CHE L'8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO

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CHE L'8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO
Edizione Speciale di Cittadino e Provincia - a cura dell’Ufficio Pari Opportunità della Provincia di Perugia - 8 Marzo 2022

                  Intervento della Presidente Stefania Proietti sul significato di questa ricorrenza

                            CHE L’8 MARZO SIA DI PACE
                            E CELEBRATO OGNI GIORNO
     Non è un 8 marzo qualsiasi, non può                                                                      parità uomo-donna e l’attività di controllo
essere un 8 marzo solo di festa o di                                                                          e contrasto dei fenomeni discriminatori.
celebrazione delle donne.                                                                                     La ricorrenza dell’8 marzo è nata per
Perché vicino a noi, in Ucraina, si sta                                                                       ricordare le lotte sociali e politiche che le
combattendo una guerra, si sta seminando                                                                      donne hanno dovuto affrontare affinché
morte, si sta provocando distruzione.                                                                         la loro voce venisse ascoltata e la loro
Un intervento dedicato all’8 marzo in                                                                         posizione fosse parificata agli uomini.
questo momento storico, purtroppo, non                                                                        Di strada, purtroppo, ce n’è ancora da fare
può non tener conto della situazione                                                                          per una reale parità tra uomo e donna e
che sta vivendo il popolo ucraino, che                                                                        questo lo si può evincere dalla scarsità di
stanno vivendo le donne in fuga con i                                                                         donne in ruoli istituzionali e apicali.
loro bambini, che stanno vivendo gli                                                                          Ma questo non deve demoralizzarci, anzi
uomini costretti a imbracciare le armi.                                                                       ci deve spingere non a invocare sterilmente
Da Presidente della Provincia di Perugia,                                                                     una parità sulla carta con gli uomini, ma a
prima donna a indossare la fascia azzurra, e                                                                  pretendere che le donne abbiano le stesse
da Sindaco di Assisi, anche in questo caso                                                                    condizioni degli uomini.
prima donna a guidare una città speciale,                                                                     Noi donne siamo abituate a sacrificarci
una città-messaggio nel mondo di valori                                                                       con determinazione e capacità, non
come l’accoglienza e la fraternità, intendo                                                                   chiederemo mai di essere favorite perché
soffermarmi sulla cultura della pace,                                                                         per noi il merito viene prima di tutto e di
radicata nella nostra terra umbra, che ha                                                                     tutti, ma chiederemo, questo sì, di non
dato i natali a giganti della Chiesa come                                                                     essere penalizzate.
San Francesco, il Santo del dialogo, della         rilancio dell’ente. Allo stesso tempo,                     E che l’8 marzo sia ricordato tutti i giorni
cura del creato, dei poveri e della pace, e        la Provincia di Perugia, accanto alle                      dell’anno.
San Benedetto, patrono dell’Europa, ed             funzioni fondamentali in materia di
esempio di una spiritualità legata anche al        edilizia scolastica e viabilità, continuerà                                             Stefania PROIETTI
valore del lavoro, e Aldo Capitini, simbolo        a garantire la promozione di un’effettiva                                 Presidente della Provincia di Perugia
della Marcia della Pace Perugia-Assisi.
La cultura del dialogo, del rispetto e
dell’ascolto, nello spirito di collaborazione
alla continua ricerca della coesione,
soprattutto nella crescita e nello sviluppo
integrale del nostro territorio e delle nostre
comunità, sarà un tratto distintivo che
questa amministrazione vuole assumere
anche nella propria attività politica,
istituzionale e nei confronti dei Consiglieri
tutti, sia pure nella consapevolezza dei
diversi ruoli che contraddistinguono la
maggioranza e la minoranza consiliare.
Questo il nostro primo impegno, anche
per l’8 marzo: far diventare la Provincia
di Perugia la “Casa dei Comuni”, una
“Casa” di pace. Poi ovviamente esistono
gli altri obiettivi istituzionali per un vero
                                                  2 Marzo 2022 - Umbria per la Pace in Ucraina - Incontro a Perugia in Piazza della Repubblica - Foto di Anna Mossuto
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                                                                                                                              marzo

