LADAKH - INDIA LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE DEGLI ARII - India/LASSU', IN FONDO AL ...

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| LADAKH - INDIA
LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE
DEGLI ARII
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IL TUO VIAGGIO
LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA
VALLE DEGLI ARII

Circa 43 milioni di anni fa il continente India, figlio del Gondwana, entrò in collisione
con l'Asia meridionale, continuando poi ad infilarsi al di sotto di quest'ultima, cosa che
fa ancora oggi.
L’antico oceano che una volta separava queste terre, e che gli scienziati hanno
chiamato “Tethys”, si è chiuso per sempre, e dall’unione di questi continenti sono nati
l'altopiano tibetano e la catena dell'Himalaya, le parti del nostro pianeta più vicini al
cielo.
Il Ladakh è una di quelle regioni in cui è ancora possibile vedere i resti dei fondali di
quell'oceano scomparso, insieme alle testimonianze di un antico regno buddhista dove
la cultura tibetana è ancora intatta, sopravvissuta anche all’invasione più infida e
recente, quella della modernità e delle lusinghe del progresso.
E' un affascinante, remoto deserto ad alta quota, che beneficia solo in parte dei
monsoni che bagnano il resto dell'India, e in cui ogni albero, e persino ogni filo d'erba ci
parlano dell'uomo e della sua fatica, della sua ostinazione, del suo orgoglio di vivere da
sempre, con poveri e arcaici mezzi materiali ma con tantissima fede, lassù, più vicino al
cielo.
In questo suggestivo itinerario proponiamo un’esplorazione di monasteri tibetani molto
ben conservati, di arte indiana e nepalese di mille anni fa, di valle abitate da antiche
popolazioni, di passi montuosi che regalano infine panorami sterminati, delle oasi dal
verde abbagliante incastonate nei fondi valle, accompagnati dalla maestosa visione del
fiume Indo...

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4 | IL TUO VIAGGIO
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IL TUO VIAGGIO
LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA
VALLE DEGLI ARII

   1° giorno (sabato)
    Volo Italia - Delhi via Francoforte

   2° giorno (domenica)
    Arrivo a Delhi e coincidenza con volo per Leh (3.500 m)

   3° giorno (lunedì)
    Giornata dedicata ai palazzi di Shey e Stok, al monastero di Thiksey

   4° giorno (martedì)
    Attraverso il Passo di Kardung La arriviamo alla Valle di Nubra (3.000 m)

   5° giorno (mercoledì)
    Valle di Nubra: escursione a Diskit (3.158 m) e al villaggio di Sumur (3.110 m)

   6° giorno (giovedì)
    Partenza dalla Valle di Nubra; attraverso il passo di Kardung La arriviamo a Uleytokpo
    (3.040 m)

   7° giorno (venerdì)
    Visita ai monasteri di Likir, Alchi e Rizong e proseguimento per Lamayuru (3.510 m.)

   8° giorno (sabato)
    Partenza da Lamayuru per Dah, la Valle degli Arii (2.675 m.) (74 km circa 3 ore)

   9° giorno (domenica)
    Partenza dalla Valle degli Arii verso Leh, sosta al Basgo Palace

   10° giorno (lunedì)
    Partenza in direzione del Lago Tso Moriri e arrivo a Korzok

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   11° giorno (martedì)
     Viaggio di rientro dal lago Tso Moriri a Leh

    12° giorno (mercoledì)
     Volo per Delhi e visita orientativa. In serata trasferimento in aeroporto in tempo utile per il
     volo per l'Italia

    13° giorno (giovedì)
     Delhi - Francoforte - Italia

6 | IL TUO VIAGGIO
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1° giorno (sabato)
Volo Italia - Delhi via Francoforte

Partenza con volo di linea per Delhi via Francoforte. Arrivo verso l’una di notte e, a
seguito formalità doganali, attesa per l’imbarco del volo su Leh.

2° giorno (domenica)
Arrivo a Delhi e coincidenza con volo per Leh (3.500 m)

Prima dell’alba partenza con volo di linea per Leh. Dopo circa un’ora di volo,
osservando dall’alto le cime himalayane coperte di neve e ghiaccio, si giunge nella
capitale dell’antico regno del Ladakh, posta a 3.500 metri di altitudine. Trasferimento
in albergo.
Sistemazione al The Zen Ladakh Hotel (www.thezenladakh.com), un buon albergo di
recente costruzione classificato tra i migliori di Leh.
Aperta al turismo solo nel 1974, la città di Leh oggi accoglie numerosi viaggiatori
provenienti da tutti i paesi del mondo, ma i suoi abitanti non sembrano aver modificato
molto il loro modo di vivere, forse perché, fin dal passato sono stati abituati a vedere
passare e soggiornare nella loro capitale stranieri provenienti dai quattro angoli
dell’Asia. Infatti, la città ebbe un passato prestigioso e fu attraversata per lungo tempo
dalle carovane, trovandosi nel cuore d’importanti vie di comunicazione. La sua
posizione geografica la rese un centro privilegiato di scambi commerciali, lungo la via
di comunicazione che collega il Kashmir all’Asia Centrale. Le carovane provenienti dalla
Russia, da Kashgar e dal Turkestan si riunivano a Khotan prima di arrivare a Leh. Lhasa,
la capitale del Tibet, era collegata a Leh attraverso una strada che costeggiava il
versante nord dell’Himalaya. Nel bazar di Leh si poteva vedere una folla pittoresca
dove, i colori incredibili dei costumi tradizionali si mescolavano al cangiante dei
turchesi che ornano le acconciature delle donne ladakhe. A causa dei problemi sorti
nello Xinjiang alla fine degli anni Trenta, gli scambi economici tra il Kashmir e l’Asia
Centrale si arrestarono bruscamente e, durante la Seconda Guerra Mondiale le
frontiere diventarono impenetrabili. Se verso la fine degli anni ’70 la città presentava
ancora l’aspetto delle città d’oasi dell’Asia Centrale, dalla metà degli anni ’80, si è
modernizzata.
Giro panoramico al Shanti Stupa, passeggiata al colorato bazar di Leh e rientro in
albergo.
Pensione completa in albergo.

Pernottamento (Hotel The Zen Ladakh )

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Affacciate sulla pittoresca catena montuosa, le sistemazioni sono ben arredate e
dispongono di TV via cavo a schermo piatto e bagno privato con doccia,
asciugacapelli e accappatoio. The Zen Ladakh Offre una piscina coperta riscaldata, un
centro fitness, la connessione Wi-Fi gratuita e un centro benessere.

Indirizzo: Sheldan Fort Road, Leh Ladakh -194101, Jammu & Kashmir, India
Tel. +91 1982 253336
www.thezenladakh.com

3° giorno (lunedì)
Giornata dedicata ai palazzi di Shey e Stok, al monastero di Thiksey (90 km, circa 7/8
ore incluse le visite)

Partenza per Shey, a 15 km a sud di Leh, un tempo castello dei primi sovrani del
Ladakh e prima capitale del Ladakh fino al XV secolo. Le vestigia del vecchio castello e
della città dominano il villaggio e il palazzo dei primi re del Ladakh. I sovrani diedero
prova di un’insaziabile attività di costruttori, come testimoniano i numerosi chorten e
templi in rovina che la famiglia reale non ha più i mezzi per mantenere. Nella cinta del
vecchio palazzo si trovano due templi. Il tempio inferiore ospita delle pitture molto
belle. In fondo a sinistra, si trova un mandala di Cakrasamvara, a destra un mandala di
Vajradhara e tra i due, il grande maestro Taktsangrepa. Gli altri muri sono ricoperti di
affreschi rappresentanti i mille Buddha. Il tempio superiore ospita una grande statua di
Buddha probabilmente eretta dal re Deldan Namgyal nel XVII secolo. Oggi ne restano
solo poche rovine oltre al gompa, il piccolo monastero buddhista del XVII secolo posto
a dominare la valle in un punto particolarmente impressionante.
Proseguimento per il monastero di Thiksey, appartenente all’ordine dei Gelukpa, che
conserva una notevole raccolta di testi tibetani. Il tempio è uno dei più “vivi” del
Ladakh perché sempre affollato di Lama, di pellegrini e visitatori. Straordinario il
panorama sull’intera vallata che si gode dal tetto.

