LA VOCE DELLA COMUNITÀ - INFORMATORE PARROCCHIALE SAN LEONE MAGNO PAPA - Renato Guttuso (1912-1987) - Cristo entra a Gerusalemme litografia ...
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LA VOCE DELLA COMUNITÀ INFORMATORE PARROCCHIALE SAN LEONE MAGNO PAPA Renato Guttuso (1912-1987) - Cristo entra a Gerusalemme litografia (395×286 cm), 1987, Bergamo Milano, n° 3 - aprile 2023 [dall’anno pastorale 85/86]
PARROCCHIA SAN LEONE MAGNO PAPA LA PAROLA DEL PARROCO VENITE E VEDETE via Carnia, 12 - T. 02 268.268.84 - 20132 Milano ORARIO DELLE SANTE MESSE Giorni feriali Ore 08:30 DON ROBERTO Martedì, mercoledì e giovedì Ore 18:00 Lunedì e venerdì adorazione eucaristica con preghiera liturgica Ore 18:00/19:00 C on la Domenica delle palme iniziamo la settimana Santa o, come ci insegna la nostra liturgia ambrosiana, la Settimana Vigiliare (prefestiva) Ore 18:30 autentica. Autentica, cioè vera, risponden- Giorni festivi Ore 08:30 - 10:00 - 11:30 - 18:30 te a verità. Ma quale verità? Evidentemen- te quella che riguarda Gesù, il significato ORARIO DELLE CONFESSIONI e il valore della sua vita, la sua “pretesa”. Don Roberto Sabato dalle 15:30 alle 18:00 - tranne emergenze pastorali Don Paolo Sabato dalle 15:30 alle 18:00 - tranne emergenze pastorali Giorni intensi, gli ultimi di Gesù! Tanti gli Caravaggio, vocazione di Pietro e Andrea don Roberto o don Paolo sono a disposizione tutti i giorni, incontri, i gesti, i sentimenti… prima e dopo la celebrazione della s. Messa I quattro Vangeli che ce li raccontano, ci di- In un recente e bellissimo documento sul- cono: “Ecco chi è Gesù!”, “Ecco la Verità!” la liturgia Papa Francesco scrive: “La fede ORARIO DELLE SEGRETERIE cristiana o è incontro con Gesù vivo o non Segreteria parrocchiale da Lunedì a Venerdì Dunque, in questa settimana decidiamo è. La Liturgia ci garantisce la possibilità di dalle 09:00 alle 11:00 semplicemente di leggere e meditare ogni tale incontro. A noi non serve un vago ricor- giorno, magari nel silenzio della nostra ca- do dell’ultima Cena: noi abbiamo bisogno Segreteria dell’oratorio Lunedì, Mercoledì, Giovedì e Venerdì mera, un brano tratto dagli ultimi capitoli di essere presenti a quella Cena, di poter dalle 17:00 alle 19:00 dei Vangeli? Non sarebbe una cattiva idea ascoltare la sua voce, mangiare il suo Corpo e certamente ci potrebbe arricchire molto. e bere il suo Sangue: abbiamo bisogno di NUMERI DI TELEFONO UTILI E tuttavia sarebbe troppo poco! Lui. Nell’Eucaristia e in tutti i sacramenti ci Don Roberto Laffranchi T. 388 3741733 - donroberto@sanleone.it Lo sa benissimo chi ha già provato a cele- viene garantita la possibilità di incontrare il Don Paolo Sangalli T. 338 6372891 - donpaolosangalli@sanleone.it brare in comunità i riti di questa settimana. Signore Gesù e di essere raggiunti dalla po- Oratorio 02 28 28 458 Lo sa, soprattutto, chi, ogni domenica, è tenza della sua Pasqua. La potenza salvifica costretto dalla malattia a rimanere in casa del sacrificio di Gesù, di ogni sua parola, di Suore Orsoline 02 28 95 025 e guardare alla tv la Messa mentre il suo ogni suo gesto, sguardo, sentimento ci rag- T./fax 02 28.96.790 - orsolinesfmi@gmail.com desiderio struggente (quante volte l’ho giunge nella celebrazione dei sacramenti. Io Casa Accoglienza 02 28 29 147 sono Nicodemo e la Samaritana, l’indemo- ascoltato nelle parole o letto negli occhi!) Centro di ascolto 02 28 90 14 74 sarebbe quello di celebrarla in Chiesa con niato di Cafarnao e il paralitico in casa di Pie- la propria comunità. tro, la peccatrice perdonata e l’emorroissa, IL BOLLETTINO PARROCCHIALE Effettivamente la Verità che è Gesù non è la figlia di Giairo e il cieco di Gerico, Zaccheo Mensile d’informazione di san Leone magno papa - Milano qualcosa di astratto, legato al nostro pen- e Lazzaro, il ladrone e Pietro perdonati”. • Sito web: www.sanleone.it • e-mail: ilbollettinoparrocchiale@gmail.com sare. Gesù è una persona e con le persone Non è facile la liturgia. Eppure è molto im- ci si incontra. Gesù non è un sapiente del portante. Come possiamo aiutarci a capir- Distribuito gratuitamente passato, è il vivente! la e a viverla bene? Dedichiamo un po’ di Ai discepoli che l’hanno incontrato per la pri- tempo per leggere le pagine che seguono. Direttore don Roberto Laffranchi ma volta e che gli hanno chiesto dove abi- Sono un piccolo aiuto per i prossimi giorni. Redazione Tina Ruotolo e Daniela Sangalli tasse, Gesù disse “Venite e vedete” e stette- Anche a nome di tutta la redazione, Grafica e stampa Laura Sottili ro insieme fino alle quattro del pomeriggio. Buona settimana autentica! 3
... E DI DON PAOLO IL RAGAZZO DELLA CROCE DON PAOLO con la collaborazione del ragazzo della croce Q ualche giorno fa un ragazzo del no- stro oratorio si presenta con una croce di legno in mano, dicendomi di di legno. E però non ha smesso di cer- carli. averla recuperata presso l’ex ospedale In oratorio mi capita spessissimo di in- civile di Garbagnate milanese, una strut- contrare bambini e ragazzi che indos- tura abbandonata da anni, nella quale sano il crocifisso. Per alcuni è semplice- si era introdotto di nascosto in cerca di mente un oggetto da esibire in maniera qualche reperto di valore. È di buona fat- vistosa sul petto o alle orecchie; per altri tura; lui ha ridipinto con cura il legno e è un regalo della nonna: «don, lei sì che poi l’ha passato con del lucido per farlo credeva in Dio, ma io ho smesso tanto brillare di più. tempo fa»; per altri ancora è una sorta di amuleto che scaccia la iella e passa la Il “ragazzo della croce” - così l’ho so- paura. E poi c’è il “ragazzo della croce” prannominato anni fa - quando da bam- che mi racconta di tutte le volte in cui si bino lo portavo in montagna insieme ai sente solo, che spesso non si sente capi- suoi coetanei, era solito costruire croci- to e apprezzato dagli altri, e così fatica fissi con i rami degli alberi che trovava a credere in se stesso. Mi confida che, sui sentieri delle gite. Ricordo che il pro- proprio in queste occasioni, gli capita Un giorno, incuriosito dal singolare com- za - «io sono certo che in ogni sguardo cesso era lungo e meticoloso: anzitutto di osservare una delle croci recuperate portamento di quel contadino, il curato che abbiamo incrociato, era lui che pure la scelta dei legni, poi il reperimento di in qualche avventura strampalata e che d’Ars gli si avvicina e gli chiede: «buon ci guardava e ci parlava; e ci diceva: io un qualcosa per tenerli insieme (normal- conserva gelosamente nella sua came- uomo, ho osservato che ogni giorno sono qui, non avere paura!». mente era l’elastico dei capelli di una retta. E di sentirsi un po’ più leggero: «io venite qui alla stessa ora e nello stesso compagna) e poi il “rito” della posa a sono sicuro» - mi dice - «che, se anche posto. Vi sedete e state lì. Ditemi: cosa terra nel luogo dove avremmo celebrato non c’è fisicamente, Gesù mi vede e mi fate?». Il contadino, scostando per un at- la Messa. Sotto il sole cocente o all’om- protegge». timo lo sguardo