PRONTO - Occhiali in vista? Non c'è motivo per alzare gli occhi al cielo Conteggi: addio alla carta con l'app ÖKK Niente pericoli nella stanza dei ...

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PRONTO - Occhiali in vista? Non c'è motivo per alzare gli occhi al cielo Conteggi: addio alla carta con l'app ÖKK Niente pericoli nella stanza dei ...
News e consigli dalla sua assicurazione 1/2017   PRONTO

Occhiali in vista? Non
c’è motivo per alzare
gli occhi al cielo
Conteggi: addio alla
carta con l’app ÖKK
Niente pericoli nella
stanza dei bimbi
PRONTO - Occhiali in vista? Non c'è motivo per alzare gli occhi al cielo Conteggi: addio alla carta con l'app ÖKK Niente pericoli nella stanza dei ...
Alessandro Madureira
                  Assistente alla clientela
                     Agenzia Sottoceneri

                                              Cara lettrice, caro lettore
                                              Le presento Nico, il ragazzo della nostra storia di copertina: viene da Heimberg nel Canton Berna, frequenta
                                              la terza e, oltre a essere un appassionato giocatore di hockey e a militare nell’HC Huskys, è anche un fiero
                                              «quattrocchi». A cinque anni ha iniziato a lamentare forti mal di testa e ad avere gli occhi secchi. Fortunata-
                                              mente, i suoi genitori hanno subito decifrato i sintomi con correttezza, portandolo dall’oculista per una visita
                                              di controllo. Il medico ha quindi prescritto gli occhiali al ragazzo, che ha scelto un modello arancione con
                                              il disegno di alcuni aerei. Oggi Nico porta un paio di occhiali sobri, neri, che tra l’altro secondo me gli stanno
                                              molto bene. Per lui ora gli occhiali sono importanti praticamente quanto il suo equipaggiamento da hockey.
                                              L’unica pecca della situazione? I costi ricorrenti per gli aiuti alla vista sono notevoli, tanto più che anche
                                              la mamma e la sorella non ci vedono molto bene. Per fortuna la famiglia ha stipulato un’assicurazione
                                              complementare, così almeno una parte dei costi è coperta da ÖKK.
                                              Qualche pagina più avanti parleremo di camere da letto e bambini. La nostra infografica le illustrerà dove
                                              si nascondono i rischi maggiori nel regno dei nostri figli e come ridurre i pericoli sistemando ogni cosa al
                                              posto giusto.
                                              Buona lettura della nuova edizione e una splendida primavera a tutti.

                                              Indice dei contenuti
                                              Bambini e occhiali: visione d’insieme per i genitori                                                                         pagina 3
                                              Addio ai conteggi cartacei: in autunno esce la nuova app ÖKK                                                                 pagina 6
                                              Cosa cambierà con la ridefinizione delle regioni di premio                                                                   pagina 7
                                              Biglie, vernici, fasciatoio: ÖKK svela dove si nascondono i pericoli nella stanza dei bimbi                                  pagina 8
                                              Q & A: vantaggi e svantaggi degli importi forfettari                                                                         pagina 10
                                              Clienti ÖKK: cinque domande a Marco Petito                                                                                   pagina 12

Storia di copertina
Nico (9) di Heimberg porta gli
occhiali già dall’asilo. Ogni due anni        Impressum PRONTO News e consigli dalla sua assicurazione. 29° anno, 1/2017. Editore ÖKK, Bahnhofstrasse 13,
                                              7302 Landquart. Telefono 058 456 10 10. Mail pronto@oekk.ch. Caporedattore Bruno Schatz. Responsabile di redazione
un nuovo paio, poi le lenti a contatto:       Patrick Eisenhut. Redazione Widmer Kohler AG. Christoph Kohler, Serafin Reiber, Bernhard Widmer, Eva Wirth.
i suoi genitori sono sollevati                Traduzione e revisione Gloria Dell’Agnola, Dora Giugliano. Grafica apfel z design. Sandra Hofacker. Immagini Jonas Kambli,
dal contributo finanziario di ÖKK.            Serafin Reiber. Stampa Somedia Production, 7007 Coira.

2 ÖKK
PRONTO - Occhiali in vista? Non c'è motivo per alzare gli occhi al cielo Conteggi: addio alla carta con l'app ÖKK Niente pericoli nella stanza dei ...
Nonostante la miopia non gli sfugge niente: Nico, che frequenta la terza elementare, porta gli occhiali da quando andava all’asilo.

