Dipartimento per le costruzioni e i tras-porti, Basilea - Ascensore moderno e discreto
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Rivista per i clienti | Novembre 2018 | Tiratura: 26.000 Dipartimento per le costruzioni e i tras- porti, Basilea – Ascensore moderno e discreto CERN – Alla ricerca dell’infinitamente piccolo Stabilimento chimico Sigma-Aldrich – Protezione antideflagrante inclusa Centrimedici, Ticino – Tutti sotto lo stesso tetto Centro di bricolage di Hornbach – «C’è sempre qualcosa da fare» Thermoplan AG – Riunioni in corsa Rathausparking Berna – Viaggio attraverso la luce
| Contenuto
3 Editoriale
4 CERN, Meyrin I fisici sono alla ricerca dell’infinita-
mente piccolo.
8 Dipartimento per le costruzioni e i trasporti,
Basilea Sobrio ascensore per edifici vincolati del
centro storico.
12 Stabilimento chimico Sigma-Aldrich Protezione
antideflagrante inclusa.
16 Centrimedici, Ticino Tutti sotto lo stesso tetto.
20 Centro di bricolage di Hornbach, Affoltern
am Albis «C’è sempre qualcosa da fare.»
24 Thermoplan AG, Weggis Riunioni in corsa.
28 Rathausparking Berna Viaggio attraverso la luce.
Informazioni
Editore 30 Centro di competenza Degersheim Competenza
AS Ascensori SA, Marketing svizzera per ogni evenienza.
Erlistrasse 3
6403 Küssnacht
Telefono 041 445 27 27
marketing@lift.ch
Tiratura
26.000 esemplari
Edizione
LIFT.CH è pubblicato due volte
l’anno in tedesco, francese
e italiano
Redazione
Thomas Langenegger, Roger Schwander
Design
Graphic Work, San Gallo
© Copyright AS Ascensori SAEditoriale |
Qualità ascensoristica svizzera
targata Degersheim
Gentili lettrici, gentili lettori,
la nostra fiducia di industria ascensoristica nella piazza Questa è anche l'occasione che ho scelto per conge-
Svizzera è immutata. ‹ Semplicità, velocità e flessibilità› è darmi da voi. Dopo dieci anni al vertice di AS Ascensori
il nostro motto, che mettiamo in pratica non solo presso mi dedicherò a una nuova sfida professionale in azienda.
le filiali, ma anche al Centro di competenza di Degers- In questa sede desidero ringraziarvi per la fedeltà alla no-
heim, dove ogni giorno lavoriamo per trovare soluzioni stra organizzazione e per tutti gli scambi che ho potuto
sempre migliori per voi. avere con voi. Il mio successore migliorerà ulteriormente i
servizi forniti da AS e sarà certamente attento alle vostre
A Degersheim sorge non solo il nostro Event Center per esigenze.
i clienti, dove i visitatori possono conoscere meglio le
innovazioni nel campo dell’elevazione e la cultura di AS:
qui operano anche i tecnici ascensoristi per tutte le filiali
aziendali del Paese. Essi si occupano di trovare soluzioni
per le richieste più complesse dei clienti e sono la nostra
risorsa di primo piano per gli impianti speciali.
Kurt Kaufmann
Fino a oggi il ‹made in Switzerland › è stato la carta vin- Direttore AS Ascensori
cente di Degersheim, in quanto manifattura di montaca-
richi e ascensori inclinati, la ‹ swissness › è parte integrante
del suo mandato. Leggete alle pagine 32 a 35 perché
continuiamo a puntare sulla capacità di engineering di
Degersheim e perché questo complesso resta uno dei
principali datori di lavoro della regione.
LIFT.CH | 3| CERN, Meyrin I
Al CERN i fisici sono alla ricerca
dell’infinitamente piccolo.
All’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, situata a Meyrin, vicino a Ginevra, e in parte anche
in territorio francese, oltre 10.000 persone studiano le particelle che compongono la materia. È stato
proprio qui che quasi 30 anni fa (nel 1989) un ingegnere inglese ha inventato il web! In qualità di part-
ner specializzato del CERN, recentemente AS Ascensori SA ha installato un nuovo impianto in uno dei
numerosi edifici del centro di ricerca.
1
Testo: Jean-Louis Emmenegger Il CERN fu istituito nel 1954 da 12 Paesi, tra cui la Svizzera, negli anni successivi alla sua fondazione hanno ottenuto il
Foto: Maud Guye-Vuillème
con l’obiettivo di esplorare la struttura intima della materia Premio Nobel per la fisica nel 1984. Nel 2012, grazie all’u-
e identificare le particelle che la compongono. Il primo tilizzo dell’LHC, i ricercatori hanno identificato il Bosone
acceleratore fu costruito nel 1957 nel comune di Meyrin. di Higgs, chiave di volta della teoria fondamentale della
Il Large Hadron Collider (LHC o grande collisore di adroni), materia. È ormai risaputo che i più grandi strumenti per
ufficialmente inaugurato il 10 settembre 2008, è un tunnel comprendere la natura infinitesimale della materia si tro-
di 2,5 m di altezza con una circonferenza di 27 km. Il CERN vano al CERN.
partecipa anche alla ricerca sui raggi cosmici, attraverso lo
spettrometro AMS-02 fissato alla Stazione spaziale inter- Una città nella città
nazionale. Finanziato da 22 Paesi, oggigiorno è il più noto In questo centro europeo di ricerca in fisica delle particelle
laboratorio di fisica delle particelle al mondo. operano scienziati di circa 600 istituti e università da tutto
Jérôme Brun,
responsabile tecnico degli il mondo. Nel complesso oggigiorno vi lavorano quotidia-
ascensori sul sito del CERN: «Il L’anello dell’acceleratore LHC è situato a 100 metri di pro- namente circa 10.000 persone, tra fisici, ingegneri e tecnici
nuovo ascensore rispecchia le
nostre aspettative ed è provvisto
fondità, in parte su territorio svizzero e in parte su quello di diverse discipline correlate alla ricerca di base, specialisti
delle funzionalità richieste.» francese (Pays de Gex). Alcune ricerche realizzate al CERN della manutenzione (impianti elettrici, ventilazione, manu-
4 | LIFT.CH Continua a pag. 7 >I CERN, Meyrin |
2 I 3
1 È da questa sala di controllo
che viene attualmente gestito
l’esperimento ATLAS, uno dei
cinque relativi al collisore di
adroni LHC.
2 Il Globo della scienza e
dell’innovazione, l’ex Palais
de l’équilibre presentato in
occasione dell’Expo 02 di
Neuchâtel e dono dalla Con-
federazione Svizzera, rappre-
senta un omaggio alla Terra e
una dimostrazione del genio
umano. È una costruzione in
legno del diametro di 40 metri
ed è stata realizzata da carpen-
tieri svizzeri.
3 Da questo edificio viene
gestito l’esperimento ATLAS,
che punta a scoprire il bosone
di Higgs. LIFT.CH | 5I CERN, Meyrin |
tenzione dei macchinari, ecc.) e personale amministrativo
e ausiliario (negli uffici, nei ristoranti, addetti al controllo,
ecc.). La superficie sulla quale si estende è di 425.000 m2
e ogni strada porta il nome di un celebre scienziato o stu-
dioso, come Albert Einstein e Max Planck. L’area ospita an-
che ristoranti, sale da esposizione, un hotel, un asilo nido,
una squadra di pompieri, una sede distaccata dell’ospedale
universitario di Ginevra (HUG) con un’unità mobile di riani-
mazione, ecc.
