LA MADONNA DEI CAPPUCCINI
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Bimestrale Sped. in A.P.
Art. 2 Comma 20/c Legge 662/96 LO
Anno LXVI nº 5
SETTEMBRE - OTTOBRE 2013
LA MADONNA DEI CAPPUCCINILA MADONNA DEI CAPPUCCINI
LA MADONNA
DEI CAPPUCCINI
Periodico bimestrale
PIAZZA DEI CAPPUCCINI, 2
26841 CASALPUSTERLENGO (LO)
TEL. 0377 84880 - FAX 0377 919962
Anno LXVI n. 5 - SETTEMBRE-OTTOBRE 2013
Sped. in A.P. Comma 20/c art. 2 legge 662/96 LO
QUASI UN GIUBILEO
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LA MADONNA DEI CAPPUCCINI CASALPUSTERLENGO
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Ogni giorno una Indulgenza Plenaria
I dati personali forniti dagli interessati sono trat-
tati direttamente per l’invio della rivista e delle
informazioni sulle iniziative della Parrocchia e del
Santuario. Non sono comunicati o ceduti a terzi.
Responsabile del trattamento dati è Padre Vitale
Maninetti, direttore editoriale.
La rivista viene inviata ai parrocchiani e agli
amici del Santuario, per divulgare le iniziative,
l’attività, l’arte e la storia.
SOMMARIO
2 Quasi un Giubileo
3 Per sentirsi bene
4 Adesso e per sempre
6 Fra Tommaso da Olera
8 San Carlo Borromeo
I-VIII Inserto Parrocchiale
9 Ricordare
10 Nuestra Señora de Aparecida
12 La Madonna dei Cappuccini “L ’A nno della Fede è un invito
14 A che punto è la Causa
ad un’autentica e rinnovata
Hanno collaborato: conversione al Signore,
Fra Carlo Calloni - Anna Peviani - Atanasio
Cappelletti - Luigi Guselli - Matteo Sanso- unico Salvatore del mondo...”
netti - Fra Vitale Maninetti - Fra Mariano Benedetto XVI
Brignoli - Fra Lorenzo Cabrini - Fra Cristian
Limonta - Giovanni Lupi Noemi Pisati - Paolo
Godio. Il Vescovo ha scelto il nostro Santuario
per questo cammino interiore di conver-
Editore: Beni Culturali Cappuccini ONLUS
Viale Piave, 2 - 20129 Milano
sione e come luogo di pellegrinaggio dove
acquistare l’Indulgenza Plenaria TUTTI
Redazione: Frati Cappuccini
P.za Cappuccini, 2 - Casalpusterlengo GIORNI durante l’Anno della fede.
Dir. Resp.: P. Giulio Dubini
• Ogni sabato, ore 17, celebrazione
Dir. Editoriale: Padre Vitale Maninetti
comunitaria per l’acquisto dell’Indul-
genza Plenaria
Autorizzazione: del Tribunale di Lodi
n. 208 del 6-10-88
• Ogni domenica, ore 16.30, acquisto
Stampa: ARS Tipolitografia s.n.c.
dell’Indulgenza Plenaria durante l’Ora
Casalpusterlengo Mariana
Via Rinaldo Natoli, 41/43
Tel. 0377 84312
In copertina: Tommaso da Olera, nuovo Beato
Giornata del Malato 2013 SANTE MESSE IN SANTUARIO
FERIALI ore 7 - 9 - 17
PREFESTIVA ore 17,30
FESTIVE ore 7 - 9 - 10 - 11,15 - 17,30
2EDITORIALE
PER SENTIRSI BENE
I n un reparto per malati
cronici di un ospedale
c’era una stanza a due
letti. Uno era occupato
da un anziano signore
che attraversava, senza
saperlo, la fase terminale
della malattia che lo aveva
colpito, mentre l’altro letto
era occupato da un uomo
di mezz’età che sapeva di
essere nella stessa condi-
zione e, pur senza soffrire,
si lamentava in continua-
zione del suo stato. Non
passava giorno senza che
chiedesse a se stesso e agli
altri, almeno sette volte, perché era stato così duramente punito, e cosa aveva mai
potuto fare di tanto grave da giustificare il destino con lui tanto crudele. Non pen-
sava mai ad altro e, quando apriva bocca per parlare, nessun’altra parola gli usciva se
non per lamentarsi e lamentarsi. Non aveva più voglia di far nulla, e questo gli dava
ancor più tempo per lamentarsi.
Una notte si sentiva completamente senza forze quando, all’improvviso, l’anziano
signore al suo fianco fu colto da spasmi così acuti e lancinanti a costringerlo ad
alzarsi dal suo letto per offrirgli il suo aiuto. Più il vecchio torceva i muscoli del
volto per il dolore, più lui si sforzava per aiutarlo a superare la crisi. Gli era sembrato
che la vita dell’anziano paziente fosse legata solo al suo intervento; sentì fortemente
il valore del suo aiuto e, quando il vecchio si riprese, provò una sensazione di sol-
lievo per lui molto strana. Il mattino successivo il suo umore era completamente
rinnovato e ripeteva di non essersi mai sentito così in vita sua e che, anzi, l’episodio
della notte precedente era stato uno dei pochi momenti della vita per cui poteva dire
che era valsa la pena l’aver vissuto. La sera, prima di addormentarsi, si volse verso
l’anziano al suo fianco e gli disse: “Grazie tante. Buona notte”.
Il mattino dopo l’infermiera lo trovò immobile nel suo letto: il male incurabile aveva
avuto il suo esito durante la notte. Mario aveva il sorriso sulle labbra, aveva final-
mente capito perché era venuto al mondo.
Fra Vitale
3SPIRITUALITA’ MARIANA
“ADESSO” E PER SEMPRE
La parola dell’Ave Maria sta a indicare l’inizio dell’eternità.
Si incrociano l’umano e il divino, la vita e la morte.
di Fra Vitale MANINETTI
A desso, quando si leva
il pianto dell’orfano,
la paura dell’esule,
la tristezza di chi è solo.
Adesso, quando la violenza
corre sulla terra come un
vento di tempesta, quando
la dignità dell’uomo e della
donna viene calpestata.
In questo momento, in
ogni momento, quando
grida la vittima innocente,
quando si spezzano legami e
si lacerano amori, tu, Madre
e Sorella, prega il Signore
per noi. E per i semi di
speranza che germogliano,
per i tanti occhi di uomini
e donne che fioriscono più
luminosi del giorno, che
rendono più abitabile la
terra, tu, amante della vita,
ringrazia il Signore con noi.