da Gesù, rispose: «nul- bra delle rocce, sulla riva di un ruscello la, signor parroco... io guardo Lui e Lui o vicino a una stalla puzzolente e rumo- Mi ha fatto tornare alla mente che san guarda me». rosa, nei giorni belli così come in quelli Giovanni Maria Vianney raccontava di più faticosi, c’era sempre un crocifisso di un contadino che tutte le sere, alla stes- Prima di salutarmi e di tornare ai suoi legno a guardarci e a custodirci. sa ora, entrava solo soletto nella chiesa compiti, il “ragazzo della croce” mi ri- della sua parrocchia, si sedeva nell’ulti- corda che in questa Quaresima abbiamo Ne è passato di tempo e quel bambino è mo banco e guardava fisso Gesù. Stava guardato tanti crocifissi: erano i poveri diventato un adolescente un po’ ribelle; lì fermo in silenzio per lungo tempo, non che abbiamo incontrato il venerdì sera, nonostante venga ancora in montagna aveva libri di preghiere perché non sa- ai quali abbiamo portato il tè e le coper- con me, ha smesso di costruire crocifissi peva leggere, né la corona del Rosario. te con il gruppo ado. «Ecco don» - incal- 4 5
CALENDARIO LITURGICO DALLA COMUNITÀ SETTIMANA AUTENTICA 2023 Kyrie, Alleluia, Amen DOMENICA DELLE PALME Domenica 2 Aprile Giovedì Santo Domenica delle Palme ore 7:00 - Apertura della Chiesa ore 8:00 - Lodi ore 7:10 - Liturgia della Parola ore 8:30 - S. Messa ore 8:00 - Lodi SANTA VOLPE ore 10:00 - S. Messa (con processione ore 9:15 - In Duomo per i sacerdoti: dall’Oratorio; ritrovo ore 9:45) ore 11:30, 18:30 - S. Messe S. Messa Crismale ore 16:00 - Rito della Lavanda dei piedi C i sono pochi riti nella Liturgia della Chiesa paragonabili a quello della be- nedizione degli ulivi, che si celebra la Do- la gente di Gerusalemme che prima ac- coglie Gesù acclamandolo come Messia, “Benedetto colui che viene nel nome del ore 15:30 - Prima Riconciliazione e Accoglienza del Crisma menica delle Palme. Signore, Osanna” e pochi giorni dopo dei ragazzi di terza elementare ore 21:00 - S. Messa nella Cena del Signore Questa Celebrazione ci fa rivivere la so- sono pronti a posporlo a Barabba e ad ab- Dalle ore 22:30 di oggi alle 7:30 di domani: lenne entrata di Gesù in Gerusalemme, il bandonarlo agonizzante al Calvario. Lunedì 3 Aprile Adorazione eucaristica in Cappella primo giorno della settimana che avrebbe Noi, ogni volta che pregando guardere- ore 7:00 - Apertura della chiesa sconvolto il corso della storia. mo il Crocifisso con un ramoscello d’ulivo, ore 7:25 - Preghiera per ragazzi Venerdì Santo Gesù vuole celebrare la Pasqua ebrai- penseremo che Gesù è il nostro Re morto elementari, medie, Ado ore 7:00 - Apertura della Chiesa ca, ossia il ricordo della liberazione degli e risorto per noi. Chiederemo a Lui di aiu- e colazione in oratorio. ore 7:10 - Liturgia delle ore ebrei dalla schiavitù in Egitto, con i suoi tarci a restargli fedeli. ore 8:00 - Lodi - Ufficio delle Letture Apostoli, ma questa Pasqua per Gesù non Oltre alle Celebrazioni che ci fanno rivi- ore 8:30 - S. Messa ore 8:00 - Lodi sarà come le altre perché Lui stesso libe- vere quanto avvenuto più di 2000 anni ore 17:30 - Rosario ore 10:00 - 12:00 - Confessioni rerà gli uomini dalla schiavitù del peccato fa in questa domenica, la nostra Comuni- ore 18:00 - Adorazione eucaristica ore 14:00 - Partenza dall’oratorio della Via per dare loro una vita nuova. tà compie alcuni gesti molto significativi: (fino alle ore 19:00) Crucis per le vie del quartiere La gente di Gerusalemme, al passaggio di distribuiremo agli angoli delle strade, del ore 15:00 - Celebrazione della Passione Gesù che cavalca un asino, lo acclama gri- nostro quartiere, un cartoncino conte- Martedì 4 Aprile del Signore dando “Osanna” e lo segue sventolando nente un augurio di Buona Pasqua e di ore 7:00 - Apertura della chiesa ore 17:00 - 19:00 - Confessioni rami di ulivo e di palme. Pace a chiunque ci passa accanto; inol- ore 7:25 - Preghiera per ragazzi ore 21:00 - Via Crucis comunitaria in Chiesa In questa domenica, come tutta la setti- tre, i ragazzi che a ottobre riceveranno la elementari, medie, Ado con Rito della deposizione mana Santa, la Liturgia ci fa rivivere questi Santa Cresima, si recheranno, con i Mini- e colazione in oratorio. momenti, anche noi avremo rami di ulivo stri straordinari dell’Eucarestia, a portare ore 8:00 - Lodi Sabato Santo benedetto fra le mani e faremo la proces- la S. Comunione agli anziani o a persone ore 8:30 - S. Messa ore 7:00 - Apertura della Chiesa sione dall’oratorio alla chiesa. sofferenti che non possono uscire; questo ore 17:30 - Rosario ore 7:10 - Liturgia delle ore Noi non vogliamo però comportarci come servirà a far capire ai ragazzi ciò che abbia- ore 18:00 - S. Messa e Vesperi - Ufficio delle Letture ore 8:00 - Lodi mo di più importante nella nostra Fede: Mercoledì 5 Aprile ore 8:30 - Celebr. della Parola del mattino Gesù presente nell’Eucarestia e la Pace ore 7:00 - Apertura della chiesa ore 10:00 - 12:00 - Confessioni che Lui solo può donarci. ore 7:25 - Preghiera per ragazzi ore 15:30 - 19:00 - Confessioni I piccoli del secondo anno di catechismo in- elementari, medie, Ado ore 21:00 - Solenne Veglia Pasquale contreranno per la prima volta il Padre che e colazione in oratorio. perdona nel Sacramento della Penitenza; ore 8:00 - Lodi Domenica 9 Aprile - Pasqua di Risurrezione è per tutti noi un invito alla Riconciliazione ore 8:30 - S. Messa ore 8:00 - Lodi prima dell’inizio della settima a santa. ore 17:30 - Rosario ore 8:30, 10:00, 11:30, 18:30 - S. Messe Anche fra noi in questo giorno scambia- ore 18:00 - S. Messa e Vesperi Cristo è risorto, veramente è risorto! moci con cuore sincero l’augurio di Pace! 6 7
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN GIOVEDÌ SANTO dalla schiavitù durante un pasto (la cena piedi. Questo gesto apre la celebrazione pasquale) di cui è stabilito ogni gesto. eucaristica e ripercorre il testo del vangelo Gesù con i suoi discepoli consumò la cena di Giovanni al capitolo 13: “Gesù, avendo RAFFAELLA BARBANTI secondo i canoni che la legge stabiliva ma amato i suoi che erano nel mondo, li amò È giovedì santo. Da cosa sorprendentemente cambia la tradizione sino alla fine, e mentre il diavolo già aveva lo capiamo entrando trasformando quel pane e quel vino nel messo in cuore a Giuda, figlio di Simone nella nostra chiesa? Cer- suo corpo e nel suo sangue. E noi siamo Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il tamente dal fatto che la chiamati a rivivere quella situazione, siamo Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che cappella feriale è disposta chiamati a fare memoria di quel gesto di era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò diversamente dal solito, amore e di donazione di sé come ci dice da tavola, depose le vesti, prese un asciu- la panche sono state tutte Luca nel suo vangelo al capitolo 22 verset- gamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi spostate, l’altare è coper- to 19: “Fate questo in memoria di me”. versò dell’acqua nel catino e cominciò a to, c’è