8 | IL TUO VIAGGIO
Partiamo in direzione del villaggio di Stok, situato sulla riva sinistra dell’Indo,
all’altitudine di Leh da cui dista 14 Km, è diventato la residenza della famiglia reale
dopo essere stato nel passato la residenza di un ministro. Il re Tsepaldondup (1790-
1841) ricostruì il palazzo e vi fece erigere una statua d’argento della divinità femminile
Tara. Qui vi fu esiliata la famiglia reale nel 1834, dopo la sua sconfitta contro l’esercito
di Zorwar Singh. Il palazzo ospita un piccolo museo dove sono esposte le peyrak
(ornamenti da cerimonia) della regina oltre ad una notevole collezione di thanka.
In serata visita del villaggio di Saboo e del suo monastero, a circa 7 chilometri da Leh.
Pranzo in ristorante locale e cena in albergo.

Pernottamento (Hotel The Zen Ladakh )

4° giorno (martedì)
Attraverso il Passo di Kardung La arriviamo alla Valle di Nubra (3.000 m) (150 km,
circa 6 ore )

Partenza per il passo di Kardung La, il passo transitabile più alto del mondo a 5602
metri sul livello del mare e a 56 km da Leh. All’arrivo sosta fotografica alle possenti e
innevate vette himalayane che si stendono sotto di noi. Le bandiere di preghiera e un
chorten segnano il passo. Vi si trova un presidio militare fisso che tra le altre cose, ha il
compito di tenere pulita la strada dalla neve. Infatti a causa dell’importanza strategica
della strada Nubra, l’esercito indiano si assicura che il passo sia aperto tutto l’anno. La
strada fu costruita nel 1976 e aperto al traffico civile 12 anni dopo. Proseguimento per
la Valle di Nubra. A nord di Leh, chiusa tra la catena montuosa di Leh e le montagne
orientali del Karakorum si trova Nubra – due valli scenografiche solcate da due fiumi e
la loro spettacolare confluenza. Una regione in parte verde, in parte rocciosa ed arida,
come la maggior parte del Ladakh e in parte ‘deserto’. Infatti qui si trovano dune di
sabbia e anche i cammelli, della varietà battriana. Le due valli sono, la valle di Nubra e
quella di Shyok. Il fiume Nubra nasce nel ghiacciaio di Siachen e scorre verso sudest,
verso una valle tra il Saltoro e il Saser Muztagh, delle sottocatene montuose delle
montagne del Karakorum Orientale. Questo fiume incontra il Shyok nella vasta
confluenza a forma di Y nel cuore della regione di Nubra; Shyok, uno dei maggiori
tributari dell’Indo, nasce nella catena montuosa del Saser Muztagh, nei ghiacciai sul
lato orientale. Scorrendo inizialmente verso sud, , fa un’inversione a U prima di deviare
verso nord-ovest per incontrare il Nubra alla confluenza. Continua poi oltre la
confluenza sempre nella stessa direzione fino a defluire nell’Indo in Baltistan, al confine
tra India e Pakistan. Fu solamente nel 1993 che la Valle di Nubra fu aperta al turismo e
ancora oggi sono necessari dei permessi speciali per andarci. Questa regione nel
passato era attraversata dalle carovane che commerciavano, seta, tappeti, pashmina e
cannabis da Yarkand (ora nella provincia cinese dello Xinjian), in cambio di spezie,

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stoffe, coloranti, tè e procedevano verso Leh attraverso il Kardung La e poi in Kashmir
e Punjab. Il significato del commercio a Nubra può essere giudicato dal fatto che,
nell’ultimo quarto del XVI secolo, la popolazione della regione inviò una petizione al re
del tempo, Tsewang Namgyal che era un espansionista, chiedendogli di non portare
avanti i suoi piani di conquista in Asia Centrale, perché il commercio ne avrebbe
risentito. Alcuni decenni dopo tuttavia, furono gli invasori Mongoli dell’Asia Centrale a
razziare Nubra e il Ladakh. Il re Tashi Namgyal riuscì infine a sconfiggere i mongoli e ad
unire l’intero Ladakh e sotto di lui il commercio fiorì nuovamente. Ci fu poi uno stop nel
commercio nel XVII secolo quando Sengee Namgyal, il grande re del Ladakh, impose
un embargo al Kashmir nel 1639 per vendicarsi della sconfitta subita dai Moghul. Tale
embargo fu tolto dal figlio e successore Deldan Namgyal e, nel 1820, quando gli
esploratori inglesi William Moorcroft e George Trebeck visitarono il Ladakh, il
commercio ricominciò a prosperare. Nubra è stata, per lungo tempo, fra le poche
regioni del Ladakh in cui si facevano due raccolti. L’orzo è sempre stato il prodotto
principale, oltre al foraggio alfa alfa, molto richiesto dalle carovane che attraversavano
la regione. Anche le albicocche vi crescono abbondantemente, così come le mele.
Pensione completa in albergo.

Pernottamento (Lchang Nang Retreat )
Situato a oltre 3000 metri sul livello del mare, dispone di confortevoli cottage con letti
dotati di lenzuola, cuscino, coperte e bagno annesso. Servizi e ristorante ottimi.

Indirizzo: Teggar Village, Nubra Valley, Ladakh – 194401
Tel. +91- 9419216213, +91-9870373994
http://www.lchangnang.com

5° giorno (mercoledì)
Valle di Nubra: escursione a Diskit (3.158 m) e al villaggio di Sumur (3.110 m) (80 Km,
circa 7/8 ore incluse le visite

10 | IL TUO VIAGGIO
)

Visita al monastero di Diskit: si annuncia da lontano, con i suoi antichi edifici
aggrappati alla montagna in un labirintico succedersi generato da secoli di lavoro e di
devozione. Per la teologia e la formazione dei monaci, è tuttora il centro più
importante della valle, famoso tra l’altro per la sua immagine del “Buddha della
Medicina”. Il monastero di Diskit risale al XV secolo ed è ricco di storia. Situato 150
metri sopra il villaggio omonimo, su un crinale che lo sovrasta, il monastero si estende
quasi verticalmente lungo una parete scoscesa e le costruzioni che lo compongono
sono costruite una sopra l’altra. Una strada a zig-zag conduce al monastero, passando
vicino ad un’enorme statua del Buddha Maitreya. Dal monastero si gode una vista
spettacolare sulla sottostante valle di Shyok. Il monastero appartiene all’ordine dei
Gelung-Pa (Berretti Gialli), la scuola buddhista tibetana predominante e ricade
nell’orbita del Gompa di Thikse. Fu fondato nel 1420 da Shesrab Zangpo, uno dei sei
discepoli principali di Tsongkhapa, il riformatore tibetano che istituì l’ordine Gelung-Pa.
Ci sono circa 80 monaci che risiedono nel monastero e nella sala principale sono
conservate le statue di diverse divinità protettrici, alcune delle quali dall’aspetto
terrifico. La vista della Valle di Nubra dai tetti dei monasteri è una delle più belle del
Ladakh, paese che certo non lesina gli spettacoli mozzafiato. Nel pomeriggio, visita del
piacevole villaggio di Sumur (3.110 m), con case graziose e viali alberati. Il nome Sumur
significa ‘tre fiumi’ e probabilmente si riferisce alla vicina confluenza dei fiumi Nubra e
Shyok. Il villaggio è famoso per il Gompa di Samstangling, il più grande monastero di
Nubra. A 45 minuti a piedi dal villaggio, ospita circa 100 Lama. Fu fondato nel 1841 da
Tsultim Nima, fondatore anche del monastero di Rizong e appartiene alla scuola
Gelung-Pa. L’edificio principale ospita diversi templi: due sale d’assemblea, due piccole
cappelle, un tempio dei Protettori ed una biblioteca.
Pensione complete

