AVER CURA DELLA SALUTE - OMCEO VENEZIA

Pagina creata da Camilla Rossi
 
CONTINUA A LEGGERE
SETTIMANALE DELLA FONDAZIONE CARPINETUM     ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018

Aver cura
della salute
di don Gianni Antoniazzi

Con l'arrivo della stagione fredda è
normale prestare più attenzione alla
salute. L'importante è capire come lo
si fa. Secondo una ricerca condotta da
Ibsa foundation for scientific research
lo scorso anno, tramite un sondaggio
su 802 persone, risulta che 9 italia-
ni su 10 cercano risposte in Internet,
quasi la metà non pensa sia rischioso
e legge soltanto la prima pagina. Di-
ciamo subito che la rete non è affida-
bile e non può sostituire i professio-
nisti del settore. Anzitutto “conosce
troppo”: se si digita “mal di testa e
mal di gola” su un motore di ricerca,
le risposte vanno dall’influenza al tu-
more. Inoltre non sa nulla della perso-
na: della sua storia, delle sue caratte-
ristiche, del suo stile di vita, dei suoi
problemi. Il medico, invece, ci visita,
ci parla e ci ascolta. La rete non ha lo
studio, l’esperienza e la competenza
di un medico. E il suo scopo è segui-
re il commercio per vendere farmaci.
Google aiuta i ricercatori ma può di-
ventare uno stregone. Qualcuno po-
trebbe dire che anche la Chiesa di-
sorienta. Per esempio: la festa della
Madonna della Salute del 21 novem-
bre potrebbe suggerire a qualcuno di
accendere una candela al posto che
farsi visitare. Non è così. Gesù Cristo
è medico di tutto l’uomo. Quando
guariva il corpo lo faceva come segno
di risurrezione. Oggi l’intervento di
Gesù passa attraverso l'opera di me-
dici, infermieri e operatori sanitari. Il
loro non è un lavoro qualsiasi: è vo-
cazione e servizio. Testimoniano che
Dio non vuole il male, per nessuno.
La fragilità è causa degli uomini e la
fede, e per questo si prega, ci assicu-
ra che l’ultima parola sarà per la vita
completa, nel giorno senza tramonto.
L'evento

                         Dottor Google? No grazie
                         di Alvise Sperandio

Cresce la quota di chi, specie giovani e donne, cerca in Internet notizie su malattie e cure
Un modo di fare spesso sbagliato che può diventare ossessione alimentando l'ipocondria
Internet batte il medico, almeno per         "Fra le modalità ossessivo compulsi-
le fasce di popolazione che hanno più        ve dell'ipocondria c'è anche quella di            In punta di penna
confidenza con il computer connesso          consultare il web. Si soffre di cyber-        Il bene delle vaccinazioni
in rete. La ricerca Customer Healt on        condria se l'impulso a stare on line
                                                                                        Vaccinarsi sì o no? Il dilemma accom-
line 2017 evidenzia che alla domanda         è incontrollabile e si ha il dubbio di
                                                                                        pagna da mesi l'obbligo di legge per
"Dove ci si informa su una questione         avere una malattia, unito alla paura       la frequentazione scolastica su cui si
di salute?", il 57%, dunque la maggio-       e alla ricerca forsennata di conferme      sono levate le proteste dei no-vax.
ranza assoluta, risponde "Internet",         e rassicurazioni. E su Internet, più       "Non vaccinare mette in pericolo i pro-
il 32% il proprio "medico di fiducia" e      si cerca, più aumenta l'incertezza",       pri figli e chi sta loro vicino", sottolinea
il restante 11% "altro" (conoscenti...).     spiega lo psicologo Giorgio Nardone,       l'immunologo Roberto Burioni. Un pe-
A navigare sulle pagine che parlano          che sul tema ha scritto un volume.         ricolo sempre in agguato, come dimo-
di malattie e cure sono soprattutto le       Beninteso, anche in questo caso vale       stra la recente vicenda di Bari dove si è
donne, 63%, percentuale che si con-          sempre lo stesso principio: non è la       verificata una vera e propria catena di
ferma anche per chi ha tra 18 e 50           tecnologia che fa male, ma l'uso sba-      contagio partita da una bambina figlia
anni, con un progressivo decremento          gliato che di essa si fa. Ben vengano,     di genitori no-vax, che ha trasmesso il
man mano che l'età aumenta. Salvo            dunque, le consultazioni su siti istitu-   morbillo a otto persone. "Con la vacci-
che ci sono anziani che sanno usare il       zionali o specializzati e accreditati;     nazione non ci sarebbe stato quel fo-
                                             la lettura di un foglietto illustrativo    colaio", hanno spiegato gli specialisti.
computer o lo smartphone e passano
                                                                                        La mappa vaccinale dell'Italia mostra
ore intere a cercare questo tipo di in-      ufficiale; l'approfondimento di una
                                                                                        che contro questa malattia la coper-
formazioni. Ma c'è un altro dato che         diagnosi fatta dal medico... Meglio
                                                                                        tura è sotto il 95% in tutte le regioni,
fa riflettere: dall'analisi sulle ricerche   lasciar perdere, invece, qualsiasi ri-     per cui non è garantita l'immunità di
effettuate l'anno scorso sui motori di       cerca all'insegna del "fai da te", senza   gregge, vale a dire la difesa di chi, per
ricerca, è risultato che la domanda          basi scientifiche, spesso generata da      problemi di salute, non può vaccinar-
maggiormente digitata in rete a pro-         posizioni autoreferenziali che finisco-    si. Dal 2006 la profilassi è in costante
posito di salute è stata "cosa signifi-      no per non dare alcuna certezza (mo-       calo, con risultati non da Paese svilup-
ca ipocondria?". E succede anche che         tivo che spinge alla consultazione),       pato e il 2016 ha visto una percentuale
basta sentire parlare di una malat-          ma solo il risultato di accrescere le      di vaccinazione inferiore a Stati come
tia, magari in tivù e magari da una          paure, alimentando l'ipocondria in un      il Ghana e la Sierra Leone. Alzi la mano
persona nota (non necessariamente            circolo vizioso nient'affatto salutare.    chi sarebbe contento che suo figlio si
autorevole...), che molti finiscono in       L'autodiadiagnosi corretta non esiste:     ammalasse, con conseguenze maga-
Internet per cercare di ricollegare i        meglio rivolgersi al medico e se resta-    ri anche gravi, perché contagiato da
loro sintomi a quello che hanno udito.       no dei dubbi fare anche più consulti.      chi avversa ideologicamente i vaccini.

                                                                                        Testamento a favore della
                                                                                         Fondazione Carpinetum
                                                                                        La Fondazione Carpinetum ha come sco-
                                                                                        po il supporto alle persone anziane ac-
                                                                                        colte nei sei Centri don Vecchi presenti
                                                                                        tra Carpenedo, Marghera, Campalto e gli
                                                                                        Arzeroni e l’aiuto ai soggetti più fragili
                                                                                        che vivono in città. Si sostiene solo con le
                                                                                        offerte e i contributi della gente di buo-
                                                                                        na volontà che vengono tutti destinati ad
                                                                                        azioni di beneficienza. Per sostenerla è
                                                                                        possibile fare testamento a suo favore:
                                                                                        chi non avesse eredi o chi volesse co-
                                                                                        munque lasciare un legato, sappia che il
                                                                                        suo grande gesto di generosità si tradur-
                                                                                        rà in carità concreta, per fare del bene
                                                                                        a vantaggio del prossimo che ha bisogno.