120 ascensori sul sito del CERN
Risalente agli anni ’70, l’edificio di sei piani (cinque dei
quali serviti da ascensore) nel quale ci siamo recati con
Manuel Cordeiro, collaboratore di AS Ascensori, e Jérôme
Brun, responsabile tecnico degli ascensori nell’area del
CERN, ha un aspetto alquanto vetusto. Ma non è l’appa-
renza che conta, bensì l’intelligenza dei ricercatori che
lavorano al suo interno. Durante la nostra visita ci siamo
imbattuti in un team di studenti dell’Università di tecno-
logia di Tokyo, venuto a lavorarvi per qualche settimana:
siamo rimasti stupiti nel vedere giovani giapponesi entrare
nell’ascensore con la bicicletta per raggiungere il rispettivo
4
piano e appoggiarla contro il muro del loro ufficio.
Manuel Cordeiro,
Vendita Modernizzazione
È qui che all’inizio di luglio 2018 AS ha messo in servizio AS Ginevra: «Le specifiche
tecniche erano molto com-
un nuovo ascensore, fabbricato nello stabilimento di De- plesse, ma grazie alle nostre
gersheim, per sostituire il vecchio impianto, ‹ stanco› per i competenze siamo stati in
grado di rispondere perfet-
numerosi anni di utilizzo. Spazioso e funzionale, provvisto
tamente alle aspettative del
di una tecnologia riconosciuta e collaudata, questo ascen- cliente.»
sore costruito ‹ su misura› (a causa delle dimensioni speciali
e delle specifiche tecniche, tra cui una botola interna per
uscire dall’ascensore in caso di guasto prolungato) può
effettuare centinaia di corse al giorno, trasportando in
modo rapido e silenzioso i ricercatori al piano desiderato o
all’uscita.
All’ultimo piano dell’edificio, quasi sotto il tetto piatto,
sono situati il motore di 700 kg (molto più piccolo e più po-
tente del vecchio) e l’armadio con il pannello di controllo.
Questo locale è accessibile solo attraverso una scala molto
ripida e, per sostenere il peso del motore, è stato neces-
sario rinforzare la lastra di supporto. Il CERN ha inoltre
richiesto che a ogni intervento di controllo o di riparazione Immagine a sinistra
Gli interni del nuovo ascen-
intervengano sul posto due montatori. Sul sito Brun è re- sore sono stati realizzati
sponsabile di oltre 120 ascensori di piccole e grandi dimen- interamente secondo le spe-
cifiche del CERN (dimensioni,
sioni per il trasporto di persone e materiale pesante. 5
accessibilità, ecc.).
Come visitare il CERN 4 Motore e armadio con pan-
nelli di comando si trovano
Se siete interessati alla fisica dell’infinitamente piccolo non all’ultimo piano dell’edificio.
esitate a visitare il CERN! La visita delle esposizioni è molto
5 Per accedere alla sala
interessante e gratuita per tutti. Per le visite guidate è ne-
macchine e ai comandi nel
cessario consultare il sito http://visit.cern.fr sottotetto occorre servirsi di
una ripida scaletta.
6 Le dimensioni dell’ascen-
sore consentono ai fisici che
lavorano nell’edificio di por-
tarsi la bicicletta al piano del
loro ufficio.
6
LIFT.CH | 7| Dipartimento per le costruzioni e i trasporti, Basilea I
Sobrio ascensore per edifici
vincolati del centro storico.
Per quanto preziose testimonianze di passate epoche architettoniche, gli antichi fabbricati sulla
Münsterplatz di Basilea devono comunque essere al passo coi tempi. L’installazione di un ascensore
centrale, moderno impianto che si inserisce sobriamente nella struttura edilizia di interesse storico,
consente un accesso senza barriere a quattro sezioni.
1
Testo: Roland Eggspühler Il Dipartimento per le costruzioni e i trasporti (BVD) del AS Winner su misura, installato nel vano ovest dell’ampia
Foto: Markus Beyeler,
Beer Merz Architekten Cantone di Basilea Città ha sede in un complesso formato scala doppia, attira discretamente l’attenzione dall’in-
da quattro edifici storici, che si estendono dalla Münster- gresso principale e fluttua silenziosamente da un mezzo
platz alla Rittergasse e oltre 100 anni fa sono stati dotati piano all’altro. Con una capienza di 12 persone e una
di una corte interna retrostante. «Quasi 50 anni fa, nel lato portata di 925 kg, l’impianto a misura di sedia a rotelle
sud del cortile, era stato installato un piccolo ascensore agevola nettamente gli spostamenti nell’edificio, colle-
al centro di un vano scale laterale, poi smantellato nella gando anche il seminterrato, finora raggiungibile solo da
primavera del 2018. In alternativa, per spostarsi in verti- una scala secondaria interna. L’edificio è ora completa-
cale era necessario fare affidamento sulle proprie gambe» mente privo di barriere fino all’ultimo piano.
spiega Markus Gmür, responsabile del progetto presso
l’Ufficio edile. E aggiunge: «Le scale sono un ottimo Struttura in cristallo e acciaio
mezzo per mantenersi in forma, ma oggigiorno un edificio L’ascensore ultramoderno è inserito in una struttura di
David Merz, amministrativo pubblico deve disporre di un accesso senza acciaio e cristallo, che si erge nell’ambiente come un
Beer Merz Architekten:
«L’ascensore e gli altri barriere.» enorme componente di arredo verticale. Il nuovo ele-
elementi nuovi sono stati mento si tiene alla rispettosa distanza di una spanna dalla
progettati in modo da creare
Con la ristrutturazione integrale affidata allo studio Beer scala storica e solo i pianerottoli aggiunti in calcestruzzo
uno stacco discreto con la
struttura storica.» Merz Architekten e ultimata nell’estate 2018, il BVD è entrano direttamente a contatto con la vecchia struttura.
stato riportato a nuovo splendore. L’ascensore modello «Gli azionamenti non sono collocati come al solito sopra
8 | LIFT.CH Continua a pag. 11 >I Dipartimento per le costruzioni e i trasporti, Basilea |
2 I 3
1 Vista sui tre edifici storici
da Münsterplatz.
2 Sul retro dei fabbricati
storici si trova una corte
interna con copertura in
vetrocemento vincolata dai
beni culturali.
3 Il nuovo impianto AS serve
i fabbricati storici e la corte
interna. LIFT.CH | 9| Dipartimento per le costruzioni e i trasporti, Basilea I
Il vano di corsa è una struttura in
acciaio e cristallo, le pareti in vetro
sono dotate di una fine decorazione.
10 | LIFT.CHI Dipartimento per le costruzioni e i trasporti, Basilea |
le porte, bensì nello spazio poco visibile della giunzione
con i pianerottoli. Il modello Winner è concepito per re-
alizzare con facilità le richieste dei clienti» spiega Pirmin
4
Muckenhirn, venditore AS, che sottolinea un ulteriore
Pirmin Muckenhirn,
dettaglio: «L’impianto non richiede un locale macchine, responsabile Vendita Nuove
poiché il motore è collocato nella testata del vano.» Installazioni AS Basilea: «Gli
azionamenti non sono col-
locati come al solito sopra le
Le pareti vetrate del vano sono provviste di una speciale porte, bensì in corrispondenza
della giunzione con i piane-
stampa ornamentale, con una riproduzione schematica
rottoli. Il modello Winner è
della tromba delle scale come soggetto principale ripetibile concepito per realizzare con
all’infinito. «Tutti i vetri dei nuovi elementi sono decorati facilità le richieste dei clienti.»
con questo motivo, anche quelli delle porte tagliafuoco,
della reception rimodernata, del nuovo ingresso alle sale
riunioni e della caffetteria. Le nuove aperture nei muri
sono state mantenute volutamente prive di telai e in grigio
chiaro, per creare uno stacco discreto dalle vecchie porte
in legno e dai fregi color grigio-verdastro» spiega David
Merz, responsabile del progetto di ristrutturazione, svilup-
pato insieme al collaboratore Lukas Ruggli.
