START-UP, "GRANDE BELLEZZA"! - Idee per un ecosistema della nuova impresa innovativa nel Lazio
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START-UP,
“GRANDE BELLEZZA”!
Idee per un ecosistema della nuova impresa
innovativa nel Lazio
GIAN PAOLO MANZELLASTART-UP, “GRANDE BELLEZZA”! Idee per un ecosistema della nuova impresa innovativa nel Lazio* GIAN PAOLO MANZELLA Consiglio Regionale del Lazio - Gruppo per il Lazio Vice Presidente Commissione Affari comunitari e internazionali
Start-up, “Grande bellezza”!
PREMESSA
Il Lazio, la regione metropolitana di Roma, è in E’ una scelta legata a tre fondamentali aspetti.
difficoltà nella competizione globale. Lo dimostrano
la sua scarsa capacità di attrazione di investimenti a) La centralità della questione nell’attuale fase
esteri e, tranne eccezioni, una insufficiente economica.
vocazione all’export; lo confermano le classifiche E’ in corso, nel mondo, una Global Start-up
elaborate dalla Commissione europea1. Colpisce, Revolution. Contribuisce a spiegarla il fatto che
più in generale, la sua sostanziale marginalità alcuni dei dominatori dell’economia globale fossero,
nella comunità economica internazionale. Se si sino a pochi anni fa, piccole imprese innovative.
parla di turismo, Roma - insieme a Londra, Parigi, È questa la storia di Google, Amazon, Yahoo, e
Berlino per limitarci alle capitali europee - è tra di molte altre. Ma non c’è solo questo. Accanto a
gli attori protagonisti; quando i temi sono quelli questo dato ce ne sono altri: da un lato l’impatto
dell’economia, della finanza e dell’innovazione che le piccole imprese ad alto contenuto di crescita
declina al ruolo di comparsa2. stanno dando in molte economie. Sono loro, infatti,
ad assumere personale in una congiuntura difficile
Non si tratta di una situazione né ineludibile, né e ad avere, quindi, un ruolo fondamentale sul piano
definitiva. Tutt’altro. In un clima di competizione occupazionale3. Sotto un profilo più propriamente
globale sempre più serrato, si moltiplicano gli sociologico, d’altra parte, il successo di molti
esempi di aree territoriali che hanno voluto ‘voltare dei fondatori di queste imprese ha contribuito a
pagina’ e si sono date nuove vocazioni economiche. trasformare, nell’immaginario collettivo, il role
Si tratta di cambiamenti avvenuti, a seconda delle model economico, muovendolo dalla figura del
specifiche esperienze, sia per circostanze esogene manager a quella, appunto, dell’imprenditore-
alla politica, sia per effetto di indirizzi dei livelli di innovatore.
governo competenti.
Il risultato è una sorta di ‘corsa dell’oro’, che
In questo processo di trasformazione presentano vede la partecipazione di molti protagonisti.
specifico interesse le azioni di policy avviate Amministrazioni di tutto il mondo si scontrano
per creare ecosistemi favorevoli alle start-up a ‘colpi’ di programmi di intervento e classifiche
innovative. E’ questo il segmento delle politiche sulla qualità del territorio con l’obiettivo di attrarre
per l’innovazione su cui ferma l’attenzione questo imprese innovative. I Fondi di venture capital
lavoro. specializzati su questo segmento aumentano. Le
3Start-up, “Grande bellezza”!
Università si aprono alle imprese del loro ambito pubblico nel campo dell’innovazione - è in linea
geografico di riferimento attraverso la realizzazione con le più recenti ricostruzioni del rapporto tra
di incubatori e programmi di trasferimento sfera pubblica e sfera privata in quest’ambito7.
tecnologico . Le multinazionali avviano acceleratori
4
Essa obbligherebbe la pubblica amministrazione
nelle realtà urbane che pensano possano essere all’interlocuzione con la parte più innovativa del
i prossimi ‘posti caldi’5. Si moltiplicano i premi settore produttivo; ad approfondire il raccordo
concessi da stakeholders dei territori alle idee con gli attori socio-economici del territorio; alla
capaci di trasformarsi in impresa. definizione di una fisionomia economica capace
di essere punto di riferimento per le iniziative,
C’è, insomma, un fenomeno ‘globale’ in corso ed altrimenti rapsodiche, degli attori dell’economia
è rilevante riflettere sul ‘come’ la regione Lazio regionale.
e l’area metropolitana romana stiano in questo
processo6. c) La rilevanza per facilitare l’uscita dalla crisi.
La creazione di nuova impresa innovativa ‘tocca’
- ed è il terzo motivo di interesse - alcuni punti
b) La ‘trasversalità’ dell’azione pubblica.
importanti nel processo di uscita dalla crisi.
La seconda ragione di interesse attiene al ruolo
Innanzitutto, tranne limitate eccezioni, quello
che spetta al settore pubblico nella costruzione di
delle start-up è fenomeno che attiene al segmento
un ecosistema favorevole alle start-up. Non deve
‘giovanile’ del mercato del lavoro e, dunque, ad
sfuggire come provare a raggiungere questo obiettivo
un ambito cruciale in un Paese che ha da anni la
imponga, infatti, il superamento di alcuni precisi
questione generazionale al centro del dibattito.
ostacoli di natura ‘culturale’. Significa, ad esempio,
Vi è da considerare, poi, la relazione ‘osmotica’
modificare la tradizionale operatività amministrativa
tra mondo dell’Università e dell’impresa che
muovendola da modelli di tipo gerarchico a forme
un ecosistema delle start-up presuppone, con le
organizzative ‘in rete’. Vuol dire, d’altra parte,
relative implicazioni su uno dei punti nevralgici
definire una policy ‘complessiva’ che, solo per
del gap di competitività che si registra a livello
limitarsi ad alcuni aspetti, vada dall’indicazione
Paese. Rilevanti sono, infine, gli ‘effetti esterni’
di una ‘narrativa economica territoriale’ alla
sulle industrie tradizionali che, nell’incontro
definizione di una strategia ‘olistica’ per realizzarla;
collaborativo con imprese innovative, potrebbero
dalla previsione di strumenti finanziari per aiutare
migliorare la loro produttività.
la nascita delle imprese alla promozione di azioni di
networking e di dialogo tra grande e piccola realtà
imprenditoriale; dalla valutazione delle azioni Costruire un ecosistema dell’innovazione è,
poste in essere alla definizione di programmi per dunque, utilizzando la terminologia sociologica,
sostenere relazioni tra settori produttivi e mondo un’azione che porterebbe con sé l’‘ispessirsi’
universitario. Il tutto, e non è aspetto secondario, in delle relazioni tra gli stakeholders e significative
un raccordo ‘effettivo’ con una pluralità di attori: da ricadute positive per la specifica congiuntura
quelli in qualche modo tradizionali in questo settore regionale e italiana.