  L’intervista
  a ERIKA BORGHESI Consigliera della Provincia di Perugia con delega alle Pari Opportunità
      - Si rinnova l’appuntamento con                                                         Tiziana Ferrario, autrice di libri sulle
“Infodonna”, giornale che la Provincia                                                        tematiche di genere, immergersi in
realizza per l’8 marzo, e che diventa                                                         riflessioni a tutto tondo su comportamenti
l’occasione per riflettere sui temi legati al                                                 quotidiani, sociali, di uomini e donne,
mondo femminile e alle problematiche ad                                                       stereotipi, su come costruire identità
esso connesse.                                                                                libere, non condizionate e consapevoli.
Consigliera Borghesi, dopo la recente
rielezione in Provincia, la Presidente                                                        - Altro tema a Lei caro è quello di
Proietti le ha rinnovato la delega alle Pari                                                  valorizzare il protagonismo femminile
Opportunità.                                                                                  nella storia a partire dall’antifascismo
Donne, lavoro, realizzazione: quale parità?                                                   e dalla nascita della nostra Costituzione
Oggi, come ogni 8 marzo, questo                                                               e trasferire la memoria alle nuove
giornale, questa giornata, rappresentano                                                      generazioni.
una sorta di momento di riflessione, quasi                                                    Sono        sempre        stata     convinta
di rendiconto di ciò che è stato fatto in                                                     dell’importanza di rileggere la storia
termini di democrazia paritaria.                                                              dando il giusto valore all’impegno civile
È anche una sorta di ripartenza, perché                                                       e politico delle donne nella lotta per la
purtroppo il cammino che resta da                                                             liberazione dell’Italia dal nazifascismo e
percorrere verso la parità sostanziale è                                                      per la nascita della nostra Repubblica.
ancora lungo.                                                                                 Molto dobbiamo alle nostre “Madri
Ci      sarà    un’effettiva       democrazia   Assisi, 2 marzo 2022.                         Costituenti” e lo ricordo sempre. È stato
paritaria solo quando donne e uomini            La Consigliera Borghesi con la scrittrice     grazie alle loro battaglie se nei decenni
condivideranno, con le medesime                 ungherese Edith Bruck, sopravvissuta          successivi sono state introdotte le prime
opportunità e condizioni, lo stesso                                                           e più importanti leggi verso la parità e la
                                                alla Shoah, alla quale la Città di Assisi
spazio pubblico e quello privato, la                                                          pari dignità tra uomini e donne.
                                                ha conferito la cittadinanza onoraria per
carriera lavorativa, la cura familiare, la                                                    Hanno inoltre saputo “fare squadra”, pur
partecipazione alle istituzioni e al mercato    la pace, in occasione della Giornata          da schieramenti politici opposti, hanno
del lavoro.                                     Europea dei Giusti 2022.                      saputo trovare sempre convergenze di
Dobbiamo metterci in testa che la               Nell’incontro tenutosi nella mattinata        principio e di azione politica al momento
democrazia paritaria non è e non può            dello stesso giorno al teatro Lyrick alla     opportuno, in favore dell’uguaglianza
essere una sfida di genere, ma un               presenza di oltre mille studenti, Edith       tra i sessi, dei diritti delle donne, contro
cambiamento culturale dell’intera società.      Bruck ha lanciato, riferendosi all’oggi,      i tanti pregiudizi che di fatto impedivano
La scarsa presenza delle donne nelle            alla guerra in Ucraina, un accorato           il     riconoscimento       dell’uguaglianza
istituzioni e nei ruoli apicali è un problema                                                 sostanziale. Per questo abbiamo promosso
                                                appello contro l’indifferenza: “Siamo
di qualità della stessa democrazia,                                                           negli anni diversi progetti finalizzati a
                                                incapaci di convivere con la pace, è il più
ribadisco non è una questione di genere,                                                      far conoscere, soprattutto alle nuove
                                                grande fallimento dell’umanità.
quanto piuttosto di civiltà.                                                                  generazioni, le Costituenti e le tante
                                                Ripeto sempre che bisogna mobilitarsi         donne protagoniste delle lotte per la libertà
- Facciamo il punto di quanto è stato           contro ogni guerra, dobbiamo impedire         e l’emancipazione femminile nel nostro
fatto in questi anni per promuovere le          che si ripetano orrori come quello            Paese.
politiche di genere nel territorio?             compiuto dai nazisti contro gli ebrei”.       Da ultimo l’incontro dello scorso 25
Le discriminazioni di oggi sono più                                                           giugno organizzato in collaborazione con
sottili, non riguardano le leggi ma un                                                        l’ANPI e l’ANPPIA che ha avuto quale
cambiamento culturale generale da               degli stereotipi e pregiudizi, anche          suo focus le antifasciste detenute nel
imperniare le pratiche quotidiane, le regole    quale antidoto alla sopraffazione ed alla     carcere di Perugia dal 1926 al 1944.
organizzative, i rapporti interpersonali,       violenza. Cito con piacere l’iniziativa       Una targa commemorativa posta
l’intero scenario dove ci muoviamo e            “Che genere di maschio sei?” tenutasi lo      sulle mura dell’ex carcere femminile,
viviamo.                                        scorso 2 dicembre nella Sala dei Notari       ripristinata dalla Provincia lo scorso anno,
Da qui la scelta della Provincia di Perugia,    a Perugia. Progetto organizzato con la        ricorda i loro nomi.
già da diversi anni, di prediligere il          consueta condivisione tra più soggetti,       Oggi pomeriggio parteciperò all’incontro,
mondo della scuola, dell’istruzione e           quali la Consigliera provinciale di Parità,   organizzato dall’ANPI - sezione
della comunicazione. Ci siamo impegnati         il Comune di Perugia e la Fondazione          “Partigiane d’Italia” di Perugia e dalla
principalmente nel veicolare nelle              Nilde Iotti e nel quale abbiamo coinvolto     Provincia per continuare ad onorarne la
giovani generazioni, attraverso progetti        molte scuole. È stato bello, dopo un          memoria.
realizzati con le scuole, la cultura della      periodo di stallo dovuto alla pandemia        Racconteremo le loro storie e alla presenza
valorizzazione delle differenze e del           vedere tante ragazze e ragazzi confrontarsi   di numerose Associazioni del territorio
rispetto tra le persone, il superamento         con interesse e passione con la giornalista   deporremo dei fiori sotto la lapide.
CHE L'8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO
Martedì
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                                                                                                                         avvenimenti?
                                                                                                                         Siamo tutti profondamente sconvolti e
                                                                                                                         preoccupati da questo ennesimo, folle
                                                                                                                         conflitto. Le nostre istituzioni in questi
                                                                                                                         giorni si sono unite per fare arrivare alla
                                                                                                                         popolazione Ucraina un messaggio di
                                                                                                                         solidarietà e vicinanza e per invocare la
                                                                                                                         pace. Si stanno mettendo in campo tutte le
                                                                                                                         possibili azioni di aiuto.
                                                                                                                         La guerra in Ucraina è una tragedia
                           L’iniziativa “ Le antifasciste” - Sala del Consiglio Provinciale di Perugia, 25 giugno 2021   umana e sociale, ma è solo l’ultima in
                                                                                                                         ordine di tempo, perché purtroppo nel
- Donne e politica, un binomio                           ricerca vuol dire puntare su chi è stato                        mondo ci sono conflitti e focolai di crisi
complicato. Secondo lei perché ancora                    spesso ai margini di questo mondo: le                           in moltissimi paesi. La guerra è devastante
stentiamo a raggiungere una democrazia                   donne.                                                          per l’intera popolazione, ma per donne
paritaria?                                               Per troppo tempo le posizioni di vertice nella                  e soprattutto bambini rappresenta una
Il principio di democrazia paritaria viene               ricerca scientifica sono state appannaggio                      catastrofe umanitaria.
già sancito dalla nostra Costituzione e a                degli uomini. Investiamo oltre un miliardo
partire soprattutto dagli anni ‘70 sono state            di euro per potenziare l’insegnamento
approvate molte leggi volte a garantire                  delle materie STEM - scienza, tecnologia,                                                       A cura di
una pari rappresentanza dei sessi.                       ingegneria e matematica, anche con                                                  Antonella PASQUINO
La politica fa però fatica ad attribuire                 l’obiettivo di superare gli stereotipi di                                  Responsabile Ufficio Pari Opportunità
il giusto spazio alle competenze,                        genere”.                                                                                    Provincia di Perugia
professionalità e capacità di noi donne.
Questo nuoce non solo alle donne ma
alla politica stessa, all’intera società e
voglio con forza ribadire che l’istituto
della rappresentanza nella vita politica e
nelle istituzioni costituisce il cardine di
ogni stato democratico. Devo purtroppo
constatare che anche nella nostra regione
la presenza femminile nelle Istituzioni
è nettamente inferiore a quanto ci si
potrebbe auspicare. Al contempo osservo
una crescente partecipazione delle
ragazze alla vita pubblica, grazie anche
al fatto che le tematiche di genere oggi
stanno diventando sempre più centrali nel
dibattito, soprattutto sui social.
Le giovani donne, ma direi i giovani
in generale, sono sensibili, studiano,
approfondiscono, si appassionano a molti
temi, dall’ambiente, all’inclusione, alla
parità di genere appunto, ai diritti civili ma
stentano a trovare luoghi fisici nei quali
esprimersi. Sta ai partiti intercettare e far
proprie queste istanze.
Le donne in politica come in altri ambiti
della vita sociale ed economica pagano
ancora a caro prezzo tante difficoltà legate
alla difficile conciliazione dei tempi di vita
e di lavoro, al c.d soffitto di cristallo, ecc.
Pochi giorni fa, l’11 febbraio, in occasione
della Giornata internazionale delle
donne nella scienza, è stato sottolineato
come ancora molto ci sia da fare per
promuovere la partecipazione femminile
al mondo delle scienze e della tecnologia,
tassello importante previsto dalla Strategia
nazionale per la parità di genere.
Lo stesso premier Draghi ha affermato:
«Realizzare il pieno potenziale della
CHE L'8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO
Martedì
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                                                                                                                                     marzo

