CHE L'8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO
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Edizione Speciale di Cittadino e Provincia - a cura dell’Ufficio Pari Opportunità della Provincia di Perugia - 8 Marzo 2022 Intervento della Presidente Stefania Proietti sul significato di questa ricorrenza CHE L’8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO Non è un 8 marzo qualsiasi, non può parità uomo-donna e l’attività di controllo essere un 8 marzo solo di festa o di e contrasto dei fenomeni discriminatori. celebrazione delle donne. La ricorrenza dell’8 marzo è nata per Perché vicino a noi, in Ucraina, si sta ricordare le lotte sociali e politiche che le combattendo una guerra, si sta seminando donne hanno dovuto affrontare affinché morte, si sta provocando distruzione. la loro voce venisse ascoltata e la loro Un intervento dedicato all’8 marzo in posizione fosse parificata agli uomini. questo momento storico, purtroppo, non Di strada, purtroppo, ce n’è ancora da fare può non tener conto della situazione per una reale parità tra uomo e donna e che sta vivendo il popolo ucraino, che questo lo si può evincere dalla scarsità di stanno vivendo le donne in fuga con i donne in ruoli istituzionali e apicali. loro bambini, che stanno vivendo gli Ma questo non deve demoralizzarci, anzi uomini costretti a imbracciare le armi. ci deve spingere non a invocare sterilmente Da Presidente della Provincia di Perugia, una parità sulla carta con gli uomini, ma a prima donna a indossare la fascia azzurra, e pretendere che le donne abbiano le stesse da Sindaco di Assisi, anche in questo caso condizioni degli uomini. prima donna a guidare una città speciale, Noi donne siamo abituate a sacrificarci una città-messaggio nel mondo di valori con determinazione e capacità, non come l’accoglienza e la fraternità, intendo chiederemo mai di essere favorite perché soffermarmi sulla cultura della pace, per noi il merito viene prima di tutto e di radicata nella nostra terra umbra, che ha tutti, ma chiederemo, questo sì, di non dato i natali a giganti della Chiesa come essere penalizzate. San Francesco, il Santo del dialogo, della rilancio dell’ente. Allo stesso tempo, E che l’8 marzo sia ricordato tutti i giorni cura del creato, dei poveri e della pace, e la Provincia di Perugia, accanto alle dell’anno. San Benedetto, patrono dell’Europa, ed funzioni fondamentali in materia di esempio di una spiritualità legata anche al edilizia scolastica e viabilità, continuerà Stefania PROIETTI valore del lavoro, e Aldo Capitini, simbolo a garantire la promozione di un’effettiva Presidente della Provincia di Perugia della Marcia della Pace Perugia-Assisi. La cultura del dialogo, del rispetto e dell’ascolto, nello spirito di collaborazione alla continua ricerca della coesione, soprattutto nella crescita e nello sviluppo integrale del nostro territorio e delle nostre comunità, sarà un tratto distintivo che questa amministrazione vuole assumere anche nella propria attività politica, istituzionale e nei confronti dei Consiglieri tutti, sia pure nella consapevolezza dei diversi ruoli che contraddistinguono la maggioranza e la minoranza consiliare. Questo il nostro primo impegno, anche per l’8 marzo: far diventare la Provincia di Perugia la “Casa dei Comuni”, una “Casa” di pace. Poi ovviamente esistono gli altri obiettivi istituzionali per un vero 2 Marzo 2022 - Umbria per la Pace in Ucraina - Incontro a Perugia in Piazza della Repubblica - Foto di Anna Mossuto
otto marzo L’intervista a ERIKA BORGHESI Consigliera della Provincia di Perugia con delega alle Pari Opportunità - Si rinnova l’appuntamento con Tiziana Ferrario, autrice di libri sulle “Infodonna”, giornale che la Provincia tematiche di genere, immergersi in realizza per l’8 marzo, e che diventa riflessioni a tutto tondo su comportamenti l’occasione per riflettere sui temi legati al quotidiani, sociali, di uomini e donne, mondo femminile e alle problematiche ad stereotipi, su come costruire identità esso connesse. libere, non condizionate e consapevoli. Consigliera Borghesi, dopo la recente rielezione in Provincia, la Presidente - Altro tema a Lei caro è quello di Proietti le ha rinnovato la delega alle Pari valorizzare il protagonismo femminile Opportunità. nella storia a partire dall’antifascismo Donne, lavoro, realizzazione: quale parità? e dalla nascita della nostra Costituzione Oggi, come ogni 8 marzo, questo e trasferire la memoria alle nuove giornale, questa giornata, rappresentano generazioni. una sorta di momento di riflessione, quasi Sono sempre stata convinta di rendiconto di ciò che è stato fatto in dell’importanza di rileggere la storia termini di democrazia paritaria. dando il giusto valore all’impegno civile È anche una sorta di ripartenza, perché e politico delle donne nella lotta per la purtroppo il cammino che resta da liberazione dell’Italia dal nazifascismo e percorrere verso la parità sostanziale è per la nascita della nostra Repubblica. ancora lungo. Molto dobbiamo alle nostre “Madri Ci sarà un’effettiva democrazia Assisi, 2 marzo 2022. Costituenti” e lo ricordo sempre. È stato paritaria solo quando donne e uomini La Consigliera Borghesi con la scrittrice grazie alle loro battaglie se nei decenni condivideranno, con le medesime ungherese Edith Bruck, sopravvissuta successivi sono state introdotte le prime opportunità e condizioni, lo stesso e più importanti leggi verso la parità e la alla Shoah, alla quale la Città di Assisi spazio pubblico e quello privato, la pari dignità tra uomini e donne. ha conferito la cittadinanza onoraria per carriera lavorativa, la cura familiare, la Hanno inoltre saputo “fare squadra”, pur partecipazione alle istituzioni e al mercato la pace, in occasione della Giornata da schieramenti politici opposti, hanno del lavoro. Europea dei Giusti 2022. saputo trovare sempre convergenze di Dobbiamo metterci in testa che la Nell’incontro tenutosi nella mattinata principio e di azione politica al momento democrazia paritaria non è e non può dello stesso giorno al teatro Lyrick alla opportuno, in favore dell’uguaglianza essere una sfida di genere, ma un presenza di oltre mille studenti, Edith tra i sessi, dei diritti delle donne, contro cambiamento culturale dell’intera società. Bruck ha lanciato, riferendosi all’oggi, i tanti pregiudizi che di fatto impedivano La scarsa presenza delle donne nelle alla guerra in Ucraina, un accorato il riconoscimento dell’uguaglianza istituzioni e nei ruoli apicali è un problema sostanziale. Per questo abbiamo promosso appello contro l’indifferenza: “Siamo di qualità della stessa democrazia, negli anni diversi progetti finalizzati a incapaci di convivere con la pace, è il più ribadisco non è una questione di genere, far conoscere, soprattutto alle nuove grande fallimento dell’umanità. quanto piuttosto di civiltà. generazioni, le Costituenti e le tante Ripeto sempre che bisogna mobilitarsi donne protagoniste delle lotte per la libertà - Facciamo il punto di quanto è stato contro ogni guerra, dobbiamo impedire e l’emancipazione femminile nel nostro fatto in questi anni per promuovere le che si ripetano orrori come quello Paese. politiche di genere nel territorio? compiuto dai nazisti contro gli ebrei”. Da ultimo l’incontro dello scorso 25 Le discriminazioni di oggi sono più giugno organizzato in collaborazione con sottili, non riguardano le leggi ma un l’ANPI e l’ANPPIA che ha avuto quale cambiamento culturale generale da degli stereotipi e pregiudizi, anche suo focus le antifasciste detenute nel imperniare le pratiche quotidiane, le regole quale antidoto alla sopraffazione ed alla carcere di Perugia dal 1926 al 1944. organizzative, i rapporti interpersonali, violenza. Cito con piacere l’iniziativa Una targa commemorativa posta l’intero scenario dove ci muoviamo e “Che genere di maschio sei?” tenutasi lo sulle mura dell’ex carcere femminile, viviamo. scorso 2 dicembre nella Sala dei Notari ripristinata dalla Provincia lo scorso anno, Da qui la scelta della Provincia di Perugia, a Perugia. Progetto organizzato con la ricorda i loro nomi. già da diversi anni, di prediligere il consueta condivisione tra più soggetti, Oggi pomeriggio parteciperò all’incontro, mondo della scuola, dell’istruzione e quali la Consigliera provinciale di Parità, organizzato dall’ANPI - sezione della comunicazione. Ci siamo impegnati il Comune di Perugia e la Fondazione “Partigiane d’Italia” di Perugia e dalla principalmente nel veicolare nelle Nilde Iotti e nel quale abbiamo coinvolto Provincia per continuare ad onorarne la giovani generazioni, attraverso progetti molte scuole. È stato bello, dopo un memoria. realizzati con le scuole, la cultura della periodo di stallo dovuto alla pandemia Racconteremo le loro storie e alla presenza valorizzazione delle differenze e del vedere tante ragazze e ragazzi confrontarsi di numerose Associazioni del territorio rispetto tra le persone, il superamento con interesse e passione con la giornalista deporremo dei fiori sotto la lapide.
