WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS - Strumenti per la progettazione digitale multiscalare e responsiva - AGATHÓN

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WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS - Strumenti per la progettazione digitale multiscalare e responsiva - AGATHÓN
AGATHÓN – International Journal of Architecture, Art and Design | n. 07 | 2020 | pp. 190-201
DESIGN                       ISSN print: 2464-9309 – ISSN online: 2532-683X | doi.org/10.19229/2464-9309/7202020

RESEARCH & EXPERIMENTATION

                             WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS
                             Strumenti per la progettazione digitale
                             multiscalare e responsiva

                             WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS
                             Digital multiscale and time responsive
                             design techniques

                             Caterina Tiazzoldi

                             ABSTRACT
                             In una città strutturata complessa nella quale le interazioni tra le parti si intensificano, i
                             decisori e gli scenari culturali si sovrappongono (e talvolta si scontrano), dove locale e
                             globale nonché le dimensioni fisiche e virtuali coesistono, è necessario mettere a pun-
                             to strumenti di progettazione capaci di adattarsi alle diverse scale d’intervento della
                             città contemporanea. Il saggio illustra una metodologia di progettazione multiscalare
                             denominata Weighted Dynamic Networks che consente di simulare e gestire l’evolu-
                             zione del progetto nel tempo. Sviluppata originariamente dall’autrice nella qualità di Di-
                             rettore del Laboratorio di Ricerca Non-Linear Solutions Unit presso la Columbia Uni-
                             versity, la metodologia WDN è stata implementata negli ultimi 20 anni in una serie di
                             casi studio in ambito professionale e accademico.

                             In a complex structured city, where the interactions between parts intensify, the
                             number of decision-makers and cultural scenarios overlap, interconnect (and some-
                             times collide), where local and global as well as physical and virtual dimensions co-
                             exist, it is necessary to identify a set of design tools which could adapt to different
                             scales of intervention of the modern city. The essay proposes a multiscalar and
                             time-sensitive Weighted Networks Design methodology. Originally developed by the
                             author as director of the Research Lab Non-Linear Solutions Unit at Columbia Uni-
                             versity, the WDN methodology has been implemented by the author herself in a se-
                             ries of multiscale case studies in the professional and academic environment along
                             over the last 20 years.

                             KEYWORDS
                             weighted dynamic networks, tipo, multiscala, classificatore, coworking

                             weighted dynamical networks, type, multiscale, classifier, coworking

                             Caterina Tiazzoldi, PhD and Master of Science in Architectural Design at Columbia
                             University, is an Adjunct Professor at the Rhode Island School of Design (US). She is
                             the former co-Founder and Director (from 2005 to 2015) of the Research Lab of Non-
                             Linear Solutions Unit at Columbia University. She won the Architecture Rivelate Award
                             and was a finalist at the Renzo Piano Award for a Young Italian Architect. Her interests
                             focus on the cross-pollination between architecture, sciences and social innovation,
                             time responsive architectural design, typological innovation, and resilience in architec-
                             tural design methodology. E-mail: caterina@tiazzoldi.org

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Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201

