AMALFI, DANIELE MILANO RESTA SINDACO

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AMALFI, DANIELE MILANO RESTA
SINDACO
Daniele Milano resta sindaco di Amalfi. Il Consiglio di Stato
ha respinto la richiesta di appello dell’ex primo cittadino
Alfonso Del Pizzo, uscito sconfitto per soli due voti di
scarto alle elezioni amministrative del 21 e 22 settembre
2020. L’esito della sentenza (relatore Francesco Frigida) ,
quindi è risultato favorevole a Milan, ora si attendono le
motivazioni che hanno portato Palazzo Spada alla decisione
Dopo il ricorso al Tar, rigettato il primo luglio, il massimo
giudice speciale amministrativo, riunitosi lo scorso 26
ottobre presso il Tribunale di Largo San Tommaso d’Aquino, era
chiamato a esprimersi circa la regolarità delle operazioni di
voto. Del Pizzo aveva presentato appello chiedendo
specificatamente l’esame dei i motivi aggiunti dichiarati
inammissibili dal Tar. La lista Amalfi Rinasce capitanata da
Del Pizzo aveva perso soltanto di due preferenze rispetto alla
compagine Liberi di Milano. Erano 3505 le schede scrutinate
martedì 22 settembre 2020 nelle sei sezioni del comune di
Amalfi, di cui 51 dichiarate nulle e 40 risultate bianche,
1708 a 1706 il risultato finale registrato dai verbali. Dopo
il ricorso al Tar, rigettato, l’ex sindaco Alfonso Del Pizzo,
ha presentato appello chiedendo specificatamente l’esame dei i
motivi aggiunti dichiarati inammissibili dal Tar: era stata
anche lamentata la mancata corrispondenza riscontrata dal
viceprefetto aggiunto Antonella Giugliano, verificatore
chiamato a effettuare gli adempimenti istruttori indicati dal
Tar tra il numero dei votanti e le schede votate per le
comunali alla prima sezione. Dalle verifiche sarebbe emerso
che non c’era corrispondenza tra il numero dei votanti
registrato alla prima sezione e il numero delle schede votate.
Il Tar Campania aveva ritenuto inammissibili i motivi aggiunti
mancando, secondo il ricorrente, di esaminare la irregolarità
riscontrate in sede di verificazione.
19     appuntamenti    per
festeggiare il Natale e il
nuovo anno
Si avvicina il Natale e per Cetara, piccolo borgo marinaro
della Costiera amalfitana, è tempo di accendere le luminarie,
che daranno il via ad un ricco cartellone di attività che
renderanno le feste, indimenticabili. Oggi “Le Luci del
Natale” illumineranno via via, a partire dalle h. 18, Piazza
di Santa Maria di Costantinopoli, Piazza Mercato, Piazza
Fontana e Largo Marina. Per ogni location un evento
accompagnerà l’accensione: presso piazza Santa Maria di
Costantinopoli è previsto uno spettacolo del fuoco a cura
dell’artista di strada Giusy, con effetti scenici teatrali.
Seguirà poi l’esibizione della Banda di Babbo Natale, con
musicisti vestiti a tema che sfileranno per le suddette
location fino a raggiungere Largo Marina dove, dopo
l’accensione delle Luminarie, si terrà la replica dello
spettacolo del fuoco. Mercoledì 17 novembre alle h. 16,30,
presso la Sede Associativa Forum dei Giovani, al via “Happy
Christmas”, un laboratorio di ceramica per bambini con
l’artista Mena Bisogno, che insegnerà a bambini dai 6 ai 10
anni, a modellare la creta per realizzare oggetti a tema
natalizio. Il laboratorio verrà replicato con le stesse
modalità il 15 dicembre. Dal 20 al 30 novembre nella Torre
Vicereale, si terrà la “Mostra di Arte contemporanea di
dipinti e sculture” dell’artista ARTA, con vernissage il 20
alle h. 18; l’esposizione si potrà visitare dal lunedì al
venerdì dalle h.10 alle h. 13. Giovedì 25 novembre, alle h.
18,30, nella Sala M. Benincasa, in occasione della giornata
internazionale contro la violenza sulle donne, è in programma
la manifestazione culturale “Essere donna nel XXI secolo: tra
pregiudizi e violenze”. Come di consueto i primi giorni del
mese di dicembre – dall’1 al 3 – a Cetara si celebra la
produzione della nuova Colatura di Alici con visite guidate al
Museo Cantina della Torre Vicereale, dalle h. 17 alle h. 20.
Venerdì 3 dicembre, alle h. 18:30, si terrà nella Sala M.
Benincasa il convegno sul tema “Aspettando la prima spillatura
della Colatura di Alici di Cetara DOP”. Domenica 5 dicembre
alle h. 18,30, sempre nella Sala M. Benincasa, una serata folk
con musicisti e un narratore. Martedì 7 dicembre, in Piazzetta
Santa Maria di Costantinopoli, Piazza Mercato, Piazza Fontana
e Largo Marina, a partire dalle h. 17 si svolgerà “Aspettando
l’Immacolata” dove una banda musicale, composta da strumenti a
fiato e zampogne, si esibirà con musiche a tema natalizio;
l’evento musicale verrà replicato, sempre alle h.17, anche il
giorno 8 dicembre, festa, appunto, dedicata all’Immacolata
Concezione. Sabato 18 dicembre nella Sala M. Benincasa, alle
h. 17,30, torna l’attesissimo “Ragazzi in Gamba”. Domenica 19
dicembre, dalle h. 9 alle h. 22, la Sala M. Benincasa ospiterà
una Masterclass di Pianoforte a cura dei maestri Pietro Gatto
e Raffaele Maisano. Non poteva mancare in cartellone, nella
Sala Ave Maria e Chiesa San Pietro Apostolo, mercoledì 22
dicembre alle h. 18, la tradizionale “Tombolata AC”, con
premi, musica ed intrattenimento per bambini, seguita giovedì
23, alle h. 16,30 nella Palestra Comunale da “Il Villaggio di
Babbo Natale”, ovvero animazione per bambini con riproduzione
di un villaggio di Babbo Natale gonfiabile. Il 24 dicembre a
mezzanotte ci sarà la Santa Messa di Natale alla chiesa di S.
Pietro Apostolo. C’è anche il teatro nel programma natalizio
di Cetara con la commedia “I tre mariti”, alle h. 20 ogni sera
dal 25 al 28 dicembre, e l’1 gennaio a cura della storica
Compagnia Teatrale Cetarese. Domenica 26, alle h.11 in
Piazzetta Santa Maria di Costantinopoli e alle h. 12 in Largo
Marina, esibizione del “Coro gospel di Natale”. Mercoledì 29,
con partenza da Piazza Martiri Ungheresi alle h. 7, spazio
alla devozione con il Pellegrinaggio al Santuario Avvocata.
Domenica 2 gennaio, alle h. 19, “Concerto di Natale” nella
Sala M. Benincasa. Giovedì 6 gennaio nella Sala M. Benincasa,
alle h. 16,30, “Happy Epiphany Party”. Domenica 9 gennaio alle
h. 19, nella Sala Ave Maria e Chiesa San Pietro Apostolo, con
lo “Spettacolo di Natale” con tutti i bambini di Cetara.