Pernottamento (Lchang Nang Retreat )

6° giorno (giovedì)
Partenza dalla Valle di Nubra; attraverso il passo di Kardung La arriviamo a Uleytokpo
(3.040 m) (230 Km, circa 6-7 ore)

Partenza dalla Valle di Nubra e trasferimento a Uleytokpo (3.040 m.) attraversando
nuovamente il passo Kardung La, con sosta fotografica alla confluenza tra il fiume Indo
e il fiume Zanskar.
Pensione completa.
Pasti e pernottamento in cottage all’Uley Eco Resort, http://www.uleyecoresorts.com/

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7° giorno (venerdì)
Visita ai monasteri di Likir, Alchi e Rizong e proseguimento per Lamayuru (3.510 m.)
(97 Km, circa 3 ore)

Visita in mattinata del monastero di Likir, appartenente alla setta Gelung-Pa e primo
monastero reale in Ladakh durante l’influenza tibetana.
Situato lungo l’antica rotta carovaniera da Basgo al ponte di Khalse, il monastero fu
costruito, secondo la leggenda, in un luogo circondato dai due grandi re naga, Nando e
Tagsako, da cui il nome Lukyil che significa “cerchio degli spiriti delle acque”. Lhachen
Gyalpo, quinto re del Ladakh, offrì questo terreno al lama Drupwang Choedgen per
edificarvi un monastero nel 1065. Nel XV secolo, Likir aderì all’ordine Gelung-pa. Il
tempio principale contiene degli stupa, delle statue di Cakyamuni, Maitreya e Tsong
Khapa, fondatore dell’ordine Gelung-pa. In un altro tempio, più piccolo, i trentacinque
Buddha della confessione e i sedici arhat (santi) sono rappresentati in modo
particolare. Il tempio di Gonkhang ospita un’imponente divinità tutelare rivestita di
un’armatura in oro, mentre la vecchia camera dell’abate contiene una magnifica
collezione di thanka. Circa un centinaio di monaci risiedono nel monastero che è noto
per la sua disciplina rigorosa. Il superiore è un fratello del Dalai Lama.
A seguire visita del complesso monastico di Alchi, protetto dall’UNESCO. Situato sulla
riva sinistra del fiume Indo, Alchi è uno dei pochi monasteri dell’XI e XII secolo esistenti
in Ladakh. I restauri intrapresi nel XVI secolo, non sembrano averne alterato la forma
originaria. Le sue pitture mostrano la tradizione, ancora viva all’epoca, degli artisti
kashmiri. Infatti, verso la fine del X secolo, il re Yeshe Oe del Guge inviò ventun giovani
nobili a studiare i precetti del Buddhismo in Kashmir. Dopo sette anni, solo due
sopravvissero e ritornarono nel loro paese. Uno dei due, il celebre Rinchen Sangpo, fu il
motore di una vera rinascita del buddhismo grazie alle sue innumerevoli traduzioni dei
testi sanscriti che gli valsero il titolo di “Grande Traduttore”. Egli si distinse anche per la
sua attività di costruttore e a tale scopo si circondò di trentadue artisti kashmiri. E’ ad
uno dei suoi discepoli che si deve la costruzione di Alchi e secondo la tradizione, il
venerabile salice mezzo secco che si trova all’entrata del choskhor (enclave religiosa)
proviene proprio dal bastone del Traduttore. Nel XV secolo, in Ladakh fu introdotto
l’ordine Gelung-pa e assorbì i monasteri di tradizione Kadampa ad eccezione di Alchi
che venne dimenticato, anche dai restauratori. Da cento anni, i monaci di Likir si
occupano del suo mantenimento. Il complesso di Alchi è composto di diversi edifici
che contengono diverse pitture murali. Questi sono: il Sum-tseg, a tre piani; il Dusk-
Hang o sale delle riunioni; il Lotsawa Lhakhang o Tempio del Traduttore; il Jampal
Lhakahang o Tempio di Manjusri e il Lhakhang Soma o Tempio Nuovo. Il tempio di
Sum-tseg è formato da tre piani le cui pareti sono interamente ricoperte di pitture. Al

12 | IL TUO VIAGGIO
centro dell’edificio si trova un chorten. Sui lati ci sono tre grandi nicchie che
contengono statue dei bodhisattva (Maitreya, Availokitesvara e Manjusri). All’esterno
del tempio un bel porticato in legno intagliato in autentico stile indiano. Il tempio
successivo è quello di Duskhang, dedicato a Vairocana la cui rappresentazione occupa
la nicchia centrale. Tutti i mandala del tempio sono collegati al ciclo di Vairocana. Nel
Lotsawa Lhakhang, sulla parte centrale si trova il Buddha Sakyamuni con il traduttore
Rinchen Sangpo a sinistra e Availokitesvara con le quattro mani a destra. Nel Jampal
Lhakhang si trovano quattro rappresentazioni di Manjusri in quattro colori diversi. Le
pitture murali del Lhakhang Soma risalgono probabilmente al XIV secolo e sono più
recenti rispetto a quelle degli altri templi di Alchi. Sono molto ricche sul piano
iconografico. Il complesso di Alchi è sicuramente uno dei più spettacolari esempi di
arte religiosa.
Le visite proseguono con il monastero di Rizong.
Ubicato in un sito fantastico, Rizong è uno degli ultimi monasteri costruiti in Ladakh. La
sua storia è conosciuta con precisione. Tsultim Nima, il suo fondatore nacque nel
villaggio di Saspol nel 1790. Per rispettare gli ordini del padre, visse molto attivamente
nel mondo secolare prima d’impegnarsi nella vita religiosa. Dopo aver abbandonato il
villaggio e la famiglia si recò a Tholing dove fu ordinato monaco. Dopo qualche tempo,
si recò in pellegrinaggio sulle rive del lago Manasarovar, dove scelse una grotta delle
montagne circostanti e vi si raccolse in meditazione, vivendo unicamente di tsampa e
acqua dei ghiacciai. Un giorno, un fumo molto denso cominciò a salire dalle sponde del
lago ed egli scese dal suo eremo per prendere dell’acqua calda. Fu estremamente
sorpreso di scoprire sua sorella Garmo tra i pellegrini giunti al lago la quale lo pregò di
ritornare al suo villaggio per fondare una comunità monastica, accusandolo di egoismo
per il suo voler restare solo in meditazione. Poiché egli non voleva sentire ragione, lei
richiese l’arbitraggio dell’abate di Tholing che le diede ragione. Ritornato in Ladakh si
ritirò nell’eremitaggio di Dzonglung dove fu prestò raggiunto da molti altri monaci e
pellegrini e ciò gli fece decidere di trasformare l’eremitaggio in un monastero
scegliendo il sito di Rizong. Verso la fine della sua vita, ormai divenuto famoso, fondò il
monastero di Samtsan Ling nella valle di Nubra.
Il viaggio prosegue per Lamayuru.
Circondato da un suggestivo paesaggio di calanchi color giallo ocra e montagne sullo
sfondo, il tranquillo villaggio di Lamayuru è uno dei più spettacolari del Ladakh. Le
case del villaggio sono raccolte attorno alla cima di una collina erosa dagli agenti
atmosferici e circondata di grotte sormontata dal Yungdrung Gompa. Secondo la
leggenda, un tempo un grande lago occupava il fondo della valle. Un discepolo di
Ananda (fedele compagno di Buddha), il santo Madhyamika profetizzò che sarebbe
sorto un monastero. Gettando dei grani d’orzo in offerta agli spiriti naga, creò una
breccia nella montagna, dove si gettarono le acque del lago. In questo modo donò agli

