BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista

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BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista
N. 142

                      Parrocchia S. Giovanni Evangelista - Verona
www.sge.verona.it

                    BUONE VACANZE
BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista
ATTUALITÀ

La nostra Chiesa … un libro aperto
L’architettura della nostra chiesa

C    ertamente non vediamo e non vedremo pullman
     di turisti venire a visitare la nostra chiesa, come
se fosse un’opera d’arte ineguagliabile. Anzi, a
                                                                  - Il segno caratteristico è quello del libro aperto
                                                                V che si trova negli elementi che compongono o
                                                                arredano la chiesa, ad esempio:
detta di molti parrocchiani, “mmm … non è molto                          ^ Leggio dell’ambone
bella”, “assomiglia ad un capannone”, “è piuttosto                       ^ Sedie sull’altare
povera e anche un po’ scrostata” , “ architettura post-                  ^ Architrave sopra l’altare
industriale”. Ma poi, inaspettatamente, una signora                      ^ Pannelli degli altari laterali, parte alta.
che viene da fuori mi chiede spiegazioni sulle vetrate,                  ^ Quadri dei misteri della vita di Cristo, che
perché, dice:”è proprio una bella chiesa!”. Comunque            non rappresentano quadri individuali o indipendenti,
sia, come ci succede quando torniamo da un viaggio in           ma sono collegati tra loro come le pagine di un unico
cui abbiamo soggiornato in begli alberghi e, al ritorno         libro: ¯|_|¯|_|¯|_|¯|_|¯
a casa, il nostro appartamento ci sembra piccolo e un
po’ spoglio, però ci sentiamo nel nostro nido, così             In seguito osserveremo meglio anche i quadri e le
quando entriamo nella nostra chiesa, ci sentiamo a              vetrate. Per ora apprezziamo il significato del libro
casa nostra.                                                    aperto, segno della parola di Dio sempre pronta a
Proviamo dunque a guardarla un po’ meglio e ci                  istruirci e ad abbracciarci.
accorgeremo che non è poi così male e magari con un                                                       Ezio e Giovanna
po’ più di cura ed affetto da parte nostra, la troveremo
accogliente come la nostra casa e se è scrostata,               Postilla: si ringraziano tutte quelle persone
potremo sempre provvedere a farle fare un lifting!              che, avendo a cuore la nostra chiesa, hanno
Osservando l’aspetto architettonico della facciata              generosamente e prontamente contribuito per
principale, notiamo che si presenta come un libro               riparare i danni al tetto, dovuti alle infiltrazioni.
aperto: le ali laterali come copertine di un libro
aperto, le righe verticali come le pagine interne; tra le
copertine vi sono i bassorilievi raffiguranti i simboli
dei 4 evangelisti. L’aspetto simbolico pertanto è
quello del libro del nuovo testamento. Il tutto in un
caldo marmo rosa.
All’interno, a navata unica, osserviamo:
 - Le pareti laterali con vetrate: da un lato l’antico
testamento, dall’altro il nuovo testamento.
  - L’abside a forma curva come il dorso interno
del libro con la rappresentazione di Cristo Risorto,
elemento centrale del messaggio cristiano.
  - Sulla facciata principale vi erano due vetrate ai
lati della porta con la rappresentazione dei simboli
dell’acqua e del fuoco. Sono stati sostituiti qualche
anno fa da due vetrate raffiguranti la vergine Maria e
San Giovanni Evangelista.
 - I due altari laterali sono sormontati da dei pannelli
in muratura che richiamano anch’essi il libro aperto.
I due pannelli anteriori sono stati abbassati.
 - L’ambone con il bassorilievo dell’aquila giovannea
e la croce greca.
  - La croce in marmo, dove c’è anche il fonte
battesimale ottagonale, dal lato opposto dell’ambone,
ha la base a forma di àncora. L’àncora è il simbolo
della speranza, virtù che accompagna tutta la vita del
cristiano, dalla nascita alla morte, dal battesimo alla
croce.

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BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista
EDITORIALE

Siamo infatti collaboratori di Dio...
... e voi siete campo di Dio, edificio di Dio. (1Cor 3,9).

N    egli ultimi due mesi sono stati molti gli eventi
     che hanno segnato la nostra comunità, eventi
in cui “raccogliere” quanto è stato seminato. Le
                                                            sembra sparire, ritornare ad una grigia normalità.
                                                            Come cristiani, come testimoni o educatori o ani-
                                                            matori o catechisti non possiamo lasciarci vincere
feste pasquali, i battesimi, le cresime e le prime          dalla delusione. Dice sempre san Paolo nella pri-
comunioni (che hanno coinvolto tanti ragazzi e              ma lettera ai Corinzi: “Sicché, né chi pianta né chi
ragazze e le loro famiglie). Il mese di maggio ci           irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa cresce-
ha visti coinvolti nella recita del rosario in varie        re.” (1Cor 3,7). Anche questi momenti ci spingo-
parti della parrocchia, per giungere alla festa di          no ad alzare lo sguardo verso Dio, a comprendere
Pentecoste. Tante occasioni per nutrire la nostra           che siamo “collaboratori di Dio” chiamati a pre-
vita cristiana.                                             stare la nostra opera tra la gente e nella Chiesa.
Talvolta ci può assalire il dubbio: “Ma facciamo            Magari i mesi estivi che ci attendono possono es-
abbastanza? O potremmo fare di più sia per noi              sere una buona occasione per metterci in ascolto
come anche per chi vive con noi?” Non possiamo              del Signore, per ritrovare non solo le forze ma an-
nasconderci che talvolta la delusione può apparire          che la gioia di essere Suoi collaboratori. Ricordar-
sui nostri volti: tante energie spese per aiutare i         ci che prima di agire ed amare è buona cosa ascol-
ragazzi ad accogliere Gesù Eucarestia nella pri-            tare Lui ed accogliere il suo amore e la sua grazia.
ma comunione o il dono dello Spirito Santo nel-             Diamo in questo tempo l’opportunità a Dio di
la cresima sembrano portare pochi o scarsi frutti           “farci crescere”.
duraturi. Al di là del giorno della festa, tutto poi                           don Andrea, don Agostino e don Luigi