Corte interna riordinata 5
In passato il piano terra del cortile interno sembrava un
deposito: biciclette degli impiegati a fianco di strutture
amovibili adibite a sgabuzzini e altri mobili ‹ spaiati›, che
con gli anni vi avevano trovato dimora. «Nel corso della
ristrutturazione abbiamo riordinato la corte interna. Gra-
zie al nuovo collegamento del piano interrato, abbiamo
spostato gli sgabuzzini nello scantinato» afferma Gmür,
soddisfatto del fascino riconquistato da questo locale con
4 Uno sguardo all’interno
tetto in vetrocemento di interesse storico. «I piani degli della struttura e della tecnica
uffici sono ora accessibili solo al personale autorizzato e del vano di corsa.
per raggiungerli con l’ascensore è necessario un badge»
5 L’impianto AS è collocato
aggiunge. Lo standard raggiunto con i diversi interventi di in un pozzo delle vecchie
ristrutturazione consente di utilizzare la corte interna per scale.
esposizioni e altri eventi pubblici. 6 Attraverso l’ingresso prin-
cipale del Dipartimento per
le costruzioni e i trasporti lo
sguardo cade direttamente
sull’ascensore.
6
LIFT.CH | 11| Stabilimento chimico Sigma-Aldrich I
Protezione antideflagrante
inclusa.
Tabella di marcia serrata e protezione contro le esplosioni: la modernizzazione dell’ascensore nello
stabilimento chimico di Sigma-Aldrich, parte del Gruppo Merck, ha richiesto competenze specifiche
ed è stata pianificata nel minimo dettaglio.
1 2
Testo: Raphael Hegglin «Lavorare in uno stabilimento chimico richiede particolare Tutt’altro che standard
Foto: Frank Brüderli
prudenza: abbiamo dovuto seguire addirittura un corso I due montatori di AS hanno sostituito il sistema di con-
sulla sicurezza» afferma Matthias Geske, montatore MOD trollo e le pulsantiere interne ed esterne, con l’aggiunta
di AS Ascensori, che si è occupato insieme al collega Rolf di una barriera fotoelettrica, che garantisce una maggiore
Lusti dell’ammodernamento con protezione antidefla- sicurezza. In altri luoghi si sarebbe trattato di un intervento
grante del montacarichi di Sigma Aldrich nella città san- di routine, ma non a Buchs: i componenti antiesplosione
gallese di Buchs. Dopo 25 anni di servizio, con 1.500 corse sono molto più pesanti e nettamente più voluminosi ri-
a settimana e fino a tre tonnellate di carico, l’impianto era spetto a quelli convenzionali. «Di conseguenza il loro mon-
giunto alla fine del suo ciclo di vita. taggio è complicato e richiede tempo e abilità manuale»
afferma Geske.
Nello stabilimento chimico vi sono locali considerati aree
a rischio esplosione di Zona da 1 a 2. Pertanto l’edificio Anche il cablaggio si è rivelato difficoltoso: «Abbiamo
nonché gli impianti e i macchinari utilizzati nelle zone a dovuto posare ogni singolo filo ed ermetizzarlo con giunti
rischio, compresi i montacarichi, devono essere dotati di a vite.» Negli ascensori antideflagranti il cablaggio e i
protezione antideflagrante per prevenire ad esempio la for- componenti elettrici costituiscono un’unità compatta per
mazione di scintille o cariche elettrostatiche. evitare penetrazioni di acqua o formazioni di scintille. Nel
successivo collaudo si verifica se tutti i cavi sono a tenuta
12 | LIFT.CHI Stabilimento chimico Sigma-Aldrich |
3
stagna: «In ogni cavo si inietta aria compresa e, se la pres-
sione rimane costante, tutti i giunti a vite sono ermetici e
l’impianto è effettuato a regola d’arte» spiega Geske.
1 La Sigma-Aldrich di
Buchs SG fa parte del Gruppo
Tabella di marcia serrata 4 Merck.
Poiché lo stabilimento viene fermato soltanto a fine anno,
2 L’azienda realizza oltre
installazione e collaudo dovevano essere ultimati in due 4.000 prodotti per il mercato
settimane. «In considerazione dei limiti temporali, abbiamo internazionale.
stabilito una tabella di marcia molto serrata e definito al 3 Nello stabilimento Sigma-
contempo elevati requisiti di qualità del montaggio e dei Aldrich vi sono locali conside-
rati aree a rischio esplosione,
componenti» spiega Christian Weiss, responsabile reparto
Zona fra 1 e 2.
elettrico presso Sigma-Aldrich.
4 Sigma-Aldrich sviluppa e
produce sostanze chimiche
Anche le condizioni di lavoro si sono rivelate poco agevoli: fini e materie prime per l’in-
non appena è iniziata la lavorazione meccanica dei compo- dustria chimico-farmaceutica.
nenti, sono stati mobilitati per sicurezza collaboratori do- 5 I prodotti chimici vengono
tati di estintori. Inoltre i due montatori dovevano sempre trasportati in ascensore.
5
Continua a pag. 14 > LIFT.CH | 13| Stabilimento chimico Sigma-Aldrich I
6
portare con sé un esplosimetro, ossia un dispositivo che
segnala la formazione di miscele di gas esplosive. Cionono-
stante è stato necessario svolgere in officina le operazioni
particolarmente delicate, come i tagli con il flessibile. «I
collaboratori di AS sono stati opportunamente formati
dalla nostra azienda in materia di sicurezza ma, al di là
della preparazione, questi lavori presuppongono molta re-
sponsabilità personale» afferma Weiss.
Selezione di ogni singolo pezzo di ricambio
Anche per Roman Leder, venditore Modernizzazioni presso
AS, il progetto è stato tutt’altro che ordinario: «I pezzi
antideflagranti vengono fabbricati in numero limitato e
Christian Weiss, devono essere ordinati con mesi di anticipo, poiché ri-
responsabile reparto elettrico
presso Sigma-Aldrich: «Ab- chiedono una lavorazione molto più complessa di quelli
biamo stabilito elevati requisiti tradizionali. Per una modernizzazione standard tutti i pezzi
di sicurezza, ma i collaboratori
di AS si sono sempre dimostrati
di ricambio possono essere ordinati da catalogo, mentre in
affidabili. Grazie all’ottima questo caso è stato necessario verificare con precisione le
collaborazione e al grande
specifiche per ogni componente e scegliere il prodotto più
impegno, il montaggio è stato
ultimato in due settimane e al adatto.» La qualità dell’offerta è stata senza dubbio deter-
rientro il montacarichi funzio- minante per l’aggiudicazione dell’appalto: «I componenti
nava alla perfezione.»
selezionati erano in linea con le nostre aspettative e hanno
7
14 | LIFT.CHI Stabilimento chimico Sigma-Aldrich |
Roman Leder,
Vendita Modernizzazione
4 AS San Gallo: «La pianifica-
zione è stata impegnativa e si
sono dovuti ordinare i com-
ponenti antideflagranti da
diversi fabbricanti. Tuttavia,
grazie alle indicazioni precise
di Sigma-Aldrich e all’ottima
collaborazione, la moderniz-
zazione si è svolta proprio
come previsto.»
