FRATELLI TUTTI - 011NOVEMBRE - OreUndici
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
FRATELLI TUTTI
11
2020
NOVEMBRE
Anno XXXII - Numero
XI Novembre 2020 -
Poste Italiane Spa -
Spediz. in abb. postale
D.L. 353/2003 (conv. in
L. 27/02/2004) - art.
1 c 2 DCB Roma1 13 15
In qeusto numero
rubriche
parole
2020
DIZIONARIO
Mario
de Maio Dalai Lama
Speranza
CARI AMICI LE RADICI DELL’AMORE
Il libro per i bambini 18 di Livia Chan-
dra Candiani
POESIE
2 19 Io è tanti
Massimo
Recalcati M.D.M.
21/22
NOTIZIE
FRATELLANZA UNDICI PASSI Chiesa e società
Oltre la violenza Per un mondo di fratelli
25 a cura di
Claudiu Hotico
2020
5 23 LIBRI
Mio Dio, come sei buono
NOVEMBRE
Papa Rosetta
11
Francesco
FRATELLI TUTTI RIACE
Speranza
30 a cura di
Pier Dario Marzi
CINEMA
Semi di vita comune Terra dell’accoglienza
La vita nascosta
10 26 31 a cura della
redazione
Lucia don Carlo LIBRI BIMBI
Capuzzi Molari Il muro
FRANCESCO IL CAMMINO
La forza di scandalizzare spirituale del cristiano 32 Mario
De Maio
LETTERE
Innamorarsi e amareMario
de Maio
Cari amici,
la fratellanza universale è il sogno di Gesù, che papa Francesco ci ricorda con le parole e i gesti.
L
a fraternità è possibile? I miti cambiare noi stessi e il mondo. Un mondo di amici o meglio di “fratelli
della storia sacra, Caino, e Un cammino lento da cui non tutti” è il sogno di Gesù, che papa
Abele e di quella civile, Romolo e possiamo esimerci. Prendere Francesco ci ricorda con ogni sua
Remo, sembrerebbero dire di no. coscienza che tutti siamo membri parola, ma soprattutto con ogni suo
Eppure, papa Francesco ci trasmette della grande unica famiglia umana. gesto.
il sogno di Gesù di un mondo di amici, Pensare che chiunque incontri per la Vi invito a leggere con attenzione
addirittura di fratelli. strada, colui o colei che parla in l’Enciclica. Sarà il testo che
«Preghiamo per tutto il mondo perché televisione, chi mi fa arrabbiare per le commenteremo e che ci
ci sia una grande fratellanza». Con sue opinioni e azioni, pensare che accompagnerà durante questo nostro
queste parole, all’inizio del suo proprio lui, proprio lei, è mio fratello, anno sabbatico. Ci aiuterà ad
pontificato e con la scelta del nome, mia sorella, sarà molto impegnativo. attraversare insieme questo periodo di
Francesco subito indicò il suo Dobbiamo educarci all’accoglienza paura, di incertezza, di pandemia.
programma: la fratellanza universale, dell’altro in ogni momento e in ogni Attivare processi è il modo migliore
da estendere non solo a tutti gli forma. Riconoscere, valorizzare e per pensare e generare un mondo
esseri umani, ma anche alla terra e a amare tutti. nuovo, una società dell’armonia.
tutte le creature viventi. E poi, come passare dal “mio” al
Quali sono i passi che spetta a noi “nostro”? La nostra casa, i nostri beni,
compiere, oggi, per camminare in i nostri progetti, il nostro futuro. Il noi
questo processo avviato da papa non è sterile uguaglianza che uniforma
Francesco? tutti, ma è il riconoscimento delle Grazie alla generosa collaborazione di
Il realismo che attraversa la sua differenze, di una pluralità di culture Enzo Meroni, vi offriamo il nostro Quaderno
Enciclica annulla ogni rischio di vuoto che costituiscono la famiglia umana. completamente rinnovato nella forma e in
romanticismo in cui sarebbe facile Tutto questo è utopia? Sì, è utopia se parte nei contenuti. Aspettiamo le vostre ri-
scivolare quando si parla di il Papa sarà lasciato solo, ma se flessioni e i vostri suggerimenti per conti-
fratellanza. diventerà un impegno di molti, di tutti, nuare insieme il nostro cammino di ricerca
Le sue affermazioni forti indicano la di ciascuno di noi potrà diventare di una spiritualità che ci accompagni nel
strada, sono un invito deciso a realtà. difficile quotidiano.
numero 11 novembre 1Massimo
Recalcati
Fratellanza oltre la violenza
l’evento che inaugura la storia umana è il fratricidio di Caino MASSIMO RECALCATI
Psicoanalista, vive e lavora
a Milano. La sua biografia
spazia dall’impegno clinico
L
all’insegnamento
a psicoanalisi sin dalla biblici, concentrandosi sui tragica ed efferata del universitario, da incarichi
sua nascita ha avuto racconti che aprono le narcisismo che si esprime istituzionali all’attività
un interesse Scritture bibliche. nel desiderio umano di editoriale, da direzioni
particolare per l’indagine dei distruggere l’alterità, nella scientifiche alla conduzione
di programmi tv.
miti, delle grandi narrazioni «L’evento primordiale che volontà della creatura di Informazioni complete e
presenti nella Bibbia e nella inaugura la storia universale assimilarsi al Creatore. Ma aggiornate sul sito
tragedia greca. Lo stesso dell’umanità è dunque non tutto, nell’agire umano, www.massimorecalcati.it
fondatore, Sigmund Freud quello del fratricidio: il è violenza. Abele muore per
ha elaborato il “complesso fratello non viene amato ma mano di suo fratello ma per
di Edipo” a partire dalla ucciso». Caino esiste ancora la questo tema attraverso
rilettura dell’Edipo re di Il motivo della violenza di possibilità di redimersi. Per alcuni brani tratti da Il gesto
Sofocle. Caino trova origine nella Caino la fratellanza è un di Caino.
