Il focolare - Madonnina del Grappa
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
Foglio trimestrale dell’Opera della
il focolare
Divina Provvidenza
50141 Firenze - Rifredi
Madonnina del Grappa
Via delle Panche, 30
Poste Italiane S.p.A.
Settembre 2019
Spedizione in abbonamento postale
Anno LXXX—N. 2-3
D.L.353/2003 (conv. In L.
27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 2
DCB Firenze
“Abbiamo creduto all’amore”
In questo numero:
p. 2 Editoriale di don Corso p. 16 Nuova vita per “Casa Speranza”
p. 3 Festa di S. Ellero a Galeata p. 18 Avvio ai lavori per il recupero del rudere an-
p. 6 Verso un nuovo modello di welfare nesso a Casa Caciolle
(Convegno nell’anniversario della morte del Padre) p. 22 Un abbraccio ... intorno al Monte Grappa
p. 10 La Visita Pastorale del nostro Vescovo p. 24 Dalla Famiglia dell’Opera
p. 14 Bella e Possibile - lo spettacolo NotiziePrendendo in mano nalmente abbia potuto rendersi conto della
i due numeri de il Fo- vastità e della complessità dell’impegno pro-
colare editi nel 2019 si fuso e del lavoro realizzato.
può avere la conoscenza Il programma di fondo dell’Opera è quel-
della vita dell’Opera nel lo di avvicinare l’uomo, creatura di Dio, e
corso dell’anno e dare di aiutarlo a liberarsi da ogni condiziona-
alcune chiavi di inter- mento. Un programma, una missione, corag-
pretazione del consisten- giosa, che richiede attenzione e premura, e
te materiale contenuto in che va ripreso continuamente per renderlo
L’Editoriale
di don Corso essi che ben rappresen- efficace e realizzabile.
Presidente tano la vita complessa Leggendo la relazione e guardando le im-
dell’Opera ma al contempo preci- magini si possono intuire la passione e l’im-
Madonnina sa della Madonnina del pegno posto nei vari ambiti della educazione
del Grappa
Grappa. alla Carità, al prendersi cura di se stessi e
La prima immagine che colpisce occhio e degli altri, servendo e non facendosi servire.
cuore è quella dell’uomo che manifesta at- Sentiamo il bisogno di far conoscere an-
traverso il corpo e la sua enfiagione la con- che agli esterni dell’Opera, che sono amici,
dizione di una creatura che ha bisogno di li- vicini, i risultati di questo lavoro non tanto
berarsi dai condizionamenti che le causano per avere di ritorno un riconoscimento, ma
malessere e malattia. È l’immagine creata piuttosto l’assicurazione che la strada per-
dal nostro figlio Daniel Moreira che mostra corsa è quella giusta.
un uomo sofferente per due oppressioni: una Inoltre non vogliamo dimenticare tutte
proviene dal mondo esterno, da tutto quanto le persone coinvolte a vario titolo in que-
lo circonda, lo soffoca e lo “gonfia”; l’al- sta IMPRESA, non solo i sacerdoti o i figli,
tra è quella derivante da una sorta di servitù ma anche i laici, gli operatori. A loro va un
interiore, rappresentata dai fili d’edera che riconoscimento importante, sapendo che le
lo avviluppano, che lo opprimono e non gli persone citate sono sempre un piccolo nume-
permettono la piena espressione di vita. ro rispetto a quelle che vi hanno impegnato
L’attività dell’Opera è tesa da sempre a cuore ed energie.
liberare la realtà da ogni oppressione, ester- I relatori sul palco: Andrea Campinoti,
na o interna che sia, a “sgonfiare” l’uomo Sara Funaro, Claudia Fiaschi, Leonardo
aiutandolo a far uscire da sé gli accumuli di Becchetti hanno contribuito a dare un senso
negatività. culturale di ampio respiro a quanto realizza-
Questo vorrei emergesse dalla lettura de to fino ad ora e a definire, tracciare, le linee
il Focolare carico anche questa volta di fatti per un futuro ancora più coinvolgente e con-
e notizie. creto per la Cooperativa Rifredi Insieme, per
In questo doppio numero abbiamo inseri- la Scuola Don Giulio Facibeni e per le altre
to tanto materiale, ma non abbiamo voluto realtà interne all’opera.