2                                                                                         ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018
L'intervento/1

                             Battere la disinformazione
                             di Giovanni Leoni *

L'Ordine dei medici è in prima linea contro le troppe bufale che spesso viaggiano in rete
Una deriva che mette in pericolo la salute della gente e impone di non abbassare la guardia
La libertà di stampa è un simbolo             zio, fondato sulla nostra cultura la cui    a cui i nuovi mezzi di comunicazione
del progresso della civiltà, un bene          base scolastica viene integrata quo-        ed internet permettono di diffondere
prezioso da difendere. In alternativa         tidianamente attraverso i giornali, la      false notizie, sempre con un interesse
troviamo la censura, il monopolio,            televisione, internet. Ma come distin-      commerciale sullo sfondo. Una deriva
la manipolazione delle menti, delle           guere il vero dal falso? Le notizie oggi    che mette in pericolo, in prima istan-
masse, con la propaganda finalizzata          vengono proposte in un mix perico-          za, la salute dei cittadini, ma anche il
all’assoggettamento dei popoli. Forse         loso in cui il depositario della verità     ruolo sociale del medico, con tutte le
la forma più efficace di propaganda           ha la voce più debole di chi urla forte     conseguenze di cui siamo testimoni.
– potremmo quasi dire di fake news            le sue menzogne. "Ripetete una bu-          Il presidente della Federazione na-
odierna – è stata impiegata in modo           gia cento, mille, un milione di volte       zionale dei medici, Filippo Anelli, e
massiccio durante l’ascesa al potere          e diventerà una verità": storica frase      molti Ordini d’Italia, tra cui quello di
di Hitler. Attraverso la propaganda,          di Joseph Goebbels, gerarca nazista.        Venezia, nel 2018 si sono impegnati
milioni di uomini sono stati mandati          Per difendersi è necessario imparare        a loro spese con una massiccia cam-
a morire o istigati a uccidere i loro         ad applicare la selezione delle fonti.      pagna informativa contro le bufale,
simili e per decenni si sono nascoste         È difficile leggere un libro di mille pa-   realizzando una sezione del portale,
tremende realtà. Esempi estremi per           gine di Immunologia Clinica sui vac-        al link https://dottoremaeveroche.
tratteggiare appena il potere della           cini, molto più semplice leggere un         it/, in cui le persone possono accede-
diffusione delle false notizie, pen-          articolo su internet in un sito no-vax.     re ad una corretta informazione sui
so all’istigazione e all’odio razzia-         Mio padre, che era un giornalista, mi       quesiti più comuni per contrastare
le, e il pericolo di deviare la realtà.       ricordava da ragazzo che "le notizie        questo fenomeno dilagante che met-
Nell’Ottocento esisteva la pubblicità         devono essere diffuse rispettando il        te a repentaglio i veri sistemi di cura.
ingannevole con le bottiglie di “Elisir       principio di veridicità, dopo aver co-      Il processo è ormai iniziato e medi-
di lunga vita” dai poteri inspiegabili        stituito oggetto di verifica di rigore,     ci e pazienti possono avvalersi a vari
di guarigione, che comunque veniva-           e devono essere esposte, descritte e        livelli culturali di risposte adeguate
no vendute. Ora vengono venduti li-           presentate con imparzialità”. Il rigore     da fonti scientifiche accreditate. Nel
bri che insegnano a vivere fino a 120         scientifico e la corretta informazione      prossimo futuro non saranno que-
anni. L’interesse commerciale, il de-         sono le due armi che i medici hanno         ste le sole iniziative sull’argomento.
siderio e la conservazione del potere         per contrastare questa deriva, con la
sono le motivazioni più importanti.           necessità di sanzionare chi tra i loro           (*) presidente Ordine dei medici
Noi, i destinatari dell’informazione,         stessi colleghi per interesse personale                    chirurghi e odontoiatri
possiamo opporre al bombardamento             ed economico abbandona il metodo              della Provincia di Venezia (OMCeO)
mediatico il nostro criterio di giudi-        corretto e si aggiunge ai vari ciarlatani   e vicepresidente nazionale FNOMCeO

                                                                                               Domanda per entrare
                                                                                               ai Centri don Vecchi
                                                                                           Ai Centri don Vecchi gli appartamenti si
                                                                                           liberano a fronte di un turnover costan-
                                                                                           te. Chiunque pensasse di presentare do-
                                                                                           manda d’inserimento, può consegnarla
                                                                                           in direzione al Centro don Vecchi 2 di
                                                                                           via dei 300 campi a Carpenedo dov’è già
                                                                                           aperta una lista d’attesa. Per richiedere
                                                                                           un alloggio occorre: non avere meno di
                                                                                           65 anni e più di 83; trovarsi in una con-
                                                                                           dizione economica modesta; essere nor-
                                                                                           malmente autosufficienti; disporre di un
                                                                                           garante che si assuma la responsabilità
                                                                                           di intervenire qualora la persona abbia
                                                                                           necessità di una diversa collocazione,
                                                                                           in seguito alla perdita dell’autonomia.

ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018                                                                                            3
Considerazioni

                       Fanale di coda
                       di don Gianni Antoniazzi

La Madonna della Salute                   siderare. L’esperienza insegna che la     fede. Così l’ordine spirituale favo-
                                          salute fisica è collegata alla vitalità   risce il benessere del corpo. Anche
La festa della Madonna della Salu-        dell’uomo. In occasione della Salute      in questo la celebrazione è molto
te è stata istituita dalla Serenissima    molta gente torna a Dio e profitta        preziosa. Mai però bisogna confon-
Repubblica liberata dalla peste del       dell’occasione per rimettere in ordi-     dere i piani: la fede ci dice come
1630. La vittoria sul male è stata at-    ne la propria vita. Qualcuno anche        si va “al cielo”, la scienza invece ci
tribuita ad un voto fatto alla Vergine.   si confessa e riprende la strada della    spiega come esso funziona (Galileo).
Ogni anno, il 21 novembre, si tiene
un pellegrinaggio delle autorità e dei
fedeli alla basilica del Longhena in
segno di gratitudine. Attenti, però, a
non scadere nella magia. Si celebra
la festa per offrire al Signore la pro-
pria esistenza. Si chiede a Dio prima
di tutto che ci preservi dalla minac-
cia del nulla e dal non senso della
vita. Per l’intercessione di Maria, che
ci è Madre, domandiamo che si apra-
no per noi le porte della vita dopo la
soglia del tempo e se possibile che in
questa esistenza fragile di poter ave-
re la forza per fronteggiare il male.
Dio interviene sempre alla maniera
umana. Ci sostiene attraverso l’azio-
ne dei medici e l’uso di qualche cura.
C’è poi anche un altro valore da con-

                                                               no tradito. Nessuno è perfetto! Tuttavia è molto più ra-

In punta di piedi                                              gionevole dare retta a chi negli anni ha dato la vita per
                                                               garantire il benessere della gente. Il medico ha studia-
                                                               to fin da ragazzo, ha raccolto l’esperienza del passato,
                                                               non è un autodidatta, in molti esami ha dovuto mostra-
Fidiamoci dei medici
                                                               re di conoscere la natura dell’uomo. Nella sua maturi-
Molti dicono di fare il vaccino antinfluenzale, altre voci,    tà, pagando anche molte incomprensioni, continua ad
invece, insinuano il sospetto che non serva a nulla o che      esercitare con competenza. Lasciamo dunque che sia il
addirittura sia dannoso. Di chi possiamo fidarci? In linea     medico a dirci se sia o meno il caso di vaccinarsi. Per-
generale di nessuno, perché anche Pietro e Giuda han-          ché dobbiamo correre sempre dietro a qualche flauto
                                                               magico che incanta i lettori su un sito Internet o su un
                                                               blog nato in una settimana e mezzo per il prurito della
                                                               novità? Nei paesi civili attualmente la medicina è com-
                                                               patta nel sostenere l’opportunità dei vaccini e sulle pa-
                                                               gine di questo settimanale riteniamo opportuno invita-
                                                               re i residenti ai Centri don Vecchi e chi sta loro vicino a
                                                               provvedere con diligenza a compiere questo passo. È un
                                                               modo per difendere sé stessi, ma anche i propri fami-
                                                               gliari più fragili. Lo stesso invito vale per chiunque fosse
                                                               avanti negli anni. Chi scrive non ha interessi da difende-
                                                               re. Riporta i fatti senza presunzione. Per questo esor-
                                                               ta tutti a confrontarsi con il proprio medico di fiducia.