Visuale a 360 gradi
Quando gli occhi dei nostri figli hanno qualcosa che non va sorgono mille domande. Con la
crescita il problema svanirà? A chi dobbiamo rivolgerci? E come affrontare le ingenti spese legate alla
correzione della vista? La storia di Nico (9) da Heimberg, Berna, ci dà qualche dritta.

E
         ra appena arrivato alla scuola         spesso gli occhi e si avvicinava sempre di       impiccio quando si scorrazza in giro,
         dell’infanzia, tutto era nuovo ed      più allo schermo quando guardava la te-          ostruiscono la vista e hanno un aspetto
         eccitante, a casa raccontava come      levisione. Il pediatra ha suggerito ai ge-       insolito. Mathias Abegg, Responsabile
un fiume in piena delle sue avventure.          nitori di far fare al figlio un test della vi-   di ortottica presso la Clinica universita-
Poi, improvvisamente, i racconti di libri       sta presso un oculista per bambini. Lo           ria per l’oculistica dell’Inselspital di
avvincenti e disegni colorati si sono fatti     specialista ha confermato i sospetti dei         Berna, consiglia: «Il bambino deve pote-
sempre più sporadici... e Nico ha iniziato      due, diagnosticando a Nico una miopia,           re dire la sua nella scelta degli occhiali.
a lamentare sempre più spesso mal di te-        e gli ha prescritto gli occhiali. Il ragazzo     È inoltre importante che gli occhiali sia-
sta e bruciore agli occhi. I genitori del       ha scelto il modello da portare in base ai       no ben appoggiati al naso e fermi dietro
ragazzo, Damaris e Marc Wyss, hanno             propri gusti: la montatura l’ha voluta del       alle orecchie, senza stringere. Si consi-
immediatamente drizzato le antenne e            suo colore preferito, l’arancione, e con         gliano modelli stabili e a cui è facile dare
iniziato a osservare con attenzione il fi-      sopra disegnati alcuni aerei. È stato            una forma; in fondo gli occhiali per
glio. Anche loro avevano avuto problemi         amore a prima vista: Nico ha portato su-         bambini devono essere in grado di supe-
alla vista sin dalla tenera età, perciò co-     bito gli occhiali con estrema fierezza.          rare molte prove.» Nico ne sa qualcosa.
noscevano i sintomi delle patologie agli                                                         Almeno una volta ogni sei mesi i suoi
occhi per esperienza personale. Hanno           Va detto che non tutti i bambini sono            occhiali ritornano dall’ottico per essere
iniziato a notare che Nico strizzava            fan di questo oggetto. Di solito sono un

                                                                                                                                      PRONTO 3
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Nico con mamma Damaris
                                                                                               e papà Marco Wyss e le sorelle
                                                                                               Sofie (3) e Aline (7). Quando
                                                                                               fa sport Nico usa le lenti a
                                                                                               contatto: riesce a metterle da
                                                                                               solo senza problemi.

