WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS - Strumenti per la progettazione digitale multiscalare e responsiva - AGATHÓN
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AGATHÓN – International Journal of Architecture, Art and Design | n. 07 | 2020 | pp. 190-201 DESIGN ISSN print: 2464-9309 – ISSN online: 2532-683X | doi.org/10.19229/2464-9309/7202020 RESEARCH & EXPERIMENTATION WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS Strumenti per la progettazione digitale multiscalare e responsiva WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS Digital multiscale and time responsive design techniques Caterina Tiazzoldi ABSTRACT In una città strutturata complessa nella quale le interazioni tra le parti si intensificano, i decisori e gli scenari culturali si sovrappongono (e talvolta si scontrano), dove locale e globale nonché le dimensioni fisiche e virtuali coesistono, è necessario mettere a pun- to strumenti di progettazione capaci di adattarsi alle diverse scale d’intervento della città contemporanea. Il saggio illustra una metodologia di progettazione multiscalare denominata Weighted Dynamic Networks che consente di simulare e gestire l’evolu- zione del progetto nel tempo. Sviluppata originariamente dall’autrice nella qualità di Di- rettore del Laboratorio di Ricerca Non-Linear Solutions Unit presso la Columbia Uni- versity, la metodologia WDN è stata implementata negli ultimi 20 anni in una serie di casi studio in ambito professionale e accademico. In a complex structured city, where the interactions between parts intensify, the number of decision-makers and cultural scenarios overlap, interconnect (and some- times collide), where local and global as well as physical and virtual dimensions co- exist, it is necessary to identify a set of design tools which could adapt to different scales of intervention of the modern city. The essay proposes a multiscalar and time-sensitive Weighted Networks Design methodology. Originally developed by the author as director of the Research Lab Non-Linear Solutions Unit at Columbia Uni- versity, the WDN methodology has been implemented by the author herself in a se- ries of multiscale case studies in the professional and academic environment along over the last 20 years. KEYWORDS weighted dynamic networks, tipo, multiscala, classificatore, coworking weighted dynamical networks, type, multiscale, classifier, coworking Caterina Tiazzoldi, PhD and Master of Science in Architectural Design at Columbia University, is an Adjunct Professor at the Rhode Island School of Design (US). She is the former co-Founder and Director (from 2005 to 2015) of the Research Lab of Non- Linear Solutions Unit at Columbia University. She won the Architecture Rivelate Award and was a finalist at the Renzo Piano Award for a Young Italian Architect. Her interests focus on the cross-pollination between architecture, sciences and social innovation, time responsive architectural design, typological innovation, and resilience in architec- tural design methodology. E-mail: caterina@tiazzoldi.org 190
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201 L’ambizione di definire una metodologia di Lynn (1998) ma anche l’implementazione del bile creare un modello dinamico. I vincoli nodali progettazione applicabile a diverse scale appa- concetto di diagramma in architettura (Eisen- (utilizzati ad esempio per simulare i collegamen- re spesso nelle opere e nelle ricerche di rino- man, 1999) nonché gli algoritmi genetici e i com- ti in una catena o in un braccio robotico), pos- mati architetti: nel Manifesto di Le Corbusier plessi sistemi adattativi nel campo delle scien- sono collegare ‘corpi attivi’ e ‘corpi passivi’ (Pa- From the Cell to the City (Le Corbusier, 1925), ze della complessità (Nicolis and Prigogine, lamar, 2016; Fig. 1b): mentre i ‘corpi attivi’ han- in quello di Ernesto Nathan Rogers From the 1992; Holland, 1995), tutte strutture concet- no facoltà di muoversi nello spazio, quelli ‘pas- Spoon to the City o di Rem Koolhaas S,M,L,X,L tuali riconducibili all’idea di ‘tipo’ con la poten- sivi’ non variano mai il proprio status. (Koolhaas and Mau, 1995). Inoltre, la sfida di zialità di diventare progetto specifico durante la È anche possibile applicare la metodologia una progettazione indipendente dalla sua scala ‘fase di contestualizzazione’. dei vincoli nodali all’architettura, riferendo un è stata affrontata anche dagli architetti che, a particolare volume a specifici standard archi- partire dagli anni ’80, hanno svolto un impor- Dal generico allo specifico | Ma come è pos- tettonici e urbani (Neufert, 2013) o a normative. tante ruolo nella cosiddetta ‘era digitale’ (Ca- sibile passare da una condizione astratta di ‘de- Ad esempio, i ‘corpi compenetranti’ possono che, 1995; Lynn, 1998; Eisenman, 1999; Wol- framing’ a una soluzione specifica ‘framing’? Il essere associati alla compatibilità spaziale tra fram, 2002). All’interno di questo contesto cul- problema principale è gestire la transizione dal diverse funzioni: una cucina solitamente è com- turale, il saggio illustra la metodologia dei Wei- modello alla sua variazione progettuale in pre- patibile con una sala da pranzo e un salotto, ghted Dynamic Networks (WDN) sviluppata dal- senza di condizioni diverse. Nell’introduzione di tuttavia non è compatibile con un bagno. La l’autrice, a partire dalla definizione di ‘tipo’ di Earth Moves, Michael Speaks (1995) afferma compenetrazione di alcuni corpi permette di Carlos Martì Aris (1993) e dal concetto di ‘fram- che Cache concepisce un universo in cui gli combinare le attività in un unico spazio, ridu- ing and deframing’ proposto da Bernard Cache oggetti non sono stabili ma possono subire va- cendo o aumentando alcune superfici utili o va- (1995), come uno strumento capace di essere riazioni. L’idea di variazione richiama il concet- riandone la collocazione. Alla fine, ma non ne- sistemico e specifico nello stesso frangente. to deleuziano di ‘differenza e ripetizione’ per il cessariamente, il progettista può rimuovere il La selezione dei due riferimenti citati mira a quale la differenza è concepita come una rela- vincolo nodale cambiando così la relazione fra superare l’idea che l’approccio progettuale di- zione empirica tra due termini aventi, entrambi, le parti. La Figura 1c illustra un esempio elabo- gitale (contemporaneo) sia diverso da quello una precedente identità per cui x non è diversa rato con Autodesk Maya in cui i volumi sono dell’architettura moderna. La scelta di Bernard da y; l’identità quindi persiste, ed è prodotta ‘corpi rigidi attivi’ che, collegati da vincoli nodali, Cache si basa sul fatto che è autore di uno dei da una precedente relazione tra i differenziali convergono in un’area unica. Tali vincoli hanno primi saggi sull’architettura digitale, e sulla sua ‘dx anziché non-x’ (Smith and Protevi, 2018). una rigidità e