IL "VANGELO" SECONDO ATTIAS - LUNGA VITA ALLA BLOCKCHAIN IL BITCOIN È "SCOPPIATO"!
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DICemBRE 2018
I
Il Vangelo
“ ”
secondo
Attias
QUESTO MESE ABBIAMO FATTO COLAZIONE CON...
Romano Valente, Direttore Generale, UNRAE
Il bitcoin è “scoppiato”! Digital Transformation
Lunga vita Ci saranno nuovi
alla blockchain trend nel 2019?Sommario
L’EDITORIALE
Il “Vangelo” secondo Attias........................................................... 2
Roberto Masiero
IN PRIMO PIANO
Il bitcoin è “scoppiato”! Lunga vita alla blockchain........................ 6
Ezio Viola
Numeri e mercati
Startup: il successo del 2018 sarà duraturo?................................. 8
Julian McNeill
FOCUS PA
Le eccellenze della PA Locale....................................................... 10
Sergio Duretti
I Numeri Uno al Liguria Digital Summit..............................................13
Alberico Vicinanza
LA TRASFORMAZIONE DIGITALE
Il Processo di Budgeting................................................................ 14
Vincenzo D’Appollonio
Digital Transformation: ci saranno nuovi trend nel 2019?.................16
Carmen Camarca
BANCHE E FINTECH
Fintech: l’Italia nel Contesto Europeo................................................18 QUESTO MESE ABBIAMO
Julian McNeill FATTO COLAZIONE CON...
DIRITTO ICT IN PILLOLE
GDPR: parliamo di sanzioni.................................................................20
Lorenzo Colzi
CYBERSEC E DINTORNI Romano Valente
Le nuove sfide di Sicurezza per l’evoluzione Direttore Generale
delle infrastrutture IT...........................................................................22 UNRAE
Elena Vaciago
VOCI DAL MERCATO
Migrazione al cloud e priorità di sicurezza.........................................24
Elena Vaciago Pag. 4
1L’EDITORIALE
Il “Vangelo”
secondo Attias
Roberto Masiero | Presidente, The Innovation Group
N
el corso del suo primo digitale. Di qui il problema della
intervento in Campidoglio frammentazione, che richiede una
al Digital Summit 2018 il risposta forte in termini di Leadership
Commissario Straordinario e di Governance unitaria e integrata
all’attuazione dell’Agenda Digitale, (vedi alla voce COLLABORAZIONE).
Luca Attias ha presentato la sua Senza questa, il gap tra le situazioni
visione sulla digitalizzazione del Paese. più avanzate – tra le imprese e
Luca Attias è intervenuto al Digital nella PA – e il ventre molle delle
Italy Summit con toni e contenuti PMI e della maggioranza delle
da vero e proprio “Evangelist” situazioni del pubblico rischia di
del Digitale. La sua presentazione, diventare incolmabile. A questo
intitolata “Le C del Commissario”, ha proposito Attias, si è espresso molto
spaziato su alcune categorie generali favorevolmente sulla circolare sui
a cui egli intende improntare il proprio Responsabili della Transizione Digitale,
operato. Ci sembra importante occasione strategica per diffondere
riprenderle qui integralmente e darne la consapevolezza dell’importanza
un primo commento. del digitale in tutta la PA, superando
la tendenza a tradurre in digitale
CONSAPEVOLEZZA
processi burocratici ormai superati.
Occorre partire dalla consapevolezza
delle principali criticità in cui ci CULTURA
troviamo come Paese in materia di Nella PA manca una “cultura del
digitale, che sono di due nature: digitale”. In merito a ciò Attias, ha
Tutti i 60 milioni di Italiani devono citato la sua “Teoria del filosofo
avere a che fare con le nuove digitale”: tutti sono in grado di
tecnologie. Dobbiamo essere tutti comprendere i concetti fondamentali
consapevoli della gravità della nostra dell’informatica, senza dover
arretratezza nel campo del digitale, essere addetti ai lavori. Le scelte
fermi al 25° posto su 28 Paesi strategiche spettano ai politici, ma
nell’indice DESI. Attias parla di una la cultura digitale deve essere il
vera e propria “emergenza digitale”, più possibile diffusa , e per questo
unica emergenza trasversale rispetto occorre cominciare dalla scuola:
ai problemi di scuola, sanità, pubblica non per nulla negli ultimi anni le
amministrazione; e un’emergenza raccomandazioni del Parlamento
di cui però la popolazione non ha Europeo vedono costantemente al
coscienza. Di cui peraltro – potremmo quarto posto la competenza digitale
aggiungere – non ha coscienza tra le competenze base del cittadino.
nemmeno la maggior parte delle E Attias cita l’esempio di quei Paesi
piccole e medie imprese, due terzi Africani che hanno capito che, nel
delle quali pensano che “Internet costruire le strade, occorre stendere la
non serva”. Quanto alla PA, abbiamo fibra prima dell’asfalto.
12.000 “monarchie assolute” che CONTAMINAZIONE
governano ciascuna il proprio
Il digitale come algebra del mondo,
2che deve contaminare ed essere Business” della sua attività come
contaminato. Dobbiamo essere in Commissario Straordinario. Nel suo
grado di contaminare pervasivamente periodo di attività precedente, il
la nostra realtà con il digitale, sia a Team della Trasformazione Digitale
livello culturale che professionale; ha preso la strada giusta, ma questa
e le competenze digitali, che oggi va proseguita. Il nuovo Commissario
nel nostro Paese sono di nicchia, è ben cosciente che è proprio
devono diventare di massa. Non dall’efficacia dell’execution che
dobbiamo diventare tutti data dipende il successo dell’esperienza
scientist, ma cosa fa un data scientist sua e del Team.
lo deve sapere la gran parte della
COLLABORAZIONE
popolazione. E in questo senso
va inteso il ruolo strategico dei Attias si è soffermato con forza su
Responsabili della Transizione Digitale, questo concetto: la collaborazione è la
che devono riuscire a contaminare condizione abilitante dell’innovazione
la gran parte dei dipendenti della digitale, a partire dall’impegno a una
Pubblica Amministrazione, senza per collaborazione totale con l’AGID e
questo pretendere di trasformarli in con il suo Direttore Generale Teresa
specialisti. Alvaro. Manager, giuristi, economisti,
informatici, politici, insegnanti devono
COMUNICAZIONE collaborare alla trasformazione digitale
Anche in questo caso Attias sottolinea del paese (un concetto che anche
un’emergenza: i grandi Media non noi ci siamo impegnati a sviluppare
“
trattano il tema del digitale con il attraverso il lavoro dell’Advisory
rilievo che questo merita e richiede. Board di “Digital Italy”, fondato sulla
Qui ci aspettiamo di vedere una collaborazione e il confronto di queste
parte importante dell’attività del diverse categorie di Innovatori).