riparati, come nel dicembre scorso, quan-      si da ambedue gli occhi. Quando le due          do scolastico per riequilibrare disturbi
do la sorellina di tre anni gli ha preso gli   informazioni visive differiscono forte-         visivi, allenare gli occhi o correggere lo
occhiali e rotto una stanghetta.               mente tra un occhio e l’altro, il cervello si   strabismo. In Estremo Oriente il nume-
                                               concentra sulle indicazioni fornite dall’oc-    ro di bambini che necessita di un mezzo
Aiuti alla vista: prima è, meglio è            chio più forte e reprime quelle dell’oc-        ausiliario per la vista è di gran lunga su-
Strizzare gli occhi, pruriti vari: rara-       chio più debole. Più a lungo perdura que-       periore. A Singapore, per esempio, circa
mente gli effetti di un disturbo alla vista    sto squilibrio, più si atrofizza la funzione    il 90 percento dei bambini ha bisogno
si mostrano in modo così chiaro come           dell’occhio più debole e più difficile sarà     degli occhiali dopo la scuola. «Secondo
nel caso di Nico. Spesso i problemi alla       la correzione. Mathias Abegg, oculista,         l’opinione comune questo dato non ha
vista rimangono ignoti a lungo. Infatti,       dichiara: «Nei primi anni di vita è molto       molto a che fare con l’uso crescente dei
più un bambino ha la vista debole, più         semplice influenzare l’apparato visivo.         media, ma è perlopiù riconducibile alla
sarà bravo a indovinare. Cos’è quell’ani-      Ecco perché è importante curare i difetti       mancanza di luce naturale», afferma
male nel bosco? Probabilmente un cervo.        della vista il prima possibile». Anche se       Mathias Abegg. L’oculista aggiunge:
E quella lettera sulla lavagna? Forse una      non ogni anomalia è motivo di preoccu-          «La mancanza di luce è un grande fatto-
A. I bambini trovano inconsciamente il         pazione. Il bebè sembra strabico? «Tutti i      re di rischio per la miopia». Uno dei suoi
modo di bluffare con tale abilità da ren-      bebè lo sono», ci tranquillizza Abegg.          consigli più preziosi è quello di stare il
dere quasi impossibile scoprire il proble-     «Con il tempo imparano anche a con-             più possibile all’aria aperta.
ma alla vista. Mathias Abegg, oculista,        trollare la vista». Se però lo strabismo del
afferma: «Spesso i genitori si rimprove-       bebè è molto evidente e non cambia, op-         Dal giorno in cui Nico ha scelto il suo
rano. Ma non si tratta di una loro man-        pure se il bimbo ha più di sei mesi, i geni-    primo paio di occhiali arancioni sono
canza: riconoscere un problema alla vista      tori dovrebbero rivolgersi a un oculista.       trascorsi quattro anni. Oggi il ragazzo
nella maggior parte dei casi è impossibi-      Quando necessario, anche i bebè dovreb-         frequenta la terza elementare e porta un
le per chi non è del mestiere». Ecco per-      bero portare un aiuto alla vista, anche se      paio di occhiali neri sobri, quelli di pri-
ché diventa ancora più importante se-          si tratta di una pratica inusuale. Abegg        ma con la decorazione degli aerei sono
guire i suggerimenti del pediatra quando       aggiunge: «Nessuno è troppo giovane o           ormai storia vecchia. Con il passare de-
consiglia di svolgere degli esami di rou-      troppo vecchio per portare gli occhiali e,      gli anni le lenti sono diventate più spes-
tine. Fra di essi rientra anche il controllo   in alcune circostanze, anche per le lenti a     se, la diottria nel frattempo è passata a
dell’apparato visivo.                          contatto».                                      - 5,25. Nico senza occhiali? Succede solo
                                                                                               in due casi: quando fa il bagno e quando
Negli esseri umani quest’ultimo si svi-        Luce del giorno invece delle carote             gioca a hockey per l’HC Huskys, la sua
luppa fino all’età di dieci anni. In questo    Che si tratti di occhiali o lenti a contat-     grande passione. «Nell’acqua perderei si-
lasso di tempo il cervello impara a elude-     to, in Svizzera un bambino su tre ha biso-      curamente gli occhiali, mentre quando
re gli stimoli visivi che vengono trasmes-     gno di mezzi ausiliari alla fine del perio-     gioco a hockey il casco schiaccia le stan-

4 ÖKK
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«Un contributo apprezzato»
                                               Le spese per chi ha bisogno di                  Come deve ripartire i 380 franchi una
                                                                                               famiglia?
                                               correggere la vista incidono sul                È indifferente. L’importo può essere usa-
                                                                                               to per più paia di occhiali a buon merca-
                                               budget famigliare. Jasmin April                 to, per le lenti o anche per degli occhiali
                                               di ÖKK lo sa bene.                              da sole graduati.