una scala, dei teli lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli sono stati montati, soprat- E se entrando in chiesa per partecipare con l’asciugatoio di cui si era cinto”. Gesù tutto ci sono oggetti che alla messa in Coena Domini vediamo che compie un gesto inaudito, un gesto che solitamente non vediamo sull’altare sono stati preparati dodici sga- era riservato agli schiavi o ai servi; a quei in chiesa. Come mai? Per- belli non dobbiamo stupirci; non si tratta tempi si camminava a piedi su strade pol- ché? Cosa sta succedendo? della dimenticanza di qualcuno che non verose o fangose, magari anche sporche Sono i nostri giovani che sapendo dove mettere quelle sedie le ha di escrementi di animali, che rendevano i con la loro fantasia e cre- lasciate sull’altare. No sono state messe di piedi, coperti solo dai sandali, in condizio- atività stanno preparando proposito per accogliere le persone che ni inimmaginabili, la lavanda dei piedi era l’altare della reposizione, il ci aiuteranno a rivivere il gesto più incre- quindi un gesto di estrema ospitalità ed luogo in cui Gesù eucaristia riposerà fino tato nel tabernacolo posto al centro della dibile compiuto da Gesù: la lavanda dei era un dovere da compiere nei confronti alla grande veglia pasquale quando si an- cappella al termine della Messa in Coena dell’ospite. Generalmente era un compito nuncerà la sua resurrezione. In questi anni Domini. La celebrazione eucaristica, l’ulti- riservato ai servi della casa e Gesù si mette i nostri giovani con la loro inventiva ci han- ma prima dell’annuncio della resurrezio- al pari di un servo e compie il gesto più no abituato ad ambientazioni molto sug- ne, fa memoria della cena che Gesù tenne incredibile che si potesse immaginare. Lui gestive che sono state di aiuto alla nostra con i suoi discepoli prima dell’arresto e “il Maestro” si fa servo, si inchina e pren- preghiera, sono stati capaci di addobbare della successiva condanna a morte. In tutti de fra le sue mani i piedi anneriti dei suoi la nostra cappella in modo da ricordarci e quattro i vangeli viene riferito che Gesù, amici e con questo gesto si fa davvero che il giovedì santo facciamo memoria avvicinandosi la festa “degli Azzimi”, os- Maestro perché dà a tutti i presenti la più dell’istituzione dell’Eucaristia e quindi gui- sia la Pasqua per gli ebrei, mandò alcuni grande lezione di umiltà, di generosità, di dare la nostra preghiera verso la lode e discepoli a preparare la tavola per la ritua- totale servizio agli altri. il ringraziamento per il grande dono che le cena, in casa di un loro seguace. La Pa- Siamo entrati in chiesa stupiti di vedere Gesù ci ha fatto lasciandoci il suo corpo squa è la più solenne festa ebraica e viene la cappella messa sottosopra ne usciamo come cibo. celebrata con un preciso rituale, che rievo- stupiti di essere stati messi sottosopra da Certo questo non è l’unico segno che ca- ca le meraviglie compiute da Dio nella li- un gesto di amore inaudito. Chiediamo ratterizza il giovedì santo, anzi la reposizio- berazione del popolo eletto dalla schiavitù a Gesù che ci faccia vivere ogni giorno ne è l’ultimo gesto in ordine di tempo che in Egitto (Esodo 12); in quella notte si con- come un giovedì santo sconvolti dai gesti compiamo nel primo giorno del triduo pa- suma l’agnello e il pane azzimo cioè senza di amore che siamo chiamati a compiere squale, infatti Gesù, fatto pane, viene por- lievito come fecero gli antichi fuggendo per vivere come Lui ci chiede. 8 9
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN VENERDÌ SANTO FRANCESCO ZANGARI M i rivolgo direttamente a te lettore po- nendoti una piccola domanda: lo sai che il Venerdì Santo è considerato uno Tutti questi gesti sono corretti, ma quello che forse può sfuggire anche all’occhio più attento è tutta la simbologia che adorna dei giorni più solenni dell’anno liturgico questo giorno. Il Venerdì Santo infatti è for- e la sua celebrazione è caratterizzata da temente arricchito con alcuni dei più famo- una forte riflessione sulla sofferenza e sulla si simboli del Cristianesimo che aiutano a morte di Gesù per il perdono dei pecca- creare una connessione tra la celebrazione ti dell’umanità? Possono sembrare parole che si sta vivendo e la sofferenza di Cristo che se pur ricercate, prive di senso; eppure durante la sua Passione e la sua morte in la pena in quell’attimo in cui le labbra sfio- menso peso di agonia e tormento che gra- racchiudono tutta l’essenza di questo gior- croce per tutti noi e sono perfettamente rano il legno della croce, ricordare l’amore va su di lei proprio come i chiodi tenevano no. In questo articolo, esploreremo insieme incastonati sia per quanto riguarda i fatti smisurato di Gesù verso di noi, intenso al il corpo di Cristo ormai esanime ancora lì su il significato di questo Santo giorno, cer- storicamente avvenuti che per il senso reli- punto da dare la vita su quella croce. quella croce. cando di comprendere sempre più a fondo gioso e spirituale che assumono. Un altro simbolo del Venerdì Santo è la co- E Infine, il sudario, il lenzuolo con cui il cor- l’importanza di ciò che si vive e i gesti che Il simbolo a cui più si fa riferimento il Ve- rona di spine, che rappresenta la sofferen- po di Cristo fu avvolto dopo la sua morte compaiono nella celebrazione per prepa- nerdì Santo è per l’appunto la Croce, che za fisica di Cristo durante la sua Passione. sulla croce come simbolo di un sipario che rarci a vivere al meglio questa solennità che rappresenta il simbolo della salvezza per Essa fu posta sulla testa di Gesù dai soldati si cala su questa vicenda. “Era verso mez- racchiude tutto l’amore che Gesù ha voluto i cristiani. La Croce, macabro strumento romani per deriderlo e umiliarlo, sbeffeg- zogiorno, quando il sole si eclissò e si fece donarci. di morte diffuso largamente nell’impero giandolo platealmente e gravando le pun- buio su tutta la terra fino alle tre del pome- Romano è il luogo dove Gesù è stato in- te aguzze di quella fatidica corona sulla riggio” (Luca 23, 44) un velo che copren- Chi è un po’ pratico con le celebrazioni del testa del Maestro. Lui, Divenne oggetto di do quel corpo martoriato e deposto dalla Triduo Pasquale sa che il Venerdì Santo è chiodato e dove ha offerto la sua vita per divertimento e sfogo agli occhi dei presen- croce copre nell’oscurità del sepolcro le il giorno in cui si svolge la celebrazione la salvezza dell’umanità. Durante la cele- ti, Re in terra straniera stremato e piegato ultime speranze rimaste dei suoi 11 amici e della Passione di Cristo, che consiste in brazione della Venerazione della Croce, i dall’immane dolore che quelle spine gli di chiunque altro abbia sperato in una fine una celebrazione particolare, differente dal fedeli si avvicinano alla Croce e la baciano provocavano. migliore. solito, ove durante la lettura del Vangelo o la toccano come segno di devozione e viene spogliato l’altare delle sue tovaglie di gratitudine per il sacrificio di Cristo. Vale I chiodi poi sono