Accompagnare i fidanzati...
... a volersi bene

Q    uando don Agostino, tre anni fa, ci ha chiesto
     di aiutarlo nel corso fidanzati, la proposta ci
ha subito entusiasmato e nel contempo preoccupa-
                                                            fede, un incontro è dedicato a una cena di noz-
                                                            ze, preparata e cucinata splendidamente dai nostri
                                                            cuochi, alla visione di un film, fino alla serata fi-
to perché non eravamo sicuri di essere all’altezza          nale dedicata alle prove della celebrazione del rito
del compito.                                                del matrimonio, tra emozioni e attese delle coppie
La preoccupazione che avevamo era quella di tra-            partecipanti.
smettere a queste coppie di giovani , oltre alla no-        Il lavoro di preparazione agli incontri è intenso
stra esperienza di sposi da 22 anni, l’entusiasmo           ed impegnativo, però insieme al don è nata una “
e l’importanza del sacramento del matrimonio e i            squadra “ affiatata e sincera e questo ha portato
valori della famiglia.                                      al risultato che con alcune coppie è nata una vera
Ad aprile si è chiuso il terzo corso a cui abbiamo          amicizia e ci hanno chiesto di continuare gli in-
partecipato e, se pur il percorso di 12 serate ora-         contri anche a corso finito, manifestandoci così il
mai ha una scaletta collaudata di incontri, come            loro entusiasmo .
un vestito che viene cucito addosso da un sarto,            Infine volevamo ringraziare la parrocchia, sia
il nostro compito insieme al don è quello di ag-            come sposi sia come famiglia, perché ci ha per-
giustare il confezionamento su misura alle coppie           messo di fare questo cammino assieme che ha ri-
che frequentano, per rendere le serate sempre più           dato un’ulteriore spinta di sano entusiasmo alla
interessanti.                                               nostra vita.
Il corso ha delle tematiche che comprendono temi                                            Monica e Massimiliano
sull’amore di coppia, sulla comunicazione, sulla

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BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista
VITA PARROCCHIALE

Portate l’amore di Dio
La III rassegna di canti liturgici

“S      i può annunciare il Vangelo in un mondo che cam-
        bia?” E’ da questa domanda, proposta da don Giosy
Cento – autore di canzoni religiose, che tre anni fa è nata
                                                                     momento del nostro Coro Giovani SGE che con fervore ha
                                                                     organizzato, coinvolto, accolto e anche con forza e dispo-
                                                                     nibilità di tempo sistemato le attrezzature e infine Raggi di
l’idea di organizzare una rassegna di cori parrocchiali di           Sol di Caselle di Sommacampagna cantautori, che ci hanno
canti liturgici.                                                     proposto “Cuore puro per vederti“ in una sfavillante esibi-
Anche in noi che animiamo la Santa Messa delle 11 è sorto            zione di canto liturgico.
il desiderio, non solo di accompagnare i fedeli nella litur-         Un vivo e cordiale ringraziamento ai tecnici audio e addetti
gia domenicale, ma di annunciare il Vangelo della gioia e            di sala, ai presentatori Claudio e Chiara, ad Alessandro alla
della speranza e i valori cristiani della vita; e quale modo         console, a chi ha preparato e sistemato la chiesa, ha cura-
migliore di farlo se non attraverso il canto? E perché non           to la locandina promozionale e a chi si è adoperato per il
coinvolgere altri ragazzi di altre parrocchie?                       rinfresco finale e la cena. Speriamo nel nostro piccolo di
E così è nata la Rassegna di Canti Liturgici che quest’anno          essere stati testimoni di gioia e di fede come abbiamo con-
ha raggiunto la Terza Edizione. Il tema “PORTATE L’A-                diviso nell’emozionante canto finale di affidamento “Come
MORE DI DIO” è stato scelto per celebrare l’anno procla-             tu mi vuoi!”eseguito tutti insieme da oltre cento tra solisti,
mato dal Santo Padre sulla Vita Consacrata; a nostro modo            cantanti e musicisti.
si è voluto ringraziare suore, frati, sacralizzati che ispira-                                                            Berardo
ti dai loro fondatori in particolare i nostri santi veronesi
Gaspare Bertoni, Angela Merici, Maddalena di Canossa,
Giovanni Calabria e Daniele Comboni, contribuiscono a
guidare il “gregge del Signore”, spesso nel nascondimento
della quotidianità.
Così sabato 9 maggio una calda serata estiva e il nostro
splendido mosaico del Cristo Risorto illuminato artistica-
mente, hanno fatto da cornice ai canti proposti dal Coro
Giovani Boschi di Boschi Sant’Anna e San Marco che ci
hanno presentato tra l’altro “Wivi” la canzone da loro com-
posta e musicata, che ha vinto l’ultima edizione di “Ecco
perché canto” – (Rassegna diocesana di canti liturgici), al
Coro delle Famiglie di Santa Maria Assunta di Golosine ,
che con la loro età matura hanno testimoniato un raggiante
entusiasmo che non vien mai meno. È quindi stato il turno
dei coloratissimi e un po’ bizzari Sogno Canoro del Chie-
vo dalle sonorità certamente originali, seguiti poi dal Coro
della Madonna del Popolo di Villafranca bravissimi nell’in-
terpretazione dei canti liturgici proposti, è venuto dopo il

             Fogli S.G.E. è il periodico
     della Parrocchia S. Giovanni Ev. - Verona

            redazione: Via del Quadrato 2
                   37137 - Verona
                  www.sge.verona.it

     Per informazioni, consigli o suggerimenti
              fogli.sge@sge.verona.it

                                                                 4
BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista
ATIVITA’ ESTIVE

Animatori motivati e preparati
Per un grest interessante ed educativo

N     ei pomeriggi da lunedì 29 giugno a venerdì 17 luglio,
      dalle 15.30 alle 18.00, si terrà il GREST 2015 del cir-
colo NOI della nostra parrocchia. Il GREST, oltre ad essere
                                                                      do. Tutti sono esperti di divertimento e giochi… provare
                                                                      per credere!
                                                                      Oltre alle attività riguardanti la trama del GREST, gli anima-
l’alternativa a noiosi pomeriggi estivi, è motivo di svago e          tori organizzeranno dei giochi all’aperto, la consueta caccia
rilassatezza, per bambini e genitori.                                 al tesoro e la giornata di giochi d’acqua. I primi due venerdì
In queste tre settimane ogni giorno verranno rappresenta-             inoltre si svolgeranno due uscite. Gli animatori sono aiutati
ti delle brevi scenette che, complessivamente, andranno a             da alcune mamme che, gentilmente, offrono i loro pome-
comporre una storia che farà da trama al GREST. La storia             riggi per preparare le merende, pulire i locali e organizzare
sarà per i bambini un modo per avvicinarsi alla fede cristia-         dei laboratori manuali che andranno ad occupare un paio di
na, anche attraverso simpatiche attività svolte insieme agli          pomeriggi a settimana, con il risultato di simpatici lavoretti
animatori, i quali,volenterosi di trasmettere la loro gioia nel       e gustose merende preparate in prima persona dai bambini.
fare questo servizio alla comunità, seguiranno i bambini              In realtà anche le mamme si divertono al GREST! Queste
per tutto il pomeriggio. Questi animatori sono stati in pre-          tre settimane si concluderanno con una serata di festa aper-
cedenza preparati da vari incontri che si sono svolti nelle           ta anche ai genitori per la quale i bambini lavoreranno nella
serate di maggio e giugno. Questi incontri, più che lezioni           settimana precedente. Non è uno spettacolo, ma una festa
su come trattare un bambino timido o come poter essere                per salutarci e per ringraziarci!
l’animatore perfetto, sono stati spunto di riflessione per            Il GREST è un momento di divertimento e serenità, dove
noi giovani: un esperto del Centro Pastorale Adolescenti              piccoli e grandi si confrontano e fanno nascere una compli-
e Giovani ha portato tutto il gruppo animatori a una con-             cità e un rapporto che va oltre ai pomeriggi delle tre setti-
sapevolezza del ruolo che un animatore ha all’interno del             mane estive. Al GREST nascono nuove amicizie destinate
GREST (e , successivamente, del Campo Scuola) e di come               ad essere tra le più importanti per la crescita dei bambini e
il gruppo animatori sia di fondamentale importanza come               degli animatori. La condivisione di così tanto tempo fa sì
esempio per i bambini e per la riuscita corretta di tutte le          che ognuno faccia bagaglio di ciò che tutti gli altri possono
attività. È stato più volte ripetuto che un animatore non è un        trasmettergli, chiudendo quest’esperienza con qualcosa in
educatore, ma un amico e un compagno di viaggio. Infatti              più rispetto alla partenza.
il gruppo animatori è composto interamente da ragazzi che             Ovviamente tutto sotto la instancabile supervisione di don
hanno voglia di mettersi in gioco e che vogliono trasmette-           Agostino!
re ai bambini l’importanza del servizio che stanno svolgen-                                                           Enrico Trentin