                                                                                               Ci sono delle regolamentazioni speciali?
                                                                                               Sì, per alcune patologie agli occhi l’assi-
                                                                                               curazione di base partecipa assumendosi
                                               Signora April, le famiglie che necessitano di   costi maggiori. L’ammontare del rim-
                                               mezzi ausiliari per la vista come si possono    borso per lenti degli occhiali e lenti a
                                               assicurare?                                     contatto e il relativo limite è regolato
                                               Le prestazioni per problemi alla vista          dalla legge.
                                               sono integrate in diverse assicurazioni
                                               complementari di ÖKK , è possibile tro-         Lei è a stretto contatto con i clienti.
                                               vare un’offerta interessante per tutti i        Quali sono le domande più frequenti
                                               gusti. Alle famiglie però consiglio ÖKK         che le pongono riguardo ai mezzi ausiliari
                                               FAMILY. Grazie a questa assicurazione           per la vista?
                                               complementare ÖKK paga 200 franchi              Nella maggioranza dei casi i clienti vo-
                                               di occhiali e lenti a contatto all’anno per     gliono sapere quali costi sono coperti.
                                               ogni bambino.                                   ÖKK partecipa per le lenti degli occhiali
                                                                                               e le lenti a contatto, non contribuisce
                                               Anche l’assicurazione di base copre le          però alle spese per montatura e prodotti
                                               spese per correggere la vista?                  per le lenti.
ghette», ci spiega Nico. L’alternativa in      Sì, paga 180 franchi all’anno per ogni
questo caso sono le lenti a contatto.          bambino, meno la partecipazione ai co-
«Sono capace di metterle da solo», dice        sti, che è composta da franchigia e par-
orgoglioso Nico.                               tecipazione individuale. Una famiglia
                                               assicurata con ÖKK FAMILY può dun-
Sgravati grazie all’assicurazione              que contare su 380 franchi l’anno per
complementare                                  bambino; e, secondo la mia esperienza,
Ogni due anni un paio di occhiali nuovi,       questa cifra copre tranquillamente le
riparazioni ricorrenti, lenti a contatto e     spese per le lenti di un paio di occhiali
prodotti per le lenti: i mezzi ausiliari per   per bambini. Anche per le lenti a con-
la vista di cui Nico ha bisogno rubano         tatto, che normalmente nel complesso
una bella fetta di budget famigliare.          sono più care, si tratta di un buon aiuto.
Senza contare che anche mamma Da-              L’assicurazione di base assume le spese
maris ha bisogno delle lenti a contatto e      anche per gli esami alla vista, a patto         Jasmin April è Responsabile team del
che prossimamente anche alla sorella           che gli esami in questione siano fattu-         Centro servizi Spese di cura Svizzera
Aline saranno prescritti gli occhiali. Per     rati in base a tariffe e contratto vigenti.     orientale di ÖKK.
fortuna la famiglia Wyss può contare su
un supporto semplice da parte dell’assi-
curazione di base e di ÖKK FAMILY.
Damaris Wyss dichiara: «Il contributo           Buone prospettive con ÖKK
finanziario dell’assicurazione comple-
mentare è stato uno dei motivi per cui          Con l’assicurazione complementare adeguata ÖKK partecipa alle sue spese per
abbiamo deciso di passare a ÖKK ».              lenti degli occhiali e lenti a contatto. L’offerta è variegata:
«Quanto» e «Da chi» sono domande che
riguardano anche Nico da vicino, anche          ÖKK FAMILY, ÖKK FAMILY FLEX e ÖKK PREMIUM:
se in un ambito differente: durante la          200 franchi all’anno per bambini e adulti
prossima partita con la sua squadra di
hockey vuole assolutamente segnare un           ÖKK OPTIMA:
gol, magari anche due.                          150 franchi all’anno per bambini e adulti

                                                    www.oekk.ch/lca

                                                                                                                                 PRONTO 5
PRONTO - Occhiali in vista? Non c'è motivo per alzare gli occhi al cielo Conteggi: addio alla carta con l'app ÖKK Niente pericoli nella stanza dei ...
Concorso «Per una ÖKK migliore»
I clienti vogliono un’app ÖKK
I riscontri ottenuti grazie al concorso «Per una ÖKK migliore» sono chiari: i nostri
clienti desiderano avere un’app per dire addio alla carta dei conteggi. Stiamo
già lavorando alla sua realizzazione. Gli input ci offrono preziosi suggerimenti per
programmarla al meglio.

Ö
          KK ama mantenere un contatto         E ora un’app                                 medico e altri documenti o conteggi ri-
          personale con la clientela. Tut-     Al momento la realizzazione di un’app        levanti con il loro smartphone e poi di
          tavia, lo scambio spesso e vo-       adeguata firmata ÖKK è in fase di svi-       inviare i contenuti a ÖKK digitalmente.
lentieri si limita a un ping pong di cor-      luppo. Gli input dei clienti sono stati      E non finisce qui: ÖKK è già un passo
rispondenza in cui si spediscono               fondamentali: ÖKK ha cercato di ri-          avanti e sta già pensando alle prossime
giustificativi per il rimborso, conteggi       prendere le idee proposte nello sviluppo     funzioni da inserire nell’app e alla rea-
di prestazioni e polizze. Si tratta di         di questa nuova applicazione e già non       lizzazione di un portale online.
passaggi necessari, che però fanno per-        vede l’ora di presentare, nell’autunno
dere molto tempo. Il cliente ÖKK e pa-         del 2017, i risultati. L’app consentirà      Un grazie di cuore a tutti i partecipanti al
dre di famiglia Mathias Camenisch ci           agli assicurati di fotografare rapida-       concorso da parte di ÖKK.
ha presentato una proposta interessante        mente e in tutta semplicità le fatture del
su come evitare di consumare così tanta
carta. «Sarebbe comodo poter avere
un’app che mi permetta di fotografare i
giustificativi e inviarli con un clic diret-
tamente alla centrale dei conteggi di
ÖKK », ha scritto in occasione del con-
corso «Per una ÖKK migliore».