il simbolo che più rispetto In generale, il Venerdì Santo rappresenta e qualsiasi candela accesa simbolo della e ammiro nel caso in cui sia possibile farlo. per i Cristiani di tutto il mondo un giorno presenza di Gesù viene spenta. Alcuni ri- Sono gli affilati spuntoni di ferro e magari di intenso dolore e di profonda riflessione; cordano la recita della preghiera universale anche arrugginito che hanno dovuto trafig- un momento di preghiera e di meditazio- e la venerazione della Croce che è il simbo- gere le carni di Cristo fino al secco legno ne che invita i fedeli a rinnovare la propria lo della salvezza per i cristiani, altri invece della Croce e ne hanno dovuto mantenere fede e a riscoprire il significato della pro- ricordano il Venerdì Santo come il giorno il peso fino a dopo il suo ultimo respiro. Mi pria vita alla luce della morte di Gesù Cristo in cui si celebra la Via Crucis: la preghiera piace paragonarli a Maria, una madre che e ricorrendo con il pensiero al significato di che può essere itinerante in ricordo dello vive in prima persona il dolore per il suo questi segni forse si riuscirà a concentrarsi straziante cammino di Gesù verso il Monte unico figlio Gesù che viene inchiodato alla ancora di più, allineando il cuore e la mente Calvario, luogo della crocifissione, guidata croce mani e piedi, e vede la croce tingersi per comprendere al meglio i vari gesti del dallo scandirsi delle 14 stazioni della Croce. del suo sangue e cerca di tenere quell’im- Venerdì santo. 10 11
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN SABATO SANTO PIERA DOMINONI È Sabato Santo, mattina, entro in chiesa e cosa vedo? L’altare spoglio, niente fiori, non c’è nulla, Discese, cioè, nel regno dei morti dove abitano coloro che sono in attesa del giu- dizio di Dio. nessun segno; trovo solo il crocifisso per la devozione popolare, per il bacio alla cro- Nella sua prima lettera Pietro scrive: Cristo ce, ma anche questo presto verrà tolto. è morto una volta per sempre per i pec- È proprio l’assenza di segni che sottolinea cati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi questo giorno: un giorno sospeso. a Dio, messo a morte nel corpo, ma reso È il Sabato Santo, il giorno più lungo, il vivo nello spirito. giorno del silenzio di Dio. Infatti, anche ai morti è stata annunciata la buona novella, affinché siano condan- Del tuo silenzio Gesù… Noi, donne e nati, come tutti gli uomini, nel corpo, ma uomini di questo tempo, condividiamo vivano secondo Dio nello Spirito. Il Sabato Santo, allora, è anche il giorno lo strazio di una mamma, Maria; il dolo- della misericordia e della speranza, il gior- Un’ultima cosa vogliamo chiederti, re dei discepoli, di coloro che ti amano, Sì! Perché lì, negli inferi, è il pieno compi- no dell’attesa della vita nella risurrezione. Madre dolcissima. Gesù, e non comprendono la tua morte; mento dell’annuncio evangelico della sal- È il giorno della vigilanza, è attendere Tu che hai sperimentato, stiamo con coloro che vivono, smarriti, vezza. È la fase ultima della missione mes- nella preghiera finché rispunta la luce che come Cristo sulla croce, l’abbandono e la delusione. sianica di Gesù, fase collocata nel tempo, disperde la paura. È il giorno da vivere il silenzio di Dio, ma che estende l’opera redentrice a tutti con e come Maria, “la Credente”, che in non ti allontanare dal nostro fianco Sappiamo dal Vangelo che Dio Padre ha gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luo- silenzio era in attesa della Risurrezione. La nell’ora della prova. dato testimonianza che Gesù è suo Fi- ghi, perché tutti coloro i quali sono salvati Madonna è l’amore che non dubita, ma glio e che lo ha mandato per la salvezza sono stati resi partecipi della redenzione. che spera nella parola del Signore, perché Quando il sole si eclissa pure per noi, del mondo. Giovanni riporta le parole di (Catechismo della Chiesa Cattolica 634) diventi manifesta e splendente il giorno di e il cielo non risponde al nostro grido, Gesù: il Padre, che mi ha mandato, ha Pasqua. (papa Francesco) e la terra rimbomba cava sotto i passi, dato testimonianza di me… perché sap- Sì Gesù, tu sei morto, ma non rimani e la paura dell’abbandono piate e conosciate che il Padre è in me, e inattivo, fedele alla tua missione con- rischia di farci disperare, io nel Padre. tinui l’opera di salvezza, anche se non rimanici accanto. riusciamo a percepirla, anche se non la In quel momento, Dunque, dove c’è Gesù, lì c’è anche Dio, vediamo. rompi pure il silenzio: ma allora con la morte e la sepoltura di La tua discesa agli inferi, l’amore della per dirci parole d’amore! Gesù anche Dio è morto? Allora per gli uo- croce, è prologo alla Pasqua. mini sulla terra non esiste più alcun Dio? Noi, donne e uomini di questo tempo, E sentiremo sulla pelle i brividi Che fine ha fatto la promessa della salvezza? siamo fortunati: facciamo memoria della della Pasqua. tua Passione, viviamo la tua assenza, ma Nel Credo Apostolico proclamiamo “fu sappiamo che questo giorno è posto tra (da Madonna del silenzio crocifisso, mori e fu sepolto; discese agli il dolore per la tua morte e la gioia della di Tonino Bello) inferi…” tua risurrezione. 12 13
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN PASQUA suonare, esprimendo l’incontenibile gioia per il ritorno dello sposo e il suo ricon- giungimento alla Chiesa. MAURIZIO ZACCHEDDU Veglia Pasquale dalla schiavitù del peccato. “Il popolo che L’acqua. È il simbolo della rigenerazione, La Veglia Pasquale è il momento culmi- camminava nelle tenebre vide una grande della nuova nascita dopo la dissoluzione. nante della vita cristiana. Chiamata “ma- luce” (Isaia 9, 1a). E così come i magi vi- La morte e risurrezione di Cristo sono gli dre di tutte le veglie”, in essa la Chiesa dero la stella ad Oriente che indicava loro eventi che danno valore al battesimo e per celebra solennemente il memoriale della la strada per raggiungere il Salvatore, così questo la Veglia Pasquale è il momento risurrezione di Cristo. i fedeli sono invitati a seguire Cristo, irra- per eccellenza in cui il battesimo è istituito La Veglia è ricca di simboli, che richiamano diazione del Padre e via che conduce al e può essere amministrato. Indipendente- la storia della salvezza narrata nell’Antico cielo. mente dal fatto che vi siano o no batte- Pasqua Testamento e spiegano come la passione, simi, viene benedetta l’acqua battesima- Il giorno di Pasqua è l’espressione della morte e resurrezione di Cristo ne siano il Le candele. I fedeli accendono le cande- le, che sarà conservata nel fonte, e tutti i massima festa per il mondo cristiano. La compimento. le al cero, e richiamano così il gesto delle fedeli rinnovano le promesse battesimali Chiesa celebra la presenza di Cristo vit- vergini sapienti che con le lampade acce- rinunziando a satana e professando la loro torioso sulla morte e il compimento delle Il buio. All’inizio della celebrazione la se attendono lo sposo che ritorna. fede. Quindi il sacerdote asperge tutti con promesse profetiche. I segni esprimono chiesa è al buio, a simboleggiare la tene- la nuova acqua battesimale, a memoria la gioia per lo Sposo che è di nuovo con- bra dovuta all’assenza di Cristo. Lo sposo La Parola. Particolarmente ricca è la pre- del battesimo ricevuto e con l’invito a cu- giunto alla Chiesa sua sposa. è stato strappato alla Chiesa sua sposa a senza della Parola. 