Massimo Recalcati, violazione della Legge futuro incerto che, attraverso
psicoanalista lacaniano divina da parte di Adamo ed l’elaborazione del gesto Nel racconto biblico il primo
conosciuto anche al Eva («Tu potrai mangiare di compiuto e la progressiva gesto del figlio è quello
pubblico dei non addetti ai tutti gli alberi del giardino, presa di coscienza e tremendo dell’assassinio del
lavori, si inserisce in questo ma dell'albero della responsabilità, diventa più proprio fratello. Nessuno
percorso. Dopo essersi conoscenza del bene e del sicuro e stabile: «Fratellanza sconto, nessuna pietas. La
calato nella lettura dei fatti male non devi mangiare, è infatti l’indice del carattere violenza dell’uomo appare
accaduti nell’orto degli ulivi perché, quando tu ne insuperabile e vincolante come originaria. Lo
dopo l’Ultima cena secondo mangiassi, certamente della relazione con l’Altro, affermava a suo modo
il vangelo di Giovanni (La moriresti», Gen 2,16-17, non tanto con il fratello di anche l’ebreo Freud:
notte del Getsemani), ne Il traduzione CEI), nella sangue, con il più prossimo, all’origine della vita non c’è
gesto di Caino (Einaudi, rottura dell’armonia tra ma innanzitutto con lo la capacità integrativa
Torino 2020) prosegue la l’uomo e la natura, tra sconosciuto, con il fratello dell’amore, ma la violenza
rilettura sapienziale e l’uomo e l’altro uomo. La che ancora non ha nome». espulsiva dell’odio. […]
antropologica dei testi violenza è la manifestazione Sviluppiamo sinteticamente Uccidere significa
2 numero 11 novembresopprimere l’alterità dell’Altro l’appagamento del nostro differimenti e indugi. […] pienezza, la ricchezza,
vissuta come limitazione desiderio saltando la via L’invidia non è mai invidia l’alterità della vita dell’Altro. Il
insopportabile della nostra necessariamente lunga per qualcosa, per certe gesto di Caino rivela la
libertà. della mediazione simbolica proprietà o qualità matrice invidiosa e
istituita dalla Legge della dell’invidiato. Al fondo del narcisistica della violenza
La tentazione della violenza parola, di realizzare un sentimento invidioso è umana. La passione umana
è quella di ottenere appagamento senza piuttosto la vita dell’Altro, la dell’odio invidioso è una
Fotografia Archivio Ore undici
numero 11 novembre 3passione senza limiti perché riconoscimento – il suo […] Questo significa che con l’Altro, ma è anche la
vorrebbe imprimere sul essere respinta – è spesso non esiste fratellanza senza morte della differenza
mondo intero l’impronta all’origine del ricorso umano riconoscimento della nostra singolare del soggetto.
gloriosa dell’immagine alla violenza. […] Di fronte responsabilità etica verso il Questo è il messaggio che
narcisistica dell’Io. alle sue offerte [di Caino], fratello. […] È necessario, in Caino porta con sé. Dopo
[...] Sotto la maschera di Dio rovescia drasticamente altri termini, passare dal essere stato gettato da Dio
Caino il volto nascosto di la logica materna del lutto della fratellanza di nell’erranza, sebbene
Narciso: la passione di possesso privilegiato. In sangue per costruire il protetto dal suo segno, i
Caino, come quella di questo modo il suo giudizio senso umano della suoi gesti non sono più
Narciso, è di essere il solo, costituisce il trauma paterno fratellanza con il fratello non animati dalla furia
l’unico, di coltivare di Caino. Dio lo costringe a prossimo, non di sangue, narcisistica dell’odio
un’immagine constatare di non essere il sconosciuto. invidioso, ma appaiono
grandiosamente ideale di se solo figlio, di non essere doppiamente generativi. Egli
stesso. Abele è allora l’unico. Se infatti ogni figlio è La colpa di Edipo, come diviene padre e, al tempo
l’intruso che deruba il autenticamente unico nel quella di Caino, è una figura stesso, «costruttore» della
fratello della sua immagine desiderio della madre, etica che consente al prima città della storia
ideale. […] Attraverso la questo non autorizza soggetto di dare un nuovo dell’umanità (Gn 4,17). […]
nascita intrusiva di Abele, nessun figlio a sentirsi inizio alla propria vita. Non Con il suo secondo passo
Caino è obbligato a fare l’unico. si tratta semplicemente di Caino ha soggettivato la sua
esperienza traumatica espiare un reato, ma di colpa, l’ha recuperata nella
dell’alterità, della differenza L’origine della violenza e la realizzare, grazie forma della responsabilità
irriducibile del fratello, fatica umana di costruire all’assunzione della propria etica rendendosi in grado di
dell’irruzione sulla scena una relazione di fratellanza responsabilità, una costruire senza distruggere,
dell’Uno (Caino come figlio fanno tutt’uno. […] Il gesto di ripartenza inedita. […] Il di riconoscere che l’essere
unico) del Due (incarnato da Caino rivela che la rifiuto del Due che Caino in relazione – al proprio
Abele). Per questa ragione fratellanza non è mai – esprime sino al colmo del figlio come alla propria città
all’origine, tra simili, primo come, del resto, il processo gesto fratricida è rifiuto – è la forma umana più
non è mai l’amore ma l’odio. della filiazione – un evento dell’alterità dell’Altro, ma è propria della fratellanza. La
di sangue. La sua vicenda anche il rifiuto della sua spinta rivendicativa è
All’origine della violenza mostra che il primo rapporto propria singolarità, superata da quella
umana troviamo di fratellanza sulla terra dell’alterità e del segreto costruttiva.
frequentemente l’esperienza finisce in un assassinio. È che ogni essere umano
del non riconoscimento. La questa la matrice rimossa di porta con sé. La morte di
delusione della domanda di ogni fratellanza possibile? Abele è la morte del legame
4 numero 11 novembrePapa
Francesco
Fratelli tutti Semi di vita comune
destinare tempo, impegno e beni per costruire una comunità di appartenenza
O
ttocento anni fa,
Madrid 1987). In quel questo incontro con altre cercati e coltivati insieme»
Francesco
mondo pieno di torri di culture, con altra gente. E (Humana communitas, 6
raccomandava [ai
guardia e di mura difensive, chi alza un muro, chi gennaio 2019).
suoi discepoli] di evitare
le città vivevano guerre costruisce un muro finirà Se non riusciamo a
ogni forma di aggressione o
sanguinose tra famiglie schiavo dentro ai muri che recuperare la passione
contesa e anche di vivere
potenti, mentre crescevano ha costruito, senza condivisa per una comunità
un’umile e fraterna
le zone miserabili delle orizzonti. Perché gli manca di appartenenza e di
“sottomissione”, pure nei
periferie escluse. Là questa alterità» (discorso al solidarietà, alla quale
confronti di coloro che non
Francesco ricevette dentro Collegio San Carlo di destinare tempo, impegno e
condividevano la loro fede.
di sé la vera pace, si liberò Milano, 6 aprile 2019). beni, l’illusione globale che
Dappertutto egli seminò
da ogni desiderio di domino In questo mondo che corre ci inganna crollerà
pace e camminò accanto ai
sugli altri, si fece uno degli senza una rotta comune, si rovinosamente e lascerà
poveri, agli abbandonati, ai
ultimi e cercò di vivere in respira un’atmosfera in cui molti in preda alla nausea e
malati, agli scartati, agli
armonia con tutti. «la distanza fra al vuoto. Inoltre, non si
ultimi.
l’ossessione per il proprio dovrebbe ingenuamente
È stato un padre fecondo Anche oggi, dietro le mura benessere e la felicità
che ha suscitato il sogno di dell’antica città c’è l’abisso, dell’umanità condivisa
una società fraterna, il territorio dell’ignoto, il sembra allargarsi: sino a far
perché «solo l’uomo che deserto. Ciò che proviene di pensare che fra il singolo e
accetta di avvicinarsi alle là non è affidabile, perché la comunità umana sia FRATELLI TUTTI
altre persone nel loro non è conosciuto, non è ormai in corso un vero e La lettera enciclica di papa
stesso movimento, non per familiare, non appartiene al proprio scisma. […] Perché Francesco sulla fraternità e
trattenerle nel proprio, ma villaggio. Riappare «la una cosa è sentirsi costretti l’amicizia sociale può
per aiutarle a essere tentazione di fare una a vivere insieme, altra cosa essere letta per intero su
diversi siti web.
maggiormente se stesse, si cultura dei muri, di alzare i è apprezzare la ricchezza e
Riportiamo alcuni brani
fa realmente padre» (E. muri, muri nel cuore, muri la bellezza dei semi di vita tratti dai primi due capitoli.