perdere l’occasione per un bilancio com- Quale conclusione dare allora a questo
plessivo dei progetti realizzati e presentare editoriale?
questo lavoro alla nostra comunità intera, Continuare a cercare di superare con
ma anche a colui a cui spetta il discernimen- l’aiuto fattivo della Divina Provvidenza, lo
to, cioè il Vescovo della nostra Diocesi, Car- sconcerto che ci prende quando misuriamo
dinale Giuseppe Betori. la distanza tra i nostri limiti e le attese na-
Il Cardinale, in occasione della sua visita scoste nelle pieghe delle persone e delle loro
pastorale a Rifredi, ha voluto fermarsi per relazioni col mondo.
tre giorni nell’Opera per conoscere a fon- Imparare la fatica del superamento dei
do e, speriamo, apprezzare le strutture e le propri limiti umani in forza della Carità che
attività della Madonnina. Pensiamo che fi- proviene dal Cristo e soltanto da Lui.
2 / il focolare La copertina è opera di Daniel Moreira Francisco un figlio dell’Ope-
ra, che ha studiato arte a Firenze e che oggi vive in Giappone.
Settembre 2019SANT’ELLERO E GALEATA
Le condizioni del tempo, più di- mento può donare ai più fragili,
cembrine che primaverili, non la comunità della Madonnina del
hanno fermato i tradizionali fe- Grappa di Galeata ha presenta-
steggiamenti che Galeata, paese to un breve video, raccontando
di origine di don Giulio Facibeni, come l’accoglienza è vissuta da
dedica al suo Patrono, sant’Ellero. chi la riceve: i bambini e i ragaz-
E come ogni anno, la comuni- zi, ma anche gli adulti disabili e
tà della Madonnina del Grappa gli anziani, che per periodi più o
si è unita alle celebrazioni del 15 meno brevi sono ospitati presso
L’ACCOGLIENZA E L’OPERA
maggio per ricordare anche don le varie comunità di accoglien-
Carlo Zaccaro, morto proprio in za che ruotano attorno all’Opera
questo giorno. della Divina Provvidenza Madon-
Suggestiva la messa celebrata, nina del Grappa.
presso la millenaria Abbazia fon- Al termine della santa messa,
data da sant’Ellero verso la fine abbiamo assistito ad altri mo-
del V secolo d.C., dal Cardinale menti densi di emozioni e carichi
Gualtiero Bassetti, presidente del- di significato. Il discorso del Sinda-
la Conferenza Episcopale Italia- co di Galeata, Elisa Deo, ha aper-
na (CEI), affiancato dal Vescovo to questa seconda parte: dai do-
diocesano mons. Livio Corazza, verosi saluti al cardinale Bassetti,
dall’emerito mons. Lino Pizzo e il sindaco ha ricordato la figura di
dai sacerdoti dell’Opera Madon- Sant’Ellero e il suo incontro con il
nina del Grappa, guidati da un Re Teodorico, quale momento
commosso don Corso. importante di incontro/scontro
Proprio don Corso, che non tra due civiltà e religioni opposte:
ha rinunciato ad essere presen- la civiltà romano-latina da una
te sfidando pioggia e freddo no- parte e quella germanico-ariana
nostante la sua età, ha aperto dall’altra.
questa importante giornata, ri- “Tutto ciò ha gettato le basi per
cordando la decisione dell’Ope- fare di Galeata un centro d’in-
ra nell’assolvere, ieri come oggi, il contro fra popoli e culture diffe-
compito difficile che don Facibe- renti nel segno dell’accoglienza”
ni ci ha insegnato, compito sem- La stessa accoglienza che, in
pre più attuale e rilevante in una giorni più vicini a noi, è divenuta
società disgregata come quella la missione centrale di “Don Giu-
di oggi: l’”Accoglienza”. lio Facibeni, nato a Galeata nel
Per dare testimonianza dell’O- 1884, e da tutti conosciuto come
pera del Padre, del sorriso che fondatore dell’Opera Madonnina
la prosecuzione del suo insegna- del Grappa, ma anche “Giusto
delle Nazioni”, essendo stato fra
il 1943 e il 1944 uno dei maggiori
protagonisti a Firenze della cate-
na di solidarietà che ha portato al
salvataggio di ebrei perseguitati.