(ci si riferisce a Università, impresa e finanziatori)
sino alle scuole, ai diversi livelli amministrativi
Così precisate le ragioni che inducono a focalizzarsi
potenzialmente coinvolti, alle organizzazioni
su quest’ambito - e che vanno ad aggiungersi a quella
internazionali presenti nel territorio. L’iniziativa
dell’avvio di un periodo di programmazione delle
in questo settore - che si muove nel solco di
risorse europee fortemente orientato all’innovazione
una concettualizzazione ‘pro-attiva’ dell’agire
- il presente scritto si sofferma su specifici aspetti. In
4Start-up, “Grande bellezza”!
primo luogo sul contesto territoriale, collocandolo debolezza (sez. 4). Si passa poi a presentare le
nei cambiamenti che stanno toccando le politiche specificità su cui puntare nell’‘agganciare’ il
per le start-up a livello globale (sez. 1). Il lavoro trend mondiale (sez. 5). Prima delle conclusioni
passa quindi in rassegna l’attuale contesto delle è affrontata la definizione di una strategia e
start-up a livello regionale (sez. 2), le potenzialità l’individuazione di specifiche linee di azione per
del sistema laziale legate alla presenza di Università costruire, nel territorio regionale, un ecosistema
e centri di ricerca, grande industria e pubblica favorevole alla nascita di impresa innovativa
amministrazione (sez. 3), i suoi elementi di (sez. 6).
5Start-up, “Grande bellezza”!
1. ROMA E IL LAZIO
NEL ‘CLIMA’ MONDIALE
DELLE START-UP
1.1 Come detto, nel mondo è in corso una 1.2 In questa vague, che accomuna alcune tra le
Global Start-up Revolution. Le aree territoriali realtà territoriali più dinamiche del pianeta, Roma
più dinamiche del pianeta puntano su questo e la sua regione non ci sono. Non tutto è fermo,
segmento. L’ambizione ricorrente di molti dei ovviamente. Qualcosa, di recente, si muove, come
policy makers delle grandi aree metropolitane testimoniato dalla costituzione dell’associazione
sembra essere divenuta quella di replicare Silicon Roma Start-up, che riunisce operatori del settore
Valley in casa propria. Politiche sono avviate per interessati ad un’attività di lobbying per promuovere
creare ‘ecosistemi’ che facilitino la nascita di nuove politiche favorevoli alla nuova impresa innovativa10.
imprese. Iniziative sono lanciate in una ‘corsa’
ad estrarre i talenti imprenditoriali presenti nelle Diversi, in questo senso, gli indicatori che provano
Università del territorio, ad attrarne dal mondo, questa ‘effervescenza’ della scena laziale.
a stabilire un dialogo produttivo tra gli atenei, le
istituzioni, il mondo della finanza e dell’impresa. Il primo è che, al tradizionale sistema di incubatori e
In questa corsa ci sono le grandi metropoli mondiali tecnopoli regionali, se ne va affiancando un secondo,
ma, accanto a loro, ci sono anche realtà sino a promosso da imprenditori privati11. È il caso di acceleratori
pochi anni fa assenti dal dibattito economico che si come Luiss Enlabs, sorto dalla collaborazione tra un
sono dotate di politiche sul punto. Sono iniziative ateneo e investitori o Startalia, o l’esperienza, focalizzata
spontanee ma che hanno, oramai, legittimazioni sull’innovazione sociale, di The Hub Roma, tutte realtà
‘dall’alto’. Gli Stati nazionali intervengono sul attorno alle quali si sta costruendo un ecosistema ad
tema: e l’Italia non fa eccezione8. L’Unione Europea oggi embrionale ma che sono destinate ad essere presto
sta ‘cogliendo l’attimo’, promuovendo iniziative affiancate da altre esperienze12.
che si muovono sia sul piano strategico, sia su
quello finanziario, sia, infine, nel raccordo con gli
Si registra, ed è il secondo aspetto, un attivismo sul
operatori del settore9.
piano degli strumenti finanziari: sia perché i soggetti
6Start-up, “Grande bellezza”!
amministrativi competenti a livello regionale - Filas 1.3 Se, come dimostra questa rapida
e BIC - conducono da anni programmi a sostegno rassegna, qualcosa indubbiamente si muove,
delle start-up, sia per un crescente interesse dei esso è, tuttavia, frammentato e non ancora
business angels e dei fondi di private equity13. sufficiente. Bastano pochi dati a dimostrarlo.
Il primo è una limitata capacità di attrarre
Non va trascurato, in questa panoramica, il lavoro finanziamenti. Se la Lombardia è la destinazione
condotto da alcune tra le grandi imprese del territorio finale di oltre il 30% delle scarse risorse dedicate
- da Telecom Italia, con il suo Working Capital, a al venture capital nel nostro Paese (l’1,7% sul dato
Wind con l’iniziativa Wind Business Factor, all’Enel europeo) il Lazio si colloca al 3-5%18. Il secondo
con EnelLab, alla Ericcsonn, con il suo programma elemento è la scarsa presenza di operatori privati
Ego - che hanno individuato le start-up come settore specializzati: non esistono, ad esempio, fondi di
sul quale investire: sia in un’ottica di business, sia venture capital dedicati alla economia regionale,
di corporate social responsability14. Né, in questa né, come detto, una rete capillare di incubatori/
tendenza, ci sono solamente le grandi imprese. Può acceleratori privati parallela a quella promossa dalle
ricordarsi, ad esempio, l’esperienza del gruppo società regionali di sviluppo19. Ed anche sul versante
Innova, società localizzata nel Tecnopolo Tiburtino, dell’azione del soggetto pubblico competente siamo
il cui fondo di seed capital, i-Invent, interviene nel in presenza di programmi non comparabili a quelli di
capitale di piccole imprese innovative del territorio. altre realtà territoriali quali la Lombardia, attraverso
FinLombarda, il Trentino, con Trentino Sviluppo,
e alcune tra le regioni del Mezzogiorno - quali la
Anche il settore universitario vede un cambiamento.