6 letture dall’Antico stodire la vita nuova che ci è donata. causa del peccato del mondo. Testamento, una lettura dagli Atti degli Termina il digiuno. “Potete far digiunare Apostoli, un’epistola e il Vangelo della Il pane. Seppure sia il giovedì santo il gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con Il fuoco. All’inizio della liturgia, all’esterno risurrezione. Le letture dell’Antico Testa- giorno in cui il sacramento dell’Eucarestia loro?” (Luca 5, 34) Le restrizioni del perio- della chiesa, è preparato un fuoco arden- mento costituiscono una vera e propria è istituito, il pane che diventa Corpo di do quaresimale terminano. È il momento te, segno per eccellenza della luce che catechesi. Nelle prime 4 la sequenza tene- Cristo acquisisce potere salvifico attraver- della festa perché lo sposo è tornato! vince le tenebre, del calore che vince il bra-luce è ripetuta in 3 diverse narrazioni so la sua vittoria sulla morte. Il preconio, lo freddo, della vita che vince la morte. Il fuo- in cui Dio manifesta la sua opera di sal- struggente canto che introduce la veglia Il cero. Rimarrà acceso in tutte le celebra- co rappresenta nell’Antico Testamento la vezza: la creazione, il sacrificio di Isacco, subito dopo l’ingresso del cero recita “Il zioni domenicali e feriali per tutto il tempo potenza e la gloria di Dio, che si fa presen- l’agnello immolato per la Pasqua, la fuga suo corpo è nutrimento vitale, [...] vale più di Pasqua, a ricordarci che Cristo è risorto te all’uomo per condurlo alla salvezza. La dall’Egitto. Le successive 2 letture invece assai della manna, piovuta dall’alto come ed è presente tra noi. fiamma viene benedetta secondo un’anti- attraverso i profeti focalizzano la nuova feconda rugiada”. A differenza del norma- ca tradizione giudaica ripresa dalla prima alleanza promossa da Dio, attraverso il le pane che dà nutrimento ma non giova Il fonte. L’acqua battesimale è di nuo- comunità cristiana di Gerusalemme. perdono dei peccati a chi si affida alla sua alla salvezza, la comunione con il Corpo vo a disposizione dei fedeli per segnarsi misericordia. di Cristo, comandata dalla Chiesa come all’ingresso in chiesa. Il segno ci ricorda Il cero. Al fuoco nuovo si accende il cero precetto nel giorno santo di Pasqua, per- il nostro battesimo, il cui potere salvifico pasquale, che entrerà nella chiesa com- Le campane. Le campane e gli strumen- mette ad ogni fedele di partecipare alla scaturisce dal sacrificio di Cristo, dalla sua pletamente buia. Come Dio guidò Israe- ti musicali sono stati “legati” dal venerdì salvezza. Pasqua (= passaggio) dalla morte alla vita. le con la colonna di fuoco per trarlo fuori santo, giorno della memoria della passio- Nelle messe del giorno di Pasqua, secon- dalla schiavitù dell’Egitto, così la Chiesa è ne di Cristo. È durante la Veglia, al mo- do l’opportunità, si può ripetere l’asper- invitata a rimanere vigile nell’attesa del ri- mento dell’annuncio solenne della risur- sione e il rinnovo delle promesse battesi- torno di Cristo suo sposo e suo liberatore rezione che essi riprendono con vigore a mali come nella Veglia Pasquale. 14 15
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN IMMAGINI DEL CROCIFISSO L’arte ci aiuta a riflettere sulla dimen- messa dell’artista che Paolo VI pronunciò sione simbolica e a recuperarla nella no- nella Cappella Sistina il 7 maggio 1964, in stra esperienza esistenziale e religiosa. Il cui invitava gli artisti a “ritornare amici”. ANTONELLA CATTANEO termine SIMBOLO significa “mettere in- Nel papa era forte la speranza che l’arte sieme” (dal greco sým-bállo), il collegare contemporanea potesse ritrovare l’alle- U n breve percorso iconografico sull’im- magine del CROCIFISSO e la sosta in particolare sul Cristo giallo (1889) di Paul nella memoria di tutti. o La croce è spesso portata come amule- to, portafortuna, segno magico. Nei se- una cosa ad un’altra perché le due non si perdano in quanto, se associate, risultano anza con il messaggio religioso come per secoli era avvenuto. Tale distanza è stata particolarmente preziose. L’una illumina presente in tutto il secolo scorso e in larga Gauguin può essere l’occasione per guar- coli sono stati numerosi i pronunciamen- l’altra, dà significato all’altra e quindi le misura lo è anche nel nostro secolo. Tut- dare in modo nuovo un’icona molto ripe- ti ecclesiastici che hanno polemizzato due parti vanno congiunte con un inter- tavia, non sono mancate e non mancano tuta nell’arte sacra e soprattutto riflettere contro forme esagerate di devozione al vento creativo dell’immaginazione, del suggestive ricerche di quel che è stato su prospettive religiose più o meno vicine segno della croce. Le rappresentazioni pensiero e soprattutto dello spirito. smarrito. La presentazione del crocifisso di a noi che hanno diversamente visualizzato della divinità e i suoi simboli facilmente l’evento della morte del Cristo. possono decadere a immagini o forme un grande artista post-impressionista (che La carrellata di immagini del crocifisso ci ha lasciato anche altre rappresentazio- Un invito a rispondere tra sé e sé e in co- idolatriche in cui la superstizione pren- nell’arte cristiana occidentale vede una so- ni del sacro) mostra come la citazione del munità a questa domanda: può un’imma- de casa. sta sulle rappresentazioni medioevali del: sacro e del religioso permanga nella sensi- gine scandalosa, come quella di un sup- plizio mortale, di uno strumento in cui Le immagini del crocifisso, fin dalle HRISTUS TRIUMPHANS IL Cristo è C bilità artistica del ‘900. Con registri diversi si esegue una pena di morte, diventare prime icone di età paleocristiana, sono in croce, ma è vivo e trionfante sulla e significati da scoprire, poiché a ben ve- simbolo di salvezza? Cosa c’è di bello in state dipinte o scolpite con la consapevo- morte. È vittorioso sul peccato e prefi- dere anche in queste immagini scostanti un patibolo e in un corpo martoriato? lezza della morte e della Resurrezione del gura il momento della resurrezione e oscure trapelano attese e speranze che Cristo. L’artista che esegue immagini per CHRISTUS PATIENS o sofferente. Sul- animano la nostra fede. Alcune premesse: una comunità sa come si conclude la sto- la croce Cristo salva con la sua debo- I primi due secoli dell’arte cristiana ria di Gesù (conosce il finale…) e a volte lezza e sofferenza più che con la sua sono stati ANICONICI e nella storia della alcuni artisti, anche nel dipingere la scena divina onnipotenza. rappresentazione religiosa cristiana in più della nascita del Cristo, introducono il tempi - sia nella chiesa orientale che in tema del suo