8
9
dato prova della preparazione di AS in materia di prote-
zione antideflagrante e della sua capacità di eseguire tale
ammodernamento a regola d’arte» commenta Weiss.
La riuscita del complicato progetto, nonostante le tempi-
stiche ambiziose, è frutto della stretta collaborazione con
il cliente e dello straordinario impegno dei due montatori. 6 Il montacarichi ammoder-
«Sapevamo fin dall’inizio che i tempi erano stretti e i requi- nato effettua fino a 1.500
corse alla settimana.
siti di qualità molto elevati, ma siamo pienamente soddi-
sfatti dello svolgimento dei lavori e del risultato» conclude 7 La pulsantiera di cabina
è una realizzazione speciale
Weiss.
10 antideflagrante.
8 Gli impianti elettrici sul
tetto cabina hanno richiesto
Sigma-Aldrich particolare attenzione.
Sigma-Aldrich sviluppa e produce sostanze chimiche
9 Il locale macchine si trova
fini per laboratori nonché materie prime per l’indu-
sopra al vano di corsa.
stria chimica e farmaceutica. I prodotti dell’azienda
appartenente al Gruppo Merck sono noti per l’elevata 10 Il nuovo armadio di co-
mando: tutti i raccordi sono
qualità e purezza e consentono ad esempio di svilup- antideflagranti.
pare medicinali moderni e materiali high-tech.
11 Chiusura dopo gli ultimi
lavori: il montacarichi è
pronto.
11
LIFT.CH | 15| ‹ Centrimedici›, Ticino I
Tutti sotto
lo stesso tetto.
Anche l’ascensore contribuisce a veicolare i valori che caratterizzano i ‹centrimedici›: semplicità,
funzionalità e flessibilità. A questo scopo è stato scelto prevalentemente uno Swisslift, che, pur
mantenendo lo stile scelto, può essere adattato alle varie esigenze.
Testo: Katia Guerra L’incontro attorno ad un tavolo di un medico e di un impren- sono sorti altri, in particolare a Lugano, Bellinzona, Faido,
Foto: Rémy Steinegger
ditore: il primo alla ricerca di un successore, il secondo di Locarno e Mendrisio. Oggi sono in tutto 50 i medici che
nuove opportunità. È scoccata così la scintilla che ha portato operano nei Centri (17 le specialità offerte), mentre i colla-
nel 2012 alla nascita del primo ‹centromedico› in Ticino. boratori sono 180. Numerose sono anche le collaborazioni
«Il dottore Hubert Faessler prossimo alla pensione, era da instaurate con altri enti.
tempo alla ricerca di un medico che rilevasse il suo studio»,
racconta Isaura Montagner, attuale direttrice di PDS Medical Riconoscibile e flessibile allo stesso tempo
SA. Un percorso irto di ostacoli. Da qui l’idea di creare una Un ‹centromedico› nasce solitamente dalle necessità del ter-
struttura che rendesse più facile per un giovane medico ritorio, così come è successo a Chiasso. La richiesta giunge
l’avvio di una propria attività. Lo spunto è stato raccolto alla PDS Medical SA, che oggi gestisce i ‹centrimedici›, la
dall’imprenditore Antonio Bernasconi, che in uno stabile quale, una volta analizzata la situazione ed essersi accertata
di sua proprietà a Chiasso ha promosso l’inserimento di un di poter contare su dei medici senior, passa il testimone ‹in
centromedico, inizialmente rilevando lo studio e i pazienti casa› all’Impresa generale di costruzioni PDS Piedra del Sol
Isaura Montagner,
direttrice dei ‹centrimedici›: del dottor Hubert Faessler, che ha continuato ad esercitare SA per la ricerca di un immobile o di un fondo sul quale co-
«Ai giovani medici mettiamo a la sua attività quale medico senior. Ad esso si sono aggiunti struire. «Visibilità, accessibilità e raggiungibilità con i mezzi
disposizione tutto ciò che han-
no bisogno per svolgere al me-
altri giovani medici. Questo genere d’offerta, dove i pazienti pubblici: sono questi i criteri più importanti per quanto
glio la loro professione, dagli trovano sotto lo stesso tetto il proprio medico di famiglia, riguarda la scelta del luogo sul quale far sorgere il Centro»
spazi, agli strumenti all’avan-
affiancato da diversi specialisti e da un team pronto ad ac- evidenzia l’architetto Simona Perone Hurtado. I tratti archi-
guardia, fino a tutto l’apparato
amministrativo.» coglierli per qualsiasi necessità, ha trovato terreno fertile. In tettonici negli edifici di nuova costruzione si distinguano per
poco tempo il ‹centromedico› di Chiasso si è ingrandito e ne semplicità, funzionalità e flessibilità soprattutto nella dispo-
16 | LIFT.CH Continua a pag. 18 >I ‹ Centrimedici›, Ticino |
Immagine a sinistra
Il primo edificio costruito ex
novo per ospitare un ‹centro-
medico› si trova a Bellinzona.
Immagine a destra
Semplice, funzionale, acces-
sibile: sono le caratteristiche
principali degli ascensori dei
centrimedici. Nella foto: gli
Swisslift in duplex installati
nel complesso del capoluogo
ticinese.
LIFT.CH | 17| ‹ Centrimedici›, Ticino I
1
sizione degli spazi che devono potersi adattare facilmente
al mutare delle necessità. «Nel caso di edifici già esistenti, la
2
sfida è stata quella di riuscire a trovare delle soluzioni di rin-
novo il più possibili vicine alle esigenze del ‹centromedico›»
spiega Perone Hurtado. Alcune caratteristiche sono però
simili in tutti i Centri, in particolare al pianterreno l’ala dedi-
cata all’accoglienza dei clienti. «Il centromedico deve essere
subito riconoscibile in quanto tale» evidenzia l’architetto
Perone Hurtado.
Miglioramento continuo
Tratti, quelli evidenziati sopra, che PDS Piedra del Sol SA
richiede anche per quanto riguarda gli ascensori. «Abbiamo
3
proposto loro, di base, il nostro ascensore per persone
Swisslift, un prodotto funzionale e versatile, con degli accor-
gimenti specifici per ogni destinazione d’uso» rivela Gabriele
Quadroni, responsabile vendite di AS Ascensori. «Per noi,
Simona Perone Hurtado, oltre alla continuità a livello di design, è importante anche
architetto di PDS Piedra del una buona velocità di corsa (almeno 1,6 m/s), l’accessibilità
Sol SA: «Il centromedico deve
essere subito riconoscibile in
per le persone disabili e una gestione del traffico efficace»
quanto tale, anche per quanto sottolinea l’architetto Perone Hurtado. Ad oggi sono stati
riguarda l’ascensore: con le so-
istallati due Swisslift in duplex nel complesso di Bellinzona
luzioni proposte da AS raggiun-
giamo questo obiettivo.» (di nuova costruzione), altri due duplex nel nuovo Centro di
Locarno e uno nell’edificio ristrutturato di Faido.