Adesso: parola che ci ricol- Tempera di Paolo Zambellini sulle arcate del Santuario
lega a questa terra barbara
e magnifica, che portiamo sul nostro male di vivere, che solo un uomo sussurri
nella preghiera come in un sulle tenerezze negate, d’aver visto l’arcobaleno di
offertorio. sulle solitudini patite. Prega notte perché perfino il fango
Pregare è ricollegare la per noi, perché abbiamo abbia gli occhi rilucenti”.
terra al cielo, in questo paura e perché abbiamo un In santa Maria, il nostro
momento. sogno. Secondo lo scrittore fango, la nostra creta ha
Prega per noi: una richiesta peruviano Manuel Scorza occhi splendenti. Intrec-
che in realtà non domanda Torre, “basta che un uomo ciata a noi nella comunione
nulla a Dio, se non la sua pre- solo sogni perché un’intera dei santi, nell’unione degli
senza e la sua benedizione razza odori di farfalle. Basta uomini e delle donne che
4SPIRITUALITA’ MARIANA
vedono arcobaleni di di Dio.
notte, lei crea storia Nell’ultima cena Gesù
con noi, semina futuro afferrò il momento
buono dentro i solchi presente. Invece di
dei giorni, è la terra inquietarsi per quello
dove i sogni di Dio che Giuda aveva fatto,
diventano realtà. o perché i soldati si
Un racconto antico stavano avvicinando,
narra che il Signore visse l’istante: prese
inviò l’angelo Gabriele il pane, lo spezzò,
una seconda volta lo offrì ai discepoli
sulla terra, per fare dicendo: “Questo è il
dono della Parola a mio corpo, offerto per
chi l’avesse ascoltato. voi”.
L’angelo girò e girò per Noi chiediamo a santa
tutto il mondo, visitò Maria che ci intro-
paesi e città, palazzi duca nell’incontro,
e capanne, e infine adesso. Riscopriamo
ritornò al Creatore. il valore di epifania
Giunto innanzi al suo dell’istante. E’ solo in
trono disse: “Signore, questo momento che
non ho potuto compiere possiamo farci presenti
la mia missione: gli uomini Adesso è il cuore della sal- a Dio e all’altro, silenziosi e
non sanno più ascoltare, vezza, perché qui si incro- quieti, cuore a cuore. Adesso
hanno un piede nel passato ciano umano e divino, vita soltanto posso sedere in
e l’altro nel futuro. e morte, tempo ed eternità, pace, come Maria di Beta-
Non hanno occhi per il la casa dell’uomo e la casa nia, ai piedi del Maestro.
presente”. I contem- Invece quando corro
plativi di tutte le reli- e mi affanno come
gioni insegnano che Marta, pensando a ciò
l’inizio della vita spiri- che ho appena fatto, a
tuale consiste nell’abi- ciò che devo ancora
tare l’istante che ti fare, non riesco più a
viene dato, in piena vedere il volto che ho
coscienza. E’ reale solo di fronte, la sua bel-
il momento presente. lezza e le sue ferite,
Sono vivo in questo le sue gioie e le sue
momento e, pertanto, è pene. Seduta ai piedi di
in questo momento che Gesù, ascoltava la sua
posso incontrarmi con Parola. Impariamo da
Dio. Devo imparare la Maria e dai bambini:
serenità, smetterla di essi ascoltano con gli
essere inquieto per il occhi, con tutti i sensi.
passato e per il futuro. Prega per noi adesso.
Adesso è quando Perché troviamo tempo
comincia l’eternità. e occhi per l’angelo che
Il mistico del XIV passa, per l’istante che
secolo MeisterEckhart brilla nell’eterno, per
chiede, “Cosa è oggi?” l’eterno che si insinua
E risponde: “Eternità”. nell’istante.
5SANTITÀ CAPPUCCINA
FRA TOMMASO DA OLERA (BG)
Nel Duomo di Bergamo il 21 settembre
il rito di Beatificazione del frate Cappuccino
di Fra Mariano BRIGNOLI
I frati del veneto e della
Lombardia gioiscono
spiritualmente perché la
Chiesa ha riconosciuto che
sono da considerarsi come
sante le scelte di vita di Fra
Tommaso da Olera,vissuto
nei conventi cappuccini.
Sappiamo abbastanza della
sua infanzia e della sua vita
spirituale: è nato a Olera 450
anni fa, nel 1563, e fino a
17 anni,come racconta egli
stesso, fu contadino pasto-
rello; dopo aver rinchiuse
nell’ovile le pecore portate
al pascolo per l’intera gior-
nata, frequentava la chiesa
ogni domenica e anche nei
giorni feriali. “Avevo 17 anni tra altre umili attività, fu di sempre accompagnato da
e una sera al francescano “frate della questua”; egli profonda stima: “Io parlo
Padre Giuseppe - Parroco amava definirsi anche “lava- a te o anima, vestita della
di Olera da 5 anni - che mi tore di scodelle”. veste nuziale dell’amore e
parlava con tanta stima dei “Soprattutto, i frati mi di conseguenza anche della
Cappuccini veneti, confidai trasmisero il desiderio di veste della sua cara sorella
che alla festa di S. Giuseppe accostarmi sempre di più la contemplazione; perché
(1580) sarei partito a piedi al Crocifisso e di comuni- quando l’anima è vestita di
per bussare al convento dei care agli altri i tesori della peccato non può comparire
Cappuccini di Verona”. sapienza e della scienza di né lasciarsi vedere dal suo
Il 12 settembre 1580 fu Dio. Mi sentivo guidato a Dio”.
ammesso alla “vestizione immergermi nelle piaghe Quest’uomo riusciva a rappa-
dell’abito col cappuccio del Crocifisso, in partico- cificare le famiglie, visitava
quadrato”, professò il 5 lare in quella del costato e, e confortava i malati, aiutava
luglio 1584. Era analfabeta, con amabile insistenza, a la coscienza a lasciarsi illu-
ma i frati, accorgendosi della operare per la salvezza delle minare, pregava … L’arci-
sue profonde riflessioni, anime attraverso la mia vita duca Leopoldo V d’Asburgo
provvidero che imparasse a nascosta in Lui”. chiese ai superiori che gli
leggere e a scrivere. Il com- Il suo approccio con le per- fosse vicino per consiglio di
pito affidatogli dai superiori, sone era fermo, autorevole, governo e ottenne che tra-
6SANTITÀ CAPPUCCINA
scorresse gli ultimi 12 anni tuario, alla distanza di dieci
nel convento di Innsbruk. km., si prostrerà in ginoc-
Analfabeta e “frate della chio ad adorare il mistero
questua” diventa perso- dell’amore di Gesù.
naggio di rilievo storico, La sua devozione all’Im-
scrittore mistico e capace macolata lo renderà così
di salvaguardare la fede dei tenacemente intraprendente
cattolici nei paesi tedeschi da ideare e realizzare la
dove il Luteranesimo andava costruzione di un Santuario
diffondendosi rapidamente e a lei dedicato in terra tede-
a macchia d’olio. Si rivolge sca, ancor oggi considerato
ai Protestanti con cuore ispi- monumento nazionale
rato, come a “fratelli”, pre- Il nuovo Beato fu definito
sentando più la forza di vita da Papa Giovanni XXIII
degli enunciati del Concilio santo autentico e maestro
di Trento che la dialettica di spirito. Papa Roncalli lo
dei principi. Ci soffermiamo stesso Dio la doveva riguar- stimava e leggeva frequente-
volentieri, ma brevemente, dare godendosi la più bella mente le pagine di “FUOCO
su alcuni suoi pensieri ripor- creatura così come un arte- D’AMORE” del Servo di
tati in FUOCO D’AMORE, fice che dopo avere realiz- Dio Fra Tommaso e “teneva
dedicati alla Madonna. È zato un bello e ricco lavoro, in evidenza il volume sulla
piacevole soffermarci con lo rimira e contempla, se ne sua scrivania accanto ai
Fra Tommaso mentre inter- meraviglia, se ne invaghisce libri di preghiera; addirit-
preta e descrive con linguag- e se ne gloria”. tura, negli ultimi suoi giorni,
gio affettivo alcune scene. Fra Tommaso invita più volle che gli fossero letti
Ad esempio si sofferma di avanti ad entrare nella grotta copiosi brani” (Loris Capo-
fronte a Maria “Immacolata, di Betlemme, “a mirare villa).