     L’ambizione di definire una metodologia di          Lynn (1998) ma anche l’implementazione del              bile creare un modello dinamico. I vincoli nodali
progettazione applicabile a diverse scale appa-         concetto di diagramma in architettura (Eisen-           (utilizzati ad esempio per simulare i collegamen-
re spesso nelle opere e nelle ricerche di rino-         man, 1999) nonché gli algoritmi genetici e i com-       ti in una catena o in un braccio robotico), pos-
mati architetti: nel Manifesto di Le Corbusier          plessi sistemi adattativi nel campo delle scien-        sono collegare ‘corpi attivi’ e ‘corpi passivi’ (Pa-
From the Cell to the City (Le Corbusier, 1925),         ze della complessità (Nicolis and Prigogine,            lamar, 2016; Fig. 1b): mentre i ‘corpi attivi’ han-
in quello di Ernesto Nathan Rogers From the             1992; Holland, 1995), tutte strutture concet-           no facoltà di muoversi nello spazio, quelli ‘pas-
Spoon to the City o di Rem Koolhaas S,M,L,X,L           tuali riconducibili all’idea di ‘tipo’ con la poten-    sivi’ non variano mai il proprio status.
(Koolhaas and Mau, 1995). Inoltre, la sfida di           zialità di diventare progetto specifico durante la             È anche possibile applicare la metodologia
una progettazione indipendente dalla sua scala          ‘fase di contestualizzazione’.                          dei vincoli nodali all’architettura, riferendo un
è stata affrontata anche dagli architetti che, a                                                                particolare volume a specifici standard archi-
partire dagli anni ’80, hanno svolto un impor-          Dal generico allo specifico | Ma come è pos-             tettonici e urbani (Neufert, 2013) o a normative.
tante ruolo nella cosiddetta ‘era digitale’ (Ca-        sibile passare da una condizione astratta di ‘de-       Ad esempio, i ‘corpi compenetranti’ possono
che, 1995; Lynn, 1998; Eisenman, 1999; Wol-             framing’ a una soluzione specifica ‘framing’? Il         essere associati alla compatibilità spaziale tra
fram, 2002). All’interno di questo contesto cul-        problema principale è gestire la transizione dal        diverse funzioni: una cucina solitamente è com-
turale, il saggio illustra la metodologia dei Wei-      modello alla sua variazione progettuale in pre-         patibile con una sala da pranzo e un salotto,
ghted Dynamic Networks (WDN) sviluppata dal-            senza di condizioni diverse. Nell’introduzione di       tuttavia non è compatibile con un bagno. La
l’autrice, a partire dalla definizione di ‘tipo’ di      Earth Moves, Michael Speaks (1995) afferma              compenetrazione di alcuni corpi permette di
Carlos Martì Aris (1993) e dal concetto di ‘fram-       che Cache concepisce un universo in cui gli             combinare le attività in un unico spazio, ridu-
ing and deframing’ proposto da Bernard Cache            oggetti non sono stabili ma possono subire va-          cendo o aumentando alcune superfici utili o va-
(1995), come uno strumento capace di essere             riazioni. L’idea di variazione richiama il concet-      riandone la collocazione. Alla fine, ma non ne-
sistemico e specifico nello stesso frangente.            to deleuziano di ‘differenza e ripetizione’ per il      cessariamente, il progettista può rimuovere il
     La selezione dei due riferimenti citati mira a     quale la differenza è concepita come una rela-          vincolo nodale cambiando così la relazione fra
superare l’idea che l’approccio progettuale di-         zione empirica tra due termini aventi, entrambi,        le parti. La Figura 1c illustra un esempio elabo-
gitale (contemporaneo) sia diverso da quello            una precedente identità per cui x non è diversa         rato con Autodesk Maya in cui i volumi sono
dell’architettura moderna. La scelta di Bernard         da y; l’identità quindi persiste, ed è prodotta         ‘corpi rigidi attivi’ che, collegati da vincoli nodali,
Cache si basa sul fatto che è autore di uno dei         da una precedente relazione tra i differenziali         convergono in un’area unica. Tali vincoli hanno
primi saggi sull’architettura digitale, e sulla sua     ‘dx anziché non-x’ (Smith and Protevi, 2018).           una rigidità e una lunghezza che consente loro
collaborazione con il filosofo Gilles Deleuze il        In questa chiave possiamo quindi leggere il ‘ti-        di avvicinarsi o allontanarsi tra loro, in base agli
cui lavoro influenza, oltre la filosofia, anche l’ar-      po’ di Martì Aris che, diversamente dallo stile,        input e agli attributi inseriti dal progettista men-
chitettura, l’urbanistica, la geografia, la cine-       include le caratteristiche differenziali e stabili-     tre i volumi non collegati, invece, si spostano in
matografia, la musicologia, l’antropologia, gli         sce un ‘classificatore’ delle diverse varianti.          modo indipendente. Nel caso specifico il pro-
studi di genere e la letteratura. In entrambi gli                                                               gettista ha attribuito alle masse cariche diffe-
studiosi è possibile riscontrare un approccio           Weighted Dynamic Networks | Negli ultimi                renti (positive e negative), determinando quindi
progettuale che prevede la coesistenza da un            trent’anni lo sviluppo di strumenti digitali ha         repulsione o attrazione fra i vari volumi.
lato di una dimensione ‘strutturale’ o sistemica,       permesso di implementare i concetti di ripeti-                Questo esempio di relazione tra masse è
indipendente da luogo e scala, dall’altro di una        zione, variazione e diversità in varie discipline       applicabile anche alle varie scale della proget-
dimensione più ‘specifica’ che si esprime attra-         diventando potenti strumenti da un lato per             tazione: alla scala paesaggistica parchi e corsi
verso il concetto di ‘differenza e ripetizione’, e      esplorare una grande varietà di possibili solu-         d’acqua sono ‘corpi attivi’, a quella urbana lo
nella quale i ‘tipi di molteplicità’ risolvono la di-   zioni, dall’altro per ridurre l’impatto economico       sono le strade e gli edifici circostanti mentre
cotomia tra ‘l’uno e i molti’.                          della produzione di prototipi. Nella mostra Ar-         non lo sono alla scala architettonica; nell’inte-
                                                        chitecture Non-Standard inaugurata nel 2003             rior design, il perimetro esterno è invariabile e
Tipo come generico | Martì Aris definisce il ‘ti-        presso il Centro Pompidou di Parigi (Migayrou,          quindi è un ‘corpo passivo’.
po’ come un concetto, una struttura formale,            2003) sono state illustrate le potenzialità appli-
una chiave di lettura analitica che conduce alla        cative dei dispositivi digitali in architettura. Seb-   Riduzionismo creativo e sua implementa-
peculiarità e alla specificità del progetto. Il ‘ti-     bene all’inizio di tale sperimentazione l’approc-       zione nei modelli di progettazione | Valutate
po’ esiste dal momento in cui si può ricono-            cio sia stato più speculativo che pratico, negli        le potenzialità dei vincoli e dei software nodali
scere l’esistenza di ‘somiglianze strutturali’ fra      anni la ricerca sul campo si è sviluppata tanto         come strumenti progettuali, occorre individua-
oggetti architettonici, al di là delle loro differen-   nei settori della manifattura e dell’industria          re gli elementi invarianti e quelli soggettivi che
ze apparenti. Il ‘tipo’ approccia il problema del-      quanto in ambito accademico, così come di-              entrano in gioco nel processo di modellazione.
la forma in termini di massima generalità (va ol-       mostra la metodologia Weighted Dynamic Net-             A differenza dell’approccio deterministico (Wolf-
tre gli stili e le epoche): non è mera classifica-       works (WDN) – basata su software nodali quali           ram, 2002; Schumacher, 2009, 2016), il WDN
zione in quanto descrive i criteri di variazione e      Maya e Grasshopper – messa a punto dall’au-             richiede un processo decisionale soggettivo.
stabilisce un ‘classificatore’ di differenze. Se-        trice all’interno del Laboratorio di ricerca Non-       Infatti, secondo il premio Nobel Ilya Prigogine
condo Martì Aris (1993), diversamente dallo sti-        Linear Solutions Unit della Columbia University,        (1980), il passaggio dal paradigma determini-
le, il ‘tipo’ esprime la permanenza di alcuni           del quale è stata co-fondatrice e Direttrice dal        stico alla scienza della complessità implica una
aspetti essenziali e mette in luce il carattere         2005 al 2015.                                           radicale attenuazione della distinzione tra scien-
variabile delle strutture formali: lo studioso               I software nodali consentono di collegare          ze dure (matematica, fisica) e scienze leggere
spagnolo definisce il ‘tipo’ come impostazione           dati di modellazione tridimensionale e di mani-         (biologia, scienze sociali e architettura): un ta-
mentale strutturale, uno strumento fondante             polare una serie di proprietà o attributi che ne        le cambiamento paradigmatico ha attenuato
capace di integrarsi con il sito e con le sue           modificano le caratteristiche (Fig. 1a). Sono pre-       il limite tra i concetti di soggettivo e oggettivo
specificità culturali durante il processo di con-        valentemente utilizzati per animazioni in film e         (Kuhn, 2012). Poiché con le ricerche di Boltz-
testualizzazione.                                       pubblicità per simulare il movimento di perso-          mann, Poincaré ed Einstein le scienze sono
     Similmente, Cache concepisce l’idea di ‘de-        naggi, simulare incendi e tsunami, ecc. In Ma-          considerabili soggettive di per sé, è necessario
framing’ come un approccio astratto da scala            stering Autodesk Maya 2016, Palamar (2016)              definire il nuovo ruolo dello scienziato e del pro-
e sito, capace di contestualizzarsi in maniera          illustra come i vincoli nodali consentano di col-       gettista in ogni processo di modellazione che è
specifica nei vari progetti. Con il concetto di         legare due corpi rigidi con una relazione dina-         soggetto a una qualche forma di ‘riduzionismo
‘framing and deframing’, ispirato a quello me-          mica. Definendo la lunghezza della connessio-            creativo’ come evidenziato da John Holland
tafisico del Piano dell’Immanenza teorizzato al-         ne, il livello di attrazione o di repulsione tra due    (1995, 2000; Dye and Flora, 2015).
la fine degli anni ’80 dai filosofi francesi Deleu-        o più elementi e impostando alcuni attributi co-             Il processo di ‘riduzionismo creativo’ segue
ze e Guattari (2017), Bernard Cache (1995) an-          me forza, distanza, compenetrazione, massa po-          parzialmente le linee guida del 1637 di Des-
ticipa non solo l’approccio topologico di Greg          sitiva/negativa e posizione nello spazio, è possi-      cartes (2014) e Deleuze (2004) nel campo della

                                                                                                                                                                  191
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                                                                                                                                                               Pin constraint
                                                                                                                                                               created with Set
                                                                                                                                                               Initial Position
                                                                                                                                                               set to 0, 3, 0

                                                                                                                                                               Pin constraint
                                                                                                                                                               created with Set
                                                                                                                                                               Initial Position
                                                                                                                                                               turned off

                                                                                                                                                                                    c)

Fig. 1 | WDN process constraints: implementation of a nodal software to multiscale project ‘Adaptable House for Luanda’ project develop a detail (credit: C. Tiazzoldi, 2009); pin con-
straints; dynamic system created by a network of volumes connected by pins constraints (credits: T. Palamar, 2016).