           Rappresentanti nelle Istituzioni pubbliche dell’Umbria
     Tesei, Proietti, Pernazza, tre donne al top. Resta però un gap di genere da colmare
                                                     giunte e dei consigli comunali la presenza        Sabbatini (Castel Ritaldi), Anna Iachettini
                                                     femminile è più nutrita sebbene mai alla          (Collazzone), Maria Ferracchiato (Fossato
                                                     pari con gli uomini. Si può dire che sia          di Vico), Francesca Mele (Marsciano),
                                                     Stefania Proietti a guidare la rappresentanza     Daniela      Brugnossi       (Montecastello
                                                     femminile umbra.                                  di Vibio), Letizia Michelini (Monte
                                                     È infatti sindaca del Comune di Assisi, città     Santa Maria Tiberina), Marisa Angelini
Rosanna MAZZONI                                      che oltre a sfiorare i trentamila residenti, ha   (Monteleone di Spoleto), Maria Elena
Direttrice Responsabile di “Cittadino e Provincia”   un nome dalla potenza evocativa, grazie a         Minciaroni (Tuoro sul Trasimeno) Agnese
Provincia della Perugia                              San Francesco, che ne fa il centro mondiale       Benedetti (Vallo di Nera). Nella Provincia
                                                     della Pace. Stefania Proietti, classe 1975        di Terni, oltre a Pernazza e Tardani,
     Nonostante i provvedimenti legislativi          è ingegnere impegnata, tra l’altro, nelle         troviamo: Elisabetta Cascelli (Ferrentillo)
volti a garantire la rappresentatività delle         progettazioni ecosostenibili. Dal dicembre        e Rachele Taccalozzi (Montefranco).
donne nei segmenti della classe dirigente di         2021 è anche Presidente della Provincia di        Focalizzando l’attenzione sui consigli
soggetti pubblici e privati (vertici aziendali,      Perugia.                                          provinciali in quello di Perugia siedono la
consigli di amministrazione, liste elettorali)       Il suo alter ego ternano è Laura Pernazza,        sindaca Letizia Michelini, Erika Borghesi
attraverso la definizione di una percentuale         sindaca di Amelia (11.700 abitanti), classe       (consigliera comunale di Perugia), Catia
minima di presenze femminili, l’auspicato            1972, laureata in scienze economiche,             degli Esposti (consigliera comunale
equilibrio di genere è ancora lontano.               libera professionista e Presidente della          di Bastia Umbra) e Roberta Ricci
L’Umbria non fa eccezione nel panorama               Provincia di Terni. Altra figura di primo         (vicepresidente del consiglio comunale di
nazionale sebbene la guida della Regione             piano è Roberta Tardani, sindaca di Orvieto       Perugia).
da Maria Rita Lorenzetti (2000-2010)                 (19.630 abitanti), classe 1970, laureata in       La componente femminile del consiglio
all’attuale Donatella Tesei, passando per            scienze politiche. La città della Rupe            provinciale di Terni è invece rappresentata
Catiuscia Marini (2010-2019), da oltre               è tra le più importanti dell’Umbria per           da Monia Santini che oltre ad essere
vent’anni sia rappresentata da donne.                storia, cultura e attività legate al turismo.     consigliera comunale nella città di
Ma sul fronte apicale dei Comuni il piatto           Segue la piccola pattuglia delle sindache         San Valentino è anche presidente della
piange. Infatti sono 16 le donne che si              di piccole realtà, ma non per questo meno         Provincia, da Silvia Pelliccia (consigliera
onorano di indossare la fascia tricolore tra i       importanti ed impegnative. Anzi si può            comunale di Orvieto) Lucia Dominici
92 municipi umbri. Se poi si considera che           tranquillamente dire che più i comuni sono        (consigliera comunale di Terni) e da
soltanto tre sono sindache di Comuni con             piccoli più vivono difficoltà per garantire       Annalisa Spezzi (consigliera comunale
più di diecimila abitanti, il quadro non è           ai propri cittadini servizi al passo con          di Stroncone). Concludendo questo breve
incoraggiante.                                       le realtà più grandi. Vale la pena citarle        excursus è evidente che la percentuale
In questa sede ci limiteremo a fornire una           una per una perché sono un esempio di             di presenza femminile nelle istituzioni
panoramica delle donne che sono a capo               tenacia e resilienza (parola oggi quanto          pubbliche è di gran lunga inferiore a quanto
delle amministrazioni comunali e delle               mai attuale). Nella Provincia di Perugia,         ci si potrebbe aspettare non foss’altro
rappresentanti in seno alle Province di              oltre alla citata Stefania Proietti, abbiamo:     perché degli 888.908 abitanti il 52% è
Perugia e Terni ben sapendo che nell’ambito          Paola Lungarotti (Bastia Umbria),                 rappresentato da donne e il restante 48%
della giunta e del consiglio regionale, delle        Annarita Falsacappa (Bevagna), Elisa              da uomini.
CHE L'8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO
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      otto
      marzo

                           Educazione affettiva ed emotiva.
                        La ricetta contro la violenza sulle donne
     Intervento di Letizia Michelini Consigliera Provinciale e Sindaca di Santa Maria Tiberina
                                            dell’essere umano lungo tutto l’arco della                     l’attenzione sulla corretta crescita e il
                                            vita e comprende il sesso, le identità e i                     corretto sviluppo psico sessuale dei nostri
                                            ruoli di genere, l’orientamento sessuale,                      ragazzi e ragazze affinchè sia migliore la
                                            l’erotismo, il piacere, l’intimità e la                        nostra società di domani.
                                            riproduzione.
                                            La sessualità viene sperimentata ed
                                            espressa in pensieri, fantasie, desideri,
                                            convinzioni, atteggiamenti, valori,
    La società odierna dovrebbe essere      comportamenti, pratiche, ruoli e
sempre più consapevole dell’importanza      relazioni.
di introdurre obbligatoriamente nei         Sebbene la sessualità possa includere
programmi scolastici l’educazione           tutte queste dimensioni, non tutte sono
affettiva e emotiva, che avrebbe            sempre esperite o espresse.
l’obbiettivo non solo di migliorare         La sessualità è influenzata dall’interazione
l’aspetto emotivo e affettivo della         di fattori biologici, psicologici, sociali,
sessualità nelle relazioni sociali tra i    economici, politici, etici, giuridici,
giovani, ma anche di portare avanti         storici, religiosi e spirituali».
uno sviluppo psico-emotivo in chiave        Il rispetto passa attraverso l’educazione
sessuale, che sottolinei l’importanza del   e l’assenza di un corretto approccio
consenso per non sfociare nella violenza    educativo in tal senso, fa sì che molti
o nell’abuso.                               giovani si avvicinino all’età adulta senza
La stessa OMS (Organizzazione               avere il giusto approccio con la propria
Mondiale della Sanità), specifica che       sessualità e con i rapporti tra i generi.
«La sessualità è un aspetto centrale        Il mio auspicio è che si possa puntare