nuovo Commissario come vero e Secondo Attias, siamo tutti parte di un
proprio evangelist del Digitale, a unico tessuto sociale, di un organismo
partire dalle trasmissioni scientifiche pluricellulare in evoluzione, in cui
più popolari, ma non solo. Attias ha ogni cellula deve svolgere la propria
I grandi Media non sottolineato fortemente il carattere funzione in sintonia con le altre. Il
trattano il tema inclusivo che la comunicazione del Commissario Straordinario si è spinto
del digitale con il digitale deve assumere. Ha detto fino ad affermare di non capire perché
che la comunicazione deve andare debbano esistere sui temi del digitale
rilievo che questo dalle scuole ai centri anziani ai una maggioranza e un’opposizione:
merita e richiede. Ci diversamente abili, e che i Media una considerazione che ci è parsa non
aspettiamo di vedere devono sostenere questo impegno. ingenua, ma basata sulla necessità
E’ un punto in cui convergono i temi che le politiche di innovazione
una parte importante
“
dell’attività del
nuovo Commissario
come vero e proprio
evangelist del
Digitale
precedenti: CONSAPEVOLEZZA,
CULTURA CONTAMINAZIONE
passano attraverso una strategia
della COMUNICAZIONE che
deve trovare nuovi canali per
penetrare sia un’opinione pubblica
ancora poco esposta a queste
hanno di tempi lunghi, ben oltre
quelli contingenti delle maggioranze
parlamentari.
CITTADINO
Infine, in continuità con la visione
di Diego Piacentini, tutte le altre
categorie convergono per garantire
tematiche, sia un mondo in cui
e rendere effettiva la centralità del
piccole e medie imprese, incapaci
Cittadino, al centro dei processi di
di trasformarsi, rischiano di rimanere
partecipazione e dei servizi della
inesorabilmente tagliate fuori. Ma
Pubblica Amministrazione. In
colpisce il forte afflato inclusivo che
conclusione, è un messaggio “alto”,
il messaggio di Attias porta con sé:
ispirato, di grande visione strategica,
e non ci sorprenderebbe vedere
quello che Luca Attias ha consegnato
questo messaggio contaminare
in occasione di questo suo intervento
profondamente il Terzo Settore,
al Summit. Come sempre, il diavolo
permettendo di ripensare molte
sta nei dettagli, anche se Luca
politiche, dalla Sanità al Welfare,
appare ben cosciente delle trappole
secondo le categorie del digitale.
quotidiane dell’”execution”. A lui
CONTINUITA’ vanno comunque i migliori auguri e
Attias ha definito questa categoria il sostegno attivo di “Digital Italy” e
come “ la C fondamentale”, il “Core di tutti gli Operatori e le persone di
buona volontà.
3QUESTO MESE ABBIAMO FATTO
COLAZIONE CON
Gestire la transizione
verso la mobilità elettrica
Intervista di Elena Vaciago a
Romano Valente
Direttore Generale UNRAE
L
e previsioni di mercato danno la mobilità stanno favorendo l’evoluzione verso l’elettrico?
elettrica in grande crescita: si stima che Prima di parlare di trend, bisogna fare un po’ di
anche in Italia la metà del venduto sarà chiarezza.
elettrico/ibrido entro il 2030. Il cambiamento
La mobilità elettrica sarà il punto di arrivo dell’azione
è sostenuto dai numeri forniti dalle case
condotta dal Decisore Europeo verso due temi
automobilistiche con riferimento agli investimenti
importanti ma fondamentalmente distinti.
previsti per la mobilità elettrica: ultimamente anche
FCA, inizialmente più restia sul tema della mobilità Uno è il contrasto agli agenti clima alteranti,
elettrica, si è convertita a questa tendenza. Le cioè responsabili delle variazioni climatiche ed
previsioni più accreditate sono che tra oggi e il in particolare l’anidride carbonica CO2, l’altro
2022, le case automobilistiche stanzieranno fino a è il contrasto agli agenti inquinanti, ossido di
90 miliardi di dollari per la mobilità elettrica, con carbonio CO, ossidi di azoto NOx e particolato PM,
piani tra i 10 e 20 miliardi di dollari per Mercedes responsabili della qualità dell’aria che respiriamo in
e Ford, mentre Volkswagen addirittura con un particolare nei centri urbani congestionati.
piano da 40 miliardi di dollari. Secondo il CEO di Un altro tema da condividere è che non sono
Daimler, le Smart saranno tutte elettriche già nel le auto, i trasporti, i principali responsabili delle
2020. Per il futuro prossimo, molti car maker stanno emissioni, anzi in accordo con i dati la European
annunciando ciascuno decine di modelli di auto Environment Agenvy, i trasporti rappresentano
elettriche: dobbiamo quindi attenderci un mercato rispettivamente solo il 25% e il 20% di tutte le
molto più variegato rispetto a quello odierno, emissioni..
caratterizzato finora da un numero limitato di In questi anni tutti i Costruttori hanno investito
modelli di auto elettriche disponibili. risorse ingenti per conseguire l’abbattimento delle
Le complessità da superare sono però ancora molte: emissioni, arrivando oggi sugli agenti clima alteranti
servono quindi proposte concrete e un piano per e sugli agenti inquinanti a livelli prossimi allo zero.
gestire questa fase di transizione. Ne parliamo Tuttavia, l’Europa ha già regolamentato i temi
in questa intervista con ROMANO VALENTE, della CO2 imponendo che entro il 2020 i livelli di
Direttore Generale UNRAE, Associazione delle case CO2 delle autovetture debbano essere inferiori a
automobilistiche estere che hanno filiali commerciali 95 g/Km e hanno inoltre avviato le procedure per
in Italia, in totale 43 costruttori di automobili. inseverirli con due nuove scadenze al 2025 e 2030.
Quali sono i trend che stanno caratterizzando In particolare, sono all’esame delle Istituzioni
l’evoluzione della mobilità, e, in particolare, Europee le tre posizioni raggiunte dagli organismi
comunitari: la Commissione Europea che ha
4proposto una riduzione del 15% al 2025 e del 30% Quali sono quindi le vostre proposte perché
al 2030 rispetto ai 95 g/Km di ormai prossima questa transizione abbia luogo in modo efficace?
entrata in vigore, il Parlamento Europe che li ha Serve programmare una Roadmap per la gestione
inseveriti rispettivamente al 20% e al 40%, mentre il del cambiamento verso una Mobilità 4.0,
Consiglio Europeo – in configurazione Ambiente – accompagnando la transizione in maniera graduale,
ha mantenuto target di riduzione al 15% per il 2025 evoluta, consapevole e puntuale. In sintesi, l’Agenda
e 35% per il 2030. della transizione e le proposte dell’UNRAE sono:
Saranno ora necessari i negoziati inter istituzionali, 1. Sostituire il vecchio parco circolante: questo
stabiliti dalle procedure Europee, per determinare potrebbe essere favorito o con meccanismi di
e concordare la normativa definitiva che comunque detrazione fiscale (come avviene nel caso delle
comporterà una importante riduzione delle abitazioni con l’Ecobonus) per chi rottama un
emissioni di CO2 per tutte le categorie di veicoli veicolo ante Euro 3, acquista un nuovo veicolo
potendosi immaginare una soglia media molto vicina Euro 6 o un veicolo usato Euro 5 o Euro 6,
ai 60 g/Km che richiederà notevoli investimenti in oppure, in generale, con una riduzione della
risorse e tecnologie alla Case automobilistiche per pressione fiscale per gli automobilisti (bollo, IPT,
poterla rispettare. superbollo).