Sardegna e in parte Sicilia e Campania - che hanno
Gli anni più recenti hanno assistito a iniziative
potuto contare su risorse europee specificamente
come InnovactionLab - competizione sul piano
dedicate e sul fondo High-Tech20.
delle nuove idee di business tra studenti universitari
provenienti da Atenei, facoltà e dipartimenti diversi
- e l’avvio di specifici programmi nel settore delle I casi di successo sono, infine, limitati e non
start-up come Sapienza Innovazione (Università c’è ancora, nella realtà laziale, un’esperienza di
di Roma “La Sapienza”), SpinOver (Università di successo che abbia avuto una exit significativa
Roma “Tor Vergata”), I.Luiss (Università Luiss G. (con l’eccezione di Venere.com) e sia stata capace
Carli), dirette a sostenere le idee di innovazione sorte di configurarsi come effettivo catalizzatore per
in ambito accademico15. Va segnalata, su un piano questo settore. Manca, insomma, un ‘ambasciatore’
parzialmente diverso, l’esperienza di Codemotion, a livello globale della scena laziale delle start-up.
che, sorta all’interno dell’Università di Roma Tre,
è divenuta in pochi anni il maggior organizzatore Non c’è solo questo. Più in generale è assente un
di convention per sviluppatori a livello europeo16. discorso generale tra i diversi stakeholders che metta
la questione ‘al centro’ delle politiche per lo sviluppo
E, d’altra parte, costituisce indiretto riconoscimento territoriale21. E che non si tratti di opinioni ma di
di questo attivismo registrato a livello regionale sia constatazioni in qualche misura ‘oggettive’ lo dimostra
una specifica attenzione della stampa quotidiana, sia sia l’assenza di Roma dalle classifiche internazionali
il fatto che manifestazioni di rilievo internazionale sugli ecosistemi dell’innovazione sia le posizioni,
dedicate alle start-up abbiano scelto Roma come luogo al massimo di ‘mezza classifica’, delle province del
di destinazione: da TechCrunch al Maker Faire17. Lazio tra quelle nazionali22 su questo specifico aspetto.
7Start-up, “Grande bellezza”!
2. MUOVERSI
TRA POTENZIALITÀ
REGIONALI…
Eppure tutto questo avviene a dispetto della d’altra parte, la presenza di due industrie
presenza, nel territorio regionale, di elementi cruciali per la ‘nuova economia’: quella
potenzialmente alla base di un contesto favorevole informatica - sia nazionale, con realtà come
alle start-up. Almaviva e Engineering, sia internazionale, con
la qualificata presenza, tra gli altri, di IBM e
Sufficiente pensare, innanzitutto, al fatto che, dal Ericcson - e quella delle industrie creative, che
punto di vista del capitale umano, la regione vedono nel Lazio un protagonismo assoluto a
Lazio è uno dei centri universitari più grandi livello nazionale.
d’Europa23. Oltre a questo ospita una pluralità
di centri di ricerca che la collocano in una Oltre a questo, e non è elemento indifferente
posizione di eccellenza: a livello nazionale e ai fini del ragionamento qui condotto, è nella
non solo. Hanno qui sede, ad esempio, il CNR, regione il centro della pubblica amministrazione
l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e l’ENEA oltre nazionale. È un dato che potrebbe avere, infatti,
a realtà internazionali di primaria importanza in diversi ‘effetti esterni’ positivi. Attraverso
settori tecnologicamente avanzati quali l’ ESRIN, una sua riqualificazione, la domanda pubblica
centro di ricerca dell’Agenzia Spaziale Europea24. potrebbe divenire moltiplicatore dell’intera
filiera dell’innovazione laziale e, d’altra parte,
Vale il medesimo ordine di considerazioni per la prossimità ‘al centro’ potrebbe permettere
il settore industriale. E’ qui la ‘testa’ di grandi una più pronta ricezione delle indicazioni di
imprese tecnologiche (da quelle del gruppo policy del livello nazionale. Si pensi, tra molti,
Finmeccanica, all’ENI, all’ENEL, a TERNA), il ai vantaggi che tale condizione potrebbe avere
tessuto delle piccole e medie imprese del settore nell’attuazione delle politiche europee sul
della difesa e dell’aerospazio, le multinazionali tema attraverso il Ministero per lo sviluppo
a vocazione innovativa (da quelle del settore economico, ovvero al potenziale ‘avvalimento’
farmaceutico sino a realtà sorprendenti quali degli strumenti di intervento ‘governati’ dalla
Bridgestone, che ha a Castelromano uno dei capitale, quali ad esempio quelli in cui partecipa
suoi centri mondiali della ricerca). Rilevante, la Cassa Depositi e Prestiti.
8Start-up, “Grande bellezza”!
Né va taciuta la presenza di un alto livello di servizi globale - in un contesto che ha nella città di
specializzati: da quelli bancari - con la sede di un Roma un brand di livello mondiale capace, se
gruppo tra i più innovativi a livello nazionale quale adeguatamente utilizzato, di attrarre capitali e
BNL - a quelli legali, considerato l’insediamento talenti.
di studi di livello internazionale che si registra
oramai nel panorama laziale - Gianni-Origoni- Gli ingredienti per costruire nel Lazio un
Grippo-Cappelli & Partners, Freshfields, Ughi e ecosistema delle start-up, dunque, ci sono. A
Nunziante, Bird & Bird, Clifford Chance, Hogan partire dal mondo della ricerca sino a quello della
Lovells, per citarne solo alcuni - e che è capace pubblica amministrazione, passando per grandi
di porre a disposizione del tessuto economico studi legali, istituti di credito e una rete di grandi
competenze ed esperienze specializzate sul tema. imprese tecnologicamente avanzate - sia nazionali,
sia internazionali - che potrebbero essere i naturali
Il tutto avviene poi - e non è profilo secondario ‘compratori’ e partners delle idee imprenditoriali
in un ‘movimento’ che è, come si è detto, sviluppate dalle start-up locali.
3. …E DEBOLEZZE
DI CONTESTO
Se, dunque, ci sono questi elementi positivi, dove dell’innovazione. E questo è già un aspetto che
occorre guardare per spiegare il ritardo che si contribuisce a spiegarne la ritrosia rispetto ad
registra nello sviluppo di una scena favorevole alla un paradigma basato - più che altri sotto diversi
nascita di impresa innovativa? Tentare di rispondere profili - sulla ‘distruzione creativa’. Non c’è
a questa domanda implica enucleare una serie di però solo questo. Considerato il ruolo di capitale
profili di fragilità del sistema. amministrativa della città di Roma, il Lazio è
una regione che tende a caratterizzarsi per una
Il primo poggia su valutazioni di ordine ‘culturale’. cultura ‘burocratica’ e ‘legalistica’, piuttosto che
Vediamone alcune. Innanzitutto quella regionale ‘imprenditoriale’. Né va trascurato, d’altra parte,
è - naturalmente, potrebbe dirsi - una cultura come la preponderante presenza del settore pubblico
dell’antico e della conservazione, piuttosto che nell’economia e la storica rilevanza dell’industria
9Start-up, “Grande bellezza”!