                                               Perugia, 25 novembre 2019, Sala del Consiglio Provinciale - Progetto “A scuola contro la violenza sulle donne”
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                                                    “Questo non è Amore”
    Campagna della Polizia di Stato contro la violenza di genere
                                       La Questura di Perugia in prima linea
     Nell’ambito dell’attività nella quale è      state coinvolte anche le scuole, organizzando
impegnata quotidianamente la Divisione            in provincia dei momenti di incontro e
Anticrimine della Questura di Perugia,            confronto con i più giovani cercando di
rientra la campagna permanente contro la          sensibilizzarli su cosa “Non è Amore” e su
violenza di genere denominata “Questo             quelli che sono i campanelli di allarme che,
non è Amore”, che ha visto coinvolto              qualora non colti in tempo, possono sfociare
l’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili della      in un “Amore malato”.
Divisione Anticrimine a partire dal 25            Per portare avanti queste attività l’impegno
novembre (Giornata internazionale contro          messo in campo è stato massimo, ma allo
la violenza sulle donne) con un’iniziativa di     stesso tempo necessario per l’attività di
sensibilizzazione in piazza IV Novembre           prevenzione che siamo chiamati a svolgere.
della città di Perugia.                           Proprio       nell’ambito      dell’attività  di
La campagna non si è fermata al 25                prevenzione va fatto un accenno a quelli che
novembre, si è pertanto ritenuto di proseguire    sono gli strumenti a disposizione dell’Autorità    del 23 febbraio 2009 conv. in legge 38/2009.
con l’azione di prevenzione e informazione        Provinciale di Pubblica Sicurezza, con             Si tratta di un provvedimento adottato dal
anche successivamente organizzando altri          provvedimenti che vengono quotidianamente          Questore quando non è stata proposta querela
appuntamenti in altre piazze della Provincia      adottati dal Questore di Perugia, nell’esercizio   per il reato di cui all’art 612 bis c.p. (atti
di Perugia e segnatamente nei comuni di           di quelle che sono le sue prerogative.             persecutori).
Gubbio, Spello, Città della Pieve, Todi e per     Tra gli strumenti più efficaci troviamo il         Pertanto tale strumento rappresenta una via
ultimo, nella giornata degli innamorati del 14    provvedimento di ammonimento.                      alternativa a quella giudiziaria, azionabile in
febbraio, nel centro cittadino di Spoleto.        Si tratta di una misura di prevenzione che         via preventiva, soprattutto quando la parte
A far tappa in queste città è stato il “Camper”   nasce con lo scopo di garantire alla vittima       offesa non vuole presentare querela per il reato
della Polizia di Stato con il coinvolgimento      una tutela anticipata e a prescindere dalla        di cui è vittima. In questo caso è necessario
diretto di un’équipe multidisciplinare            esistenza di un procedimento penale e consiste     che la persona offesa faccia esplicita richiesta
composta da funzionari di polizia, medici,        nell’avvertimento, rivolto dal Questore allo       alle forze di polizia al fine di azionare la
rappresentanti di Centri antiviolenza e da        stalker o al maltrattante o a coloro che si        “macchina” preventiva.
altre istituzioni e Associazioni impegnate su     sono resi responsabili di episodi di violenza      L’altro previsto dall’art 3 del DL n. 93 del 14
questi temi, distribuendo in ogni occasione       domestica, di astenersi dal commettere             agosto 2013, conv. Legge 119/2013.
le brochure fornite dalla Direzione Centrale      ulteriori atti di molestia o violenza domestica.   Anche in questo caso siamo nell’ambito di un
Anticrimine della Polizia di Stato per            Nello specifico, due sono le tipologie di          provvedimento di ammonimento emesso dal
raggiungere quante più persone possibili.         ammonimento previste e disciplinate dalla          Questore per condotte di violenza domestica
Nella campagna di sensibilizzazione sono          legge: uno ai sensi dell’art. 8 del DL n. 11       in relazione al reato di lesioni, anche tentate a
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prescindere dall’iscrizione di un procedimento        offrire una mano ai maltrattanti, a coloro che      ogni giorno per affermare un’autentica parità
penale. Per violenza domestica si intendono           agiscono violenza senza ancora sfociare in un       di genere, contro stereotipi e pregiudizi.
tutti gli atti, non episodici, di violenza            reato più grave che richiede un intervento di       Volendo fare un punto sui numeri utili e sugli
fisica, sessuale, psicologica o economica             polizia giudiziaria.                                strumenti messi a disposizione per segnalare
che si verificano all’interno della famiglia          Il protocollo Zeus, entrato in vigore nell’aprile   le varie emergenze, bisogna fare sicuramente
o tra attuali e precedenti congiunti legati da        del 2018, tende altresì a instaurare un percorso    riferimento all’app YouPol, che tuttavia non
relazione affettiva in corso o pregressa.             di recupero per chi si è reso autore di condotte    sostituisce - per i casi gravi - la chiamata
In quest’ultimo caso il Questore, a prescindere       persecutorie o violente così che viene a questi     al Numero di Emergenza Unico Europeo
da una richiesta espressa della parte offesa può      indicato un percorso per uscire dal ciclo della     “112” e/o 113, soprattutto nei casi di pericolo
emettere il provvedimento di ammonimento,             violenza e una strada per gestire la loro rabbia    imminente. 24 ore su 24 e per 365 giorni
proprio in considerazione della gravità delle         così da fargli comprendere come vivere e            all’anno, questo numero è sempre attivo, però
condotte poste in essere.                             gestire le relazioni personali ed affettive, in     YouPol può aiutare le vittime e i testimoni di
La finalità di questi strumenti è quella di           modo sano e rispettoso del partner.                 atti di violenza domestica a chiedere aiuto,
mettere a disposizione le proprie competenze          La Polizia di Stato rappresenta, in questo          anche solo inviando un messaggio con la
per aiutare le donne a sentirsi meno sole e a         senso, uno snodo fondamentale di una rete           richiesta di aiuto.
liberarsi di violenze e sopraffazioni, a volte        composta da istituzioni, enti locali, centri                                           A cura della
nascoste e vissute in solitudine.                     antiviolenza e di recupero dei maltrattanti,                                  Divisione Anticrimine
Oltre alla tutela offerta alla vittima, si cerca di   associazioni di volontariato che si impegnano                          della Questura di Perugia
CHE L'8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO
Martedì
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CHE L'8 MARZO SIA DI PACE E CELEBRATO OGNI GIORNO
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                                                        Donne e lavoro
            Il Covid ha colpito al cuore l’occupazione femminile
                                                e leadership politica in 156 paesi diversi      circa la lettura della situazione delle donne
                                                e mentre si conferma prima in classifica,       nella nostra regione è offerto dalla ricerca
                                                per la dodicesima volta, l’Islanda, con un      della Dottoressa Enza Galluzzo, promossa
                                                punteggio più alto rispetto alla parità di      dalla Consigliera di Parità della Regione
                                                genere, l’Italia, pur salendo di 13 posizioni   dell’Umbria, Monica Paparelli e condotta
                                                rispetto al 2020, mostrando dunque un           in collaborazione con l’Agenzia Umbria
                                                leggero miglioramento, si posiziona al          Ricerche, nominata “Le asimmetrie di
Giuliana ASTARITA                               63esimo posto. La spinta maggiore al            genere nella società umbra”, pubblicata
Consigliera di Parità, Provincia di Perugia     miglioramento è venuta dalla politica,          l’anno scorso, anche questa ad un anno
                                                dove risultiamo il 41esimo Paese nella          circa dall’inizio della pandemia. Con
        I tempi per la parità di genere si      classifica. L’altra faccia della medaglia,      riferimento, in particolare, alla situazione