una lunghezza che consente loro collaborazione con il filosofo Gilles Deleuze il In questa chiave possiamo quindi leggere il ‘ti- di avvicinarsi o allontanarsi tra loro, in base agli cui lavoro influenza, oltre la filosofia, anche l’ar- po’ di Martì Aris che, diversamente dallo stile, input e agli attributi inseriti dal progettista men- chitettura, l’urbanistica, la geografia, la cine- include le caratteristiche differenziali e stabili- tre i volumi non collegati, invece, si spostano in matografia, la musicologia, l’antropologia, gli sce un ‘classificatore’ delle diverse varianti. modo indipendente. Nel caso specifico il pro- studi di genere e la letteratura. In entrambi gli gettista ha attribuito alle masse cariche diffe- studiosi è possibile riscontrare un approccio Weighted Dynamic Networks | Negli ultimi renti (positive e negative), determinando quindi progettuale che prevede la coesistenza da un trent’anni lo sviluppo di strumenti digitali ha repulsione o attrazione fra i vari volumi. lato di una dimensione ‘strutturale’ o sistemica, permesso di implementare i concetti di ripeti- Questo esempio di relazione tra masse è indipendente da luogo e scala, dall’altro di una zione, variazione e diversità in varie discipline applicabile anche alle varie scale della proget- dimensione più ‘specifica’ che si esprime attra- diventando potenti strumenti da un lato per tazione: alla scala paesaggistica parchi e corsi verso il concetto di ‘differenza e ripetizione’, e esplorare una grande varietà di possibili solu- d’acqua sono ‘corpi attivi’, a quella urbana lo nella quale i ‘tipi di molteplicità’ risolvono la di- zioni, dall’altro per ridurre l’impatto economico sono le strade e gli edifici circostanti mentre cotomia tra ‘l’uno e i molti’. della produzione di prototipi. Nella mostra Ar- non lo sono alla scala architettonica; nell’inte- chitecture Non-Standard inaugurata nel 2003 rior design, il perimetro esterno è invariabile e Tipo come generico | Martì Aris definisce il ‘ti- presso il Centro Pompidou di Parigi (Migayrou, quindi è un ‘corpo passivo’. po’ come un concetto, una struttura formale, 2003) sono state illustrate le potenzialità appli- una chiave di lettura analitica che conduce alla cative dei dispositivi digitali in architettura. Seb- Riduzionismo creativo e sua implementa- peculiarità e alla specificità del progetto. Il ‘ti- bene all’inizio di tale sperimentazione l’approc- zione nei modelli di progettazione | Valutate po’ esiste dal momento in cui si può ricono- cio sia stato più speculativo che pratico, negli le potenzialità dei vincoli e dei software nodali scere l’esistenza di ‘somiglianze strutturali’ fra anni la ricerca sul campo si è sviluppata tanto come strumenti progettuali, occorre individua- oggetti architettonici, al di là delle loro differen- nei settori della manifattura e dell’industria re gli elementi invarianti e quelli soggettivi che ze apparenti. Il ‘tipo’ approccia il problema del- quanto in ambito accademico, così come di- entrano in gioco nel processo di modellazione. la forma in termini di massima generalità (va ol- mostra la metodologia Weighted Dynamic Net- A differenza dell’approccio deterministico (Wolf- tre gli stili e le epoche): non è mera classifica- works (WDN) – basata su software nodali quali ram, 2002; Schumacher, 2009, 2016), il WDN zione in quanto descrive i criteri di variazione e Maya e Grasshopper – messa a punto dall’au- richiede un processo decisionale soggettivo. stabilisce un ‘classificatore’ di differenze. Se- trice all’interno del Laboratorio di ricerca Non- Infatti, secondo il premio Nobel Ilya Prigogine condo Martì Aris (1993), diversamente dallo sti- Linear Solutions Unit della Columbia University, (1980), il passaggio dal paradigma determini- le, il ‘tipo’ esprime la permanenza di alcuni del quale è stata co-fondatrice e Direttrice dal stico alla scienza della complessità implica una aspetti essenziali e mette in luce il carattere 2005 al 2015. radicale attenuazione della distinzione tra scien- variabile delle strutture formali: lo studioso I software nodali consentono di collegare ze dure (matematica, fisica) e scienze leggere spagnolo definisce il ‘tipo’ come impostazione dati di modellazione tridimensionale e di mani- (biologia, scienze sociali e architettura): un ta- mentale strutturale, uno strumento fondante polare una serie di proprietà o attributi che ne le cambiamento paradigmatico ha attenuato capace di integrarsi con il sito e con le sue modificano le caratteristiche (Fig. 1a). Sono pre- il limite tra i concetti di soggettivo e oggettivo specificità culturali durante il processo di con- valentemente utilizzati per animazioni in film e (Kuhn, 2012). Poiché con le ricerche di Boltz- testualizzazione. pubblicità per simulare il movimento di perso- mann, Poincaré ed Einstein le scienze sono Similmente, Cache concepisce l’idea di ‘de- naggi, simulare incendi e tsunami, ecc. In Ma- considerabili soggettive di per sé, è necessario framing’ come un approccio astratto da scala stering Autodesk Maya 2016, Palamar (2016) definire il nuovo ruolo dello scienziato e del pro- e sito, capace di contestualizzarsi in maniera illustra come i vincoli nodali consentano di col- gettista in ogni processo di modellazione che è specifica nei vari progetti. Con il concetto di legare due corpi rigidi con una relazione dina- soggetto a una qualche forma di ‘riduzionismo ‘framing and deframing’, ispirato a quello me- mica. Definendo la lunghezza della connessio- creativo’ come evidenziato da John Holland tafisico del Piano dell’Immanenza teorizzato al- ne, il livello di attrazione o di repulsione tra due (1995, 2000; Dye and Flora, 2015). la fine degli anni ’80 dai filosofi francesi Deleu- o più elementi e impostando alcuni attributi co- Il processo di ‘riduzionismo creativo’ segue ze e Guattari (2017), Bernard Cache (1995) an- me forza, distanza, compenetrazione, massa po- parzialmente le linee guida del 1637 di Des- ticipa non solo l’approccio topologico di Greg sitiva/negativa e posizione nello spazio, è possi- cartes (2014) e Deleuze (2004) nel campo della 191