4
18 | LIFT.CHI ‹ Centrimedici›, Ticino |
Gabriele Quadroni,
responsabile vendite di AS
Ascensori Ticino: «La colla-
borazione istaurata con PDS
Piedra del Sol SA ci permette
di migliorare di volta in volta
il nostro prodotto, pur man-
tenendo la continuità a tutti
i livelli.»
1 La necessità di poter di-
sporre di porte adiacenti ha
portato a scegliere un Magic
per una delle sedi di Chiasso.
2 L’edificio che ospitava la
Manor a Chiasso, ristrutturato
per far posto al primo ‹cen-
tromedico›.
5
3 Nello stabile in faccia al
primo ‹centromedico› sono
ben presto stati creati nuovi
spazi.
Per Chiasso si è invece optato per un Magic, che permette
4 A Faido il ‹centromedico›
di disporre di porte adiacenti. «Tutto ciò che va a sostegno ha la sua sede in una struttura
6
delle persone disabili quali ampiezza adeguata della cabina, di inizio 1900 rinnovata.
bottoniere anche in braille, annunci vocali, per i ‹centrime- 5 L’accessibilità anche per
dici› non sono un optional» evidenzia Quadroni. Inizial- le persone disabili grazie a
bottoniere ad hoc, annunci
mente il rivestimento delle cabine era in un semplice acciaio
vocali, ampia cabina non
inox, che però si è rilevato un po’ delicato da mantenere. Si sono un optional.
è quindi puntato sul laminato della serie metallic, altrettanto
6 Così si presentano i pavi-
elegante, ma meno soggetto a eventuali danni e manuten- menti degli ascensori dei cen-
zioni. «La collaborazione che si è istaurata permette di mi- trimedici, in linea con il design
semplice e funzionale che
gliorare di volta in volta il prodotto» sottolinea il venditore caratterizza tutti gli edifici.
di AS Ascensori, che ritiene che la facilità di contatto e il
7 L’elegante rivestimento in
fatto di avere un’interlocutrice di riferimento renda più sem-
7 acciaio inox che caratterizzava
plice lavorare insieme. A Piedra del Sol AS ha proposto degli le cabine dei primi ascensori.
Swisslift anche per il nuovo ‹centromedico› che sorgerà Sarà sostituito per i prossimi
impianti da un laminato della
presto a Lugano Centro. «Dopo la strada percorsa insieme serie metallic, che meglio si
in questi anni, oggi è un po’ come giocare in casa» conclude adatta ai bisogno dei centri
medici.
Gabriele Quadroni.
8 Quasi in famiglia: la colla-
borazione istaurata in questi
anni fra AS Ascensori, PDS
Piedra del Sol e PDS Medical
permette un continuo miglio-
ramento del prodotto per i
sempre più numerosi ‹centri-
medici›.
8
LIFT.CH | 19| Centro di bricolage di Hornbach, Affoltern am Albis I
«C’è sempre
qualcosa da fare.»
Il più grande centro di bricolage di Hornbach in Svizzera si trova ad Affoltern am Albis. AS vi ha
installato due grandi montacarichi con porte in vetro, che conducono al parcheggio sotterraneo.
Testo: Michael Zollinger «C’è sempre qualcosa da fare» è l’incisivo slogan di Appaltatore generale della regione
Foto: Silvano De Matteis
Hornbach, il gigante tedesco del ‹ fai da te› che a fine L’appaltatore generale responsabile del progetto edilizio
aprile ha inaugurato la più grande filiale svizzera ad Affol- era l’azienda locale Leuthard Baumanagement AG del
tern am Albis, attirando fiumi di clienti entusiasti e supe- Gruppo Leuthard, che a luglio ha festeggiato i 100 anni
rando addirittura le aspettative più ottimistiche dei respon- dalla fondazione. «L’idea risale a 10 anni fa» racconta
sabili del punto vendita. I suoi centri di bricolage, sette sul Markus Schmid, responsabile del progetto presso Leuthard
suolo svizzero, sono i più grandi del settore. Ad Affoltern, Baumanagement ad Affoltern. Fu allora che Hornbach
su un’area di 32.000 m2 attigua allo svincolo autostradale, acquistò il terreno accanto all’autostrada, ma diversi ri-
l’azienda del Palatinato ha investito ben 50 milioni di fran- corsi hanno costretto a posticipare ripetutamente l’inizio
chi. Il nuovo centro conta 100 collaboratori e dispone di dei lavori. Alla fine la costruzione immensa, soprattutto
un assortimento di 120.000 articoli. I reparti bricolage, in ampiezza, è stata eretta in soli dodici mesi. «Per noi si
Markus Schmid, giardinaggio e animali sono integrati da servizi quali taglio è trattato di un biglietto da visita: tutta la regione poteva
responsabile del progetto di
Leuthard Baumanagement AG: del legno, miscelatura delle vernici, noleggio di apparec- seguire mensilmente lo sviluppo del progetto dall’auto-
«Collaboriamo con AS da 30 chi e macchinari nonché noleggio di rimorchi e mezzi di strada» ricorda Schmid. Una delle sfide maggiori è stata
anni e anche in questo proget-
to l’azienda è stata molto effi-
trasporto. È stata la prima azienda in Europa ad aprire nel posta dalla logistica, a causa della necessità di movimen-
ciente e i collaboratori hanno 1968 un centro combinato di ‹ fai da te› e giardinaggio e tare enormi masse di materiale: ogni giorno sono stati get-
dimostrato grande competen-
oggi è presente con 156 grandi filiali in Germania, Lussem- tati almeno 750 metri cubi di calcestruzzo in dieci diverse
za. È senz’altro un partner af-
fidabile.» burgo, Paesi Bassi, Austria, Romania, Slovacchia, Svezia, fasi. «Tutto doveva essere pianificato con precisione e co-
Svizzera e Repubblica Ceca. stantemente riprogrammato» spiega Schmid.
20 | LIFT.CH Continua a pag. 22 >I Centro di bricolage di Hornbach, Affoltern am Albis |
Immagine a sinistra
Con una superficie commer-
ciale di 32.000 metri quadrati,
Hornbach di Affoltern è fra i
principali ipermercati per l’edili-
zia in Svizzera.
Immagini a destra
Il paradiso del ‹fai da te›. Da
Hornbach si trova veramente
di tutto.
Ascensori spaziosi con portata
di 3.350 kg.
LIFT.CH | 21| Centro di bricolage di Hornbach, Affoltern am Albis I
1
2
Elevato numero di corse
Anche per la sede AS di Wettswil si è trattato di un appalto
di prestigio, motivo per cui vi è stato particolare impegno sin
dalla stesura del preventivo. Il progetto prevedeva due mon-
tacarichi idraulici con porte in vetro e portata di 3.350 kg. Il
capitolato d’appalto era lungo 50 pagine e conteneva già
molti dettagli, ad esempio la guida a rulli delle porte. Era
la prima volta che AS lavorava per Hornbach e l’azienda si
è dimostrata da subito un cliente esigente. Per soddisfare
gli elevati requisiti e le richieste speciali, come l’utilizzo di
particolari elementi metallici, è stata avviata per tempo una
3 collaborazione con il centro di competenza di Degersheim,
dove sono stati costruiti e sviluppati gli ascensori. «In qualità
1 In Hornbach non manca di appaltatori generali, per noi era fondamentale garantire
un grande reparto di giardi-
naggio. che i montacarichi funzionassero regolarmente nonostante
l’elevato numero di corse, fino a 180 all’ora» afferma Sch-
2 Ad Affoltern si trovano
mid. Poiché i due impianti servono il parcheggio sotterra-
120.000 diversi articoli per
l’artigianato. neo, non si possono fermare. Per rispondere a tali esigenze
era richiesto un blocco motore particolarmente grande e,
3 Fino a 180 corse all’ora: i
due ascensori fanno un vero come per impianti analoghi, AS ha utilizzato un prodotto di
superlavoro. Bucher Hydraulics. «AS è un partner affidabile e una delle
4 Le porte in cristallo sono
poche aziende in grado di offrire queste soluzioni. Inoltre
state volute dal cliente. i suoi collaboratori sono sempre competenti, cordiali e alla
4
mano» afferma Schmid.