sacrificio e della sua morte in e di età moderna, quando - dopo la lezio- quella occidentale - affiora la lotta alle im- croce. Ci dicono così l’unità del messag- ne di Giotto e dei maestri della prospet- magini o iconoclastia. Infatti, l’immagine gio cristiano segnato da nascita, morte e tiva rinascimentale - cogliamo importanti può essere pericolosa, deviante per varie resurrezione del Figlio di Dio sguardi su questo evento. Sguardi innova- ragioni: tivi (soprattutto nella descrizione realistica o Dio in primis è invisibile, non descrivibile Conosciamo la nudità delle chiese cri- e molto umana dell’evento della morte in in forme umane. Basti pensare alle altre stiane evangeliche quasi del tutto prive di croce) ma anche in grado di recuperare le due grandi religioni monoteistiche che statue, tele, quadri, affreschi, oggetti voti- dispute teologiche medioevali e le tensio- si astengono dal rappresentarlo. I ten- vi. Resiste il crocifisso e infatti la cosiddet- ni tra la Riforma protestante e la Controri- tativi di rappresentare Dio nell’arte cri- ta Teologia della croce è stata propria del- forma, che per alcuni storici va letta anche stiana (il vegliardo con la barba, come la spiritualità luterana. Il primato come Riforma cattolica. l’esempio nel Duomo di Milano) sono cristologico lega oggi la teologia cattolica teologicamente scorretti a quella protestante e anche per questo la Infine una sosta sull’immagine del Cristo o All’inizio del percorso dell’iconografia riflessione sul crocifisso mi sembra una giallo (1889) di P.Gauguin per segnalare la cristiana il simbolo del supplizio (la cro- scelta ecumenica e di apertura ai fratelli e rottura che l’età contemporanea vive tra ce) non compare perché il suo orrore era alle sorelle delle chiese riformate. arte e fede. È nota la famosa omelia per la 16 17
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN “DIO MIO, PERCHE’ MI HAI ruzione della morte viene fornita dal Salmo 22. Anzi, la contraddizione viene trasferita giusto, in quanto noi ci stiamo rivolgendo a un idolo, che ha bocca ma non parla. ABBANDONATO?” in alto. La voce forte con cui Gesù grida il Salmo è la stessa voce di Dio, tanto che un Oppure è il Dio giusto ma qualcosa non va in lui, dentro di lui o attorno a lui. Lui sta centurione lo riconosce: costui era Figlio di per parlare, ma non riesce ancora. PAOLO M. CATTORINI Dio. L’enigma è portato dentro Dio! C’era È come un Dio in grembo. Come il Figlio Salmo 22 (21) Come nasce un “vangelo”? Chi era vici- da aspettarselo. Il Salmo 22 ha parole tre- nei nove mesi della gravidanza di Maria. no a Gesù dovette far fronte a uno scacco mende, che ormai nessuna liturgia riesce La nostra invocazione nel tempo d’avvento «D io mio, perché mi hai abbandona- to?» è forse la preghiera spontanea più diffusa, esplicita o implicita che sia. Chi bruciante: nessun tipo di Messia sarebbe dovuto morire così, in un contesto così tragico di fallimento e disfatta. E allora, a pronunciare, nemmeno l’unzione degli infermi, nemmeno l’accompagnamento funebre. Perché bisognerebbe urlare! E (ed è sempre tempo d’avvento, perché Dio non cessa d’incarnarsi) forse è un grembo in cui Dio cresce. Un grembo di cui Dio ha sta veramente male sente venirgli tra le come si poteva narrare una storia di seve- mettere a tutto volume la musica scom- bisogno. Sì, Dio desidera avere bisogno di labbra questa espressione, prima ancora ra autocritica, anche quando la fede nella posta e minacciosa del requiem di Gyorgy noi. Desidera essere desiderato da noi. Sta di pensarla. Un credente praticante la mor- risurrezione aveva preso piede nelle prime Sandor Ligeti, il compositore ungaro-au- peggio senza di noi. Sta così peggio senza mora sbalordito. Il cardinal Martini viveva comunità? Come riscattare l’aspetto aber- striaco (1923-2006). Così tutti uscirebbero di noi che diventa muto e abbandona. Dio in certi momenti l’aggravarsi del morbo di rante di quello che era successo? Come di chiesa... intende venire a noi ma non senza di noi. Parkinson con l’impressione che Dio si fos- si fa a testimoniare nientemeno che una Nel contempo Dio vuole che noi andiamo se dimenticato di lui. Ma è sorpreso anche “buona notizia” (da eu - bene/buono e àn- Prima contraddizione del salmista è che a lui senza pretese di successo, cioè senza quel tipo di agnostico, che nel momento gelos - messaggero)? egli si rivolge a un Dio che lo ha abbando- costringere Dio a esibire potenza. del dolore scopre che prima, senza saper- nato. Ma di che abbandono si tratta? Se lo, si era affidato silenziosamente a un al- Si riempie il racconto di simboli e rimandi fosse totale, sarebbe inutile pregare Dio. Il salmista non teme di dire la verità. Ed è leato, che ora si nasconde. Adesso chiama semantici, come era costume letterario, in Evidentemente la preghiera suppone che una verità durissima: ci sono urla giorno e disperatamente quell’alleato. Perché? Per- modo da richiamare altre figure passate: l’abbandono sia solo parziale e che la deci- notte, silenzi agghiaccianti, deliri allucinati ché il male? E perché capita a me? Perché il giorno del Signore, il giusto sofferente. sione di pregare possieda un potere, quel- (tori, leoni, cani, bande di malvagi, bufali), anche questo tradimento? Che un essere Ecco la ragione dei segni: il buio, lo squar- lo di agganciare ancora una volta il Dio che sintomi psico-somatici (cuore, ossa, aste- umano m’inganni, me lo aspettavo, ma un cio del velo, la terra che si scuote, i mor- manca, che non risponde. Anche questo è nia, lingua paralitica) autocommiserazioni Dio, un Dio buono e potente no. ti che risorgono, l’assonanza con il nome sicuro. Dio in certi momenti non risponde (sono un verme, un rifiuto), denigrazioni “Elia” (soccorritore dei moribondi), la spu- e noi dobbiamo interpretare il silenzio. Il si- (crede in Yhwh? Ci pensi lui!). È di aiuto la Che ci sia un abbandono è certo, anche gna d’aceto (Salmo 69), l’incipit di un Sal- lenzio di Dio da che cosa dipende? Potreb- speranza, la memoria (i padri posti in sal- nel caso di Gesù, dato che i suoi discepoli mo, il Salmo 22, che ha un buon finale. be dipendere da noi, che chiediamo qual- vo), l’attribuzione a Dio di un’accoglienza sono fuggiti, qualcuno lo tradisce esplici- cosa di sbagliato o lo chiediamo in modo femminile (Dio come una levatrice, come tamente ed egli è attorniato da gente che Per la prassi giudaica pregare l’inizio è sbagliato. Ma non è il caso del Salmo 22 un viscere materno), l’insistenza tenace lo insulta. I due evangelisti più drammatici pregare tutto il Salmo. Quindi il racconto che tratta di un innocente perseguitato. nella supplica, la conferma dell’impegno nel racconto della fine, Matteo e soprat- contiene, cioè arresta, trattiene, controlla, Oppure il silenzio potrebbe dipendere da comunitario, il pensiero ai poveri. Dio. Forse Dio non vuole rispondere, per- tutto Marco, attestano che Gesù è solo e mantiene sopito l’enigma. Impedisce che ché già il suo silenzio è eloquente e dice L’articolo continua che lui stesso non si dà ragione di quello esploda. Se è accaduto così, doveva acca- qualcosa alla nostra storia, dice qualcosa sul sito, inquadrare che accade (Mt 27,46 e Mc 15,34). Non è dere così. Così Dio aveva voluto, secondo di noi alla luce di quanto ci è successo. È il QRCode la morte pacifica di un saggio stoico. Gesù il Suo piano e secondo le Scritture. come una pausa in musica. Senza pause grida due volte a gran voce, il che è per- non c’è alcuna musica. Oppure Dio non sino inverosimile nella condizione fisica di Ma la questione del male non è risolta dai può rispondere, forse perché non è il Dio un crocifisso. Vangeli. E nessuna giustificazione per l’ir- 18 19