filosofia, di Munari (1981) e Cache (1995) in ar-                      Quando applicato alle scienze cognitive, il               li, trasformandole in attributi-input (dimensioni,
chitettura e design, di Holland (1995), Prigogi-               ‘riduzionismo creativo’ consiste nello scom-                    spessore, trasparenza, colore, altezza, posi-
ne (1980) e di Bertuglia (Bertuglia and Vaio,                  porre alcune condizioni ambientali apparente-                   zione nello spazio, ecc.) che possono essere
2005) nel campo delle scienze della comples-                   mente intangibili (Tiazzoldi, 2018) e nel tradurle              manipolati e che determinano le prestazioni
sità. Il processo di ‘riduzionismo creativo’ può               in unità elementari, attributi e ‘building blocks’              qualitative e quantitative del progetto, e di
essere strutturato integrando le regole di Des-                o parti essenziali riutilizzabili. Secondo Holland              ‘comporre’ tali elementi secondo una serie di
cartes e quelle di Deleuze. Per Descartes esi-                 (1995) – riconosciuto dalla comunità scientifica                 regole che li relazionano (ritmo, distanza rela-
stono quattro regole: «[…] La prima è di non                   come il padre degli algoritmi genetici – è possi-               tiva, ripetizione, rototraslazione, ecc.), il tutto
accogliere mai nulla per vero che non cono-                    bile scomporre una scena ‘non familiare’ in un                  attraverso le interfacce dei software di model-
scessi essere tale per evidenza: di evitare,                   insieme di elementi conosciuti (alberi, edifici,                 lazione (Fig. 2b).
cioè, la precipitazione e la prevenzione; e di                 persone, animali, ecc.), identificando la logica
non comprendere nei miei giudizi nulla di più di               che li relaziona; sempre secondo lo scienziato                  Un caso studio senza scala: Napoleone | Un
quello che si presentava così chiaramente e di-                americano questa rapida scomposizione di im-                    caso studio, sviluppato dall’autrice nel 2001 in
stintamente nella mia intelligenza da escludere                magini complesse in ‘building blocks’ familiari                 un contesto educativo, illustra l’efficacia della
il dubbio. La seconda di dividere ogni proble-                 non può ancora essere simulata con i compu-                     metodologia WND nell’elaborazione di modelli
ma in tante piccole parti minori quante fosse                  ter (Fig. 2a). Anche nella letteratura, Italo Calvi-            anche in assenza di scale di riferimento. Il caso
possibile e necessario per meglio risolverlo. La               no (1988) approccia le sue opere con una for-                   Napoleone implementa infatti i WDN in una se-
terza di condurre con ordine i miei pensieri, co-              ma di ‘riduzionismo creativo’, sintetizzando la                 quenza storica descritta nel libro di Max Gallo
minciando dagli oggetti più semplici e più facili              scrittura in cinque proprietà: leggerezza, rapi-                (1997) dal titolo Napoleon – L’Empereur des
da conoscere per salire poco a poco, come                      dità, esattezza, visibilità e molteplicilità.                   Rois. La Figura 3 illustra una sequenza di sette
per gradi, sino alla conoscenza dei più com-                         Quando applicato all’architettura e al design,            fotogrammi rappresentanti un insieme di ‘corpi
plessi; e supponendo un ordine anche tra quelli                il ‘riduzionismo creativo’ consiste nello scom-                 rigidi’, ‘attivi’ e ‘passivi’, ovvero due cubi e set-
di cui gli uni non precedono naturalmente gli                  porre una data realtà in un insieme di unità ele-               te sfere. Il cubo grigio è un ‘corpo rigido passi-
altri. Infine, di far dovunque enumerazioni co-                mentari quali pareti, finestre, aperture, pannelli               vo’ e rappresenta il desiderio di Napoleone di
sì complete, e revisioni così generali, da essere              e loro attributi quali spessore, lunghezza e ro-                creare un Impero e una dinastia. Mentre il testo
sicuro di non aver omesso nulla» (Descartes, in                tazione nello spazio, scala, posizione ma an-                   sul lato sinistro riporta alcuni momenti storici sa-
Munari, 1981, p. 7).                                           che riflettività, trasparenza, porosità e assorbi-               lienti della vita di Napoleone, i sette fotogrammi
     Per Deleuze esistono tre regole: «1. Desig-               mento acustico (Tiazzoldi, 2016): il ‘riduzioni-                sul lato destro ne restituiscono la variazione del
nation or denotation, which is the relation of a               smo creativo’ è quindi un atto che consente di                  modello WDN nel tempo. Il cubo nero rappre-
proposition to an external situation (theory of                affrontare un determinato problema esploran-                    senta Napoleone ed è un ‘corpo attivo’ poiché
reference, with its criterion of truth or falsity). 2.         do nuove frontiere del ‘misurabile’, approccio                  la sua posizione può variare rispetto agli altri
Manifestation, which marks the relation of the                 condiviso anche da Bruno Munari (1981) quan-                    volumi. Anche le sfere sono ‘corpi attivi’ e rap-
proposition to the beliefs and desires of the                  do richiama le quattro regole cartesiane per di-                presentano le diverse Istituzioni o forme di po-
person who is speaking (with its values of ve-                 videre ciascuna delle difficoltà in esame in                    tere (militare, culturale, politico, legale, religioso
racity or illusion). 3. Signification or demonstra-             quante più parti possibili e necessarie per la                  e genealogico). Tutti i volumi possono conver-
tion, which is the relation of the proposition to              sua soluzione adeguata.                                         gere verso il cubo grigio; alcuni hanno un cam-
other propositions (the domain of logic, with its                    All’interno della metodologia WDN, si pre-                po di gravità positivo e tutti sono collegati tra-
relations of implication and assertion)» (Smith                vede quindi di ‘ridurre’ o tradurre un determi-                 mite vincoli nodali qualificati dalla lunghezza e
and Protevi, 2018).                                            nato problema in una serie di proprietà spazia-                 dalla rigidità delle singole connessioni.

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WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS - Strumenti per la progettazione digitale multiscalare e responsiva - AGATHÓN
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201