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uomini delle terre coltivabili. L’orzo crescendo prese la forma di svastica. A Rinchen
Sangpo, si attribuisce la costruzione di 108 (numero sacro) monasteri nel paese, tra cui
Lamayuru che comprendeva cinque edifici: uno di questi, il Sengesang, sarebbe
all’origine dell’attuale monastero, mentre delle altre quattro costruzioni non è rimasto
più nulla. Da allora e per seicento anni, Lamayury appartenne all’ordine Kadampa.
Tuttavia, alla fine del XVI secolo, il re Jamyan Namgyal si ammalò di lebbra incurabile,
per effetto della vendetta di uno spirito naga ferito durante la costruzione di un canale
d’irrigazione vicino ad Hemis. Seguendo una profezia, il re fece chiamare un lama
dell’ordine Digungpa che meditava in una grotta del Monte Kailash; il re guarì e in
riconoscenza offrì al monaco il monastero di Lamayuru, al quale accordò molti
privilegi, soprattutto quello di diventare “un’area di liberazione” dove i criminali
godevano di un’impunità totale.
Nel tempio principale, si nota una cavità – chiamata grotta di Naropa – che contiene le
statue in argilla di Naropa, Marpa e Milarepa, tre dei principale maestri della tradizione
Kaguypa.
Il tempio di Sengesang, il più antico, ospita un’ammirevole stucco di Vairocana seduto
su un trono di leoni e sormontato da un baldacchino ornato da un garuda e da
makaras (mostri marini).
Pranzo in ristornate locale.
Cena e pernottamento in albergo.

Pernottamento (Hotel Moonland )
Hotel semplice situato nel Villaggio di Lamayuru. Offre camere essenziali ma dotate di
bagno privato.

Village Lamayuru, District Leh,
Ladakh, Jammu & Kashmir
Tel: +91 94198 88508
http://www.hotelmoonland.in

14 | IL TUO VIAGGIO
8° giorno (sabato)
Partenza da Lamayuru per Dah, la Valle degli Arii (2.675 m.) (74 km circa 3 ore) (74
km, circa 3 ore)

Partenza da Lamayuru per Dah - Hanu ed esplorazione della Valle degli Arii (o Dardi).
Centinaia di anni fa gli Arii si insediarono nelle valli laterali dell’Indo, nella zona
dell’attuale Kargil e sull’altopiano del Deosei (Pakistan). Si tratta della prima etnia indo
europea che occupò queste valli, scacciando l’etnia Mon più di un migliaio di anni fa.
Conosciuta anche come Brokpa (dal tibetano drog-pa, nomadi) questa minoranza
venne studiata da Giotto Dainelli nel 1914. A differenza dei Mon si sono mescolati con la
popolazione tibetana della zona di Kargil. Nella valle di Dah - Hanu questi ultimi Arii
continuano una vita autonoma e indipendente in un’autarchia basata sui frutti e i
prodotti offerti dalla terra di queste valli relativamente basse di quota e dal clima
favorevole. Protetti dall’inaccessibilità della vallata, essi hanno conservato un’identità
culturale che è un microcosmo rimasto intatto dai tempi del loro arrivo. Lungo la
strada sosta al villaggio di Skurbuchan e al suo splendido arroccato. Nel pomeriggio
visita dei villaggi tradizionali di Garkon e Darchiks immersi tra colture di mandorle e
albicocche tipiche di questa regione.
Pensione completa in campo tendato.

Pernottamento (Aryan Valley Camp )
Aryan Valley Camp è un alloggio tendato situato nella valle degli Arii, a nord-ovest di
Leh seguendo il fiume Indo. Il campo offre una vista impareggiabile sulle catene
montuose circostanti e una vista meravigliosa sulle colline. Il resort è situato in un
ambiente tranquillo e pacifico. Le sistemazioni in tenda, molto semplici, sono arredate
e provviste di tutti i comfort. Il campo è circondato da alberi di albicocche e vigneti di
uva bianca e nera. Bagni in comune.

Indirizzo: Dha Beema, Mohalla Lasthang
Tel: + 91 9419178890

                                   LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE DEGLI ARII | 15
http://www.aryanvalleycampladakh.com/

9° giorno (domenica)
Partenza dalla Valle degli Arii verso Leh, sosta al Basgo Palace (160 km, 5 ore)

Dopo la visita del villaggio Hanu partenza verso Leh con sosta al Basgo Palace. Si
tratta di ruderi di una vera e propria fortezza scenicamente arroccata in un contesto
affascinante. Eretto nel XVI secolo, il complesso nasconde al suo interno una
gigantesca statua del Buddha del Futuro, seconda per dimensioni solo a quella del
tempio di Thiksey. Pitture murali sono su tutte le pareti, rappresentano i maestri della
linea druk-pa Milarepa, Padma-Karpo e Stagsang Raspa e con la vita di Sakyamuni.
Successive alle scene dei templi di Alchi, all’interno si ritrovano immagini di vita di
corte con i re Namgyal raffigurati con abiti di stile moghul.
Pensione completa.

Pernottamento (Hotel The Zen Ladakh )

10° giorno (lunedì)
Partenza in direzione del Lago Tso Moriri e arrivo a Korzok (240 Km, 7/8 ore)

E’ una lunga giornata per raggiungere il lago Tso Moriri ma i paesaggi sono vari e
affascinanti.
Per questo tragitto di andata abbiamo deciso di effettuare la strada attraverso tre
passi: Taglang-la (5.328m), Polo Kongka-la (4.900m) e Namshang-la (4.960m)
passando anche per il lago salato Tso Kar, purtroppo ormai quasi prosciugato. Dopo i
controlli di polizia a Upshi (50 km da Leh), una strada panoramica mozzafiato ci porta
a risalire le vallate dell’Himalaya fino al secondo passo più alto del mondo, il Tanglang
La, l’ingresso della regione dei laghi. Di solito si incontrano alcuni nomadi Chang-pa
con le loro mandrie di yak, pecore e capre pashmina e a volte si vedono marmotte,
oche bramine, gru dal collo nero e branchi di kiang, asini selvatici. Picnic lungo il
percorso a Thukje, sulle rive dello Tso Kar.
La strada prosegue fino ad avvistare il lago Tso Moriri e il villaggio di Korzok. Il lago è
lungo circa 27 km e ha un’ampiezza massima di 8 km. La sua profondità massima è di
40 m. Ad est e a nord del lago, in lontananza si possono ammirare due delle cime più
alte del Ladakh, il Lungser kangri (6.666 m) e il Chamser Kangri (6.622 m). Le rive del
lago, vicino a Korzok sono ricoperte di vegetazione. Nonostante la sua lontananza, Tso
Moriri ha sempre attirato dei viaggiatori: i primi furono degli esploratori inglesi che
giunsero qui nel 1820. Ancora oggi il lago rappresenta un luogo ideale per i
birdwatchers ed è fra i pochi luoghi ove nidificano le oche indiane (anser indicus) e le
gru dal collo nero. Nel villaggio si trova anche l’omonimo monastero fondato nel 1636 e