Martedì otto marzo - Cosa pensa degli ultimi tragici avvenimenti? Siamo tutti profondamente sconvolti e preoccupati da questo ennesimo, folle conflitto. Le nostre istituzioni in questi giorni si sono unite per fare arrivare alla popolazione Ucraina un messaggio di solidarietà e vicinanza e per invocare la pace. Si stanno mettendo in campo tutte le possibili azioni di aiuto. La guerra in Ucraina è una tragedia L’iniziativa “ Le antifasciste” - Sala del Consiglio Provinciale di Perugia, 25 giugno 2021 umana e sociale, ma è solo l’ultima in ordine di tempo, perché purtroppo nel - Donne e politica, un binomio ricerca vuol dire puntare su chi è stato mondo ci sono conflitti e focolai di crisi complicato. Secondo lei perché ancora spesso ai margini di questo mondo: le in moltissimi paesi. La guerra è devastante stentiamo a raggiungere una democrazia donne. per l’intera popolazione, ma per donne paritaria? Per troppo tempo le posizioni di vertice nella e soprattutto bambini rappresenta una Il principio di democrazia paritaria viene ricerca scientifica sono state appannaggio catastrofe umanitaria. già sancito dalla nostra Costituzione e a degli uomini. Investiamo oltre un miliardo partire soprattutto dagli anni ‘70 sono state di euro per potenziare l’insegnamento approvate molte leggi volte a garantire delle materie STEM - scienza, tecnologia, A cura di una pari rappresentanza dei sessi. ingegneria e matematica, anche con Antonella PASQUINO La politica fa però fatica ad attribuire l’obiettivo di superare gli stereotipi di Responsabile Ufficio Pari Opportunità il giusto spazio alle competenze, genere”. Provincia di Perugia professionalità e capacità di noi donne. Questo nuoce non solo alle donne ma alla politica stessa, all’intera società e voglio con forza ribadire che l’istituto della rappresentanza nella vita politica e nelle istituzioni costituisce il cardine di ogni stato democratico. Devo purtroppo constatare che anche nella nostra regione la presenza femminile nelle Istituzioni è nettamente inferiore a quanto ci si potrebbe auspicare. Al contempo osservo una crescente partecipazione delle ragazze alla vita pubblica, grazie anche al fatto che le tematiche di genere oggi stanno diventando sempre più centrali nel dibattito, soprattutto sui social. Le giovani donne, ma direi i giovani in generale, sono sensibili, studiano, approfondiscono, si appassionano a molti temi, dall’ambiente, all’inclusione, alla parità di genere appunto, ai diritti civili ma stentano a trovare luoghi fisici nei quali esprimersi. Sta ai partiti intercettare e far proprie queste istanze. Le donne in politica come in altri ambiti della vita sociale ed economica pagano ancora a caro prezzo tante difficoltà legate alla difficile conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, al c.d soffitto di cristallo, ecc. Pochi giorni fa, l’11 febbraio, in occasione della Giornata internazionale delle donne nella scienza, è stato sottolineato come ancora molto ci sia da fare per promuovere la partecipazione femminile al mondo delle scienze e della tecnologia, tassello importante previsto dalla Strategia nazionale per la parità di genere. Lo stesso premier Draghi ha affermato: «Realizzare il pieno potenziale della
Martedì otto marzo Rappresentanti nelle Istituzioni pubbliche dell’Umbria Tesei, Proietti, Pernazza, tre donne al top. Resta però un gap di genere da colmare giunte e dei consigli comunali la presenza Sabbatini (Castel Ritaldi), Anna Iachettini femminile è più nutrita sebbene mai alla (Collazzone), Maria Ferracchiato (Fossato pari con gli uomini. Si può dire che sia di Vico), Francesca Mele (Marsciano), Stefania Proietti a guidare la rappresentanza Daniela Brugnossi (Montecastello femminile umbra. di Vibio), Letizia Michelini (Monte È infatti sindaca del Comune di Assisi, città Santa Maria Tiberina), Marisa Angelini Rosanna MAZZONI che oltre a sfiorare i trentamila residenti, ha (Monteleone di Spoleto), Maria Elena Direttrice Responsabile di “Cittadino e Provincia” un nome dalla potenza evocativa, grazie a Minciaroni (Tuoro sul Trasimeno) Agnese Provincia della Perugia San Francesco, che ne fa il centro mondiale Benedetti (Vallo di Nera). Nella Provincia della Pace. Stefania Proietti, classe 1975 di Terni, oltre a Pernazza e Tardani, Nonostante i provvedimenti legislativi è ingegnere impegnata, tra l’altro, nelle troviamo: Elisabetta Cascelli (Ferrentillo) volti a garantire la rappresentatività delle progettazioni ecosostenibili. Dal dicembre e Rachele Taccalozzi (Montefranco). donne nei segmenti della classe dirigente di 2021 è anche Presidente della Provincia di Focalizzando l’attenzione sui consigli soggetti pubblici e privati (vertici aziendali, Perugia. provinciali in quello di Perugia siedono la consigli di amministrazione, liste elettorali) Il suo alter ego ternano è Laura Pernazza, sindaca Letizia Michelini, Erika Borghesi attraverso la definizione di una percentuale sindaca di Amelia (11.700 abitanti), classe (consigliera comunale di Perugia), Catia minima di presenze femminili, l’auspicato 1972, laureata in scienze economiche, degli Esposti (consigliera comunale equilibrio di genere è ancora lontano. libera professionista e Presidente della di Bastia Umbra) e Roberta Ricci L’Umbria non fa eccezione nel panorama Provincia di Terni. Altra figura di primo (vicepresidente del consiglio comunale di nazionale sebbene la guida della Regione piano è Roberta Tardani, sindaca di Orvieto Perugia). da Maria Rita Lorenzetti (2000-2010) (19.630 abitanti), classe 1970, laureata in La componente femminile del consiglio all’attuale Donatella Tesei, passando per scienze politiche. La città della Rupe provinciale di Terni è invece rappresentata Catiuscia Marini (2010-2019), da oltre è tra le più importanti dell’Umbria per da Monia Santini che oltre ad essere vent’anni sia rappresentata da donne. storia, cultura e attività legate al turismo. consigliera comunale nella città di Ma sul fronte apicale dei Comuni il piatto Segue la piccola pattuglia delle sindache San Valentino è anche presidente della piange. Infatti sono 16 le donne che si di piccole realtà, ma non per questo meno Provincia, da Silvia Pelliccia (consigliera onorano di indossare la fascia tricolore tra i importanti ed impegnative. Anzi si può comunale di Orvieto) Lucia Dominici 92 municipi umbri. Se poi si considera che tranquillamente dire che più i comuni sono (consigliera comunale di Terni) e da soltanto tre sono sindache di Comuni con piccoli più vivono difficoltà per garantire Annalisa Spezzi (consigliera comunale più di diecimila abitanti, il quadro non è ai propri cittadini servizi al passo con di Stroncone). Concludendo questo breve incoraggiante. le realtà più grandi. Vale la pena citarle excursus è evidente che la percentuale In questa sede ci limiteremo a fornire una una per una perché sono un esempio di di presenza femminile nelle istituzioni panoramica delle donne che sono a capo tenacia e resilienza (parola oggi quanto pubbliche è di gran lunga inferiore a quanto delle amministrazioni comunali e delle mai attuale). Nella Provincia di Perugia, ci si potrebbe aspettare non foss’altro rappresentanti in seno alle Province di oltre alla citata Stefania Proietti, abbiamo: perché degli 888.908 abitanti il 52% è Perugia e Terni ben sapendo che nell’ambito Paola Lungarotti (Bastia Umbria), rappresentato da donne e il restante 48% della giunta e del consiglio regionale, delle Annarita Falsacappa (Bevagna), Elisa da uomini.