     La sequenza riportata si riferisce agli anni               ne dell’intero edificio. Invece di relazionarsi con                circostanti tra cui l’Istituto Europeo di Design
1806-1809. Nel 1806, Napoleone si autopro-                      la forma degli edifici, Neufert propone diagram-                   per il cui progetto era stato incaricato Mario
clama Imperatore di Francia e l’unico tassello                  mi di relazione, ‘bubble diagram’, in cui i vettori               Cucinella. I nuovi partners sono stati promotori
mancante per creare una dinastia è un erede.                    sono più rilevanti delle rispettive posizioni nello               di una variante urbanistica che prevedeva il ri-
Napoleone è sposato con Giuseppina Beau-                        spazio. All’inizio di ogni capitolo, Neufert de-                  disegno complessivo dell’area urbana e nuove
harnais la quale però non può avere figli. Poi-                  scrive le caratteristiche di un determinato ‘tipo’                destinazioni tra cui il residenziale (anche per stu-
ché la religione non consente il divorzio, nel                  – edifici per uffici, ospedali, abitazioni, ecc. –                  denti), il terziario e i parcheggi. Il modello con-
1809 Napoleone arresta il Papa, divorzia da                     proponendo poi alcune varianti per l’adattamen-                   cettuale eseguita con i WDN è stato strutturato
Giuseppina e sposa Maria Luisa, dalla quale,                    to a contesti diversi: in questo modo, ricrea il                  con elementi che avrebbe potuto cambiare, in-
nel 1809, ha un figlio: il Re di Napoli. Il caso                ‘classificatore di immagini’ o i ‘building blocks’,                cluse le strade locali (concepite come dei ‘cor-
studio mostra come i WDN possano rappre-                        suggerendo come combinarli in modi diversi.                       pi rigidi attivi’ con l’unico vincolo della giacitura
sentare anche un particolare momento stori-                          I WDN applicano la stessa metodologia di                     sul piano preesistente) e le residenze, che ave-
co definendo relazioni e criteri e seguendo la                   Neufert implementandola con uno strumento                         vano un vincolo unidirezionale potendo muo-
metodologia dello studioso francese Fernand                     digitale che agisce in modo euristico e non de-                   versi solo sull’asse verticale; le uniche invarian-
Braudel (1953), uno dei primi storici ad avere                  terministico. Volumi e vettori sono elementi con                  ti, riportate nel modello come ‘corpi rigidi pas-
inserito, in qualità di Direttore degli Annali Sto-             cariche positive o negative che si attraggono o                   sivi’, erano rappresentate da una rotonda che
rici Francesi, un approccio nodale alla lettura                 si respingono, possono essere visibili o invisibi-                garantiva l’accesso all’area e a un cavalcavia.
della storia.                                                   li, compenetranti, accostati o isolati, possono                   La proposta è stata comunque scartata a cau-
                                                                modificarsi con le normative, la topografia, l’il-                  sa degli elevati costi d’intervento e dell’incer-
Implementazione dei WDN nell’architettu-                        luminazione, il budget a disposizione, ecc., si-                  tezza che presentava l’iter amministrativo e au-
ra | Prendendo come riferimento uno dei più                     mulando gli effetti delle variazioni di un singolo                torizzativo da parte del Comune (Figg. 5, 6).
diffusi manuali di progettazione, l’Enciclopedia                attributo sull’insieme e gestire l’evoluzione del                       Nel 2002 la proprietà ha richiesto di studia-
Pratica per Progettare e Costruire, pubblicato                  progetto nel tempo.                                               re altre ipotesi progettuali circoscritte alla sola
nel 1936 da Ernst Neufert (2013), è possibile                                                                                     area in suo possesso. La nuova proposta è sta-
rintracciare similitudini metodologiche con l’i-                Toolbox ex Area OSI-Ghia a Torino: 20.000                         ta elaborata utilizzando i concetti di ‘tipo’, ‘clas-
dea di ‘tipo’ e di ‘differenza e ripetizione’, di               mq | L’esempio di Toolbox, ex-Area OSI-Ghia,                      sificatore di immagini’, ‘building blocks’ e ‘unità
‘classificatore di immagini’ e di ‘elementi ripeti-              è uno dei casi studio più rilevanti sviluppati dal-               ripetibili’, e avviando una tassonomia di spazi
bili’ analizzati nei paragrafi precedenti. Il Ma-                l’autrice applicando la metodologia WDN. Si-                      generici che avrebbero potuto adattarsi a nuo-
nuale esplora la progettazione a diverse scale,                 tuato nella Città di Torino, Toolbox è un edificio                 ve destinazioni tra cui un centro commerciale,
dal ‘nano’ dei materiali al ‘mega’ della città                  industriale di 20.000 mq, realizzato per attività                 un cinema multisala e un centro fitness. Ma gli
(Fig. 4), evidenziando le relazioni tra corpo uma-              a supporto di fabbriche automobilistiche come                     incontri con i potenziali investitori (tra cui la Vir-
no e spazio: le tipologie si presentano come                    Fiat e Lancia; diventato successivamente un                       gin Active) hanno evidenziato come l’impossi-
‘tipo’ riconducibile a uno schema generale, le                  Centro Uffici, principalmente destinato alle filiali                bilità di modificare la rotonda di accesso impe-
specifiche tecniche sono determinate dall’er-                    secondarie delle aziende, è entrato in disuso                     disse di soddisfare i requisiti richiesti dalle nor-
gonomia (ad esempio la distanza tra i letti in un               alla fine degli anni ’90 quando la recessione                     mative sul pubblico spettacolo e antincendio
ospedale è correlata all’accessibilità dei mac-                 economica ha costretto la maggior parte delle                     per il deflusso rapido e in sicurezza degli utenti.
chinari e del personale medico); i mobili e lo                  imprese internazionali a ridurre il numero di uffi-                La mancanza di investitori ha così portato l’au-
spazio operativo che li circonda possono esse-                  ci e di dipendenti.                                               trice a introdurre nuovi vincoli nel modello, tra
re assimilati ai ‘building blocks’ architettonici e                  Nel 1990 la proprietà dell’immobile ha chie-                 cui il riutilizzo degli edifici esistenti, il controllo
alle ‘unità ripetibili’. Dall’aggregazione degli ar-            sto all’autrice, in collaborazione con gli archi-                 del budget e lo sviluppo per fasi. Il nuovo mo-
redi fino a quella delle unità ambientali, correla-              tetti Fogli e Mellano, di elaborare una proposta                  dello, strutturato con diverse unità indipendenti
te dai diagrammi di flusso, si perviene a un in-                 di rigenerazione dell’area che contemplasse                       che avrebbero potuto ampliarsi e interconnet-
sieme via via più complesso fino alla definizio-                  anche il coinvolgimento di una serie di immobili                  tersi in futuro, ha comunque previsto altri vincoli

                                                      a)

                                                      b)

Fig. 2 | Creative reductionism (element, composition of element, structure) by Caterina Tiazzoldi (2008); combinatorial procedure by John Holland (1995).
Fig. 3 | Weighted Dynamic Networks applied to Napoleon case study (credit: C. Tiazzoldi, 2001).

                                                                                                                                                                                   193
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Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201