16 | IL TUO VIAGGIO
che appartiene alla scuola dei Drukpa Kargyu. E’ stato restaurato e ingrandito di
recente e dalla sua terrazza si gode un’ottima vista del lago. Una grande immagine di
Buddha Sakyamuni domina l’altare del Gompa nella sala principale, mentre i suoi muri
sono abbelliti con murali rappresentanti le divinità buddhiste tibetane.
Pranzo a pic-nic.
Cena e pernottamento in campo tendato a Korzok.
Si tratta di un campo tendato fisso dotato di tende con due letti e servizi essenziali
(uno spazio diviso da una tenda, con minuscolo wc, lavandino, specchio). E’
consigliabile portarsi dall’Italia un sacco-lenzuolo.
Al campo l’accoglienza è buona, forniscono la borsa dell’acqua calda per la notte e un
secchio di acqua calda la mattina. Elettricità dalle 19.30 alle 23.00 (è consigliabile
portare una torcia). Il cibo è vegetariano.

11° giorno (martedì)
Viaggio di rientro dal lago Tso Moriri a Leh (240 Km, 7/8 ore)

Dopo colazione, rientro a Leh ripercorrendo la strada fino alla biforcazione, poco prima
di Puga Sumdo, scendendo fino al Mahe Bridge e ritornando sulla destra orografica
dell’Indo. La strada corre lungo un paesaggio spettacolare, passiamo per i villaggi di
Nyoma (4.000m), circondato da campi coltivati , Mahé (4.170m) e Kiari.
Possibili incontri con i nomadi Khampa che pascolano greggi di yak e capre in eterno
equilibrio con questa natura selvaggia.
Pranzo a picnic durante il percorso. Sosta a Stakna, a circa 21 Km da Leh, per la visita
del suo piccolo monastero buddhista appartenente alla scuola Drukpa e fondato alla
fine del XVI sec. dal maestro bhutanese Chosje Jamyang Palkar.
Cena e pernottamento in albergo a Leh.

Pernottamento (Hotel The Zen Ladakh )

12° giorno (mercoledì)
Volo per Delhi e visita orientativa. In serata trasferimento in aeroporto in tempo utile
per il volo per l'Italia

Di primo mattino trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Delhi.
Trasferimento in Hotel vicino all’aeroporto, dove avremo le camere d’appoggio a
partire dalle ore 12.00 e fino alla partenza per l’aeroporto.
Il pomeriggio è dedicato ad una visita orientativa della capitale indiana, adagiata sulle
rive del fiume Yamuna. Delhi non è sempre stata la capitale dell’India, ma ha sempre
svolto un ruolo fondamentale nella storia del subcontinente: sorgeva infatti nella
pianura circostante un guado sul fiume Yamuna e lungo la strada di collegamento tra
l’Asia centrale e il Sud-est asiatico. Si ritiene che qui sorgesse Indraprastha, la mitica

                                  LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE DEGLI ARII | 17
città citata nell’epopea del Mahabharata più di 3000 anni fa, anche se le testimonianza
storiche indicano che la zona è abitata da soli 2500 anni. In questo luogo sono state
fondate almeno otto città diverse. Le prime quattro città di Delhi sorsero tutte nella
parte meridionale, intorno all’area dove si trova tuttora il Qutub Minar. La quinta Delhi,
Firozabad, sorgeva a firoz Shah Kotla nell’attuale New Delhi, mentre l’imperatore Sher
Shah fondò la sesta a Purana Qila, sempre a New Delhi. L’imperatore moghul Shah
Jahan costruì la settima Delhi nel XVII secolo; i confini della sua Shahjahanabad
corrispondevano approssimativamente all’attuale New Delhi. Nel 1911 il governo
britannico anunciò l’intenzione di trasferire la capitale da Kolkata (Calcutta) e
procedette alla costruzione di New Delhi che fu inaugurata ufficialmente nel 1931.
Visiteremo il complesso archeologico del Qutub Minar, con il magnifico minareto del
XII secolo, affascinante esempio dell’incontro fra l’architettura araba e l’arte indiana. Gli
splendidi edifici religiosi del complesso risalgono al primo periodo della dominazione
islamica in India e sono uno dei siti più interessanti di Delhi. Oggi sorgono alla periferia
della città, ma in passato queste costruzioni costituivano il cuore della città
musulmana. Il Qutub Minar è un imponente torre della vittoria, simile ad analoghe
costruzioni afghane, utilizzata anche come minareto. La sua costruzione fu iniziata nel
1193 dal sultano musulmano Qutb-ud-din, subito dopo la sconfitta dell’ultimo regno
hindu di Delhi. E’ alta quasi 73 m e il diametro va progressivamente diminuendo dai 15
m della base ai 2,5 m della cima. La torre ha cinque piani distinti, ciascuno segnato da
un balcone aggettante. I primi tre piani sono in arenaria rossa, mentre il quarto e il
quinto sono in marmo e arenaria. Il sultano portò a termine soltanto il primo piano e
furono i suoi successori a completare l’edificio. Ai piedi del minareto sorge la prima
moschea costruita in India, nota come Moschea della Potenza dell’Islam. Anche questo
edificio fu costruito nel 1193, sebbene poi nel corso dei secoli abbia subito diverse
aggiunte e ampliamenti. La moschea originaria fu eretta sulle fondamenta di un tempio
hindu e un’iscrizione sulla porta orientale afferma che fu costruita con materiali
ottenuti dalla demolizione di ’27 templi idolatri’. Molti elementi della moschea
richiamano infatti le origini hindu e jainiste. Nel cortile della moschea si trova la
cosiddetta ‘Colonna di ferro’, nel luogo già molto tempo prima della moschea.
Un’iscrizione di sei righe in sanscrito indica che fu dapprima eretta presso un tempio
dedicato a Vishnu, forse nel Bihar, in memoria di Cahndragupta II che governò dal 375
al 413. Quel che l’iscrizione non dice è come fu realizzata la colonna: il suo ferro è di
una purezza eccezionale e gli scienziati non hanno mai scoperto come sia stato
possibile fondere il metallo, che in quasi 2000 anni non si è arrugginito, con la
tecnologia dell’epoca. Passeremo anche vicino all’Indian Gate, il monumento nazionale
dell’India, disegnato da Sir Edwin Lutyens e che commemora i 70.000 soldati indiani
che hanno perso la vita combattendo con l’Inghilterra durante la Prima Guerra
Mondiale. Attraversando la zona dei Palazzi ministeriali rientreremo in albergo.

18 | IL TUO VIAGGIO
Pranzo in ristorante. Cena in albergo.
In serata trasferimento all’aeroporto.

13° giorno (giovedì)
Delhi - Francoforte - Italia

Verso le tre di notte partenza con volo di linea per Milano o Roma via Francoforte.
Arrivo in mattinata.