Leclerc, Exilio e ternura, nella terra per impedire comune che devono essere
numero 11 novembre 5FRATELLANZA
La fratellanza è stata il
primo tema al quale
Francesco ha fatto silenzi, di linguaggio del malato, ha ascoltato la compiere per ricostruire
riferimento dando inizio al corporeo, e persino di voce della natura. E tutto questo mondo che ci dà
suo Pontificato, quando ha
profumo, tremito delle mani, questo lo trasforma in uno pena. Davanti a tanto
chinato la testa davanti alla
gente radunata in piazza rossore, sudore, perché stile di vita.» (Papa dolore, a tante ferite, l’unica
San Pietro. Lì ha definito la tutto ciò parla e fa parte Francesco. Un uomo di via di uscita è essere come
relazione vescovo-popolo della comunicazione parola, di Wim Wenders, il buon samaritano. La
come «cammino di umana. 2018). parabola ci mostra con
fratellanza» e ha espresso
questo desiderio: Il mettersi seduti ad Si dimentica che «non c’è quali iniziative si può rifare
«Preghiamo sempre per ascoltare l’altro, peggior alienazione che una comunità a partire da
noi, l’uno per l’altro. caratteristico di un incontro sperimentare di non avere uomini e donne che fanno
Preghiamo per tutto il umano, è un paradigma di radici, di non appartenere a propria la fragilità degli altri,
mondo, perché ci sia una
grande fratellanza». atteggiamento accogliente, nessuno. Una terra sarà che non lasciano edificare
Il titolo è una citazione di chi supera il narcisismo e feconda, un popolo darà una società di esclusione,
diretta dalle Ammonizioni di accoglie l’altro, gli presta frutti e sarà in grado di ma si fanno prossimi e
san Francesco: Fratelli tutti. attenzione, gli fa spazio generare futuro solo nella rialzano e riabilitano l’uomo
E indica una fratellanza
nella propria cerchia. misura in cui crea legami di caduto, perché il bene sia
che si estende non solo
agli esseri umani, ma Tuttavia «il mondo di oggi è integrazione tra le comune.
subito anche alla terra in maggioranza un mondo generazioni e le diverse Il racconto ci rivela una
sordo». Non si presta comunità che lo caratteristica essenziale
un’attenzione prolungata e compongono; e anche nella dell’essere umano, tante
ignorare che «l’ossessione penetrante al cuore della misura in cui rompe le volte dimenticata: siamo
per uno stile di vita vita, non si riconosce ciò spirali che annebbiano i stati fatti per la pienezza
consumistico, soprattutto che è essenziale per dare sensi, allontanandoci che si raggiunge solo
quando solo pochi possono un senso all’esistenza. Il sempre gli uni dagli altri.» nell’amore.
sostenerlo, potrà provocare problema è che una via di (discorso a Tallin, Estonia, La narrazione è semplice e
soltanto violenza e fraternità, locale e 27 settembre 2018). lineare, ma contiene tutta la
distruzione reciproca» universale, la possono dinamica della lotta
(Laudato si’, 204). Il “si percorrere soltanto spiriti La parabola dell’incontro interiore che avviene
salvi chi può” si tradurrà liberi e disposti a incontri con «un estraneo sulla nell’elaborazione della
rapidamente nel “tutti contro reali. strada» è un’icona nostra identità, in ogni
tutti”, e questo sarà peggio San Francesco «ha illuminante, capace di esistenza proiettata sulla
di una pandemia. ascoltato la voce di Dio, ha mettere in evidenza via per realizzare la
C’è bisogno di gesti fisici, di ascoltato la voce del l’opzione di fondo che fraternità umana. Una volta
espressioni del volto, di povero, ha ascoltato la voce abbiamo bisogno di incamminati, ci scontriamo,
numero 11 novembre 7Fotografia free dal web
immancabilmente, con
l’uomo ferito. Oggi, e
sempre di più, ci sono
persone ferite. L’inclusione
o l’esclusione di chi soffre
lungo la strada definisce
tutti i progetti economici,
politici, sociali e religiosi.
Questa è la sfida attuale, di
cui non dobbiamo avere
paura. Nei momenti di crisi
la scelta diventa incalzante:
potremmo dire che, in
questo momento, chiunque
non è brigante e chiunque
non passa a distanza, o è
ferito o sta portando sulle
sue spalle qualche ferito.
La storia del samaritano si
ripete: risulta sempre più
evidente che l’incuranza
sociale e politica fa di molti
luoghi del mondo delle
strade desolate, dove le
dispute interne e
internazionali e i saccheggi
di opportunità lasciano tanti
emarginati a terra sul bordo
della strada.
Oggi siamo di fronte alla
grande occasione di
esprimere il nostro essere
fratelli, di essere altri buoni
samaritani che prendono su
8 numero 11 novembredi sé il dolore dei fallimenti, realtà che ci spetta, senza
invece di fomentare odi e temere il dolore o
risentimenti. Ci vuole solo il l’impotenza, perché lì c’è
desiderio gratuito, puro e tutto il bene che Dio ha
semplice di essere popolo, seminato nel cuore
di essere costanti e dell’essere umano.
instancabili nell’impegno di
includere, di integrare, di Nessuno può sperimentare
Preghiera al Creatore
risollevare chi è caduto; il valore della vita senza
anche se tante volte ci volti concreti da amare. Qui
Signore e Padre dell’umanità,
troviamo immersi e sta un segreto che hai creato tutti gli esseri umani con la stessa dignità,
condannati a ripetere la dell’autentica esistenza infondi nei nostri cuori uno spirito fraterno.
logica dei violenti, di quanti umana, perché «la vita
nutrono ambizioni solo per sussiste dove c’è legame,
Ispiraci il sogno di un nuovo incontro, di dialogo, di giustizia
se stessi e diffondono la comunione, fratellanza; ed e di pace.
confusione e la menzogna. è una vita più forte della Stimolaci a creare società più sane e un mondo più degno,
Che altri continuino a morte quando è costruita
pensare alla politica o su relazioni vere e legami di
senza fame, senza povertà, senza violenza, senza guerre.
all’economia per i loro fedeltà.
giochi di potere. Al contrario, non c’è vita ll nostro cuore si apra
Alimentiamo ciò che è dove si ha la pretesa di
buono e mettiamoci al appartenere solo a se
a tutti i popoli e le nazioni della terra,
servizio del bene. stessi e di vivere come per riconoscere il bene e la bellezza
È possibile cominciare dal isole: in questi che hai seminato in ciascuno di essi,
basso e caso per caso, atteggiamenti prevale la
lottare per ciò che è più morte». (Angelus, 10
per stringere legami di unità, di progetti comuni,
concreto e locale, fino novembre 2019). di speranze condivise.
all’ultimo angolo della Perciò «in ogni caso l’uomo
patria e del mondo, con la deve pure decidersi una La Preghiera al Creatore chiude, insieme alla Preghiera cristiana
stessa cura che il viandante volta ad uscire d’un balzo ecumenica, il documento «Dato ad Assisi, presso la tomba di San
di Samaria ebbe per ogni da se stesso» (K. Rahner, Francesco, il 3 ottobre, vigilia della Festa del Poverello, dell’anno
piaga dell’uomo ferito. L’anno liturgico, Morcelliana 2020, ottavo del mio Pontificato».