5 Martedì otto marzo Educazione affettiva ed emotiva. La ricetta contro la violenza sulle donne Intervento di Letizia Michelini Consigliera Provinciale e Sindaca di Santa Maria Tiberina dell’essere umano lungo tutto l’arco della l’attenzione sulla corretta crescita e il vita e comprende il sesso, le identità e i corretto sviluppo psico sessuale dei nostri ruoli di genere, l’orientamento sessuale, ragazzi e ragazze affinchè sia migliore la l’erotismo, il piacere, l’intimità e la nostra società di domani. riproduzione. La sessualità viene sperimentata ed espressa in pensieri, fantasie, desideri, convinzioni, atteggiamenti, valori, La società odierna dovrebbe essere comportamenti, pratiche, ruoli e sempre più consapevole dell’importanza relazioni. di introdurre obbligatoriamente nei Sebbene la sessualità possa includere programmi scolastici l’educazione tutte queste dimensioni, non tutte sono affettiva e emotiva, che avrebbe sempre esperite o espresse. l’obbiettivo non solo di migliorare La sessualità è influenzata dall’interazione l’aspetto emotivo e affettivo della di fattori biologici, psicologici, sociali, sessualità nelle relazioni sociali tra i economici, politici, etici, giuridici, giovani, ma anche di portare avanti storici, religiosi e spirituali». uno sviluppo psico-emotivo in chiave Il rispetto passa attraverso l’educazione sessuale, che sottolinei l’importanza del e l’assenza di un corretto approccio consenso per non sfociare nella violenza educativo in tal senso, fa sì che molti o nell’abuso. giovani si avvicinino all’età adulta senza La stessa OMS (Organizzazione avere il giusto approccio con la propria Mondiale della Sanità), specifica che sessualità e con i rapporti tra i generi. «La sessualità è un aspetto centrale Il mio auspicio è che si possa puntare Perugia, 25 novembre 2019, Sala del Consiglio Provinciale - Progetto “A scuola contro la violenza sulle donne”
Martedì otto marzo 6 “Questo non è Amore” Campagna della Polizia di Stato contro la violenza di genere La Questura di Perugia in prima linea Nell’ambito dell’attività nella quale è state coinvolte anche le scuole, organizzando impegnata quotidianamente la Divisione in provincia dei momenti di incontro e Anticrimine della Questura di Perugia, confronto con i più giovani cercando di rientra la campagna permanente contro la sensibilizzarli su cosa “Non è Amore” e su violenza di genere denominata “Questo quelli che sono i campanelli di allarme che, non è Amore”, che ha visto coinvolto qualora non colti in tempo, possono sfociare l’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della in un “Amore malato”. Divisione Anticrimine a partire dal 25 Per portare avanti queste attività l’impegno novembre (Giornata internazionale contro messo in campo è stato massimo, ma allo la violenza sulle donne) con un’iniziativa di stesso tempo necessario per l’attività di sensibilizzazione in piazza IV Novembre prevenzione che siamo chiamati a svolgere. della città di Perugia. Proprio nell’ambito dell’attività di La campagna non si è fermata al 25 prevenzione va fatto un accenno a quelli che novembre, si è pertanto ritenuto di proseguire sono gli strumenti a disposizione dell’Autorità del 23 febbraio 2009 conv. in legge 38/2009. con l’azione di prevenzione e informazione Provinciale di Pubblica Sicurezza, con Si tratta di un provvedimento adottato dal anche successivamente organizzando altri provvedimenti che vengono quotidianamente Questore quando non è stata proposta querela appuntamenti in altre piazze della Provincia adottati dal Questore di Perugia, nell’esercizio per il reato di cui all’art 612 bis c.p. (atti di Perugia e segnatamente nei comuni di di quelle che sono le sue prerogative. persecutori). Gubbio, Spello, Città della Pieve, Todi e per Tra gli strumenti più efficaci troviamo il Pertanto tale strumento rappresenta una via ultimo, nella giornata degli innamorati del 14 provvedimento di ammonimento. alternativa a quella giudiziaria, azionabile in febbraio, nel centro cittadino di Spoleto. Si tratta di una misura di prevenzione che via preventiva, soprattutto quando la parte A far tappa in queste città è stato il “Camper” nasce con lo scopo di garantire alla vittima offesa non vuole presentare querela per il reato della Polizia di Stato con il coinvolgimento una tutela anticipata e a prescindere dalla di cui è vittima. In questo caso è necessario diretto di un’équipe multidisciplinare esistenza di un procedimento penale e consiste che la persona offesa faccia esplicita richiesta composta da funzionari di polizia, medici, nell’avvertimento, rivolto dal Questore allo alle forze di polizia al fine di azionare la rappresentanti di Centri antiviolenza e da stalker o al maltrattante o a coloro che si “macchina” preventiva. altre istituzioni e Associazioni impegnate su sono resi responsabili di episodi di violenza L’altro previsto dall’art 3 del DL n. 93 del 14 questi temi, distribuendo in ogni occasione domestica, di astenersi dal commettere agosto 2013, conv. Legge 119/2013. le brochure fornite dalla Direzione Centrale ulteriori atti di molestia o violenza domestica. Anche in questo caso siamo nell’ambito di un Anticrimine della Polizia di Stato per Nello specifico, due sono le tipologie di provvedimento di ammonimento emesso dal raggiungere quante più persone possibili. ammonimento previste e disciplinate dalla Questore per condotte di violenza domestica Nella campagna di sensibilizzazione sono legge: uno ai sensi dell’art. 8 del DL n. 11 in relazione al reato di lesioni, anche tentate a