                                  LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE DEGLI ARII | 19
1. Thiksey 2. Diskit 3. Lamayuru

20 | IL TUO VIAGGIO
PRIMA DELLA PARTENZA
BENE A SAPERSI
    Per alcune partenze e possibile che i signori partecipanti trovino l’esperto
     accompagnatore Kel 12 direttamente in loco.
    L’altitudine, seppur mediamente inferiore a quella di altri paesi himalayani, può
     provocare fastidi e malesseri il primo giorno, per questa ragione il pomeriggio del
     giorno di arrivo a Leh non sono previste visite in modo da poter riposare e
     favorire l’acclimatamento.
    I trasporti in Ladakh saranno effettuati con fuoristrada tipo Toyota Innova o
     Mehendra Xylo utilizzati per un massimo di 3 passeggeri + autista. Ci preme
     segnalare che l’utilizzo di comode vetture con soli tre passeggeri a bordo,
     permette di avere il posto vicino al finestrino e più spazio per il proprio bagaglio
     personale.
    Telefono e internet: in Ladakh i nostri cellulari non funzionano. C’è la possibilità di
     telefonare dall’albergo o dai centri telefonici di Leh. C’è Wi-fi in albergo a Leh ma
     la connessione non è sempre facile.
    A Delhi i cellulari funzionano, c’è Wi-fi ma spesso è a pagamento.
    I voli interni sono soggetti a ritardi, variazioni e cancellazioni a causa di maltempo,
     nebbia o altri imprevisti.
    L’ordine delle visite può variare per esigenze tecnico-organizzative senza per
     questo alterare le peculiarità del viaggio.
    Per questioni operative, meteorologiche o di forza maggiore il programma
     potrebbe subire delle variazioni, fermo restando la sostanza delle visite previste.
    All’interno del complesso di Alchi è vietato fotografare.
    Il monastero di Samstengling ha delle regole molto rigide: alle donne non è
     consentito l’accesso prima dell’alba e dopo il tramonto e né indossare magliette
     senza maniche. Inoltre, non è consentito fumare e portare sigarette all’interno del
     monastero.
    I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal
     traffico, dalle condizioni delle strade e dalle soste fotografiche richieste dal
     gruppo.

Sistemazioni:
  a Leh abbiamo previsto uno dei migliori alberghi 4 stelle, di recente costruzione,
     sempre lo stesso albergo per tutti i pernottamenti previsti nel tour evitando così di
     doversi portare avanti e indietro tutto il bagaglio.

                                   LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE DEGLI ARII | 21
   il campo di Uleytokpo è dotato di confortevoli cottage dotati di bagno privato.
    A Lamayuru è previsto un semplice Hotel 3 stelle
    Nella valle degli Arii è previsto un campo tendato circondato da alberi di albicocche
     e vigneti. Le tende sono semplici ma dotate di tutti i comfort. I bagni sono in
     comune.
    l’unica semplice sistemazione è prevista a Korzok (lago Tso Moriri) dove si
     pernotterà in campo tendato dotato di tende con letti e coperte ma con bagni
     essenziali. Consigliamo di portarsi dall’Italia il sacco-lenzuolo.
    Il resort della Valle di Nubra, è costituito da confortevoli cottage con letti dotati di
     lenzuola, cuscino e coperte e toilette annessa. Il pernottamento in questa struttura
     può essere considerato di buon livello.

MANCE: Il vostro accompagnatore si occuperà di raccogliere le mance all’inizio del
viaggio. Prevedere Euro 90 a persona (quota basata su un numero di 8 partecipanti)
da dividere tra autisti, guide, facchini e personale locale in generale.

APPARECCHIATURE SATELLITARI E TECNICHE.
Si segnala che l'introduzione di apparecchiature satellitari in India è proibita e che il
possesso delle stesse è soggetto a gravi sanzioni ai sensi della legislazione indiana.
Analogamente, l’introduzione di rice-trasmittenti, telescopi ecc. è soggetta ad
autorizzazione da parte delle Autorità. Si raccomanda di acquisire le relative
informazioni dalle Autorità diplomatico-consolari indiane presenti in Italia nel caso si
intenda introdurre tali apparecchi nel Paese. Si avverte che il possesso non autorizzato
è soggetto a gravi sanzioni (compreso l’arresto).

DIVIETO DI USO E IMPORTAZIONE DI SIGARETTE ELETTRONICHE
È stato imposto di recente il divieto di pubblicizzazione, produzione, importazione,
esportazione, trasporto, vendita, distribuzione ed immagazzinamento di sigarette
elettroniche ed altri simili prodotti con l'imposizione di una pena, anche in caso di
prima violazione del divieto, che comporta la detenzione fino ad un anno nonche' una
multa fino a 1300 Euro. Si raccomanda a coloro che intendano recarsi in India di NON
portare sigarette elettroniche o simili prodotti durante il viaggio.
Importante

Per questioni operative, di forza maggiore o scelte del corrispondente l’itinerario
potrebbe subire variazioni pur mantenendo le località da visitare e gli hotel potrebbero
essere sostituiti con strutture ricettive di pari qualità.

Carbon Tax € 18.50

22 | IL TUO VIAGGIO
Carbon Offset Program

In quanto organizzazione che cerca di ispirare gli altri a preoccuparsi del pianeta,
National Geographic Expeditions (NGE) si impegna a favore del turismo sostenibile e
della qualità ambientale. I partner di National Geographic, tra cui Kel 12 Tour Operator,
riconoscono che anche il viaggio ha effetti che colpiscono il clima della Terra. Kel 12
quindi ha accettato di collaborare con NGE nel processo di identificazione delle
emissioni di carbonio, riducendole laddove possibile e compensando ciò che rimane.

Dal 2009, NGE ha siglato un accordo con NativeEnergy, una Public Benefit
Corporation statunitense, che ha collaborato con centinaia di organizzazioni per
sviluppare reali soluzioni alle sfide di sostenibilità, focalizzandosi su progetti basati
sulla comunità che oltre a ridurre le emissioni di gas serra, siano in grado di fornire
ulteriori vantaggi. Attraverso l'uso strategico delle compensazioni di carbonio, un
modo pratico ed efficace per affrontare i cambiamenti climatici e incoraggiare la
crescita delle energie rinnovabili, NativeEnergy finanzia nuovi progetti che riducono
l'inquinamento da gas serra. NativeEnergy ha collaborato con NGE per identificare i
progetti nelle destinazioni in cui viaggiamo, dai progetti di forni a energia rinnovabile,
all'acqua potabile, al ripristino degli ecosistemi e alla protezione degli habitat della
fauna selvatica. Tutti i progetti di NativeEnergy sono sottoposti a verifica da parte di
certificatori terzi e NGE seleziona modi di compensazione conformi a standard
industriali riconosciuti, come Gold Standard o VCS.

Kel 12, al fine di rinforzare il proprio commitment nei confronti dell’ambiente e del
pianeta, ha deciso che verserà a Native Energy, il doppio di quanto sarà chiesto di
versare a voi viaggiatori in virtù degli accordi con National Geographic Expeditions.

                                 LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE DEGLI ARII | 23
Quota Individuale di partecipazione da Milano

Minimo 10 partecipanti                                                          € 3,700.00
Con Esperto Kel 12 e guida locale parlante inglese.
Massimo 16 partecipanti

Supplementi per persona

Supplemento singola                                                           € 970.00
Tasse aeroportuali/fuel surcharge                                             € 450.00
Suppl. partenza da altre città (su richiesta
                                                                              € 100.00
e soggetto a disponibilità)
Visto India on line                                                           € 25.00
Spese di ottenimento visto                                                    € 25.00

Supplementi/Riduzioni da definire

                                                                              € Da
Suppl. Business
                                                                              quotare.

