Jfk NEWS Aspiranti anchormen e cronisti in gita negli studi di Sky Tv
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Aspiranti anchormen e cronisti
in gita negli studi di Sky Tv
U
n TG dedicato alla robotica realizza- rante apposite lezioni sulla robtica tenute in modo professionale divertendoci e in cui
to dai “giornalisti” della scuola Ken- dalla professoressa Orsola Papa. Grazie a abbiamo anche capito quanto sia importante
nedy; è stato questo il filo conduttore quest’occasione siamo riusciti a diventa- lavorare in team. Ci è stato inoltre propo-
della vista del 16 febbraio 2018 organizza- re produttori, registi, cameraman, esperti e sto di partecipare ad un concorso che pre-
ta dalla professoressa Valeria Bonetti negli giornalisti inviati per mezza giornata e ab- vede nella realizzazione di un telegiornale
studi televisivi di Sky. Dopo aver fatto un biamo imparato tante cose sul mondo della che verrá poi confrontato con quello di altre
mini tour per gli studi, dove abbiamo avuto robotica. Per poter rendere il nostro lavoro scuole. Martina Gualdoni
la possibilità di osservare molti aspetti tec- ancora più credibile, ci sono stati forniti de-
nici e vari trucchetti o programmi che ven- gli abiti e delle attrezzature molto costose LA REDAZIONE:
gono usati per “ingannare” i telespettatori, che hanno reso il nostro servizio simile (se
siamo andati nel così detto “skylab”. Qui non uguale!) a quelli che si vedono in televi- Bulletti Mattia, 3C, Omenetti Martina, 3C,
siamo stati divisi in quattro “redazioni”, sione. Appena è stato montato il video sia- Castiglione Alessia, 3D, Gualdoni Martina,
ognuna delle quali accompagnata da un tu- mo stati riuniti in una stanza dove ci è stato 3D, Peqini Sara, 3D, Re Claudio, 3D, Can-
tor, con il compito di comporre e registrare mostrato e consegnato in delle chiavette usb none Beatrice, 3E, Galan Gabriel, 3E, Da-
un pezzo che poi sarebbe stato montato per a forma di braccialetto. G razie all’impegno vide Di Mauro, 3D, Vasapollo Matteo, 3E,
assemblare un video informativo di circa delle professoresse Bonetti e Papa abbiamo Dartagnan Alessia, 3F, Lancellotti Fabio,
8 minuti. Ognuno di noi aveva un compito avuto la possibilità di partecipare a questo 3F, Olivieri Christian, 3F, Omenetti Gaia,
preciso che avevamo stabilito a scuola du- laboratorio che ci ha permesso di lavorare 3F, Rao Andrea, 3F
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L’INTERVISTA
«Tra i banchi della Kennedy ho
studiato per fare il sindaco...»
MARCO TROIANO PRIMO CITTADINO, SI E’ RACCONTATO AL NOSTRO GIORNALE ”STIAMO
MIGLIORANDO LA CITTA’, SONO SICURO CHE HO ANCORA DA DARE QUINDI MI RICANDIDERO’“
Su questo argomento il sindaco ha
continuato dicendoci:
«Io, le persone del mio ufficio e i miei
collaboratori più stretti, stiamo lavo-
rando per cercare soluzioni che pos-
sano rendere più tranquilla, vivibile e
positivamente animata quella zona di
Brugherio. A breve avrete delle novi-
tà».
Non di minore importanza è il proble-
ma che si è presentato delle pensiline
alle fermate degli autobus che, dopo
essere recentemente state sostituite
con un costo complessivo di decine
di migliaia di euro, sono state vanda-
lizzate. Il sindaco a questo proposito
ha rassicurato confermando che se in
futuro dovesse accadere di nuovo un
episodio simile, le pensiline verranno
risistemate a qualsiasi costo.
Un compito positivo a cui il sindaco
tiene particolarmente, anche se non
obbligato, è di partecipare attiva-
mente alle varie attività brugheresi,
presenziando alle inaugurazioni o a
eventi folcloristici. «Sì mi piace, an-
che se è faticoso essere dappertutto,
ma lo faccio volentieri perché così ho
Marco Troiano la possibilità di conoscere tanta gen-
te e di sentirmi parte della città», ha
Da alunno della scuola media Ken- compito delicato in quanto si devono lizzare rimandendo a contatto con la aggiunto Troiano, che poi continua
nedy a sindaco di Brugherio. Marco approvare le finanze e si devono pren- natura». dicendo: «Fa anche parte del lavoro
Troiano, nato a Monza nel 1974, ex dere decisioni che riguardano i soldi Su questo punto il sindaco rassicu- del sindaco dare risposte alle conti-
studente presso la nostra scuola, ha di noi tutti, risolvendo problematiche ra con convinzione che appena finito nue e ripetute domande dei cittadini;
deciso di raccontarsi al giornalino quotidiane dell’intera comunità di cit- il tutto, i cittadini ringrazieranno. E io lo faccio rispondendo direttamente
JFK. tadini». aggiunge: «Il piano prevede anche alle loro mail o ai post sui vari i social
La sua carriera politica è ricca, mal- Uno dei problemi che ha diviso la cit- la ripavimentazione di piazza Roma network, ma mi è capitato anche di
grado la giovane età, infatti è stato tadinanza in questo periodo è il pro- e, sempre in piazza, la costruzione di parlare con le persone tramite chia-
assessore, consigliere comunale e dal getto di riqualificazione del centro una nuova fontana». mate telefoniche».