7 Martedì otto marzo prescindere dall’iscrizione di un procedimento offrire una mano ai maltrattanti, a coloro che ogni giorno per affermare un’autentica parità penale. Per violenza domestica si intendono agiscono violenza senza ancora sfociare in un di genere, contro stereotipi e pregiudizi. tutti gli atti, non episodici, di violenza reato più grave che richiede un intervento di Volendo fare un punto sui numeri utili e sugli fisica, sessuale, psicologica o economica polizia giudiziaria. strumenti messi a disposizione per segnalare che si verificano all’interno della famiglia Il protocollo Zeus, entrato in vigore nell’aprile le varie emergenze, bisogna fare sicuramente o tra attuali e precedenti congiunti legati da del 2018, tende altresì a instaurare un percorso riferimento all’app YouPol, che tuttavia non relazione affettiva in corso o pregressa. di recupero per chi si è reso autore di condotte sostituisce - per i casi gravi - la chiamata In quest’ultimo caso il Questore, a prescindere persecutorie o violente così che viene a questi al Numero di Emergenza Unico Europeo da una richiesta espressa della parte offesa può indicato un percorso per uscire dal ciclo della “112” e/o 113, soprattutto nei casi di pericolo emettere il provvedimento di ammonimento, violenza e una strada per gestire la loro rabbia imminente. 24 ore su 24 e per 365 giorni proprio in considerazione della gravità delle così da fargli comprendere come vivere e all’anno, questo numero è sempre attivo, però condotte poste in essere. gestire le relazioni personali ed affettive, in YouPol può aiutare le vittime e i testimoni di La finalità di questi strumenti è quella di modo sano e rispettoso del partner. atti di violenza domestica a chiedere aiuto, mettere a disposizione le proprie competenze La Polizia di Stato rappresenta, in questo anche solo inviando un messaggio con la per aiutare le donne a sentirsi meno sole e a senso, uno snodo fondamentale di una rete richiesta di aiuto. liberarsi di violenze e sopraffazioni, a volte composta da istituzioni, enti locali, centri A cura della nascoste e vissute in solitudine. antiviolenza e di recupero dei maltrattanti, Divisione Anticrimine Oltre alla tutela offerta alla vittima, si cerca di associazioni di volontariato che si impegnano della Questura di Perugia
9 Martedì otto marzo Donne e lavoro Il Covid ha colpito al cuore l’occupazione femminile e leadership politica in 156 paesi diversi circa la lettura della situazione delle donne e mentre si conferma prima in classifica, nella nostra regione è offerto dalla ricerca per la dodicesima volta, l’Islanda, con un della Dottoressa Enza Galluzzo, promossa punteggio più alto rispetto alla parità di dalla Consigliera di Parità della Regione genere, l’Italia, pur salendo di 13 posizioni dell’Umbria, Monica Paparelli e condotta rispetto al 2020, mostrando dunque un in collaborazione con l’Agenzia Umbria leggero miglioramento, si posiziona al Ricerche, nominata “Le asimmetrie di Giuliana ASTARITA 63esimo posto. La spinta maggiore al genere nella società umbra”, pubblicata Consigliera di Parità, Provincia di Perugia miglioramento è venuta dalla politica, l’anno scorso, anche questa ad un anno dove risultiamo il 41esimo Paese nella circa dall’inizio della pandemia. Con I tempi per la parità di genere si classifica. L’altra faccia della medaglia, riferimento, in particolare, alla situazione allungano di un’altra generazione a causa però, è la partecipazione economica, che occupazionale, la ricerca registra che del Covid. Le conseguenze economiche ci vede scivolare al 114esimo posto, fra le il tasso di occupazione delle donne in della pandemia hanno ampliato le disparità maglie nere a livello europeo. Nel rapporto Umbria è significativamente più basso fra i sessi, soprattutto in ambito economico. viene evidenziato come, nonostante di quello degli uomini: a fronte di un Secondo il Global Gender Gap Report l’Europa occidentale abbia raggiunto una valore complessivo del 64,6%, il tasso di 2021 del World Economic Forum, un’altra percentuale del 70% della chiusura del occupazione delle donne umbre nel 2019 generazione di donne dovrà attendere per gap, nel sotto indice economico ci sono 24 è del 58%, mentre quello degli uomini del ottenere la parità. La 15esima edizione del punti percentuali fra l’Islanda con l’84,6%, 71,5%, con un divario di 13,5 punti. I fattori rapporto è uscita poco dopo un anno da come detto la prima nella classifica globale, che maggiormente incidono sul livello quando è iniziata la pandemia e i risultati e l’Italia con il 61,9%, il livello più basso occupazionale delle donne nella nostra evidenziano che l’emergenza sanitaria e la della regione. D’altra parte i problemi del regione, al pari degli altri territori, sono relativa recessione economica hanno avuto lavoro femminile sono noti e sono stati più certamente l’età e la maternità. un impatto più grave sulle donne rispetto volte sottolineati anche dal premier Mario Con riferimento al primo dei fattori citati, agli uomini, riaprendo parzialmente lacune Draghi: basso tasso di occupazione (in nella ricerca si legge che “… Il tasso di che erano già state colmate. Italia lavora meno di una donna su due), alta occupazione dei giovani tra i 15 e i 34 anni è La pandemia ha quindi creato nuove barriere percentuale di contratti part-time, elevata inferiore rispetto a quello della popolazione nella costruzione di economie e società differenza salariale, mancata possibilità di over 35: in Umbria il gap di 24 punti per le inclusive. Come noto, il report indaga su carriera e accesso a formazione Stem. donne (in Italia 20,7), sebbene alto, risulta quattro diversi ambiti: partecipazione e Ma qual è la situazione in Umbria? meno elevato di quello degli uomini (31,5, opportunità economiche, istruzione, salute Un contributo particolarmente significativo in Italia 31,2), in quanto la popolazione
Martedì otto marzo 10 femminile sconta una minore occupazione anni invece risulta in lento declino. - la costituzione nello stato di previsione del non solo in fase giovanile, ma soprattutto Il divario di genere è quindi significativo: Ministero del lavoro e delle politiche sociali in fase adulta. In Umbria il differenziale nel 2019 ha raggiunto il suo massimo di un fondo per finanziare misure a favore di genere del tasso di occupazione tra i storico da inizio secolo con 17,5 punti della parità salariale tra uomo e donna. La giovani, di 9 punti (in Italia 11,3), si eleva percentuali. dotazione prevista ammonterà a 2 milioni a 16,5 tra gli over 35 (21,8) …”. Quindi nell’arco di tempo considerato il di euro all’anno da spendere dal 2022 in Con riferimento invece alla correlazione divario è triplicato…”. poi; tra livelli occupazionali e maternità, “… In Cosa possiamo fare per accorciare il - l’adozione di uno strumento per attuare Umbria, secondo i dati al 2018, il rapporto divario? la parità salariale, attribuita alle aziende tra donne con e senza figli è dell’80,4%. I rapporti citati hanno l’obiettivo di essere per attestare le misure concrete adottate Ciò significa che a fronte di 100 donne una chiara call to action per tutti i leader a dai datori di lavoro per ridurre i divari su occupate senza figli, lavorano solo 80 incentivare, sostenere