Cerchiamo gli altri e 1964).
facciamoci carico della
numero 11 novembre 9Lucia
Capuzzi
Francesco la forza di scandalizzare
l’invito a riconoscere i “luoghi teologici” del mondo contemporaneo
C
ome sintetizzare pienamente ignaziano. due uomini religiosi. e abusata. Luogo teologico
l’enciclica Fratelli Capace, cioè, di muovere gli L’abitudine con cui è la realtà concreta
tutti in una parola? spiriti. Di fronte a quanto ascoltiamo i racconti dei attraverso la quale Dio – per
Si potrebbe definire afferma, diviene impossibile Vangeli ha finito per privarci chi ha fede – o la Storia, la
profetica, coraggiosa, non prendere posizione. del loro contenuto vita, lo spirito del tempo, ci
audace, controcorrente. L’Enciclica – la terza di papa “scandaloso”. La parla per indicarci la via.
Tutte espressioni vere, ma Francesco – è predicazione e la
non esaustive. In Fratelli tutti autenticamente evangelica: testimonianza di Gesù, Sono molti i luoghi teologici
si legge in controluce il riesce a produrre lo stesso invece, sono volte a del mondo contemporaneo. I
Pontificato di Jorge Mario scandalo che, come mandare in frantumi le false migranti, emblema concreto
Bergoglio. E, per tale racconta Luca, provocò alle immagini di Dio. Quelle ed “effetto collaterale” di un
ragione, è un documento orecchie dei farisei e dei costruite dalle donne e dagli sistema economico che
dottori della legge la uomini del suo tempo. E del esclude un numero
parabola del samaritano nostro, come di ogni tempo. crescente di persone.
misericordioso raccontata Fratelli tutti ha la forza di L’Amazzonia, ferita e
dal rabbi di Nazareth. I scandalizzare. Non per resistente, terra “nostra”
sapienti del suo tempo lasciare i fedeli smarriti. Ma anche se geograficamente
volevano coglierlo in fallo, per provocarne la lontana perché la sua
LUCIA CAPUZZI
domandandogli chi fosse il “metanoia”, il cambiamento distruzione uccide anche
Giornalista del quotidiano prossimo, e il Maestro li del cuore. La sua grandezza noi. Siamo tutti collegati,
Avvenire, redazione esteri, invitò a farsi loro prossimi – la stessa di Bergoglio – è aveva detto la Laudato si’,
è inviata per l’America degli altri, additando ad quella di indicare con con cinque anni di anticipo
Latina. Autrice di numerosi
esempio il comportamento chiarezza, a credenti e non sugli intellettuali del Covid.
saggi dedicati al continente
sudamericano, ha di un “rinnegato” di Samaria. credenti, il grande luogo La guerra, sempre meno
recentemente pubblicato Per di più aveva teologico dell’attualità. convenzionale e più crudele
Frontiera Amazzonia (con contrapposto il suo slancio Parola difficile, “luogo verso i civili.
Stefania Falasca) per EMI. all’indifferenza egoista di teologico”, spesso utilizzata C’è, però, un luogo
10 numero 11 novembreFotografia di Gabriele Viviani
numero 11 novembre 11teologico che, con comune, per il bene la gente», si legge nel Nel mondo delle nuove
l’irruzione della pandemia, dell’umanità e al suo Documento sulla barriere e delle molte ferite,
s’è fatto assordante. È la servizio, è possibile Fratellanza umana del 4 lo sguardo di Francesco
crescita di fanatismi e progettare una nuova febbraio 2019. Non squarcia i muri per indicare
fondamentalismi di ogni partenza dopo l’emergenza sorprende, dunque, di orizzonti. Proprio come quel
tipo, oltraggio quotidiano sanitaria». trovare in Fratelli tutti una Samaritano che attraversò i
alla fraternità. Estremismi menzione esplicita ad al- confini culturali e storici
religiosi o politico-religiosi In realtà, le radici del testo Tayyeb. Né che alla della sua epoca per
che sempre cercano di affondano nei primi anni di presentazione del testo accostarsi a un viandante
manipolare e Pontificato. Una pietra fosse invitato l’islamico ferito. «Va anche tu e fa lo
strumentalizzare la fede, miliare è stato il viaggio in Mohamed Abdelsalam stesso». Il monito di Gesù
stravolgendola, per Egitto, con il discorso Abdellatif, in rappresentanza continua a interpellare
legittimarsi. Di fronte a all’Università di al-Azhar, di al-Tayyeb. ciascuno, per nome.
questo deturpamento del principale centro dell’islam
volto di Dio, le religioni sono sunnita. Là è cominciato il
invitate a farsi parte attiva percorso che ha portato al
nella costruzione della Documento di Abu Dhabi in
fraternità. «Com’è cui i massimi rappresentanti
importante sognare insieme della fede cattolica e
(…) Da soli si rischia di musulmana, il Papa e il
avere dei miraggi, per cui grande imam Ahmed al-
vedi quello che non c’è, i Tayyeb, hanno assunto in
sogni si costruiscono prima persona – e hanno
insieme. Sogniamo come chiamato i credenti –
un’unica umanità, come all’impegno di ricomporre la
viandanti fatti della stessa famiglia umana. Non a
carne umana, come figli di dispetto delle differenti
questa stessa terra che appartenenze religiose, ma
ospita tutti noi, ciascuno con proprio a partire da queste
la ricchezza della sua fede ultime. «Dio, l’Onnipotente,
o delle sue convinzioni, non ha bisogno di essere
ciascuno con la propria difeso da nessuno e non
voce, tutti fratelli! Solo a vuole che il Suo nome
partire da questo sogno venga usato per terrorizzare
12 numero 11 novembreDALAI LAMA
Dalai
Lama Tenzin Gyatso (1935), quattordicesimo
Dalai Lama, è la massima guida
spirituale dei buddhisti.
LE RADICI DELL’AMORE Nel 1989 ricevette il premio Nobel per
la Pace. Il suo messaggio di pace e la
sua autorevolezza morale ne fanno un
il primo libro per bambini del leader spirituale buddhista leader spirituale riconosciuto in tutto il
mondo.
L
e radici dell’amore – Lezioni di miei studi come monaco buddhista.
vita e insegnamenti di Sua Entrambi mi hanno aiutato a coltivare il
Santità il Dalai Lama (edizioni seme della compassione – un seme
Nord Sud) è il primo racconto scritto che già si trova in ognuno di noi. Spero
appositamente per i più piccini dalla che questa storia possa contribuire a
massima guida spirituale buddhista. far germogliare e radicare quel seme.