2013 è sindaco di Brugherio, eletto della città, che prevede la costruzione Riguardo alla questione piazza To- Il mandato sta per concludersi con un
nella coalizione di centrosinistra. di un nuovo edificio di sette piani nel gliatti, purtroppo degradata, cosa ci bilancio dunque positivo. La doman-
Cosa significa fare il sindaco nella no- centro di Brugherio. Come risponde dice? da è d’obbligo: cosa farà in futuro?
stra città? alle critiche che le sono state mosse? «In verità fino ad alcuni anni fa era un «Credo di dover dare ancora delle ri-
«Fare il sindaco è un lavoro difficile, «Il Parco Miglio era ormai diventa- luogo molto vivo, venivano organiz- sposte alla città e per questo credo che
ma ha anche degli aspetti positivi; per to un parco non autorizzato per cani. zate parecchie feste e la gente parte- mi ricandiderò per un secondo man-
esempio si possono conoscere molte Grazie a questo progetto - continua cipava, ma da quando la gelateria che dato».
persone e si possono portare gros- il sindaco - diventerà un’area verde le organizzava ha chiuso, è diventata
se modifiche positive alla città. Sono con circa 120 alberi e diverse panchi- una piazza vuota, mal curata e malfa- Mattia Bulletti e Matteo Vasapollo
consapevole, però, che è anche un ne dove i brugheresi potranno socia- mata».
LA STORIA GLI ORATORI DI BRUGHERIO IN FESTA A ROMA
Per tre giorni alcuni degli studenti di terza media delle varie scuole di Brugherio si sono
recati in pellegrinaggio a Roma con l’oratorio.
Questa iniziativa è stata proposta dagli animatori del progetto “pre-adolescenti” ed è stata
resa possibile grazie all’unione degli oratori cittadini.
Il gruppo dei pre-adolescenti è formato da ragazzi e ragazze di seconda e terza media che si
ritrovano il venerdì sera dalle 21.00 alle 22.30 con il desidero di condividere tematiche e di
divertirsi in modo sano e in un luogo protetto.
Proprio lo spirito di unione ha portato questo numeroso gruppo a Roma. Durante il
soggiorno hanno partecipato alla Santa Messa in piazza San Pietro tenuta da Papa Francesco
e hanno poi visitato molti monumenti della capitale.
Tutti quelli che volevano, potevano partecipare indipendentemente dalla frequentazione
della Chiesa Cattolica, l’unico requisito era di essere di terza media. Tutti i ragazzi che hanno
partecipato all’iniziativa sono rimasti entusiasti di questa esperienza soprattutto perché
condivisa con un gruppo di amici.
Gabriel Galan e Matteo Vasapollo
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L’INCHIESTA
tto di italiano - ha detto -
In particolare la nuova traccia che
prevede il testo narrativo descritti-
vo che credo metterà a dura prova
chi non è molto avvezzo a scrivere
e a descrivere la realtà”. Tranqui-
llizzati dal fatto che noi, facendo i
cronisti, saremo forse avvantaggia-
ti, abbiamo deciso di fare un piccolo
sondaggio tra i nostri compagni.
Per loro poche semplici domande.
Abbiamo innanzitutto chiesto se
sono più spaventati dalle prove scri-
tte o dal colloquio orale. Ebbene, ha
stravinto il numero di coloro che si
sono detti terrorizzati dal colloquio
orale che sembra essere la parte più
temuta dagli studenti.
Ci siamo poi chiesti in che modo ci
si prepara ad affrontare questo che
per quasi tutti rappresenta il primo
esame della vita. Sul campione in-
tervistato è emerso che putroppo
pochissimi si stanno già preparan-
do seriamente, molti non stanno
dando il giusto peso allo studio chi
perché teme questo momento e spe-
ra che il tempo passi più in fretta
possibile, chi invece crede che sia
ancora presto per prepararsi e che
SONDAGGIO VIAGGIO TRA GLI STUDENTI DELLE CLASSI TERZE CHE comincer a pensarci più avanti.
Quello che stupisce, parlando con i
SI STANNO PREPARANDO ALLA PROVA FINALE DEL CORSO DI STUDI nostri coetanei è che un quarto del
Esami 2018, tante le novità
totale degli studenti che abbiamo
intervistato crede che non riuscirà
a spuerare gli esami.
Noi auguriamo a tutti una buana
«Aiuto, riuscirò a farcela?»
riuscita, ma soprattutto speriamo
che possa essere una bella esperien-
za. a questo punto non resta che
mettersi sotto!
Gabriel Galan
A
nche quest’anno gli esami di terza media terranno sulle spine mi-
gliaia di studenti in tutta Italia oltre che noi della scuola media Ken-
nedy di Brugherio.