e introdurre la parità opportunità di crescita, parità salariale a donne madri. di genere come un obiettivo centrale delle parità di mansioni, gestione delle differenze L’Umbria supera la media italiana (73,8%) politiche e pratiche d’azione nella ripresa di genere e tutela della maternità: le imprese ma si colloca al 9 posto nella classifica post-pandemia, per il bene delle nostre potranno così ottenere uno sconto dell’1% delle regioni (dal rapporto più alto al più economie e società. (fino a 50mila euro all’anno) sui contributi basso) ed è di poco inferiore alla media del Nella legge di Bilancio 2022 sono state già da versare. Nord Italia …” adottate molte iniziative volte a migliorare Mai come in questo momento abbiamo Di sicuro interesse sono, poi, i dati elaborati la condizione della donna in Italia: un’opportunità unica per costruire in ordine ai caratteri dell’occupazione che - l’esonero contributivo in caso di economie più resilienti e attente alla restituiscono una realtà occupazionale della assunzioni di donne lavoratrici effettuate gender equality investendo in spazi di donna umbra particolarmente precaria. nel biennio 2021-2022, riconosciuto nella lavoro inclusivi, creando sistemi di cura L’Umbria è tra le regioni con una quota misura del 100% nel limite massimo di più egualitari, supportando più donne più alta di part time. Su 363mila unità importo pari a 6.000 euro annui; a raggiungere posizioni di leadership, di occupati nel 2019, 75mila hanno un - l’implementazione del Fondo per le avendo un riguardo di genere nel reskilling contratto part-time, ovvero il 20,6% (a politiche della famiglia per attuare misure e reimpiego, introducendo la parità di fronte del 19% italiano) e sono soprattutto organizzative che favoriscano le madri genere nel futuro del lavoro. le donne a lavorare a tempo limitato: una che rientrano al lavoro dopo il parto; Servono politiche e pratiche di recupero su tre svolge lavoro part-time (34,9%). In - l’assegnazione di risorse aggiuntive al positive e che diano strumenti per la ripresa valore assoluto sono circa 57mila, su un Fondo di sostegno al venture capital, per e per affrontare le prossime sfide. totale di 163mila occupate totali. sostenere investimenti nel capitale per Ulteriori investimenti nel settore Si tratta, in vero, di una condizione non progetti di imprenditoria femminile a dell’assistenza e in un equo accesso al desiderata, di forme di lavoro part- time c.d. elevata innovazione; congedo di cura per uomini e donne. “involontario”, che accomuna l’Umbria - l’incremento del Fondo pari opportunità Politiche e pratiche che si concentrino a molte regioni del sud Italia. “…In della Presidenza del Consiglio volto in modo proattivo sul superamento della Umbria - si legge nel rapporto - il part-time a favorire percorsi di autonomia e di disparità di genere nel mondo del lavoro. involontario ammonta al 23,3% nel 2019; emancipazione delle donne vittime di Efficaci politiche di riqualificazione a ciò significa che quasi una donna a tempo violenza in condizione di povertà; metà carriera, combinate con pratiche ridotto su quattro ha un contratto part-time - l’istituzione, nello stato di previsione del manageriali, che incorporano pratiche involontario. Ministero dello sviluppo economico, del di assunzione e promozione corrette e Tra gli uomini, tale percentuale ammonta Fondo a sostegno dell’impresa femminile, imparziali. a 5,8%. La quota di donne in part-time con una dotazione di 20 milioni di euro per Tutto questo aprirà la strada ad un futuro involontario è cresciuta di 3 punti tra il ciascuno degli anni 2021 e 2022 destinato del lavoro, della politica, della società e 2018 e 2019 ed è più che triplicata rispetto a promuovere e sostenere l’imprenditoria dell’economia sempre più equo e inclusivo, al 2004; quella degli uomini negli ultimi 4 femminile; anche nella nostra bella Umbria. Il mercato del lavoro I caratteri dell’occupazione
11 Martedì otto marzo Concorso Nazionale Letterario Rina Gatti Il 10 aprile la premiazione della quinta edizione 90 racconti in gara sull’universo femminile “Nessuna vita è sprecata, nessuna morte anche la Valle d’Aosta. La novità più resterà senza significato finché la memoria significativa della quinta edizione è stata ed il ricordo potranno dare loro voce e introdotta in corso d’opera, a seguito vita”. della richiesta arrivata dagli studenti di Così scriveva nel romanzo “Stanze Vuote, un liceo piemontese di poter partecipare addio” Rina Gatti, e oggi le sue parole, con racconti sulla situazione afgana, sempre attuali, risuonano più forte che nonostante il bando preveda l’ammissione mai con il Concorso Nazionale Letterario dei soli maggiorenni. a lei intitolato. Investita del quesito, la Giuria ha La scrittrice umbra, che ha avuto scelto di permettere un’eccezione al il merito, attraverso i suoi libri, di regolamento per dare spazio alla creatività descrivere la difficile condizione della e all’entusiasmo di giovani autori, vita contadina dei primi anni del ‘900 desiderosi di cimentarsi su un tema attuale da lei vissuta, rappresentando allo e importante. stesso tempo i sentimenti, le speranze Così è stata creata una sezione apposita e le conquiste ottenute dalle donne per per raccogliere i racconti degli studenti ed la propria emancipazione e la propria attribuire un premio al migliore elaborato autodeterminazione, è stata capace pervenuto. “Essere riusciti ad attirare di dare voce all’età di 65 anni ai suoi Sezione Speciale, risultato che certifica l’interesse di tanti autori e autrici, compreso ricordi e dipingere un quadro di vita il successo dell’iniziativa e sottolinea il mondo della scuola - continua Paoletti italiana unico nel suo genere, visto da una l’attenzione e la sensibilità verso questa -, oltre a ricevere lavori di alta qualità, donna, “dall’altra metà dell’universo”. tematica”. ci ha reso particolarmente soddisfatti. La E proprio sull’universo femminile si Le opere in gara provengono da ben 45 creatività letteraria ha sempre avuto un concentra il Concorso letterario curato province d’Italia, distribuite su 17 regioni ruolo fondamentale nell’accompagnare dall’Associazione “Europa Comunica” tra cui spiccano Lombardia e Piemonte per i progressi civili e sociali che hanno insieme al figlio di Rina Gatti, Giovanni il numero di autori e autrici partecipanti, fatto crescere la coscienza comune e Paoletti, e alla Bertoni Editore, con il seguite da Umbria, Sicilia, Toscana e questa iniziativa vuole farsi promotrice patrocinio della Regione Umbria, della Marche, e per la prima volta nella lista della creatività diffusa tra tutti, senza Provincia e del Comune di Perugia, della Consigliera di Parità della Provincia di Perugia e del Polo Museale dell’Umbria. In questa quinta edizione è stata dedicata una sezione speciale alle donne e alle bambine di Kabul diventate, ancora una volta, loro malgrado, simbolo della irrisolta questione femminile che a diversi livelli e con diverse forme di gravità continua ad essere una delle piaghe sociali dell’umanità. “Per contribuire a mantenere alta l’attenzione verso la condizione femminile in Afghanistan - spiega Giovanni Paoletti -, situazione di stringente attualità, il nostro Concorso ha istituito una Sezione Speciale denominata “Mille penne per le donne di Kabul” con lo scopo di stimolare gli autori partecipanti a scrivere racconti ispirati alla situazione in quella martoriata nazione e quindi ad informarsi, ad approfondire, a visitare le pagine online delle associazioni di resistenza femminile promosse dalle esiliate all’estero o in modo clandestino dalle donne afgane all’interno del loro paese. Dei 90 racconti pervenuti ben 41 concorreranno anche per il Premio della