4                                                                                      ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018
L'intervento/2

                            L'opportunità del vaccino
                            di Vittorio Selle *

Scegliere di vaccinarsi contro l'in-              Servizio Sanitario contro la diffusio-
fluenza, anche se non si è anziani,               ne del virus influenzale. Scegliere di       Lente d’ingrandimento
anche se non si fa parte dei sogget-              vaccinarsi, inoltre, lasciatemelo dire,           di don Gianni Antoniazzi
ti "a rischio" per malattie in corso,             è anche un gesto di consapevolezza:
è una scelta di attenzione e anche,               chi si affida al vaccino dimostra di              Il passare del tempo
io credo, una dimostrazione di gran-              riconoscere l'autorevolezza della co-      Aumenta l’attesa di vita: nel nostro
de senso civico. La persona giovane               munità medica e scientifica; e ricono-     Paese si spera di giungere agli 85 anni
o adulta che si vaccina protegge se               scendola bilancia le scelte contrarie      e di fatto, intorno a noi, molti sca-
stessa dalla malattia e garantisce la             – e ben poco fondate! – di tante altre     valcano anche i 90 in ottima salute.
piena efficienza in mezzo agli altri,             persone, in questo tempo in cui molti      Si deve allora ringraziare il Signore
                                                                                             perché purtroppo altri concludono
al lavoro, nella vita sociale. Valutan-           si informano e decidono affidandosi
                                                                                             ben prima la loro esistenza terrena.
do comunque sempre la scelta con il               a quanto si legge nel web. Vaccinarsi
                                                                                             In molti luoghi dell'Africa non si arriva
proprio medico curante, ciascuno di               è anche un segno di testimonianza:         alla media dei 50 anni, ma anche da
noi, anche chi è giovane ed esente da             non a caso lo hanno fatto, pur non         noi, dopo la seconda guerra mondiale,
patologia particolari, può quindi pren-           essendo anziani o “a rischio”, tutti i     un uomo di quell’età era considerato
dere seriamente in considerazione la              dirigenti del nostro Dipartimento di       piuttosto vecchio. Su questi temi i ri-
vaccinazione antinfluenzale. E questa             Prevenzione insieme al Direttore Ge-       ferimenti stanno cambiando, tuttavia
valutazione, con la conseguente deci-             nerale dell'Ulss 3 Serenissima Giusep-     una durata infinita non esiste. La fra-
sione di accedere al vaccino, può es-             pe Dal Ben. Certo: noi abbiamo anche       gilità fa parte dell’esperienza quoti-
sere considerata un gesto di valenza              una responsabilità come operatori sa-      diana. La malattia ha gambe più lun-
anche sociale e civica. Per due moti-             nitari e come dirigenti che hanno un       ghe delle nostre e ci raggiungerà. Non
                                                                                             capisco dunque perché alcuni, avanti
vi, almeno. Anzitutto perché ciascu-              ruolo pubblico, ma è importante che
                                                                                             negli anni, protestino contro il Signo-
no di noi frequenta persone anziane               questo accada e che si sappia, perché      re. Sento per esempio le lamentele di
e a rischio e vaccinandosi dimostra               ispiri anche altri a farlo. Diamo insie-   coniugi in età avanzata che, rimasti
rispetto e attenzione verso queste                me l'esempio. Ricostruiamo dentro la       soli, rimbrottano per la mancanza del
persone, verso i propri familiari an-             nostra società una nuova responsabi-       marito o della moglie. Verrebbe la
ziani o malati, verso coloro per i quali          lità condivisa e fondata sul riconosci-    tentazione di ricordare le date di na-
l'epidemia influenzale è una stagione             mento di quanto ha fatto la medicina       scita. Conviene però il silenzio, fare
di disagio e di pericolo. Vaccinandomi            e la prevenzione, in particolare negli     tesoro di queste situazioni e prepa-
anche se non sono a rischio, mostro               ultimi decenni, per la nostra salu-        rarsi perché il tempo passa per tut-
quindi rispetto verso le persone “fra-            te e per la qualità della nostra vita.     ti: sarà interessante vedere le nostre
                                                                                             reazioni quando verrà il nostro turno.
gili” che mi stanno intorno e contribu-
isco ad abbattere il numero dei sog-                                     (*) direttore del             Sfidare la sorte
getti suscettibili di infezione, dando                 Servizio Igiene e Sanità pubblica
                                                                                             Tanti residenti ai Centri don Vecchi
il mio singolare apporto al lavoro del                            dell'Ulss 3 Serenissima
                                                                                             sembrano giovanotti. Certi giovani
                                                                                             invece sembrano invecchiare anzi-
                                                                                             tempo. Non è un caso. Per esempio:
                                                                                             nella notte di Halloween ci sono stati
                                                                                             ricoveri in grande numero, soprattut-
                                                                                             to nella zona del litorale, per dipen-
                                                                                             denze da alcool e da droghe. Ma in
                                                                                             ogni fine settimana al Pronto soccor-
                                                                                             so dei nostri ospedali il personale af-
                                                                                             fronta gravi difficoltà per il modo in
                                                                                             cui i giovani si espongono al rischio.
                                                                                             Qualcuno legge il Vangelo come fos-
                                                                                             se un libro angelico, senza radici
                                                                                             concrete. Il primo comandamento di
                                                                                             Gesù è invece molto concreto: ama il
                                                                                             prossimo come te stesso. Vale a dire:
                                                                                             impara a rispettare il corpo, le sue
                                                                                             necessità, i suoi orari di riposo, il suo
                                                                                             bioritmo. Qualche volta mi dico che a
                                                                                             catechismo non ho insegnato niente.

ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018                                                                                              5
Il punto di vista

                       La Salute a Mestre
                       di don Fausto Bonini

Domenica scorsa è stata riaperta la chiesa della Madonna della Salute di via Torre Belfredo
Dalla scorsa estate era stata interessata da un importante lavoro di restauro conservativo
Il Santuario della Madonna della Salute completamen-           Crucis. E ancora, sempre dello stesso artista, i santi pa-
te rinnovato e riaperto ai fedeli                              troni di Venezia (San Marco e San Lorenzo Giustiniani) e
La festa della Madonna della Salute vede quest’anno una        di Mestre (San Michele arcangelo e San Lorenzo martire).
bella novità per la città di Mestre. Sì, perché anche a        Anche le vetrate sono importanti, opera del grande ma-
Mestre c’è una chiesa dedicata alla Madonna della Salu-        estro vetraio di Murano Anzolo Fuga. E infine il portale,
te, in via Torre Belfredo, di proprietà dell’Antica Scuola     arricchito dalle formelle bronzee dello scultore Gianni
dei Battuti, ma diventata di recente Santuario cittadino.      Aricò. Un piccolo scrigno, insomma, che racchiude tan-
Domenica 18 è stata riaperta alla devozione dei fedeli         te cose importanti, che oggi si possono ammirare gra-
e chi entrerà in pellegrinaggio per la celebrazione della      zie al lavoro di ripulitura e a una nuova illuminazione.
festa della Madonna della Salute il prossimo 21 novembre       L'inaugurazione ufficiale si terrà domenica 9 dicembre.
troverà una chiesa completamente rinnovata. Era buia
ed ora è luminosa. Gli affreschi opera dell’artista Ernani     Due mostre e il “convitato di pietra”
Costantini quasi non si vedevano intaccati dalle infiltra-     Qualche giorno fa è stata inaugurata una doppia mo-
zioni e coperti dal fumo delle candele e ora si possono        stra, alla galleria Laurentianum, per illustrare i lavori
ammirare. Le navate laterali avevano l’aspetto della bai-      di restauro, e al teatro Mabilia dell’Antica Scuola dei
ta di montagna e ora nobilitano lo spazio aggiunto alla        Battuti, per ammirare i bozzetti preparatori dell’opera
navata centrale. Grazie all’intelligente progetto dell’ar-     di Ernani Costantini. Due momenti importanti e par-
chitetto Stefano Battaglia la chiesa della Madonna della       tecipati alla presenza di molta gente e soprattutto di
Salute è tornata a risplendere e invita alla preghiera.        tutti coloro che hanno pensato, voluto e realizzato que-
                                                               sto restauro che, con un intervento di una certa impor-
Uno “scrigno” ricco di numerose opere d’arte                   tanza anche dal punto di vista economico, permette di
La riapertura, ancora parziale perché la parte esterna         ammirare le opere d’arte contenute in questa chiesa.
ha bisogno di un ulteriore intervento conservativo, per-       All’inaugurazione delle mostre c’era anche un “convitato
mette di apprezzare meglio le molte bellezze racchiuse         di pietra”, come si usa dire. La presenza di una persona
in questo santuario. A cominciare dagli affreschi di Er-       assente, conosciuta da tutti, ma da nessuno nominata:
nani Costantini che illustrano i momenti più importanti        don Gianfranco Pace, il “committente”, figura importan-
della vita della Vergine e che decorano i grandi spazi         te e decisiva, il primo parroco che, negli anni Ottan-
delle pareti principali. Ritornati visibili, aiutano a medi-   ta, ha arricchito la chiesa della Madonna della Salute di
tare e accompagnano alla preghiera. Adesso si possono          via Torre Belfredo di tutte le opere che oggi, grazie a
ammirare anche le figure degli apostoli nella zona alta        questo restauro, possiamo adesso riammirare in tutta la
dove si trovano le finestre della navata centrale e la via     loro bellezza. Un grazie pubblico va detto anche a lui!

                                                                                        La grande squadra
                                                                                      dei volontari in servizio
                                                                                     I volontari che oggi operano nella Fon-
                                                                                     dazione Carpinetum sono ben più di
                                                                                     mezzo migliaio. Quelli che intendono
                                                                                     prestare servizio nel futuro Ipermer-
                                                                                     cato solidale agli Arzeroni sono circa
                                                                                     130, iscritti ora nel registro dell'asso-
                                                                                     ciazione Il Prossimo. Confidiamo che il
                                                                                     numero possa salire. Ad essi possono
                                                                                     infatti aggiungersi altre strutture che
                                                                                     già collaborano con noi e che potreb-
                                                                                     bero entrare nell’Ipermercato solida-
                                                                                     le. Ma quanti ancora il Signore chiama
                                                                                     a far parte di questa impresa? Chi leg-
                                                                                     gendo si sentisse chiamato non esiti a
                                                                                     venire e lasciare la propria adesione.

6                                                                                      ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018
Botteghe storiche

                             Una storia lunga 120 anni
                             di Francesca Bellemo

Compleanno speciale per il negozio Zancanaro delle sorelle Costantini in piazza Ferretto
Alla guida si sono succedute tre generazioni che hanno assistito ai cambiamenti della città
Comincia con questo numero una                                                          la piazza: temevamo non passasse
nuova rubrica dedicata alle botte-                                                      più nessuno. E invece…". Al fian-
ghe storiche di Mestre. Anche se si                                                     co della famiglia Costantini si sono
stanno riducendo a causa della cri-                                                     succeduti diversi commessi, pre-
si economica e della concorrenza                                                        ziosi collaboratori, anch’essi figure
insostenibile dei centri commercia-                                                     di riferimento che hanno trascorso
li, che troppo spesso impongono la                                                      all’interno di queste mura un’inte-
chiusura, in città resistono ancora                                                     ra esistenza. In molti ricorderanno
tanti negozi di vicinato che opera-                                                     in particolare Mario, volto “storico”
no da anni rappresentando un punto                                                      dietro il banco, in negozio tra gli
di riferimento per la gente e per il                                                    anni Sessanta e Novanta. "Nei perio-
territorio. E che meritano di esse-                                                     di di maggiore affluenza – continua a
re raccontati. Chi volesse segnalare                                                    raccontare Marina – tutta la famiglia
un'attività o una storia, non ha che                                                    dava una mano in negozio, persino
da contattare la redazione. Saremo                                                      il cognato professore universitario".
ben lieti di dedicarci una puntata.           Anna e Marina Costantini                  Oggi il negozio, completamente re-
                                                                                        staurato una decina di anni fa, re-
Entra nel negozio un'anziana signora          to, passavano ancora le carrozze e        siste con coraggio nel panorama
distinta nella sua sedia a rotelle, con       i cavalli. Il negozio era sia casa che    mestrino nella sua identità di atti-
guanti di pelle rossa e cappello coor-        bottega: l’attività commerciale af-       vità storica e mantenendo quelle
dinato. L'accompagna la sua assisten-         facciata alla piazza; sul retro, dietro   caratteristiche attenzioni alla clien-
te personale. “Ho 95 anni – dice – e          la tenda, la cucina domestica con il      tela che lo hanno contraddistinto
sono un’affezionata cliente. Volevo           piccolo cortile ancora oggi presente      da sempre e rappresentano il suo
soltanto passare a dare un saluto”.           e usato come magazzino; al primo          valore aggiunto. "La nostra è una
Zancanaro, sotto i portici di piazza          piano le camere in cui dormivano i 4      clientela molto attenta ed esigen-
Ferretto, è esattamente questo: una           figli della “siora Milia”. Fu la secon-   te – aggiunge Marina – una clientela
fitta rete di relazioni consolidate nel       dogenita Lucille, per tutti la “signo-    fidelizzata che si lascia consigliare
tempo, che va molto oltre il rapporto         rina Cile”, a rimboccarsi le maniche      e che cerca qui quel rapporto di
commerciale tra negoziante e clien-           e, sposando il suo lavoro, a prendere     fiducia, quella parola che altrove
tela. Qui dentro sono state tessute           in mano l’attività di famiglia trasfor-   non trova. I clienti vogliono esse-
le storie di persone che s'intrecciano        mando quella che era una piccola          re seguiti e ascoltati. I nostri capi
con la storia di Mestre. Qui dentro           merceria in un solido negozio nel         sono quasi tutti fatti in Italia, con
dalle vetrine in una posizione stra-          centro di una città nel frattempo in      pochissime eccezioni europee, ma
tegica nel cuore della città si è assi-       fortissima espansione. Ed è qui che,      sempre nell’ambito di marchi fidati
stito a tutti gli eventi più importanti       col tempo, arriva il turno di Mari-       e di qualità". Qualche preoccupa-
della città. Sono 120 anni che il ne-         na Costantini, nipote di nonna Emi-       zione riguarda il futuro, il passaggio
gozio è un punto di riferimento per           lia e di zia Cile, attuale titolare del   di testimone che al momento è an-
l’intimo e per l’abbigliamento uomo-          negozio gestito insieme alla sorella      cora un grande punto di domanda.
donna di qualità, per una clientela           Anna. "Ho iniziato a 26 anni – rac-       "Sarebbe bello – concordano Marina
mestrina, ma ormai sempre più an-             conta Marina, interrotta da un con-       e Anna – che l’attività proseguisse
che veneziana. Un traguardo storico           tinuo e discreto flusso di clienti che    proprio nel segno di quella conti-
ed eccezionale soprattutto perché             le rivolgono una parola o un cenno        nuità di gestione familiare che l’ha
l’attività è da sempre in mano del-           di saluto - Erano gli anni Settanta,      caratterizzato per più di un secolo.
la stessa famiglia. Quando Zancana-           qui nella piazza transitavano i “filo-    E ci auguriamo che il negozio possa
ro nacque, nel 1898, Mestre era un            bus” e le automobili. Da allora sono      continuare ad essere ancora a lun-
comune autonomo di circa 11.500               cambiate davvero molte cose. Ricor-       go quel punto di riferimento che
abitanti e per la piazza Maggiore,            do ancora la nostra preoccupazione        rappresenta ancora oggi per molte
poi divenuta piazza Erminio Ferret-           quando decisero di pedonalizzare          persone a cui va il nostro grazie".

ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018                                                                                 7
Mondo volontariato

                          Accogliere per ripartire
                          di Luca Bagnoli

Colloquio con Paola Bonetti, presi-                                                            ne su cui c'è molta strada da percorre-
dente della Fondazione di partecipa-                                                           re. Infatti, sono pochissime le attività
zione Casa dell’Ospitalità di Mestre.                                                          impegnate a devolvere il cibo avan-
                                                                                               zato e dunque a rischio spreco; per
Come funziona la vostra realtà?                                                                quanto ci riguarda, solo Novotel col-
"Accogliamo persone senza dimora, di                                                           labora con questa iniziativa. Il terzo è
ambo i sessi, dai 18 ai 65 anni, ita-                                                          un laboratorio: vi invito a partecipa-
liani e stranieri, autosufficienti e in                                                        re al corso di modellato in ceramica,
possesso di un documento d'identità.                                                           oggi frequentato da cinque ospiti e da
Sono invitati a presentarsi il lunedì,                                                         un esterno; inoltre, come ogni anno,
ogni 2 settimane, dalle 9 alle 10. Sono                                                        viene prevista la visita a La Biennale".
previsti tre colloqui, con assistente
sociale, medico e psicologo. Abbiamo                                                           Avete inaugurato l'Emporio solidale...
80 posti letto. Durate l'inverno se ne                                                         "È un progetto ideato dalla Regione.
                                             In senso orario: Paola Bonetti, Francesco
aggiungono altri 30. Gli ospiti otten-                                                         Noi, dopo avervi aderito, abbiamo
                                             Pilli, Elisa Lombardi, Erminia Miracco
gono anche sedia, comodino, arma-                                                              contattato Leroy Merlin. Sono sta-
dietto, lenzuola, coperte, asciugama-        ciosanitario, assistente sociale, psi-            ti meravigliosi. Anche Apple Store
ni, sapone e shampoo. Abbiamo inol-          cologo e operatori di strada, talvolta            e Ikea ci supportano. L'accesso av-
tre una lavanderia e la mensa per il         ex ospiti, come il cuoco della nostra             viene attraverso i Servizi territoriali
pranzo, circa 40 coperti, che diventa-       mensa! La valutazione dei bisognosi               del Comune e i criteri di valutazione
no 120 durante l'estate, per sopperire       tiene conto dell'età e delle patolo-              sono modello Isee, stato di famiglia,
alla chiusura delle mense cittadine".        gie, dando priorità alle donne. È un              disoccupazione, spese impreviste e
                                             progetto ampio, che offre altresì uno             straordinarie, indigenza accertata.
Quali sono i criteri di selezione?           sportello di orientamento al lavoro:              A questi abbiamo aggiunto l'età e la
"Il reddito, le condizioni di vita pas-      alcuni ospiti noleggiano biciclette al            condizione di "anziano solo". Al col-
sata in strada e il numero di notti già      parco di San Giuliano e forniscono in-            loquio preliminare viene rilasciata
trascorse in struttura, massimo 14,          formazioni al cimitero di San Michele".           una tessera a punti di durata tem-
rinnovabili secondo le disponibilità".                                                         poranea. È possibile fare la spesa il
                                             Cosa sono C come Casa, R.E.S.A.,                  venerdì dalle 15 alle 18 e i punti ven-
Chi sono gli ospiti?                         Arte e Identità?                                  gono accreditati ogni 4 settimane".
"Soprattutto uomini, stranieri dai 40 ai     "Il primo è un servizio volto a favorire
50 anni provenienti dall'Est Europa. Tipi-   percorsi di autonomia abitativa. Ac-              Insomma, molto più di un letto...
camente presentano problematiche ri-         compagniamo gli ospiti all'interno del            "Qui si riprende il controllo della pro-
conducibili al consumo di droghe e alcol".   mercato immobiliare, sostenendoli                 pria vita in un contesto comunitario
                                             nella ricerca di una casa, dimensione             sul modello famigliare, valorizzando
Quante strutture gestite?                    garantita dall'articolo 25 della Dichia-          le persone e creando percorsi indivi-
"Oltre a questa, che in primavera ri-        razione Universale dei Diritti dell’Uo-           duali volti all'autonomia, al benesse-
struttueremo per offrire camere con al       mo. Il secondo mira al recupero di ec-            re e all'integrazione sociale, convinti
massimo due letti, abbiamo una Casa          cedenze alimentari ed è un progetto               che parte della soluzione dei pro-
a Venezia e due appartamenti in ter-         di educazione e di responsabilizzazio-            blemi si trovi dentro ognuno di noi".
raferma e un casolare, intorno a cui il
Comune ci ha donato appezzamenti,                La scheda
dove vorremmo creare orti solidali".          Il posto letto, punto di partenza per riprendersi in mano la vita
                                              La Casa dell’Ospitalità in via Santa Maria dei Battuti nasce come asilo notturno comunale.
Quali strumenti di supporto auspicate?        Dopo la legge Basaglia si trasforma in luogo a sostegno di persone senza fissa dimora. Nel
"Sensibilizzazione. E poi contatti per        corso degli anni ha saputo favorire la partecipazione di operatori e ospiti alla creazione dei
fare rete, fornitori alimentari, cibo per     propri servizi, preparando i secondi al cambiamento nella direzione della dignità perché
                                              nessuno si sentisse inutile. Questo sistema produce un'efficace autogestione, con poche nor-
la mensa e soprattutto coperte. Stiamo
                                              me ispirate al rispetto del prossimo. Lo scopo è fornire a tutti uno spazio limitato nel tempo
anche ricercando operatori di strada".        dal quale poter ricominciare: il posto letto è solo il punto di partenza. Casa dell'Ospitalità,
                                              che oggi è fondazione di partecipazione, è inoltre impegnata a coinvolgere tutta la citta-
Inizia l'emergenza inverno...                 dinanza. Si trova tra l'Antica Scuola dei Battuti e la rotonda Brusutti. Contatti: 041.958409;
"Da dicembre a marzo interveniamo             www.casaospitalita.it, ospitalita@casaospitalita.it, emporiosolidale@casaospitalità.it.
                                              Per i servizi e per le segnalazioni di persone senza dimora: numero verde 800589266.
all'aperto con medico, operatore so-