Come se non bastasse, a tenere alta la tensione sono le novità importanti
introdotte nelle prove che a breve affronteremo: la prova scritta di Italia- su 37
no, vedrà l’introduzione di una nuova tipologia di traccia: la riscrittura e il 7 paura esame scritto
commento di un testo in prosa o in poesia; non ci sarà più tecnologia ne-
lla prova scritta di matematica; le due lingue straniere prevedereanno una 30 orale
prova scritta nella stessa mattina, ma con un unico voto, ma la novità più
importante è che a partire da questo anno scolastico, la tanto temuta prova
Invalsi non si farà più a giugno e il suo risultato non servirà più a formare
il voto di uscita (per ulteriori approfondimenti in merito si veda articolo di
seguito).
Per capire meglio cosa accadrà noi del JFK abbiamo intervistato un docen-
te di italiano della nostra scuola: il professor Antonio Cacciapaglia.
“Tra le novità di quest’anno ci sono anche le nuove tracce per l’esame scri-
LA PROVA INVALSI: QUESTA SCONOSCIUTA
tervento dei docenti della scuola per le correzioni. Ancora una novità è stata
nel fatto che le domande inserite nei test erano il 10 per cento in meno, così
come il tempo a disposizione. Il punto cruciale sono stati ancora una volta i
computer. Non avendone a disposizione uno a testa, la scuola ha dovuto or-
ganizzarsi per dividere le classi e i docenti in turni differenti. Così è accaduto
che il 6 aprile, fissato come primo giorno, è stata impegnata solo la Terza A
con la prova di italiano, mentre l’ultima classe ad essere impegnata è stata
la terza F il 17 aprile con Inglese. «La tensione era parecchia viste le novità
Invalsi, chiusa la prima sessione del nuovo corso. È stata una settimana di gran- – ha commentato una delle studentesse – ma alla fine l’organizzazione è
de tensione per gli alunni di terza alla media Kennedy quella tra il 6 aprile e il 17 stata perfetta e abbiamo cercato di fare tutto al meglio». Soddisfatti anche
aprile scorsi, visto. Tutti infatti hanno dovuto sostenere le temutissime nuove gli insegnanti che sono stati impegnati come “somministratori” e controllori,
Prove Invalsi. Test di italiano, tra grammatica e comprensione, di matematica, con in particolare l’animatore digitale che ha dovuto controllare che nessuno
domande di logica, e infine di inglese con una parte di ascolto e una di com- nella scuola in quei giorni e in quelle ore utilizzasse il wi fi. Come è andata
prensione. Tante le novità della prova in questo anno scolastico, novità che sono per i ragazzi? «Lo sapremo solo al momento dell’esame, possiamo solo dire
state comunicate in una riunione dal preside a tutti i genitori lo scorso 20 marzo. che alcune prove erano meno difficili di come ce le aspettavamo, ma altre di
Primo: il periodo non è più quello degli esami, ma è stato notevolmente antici- più....si vedrà». Conta il voto dell’Invalsi in quello dell’esame? «L’Invalsi sono il
pato. Secondo: le prove sono state sostenute al computer, ma i risultati sono stati requisito fondamentale per l’ammissione all’esame, ma il voto non dovreb-
conteggiati direttamente dal cervellone centrale del Ministero, quindi senza l’in- be pesare quanto in passato», hanno assicurato gli esperti.
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L’INTERVISTA IL SEGRETO DELLE VITE DI ALESSIO TAVECCHIO
Dopo l’incidente, il coma e poi
la scelta di una nuova esistenza
DOPO LA CADUTA IN UNA BUCA NEL 1993, L’EX BABY NUOTATORE È TORNATO A VIVERE E
HA RIPRESO A FARE SPORT, VINCENDO PERSINO DELLE MEDAGLIE ALLE PARAOLIMPIADI
«... Mi chiesero di scegliere, ma se
avessi scelto di tornare sulla terra, mi Alessio
avvertirono che sarebbe stata dura...». tavecchio (al
A raccontare una storia incredibile, centro) con
quella della sua vita, é stato Alessio i giornalisti
Tavecchio, presidente dell’omonima di JFK News
Onlus che si occupa, tra le tante al- nel suo
tre cose, di prevenzione sulla strada. studio di
Lo abbiamo incontrato il 15 febbraio Monza. Una
scorso nel suo studio di Monza per ap- vera e proria
profondire l’incontro che si era svolto forza della
poco tempo prima nella nostra scuo- natura que-
la nell’ambito del progetto VITA che sto eterno
proprio lui porta avanti (per appro- ragazzo che
fondimenti si veda il box in fondo alla sulla sedia a
pagina.) rotelle fa di
La sua è una storia pazzesca: Alessio tutto
Tavecchio all’età di 23 anni ha subito
un gravissimo incidente in moto; non
solo ha rischiato la vita ed è stato mesi
in coma, ma purtroppo ne è uscito per-
dendo per sempre l’uso delle gambe.a
allora la sua vita è cambiata e lui ha
reagito al punto che oggi é addirittura
un campione paraolimpico di nuoto.
Quando è nata la tua passione per lo
sport e in particolare per il nuoto?