Martedì otto marzo 12 distinzioni, per offrire l’opportunità di scoprire e far conoscere il proprio talento attraverso un’opera che sarà pubblicata in una antologia a diffusione nazionale”. Intanto la Giuria del Concorso presieduta da Luciano Lepri e composta da Lucia Magionami, Gemma Paola Bracco, Emanuela Costantini e Barbara Lumaca, si prepara a svelare il nome del vincitore e la classifica degli elaborati. Il 10 aprile infatti si svolgerà la cerimonia di premiazione: in questa occasione saranno assegnati, oltre ai premi per i primi 10 classificati del Concorso Nazionale, il Premio della Sezione Speciale “Mille penne per le donne di Kabul”, il Premio Speciale del Presidente della Giuria, il Premio della Giuria degli Autori, il Premio della Sezione Speciale riservata agli studenti-autori. Tutti i racconti dei premiati saranno pubblicati nell’antologia insieme alle opere di quegli autori, che seppure non premiati, saranno segnalati dalla Giuria come meritevoli di pubblicazione. Ilaria CESARONI Giornalista Ufficio Stampa, Provincia di Perugia Rina Gatti (1923-2005) nasce vicino cucitura e ricamo dei capi del corredo, a Torgiano, in provincia di Perugia, in indispensabile per trovare un giorno una numerosa famiglia contadina, in una marito. La sua è una vita condizionata grande e bella casa colonica, bella come dalle dure e antiche regole del suo mondo sono, con le loro classiche proporzioni, e del suo tempo, ma che si svolge al sicuro soltanto i casolari tra Umbria e Toscana, nella grande casa, nella grande famiglia, sita al centro di un vasto podere, non ben governata dai ‘vecchi’, senza slanci lontano dalle rive del Tevere. Studia - è affettivi ma in un’atmosfera di armonia, nel rispetto doveroso del padrone, e del “Nessuna vita è sprecata, Signore. Di quella vita proverà fin che vive una incurabile nostalgia, che contribuirà a nessuna morte resterà mantenere vivi e nitidi i suoi ricordi, con senza significato una precisione visionaria che crescerà ancora dal momento in cui incomincerà a finché la memoria scrivere, perché “è strano come il ricordo si arricchisca quando viene scritto o ed il ricordo raccontato”. Ricorda ogni momento della potranno dare loro giornata normale di lavoro, dall’alba al tramonto, così come ricorda ogni dettaglio voce e vita” dei grandi eventi - la mietitura, la battitura, quasi un’eccezione per quell’ambiente e la visita alla fiera - che scandiscono l’anno quell’epoca - fino alla quinta elementare, contadino; e ricorda ogni momento della perché la maestra insiste che non si fermi storia dei suoi sentimenti, le paure, gli Rina Gatti alla terza. Ha da bambina e adolescente stupori, le gioie che accompagnano ogni una vita intensa e piena: vita tipica di una passaggio della vita della bambina che si famiglia di mezzadri, vita di un lavoro che fa adolescente, poi donna, e poi sposa, non conosce momenti di riposo neppure purtroppo infelice, infaticabile nella per i ragazzi. Meno che mai per le ragazze, difesa dei figli, cresciuti con amore e coinvolte, oltre che nell’aiuto ai lavori dei forte impegno per farli studiare, il tutto campi, nel far da balia ai fratellini più sempre nel timor di Dio e nel rispetto del piccoli, nei lavori di casa, nella tessitura, prossimo.
13 Martedì otto marzo ...spazio alla lettura… ...donne che scrivono di donne… Una storia indimenticabile di coraggio e resilienza femminile ...“Anin”... Le Portatrici Carniche erano bambine, donne e anziane che nel corso della prima guerra mondiale “prestarono servizio” lungo il fronte. Il loro lavoro è stato indispensabile per la salvezza di moltissimi soldati e per la riuscita di molte operazioni militari, portavano come divisa un bracciale rosso con stampato il numero del reparto dal quale dipendevano. Si caricavano sulle spalle pesantissime gerle per trasportare viveri, medicinali e munizioni, in fila sui sentieri percorrevano più di mille metri in salita per aiutare i militari. Il viaggio di ritorno spesso era più faticoso perché le Portatrici erano costrette a portare barelle con soldati feriti o peggio da seppellire. Agata e altre trenta donne hanno avuto la tenacia delle stelle alpine, aggrappate alla montagna, piegate sotto il peso di una guerra che sono state capaci di combattere con eroismo. Con la scrittura di Ilaria Tuti la vicenda, vera e documentata, celebra la forza e il coraggio delle donne. La narrazione epica diventa universale e trasmette un messaggio di umanità che trascende ogni conflitto ed ogni confine. La storia si è dimenticata delle Portatrici troppo a lungo, a loro è stata conferita la Croce di Cavaliere solo nel 1997 da Oscar Luigi Scalfaro. Voce femminile che si fa comunità e che dice “no” ...“le donne sono come le brocche: chi le rompe, se le piglia”... ...“Ci sono dei “no” che non costano niente e altri che hanno un prezzo molto alto. Il mio l’ho pagato tutto, e con me la mia famiglia. Per molto tempo mi sono sentita sola, giudicata, sbagliata, ma oggi so che avevo ragione e che è stato giusto così”... Oliva Denaro è una storia intima e bruciante, d’altri tempi e c’è tanto di noi. Viola Ardone, con la potenza della voce della protagonista, ci parla di un tempo in cui la parola libertà per una giovane donna era da conquistare. Attraverso Oliva Denaro l’autrice vuole scardinare un sistema maschilista fondato sull’onnipotenza degli uomini e sulla paura di denunciare anche perché le vittime vengono poi considerate colpevoli. Tema che si inserisce perfettamente nei discorsi attuali, ma che risalta con maggior forza attraverso un’ambientazione degli anni ‘60 in un piccolo paese del sud. La storia riprende in parte la vicenda di Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore dopo uno stupro, l’autrice le rende omaggio con pudore e grazia. A cura di Cinzia CRISTOFORI Ufficio Sviluppo Attività Area Vasta Provincia di Perugia