8                                                                                                   ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018
Tradizioni popolari

                             Formalità per le nozze
                             di don Sandro Vigani

La domanda ufficiale                          d’oro, mentre la novissa ricambiava      redo personale. La giovane e la sua
Le nozze venivano ufficializzate un           con il dono del fazzoletto. Nell’Al-     famiglia l’avevano preparata con
tempo con il rito del tocamàn. Dal            pago il novisso donava alla novissa      fatica per il matrimonio. A volte la
momento del tocamàn la ragazza                alcuni spilloni per raccogliere i ca-    ragazza cominciava a preparare la
veniva chiamata novissa: nei giorni           pelli, le gusèle. Nel Veronese poco      dote fin dalla prima adolescenza,
di festa si acconciava in modo par-           prima del matrimonio si benediva         trattandosi per lo più di capi di ve-
ticolare – vestiva il cosiddetto abi-         il letto matrimoniale. Toccava poi       stiti e biancheria da camera. Veniva
to de la nuìssa o novissa - per mo-           alla futura sposa recarsi in visita      scritta ea carta de la dota, dove era
strare a tutti che presto si sarebbe          ai parenti dello sposo. Dopo la vi-      minuziosamente fissato tutto quel-
sposata. Il tocamàn costituiva, per-          sita, seguita dalle donne di casa,       lo che la futura sposa portava con
tanto, un vero e proprio impegno              tornava dai suoi e chiedeva perdo-       sé e poi, se la dote non era proprio
nuziale: le due famiglie stabilivano          no per le mancanze compiute fino         poverissima, veniva messa in visita
di celebrare le nozze di solito entro         ad allora, come se dovesse partire       perché gli amici e i parenti potes-
un mese. Nella Lessinia, in provin-           per un paese lontano e non far più       sero ammirarla. Nei Colli Euganei
cia di Vicenza, il padre della futura         ritorno. Era il segno che le nozze       era la stessa morosa che portava
sposa il giorno della domanda uffi-           costituivano davvero un cambia-          la dote nella nuova dimora su un
ciale offriva agli invitati, prima al         mento radicale nella vita della          carro tirato da buoi o dal cavallo,
padre dello sposo, poi allo sposo,            donna. Se il ragazzo partiva mili-       accompagnata da un fratello o una
alla madre della sposa e alla spo-            tare, affidava la morosa al suo ami-     sorella. Giusto per avere un’idea
sa, gallina lessa come augurio di             co più fidato, perché vigilasse su       di cosa la giovane portasse in dote,
un matrimonio fecondo. La consue-             di lei, la portasse a ballare, fosse     trascrivo una carta de la dota sti-
tudine veniva chiamata sbregàr la             attento che non si facessero avanti      lata verso la fine dell’Ottocento
cìoca, perché la gallina veniva di-           altri pretendenti poiché la giovane      nel Vicentino: “1 cocietta nogara,
visa a pezzi con le mani. Nel Bel-            era già ufficialmente impegnata.         1 caldiero da liscia, 1 detto picco-
lunese le famiglie dei novissi dona-                                                   lo usato, 1 secchio vecchio, 1 paja
vano particolari frittelle di farina e        Il corredo personale                     lenzuola canapa, 2 bustine usate, 3
grano di segale cosparse di cumino            In occasione del toccamàn si parla-      camicie lino, 4 dette canape e coto-
- i grafòn da nòze – alla ragazza; i          va dea dota, la dote, che avrebbe        ne, 2 dette usate, 1 vita flanella, 3
suoceri usavano offrire le fortàle,           portato con sé la sposa. Occorreva,      cottole in sorte, 3 abiti lana in sor-
frittate a forma di gallina. Sempre           infatti, che la famiglia della novissa   te, 1 detto nero, 1 veleta, 1 sciallo,
nel Bellunese si donavano anche le            la dotasse di una serie di beni, che     2 fazzoletti lana, 1 detto crep, 10
nocciole, simbolo di fecondità. A             oggi a noi possono apparire quasi        detto da sudore, 8 paja calze, 1 co-
Venezia il dono alla futura sposa             insignificanti, ma allora non lo era-    perta operata, 1 materasso a pen-
era costituito dal classico bòcolo di         no affatto. La dote era costituita       na, 1 armadio noce, 1 paio bucco-
rosa rossa e spesso da una catenina           da quanto poteva servire come cor-       le oro, 1 pontapetto oro”. (3/fine)

                                                                                             Camere disponibili
                                                                                           al Centro don Vecchi 6
                                                                                        Al Centro don Vecchi 6, l'ultima
                                                                                        struttura realizzata in ordine di tem-
                                                                                        po e inserita nel complesso del Vil-
                                                                                        laggio solidale degli Arzeroni, a non
                                                                                        molta distanza dalla zona commer-
                                                                                        ciale del Terraglio e dall’ospedale
                                                                                        dell’Angelo, ci sono stanze a dispo-
                                                                                        sizione di chi deve trascorrere un
                                                                                        certo periodo a Mestre per lavorare
                                                                                        oppure per assistere i propri parenti
                                                                                        ricoverati in città. Sono a disposizio-
                                                                                        ne anche di chi abbia per qualsiasi
                                                                                        motivo una necessità abitativa di
                                                                                        carattere temporaneo. Per preno-
                                                                                        tare una stanza di "Formula Uno" è
                                                                                        possibile chiamare lo 0413942214.

ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018                                                                                       9
La nostra storia