Inoltre, nel 1936, con l’obiettivo
di creare un luogo accogliente e
stimolante per i bambini in stato
di disagio famigliare, ha fondato
proprio qui a Galeata la “Casa
Madonnina del Grappa”, una 3 / il focolare
comunità educativa convenzio- Settembre 2019la figura di don Giulio e della sua
opera a tutti i presenti in Abbazia,
si è quindi rivolto direttamente al
Cardinale Bassetti per chiedere
esplicitamente notizie sul pro-
cesso di santificazione del Padre.
Aperta la causa di beatificazio-
ne aperto nel lontano 10 agosto
1989, la fase romana del proces-
so di beatificazione si è conclusa
con la consegna dei relativi atti
all’Opera Madonnina del Grap-
pa nel 2006. Da allora siamo
ancora in attesa del decreto di
nata con i servizi sociali del ter- “riconoscimento delle virtù eroi-
ritorio. Nel tempo la struttura è che e di santità del servo di Dio
diventata anche un importante don Giulio Facibeni” da parte
punto di riferimento per le fami- del Papa, insiste don Vincenzo,
glie ed i bambini di Galeata con il quale auspica che il cardina-
il Centro Educativo pomeridia- le possa verificare di persona lo
no, il Centro Estivo e l’Asilo Nido status di tale procedimento così
in collaborazione con il Comune. importante per la vita dell’Opera
L’abbazia Perché come egli stesso diceva: Madonnina del Grappa.
fu fondata l’Opera della Divina Provviden- “E la beatificazione di Don
da S. Ellero za ha un programma vasto ma Giulio è, sarà, il segno del rico-
verso la fine ben definito. Chi pensa l’Opera noscimento della gratitudine di
del V secolo solo un rifugio per orfani e bam- tutti noi che abbiamo conosciu-
dopo Cristo. bini abbandonati ha un concetto to l’Opera e che in essa abbia-
Intorno molto ristretto. Essa invece vuole mo trovato energie e risorse per
al santo fiorì dare vita a tutte quelle istituzioni affrontare le difficoltà del pre-
una celebre di istruzione, educazione ed as- sente. Penso umilmente che la
comunità sistenza che fanno considerare conclusione positiva del proces-
monastica. l’Opera come vera casa del Pa- so di beatificazione possa essere
Nella cripta dre Celeste, scuola di vita, sacro un arricchimento spirituale, per
della chiesa rifugio a tutti i dolori e a tutte le tutti, anche per la Chiesa intera,
si conserva miserie”
ancora Il ricordo del Padre è sempre
la sua tomba. così vivo, i suoi insegnamenti così
attuali, le sue Opere così ben vi-
sibili a Galeata come a Firenze,
città da sempre riconoscente a
don Facibeni, consapevole del
bene che è riuscito e continua
a fare per la sua comunità. La
prima testimonianza del legame
che Firenze ha con il Padre è sta-
ta la partecipazione della città ai
suoi funerali, un’intera città che
si riversò sulle strade a rendergli
l’estremo saluto, ben 150.000 i
presenti come ci ricorda don Vin-
cenzo Russo.