Quota di gestione pratica € 80.00

Organizzazione tecnica Kel 12 Tour operator s.r.l.

Kel 12 è socio                                 e aderisce al

Scheda Tecnica

A) Ogni nostro programma di viaggio riporta il tasso di cambio utilizzato per il calcolo
delle quote e la percentuale pagata in valuta estera. Ogni programma di
viaggio riporta altresì la validità dello stesso.
B) Le modalità e le condizioni di sostituzione del viaggiatore sono disciplinate dall’art.
39 del Codice del Turismo.
C) Richieste di variazioni alle pratiche o ai servizi già confermati potrebbero
comportare costi aggiuntivi.
D) Al viaggiatore che receda dal contratto di viaggio prima della partenza, al di fuori
delle ipotesi elencate al comma 1 dell’art. 10 delle condizioni generali di contratto di
viaggio o nel caso previsto dall’art. 7 comma 2, indipendentemente dal pagamento
dell’acconto di cui art. 7 comma 1, sarà addebitato l’importo della penale nella misura
indicata qui di seguito:
- 10% fino a 45 giorni di calendario prima della partenza;

24 | IL TUO VIAGGIO
- 20% da 44 a 31 giorni di calendario prima della partenza;
- 30% da 30 a 18 giorni di calendario prima della partenza;
- 50% da 17 a 10 giorni di calendario prima della partenza;
- 75% da 9 giorni di calendario a 3 giorni lavorativi (escluso comunque il sabato) prima
della partenza;
- 100% dopo tali termini.
Salvo diverse indicazioni presenti nel programma di viaggio.
Nessun rimborso sarà accordato a chi non si presenterà alla partenza o rinuncerà
durante lo svolgimento del viaggio stesso.
Rimarrà sempre a carico del viaggiatore il costo individuale di gestione pratica, il
corrispettivo di coperture assicurative ed altri servizi eventualmente già resi.
Il calcolo dei giorni per l’applicazione delle penali di annullamento inizia il giorno
successivo alla data di comunicazione della cancellazione e non include il giorno della
partenza.
La copertura assicurativa è un prerequisito alla conclusione del contratto.

Assicurazione

Ciascun passeggero all’atto della prenotazione sarà tenuto ad effettuare il pagamento
del premio assicurativo relativo al costo individuale del viaggio.

Le condizioni di polizza sono riportate sul sito www.kel12.com e riguardano sia
l’assicurazione medico-bagaglio che l’assicurazione che copre dal rischio delle penali di
annullamento.

Il possesso dell’assicurazione è requisito indispensabile per l’effettuazione del viaggio.

Perché stipulare anche la POLIZZA INTEGRATIVA EUROP ASSISTANCE TOP

Per aumentare i massimali delle spese mediche fino a 300.000 euro e per aumentare
l’indennizzo del tuo bagaglio, ma soprattutto per poter annullare la tua prenotazione
per qualsiasi causa documentabile.

Europ Assistance Italia è stata premiata, dall’Istituto Tedesco «Qualità e Finanza» e il
suo media partner «La Repubblica Affari&Finanza», con il sigillo di qualità N.1
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Prezzi quotati in euro e pertanto non soggetti ad adeguamento valutario.

La quota comprende:

                                  LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE DEGLI ARII | 25
   Volo Lufthansa in classe economica Milano o Roma-Francoforte-Delhi A/R
    Voli interni Go Air Delhi-Leh-Delhi in classe economica
    Franchigia bagaglio aereo Kg. 23 per persona sui voli internazionali, 15 Kg sui voli
     domestici
    Trasferimenti da/per gli aeroporti all’estero
    Trasporti interni in fuoristrada in Ladakh (3 persone + autista per auto)
    Sistemazione in camera doppia in albergo di categoria 4* a Leh e nella Valle di
     Nubra, in albergo di categoria 3* a Lamayuru, in campo tendato fisso nella Valle
     deglia Arii e a Korzok (Tso Moriri), in cottage a Uleytopko
    Trattamento di pensione completa dal pranzo del 2° giorno alla cena del 12°
     giorno (con alcuni pranzi a picnic)
    Visite ed escursioni come da programma con guida locale che parla inglese
    Assistenza di un esperto accompagnatore Kel 12 al raggiungimento del numero
     minimo di partecipanti
    Ingressi, tasse e percentuali di servizio
    2 piccole bottiglie d’acqua per persona al giorno (1 litro)

La quota non comprende:

    Bevande, mance, facchinaggio (negli aeroporti e negli alberghi)
    Trasferimenti da/per gli aeroporti in Italia
    Permessi per macchine fotografiche e videocamere
    Eventuali tasse d’imbarco da pagare in uscita dal Paese
    Visto di ingresso
    Extra personali in genere e tutto quanto indicato come facoltativo
    Tutto quanto non espressamente indicato nel programma e al paragrafo “la quota
     comprende”

Partenza                 Rientro                 Stagionalità           Note
                                                 Alta Stagione
08/08/2020 (sabato)      20/08/2020 (giovedì)
                                                 Terrestre

26 | IL TUO VIAGGIO
Informazioni pratiche Ladakh

FORMALITA’

Passaporto individuale in corso di validità. Per l’ingresso in India è richiesto il visto.
Da aprile 2017 per soggiorni di breve periodo (massimo 60 giorni) e per massimo due
ingressi in un anno per turismo, i viaggiatori possono avvalersi dell’eVisa. Tale sistema
consente       di  fare    domanda       di   visto     direttamente      online      sul  sito:
https://indianvisaonline.gov.in/evisa/Registration e di ricevere in 72 ore, a seguito del
pagamento effettuato anch’esso online, una mail di autorizzazione al viaggio. Il visto
vero e proprio sarà rilasciato all’arrivo in uno dei porti e aeroporti di entrata previsti a
seguito della presentazione dell’autorizzazione. Prima di registrare la propria domanda
online, il richiedente visto deve accertarsi che il proprio passaporto abbia almeno sei
mesi di validità residua dalla data di rientro dall’ India e tre pagine bianche. All’arrivo, i
viaggiatori devono inoltre dimostrare di disporre di un biglietto di ritorno e risorse
sufficienti a copertura del soggiorno. Non possono usufruire dell’eVisa i titolari di
passaporto diplomatico o di servizio o di laissez-passer. I porti da cui è consentito
l’ingresso sono: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bengalore, Calicut, Chennai,
Chandigarh, Cochin, Coimbatore, Delhi, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur,
Kolkata, Lucknow, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum,
Varanasi, Cochin, Goa e Mangalore. L’uscita dal Paese può avvenire da ognuno degli
Immigration Check Post autorizzati in India.
Il servizio di visto online può essere richiesto tramite la nostra organizzazione. I
documenti necessari devono pervenire tramite mail alla conferma di prenotazione e
sono i seguenti:

 -    La copia del passaporto: ricordiamo che la validità deve essere di 6 mesi dalla
      data di entrata in India.
  - Il modulo “Bio Data” compilato integralmente
Attenzione: è importante che si specifichi l’aeroporto di ingresso dove verrà poi ritirato
il visto in arrivo
  - Copia telematica di una fototessera con sfondo bianco.
Attenzione: la fototessera anche se telematica deve avere misura 5x5

Gli altri tipi di visto (o i visti di durata superiore ai 60 giorni) possono essere
unicamente rilasciati dagli uffici diplomatico/consolari del Paese presenti in Italia.
Per l’ottenimento del visto presso il Consolato, sono richiesti: il passaporto valido per i
successivi sei mesi dalla data di ritorno del viaggio con tre pagine libere, due fototessera