PRIMA IL LITIGIO, POI IL VOLO
DAL PONTE: TRAGEDIA A FURORE
Un bigliettino d’addio dopo il litigio, poi     il viaggio in
costiera Amalfitana e la scomparsa. Quindi il tuffo dal ponte
di Furore, in Costiera Amalfitana per ll 24enne originario di
San Valentino Torio Natale Martorelli. Un volo di oltre 30
metri, fino a mare. Il suo corpo è cercato in ogni angolo di
specchio d’acqua del comune costiero. Probabile che la
corrente l’abbia portato altrove, La vicenda di un banale
litigio con la fidanzata assume i crismi della tragedia nel
pomeriggio di venerdì quando Natale Martorelli, 24 anni,
decide di farla finita lanciandosi dal ponte del Fiordo
costiero con tanto di messaggio whatsapp sia ai genitori che
alla fidanzata in seguito all’ultima discussione.          Ad
accertare il compimento del gesto estremo i frame restituiti
dalle telecamere di videosorveglianza pubbliche installate al
Fiordo del comune di Furore.. Intorno alle 17 di venerdì, il
giovane si è lanciato dal centro del ponte, finendo in mare
dopo un volo di circa 30 metri. L’impatto con l’acqua sarà
stato senza dubbio tremendo. La sua auto, una Lancia Y, è
stata ritrovata parcheggiata lungo la Statale 163 Amalfitana
nei pressi del Fiordo di Furore. A notarla sono stati
i carabinieri della compagnia di Amalfi. Il suo smartphone
rinvenuto poco distante, sul ciglio della strada, con accanto
il suo cappellino. Attivate le ricerche, dalle 21 di venerdì,
dopo la denuncia effettuata dai genitori e dalla stessa
fidanzata, sono impegnati, con i carabinieri diretti dal
capitano Umberto D’Angelantonio, i Vigili del Fuoco di
Salerno con il nucleo speleo-alpino-fluviale (Saf), gli uomini
del distaccamento di Maiori che hanno battuto sentieri
interni, anche nel vicino comune di Praiano, con sommozzatori
e i soccorritori acquatici del battello nautico di Salerno,
oltre a una motovedetta della Capitaneria di Porto concentrati
nelle ricerche in mare nello specchio d’acqua del Fiordo. A
disposizione anche un’ambulanza del 118. Intorno alle 17 di
ieri sono state sospese, con il sopraggiungere del buio, le
ricerche di Natale Martorelli. I sommozzatori del Soccorso
Subacqueo dei Vigili del Fuoco giunti da Napoli riprenderanno
le attività di perlustrazione dei fondali già dall’alba di
oggi. Le ricerche si sono concentrate sui fondali antistanti
l’insenatura dopo che per tutta la mattinata gli elicotteri
di Carabinieri e Vigili del Fuoco hanno sorvolato l’area senza
risultati. Vana ogni ricerca a pelo d’acqua ad ampio raggio
anche da parte della motovedetta della Capitaneria di Porto di
Amalfi.