allungano di un’altra generazione a causa       però, è la partecipazione economica, che        occupazionale, la ricerca registra che
del Covid. Le conseguenze economiche            ci vede scivolare al 114esimo posto, fra le     il tasso di occupazione delle donne in
della pandemia hanno ampliato le disparità      maglie nere a livello europeo. Nel rapporto     Umbria è significativamente più basso
fra i sessi, soprattutto in ambito economico.   viene evidenziato come, nonostante              di quello degli uomini: a fronte di un
Secondo il Global Gender Gap Report             l’Europa occidentale abbia raggiunto una        valore complessivo del 64,6%, il tasso di
2021 del World Economic Forum, un’altra         percentuale del 70% della chiusura del          occupazione delle donne umbre nel 2019
generazione di donne dovrà attendere per        gap, nel sotto indice economico ci sono 24      è del 58%, mentre quello degli uomini del
ottenere la parità. La 15esima edizione del     punti percentuali fra l’Islanda con l’84,6%,    71,5%, con un divario di 13,5 punti. I fattori
rapporto è uscita poco dopo un anno da          come detto la prima nella classifica globale,   che maggiormente incidono sul livello
quando è iniziata la pandemia e i risultati     e l’Italia con il 61,9%, il livello più basso   occupazionale delle donne nella nostra
evidenziano che l’emergenza sanitaria e la      della regione. D’altra parte i problemi del     regione, al pari degli altri territori, sono
relativa recessione economica hanno avuto       lavoro femminile sono noti e sono stati più     certamente l’età e la maternità.
un impatto più grave sulle donne rispetto       volte sottolineati anche dal premier Mario      Con riferimento al primo dei fattori citati,
agli uomini, riaprendo parzialmente lacune      Draghi: basso tasso di occupazione (in          nella ricerca si legge che “… Il tasso di
che erano già state colmate.                    Italia lavora meno di una donna su due), alta   occupazione dei giovani tra i 15 e i 34 anni è
La pandemia ha quindi creato nuove barriere     percentuale di contratti part-time, elevata     inferiore rispetto a quello della popolazione
nella costruzione di economie e società         differenza salariale, mancata possibilità di    over 35: in Umbria il gap di 24 punti per le
inclusive. Come noto, il report indaga su       carriera e accesso a formazione Stem.           donne (in Italia 20,7), sebbene alto, risulta
quattro diversi ambiti: partecipazione e        Ma qual è la situazione in Umbria?              meno elevato di quello degli uomini (31,5,
opportunità economiche, istruzione, salute      Un contributo particolarmente significativo     in Italia 31,2), in quanto la popolazione
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femminile sconta una minore occupazione           anni invece risulta in lento declino.            - la costituzione nello stato di previsione del
non solo in fase giovanile, ma soprattutto        Il divario di genere è quindi significativo:     Ministero del lavoro e delle politiche sociali
in fase adulta. In Umbria il differenziale        nel 2019 ha raggiunto il suo massimo             di un fondo per finanziare misure a favore
di genere del tasso di occupazione tra i          storico da inizio secolo con 17,5 punti          della parità salariale tra uomo e donna. La
giovani, di 9 punti (in Italia 11,3), si eleva    percentuali.                                     dotazione prevista ammonterà a 2 milioni
a 16,5 tra gli over 35 (21,8) …”.                 Quindi nell’arco di tempo considerato il         di euro all’anno da spendere dal 2022 in
Con riferimento invece alla correlazione          divario è triplicato…”.                          poi;
tra livelli occupazionali e maternità, “… In      Cosa possiamo fare per accorciare il             - l’adozione di uno strumento per attuare
Umbria, secondo i dati al 2018, il rapporto       divario?                                         la parità salariale, attribuita alle aziende
tra donne con e senza figli è dell’80,4%.         I rapporti citati hanno l’obiettivo di essere    per attestare le misure concrete adottate
Ciò significa che a fronte di 100 donne           una chiara call to action per tutti i leader a   dai datori di lavoro per ridurre i divari su
occupate senza figli, lavorano solo 80            incentivare, sostenere e introdurre la parità    opportunità di crescita, parità salariale a
donne madri.                                      di genere come un obiettivo centrale delle       parità di mansioni, gestione delle differenze
L’Umbria supera la media italiana (73,8%)         politiche e pratiche d’azione nella ripresa      di genere e tutela della maternità: le imprese
ma si colloca al 9 posto nella classifica         post-pandemia, per il bene delle nostre          potranno così ottenere uno sconto dell’1%
delle regioni (dal rapporto più alto al più       economie e società.                              (fino a 50mila euro all’anno) sui contributi
basso) ed è di poco inferiore alla media del      Nella legge di Bilancio 2022 sono state già      da versare.
Nord Italia …”                                    adottate molte iniziative volte a migliorare     Mai come in questo momento abbiamo
Di sicuro interesse sono, poi, i dati elaborati   la condizione della donna in Italia:             un’opportunità unica per costruire
in ordine ai caratteri dell’occupazione che       - l’esonero contributivo in caso di              economie più resilienti e attente alla
restituiscono una realtà occupazionale della      assunzioni di donne lavoratrici effettuate       gender equality investendo in spazi di
donna umbra particolarmente precaria.             nel biennio 2021-2022, riconosciuto nella        lavoro inclusivi, creando sistemi di cura
L’Umbria è tra le regioni con una quota           misura del 100% nel limite massimo di            più egualitari, supportando più donne
più alta di part time. Su 363mila unità           importo pari a 6.000 euro annui;                 a raggiungere posizioni di leadership,
di occupati nel 2019, 75mila hanno un             - l’implementazione del Fondo per le             avendo un riguardo di genere nel reskilling
contratto part-time, ovvero il 20,6% (a           politiche della famiglia per attuare misure      e reimpiego, introducendo la parità di
fronte del 19% italiano) e sono soprattutto       organizzative che favoriscano le madri           genere nel futuro del lavoro.
le donne a lavorare a tempo limitato: una         che rientrano al lavoro dopo il parto;           Servono politiche e pratiche di recupero
su tre svolge lavoro part-time (34,9%). In        - l’assegnazione di risorse aggiuntive al        positive e che diano strumenti per la ripresa
valore assoluto sono circa 57mila, su un          Fondo di sostegno al venture capital, per        e per affrontare le prossime sfide.
totale di 163mila occupate totali.                sostenere investimenti nel capitale per          Ulteriori      investimenti      nel    settore
Si tratta, in vero, di una condizione non         progetti di imprenditoria femminile a            dell’assistenza e in un equo accesso al
desiderata, di forme di lavoro part- time c.d.    elevata innovazione;                             congedo di cura per uomini e donne.
“involontario”, che accomuna l’Umbria             - l’incremento del Fondo pari opportunità        Politiche e pratiche che si concentrino
a molte regioni del sud Italia. “…In              della Presidenza del Consiglio volto             in modo proattivo sul superamento della
Umbria - si legge nel rapporto - il part-time     a favorire percorsi di autonomia e di            disparità di genere nel mondo del lavoro.
involontario ammonta al 23,3% nel 2019;           emancipazione delle donne vittime di             Efficaci politiche di riqualificazione a
ciò significa che quasi una donna a tempo         violenza in condizione di povertà;               metà carriera, combinate con pratiche
ridotto su quattro ha un contratto part-time      - l’istituzione, nello stato di previsione del   manageriali, che incorporano pratiche
involontario.                                     Ministero dello sviluppo economico, del          di assunzione e promozione corrette e
Tra gli uomini, tale percentuale ammonta          Fondo a sostegno dell’impresa femminile,         imparziali.
a 5,8%. La quota di donne in part-time            con una dotazione di 20 milioni di euro per      Tutto questo aprirà la strada ad un futuro
involontario è cresciuta di 3 punti tra il        ciascuno degli anni 2021 e 2022 destinato        del lavoro, della politica, della società e
2018 e 2019 ed è più che triplicata rispetto      a promuovere e sostenere l’imprenditoria         dell’economia sempre più equo e inclusivo,
al 2004; quella degli uomini negli ultimi 4       femminile;                                       anche nella nostra bella Umbria.