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201 b) Pin constraint created with Set Initial Position set to 0, 3, 0 Pin constraint created with Set Initial Position turned off c) Fig. 1 | WDN process constraints: implementation of a nodal software to multiscale project ‘Adaptable House for Luanda’ project develop a detail (credit: C. Tiazzoldi, 2009); pin con- straints; dynamic system created by a network of volumes connected by pins constraints (credits: T. Palamar, 2016). filosofia, di Munari (1981) e Cache (1995) in ar- Quando applicato alle scienze cognitive, il li, trasformandole in attributi-input (dimensioni, chitettura e design, di Holland (1995), Prigogi- ‘riduzionismo creativo’ consiste nello scom- spessore, trasparenza, colore, altezza, posi- ne (1980) e di Bertuglia (Bertuglia and Vaio, porre alcune condizioni ambientali apparente- zione nello spazio, ecc.) che possono essere 2005) nel campo delle scienze della comples- mente intangibili (Tiazzoldi, 2018) e nel tradurle manipolati e che determinano le prestazioni sità. Il processo di ‘riduzionismo creativo’ può in unità elementari, attributi e ‘building blocks’ qualitative e quantitative del progetto, e di essere strutturato integrando le regole di Des- o parti essenziali riutilizzabili. Secondo Holland ‘comporre’ tali elementi secondo una serie di cartes e quelle di Deleuze. Per Descartes esi- (1995) – riconosciuto dalla comunità scientifica regole che li relazionano (ritmo, distanza rela- stono quattro regole: «[…] La prima è di non come il padre degli algoritmi genetici – è possi- tiva, ripetizione, rototraslazione, ecc.), il tutto accogliere mai nulla per vero che non cono- bile scomporre una scena ‘non familiare’ in un attraverso le interfacce dei software di model- scessi essere tale per evidenza: di evitare, insieme di elementi conosciuti (alberi, edifici, lazione (Fig. 2b). cioè, la precipitazione e la prevenzione; e di persone, animali, ecc.), identificando la logica non comprendere nei miei giudizi nulla di più di che li relaziona; sempre secondo lo scienziato Un caso studio senza scala: Napoleone | Un quello che si presentava così chiaramente e di- americano questa rapida scomposizione di im- caso studio, sviluppato dall’autrice nel 2001 in stintamente nella mia intelligenza da escludere magini complesse in ‘building blocks’ familiari un contesto educativo, illustra l’efficacia della il dubbio. La seconda di dividere ogni proble- non può ancora essere simulata con i compu- metodologia WND nell’elaborazione di modelli ma in tante piccole parti minori quante fosse ter (Fig. 2a). Anche nella letteratura, Italo Calvi- anche in assenza di scale di riferimento. Il caso possibile e necessario per meglio risolverlo. La no (1988) approccia le sue opere con una for- Napoleone implementa infatti i WDN in una se- terza di condurre con ordine i miei pensieri, co- ma di ‘riduzionismo creativo’, sintetizzando la quenza storica descritta nel libro di Max Gallo minciando dagli oggetti più semplici e più facili scrittura in cinque proprietà: leggerezza, rapi- (1997) dal titolo Napoleon – L’Empereur des da conoscere per salire poco a poco, come dità, esattezza, visibilità e molteplicilità. Rois. La Figura 3 illustra una sequenza di sette per gradi, sino alla conoscenza dei più com- Quando applicato all’architettura e al design, fotogrammi rappresentanti un insieme di ‘corpi plessi; e supponendo un ordine anche tra quelli il ‘riduzionismo creativo’ consiste nello scom- rigidi’, ‘attivi’ e ‘passivi’, ovvero due cubi e set- di cui gli uni non precedono naturalmente gli porre una data realtà in un insieme di unità ele- te sfere. Il cubo grigio è un ‘corpo rigido passi- altri. Infine, di far dovunque enumerazioni co- mentari quali pareti, finestre, aperture, pannelli vo’ e rappresenta il desiderio di Napoleone di sì complete, e revisioni così generali, da essere e loro attributi quali spessore, lunghezza e ro- creare un Impero e una dinastia. Mentre il testo sicuro di non aver omesso nulla» (Descartes, in tazione nello spazio, scala, posizione ma an- sul lato sinistro riporta alcuni momenti storici sa- Munari, 1981, p. 7). che riflettività, trasparenza, porosità e assorbi- lienti della vita di Napoleone, i sette fotogrammi Per Deleuze esistono tre regole: «1. Desig- mento acustico (Tiazzoldi, 2016): il ‘riduzioni- sul lato destro ne restituiscono la variazione del nation or denotation, which is the relation of a smo creativo’ è quindi un atto che consente di modello WDN nel tempo. Il cubo nero rappre- proposition to an external situation (theory of affrontare un determinato problema esploran- senta Napoleone ed è un ‘corpo attivo’ poiché reference, with its criterion of truth or falsity). 2. do nuove frontiere del ‘misurabile’, approccio la sua posizione può variare rispetto agli altri Manifestation, which marks the relation of the condiviso anche da Bruno Munari (1981) quan- volumi. Anche le sfere sono ‘corpi attivi’ e rap- proposition to the beliefs and desires of the do richiama le quattro regole cartesiane per di- presentano le diverse Istituzioni o forme di po- person who is speaking (with its values of ve- videre ciascuna delle difficoltà in esame in tere (militare, culturale, politico, legale, religioso racity or illusion). 3. Signification or demonstra- quante più parti possibili e necessarie per la e genealogico). Tutti i volumi possono conver- tion, which is the relation of the proposition to sua soluzione adeguata. gere verso il cubo grigio; alcuni hanno un cam- other propositions (the domain of logic, with its All’interno della metodologia WDN, si pre- po di gravità positivo e tutti sono collegati tra- relations of implication and assertion)» (Smith vede quindi di ‘ridurre’ o tradurre un determi- mite vincoli nodali qualificati dalla lunghezza e and Protevi, 2018). nato problema in una serie di proprietà spazia- dalla rigidità delle singole connessioni. 192
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201 La sequenza riportata si riferisce agli anni ne dell’intero edificio. Invece di relazionarsi con circostanti tra cui l’Istituto Europeo di Design 1806-1809. Nel 1806, Napoleone si autopro- la forma degli edifici, Neufert propone diagram- per il cui progetto era stato incaricato Mario clama Imperatore di Francia e l’unico tassello mi di relazione, ‘bubble diagram’, in cui i vettori Cucinella. I nuovi partners sono stati promotori mancante per creare una dinastia è un erede. sono più rilevanti delle rispettive posizioni nello di una variante urbanistica che prevedeva il ri- Napoleone è sposato con Giuseppina Beau- spazio. All’inizio di ogni capitolo, Neufert de- disegno complessivo dell’area urbana e nuove harnais la quale però non può avere figli. Poi- scrive le caratteristiche di un determinato ‘tipo’ destinazioni tra cui il residenziale (anche per stu- ché la religione non consente il divorzio, nel – edifici per uffici, ospedali, abitazioni, ecc. – denti), il terziario e i parcheggi. Il modello con- 1809 Napoleone arresta il Papa, divorzia da proponendo poi alcune varianti per l’adattamen- cettuale eseguita con i WDN è stato strutturato Giuseppina e sposa Maria Luisa, dalla quale, to a contesti diversi: in questo modo, ricrea il con elementi che avrebbe potuto cambiare, in- nel 1809, ha un figlio: il Re di Napoli. Il caso ‘classificatore di immagini’ o i ‘building blocks’, cluse le strade locali (concepite come dei ‘cor- studio mostra come i WDN possano rappre- suggerendo come combinarli in modi diversi. pi rigidi attivi’ con l’unico vincolo della giacitura sentare anche un particolare momento stori- I WDN applicano la stessa metodologia di sul piano preesistente) e