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN PROGETTO MISSIONARIO 2022-2023 Lo Stato, che non ha mai costruito una nell’Orfanotrofio “Arcobaleno”, nella scuola con denaro proprio, non assume Scuola Elementare “Bakanja” e nel Liceo insegnanti da anni. Il 57% degli insegnan- Sant’Agostino. EQUOLEONE ti sono persone di buona volontà che Ma i bambini e i ragazzi che vivono nei hanno fatto solo le scuole medie. villaggi della savana intorno a Bozoum, In aiuto alla missione di Bozoum Le bambine sono svantaggiate: solo il 3% a causa della distanza e delle strade dis- in Centrafrica delle ragazze arriva a finire gli studi se- sestate, hanno difficoltà ad arrivare e fre- condari! quentare una scuola; per questo sono Ciao! La parrocchia è un punto centrale per la vita della popolazione locale. sorte piccole scuole nei villaggi; la no- stra Missione ne segue 30, ogni giorno I bambini che “affollano” la missione oltre 7.000 tra ragazzi e ragazze frequen- Mi chiamo Padre Norberto Pozzi, sono un sono oltre 1.000 nell’Asilo Santa Marta, tano le nostre scuole: un fiume di vita! Carmelitano Scalzo e vivo nella Repubblica Centrafricana, nel cuore dell’Africa, il Pae- Per andare avanti e migliorare abbiamo però bisogno del vostro aiuto! se più povero del mondo. Abito nella missione di Bozoum, tra tante Ed ecco il progetto, a cui Padre Norberto famiglie e tanti bambini che hanno voglia ci ha chiesto di aderire, raccogliere fondi per: di giocare, di studiare e di crescere con Gesù. Pagare gli insegnanti Comprare lavagne, banchi La parrocchia, dedicata a San Michele Ar- Comprare libri di testo, quaderni, penne, matite, colori cangelo, è stata fondata nel 1927 ed è la Comprare quanto altro serve per l’istruzione scolastica più antica della Diocesi di Bouar, nel Nord Che ne dite lo vogliamo aiutare? Ovest del Paese, dove noi frati siamo arri- vati nel 1971. Il lavoro Il 66% della gente vive di agricoltura. Le fa- miglie si organizzano per coltivare i campi. Il clima è tropicale e le stagioni sono solo due: quella secca e quella delle piogge. esporre i loro prodotti e venderli. Durante Crescono bene manioca che è l’alimento la Fiera c’è anche un concorso per l’orto base, mais, miglio, arachidi, sesamo, riso… più bello in città: è un’iniziativa che premia Purtroppo, in Centrafrica, i contadini non chi lavora meglio! riescono a vendere all’estero i propri pro- dotti perché vivono molto lontani dai porti L’istruzione scolastica e dagli oceani. I prezzi sono fissati alla Bor- La situazione è drammatica, circa la metà sa di Londra e 1 kg di caffè costa lo stesso prezzo sia a pochi chilometri che a 1.000 della popolazione adulta non sa leggere e km dal porto. scrivere. Nonostante queste difficoltà, ogni anno dal Il numero degli insegnanti, rispetto agli 2004, noi frati missionari organizziamo una alunni, è sproporzionato: un insegnante Fiera Agricola perché i contadini possano ogni 83 alunni. 20 21
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DOMENICA DELLA PAROLA PROGETTO BIELORUSSIA DANIELA SANGALLI PATRIZIA CASSANI L a Domenica della Parola di Dio è una giornata dedicata alla celebrazione, ri- flessione e divulgazione della Parola di D a tre anni l’accoglienza dei bambini bie- lorussi è stata sospesa: inizialmente a causa del Covid e, successivamente, della sto e hanno dato un giudizio positivo. Un soggiorno in Italia è tutt’altra cosa, ma è stato sicuramente un buon sostitutivo tem- Dio per far crescere la religiosa e assidua guerra in Ucraina, ma, nonostante tutto, il poraneo. familiarità con le Sacre Scritture. Il 30 set- progetto non si è mai fermato. Il soggiorno nel Sanatorio è stato organizza- tembre del 2019, giorno nel quale si ricor- Dopo un’iniziale pausa nel 2020 legata, ol- to nel periodo estivo e nel periodo natalizio da San Gerolamo, padre e dottore del- tre al covid, anche ai disordini dovuti alle sia nel 2021 che nel 2022. la Chiesa, autore della Vulgata, la prima elezioni politiche in Bielorussia, nel 2021 è Oltre ai progetti descritti, noi famiglie italia- traduzione completa in lingua latina della stata data l’opportunità alle famiglie italiane ne abbiamo continuato a mantenere i con- Bibbia (fine del IV secolo), papa Francesco di partecipare a due progetti organizzati in tatti con i nostri bambini/ragazzi bielorussi e con il Motu proprio Aperuit illis, ha sta- territorio bielorusso: le loro famiglie, per stare loro vicini e non farli bilito che ogni anno la III Domenica del Il primo progetto prevedeva di portare alle sentire abbandonati. Inoltre, come referente Tempo ordinario sia dedicata alla Parola di Per valorizzare questa domenica anche famiglie povere dei loro bambini, che vivo- del progetto, ho continuato in tutto questo Dio. La lettera apostolica spiega che: «De- nella nostra comunità ci sono stati mo- no in villaggi isolati, un’abbondante fornitu- periodo, a nome di tutto il gruppo di acco- dicare in modo particolare una domenica menti significativi. ra di generi alimentari. glienza, a sentire periodicamente anche tut- dell’Anno liturgico alla Parola di Dio con- Ad ogni celebrazione eucaristica c’è sta- La spesa, eseguita sul territorio bielorusso, te le interpreti conosciute in questi anni. sente, anzitutto, di far rivivere alla Chiesa to il mandato ai lettori che proclamano la ci ha permesso di risparmiare l’importo del- A fronte di questo nostro comportamento il gesto del Risorto che apre anche per noi Parola di Dio durante la Messa. E dome- le spese di spedizione, che solitamente so- abbiamo ricevuto tanti messaggi di ringra- il tesoro della sua Parola perché possiamo nica pomeriggio 22 gennaio, in cappella, steniamo per spedire i pacchi dall’Italia, in ziamento e affetto. essere nel mondo annunciatori di questa abbiamo vissuto un momento di forma- modo da poter destinare all’acquisto di der- Uno di questi, particolarmente significativo, inesauribile ricchezza». zione sul testo della Bibbia, per poterlo rate alimentari tutto l’importo offerto dalle vogliamo condividerlo con tutti voi: Papa Francesco nell’omelia di domenica conoscere e capire sempre meglio, per famiglie italiane. “Grazie di cuore per il vostro messag- 22 gennaio ha affermato: «Fratelli e sorel- scoprirne la grande ricchezza per la nostra Il progetto ha funzionato ma purtroppo si è gio. Tutto quello che sta succedendo