SCHIANTO A POSITANO, MUORE
UNA STUDENTESSA: ARRESTATO
28ENNE. Impatto tra mini
caravan e scooter, perde la
vita  la  17enne   Fernanda
Marino    della    frazione
Montepertuso e liceale al
“Salvemini” di Sorrento
Tragico schianto sulla Statale Amalfitana 163, muore una
studentessa di Positano, Fernanda Marino (nella foto di
Positano news). Aveva 17 anni e frequentava il liceo
“Salvemini” a Sorrento. Ha trovato la morte scontrandosi, in
sella al suo scooter, contro un mini caravan nella parte più
larga del senso unico regolamentato da semaforo a causa dei
lavori a un costone dichiarato pericolante. Viaggiava verso
Sorrento, presumibilmente stava andando a scuola, il veicolo
Mercedes (Noleggio con conducente) in direzione opposta verso
Salerno. La giovane è deceduta sul colpo, troppo gravi i
politraumi al capo e al torace dopo il violento impatto.
Inutili i soccorsi che hanno solo certificato il decesso.
Arrestato il conducente il 28enne L.D., originario di Pompei,
risultato positivo alla cannabinoide: è accusato di omicidio
stradale. Il dipendente di una società di trasporto passeggeri
a noleggio alla guida del van Mercedes sarebbe passato col
rosso al restringimento della carreggiata. A confermarlo
cinque testimoni, automobilisti incolonnati al semaforo che
hanno visto transitare, sulla corsia opposta, il van, ignaro
del rosso. Poi lo scontro frontale con lo scooter proveniente
dalla direzione opposta con in sella Fernanda. Il corpo della
sfortunata studentessa è stato per diverse ore sull’asfalto
(il sinistro sarebbe avvenuto poco dopo le 8,30) prima che
venisse prelevato e portato in obitorio al Ruggi di Salerno su
disposizione del pubblico ministero di turno presso il
Tribunale del capoluogo.    Tristezza a Positano per quanto
accaduto. Originaria della frazione di Montepertuso, lascia il
padre   Franco e la madre Sonia. Nel mirino è finito il
semaforo che regolamenta il traffico a senso unico nella
carreggiata ristretta a causa del costone dichiarato
pericolante. Su disposizione della Procura salernitana,
infatti, è stato posto sotto sequestro (insieme ad auto e quel
che resta dello scooter) dai carabinieri delegati alle
indagini. In serata poi, dopo i rilievi, è risultato che il
28enne originario di Pompei era sotto la guida di cannabinoidi
e sarebbe passato con il rosso. Per lui è scattato l’arresto.
“L’intera comunità positanese è scossa e sconvolta. Non ci
sono parole per descrivere questo lutto che ha colpito la
nostra Positano. Ci stringiamo commossi e provati all’immenso
dolore della Famiglia”, scrivono dal Comune. L’amministrazione
intanto ha annullato tutti gli eventi a data da destinarsi di
questo fine settimana per il grave lutto che ha colpito la

cittadina costiera.