E’ però chiaro a tutti che per raggiungere questi 2. Investire sull’infrastrutturazione e le Smart
obiettivi nei prossimi anni la mobilità diventerà Road, in modo da favorire il successo dei nuovi
necessariamente elettrica, condivisa, connessa e modelli di mobilità avanzata e a basso impatto
autonoma. ambientale. Per farlo, servono varie misure:
Quale sarà quindi il futuro dell’automobile? 1. Sviluppo di stazioni di ricarica standard
La buona notizia è che l’auto rimane centrale nelle e rapida – perché senza infrastrutture di
esigenze di mobilità delle persone: infatti, siamo un ricarica sarà molto difficile vedere l’avvio
paese ad insediamento diffuso, abbiamo lasciato della mobilità elettrica, e si avranno problemi
i centri urbani per trasferirci nelle seconde e terze anche con gli stranieri che arriveranno in Italia
cinture, e il trasporto pubblico soffre di costanti da Paesi del Nord Europa più avanzati su
ritardi negli investimenti. questi temi.
Ma il punto di partenza per questa strategia è 2. Agevolazioni per dispositivi di ricarica privati
la dimensione del parco circolante oggi in Italia. e condominiali.
Parliamo di 37 milioni di veicoli, di cui 7,6 milioni di 3. Sperimentazione e diffusione delle soluzioni
vetture, il 20%, sono ante Euro 3, cioè immatricolate di guida connessa e autonoma.
prima del 2001 con 3. Armonizzare
ovvi problemi di gli interventi
sicurezza e ambiente. regolatori della
Queste vetture sono mobilità, tramite
realisticamente l’istituzione di una
nella disponibilità di Cabina di regia
persone con ridotta nazionale.
capacità di spesa. Considerando le
Stanno quindi a attuali politiche dei
rappresentare un decisori pubblici
problema sociale e locali, si osserva in
di sostenibilità, di Italia una situazione a
cui faremmo bene macchia di leopardo,
ad occuparci se non con provvedimenti
vogliamo che diventi per contrastare i
troppo complicato problemi ambientali
far funzionare gli che sono spesso
attuali meccanismi diversi da città
di riduzione delle e città, o dettati
emissioni. Andrebbe da situazione di
infatti considerato emergenza.
che una macchina prodotta degli anni ’80, anche a Serve invece una cabina di regia autorevole, per
GPL, inquina molto di più di una vettura moderna mettere a sistema tutti gli interessati a questi temi,
perché ha una tecnologia obsoleta. nel rispetto delle autonomie locali, oltre che per
Oggi invece abbiamo numerose tecnologie diverse far evolvere correttamente l’ammodernamento
di motore, tutte rispondenti alle normative: benzina, del parco, definire un piano strategico nazionale,
gasolio, ibride, elettriche, a idrogeno, convenzionali sostenere lo sviluppo della nuova mobilità.
o a basse emissioni, di cui 9 fisicamente disponibili
sul mercato italiano.
5IN PRIMO
PIANO
Il bitcoin è “scoppiato”!
Lunga vita alla blockchain
Ezio Viola
Managing Director, The Innovation Group
D
ai primi di settembre fino a poche “stable coins”, criptomonete ancorate a valori
settimane fa, le quotazioni del bitcoin più “stabili”: una valuta come il dollaro o una
e di tutte le principali criptomonete materia prima come l’oro. In questo modo, la
sono rimaste pressoché stabili, poi moneta virtuale si mette al riparo da speculazioni
nelle ultime settimane le quotazioni sono eccessive e può essere usata per lo scopo per
precipitate a meno di 4000 euro lontanissime cui era stata creata.
dai valori fatti segnare a fine 2017, quando Comunque è sempre importante disaccoppiare
arrivarono a un passo dai 15 mila euro. Un bitcoin e in generale le criptomonete
piano inclinato sul quale stanno rotolando tutte dalla blockchain quando si deve guardare
le criptomonete che a investimenti di
sfruttano la tecnologia lungo termine su
blockchain. Lo scoppio una tecnologia
della bolla è arrivato Le criptomonete sono infrastrutturale. Le
anche se i sostenitori criptomonete sono
del bitcoin ricordano soggette a speculazione soggette a speculazione
come la moneta virtuale mentre la blockchain mentre la blockchain
fosse stata data per e le distributed ledger
morta anche in passato. e le distributed ledger technology sono molto
Per paradosso, tutto technology sono molto più fondamentali come
questo accade nel piattaforme per lo
momento in cui il più fondamentali come sviluppo di applicazioni
bitcoin sta tornando piattaforme per lo sviluppo di decentralizzate in diversi
alle origini: passata la settori, processi e aree
sbornia finanziaria, ora applicazioni decentralizzate funzionali aziendali
ci si concentra sulle in diversi settori e della pubblica
sue ricadute pratiche. amministrazione.
Al punto che banche Guardando allo stato
centrali e istituzioni di queste applicazioni
finanziarie di tutto il potenziali ci sono diverse ragioni per dire che lo
mondo stanno cominciando a “studiarne” le sviluppo e l’utilizzo della blockchain è appena
possibili applicazioni nell’economia reale e, all’inizio. Incominciano ad emergere use case
non a caso, sul mercato si stanno affacciando le con user experience (UX) migliori, crescono le
6blockchain private, si sta consolidando la nascita e copre diversi settori, quali quello finanziario,
e la maturazione di un ecosistema legato alla la pubblica amministrazione, la sanità, l’energia,
blockchain e una regolazione che non solo l’ambiente, i trasporti etc. Inoltre discute
la guarda con interesse ma può facilitarne lo smart contract e gli aspetti di sicurezza e
sviluppo. Ci sono più di 2000 applicazioni che interoperabilità. Dimostra un profondo livello di
si basano sulla blockchain anche se nessuna conoscenza e si spera di vedere risoluzioni simili
ha raggiunto una dimensione di utilizzo nei parlamenti nazionali magari proprio da parte
significativa dovuto alla carenza di UX, di anche del nostro Paese visto che nella nuova
infrastrutture e use case di valore perché molte legge di bilancio sono previsti stanziamenti
sono nate col principio di portare in un modello per la blockchain e l’Italia ha già aderito alla
decentralizzato use case pensati per modelli inziativa europea in merito. Un altro segnale di
centralizzati. Le imprese stanno emergendo stabilità deriva dal fatto che gli investimenti in
come un driver della blockchain anche se le ICO si stanno normalizzando in valori e modalità
blockchain pubbliche hanno attratto la maggior con l’emissione di utility e security token e non
parte dell’interesse e dell’hype sia tecnologico di ICO pubbliche poco regolate e trasparenti
sia degli investitori. Esiste un ampio spettro di come avvenuto fino a poco tempo, creando un
use case per la blockchain in azienda ma quelle ulteriore bolla speculativa.