                                                                  5
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Mondo Ragazzi

NOI-RAGA
NOI-RAGAZZI
Ciao a tutti, siamo alcuni ragazzi della parrocchia, e non solo, e ci è stato chiesto di collaborare a questo giornalino
con una rubrica dedicata a noi ragazzi.
Vogliamo raccontare il mondo “visto dai nostri occhi”. Cercheremo di discutere su vari argomenti che possono
interessare e far riflettere persone di tutte le età.. Tratteremo articoli di attualità, sport, avvenimenti religiosi,
barzellette … insomma chi più ne ha più ne metta.
                                                               Alice, Aurora, Caterina, Ilaria, Lamia, Nicole, Sara, Silvia, Sofia

P.s. se volete unirvi alla redazione di questo giornalino siete i benvenuti. Ci troviamo il venerdì pomeriggio
dalle 16,15 in poi al Circolo Noi.

STORIE DI RAGAZZI                   - “Malala”
Malala Yousafzai è nata il 12 luglio del 1997 in Mingora, Pakistan. All’età di undici anni è diventata celebre per il
blog, da lei curato per la BBC, nel quale documentava il regime dei talebani pakistani, contrari ai diritti delle donne.
Un giorno qualunque, tornando a casa da scuola, è stata gravemente colpita da uomini armati: fortunatamente è
sopravvissuta dopo la rimozione chirurgica dei proiettili.
Ihsanullah Ihsan, portavoce dei talebani pakistani, ha rivendicato la responsabilità dell’attentato, sostenendo che la
ragazza “è il simbolo degli infedeli e dell’oscenità”; il leader terrorista ha poi minacciato che, qualora sopravvissuta,
sarebbe stata nuovamente oggetto di attentati. La ragazza è stata in seguito trasferita in un ospedale di Birmingham
che si è offerto di curarla.
- Il 12 luglio 2013 parla al Palazzo di Vetro a New York, e lancia un appello per l’istruzione delle bambine e dei
bambini di tutto il mondo.
- Il 10 ottobre 2013 ha ricevuto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero : la motivazione è stata “una ragazza
eroica e ricca di spirito”.
- Il 10 ottobre 2014 ha ricevuto pure il premio Nobel per la pace, diventando con i suoi diciassette anni la più
giovane vincitrice di un premio Nobel. La motivazione del Comitato per il Nobel norvegese è stata: “per la sua
lotta contro la sopraffazione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all’istruzione”.

APPUNTAMENTI AL CIRCOLO NOI
  - Grest dal 29 giugno al 17 luglio
  - Camposcuola a Giare dal 26 luglio al 2 agosto
A questa settimana insieme partecipano i ragazzi di quinta elementare, prima e seconda media, accompagnati dagli
animatori (la maggior parte dei quali sono gli stessi del Grest).
Di solito, due giornate sono dedicate a gite che durano tutto il giorno, mentre gli altri giorni si resta nei pressi della
casa e si fanno giochi, inni di squadra, momenti di riflessione e preghiera, canti, servizio.
Insomma un campo-scuola all’insegna del divertimento, della preghiera e della condivisione.

INTORNO A NOI
ISIS: Un nome che negli ultimi tempi si sente spesso, ma cos’è?
Beh, è una domanda scontata, ma nello stesso tempo complicata. L’ISIS è un gruppo di persone che seguono la
religione islamica in modo esasperato: non tutti coloro che vivono in questi paesi sono però colpevoli. Infatti molti
di loro scappano e vengono qui in Italia per salvarsi da questo gruppo estremista che colpisce e uccide tutte le
persone, di qualsiasi etnia ed età che non aderiscono al loro pensiero. Questo gruppo fa il suo primo attentato in
Europa colpendo la sede del giornale satirico francese Charlie Hebdo , uccidendo alcune persone. In questo periodo
si risente parlare di questo gruppo che minaccia l’Italia con nuovi obiettivi, quali l’Expo di Milano ed il Vaticano.
Noi viviamo quotidianamente con ragazzi e ragazze musulmani, con alcuni dei quali abbiamo avuto modo di
confrontarci e pure loro non condividono i pensieri e gli atteggiamenti di queste persone.
Secondo noi, ogni uomo, di qualsiasi paese esso sia, colore o religione, dovrebbe sentirsi libero di esprimere la
propria dottrina senza nessuna paura, nella piena libertà e sempre nel rispetto degli altri. Ecco, questo è l’Isis secondo
il nostro punto di vista, speriamo sia stato anche per voi un interessante spunto di riflessione.

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Mondo Ragazzi

 NOI-RAGA
SCELTI PER VOI - Recensione Libri
“GGG (Il Grande Gigante Gentile)” di Roald Dahl                         Genere : Romanzo fantastico
Un’orfanella chiamata Sofia viveva in un orfanatrofio. Una notte vide un’ombra grande fuori dalla sua finestra, in
realtà era un gigante che la catturò e la portò in una grotta, nel paese dei giganti. Sofia era impaurita, ma poi si calmò
e capì che il gigante era buono e che mangiava solo cetrionzoli e che beveva solo sciroppo. In questo paese però vi-
vevano altri nove giganti che, a differenza del GGG erano molto cattivi. Il GGG (Il Grande Gigante Gentile) e Sofia
volevano fermare quelli cattivi che mangiavano gli umani, ma da soli non ci riuscirono e chiesero aiuto alla Regina
D’Inghilterra. Solo così riuscirono a catturarli, per ricompensa e gratitudine il GGG e Sofia andarono a vivere in un
grande castello vicino a quello della Regina, addobbato di regali fatti dai vari Re e Regine di tutto il mondo. Final-
mente i giganti cattivi non mangiarono più gli umani e la Terra fu salva. Il libro ci è piaciuto molto, lo consigliamo
perché la storia è avvincente, molto bella e ci sono scene mozzafiato e sicuramente imprevedibili!!!!!!!