Risparmio di carta e di tempo
Tra i partecipanti al concorso, 17 perso-
ne vorrebbero che il sistema dei conteggi
fosse più semplice: magari grazie a uno
scambio di dati digitale via portale onli-
ne, grazie a un’app o a intervalli di con-
teggio più lunghi. «Risparmiare carta,
spese postali e rimanere al passo coi
tempi», la cliente ÖKK Tamara Theiler
sintetizza così i vantaggi di un’app per le
fatture. Altri clienti hanno avanzato
proposte per un sistema che premi i
clienti quando conducono uno stile di
vita sano; ÖKK sta ragionando anche su
questa idea.

Determinare un vincitore è stato davve-          Fine settimana
ro difficile. «Le proposte di creare               in famiglia al
un’app erano molto simili fra loro», di-           Pradas Resort
chiara Mario Theus, Responsabile set-           di Brigels grazie
tore Mercato e membro della Direzione                alle loro idee
di ÖKK . Così si è deciso di affidare la                 brillanti:
scelta alla fortuna. A godersi il premio        Mathias e Gaby
principale sarà la famiglia Camenisch             Camenisch con
di Domat/Ems, che trascorrerà un fine             i figli Linus (a
settimana al Pradas Resort di Brigels.         sinistra) e Andri.

6 ÖKK
PRONTO - Occhiali in vista? Non c'è motivo per alzare gli occhi al cielo Conteggi: addio alla carta con l'app ÖKK Niente pericoli nella stanza dei ...
Nuove regioni di premio:
poca trasparenza, troppa arbitrarietà

La proposta del consigliere federale Alain Berset di ridefinire le regioni di premio a livello
cantonale dal 1° gennaio 2018 segnerebbe una sconfitta per i comuni rurali e un
trionfo dell’arbitrarietà sulla trasparenza. Ecco perché ÖKK si schiera contro la revisione.

O
          ggi chi abita in un comune con      intento che ÖKK mette in dubbio re-             re la discussione sulla revisione delle
          una quantità limitata di fornito-   spingendo con decisione l’iniziativa. Dal       regioni di premio dopo la sessione pri-
          ri di prestazioni e dunque costi    punto di vista dell’assicuratore grigione-      maverile. ÖKK spera che la revisione
della sanità inferiori paga anche meno        se, infatti, la revisione non comportereb-      prevista venga ulteriormente modificata
premi. Ma questa regola empirica po-          be un miglioramento in termini di veri-         ed entri in vigore non prima del 1° gen-
trebbe avere vita breve. In base alla mo-     dicità e trasparenza dei costi. Al contrario,   naio 2019.
difica all’ordinanza proposta dal consi-      le nuove disposizioni appaiono tecnica-
gliere federale Alain Berset, infatti, le     mente discutibili o persino arbitrarie.
regioni di premio sarebbero definite a li-    Le regioni popolate da assicurati parsi-
vello di distretti e non più di comuni.       moniosi dovrebbero finanziare le regioni
Questo potrebbe comportare una signi-         più costose, mentre le regioni rurali si
ficativa riduzione degli sconti sui premi     accollerebbero i costi dei comuni urbani:
attualmente vigenti in svariate regioni.      una prospettiva che ÖKK non può acco-
Inoltre in alcuni cantoni la revisione        gliere con favore.
causerebbe una riduzione delle regioni
di premio. Nel Canton San Gallo, per          ÖKK chiede affidabilità
esempio, il numero delle regioni scende-      La logica vuole che la definizione delle
rebbe da tre a due.                           regioni di premio continui ad avvenire a
                                              livello comunale. In linea di massima
Direttive arbitrarie                          dovrebbe essere possibile assegnare i co-
Stando al Dipartimento federale dell’in-      muni ad altre regioni di premio, ma sulla
terno, la revisione dovrebbe permettere       base di dati raccolti in più anni e ade-
di realizzare una carta delle regioni di      guati e affidabili dal punto di vista stati-
premio «più coerente ed equilibrata». Un      stico. Il Parlamento intende approfondi-

                                                                                                                             PRONTO 7
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La cameretta a prova di bambino
I primi pannolini, i primi compiti a casa, la prima volta che... Fra tutte le stanze di casa la cameretta
è quella che lascia il segno più profondo nella nostra infanzia. Poiché tenerla sempre sotto
controllo è impossibile e con il passare del tempo mamma e papà diventano ospiti indesiderati,
la sicurezza in questo ambiente è fondamentale. Ecco alcuni consigli sull’argomento.

Navigare sì, ma con moderazione
Vietare internet ai figli? Non solo avrebbe poco senso, ma sareb-
be letteralmente impossibile. Quello che però i genitori possono
fare è insegnare loro a usare i media con consapevolezza e criterio
ed eventualmente dotare il router di un filtro famiglia in grado di
limitare anche il tempo di navigazione per ciascun dispositivo.
Per maggiori informazioni visiti i portali dedicati al tema, per
esempio www.giovaniemedia.ch.