22 | LIFT.CHI Centro di bricolage di Hornbach, Affoltern am Albis |
Daniel Ledermann,
responsabile Vendita Nuove
Installazioni, AS Wettswil:
«Il progetto per Hornbach è
stato portato a termine con
successo grazie a un’efficiente
pianificazione e a un grande
gioco di squadra. Abbiamo
nuovamente dimostrato di
5 essere in grado di soddisfare
anche richieste ambiziose da
parte dei clienti.»
6
A Natale 2017, dopo aver ottenuto l’appalto e svolto le
necessarie operazioni preliminari, il team di montaggio
ha avviato l’installazione. «Come spesso succede con i
montacarichi, i tempi erano molto stretti» racconta Daniel
Ledermann, responsabile vendite Nuovi impianti presso
AS Wettswil. Il progetto è stato ultimato con la massima
soddisfazione del cliente, anche grazie a un ottimo lavoro
di squadra.
Pulsanti maggiorati e pavimenti cabina
in lamiera scanalata
Su richiesta di Hornbach i due montacarichi a due fermate 7
sono stati realizzati con pareti in vetro e pavimento in la- 5 Su richiesta del cliente le
miera scanalata. Altre particolarità sono costituite dai pul- cabine sono state dotate di
robusti pavimenti in lamiera
santi maggiorati e dalle luci: anche per queste non è stata striata e tasti extralarge.
scelta la versione standard. Atipico è inoltre il dispositivo di
6 Tecnologia avanzatissima:
allarme, che non inoltra la chiamata direttamente ad AS,
una costante dei montaca-
come di consueto, bensì la invia prima al responsabile tec- richi AS.
nico del punto vendita. «Anche questa è stata un’idea di
7 I due montacarichi sono
Hornbach» spiega Ledermann. impianti idraulici.
8 Gruppi particolarmente
grandi per requisiti particolar-
mente elevati.
8
LIFT.CH | 23| Thermoplan AG, Weggis I
Riunioni
in corsa.
Thermoplan è uno dei leader mondiali nella produzione di macchine per caffè professionali.
Un montacarichi AS convertito è diventato la nuova fucina di idee dell’azienda.
1
Testo: Michael Staub In molte riunioni si sente dire: «Dobbiamo raccogliere Meno tempo, più dati
Foto: Markus Beyeler
gente» ma mai come in Thermoplan, a Weggis (LU), l’af- La digitalizzazione sta rivoluzionando anche questo settore:
fermazione è stata più concreta: la nuova sala riunioni è «Nelle nostre macchine vengono inseriti sempre più sensori
un vero montacarichi a quattro fermate. Per coinvolgere per la raccolta di dati, allo scopo di riconoscere per tempo
il team del laboratorio di ricerca interno, è sufficiente i problemi e garantire un funzionamento regolare» spiega
che i progettisti scendano dal primo piano al pianoterra. René Stirnimann, responsabile dell’innovazione presso Ther-
L’ascensore è situato in posizione strategica nel reparto moplan. Non è stato difficile convertire la spaziosa cabina in
innovazione. un produttivo luogo di lavoro: i tecnici Thermoplan l’hanno
attrezzata con pannelli acustici fonoassorbenti, uno schermo
L’impresa familiare fabbrica macchine per caffè professio- e un tavolino alto richiudibile. «In piedi si è più efficienti che
nali di elevata qualità e conta attualmente 300 collabora- da seduti» afferma Stirnimann. Inoltre la sala riunioni mobile
tori. Nel 1998 è riuscita ad aggiudicarsi l’esclusiva per le rispecchia la cultura aziendale: «Un prodotto di successo
forniture a Starbucks: solo nelle filiali della catena statu- non può essere sviluppato nel chiuso della propria stanzetta.
nitense in tutto il mondo sono in funzione tra le 40.000 e Promuoviamo la trasparenza e lo scambio con tutti i reparti
le 50.000 macchine Thermoplan. Tra gli altri grandi clienti in modo che sia l’intera azienda a contribuire.» Nel 2019
figurano Costa Coffee e Nespresso Professional. sarà lanciata la nuova ‹ammiraglia›: la Black & White 4.
24 | LIFT.CH Continua a pag. 26 >I Thermoplan AG, Weggis |
2 I 3
1 Thermoplan è fra i principali
datori di lavoro di Weggis.
2 Il piano superiore dello Sta-
bilimento 3 accoglie fra l’altro
Vendite, Programmazione e
Direzione.
3 Il montacarichi trasformato
viene utilizzato per riunioni in
piedi: sono sufficienti un ta-
volino ripiegabile, un monitor
e qualche pannello insono-
rizzante.
LIFT.CH | 25| Thermoplan AG, Weggis I
4
Costante miglioramento
5
Diversi fattori hanno portato Thermoplan a detenere una
quota così ampia di mercato: accanto alla qualità e all’affi-
dabilità svizzere, incide anche il sistema di manutenzione.
Le macchine sono assemblate con criterio modulare e
i componenti meccanici e idraulici sono raggruppati in
diverse unità, che possono essere sostituite in 15 a 20 mi-
nuti. Le guarnizioni, ad esempio, non vengono cambiate
sul posto dal tecnico manutentore, ma viene semplice-
mente rimosso il modulo vecchio e inserito quello nuovo.
In tal modo il fermo macchina viene ridotto al minimo: un
aspetto fondamentale per le grandi catene di caffè.
Ciononostante il lavoro del reparto Innovazione non si
esaurisce mai: «Riceviamo molti feedback sia interna-
mente, dal reparto vendite, sia dal cliente e ci sono sem-
pre margini di miglioramento» afferma Stirnimann. Ad
esempio il telaio della «Mastrena», la famosa macchina
di Starbucks, è stato fornito per anni preassemblato e
René Stirnimann, verniciato a polvere, per evitare che ci si ferisse contro gli
responsabile Innovazione, Ther- angoli. Tuttavia il preassemblaggio rendeva la spedizione
moplan AG: «Con la conversione
del vecchio montacarichi abbiamo molto voluminosa. Ora vengono fornite lamiere ricurve in
realizzato la sala riunioni di cui acciaio inox, rivettate dal tecnico sul posto, rendendo più
avevamo urgente bisogno. AS ha
effettuato in modo rapido e sem-
efficienti i trasporti senza aumentare significativamente la
plice gli adeguamenti necessari.» complessità di fabbricazione.
6
26 | LIFT.CHI Thermoplan AG, Weggis |
Marcel Imfeld,
direttore regionale AS Wettswil:
«È la prima volta che assisto
alla conversione di un ascen-
sore in sala riunioni, un’idea
che si addice a questa azienda
innovativa e si è rivelata subito
buona.»