le residenze, che ave- co definendo relazioni e criteri e seguendo la Neufert implementandola con uno strumento vano un vincolo unidirezionale potendo muo- metodologia dello studioso francese Fernand digitale che agisce in modo euristico e non de- versi solo sull’asse verticale; le uniche invarian- Braudel (1953), uno dei primi storici ad avere terministico. Volumi e vettori sono elementi con ti, riportate nel modello come ‘corpi rigidi pas- inserito, in qualità di Direttore degli Annali Sto- cariche positive o negative che si attraggono o sivi’, erano rappresentate da una rotonda che rici Francesi, un approccio nodale alla lettura si respingono, possono essere visibili o invisibi- garantiva l’accesso all’area e a un cavalcavia. della storia. li, compenetranti, accostati o isolati, possono La proposta è stata comunque scartata a cau- modificarsi con le normative, la topografia, l’il- sa degli elevati costi d’intervento e dell’incer- Implementazione dei WDN nell’architettu- luminazione, il budget a disposizione, ecc., si- tezza che presentava l’iter amministrativo e au- ra | Prendendo come riferimento uno dei più mulando gli effetti delle variazioni di un singolo torizzativo da parte del Comune (Figg. 5, 6). diffusi manuali di progettazione, l’Enciclopedia attributo sull’insieme e gestire l’evoluzione del Nel 2002 la proprietà ha richiesto di studia- Pratica per Progettare e Costruire, pubblicato progetto nel tempo. re altre ipotesi progettuali circoscritte alla sola nel 1936 da Ernst Neufert (2013), è possibile area in suo possesso. La nuova proposta è sta- rintracciare similitudini metodologiche con l’i- Toolbox ex Area OSI-Ghia a Torino: 20.000 ta elaborata utilizzando i concetti di ‘tipo’, ‘clas- dea di ‘tipo’ e di ‘differenza e ripetizione’, di mq | L’esempio di Toolbox, ex-Area OSI-Ghia, sificatore di immagini’, ‘building blocks’ e ‘unità ‘classificatore di immagini’ e di ‘elementi ripeti- è uno dei casi studio più rilevanti sviluppati dal- ripetibili’, e avviando una tassonomia di spazi bili’ analizzati nei paragrafi precedenti. Il Ma- l’autrice applicando la metodologia WDN. Si- generici che avrebbero potuto adattarsi a nuo- nuale esplora la progettazione a diverse scale, tuato nella Città di Torino, Toolbox è un edificio ve destinazioni tra cui un centro commerciale, dal ‘nano’ dei materiali al ‘mega’ della città industriale di 20.000 mq, realizzato per attività un cinema multisala e un centro fitness. Ma gli (Fig. 4), evidenziando le relazioni tra corpo uma- a supporto di fabbriche automobilistiche come incontri con i potenziali investitori (tra cui la Vir- no e spazio: le tipologie si presentano come Fiat e Lancia; diventato successivamente un gin Active) hanno evidenziato come l’impossi- ‘tipo’ riconducibile a uno schema generale, le Centro Uffici, principalmente destinato alle filiali bilità di modificare la rotonda di accesso impe- specifiche tecniche sono determinate dall’er- secondarie delle aziende, è entrato in disuso disse di soddisfare i requisiti richiesti dalle nor- gonomia (ad esempio la distanza tra i letti in un alla fine degli anni ’90 quando la recessione mative sul pubblico spettacolo e antincendio ospedale è correlata all’accessibilità dei mac- economica ha costretto la maggior parte delle per il deflusso rapido e in sicurezza degli utenti. chinari e del personale medico); i mobili e lo imprese internazionali a ridurre il numero di uffi- La mancanza di investitori ha così portato l’au- spazio operativo che li circonda possono esse- ci e di dipendenti. trice a introdurre nuovi vincoli nel modello, tra re assimilati ai ‘building blocks’ architettonici e Nel 1990 la proprietà dell’immobile ha chie- cui il riutilizzo degli edifici esistenti, il controllo alle ‘unità ripetibili’. Dall’aggregazione degli ar- sto all’autrice, in collaborazione con gli archi- del budget e lo sviluppo per fasi. Il nuovo mo- redi fino a quella delle unità ambientali, correla- tetti Fogli e Mellano, di elaborare una proposta dello, strutturato con diverse unità indipendenti te dai diagrammi di flusso, si perviene a un in- di rigenerazione dell’area che contemplasse che avrebbero potuto ampliarsi e interconnet- sieme via via più complesso fino alla definizio- anche il coinvolgimento di una serie di immobili tersi in futuro, ha comunque previsto altri vincoli a) b) Fig. 2 | Creative reductionism (element, composition of element, structure) by Caterina Tiazzoldi (2008); combinatorial procedure by John Holland (1995). Fig. 3 | Weighted Dynamic Networks applied to Napoleon case study (credit: C. Tiazzoldi, 2001). 193
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201 segnati a un gruppo di imprese sociali formato da Arci Milano, Avanzi, esterni, H+ e Make a Cube3. Base è oggi un interessante progetto di contaminazione culturale tra arti, imprese, tecnologia e innovazione sociale, capace di sti- molare nuove riflessioni per la città del XXI se- colo, creare nuove connessioni tra arti, discipli- ne e linguaggi, sostenere il ruolo di Milano tra le grandi capitali della produzione creativa. Il progetto si traduce in 12.000 mq di laboratori, spazi per esposizioni, spettacoli, workshop e conferenze, una grande sala studio e residenze per artisti (Base, 2014; Fig. 10). Fig. 4 | Ergonomics furniture and operational spaces around them and implementation of the aggregation in Nel 2016, l’autrice è stata chiamata dalla different site configurations (source: E. Neufert, 1936); proprietà come consulente esperta di spazi ibri- WDN translating vectors and movements into ‘Social di e hub creativi, (affiancando lo studio Onsite Cave’ spaces (credit: C. Tiazzoldi and GSAPP, 2011). incaricato del progetto) per studiare la flessibi- lità degli spazi in relazione ai possibili sviluppi futuri delle aziende, in ragione del fatto che gli rappresentati come ‘corpi passivi’ tra cui la po- caffetteria) sono chiusi in scatole funzionali. incubatori professionali e gli hub avviati dappri- sizione della strada, le vie carrabili e gli accessi Il processo di progettazione adattiva trami- ma con finanza pubblica o senza scopo di lu- pedonali, e la gestione degli ambienti presenti te i WDN ha quindi caratterizzato l’intervento di cro spesso si trasformano in imprese e fonda- in un piano interrato di 6.000 mq che, per l’as- riuso degli spazi industriali; un’attenta lettura zioni di profitto con mutate esigenze. In Base senza di luce naturale, risultavano prevalente- del progetto Toolbox chiarisce il passaggio al- Milano, in cui ogni piano dell’edificio lungo 300 mente adatti alle funzioni di auditorium, sale l’altra dimensione del concetto di ‘differenza e metri avrebbe potuto essere diviso per essere af- conferenze e sale di registrazione (Fig. 7). ripetizione’ nella quale è implemento un meto- fittato a diverse società, la consulenza prevede- La prima fase operativa ha interessato la do di progettazione