Martedì otto marzo 14 Questo spazio è dedicato alla creatività di colleghe e colleghi, per condividere grandi o piccole passioni, per farci sentire ancora di più una comunità, per strapparci almeno un sorriso, mai necessario come in questo momento. La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto. (Albert Einstein)
15 Martedì otto marzo La cura di Noemi “Ciao, come stai?” che non era normale che si parlasse solo Iniziavano sempre così le nostre di me, ma lei sorrideva, ed era come se conversazioni, quale delle due la vedessi al di là dello schermo del formulasse per prima la domanda era telefonino, perché per lei tutti i dolori del tutto casuale. La risposta di Noemi erano importanti tranne forse i suoi, e era sempre la stessa: “Un pochino dopo la mia solita lagna si scherzava meglio”. Non stava bene Noemi, lo sulla vita, sulla sua imprevedibilità, con sapeva lei, lo sapevo io, ma questa frase una leggerezza che sapeva imporre ai era un rituale, una formula magica per nostri discorsi. allontanare l’angoscia, uno stargate Non stava bene Noemi ma glissava, per tornare a parlare come prima, nessuna pesantezza per noi, non voleva come prima che le conversazioni che la sua sofferenza venisse percepita, fossero soltanto telefoniche, come l’atteggiamento quello di chi sostiene prima, quando passavamo ore ed e, forse, trova in questo ruolo il suo ore al lavoro insieme. Perchè di ore di sostegno, perché in fondo sentiva insieme ne abbiamo passate tante noi quanto ne avessimo bisogno tutti noi canzone da ascoltare distrattamente, ma del Personale, “Se vinco alla lotteria ti che le volevamo bene Solo le belle quello che ci accompagna nelle giornate pago la piscina”, “se vinco alla lotteria anime riescono in questo, riescono buie, nelle giornate in cui Noemi ci ti pago la Bucalossi”, i sogni di ragazzi a percepire quanto il prendersi cura avrebbe confortato e strappato un che stavano costruendo il loro futuro. sia un atteggiamento dello spirito e sorriso, malgrado tutto. Questo resta di L’affetto e l’attenzione per l’altro già che il proprio spirito riesce poi anche una vita insieme, troppo breve ma così presenti però, nella forma leggera e a curare, perché nulla può appagare intensa. Ciao Noemi, ci hai curato, e noi positiva di quell’età, l’età di chi ancora quanto quella stupenda sensazione cureremo, sentendoti così ancora qui, tutto può. Non stava bene Noemi ma che si prova nell’alleviare le altrui di fino all’ultimo nostro soffio di fiato. chiedeva a tutti come stavamo, e le ore sofferenze, un vero e proprio ping pong al telefono erano sui miei crucci, poca di stupende emozioni che ci tornano Anna Santocchia cosa rispetto ai suoi, eppure mi faceva amplificate. E Noemi questo lo sapeva, parlare, ascoltava. E, in fondo, l’ascolto lo sentiva, era nel suo io più profondo, Con queste parole la dirigente non è forse la massima espressione della da quando, ancora ragazzina, la perdita Anna Santocchia ha ricordato, nella cura dell’altro? Perché il tempo è quello del padre l’aveva resa pilastro anziché conferenza stampa in preparazione che l’ascolto richiede e di tempo non vittima. Non stava bene Noemi, ma della Marcia Perugia Assisi 2021, ne aveva più molto Noemi. Una realtà fino all’ultimo filo di fiato si è presa tenutasi lo scorso 5 ottobre, presso la che fingevamo di ignorare, che veniva cura di noi che l’amavamo, le ultime Sala del Consiglio provinciale, Noemi a galla solo ogni tanto, una piccola parole sono state per infondere forza Minelli, collega prematuramente frase che si lasciava sfuggire, un attimo e speranza in Alessia e Roberto, i suoi scomparsa “che con il suo esempio ha di debolezza subito ripreso, come più grandi amori. E noi adesso, orfani rappresentato perfettamente il tema fosse stata una battuta, un tanto per della sua cura, ne sentiamo ancora gli della 60° edizione della Marcia della dire, perché al centro dei discorsi non effetti, il calore, il sostegno, perché chi Pace: La cura come nuovo nome della doveva essere lei ma l’altro. E le dicevo ama non muore mai, non la frase di una Pace”.
Martedì otto marzo 16 Separazione Hai vissuto costretto in fondo alla cucina, tra la parete di mattonelle color ocra e la lavastoviglie, ma da quella posizione, attraverso la bacheca, hai visto e sentito tutto quello che avveniva in soggiorno. È la stanza dell’intera famiglia, dove ognuno ha i propri oggetti - computer, libri, quaderni - e svolge le sue attività. E’ sempre stata un cantiere aperto dove si lavora, si studia, si discute. E tutto avviene davanti al grande poster degli operai seduti sulla trave al Rockfeller Center di New York in costruzione. Li guardo spesso quando attraverso la stanza per raggiungere il tavolino con il computer vicino alla finestra, sotto due piccole mensole piene dei miei libri Edward Hopper, Second Story Sunlight, 1960. Digital Image by Whitney Musem of American Art, New York e film preferiti. A centinaia di metri da terra c’è chi fuma, chi sta finendo di dei magneti c’è la casa bianca di Hopper, proposto di sistemarti in soffitta. Con il mangiare, chi beve e chi legge il giornale. con la ragazza in costume sul balcone e tuo sportello bianco e convesso, un po’ Sembra che non abbiano bisogno di la signora anziana che legge il giornale, demodé, dovrai dire addio ai mobili color altro, loro. A breve la pausa pranzo finirà entrambe in attesa. Di fianco l’elegante salvia della cucina e, con addosso i segni e ricominceranno a lavorare, sospesi dama di Tissot, dallo splendido vestito delle battaglie che hai combattuto, verrai nel vuoto, sopra la città ignara della giallo a strascico, è appena arrivata alla collocato nel sottotetto, tra l’armadio loro presenza. Resto seduta poco anche festa, si guarda intorno, tenendo in mano dei vestiti dismessi e lo scaffale dei libri io, poi riattraverso il soggiorno per un ventaglio per vincere l’imbarazzo. vecchi, da cui non riesco a separarmi. raggiungerti di nuovo, e compiere con Qualcuno la noterà e le chiederà di Ora devo andare, ti devo salutare, ma te l’ennesimo miracolo. Mi hai sempre ballare? O ha già un appuntamento? non è detto che non ti venga a trovare aiutato chiedendo solo sciocchezze in Appena sopra ci sono le signore di Monet anche nella tua nuova casa. Lascio con cambio. con l’ombrellino, che passeggiano sul te le amiche e compagne, affacciate Da qualche tempo mi fai compagnia promontorio e si godono la regata: chissà sui magneti dal freezer. Le saluto con anche di notte, quando vengo in cucina, se stanno facendo il tifo per qualcuno. la mano, in cerca di consiglio e di troppo sveglia per dormire, troppo E, di fianco, il campo di grano di Van autorizzazione. La ragazza in costume, stanca per rinunciarvi del tutto. Anche