Dietro alla decisione di scrivere questo Sono convinto che siate destinati a
racconto, c’è la convinzione che le dare vita a una generazione più
nuove generazioni siano destinate a compassionevole, capace di creare un
orientare il Pianeta verso una mondo più gentile»
condizione migliore, più gentile e
compassionevole, attraverso quella Il libro, tradotto da Sergio Orrao e
che lui definisce «l’educazione della accompagnato dalle illustrazioni di
mente e del cuore». «Nel corso della Bao Luu, racchiude il racconto delle
mia vita – racconta il Dalai Lama nelle più importanti tappe di vita di Tenzin
pagine iniziali – ho avuto l’opportunità Gyatso, l’attuale e quattordicesimo
di visitare molte nazioni e incontrare Dalai Lama (nato a Taktser nel 1935 e
bambini che abitano nei Paesi più insignito nel 1989 del premio Nobel
disparati. Le conversazioni che ho per la Pace) nonché alcuni consigli su
avuto con loro sono tra le più come coltivare fin da piccoli la
meravigliose che io ricordi. Poiché non gentilezza e, soprattutto, la
avrò l’occasione di incontrare di compassione verso il prossimo
persona tutti i bambini del mondo, è attraverso un piccolo esercizio: quello
con viva gioia che condivido questa di porsi sempre qualche domandina in
storia con voi. In questo libro riporto più su chi si ha davanti. Con tenerezza
ricordi della mia infanzia, nonché e lucidità, il Dalai Lama racconta la
lezioni che ho appreso nel corso dei propria storia facendoci comprendere
numero 11 novembre 13che l’amore, la forza spontaneo nell’individuo di amore vuol dire «volere che agire per il vantaggio degli
d’animo e la perseveranza fronte alla sofferenza altrui. tutti siano felici», altri. Dunque implica un
superano ogni ostacolo. L’amore e la compassione compassione significa «fare atteggiamento mentale
“Compassione” è un sono qualità esaltate in tutte di tutto perché ognuno sia orientato verso l’equanimità
sentimento che sorge le religioni. Nel buddhismo felice», dove “fare” significa e l’azione, tenendo ben
presente che gli altri non
sono solo coloro che
conosciamo, ma sono tutti i
viventi. La compassione è
un sentimento che tutti gli
uomini dovrebbero coltivare,
al massimo grado, per
assicurare al pianeta che
abitiamo quel clima di
solidarietà, cooperazione e
pace che tutti auspicano e la
cui pratica deve essere
insegnata ai nostri cuccioli.
Lo spirito della bontà
fondamentale trova un’eco
particolarmente favorevole
nel cuore e nella mente non
ancora contaminata dei
bambini e in loro la
compassione si manifesta
spontaneamente. Infatti in
tenera età affiora quella
condizione naturale di
purezza primordiale detta
anche “Chiara luce” che è
presente in ciascuno.
Un’illustrazione del libro Le radici dell’amore
14 numero 11 novembreDIZIONARIO SPERANZA
C
alma la paura con la speranza. Nulla Educare alla speranza, allora, non implica
sembra più certo di quel che ci fa modificare o ampliare ogni giorno i suoi
paura; ma è molto più vero che le oggetti, ma essere capaci di attendere il
cose temute svaniscono e quelle attese ci compimento personale e gli sviluppi
ingannano. Osserva bene paura e speranza, dell’umanità senza cedere alla stanchezza.
e ogni volta che sarai nell’incertezza, fatti un Educarsi alla speranza significa mirare al
favore: abbi fiducia in ciò che ti fa sentire termine senza fermarsi alle tappe intermedie,
meglio. Forse la paura avrà più cose da dire; con la coscienza della loro relatività e della
tu, comunque, scegli la speranza. (Seneca, loro insufficienza; fare progetti certi di doverli
da Lettere a Lucilio). continuamente superare; affrontare gli eventi
La speranza è la fede declinata al futuro. è il con l’atteggiamento di chi attende un dono
complesso delle attese attraverso le quali ci è per andare oltre.
dato di crescere come persone. Nessuno Sperare non significa però scavalcare gli
però nasce capace di sperare. Nelle prime eventi della storia, ma attraversarli crescendo
fasi dell’esistenza siamo portati a identificare come persone e come comunità. Coscienti
gli oggetti della nostra esperienza come che essi sono il riflesso di una risposta senza
risposte adeguate alle nostre attese. Ma se rimandi, di una soluzione senza residui, che
non impariamo a sperare saremo portati a solo attraverso di essi si offre a ogni uomo.
moltiplicare le nostre illusioni: a pensare che Imparare a sperare è la condizione per vivere
un oggetto, una situazione nuova, una tutte le situazioni senza rimpianti e crescere
persona siano sufficienti a riempire la nostra attraverso di esse.
vita, a rendere sensate le nostre attese. Non tradiamo la vita con la pigrizia o con
In realtà poi tutto delude o richiede di essere l’infatuazione. Le cose e le persone sono
ripreso in forme nuove. Ciò che si attende simboli pieni di risonanze. Cogliamole con
non giunge mai. L’uomo risulta sempre più fedeltà e conosceremo le gioie profonde della
grande di tutte le risposte che la storia gli speranza. (Carlo Molari, da Un passo al
offre. giorno)
numero 11 novembre 15Vieni, Spirito Santo! Mostraci la tua bellezza riflessa in tutti i popoli della terra, per scoprire che tutti sono importanti, che tutti sono necessari, che sono volti differenti della stessa umanità amata da Dio. Amen. PAPA FRANCESCO
Io è tanti
di Livia Chandra Candiani
Io è tanti e c’è la ragione che conta
e c’è chi crolla i respiri
e chi veglia e non bastano
chi innaffia i fiori a fare tempio.
e chi beve troppo C’è il macellaio
chi dà sepoltura e c’è un bambino disossato
POESIA
LIVIA CHANDRA
e chi ruggisce. c’è il coglitore CANDIANI
C’è un bambino estirpato di belle nuvole
Poetessa, traduttrice di testi
e una danzatrice infaticabile e lo scolaro buddhisti, ha pubblicato
c’è massacro che nomina e non tocca, numerose raccolte di poesie,
tra le quali La domanda
e ci sono ossa c’è il dormiente della sete (2020), Il silenzio
che tornano luce. e l’insonne che lo sveglia è cosa viva (2018), Fatti vivo
Qualcuno spezzetta immagini a scossoni (2017), La bambina pugile
ovvero La precisione
in un mortaio, con furore dell’amore (2015), tutte con
una sarta cuce di belva giovane Einaudi.
un petto nuovo affamata di sembianze.
ampio Ci sono tutti i tu
che accolga la notte, amati e quelli spintonati via Ci sono tutti, tutti quanti,
il piombo. ci sono i noi cuciti non in fila, e nemmeno
Ci sono parole ossute di lacrime e di labbra in cerchio,
e una via del senso riconoscenti. Ci sono ma mescolati come farina e acqua
e una deriva, inchini a braccia spalancate nel gesto caldo
c’è un postino sotto gli alberi, e maledizioni bestemmiate che fa il pane:
riposa in faccia al mondo. io è un abbraccio.