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                                                                                                                     da Arci Milano, Avanzi, esterni, H+ e Make a
                                                                                                                     Cube3. Base è oggi un interessante progetto
                                                                                                                     di contaminazione culturale tra arti, imprese,
                                                                                                                     tecnologia e innovazione sociale, capace di sti-
                                                                                                                     molare nuove riflessioni per la città del XXI se-
                                                                                                                     colo, creare nuove connessioni tra arti, discipli-
                                                                                                                     ne e linguaggi, sostenere il ruolo di Milano tra
                                                                                                                     le grandi capitali della produzione creativa. Il
                                                                                                                     progetto si traduce in 12.000 mq di laboratori,
                                                                                                                     spazi per esposizioni, spettacoli, workshop e
                                                                                                                     conferenze, una grande sala studio e residenze
                                                                                                                     per artisti (Base, 2014; Fig. 10).
Fig. 4 | Ergonomics furniture and operational spaces
around them and implementation of the aggregation in
                                                                                                                          Nel 2016, l’autrice è stata chiamata dalla
different site configurations (source: E. Neufert, 1936);                                                            proprietà come consulente esperta di spazi ibri-
WDN translating vectors and movements into ‘Social                                                                   di e hub creativi, (affiancando lo studio Onsite
Cave’ spaces (credit: C. Tiazzoldi and GSAPP, 2011).                                                                 incaricato del progetto) per studiare la flessibi-
                                                                                                                     lità degli spazi in relazione ai possibili sviluppi
                                                                                                                     futuri delle aziende, in ragione del fatto che gli
rappresentati come ‘corpi passivi’ tra cui la po-           caffetteria) sono chiusi in scatole funzionali.          incubatori professionali e gli hub avviati dappri-
sizione della strada, le vie carrabili e gli accessi             Il processo di progettazione adattiva trami-        ma con finanza pubblica o senza scopo di lu-
pedonali, e la gestione degli ambienti presenti             te i WDN ha quindi caratterizzato l’intervento di        cro spesso si trasformano in imprese e fonda-
in un piano interrato di 6.000 mq che, per l’as-            riuso degli spazi industriali; un’attenta lettura        zioni di profitto con mutate esigenze. In Base
senza di luce naturale, risultavano prevalente-             del progetto Toolbox chiarisce il passaggio al-          Milano, in cui ogni piano dell’edificio lungo 300
mente adatti alle funzioni di auditorium, sale              l’altra dimensione del concetto di ‘differenza e         metri avrebbe potuto essere diviso per essere af-
conferenze e sale di registrazione (Fig. 7).                ripetizione’ nella quale è implemento un meto-           fittato a diverse società, la consulenza prevede-
     La prima fase operativa ha interessato la              do di progettazione generico per rispondere              va anche l’individuazione del sistema dei per-
zona di accesso all’IOS Office Center attraver-              rapidamente alle specifiche esigenze dell’uten-           corsi orizzontali e verticali, in particolare una sca-
so una ‘leggera’ ristrutturazione della hall, così          te e alle variazioni di programma.                       la esterna e un ascensore Schindler a cui erano
come richiesto dalla proprietà, seppur l’autrice                                                                     riservati una parte consistente del budget.
avesse non pochi dubbi sul mantenimento del-                Base Milano: 12.000 mq | Base Ex Ansaldo                      Nel caso Base, l’autrice ha applicato la map-
la destinazione a uffici in ragione del fatto che            può essere considerato un caso di evoluzione             patura WDM dei ‘corpi passivi’ a strade, ac-
fosse possibile lavorare in remoto da qualsiasi             del concetto di ‘differenza e ripetizione’ non-          cessi e percorsi di distribuzione al primo piano.
luogo utilizzando un semplice laptop e una rete             ché una variazione del progetto Toolbox. In ef-          In effetti, il primo piano ha rappresentato una
Wi-Fi. In effetti, dopo la prima fase in cui il lavo-       fetti, valutando il suo impatto sulla stampa in-         fonte di reddito rilevante, grazie all’utilizzo co-
ro da casa appare come una vera alternativa al              ternazionale, sui quotidiani nazionali (Demurta,         me fiera temporanea durante la settimana del
tradizionale ambiente di lavoro, le persone ri-             2010), sui testi scientifici (Chiorino, Fassino          design e della moda che si tiene ogni anno nel-
scoprono la necessità di spazi dedicati alle atti-          and Milan, 2015; Leydecker 2013) ma anche                la zona di Tortona. La scala, i condizionatori (con
vità lavorative per soddisfare le necessità di so-          su blog, riviste specializzate (Tiazzoldi, 2013) o       un volume di mc 260,00), la caffetteria sul tetto
cializzazione, di apparire più professionali (agli          sulla formazione universitaria (Ponchio and Cos-         destinato a spazio per feste ed eventi, e i mon-
occhi di altre persone ma soprattutto ai propri             sa Majno di Capriglio, 2017), Toolbox può es-            tacarichi per la movimentazione dei materiali
occhi) e di non trascorrere 24 ore nello stesso             sere considerato un nuovo ‘tipo’ architettonico          pesanti dei laboratori, sono tutti interconnessi
posto. Toolbox risponde a tutte queste esigen-              che ha creato le basi per un nuovo approccio             e sono inseriti nel modello come ‘corpi rigidi
ze, rivolgendosi a una nuova generazione di ar-             al riuso di edifici industriali per investitori diversi   attivi’ che si muovono nello spazio, seppur con
chitetti professionisti, web designer, artisti, av-         e funzioni differenti (spazi a uso misto e per il        gradi di libertà differenti (Fig. 11). Nel progetto,
vocati, commercialisti e imprese (Fig. 8).                  coworking, spazi pubblici e riservati per uffici,         una particolare attenzione è stata data alla
     Grazie alla metodologia WDN, Toolbox è il              anche caratterizzati dall’implementazione di             compenetrazione di spazi privati e di cowork-
risultato dell’ibridazione di uno spazio di lavoro          tecnologie intelligenti, flessibilità d’uso e adat-      ing mentre la forma degli uffici privati, origina-
tradizionale europeo organizzato in piccoli uffici           tabilità funzionale ai piani aziendali). Inoltre, ri-    riamente concepita come cubi poligonali colle-
e di un open space americano del dopoguerra.                chiamando il libro di Prigogine (1980) From Be-          gati alle finestre, è stata ridisegnata. Richia-
Toolbox, che propone un nuovo approccio al                  ing to Becoming, Toolbox rappresenta un mo-              mando il concetto del ‘riduzionismo creativo’,
lavoro, è concepito come un incubatore pro-                 dello di progettazione evolutiva, capace di in-          ai cubi, inizialmente concepiti come quattro punti
fessionale, uno spazio in cui gli utenti possano            tegrare nel tempo nuovi ‘building blocks’ (il Fab        collegati con linee e quindi estrusi, è stato ag-
contribuire attivamente alla definizione di una              Lab, Arduino, il Full Lab del Politecnico di Tori-       giunto un punto di controllo (per ogni linea) che
nuova identità imprenditoriale per Torino. Dal              no), di far coesistere spazi diversi per differen-       potesse muoversi liberamente nello spazio; di
punto di vista funzionale, l’intervento ha previ-           ti modelli d’impresa e di costituire presuppo-           conseguenza le stanze degli uffici, anziché
sto la trasformazione di un ufficio tradizionale             sto per la partecipazione ad alcuni bandi pub-           semplici cubi situati lungo le pareti sono diven-
(suddiviso in stanze) in un vasto spazio aperto             blici (Fig. 9).                                          tati elementi spaziali che conformano le aree
con 44 postazioni di lavoro individuali, interval-               Lo Stabilimento è stato costruito da un’im-         comuni, comprimendone o dilatandone lo spa-
late da aree comuni tra cui sale riunioni, sale             presa meccanica agli inizi del Novecento ed è            zio secondo le esigenze di privacy.
stampanti e spazi informali, mantenendo intat-              stato acquistato negli anni ’60 dall’Ansaldo per
ta e visibile la struttura originaria in cemento ar-        la produzione di locomotive, carrozze ferrovia-          Illy Shop: 35 mq | Un altro caso studio riguar-
mato. L’edificio principale è diviso in due parti:           rie e tramviarie. A partire dagli anni ’70, a cau-       da la scala dell’interior design. Il Flag Store del-
il lato lungo con le finestre è utilizzato per le            sa dell’evoluzione del sistema produttivo, le            la Illy S.p.A., situato a Milano nella Galleria San
postazioni coworking, mentre sul lato opposto               fabbriche sono state abbandonate. Nel 1990 il            Carlo vicino al Duomo, è arredato solo con cu-
un corridoio collega cinque scatole chiuse che              Comune di Milano ha acquisito il Complesso               bi bianchi, dimensionati per collocare all’inter-
contengono i servizi funzionali (cucina, sale riu-          Ansaldo avviando un processo per riqualificare            no le scatole di caffè e le macchine per il caffè
nioni, cassette postali, bar, ecc.), concepiti es-          l’area a uso culturale che ha visto insediarsi nel       espresso. Richiamando Frearson (2011), il con-
si stessi come ‘strumenti di lavoro’. L’edificio             1994 i Laboratori della Scala e nel 2015 il MU-          cept è quello di un negozio ‘riconfigurabile’, un
industriale secondario ospita poi il salone e un’a-         DEC – Museo delle Culture. Nel 2014, a segui-            ‘tipo’ caratterizzabile dalle infinite combinazioni
rea relax mentre altri spazi di servizio (ad es. la         to di un bando pubblico, gli spazi sono stati as-        di elemento singolo: il ‘cubo’ con una base