SUPERCLASSIFICA
Ecco le canzoni da noi più amate:
1 - See you again - Wiz Khalifa ft. Charlie Puth             2 - GDFR – Flo Rid aft. Sage the Gemini
3 - Take me to Church – Hozier                               4 - Magnifico – Fedez ft. Francesca Michelin
5 - Sabato – Lorenzo Jovanotti                                6 - Animals – Marron 5
7 - Buon Viaggio – Cesare Cremonini                           8 - Fatti Avanti amore – Nek
9 - Sugar – Marron 5                                         10 - Lips are moving – Megan Trainer

L’angolo delle risate
1. Il miglior dentista giapponese? TEKURO NAKARJA
2. Il campione indiano di salto in lungo? DALHI ALHÀ
3.Una sera due amici si incontrano per strada. Uno è vestito bene, l’altro ha il vestito strappato, è sporco di terra e
ha il viso tutto graffiato. Chiede il primo: - Io torno da una festa. E tu che cosa hai fatto per ridurti cosí?
-Sono andato a seppellire mia suocera
-E allora?
-Sai, lei non voleva...
4. Un signore anziano va dal medico perché gli fa male la gamba sinistra.
  -Non é niente di grave- lo rassicura il medico. -La gamba le fa male a causa dell’età.
  -Non è vero- ribatte il signore.-La mia gamba destra ha la stessa età e non mi fa male!-

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BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista
Letture per bambini

 Leggere fa crescere

A    lcuni libri li incontri a teatro. Prima ascolti la
     musica creata da chi li ha incontrati prima di te,
poi vedi le illustrazioni; solo alla fine, la curiosità ti
                                                                  nessun bisogno di parole.
                                                                  La storia è fortemente attraversata dalla poesia delle
                                                                  cose che succedono solo di notte e dalla musica
spinge ad ascoltare la storia che nasce dalle dita di             che Mattio utilizza per placare i pastori spaventati
chi illustra e passa attraverso strumenti musicali, su            dall’incontro con il lupo.
un palcoscenico. In questo modo inconsueto abbiamo                La narrazione delle stelle cadenti fa venir voglia di
conosciuto:                                                       sdraiarsi su un prato la notte di San Lorenzo, leggendo
                                                                  ad alta voce il libro con gli occhi al cielo. E perché no?
VIAGGIO NELLA NOTTE BLU. Una storia
                                                                  Il 10 agosto è molto vicino, in fondo!
raccontata e illustrata da Bimba Landmann.
                                                                  Età di lettura: da 3-4 anni.
Libro cartonato illustrato a colori • 32 pagine •                                                Buona estate! Mamma Elena
20,5 x 29,5 • Editore Arka, Collana di Perle, prima
edizione 1997, Milano
Costo: circa 12 euro
Tempo necessario: 15-20 minuti per leggerlo, per
assaporare le illustrazioni molto di più!
Parole chiave: paura del buio, magia, pregiudizi,
musica.
Dal retro di copertina: “Le guardie del castello non
possono impedire al piccolo principe Mattio di avere
paura del buio. Né al lupo di entrare nei suoi sogni
e di portarlo con sé nella notte blu piena di luci e di
misteri.”
In meno di trenta pagine incontriamo tutte le paure
dei bambini: il buio, il lupo, la solitudine di un nuovo
piccolo principe (e quanto somiglia nel suo essere
bambino al vero Piccolo Principe!). Insieme a Mattio
scopriamo che il lupo non è quello cattivo delle fiabe,
che se la notte non fosse buia non si vedrebbero le
stelle e che nel sonno, immersi nell’oscurità, nascono
i sogni più belli e pieni di speranza di altri protagonisti
minori della storia.
È proprio il lupo a far scoprire al piccolo Mattio
che la notte non è poi così buia, dalla semplice
vicinanza i due diventano amici e, come spesso
accade in un’amicizia, ognuno riesce a far vedere
all’altro prospettive diverse delle cose, trasformando
sentimenti tiepidi in coraggio e forza di difendersi a
vicenda. Ognuno veglia sull’altro, la notte e la musica
proteggono entrambi: “Mattio appoggia il violino
sulla spalla. Poi alza l’archetto. -La musica porta la
pace nei cuori…- suona il violino”.
L’autrice e illustratrice Bimba Landmann fa di ogni
pagina un quadro che calamita l’attenzione, alterna
mezze pagine con testo a facciate intere in cui non c’è

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BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista
VIAGGI