delle costruzioni, abbiano finito per far emergere, tratto caratterizzante? Quale è la visione ‘olistica’
anche in quest’ambito, la componente che potrebbe del territorio attorno alla quale si vogliono ordinare
definirsi ‘relazionale’ rispetto a quella di ‘merito’. indirizzi e azioni di policy? Su quali assets strategici
Più in generale è il concetto stesso di stakeholder - si intende puntare nei prossimi anni?
centrale nella riflessione più avanzata sulla crescita
dei territori - che stenta ad essere pienamente A questo primo profilo si sovrappongono difficoltà
metabolizzato dal tessuto economico e da quello organizzative, che vedono un assetto delle politiche
amministrativo. Sotto questo profilo Roma e il a favore dell’innovazione caratterizzato da una
Lazio appaiono all’osservatore come una serie pluralità di attori senza un chiaro disegno strategico
di ‘individualità’ - a partire da quelle territoriali - unitario. Sufficiente ricordare le sovrapposizioni
piuttosto che come un ambito geografico ed una e duplicazioni, organizzative e funzionali, che si
società caratterizzati da una identità condivisa. registrano sul tema tra Sviluppo Lazio, Bic e Filas;
Un elemento con diverse conseguenze, che vanno ovvero esaminare una rete di incubatori e tecnopoli
dalla tradizionale ‘diffidenza’ tra pubblico e tanto ricca quanto rapsodica per il suo agire in
privato, all’insufficienza del dialogo tra grande assenza di una logica unitaria, di connessioni
e piccola impresa, alle difficoltà nei rapporti tra strutturate, di una chiara ripartizione delle vocazioni
Università ed economia, alla scarsa attenzione e dei compiti25.
alle potenzialità legate alla presenza sul territorio
laziale di multinazionali e di organizzazioni
Il terzo è una limitata ‘apertura internazionale’.
internazionali. Come fosse osservato attraverso un
Un dato che emerge dalla scarsa capacità di
caleidoscopio, il tessuto socio-economico regionale
attrazione di capitali stranieri ma, con questa,
appare in mille rifrazioni: ognuna simile all’altra
anche dalla indefinitezza nella costruzione di
quanto a dinamiche interne ed esterne, eppure,
‘reti’, strumenti oramai essenziali per ‘stare’
allo stesso tempo, ognuna dall’altra chiaramente, e
nella competizione globale. Anche in questo caso
irrimediabilmente, distinta.
domande apparentemente semplici ed invece
cruciali nel mondo in cui viviamo spiegano a cosa
Il secondo gruppo di ‘debolezze’ si riferisce ci si riferisce: con quali aree territoriali, europee
alla tradizionale ‘fragilità’ del settore pubblico e non, si intendono stabilire alleanze e processi
regionale. Un’inefficienza che si manifesta di collaborazione? Verso quali mercati ci si vuole
innanzitutto nell’assenza di un’attività di indirizzo orientare? Quali politiche di dialogo sono state
e nella indefinitezza della vocazione strategica avviate con gli attori che decidono le destinazioni
territoriale. Sufficienti alcune domande per spiegare delle risorse dei mercati globali dei capitali?
di cosa si stia parlando: cosa vogliono divenire Domande che altre aree territoriali si sono poste da
Roma e il Lazio in un contesto globalizzato che tempo e che nel caso laziale hanno cominciato ad
vede nella competizione tra le aree territoriali il suo affacciarsi molto più recentemente.
10Start-up, “Grande bellezza”!
4. L’OPPORTUNITÀ DEL
LAZIO REGIONE
METROPOLITANA:
PUNTARE SULLE SUE
SPECIFICITÀ
A fronte di queste debolezze un’opportunità si apre territorio, con il notevole potenziale rappresentato dai
- qui ed ora, come si dice - per Roma e per la sua mercati dei paesi di più recente adesione, da quelli
regione metropolitana. Ed è quella di collegarsi ad baltici a quelli dell’Europa orientale. Il Lazio dovrà
un trend mondiale e provare a declinarlo su alcune quindi stabilire e consolidare le relazioni e i rapporti
delle specificità che attengono alla sua collocazione con le regioni europee più innovative e dinamiche
geografica, alla sua storia produttiva, all’attuale e con quelle che presentano maggiori possibilità di
congiuntura. Senza pretesa di completezza alcuni ‘penetrazione’ per le start-up del nostro territorio.
elementi di questo posizionamento del Lazio nella Inoltre, la proiezione propriamente mediterranea
Global Start-up Revolution possono essere tuttavia della regione deve influenzare la configurazione che
indicati. si vuole attribuire all’iniziativa di policy in questa
materia. In questo senso, alla luce della sua posizione
a) Rafforzamento della proiezione europea e di ‘ponte’ tra sponda nord e sponda sud del Mediterraneo,
‘ponte’ verso il Mediterraneo. l’iniziativa regionale sembra dover necessariamente
Il primo di tali profili, in qualche modo guardare verso i mercati di questa area. E questo
caratterizzanti la regione, si lega all’elemento sotto due essenziali profili. Da un lato per quel che
territoriale. Si deve innanzitutto rafforzare la concerne l’offerta di beni e servizi che attraverso
dimensione europea dell’economia laziale. Non va le start-up potrebbe essere soddisfatta. E, quindi,
infatti dimenticato che i mercati europei costituiscono orientare l’offerta sui bisogni di economie e società
lo sbocco principale per le imprese del nostro in cambiamento. Sotto un secondo profilo, poi,
11Start-up, “Grande bellezza”!
un’iniziativa regionale in questo settore si configura per ragioni economiche, considerato il loro peso
come attrattore di giovani da quei territori, che sull’economia regionale, ma, insieme ad esse,
troverebbero nella regione Lazio un ambiente capace per ragioni di ordine qualitativo27. Sia il settore
di far crescere le loro idee, sul piano finanziario e dei dei servizi al turismo, sia quello dell’innovazione
servizi. In quest’ottica, l’obiettivo a lungo termine tecnologica applicata ai beni culturali si
potrebbe essere quello di divenire il polo delle start- configurano, infatti, come ambiti che potrebbero
up a livello del bacino del Mediterraneo. avere campi di sperimentazione significativi e
passibili di replicabilità in altri contesti. Accanto
b) L’Università ‘nella’ economia della regione. a queste prime aree vi sono settori - quali quelli
Il secondo attiene a quello che potrebbe definirsi un dell’efficientamento energetico, e più in generale
‘sentimento misto’ del territorio nei confronti del del settore cleantech, e delle telecomunicazioni -
suo tessuto universitario. Se in termini quantitativi che sono di primario interesse per i grandi gruppi
è la sede del più ampio bacino di Università e centri industriali presenti nell’area, da Finmeccanica
di ricerca a livello nazionale, si tratta di aspetto a Enel, da Eni a Telecom Italia. Importante, sul
sostanzialmente negletto nella vita economica punto, contribuire ad avviare un dialogo tra questi
regionale. Gli Atenei sono per molti versi ‘corpi gruppi e le start-up del territorio. Si tratta, infatti,
estranei’ al tessuto socio-economico, ben lontani di un legame essenziale in altre realtà: sia per il
dal configurarsi come ‘fattori strategici di sviluppo’, miglioramento della qualità delle start-up dal punto
secondo l’indicazione che arriva dalle migliori di vista tecnologico e gestionale, sia per facilitare il
esperienze internazionali. Indipendentemente processo di exit delle nuove iniziative.