7
Grande sete
4 Con l’assemblaggio finale,
L’azienda distribuisce le proprie macchine in 72 Paesi. 8 tutti i moduli della Black &
Secondo Stirnimann è poco probabile che questo boom White 4 compact vengono
del caffè termini: «In Svizzera ogni persona beve in media uniti alla scocca.
circa 1.000 tazze di caffè all’anno, negli Stati Uniti 500 e 5 Due addetti discutono
in Cina solo una: c’è quindi un grande potenziale.» l’installazione di un modulo
idraulico per la nuova Black
& White 4.
Marcel Imfeld, direttore di AS, non conosce altri ascensori
che fungono da sala riunioni: «Però l’idea della conver- 6 Espresso o cappuccino?
Le macchine sono prodotti
sione è buona, soprattutto in considerazione del costo di fascia alta per il settore
ridotto e del fatto che l’ascensore è tuttora operativo.» gastronomico.
L’intervento dei tecnici manutentori di AS si è limitato 7 Veloce, dinamica e ‹out-
all’installazione di una presa elettrica all’interno della side the box ›: la sala riunioni
mobile è perfetta per il re-
cabina, un’operazione rapida che consente agli specialisti 9
parto Innovazione.
dell’innovazione di Thermoplan di lavorare nell’inusuale
sala riunioni e naturalmente di «andare a raccogliere» 8 Architettura moderna
per l’area aziendale: è già in
persone. progetto un nuovo amplia-
mento.
9 Swiss Made: le macchine
da caffè totalmente automa-
tiche portano un pezzo di
Svizzera in ogni punto ven-
dita Starbucks.
10 Una rete di distribuzione
mondiale distribuita su 72
Paesi.
10
LIFT.CH | 27| Rathausparking Berna I
Viaggio
attraverso la luce.
Luminosità, visibilità e sicurezza sono caratteristiche essenziali di un autosilo: il parcheggio
‹Rathaus› di Berna soddisfa questi requisiti grazie a due nuovi ascensori in vetro.
1
Testo: Michael Staub I nuovi ascensori in vetro del parcheggio in prossimità del giunto alla fine del suo ciclo di vita. «A livello tecnico era
Foto: Maud Guye-Vuillème
municipio di Berna consentono di compiere un viaggio ancora funzionale ma, dato l’elevato numero di corse do-
attraverso la luce, partendo dal quinto piano interrato nel vute all’operatività 24 ore su 24, si era resa necessaria una
pendio dell’Aare. Sulla parete del vano l’illuminazione cam- sostituzione» afferma Stefan Jost, direttore lavori dello
bia colore, passando dal bianco al rosso e poi al verde, al studio Delley + Partner e rappresentante del committente
giallo e al blu. Attraverso la parete vetrata di separazione si Autoeinstellhalle Rathaus AG. AS Ascensori si è aggiudi-
può dare una sbirciata alla seconda cabina, nella quale una cata l’appalto.
famiglia sta arrivando al piano dove ha lasciato la vettura.
Poi tutto si fa sempre più luminoso: attraverso il soffitto di La sostituzione non apporta solo nuova tecnologia nel
vetro filtra la luce del giorno e al piano terra il colore cam- parcheggio, ma anche maggiore trasparenza: «Oggi-
Stefan Jost, bia un’ultima volta: la scena ora è dominata dal fitto verde giorno luminosità, visibilità e sicurezza sono caratteri-
direttore lavori, Delley + Partner degli alberi e, un po’ più in basso, si scorge l’Aare. stiche essenziali per un autosilo» sottolinea Jost, la cui
Architekten AG: «Ogni parcheg-
gio presenta caratteristiche par-
azienda si occupa della gestione e della modernizzazione
ticolari. Per soluzioni su misura Più trasparenza di numerosi parcheggi. La situazione era particolarmente
come questa, AS Ascensori offre
Dopo circa 25 anni di servizio il vecchio impianto, costruito complessa, poiché il parcheggio distribuito su cinque livelli
un rapporto qualità-prezzo mol-
to vantaggioso.» da un fabbricante locale e composto da due cabine di ac- è molto profondo e il vano scale è insolitamente stretto.
ciaio chiuse su tutti i lati e collocate in un vano unico, era Pertanto, insieme ad AS, è stato sviluppato un progetto
28 | LIFT.CH Continua a pag. 31 >I Rathausparking Berna |
2 I 3
1 Tanto cristallo e tanto
verde nel parcheggio Rathaus
di Berna: ora vale anche per
gli ascensori.
2 L’elegante cassa delimita
l’ingresso al parcheggio ri-
spetto alla Chiesa francese.
3 L’illuminazione a LED diffe-
renziata per piani diverte chi
guarda verso il cielo del vano
di corsa.
LIFT.CH | 29| Rathausparking Berna I
La nuova parete divisoria in cri-
stallo garantisce ulteriore traspa-
renza e luce nel vano duplex.
30 | LIFT.CHI Rathausparking Berna |
che fa apparire il vano più ampio e luminoso, con lastre di
vetro su cinque lati delle cabine e sulle facciate delle fer-
mate. «Così facendo, già solo a livello visivo, siamo riusciti
a portare più luce e spazio nel vano scale» spiega Jost.
Gemelle diverse
Sebbene a prima vista le due cabine sembrino identiche,
quella di destra è più bassa di ben quattro centimetri.
Il motivo è da ricondurre a una peculiarità del vano esi-
stente: «Dopo il piano intermedio vi è un dislivello. Poiché
il muro è portante, non è stato possibile rimuovere il
calcestruzzo e si è reso necessario un adeguamento della
cabina» afferma Christian Bellwald, ingegnere vendite
Modernizzazioni presso AS Schönbühl. L’adeguamento è
stato dettato anche dal fatto che le porte non si aprivano
tutte nella stessa direzione: ai piani interrati si entra nelle
cabine da sud mentre al pianoterra si esce attraverso le
porte a nord.
Il montaggio si è svolto in poco meno di sei mesi, durante
i quali il parcheggio è rimasto pienamente operativo. Per
motivi di sicurezza, i lavori sono iniziati con l’inserimento
notturno di una parete divisoria nel vano. «Abbiamo so-
4
stituito la prima cabina lasciando in funzione la seconda.
Christian Bellwald,
Dopo averla testata, siamo passati alla sostituzione della Vendita Modernizzazione,
seconda» racconta Bellwald. Durante i lavori la nuova AS Berna: «L’impianto chiuso
su tutti i lati è stato sostituito
cabina ha quindi sostenuto la maggior parte del carico: da un ascensore in vetro, per
solo fino all’entrata in funzione della seconda cabina dare maggiore luminosità,
visibilità e sicurezza.»
(dopo circa tre mesi) sono state registrate 180.000 corse.
Il motore e la guida sono stati montati sulla parete esterna
sinistra del vano, affinché la parte centrale fosse libera da
cavi o contrappesi.
LED: un valore aggiunto
Un importante elemento del nuovo impianto è rappresen- 5
tato dall’illuminazione di diversi colori montata sulla parete
posteriore del vano. In genere nei parcheggi viene asso-
ciato un colore a ogni livello, motivo per cui le facciate me-
talliche del vecchio impianto erano laccate di colori diversi.