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a colori formato 5cmx5cm, e il modulo fornito dall’Ambasciata dell’India debitamente
compilato.
L’emissione dei visti è di competenza dell’ Ambasciata di Roma e del Consolato di
Milano, in base ai seguenti criteri:
-i residenti nel Centro-Sud Italia (inclusa Toscana e isole) fanno capo all’ Ambasciata di
Roma che richiede 8 mesi di validità dalla data di partenza, nonostante sul sito ufficiale
del Ministero degli affari esteri sia riportata la validità dei 6 mesi. In caso di validità
inferiore è necessario chiedere previa autorizzazione all’ Ambasciata.
-i residenti nel Nord Italia (Toscana esclusa) fanno capo al consolato di Milano,
che richiede passaporto con validità 6 mesi dalla data di partenza;
Ogni partecipante è tenuto a controllare personalmente la validità del proprio
passaporto (che non deve scadere entro sei mesi dalla data di rientro in Italia)e la
presenza di tre pagine libere. Si ricorda che l’organizzazione non ha alcuna
responsabilità nell'impossibilità a partire o ad entrare nel paese di destinazione a causa
di documenti non corretti.
Per maggiori informazioni relative alla validità del passaporto, fare riferimento al sito
del Ministero degli Affari Esteri : www.viaggiaresicuri.it

PREFISSI TELEFONICI

Non tutti gli alberghi hanno il collegamento telefonico, dove presente, è opportuno
prendere visione delle tariffe e delle normative. ATTENZIONE: in molti alberghi se
nessuno risponde e avete fatto squillare il telefono più di tre volte, potrebbero
addebitare ugualmente la chiamata. E’ più conveniente fare le telefonate dagli uffici
privati presenti ovunque che espongono l’insegna STD-ISD a prezzi decisamente
inferiori.

Il cellulare italiano generalmente non funziona in Ladakh, anche se dipende dalla zona
dove in cui ci si trova. Consigliamo di contattare il fornitore (Telecom, Vodafone,
Wind…) per maggiori informazioni sugli accordi di roaming internazionale.
Dall'Italia all'India: comporre il prefisso internazionale 0091 più il prefisso urbano senza
0 seguito dal numero dell'abbonato.
Dall’India all’Italia: comporre il prefisso internazionale 0039 più il prefisso urbano con lo
0 seguito dal numero dell’abbonato.

APPARECCHIATURE SATELLITARI E TECNICHE
Si segnala che l'introduzione di apparecchiature satellitare in India è proibita e che il
possesso delle stesse è soggetto a gravi sanzioni ai sensi della legislazione indiana.

28 | IL TUO VIAGGIO
Analogamente, l’introduzione di rice-trasmittenti, telescopi ecc. è soggetta ad
autorizzazione da parte delle Autorità. Si raccomanda di acquisire le relative
informazioni dalle Autorità diplomatico-consolari indiane presenti in Italia nel caso si
intenda introdurre tali apparecchi nel Paese. Si avverte che il possesso non autorizzato
e’ soggetto a gravi sanzioni (compreso l’arresto).

DISPOSIZIONI SANITARIE

Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Consigliamo comunque di consultare il proprio
medico o l'ufficio d'igiene per avere tutte le informazioni sanitarie preventive
aggiornate alla data di partenza. Non dimenticate di portare con voi, oltre ai
medicinali solitamente usati, anche una piccola scorta di farmaci contro disturbi
intestinali, mal di testa, raffreddore.

CLIMA

Il viaggio proposto è programmato nella stagione ideale, giugno – fine settembre. Il sole
è molto forte e riscalda molto, ma non appena viene coperto da una nuvola la
temperatura si abbassa notevolmente. Di notte invece la temperatura è abbastanza
fredda. L'altitudine gioca un altro ruolo importante nella temperatura. In linea di
massima in estate la temperatura di giorno oscilla tra i 20 e 25 °C quando è presente il
sole. In questo periodo, generalmente monsonico per questa zona, il Ladakh è
particolarmente asciutto, grazie alla presenza della grande catena himalayana che è
una naturale barriera per le piogge monsoniche, anche se certo non insuperabile.

ABBIGLIAMENTO CONSIGLIATO

Ovviamente a “strati” perché la variazione delle temperature è repentina e durante la
giornata si può stare bene sia in maniche di camicia sia con pile e giacca a vento
pesante. Pantaloni lunghi di cotone, jeans, camicie e magliette, maglioni di lana e pile,
scarponcini da montagna e scarpe di tela comode. Un paio di grossi calzini in cotone
possono essere indossati quando si tolgono le scarpe, per accedere ai luoghi sacri.
Inoltre è opportuno portare un cappello, occhiali da sole, burro di cacao,crema solare,
una torcia.

FUSO ORARIO

Ci sono 4 ore e mezzo di differenza tra India e Italia durante l'ora solare.
Nei mesi in cui è in vigore l'ora legale la differenza è di 3 ore e mezzo.

                                   LASSU', IN FONDO AL MARE, IL LADAKH CON LA VALLE DEGLI ARII | 29
VALUTA

La moneta ufficiale in India è la Rupia indiana (INR) divisa in 100 Paisa.
Vi sono banconote da 5, 10, 20, 50, 100, 500, 1000 Rupie e monete da 1, 2 e 5 Rupie.
Si può entrare in India con la somma di denaro che si desidera ma se si superano i
10.000 US$ occorre compilare una dichiarazione doganale all’aeroporto di arrivo.
Si consiglia di munirsi di Euro o US$ anche di piccolo taglio per le proprie spese
personali (si ricorda che i dollari emessi prima del 1990 non vengono più né accettati
né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni). Si consiglia di cambiare Dollari o
Euro all’inizio del tour.
Le carte di credito, i traveller’s cheque e la valuta indiana sono i modi di pagamento
più comuni.
I bancomat in India sono capillarmente diffusi e se ne trovano in tutte le città attivi 24
ore al giorno. I circuiti bancomat più diffusi sono: Cirrus, Maestro, Mastercard, Visa.
Le banche più sicure e diffuse : Citibank, ICICI, HSBC, HDFC, SBU, Corporation Bank,
State Bank of Bikaner & Jaipur.
In caso di emergenza potete farvi spedire denaro in poco tempo con i servizi Western
Union o Thomas Cook, diffusi nelle grandi città.
Le Rupie non spese possono essere convertite in Euro o US$ alla fine del viaggio
nell’aeroporto d’uscita.
Si consiglia di cambiare Dollari o Euro in Rupie indiane all’arrivo in aeroporto a Delhi
per evitare di perdere tempo nelle banche di Leh. Raccomandiamo di cambiare piccole
somme per volta
Traveller’s cheques e carte di credito sono accettate solo negli alberghi e in qualche
negozio di souvenir. Per poter cambiare le Rupie non spese, alla fine del viaggio
nell’aeroporto d’uscita, bisogna conservare la ricevuta del cambio.

DISPOSIZIONI DOGANALI IN LOCO

Sul volo dall’Europa, verrà consegnato dal personale di bordo un modulo da compilare
con i dati personali e del passaporto, da presentare unitamente al visto e al
passaporto. Deve anche essere compilata sia la parte relativa alla dogana bagaglio,
indicando il numero dei colli del bagaglio, che va consegnata al personale prima di
uscire dalla zona extradoganale dell’aeroporto, che la parte relativa alla partenza
dall’India, che deve essere conservata fino all’uscita dal paese.

LINGUA

30 | IL TUO VIAGGIO
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