Roma città eterna
In pellegrinaggio con la diocesi

N     ello scorso mese di marzo, la diocesi di Verona
      ha organizzato un pellegrinaggio a Roma. La
partecipazione è stata numerosa, specialmente da
                                                                   Piramide di Caio Cestio, Altare della Patria e Castel
                                                                   Sant’ Angelo. Il giorno dopo, di buon’ora, si parte
                                                                   per il Vaticano. Sotto un piacevole sole primaverile,
parte dei nostri parrocchiani, e sotto la guida di don             prendiamo posto nell’immensa piazza san Pietro, in
Agostino abbiamo trascorso due bellissimi e intensi                attesa dell’ udienza generale. Papa Francesco si concede
giorni. Sotto una leggera pioggia alla partenza, si                all’abbraccio e all’affetto dei fedeli, soprattutto dei più
scorge nei volti di tutti l’attesa e l’emozione. Nell’era in       piccoli. Nella catechesi ci invita a “tornare sinceri come
cui siamo abituati ad accorciare le distanze con treni             i bambini, a sorridere non per obbligo ma con il cuore
veloci o aerei, il viaggio in pullman ci riporta ai ricordi        ed essere leali nei nostri rapporti proprio come loro”.
dei tempi andati e le soste in autostrada, accompagnate            Condivide con noi il suo dispiacere per quei bimbi che
da un buon caffè e da “quattro ciacole“, ci permettono             soffrono, patiscono la fame e per altri che non hanno
di conoscere meglio i compagni di viaggio. Tra le                  nemmeno il diritto di nascere. Al termine dell’udienza,
ultime gocce di pioggia, spunta il sole e finalmente,              l’ultima meta da visitare: le catacombe di Santa Domitilla
verso le 14.30 siamo a Roma ! Conosciamo Nadia, la                 martire che donò alla comunità cristiana il territorio
nostra guida simpaticissima e molto preparata, con                 nel quale si estendono le catacombe. Quattro livelli per
il suo inconfondibile accento romano. Visitiamo il                 oltre 15 km, lungo i quali hanno trovato posto oltre
complesso del Laterano cominciando dalla Scala                     150.000 sepolture. Abbiamo la sensazione di trovarci
Santa che, secondo la tradizione, fu percorsa da Gesù              in un enorme labirinto e l’atmosfera in penombra è
per recarsi al Sinedrio prima della crocifissione e che            alquanto suggestiva, così come la Messa celebrata dal
Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, fece                 nostro parroco. Durante il viaggio di ritorno, recitiamo
trasportare a Roma. Alla sua sommità compare il                    il Rosario e ripensiamo alle intense emozioni spirituali
“Sancta Sanctorum”, la Cappella privata dei Papi, ancora           vissute. All’arrivo, stanchi ma felici per aver trascorso
oggi ritenuto uno dei luoghi più sacri del mondo come              due meravigliose giornate di pellegrinaggio e per
recita la citazione in latino “Non est in toto sanctior            aver ricordato nelle nostre preghiere anche tutte le
orbe locus” , “Non esiste al mondo luogo più santo                 intenzioni che in tanti ci hanno affidato, ci salutiamo
di questo”. Per lungo tempo, la Cappella è rimasta                 fraternamente con la speranza di rivederci per un altro
accessibile soltanto ai Papi ed a pochi altri privilegiati.        pellegrinaggio.
E’ particolarmente emozionante partecipare alla Santa                                                                 Devrim
Messa celebrata nella cappella adiacente. Ci aspetta la
Basilica di San Giovanni in Laterano, “madre e capo di
tutte le chiese del mondo“, residenza del Papa fino al XIV
sec. prima del trasferimento a San Pietro in Vaticano,
è al contempo cattedrale della Diocesi di Roma e sede
ecclesiastica ufficiale del Pontefice. Dopo una visita al
vicino Battistero, la successiva meta è la Chiesa dei SS.
Quattro Coronati, i soldati martiri Severo, Severiano,
Carpoforo e Vittorino. Fortezza papale lateranense,
quindi Basilica è oggi monastero delle monache
agostiniane. Abbiamo tempo anche per entrare nella
Chiesa di San Clemente, ricca di spettacolari mosaici
e preziosi affreschi. Nei pressi dell’Arco di Costantino,
passiamo davanti al Colosseo, affascinante nella sua
illuminazione notturna. Prima di giungere in albergo,
possiamo ammirare alcune delle innumerevoli bellezze
di Roma: Palatino, Circo Massimo, Teatro Marcello,

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BUONE VACANZE - N. 142 - Parrocchia San Giovanni Evangelista
SACRAMENTI

Prima Comunione
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue avrà la vita eterna

47      bambini, domenica 26 aprile hanno finalmente
        potuto ricevere per la prima volta Gesù nel loro
cuore. Questo importante momento ha rappresentato
                                                             grande e importante ma allo stesso tempo a misura
                                                             d’uomo se guardato con gli occhi della fede. In questo
                                                             modo Gesù ha voluto rimanere realmente con noi.
per loro il punto di arrivo, e nello stesso tempo di         Altra tappa significativa del percorso è stata la visita
(ri)partenza, di un cammino di preparazione intenso          del sacerdote alle famiglie dei bambini, occasione di
e impegnativo che ha coinvolto i bambini, le loro            incontro e di conoscenza reciproca con la preghiera
famiglie e le catechiste.                                    lasciata ai bambini da recitare con la famiglia.
I bambini, pur nella loro vivacità, hanno sempre             Nel ritiro spirituale i bambini hanno riflettuto in
partecipato con domande pertinenti che dimostravano          maniera personale presentando a Gesù la loro vita,
interesse, entusiasmo e soprattutto il bisogno di            quello che a loro era rimasto più impresso di Lui e
scoprire la bellezza e la tenerezza dell’amore di Dio.       quello che a loro stava più a cuore prima di incontrarlo
Negli incontri settimanali si è riflettuto sul fatto che     nell’Eucaristia.
Gesù ci ha amati per primo e ci ha donato se stesso          La Confessione di bambini e genitori, è stata la miglior
sulla croce e nell’Eucaristia.                               preparazione spirituale a ricevere il grande dono.
I bambini poi hanno partecipato alla Messa celebrata         Domenica 26 aprile sui volti di tutti si intravvedeva
per loro in cappella e così hanno iniziato a conoscere e     l’emozione, l’attesa e la gioia.
comprendere il significato dei vari riti. Le celebrazioni    La Messa si è svolta con devozione e raccoglimento
della Messa sono state determinanti nel cammino              ed è stata allietata proprio nel momento della
di preparazione e anche noi catechiste ne abbiamo            Consacrazione da uno splendente raggio di sole
riscoperto l’immenso valore e il significato di alcuni       entrato da una vetrata.
elementi. I bambini sono rimasto particolarmente             “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue avrà
colpiti dal momento della Consacrazione nel quale            la vita eterna”! Questo incontro con Gesù si rinnovi
avviene, come loro lo chiamavano, il Miracolo. Nei           ogni domenica con sempre maggior consapevolezza
loro occhi si leggeva lo stupore e l’intuizione che in       del dono che si riceve, guidati da Maria santissima
quel momento accade qualche cosa di estremamente             che ci conduce per mano verso suo Figlio.
                                                                                       Le catechiste di quarta elementare

                                                        10
SaCRAMENTI

Grande festa per le Cresime
Tanta forza per crescere e maturare

È    una giornata di sole quella che accoglie i 36
     ragazzi che domenica 19 Aprile si accingono alla
celebrazione della Santa Cresima. Arrivano puntuali
                                                              sollecita i ragazzi ad approfittare di questo momento
                                                              per farsi perdonare dai genitori qualche eventuale
                                                              marachella.
e sorridenti con le loro famiglie.                            Raccomanda ai ragazzi di puntare alle cose importanti,
Sono solari e pieni di gioia; nei loro volti si vedono        solide e durature, quelle che sopravvivono alle
già i tratti degli adulti che saranno.                        mode, e ai genitori di saper dire anche dei “no” che
L’aria è di festa, c’è attesa ed emozione. È un giorno        aiutano a crescere e a diventare forti, ma soprattutto
importante quello della Confermazione, che si riceve          raccomanda loro di sostenere i ragazzi e di aiutarli in
una sola volta nella vita e che con il Battesimo e            questo cammino difficile in un mondo un po’ troppo
l’Eucarestia, come ci ricorda Papa Francesco, ci rende        sensibile all’inutile.
“perfetti Cristiani”. A celebrare è Monsignor Bruno           Nel momento dell’unzione Mons. Ferrante ha una
Ferrante. Qualche giorno prima i nostri ragazzi gli           carezza e una parola buona per tutti.
hanno scritto una lettera, nella quale si presentavano        Noi catechiste abbiamo accompagnato con gioia
ed esprimevano i loro pensieri e desideri, quindi un          questi ragazzi alla Santa Cresima e preghiamo perché
po’ li conosce.                                               nella loro vita si compiano i meravigliosi frutti dello
Durante l’omelia Mons. Ferrante parla come un padre           Spirito Santo.
tenero e amorevole. Conosce le loro paure e i loro            I ragazzi partecipano con attenzione e appaiono più
desideri e come un padre amorevole dice ai propri             attenti e più maturi e, cosa strana, il tempo vola,
figli quanto siano fortunati ad essere Cristiani, a           nessuno guarda l’orologio chiedendosi “quanto
ricevere lo Spirito Santo, a goderne i doni e quanto          dura?”. Secondo voi, non è anche questo opera dello
sia importante metterli a frutto.                             Spirito Santo?
Si sofferma sul frutto dell’Amore, che è il più                                                 Rita, Gabriella e Paola
importante, e su quello della gioia; sottolinea
l’importanza della famiglia e ci fa sorridere quando