partorita con celesti favori quella povera stalla, quella Il Vescovo Giulio Oggioni
in una povera casa di Anna camera adornata di tele di (Vescovo di Lodi e poi di
e Gioacchino - che era la ragni, quelle tappezzerie Bergamo) dicendosi lieto di
casa di Maria - che fu quella sulle pareti, quel letto mor- presentare la pubblicazione
di Loreto. Come godevano i bido che è la nuda terra” (1986) degli scritti di Fra
genitori a vederla muoversi mentre ella contempla il Tommaso affermò che Fra
nei poveri panni o quando Figlio partorito dandogli il Tommaso “toccò i vertici
ella si stringeva al collo di vezzeggiativo di “Mammo- della mistica” sia nell’apo-
Anna o come la fanciulla lino”. “O anima contempla stolato, sia scrivendo “testi
cresceva in età, virtù e per- Maria, tutta in estasi, vedi il spirituali che riflettevano la
fezione o mentre faceva ora- tuo Gesù come muove quelle sua esperienza di preghiera”
zione a Dio, sempre devota manine e quei piedi, come e sostenne “che influì sulla
in spirito, graziosa, mor- questo santo Mammolino la spiritualità del Beato Inno-
tificata, prudente e bella. incita con sguardi a pren- cenzo da Berzo e di Papa
Contempla o anima mentre derlo fra le braccia …”. Giovanni XXIII” (noi pos-
Anna la conduceva a mano Nelle sue meditazioni si siamo aggiungere che pro-
e la portava nelle brac- entusiasma talmente della babilmente ha influenzato
cia, mentre le dava il cibo. casa di Nazareth che riuscirà anche la spiritualità di
Quella beata faccia doveva ad andare pellegrino tre volte P. Carlo d’Abbiategrasso
risplendere perché sempre a Loreto, sempre con nuova perché “Fuoco d’Amore”,
aveva gli angeli che la custo- commozione, a rivivere con pubblicato nel 1682, era cata-
divano e familiarmente con- Maria la vita di Gesù: ogni logato nelle biblioteche dei
versavano con lei. Anzi lo volta alla visione del San- conventi di allora).
7ARTE IN SANTUARIO
SAN CARLO BORROMEO
Pastore con l’odore delle pecore
di Noemi PISATI
R imaniamo nella cap-
pella con il dipinto
d el l’A s c e n sio n e.
Guardiamo la parete di
sinistra dove in una nicchia
al culto «interiore» anche il
culto «esteriore» - riti litur-
gici, preghiere collettive,
processioni - ravvivando
in tal modo la fede, l’iden-
è rappresentato un altro tità e la coesione sociale,
santo, identificato dal car- soprattutto dei ceti più
tiglio sottostante: san Carlo popolari.
Borromeo (1538-1584), Qui san Carlo medita sul
patrono dei frati cappuc- Crocifisso e sulla vita di
cini della Lombardia, cano- Gesù, ma anche su un libro,
nizzato nel 1610 e la cui che potrebbe essere quello
ricorrenza cade il 4 novem- delle Sacre Scritture o un
bre, giorno della sua morte. libro di preghiere.
Lo vediamo rappresentato Egli è ricordato soprattutto
in piedi, in abiti liturgici e per la sua partecipazione
con papalina (o zucchetto) alle fasi finali del Concilio
e mozzetta cardinalizi di di Trento (1545-1563), per
color porpora. Egli fu arci- l’attuazione della riforma
vescovo di Milano dal tridentina e per il suo pro-
1566 al 1584. digarsi durante la peste del
Il suo volto, rappresentato 1576-1577.
di profilo, è incorniciato copre il ripiano su cui sono La sua presenza in questa
da un’aureola splendente, appoggiati una piccole croce chiesa francescana non è
mentre le sue mani sono con Cristo crocifisso e un fuori luogo: l’attenzione di
delicatamente incrociate sul libro aperto. san Carlo per i più poveri,
petto, in segno di devozione È un’iconografia che ci la sua fedeltà alla Chiesa e
e preghiera. vuole dire molto sull’ope- la sua volontà di rinnovarla
Gli occhi sembrano rivolti rato di san Carlo Borro- attraverso la Riforma cat-
all’altare posto al suo meo: attuando nella diocesi tolica, sono tutte qualità e
fianco, di cui si intravede ambrosiana la riforma tri- caratteristiche che si ritro-
una colonna marmorea o in dentina, vivendo costante- vano in san Francesco. Un
pietra. mente in ascetica povertà, ulteriore esempio, quindi,
Una tovaglia verde scuro, egli dedicò la sua azione insieme agli altri santi, per
forse di velluto, con un sot- pastorale alla cura delle invitare i fedeli a meditare e
tile bordo dorato e delle anime e alla riforma dei a porsi sulle stesse orme di
frange dello stesso colore, costumi, promuovendo oltre tali figure.
8EDITORIALE
GESÙ CRISTO CONTA SU DI NOI
V orrei riportare alcune frasi di Papa
Francesco nella prima udienza
di settembre per incominciare
insieme il nuovo anno. Prima di tutto
vogliamo ringraziare il Signore, perché
è Lui che guida tutto con la sua Provvi-
denza. E ringraziamo la Madonna che
accompagna il nostro viaggio.
L’accoglienza reciproca rende la vita della
comunità in occasioni di conoscenza e di
amicizia. Nascono legami che poi riman-
gono, soprattutto nella preghiera. Anche
così cresce la Chiesa in tutto il mondo,
come una rete di vere amicizie in Gesù
Cristo, una rete che mentre ti prende ti
libera. E’ un segno per tutti, non solo per
i credenti. E’ la festa della fede, quando
insieme si loda il Signore, si canta, si
ascolta la Parola di Dio, si rimane in
silenzio di adorazione. E’la festa della
fede e della fraternità, che inizia in
questo mondo e non avrà fine. Ma questo
è possibile solo con il Signore!
«Andate e fate discepoli tutti i popoli».
E’ la missione che Lui dà a tutti! E’ il
mandato di Cristo Risorto ai suoi discepoli: «Andate», uscite da voi stessi, da
ogni chiusura per portare la luce e l’amore del Vangelo a tutti, fino alle estreme
periferie dell’esistenza! Sì, perché anche oggi il Signore ripete: «Andate…», e
aggiunge: «Io sono con voi, tutti i giorni…». Questo è fondamentale! Solo con
Cristo noi possiamo portare il Vangelo. Senza di Lui non possiamo far nulla –
ce lo ha detto Lui stesso (cfr Gv 15,5). Con Lui, invece, uniti a Lui, possiamo fare
tanto. Anche chi agli occhi del mondo conta poco o niente, agli occhi di Dio è un
apostolo del Regno, è una speranza per Dio!