Villa Rufolo riapre le porte
per le giornate Fai
di Monica De Santis

Il 16 e il 17 ottobre torna la grande festa delle Giornate FAI
d’Autunno, la più importante manifestazione dedicata al
patrimonio artistico e culturale italiano. In questa occasione
la Fondazione Ravello riapre al pubblico la Torre Maggiore di
Villa Rufolo. Dopo più di un anno di chiusura forzata imposta
dalla pandemia, il simbolo della potenza nobiliare dei Rufolo,
già interessata da un importante intervento di restauro e
valorizzazione che ne ha permesso la completa fruizione, è
quindi nuovamente visitabile. La riapertura della Torre è
stata possibile grazie alle previsioni del Decreto Legge
dell’8.10.2021 che ha abolito, in zona bianca, il
distanziamento interpersonale nei luoghi della cultura. Villa
Rufolo torna così alla normalità. Resta invariato l’obbligo di
esibire il green pass e di indossare la mascherina. La
Fondazione Ravello, inoltre, in ossequio alla sua mission di
tutela e valorizzazione dei beni di interesse artistico e
storico situati nell’area del Comune di Ravello, anche al fine
di incentivare il turismo in bassa stagione, ha poi
sottoscritto un protocollo d’intesa con la Parrocchia Santa
Maria Assunta retta da Don Angelo Mansi, che darà la
possibilità ai visitatori di Villa Rufolo di accedere
gratuitamente, dal 16 ottobre al 15 gennaio 2022, al Museo del
Duomo. In questo periodo il Museo del Duomo resterà aperto
tutti i giorni dalle 12 alle 17, con orario continuato. Per
tutte le info www.fondazioneravello.it – www.villarufolo.com
tel. 089 857621. Le giornate Fai d’Autunno sono uno
straordinario evento che si tiene in questo fine settimana
autunnale, che permetterà a chiunque ha voglia di ammirare le
bellezze italiane di immergerti nello splendore dei territori
in cui si vive e di condividere con tanti altri visitatori
l’orgoglio di appartenere al paese più bello del mondo. Tra i
luoghi aperti ci saranno palazzi, ville, chiese, castelli,
aree archeologiche, esempi di archeologia industriale, musei e
siti militari, che saranno mostrati attraverso lo sguardo
curioso e originale dei giovani del FAI. Non mancheranno
itinerari nei borghi, percorsi naturalistici e visite a luoghi
“verdi” quali parchi, giardini urbani, cortili e orti
botanici, spesso sconosciuti agli stessi abitanti delle città
coinvolte, nel solco del crescente impegno della Fondazione
per la diffusione di una più ampia “cultura della natura”. Le
Giornate FAI di Autunno si inquadrano nell’ambito delle
iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143,
c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97) nel corso
delle quali si chiede a coloro che lo desiderano di sostenere
il FAI con un contributo minimo. Tutti i visitatori potranno
sostenere il FAI con un contributo suggerito a partire da 3€ e
potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse
piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online
consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita,
assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento
che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno
limitati.

Paolo Vuilleumier alla guida
della “Città della Musica”
Vittoria schiacciante per il nuovo sindaco che ritorna dopo
cinque anni ad amministrare Ravello. “Ricercherò in primo
luogo la serenità e la concordia, poi al lavoro per cominciare
a realizzare la manutenzione ordinaria curata in ogni minimo
particolare, come questo gioiello merita, per farlo
risplendere di luce propria”