«La mia passione per lo sport è nata
da piccolo, all’età di 7 anni, quindi
i genitori mi iscrissero alla società ricordi qualcosa? «Certo che ricordo, gli sport che permettono di utilizzare
“Monza nuoto”. Divenni subito un è come se avessi vissuto in mondo pa- solo le braccia e quindi riprovai con
“piccolo campione” anche se, crescen- rallelo, una “dimensione astrale” dove il nuoto, nella stessa piscina dove an-
do, furono gli altri a superarmi». Cosa incontrai una ragazza che non avevo davo quando ero piccolo. Un giorno
era cambiato? mai visto. Mi ritrovai quindi alle porte mentre ero in piscina un osservatore
«Avevo più o meno 15 anni quando del Paradiso e capii che quella ragazza dell’associazione paralimpica mi chie-
decisi di ritirarmi dalle gare, perché lo era un angelo, di nome Mara. Ad un se se avessi voluto gareggiare alle pa-
sport toglieva molto tempo agli amici tratto fu lei a chiedermi cosa volessi ralimpiadi, io accettai. Da lì incomin-
e alle “uscite del sabato sera”». fare: se volevo rimanere in Paradiso ciai una lunga e prolifica carriera»
Raccontaci del tuo incidente... o ritornare sulla Terra. Io scelsi di ri- Grazie al duro allenamento e alla de-
«Era il pomeriggio del 5 dicembre manere vivo, anche se cosciente che terminazione ha cominciato a vince-
del 1993, io ero in moto e cercavo un sarebbe stato molto difficile riprende- re campionati italiani, ha partecipato
parcheggio a Monza, quando mi tolsi re a vivere. Quando mi risvegliai non ai campionati europei in Francia nel
il guanto per alzare la visiera e non mi accorsi che avevo lasciato il mio 1995 e nel 1996 alla Paralimpiadi di
vidi una grossa buca sull’asfalto. Nella corpo per un lungo tempo, e solo in Atlanta, giungendo sempre in finale!
caduta mi fratturai due vertebre della seguito lo scoprii, quando purtroppo Insomma, come lui stesso ci ha detto
schiena. Subì diverse operazioni, non capii che non avrei potuto più essere alla fine del nostro splendido incon-
solo alle gambe. Durante il ricovero come prima».Come hai ripreso a fare tro: «se si vuole, tutto si può!».
entrai in un lunghissimo coma durato sport dopo l’incidente? «All’inizio ero Alessia Dartagnan, Fabio Lancellotti,
mesi». Cosa ricordi di quel periodo, se un po’ spiazzato perché sono pochi Christian Olivieri
L’INCONTRO LO SCORSO FEBBRAIO TAVECCHIO HO INCONTRATO GLI STUDENTI DI TERZA MEDIA DELLA NOSTRA SCUOLA
“Quando vi mettete alla guida della moto, attenti e indossate le protezioni!”
Non solo sport. Alessio Tavecchio dopo l’in- poco importanza come il casco o il paras-
cidente che ha cambiato la sua esistenza, ha chiena. Ha fatto misurare la distanza che un
fatto di quell’episodio la sua ragione di vita mezzo in movimento può percorrere in pochi
e di lavoro e ha fondato un’associazione che secondi alla velocità di 50KM/h.
porta il suo nome e con la quale gira nelle I ragazzi hanno interagito con lui ponendogli
scuole per fare prevenzione contro gli inci- domande e partecipando alle proposte che di
denti stradali. Lo scorso febbraio ha tenuto volta in volta poneva. Ciò che ha colpito tutti
una conferenza anche con gli alunni di terza i presenti, oltre alla sua personale vicenda, è
della nostra scuola. Ha parlato della sua sto- stato anche il modo di comunicare che un ra-
ria, del suo incidente, della sua voglia di sen- gazzo ha definito “linguaggio chiaro, diretto e
tirsi ancora vivo e di quanto sia importante corretto senza essere accademico e difficile”.
stare attenti alla guida di una moto, di una Alla fine dell’incontro ha stretto mani e ha
macchina, di una bici e di qualunque mezzo fatto foto con tutti coloro che si avvicinavano
stradale. Ha mostrato alcuni oggetti necessa- a lui.
ri da indossare quando si sale su una moto
o anche solo in bicicletta ai quali però si dà
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EVENTI E PERSONAGGI
TEATRO ALL’ AUDITORIUM DON BOSCO IL MUSICAL DELLA KENNEDY
Da parrucchiera
Vieni a ballare con il Rock? ad angelo degli
studenti e della
Studenti - attori in scena! sua famiglia
I
l rock in tutte le due declinazio-
ni. La musica più amata del ‘900
è la protagonista del musical che
gli alunni della scuola media Kenne-
dy metteranno in scena il prossimo 11
maggio. Il titolo è un classico del gene-
re: “We will rock you”, celebre brano
dei Queen che é stato ripreso e adat-
tato dal regista Saul Swimmer che nel
1982 ha composto l’opera “Queen rock
Montreal”. Il musical ha affascinato i
docenti di materia della nostra scuo-
la Patrizia Cappelluti e Fernando di
Gennaro, i quali hanno così deciso di
metterlo in scena con gli alunni. Mentre passa da un’aula della Kenne-
«Alla base di questa scelta c’è stato dy ad un laboratorio, per sistemare e
anche il desiderio di ricordare celebri pulire, oppure quando va in giro a di-
band del passato che hanno fatto gran- stribuire circolari nelle classi, sogna
de la storia del rock mondiale e che di tornare a fare la parrucchiera. Lei
vengono ascoltate dai ragazzi sempre sposizione degli altri le loro competen- ne opposta alla precedente, cercano in è Paola Giagnorio una collaboratrice
meno - hanno spiegato Sara Solimine ze. Insieme ai professori hanno scelto i tutti i modi di rovesciare lo stato delle scolastica storica della Kennedy, non-
e Gabriele Di Girolamo, due dei ragazzi passi di danza più adeguati e con loro cose sperando che a sostenerli arrivi ché vera e propria istituzione per gli
più anziani che hanno fatto da tutor ai hanno scritto il copione. La trama é un Salvatore. Ce la faranno? Arriverà alunni, gli insegnanti e il personale
più giovani. Per realizzare questo even- ambientata in un mondo futuristico in il tanto sperato Salvatore a riportare della segreteria. Ci ha concesso qual-
to un ruolo molto importante infatti é cui non c’è più la musica in quanto arte, la Musica? Questo è quello che scopri- che minuto per raccontarsi a Jfk news.