                       Il mercato del lavoro                                                 I caratteri dell’occupazione
11             Martedì
               otto
               marzo

                         Concorso Nazionale Letterario Rina Gatti
                                     Il 10 aprile la premiazione della quinta edizione
                                        90 racconti in gara sull’universo femminile
“Nessuna vita è sprecata, nessuna morte                                                         anche la Valle d’Aosta. La novità più
resterà senza significato finché la memoria                                                     significativa della quinta edizione è stata
ed il ricordo potranno dare loro voce e                                                         introdotta in corso d’opera, a seguito
vita”.                                                                                          della richiesta arrivata dagli studenti di
Così scriveva nel romanzo “Stanze Vuote,                                                        un liceo piemontese di poter partecipare
addio” Rina Gatti, e oggi le sue parole,                                                        con racconti sulla situazione afgana,
sempre attuali, risuonano più forte che                                                         nonostante il bando preveda l’ammissione
mai con il Concorso Nazionale Letterario                                                        dei soli maggiorenni.
a lei intitolato.                                                                               Investita del quesito, la Giuria ha
La scrittrice umbra, che ha avuto                                                               scelto di permettere un’eccezione al
il merito, attraverso i suoi libri, di                                                          regolamento per dare spazio alla creatività
descrivere la difficile condizione della                                                        e all’entusiasmo di giovani autori,
vita contadina dei primi anni del ‘900                                                          desiderosi di cimentarsi su un tema attuale
da lei vissuta, rappresentando allo                                                             e importante.
stesso tempo i sentimenti, le speranze                                                          Così è stata creata una sezione apposita
e le conquiste ottenute dalle donne per                                                         per raccogliere i racconti degli studenti ed
la propria emancipazione e la propria                                                           attribuire un premio al migliore elaborato
autodeterminazione, è stata capace                                                              pervenuto. “Essere riusciti ad attirare
di dare voce all’età di 65 anni ai suoi          Sezione Speciale, risultato che certifica      l’interesse di tanti autori e autrici, compreso
ricordi e dipingere un quadro di vita            il successo dell’iniziativa e sottolinea       il mondo della scuola - continua Paoletti
italiana unico nel suo genere, visto da una      l’attenzione e la sensibilità verso questa     -, oltre a ricevere lavori di alta qualità,
donna, “dall’altra metà dell’universo”.          tematica”.                                     ci ha reso particolarmente soddisfatti. La
E proprio sull’universo femminile si             Le opere in gara provengono da ben 45          creatività letteraria ha sempre avuto un
concentra il Concorso letterario curato          province d’Italia, distribuite su 17 regioni   ruolo fondamentale nell’accompagnare
dall’Associazione “Europa Comunica”              tra cui spiccano Lombardia e Piemonte per      i progressi civili e sociali che hanno
insieme al figlio di Rina Gatti, Giovanni        il numero di autori e autrici partecipanti,    fatto crescere la coscienza comune e
Paoletti, e alla Bertoni Editore, con il         seguite da Umbria, Sicilia, Toscana e          questa iniziativa vuole farsi promotrice
patrocinio della Regione Umbria, della           Marche, e per la prima volta nella lista       della creatività diffusa tra tutti, senza
Provincia e del Comune di Perugia, della
Consigliera di Parità della Provincia di
Perugia e del Polo Museale dell’Umbria.
In questa quinta edizione è stata dedicata
una sezione speciale alle donne e alle
bambine di Kabul diventate, ancora
una volta, loro malgrado, simbolo della
irrisolta questione femminile che a diversi
livelli e con diverse forme di gravità
continua ad essere una delle piaghe sociali
dell’umanità.
“Per contribuire a mantenere alta
l’attenzione verso la condizione femminile
in Afghanistan - spiega Giovanni Paoletti -,
situazione di stringente attualità, il nostro
Concorso ha istituito una Sezione Speciale
denominata “Mille penne per le donne di
Kabul” con lo scopo di stimolare gli autori
partecipanti a scrivere racconti ispirati alla
situazione in quella martoriata nazione e
quindi ad informarsi, ad approfondire, a
visitare le pagine online delle associazioni
di resistenza femminile promosse dalle
esiliate all’estero o in modo clandestino
dalle donne afgane all’interno del loro
paese.
Dei 90 racconti pervenuti ben 41
concorreranno anche per il Premio della
Martedì
                                                                                                                      otto
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distinzioni, per offrire l’opportunità di
scoprire e far conoscere il proprio talento
attraverso un’opera che sarà pubblicata in
una antologia a diffusione nazionale”.
Intanto la Giuria del Concorso presieduta
da Luciano Lepri e composta da Lucia
Magionami, Gemma Paola Bracco,
Emanuela Costantini e Barbara Lumaca,
si prepara a svelare il nome del vincitore
e la classifica degli elaborati.
Il 10 aprile infatti si svolgerà la cerimonia
di premiazione: in questa occasione
saranno assegnati, oltre ai premi per
i primi 10 classificati del Concorso
Nazionale, il Premio della Sezione
Speciale “Mille penne per le donne di
Kabul”, il Premio Speciale del Presidente
della Giuria, il Premio della Giuria degli
Autori, il Premio della Sezione Speciale
riservata agli studenti-autori. Tutti i
racconti dei premiati saranno pubblicati
nell’antologia insieme alle opere di quegli
autori, che seppure non premiati, saranno
segnalati dalla Giuria come meritevoli di
pubblicazione.
                          Ilaria CESARONI
  Giornalista Ufficio Stampa, Provincia di Perugia

Rina Gatti (1923-2005) nasce vicino                  cucitura e ricamo dei capi del corredo,
a Torgiano, in provincia di Perugia, in              indispensabile per trovare un giorno
una numerosa famiglia contadina, in una              marito. La sua è una vita condizionata
grande e bella casa colonica, bella come             dalle dure e antiche regole del suo mondo
sono, con le loro classiche proporzioni,             e del suo tempo, ma che si svolge al sicuro
soltanto i casolari tra Umbria e Toscana,            nella grande casa, nella grande famiglia,
sita al centro di un vasto podere, non               ben governata dai ‘vecchi’, senza slanci
lontano dalle rive del Tevere. Studia - è            affettivi ma in un’atmosfera di armonia,
                                                     nel rispetto doveroso del padrone, e del          “Nessuna vita è sprecata,
                                                     Signore. Di quella vita proverà fin che vive
                                                     una incurabile nostalgia, che contribuirà a        nessuna morte resterà
                                                     mantenere vivi e nitidi i suoi ricordi, con           senza significato
                                                     una precisione visionaria che crescerà
                                                     ancora dal momento in cui incomincerà a              finché la memoria
                                                     scrivere, perché “è strano come il ricordo
                                                     si arricchisca quando viene scritto o                   ed il ricordo
                                                     raccontato”. Ricorda ogni momento della             potranno dare loro
                                                     giornata normale di lavoro, dall’alba al
                                                     tramonto, così come ricorda ogni dettaglio               voce e vita”
                                                     dei grandi eventi - la mietitura, la battitura,
quasi un’eccezione per quell’ambiente e              la visita alla fiera - che scandiscono l’anno
quell’epoca - fino alla quinta elementare,           contadino; e ricorda ogni momento della
perché la maestra insiste che non si fermi           storia dei suoi sentimenti, le paure, gli
                                                                                                                     Rina Gatti
alla terza. Ha da bambina e adolescente              stupori, le gioie che accompagnano ogni
una vita intensa e piena: vita tipica di una         passaggio della vita della bambina che si
famiglia di mezzadri, vita di un lavoro che          fa adolescente, poi donna, e poi sposa,
non conosce momenti di riposo neppure                purtroppo infelice, infaticabile nella
per i ragazzi. Meno che mai per le ragazze,          difesa dei figli, cresciuti con amore e
coinvolte, oltre che nell’aiuto ai lavori dei        forte impegno per farli studiare, il tutto
campi, nel far da balia ai fratellini più            sempre nel timor di Dio e nel rispetto del
piccoli, nei lavori di casa, nella tessitura,        prossimo.
13   Martedì
     otto
     marzo

                     ...spazio alla lettura…
               ...donne che scrivono di donne…

                       Una storia indimenticabile di coraggio e resilienza femminile
                       ...“Anin”...
                       Le Portatrici Carniche erano bambine, donne e anziane che nel corso della
                       prima guerra mondiale “prestarono servizio” lungo il fronte. Il loro lavoro è
                       stato indispensabile per la salvezza di moltissimi soldati e per la riuscita di molte
                       operazioni militari, portavano come divisa un bracciale rosso con stampato il
                       numero del reparto dal quale dipendevano.
                       Si caricavano sulle spalle pesantissime gerle per trasportare viveri, medicinali e
                       munizioni, in fila sui sentieri percorrevano più di mille metri in salita per aiutare
                       i militari.
                       Il viaggio di ritorno spesso era più faticoso perché le Portatrici erano costrette a
                       portare barelle con soldati feriti o peggio da seppellire.
                       Agata e altre trenta donne hanno avuto la tenacia delle stelle alpine, aggrappate alla
                       montagna, piegate sotto il peso di una guerra che sono state capaci di combattere
                       con eroismo.
                       Con la scrittura di Ilaria Tuti la vicenda, vera e documentata, celebra la forza e
                       il coraggio delle donne. La narrazione epica diventa universale e trasmette un
                       messaggio di umanità che trascende ogni conflitto ed ogni confine.
                       La storia si è dimenticata delle Portatrici troppo a lungo, a loro è stata conferita la
                       Croce di Cavaliere solo nel 1997 da Oscar Luigi Scalfaro.

                       Voce femminile che si fa comunità e che dice “no”
                       ...“le donne sono come le brocche: chi le rompe, se le piglia”...

                       ...“Ci sono dei “no” che non costano niente e altri che hanno un prezzo molto
                       alto. Il mio l’ho pagato tutto, e con me la mia famiglia. Per molto tempo mi sono
                       sentita sola, giudicata, sbagliata, ma oggi so che avevo ragione e che è stato
                       giusto così”...
                       Oliva Denaro è una storia intima e bruciante, d’altri tempi e c’è tanto di noi.
                       Viola Ardone, con la potenza della voce della protagonista, ci parla di un tempo in
                       cui la parola libertà per una giovane donna era da conquistare.
                       Attraverso Oliva Denaro l’autrice vuole scardinare un sistema maschilista fondato
                       sull’onnipotenza degli uomini e sulla paura di denunciare anche perché le vittime
                       vengono poi considerate colpevoli.
                       Tema che si inserisce perfettamente nei discorsi attuali, ma che risalta con maggior
                       forza attraverso un’ambientazione degli anni ‘60 in un piccolo paese del sud.
                       La storia riprende in parte la vicenda di Franca Viola, la prima donna italiana a
                       rifiutare il matrimonio riparatore dopo uno stupro, l’autrice le rende omaggio con
                       pudore e grazia.