dalle ragioni di questa situazione, quel che appare
all’osservatore è l’incompletezza di quei canali d) Riqualificare la domanda pubblica.
di dialogo tra mondo dell’Università e settore Il quarto elemento al quale guardare nel ‘delineare’
economico che caratterizzano altre realtà territoriali. l’ecosistema romano è la presenza sul territorio del
Ed ecco, quindi, che l’iniziativa che si propone va ‘centro’ della pubblica amministrazione nazionale.
radicata in raccordo con gli Atenei e, in particolare, Come si è già rilevato, non può sfuggire, infatti, come
con gli incubatori universitari, con l’obiettivo quest’ultima - impegnata a migliorare l’efficacia
di contribuire a modificare questo assetto e le della propria azione amministrativa e a ridurre i
implicazioni negative che ne derivano in termini di propri costi operativi - possa divenire un importante
competitività regionale. acquirente di servizi tecnologicamente avanzati.
Appare essenziale, dunque, agire sul piano della
c) Le vocazioni ‘territoriali’ dell’ecosistema. ‘qualità’ della domanda, almeno per quel che riguarda
Specifica attenzione va poi attribuita l’ambito regionale, riqualificandola con specifica
all’individuazione delle linee tematiche su cui attenzione a settori di primario interesse pubblico quali
concentrare risorse e servizi a sostegno della sanità e istruzione, in cui le nuove imprese a elevata
nascita delle start-up. E’ un passaggio che deve tecnologia potrebbero fornire importanti contributi
guardare alle caratteristiche del tessuto produttivo nell’azione di efficientamento dei servizi ai cittadini
e del territorio: in qualche misura al suo genius o nella loro organizzazione. Nella medesima ottica, un
loci. Se un primo passo potrebbe essere quello altrettanto importante iniziativa del settore pubblico
di ‘ancorare’ le iniziative in materia di start-up sarebbe quello di puntare con decisione sugli Open
ai distretti tecnologici presenti nel territorio e ai Data. Tale scelta strategica, in aggiunta alle ovvie
sistemi produttivi locali a vocazione tecnologica ricadute in termini di ‘trasparenza’ e rapporto con la
individuati nella legislazione regionale, vengono cittadinanza, permetterebbe, infatti, di incentivare la
in rilievo anche altre vocazioni26. Tra esse, nascita di imprese innovative interessate a fornire
specifica menzione va attribuita al settore nuovi servizi basati, appunto, sui dati pubblici resi
turistico e quello culturale e creativo. E questo disponibili28.
12Start-up, “Grande bellezza”!
e) La scena start-up laziale e l’Europa. I presupposti ci sono. Quella delle start-up è
Rimane infine, il quinto elemento - di natura questione presente sia nel regolamento relativo al
congiunturale - legato alla coincidenza con la FESR sia nell’ambito dell’Accordo di partenariato,
programmazione dei Fondi strutturali per il periodo quest’ultimo documento in fase di approvazione.
2014-2020. E’ uno snodo cruciale. Il tema delle Più in particolare, per quel che riguarda la disciplina
nuove imprese innovative, della creazione di un regolamentare che reggerà l’erogazione dei fondi
ecosistema favorevole al loro sviluppo, della strutturali nel prossimo periodo di programmazione,
qualificazione della domanda pubblica verso finalità vi è uno specifico riferimento alla promozione
di innovazione, della promozione di una cultura dell’imprenditorialità, alla necessità di facilitare
di maggiore imprenditorialità sono tutte questioni lo sfruttamento economico delle idee innovative,
centrali nel processo che si apre all’inizio del 2014 alla promozione di nuova imprenditorialità anche
e che sarà fondamentale per lo sviluppo economico attraverso incubatori29. Per quanto concerne,
del nostro territorio. E’ essenziale, dunque, che invece, l’Accordo, diversi tra gli 11 obiettivi che
un asse di lavoro della nuova programmazione segnano il prossimo periodo prevedono specifiche
sia specificamente dedicato al tema e che su misure in tal senso: da quello relativo all’Agenda
di esso siano fatti agire congiuntamente sia gli digitale a quello della Competitività dei sistemi
strumenti di investimento, sia quelli di formazione. produttivi, a quello dell’Occupazione.
5. UN PROGRAMMA PER
LE START-UP PER ‘STARE’
NEI CAMBIAMENTI
Così individuati orizzonte strategico, possibili Prima di farlo occorre però definire alcuni passi
caratterizzazioni tematiche e raccordi europei, propedeutici ad una azione in questo settore:
rimane da muovere all’individuazione di alcune passi che spettano al livello politico. Innanzitutto
tra le concrete azioni da intraprendere per la assumere sino in fondo la questione come un
costruzione dell’ecosistema. ambito di intervento di lungo termine. Assumere,
13Start-up, “Grande bellezza”!
cioè, che l’azione del pubblico ha in questo dalla comunità degli start-upper, all’Università,
settore un ruolo chiave: a partire dalla definizione alla grande impresa, alla finanza, agli studi legali
dell’orizzonte strategico e la sua comunicazione. E, internazionali e agli istituti finanziari. Vanno,
successivamente, per quel che concerne le singole quindi, previsti sia accordi di collaborazione
iniziative: l’investimento finanziario, la messa a con le singole realtà - associative, accademiche,
disposizione di spazi, l’animazione di servizi di professionali - che ‘leghino’ i diversi attori
assistenza, il raccordo con altri settori contigui. all’obiettivo, sia la creazione di un board
permanente di operatori interessati e collegati al
Questa ‘assunzione’ potrebbe avere alcuni ‘snodi’. settore delle start-up. Quest’ultimo organismo,
in particolare, dovrebbe divenire lo spazio di
riflessione e proposta sul tema: responsabile di
Il primo è un’analisi di punti di forza e di debolezza
fornire suggerimenti operativi ai decisori politici, di
nella situazione dell’economia regionale e del
porre all’attenzione esperienze straniere e, d’altra
panorama delle start-up al suo interno. Sino ad oggi
parte, di contribuire a diffondere l’attenzione
si è intervenuti in ordine sparso e senza una strategia
al tema nelle singole realtà imprenditoriali e
unitaria, con sovrapposizioni tra i diversi attori
professionali.