18 numero 11 novembreMario
De Maio
Undici passi per un mondo di fratelli
costruire insieme una nuova umanità
1. Guardare questo fraterna e progettare 7. Essere attenti a 10. Il “buon samaritano”,
mondo, con gli occhi di insieme processi di situazioni di difficoltà l’inclusione del ferito sul
Dio. integrazione. In ogni intorno a noi. A volte, ciglio della strada, sarà il
famiglia accogliere un nella nostra superficialità nuovo modello della
2. Accogliere ogni singola immigrato. non ci accorgiamo delle società.
persona perché ha un sofferenze dell’altro, che
valore primario, unico, 5. Uscire dai rischi di una vive nella porta accanto. 11. Impegnarsi tutti nella
diverso, nuovo, per comunicazione solo politica, cioè nell’amore
aiutarla ad esprimersi e digitale. «Abbiamo 8. L’essenza del vivere per la polis/città per
realizzarsi. bisogno di gesti fisici, consiste in relazioni programmare e
espressioni di volti, vere, accoglienti, di realizzare progetti per
3. Curare, come in ogni silenzi, di linguaggio amore fraterno. L’amore fare del mondo un unico
buona famiglia, coloro corporeo e perfino di espande l’identità e villaggio.
che sono vittime della profumo, tremito delle l’esistenza.
logica dello scarto: mani, rossore, sudore,
anziani, malati, poveri, perché tutto parla e fa 9. Creare comunità di
sofferenti mentali, … parte di una condivisione, un tessuto
comunicazione umana». di relazioni al di là del
4. Prestare grande (n. 43) piccolo gruppo. La
attenzione al fenomeno custodia delle
immigrazione, che sarà 6. Avviare con creatività, differenze, che non
MARIO DE MAIO
determinante per il percorsi di speranza che vuole tutti uguali, è il
futuro del mondo. riempiano il cuore e criterio della vera Sacerdote e psicanalista.
Concedere a tutti il sollevano lo spirito verso fraternità. Presidente
diritto di emigrare. grandi cose. dell’associazione Ore
undici e di Madre Terra.
Offrire loro accoglienza
numero 11 novembre 19Fotografia di Gabriele Viviani 20 numero 11 novembre
notizie
g g g ECONOMIA E IMMIGRAZIONE
CHIESA E SOCIETÀ Rapporto annuale: il valore “straniero”
da Fondazione Leone Moressa
Quantificare in termini contabili (quanto
costa, quanto rende) il tema della presenza
g g g GHERARDO COLOMBO g g g SCUOLA POLITICA degli stranieri è molto riduttivo. Tuttavia aiuta
People saving People Vivere nella comunità a conoscere e comprendere una realtà su
da adnkronos, 29 luglio da Fondazione Nuovo Millennio cui spesso si parla con poca competenza,
Al centro dell’associazione Res-Q c’è Siamo in una fase di grande cambiamento oltre che con scarsa sensibilità. Così il
l’uomo. L’iniziativa è nata da una semplice e di nuove sfide, si pensi ai provvedimenti decimo Rapporto annuale sull’economia
domanda: se io stessi affogando mi del Recovery Fund, alla sfida della dell’Immigrazione a cura della Fondazione
piacerebbe che a salvarmi venisse sostenibilità, alla rivoluzione digitale e a Leone Moressa di Venezia, presentato il 14
qualcuno? Tutto qui. L’ex magistrato quella del lavoro. È necessario dunque ottobre scorso a Roma, informa che le
Gherardo Colombo spiega con queste forgiare una generazione, che sarà la tasse e i contributi versati dai lavoratori
semplici parole l’idea che sta alla base classe dirigente di domani, che sia in grado stranieri ammontano a 18 miliardi e che il
dell’associazione che ha preso vita alla fine di decifrare i nuovi linguaggi e affrontare saldo tra entrate (Irpef, IVA, contributi, ecc.)
di luglio u.s., di cui è presidente onorario. queste sfide in maniera adeguata. e costi (scuola, sanità, pensioni, ecc.) è
“L’obiettivo è quello di salvare persone, Parte a novembre e ha sede nella piazza positivo (più 500 milioni). Gli stranieri che
senza nessun altro fine. Un impegno Navona di Roma la scuola politica “Vivere vivono in Italia infatti sono per lo più giovani
previsto dalla Costituzione, che all’articolo nella comunità”, che si propone di insegnare e incidono poco sulle principali voci della
10 dice che le persone che nel loro paese ai giovani l’arte della politica senza spesa pubblica, che sono pensioni e sanità.
non possono valersi delle libertà instradarli in un partito né in un Tuttavia il Rapporto sottolinea che i lavori
democratiche garantite dalla nostra orientamento politico. La scuola si propone poco qualificati e la poca mobilità sociale
costituzione hanno il diritto di essere piuttosto di offrire competenze che potranno portare nel lungo periodo a un
accolte. Non è una facoltà o un privilegio, è riguardano la vita della comunità, dunque in saldo negativo.
un diritto”, spiega Colombo. Per farlo, Res-Q materie economiche, giuridiche, civiche, Rilevante è anche l’impatto dei lavoratori
dispone di una nave per andare a salvare culturali, manageriali. Poiché tutti questi stranieri sul Prodotto Interno Lordo, al quale
vite umane, qualunque persona si trovi in aspetti si intrecciano tra loro e le nuove contribuiscono per il 9,5% (146,7 miliardi),
mare al rischio di affogare. Colombo generazioni devono essere preparate a un dato sottostimato a causa delle pratiche
ribadisce la finalità essenzialmente muoversi in contesti multidisciplinari, purtroppo molto diffuse del lavoro nero o
umanitaria dell’iniziativa, al di là e al di disponendo di competenze trasversali. sottopagato che gli stranieri sono costretti
sopra di ogni opinione e colore politico. ad accettare nel nostro Paese.
numero 11 novembre 21notizie
CHIESA E SOCIETÀ ma anche con uno sguardo alle grandi
religioni orientali. Negli oltre cento
interventi raccolti nel libro, la voce di
Martini si alza limpida sopra il coro di
diffidenza che riempie il nostro quotidiano,
g g g ALLEANZA CONTRO destinato al Fondo Povertà per rafforzare mettendo a fuoco il senso del farsi altro,
POVERTÀ interventi e servizi sociali; coinvolgere il dell’aprirsi all’accoglienza, dell’affermare la
Otto proposte al Governo Segretariato Sociale nella valutazione dei propria identità partendo dal confronto e
da www.alleanzacontrolapovertà.it bisogni dei nuclei familiari coinvolti. A non dalla prevaricazione.