di Olga Chieffi

Dopo l’interregno di Salvatore Di Martino, Paolo Vuilleumier,
a cinque anni dal suo primo mandato, si prende la rivincita e
ritorna a vestire la fascia tricolore. Classe ’60, laureato in
Scienze Turistiche, Paolo Vuilleumier è stato primo cittadino
della Città della Musica dal 2011 al 2016. La sua esperienza
amministrativa è iniziata nel 1995 come consigliere comunale,
per proseguire, fino al 2006 con l’incarico di vice sindaco.
La dura battaglia elettorale che vedeva in campo tre compagini
è stata vinta con il 44,3% dei voti della sua lista “Insieme
per Ravello”. Lo abbiamo incontrato per un’anteprima dei
progetti previsti per la sua cittadina, luogo d’arte che da
sempre è meta del migliore turismo internazionale e deve
puntare ad una ripresa economica basata sulla rispettosa
valorizzazione del patrimonio culturale e naturale. Signor
Sindaco si è ripreso Ravello con una percentuale “sonora”,
ottenuta grazie alla validità del suo nuovo programma che
vedrà un dialogo aperto con le forze giovani del territorio,
che ben conosce attraverso la sua lunga militanza nell’
amministrazione. Quale il suo primo impegno? “Appena
riprenderò in mano la macchina comunale, cercherò di
intavolare un dialogo congruo con tutti i cittadini. Le
elezioni in un piccolo comune, purtroppo, dividono e lasciano
qualche strascico che deve essere eliminato nell’immediato per
recuperare concordia e serenità e poter lavorare seriamente.
Devo dire, però, che si respira una bell’aria, grazie al
risultato netto e incontestabile. La mia opera inizierà in
primis dall’ottimizzazione della manutenzione ordinaria,
curandola nei minimi particolari. Abbiamo notato che il paese
è stato un po’ abbandonato a se stesso e desideriamo ridonare
nuova luce ad un gioiello quale è Ravello. Ripartirò dalla
scuola. Il mio primo incontro da sindaco l’ho fatto coi
bambini della primaria. Purtroppo, la precedente
amministrazione ha rinunciato a realizzare un nuovo polo
scolastico, con i lavori già appaltati nel 2010, che avrebbe
dovuto ospitare la scuola media, apportando quale ragione la
denatalità e ora ci si ritrova, con i tre ordini scolastici
tutti nello stesso plesso con risultati disastrosi, come ad
esempio, l’abolizione della mensa scolastica che è stata
occupata da due aule. Metteremo a posto campetti e palestre,
in modo che possano essere immediatamente organizzati corsi
sportivi per i ragazzi che tanto hanno sofferto questi due
anni di lockdown”. Lei è il Sindaco della Città della Musica,
immagina un futuro non solo dedicato alla fruizione ma alla
produzione, in particolare riguardo l’Auditorium Niemeyer,
attrezzando e mettendolo a disposizione delle grandi major
discografiche come sala di registrazione audio/video, e
aggiungendovi la formazione per i tecnici, capitalizzando,
così, la notorietà della location e la ricettività
alberghiera? “Questa può essere certamente una delle funzioni
dell’auditorium     che   anche    noi,   nella   precedente
amministrazione, avevamo già sperimentato attraverso qualche
registrazione di concerti e prodotti multimediali. In questo
momento è la Fondazione Ravello l’organismo deputato a gestire
l’ auditorium Niemeyer, così come Villa Episcopio e Villa
Rufolo. Ad oggi, non ho ancora avuto modo di interloquire con
i dirigenti della Fondazione per capire quali siano i loro
progetti futuri, non c’era ancora nulla di delineato con la
precedente amministrazione, non c’è ancora un regolamento che
stabilisca l’uso dell’auditorium, gli oneri e lo spazio per
attività invernali, quali cinema e teatro, che vanno riservate
anche nello specifico anche ai cittadini di Ravello.
L’auditorium è di proprietà del comune e, anche questa gemma
architettonica e acustica è stata, purtroppo, abbandonata, in
particolare nei servizi d’accesso”. Lei è ravellese
d’adozione, che ricordi ha del festival da ragazzo? “Il
ricordo più intenso del festival di Ravello degli inizi era
l’aria che si respirava. Aria d’antica eleganza. Il festival
durava una settimana e gli habitué si trasferivano a Ravello
per l’intera durata dei concerti, si commentava il giorno
successivo la performance musicale. Erano altri tempi,
d’intenso fascino. Le orchestre, poi, erano alloggiate in
paese e la sera, al loro ritorno in albergo, erano accolte
dagli applausi degli ospiti, c’era il dopo-spettacolo, magari
si continuava anche a suonare. Oggi è impossibile, gli
alberghi fortunatamente sono sempre pieni, ma quello scambio,
quel dialogo tra un pubblico sicuramente d’élite, fatto di
musicofili e i musicisti ospiti, non può avvenire più, almeno
in quel modo. Inoltre, ricordo che alcuni strumentisti oltre
cortina, scappavano e chiedevano asilo politico, rimanendo,
così, in Italia”. Durante la pandemia abbiamo chiesto a tanti
personaggi cosa fosse per loro la musica. Per il Sindaco di
Ravello, Musica è….? “La musica è un momento di godimento e
Ravello ha la fortuna di averla sempre, poiché gli eventi
promossi sono tanti e punteggiano l’intero anno. La musica
resta un istante infinito di diletto interiore e di crescita
culturale, che si concilia con l’ampio spazio che essa
dischiude all’immaginazione di chi ascolta”.