Se rimaniamo uniti a Gesù, costruiamo il suo Regno, costruiamo fraternità, con-
divisione, opere di misericordia. Sono una forza potente per rendere il mondo più
giusto e più bello, per trasformarlo! Siamo amati da Dio, che è nostro Padre e
che ha inviato il suo Figlio Gesù per farsi vicino a ciascuno di noi e salvarci. Ha
inviato Gesù a salvarci, a perdonarci tutto, perché Lui sempre perdona: Lui sempre
perdona, perché è buono e misericordioso.
Il parroco
IVOLONTARIATO
MISSIONARI DELLA TENEREZZA
V olontariato. Un ter-
mine ricorrente, del
quale sentiamo spesso
parlare e, sul quale troviamo
sempre qualcosa da dire; un
Per cercare di scovare le
tante espressioni di volonta-
riato presenti, proviamo ad
ipotizzare di trascorrere due
"giornate tipo" - una feriale
fenomeno che ha avuto una e una festiva - in parrocchia.
diffusione talmente ampia Tutte le mattine, ultimata la
da distribuirsi ormai in recita delle lodi viene pre-
tutte le manifestazioni del parato l'altare per la Santa
nostro vivere quotidiano. Si Messa: parrocchie di mag-
tratta di un aspetto molto giori dimensioni possono
presente anche nella società permettersi un sagrestano.
civile dove, spesso, accade di volontariato che mai Nella nostra realtà il servizio
che soggetti più sensibili di avremmo neppure sospet- è svolto quasi esclusivamente
altri, rendendosi conto delle tato! Chissà quante ne trala- da alcuni volontari, insuffi-
carenze istituzionali quasi scerò! Prima di tentare una cienti, purtroppo, ad assicu-
sempre dovute ad insuffi- loro individuazione ritengo rare una presenza assidua a
cienza delle risorse dispo- opportuno offrire qualche tutte le liturgie sia feriali che
nibili, decidono di offrire il indicazione che possa even- festive; rimangono pertanto
loro contributo volontario tualmente agevolare future ancora notevoli gli spazi da
e gratuito per colmare tali scelte di chi sente di potersi coprire.
carenze. Troviamo quindi rendere utile a migliorare la Le Sante Messe, anche quelle
vispi nonnetti che, indos- vita della comunità di cui fa feriali, stante la presenza di
sando una pettorina gialla, parte. un gruppo liturgico, for-
rendono più sicuro l'ingresso La condizione essenziale tunatamente possono con-
dei bambini alle scuole, ope- consiste nella capacità di tare sulla presenza di lettori
ratori che si occupano di saper "vedere" che nella e cantori; il gruppo litur-
ammalati e disabili. Cito sol- comunità parrocchiale sono gico può ancora ampliarsi e
tanto due semplici e signifi- presenti tante necessità per diventare scuola per la for-
cativi esempi della variegata alcune delle quali posso con- mazione di nuove leve.
attività intrapresa dal volon- tribuire. Anche la normale vita della
tariato. Fare qualcosa per Il passaggio successivo con- comunità dei frati richiede
gli altri! Una bella testimo- siste nell'individuare, con tutta una serie di aiuti, svolti
nianza per la società indivi- chi ha la responsabilità della con assidua costanza da
dualista nella quale viviamo! Parrocchia, gli ambiti entro i volontari che trascorrono
Talvolta però siamo colpiti quali poter offrire il proprio gran parte delle loro gior-
prevalentemente dalle mani- contributo. Mi approprio di nate a cucinare, a coltivare
festazioni più evidenti del un pensiero tanto caro a Papa l'orto, a tagliare l'erba nel
fenomeno e facciamo fatica Francesco per affermare che, prato.
a individuare e riconoscere il nostro agire nella comu- L'attività parrocchiale apre
tante altre forme di volon- nità, deve essere sempre altri infiniti spazi al volon-
tariato più nascoste, meno sostenuto dalla consapevo- tariato. C'è chi si occupa
evidenti. lezza di essere una sorta di dell'oneroso lavoro di segre-
In Parrocchia, ad esem- "missionari della tenerezza teria, chi dell'articolato com-
pio, esistono tante forme di Dio". pito amministrativo della
IIVOLONTARIATO
parrocchia e dell'oratorio.
Quanto impegno compor-
tano tali incarichi!
L'edificio chiesa e le ampie
strutture parrocchiali e ora-
toriane sempre belle pulite ci
dicono di persone che, siste-
maticamente, si occupano di
ciò; gli spazi da curare sono
tanti ed abbondanti, pronti
ad accogliere altri "artisti
della scopa e degli strofi- cipali festività sono partico- qualificante per un Santua-
nacci"! larmente solennizzate dalla rio Mariano!
La complessità delle strutture presenza di cori liturgici, che Vi sono anche iniziative par-
murarie, degli impianti - elet- si stanno sempre più assot- ticolari che richiedono, per la
trici e non - la loro manuten- tigliando; è auspicabile una loro realizzazione, una mobi-
zione e il loro adeguamento campagna di reclutamento litazione più consistente di
a nuove esigenze richiedono di nuove "ugole" che, con il volontari: le feste, con pos-
la presenza costante di per- tempo e la passione possono sibilità di pranzo per molti
sone (elettricisti, muratori, diventare "d'oro"! in convento (festa patro-
fabbri, tinteggiatori, ...); Bambini, ragazzi, adole- nale - festa di settembre) e
tante persone che avendo scenti e giovani sono seguiti per tutti in oratorio (feste
"imparato l'arte" non l'hanno e accompagnati nella loro dell'oratorio), l'annuale pesca
"messa da parte" per se ma a formazione e crescita da di beneficenza e la "giornata
disposizione della comunità. catechisti ed animatori dell'ammalato" di settembre;
Il funzionamento del bar è che, con impegno e sacrifi- quanto impegno di molti per
assicurato dall'avvicenda- cio, si aggiornano e formano la loro realizzazione!
mento di baristi e l'attività attraverso incontri perio- Si potrebbe ancora conti-
sportiva è seguita da allena- dici loro destinati. Si tratta nuare, ma mi fermo qui!
tori-accompagnatori ai quali di un impegno importante Mi auguro soltanto che
è affidata la formazione dei della pastorale parrocchiale; questa mia approssimativa
ragazzi mediante l'attività l'emergenza educativa, tanto panoramica sulle molteplici
ludica. evidente nell'odierna società, espressioni del volontariato
Tanto basterebbe, nonostante ci sollecita in proposito a in parrocchia possa contri-
le inevitabili dimenticanze proseguire con tenacia. buire a far capire che esi-
ed omissioni, per offrirci Anche il gioco domenicale stono notevoli spazi ancora
un'idea di quanto articolato in oratorio è reso possibile aperti per tanti "aspiranti
sia il contributo del volonta- dalla presenza di animatori missionari della tenerezza di
riato nella nostra realtà par- e genitori che si adoperano, Dio", desiderosi di servire la
rocchiale. con passione, facendosi comunità con apparenti "pic-
Il completamento della carico della loro organizza- coli e insignificanti gesti" ma
nostra analisi, per quanto zione e presenza. "grandi e preziosi" agli occhi
sommaria, può avvenire Il pomeriggio domenicale si di Dio!