interessati. E’ quindi prioritario portare a sistema
le iniziative condotte da Sviluppo Lazio, Bic, Filas,
valutarne gli effetti, individuare gli strumenti migliori, Così precisato cosa debba intendersi per ‘assunzione’
‘mappare’, insomma, sia l’azione amministrativa politica del tema è possibile indicare, in forma
condotta a sostegno di questo specifico segmento necessariamente preliminare, tre linee di attività
negli anni più recenti, sia la realtà imprenditoriale che l’amministrazione dovrebbe porre in essere.
che si è sviluppata sul territorio. Nell’individuarle sarà ripresa la categorizzazione
già tracciata, soffermandosi sui profili culturali,
A questa fase conoscitiva ne deve seguire una imprenditoriali, internazionali.
seconda che, sulla base dei risultati ottenuti, delinei
una strategia esplicita sul tema in collegamento con i a) Promuovere ‘cultura’ d’impresa.
documenti d’indirizzo relativi alla programmazione Si tratta di un aspetto centrale per la creazione
europea 2014-2020. Da subito, insomma, la delle condizioni per l’innovazione. Quest’ultima
questione della crescita di nuova impresa innovativa appare, infatti, sempre più come il risultato di
va definita in un programma di intervento ad hoc e un ambiente ‘culturalmente’ aperto al rischio,
saldamente ancorata alla dimensione europea. all’interdisciplinarietà, all’imprenditorialità.
Ulteriore passaggio è comunicare questa scelta Anche sulla base di esperienze straniere, un
strategica e i suoi concreti passaggi secondo programma per le start-up deve, quindi, prevedere
modalità innovative, sia per quel che concerne la una serie di azioni quali: l’istituzione di programmi
riconoscibilità dell’iniziativa - e quindi il nome del per diffondere i valori dell’impresa e dell’innovazione
programma e un logo che dovranno essere utilizzati nelle scuole30; il finanziamento di borse di studio
dall’amministrazione - sia con riferimento alle forme per attrarre negli Atenei del territorio studenti di
di comunicazione, dai new social media al racconto di eccezione provenienti da Università nazionali ed
storie di successo di giovani. Verrebbe così segnalato al estere ed interessati a trasformare le loro idee in
pubblico e ai diversi stakeholders l’effettivo interesse impresa; l’incremento di programmi universitari
dell’amministrazione sul punto e l’intenzione di uno che mettano gli studenti in diretto contatto con la
sforzo di carattere pluriennale sul tema. realtà e le problematiche dell’impresa innovativa; la
creazione di un sistema di premi destinato ai giovani
Queste azioni dovrebbero essere condotte in stretta che si distinguano per la loro capacità nello studio e
collaborazione con i diversi ‘mondi’ interessati: nel fare impresa. E, ancora, programmi per utilizzare
14Start-up, “Grande bellezza”!
le competenze di manager usciti dal mercato del coordinata delle diverse iniziative in materia e,
lavoro per aiutare le nuove imprese innovative su d’altra parte, lo svilupparsi della massa critica
temi più spiccatamente gestionali31. e della continuità necessarie a ‘comunicare’ la
scelta dell’amministrazione di puntare su questo
Si tratta di azioni da condurre con gli altri attori segmento. In quest’ottica, la soluzione più agevole
dell’economia - istituzionali e non - presenti sul pare l’individuazione all’interno della finanziaria
territorio. In un approccio ‘sussidiario’ le iniziative regionale Sviluppo Lazio di un gruppo di lavoro
dovrebbero essere svolte in partenariato con le specificamente incaricato del tema e la definizione
diverse Camere di Commercio della regione Lazio di raccordi operativi con gli assessorati regionali
e in collaborazione con gli altri soggetti interessati competenti: da quello allo sviluppo economico,
all’evoluzione dell’ecosistema: dagli istituti di a quello responsabile di formazione e ricerca,
credito (attivi, ad esempio, sul tema dei premi per passando - per i profili più direttamente legati alle
le idee imprenditoriali innovative) ai consorzi industrie creative - da quello alla cultura.
industriali presenti sul territorio regionale (che
diverrebbero ‘veicoli’ di queste azioni di policy (ii) Profili funzionali. Al soggetto titolare della
sul territorio), alle associazioni imprenditoriali funzione dovranno essere attribuite competenze
(interessate all’azione di diffusione di valori ‘verticali’. Esse debbono andare, cioè, dall’analisi
‘d’impresa’ attraverso iniziative adottate in del settore, alla definizione di strumenti di
ambito scolastico) alle Fondazioni, alle grandi intervento ed alla ricerca di fondi - regionali,
imprese e le multinazionali che potrebbero avere nazionali e europei - per porli in essere, alla
interesse a tali azioni nell’ambito della loro fornitura di servizi di consulenza alle start-up.
attività di ‘responsabilità sociale di impresa’.
In aggiunta a queste attività ‘standard’ vengono in
Non può sfuggire, in questo senso, come la definizione rilievo quelle ‘di rete’. Ci si riferisce alla necessità
da parte del pubblico di un quadro d’insieme sia di ‘costruire ponti’ tra i diversi stakeholders
essenziale. Essa darebbe alle iniziative dei singoli dell’ecosistema: e quindi il sostegno alla relazione
soggetti attivi in questo ambito una focalizzazione tra mondo della ricerca e mondo dell’impresa (ad
che eviterebbe duplicazioni e ne aumenterebbe esempio la gestione di banche dati relative alla
l’impatto complessivo. Sarebbe, cioè, l’elemento per produzione di innovazione); il raccordo con il
passare dallo spontaneismo di molte attività già oggi mondo della finanza privata, per attrarre risorse
in corso ad una loro configurazione unitaria. verso le imprese del territorio (attraverso, ad
esempio, la promozione di incontri tra venture
b) Istituzioni per l’ecosistema. capitalists e business angels e le nuove realtà
Per quel che riguarda i soggetti amministrativi imprenditoriali); un’azione ‘ponte’ tra i possibili
preposti alla questione - aspetto cruciale per ‘acquirenti’ di start-up innovative - tipicamente
l’effettiva realizzazione di un progetto di questa i grandi gruppi industriali presenti nel Lazio - e
portata - vengono in rilievo aspetti organizzativi e i luoghi in cui queste idee si sviluppano (anche
funzionali. in questo caso promuovendo un’interazione
che, se comincia ad esserci, non è, però, ancora
sufficiente); il rafforzamento dei legami tra
(i) Profili organizzativi. Anche nel contesto
piccola impresa tradizionale e nuova impresa
dell’attuale rivisitazione dell’organizzazione
innovativa, per sostenere ‘innesti’ di nuove
regionale in materia di strumenti per lo sviluppo,
tecnologie potenzialmente capaci di aumentare
la soluzione più efficace appare l’accentramento
la produttività di realtà imprenditoriali che le
delle competenze regionali in materia di start-up
necessitano per ‘stare’ su mercati sempre più
di impresa in capo ad un unico soggetto. L’attuale
competitivi.
parcellizzazione impedisce, infatti, una guida
15Start-up, “Grande bellezza”!