stato svolto dagli alunni di terza che ma tutto è cibernetico. In questo luogo ranno gli spettatori il giorno 11 maggio Quale è il suo rapporto con gli
fanno da tutor ai compagni più piccoli. remoto chiunque tenti di fare musica 2018 presso l’Auditorium civico di Bru- alunni e con i suoi colleghi?
Gli stessi tutor lo scorso anno sono sta- o addirittura ricreare dei suoni viene gherio in via San Giovanni Bosco. «Amo lavorare con i ragazzi - ha con-
ti a loro volta aiutati imparando così a catturato e perseguito dal gruppo do- Claudio Re e Davide Di Mauro fessato - anche se devo dire che rispetto
muoversi sul palco e hanno messo a di- minante detto Gaga. I Boemian, fazio- ai primi anni in cui ero qui sono molto
migliorati e anche se vivaci sono molto
carini con noi; anche con gli insegenti,
Piccoli scienziati crescono
i colleghi e tutti coloro che sono a scuo-
la c’è un clima molto sereno sempre» .
Paola ha compiuto da poco 51 anni, a
casa ha un marito con cui sta insieme
un successo le giornate
da oltre trent’anni e tre figli. Tra questi
una ragazza sposata e che le ha già dato
un nipotino e poi due figli maschi che
vivono ancora a casa, oltre a due cani di
cui un meticcio e un volpino. Insomma
ni, esperto in materia. «L’oro blu» un un bell’impegno... «Sì mi tengono mol-
viaggio invece alla scoperta dell’acqua è to impegnata tutti - ha detto - anche
stato proposto dalla professoressa del- se devo ammetetre che i miei uomini
la scuola Petrosino. «Dietro l’angolo … mi danno una mano soprattutto con i
la Scienza!», il titolo del laboratorio di cagnolini». Per il resto uno spazio Pa-
esperimenti per riconoscere fenomeni ola per sè se lo ritaglia con la danza del
scientifici presenti nella vita di tutti i ventre. «Ho iniziato per provare qual-
giorni con la professoressa Peraboni, cosa che mi aiutasse a rilassarmi alcuni
come anche «Affonda o galleggia?» fa e ora è diventata una droga, davvero
con il docente interno, prof.ssa Anna- stupendo». Altra sua grande passione
lisa Cardile. Il 22 marzo è stata la volta è continuare a fare la parrucchiera. «In
delle classi seconde che hanno iniziato realtà quando ero una giovane mamma
con una conferenza sulla “Missione su mi sono trovata davanti ad un bivio: la-
Marte” con i docenti esterni G. Caldi e vorare come parrucchiera per altri mi
prof. D. Guidotti. Grande successo per toglieva tempo alla famiglia con scarse
il laboratorio con la stampante 3D di remunerazioni - ha spiegato - l’alterna-
cui è dotata la scuola, gestito dal pro- tiva era di mettersi in proprio ma non
fessor Pecoraro e dall’ ingegner Lau- ce la facevo e così ho dovuto rinunciare
dicina. In particolare i ragazzi si sono a fare quel lavoro; poi per caso è arri-
divertiti a progettare e realizzare un vata la scuola, le prime chiamate come
oggetto poi stampato in 3 dimensioni. supplente e poi finalmente la Kennedy
L
a Scuola media Kennedy di Bru- discipline e persino professori univer- Vassena, docente universitario, ha rac- dove sono da ormai dodici anni». Pen-
gherio come l’Università. Grande sitari. Alle classi prime è stato dedicato contato le sue spedizioni su «Le mon- tità? «No assolutamente, qui il lavoro
successo, anche quest’anno, per il primo giorno con la conferenza sul- tagne della Luna e in Antartide» e il è bello anche se faticoso e poi - a dire il
l’undicesima edizione delle Giornate la Robotica tenuta dalla professoressa medico Arianna Ciravegna, ex alunna vero - non ho mai smesso di sistemare i
della Scienza che si sono svolte dal 21 Papa e dal professor Pecoraro, entram- di questa scuola, ha fatto conoscere il capelli a me o alle mie amiche...almeno
al 23 marzo scorsi. Un’iniziatoiva for- bi interni all’istituto. Un argomento Dna e li ha guidati nell’estrazione. Non mi tengo in esercizio con la creatività».