                                                         11
CATECHISMO

                                Percorsi di crescita
Prima Confessione: Il Signore ci perdona con il suo immenso amore

I bambini del terzo itinerario nello scorso marzo hanno ce-
  lebrato per la prima volta il sacramento della riconcilia-
zione alle Prime Confessioni. Inizialmente, i piccoli non
                                                                  a perdonarli e così hanno imparato che con la confessione
                                                                  potevano sentirsi riconciliati con Dio. Come il Signore ci
                                                                  perdona con il suo immenso amore, anche noi con la forza
comprendevano bene il significato di questo sacramento,           del nostro amore verso il prossimo, possiamo provare ad
esprimendo i loro dubbi su come e su cosa confessarsi.            imparare a perdonare chi ci ha fatto soffrire. Era bello os-
Sentivamo spesso loro dire delle frasi del tipo“ma io non         servare il loro entusiasmo nell’affrontare questi argomenti
faccio mai male a nessuno” o “non ho nulla da confessar-          non semplici. Nel giorno delle Prime Confessioni, i bimbi
mi” oppure “non so cosa dire al prete quando mi confes-           erano consapevoli di vivere nei loro cuori l’emozione dell’
serò “. Durante le preparazioni, abbiamo parlato del bene e       incontro con Gesù e con serietà hanno vissuto serenamente
del male in modo che i bambini potessero ricavare quali at-       questa loro prima esperienza.
teggiamenti potevano essere alla base del sacramento della                                      Le catechiste del terzo itinerario
confessione. Parlando del perdono, i bambini erano felici di
scoprire che qualsiasi cosa avessero fatto, Gesù era pronto

Finisce un itinerario, ma il cammino prosegue...

G    razie ai bambini e ai loro genitori per la partecipazione
     al Catechismo.
Siamo stati insieme in questi anni di elementari con loro
                                                                  Seguire Gesù non è solo una cosa giusta, ma è anche bella,
                                                                  capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di gioia
                                                                  profonda, anche in mezzo alle prove.
durante i quali essi hanno ricevuto il Sacramento del Perdo-      Il germoglio di bene e di fede che è cresciuto in loro porti
no e dell’Eucarestia, l’incontro con Gesù. Abbiamo parlato        frutti. È bello sempre senza stancarsi parlare del Signore,
tanto di Gesù, del Suo Amore, della sua grande Misericor-         pregare assieme e vedere come questi ragazzi possono cre-
dia. Ora il loro percorso continua necessariamente con il         scere forti e sicuri, all’interno della nostra comunità.
catechismo delle medie.                                                                         I catechisti del quinto itinerario

Anagrafe Parrocchiale – da aprile a giugno

                 Hanno celebrato
          il Sacramento del Matrimonio

                   Pellegrini Luca
                  con Sturaro Elena

Hanno ricevuto il Battesimo
02-05 Egharevba Maria Vittoria Winner		                    10-05 Fanigliulo Vittoria
10-05 Levi Alessandro					                                 10-05 Rossi Damiano
10-05 Rathugamage Jasmine Nishaya Fernando                 10-05 Cecchinato Atena

Sono tornati alla casa del Padre
14-03   Di Chiara Michela, di anni 93			                   18-03    Torri Anna, di anni 77
19-03   Corazza Lina, di anni 93			                        27-03    Sartori Maddalena, di anni 87
27-03   Biasi Norina, di anni 83				                       30-03    Polentes Isabella, di anni 49
31-03   Fasoli Annamaria, di anni 77			                    03-04    Raspa Vera, di anni 74
10-04   Secchiati Bruna, di anni 91			                     12-04    Damoli Dina, di anni 89
19-04   Milan Maria, di anni 83				                        18-04    Pasetto Stella, di anni 90
17-05   Buffoni Renata, di anni 100			                     22-05    Signorati Mafalda, di anni 75
                                                             12
LEGGERE

Ciò che inferno non è
Questo romanzo, in definitiva, ci parla di noi

Ciò che inferno non è                                         vi, è scritto con leggerezza e poesia; finito un capitolo,
di Maurizio D’Avena - Ed. Mondadori 317 pagine                viene subito voglia di leggere il seguente; ci si appas-

“S
                                                              siona ai molti personaggi che si incontrano, ciascuno
        e ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”
                                                              con una sua storia di coraggio e di speranza, spesso
        E’ un romanzo quasi autobiografico (infatti
                                                              purtroppo delusa.
l’autore si identifica per moltissimi aspetti con il pro-
                                                              Questo romanzo, in definitiva, ci parla di noi, del pas-
tagonista, Federico) che narra l’estate di un liceale del-
                                                              saggio dalla spensieratezza dell’adolescenza alla presa
la Palermo-bene che si intreccia con l’ultimo periodo
                                                              di coscienza della maturità, dell’esigenza di guardare
della vita di don Pino Puglisi, sacerdote vittima della
                                                              “oltre”, della possibilità di riconoscere anche in mezzo
mafia e beatificato nel 2003.
                                                              alla polvere, ciò che inferno non è.
Il ragazzo vive in un mondo dorato, privilegiato, emo-
                                                              Al piccolo Francesco che si confessa, don Pino spie-
zionato dal fatto di andare a trascorrere una vacanza
                                                              ga:” In paradiso o all’inferno uno c’è o non c’è. Non ci
studio in Inghilterra come premio per la promozione.
                                                              va. Sono dentro di noi, dipende dallo spazio che lascia-
Ma niente sarà così: don Pino (anzi il parrino, perché
                                                              mo all’uno o all’altro … Scegli tu”.
don è riservato a ben altri personaggi) lo invita ad ol-                                                       Giovanna
trepassare la ferrovia e ad accompagnarlo nel quartiere
Brancaccio dove è parroco e lì scopre un mondo che
non immaginava potesse esistere. Una moltitudine di
ragazzi come lui o anche più giovani, già accalappiati
dai tentacoli della mafia, già privati di sogni e speran-
ze in modo brutale, già segnati da prove e delusioni
cocenti. Il mondo di Federico si infrange di fronte alla
consapevolezza che c’è un altro mondo a due passi,
basta aprire gli occhi e vedere, è la fine di un limbo che
si apre con la strage di Capaci (mi ha colpito quando
lui e i suoi compagni di scuola, sul bordo della pisci-
na, odono il boato dell’attentato e si chiedono:” Ma
che film stanno girando?”. E’ il film della loro vita!) e
snodandosi per un’estate di impegno e sacrifici accanto
al parroco, si conclude con la morte di quest’ultimo,
freddato proprio davanti alla sua chiesa, il giorno del
suo 56esimo compleanno. Lui conosceva bene i suoi
assassini, aveva cercato in tutti i modi di convincerli
a cambiare vita, aveva speso tutte le sue forze per i
ragazzi del Brancaccio, affinché non cadessero vittime
di quei delinquenti. E’ morto con il sorriso sulle labbra,
con il sorriso che è la consapevolezza di aver speso
bene la propria vita mettendola al servizio degli altri,
perfino dei suoi sicari, un sorriso che non ha smesso di
perseguitare chi aveva alzato la mano assassina contro
di lui, un sorriso che ha spinto il suo ex alunno a testi-
moniare la grandezza e l’umile eroismo di questo prete
di periferia.
Il romanzo, pur trattando temi delicati ed impegnati-