Nuove frontiere del marketing
e della comunicazione
La II Edizione del seminario “Le nuove frontiere del marketing
e della comunicazione digitale”, si terrà a Maiori, in
Costiera Amalfitana, dal 1° al 3 ottobre. Ideato dagli esperti
di marketing e comunicazione del Maiori Festival, si rivolge a
studenti, associazioni, imprenditori, giornalisti e freelance
che vogliono approfondire e mettere in pratica i migliori
strumenti e le strategie utili per affrontare le esigenze del
settore e per potenziare le proprie competenze in modo
efficace, pratico ed esperienziale. Le lezioni, tenute da
esperti del settore, forniranno i principali elementi del
marketing culturale, territoriale e turistico, della
comunicazione tradizionale e digitale, della gestione di siti
web, social media, email marketing, online advertising e nella
creazione dei contenuti. Novità di questa seconda edizione
sarà l’introduzione di un percorso di personal branding,
un’esperienza necessaria per tutti coloro che si trovano ad
avviare un nuovo business. L’ambiente accogliente e
interattivo porterà all’individuazione di nuove metodologie e
pratiche illustrando diversi casi di successo e programmando
esercitazioni da applicare al proprio progetto o alla propria
realtà lavorativa. Un’opportunità per sviluppare dinamiche di
gruppo e progetti di innovazione e creatività su misura per i
partecipanti, studiando con i migliori professionisti del
settore. Tra i relatori ci sarà per il secondo anno Alessandro
Bollo, direttore della Fondazione Polo del ‘900 di Torino e
precedentemente co-fondatore e responsabile Ricerca e
Consulenza della Fondazione Fitzcarraldo; Tiziana Tentoni,
manager, blogger, founder & CEO di Amusart; Giuseppe Ariano,
direttore di marketing e comunicazione di SCABEC e del Museo
Madre e socio fondatore di PA social; Stefano Valanzuolo,
critico musicale de Il Mattino, autore e conduttore dei
programmi radiofonici Radio3 Suite e già direttore artistico
del Ravello Festival. “Sono felice di approfondire questi
argomenti proprio in uno dei festival che più hanno
abbracciato il cambiamento e le opportunità del digitale, – ha
affermato Tiziana Tentoni – Il corso, oltre a fornire gli
elementi fondamentali del marketing culturale e della
comunicazione digitale e, oltre ad analizzare i casi di
successo del settore, darà la possibilità ai partecipanti di
presentare il proprio business e iniziare un percorso di
personal branding. Un corso quindi non solo teorico”.

Giuseppe Fanfani e Lucia
Cammarota, emozione e cultura
a Positano
L’emozione ha incontrato l’arte e la scrittura sotto le stelle
di Positano.Si è conclusa, con una piacevole serata, allietata
dalla musica, la mostra d’arte dedicata all’inferno
dantesco di Giuseppe Fanfani, artista poliedrico, giurista ex
membro del CSM e attuale Garante dei diritti dei Detenuti del
Consiglio regionale della Toscana.

Tutti i visitatori sono rimasti conquistati dalla recitazione
di Fanfani dei versi di Dante e dalla sua pittura emotiva e
piena di energia. Figure erranti di anime perverse, volti
sbiaditi, atmosfere cariche: volutamente niente di
descrittivo, affinché la forza fosse altrove, nelle masse di
colore infuocato.

“Per l’anno Dantesco – ha precisato l’ex deputato Fanfani – mi
sono sentito inevitabilmente stimolato da questa esperienza
della pittura. Tutti i quadri dell’Inferno Dantesco sono
raccolti in un catalogo e qui sono esposti solo alcuni”.