su cui sembra finora si stiano focalizzando la Nonostante infatti il danno causato dall’hype
maggior parte delle aziende sono nell’ambito cycle dell’anno scorso, la blockchain è pronta
dei servizi finanziari e nell’ambito della per essere un fattore anche disruptive per
ottimizzazione della supply chain. Così come alcuni settori. Tuttavia, resta da fare molto
è sorprendente che tra gli early adopters ci lavoro su tutti i fronti, dalla tecnologia di base,
siano i governi. Basta qui citare la Svezia che sta all’ecosistema degli sviluppatori agli utenti,
portando il catasto sulla blockchain, la Finlandia alle modalità di finanziamento e, naturalmente,
che la utilizza per la gestione degli immigrati, all’aspetto normativo e regolatorio. Con
l’Estonia che usa una Identità digitale basata l’avvento di protocolli di più alto livello, di più
sulla blockchain per diventare la prima full digital strumenti di sviluppo e infrastrutture di supporto
republic, così come Canada e Brasile che tra gli e organizzazioni che iniziano a lanciare le proprie
ultimi stanno realizzando piattaforme basate Distributed App, riteniamo che nei prossimi 12-
sulla blockchain. 24 mesi si vedranno le prime Distributed App
Da segnalere anche una recente notizia che otterranno un’adozione del mercato più
importante poco in evidenziata sui media. Il ampia, così come vedremo più casi d’uso per
Parlamento Europeo ha pubblicato il 3 Ottobre la blockchain in azienda e verso l’esterno come
una risoluzione sulla blockchain (“Building trust base anche per la creazione di ecosistemi di
with disintermediation”) confermando che business. Nel frattempo, la regolamentazione,
l’Europa è leading edge nella regolazione di che si è rivelata rigida fino a poco tempo, sarà
questo importante vettore di cambiamento. un fattore positivo e un abilitatore a lungo
Questo documento tratta I principali e più termine. No, la blockchain non è finita e solo
importanti aspetti della blockchain: identità, all’inizio anche se il bitcoin è “scoppiato”.
supply chain, denaro programmabile/pagamenti
7NUMERI
E MERCATI
Startup:
il successo del 2018 sarà duraturo?
Julian McNeill
Analyst, The Innovation Group
D
opo un 2017 “nero” per il panorama gli scarsi investimenti da parte dei vari attori,
startup italiano, che per la prima volta privati, istituzionali, crowdfunding o venture
aveva visto un calo degli investimenti capital (VC) che siano, i quali non trovano nel
rispetto agli anni precedenti, il 2018 si mercato dimostrazioni di successo a livello di
profila come un anno di possibile rilancio per profittabilità e grandezza.
le imprese innovative che tentano di entrare È chiaro però che senza un continuo flusso di
nel mercato. Secondo Startup Italia, società capitale, il processo sequenziale di “startup”,
che tra le altre attività si occupa di monitorare “scale up” e “consolidamento” non può
l’ecosistema startup italiano, gli investimenti avvenire. In quest’ottica, l’altra faccia della
nei primi sei mesi del 2018 hanno raggiunto medaglia è proprio l’appoggio da parte degli
la quota 233 milioni, superando di gran lunga investitori, che ogni tanto manca anche quando
(+71,3%), i 136 milioni di euro investiti nel corso vi sono le condizioni giuste. Storicamente
dell’intero anno precedente. L’aspettativa è che infatti, coraggio, propensione al rischio e
la cifra arrivi a più di 300 milioni entro la fine fiducia nel “nuovo” sono fattori che mancano
dell’anno. a livello strutturale nel sistema finanziario
La domanda che ci si deve porre però, è se italiano. Il venture capital in Italia è irrisorio
questo dato costituisce solo un rimbalzo o rispetto al VC in altri paesi, con 5 player di
l’inizio di un trend di crescita che consentirà rilievo rispetto ai 40 presenti in Francia per
di ricucire il divario con Paesi come Francia e esempio. Per numerosi motivi inoltre, l’accesso
Germania, in cui le startup raccolgono ormai al credito tramite le banche è particolarmente
da qualche anno ben oltre il miliardo di euro di difficoltoso nel Paese, specie se si tratta di
fondi. investimenti ad alto rischio. Persino nel mondo
I dati consolidati per il 2017 evidenziano che corporate privato poi, si preferisce indirizzare
solo il 42,1% delle aziende classificate come il capitale all’interno del proprio perimetro o
startup innovative ha vantato un bilancio verso strumenti finanziari considerati più sicuri
in attivo o in pareggio e i debiti generati piuttosto che verso progetti ad alto rischio.
complessivamente per quell’anno sono arrivati a Il problema principale quindi sembra essere la
circa 133 milioni di euro[1]. Benché sia naturale fase di scale up, e non la mancanza di innovatori
che le imprese innovative abbiano bisogno di validi che peraltro abbondano in Italia grazie
tempo prima di generare utili, nel corso del alle prestigiose università presenti sul territorio.
2017 le imprese attive da almeno 3 anni hanno Nonostante vi siano oggi più di 9.600 startup
fatto registrare perdite nell’ordine dei 7,1% (in crescita del 5,9 rispetto al 2017), manca
dei ricavi. Il dato in qualche modo “giustifica”
8una strategia o un modello mediante il quale completamente differenti. Tra i player più
queste realtà possano essere scalate in maniera importanti solo uno su tre collabora attivamente
sistematica, il che permetterebbe di testarne con le startup e, principalmente, solo per ciò
il modello di business e consentire di generare che concerne la ricerca e lo sviluppo invece che
valore per l’economia. per operazioni di incubazione o co-creazione.