osservando anche gli eventi avvale anche di una ulteriore Il parroco e i frati, mentre
di una giornata festiva. preziosa modalità; l'aper- apprezzano l'impegno già
Le Sante Messe festive sono tura della "cancelleria del profuso da molti, sono
sempre animate da lettori, Santuario", ben organiz- disponibili ad accogliere e
cantori e accompagnate dal zata dall'operosa passione di vagliare nuove disponibilità
suono dell'organo e di altri volontari; potersi permettere di impegno!
strumenti musicali. Le prin- una cancelleria è elemento Atanasio Cappelletti
IIICURA DEI MALATI
MIO PADRE HA L’ ALZHEIMER
I l tuo sguardo non mi
riconosce più e ango-
sciato ti ripeto: sono tuo
figlio!
I medici mi hanno detto una
insignificante comincia a
parlare e mi invita a pen-
sare.
Sei un uomo debole, sei
una persona indifesa, forse
durre da una mano cortese
che ti si affianca.
Sei il volto di un uomo con i
colori della pace, le tue ripe-
tizioni sono parole che mi
parola, un amaro responso: il tempo e lo spazio hanno portano nel mistero.
alzheimer. perso di senso in te. Sei quell’uomo che mi ha
Cammino con te, fra inter- Continui a vagare dove non generato: sei e resterai per
minabili silenzi, mentre sai neppure tu; ti lasci con- sempre mio padre.
ricordo gli anni passati.
Ripenso a momenti affet-
tuosi, a progetti di vita; e ora
si affaccia un tormento, una
domanda: perché?
Il tuo volto statico non
palesa sofferenze, ma fat-
tezze sempre uguali, come
un quadro in cornice.
Non so cosa provi, se gioia
o dolore, se desideri o spe-
ranze, non so proprio cosa
vive in te.
Ritorno ogni giorno, con le
stesse domande, lo stesso
tormento, non riesco a
darmi pace.
Per un momento accetto di
starti accanto come una
persona a te sconosciuta.
Allora quel volto, l’aspetto
OFFERTE
Offerte Missioni € 150 - Opere Parrocchiali € 130 - Grazie alla Madonna € 155
- Grazie a P. Carlo € 250 - Celebrazioni SS. Messe € 150 - In mem. di Carla Bra-
ghieri: Condominio Le Vigne € 85, S. Messa € 80 - Preghiere per i miei figli €
50 - In mem. di Dante Betti: Condominio di via Tiziano, 2 € 60, i fratelli Mennone
€ 300, gli amici di Lourdes € 50 - Per la nascita di Vittoria € 100 - Ditta Croce
€ 480 - Milani-Bresciani € 400 - UNITALSI € 50 - In mem. di Carla Stoppini:
Condominio S. Giuseppe € 100 - NN. € 2.000 - Siparietto € 1.500 - “Ho superato
un altro intervento” € 100 - Ceri al SS.mo € 100
IVORATORIO
È ARRIVATO IL PULMINO
La Parrocchia dei “Cappu” ha un nuovo Ducato
tutta estate in particolare
nelle vacanze con bambini
e ragazzi a Carona e devo
dire che funziona proprio
bene e dà un senso di sicu-
rezza nella guida che con
il vecchio avevamo perso
ormai da tempo.
Momentaneamente conti-
nuiamo a conservare anche
il vecchio ducato soprat-
tutto per i movimenti casa-
lini in discarica o carico
merci. Verrà eliminato, o
venduto al miglior offe-
rente, verso Natale o in
gennaio quando dovrebbe
arrivare il mezzo nuovo
dal Conad.
La raccolta punti nelle
casse del supermercato
quest’anno, rispetto allo
scorso, si è particolarmente
velocizzata e ha portato a
superare già nel mese di
F inalmente è arrivato il
tanto atteso pulmino!
La nostra parrocchia
prima dell’estate ha acqui-
stato un ducato nuovo,
durante i più lunghi tragitti,
non da ultimo la nostra
esperienza del 1 gennaio
fermi un intero pomeriggio
sul lago di Lecco ad atten-
luglio il milione di punti.
Il direttore mi ha garantito
che, se i punti donati pro-
segue a questo ritmo, rag-
giungeremo la quota dei
viste le pessime condizioni dere i soccorsi stradali, lenti punti necessari in dicem-
del vecchio quindicenne e pigri forse per i bagordi bre. Invitiamo pertanto
pulmino che per anni ci del passaggio annuale della tutti a versare i punti in
ha accompagnato per bene notte precedente. deposito sulle vostre schede
soprattutto nei ritiri e nelle Come si vede dalla fotogra- Conad entro novembre rin-
vacanze caroniane, ma fia il pulmino non è nuovo graziandovi per la vostra
negli ultimi tempi ci ha di zecca, ha 2 anni (quindi generosità e collaborazione
quasi accompagnato alla è del 2011), preso da un in questi 2 anni di rac-
morte per le innumerevoli rivenditore di fiducia ed è colta punti (dal gennaio del
problematiche improvvise costato complessivamente 2012).
che ha creato soprattutto 17.000 €. L’abbiamo usato Fra Lorenzo
VIN MONTAGNA
CaRonA 2013
VIATTIVITÀ SPORTIVE
PRONTI, PARTENZA E VIA…
FINALMENTE SI RICOMINCIA
Grande successo della seconda edizione del “CAMP” estivo
svolto sul campo dell’Oratorio dei Cappuccini dal 19 al 23 agosto
con la partecipazione dei “giovani” atleti dell’U.S. Cappuccini Calcio
Rinnovo Consiglio Direttivo
A luglio si è svolto il rinnovo degli incarichi
di responsabilità del nuovo organigramma
dell’U.S. Cappuccini Calcio: Assistente
Spirituale: Padre Cristian; Presidente:
Guselli Luigi; Vice Presidente: Mosca
Mario; Direttore Sportivo: Prodili Glauco;
Responsabili di Segreteria: Mosca Mario
e Seminari Massimiliano; Responsabili
Magazzino: Conte Nicola e Dosio Marco
Preparatore motorio: Mussida Silvia - Baggi Matteo - Albanesi Marco
Preparatori dei portieri: Fusari Giuseppe - Pulcini a 6: annata 2004
Citi Nicola. Istruttori: Gorini Alessandro - Conte Nicola
Con settembre ha inizio l’attività di calcio - Dosio Marco
delle squadre giovanili impegnate nella fase Pulcini a 7: annata 2003
di preparazione per i campionati: Istruttori: Guselli Luigi - Fusari Giuseppe
Piccoli Amici: annata 2007 - 2008 - 2009 Esordienti a 9: annata 2002
Istruttori: Caraffini Sandro - Fraschini Istruttori: Cabrini Anselmo - Codazzi
Giuseppe - Bertoglio Ferdinando - Gamba- Matteo - Borsotti Massimo
relli Dario Esordienti a 11: annata 2001
Pulcini a 5: annata 2006 Istruttori: Zani Riccardo - Mutti Michele -
Istruttori: Grazioli Luigi - Russo Francesco Paina Emanuele - Eskandar Giuseppe
HANNO CONSACRATO IL LORO AMORE AL SIGNORE
ROSSI GIOVANNI con QUATTRI CHIARA ANDENA FRANCESCO con CIMMINO IOLANDA
VIIVITA PARROCCHIALE
Rinati a nuova vita nel Battesimo
BORGHI SAMUELE di Roberto e Maiocchi Daria Lucia; KOSTA KEVIN di Mariano e Vergnaghi
Silvia; RASTELLI ENEA di Ottavio e Frassi Elena; KESSOUAGNI AMIR LORIS MARLON di Awel
e Agnimel Elena;
NELLA PACE DEL SIGNORE
Bassano Coldani Carolina Lazzaroni Dante Betti
anni 80 anni 92 anni 71
Via Picasso, 22 Via Martiri di Cefalonia, 3 Via Tiziano, 2
Ave Riverberi Giacomo Cremaschi Giulia Rossi Giuseppe Guselli
anni 66 anni 81 anni 88 anni 87
Codogno Via G. Morandi, 14/D Via Modigliani, 3 Cascina Barona
VIIIAPPUNTI DI UN CATECHISTA
RICORDARE
Lo Spirito Santo combatte l’opera del maligno
di Matteo SANSONETTI
C on queste
parole Gesù,
sollecitato dai
discepoli, inizia a
spiegare il significato
peccatori, sia croci-
fisso e risorga il terzo
giorno”. Ed esse si
ricordarono delle
sue parole...” (Lc24).
