-
ottobre 2003 senza il riferimento a un proget-     que non superiore al 24 ottobre 2005.

                                                                 PROFESSIONE BANCARIO           15
zio    Leggi e                              Pillole                  Scaffale
rri    Lavoro                                                             e web

      a cura di Valeria Salvatore

      PIGNORABILITA’                      anche se il fine ultimo è quel-   to al trattamento di fine rap-      che detto assegno non riveste
      DELLO STIPENDIO                     lo di incentivare il lavoratore   porto.                              status né di stipendio, né di
      DEL LAVORATORE                      a dare le dimissioni.             Si tratta di una vera e pro-        pensione?
                                          Ma, come è bene evidente, il      pria aberrazione perché non         La risposta non può che esse-
                                          c.d. bonus che viene corri-       è possibile pensare che un          re negativa in quanto seppu-
                                          sposto in tale ipotesi altro      lavoratore licenziato e priva-      re è vero che l’assegno di ac-
      Numerosi sono stati i quesiti       non è che una aggiunta al         to quindi della retribuzione        compagnamento non è spe-
      posti in ordine alla pignora-       trattamento di fine rapporto,     possa vivere senza che sia          cificamente indicato della
      bilità o meno di somme che il       la cui natura retributiva or-     corrisposto il trattamento di       legge come facente parte
      lavoratore riceve a titolo di       mai da anni non viene più         fine rapporto.                      della retribuzione, tuttavia si
      stipendio o di competenze           posta in dubbio.                  Orbene anche i profani san-         tratta di una indennità speci-
      accessorie o anche relative al      È da segnalare, piuttosto,        no che il trattamento di fine       ficamente finalizzata a soste-
      trattamento di fine rapporto.       una recente giurisprudenza,       rapporto altro non è che re-        nere i cittadini più sfortunati,
      Si tratta di questioni quanto       purtroppo segno dei tempi         tribuzione differita e che il le-   quelli cioè che hanno biso-
      mai controverse che devono          che sono mutati, secondo cui      gislatore ha previsto per il di-    gno della presenza costante
      essere trattate tenendo pre-        se il creditore è il datore di    pendente licenziato, come           accanto a loro di una perso-
      senti le singole voci che nor-      lavoro, quest’ultimo ben può      pilastro fermo, proprio il trat-    na che possa sorreggerli in
      malmente compongono la              fare propria l’intera somma,      tamento di fine rapporto che        caso di bisogno e provvede-
      “retribuzione”.                     avendo la tendenza giuri-         deve servire per le esigenze        re alle più immediate esigen-
      Vanno, pertanto, trattati se-       sprudenziale più sopra ri-        vitali per il lavoratore e la       ze.
      paratamente i singoli quesiti       chiamata dato vita ad un          sua famiglia.                       E’ da escludere perciò che
      per i quali non sempre la ri-       principio nuovo chiamato          Per fortuna la Corte di             l’indennità in parola possa
      sposta può essere identica.         “ipocritamente” compensa-         Appello di Napoli ha corag-         essere pignorata in tutto o in
                                          zione atecnica.                   giosamente ritenuto nella           parte perché si tratta di una
      Il primo quesito che è stato        Va sottolineato, peraltro, che    sentenza n. 550/01 del              indennità che a ben guarda-
      posto è se il creditore può         in ordine alla applicabilità di   18.05.2001 che in nessun            re ha natura previdenziale e
      procedere – per il soddisfo         tale principio al bonus di        caso il lavoratore possa esse-      come tale non può essere pi-
      della propria creditoria – nei      esodo di fatto rimane mera-       re privato del trattamento di       gnorata.
      confronti di quelle somme           mente teorica, in quanto il la-   fine rapporto, unico presidio       Ma c’è di più: recenti senten-
      che sono corrisposte all’atto       voratore nei confronti del        perché il dipendente in que-        ze dei giudici del Tribunale
      dell’esodo a titolo di incenti-     quale il datore di lavoro         stione possa aspirare anche         di Napoli sezione esecuzioni
      vazione.                            esercita la predetta compen-      dopo il licenziamento ad una        hanno ritenuto che l’assegno
      Si ritiene in ordine a tale         sazione atecnica ben può ri-      vita libera e dignitosa in con-     in questione, che viene corri-
      quesito che quanto meno nei         fiutarsi di aderire all’esodo     formità di quanto prevede           sposto proprio in relazione
      limiti del quinto il creditore      facendo cadere così nel nulla     l’art.41 della Costituzione.        alla condizioni di estremo bi-
      ben procedere a pignora-            le pretese del datore di lavo-                                        sogno di un cittadino, non
      mento delle somme corrispo-         ro.                               Il secondo quesito posto è se       faccia superare allo stesso la
      ste per favorire l’esodo del        Una recentissima sentenza         lo stipendio risulta colpito da     soglia dell’estrema povertà
      lavoratore.                         della Suprema Corte, pur-         pignoramento del quinto, il         per cui anche sotto questo
      Si tratta pur sempre di som-        troppo, ha ritenuto che il        creditore può trasferire il pi-     profilo l’assegno non è asso-
      me che comunque vanno a             principio di compensazione        gnoramento sull’assegno di          lutamente né pignorabile né
      far parte della retribuzione        atecnica può essere applica-      accompagnamento, stante             sequestrabile.

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