In un Paese dominato dalle PMI, la mancanza Nonostante vi siano validi incubatori sul
di grandi imprese che sappiano fare da territorio italiano, se il problema sta nella
catalizzatori per le realtà più piccole e recenti cultura, sia del mondo finanziario che delle
sicuramente non aiuta. Per le startup, uno dei imprese già consolidate, è difficile credere
modi principali per effettuare lo scaling up è che i 300 milioni di investimento previsti
infatti quello di sviluppare delle partnership con rappresentino l’inizio di un cambio di rotta
aziende già consolidate, per beneficiare delle radicale per il futuro dell’ecosistema startup del
loro economie di scala e dell’expertise maturata Paese. I segnali positivi andrebbero stimolati
durante gli anni. D’altra parte, le aziende tramite politiche che favoriscano da una parte
incumbent possono vedere nella partnership l’ingrandimento del settore VC in Italia e che
con startup una fonte di stimolo innovativo per dall’altra sensibilizzino le aziende ad aprirsi al
rilanciare alcune proprie linee di business o per di fuori dei propri confini e adottare modelli di
apportare cambiamenti strutturali al proprio open innovation.
interno. Indubbiamente l’ecosistema startup sta
Se nella teoria questo mutuo guadagno crescendo in Italia e allo stesso tempo la
dovrebbe concretizzarsi in maniera naturale, cultura innovativa del mondo imprenditoriale
la questione è in realtà un po’ più complicata. sta cambiando. Il 2019 sarà un banco di prova
Nelle imprese italiane infatti è presente una per capire a che ritmo procede la transizione
modesta cultura innovativa per quanto riguarda e se il mondo corporate e il sistema finanziario
l’open innovation e l’innovazione del proprio sono effettivamente in grado di plasmare e
modello di business, il che rende difficile contribuire in maniera attiva ed efficace a
collaborare con realtà tipicamente caratterizzate questo processo.
da mentalità, linguaggio e processi
Investimenti in Startup in Italia Fonte: Elaborazione TIG su dati Startup Italia
9FOCUS
PA
Le eccellenze della
Pubblica Amministrazione Locale
Sergio Duretti
Direttore Integrazioni Digitali, Lepida SpA
Nel corso del Digital Italy Summit si sono Sul primo tema sono state evidenziate più
tenuti 9 Tavoli di lavoro sui temi-chiave della esperienze che hanno proceduto nel corso degli
trasformazione Digitale del Paese. Ringraziamo ultimi 3 anni a rafforzare una governance del
Sergio Duretti, di Lepida, che in questo contributo digitale messa in capo ai vertici apicali della
riassume alcune tra le migliori pratiche delle struttura pubblica.
Pubbliche Amministrazioni Locali e le indicazioni • In particolare è stato rimarcato come
del tavolo di Lavoro per diffonderle. lo strumento della Cabina di regia a cui
Il tavolo di lavoro sulle eccellenze della Pubblica partecipino tutte le aree organizzative su
Amministrazione ha permesso di evidenziare cui è articolata la Pubblica Amministrazione
grazie alla presenza di diverse Amministrazioni del (Direzione, Divisioni, Dipartimenti, ecc) con
nostro paese sia lo stato dell’arte – con particolare una periodicità regolare di incontri di carattere
riferimento alle azioni e ai progetti di innovazione decisionale e informativo.
in corso – sia le proposte per sviluppare • Tale processo di una migliore strutturazione
la trasformazione digitale nella Pubblica della governance trasversale a tutta la Pubblica
Amministrazione. Al tavolo di lavoro hanno Amministrazione è stata accompagnata da un
partecipato diverse Pubbliche Amministrazioni profondo processo di revisione dei processi
con la presenza di amministratori di grandi interni che pur avendo diverse origini (forte
città, di referenti apicali di strutture regionali, di impulso politico, adeguamento a vari livelli a
vertici di società in-house, di importanti imprese nuove normative – dal nuovo CAD al GDPR
impegnate a promuovere la trasformazione -, parte di azioni di processi di innovazione
digitale della Pubblica Amministrazione. strategico-organizzativa) è stata oggetto di
AZIONI E PROGETTI IN CORSO: iniziativa da parte di diverse Amministrazioni.
Su tale ambito l’attenzione si è soffermata in • Assume particolare rilievo in tale ambito come
particolare su tre punti la necessità di dover gestire situazioni di
• miglioramento della governance e grande emergenza (ad esempio a seguito di
dell’organizzazione della Pubblica un terremoto o nel recente caso del crollo del
Amministrazione locale ponte di Genova con la conseguente difficoltà
di collegamento e di mobilità nell’area urbana
• sviluppo di servizi digitali per cittadini e
genovese) rappresenti uno dei casi nei quali
imprese
la presenza di tecnologie digitali permetta
• azioni volte alla partecipazione dei cittadini e una profonda riorganizzazione delle attività
alla trasparenza della PA assicurandone mantenimento e continuità.
10Si configura quindi una situazione per la quale la sull’infrastruttura SPID pur con una sua ancora
straordinarietà di eventi e la necessità di gestirli limitata diffusione e con difficoltà a gestire – se
consenta il superamento di ostacoli e incertezze. non viene assicurata la portabilità – identità
Emblematico da questo punto di vista il crescente digitali preesistenti;
utilizzo in tale situazioni del lavoro agile che per • l’organizzazione di veri e propri sportelli
quanto disciplinato da quasi un anno e mezzo di prossimità digitale al fine di consentire
trova ancora scarsa applicazione nella Pubblica a più cittadini possibili di poter utilizzare
Amministrazione. – indipendentemente dalle loro capacità
• Particolare rilievo, infine, assume le azioni in iniziali – i servizi digitali messi a disposizione
corso da parte delle Pubbliche Amministrazioni dall’Amministrazione;
in diversi territori – soprattutto in ambito • l’organizzazione di sportelli virtuali per cittadini
regionale – finalizzate alla realizzazione di un e imprese con la presenza di funzionari
modello inclusivo di trasformazione digitale comunali e regionali per l’accesso e lo scambio
attraverso specifiche iniziative rivolte ai piccoli di documenti senza doversi recare in un ufficio
Comuni. centrale;
Sul secondo tema – ovvero lo sviluppo di servizi • il crescente ricorso a modalità di
digitali – in continuità con il punto precedente dal comunicazione a distanza (videoconferenza)
Tavolo di lavoro sono emerse utili indicazioni su
• la progettazione e messa a disposizione di
modelli sviluppati per la promozione dei servizi
piattaforme di interoperabilità e cooperazione
digitali:
applicativa – già connesse con le piattaforme
• un rilevante investimento passato e in corso nazionali – con relativa definizione di standard
sulle infrastrutture fisiche (reti a banda per il loro utilizzo consentendo in particolare
ultralarga comprese nel piano BUL, reti di alle Amministrazioni più piccole di poter
accesso distribuite sul territorio); collegare le proprie applicazioni offrendo
• una forte attenzione alle infrastrutture fisiche quindi un servizio completo ai propri cittadini e
abilitanti per la fornitura di servizi applicativi imprese;
utilizzando modelli di cloud ibrido e oggetto • l’organizzazione di percorsi di condivisione
in particolare in alcuni territori di progetti di bisogni e soluzioni per la trasformazione
strategici di grande rilievo; digitale attraverso sistemi di comunità
• una crescente necessità di utilizzare tematiche;
servizi basati su identità digitali puntando • la progettazione e sviluppo di piattaforme
di CRM multicanale fortemente orientate a
costruire un percorso di accesso ai servizi
Nel corso digitali fortemente profilato sui bisogni del
singolo cittadino o impresa;
• un significativo passaggio da una modalità
del Digital Italy operativa prevalentemente in locale o di
trasmissione per via di posta elettronica
Summit si sono all’utilizzo di piattaforme di collaborazione e
condivisione di documenti e di dati con una
presenza di diversi ambienti operativi.