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WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS - Strumenti per la progettazione digitale multiscalare e responsiva - AGATHÓN
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201

(esterna) quadrata di cm 45x45 (Kottas, McBri-         quale gli utenti possono entrare e interagire         by the Plane of Immanence defined in the late
de and Ferguson, 2014; Figg. 12, 13). Tramite          apprendendone la geometria. La forma curva            80s by the philosophers Deleuze and Guattari
la metodologia WDN, il protocollo di massing è         che caratterizza la scultura produce un senso         (2017). Furthermore, Cache anticipated the
stato sviluppato per esporre prodotti di diverse       di appartenenza alla comunità del Bronx favo-         topological approach (Lynn, 1998), the archi-
dimensioni e per collegare tra loro le diverse         rendone l’avvicinamento alla cultura, alle scien-     tectural implementation of the philosophical di-
funzioni nello spazio; tutto richiama il modulo:       ze e al paesaggio naturale e urbano.                  agram concept (Eisenman, 1999), the genet-
un bancone, un tavolo da degustazione e per-                                                                 ic algorithms and complex adaptive systems in
sino i bidoni della spazzatura sono ricavati dai                                                             the field of sciences of complexity (Nicolis and
cubi, così come l’illuminazione del negozio.                                                                 Prigogine, 1992; Holland, 2000) which are struc-
                                                       The ambition to define a design methodology            tural mind-settings becoming specific during
Conclusioni | I casi studio illustrati rappresen-      applicable to different scales frequently ap-         the ‘framing phase’.
tano un’occasione per stimolare il dibattito sul-      pears into architects’ works and researches:
le metodologie di progettazione. I progetti di         in Le Corbusier Manifesto From the Cell to the        From Generic to Specific | After exposing the
Toolbox e Base Milano dimostrano che la me-            City (Le Corbusier, 1925), Ernesto Nathan Ro-         value of a generic, systemic approach, the fol-
todologia WDN, in quanto strumento euristico           gers From the Spoon to the City, and Rem              lowing step is how to move from an abstract
multi-scala a supporto della progettazione nei         Koolhaas S,M,L,XL (Koolhaas and Mau, 1995).           ‘unframed’ context to a specific ‘framed’ one.
settori dell’architettura e dell’interior design,      As well as in the so-called ‘digital era’, starting   The emerging problem is how to control the
è in grado di gestire e simulare l’evoluzione nel      in the late 80s, architects engaged the topic         adaptation to different conditions. In Earth Moves
tempo di un determinato spazio. Seppur soft-           of scale-less design (Lynn, 1988; Eisenman,
ware nodali e WDN siano validi strumenti alla          1999; Wolfram, 2002). The paper will illustrate
progettazione concettuale, non sono comun-             the Weighted Dynamic Networks (WDN) meth-
que esenti da limitazioni. In progetti complessi       odology as a tool, developed by the author,
ed estesi, il peso del file aumenta considere-          having the capacity to be structural and specif-
volmente, il modello diventa poco gestibile e ri-      ic at the same time. The author will first com-
chiede un’estrema semplificazione. Tuttavia,           pare Carlos Martì Aris’ definition of ‘type’ (Martì
tale metodologia, se usata in maniera appro-           Aris, 1993) and Bernard Cache’s concept of
priata, può anche lavorare simultaneamente a           ‘framing and deframing’ (Cache, 1995).
scale diverse.                                              The selection of the two references aims to
     Sviluppi futuri della metodologia WDN pos-        eradicate the idea that digital methodologies
sono riguardare certamente una progettualità           are different from modern architecture’s ones.
multi-scala, da quella paesaggistica a quella          Bernard Cache was chosen because his essay
del design: in tal senso, la prima sperimenta-         on digital architecture was one of the firsts pub-
zione riguarda le otto sculture d’arte pubblica        lished and because of his collaboration with          Fig. 5 | ‘Toolbox Office Lab and Coworking’ (credit: C.
collocate nello Starlight Park, recentemente ri-       the philosopher Gilles Deleuze. In effect, De-        Tiazzoldi, 2010).
qualificato, nel Bronx di New York (Fig. 14). Il        leuze’s influence reaches, besides philosophy,
Bronx è uno dei cinque distretti di New York           researchers in architecture, urban studies, ge-
che ha la quarta estensione più grande, la             ography, film studies, musicology, anthropolo-
quarta popolazione e la terza densità di popo-         gy, gender studies and literary studies. In both
lazione più alte. Associato ad abitanti a basso        authors, it is possible to see the coexistence
reddito e rinomato come un quartiere pericolo-         between a structural scale-less and site-less
so e socialmente critico (per lo spaccio di so-        design approach and the possibility to become
stanze stupefacenti, per l’elevato consumo di          specific via difference and variation. The propo-
alcol e per la prostituzione), negli ultimi vent’an-   sition to define ‘types of multiplicities’ replaces
ni il Bronx ha visto sviluppare diversi progetti       the dichotomy between ‘the one and the many’.
                                                                                                             Fig. 6 | ‘Toolbox Office Lab and Coworking’, phases 1-
per rigenerarlo attraverso l’educazione e l’arte.                                                            2: massing model (credits: C. Tiazzoldi, 2002, 2011).
     Le otto sculture, realizzate in collaborazio-     Type as Structural Design | Martì Aris defines
ne con il Bronx River Art Center e con lo studio       ‘architectural type’ as a concept, a formal
Khan, sono state collocate nell’area ricreativa        structure, an analytical key leading to the pe-
dello Starlight Park all’interno di un sistema no-     culiarity and specificity of the project. ‘Type’
dale, una rete di opere d’arte che consente ai         exists from the moment in which we recognize
cittadini di muoversi all’interno del parco e ve-      the existence of ‘structural similarities’ between
dere sempre simultaneamente almeno due                 architectural objects, beyond their differences
sculture, creando una continuità visiva e una          on the most apparent and superficial level.
sensazione di sicurezza per le giovani famiglie        This principle – the ‘type’ – fosters the prob-
e per tutti gli utenti. Tra le diverse sculture, la    lem of form in terms of maximum generality (be-
Mathematical Belonging – progettata dall’autri-        yond eras and styles). ‘Type’ is not a mere
ce con Eduardo Benamor Duarte – è un’opera             classification; it describes differential features
concepita con la metodologia WDN nella quale           and establishes a ‘classifier’ of differences. Ac-
la possibilità di produrre un elevato numero di        cording to Martì Aris (1993), differently from
varianti ha permesso di integrare nel ciclo delle      style, ‘type’ expresses the permanence of es-
iterazioni un consistente numero di vincoli (ad        sential aspects and highlights the variable at-
esempio, una distanza tra i pannelli tale da ga-       tributes of the formal structures. Furthermore,
rantire da un lato l’introspezione visiva dall’altro   Martì Aris’s defines ‘type’ as a structural mind-
la sicurezza dei bambini, un costo di realizza-        setting, such a fundamental tool can blend with
zione definito, un peso contenuto per il traspor-       the site and cultural specificities via a contextu-
to a mano, un semplice sistema di assemblag-           alization process.
gio per persone non esperte, quali i compo-                Similarly, Cache envisions the idea of ‘de-
nenti della comunità locale, ecc.) e di dar vita a     framing’ as a scale-less and site-less instru-
una variabilità di funzioni: dalla reception per       ment and ‘framing’ as a scale and time-sensi-
eventi al laboratorio per il Bronx River Art Cen-      tive procedure. Bernard Cache (1995) defined           Fig. 7 | WDN applied on Toolbox, scheme phase 1-2
ter BRAC, dal piccolo rifugio al parco giochi nel      the concept of ‘framing and deframing’ inspired       and massing model (credits: C. Tiazzoldi, 2002, 2011).