Il Sindaco di Positano Giuseppe Guida ha accolto, tra i tanti
ospiti, Vittorio D’Alessio, Sindaco di Mercogliano, Marisa
Cuomo, imprenditrice, Antonio Genzano, ex colonnello
dell’Aeronautica Militare e il prof. Andrea Di Lieto.

La   serata   è   stata   arricchita   dal   contributo   di   Lucia
Cammarota, magistrato e scrittrice, che sul suo ultimo libro,
“I diritti nel Turismo”, ha confidato: “Qui sono i luoghi
perfetti della mia infanzia: le mie case tra le arcate di
Atrani, le passeggiate per le romantiche stradine di questa
divina Positano, e, con la barca, i tuffi tra le onde di
Furore. Ho un legame con la Costiera Amalfitana che è
difficile da catturare a parole, ma che percepisco
indissolubile. La renovatio è la creazione di un hub digitale
del turismo, un sistema di collaborazione, e non di
competizione, sul territorio, che servirà all’incontro tra
domanda e offerta, tra desideri e realtà. Anche per questo il
libro: più cultura, più idee, più innovazione”.

Protagonista come sempre Positano, capace di accogliere la
grande passione artistica di Giuseppe Fanfani e quella
letteraria di Lucia Cammarota.

Il turismo di cultura e di emozione riparte. Era ora.
Bomba d’acqua in costiera
Amalfitana,     esonda    il
torrente Dragone ad Atrani
di Antonio Abate

Il maltempo che si è abbattuto ieri pomeriggio sulla provincia
di Salerno ha creato forti disagi in Costiera Amalfitana. A
causa della forte pioggia è venuto giù una tale quantità di
terriccio e detriti che le acque antistanti i comuni di Atrani
e Maiori si sono colorate di marrone per lungo tempo. Il
movimento franoso più importante si è verificato sotto l’area
urbana del Comune di Ravello che, per fortuna, non ha
coinvolto le abitazioni civili ma solamente insediamenti
agricoli situati sul costone. Paura, invece, ad Atrani dove il
fiume Dragone è uscito fuori dagli argini facendo scattare il
piano di emergenza: al suono delle sirene innescato dal
sistema di monitoraggio elettronico, è stata liberata dalle
auto via dei Dogi. «C’è stato qualche danno ma – ha dichiarato
Il sindaco Luciano De Rosa Laderchi – fortunatamente, nulla di
grave». Contestualmente sono stati fatti chiudere alcuni
ristoranti ed è stata sgomberata la piazza. «Siamo stati
previdenti perchè l’esperienza insegna», ha sottolineato il
primo cittadino facendo indirettamente riferimento alla frana
che nel settembre 2010 provocà la morte di una ragazza. Al
lavoro sono stati impiegati i volontari che hanno provveduto a
ripulire le caditoie, per gran parte otturate. Gravi disagi si
sono registrati anche nel Comune di Minori dove un fiume di
acqua e fango ha otturato un canale del Genio Civile in
località Villamena, probabilmente a causa di una frana a
monte. L’abitato è stato invaso da fango, acqua e pietre,
tanto da indurre il sindaco Andrea Reale a raccomandare fare
attenzione ed ha invitato i cittadini a lasciare i piani bassi
delle proprie abitazioni e delle attività commerciali. Diversi
metri cubi di materiale, terra e pietrisco hanno invaso la
strada che collega il centro alle frazioni. Sono entrati
subito in azione alcuni mezzi meccanici per ripulire l’arteria
con il supporto di Vigili del Fuoco e uomini della Protezione
Civile Millenium che hanno assistito la popolazione in
difficoltà nelle operazioni di estrazione dell’acqua, mediante
pompe idrovore, da garage, seminterrati e negozi che risultano
allagati. Il sindaco Andrea Reale ha svolto anche un
sopralluogo, accompagnato dai tecnici del Genio Civile
prontamente intervenuti, per fare una prima stima dei danni.
Le operazioni di sgombero si sono concluse intorno alle 19.00
e la strada è tornata transitabile. Durante il pomeriggio un
elicottero dei vigili del fuoco del comando provinciale di
Salerno ha perlustrato la zona per una verifica del costone a
monte dell’area interessata dalla frana. Sul posto sono
prontamente giunti una squadra del distaccamento di Maiori con
due automezzi, una squadra di Nocera Inferiore con due
automezzi e una squadra antincendio boschivo di Maiori con un
automezzo.