temente voluta e realizzata dai docenti caro a questa scuola visto che il labo- sono mancati giochi di matematica ap-
di matematica e scienze della scuola ratorio di robotica è particolarmente plicata con Giaffredo Tanti altri i temi Martina e Gaia Omenetti
che hanno trasformato per tre giornate attivo e ricco. «Fossili che passione! » su energia mobilità elettrica e le future
le aule in laboratori ad alto livello e sale è stata la conferenza nel mondo delle tecnologie. Gabriel Galan
conferenze con ospiti esperti di varie ere geologiche con il signor Agosti-
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PERSONAGGI/DENTRO E FUORI LA SCUOLA
INNOVAZIONE IL PROF PECORARO RACCONTA IL SUO PROGETTO DI INFORMATIZZAZIONE
«Preferisco insegnare ai più piccoli!»
L’animo paterno del digital master
«
Preferisco insegnare ai bambini ho anche un attestato come formatore
più piccoli, spesso sono più attenti ECDL, per insegnare ad esempio ad
e apprendono meglio le materie usare PowerPoint». «Ho scelto di in-
scientifiche e di certo più educati di voi segnare ad usare Power Point a scuola
delle medie». Ad affermarlo è Salvatore perché ritengo sia il programma più
Pecoraro, 37 anni, maestro della Scuola utile per voi studenti: lo usate sia a casa
Primaria Don Camagni. Il docente che in classe per presentare le ricerche,
insegna ai più piccoli le discipline scriver delle meppe... mentre Wolrd o
di matematica, scienze, tecnologia, Excel da questo punto di vista vi sono
geografia e arte immagine. Nella nostra meno utili. Che studi ha fatto per svol-
scuola è animatore digitale. Ci racconta gere il suo mestiere? «Ho fatto il Liceo
il suo lavoro? «L’animatore digitale Scientifico, ha preso un diploma magi-
è colui che promuove le tecnologie strale, per insegnare alle primarie, ma
didattiche più innovative, quindi con non ho mai finito l’Università. Di questo
soluzioni tecnologiche nuove come l’uso me ne pento, ma alla fine mi piace ciò
dei tablet e la LIM; si occuapa inoltre di che faccio!». Un’altra delle sue passioni,
proporre ai docenti la formazione sulle dopo il computer e l’insegnamento, è la
nuove metodologie didattiche e sulle Canoa. “Se avessi più tempo, mi occu-
applicazioni presenti in esse - ha spie- perei anche di modellismo e di disegno,
gato - in pratica cerchiamo di trovare altre due delle mie più grandi passioni.”
soluzioni software che possano migliore Fin da piccolo voleva aiutare gli altri e
la vita di tutti e anche le interazioni tra in un certo senso, è riuscito a realizzare
studenti e docenti». Cosa significa? il suo desiderio perché il suo lavoro gli
«Stiamo provando ad attivare “Google ne digitale alunni e docenti». Da poco è ha tenutodelle presentazioni teoriche consente di aiutare bambini e ragazzi a
Classroom” per tutti, perché ci siamo stato aperto anche l’Atelier Creativo e il e pratiche per far capire meglio agli crescere bene e al passo con i tempi che
accorti che alcuni insegnanti usano maestro svolge attività anche in questo studenti le varie funzioni e modalità dei cambiano.
altri programmi simili. In sostanza laboratorio. Nella giornata della Scienza robottini a dispoisizione della scuola.
vorremmo adoperare tutti una stessa del 20 marzo, il docente, insieme all’in- «Ho fatto tutti gli esami dell’ECDL (pa- Alessia Castiglione
applicazione che metta in comunicazio- segnante di Tecnologia Orsola Papa, tente europea per l’uso del computer),
Studiare divertendosi: uscite didattiche, sport e gite
Che bello fare i turisti
“Noi pensiamo che sarà un’esperienza fantastica: non ci saranno i genito-
ri e passeremo del tempo fuori casa con compagni di classe e con i professo-
ri”- questa è una delle aspettative di alcuni ragazzi di terza media che parteci-
peranno alla gita di più giorni. Ebbene sì, i ragazzi di terza A, terza B e terza
F andranno in gita il 7 e l’8 maggio in Liguria e in Toscana, più precisamen-
te a Massa Carrara, Lucca e avranno la grande fortuna di visitare le Cin-
queterre. Non tutti i ragazzi però la pensano allo stesso modo, infatti facen-
do aclune domande ai protagonisti, abbiamo scoperto che alcuni pensano
adirittura che sarà un’esperienza che vorranno dimenticare dopo due giorni!
“I professori non ci lasceranno liberi un secondo, sarà una noia mortale”- ques-
to pensano altri ragazzi, tristi per questa eventualità! Ma la maggior parte sta
attendendo questo momento per concludere il percorso della scuola media con
un ulteriore fantastico ricordo. Interessante anche il pensiero di coloro che non
parteciperanno alla gita di più gioni ma si “limiteranno” a trascorrere fuori dalle
mura scolastiche solo un giorno “Troviamo ingiusto che per colpa di alcuni, tutta
la classe non andrà alla gita di più giorni che stiamo aspettando fin dall’inizio del
primo anno”-così raccontano questi ragazzi. La maggior parte di loro è arrabbia-
to con i compagni che fanno sempre confusione o con i professori che potevano
portare in gita chi se lo meritava davvero. Altri sono tristi o addirittura indignati.