Tuttavia con le parti frontali in vetro questa possibilità è
venuta meno e la verniciatura delle pareti del vano non
avrebbe sortito l’effetto desiderato. «Nella commissione di
costruzione ci siamo scervellati poiché volevamo assoluta-
mente mantenere il codice colore» ricorda Jost. L’utilizzo
dei LED sembrava la soluzione più ovvia, ma non era facil-
mente realizzabile: «Se la luce è troppo forte può risultare
abbagliante, un effetto che volevamo naturalmente evi- 6
tare» afferma Jost. Dopo un’impegnativa campionatura è 4 Le corrette strisce a LED
stata trovata la soluzione ottimale. sono state valutate tramite
complesse campionature.
E se ci si dimentica del piano in cui è parcheggiata l’auto 5 Ariosità e luce contraddi-
stinguono l’area delle casse
nonostante gli elementi cromatici? Il parcheggio Rathaus
nel cuore del centro storico.
è attrezzato anche per questa eventualità: nello spazio tra
le porte dei due ascensori vi sono foglietti strappabili da 6 I bigliettini di carta sono
un’ulteriore promemoria.
portare con sé.
7 Grazie all’attento studio
effettuato, il parcheggio si
presenta luminoso, piacevole
e sicuro.
7
LIFT.CH | 31| Centro di competenza Degersheim I
Competenza svizzera
per ogni evenienza.
In Svizzera chi dice Degersheim dice centro di competenza ascensori. Gli specialisti del centro
di competenza Degersheim si occupano di engineering, progettazione, preassemblaggio e
supporto al montaggio per progetti AS di particolare complessità.
1 2
Testo: Michael Zollinger Davanti allo stabilimento di Wolfertswil, frazione di Degers- Sales support regionale per le filiali
Foto: Frank Brüderli
heim, pascolano le mucche, mentre nell’accogliente giar- Buona parte dei 40 collaboratori del centro di competenza
dino dell’osteria Löwen, a un passo da lì, un gruppo di è costituita da ingegneri e tecnici. Due anni fa è stato inol-
anziani signori gioca a Jass. Quassù, a dieci minuti di auto tre istituito un Sales Support regionale, con tre specialisti
da Flawil, il mondo sembra ancora girare nel verso giusto: che operano sul posto nelle diverse regioni, ma tornano
«È un luogo idilliaco, con molti vantaggi, ma non a tutti regolarmente a Wolfertswil per mantenere il contatto con
piace vivere isolati» ammette Markus Köppel, ingegnere il centro di competenza.
elettronico esperto, da dodici anni in AS e da tre respon-
sabile del centro di competenza di Degersheim. Durante Se necessario, il preassemblaggio viene effettuato al cen-
l’‹era Köppel› il centro ha vissuto uno sviluppo decisivo: tro di competenza. In progetti come questi i montatori
ora la manifattura per montacarichi e ascensori inclinati si recano a Degersheim oppure effettuano l’installazione
fornisce sostegno alle filiali AS di tutta la Svizzera a livello con il sostegno dei tecnici del centro di competenza.
di elaborazione preventivi, vendita, progettazione, forni- «Spesso i nostri collaboratori forniscono supporto diret-
tura e montaggio di impianti complessi. In particolare nel tamente sul campo» afferma Köppel. Quando si parla di
campo delle modernizzazioni il preventivo spesso richiede engineering e sviluppo non si può prescindere dall’ottimiz-
analisi del potenziale: «Per i montacarichi è necessario sa- zazione: i prodotti vengono standardizzati fino al raggiun-
pere con precisione la destinazione d’uso. Come si svolge gimento di un rapporto costi-benefici ottimale. A tal fine
l’operazione di carico? A seconda dei casi sono richiesti poco tempo fa nello stabilimento di Degersheim sono stati
particolari meccanismi di bloccaggio o quattro o più bi- sviluppati i modelli Carico (montacarichi), Colosso (mon-
nari, anziché due, a fini di rinforzo. Si tratta di soluzioni tacarichi per trasporti pesanti) e Traffico (montauto). Tra i
speciali su misura, con elevata componente ingegneristica, collaboratori del centro figura anche un piccolo team R&D
per aziende dei settori più disparati» spiega Köppel. altamente innovativo, che sviluppa prodotti e componenti
in stretta collaborazione con clienti e fornitori.
32 | LIFT.CH Continua a pag. 35 >I Centro di competenza Degersheim |
1 Engineering a Degersheim:
la miglior soluzione è spesso
frutto del lavoro di squadra.
2 Qui si fanno scintille: i
lavori manuali fanno parte
della quotidianità al centro di
competenza.
Immagine a destra
Ampio bagaglio di compe-
tenze in materia di ascensori:
ecco ciò che caratterizza il
centro di competenza.
LIFT.CH | 33| Centro di competenza Degersheim I
Al centro di competenza le ca-
bine vengono preassemblate in
modo che i montatori risparmino
tempo al cantiere.
34 | LIFT.CHI Centro di competenza Degersheim |
3
Grande progetto a Ginevra
Markus Köppel,
Il centro partecipa anche al progetto CEVA a Ginevra, la direttore del centro di com-
linea ferroviaria Cornavin-Eaux-Vives-Annemasse che, a petenza AS di Degersheim:
«Siamo fieri di poter con-
partire dalla fine del 2019, collegherà il comune francese tribuire alla salvaguardia
di confine Annemasse a Ginevra e alla relativa stazione dell’elveticità dei prodotti
AS. Swissness significa for-
centrale Cornavin. Entro il 2020 AS fornirà un totale di
nire competenza svizzera per
13 ascensori. Tra gli altri progetti di spicco figurano un un mercato esigente come
nuovo ascensore idraulico per persone presso la stazione quello nazionale. L’obiettivo
del centro di competenza
dell’ospedale di Zollikerberg della Forchbahn e uno spe- di Degersheim è migliorare
ciale ascensore di design, in vetro, a Langenthal nel Can- costantemente e con sempre
maggiore rapidità.»
tone di Berna. Sono progetti come questi che mettono
alla prova gli specialisti di Degersheim e richiedono un 4
ampio bagaglio di competenze.
Fondato come Hans Schweizer AG
Il centro di competenza di Degersheim vanta una lunga
storia: la pietra angolare dell’attuale sede è stata posta
nel 1963 da Hans Schweizer di Flawil, che agli inizi degli
anni ’90 cedette l’azienda di ascensori a nuovi proprietari,
i quali la trasferirono a loro volta ad AS nel 1998. Con-
sapevole di questa tradizione, Köppel dirige il centro di
competenza come una PMI, caratterizzata da una cultura
aziendale familiare e da collaboratori dotati di grande
iniziativa personale. «La nostra nuova piattaforma, che 5
comprende i prodotti a marchio Carico, Colosso e Traffico 3 Il centro di competenza
nonché il modello inclinato Inclino, ci ha dato nuovo slan- attira numerosi visitatori.
cio. Gli ultimi dati confermano che ci siamo mossi nella 4 Al Centro visitatori si può
giusta direzione» afferma il direttore. Poiché in regione il conoscere da vicino la cul-
tura AS.
centro di competenza è uno dei principali datori di lavoro,
per Köppel è scontato partecipare all’associazione degli 5 Anche i membri della
imprenditori locale per ribadire il profondo radicamento Camera di Commercio e
dell’Industria di San Gallo-
territoriale di questa realtà. La sede è stata ulteriormente Appenzello hanno visitato
valorizzata con l’apertura del moderno Event Center, nel Degersheim.
quale dalla fine del 2013 i clienti possono visionare diversi 6 I visitatori sono affascinati
prodotti e conoscere da vicino la cultura AS. dagli imponenti motori.
6
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