della parabola del Esperienza narrata
seminatore: “Quelli anche da Giovanni:
lungo la strada sono “I suoi discepoli sul
coloro nei quali viene momento non com-
seminata la Parola, presero queste cose;
ma, quando l’ascol- ma, quando Gesù fu
tano, subito viene glorificato, si ricor-
Satana e porta via darono che di lui
la Parola seminata in loro” del maligno. “Gente di poca erano state scritte queste
(Mc4). Così Gesù descrive fede, perché andate dicendo cose...” (Gv12). Insomma,
l’opera del maligno, contrap- tra voi che non avete pane? il cristiano è chiamato a
posto al lavoro del semina- Non capite ancora e non fare memoria, a ricordare
tore, intento a portar via il ricordate i cinque pani la Parola di Gesù, ciò che
seme appena gettato. Sarà per i cinquemila, e quante lui ha fatto per noi. “Fate
forse per questo che i bam- ceste avete portato via?” questo in memoria di me”:
bini interrogati da fra Cri- (Mt16). Solo qualche ora pregare, lavorare, cantare,
stian durante la S. Messa prima aveva giurato di esser amare... tutto è buono se ci
non ricordano generalmente pronto a morire con lui: “E ricorda lui. Del resto è il
nulla del vangelo appena pro- subito, per la seconda volta, compito dello Spirito Santo,
clamato? E’ una fortuna che un gallo cantò. E Pietro si effuso sugli apostoli a Pen-
si limiti ai ragazzi... Prendere ricordò della parola che tecoste e in ognuno di noi
coscienza di questo combat- Gesù gli aveva detto... E il giorno del Battesimo:
timento spirituale è il primo scoppiò in pianto” (Mc14). “Vi ho detto queste cose
passo per imparare a difen- Queste le parole che l’an- mentre sono ancora presso
dersi da Satana, il cui primo gelo rivolge alle donne il di voi. Ma il Paràclito, lo
obiettivo è quello di farci giorno di Pasqua: “Perché Spirito Santo che il Padre
credere che non esista, così cercate tra i morti colui manderà nel mio nome, lui
da poter agire indisturbato... che è vivo? Non è qui, è vi insegnerà ogni cosa e vi
Ebbene, scorrendo i vangeli, risorto. Ricordatevi come ricorderà tutto ciò che io vi
notiamo quanto Gesù, il vi parlò quando era ancora ho detto” (Gv14). Nessuno
Seminatore inviato a noi dal in Galilea e diceva: “Biso- abdichi a questo compito,
Padre, abbia dovuto lottare gna che il Figlio dell’uomo ma sia per l’altro memoria
contro questo “portar via” sia consegnato in mano ai viva dell’amore di Cristo.
9GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
nuestra seÑORA DE APARECIDA
Papa Francesco nel grande Santuario mariano del Brasile
ha parlato ai giovani e a tutti
C ari fratelli e sorelle!
Quanta gioia mi dà
venire alla casa della
Madre di ogni brasiliano, il
Santuario di Nostra Signora
di Aparecida! Il giorno dopo
la mia elezione a Vescovo di
Roma ho visitato la Basilica
di Santa Maria Maggiore
a Roma, per affidare alla
Madonna il mio ministero.
Oggi ho voluto venire qui
per chiedere a Maria nostra
Madre il buon esito della
Giornata Mondiale della
Gioventù e mettere ai suoi
piedi la vita del popolo lati-
noamericano. La Chiesa, tre semplici atteggiamenti, apparire, Dio non lascia
quando cerca Cristo bussa tre semplici atteggiamenti: mai che ne siamo sommersi.
sempre alla casa della Madre mantenere la speranza, Davanti allo scoraggiamento
e chiede: “Mostraci Gesù”. lasciarsi sorprendere da Dio, che potrebbe esserci nella
E’ da Lei che si impara il e vivere nella gioia. vita, in chi lavora all’evan-
vero discepolato. Ed ecco 1. Mantenere la speranza. gelizzazione oppure in chi si
perché la Chiesa va in mis- La lettura della Messa pre- sforza di vivere la fede come
sione sempre sulla scia di senta una scena drammatica: padre e madre di famiglia,
Maria. Oggi, vengo a bus- una donna – figura di Maria vorrei dire con forza: abbiate
sare alla porta della casa di e della Chiesa – viene perse- sempre nel cuore questa cer-
Maria – che ha amato ed guitata da un Drago - il dia- tezza: Dio cammina accanto
educato Gesù – affinché volo - che vuole divorarne a voi, in nessun momento vi
aiuti tutti noi, i Pastori del il figlio. Ma la scena non è abbandona! Non perdiamo
Popolo di Dio, i genitori e di morte, ma di vita, perché mai la speranza! Non spe-
gli educatori, a trasmettere Dio interviene e mette in gniamola mai nel nostro
ai nostri giovani i valori che salvo il bambino. Quante cuore! Il “drago”, il male,
li rendano artefici di una difficoltà ci sono nella vita di c’è nella nostra storia, ma
Nazione e di un mondo più ognuno, nella nostra gente, non è lui il più forte. Il più
giusti, solidali e fraterni. Per nelle nostre comunità, ma forte è Dio, e Dio è la nostra
questo, vorrei richiamare per quanto grandi possano speranza! È vero che oggi
10GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ
un po’ tutti, e anche i nostri
giovani sentono il fascino
di tanti idoli che si mettono
al posto di Dio e sembrano
dare speranza: il denaro, il
successo, il potere, il piacere.