tenuti 9 Tavoli Sul terzo tema – azioni volte alla partecipazione
dei cittadini e alla trasparenza della PA – si sono
evidenziati i seguenti temi:
di lavoro sui • il passaggio da una fase pionieristica sul tema
degli Open Data che ha comunque permesso
all’Italia di essere nei Paesi di testa a livello
temi-chiave europeo contrassegnata da una forte iniziativa
di pubblicazione dei dati ad azioni più mirate
della tali da permettere un maggior utilizzo dei dati
stessi, una loro maggior pulizia ed esattezza,
una loro estensione dallo stretto ambito della
trasformazione Pubblica Amministrazione a quelli più ampie
dei servizi di pubblica utilità;
• un crescente uso dello strumento del Bilancio
Digitale Partecipativo e di azione che veda una
partecipazione ed un esercizio attivo di diritti
di cittadinanza digitale. In particolare si sta
del NOSTRO Paese sviluppando il metodo dei débats publiques
già applicato in alcuni contesti urbani per
11capire come realizzare in digitale momenti di by default” necessita di un forte ingaggio da
vita sociale e collettiva delle persone secondo parte dei vertici politici e amministrativi degli
il principio per cui la PA non deve solo far Enti. In considerazione del ruolo attribuito ai
pagare in modo efficiente e rapido le multe responsabili per la transizione alla modalità
ma anche garantire l’esercizio dei diritti di operativa digitale e all’importante lavoro svolto
cittadinanza digitale; in tal senso in tema di adempimento normativo
• la collaborazione con le società partecipate e dai Direttori generali e dai Segretari generali,
gli operatori presenti sul territorio per fare in si potrebbero individuare, a partire dalla loro
modo che alle politiche di scambio di dati e conoscenza della norma, spazi e conferme di
interoperabilità in senso olistico partecipino applicabilità di interventi di semplificazione;
anche coloro che si occupano di ambiente 3. la necessità di ripensare i servizi in digitale
urbano, trasporti, energia elettrica, commercio evitando la digitalizzazione di processi creati
e industria ovvero tutti quei oggetti che si per l’ambiente analogico;
servono di dati in maniera continuativa al fine 4. l’opportunità di definire e applicare nuovi
di produrre una lettura migliore della realtà del e innovativi criteri di valutazione interni alla
territorio e dei suoi bisogni. Pubblica Amministrazione e aperti anche
• la diffusione di spazi di coworking messi a a forme mirate di valutazione esterna e di
disposizione dalla Pubblica Amministrazione innovare lo stesso concetto di premialità basata
per i propri lavoratori e in alcuni casi estesi sull’incentivazione di coloro che possono far
anche a cittadini ed imprese al fine di favorire meglio;
lo sviluppo di progetti collaborativi 5. interventi sulla modalità con le quali la Pubblica
• l’utilizzo di Patti di collaborazione nelle loro Amministrazione può acquisire i servizi
diverse forme che sempre più prevedono evitando situazioni come quelle per cui il Cloud
l’utilizzo delle tecnologie digitali quali essendo tipicamente fornito a canone incide
strumenti di supporto alla loro attuazione e al sulla spesa corrente e non sugli investimenti;
loro sviluppo. 6. necessità di un forte investimento sulla
Dal Tavolo di lavoro sono emerse anche un primo formazione a tutti i livelli sia interna – anche
insieme di proposte da portare all’attenzione dei in considerazione dell’età media elevata dei
diversi stakeholders dell’innovazione digitale. dipendenti della PA – sia esterna sulla scorta
Di seguito un primo sintetico elenco: di diverse esperienze positive sviluppate nel
corso degli ultimi anni da Comuni e Regioni;
1. dal punto di vista più squisitamente
tecnologico i due temi di grande interesse per 7. promozione di Linee guida condivise sui
la Pubblica Amministrazione sono l’intelligenza diversi ambiti della trasformazione digitale
artificiale e l’Internet delle cose. Sul primo coinvolgendo nella loro definizione e redazione
tema – a partire dal lavoro condotto dalla Task i diversi attori e livelli territoriali coinvolti
Force nazionale – si stanno predisponendo e favorendo in tal modo una visione e un
alcuni primi progetti operativi nella PA locale percorso unitario nella loro applicazione;
e sarebbe necessario assicurarne un forte 8. Sviluppo di modelli di valorizzazione di asset
elemento di coordinamento, collaborazione e digitali del territorio in relazione ai Piani di
confronto; sul secondo tema è necessario che sviluppo e coesione sociale del territorio
per affrontare le attuali sfide più stringenti di superando definitivamente la separatezza
territori e città (l’inquinamento ambientale, del digitale dai temi forti di governo di un
la mobilità, il governo delle infrastrutture territorio;
critiche in ambito energia, elettricità, acqua 9. verifica e revisione dei contratti di servizio con
e ciclo dei rifiuti) la raccolta, l’organizzazione le società di servizi pubblici locali al fine di
e l’elaborazione di dati – spesso in possesso prevedere la condivisione dei dati raccolti in
delle stesse public utilities – permettano particolare sui principali temi di pubblica utilità
di costruire conoscenza e consapevolezza (acqua, rifiuti, semaforica, trasporti…) come
maggiori sulla situazione e sulle possibili applicazione di diritti alla conoscenza e alla
soluzioni. trasparenza;
Di particolare interesse è anche lo sviluppo
10. azioni per dare più potere ai cittadini
delle cosiddette Open Community ovvero
nell’applicazione delle norme già esistenti.
comunità di cittadini che “conferiscono” i dati
Occorre sviluppare una grande campagna
da loro raccolti a sistemi di raccolta urbani e
informativa che anche alla luce del GDPR
metropolitani basati su architetture e protocolli
consenta a tutti i cittadini di sapere a cosa
aperti;
hanno diritto in tema di digitale – a partire
2. lo sviluppo di una efficace e reale dall’accesso e dal diritto a utilizzare il digitale
reingegnerizzazione dei processi che consenta in tutto il processo amministrativo – nei
la realizzazione e la messa a disposizione di confronti della Pubblica Amministrazione.