4 / il focolare Il sacerdote, nel ricordare an-
Settembre 2019 cora una volta la grandezza dellaed è per questo che continuerò, tà di Firenze e di Galeata è già un
e continueremo a sollecitarne dato certo.
la conclusione”. Così conclude La festa è quindi proseguita
don Vincenzo. presso la Comunità Madonnina
La risposta di Bassetti ad un del Grappa, dove suore, volon-
invito così denso di significato tari e personale hanno prepara-
non si fa attendere: davanti alla to il pranzo per gli ospiti, il cardi-
platea presente nell’Abbazia di nale e i sacerdoti, gli educatori e di Rossella
Sant’Ellero ha preso l’impegno di i ragazzi delle comunità di acco- Landriscina
informarsi personalmente sul pro- glienza dell’Opera.
cedimento. E, dopo pranzo, giochi e di-
La prima parte di questa gior- vertimenti per tutti i ragazzi, di Fi-
nata di festeggiamenti non po- renze e di Galeata, che insieme
teva finire in modo migliore: ri- hanno dato vita allo spirito di co-
maniamo in fiduciosa attesa del munanza lasciatoci in eredità dal
riconoscimento formale, quello Padre, un giorno ci piacerebbe
concreto da parte delle comuni- dire da “San” Giulio Facibeni.
5 / il focolare
Settembre 2019La Persona e la Comunità al merito, ha ormai lasciato spazio al
La Persona e la Comunità al centro
centro: il modello di Welfare Welfare di Comunità: la comunità
oggi. Ne abbiamo parlato saba- esprime i bisogni e solo attraverso
to 8 giugno con esperti del Terzo il lavoro comunitario del Terzo Set-
Settore e dell’Economia Civile al tore, con il sostegno dello Stato, si
Convegno organizzato nel ricor- può fornire delle risposte efficaci
do di Don Facibeni. e concrete per soddisfarli.
L’Opera della Divina Provvi- Il lavoro di rete e la definizione
denza Madonnina del Grappa, di obiettivi comuni, infatti, può
in occasione delle celebrazioni generare il “benessere” per i più
per l’anniversario della morte del bisognosi e per la comunità terri-
suo Padre fondatore, don Giulio toriale in generale. Ogni nodo di
Facibeni, ha organizzato il conve- questa rete svolge una piccola
gno “Verso un nuovo modello di parte di un tutt’uno, dalla rileva-
welfare: la persona e la comunità zione del bisogno, al finanziamen-
al centro?” con un particolare fo- to dei progetti, all’organizzazione
cus sul Welfare di Comunità. e gestione dei servizi, fino alla loro
Insieme alla Cooperativa Ri- valutazione d’impatto, ogni sog-
fredi Insieme, da sempre parte getto agente è un elemento spe-
organizzativa e di gestione delle cifico di un unico organismo, che
comunità di accoglienza dell’O- ha come finalità la promozione
pera, si è voluto promuovere un di Welfare e la generazione di ul-
momento di riflessione su cosa si- teriori possibilità di benessere per
gnifichi fare “benessere” oggi. un’intera comunità.
L’argomento è particolarmen- Per questo, l’Opera Madonnina
te attuale, soprattutto se pensia- del Grappa, proprio in occasione
mo alla riforma del Terzo Settore: di una ricorrenza importante del-
sempre più si richiede a chi si oc- la sua storia, ha sentito il deside-
cupa degli “altri”, dalle Associa- rio di avviare questa riflessione,
zioni di volontariato alle Coope- condividendola con tutti coloro
rative Sociali, di essere in prima che sono parte della stessa co-
linea nel dare risposte concrete munità di pratiche, in modo tale
ai bisogni della comunità territo- che possa essere solo l’inizio di
riale.Non possiamo più aspettarci un percorso comune, volto ad
interventi da parte delle ammi- aiutare a migliorare il lavoro per
nistrazioni pubbliche; il “Welfare la comunità e a beneficio della
State”, riconosciuta la difficoltà persona.
nel gestire le tante richieste di Così, guidati, in qualità di mo-
sostegno sociale e consapevo- deratore, da Andrea Campino-
6 / il focolare le delle ottime competenze che ti, i relatori hanno esposto con
Settembre 2019 il Terzo Settore riesce a offrire in estrema chiarezza gli orizzonti cuidovremo rivolgerci oggi nel “ge- rete e di sinergia tra competenze
nerare” benessere nella nostra diverse dei partner: la Cooperati-
Comunità. va Rifredi Insieme, promotore, la
Una commossa Sara Funa- Scuola don Facibeni, M.USE, che
ro, uscita vincente nelle ultime è l’organo che gestisce i musei
elezioni amministrative, ha re- fiorentini e Medilab, laboratorio
galato il saluto di benvenuto al multimediale e di musica.