                                                                                                                                                               195
WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS - Strumenti per la progettazione digitale multiscalare e responsiva - AGATHÓN
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201

Fig. 8 | ‘Toolbox Office Lab and Coworking’, phase 3, built (credits: S. Pellion di Persano, 2010).
Fig. 9 | ‘Toolbox Office Lab and Coworking’ further developments: ‘Full Future Development Urban Legacy’ Lab of the Polytechnic of Torino (credit: M. Rapelli, 2017); Fab Lab (credit: C.
Griffa, 2012); Toolbox rooftop; Auditorium below the sqm 6,000 cement platform (credit: Toolbox, 2013).

introduction, Michael Speaks (1995, p. ix) af-                   ally applied to animations for cartoons, movies,               bodies one from each other according to the
firms that «Cache envisages a universe where                      and advertisements. By applying such tools, it                 inputs and attributes inserted by the modeler.
objects are not stable but may undergo varia-                    is possible to create the movement of the char-                Unlinked volumes move independently. In this
tions». The variation idea recalls the Deleuzian                 acters, to simulate a fire, a tsunami, etc. They                specific figure, the designer attributed a nega-
concept of ‘difference and repetition’: «Nor-                    permit to dynamically connect item to item, en-                tive charge to the mass rather than a positive,
mally, difference is conceived of as an empiri-                  abling them to evolve over time. In Mastering                  therefore, volumes repel each other.
cal relation between two terms which each has                    Autodesk Maya 2016, Palamar (2016) de-                              This example of relationship between mass-
a prior identity of its own (“x is different from                scribes how pin constraints permit to connect                  es is also applicable to the various design
y”). Deleuze inverts this priority: identity per-                two volumes with a dynamic relationship. Pin                   scales: parks and waterways are ‘active bod-
sists but is now a something produced by a                       constraints link two or more rigid bodies. By                  ies’ on the landscape scale, as well as the sur-
prior relation between differentials (dx rather                  defining the connection length, the level of at-                rounding streets and buildings at the urban
than not-x)» (Smith and Protevi, 2018). By re-                   traction or repulsion between two or more ele-                 one, while they are not on the architectural
calling Martì Aris’s concept, ‘type’ – differently               ments and by setting some attributes such as                   scale; in interior design, the external perimeter
from style – describes differential features and                 strength, distance, compenetration, positive                   is invariable and therefore is a ‘passive body’.
establishes a ‘classifier’ of the different images.               and negative mass, and an initial position, it is
                                                                 possible to create a relationship-based evolu-                 Creative Reductionism Models Implemen-
Weighted Dynamic Networks | In the last 30                       tive model. Pin constraints (used for example                  tation | The evaluation of the potential use of pin
years, the development of digital tools permit-                  to simulate links in a chain or robotic arm) can               constraints and nodal-based software leads to
ted to implement the concept of repetition,                      connect ‘active bodies’ and ‘passive bodies’                   the exploration of the limit between the deter-
variation and diversity to various disciplines. It               (Palamar, 2016; Fig. 1b): while ‘active bodies’                ministic parts of the modelling process and the
became a powerful tool to explore difference                     have the faculty to move in space, ‘passive’                   subjective ones. Differently from the determin-
without the economic impact of making sever-                     ones never change their status.                                istic approach (Wolfram, 2002; Schumacher,
al prototypes. The Architecture Non-Standard                          It is also possible to apply the method of                2009, 2016), WDN requires a subjective deci-
exhibition at the Pompidou Centre in Paris in                    pin constraints to architecture, referring to a                sion-making process. According to the Nobel
2003 (Migayrou, 2003) exposed the potential                      particular volume to specific architectural and                 Prize Ilya Prigogine (1980), the transition from
of the application of digital devices into archi-                urban standards (Neufert, 2013) or regulations.                the determinist paradigm to the science of
tecture. Although, at the beginning of such ex-                  For example, ‘compenetrating attributes’ can                   complexity implies a radical attenuation of the
perimentation, the profile was more specula-                      be understood as spatial compatibility be-                     distinction between hard sciences (mathemat-
tive than practical. In the following years, the                 tween functions: a kitchen is compatible with a                ics, physics) and soft sciences (biology, social
research on the field progressed in different di-                 dining room and a living room, however, it is                  sciences and architecture). Such a paradig-
rections – manufacturing, technical and formal.                  not compatible with a bathroom. Compene-                       matic switch (Kuhn, 2012) blurred the limit be-
In this paragraph, the author will expose the                    trating volumes allow to combine activities and                tween subjective and objective. In fact, after
Weighted Dynamic Networks (WDN) method-                          spaces by reducing or increasing surfaces and                  Boltzmann, Poincarré, Einstein, sciences be-
ology – based on nodal software such as Maya,                    positions. Eventually, but not necessarily, pin                came subjective ‘per se’. Hence it is necessary
Grasshopper – developed as a co-founder and                      constraints can be removed by the designer.                    to clarify the role of the scientist and designer
Director of the research Lab Non-Linear Solu-                    Figure 1c represents an Autodesk example.                      in every modelling process, a form of ‘creative
tions Unit at Columbia University.                               The volumes are ‘active rigid bodies’ and are                  reductionism’ according to Holland’s definition
     Nodal software permits to connect 3D mod-                   connected by pin constraints and converge in                   (Holland 1995, 2000; Dye and Flora, 2015).
elling data and to manipulate a file according to                 a unique area. The pin constraints have a rigid-                    ‘Creative reductionism’ recalls Descartes
a given set of attributes (Fig. 1a). They are usu-               ity and a length that can approach or distance                 (2014) and Deleuze (2004) methodological guide-