le, vorrei ringraziare chi si dà da fare per- vita, a partire dalle origini della Bibbia, i rivelato un impegno troppo gravoso per chi (si riferisce alla guerra) è molto triste. ché la Parola di Dio sia rimessa al centro, suoi autori, il tema importantissimo della ha dovuto seguirlo in Bielorussia e, quindi, Il fatto che continuiate a scriverci no- condivisa e annunciata. Grazie a chi la stu- ispirazione, le lingue e i generi letterari nei siamo tornati al vecchio metodo dell’invio nostante la situazione per me significa dia e ne approfondisce la ricchezza; grazie quali sono scritti i vari libri. Abbiamo visto dei pacchi dall’Italia. molto. Vuol dire che come popoli siamo agli operatori pastorali e a tutti quei cri- anche la differenza tra la Bibbia ebraica Il secondo progetto prevedeva la possibi- vicini, siamo insieme, e chi sta sopra di stiani impegnati nell’ascolto e nella diffu- e la Bibbia cristiana e la composizione di lità per le famiglie italiane di sostenere la noi non riuscirà a rompere questa ami- sione della Parola, specialmente ai lettori Antico e Nuovo Testamento. spesa per un soggiorno dei loro bambini in cizia e questi rapporti di cuore che sia- e ai catechisti. Grazie a quanti hanno ac- La Parola di Dio è per tutti e ci rende tutti una zona della Bielorussia meno contami- mo riusciti a creare durante tutti questi colto i tanti inviti che ho fatto a portare il annunciatori dell’amore di Dio e della sua nata. I bambini per 3 settimane hanno vissu- anni. Vi sono molto grata che non ci ab- Vangelo con sé ovunque e a leggerlo ogni salvezza. to in Sanatorio (la nostra colonia) nutrendosi biate abbandonati, che ancora abbiate giorno. E infine un ringraziamento partico- Sul sito alla pagina https://sanleone.it/ regolarmente in modo sano, divertendosi e fiducia in noi e capiate che quello che lare ai diaconi e ai sacerdoti: grazie, cari parrocchia/gruppi-parola è possibile rive- facendo esami e cure mediche. sta succedendo non dipende dal nostro fratelli, perché non fate mancare al Popolo dere le diapositive presentate da don Ro- Alcuni membri delle associazioni, che hanno volere. Adesso è il momento di stare vi- santo il nutrimento della Parola». berto e dalla Commissione Biblica. aderito a questo progetto, sono stati sul po- cini! Un abbraccio forte a tutti voi”. 22 23
DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN DALLA COMUNITÀ - KYRIE, ALLELUIA, AMEN PER E CON GLI ANZIANI LA CROCE GEMMATA PIERA, RAFFAELLA, RAIMONDO GRUPPO CATECHISTE “La vecchiaia non è un tempo inutile, alle persone sole o ammalate che lo richie- La Quaresima dei bambini in cui farci da parte tirando i remi dono. L’essere affiancati da “Per e con gli del catechismo con la Croce in barca, ma una stagione anziani” è fonte di nuova linfa e nuove op- della Preghiera in cui portare ancora frutti.” portunità per Over60 e SMAC. F orse è inusuale iniziare un articolo con delle statistiche, ma nella loro chiarezza i Il servizio, attivo ogni martedì e giovedì, vede impegnati due operatori professionali A ll’inizio della Quaresima i bambi- ni del catechismo hanno ricevuto in dono una croce. È stato chiesto loro di numeri ci aiutano. della Fondazione Aquilone. arricchirla con la propria preghiera, che in Le statistiche ci dicono che il nostro quartie- Il martedì pomeriggio Pierangelo collabora questo tempo di Quaresima può diventa- re è perfettamente in linea con i dati citta- con Piera nel programmare e condurre le re più intensa e costante. dini là dove vediamo che oltre il 20% della attività di socializzazione con gli Over60. Le popolazione milanese è over 65. Andando proposte sono varie, dal film al gioco che Ogni settimana i bambini hanno ricevu- più in dettaglio, nel territorio della nostra tiene allenata la mente, argomenti culturali to una gemma di un colore diverso per parrocchia su circa 10.000 residenti almeno e spirituali, spazi dedicati alla salute, gite abbellire la croce. Ogni gemma rappre- il 23%, cioè 2.300, sono over 65 e di questi e visite a musei e a luoghi di particolare senta un modo di pregare e di rivolgersi circa il 32%, cioè 736, sono over 80. interesse in città. (Il programma mensile è a Dio, ed ogni settimana i bambini sono Questi numeri ci hanno fatto pensare come appeso alle bacheche parrocchiali). stati invitati ad esercitarsi in quel tipo di fosse assolutamente necessario farsi carico preghiera, chiamando le persone di casa e prendersi cura di questo folto numero di Il giovedì pomeriggio dalle 15 alle 17 è a pregare con loro, perché se la preghie- persone proponendo loro diverse e svaria- aperto uno sportello dove Vanessa, assi- ra personale è qualcosa di bello, diventa te attività: dal socializzare per uscire dalla stente sociale, con i volontari che l’affian- meravigliosa se la si fa insieme. Ad ogni propria solitudine al fornire aiuti e sostegni cano, sono disponibili per fornire risposte gemma inoltre era abbinato un carton- per sbrigare le pratiche magari anche bana- ad ogni specifica necessità degli anziani, cino, che indicava la parola della Messa li, ma che diventano onerose se non c’è un orientando verso i servizi attivi, aiutando da ricordare, il ritornello del Salmo della per ricordarci che attraverso di essa il po’ di conoscenza delle nuove tecnologie. nel disbrigo delle varie pratiche, là dove domenica, il nome della gemma come Signore Gesù ci ha salvato vincendo la Con l’aiuto della Fondazione Aquilone, che oggi è più che mai necessario l’aiuto digi- “aiuto” per la preghiera della settimana. morte e il peccato. già da molti anni opera in questo campo in tale (aprire lo SPID, imparare ad usare lo altre zone della città, e il sostegno econo- smartphone o il PC, etc…). La prima settimana hanno ricevuto la Il suo è alla fine un trionfo che noi cele- mico della Fondazione Andreotti-Brusone, Rinnoviamo l’invito a tutti: a chi ha già su- Gemma della Misericordia, quella dell’A- è stato attivato un nuovo servizio “Per e briamo nel giorno di Pasqua, cantando perato la fatidica soglia dei 65 di venire a scolto la seconda settimana, seguita dal- con gli anziani” presentato ufficialmente conoscere cosa la parrocchia propone per tutti insieme Alleluia! la Gemma dell’Intercessione. La quarta alla comunità lo scorso 5 febbraio. loro in questa stagione della vita, dove ci settimana hanno ricevuto la gemma della Come già sapete in parrocchia da mol- sono ancora frutti da portare; a chi i 65 an- Fede, poi quella dell’Affidamento ed in- ti anni è presente e dinamico il gruppo cora non li ha raggiunti, per chiedere infor- fine la Gemma dell’Adorazione la dome- Over60 per la Terza età e, negli anni più mazioni e/o notizie, nel caso abbiano geni- nica delle Palme. Quindi, nella Settimana recenti è nato lo SMAC, acronimo di Si tori o parenti anziani, che potrebbero avere Santa la “Croce della Preghiera” diventa Mosse A Compassione, per far compagnia bisogno di un consiglio e/o di un supporto. completamente una “Croce gemmata”, 24 25
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