In parallelo all’attività di connessione assume • la possibilità che, attraverso l’intermediazione
specifico rilievo quella di incentivazione dei fondi nazionali, si aumenti l’attrattiva del
finanziaria, che, anche sulla base di esperienze territorio anche nei confronti di quelli esteri,
straniere, potrebbe avvalersi di diversi strumenti. così contribuendo a qualificarlo come area
destinataria di investimenti.
Appare utile guardare, innanzitutto, al modello
del Fondo dei Fondi32. Tale strumento, gestito Accanto a queste, in dialogo con gli operatori riuniti
da operatori selezionati in base a meccanismi di nell’organismo consultivo e in base alle esperienze
mercato, metterebbe risorse finanziarie (tra gli nazionali ed europee, potrebbe essere verificata la
Euro 500 mila e i 1.5 milioni) a disposizione di fattibilità di ulteriori misure di carattere finanziario
investitori privati intervenendo: quali la previsione di meccanismi di garanzia per
la partecipazione nel capitale delle start-up e per
(i) in Fondi privati specializzati in investimenti il finanziamento revolving, in linea con l’indirizzo
in nuove imprese tecnologiche ad elevato di ingegneria finanziaria promosso dall’Unione
potenziale di crescita; Europea.
(ii) in parallelo con operatori privati qualificati Tutt’altro che trascurabili dovrebbero essere due
che investono nel capitale di imprese innovative. ulteriori ambiti: quello della domanda pubblica e
quello fiscale.
Sempre sul piano finanziario dovrebbe essere
previsto un secondo fondo regionale, anch’esso Sul primo punto ci si è già soffermati e quel che in
gestito da operatori selezionati sul mercato, questa sede può aggiungersi è che sembra meritevole
specializzato in investimenti nel segmento del di attenzione la definizione di una linea di attività
seed capital. Tale strumento - più direttamente specificamente dedicata al tema. All’interno del
funzionale a stimolare la nascita di nuova processo di revisione organizzativa e funzionale
imprenditorialità - erogherebbe contributi a che si va conducendo, l’amministrazione regionale
fondo perduto o prestiti partecipativi per aiutare potrebbe così focalizzare la propria attenzione sulle
i momenti iniziali delle nuove realtà innovative modalità attraverso le quali la domanda pubblica
(con un massimale, in questo caso, di Euro 100 potrebbe intercettare i servizi offerti dalla nuova
mila). impresa innovativa del territorio.
Si tratta di schemi che introducono diversi elementi Sotto un profilo parzialmente diverso non vanno
positivi tra cui: sottovalutati, almeno in prospettiva, anche gli
effetti positivi indotti dall’adozione di specifiche
misure legate alla sfera fiscale di competenza
• la limitazione delle situazioni di adverse
regionale: l’IRAP in primo luogo, ma insieme
selection, per l’assenza del soggetto
a questa anche le addizionali33. In dialogo con
pubblico dal processo di selezione diretto
l’amministrazione nazionale e quella comunitaria
dell’investimento;
andrebbe condotta, a tal fine, una verifica
delle possibilità di prevedere un intervento a
• l’effetto di stimolo e attrazione che tale azione sostegno delle start-up innovative che decidano
potrebbe avere nei confronti dei fondi esistenti di localizzarsi in determinati ambiti territoriali
in Italia, spesso non ancora presenti con e/o che siano attive in specifici settori produttivi
specifici investimenti sul mercato laziale; (quelli, ad esempio, sui quali sono stati avviati
16Start-up, “Grande bellezza”!
distretti produttivi ad elevato contenuto tecnologico sul territorio. Si pensi, in questo senso, alle
ai sensi della legislazione regionale)34. potenzialità di investimento che potrebbero derivare
dall’interlocuzione con gli addetti economici delle
Anche in questo caso, se correttamente utilizzata, ambasciate presenti sul territorio laziale, in particolare
la leva fiscale potrebbe contribuire alla costruzione quelle di Paesi nei quali è forte la comunità e la cultura
di un clima di convenienze economiche alla dello start-up di impresa, come Stati Uniti e Israele.
localizzazione e, oltre a questo, a segnalare Altrettanto rilevanti sono le relazioni con i Paesi
l’attenzione dell’amministrazione nei confronti della sponda sud del Mediterraneo, nell’ottica sopra
della nuova imprenditorialità in generale e, nello richiamata di far divenire il Lazio il polo delle start-up
specifico, verso alcuni singoli settori dell’economia di questa area. Medesima attenzione dovrebbe essere
regionale. attribuita alle relazioni con gli attori internazionali
della ricerca presenti su questo territorio. Alcune
iniziative già ricordate - ad esempio quelle del BIC
c) Il Lazio nello scenario internazionale delle
con ESA - rappresentano, in questo senso, un punto di
start-up.
avvio interessante, passibile di essere replicato anche
Per quel che concerne, invece, i profili più
in altri contesti36.
strettamente legati al piano internazionale,
un’iniziativa regionale in materia dovrebbe avere
alcuni punti fermi. d) Infrastrutture, collaborazione istituzionale,
misurabilità, comunicazione.
Sullo sfondo vi dovrebbero essere almeno altre
Il primo è la realizzazione di un programma di
quattro linee d’azione a configurare un’iniziativa
attrazione di investimenti stranieri nelle start-
pubblica in questo settore.
up della regione, diretto a diminuire le barriere
d’accesso, informative ed amministrative
innanzitutto. L’azione potrebbe essere, cioè, quella La prima è l’individuazione di un’infrastruttura
di far conoscere la scena delle start-up laziali emblematica all’interno della quale collocare
ad investitori esteri, facilitare il loro contatto funzioni essenziali all’ecosistema (sedi di imprese
e assistere l’evoluzione di un loro eventuale tecnologiche, dipartimenti di centri universitari,
interesse alla partecipazione al capitale di singole spazi di interazione e co-working). Tale scelta,
realtà imprenditoriali35. oltre a fornire spazi di lavoro e costituire un luogo
di concentrazione per gli operatori, contribuirebbe
a segnalare la priorità strategica attribuita a livello
Il secondo ambito sul quale operare è quello
politico-amministrativo alla tematica.