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WEIGHTED DYNAMIC NETWORKS - Strumenti per la progettazione digitale multiscalare e responsiva - AGATHÓN
Tiazzoldi C. | AGATHÓN | n. 07 | 2020 | pp. 190-201

lines in the field of philosophy, Munari (1981)                      ers» (Holland, 1995, p. 24; Fig. 2a). In litera-                        The sequence relates to the years 1806-
and Cache (1995) in architecture and design,                        ture, Italo Calvino (1988) approaches his works                     1809. In 1806, Napoleon proclaimed himself
Holland (1995), Prigogine (1980) and Bertuglia                      with a form of creative reductionism; writing is                    Emperor of France; at that time, the only
(Bertuglia and Vaio, 2005), in the field of sci-                     ‘reduced’ into five properties: lightness, speed-                    missing dowel to create his dynasty was an
ences of complexity. The method can be con-                         iness, exactitude, visibility, and plurality.                       heir. At that time, Napoleon was married to
sidered as a balance between Descartes’ rules                            When applied to Architecture and Design,                       Josephine Beauharnais from whom he could
and Deleuze’s ones. For Descartes there are                         ‘creative reductionism’ phase consists in de-                       not have a child. At that time, the religion
four rules: «[…] the first is to never accept any-                   composing a given reality into a set of elemen-                     would not allow divorce. Therefore in 1809,
thing for true which I did not clearly know to be                   tary units: walls, windows, openings, slabs and                     Napoleon arrested the Pope, divorced from Jo-
such; that is to say, carefully to avoid precipi-                   their attributes such as thickness, length, and                     sephine, and married Marie Louise. In 1809,
tancy and prejudice, and to comprise nothing                        XYZ rotation, scale, position in addition to re-                    he had a son: The King of Naples. The case
more in my judgement than what was present-                         flectivity, transparency, porosity and sound ab-                     study shows how WDN can also represent a
ed to my mind so clearly and distinctly as to                       sorbance (Tiazzoldi, 2016). ‘Creative reduction-                    historical moment by applying the criteria-
exclude all ground of doubt. The second, to                         ism’ permits to approach a given problem by                         based approach that we can find in the work
divide each of the difficulties under examina-                       unfolding new fields of the measurable, an ap-                       of the French Historian Fernand Braudel (1953),
tion into as many parts as possible, and as                         proach also shared by Bruno Munari (1981)                           one of the first historians to have applied, as
might be necessary for its adequate solution.                       when he refers to the four Cartesian rules to di-                   Director of the French Historical Annals, a nodal-
The third, to conduct my thoughts in such or-                       vide each of the difficulties under consideration                    based historical reading.
der that, by commencing with objects the sim-                       into as many parts as possible and necessary
plest and easiest to know, I might ascend by                        for its adequate solution.                                          Implementation of WDN to architecture | By
little and little, and, as it were, step by step, to                     In the WDN methodology, it is therefore ex-                    taking as a reference one of the most classic
the knowledge of the more complex; assigning                        pected to ‘reduce’ or translate a problem into a                    design manuals Architects Data published in
in thought a certain order even to those ob-                        series of spatial properties, transforming them                     1936 by Ernst Neufert (2013), it is possible to
jects which in their nature do not stand in a re-                   into input-attributes (dimensions, thickness, trans-                identify methodological similarities with the log-
lation of antecedence and sequence. And the                         parency, colour, height, position in space, etc.)                   ic of ‘difference and repetition’, ‘image classifi-
last, in every case to make enumerations so                         that can be manipulated and that determine the                      er’, repeatable component analysed in the pre-
complete, and reviews so general, that I might                      qualitative and quantitative performance of the                     vious paragraphs. The manual explores the mul-
be assured that nothing was omitted» (Des-                          project, and to ‘compose’ these elements ac-                        tiscale design, approaching architecture from
cartes in Watson, 2020).                                            cording to a series of rules that establish a rela-                 the ‘nano’ of the materials to the ‘mega’ of the
      For Deleuze there are three rules: «1. Des-                   tion between them (rhythm, relative distance,                       city (Fig. 4), highlighting the relation between
ignation or denotation, which is the relation of                    repetition, rototranslation, etc.), all through the                 human body and space: typologies appear as
a proposition to an external situation (theory of                   interfaces of the modeling software (Fig. 2b).                      a general scheme ‘type’ while specification al-
reference, with its criterion of truth or falsity). 2.                                                                                  ways starts from ergonomics (for example, the
Manifestation, which marks the relation of the                      Scale-less Napoleon case study | The Napo-                          distance between beds in a hospital related to
proposition to the beliefs and desires of the                       leon Case, developed in 2001 in the educa-                          machinery accessibility and medical assis-
person who is speaking (with its values of ve-                      tional context, implements the WDN to a his-                        tance); furniture and operational space around
racity or illusion). 3. Signification or demonstra-                  torical sequence described in Max Gallo (1997)                      them can be considered as the basic ‘building
tion, which is the relation of the proposition to                   book: Napoleon – L’Empereur des Rois. The                           blocks’ and ‘repeatable units’. The furniture ag-
other propositions (the domain of logic, with its                   scheme represents a seven frames sequence                           gregation and flow diagrams lead to more
relations of implication and assertion)» (Smith                     of a set of active, or passive rigid bodies: two                    complex assembly up to the building. Rather
and Protevi, 2018).                                                 cubes and seven spheres. The grey cube is a                         than relating to building shapes, Neufert pro-
      When applied to cognitive sciences, ‘cre-                     passive rigid body and represents Napoleon’s                        poses relationship diagrams, ‘bubble diagram’
ative reductionism’ consists in analysing some                      ambition to create his empire and dynasty. The                      and vectors rather than fixed positions in space.
of the environmental conditions and in translat-                    text on the left-side of Figure 3 analyses with                     In each chapter, Neufert firstly describes the
ing them into adjustable elementary units: at-                      the WDN some historical data. The seven frames                      specifications of a given ‘type’ – i.e. office build-
tributes and ‘building blocks’ – reusable cate-                     on the right-side represent this historical mo-                     ings, hospitals, schools, housing, etc. – and
gorical parts. According to Holland, it is possi-                   ment. The black cube represents Napoleon as                         then exposes some examples of schematic
ble to fragment a non-measurable item, into a                       an ‘active rigid body’ in the model – its position                  adaptations to the different sites: in this way,
set of numeric data and to identify the logic                       can vary in relation to the other objects. The                      he creates an ‘image classifier’ or set of basic
connecting them and transforming them, to                           spheres are ‘active rigid bodies’ and symbolize                     ‘building blocks’ suggesting how they could
change the non-measurable into something                            the different institutions or form of power (mili-                  combine in different ways.
measurable «[…] trees, buildings, automobiles,                      tary, cultural, political, legal, religious, and ge-                     WDN applies the same Neufert methodolo-
other humans, specific animals, and so on.                           nealogical). All objects can compenetrate the                       gy with a digital instrument intended to be
This quick decomposition of complex visual                          grey cube. Some of them have a gravity field                         heuristic rather than deterministic. Volumes and
scenes into familiar building blocks is some-                       and are connected with pin connections de-                          vectors are positive-negative mass, visible-in-
thing that we cannot yet mimic with comput-                         fined by their length and rigidity.                                  visible, compenetrating and non-compenetrat-

Fig. 10 | Base Milano by Onsite Studio and C. Tiazzoldi: historical aerial view (credit: Ansaldo); the entrance of the Ansaldo Building (credit: G. Silava); concept section (credit: Onsite studio).

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