                       1891: il tram arriva a Mestre
                       di Sergio Barizza

Fu assai grama la navigazione dei          percorso previsto (2.441 metri su        in parte sul letto di un'altra antica
vaporetti lungo l’asse del Canal Sal-      4.446) correva su terreni di proprie-    strada, e un solo manufatto, un
so, da San Giuliano a piazza Barche.       tà del demanio militare, aggirando       ponte che attraversasse il Ghebbo
Prima ci fu l’opposizione dei bar-         praticamente Forte Marghera, e i         dei Zaffi, sarebbe necessario”. La
caioli che avevano visto diminuire         comandi militari erano restii a in-      strada fu costruita sul finire degli
i loro introiti derivanti dal traspor-     centivare il passaggio di gente sot-     anni Ottanta, "sul letto di un'antica
to di passeggeri da e per Venezia,         to gli spalti del forte. La situazione   strada non sempre praticabile che,
poi il franare delle rive del canale       si risolse, dopo un lungo braccio di     nel suo tratto fino a Marghera, veni-
a causa del moto ondoso provocato          ferro con Roma, grazie alla scesa in     va spesso coperto dalle acque". Fat-
dalle eliche del vaporetto, che co-        campo dell’Amministrazione pro-          ta la strada fu facile posarvi sopra i
strinse ben presto il Genio Civile a       vinciale che sposò semplicemente         binari del tram che, causa la cronica
sospendere la navigazione. A risol-        il progetto del prolungamento della      mancanza di fondi, non fu a vapore
vere definitivamente la questione          strada provinciale, la quale correva     ma a traino animale. Fu costituita
ci pensò… il tram. Se n’era comin-         sull’argine del canale, fino a Punta     una Società Tranviaria, presieduta
ciato a parlare sul finire del 1882        San Giuliano sul bordo della laguna.     dal sindaco Pietro Berna che aveva
quando, ancor prima della sospen-          L’assessore Jacopo Rossi ne descri-      fra i primi azionisti il conte Jacopo
sione delle corse dei vaporetti, al        veva così l’utilità su La Gazzetta di    Rossi e per il traghetto fino a Vene-
Comune di Mestre erano pervenute           Venezia del 16 febbraio 1884: “Una       zia usufruiva dei vaporetti del Finel-
delle offerte di diverse imprese per       via carrozzabile faciliterebbe e di      la. Il giorno dell'inaugurazione, sa-
costruire una linea tranviaria fino        molto, indubbiamente, le comunica-       bato 3 ottobre 1891, tra bicchieri di
a San Giuliano, la punta estrema           zioni. Le vetture, i pedoni e le merci   champagne che servirono a riscal-
della terraferma verso Venezia. Da         pure farebbero capo a San Giuliano       dare quanti erano stati inzuppati da
lì ci avrebbero poi pensato i vapo-        con gran vantaggio del commercio;        un improvvido acquazzone, Berna
retti a traghettare i passeggeri fino      breve percorso d'acqua li separe-        poté così esprimere la sua soddi-
a Venezia. Furono prese in consi-          rebbe dalla città, i vaporetti con       sfazione: "A questa isoletta i nostri
derazioni le offerte del marchese          economia di tempo e a tenue prez-        vecchi accedevano di rado con mo-
Giorgio Saibante e di Alessandro           zo, li trasporterebbero al centro di     deste barchette. Ma mezzo secolo
Finella che avevano unito le pro-          Venezia, e le barche che oggi poco       fa l'intelligenza e l'opera dell'uomo
prie forze garantendo, il primo, la        lavorano in causa del lungo tragitto,    seppero darci la grandiosa opera
costruzione di un tranvia a vapore         potrebbero far concorrenza con la        che sta alla nostra destra: il ponte
da Piazza Maggiore a San Giuliano,         tenuità delle tasse allo stesso vapo-    ferroviario. Faccio voti che questa
il secondo il collegamento diretto         re. La via a costruirsi non sarebbe      linea che gli è parallela ci congiun-
con Venezia grazie ai suoi vaporetti.      molto costosa, perché in gran par-       ga sempre più alla nostra madre
Tutto si arenò perché oltre metà del       te correrebbe su terreni demaniali,      patria: Venezia". (38/continua)

                                                                                             CENTRI DON VECCHI
                                                                                            Intrattenimenti
                                                                                       per il mese di novembre

                                                                                              CARPENEDO
                                                                                     Domenica 25 novembre ore 16.30
                                                                                             Gruppo corale
                                                                                              La Barcarola

                                                                                              MARGHERA
                                                                                     Domenica 25 novembre ore 16.30
                                                                                           Spettacolo teatrale
                                                                                     Non vedo, non sento, non parlo

                                                                                               Ingresso libero.

10                                                                                     ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018
Per trasparenza

Per realizzare l'Ipermercato solidale
Sottoscrizione cittadina: tutti i fondi a favore della costruzione della nuova opera di bene
La signora Leda Marascalchi di Venezia        sottoscritto quasi mezza azione, pari
ha sottoscritto venti azioni, pari a €        a € 20, in suo ricordo.                                Suor Angela
1.000.                                                                                   Quando sono arrivata al Centro don Vecchi,
                                              È stata sottoscritta quasi mezza           il sorriso tenero di suor Angela è stato uno
Il signor Danilo Ravagnan ha                  azione, pari a € 20, per ricordare i       dei primi che mi ha accolto, perché abita-
sottoscritto un’azione abbondante,            defunti Loris e Stefano.                   va nell’appartamento accanto al mio. Dal-
pari a € 60, in memoria di Francesco                                                     la fine dell’estate scorsa si è trasferita in
                                                                                         casa di riposo, fuori città, ma l’affetto che
Turolo.                                       I familiari dei defunti Giovanni e
                                                                                         ha seminato nei molti anni in cui è stata
                                              Carolina hanno sottoscritto quasi
                                                                                         a Carpenedo è rimasto immutato. Queste
La sorella del defunto Francesco              mezza azione, pari a € 20, in memoria      righe, che forse leggerà, sono il nostro
Turolo ha sottoscritto un’azione,             dei loro cari congiunti.                   modo di dirle che le vogliamo bene e che
pari a € 50, in ricordo del suo caro                                                     conoscerla è stato un dono prezioso per
congiunto.                                    È stata sottoscritta quasi mezza           tutti noi. Conclusa l’esperienza dell’inse-
                                              azione, pari a € 20, in ricordo dei        gnamento, si è messa al servizio degli ulti-
La signora Maria Baldo ha sottoscritto        defunti Genoveffa e Amalia.                mi e ha fatto dell’incontro con il prossimo
un’azione, pari a € 50.                                                                  la sua ragione di vita. Anche quando non
                                              La signora Odette Rizzo Arco ha            ha più potuto portare il suo aiuto con la
                                                                                         premurosa sollecitudine con cui si era spe-
I figli della defunta Bruna Catullo           sottoscritto un’azione, pari a € 50,
                                                                                         sa per anni, ha continuato a offrire sempre
hanno sottoscritto quattro azioni,            per onorare la memoria del marito          parole di conforto e carezze. Ciao suor An-
pari a € 200, per onorare la loro cara        generale Pino Rizzo.                       gela, ora vivi da un'altra parte, ma ti por-
madre.                                                                                   tiamo sempre nel cuore! (Federica Causin)
                                              È stata sottoscritta quasi mezza
I familiari della defunta Edda hanno          azione, pari a € 20, in ricordo dei
sottoscritto quasi mezza azione,              defunti: Bruno, Lidia e Antonio.           In ricordo di Biagio Genghi
pari a € 20, in memoria della loro                                                       Da quando mi sono trasferita al Centro
congiunta.                                    È stata sottoscritta mezza azione          don Vecchi, la mia vita ha sfiorato quel-
                                              abbondante, pari a € 30, per ricordare     la di tante persone. Con il signor Biagio
I nipoti della defunta Lola hanno             i defunti: Antonio e Carla.                Genghi, recentemente tornato alla casa
sottoscritto un’azione, pari a € 50, in                                                  del Padre, non avevo molta confidenza,
ricordo della loro anziana zia.               I due figli della defunta Milena Vio       però lo ricordo come una persona molto
                                              hanno sottoscritto un’azione, pari a €     discreta e di grande fede. Faceva parte
È stata sottoscritta un’azione, pari a        50, per onorare la memoria della loro      del gruppo di volontari “storici” che han-
€ 50, in memoria dei defunti: Renzo,          madre.                                     no accompagnato don Armando Trevisiol
Paolo, Elvira e Gino.                                                                    nell’avventura del nostro settimanale
                                                                                         e si è occupato della stampa per molti
                                              È stata sottoscritta quasi mezza
                                                                                         anni. Chi lo conosceva bene mi ha rac-
Un familiare dei defunti: Demetrio,           azione, pari a € 20, per ricordare i
                                                                                         contato che si presentava dicendo “sono
Maria e Antonino ha sottoscritto quasi        defunti: Valerio, Caterina, Bruno e        Biagio de L'incontro” a testimonian-
mezza azione, pari a € 20, in loro            Luigino.                                   za di quanto tenesse a quell’impegno,
ricordo.                                                                                 che svolgeva con silenziosa assiduità.
                                              Il fratello del defunto Ennio Chinellato   Credeva nell’importanza di offrire uno
Il figlio della defunta Leda Barbiero ha      ha sottoscritto un’azione, pari a € 50,    spazio di confronto costruttivo che può
sottoscritto un’azione, pari a € 50, in       al fine di onorare la memoria del suo      alimentare lo spirito critico. Negli ultimi
memoria di sua madre.                         caro scomparso.                            anni, qualche volta, aveva dato il proprio
                                                                                         contributo anche scrivendo articoli e il
La signora Antonietta Pasqualetto ha          Una signora ha sottoscritto quattro        suo punto di vista era molto apprezza-
sottoscritto un’azione, pari a € 50, in       quinti di azione, pari a € 40, in          to. Lo ricordiamo con gratitudine per il
                                                                                         servizio che ha reso. (Federica Causin)
memoria di tutti i defunti della sua          memoria dei defunti: Marcello, Tullio
famiglia.                                     e Nina.
                                                                                              Come poter donare
È stata sottoscritta quasi mezza              La moglie del defunto Carlo Bellinati
azione, pari a € 20, per ricordare i          ha sottoscritto tre azioni, pari a €
                                                                                               alla Fondazione
defunti della famiglia Zinato.                150, per onorare la memoria del            Per sostenere la Fondazione Carpi-
                                              marito.                                    netum si può effettuare un bonifico
La famiglia del defunto Pino ha                                                          bancario al Monte dei Paschi di Siena -
sottoscritto mezza azione abbondante,         Sono state sottoscritte due azioni,        agenzia di Via San Donà, codice IBAN:
pari a € 30, in sua memoria e in              pari a € 100, per affidare alla            IT17R01030 020 0 80 0 0 0 0142534 8
ricordo di tutti i suoi cari defunti.         paternità di Dio le anime dei defunti:     o effettuare un versamento sul conto
Un congiunto del defunto Cesare ha            Annamaria, Ferruccio, Leda ed Elide.       corrente postale numero 12534301.