generico per rispondere va anche l’individuazione del sistema dei per- zona di accesso all’IOS Office Center attraver- rapidamente alle specifiche esigenze dell’uten- corsi orizzontali e verticali, in particolare una sca- so una ‘leggera’ ristrutturazione della hall, così te e alle variazioni di programma. la esterna e un ascensore Schindler a cui erano come richiesto dalla proprietà, seppur l’autrice riservati una parte consistente del budget. avesse non pochi dubbi sul mantenimento del- Base Milano: 12.000 mq | Base Ex Ansaldo Nel caso Base, l’autrice ha applicato la map- la destinazione a uffici in ragione del fatto che può essere considerato un caso di evoluzione patura WDM dei ‘corpi passivi’ a strade, ac- fosse possibile lavorare in remoto da qualsiasi del concetto di ‘differenza e ripetizione’ non- cessi e percorsi di distribuzione al primo piano. luogo utilizzando un semplice laptop e una rete ché una variazione del progetto Toolbox. In ef- In effetti, il primo piano ha rappresentato una Wi-Fi. In effetti, dopo la prima fase in cui il lavo- fetti, valutando il suo impatto sulla stampa in- fonte di reddito rilevante, grazie all’utilizzo co- ro da casa appare come una vera alternativa al ternazionale, sui quotidiani nazionali (Demurta, me fiera temporanea durante la settimana del tradizionale ambiente di lavoro, le persone ri- 2010), sui testi scientifici (Chiorino, Fassino design e della moda che si tiene ogni anno nel- scoprono la necessità di spazi dedicati alle atti- and Milan, 2015; Leydecker 2013) ma anche la zona di Tortona. La scala, i condizionatori (con vità lavorative per soddisfare le necessità di so- su blog, riviste specializzate (Tiazzoldi, 2013) o un volume di mc 260,00), la caffetteria sul tetto cializzazione, di apparire più professionali (agli sulla formazione universitaria (Ponchio and Cos- destinato a spazio per feste ed eventi, e i mon- occhi di altre persone ma soprattutto ai propri sa Majno di Capriglio, 2017), Toolbox può es- tacarichi per la movimentazione dei materiali occhi) e di non trascorrere 24 ore nello stesso sere considerato un nuovo ‘tipo’ architettonico pesanti dei laboratori, sono tutti interconnessi posto. Toolbox risponde a tutte queste esigen- che ha creato le basi per un nuovo approccio e sono inseriti nel modello come ‘corpi rigidi ze, rivolgendosi a una nuova generazione di ar- al riuso di edifici industriali per investitori diversi attivi’ che si muovono nello spazio, seppur con chitetti professionisti, web designer, artisti, av- e funzioni differenti (spazi a uso misto e per il gradi di libertà differenti (Fig. 11). Nel progetto, vocati, commercialisti e imprese (Fig. 8). coworking, spazi pubblici e riservati per uffici, una particolare attenzione è stata data alla Grazie alla metodologia WDN, Toolbox è il anche caratterizzati dall’implementazione di compenetrazione di spazi privati e di cowork- risultato dell’ibridazione di uno spazio di lavoro tecnologie intelligenti, flessibilità d’uso e adat- ing mentre la forma degli uffici privati, origina- tradizionale europeo organizzato in piccoli uffici tabilità funzionale ai piani aziendali). Inoltre, ri- riamente concepita come cubi poligonali colle- e di un open space americano del dopoguerra. chiamando il libro di Prigogine (1980) From Be- gati alle finestre, è stata ridisegnata. Richia- Toolbox, che propone un nuovo approccio al ing to Becoming, Toolbox rappresenta un mo- mando il concetto del ‘riduzionismo creativo’, lavoro, è concepito come un incubatore pro- dello di progettazione evolutiva, capace di in- ai cubi, inizialmente concepiti come quattro punti fessionale, uno spazio in cui gli utenti possano tegrare nel tempo nuovi ‘building blocks’ (il Fab collegati con linee e quindi estrusi, è stato ag- contribuire attivamente alla definizione di una Lab, Arduino, il Full Lab del Politecnico di Tori- giunto un punto di controllo (per ogni linea) che nuova identità imprenditoriale per Torino. Dal no), di far coesistere spazi diversi per differen- potesse muoversi liberamente nello spazio; di punto di vista funzionale, l’intervento ha previ- ti modelli d’impresa e di costituire presuppo- conseguenza le stanze degli uffici, anziché sto la trasformazione di un ufficio tradizionale sto per la partecipazione ad alcuni bandi pub- semplici cubi situati lungo le pareti sono diven- (suddiviso in stanze) in un vasto spazio aperto blici (Fig. 9). tati elementi spaziali che conformano le aree con 44 postazioni di lavoro individuali, interval- Lo Stabilimento è stato costruito da un’im- comuni, comprimendone o dilatandone lo spa- late da aree comuni tra cui sale riunioni, sale presa meccanica agli inizi del Novecento ed è zio secondo le esigenze di privacy. stampanti e spazi informali, mantenendo intat- stato acquistato negli anni ’60 dall’Ansaldo per ta e visibile la struttura originaria in cemento ar- la produzione di locomotive, carrozze ferrovia- Illy Shop: 35 mq | Un altro caso studio riguar- mato. L’edificio principale è diviso in due parti: rie e tramviarie. A partire dagli anni ’70, a cau- da la scala dell’interior design. Il Flag Store del- il lato lungo con le finestre è utilizzato per le sa dell’evoluzione del sistema produttivo, le la Illy S.p.A., situato a Milano nella Galleria San postazioni coworking, mentre sul lato opposto fabbriche sono state abbandonate. Nel 1990 il Carlo vicino al Duomo, è arredato solo con cu- un corridoio collega cinque scatole chiuse che Comune di Milano ha acquisito il Complesso bi bianchi, dimensionati per collocare all’inter- contengono i servizi funzionali (cucina, sale riu- Ansaldo avviando un processo per riqualificare no le scatole di caffè e le macchine per il caffè nioni, cassette postali, bar, ecc.), concepiti es- l’area a uso culturale che ha visto insediarsi nel espresso. Richiamando Frearson (2011), il con- si stessi come ‘strumenti di lavoro’. L’edificio 1994 i Laboratori della Scala e nel 2015 il MU- cept è quello di un negozio ‘riconfigurabile’, un industriale secondario ospita poi il salone e un’a- DEC – Museo delle Culture. Nel 2014, a segui- ‘tipo’ caratterizzabile dalle infinite combinazioni rea relax mentre altri spazi di servizio (ad es. la to di un bando pubblico, gli spazi sono stati as- di elemento singolo: il ‘cubo’ con una base 194