Spesso un senso di solitudine
e di vuoto si fa strada nel
cuore di molti e conduce alla
ricerca di compensazioni, di
questi idoli passeggeri. Cari
fratelli e sorelle, siamo luci
di speranza! Abbiamo uno
sguardo positivo sulla realtà.
Incoraggiamo la genero-
sità che caratterizza i gio-
vani, accompagniamoli nel della Concezione. Chi una Madre che sempre inter-
diventare protagonisti della avrebbe mai immaginato che cede per la vita dei suoi figli,
costruzione di un mondo il luogo di una pesca infrut- per noi. Gesù ci ha mostrato
migliore: sono un motore tuosa sarebbe diventato il che il volto di Dio è quello
potente per la Chiesa e per la luogo in cui tutti i brasiliani di un Padre che ci ama. Il
società. Non hanno bisogno possono sentirsi figli di una peccato e la morte sono stati
solo di cose, hanno bisogno stessa Madre? Dio sempre sconfitti. Il cristiano non può
soprattutto che siano loro stupisce, come il vino nuovo essere pessimista! Non ha
proposti quei valori imma- nel Vangelo che abbiamo la faccia di chi sembra tro-
teriali che sono il cuore ascoltato. Dio riserva sempre varsi in un lutto perpetuo. Se
spirituale di un popolo, la il meglio per noi. Ma chiede siamo davvero innamorati
memoria di un popolo. In che noi ci lasciamo sorpren- di Cristo e sentiamo quanto
questo Santuario, che fa dere dal suo amore, che ci ama, il nostro cuore si
parte della memoria del Bra- accogliamo le sue sorprese. “infiammerà” di una gioia
sile, li possiamo quasi leg- Fidiamoci di Dio! Lontano tale che contagerà quanti
gere: spiritualità, generosità, da Lui il vino della gioia, il vivono vicini a noi. Come
solidarietà, perseveranza, vino della speranza, si esau- diceva Benedetto XVI, qui,
fraternità, gioia; sono valori risce. Se ci avviciniamo a in questo Santuario: “Il
che trovano la loro radice più Lui, se rimaniamo con Lui, discepolo è consapevole che
profonda nella fede cristiana. ciò che sembra acqua fredda, senza Cristo non c’è luce,
2. Il secondo atteggiamento: ciò che è difficoltà, ciò che è non c’è speranza, non c’è
lasciarsi sorprendere da peccato, si trasforma in vino amore, non c’è futuro”. Cari
Dio. Chi è uomo, donna di nuovo di amicizia con Lui. amici, siamo venuti a bus-
speranza - la grande spe- 3. Il terzo atteggiamento: sare alla porta della casa di
ranza che ci dà la fede - sa vivere nella gioia. Cari Maria. Lei ci ha aperto, ci ha
che, anche in mezzo alle dif- amici, se camminiamo nella fatto entrare e ci mostra suo
ficoltà, Dio agisce e ci sor- speranza, lasciandoci sor- Figlio. Ora Lei ci chiede:
prende. La storia di questo prendere dal vino nuovo «Qualsiasi cosa vi dica,
Santuario ne è un esempio: che Gesù ci offre, nel nostro fatela» (Gv 2, 5). Sì, Madre,
tre pescatori, dopo una gior- cuore c’è gioia e non pos- noi ci impegniamo a fare
nata a vuoto, senza riuscire a siamo che essere testimoni quello che Gesù ci dirà! E lo
prendere pesci, trovano qual- di questa gioia. Il cristiano è faremo con speranza, fidu-
cosa di inaspettato: un’im- gioioso, non è mai triste. Dio ciosi nelle sorprese di Dio e
magine di Nostra Signora ci accompagna. Abbiamo pieni di gioia. Così sia.
11VITA DEL SANTUARIO
LA MADONNA DEI CAPPUCCINI
NEL CUORE DEI LODIGIANI
Le feste settembrine dell’anniversario.
I pellegrini e i malati ai piedi di Maria
di Giovanni LUPI
S i sono appena con-
clusi i festeggiamenti
nel 233° anniversario
della incoronazione della
Madonna dei Cappuccini.
Parroco e Vicario Foraneo
di Casalpusterlengo, che ha
presieduto la celebrazione
eucaristica del pomeriggio;
due presenze significative,
la S Messa celebrata dal
Vescovo di Lodi S.E. Mons.
Giuseppe Merisi che, anche
quest’anno, ha voluto essere
presente per portare alle per-
Il programma ha ricalcato è bene evidenziarlo, che sone particolarmente colpite
quello degli anni precedenti. dimostrano la vicinanza e dalla sofferenza fisica e spi-
La domenica, giorno la partecipazione alla vita rituale la sua parola di con-
dell’anniversario, ha visto del nostro Santuario da forto, di condivisione e di
la presenza di fra Raffa- parte di autorevoli rappre- invito a vivere il mistero del
ele, Definitore Generale dei sentanti della Comunità dei dolore alla luce e nella pro-
Frati Cappuccini, che ha frati Cappuccini e di quella spettiva del Cristo morto in
presieduto la S. Messa delle locale e vicariale. croce e poi risorto.
11,15 e di don Pierluigi Leva, Il lunedì mattina è stata Nel pomeriggio ha avuto
nella sua duplice veste di la giornata del malato con luogo la commemorazione
del Servo di Dio padre Carlo
Maria da Abbiategrasso
che quest’anno ha assunto
un significato particolare,
perchè, di recente, si è con-
cluso il Processo Dioce-
sano sulla fama di santità
del Servo di Dio ed i plichi
di tale processo sono stati
consegnati alla Congrega-
zione per le Cause dei Santi
a Roma.
Questi, a grandi linee, gli
eventi che hanno caratteriz-
zato le due giornate di festa,
con l’aggiunta dei pellegri-
naggi che sono arrivati e
12VITA DEL SANTUARIO
“un tempo veniva molta più
gente alla festa del Santua-
rio”! Parole vere, ma come
abbiamo reagito di fronte
a tale situazione? Ci siamo
limitati a guardare indietro
con tristezza oppure, come
battezzati, continuiamo a
guardare avanti con fede
nella potenza di Dio, con-
vinti che per Lui “nulla è
impossibile?
Attenzione, Maria è riu-
scita a realizzare la sua vita
perchè ha creduto sempre, in
ogni circostanza, non solo
nell’Annunciazione o alle
stanno arrivando dalle par- Elisabetta e Zaccaria è che nozze di Cana, ma anche sul
rocchie del nostro Vicariato Maria ha portato e porta agli Calvario, quando suo figlio
e da quello di Codogno. altri il dono che ha ricevuto, veniva crocifisso, perchè
Mi sembra, però, necessario, divenendone mediatrice nella fede era certa che Dio,
a questo punto fare qualche ed esprimendo tutta la sua il padrone della vita, non
riflessione con riferimento gioia. poteva morire.
ai momenti di festa vissuti Abbiamo chiesto a Maria di Soffermiamoci a meditare
e, soprattutto, agli effetti che pregare per rendere anche sulla parola di Dio ascoltata
su ciascuno di noi ha avuto noi capaci di trasmettere durante i festeggiamenti per
la celebrazione di tali feste. agli altri la gioia che deriva trarne frutti fecondi nella
Quanta gente è venuta al dall’incontro con Cristo? O nostra vita. Se così, potremo
Santuario in queste giornate: abbiamo continuato con uno dire che anche il 233° anni-
venire da Maria significa stile di vita che ci rende cri- versario dell’incoronazione
incontrare Gesù. È l’incon- stianamente poco credili? della nostra Madonna è pas-
tro con Gesù il vero senso di Mi è capitato di sentire in sato, ma per noi non inutil-
devozione. Abbiamo chie- questi giorni frasi quali mente!
sto l’intercessione di Maria,
nella consapevolezza che
possiamo essere trasformati
dalla potenza di Dio e diven-
tare capaci di amare vera-
mente, solo se c’è il nostro
libero consenso, la nostra
adesione e il desiderio di
diventare strumenti docili
del Signore?