                                                Il fissaggio che salva
                                                I genitori apprezzano armadi e cassettie-
                                                re perché creano ordine. I bambini, in-
                                                vece, li adorano perché sono l’oggetto
                                                ideale su cui arrampicarsi. Ecco perché è
                                                bene fissare sempre i mobili alla parete
                                                per evitare che si ribaltino.                     Un fasciatoio stabile
                                                                                                  Le cadute dai fasciatoi sono la
                                                                                                  causa più frequente di infortu-
                                                                                                  nio nei neonati. Ecco perché
                                                                                                  questo oggetto dovrebbe essere
                                                                                                  stabile e disporre di tre bordi
                                                                                                  rialzati e di angoli arrotondati.
                                                                                                  E anche se i bordi rialzati sono
                                                                                                  già un ottimo aiuto, la regola
                                                                                                  d’oro rimane quella di non la-
                                                                                                  sciare mai il neonato sul fa-
                                                                                                  sciatoio senza la supervisione
                                                                                                  di un adulto, neanche per an-
                                                                                                  dare a prendere un body pulito
                                                                                                  dall’armadio.

              Sì ai marchi di qualità                                                   Occhio alla presa
              Sul mercato sono ancora presenti mobili i cui colori,                     Per i bambini i fori delle prese elettriche
              vernici o pannelli truciolari contengono formaldeide,                     rappresentano un richiamo irresistibile.
              una pericolosa sostanza cancerogena in grado di pro-                      Ma naturalmente l’impulso di scoprire
              vocare anche emicranie, disturbi respiratori e asma. I                    che cosa si nasconda nei piccoli buchi
              mobili per bambini esenti da sostanze nocive sono                         può essere letale, per cui è fondamentale
              contraddistinti da marchi di qualità come la certifica-                   ricordarsi di metterle in sicurezza con gli
              zione Angelo blu o il simbolo «GS», acronimo di «ge-                      appositi copri prese.
              prüfte Sicherheit», in italiano «sicurezza verificata».

8 ÖKK
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Maniglie intelligenti
           Sempre più spesso i media riportano notizie di bambini
           che volano giù dalla finestra. I tragici incidenti domesti-
           ci seguono quasi sempre lo stesso copione: nella maggior
           parte dei casi, infatti, il piccolo casca quando nella stan-
           za non c’è un genitore a sorvegliarlo. Per questo motivo
           è fondamentale che finestre e porte finestre siano dotate
           di maniglie a prova di bambino o eventualmente di bloc-
           ca finestre.
                                                                   Viva il parapetto
                                                                   I bimbi non sono in grado di valutare i rischi di una caduta.
                                                                   Ecco perché gli esperti sconsigliano i letti a castello per i
                                                                   bambini al di sotto dei sette anni. In ogni caso il letto do-
                                                                   vrebbe essere dotato di un parapetto sufficientemente alto ed
                                                                   essere saldamente assicurato alla struttura di base. Lo stesso
                                                                   vale per la scaletta, che deve essere stabile e fissata al letto.
                                                                   Tenga anche presente che molto spesso i bambini cadono dal
                                                                   letto a castello quando giocano e non durante il sonno.

                                                                                              Sacco nanna anziché coperte
                                                                                              Se il bebè è avvolto da cuscini o coperte
                                                                                              troppo pesanti rischia di soffocare. Mol-
                                                                                              to meglio farlo dormire in un pratico
                                                                                              sacco nanna. I cuscini in questa fase del-
                                                                                              la vita non sono ancora necessari.

                                                                                                  Dal sito del centro svizzero di competenza e
                                                                                                  coordinazione per la prevenzione di infortuni
                                                                                                  «upi» (www.bfu.ch) può scaricare l’utilissima
                                                                                                  «Lista di controllo per la sicurezza in casa».