dei rapporti a livello europeo. Pare opportuna
l’istituzione, nell’ambito dell’ufficio responsabile
dei rapporti con l’Unione Europea a livello di Accanto a questa andrebbe verificata la possibilità
amministrazione regionale, di una linea di lavoro di concedere spazi pubblici attualmente inutilizzati
specificamente incaricata di promuovere la ad investitori interessati a realizzare iniziative di
partecipazione a progetti comunitari in materia di co-working, incubatori e acceleratori di impresa,
innovazione e, segnatamente, di aiuto alle start-up. con l’obiettivo di creare una rete diffusa di spazi
Sarebbe questo il punto di avvio per collaborazioni, dedicati alle start-up sul territorio37.
scambi di esperienze, creazioni di sistemi di alleanze
con altre realtà europee interessate alla tematica. Oltre a questo, sembra essenziale la definizione di
una vera rete di incubatori/acceleratori regionali,
In parallelo, vi è poi il rafforzamento dei partendo da quella attualmente esistente e portandola
raccordi con gli attori internazionali presenti a sistema. Sviluppato anche in collaborazione con
17Start-up, “Grande bellezza”!
operatori privati e in linea con le caratteristiche dei condurre tempestivamente le modifiche necessarie
singoli territori, tale network, che dovrebbe essere per migliorarne l’efficacia. Quel che si intende è
caratterizzato da identità visiva e livelli di servizio che, in linea con le indicazioni che provengono
omogenei, dovrebbe interessare l’intero territorio dall’Unione Europea, un’azione regionale in
regionale e promuovere lo svilupparsi di relazioni quest’ambito dovrebbe avere obiettivi espliciti,
tra i diversi attori che vi operano38. una tempistica, meccanismi di allarme allorché
tali risultati non siano raggiunti, forme di premio
La seconda è l’esigenza che l’attività in questo o sanzione.
settore sia condotta in un regime di partenariato
tra le amministrazioni competenti in materia. Un ulteriore aspetto dell’attività che si sta
Particolare importanza riveste il lavoro congiunto delineando è quello relativo alla comunicazione.
con il Comune di Roma e, in un’ottica più Per le ragioni dette in apertura, tra gli obiettivi
ampia, con i principali centri urbani regionali. di un’iniziativa in materia ci deve essere, infatti,
Altrettanto rilevante è il raccordo con il Ministero quello di contribuire a modificare la percezione
per lo sviluppo economico, sia nell’ottica di una della regione Lazio e della città di Roma
focalizzazione su questo segmento delle risorse nell’ambiente economico internazionale. E questo
derivanti dalla programmazione europea 2014- perché una regione metropolitana attiva nella
2020, sia per dare continuità all’azione sulle scena delle start-up ha un indubbio vantaggio
start-up condotta a livello nazionale nel corso competitivo: è più capace di essere destinataria
dell’ultimo biennio. Vanno poi rafforzati i legami di investimenti, di attrarre talenti universitari e
operativi con il Fondo Italiano d’Investimento - imprenditoriali, di costruire reti efficienti tra
partecipato dal Ministero dell’economia e dalla i diversi attori della scena socio-economica.
Cassa Depositi e Prestiti in partenariato con il In quest’ottica è quindi centrale un’azione di
settore bancario - e altri soggetti istituzionali con comunicazione per far conoscere il Lazio e Roma
competenze in materia, quali il Fondo Europeo per come luoghi in cui si sta puntando sulla crescita
gli Investimenti. di nuova impresa tecnologica: definendo un
logo riconoscibile dell’iniziativa, organizzando
Il terzo punto è che il programma sia eventi di rilievo internazionale, ‘mappando’
oggettivamente misurabile, che preveda quindi gli attori della regione metropolitana, facendo
una metrica e un sistema di indicatori capaci di conoscere programmi di sostegno, possibilità di
verificare l’azione pubblica condotta e, nel caso, investimento, casi di successo39.
18Start-up, “Grande bellezza”!
6. CONCLUSIONI:
UN SETTORE PUBBLICO PER
LE START-UP (E VICEVERSA)
Quella della marginalità del ruolo del pubblico nello Ma, a ben guardare, è precisamente in questi aspetti
start-up di impresa è una delle mistificazioni di questa che risiede l’importanza e l’esigenza di cogliere
vicenda così centrale nell’attuale dibattito economico. questa opportunità. L’intersecarsi di relazioni che
Ad una vulgata che parla - ed in certi contesti addirittura un’effettiva scelta politica a favore delle start-up
auspica - una assenza del ‘pubblico’, si oppone la innovative potrebbe sviluppare con gli attori della
realtà, che ci dice invece di una sua azione ‘pro-attiva’. società - dalla scuola all’impresa, dalle istituzioni
E questo sia dal punto di vista finanziario - con il 40% alle professioni, dalle Università alla grande e piccola
dei fondi destinati alle nuove imprese innovative sul impresa, dagli istituti finanziari ai centri di ricerca -
mercato europeo che sono di derivazione pubblica - ci dice della sua centralità. E ci dice anche che se si
sia nell’attività diretta a creare condizioni vantaggiose tocca con serietà questo segmento dell’economia - che
per lo svilupparsi di un ecosistema. E’ questa la alcuni potrebbero considerare marginale - si possono
storia di molte realtà metropolitane in cui la politica innescare cambiamenti imprevisti.
e l’amministrazione hanno indicato una strada e in
cui si è lavorato, in un clima di collaborazione tra La scommessa, insomma, è che, al traino della Global
stakeholders e amministrazione, per percorrerla. Start-up Revolution, si inneschi una trasformazione
più profonda. Un cambiamento che veda finalmente
E’ questo, dunque, lo scenario di una configurazione strategica territoriale condivisa,
‘cambiamento possibile’ che abbiamo di fronte. la creazione di lavoro giovanile di carattere
In quest’ottica al Lazio - regione metropolitana italiana imprenditoriale, il rafforzamento delle reti tra i diversi
per eccellenza - si apre una grande opportunità. Ed attori dello sviluppo, il pieno affermarsi di una nozione
è quella di ridefinirsi quale regione dello start-up - quella di stakeholder - che appare in questo contesto
d’impresa, in un quadro globale che vede le regioni regionale particolarmente gracile.
metropolitane in competizione tra loro.
Quello di cui si sta parlando è, insomma, molto
E’ una ridefinizione che implica uno sforzo collettivo più della ‘semplice’ nascita di imprese innovative:
per un periodo di tempo non breve40. Proprio quello è una profonda trasformazione della cultura e
a cui si frappone una cultura, quella del territorio, dell’economia della nostra regione. Un cambiamento
tendenzialmente burocratica, individualista e di cui la Regione ed il Paese, considerata la rilevanza
‘relazionale’. dell’economia laziale al suo interno, hanno bisogno.
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