cittadini e imprese di servizi digitali “design
12FOCUS
PA
I Numeri Uno al Liguria Digital Summit
Genova | 13 dicembre
Alberico Vicinanza Con la partecipazione di
Territory Manager Roma e Reponsabile PA Giovanni Toti
Centrale e Locale, The Innovation Group Presidente, Regione Liguria
S
i preannuncia un evento da non perdere ligure? Come le grandi istituzioni scientifiche della
il “Liguria Digital Summit”, la convention Città possono iniettare la potenza del digitale, della
organizzata da TIG, in collaborazione con robotica, dell’Intelligenza artificiale, dell’IoT per
Regione Liguria, Comune di Genova e Liguria sostenere i processi di innovazione delle industrie
Digitale. Al Summit, infatti, hanno assicurato la loro tradizionali? In che modo, infine, l’industria ICT
presenza i vertici della PA Locale e dei principali può aiutare a risolvere i problemi dei trasporti,
Enti territoriali e Istituzioni scientifiche: Regione della mobilità e della messa in sicurezza delle
Liguria, Comune di Genova, Università degli Studi di infrastrutture. Con l’organizzazione della convention
Genova, Istituto Italiano di Tecnologia, CNR, Camera “Liguria Digital Summit” prende il via il Progetto
di Commercio di Genova, Confindustria Genova, “Digital Summit Regionali” con cui The Innovation
Liguria Digitale, Digital Innovation Hub Liguria, ANCE Group vuole perseguire la propria mission di
Genova, Consorzio Nazionale Interuniversitario delle accompagnare e promuovere l’innovazione nella
Telecomunicazioni, Azienda Mobilità e Trasporti PA e nei sistemi regionali. L’innovazione più spinta
di Genova, Autorità di Sistema Portuale del Mar si trova, infatti, nel territorio e nei sistemi regionali,
Ligure Occidentale, Talent Garden Genova, Polo lì dove le Pubbliche Amministrazioni hanno sul collo
Ligure della Scienza e della Vita, Polo Regionale il fiato dei cittadini e delle imprese e occorre far
di Innovazione “Energia-Ambiente e Sviluppo conoscere al Governo e alle istituzioni nazionali ciò
Sostenibile”, Distretto Ligure delle Tecnologie che accade nelle Regioni e nei sistemi territoriali, in
Marine, Distretto Tecnologico Ligure sui Sistemi modo da allargare lo sguardo “palazzochigicentrico”
Intelligenti Integrati e le Tecnologie, Autorità di che spesso affligge la politica. E’ necessario, quindi,
Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e Genova che i provvedimenti nazionali siano presentati e
High Tech. L’agenda dei lavori del Summit incentrerà chiariti direttamente a contatto con chi li deve
la propria attenzione su alcune tematiche e questioni mettere in pratica. Per conseguire ciò è necessario
fondamentali per lo sviluppo futuro di Genova e realizzare dei confronti operativi e formativi degli
della Liguria: Quali le politiche e le iniziative che innovatori della Regione con il Governo centrale, le
l’Economia della Conoscenza deve adottare per amministrazioni regionali e territoriali, le imprese, i
contribuire al rilancio del territorio? E’ possibile, mass media nazionali e locali e l’opinione pubblica.
attraverso le nuove tecnologie, consentire a Genova Tali confronti operativi e formativi costituiscono
di assumere concretamente il suo ruolo di ideale proprio la mission dei “Digital Summit Regionali” che
piattaforma logistica al centro del Mediterraneo? In The Innovation Group si propone di organizzare nelle
che modo le infrastrutture digitali possono favorire sedi istituzionali di ogni Regione: le prossime tappe
lo sviluppo di un tessuto industriale distribuito in una vedranno coinvolte Lombardia, Emilia-Romagna,
struttura geograficamente complessa come quella Campania, Lazio e Toscana.
13LA TRASFORMAZIONE
DIGITALE
Il Processo di
Budgeting
Vincenzo D’Appollonio
Partner, The Innovation Group
L
a nostra principale attività di consulenza in (Piano Operativo) e definiscono l’insieme delle
questo periodo consiste nel fornire assistenza risorse che intendono utilizzare ed i risultati che
operativa alle PMI nostre clienti nelle fasi prevedono di conseguire (Piano Finanziario).
di preparazione del Budget, coinvolgendo Il Piano Operativo è il documento programmatico
tutte le componenti dell’azienda nel complesso che deve evidenziare le principali direttive
processo organizzativo-contabile che si pone attraverso le quali si potrà dare attuazione al
l’obiettivo, in fase preventiva, di allocare in Piano Strategico; le azioni che consentono
modo ottimale le risorse disponibili in relazione la realizzazione delle ‘intenzioni strategiche’,
al piano strategico, ed in fase consuntiva, di indicandone l’impatto in termini economico-
controllare l’andamento della gestione e il livello di finanziari e la tempistica stimata per la
raggiungimento dei forecast prefissati. realizzazione;
E’ senz’altro la descrizione
il processo degli
aziendale investimenti
più critico ed che saranno
impegnativo, realizzati;
da questo l’impatto
conseguono organizzativo
efficacia delle singole
organizzativa, azioni; gli
efficienza eventuali
esecutiva, interventi sul
solidità portafoglio
economico- di prodotti/
finanziaria, servizi offerti
tutti elementi alla clientela;
fondamentali le condizioni
per trasformare ed i vincoli
la Strategia in Realtà operativa di una Azienda che possono influenzare la realizzabilità delle
che vuole crescere. Tutti i responsabili di Funzione azioni, con un piano di recupero a fronte di
definiti all’interno del modello organizzativo eventuali criticità; il Sistema di Responsabilità, cioè
dell’impresa, in relazione agli obiettivi stabiliti dalla l’indicazione dei Manager responsabili delle azioni
direzione, pianificano gli specifici piani d’azione programmate, con l’identificazione degli strumenti
14di Monitoraggio e Controllo. Il documento di Budget diviene così, in quanto
Il Piano Finanziario deve contenere le ipotesi base di riferimento per l’estrapolazione dei
alla base dello sviluppo dei ricavi; le ipotesi alla forecast, parte integrante del Piano Industriale
base dei costi diretti e dei costi indiretti, degli Pluriennale, documento programmatico strutturato
oneri finanziari e della fiscalità; le ipotesi alla base di medio/lungo termine, che illustra le intenzioni
dell’evoluzione della struttura finanziaria e della strategiche del Management relative alle strategie
copertura dell’eventuale fabbisogno finanziario competitive dell’azienda, le azioni che saranno
generato dalla realizzazione del Piano Operativo. realizzate per il raggiungimento degli obiettivi
Il ‘Budget’ rappresenta dunque il documento strategici, l’evoluzione dei key value driver e
contabile nel quale trovano composizione e dei risultati attesi. Il suo sviluppo, attraverso un
ordine l’insieme degli elementi utilizzati nel Piano percorso condiviso di consapevolezza, permette
Finanziario, ed esprime un possibile modello la focalizzazione aziendale sulla creazione di Valore
di bilancio che l’azienda programma ex ante, nell’ambito di una Strategia di lungo periodo, la
attribuendo una quantificazione monetaria ai creazione di una guida operativa per la gestione
piani operativi che vengono predisposti dalle dell’attività aziendale, la preparazione al confronto
diverse funzioni aziendali, ed operando poi una con il mercato finanziario.