Maria nell’Annunciazione
ha ricevuto il dono di Dio,
la grazia di Dio e, subito,
è diventata portatrice di
questo dono. Quello che
vuole dire il racconto della
Visitazione nella casa di
13IL SERVO DI DIO PADRE CARLO DA ABBIATEGRASSO
IL PUNTO DELLA CAUSA DI
BEATIFICAZIONE DI P. CARLO
Il nuovo Postulatore generale è incaricato da qualche mese di
rappresentare i Frati Cappuccini presso la Sacra Congregazione dei Santi
di Fra Carlo CALLONI
P adre Carlo da Abbiate-
grasso, al secolo Gae-
tano Vigevano, moriva
a Casalpusterlengo il 21 feb-
braio 1859, otto mesi dopo il
nenza ha permesso di poter
chiedere la ripresa della
Causa.
Il 7 febbraio 2009 il Vescovo
di Lodi, mons. Giuseppe
suo arrivo al Santuario della Merisi riapriva la Causa
Madonna dei Cappuccini. avviando l’iter canonico:
Aveva trentatré anni, dei editto, nomina del tribunale
quali solamente sette, e con per l’inchiesta diocesana,
un’interruzione di un anno, escussione dei testimoni,
trascorsi tra i Frati Minori redazione della Copia pub-
Cappuccini. I fedeli accor- blica e, infine, chiusura
sero in folla da padre Carlo degli Atti avvenuta l’8 set-
nei pochi mesi che visse a tembre 2012. I plichi con gli
Casalpusterlengo. Atti processuali furono con-
Solamente 40 anni dopo segnati da fra Mariano Bri-
la sua morte si decise di gnoli alla Cancelleria della
aprire la Causa di beatifica- Congregazione romana il
zione. Si dette così avvio a 15 novembre 2012, e aperti
due inchieste, una nella dio- il 21 gennaio 2013 dal Can-
cesi di Milano, l’altra nella celliere della Congregazione
diocesi di Lodi. Nel 1904 alla presenza dell’allora
i documenti furono con- Postulatore generale fra
segnati a Roma alla Sacra Florio Tessari e del sotto-
Congregazione dei Riti, ma scritto (appena nominato
con il passare degli anni per succedergli).
ben poco si fece per portare Fra Carlo Calloni, nuovo Postu- Verificata l’integrità dei
avanti in sede romana la latore generale della Causa di plichi, si è provveduto alla
Causa. Padre Carlo, mentre (21 gen- loro rilegatura.
naio 2013) presenta sei plichi Il 23 maggio 2013, il Postula-
La fama di santità e la fama dell’INCHIESTA DIOCESANA
dei segni, però, non si sono DI LODI alla Sacra Congrega- tore generale dell’Ordine ha
mai interrotte e tale perma- zione dei Santi. presentato al Prefetto della
14IL SERVO DI DIO PADRE CARLO DA ABBIATEGRASSO
Congregazione, S.E.Rev.ma
il Cardinale Angelo Amato,
la richiesta della Validità
giuridica, ossia della verifica
compiuta dall’officiale della
Congregazione che ogni
passo del processo dioce-
sano sia stato fatto secondo
le norme richieste. La Causa
è ora a questo punto: si
attende di ricevere il decreto
di Validità giuridica.
Ottenuto il decreto si dovrà
presentare una nuova richie-
sta al Prefetto della Con-
gregazione delle Cause dei
Santi perché nomini il Rela-
tore della Causa, che, affian-
cato nella maggioranza dei
casi da un collaboratore
esterno, allestirà la Positio
(un dossier) sulla Vita, Virtù
e Fama di Santità del Servo
di Dio padre Carlo.
La Positio (stampata con
una copertina grigia) verrà
presentata alla Congrega-
zione delle Cause dei Santi
e dovrà superare l’esame dei
Consultori storici e quello
dei Consultori teologi. Otte-
nuto il via libera, la Rela-
zione della Commissione e Disegno a tempera di Italo Farina di Casalmaiocco (Lodi)
i loro Voti (pareri) verranno sarà affermativo, la Causa presentata al Santo Padre
annessi alla Positio, che da passerà al giudizio del Santo che deciderà o meno di far
adesso verrà stampata con Padre che promulgherà il emettere il decreto sul mira-
una copertina rossa. La decreto sulle virtù eroiche colo. Solo allora il nostro
Positio sarà quindi presen- del Servo di Dio che da quel padre Carlo da Abbiate-
tata ai Censori Teologi che momento assumerà il nome grasso sarà dichiarato Beato.
dovranno esprimersi se il di Venerabile. Da qui ini- Il cammino come si vede è
Servo di Dio abbia vissuto zierà un nuovo percorso che ancora lungo. A noi è chiesto
in maniera eroica le virtù. ha le necessità di un mira, soprattutto di pregare con
Se la risposta sarà afferma- cioè un fatto straordinario il buon Servo di Dio padre
tiva, la Relazione e i Voti dei attribuito all’intercessione Carlo da Abbiategrasso,
Consultori Teologi saranno del Venerabile. L’Inchiesta perché il Signore conceda di
stampate e presentate alla diocesana che dovrà essere poterlo avere come modello
Sessione Ordinaria dei Car- istruita lo studierà e lo pre- e intercessore.
dinali e dei Vescovi, compo- senterà alla Congregazione Fr. Carlo Calloni,
sta da circa venti membri. Se della Cause dei Santi. Dopo OFMCap
il parere di ciascuno di loro alcuni rigidi passaggi, sarà Postulatore
15pe l l a
Cap ancesco
Fr
d i S.
La Cappella risale al 1718-1725; l’Altare ligneo è di Francesco da Cedrate (+1750 c.) o di un confratello; la
pala che illustra L’ultima comunione di San Francesco risale al XVIII sec., è di autore ignoto; la tempera
di S. Veronica Giuliani è di Angelo Prada (Casalpusterlengo, 1859 – 1934), restaurata, nei mesi scorsi, da
Giovanni Spelta; mentre la vetrata della SS. Annunziata (1948) del pittore Tevarotto di Milano - ora in sala
camino - è stata sostituita dalle canne dell’organo. Sulla parete sinistra, in una teca di vetro, sono esposti i
ricchi vestiti con cui erano ricoperte (1915) le statue della Madonna e del Bambino.Puoi anche leggere