                                                                                                     A cura di
                                                                                          Cinzia CRISTOFORI
                                                                                   Ufficio Sviluppo Attività Area Vasta
                                                                                                  Provincia di Perugia
Martedì
                                                                           otto
                                                                          marzo    14

          Questo spazio è dedicato alla creatività di colleghe e colleghi,
        per condividere grandi o piccole passioni, per farci sentire ancora
              di più una comunità, per strapparci almeno un sorriso,
                     mai necessario come in questo momento.

La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.
                                                                          (Albert Einstein)
15            Martedì
              otto
              marzo

                                               La cura di Noemi
“Ciao, come stai?”                           che non era normale che si parlasse solo
Iniziavano sempre così le nostre             di me, ma lei sorrideva, ed era come se
conversazioni, quale delle due               la vedessi al di là dello schermo del
formulasse per prima la domanda era          telefonino, perché per lei tutti i dolori
del tutto casuale. La risposta di Noemi      erano importanti tranne forse i suoi, e
era sempre la stessa: “Un pochino            dopo la mia solita lagna si scherzava
meglio”. Non stava bene Noemi, lo            sulla vita, sulla sua imprevedibilità, con
sapeva lei, lo sapevo io, ma questa frase    una leggerezza che sapeva imporre ai
era un rituale, una formula magica per       nostri discorsi.
allontanare l’angoscia, uno stargate         Non stava bene Noemi ma glissava,
per tornare a parlare come prima,            nessuna pesantezza per noi, non voleva
come prima che le conversazioni              che la sua sofferenza venisse percepita,
fossero soltanto telefoniche, come           l’atteggiamento quello di chi sostiene
prima, quando passavamo ore ed               e, forse, trova in questo ruolo il suo
ore al lavoro insieme. Perchè di ore         di sostegno, perché in fondo sentiva
insieme ne abbiamo passate tante noi         quanto ne avessimo bisogno tutti noi          canzone da ascoltare distrattamente, ma
del Personale, “Se vinco alla lotteria ti    che le volevamo bene Solo le belle            quello che ci accompagna nelle giornate
pago la piscina”, “se vinco alla lotteria    anime riescono in questo, riescono            buie, nelle giornate in cui Noemi ci
ti pago la Bucalossi”, i sogni di ragazzi    a percepire quanto il prendersi cura          avrebbe confortato e strappato un
che stavano costruendo il loro futuro.       sia un atteggiamento dello spirito e          sorriso, malgrado tutto. Questo resta di
L’affetto e l’attenzione per l’altro già     che il proprio spirito riesce poi anche       una vita insieme, troppo breve ma così
presenti però, nella forma leggera e         a curare, perché nulla può appagare           intensa. Ciao Noemi, ci hai curato, e noi
positiva di quell’età, l’età di chi ancora   quanto quella stupenda sensazione             cureremo, sentendoti così ancora qui,
tutto può. Non stava bene Noemi ma           che si prova nell’alleviare le altrui di      fino all’ultimo nostro soffio di fiato.
chiedeva a tutti come stavamo, e le ore      sofferenze, un vero e proprio ping pong
al telefono erano sui miei crucci, poca      di stupende emozioni che ci tornano                                 Anna Santocchia
cosa rispetto ai suoi, eppure mi faceva      amplificate. E Noemi questo lo sapeva,
parlare, ascoltava. E, in fondo, l’ascolto   lo sentiva, era nel suo io più profondo,      Con queste parole la dirigente
non è forse la massima espressione della     da quando, ancora ragazzina, la perdita       Anna Santocchia ha ricordato, nella
cura dell’altro? Perché il tempo è quello    del padre l’aveva resa pilastro anziché       conferenza stampa in preparazione
che l’ascolto richiede e di tempo non        vittima. Non stava bene Noemi, ma             della Marcia Perugia Assisi 2021,
ne aveva più molto Noemi. Una realtà         fino all’ultimo filo di fiato si è presa      tenutasi lo scorso 5 ottobre, presso la
che fingevamo di ignorare, che veniva        cura di noi che l’amavamo, le ultime          Sala del Consiglio provinciale, Noemi
a galla solo ogni tanto, una piccola         parole sono state per infondere forza         Minelli,      collega prematuramente
frase che si lasciava sfuggire, un attimo    e speranza in Alessia e Roberto, i suoi       scomparsa “che con il suo esempio ha
di debolezza subito ripreso, come            più grandi amori. E noi adesso, orfani        rappresentato perfettamente il tema
fosse stata una battuta, un tanto per        della sua cura, ne sentiamo ancora gli        della 60° edizione della Marcia della
dire, perché al centro dei discorsi non      effetti, il calore, il sostegno, perché chi   Pace: La cura come nuovo nome della
doveva essere lei ma l’altro. E le dicevo    ama non muore mai, non la frase di una        Pace”.
Martedì
                                                                                                                                     otto
                                                                                                                                    marzo    16
Separazione
Hai vissuto costretto in fondo alla cucina,
tra la parete di mattonelle color ocra e
la lavastoviglie, ma da quella posizione,
attraverso la bacheca, hai visto e sentito
tutto quello che avveniva in soggiorno.
È la stanza dell’intera famiglia, dove
ognuno ha i propri oggetti - computer,
libri, quaderni - e svolge le sue attività.
E’ sempre stata un cantiere aperto dove
si lavora, si studia, si discute.
E tutto avviene davanti al grande
poster degli operai seduti sulla trave
al Rockfeller Center di New York in
costruzione.
Li guardo spesso quando attraverso la
stanza per raggiungere il tavolino con
il computer vicino alla finestra, sotto
due piccole mensole piene dei miei libri                   Edward Hopper, Second Story Sunlight, 1960. Digital Image by Whitney Musem of American Art, New York
e film preferiti. A centinaia di metri da
terra c’è chi fuma, chi sta finendo di        dei magneti c’è la casa bianca di Hopper,               proposto di sistemarti in soffitta. Con il
mangiare, chi beve e chi legge il giornale.   con la ragazza in costume sul balcone e                 tuo sportello bianco e convesso, un po’
Sembra che non abbiano bisogno di             la signora anziana che legge il giornale,               demodé, dovrai dire addio ai mobili color
altro, loro. A breve la pausa pranzo finirà   entrambe in attesa. Di fianco l’elegante                salvia della cucina e, con addosso i segni
e ricominceranno a lavorare, sospesi          dama di Tissot, dallo splendido vestito                 delle battaglie che hai combattuto, verrai
nel vuoto, sopra la città ignara della        giallo a strascico, è appena arrivata alla              collocato nel sottotetto, tra l’armadio
loro presenza. Resto seduta poco anche        festa, si guarda intorno, tenendo in mano               dei vestiti dismessi e lo scaffale dei libri
io, poi riattraverso il soggiorno per         un ventaglio per vincere l’imbarazzo.                   vecchi, da cui non riesco a separarmi.
raggiungerti di nuovo, e compiere con         Qualcuno la noterà e le chiederà di                     Ora devo andare, ti devo salutare, ma
te l’ennesimo miracolo. Mi hai sempre         ballare? O ha già un appuntamento?                      non è detto che non ti venga a trovare
aiutato chiedendo solo sciocchezze in         Appena sopra ci sono le signore di Monet                anche nella tua nuova casa. Lascio con
cambio.                                       con l’ombrellino, che passeggiano sul                   te le amiche e compagne, affacciate
Da qualche tempo mi fai compagnia             promontorio e si godono la regata: chissà               sui magneti dal freezer. Le saluto con
anche di notte, quando vengo in cucina,       se stanno facendo il tifo per qualcuno.                 la mano, in cerca di consiglio e di
troppo sveglia per dormire, troppo            E, di fianco, il campo di grano di Van                  autorizzazione. La ragazza in costume,
stanca per rinunciarvi del tutto. Anche       Gogh, con i covoni e la notte che                       la dama misteriosa e le signore con
stanotte sono qui, davanti allo sportello     incombe.                                                l’ombrellino mi sorridono e mi danno il
aperto, a guardare i tuoi ripiani - un        Questo ripassare storie ed eventi mi                    permesso di andare, anzi, me lo ordinano,
piccolo supermercato in miniatura - e mi      ha fatto bene, decido di tornare a letto,               con gentile fermezza. Hanno ragione.
rincuoro. Prendo una mousse ai frutti di      sperando che mi abbia conciliato il                     Di famiglia si può anche morire, dentro.
bosco e assaporo quel gusto dolce e allo      sonno. Ma prima di uscire dalla cucina
stesso tempo aspro, con lo sguardo fisso      l’occhio mi cade sull’angolo inferiore                                            Damiana Raschi
nel vuoto.                                    dello sportello, da cui parte verso
Mentre chiudo lo sportello i magneti          l’alto un sottile ramoscello adornato di
disposti sulla superficie del freezer hanno   foglioline e di fiorellini colorati. Sì, ce
un sobbalzo, si muovono di qualche            ne sarebbero altre di ferite da medicare,
millimetro, ma restano ben ancorati. Mi       ma per quelle gli stickers non bastano.
fermo a guardarli, ognuno racconta una        Stanotte è l’ultima notte con te,
storia. La panoramica di Firenze e di         domani arriverà il tuo sostituto, grigio
Siena? Le prime gite scolastiche fuori        metallizzato e di classe tre A, ma io
regione del primogenito. Il Big Ben e         non ci sarò. Ho detto a tutti che devo
la Grande Ruota sul Tamigi? Il primo          per forza prendermi due giorni di pausa
viaggio all’estero del secondogenito.         fuori città. E così tu, che hai solo una
Monaco sotto la neve? L’ultimo, in ordine     A, verrai messo a riposo. Non ce l’ho                   La foto “Lunch atop a Skyscraper” è tratta dal sito:
di tempo. Non è stato facile farmi spazio,    fatta a rottamarti e, con la scusa che                  https://www.followstylepassion.com/2017/10/03/foto-la-
ma c’è anche qualcosa di mio. Al centro       d’estate l’acqua fresca non basta mai, ho               storia-pranzo-un-grattacielo/ - New York, 1932
17            Martedì
              otto
              marzo