Gogh, con i covoni e la notte che la dama misteriosa e le signore con stanotte sono qui, davanti allo sportello incombe. l’ombrellino mi sorridono e mi danno il aperto, a guardare i tuoi ripiani - un Questo ripassare storie ed eventi mi permesso di andare, anzi, me lo ordinano, piccolo supermercato in miniatura - e mi ha fatto bene, decido di tornare a letto, con gentile fermezza. Hanno ragione. rincuoro. Prendo una mousse ai frutti di sperando che mi abbia conciliato il Di famiglia si può anche morire, dentro. bosco e assaporo quel gusto dolce e allo sonno. Ma prima di uscire dalla cucina stesso tempo aspro, con lo sguardo fisso l’occhio mi cade sull’angolo inferiore Damiana Raschi nel vuoto. dello sportello, da cui parte verso Mentre chiudo lo sportello i magneti l’alto un sottile ramoscello adornato di disposti sulla superficie del freezer hanno foglioline e di fiorellini colorati. Sì, ce un sobbalzo, si muovono di qualche ne sarebbero altre di ferite da medicare, millimetro, ma restano ben ancorati. Mi ma per quelle gli stickers non bastano. fermo a guardarli, ognuno racconta una Stanotte è l’ultima notte con te, storia. La panoramica di Firenze e di domani arriverà il tuo sostituto, grigio Siena? Le prime gite scolastiche fuori metallizzato e di classe tre A, ma io regione del primogenito. Il Big Ben e non ci sarò. Ho detto a tutti che devo la Grande Ruota sul Tamigi? Il primo per forza prendermi due giorni di pausa viaggio all’estero del secondogenito. fuori città. E così tu, che hai solo una Monaco sotto la neve? L’ultimo, in ordine A, verrai messo a riposo. Non ce l’ho La foto “Lunch atop a Skyscraper” è tratta dal sito: di tempo. Non è stato facile farmi spazio, fatta a rottamarti e, con la scusa che https://www.followstylepassion.com/2017/10/03/foto-la- ma c’è anche qualcosa di mio. Al centro d’estate l’acqua fresca non basta mai, ho storia-pranzo-un-grattacielo/ - New York, 1932
17 Martedì otto marzo Chi va nel bosco cambia sempre Basta addentrarcisi un po’, immagini vita. La spoglia antica di un cipresso è secca alta che si piega leggera invita e fragorosi silenzi prendono il il rovescio di ciò che è stato in vita. al riposo, offrendo se si vuole, un sopravvento; il libro della natura si La radice lavata e ripulita dal tempo covaccio sicuro. apre, basta sfogliare e leggere. si mostra come non poteva fare prima Mi sento a mio agio tra questi boschi Tutti possono farlo, il linguaggio non e il tronco potente, gloria che fu, tagliati dai fossi, tra questi campi è difficile e la comprensione è solo ora giace debole e arreso al muschio abbandonati e ormai inselvatichiti dove questione di sensibilità. avvinghiante che lo macera piano. Non l’ombra degli stucchi che hanno perso Era terso il cielo quando entrai, le mogli è sempre più fitta. facendo scricchiolare le foglie secche e Le viti maritate sono sparite e gli spini aghiformi, che sprigionavano un odore hanno preso il sopravvento anche acre di resina e muffa. sugli ulivi costringendoli allo sviluppo Si è soli e comunque hai la sensazione verticale per cercare luce e aria. di essere osservato da mille occhi, Ormai anche qualche quercia ma poco importa se gli occhi sono sconfinando dalla macchia fa quelli della natura e, pensandoci bene, compagnia ai cespugli di rosa canina e neanche mi importerebbe se fossero ai ginepri che mangiano il campo. quelli discreti e rossi dei folletti che La gramigna tiene stretta la terra e il vigilano sulla vita del bosco. falasco e il giunco bevono l’umido Sarebbe affascinante scorgerne uno nelle depressioni dove ristagna l’acqua correre veloce tra gli alberi e vedere per l’assenza dei solchi drenanti che anche solo di sfuggita la sagoma del nessuno fa più. cappello appuntito. Viottoli nati di notte segnano l’entrata Per questo strano desiderio mi volto e l’uscita dal fitto di volpi, cinghiali, più volte di scatto per coglierne uno istrici e tassi e danno un senso a questo lampante, ma niente… spazio che altrimenti sembrerebbe non Una vecchia quercia ancora in piedi, vissuto. imperterrita, non lascia trasparire nulla Anche il fico si è preso uno spazio dei propri turbamenti nonostante sia almeno doppio di quello che occupava mutilata in più punti. Ancora padrona di nel campo ai tempi del grano e ormai sé e quasi spavalda regna nello spiazzo copre quasi totalmente il mucchio dei creato dalla sua antica ombra. sassi che apparivano appena dopo Sa bene che non sarà in eterno. l’aratura, radunati negli anni sempre Conosce i tempi e i modi che la faranno nel solito posto. perire, ma fino ad allora, impavida, Non si vede più l’ordine del campo affronta le tormente. coltivato e non vi sono più segni visibili C’è chi non ha retto e ha ceduto, ma non è la fine straziante di una storia, è solo il del lavoro di zappa come se uomini e del tutto; il cipresso piegato si aggrappa ripetersi delle sequenze della natura che donne passati avessero sudato invano. con le poche radici rimaste nella terra suona e canta la vita. Si potrebbe pensare che tutto come farebbe disperatamente un uomo Ho fatto in silenzio le foto delle tre stia morendo strozzato e avvolto che si sente precipitare con le mani . piante, una sorta di annotazione delle dall’avanzare del bosco ma si Il bosco però è solidale più degli sensazioni provate e dei pensieri che sbaglierebbe perché non muore nulla, uomini, infatti i fratelli, al quale si è sono scorsi al momento, con la mente semplicemente muta tutto. appoggiato come per riposare prima rivolta a quegli occhi, che comunque Si potrebbe pensare che tutto è fermo, di cadere definitivamente lo terranno c’erano davvero anche se non si sono invece tutto si muove, vive e profuma ancora su, finché dovranno arrendersi visti. Si sentivano addosso...ma forse di nuovo. al vento di una notte burrascosa. erano solo raggi di luce o foglie cadenti. É tempo di tornare, ora che il sole prima Ma non sarà uno schianto violento, no! Poi il viottolo mi porta fuori dalla di sparire, indora i rami spogli dei cerri Sarà solo un cosciente scivolare verso macchia, in uno spazio che una volta come fece con il cipresso cantato dalla il cedevole sottobosco, senza scosse era una sorta di terra di nessuno, tra il Fides di Pascoli. verso il tappeto di muschio argentato. coltivato e il silvestro, la capezzagna, E si, non è oro vero, non si fonde e non Non ci sarà bisogno d’altro, non serve il punto di svolta dove l’aratro voltava si spende, ma solo vederlo mi rende tomba, sarà parte del bosco come lo era l’orecchio per cambiare il senso al pieno della ricchezza che cercavo. prima, ma senza più voce, senza fruscii solco. C’è un senso di pace che il e sarà un decomporsi che piano dona rumore del vento non altera e l’erba Edo Cinfrignini
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