                                                                                                In palio fantastici premi
                                                                                                per la cameretta perfetta
                                                                                                Per fortuna nella stanza dei nostri
                                                                                                ragazzi non ruota tutto intorno alla
                                                                                                sicurezza: in primo piano ci sono so-
                                                                                                prattutto il gioco e il divertimento.
                                                                                                Con l’iniziativa Facebook «La came-
                                                                                                retta perfetta» ÖKK mette in palio
                                                                                                splendidi premi per arredare questo
Oggetti piccoli solo ai grandi                                                                  spazio all’insegna del comfort e della
Biglie, forcine, pezzi di lego … Quando, dai cinque mesi in                                     sicurezza. Il concorso è attivo su
su, il bebè comincia a gattonare alla scoperta del mondo,                                       www.oekk-famiglia.ch fino al 2 aprile 2017.
nella sua bocca può andare a finire di tutto. Ecco perché bi-                                   Con un pizzico di fortuna potrà vin-
sogna assolutamente evitare di lasciare in giro oggetti trop-                                   cere uno dei premi principali del va-
po piccoli: il bambino potrebbe ingoiarli e soffocare. Occor-                                   lore di oltre 1'000 franchi. Inoltre
re prestare attenzione soprattutto quando la cameretta viene                                    sarà possibile aggiudicarsi dei buoni
condivisa con fratelli o sorelle di età diverse. Le biglie del                                  del negozio di giocattoli Toys R Us.
più grande potrebbero rivelarsi fatali per il piccolo di casa.

                                                                                                                                            PRONTO 9
PRONTO - Occhiali in vista? Non c'è motivo per alzare gli occhi al cielo Conteggi: addio alla carta con l'app ÖKK Niente pericoli nella stanza dei ...
Importi forfettari per caso
A partire dal 2012 gli ospedali fatturano le proprie prestazioni
a forfait. Quali sono le conseguenze per i clienti? E che
cosa si nasconde dietro all’espressione «dimissioni premature»?

Che cosa sono                      Dall’entrata in vigore del nuovo finan-
                                   ziamento ospedaliero a inizio 2012 gli
                                                                             indennizzato con un importo prestabili-
                                                                             to, indipendentemente dalla durata ef-
i cosiddetti                       ospedali svizzeri conteggiano tutte le
                                   prestazioni stazionarie che rientrano
                                                                             fettiva della degenza. Gli ospedali non
                                                                             possono fatturare altre prestazioni per-
«forfait per caso»?                nell’assicurazione obbligatoria di base
                                   secondo un importo fisso, il cosiddetto
                                                                             ché nell’importo forfettario sono già
                                                                             compresi l’utilizzo dell’infrastruttura
                                   forfait per caso. Ciò significa che per   della clinica, le prestazioni mediche e di
                                   ogni trattamento o cura – per esempio     cura, i materiali di consumo medico e i
                                   un’appendicectomia – l’ospedale viene     materiali di impianto utilizzati.

10 ÖKK
Quali sono i vantaggi dei    Il sistema unitario a livello nazionale ha
                             lo scopo di promuovere la concorrenzia-
                                                                            assicuratori malattie svizzeri santé-
                                                                            suisse: «I forfati per caso garantiscono
forfait per caso dal pun-    lità tra ospedali a livello di qualità e
                             prezzi, come conferma Verena Nold, di-
                                                                            maggiore trasparenza e veridicità dei co-
                                                                            sti, e questo incentiva la concorrenza tra
to di vista dei pazienti e   rettrice dell’associazione di settore degli    ospedali a vantaggio di tutti i pazienti.»

di chi paga i premi?
                             Anche per gli assicuratori ci sono stati       mento dell’assicurazione di base è disci-
Che cosa cambia per le       cambiamenti significativi. Essi infatti
                             non rimborsano più a posteriori i costi
                                                                            plinata dalla legge: i cantoni assumono
                                                                            almeno il 55 percento dei costi per i
assicurazioni malattie?      per le prestazioni fornite dall’ospedale,
                             bensì finanziano prestazioni i cui prezzi
                                                                            trattamenti stazionari, mentre al massi-
                                                                            mo il 45 percento è a carico dell’assicu-
                             sono già stati definiti in precedenza. La      ratore.
                             chiave di ripartizione per il finanzia-

Che cosa si nasconde         Poiché i forfait per caso ammontano
                             sempre alla stessa cifra, indipendente-
                                                                            dimissioni troppo frettolose generano
                                                                            nuovi costi che però non vengono rim-
dietro all’espressione       mente dalla durata della degenza, molti
                             temono che gli ospedali decidano di di-
                                                                            borsati all’ospedale. Inoltre il tasso di rio-
                                                                            spedalizzazione, vale a dire la frequenza
«dimissioni premature»?      mettere i pazienti troppo presto. In altre
                             parole, prematuramente. Di fatto gli
                                                                            con cui i pazienti vengono nuovamente
                                                                            ricoverati nell’ambito dello stesso caso te-
                             ospedali non hanno nessun interesse a          rapeutico, è un indicatore di qualità fon-
                             dimettere i pazienti prima del tempo,          damentale per gli ospedali.
                             perché le riospedalizzazioni causate da

Che cos’è la                 Se in fase di trattativa gli ospedali e gli
                             assicuratori malattie non riescono a tro-
                                                                            nare l’ammontare del forfait per caso. Se
                                                                            una delle parti decide di portare la sen-
procedura di definizione     vare un accordo sull’importo dei forfait
                             per caso, si avvia la cosiddetta procedura
                                                                            tenza dinanzi al Tribunale federale, sarà
                                                                            quest’ultimo a decidere definitivamente
delle tariffe?               di definizione delle tariffe: in altre paro-
                             le, sarà il governo cantonale a determi-
                                                                            sul da farsi.