Convegno, ricordando il lavoro La collaborazione ha permes-
duro ma soddisfacente, svolto so di far visitare i luoghi “belli” di
in sinergia con tutti noi del Terzo Firenze a circa 100 ragazzi ospi-
Settore, degli ultimi 5 anni come ti delle comunità di accoglien-
Assessore del Comune di Firen- za, incluse quelle per stranieri, e
ze al Welfare e dimostrando for- presenti nei centri diurni, quin-
za nell’accogliere la sfida che di ha dato la possibilità a 30 di
la nuova delega all’Istruzione le loro di partecipare a laboratori
pone. artistici, al fine sia di esprimere i
Ha quindi ricordato il percorso propri talenti e acquisire nuove
di crescita dell’Opera Madon- competenze, sia di preparare
nina del Grappa, dalle radici, insieme uno spettacolo teatrale,
quando don Facibeni ha fon- che andrà in scena il prossimo 2
dato la prima comunità di ac- luglio presso il complesso de Le
coglienza per bambini ad oggi, Murate. I ragazzi sono stati mes-
con le sue 17 ed oltre attività per si al centro di una progettualità
bambini, adolescenti, adulti, di- che li riguarda in prima persona.
sabili e anziani. Un punto di rife- E proprio la “centralità della
rimento importante per la città persona” è stato il nodo focale
di Firenze, ha insistito la Funaro,
un’unica grande Comunità che
raccoglie in un’unica realtà il
sociale, come appena detto, l’i-
struzione con la Scuola e Forma-
zione-Lavoro don Facibeni e le
attività sportive con la Polisporti-
va Virtus Rifredi.
Campinoti ha, quindi, intro-
dotto il tema del Convegno,
accennando brevemente all’e-
sperienza quotidiana di acco-
glienza dell’Opera e della Rifredi
Insieme, con un particolare riferi-
mento al progetto in corso “Bella
e Possibile”, esempio concreto
di welfare di comunità, di rela-
zioni collaborative sul territorio,
ma anche generativo di nuove su cui si è articolato l’intervento
occasioni che mettono al centro di Alessandro Salvi, responsabile
il benessere delle persone. del settore innovazione sociale
Il progetto, infatti, vincitore del della Regione Toscana.
bando “Nessuno Escluso” pro- “Mettere la persona al cen-
mosso dalla Fondazione CR Fi- tro significa anche e soprattutto
renze e dalla Fondazione il Cuo- farla partecipare alla sua pro- 7 / il focolare
re si Scioglie, si fonda sul lavoro di gettazione”, ha spiegato, “non Settembre 2019to di Claudia Fiaschi, presidente
Confcooperative Toscana e por-
tavoce del Terzo Settore, a cui
ha chiesto di delineare il nuovo
modello di Welfare cui rivolgersi
oggi.
Bello e suggestivo il paragone
proposto dalla Fiaschi:
La storia della Madonnina del
Grappa è la storia del Terzo Set-
tore. Nasce dall’impegno delle
persone per il cambiamento, sa-
pendo che solo insieme possia-
mo realizzarlo, inventando solu-
zioni e convincendo gli altri della
loro bontà... è da qui che nasce il
dialogo imprescindibile con le isti-
possiamo predisporre un piano
tuzioni. Il Terzo Settore può inven-
educativo o di crescita verso
tare soluzioni, collaborando con
l’autonomia per il soggetto senza
le istituzioni esse si trasformano in
far partecipare il soggetto stes-
attività che aiutano la comunità,
so a tale progettazione, sia esso
ossia in opere.