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201 (esterna) quadrata di cm 45x45 (Kottas, McBri- quale gli utenti possono entrare e interagire by the Plane of Immanence defined in the late de and Ferguson, 2014; Figg. 12, 13). Tramite apprendendone la geometria. La forma curva 80s by the philosophers Deleuze and Guattari la metodologia WDN, il protocollo di massing è che caratterizza la scultura produce un senso (2017). Furthermore, Cache anticipated the stato sviluppato per esporre prodotti di diverse di appartenenza alla comunità del Bronx favo- topological approach (Lynn, 1998), the archi- dimensioni e per collegare tra loro le diverse rendone l’avvicinamento alla cultura, alle scien- tectural implementation of the philosophical di- funzioni nello spazio; tutto richiama il modulo: ze e al paesaggio naturale e urbano. agram concept (Eisenman, 1999), the genet- un bancone, un tavolo da degustazione e per- ic algorithms and complex adaptive systems in sino i bidoni della spazzatura sono ricavati dai the field of sciences of complexity (Nicolis and cubi, così come l’illuminazione del negozio. Prigogine, 1992; Holland, 2000) which are struc- The ambition to define a design methodology tural mind-settings becoming specific during Conclusioni | I casi studio illustrati rappresen- applicable to different scales frequently ap- the ‘framing phase’. tano un’occasione per stimolare il dibattito sul- pears into architects’ works and researches: le metodologie di progettazione. I progetti di in Le Corbusier Manifesto From the Cell to the From Generic to Specific | After exposing the Toolbox e Base Milano dimostrano che la me- City (Le Corbusier, 1925), Ernesto Nathan Ro- value of a generic, systemic approach, the fol- todologia WDN, in quanto strumento euristico gers From the Spoon to the City, and Rem lowing step is how to move from an abstract multi-scala a supporto della progettazione nei Koolhaas S,M,L,XL (Koolhaas and Mau, 1995). ‘unframed’ context to a specific ‘framed’ one. settori dell’architettura e dell’interior design, As well as in the so-called ‘digital era’, starting The emerging problem is how to control the è in grado di gestire e simulare l’evoluzione nel in the late 80s, architects engaged the topic adaptation to different conditions. In Earth Moves tempo di un determinato spazio. Seppur soft- of scale-less design (Lynn, 1988; Eisenman, ware nodali e WDN siano validi strumenti alla 1999; Wolfram, 2002). The paper will illustrate progettazione concettuale, non sono comun- the Weighted Dynamic Networks (WDN) meth- que esenti da limitazioni. In progetti complessi odology as a tool, developed by the author, ed estesi, il peso del file aumenta considere- having the capacity to be structural and specif- volmente, il modello diventa poco gestibile e ri- ic at the same time. The author will first com- chiede un’estrema semplificazione. Tuttavia, pare Carlos Martì Aris’ definition of ‘type’ (Martì tale metodologia, se usata in maniera appro- Aris, 1993) and Bernard Cache’s concept of priata, può anche lavorare simultaneamente a ‘framing and deframing’ (Cache, 1995). scale diverse. The selection of the two references aims to Sviluppi futuri della metodologia WDN pos- eradicate the idea that digital methodologies sono riguardare certamente una progettualità are different from modern architecture’s ones. multi-scala, da quella paesaggistica a quella Bernard Cache was chosen because his essay del design: in tal senso, la prima sperimenta- on digital architecture was one of the firsts pub- zione riguarda le otto sculture d’arte pubblica lished and because of his collaboration with Fig. 5 | ‘Toolbox Office Lab and Coworking’ (credit: C. collocate nello Starlight Park, recentemente ri- the philosopher Gilles Deleuze. In effect, De- Tiazzoldi, 2010). qualificato, nel Bronx di New York (Fig. 14). Il leuze’s influence reaches, besides philosophy, Bronx è uno dei cinque distretti di New York researchers in architecture, urban studies, ge- che ha la quarta estensione più grande, la ography, film studies, musicology, anthropolo- quarta popolazione e la terza densità di popo- gy, gender studies and literary studies. In both lazione più alte. Associato ad abitanti a basso authors, it is possible to see the coexistence reddito e rinomato come un quartiere pericolo- between a structural scale-less and site-less so e socialmente critico (per lo spaccio di so- design approach and the possibility to become stanze stupefacenti, per l’elevato consumo di specific via difference and variation. The propo- alcol e per la prostituzione), negli ultimi vent’an- sition to define ‘types of multiplicities’ replaces ni il Bronx ha visto sviluppare diversi progetti the dichotomy between ‘the one and the many’. Fig. 6 | ‘Toolbox Office Lab and Coworking’, phases 1- per rigenerarlo attraverso l’educazione e l’arte. 2: massing model (credits: C. Tiazzoldi, 2002, 2011). Le otto sculture, realizzate in collaborazio- Type as Structural Design | Martì Aris defines ne con il Bronx River Art Center e con lo studio ‘architectural type’ as a concept, a formal Khan, sono state collocate nell’area ricreativa structure, an analytical key leading to the pe- dello Starlight Park all’interno di un sistema no- culiarity and specificity of the project. ‘Type’ dale, una rete di opere d’arte che consente ai exists from the moment in which we recognize cittadini di muoversi all’interno del parco e ve- the existence of ‘structural similarities’ between dere sempre simultaneamente almeno due architectural objects, beyond their differences sculture, creando una continuità visiva e una on the most apparent and superficial level. sensazione di sicurezza per le giovani famiglie This principle – the ‘type’ – fosters the prob- e per tutti gli utenti. Tra le diverse sculture, la lem of form in terms of maximum generality (be- Mathematical Belonging – progettata dall’autri- yond eras and styles). ‘Type’ is not a mere ce con Eduardo Benamor Duarte – è un’opera classification; it describes differential features concepita con la metodologia WDN nella quale and establishes a ‘classifier’ of differences. Ac- la possibilità di produrre un elevato numero di cording to Martì Aris (1993), differently from varianti ha permesso di integrare nel ciclo delle style, ‘type’ expresses the permanence of es- iterazioni un consistente numero di vincoli (ad sential aspects and highlights the variable at- esempio, una distanza tra i pannelli tale da ga- tributes of the formal structures. Furthermore, rantire da un lato l’introspezione visiva dall’altro Martì Aris’s defines ‘type’ as a structural mind- la sicurezza dei bambini, un costo di realizza- setting, such a fundamental tool can blend with zione definito, un peso contenuto per il traspor- the site and cultural specificities via a contextu- to a mano, un semplice sistema di assemblag- alization process. gio per persone non esperte, quali i compo- Similarly, Cache envisions the idea of ‘de- nenti della comunità locale, ecc.) e di dar vita a framing’ as a scale-less and site-less instru- una variabilità di funzioni: dalla reception per ment and ‘framing’ as a scale and time-sensi- eventi al laboratorio per il Bronx River Art Cen- tive procedure. Bernard Cache (1995) defined Fig. 7 | WDN applied on Toolbox, scheme phase 1-2 ter BRAC, dal piccolo rifugio al parco giochi nel the concept of ‘framing and deframing’ inspired and massing model (credits: C. Tiazzoldi, 2002, 2011). 195