Amalfi,             parla           il       sindaco
Milano
di Antonio Abate

In Costiera Amalfitana è tutto sold out. Da Vietri a Positano
il pienone è servito e guai a quel turista che si affida al
‘fai da te’ perché rischia di dormire in spiaggia o su di una
panchina. Alberghi, b&b, casa vacanze, appartamenti, ma anche
ristoranti, pizzerie e bar stanno lavorando a pieno regime ed
i brutti ricordi dell’anno scorso sembrano dimenticati. Certo
manca lo straniero, gli americani e gli inglesi che in
costiera sono di casa non si vedono ancora come nel periodo
pre-Covid, ma in compenso ci sono davvero tanti italiani che
hanno saggiamente scelto di fare le vacanze nel loro paese. E
la ‘divina’ costa d’Amalfi accoglie a braccia aperte quanti
hanno deciso di farci un salto, forse anche troppo accogliente
nonostante gli spazi. Si, perché il traffico sta mettendo a
serio la tenuta dei nervi a tutti, turisti ed operatori
compresi, e le vie del mare non bastano. «Effettivamente si
sta riproponendo in tutta la sua gravita il problema
dell’eccessivo traffico – commenta Daniele Milano, sindaco di
Amalfi – dettato dal numero spropositato di veicoli che si è
riversato sulla statale, complice anche la nuova ordinanza
Anas che prevede il non accesso di bus turistici. Erano
previste anche le targhe alterne ma i timori di bassi flussi,
avanzati da varie categorie commerciali, hanno fatto
propendere per la sospensione. Invece sulle nostre strade si
sono riversati molti autoveicoli perché è stata la soluzione
più gettonata, complice anche la comprensibile prudenza
nell’evitare assembramenti, per viaggiare senza pericoli.
Credo che l’unica soluzione per risolvere l’atavico problema
del traffico in costiera sia l’adozione della ZTL territoriale
che è in fase di progettazione territoriale da parte della
Regione Campania tramite Acamir. Questo sistema prevede dei
varchi controllati all’ingresso della costiera amalfitana a
Vietri, a Positano, ad Agerola e Valico di Chiunzi. Questo
consentirebbe di contingentare il transito di bus e di mezzi
ingombranti e soprattutto quello delle auto in certi periodi.
Da studi sappiamo che i momenti più critici sono durante i
weekend estivi ma anche durante i ponti dal bollino nero che
spesso si verificano nei periodi di Pasqua, venticinque
aprile, primo maggio e due giugno. Nelle more le targhe
alterne avrebbero dovuto temporaneamente regolare gli accessi
in attesa dell’entrata in vigore del dispositivo, ma sappiamo
com’è andata quest’anno». Indubbiamente l’arrivo di tanti
turisti ha consentito di tirare un sospiro di sollievo.
«Infatti dobbiamo salutare comunque con favore l’arrivo di
tanta gente perché questo consente di dare ossigeno
all’economia locale dopo il periodo nel della pandemia –
ammette Milano – è chiaro però che non si può avere la botte
piena e la moglie ubriaca. A qualcosa si deve sempre
rinunciare». Per il futuro Amalfi intende non farsi trovare
impreparata. «Stiamo preparando il piano di sviluppo turistico
ed assieme alle varie categorie stiamo studiando delle azioni
di rilancio per farci trovare pronti per i prossimi tre anni.
– svela il sindaco Daniele Milano – Abbiamo già incaricato
degli esperti che stanno curando la pianificazione la cui
prima bozza potremmo dare un’occhiata già alla fine di
settembre. Abbiamo bisogno di metterci alle spalle un periodo
molto difficoltoso: prima la pandemia, poi la frana del
febbraio scorso ed infine le mareggiate che non pochi ed
ulteriori danni hanno provocato. Abbiamo affrontato tante
emergenze, abbiamo cercato di risolverle nel migliore dei modi
per far trovare la città di Amalfi pronta per la ripartenza
della stagione turistica. Fa piacere vedere tanta gente che ha
scelto di venire ad Amalfi e ci auguriamo di migliorare ancora
di più la nostra accoglienza»
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