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GRUPPI

Una domenica speciale
La preparazione alla Pasqua del Gruppo Famiglie

D     omenica 15 marzo di prima mattina il gruppo
      famiglie è stato ospite a Castelletto di Brenzo-
ne delle Piccole Suore della Sacra Famiglia, presso il
                                                                  ra, condivisa quotidianamente in famiglia con i figli o
                                                                  in comunità con altre famiglie. La gioia di questa gior-
                                                                  nata di ritiro, compreso il momento del pranzo convi-
“Garda Family House” casa di incontro per le famiglie             viale e la bella passeggiata lungo il lago nonostante il
che sentono il bisogno di stare insieme in amicizia e             vento ed il freddo, sono serviti per renderci più leggeri
nella riflessione.                                                e sereni.
Sebbene la giornata non fosse splendente e solare                 La messa, insieme ai figli, nella bella chiesa ha per-
come i giorni precedenti il ritiro, ugualmente l’energia          messo di respirare ancora di più un clima sereno, come
e lo spirito della Domenica sono bastati per farci stare          anche durante la recita del Rosario quando in alternan-
veramente bene, condividendo la preghiera e la rifles-            za alle voci bianche dei bambini si udivano quelle più
sione insieme a momenti di allegria e gioia.                      corpose, quelle più forti di noi adulti. Alla fine della
Don Andrea ha aiutato a preparare spiritualmente la               giornata il saluto è stato accompagnato dal desiderio
Pasqua invitandoci a meditare l’incontro di Gesù, luce            di ripetere ancora questa bella esperienza.
e vita, con Nicodemo desideroso di credere nel Signo-                                              Sabrina e Domenico
re e così di ottenere la vita eterna. Dio donandoci il suo
unico Figlio vuole portare tutti alla salvezza e a stare
lontano dalle tenebre.
Noi possiamo “ incorporarci” a Lui ed entrare così in
piena unione, perché siamo uomini liberi. Gesù, infat-
ti, ha bisogno del nostro consenso personale. Il nostro
Si’ diventa perciò un patto d’amore e tutto quello che
facciamo per Lui, con Lui, in Lui, si trasforma in segno
tangibile nella nostra vita , diventando così testimoni
vivi nel mondo.
Proprio le famiglie hanno questo piccolo “accordo”
cristiano con Dio e la Chiesa: vivere nella fede e nel
suo esempio esprimendo fedelmente l’ amore per Lui.
Poco importa essere sapienti o sapere e conoscere tut-
to, basta solo essere pieni della sua luce nella preghie-

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VOLONTARIATO

Si può ancora amare
Insieme a Lourdes

E    ro già andato a Lourdes con la mia famiglia, ma mai
     come barelliere ( volontario). Il desiderio poi di mia so-
rella Maria e il mio impegno con il Seminario hanno fatto sì
                                                                      vivere il dolore e offrirlo a Dio, ringraziandoLo in qualun-
                                                                      que circostanza della vita, ma non impossibile.
                                                                      Un altro aspetto che mi ha colpito è stata la presenza consi-
che ci incontrassimo sullo stesso treno in direzione Lourdes.         stente di sacerdoti accompagnatori dei giovani a Lourdes.
Ogni volta che si fa un’esperienza di carità verso gli ultimi,        Quanto è difficile amare il diverso, quanto è faticoso accet-
più che dare si riceve e anche questa volta è andata così.            tare le differenze degli altri. D’altronde è quello che la so-
Mi hanno dato un grande esempio i genitori, soprattutto le            cietà vuole: omologare tutti. Possiamo dire che per almeno
mamme dei bambini affetti da qualche malattia. Io, infatti,           una settimana tutti i volontari: giovani e adulti non hanno
prestavo servizio come volontario al 5° piano della casa              fatto differenze tra sani e malati, tra accettati ed esclusi, per-
d’accoglienza dell’Unitalsi, dove sono ospitati i bambini             ché tutti cittadini con diritti e doveri, ma soprattutto perché
malati assieme alle loro famiglie. L’amore paziente per i             figli di Dio. Li hanno aiutati a lavarsi, a mangiare, li hanno
loro figli e la loro forza d’animo mi attraevano, facendo-            portati nei vari luoghi: li hanno amati. A Lourdes non ho
mi capire che molti dei miei problemi erano un nulla in               avuto visioni o ricevuto miracoli, non sono andato in estasi,
confronto ai loro. Si vedeva la differenza tra i genitori che         ma ho visto l’amore di Dio verso tutti e un popolo di fedeli
avevano accettato la malattia del figlio (la maggior parte) e         che cercava di corrispondere, e questa è la cosa più impor-
quelli che non l’avevano ancora fatto. I primi sereni e nono-         tante.
stante tutto benedicenti, i secondi afflitti. E’ proprio difficile                                                                Luca