Nata nel 2013, l’Alleanza contro la Povertà fronte di tante discussioni che i partiti Così gli incontri legati all’ebraismo
raggruppa oggi 36 realtà (associazioni, dibattono con ragioni puramente diventano per lui fondativi in quanto
rappresentanze dei comuni e delle regioni, ideologiche e di consenso elettorale, riconoscimento cristiano delle proprie
enti del terzo settore e del volontariato, l’Alleanza contro la Povertà offre sul tavolo radici, e il discorso di sant’Ambrogio del
sindacati) con il comune obiettivo di argomenti e proposte valide a contrastare 1990, intitolato “Noi e l’islam”, coglie in
costruire politiche pubbliche atte a efficacemente un problema che affligge in anticipo l’urgenza di fare i conti con il
contrastare la povertà assoluta in Italia. modo sempre più gravoso ampie fasce nuovo protagonismo della religione
Il 12 ottobre u.s. il movimento ha della popolazione. musulmana su scala mondiale, all’interno
presentato al Governo otto proposte per di società sempre più segnate dal
ridisegnare il Reddito di cittadinanza in g g g CARLO MARIA MARTINI fenomeno del pluralismo religioso. Una
maniera più inclusiva e attenta alle Fratelli e sorelle raccolta di interventi in cui il cardinale
emergenze sociali nate con la pandemia. quinto volume dell’opera omnia rende viva e attuale la riflessione sulla
Le proposte riguardano: incremento del Il cardinale del dialogo è un appellativo fede, scavando sotto la superficie delle
sostegno economico per le famiglie in che rende giustizia all’instancabile parole evangeliche per arrivare fino alla
povertà con figli; allargare la platea dei spendersi di Carlo Maria Martini concretezza terrena della vita umana.
beneficiari agli stranieri residenti da due (e nell’impegno a favore di rapporti con Fratelli e sorelle è il quinto volume
non da dieci) anni; consentire l’accesso l’alterità religiosa, declinata nelle sue più dell’opera omnia del Cardinale, la cui
anche a una parte di coloro che sono varie versioni: in chiave di rapporti con gli pubblicazione è stata avviata da Bompiani
caduti in condizioni di povertà a causa del ebrei, il mondo ebraico e Israele; sul nel 2015 con Le cattedre dei non credenti,
Covid; non sospendere l’erogazione del versante ecumenico, con le diverse chiese seguito nel 2016 da I Vangeli, nel 2017 da
Reddito di cittadinanza a coloro che hanno cristiane; e su quello interreligioso, Giustizia, etica e politica nella città e nel
diritto al rinnovo; confermare l’importo nell’orizzonte dei rapporti con i musulmani, 2018 da La scuola della Parola.
22 numero 11 novembreRosetta
Speranza
Riace Terra dell’accoglienza
spunti del viaggio e dell’incontro con l’ex sindaco Mimmo Lucano
R
iace è per noi, gruppo agli onori della cronaca più tornati a Riace,
di amici storici, un mondiale grazie al suo chiedendo loro di lasciarle a ROSETTA SPERANZA
luogo di memoria sindaco, Domenico Lucano, disposizione dei profughi. Insieme a un gruppo di
felice. che aveva creato quello che Intanto fondò l’Associazione amici dell’associazione La
Lì, nei primi anni Novanta, fu definito “il modello Riace”, “Città futura”. Banca Etica mano sulla roccia, ha
andavamo in agosto a un eccellente risultato di mise a disposizione 100 visitato il borgo di Riace e
incontrato l’ex sindaco
villeggiare. Grazie a integrazione che ricevette milioni di lire per la
Domenico Lucano.
un’amica originaria del premi da tutto il mondo. Tutto ristrutturazione delle case Amica e socia di Ore undici
posto, riuscivamo a fittare era iniziato quando, il 1° che ritornarono ad essere dalla prima ora, ha inviato
varie case sul lungomare e luglio 1998, un barcone con abitate. In seguito Riace la cronaca di un’esperienza
a formare una specie di 184 curdi approdò sulla divenne un centro di che è molto più di un
viaggio.
comunità itinerante che si spiaggia di Riace e i accoglienza e poi uno Sprar.
faceva notare per la sua migranti furono ospitati nella Mimmo fu eletto sindaco per
allegria, per la musica e i Casa del Pellegrino dal tre volte dal 2004 al 2018.
canti sulla spiaggia, nei vescovo Giancarlo tornò. Nacque il “villaggio
locali pubblici e in chiesa. Ci Bregantini. Domenico Il paese si ripopolò. Si globale”.
costituimmo persino come Lucano (Mimmo per gli aprirono le botteghe Ma nel 2018 su Mimmo
coro quando il vescovo di amici) era allora un artigiane e persino un piovvero accuse di
Locri, Mons. Antonio semplice cittadino frantoio, i bambini di tante appropriazione indebita e
Ciliberti, il 25 agosto 1991 impegnato nel sociale che etnie diverse riempirono di favoreggiamento
inaugurò un capannone trascorreva molto tempo nuovo la scuola. I muri grigi dell’immigrazione
delle ferrovie trasformato in insieme ai profughi. si colorarono di murales dai clandestina. Accuse
chiesa ed ebbe parole di Coinvolgendo i suoi amici, colori sgargianti, in piazzetta demolite una dopo l’altra,
lode per «i napoletani che andò poi alla ricerca dei fu costruita una grande nel corso del processo e le
stanno portando il Vangelo proprietari delle case barca con le vele fatte dalle più gravi anche dalla
lungo le spiagge». abbandonate, sparsi per il bandierine di tutte le Cassazione. Ma Mimmo
Anni dopo, Riace assurse mondo e che non sarebbero nazioni. Qualche riacese subì gli arresti domiciliari e
numero 11 novembre 23Murales a Riace
poi l’esilio da Riace. I fondi quest’anno, con un gruppo nella roccia. proprio lì, in quella piazza,
dello Sprar furono sospesi. dell’Associazione La mano La piazzetta centrale ci ha insieme a un altro gruppo di
Tutto divenne incerto e il sulla roccia, sono tornata a accolti con i suoi murales, la persone che lo attendeva.
paese riprese a spopolarsi. Riace per conoscere Mimmo sua barca, le corse e i giochi Ha cominciato a narrare la
Oggi è in carica un sindaco Lucano. Ho rivisto il mare, dei bambini in maggior parte storia di quel sogno di
leghista, l’insegna quel meraviglioso mare e la nigeriani, maschietti con umanità avveratosi solo per
all’ingresso del paese: distesa delle spiagge capelli crespi tinti di biondo poco tempo e distrutto da un
“Riace, paese bianche di ciottoli. Poi il e femminucce con artistiche risveglio forzato e violento.
dell’accoglienza” è stata pullman si è inerpicato lungo treccine, tutti partiti alla Conosce e chiama tutti per
sostituita dal cartellone la montagna brulla, da conquista dei nostri ventagli, nome. I bambini si
“Riace, paese di S. Cosma e paesaggio lunare, finché ci è purtroppo non in numero avvicinano. Abbiamo fatto
Damiano”. apparso il paese di Riace sufficiente per tutti. Abbiamo tante fotografie. Di tanto in
Dal 6 al 9 settembre di Superiore quasi incastonato subito incontrato Mimmo tanto arrivavano donne
24 numero 11 novembreUNA POESIA PER giovani con bambini di pochi gli ha scritto una lettera… vi lavorano bianchi e neri in
MIMMO LUCANO mesi in braccio. Che Gli chiediamo di portarci il perfetta sintonia.
tenerezza! Cercavo di giorno dopo a visitare il La visita si conclude con un
Lui faceva il sindaco
immaginare il loro vissuto, di paese e lui, puntuale alle affaccio sugli orti solidali
di un piccolo paese
pensare a quello che era 10, inizia a fare, sempre in situati tra due colline in uno
di case abbandonate
loro costato arrivare fin là… quella piazzetta, un lungo spazio precedentemente
e strade silenziose.