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201 Fig. 8 | ‘Toolbox Office Lab and Coworking’, phase 3, built (credits: S. Pellion di Persano, 2010). Fig. 9 | ‘Toolbox Office Lab and Coworking’ further developments: ‘Full Future Development Urban Legacy’ Lab of the Polytechnic of Torino (credit: M. Rapelli, 2017); Fab Lab (credit: C. Griffa, 2012); Toolbox rooftop; Auditorium below the sqm 6,000 cement platform (credit: Toolbox, 2013). introduction, Michael Speaks (1995, p. ix) af- ally applied to animations for cartoons, movies, bodies one from each other according to the firms that «Cache envisages a universe where and advertisements. By applying such tools, it inputs and attributes inserted by the modeler. objects are not stable but may undergo varia- is possible to create the movement of the char- Unlinked volumes move independently. In this tions». The variation idea recalls the Deleuzian acters, to simulate a fire, a tsunami, etc. They specific figure, the designer attributed a nega- concept of ‘difference and repetition’: «Nor- permit to dynamically connect item to item, en- tive charge to the mass rather than a positive, mally, difference is conceived of as an empiri- abling them to evolve over time. In Mastering therefore, volumes repel each other. cal relation between two terms which each has Autodesk Maya 2016, Palamar (2016) de- This example of relationship between mass- a prior identity of its own (“x is different from scribes how pin constraints permit to connect es is also applicable to the various design y”). Deleuze inverts this priority: identity per- two volumes with a dynamic relationship. Pin scales: parks and waterways are ‘active bod- sists but is now a something produced by a constraints link two or more rigid bodies. By ies’ on the landscape scale, as well as the sur- prior relation between differentials (dx rather defining the connection length, the level of at- rounding streets and buildings at the urban than not-x)» (Smith and Protevi, 2018). By re- traction or repulsion between two or more ele- one, while they are not on the architectural calling Martì Aris’s concept, ‘type’ – differently ments and by setting some attributes such as scale; in interior design, the external perimeter from style – describes differential features and strength, distance, compenetration, positive is invariable and therefore is a ‘passive body’. establishes a ‘classifier’ of the different images. and negative mass, and an initial position, it is possible to create a relationship-based evolu- Creative Reductionism Models Implemen- Weighted Dynamic Networks | In the last 30 tive model. Pin constraints (used for example tation | The evaluation of the potential use of pin years, the development of digital tools permit- to simulate links in a chain or robotic arm) can constraints and nodal-based software leads to ted to implement the concept of repetition, connect ‘active bodies’ and ‘passive bodies’ the exploration of the limit between the deter- variation and diversity to various disciplines. It (Palamar, 2016; Fig. 1b): while ‘active bodies’ ministic parts of the modelling process and the became a powerful tool to explore difference have the faculty to move in space, ‘passive’ subjective ones. Differently from the determin- without the economic impact of making sever- ones never change their status. istic approach (Wolfram, 2002; Schumacher, al prototypes. The Architecture Non-Standard It is also possible to apply the method of 2009, 2016), WDN requires a subjective deci- exhibition at the Pompidou Centre in Paris in pin constraints to architecture, referring to a sion-making process. According to the Nobel 2003 (Migayrou, 2003) exposed the potential particular volume to specific architectural and Prize Ilya Prigogine (1980), the transition from of the application of digital devices into archi- urban standards (Neufert, 2013) or regulations. the determinist paradigm to the science of tecture. Although, at the beginning of such ex- For example, ‘compenetrating attributes’ can complexity implies a radical attenuation of the perimentation, the profile was more specula- be understood as spatial compatibility be- distinction between hard sciences (mathemat- tive than practical. In the following years, the tween functions: a kitchen is compatible with a ics, physics) and soft sciences (biology, social research on the field progressed in different di- dining room and a living room, however, it is sciences and architecture). Such a paradig- rections – manufacturing, technical and formal. not compatible with a bathroom. Compene- matic switch (Kuhn, 2012) blurred the limit be- In this paragraph, the author will expose the trating volumes allow to combine activities and tween subjective and objective. In fact, after Weighted Dynamic Networks (WDN) method- spaces by reducing or increasing surfaces and Boltzmann, Poincarré, Einstein, sciences be- ology – based on nodal software such as Maya, positions. Eventually, but not necessarily, pin came subjective ‘per se’. Hence it is necessary Grasshopper – developed as a co-founder and constraints can be removed by the designer. to clarify the role of the scientist and designer Director of the research Lab Non-Linear Solu- Figure 1c represents an Autodesk example. in every modelling process, a form of ‘creative tions Unit at Columbia University. The volumes are ‘active rigid bodies’ and are reductionism’ according to Holland’s definition Nodal software permits to connect 3D mod- connected by pin constraints and converge in (Holland 1995, 2000; Dye and Flora, 2015). elling data and to manipulate a file according to a unique area. The pin constraints have a rigid- ‘Creative reductionism’ recalls Descartes a given set of attributes (Fig. 1a). They are usu- ity and a length that can approach or distance (2014) and Deleuze (2004) methodological guide- 196