U     n paesino che un tempo era insignificante, sperduto in
      Francia, poco conosciuto; ora è divenuto meta di una
moltitudine di gente da tutto il mondo. Cosa è successo? È
                                                                      In pochi giorni si stringono tante amicizie, si viene a cono-
                                                                      scenza di molte storie e di sentimenti profondi che vengono
                                                                      raccontati con gratitudine, semplicemente per la compagnia
avvenuto un incontro che ha cambiato la vita a una ragazzi-           offerta. Una cosa straordinaria ma assolutamente ordinaria
na analfabeta e molto povera e poi a catena continua ancora           è chiamare per nome e sentirsi chiamati.
oggi a stravolgere i cuori di moltissime persone. A Lourdes           La pace interiore che si sente è davvero disarmante, toglie
Bernardette ha incontrato Maria, la mamma celeste. Da que-            tutte le barriere e le paure; rimane solo gioia. Ci sono stati
sto “scontro” non si può sfuggire.                                    moltissimi momenti unici che veramente è impossibile met-
Sono partita con un desiderio: imparare a fare servizio con           tere per iscritto, sono segni indelebili che rimangono scol-
amore, per una settimana da vivere accanto ai malati. Come            piti nel cuore. Non sono eventi eccezionali, eclatanti, sono i
me, ma con altro gruppo e in altra carrozza è partito anche           piccoli miracoli che sciolgono il cuore di pietra in un cuore
Luca, mio fratello. È stato bello poter condividere questo            di carne.
viaggio. In un pomeriggio libero da turni, ci siamo accorda-          L’ultimo giorno, come è tradizione, ogni volontario che ha
ti di passare un po’ di tempo insieme per raccontarci come            svolto servizio per la prima volta a Lourdes si mette in fila
stavamo vivendo quel pellegrinaggio, quali erano i senti-             per ricevere la medaglia, simbolo dell’appartenenza alla
menti, i pensieri. Ci siamo ritagliati anche qualche minuto           grande famiglia dell’Unitalsi, poi appuntata sul vestito da
di preghiera assieme; è stato veramente un tempo speciale             uno o più veterani di questo viaggio.
e “familiare”.                                                        Luca ed io abbiamo avuto la fortuna di essere accompagnati
L’ esperienza di Lourdes è indescrivibile. Ognuno viene per           da Lino e Teresa, che come padrino e madrina ci hanno invi-
motivi diversi, con richieste differenti, con speranze tenute         tato in questa nuova comunità. Ci hanno dato testimonianza
ben in segreto, eppure si sente un’unità che cammina, che             della passione per i malati, del forte desiderio di andare a
prega, che sorride.                                                   trovare la Madonna, della fedeltà a questo luogo e servizio.
Il tempo inspiegabilmente sembra scorrere lento, ma allo              Lourdes lo descriverei con un luogo dove lasciarsi amare dal
stesso modo ogni attimo è ricco di voglia di fare il bene, in         più povero, dal più sfortunato ed emarginato, dal ferito e
gesti semplici, ma veri e la sensazione è di essere stati in un       malato; un luogo allo stesso tempo dove amare, essere
altro mondo per un mese. Si intercalano nella giornata mo-            strumento di amore con le proprie mani, con il proprio sor-
menti di silenzio, di preghiera, di ascolto, di corse qua e là,       riso, con le parole. Per tutti un invito a partire per servire,
di risate, di commozione. La sera, stanca, ma felice, con il          per amare, per lasciarsi plasmare.
sorriso sulle labbra senti di aver vissuto a pieno con il cuore                                                                  Maria
e la mente ogni istante.

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S   ono iniziati gli incontri per la preparazione della festa
    di quest’anno che si terrà dal 10 al 13 settembre.
Le riunioni dei responsabili hanno il compito di coordi-
                                                                   sia durante la festa, ma anche durante l’anno.
                                                                   È partita pertanto la ricerca di persone disponibili, che
                                                                   diano una mano nei più svariati compiti, tra i quali ad
nare le varie attività da svolgere durante la festa e nei          esempio:
mesi precedenti.                                                   - riparare le recinzioni mobili
Assieme si prendono tutte le decisioni e si verifica il cor-       - sistemare/dipingere gli scaffali
retto avanzamento dei vari compiti.                                - sistemare le pedane del palco
Gran parte degli impegni paiono di routine ma c’è sempre           - occuparsi della sorveglianza prima, dopo e durante la
qualcosa che cambia o da migliorare.                               festa
Grande impegno si concentra nella correzione di imman-             - occuparsi di permessi e domande varie
cabili lacune, nel perfezionamento continuo e nel cercare          - pulizie ordinarie e straordinarie
di coinvolgere maggiormente le realtà della nostra Par-            - ecc., ecc..
rocchia.                                                           Davvero ce n’è per tutti i gusti e le disponibilità.
Tutto questa poi si abbina all’attenzione di contenere             Visto che la voglia di mantenere sempre viva la nostra
sempre più i costi di gestione attraverso una maggiore             comunità è grande, altrettanto grandi devono essere gli
oculatezza negli acquisti, una valutazione attenta sugli           impegni e i servizi da assumere.
investimenti e una maggior cura e manutenzione delle at-           Vi invitiamo quindi di cuore a darci una mano. La vostra
trezzature. Tutto questo ha permesso di ottenere anche lo          sempre ricercata e bene accetta disponibilità potete se-
scorso anno un ricavo, seppur limitato rispetto agli anni          gnalarla a don Andrea tramite l’indirizzo mail:
precedenti, a causa della congiuntura economica sfavore-           parrocchia@sge.verona.it
vole e del tempo inclemente. L’organizzazione richiede             Un grazie di cuore e anticipato per la buona volontà di
quindi un impegno sempre maggiore e necessita di perso-            quanti vorranno aiutare.
ne nuove che si dedichino volontariamente a questi lavori                                                               Enzo

 Ricordando Vera

P    roprio il venerdì Santo, il Signore ha chiamato a sé una
     animatrice dei gruppi di lettura del Vangelo della nostra
parrocchia: la cara Vera Raspa ved. Zenari.
                                                                   di esserci stata un chiaro modello, specialmente nei lunghi
                                                                   tempi faticosi dell’ultima malattia. Pregava convinta:” Pur
                                                                   se andassi per valle oscura, non temerò alcun male, perché
Ricordare questa sua scelta di servizio alla parola del Si-        Tu sei con me” e tale salmo della sua forte fedeltà l’ha dav-
gnore, rende omaggio alla attitudine premurosa che Vera ha         vero accompagnata, donando luce anche a noi tutti.
coltivato amorevolmente per anni : quella, cioè, di impron-                                                        Maria Teresa
tare la sua vita all’ascolto intenso e quotidiano del messag-
gio evangelico e di aiutare gli altri a coglierne la ricchezza.
Ha saputo poi, proprio nella pratica di ogni giorno, tradurlo
in dedizione, in preghiera, in generosa cura della famiglia,
in attenzione per le persone del gruppo di lettura che si
ritrovavano nella sua casa per scoprire, insieme alla loro
guida, la bellezza, l’impegno, il valore della vita cristiana
spesa a favore del prossimo. Con apertura ai problemi altrui
mise il suo operato anche a disposizione del gruppo C.I.F.,
alle componenti del quale prestò evangelizzazione.
Il segreto di questa attività sta nell’amore sincero che Vera
nutriva per Gesù Eucaristico, dato che lei, ministro straor-
dinario della comunione, era sempre fonte di disponibile
altruismo e fede sicura. Tanta risorsa spirituale ha arricchito
la sua adesione al carisma di Alfa-omega e le ha concesso
                                                                  16
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