ANNO 14 - N° 47 / Domenica 25 novembre 2018                                                                                          11
Confidenze di un vecchio prete

                       La carità produce carità
                       di don Armando Trevisiol

Venerdì 9 novembre i cento volon-                                                               il compito di dispensare gli “utili”
tari dell’associazione onlus Vestire                                                            di quest’anno. Proprio in occasione
gli ignudi, che gestisce i magazzi-                                                             della cena solidale ho potuto dare
ni San Martino di via dei Trecento                                                              relazione dettagliata di come ho di-
campi 6, a Carpenedo, hanno fe-                                                                 stribuito questa somma, che oltre
steggiato il 18º anno di attività. Si                                                           all’impiego suddetto, ci ha permes-
sono ritrovati per una cena solidale                                                            so di offrire tremila euro a ognuna
al Seniorestaurant del Centro don                                                               delle mense per i poveri di Mestre,
vecchi di Carpenedo. Questa asso-                                                               Venezia e Mira e mille euro a ogni
ciazione benefica è di certo la più                                                             gruppo caritativo presente nelle
importante e la più efficiente nel                                                              comunità parrocchiali di Mestre e
campo della solidarietà. I magaz-                                                               dell’interland. Da noi, la carità pro-
zini San Martino fruiscono di una                                                               duce carità e mette in moto un vo-
superficie di 600 metri quadrati e                                                              lano che speriamo faccia crescere
usano pure un grande magazzino a                                                                in città la cultura della solidarietà
Mogliano, che funge da deposito. La                                                             e del servizio. Ora Vestire gli ignudi
“clientela” è quanto mai numerosa:                                                              ha chiesto duemila metri di super-
si calcola che vi siano più di sessan-                                                          ficie nel nuovo Ipermercato solidale
tamila contatti all’anno di concit-                                                             che la Fondazione Carpinetum so-
tadini che ottengono indumenti di                                                               gna di realizzare in un’area, in lo-
ogni tipo, alcuni usati e in gran par-   significativo, ma che comunque vie-                    calità Arzeroni, per la quale il Co-
te nuovi. Infatti, Oviesse e non solo    ne speso, fino all’ultimo centesimo,                   mune di Venezia ha già deliberato il
mettono a disposizione una grande        in carità. Ultimamente con queste                      cambio d’uso in modo da costruire
quantità di indumenti in modo che        offerte, seppur minime, si è riusciti                  quest’opera che ha una grande im-
tutti possano trovare gli articoli che   a dimezzare, per gli anziani meno                      portanza sociale e che diventerà il
gradiscono e di cui hanno bisogno.       abbienti, il costo del pranzo forni-                   prototipo di soluzione moderna nel
Il "manager" di questo “supermer-        to da La Serenissima Ristorazione,                     settore degli indumenti di tutte le
cato solidale” è Danilo Bagaggia,        che garantisce il servizio mensa                       città del nostro Paese. Il proget-
ora pensionato, che proviene da          ai cinquecento residenti dei Cen-                      to desta un po’ di preoccupazione
una vita impegnata presso i grandi       tri don Vecchi. Nel contempo si è                      perché è collocato ai margini del-
magazzini Coin e perciò ha orga-         provveduto al parziale arredo dei                      la città; la Fondazione è stata co-
nizzato i magazzini San Martino e        cinquantasette nuovi appartamen-                       stretta a questa scelta perché non
li gestisce con gli stessi criteri con   ti del settimo centro attualmente                      è riuscita a ottenere dalla Società
i quali vengono gestiti i magazzini      in costruzione, è stata comperata                      dei Trecento campi di Carpenedo la
di carattere commerciale. Anche i        una cucina nuova per il punto cot-                     grande area prospiciente al Centro
volontari operano come qualsiasi         tura del Seniorestaurant presente                      Don Vecchi 2, attualmente in sta-
dipendente di questo settore, con        presso il Centro Don Vecchi 2 ed è                     to di abbandono, che sarebbe stata
puntualità, cortesia, ordine ed effi-    stata risolta la situazione presso-                    ottimale per questa iniziativa di ca-
cienza. La merce viene dispensata        ché disperata di qualche residente                     rattere solidale assolutamente inno-
a titolo assolutamente gratuito; si      in particolare disagio economico. Il                   vativa. La ricorrenza dei diciott’an-
chiede solamente una modestissi-         consiglio direttivo dell’associazio-                   ni di attività dell'associazione mi
ma offerta per coprire i costi di ge-    ne, che in maniera piuttosto inso-                     offre l’occasione di ringraziare gli
stione, che sono quanto mai ingen-       lita ha come presidente una suo-                       oltre cento volontari che con la loro
ti. Si calcola che ogni cliente “spen-   ra, suor Teresa Dal Buffa, e come                      generosità sono riusciti a realizzare
de” normalmente da 1,50 euro a 2         consiglieri, oltre al signor Bagaggia                  questa eccellenza e per invitare i
euro. Tuttavia, essendo questi ma-       che è vice presidente e diretto-                       concittadini a unirsi numerosi per
gazzini sempre affollatissimi, si può    re generale, Barbara Navarra, Ugo                      fare in modo che Mestre possa de-
contare su qualche risultato un po’      Bembo e il sottoscritto, mi ha dato                    finirsi “la città della solidarietà”.

                                         Pubblicazione settimanale a cura della Fondazione Carpinetum dei Centri don Vecchi presenti a
                                         Carpenedo, Marghera, Campalto e Arzeroni - Autorizzazione del Tribunale di Venezia del 5/2/1979
                                         Direttore responsabile: don Gianni Antoniazzi; caporedattore: Alvise Sperandio; grafica: Maurizio Nardi
                                         Via dei Trecento campi - Mestre (Ve), www.fondazionecarpinetum.org e incontro@centrodonvecchi.org
Puoi anche leggere