Ci sono margini              Perché il nuovo modello di finanziamento
                             ospedaliero funzioni, tutti gli attori del
                                                                            mento soprattutto nella collaborazione
                                                                            tra assicuratori e fornitori di prestazioni.
di miglioramento?            sistema sanitario – ospedali, assicuratori
                             e cantoni – devono cooperare in maniera
                                                                            Accade ancora troppo spesso che canto-
                                                                            ni e tribunali debbano fare da mediatori
                             positiva. Esistono margini di migliora-        tra ospedali e assicurazioni malattie.

Cosa ci riserva              Dal 1° gennaio 2018 sarà introdotta una
                             struttura tariffale unitaria per le cure
                                                                            ambito ogni quadro clinico, dalla schi-
                                                                            zofrenia alla sindrome da deficit di at-
il futuro?                   psichiatriche stazionarie degli adulti.
                             Questo vuol dire che anche in questo
                                                                            tenzione, sarà assegnato a un gruppo di
                                                                            casi e conteggiato in modo forfettario.

                                                                                                               PRONTO 11
Marco Petito
                                                                     risponde a cinque domande

                                                                     Occhiali o lenti a contatto?
                                                                     Entrambi. In ufficio porto gli occhiali, nel tempo li-
                                                                     bero le lenti a contatto. Sono appassionato di sport.
                                                                     Quando ero più giovane giocavo a calcio in un’asso-
                                                                     ciazione sportiva. Oggi mi dedico al tennis e vado a
                                                                     sciare, ma sono rimasto fedele al pallone come diri-
                                                                     gente del FC Collina d’oro.

                                                                     Meglio Lugano o Milano?
                                                                     Dico Lugano: è qui che sono nato e cresciuto, le mie
                                                                     radici sono qui. Il centro storico ed il lago sono un
                                                                     sogno, non riuscirei a immaginare la mia vita senza!
                                                                     È vero, sono italiano, ma viaggio verso sud solo in
                                                                     estate, generalmente diretto in Sardegna. In inverno
                                                                     preferisco spostarmi in Engadina, per la precisione a
                                                                     St. Moritz.

                                                                     Bulgur o bistecca di manzo?
                                                                     Non c’è niente di meglio di un bel filetto di carne con
                                                                     contorno di patate e insalata. Ma sono aperto alle
                                                                     novità, così ho scoperto la cucina giapponese. La cosa
                                                                     più importante, però, rimane il dolce… Non riesco a
                                                                     resistere né al tiramisù delle mie cognate, né alle
                                                                     crêpes che fa mia madre.

                                                                     Letto normale o a castello?
                                                                     Tra me e le mie due sorelle c’è una bella differenza
                                                                     d’età, per cui da piccolo avevo una stanza tutta per
                                                                     me. Mi ricordo ancora quando siamo andati in gita
                                                                     con la scuola. Nelle camere c’erano solo letti a castel-
                                                                     lo, un vero spasso per me che non ci ero abituato.
                                                                     Con i compagni abbiamo passato tutto il tempo a li-
                                                                     tigare su chi avrebbe dormito nel letto di sopra.
                                                                     Chissà, forse un giorno anche i miei figli si conten-
                                                                     deranno il posto in alto. Ma chi può dirlo…

                                                                     Topo da biblioteca o collezionista di dischi?
                                                                     Entrambi. Dopo una stressante giornata in ufficio o
                                                                     in viaggio mi piace sprofondare nella lettura di un
                                                                     buon giallo di Steven King o rilassarmi con della
                                                                     buona musica. Tra i miei artisti preferiti ci sono in-
                                                                     dubbiamente Lucio Dalla, Francesco De Gregori,
                                                                                                                                ÖKK8001i/03.17

                                                                     Fiorella Mannoia, Antonello Venditti o in generale
Marco Petito (41) è broker assicurativo                              il rock anni Sessanta. Qualche tempo fa non avrei
presso la Finardi & Partners.                                        disdegnato nemmeno la discoteca, ma oggi mi sento
Il suo ufficio si trova nel cuore di Lugano.                         un po’ troppo vecchio per certe cose. (ride)

ÖKK                                            AGENZIE ÖKK
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