                                 Chi va nel bosco cambia sempre
Basta addentrarcisi un po’, immagini         vita. La spoglia antica di un cipresso è        secca alta che si piega leggera invita
e fragorosi silenzi prendono il              il rovescio di ciò che è stato in vita.         al riposo, offrendo se si vuole, un
sopravvento; il libro della natura si        La radice lavata e ripulita dal tempo           covaccio sicuro.
apre, basta sfogliare e leggere.             si mostra come non poteva fare prima            Mi sento a mio agio tra questi boschi
Tutti possono farlo, il linguaggio non       e il tronco potente, gloria che fu,             tagliati dai fossi, tra questi campi
è difficile e la comprensione è solo         ora giace debole e arreso al muschio            abbandonati e ormai inselvatichiti dove
questione di sensibilità.                    avvinghiante che lo macera piano. Non           l’ombra degli stucchi che hanno perso
Era terso il cielo quando entrai,                                                            le mogli è sempre più fitta.
facendo scricchiolare le foglie secche e                                                     Le viti maritate sono sparite e gli spini
aghiformi, che sprigionavano un odore                                                        hanno preso il sopravvento anche
acre di resina e muffa.                                                                      sugli ulivi costringendoli allo sviluppo
Si è soli e comunque hai la sensazione                                                       verticale per cercare luce e aria.
di essere osservato da mille occhi,                                                          Ormai       anche      qualche     quercia
ma poco importa se gli occhi sono                                                            sconfinando        dalla   macchia      fa
quelli della natura e, pensandoci bene,                                                      compagnia ai cespugli di rosa canina e
neanche mi importerebbe se fossero                                                           ai ginepri che mangiano il campo.
quelli discreti e rossi dei folletti che                                                     La gramigna tiene stretta la terra e il
vigilano sulla vita del bosco.                                                               falasco e il giunco bevono l’umido
Sarebbe affascinante scorgerne uno                                                           nelle depressioni dove ristagna l’acqua
correre veloce tra gli alberi e vedere                                                       per l’assenza dei solchi drenanti che
anche solo di sfuggita la sagoma del                                                         nessuno fa più.
cappello appuntito.                                                                          Viottoli nati di notte segnano l’entrata
Per questo strano desiderio mi volto                                                         e l’uscita dal fitto di volpi, cinghiali,
più volte di scatto per coglierne uno                                                        istrici e tassi e danno un senso a questo
lampante, ma niente…                                                                         spazio che altrimenti sembrerebbe non
Una vecchia quercia ancora in piedi,                                                         vissuto.
imperterrita, non lascia trasparire nulla                                                    Anche il fico si è preso uno spazio
dei propri turbamenti nonostante sia                                                         almeno doppio di quello che occupava
mutilata in più punti. Ancora padrona di                                                     nel campo ai tempi del grano e ormai
sé e quasi spavalda regna nello spiazzo                                                      copre quasi totalmente il mucchio dei
creato dalla sua antica ombra.                                                               sassi che apparivano appena dopo
Sa bene che non sarà in eterno.                                                              l’aratura, radunati negli anni sempre
Conosce i tempi e i modi che la faranno                                                      nel solito posto.
perire, ma fino ad allora, impavida,                                                         Non si vede più l’ordine del campo
affronta le tormente.                                                                        coltivato e non vi sono più segni visibili
C’è chi non ha retto e ha ceduto, ma non     è la fine straziante di una storia, è solo il   del lavoro di zappa come se uomini e
del tutto; il cipresso piegato si aggrappa   ripetersi delle sequenze della natura che       donne passati avessero sudato invano.
con le poche radici rimaste nella terra      suona e canta la vita.                          Si potrebbe pensare che tutto
come farebbe disperatamente un uomo          Ho fatto in silenzio le foto delle tre          stia morendo strozzato e avvolto
che si sente precipitare con le mani .       piante, una sorta di annotazione delle          dall’avanzare del bosco ma si
Il bosco però è solidale più degli           sensazioni provate e dei pensieri che           sbaglierebbe perché non muore nulla,
uomini, infatti i fratelli, al quale si è    sono scorsi al momento, con la mente            semplicemente muta tutto.
appoggiato come per riposare prima           rivolta a quegli occhi, che comunque            Si potrebbe pensare che tutto è fermo,
di cadere definitivamente lo terranno        c’erano davvero anche se non si sono            invece tutto si muove, vive e profuma
ancora su, finché dovranno arrendersi        visti. Si sentivano addosso...ma forse          di nuovo.
al vento di una notte burrascosa.            erano solo raggi di luce o foglie cadenti.      É tempo di tornare, ora che il sole prima
Ma non sarà uno schianto violento, no!       Poi il viottolo mi porta fuori dalla            di sparire, indora i rami spogli dei cerri
Sarà solo un cosciente scivolare verso       macchia, in uno spazio che una volta            come fece con il cipresso cantato dalla
il cedevole sottobosco, senza scosse         era una sorta di terra di nessuno, tra il       Fides di Pascoli.
verso il tappeto di muschio argentato.       coltivato e il silvestro, la capezzagna,        E si, non è oro vero, non si fonde e non
Non ci sarà bisogno d’altro, non serve       il punto di svolta dove l’aratro voltava        si spende, ma solo vederlo mi rende
tomba, sarà parte del bosco come lo era      l’orecchio per cambiare il senso al             pieno della ricchezza che cercavo.
prima, ma senza più voce, senza fruscii      solco. C’è un senso di pace che il
e sarà un decomporsi che piano dona          rumore del vento non altera e l’erba                                     Edo Cinfrignini
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