loro sintesi nei documenti costitutivi del bilancio I benefici derivanti dall’implementazione di
(conto economico, rendiconto finanziario e stato un Processo di Budgeting efficace si possono
patrimoniale). conseguire solo se si riesce a diffondere e
Il Budget deve avere requisiti di Sostenibilità consolidare in azienda una vera e propria
finanziaria, Coerenza ed Attendibilità delle cultura del Budget, avente come obiettivo finale
ipotesi, e deve rappresentare l’espressione di un fisiologico la presa di coscienza, da parte di
processo aziendale operativo integrato (Strategia, tutti i Responsabili di Funzione, di ragionare sul
Pianificazione, Produzione, Marketing e Vendite). funzionamento ‘operativo’ della propria Azienda,
E’ opportuno associare al documento di Budget per costruire insieme un futuro di crescita sul
un sistema di misurazione delle performance Mercato e di sviluppo del Business.
delle attività e dei processi aziendali, attraverso
la definizione di un sistema di indicatori (KPI) che
permetta di rappresentare, in un quadro unitario e
prospettico, la capacità dell’impresa di perseguire
i propri obiettivi di breve, medio e lungo periodo:
non un sistema di misure che colga solamente i
risultati conseguiti secondo una prospettiva di
analisi statica, bensì anche in grado di evidenziare
la capacità dell’impresa di adattarsi alle mutazioni
dell’ambiente esterno secondo una prospettiva di
analisi dinamica.
15LA TRASFORMAZIONE
DIGITALE
Digital transformation:
ci saranno nuovi trend nel 2019?
Carmen Camarca
Analyst, The Innovation Group
P
rosegue ininterrotta l’evoluzione della definiti Terza Piattaforma, continueranno a
digital transformation ed è tempo dominare il panorama del mercato tecnologico?
di bilanci: accantonare quello che è Se sì in che modo?
avvenuto nel 2018 e chiedersi quali
Quali saranno le strategie da implementare per
saranno i trend dell’anno venturo.
sfruttare al meglio la loro utilità?
Quelli che all’inizio dell’anno ormai alle spalle
Pensiamo, ad esempio, al settore del banking,
erano stati considerati i pilastri dell’ICT, ovvero
che potremmo considerare uno degli ambiti su
Mobile, Big Data Analytics e Cloud, anche
cui la trasformazione digitale ha maggiormente
16influito. Già nel 2018 le banche hanno confermate anche da Assintel, secondo cui
iniziato a subire una profonda trasformazione le tecnologie che nel 2019 caratterizzeranno
che ha portato all’integrazione dell’offerta maggiormente l’andamento della spesa ICT in
“tradizionale” con servizi più innovativi e in Italia sono riconducibili alla Terza Piattaforma. In
chiave digitale. particolar modo la spesa delle aziende italiane
Molti degli attori bancari hanno, infatti, in Cloud Pubblico nel 2019 supererà 1,8 miliardi
introdotto nei propri processi organizzativi e di euro con incrementi del +25% rispetto al
nelle relazioni con il cliente strumenti “nuovi”, 2018. Il Cloud Storage, inoltre, raggiungerà
abilitati dall’intelligenza artificiale (come i 206 milioni di euro nel 2019 grazie ad una
ad esempio i chatbot) che permettono di crescita del +31% rispetto al 2018.
competere al meglio in un contesto in continuo Anche per Assintel, inoltre, la gestione e
mutamento e caratterizzato, tra le altre l’analisi del dato saranno le principali sfide
cose, dall’entrata in scena di nuovi attori più per le aziende nel prossimo anno, rendendo
“competitivi”, come ad esempio le fintech. fondamentale dotarsi di soluzioni in grado
di gestire l’enorme mole di dati: nel 2019 la
spesa per l’adozione di soluzioni di Big Data
e Business Analytics supererà i 400 milioni di
investimenti, crescendo del +17% rispetto al
2018.
Ma anche in questo caso i quesiti da affrontare
sono molteplici: come creare un data asset
strategico?
In un contesto in cui operano una pluralità
di attori come implementare una strategia di
data monetisation efficace senza dimenticare
l’importanza di questioni etiche e di privacy?
Senz’altro proseguirà la continua
interconnessione tra mondo fisico e digitale,
con una dimensione tecnologica incorporata
ovunque, che diventerà sempre più pervasiva
Per il 2019, tuttavia, per le banche si porranno e accompagnerà sempre di più la componente
delle sfide ancora più difficili da superare, “umana”, al fine di creare servizi il più efficienti
soprattutto a partire dall’entrata in scena di possibili, perché, come sempre, il driver
nuovi attori non propriamente bancari, in strategico di questi cambiamenti sarà il cliente:
particolar modo le big tech (Google, Amazon, l’importanza dell’esperienza utente e la capacità
Apple, Facebook) che stanno integrando di poter “tracciare” le scelte del consumatore
il proprio portfolio d’offerta con servizi di rimarranno priorità assolute nelle scelte del
pagamenti digitali e che si basano su un business aziendale, per questo motivo, secondo
modello omnichannel, sempre più considerato Assintel, tecnologie Cognitive e Intelligenza
una scelta strategica vincente nel rapporto Artificiale raggiungeranno i 25 milioni di euro
brand – utente. con una crescita del +44% rispetto al 2018.
Ma la vera questione sarà l’open banking. Come
considerare l’apertura e la collaborazione con
gli altri attori bancari? Una difficoltà o una
minaccia?
Per quanto riguarda l’andamento del mercato
generale, invece, secondo il Report Tech Trends
2019, realizzato da Dimension Data le tendenze
principali che ridefiniranno il panorama
tecnologico nel 2019 saranno la crescita a
ritmi ancora più incalzanti rispetto a quelli del
2018 dei processi di automazione, trainati dal
machine learning e dall’intelligenza artificiale
che, tra le altre cose, andranno a trasformare
del tutto la customer experience; l’evoluzione
della cloud security, che consentirà ai clienti di
tenere il passo con il panorama delle minacce
in rapida evoluzione e il valore dei dati, che
diventerà ancora più prezioso per le aziende.
Tendenze che sembrano essere state
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