Un’altra gita che entusiasma, e che ha entusiasmato chi ci è andato, è quella
che vedrà le seconde in visita alla città di Mantova: alcune seconde sono già
andate a marzo, altre andranno il 27 aprile. I ragazzi avranno modo di visita-
re la città ed in particolare il palazzo Ducale; avranno anche modo di ammi-
rare le bellezze architettoniche di Mantova dal lago attraverso un giro in bar-
ca che li porterà a scoprire le bellezze naturali del Parco Nazionale del Mincio.
Gli alunni di prima, invece, il 23 febbraio 2018, si sono recati a far visti all’agri-
turismo Ferdy. Il prof. Di Gennaro che ha accompagnato la sua classe riferisce
che “come è ormai consuetudine della nostra scuola, presso questo agriturismo
si possono svogere attività didattiche a stretto contatto con la natura: mungitura
di capre autoctone, preparazione formaggio da latte e giro a cavallo. Insomma in
questo modo i ragazzi possono imparare divertendosi all’aria aperta!”
Alessia Castiglione e Beatrice Cannone
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L’INCHIESTA
in Italia sono prevalentemente te-
deschi (25,2%), statunitensi (8,2%),
inglesi (7,4%), francesi (7,1%), aus-
triaci (4,7%), svizzeri (4,5%), spag-
noli (3,8%), russi (3,4%), olandesi
(2,9%), belgi (2,8%), di altri Paesi
Europei(12,7%), dei Paesi in Euro-
pa, ma che non sono dell’UE (3,7%)
e del resto del mondo (13,6%). Ma
le persone che frequentano la nos-
tra scuola, dove andranno? Abbia-
mo fatto un sondaggio chedendo a
ragazzi, professori e alcuni del per-
sonale ATA, comprese le segretarie
e le cuoche. Fra i ragazzi, la maggior
parte non sa ancora dove andrà,
quelli che hanno le idee chiare rife-
riscono che si recheranno in Puglia,
Emilia Romagna, Marche e Sicilia,
Campania e Toscana. C’è chi resterà
nel Mediterraneo, ovvero la mag-
gior parte, e chi approderà in altri
Stati, come l’America, che è la più
quotata al di fuori del Mediterra-
neo. I professori sono ancora molto
indecisi, ma le località più quotate
tra di loro sono la Liguria e la Pu-
glia. Infine la maggior parte di chi
lavora nella scuola come personale
ATA rimarrà a casa, facendo solo
SONDAGGIO VIAGGIO TRA GLI STUDENTI I DOCENTI E TUTTI QUELLI qualche gita con la propria famiglia,
mentre gli altri si recheranno in Si-
CHE SONO A SCUOLA PER SAPERE DOVE ANDRANNO IN VACANZA cilia, Sardegna e Puglia.
Mare italiano ed esotico, il Alessia Castiglione - Beatrice Cannone
- Sara Peqini
top e i viaggi trendy
L’estate si avvicina e, dopo gli esami, si pensa alle vacanze. Il nostro gior-
nalino ha fatto un sondaggio tra alunni, docenti e tutti coloro che lavorano
nella scuola. Il mare come sempre la farà da padrone, ma abbiamo voluto
approfondire il tema con una raccolta di dati anche a livello nazionale.
Dal sondaggio effettuato dal sito www.viaggi.corriere.it è emerso che la
maggiori destinazioni degli italiani sono: Tokyo, capitale giapponese, Pa-
rigi, capitale francese e Osaka, nota località nipponica. Per quanto riguar-
da i viaggi nel Mediterraneo le destinazioni più “gettonate” sono Roma e
Barcellona. Ci sono moltre altre destinazioni “di tendenza” come ad esem-
pio: New York, Londra, Roma, Orlando, Miami, Sydney e Lisbona. Diversi
saranno gli italiani che quest’anno andranno alla scoperta di Paesi come
il Vietnam, il Kazakhistan, il Brasile, il Messico e il SudAfrica. Per quan-
to riguarda l’incoming, ovvero l’arrivo degli stranieri in Italia, i posti più
quotati sono: Roma, Milano, Venezia, Firenze, Napoli, Bologna, Torino,
Verona, Palermo, Pisa, Genova, Catania, Bari, Amalfi, Rimini, Ferno, So-
rrento, Fiumicino, Cagliari e Bergamo. I turisti che vengono maggiormente
Il parere di un esperta di viaggi sulle tendenze del momento
“Il mediterraneo Oriente. “L’Italia sta tornando di moda
tra gli Italiani perché Grecia e Spagna
Il posto più quotato del paesaggio
montuoso quest’anno è il Trentino,
vince” hanno alzato i prezzi” ammette la
titolare. “Faccio l’accompagnatrice,
seguito dalle Alpi francesi. “Una
tipologia di vacanza che sta avendo
porto dei gruppi a visitare delle città successo è la visita di una capitale
”I posti più quotati per andare in giornata- annuncia la consulente- europea in un solo giorno: si parte
al mare quest’anno sono Grecia, ad esempio poco tempo fa, siamo al mattino preso e alla sera si è già a
Spagna e in generale i paesi che si andati a Mantova, una città non casa. La nostra agenzia, per esempio,
affacciano sul Mediterraneo- dice conosciuta da molti, ma è un vero poco tempo ha organizzato questo
Valentina Grimaldi, 37 anni, titolare gioiello.” tipo di escursione a Bruxelles ed è
de “Vivere e Viaggiare” di Concorez- “Nella maggior parte dei casi, gli stato un successo!.” La consulente
zo- ma molto gettonata è l’Italia e italiani cercano i villaggi italiani continua dicendo una parte del loro
sta tornando di moda il Mar Rosso”. all’estero- continua la sig.ra Grimal- lavoro è legata alle scuole superiori:
I posti che saranno più visitati dagli di- cioè vogliono avere la garanzia di gli istituti come il Mapelli, il Vanoni,
italiani in Italia sono, in ordine: Sicilia, avere servizi con i nostri standard in il Floriani e il Marconi si rivolgono a
Sardegna, Calabria, Basilicata e qualsiasi parte del mondo vadano, loro per ogranizzare stage in Italia e
Puglia. I posti più quotati del Medite- ma ovviamente non in tutte le locali- all’estro, gite e scambi culturali.