Ho chiesto a Mimmo come accorato discorso. adibito a discarica.
Ma un giorno come tanti
o chi mantiene tutte quelle La sua storia si intreccia con «Sono il sindaco dello
il vento spinse a riva
persone. Mi ha risposto che quella del piccolo borgo che scarto», dice Mimmo
persone su un barcone
il Banco alimentare fornisce lui aveva portato ai vertici Lucano, «si vive una volta
che ruppero il silenzio
i viveri per tutti. Mimmo non della notorietà, un modello sola e rifarei tutto quello che
con grida di dolore.
chiede soldi. Vuole un che se fosse stato imitato e ho fatto perché i diritti delle
E tante mani bianche
turismo responsabile e diffuso, avrebbe ripopolato persone vengono prima
strinsero mani scure.
solidale che porti denaro tanti paesini abbandonati delle leggi». Vive il vangelo
Il borgo smise il grigio
per le botteghe e per gli con i nuovi migranti e dato nella vita di ogni giorno,
e si vestì a colori.
alloggi nelle case. Appena vita a tanti villaggi globali in senza esibirlo, mentre altri
Ma c'è chi più non ama
può, lui paga le bollette cui convivere pacificamente. lo esibiscono senza viverlo.
la fratellanza umana
scadute dei consumi dei Ci ha accompagnati a A Riace abbiamo fatto un
e stupido divide
poveri. vedere il frantoio, già bagno d’amore.
la gente per colore.
operativo, la bottega del
Che merito noi abbiamo
Mi vengono in mente gli “Atti “forgiaro” recentemente
per esser nati qui,
degli Apostoli” dove è scritto inaugurata e progetti ancora
e quali colpe hanno
che le prime comunità in via di attuazione come
quelli di pelle scura
cristiane mettevano tutto in quello della cioccolateria,
per nascere laggiù?
comune e tra loro non delle conserve di pomodoro,
Mimmo queste domande
c’erano poveri. della lavanderia, progetti
se l'era sempre poste
Mimmo dice di non essere che una volta realizzati
e quando gli vien chiesto
un uomo di fede, ma non porteranno tante persone
perché ha accolto tutti,
riesce a spiegarsi come all’autonomia economica. A
così risponde candido:
possa un cristiano votare completare quell’insieme di
"Non l'ho voluto io.
per la Lega che istiga colori ci sono le botteghe
È stato solo il vento...".
all’odio. Ha tra i suoi amici artigiane con lavori fatti a
R. S. Alex Zanotelli e il Vescovo mano di cucito, di ricamo, di
Bregantini. Papa Francesco ceramica, di pittura. Dentro
numero 11 novembre 25don Carlo
Molari
Il cammino spirituale del credente
I temi centrali del pensiero e della ricerca teologica di don Carlo Molari
I
l cuore e lo scopo Il pensiero di don Carlo si colloca
dell’insegnamento di don Carlo nella prospettiva evolutiva tracciata
Molari sono un tentativo di dal pensiero scientifico e fatta propria
rispondere alla domanda dalla Chiesa anche nei suoi
fondamentale nella vita dei credenti: documenti ufficiali; la sua teologia si
come vivere la vita spirituale? sviluppa all’interno di questa visione
Nell’orizzonte cristiano, l’esperienza del mondo che getta una luce nuova,
della fede è un percorso che si straordinariamente efficace, sul
sviluppa seguendo il modello vivere dell’uomo e sulla creazione,
tracciato dal Gesù della storia; al di sulle sue meraviglie e i suoi abissi; e
fuori del cristianesimo, per tutti gli dunque, per chi crede, sul rapporto
uomini la vita spirituale si sviluppa a con il divino.
partire dalla consapevolezza che La teologia proposta da Molari non
l’esistenza dipende da una forza più intimorisce né scoraggia i non addetti
grande alla quale è possibile, e anche perché non è disquisizione
necessario, connettere la propria vita. accademica e dottrinale, ma offerta di
Le dinamiche della vita spirituale vita profondamente vissuta e
sono al centro di questo nuovo libro meditata.
di don Carlo Molari, curato da Il libro si sviluppa in cinque parti:
Francesco Nicastro con scrupolosa L’esercizio interiore, Nuovi orizzonti
attenzione alla comprensione del interpretativi, Limite male peccato, La CARLO MOLARI
pensiero e dell’insegnamento spiritualità cristiana, Le tre dinamiche
dell’autore, i cui testi sono della vita spirituale, che costituiscono Il cammino spirituale del cristiano
la sequela di Cristo nel nuovo
prevalentemente tratti dai corsi di trattazioni autonome e che quindi orizzonte planetario
esercizi spirituali organizzati a possono essere lette, meditate,
Camaldoli da Ore undici negli anni approfondite separatamente. Gabrielli editore, 2020
2012-2019.
26 numero 11 novembrelibri
MIO DIO, COME SEI BUONO
a cura di Claudiu Hotico
I
persone e generazioni a lui future. Il il turbamento profondo, la fascinazione
n un giorno di ottobre del 1886, in
suo cammino di santità e il suo che l’islam ha esercitato su di lui a
una chiesa di Parigi avviene la
messaggio, descritti in Mio Dio, come partire dalla prima visita (1880) nel
conversione a Cristo di Charles de
sei buono di Andrea Mandonico Maghreb, dove viene inviato come
Foucauld, colui che sarà un grande
(Libreria editrice vaticana, 2020), è da ufficiale dell’esercito a sedare
testimone di fede amato da tante
interpretare a partire da quel momento un’insurrezione dei locali contro
puntuale della sua vita, avvenuto l’esercito francese occupante.
quando ha 28 anni. Il cambiamento La prima tappa della sua vita religiosa
dipende non soltanto dall’aver trovato, è stata la Trappa, scelta con l’aiuto
dopo anni di ricerche spasmodiche, dell’abbé Henri Huvelin, confessore e
un senso alla vita abbracciando la amico, volendo trovare un posto dove
fede cristiana, ma coincide anche con avrebbe potuto seguire la più esatta
la nascita della sua vocazione religiosa imitazione di Gesù. In uno dei suoi
che, come vedremo, avviene in modo scritti, citato da Mandonico, fratel
progressivo. Prima della conversione, Charles scrive: «Il Vangelo mi mostrò
sono pochi gli aspetti di rilievo,
sebbene significativi: la provenienza
CLAUDIU HOTICO
da una famiglia francese agiata,
Laureato in
tragicamente segnata dalla morte dei Teologia
genitori quando Charles era ancora all’Università
bambino; il legame con il nonno Gregoriana di
materno, colonnello del Genio in Roma e in Servizio
sociale alla Lumsa,
pensione, che lo indirizzerà alla lavora in una
carriera militare; l’affetto per la cugina storica libreria
Marie, colei che nell’ombra ha cattolica e collabora con l’associazione Ore
seminato nel cuore di Charles i undici da molti anni.
presupposti della conversione; infine,
numero 11 novembre 27Puoi anche leggere