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201 lines in the field of philosophy, Munari (1981) ers» (Holland, 1995, p. 24; Fig. 2a). In litera- The sequence relates to the years 1806- and Cache (1995) in architecture and design, ture, Italo Calvino (1988) approaches his works 1809. In 1806, Napoleon proclaimed himself Holland (1995), Prigogine (1980) and Bertuglia with a form of creative reductionism; writing is Emperor of France; at that time, the only (Bertuglia and Vaio, 2005), in the field of sci- ‘reduced’ into five properties: lightness, speed- missing dowel to create his dynasty was an ences of complexity. The method can be con- iness, exactitude, visibility, and plurality. heir. At that time, Napoleon was married to sidered as a balance between Descartes’ rules When applied to Architecture and Design, Josephine Beauharnais from whom he could and Deleuze’s ones. For Descartes there are ‘creative reductionism’ phase consists in de- not have a child. At that time, the religion four rules: «[…] the first is to never accept any- composing a given reality into a set of elemen- would not allow divorce. Therefore in 1809, thing for true which I did not clearly know to be tary units: walls, windows, openings, slabs and Napoleon arrested the Pope, divorced from Jo- such; that is to say, carefully to avoid precipi- their attributes such as thickness, length, and sephine, and married Marie Louise. In 1809, tancy and prejudice, and to comprise nothing XYZ rotation, scale, position in addition to re- he had a son: The King of Naples. The case more in my judgement than what was present- flectivity, transparency, porosity and sound ab- study shows how WDN can also represent a ed to my mind so clearly and distinctly as to sorbance (Tiazzoldi, 2016). ‘Creative reduction- historical moment by applying the criteria- exclude all ground of doubt. The second, to ism’ permits to approach a given problem by based approach that we can find in the work divide each of the difficulties under examina- unfolding new fields of the measurable, an ap- of the French Historian Fernand Braudel (1953), tion into as many parts as possible, and as proach also shared by Bruno Munari (1981) one of the first historians to have applied, as might be necessary for its adequate solution. when he refers to the four Cartesian rules to di- Director of the French Historical Annals, a nodal- The third, to conduct my thoughts in such or- vide each of the difficulties under consideration based historical reading. der that, by commencing with objects the sim- into as many parts as possible and necessary plest and easiest to know, I might ascend by for its adequate solution. Implementation of WDN to architecture | By little and little, and, as it were, step by step, to In the WDN methodology, it is therefore ex- taking as a reference one of the most classic the knowledge of the more complex; assigning pected to ‘reduce’ or translate a problem into a design manuals Architects Data published in in thought a certain order even to those ob- series of spatial properties, transforming them 1936 by Ernst Neufert (2013), it is possible to jects which in their nature do not stand in a re- into input-attributes (dimensions, thickness, trans- identify methodological similarities with the log- lation of antecedence and sequence. And the parency, colour, height, position in space, etc.) ic of ‘difference and repetition’, ‘image classifi- last, in every case to make enumerations so that can be manipulated and that determine the er’, repeatable component analysed in the pre- complete, and reviews so general, that I might qualitative and quantitative performance of the vious paragraphs. The manual explores the mul- be assured that nothing was omitted» (Des- project, and to ‘compose’ these elements ac- tiscale design, approaching architecture from cartes in Watson, 2020). cording to a series of rules that establish a rela- the ‘nano’ of the materials to the ‘mega’ of the For Deleuze there are three rules: «1. Des- tion between them (rhythm, relative distance, city (Fig. 4), highlighting the relation between ignation or denotation, which is the relation of repetition, rototranslation, etc.), all through the human body and space: typologies appear as a proposition to an external situation (theory of interfaces of the modeling software (Fig. 2b). a general scheme ‘type’ while specification al- reference, with its criterion of truth or falsity). 2. ways starts from ergonomics (for example, the Manifestation, which marks the relation of the Scale-less Napoleon case study | The Napo- distance between beds in a hospital related to proposition to the beliefs and desires of the leon Case, developed in 2001 in the educa- machinery accessibility and medical assis- person who is speaking (with its values of ve- tional context, implements the WDN to a his- tance); furniture and operational space around racity or illusion). 3. Signification or demonstra- torical sequence described in Max Gallo (1997) them can be considered as the basic ‘building tion, which is the relation of the proposition to book: Napoleon – L’Empereur des Rois. The blocks’ and ‘repeatable units’. The furniture ag- other propositions (the domain of logic, with its scheme represents a seven frames sequence gregation and flow diagrams lead to more relations of implication and assertion)» (Smith of a set of active, or passive rigid bodies: two complex assembly up to the building. Rather and Protevi, 2018). cubes and seven spheres. The grey cube is a than relating to building shapes, Neufert pro- When applied to cognitive sciences, ‘cre- passive rigid body and represents Napoleon’s poses relationship diagrams, ‘bubble diagram’ ative reductionism’ consists in analysing some ambition to create his empire and dynasty. The and vectors rather than fixed positions in space. of the environmental conditions and in translat- text on the left-side of Figure 3 analyses with In each chapter, Neufert firstly describes the ing them into adjustable elementary units: at- the WDN some historical data. The seven frames specifications of a given ‘type’ – i.e. office build- tributes and ‘building blocks’ – reusable cate- on the right-side represent this historical mo- ings, hospitals, schools, housing, etc. – and gorical parts. According to Holland, it is possi- ment. The black cube represents Napoleon as then exposes some examples of schematic ble to fragment a non-measurable item, into a an ‘active rigid body’ in the model – its position adaptations to the different sites: in this way, set of numeric data and to identify the logic can vary in relation to the other objects. The he creates an ‘image classifier’ or set of basic connecting them and transforming them, to spheres are ‘active rigid bodies’ and symbolize ‘building blocks’ suggesting how they could change the non-measurable into something the different institutions or form of power (mili- combine in different ways. measurable «[…] trees, buildings, automobiles, tary, cultural, political, legal, religious, and ge- WDN applies the same Neufert methodolo- other humans, specific animals, and so on. nealogical). All objects can compenetrate the gy with a digital instrument intended to be This quick decomposition of complex visual grey cube. Some of them have a gravity field heuristic rather than deterministic. Volumes and scenes into familiar building blocks is some- and are connected with pin connections de- vectors are positive-negative mass, visible-in- thing that we cannot yet mimic with comput- fined by their length and rigidity. visible, compenetrating and non-compenetrat- Fig. 10 | Base Milano by Onsite Studio and C. Tiazzoldi: historical aerial view (credit: Ansaldo); the entrance of the Ansaldo Building (credit: G. Silava); concept section (credit: Onsite studio). 197
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