rraneo sono Spagna, Baleari, Grecia tà c’è questa disponibilità; chi invece
e isole, invece fuori dall’Europa si va a fare una gita culturale preferisce Alessia Castiglione
preferisce tanto Oriente ed Estremo prendere un albergo di 3 o 4 stelle”.
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LO SPORT: TORNEI E TANTO ALTRO ALLA KENNEDY
Come ogni anno, tra gennaio e marzo, nella nostra scuola si sono svolti dei tornei sportivi: le
prime hanno giocato a pallacanestro, le seconde a hockey e le terze si sono sfidate a pallavolo
Tutti i tornei erano organizzati in due gironi da tre squa-
dre e passavano alla fase successiva le prime due di ogni girone.
Il torneo di pallavolo è stato dominato e vinto da-
lla 3^C, secondi classificati i ragazzi della 3^B e terzi quelli della 3^F.
Il torneo di hockey si è svolto a gennaio ed è stato vinto la 2^C in finale contro la 2^B.
Diversamente dagli altri tornei in cui ogni classe aveva cinque squadre miste, il tor-
nei di basket ce ne sono stati tre: uno solo per le squadre maschili vinto dalla 1^D, uno
per le squadre femminili vinto dalla 1^F ed uno con squadre miste vinto dalla 1^C.
Tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, le terze della nostra scuola affronteranno le terze de-
lla scuola media Leonardo da Vinci e della De Filippo in un emozionante torneo di pallavolo.
Nelle prime tre settimane di maggio si svolgerà il triangolare di atletica leggera tra tutte le scuo-
le di Brugherio. La manifestazione vedrà la partecipazione dei team scelti dai docenti di ogni
scuola che si sfideranno nelle corsa di velocità, di resistenza, salto in lungo, salto in alto, getto
del peso e si concluderà con la staffetta maschile e femminile. Teatro di questa sentita manifes-
tazione sarà il campo di atletica sito nel centro sportivo di Brugherio in via San Giovanni Bosco.
Fabio Lancellotti, Christian Olivieri, Andrea Rao
VITTORIA ALL’ULTIMO PUNTO: KENNEDY 28 - LEONARDO 26
LA SQUADRA DI CASA DOMINA IL TRIGOLARE DI PALLAVOLO!
Il giorno 20 aprile 2018 presso la palestra
della scuola media Kennedy si è svolto
il tradizionale torneo di pallavolo che
vede contrapposte le terze medie delle
tre scuole cittadine: Kennedy, Leonardo
e De Filippo. Ogni scuola si è presentata
all’appuntamento con squadre formate da
ragazzi e ragazze selezionati e desiderosi
di vincere. La prima partita ha visto lo
scontro tra la Kennedy e la De Filippo e
si è conclusa con la vittoria della squadra
di casa . Subito dopo sono scesi in campo
i ragazzi della Leonardo e della De Fili-
ppo e questa volta ad uscirne vittoriosi
sono stati gli alunni della Leonardo.
A classficarsi per la grande sfida finale
sono stati i padroni di casa allenati dal
prof. Mario Motta che hanno affrontato
i “rivali” di sempre, quelli della Leo! Il
mach è stato avvincente sin dalle prime
battute, la tensione in campo era altissi-
ma e le tifoserie di entrambe le squadre
hanno sostenuto con il loro tifo i ragazzi
in campo. Lo scontro è andato avanti col-
po a colpo fino all’ultimo set, quando sul
punteggio di 26 a 27 i nostri sono andati
a battere e con una splendida schiac-
ciata sotto rete la vittoria è finalmente
arrivata!!!!! Al punto finale la palestra
è esplosa dalla gioia per la meritata, ma
allo stesso tempo, sofferta vittoria! Sotto
gli occhi di alunni, professori, sindaco e
assessori si è poi svolta la premiazione.
Fabio Lancellotti
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