minore o adulto”. Salvi ha quin-
di proseguito con una riflessione Alleanze nella comunità per
importante per coloro che ope- la Comunità, secondo il principio
rano nel Terzo Sociale: “Occorre della collaborazione e della sussi-
domandarci come è cambiata diarietà tra vicini di casa, ognuno
la vita di coloro che accedono ai dei quali contribuisce in base alle
servizi, non contare quante pre- proprie professionalità.
stazioni vengono loro erogate”. Questo è il nuovo modello di
Il tema della valutazione d’im- Welfare da replicare.
patto, sulla persona e sulla co- Anche l’ultimo intervento della
di Rossella munità, dell’impegno che ogni mattinata, quello del prof. Leo-
Landriscina giorno gli operatori del Terzo Set- nardo Becchetti, professore ordi-
tore offrono agli altri, ha offerto un nario di Economia Politica all’Uni-
buono spunto ad Andrea Cam- versità Tor Vergata, Roma, insiste
pinoti per introdurre l’interven- sul tema delle relazioni:
8 / il focolare
Settembre 2019“L’economia di successo è quella che rispon-
de ai bisogni che sono sempre bisogni di relazio-
ni”.
Il professore, tra i promotori del “Festival Nazio-
ne di Economia Civile, tenutosi lo scorso aprile a
Palazzo Vecchio a Firenze e già in programma-
zione per il prossimo aprile 2020 nella stessa in-
cantevole cornice fiorentina, ha sottolineato con
forza che la vera moneta dell’economia civile
oggi è la “generatività”: le persone sono felici se
quello che fanno genera felicità agli altri, ossia se
serve a qualcuno.
Riprende, quindi, il tema centrale della relazio-
ne della Fiaschi, la cooperazione, per ricordar-
ci che la “superattività” si può generare solo e
soltanto se lavoriamo insieme. In questo caso è
possibile che 1+1 faccia 3!
Davvero suggestive le riflessioni proposte dai
relatori, spunti per promuovere cammini condivi-
si per finalità comuni, prima tra tutte quelle del
benessere per il nostro territorio, alla luce di una
certezza che è emersa con forza: Il nuovo model-
lo di Welfare di Comunità non solo è possibile, è
soprattutto auspicabile e non cambia la priorità:
la persona è al centro della progettazione e mes-
sa in opera del suo percorso.
Il Convegno non poteva non concludersi con
i preziosi saluti di Don Corso, del quale in questi il 12 giugno don Cor-
giorni ricorre il novantacinquesimo compleanno: so ha festeggiato il suo
un motivo in più per festeggiare insieme e uniti, 95°°compleanno. La Re-
un’unica comunità.
dazione de “il focolare”
Tanti auguri Don Corso!
si unisce agli auguri de-
gli amici e dei parenti.
9 / il focolare
Settembre 2019IL VESCOVO E L’OPERA
MADONNINA DEL GRAPPA
Dal 6 all’8 giugno il Cardinale Giuseppe Betori ha incontrato le realtà dell’Opera
Una visita densa di appunta- “Villa Guicciardini”, infatti, è
menti quella che il nostro Vesco- una struttura intermedia con per-
vo ha fatto all’Opera della Divi- corsi terapeutici e riabilitativi ad
na Provvidenza Madonnina del alta intensità di cura per i pazienti
LA VISITA PASTORALE
Grappa. Tre giornate intere di ap- psichiatrici autori di reato in misu-
puntamenti, necessarie per co- ra di sicurezza non detentiva (su-
noscere meglio le varie strutture peramento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari
di accoglienza che ruotano attor- della Regione Toscana, secondo la legge regio-
no all’Opera. nale 666/2015).
Tre giorni in cui Betori ha osser- “Casa a Montughi”, invece, ac-
vato, stretto mani, parlato,
ascoltato i racconti di ragaz-
zi, adulti e anziani ospitati, ha
visitato luoghi, case, stanze
del loro vivere quotidiano, ha
incontrato i molti operatori
impegnati quotidianamente
e notato la complessità, ma
anche la passione del loro la-
voro di accoglienza. coglie, in forma residenziale, mi-
nori (dai 13 anni in poi) che neces-
Una visita tanto istruttiva, come
sitano di un intervento a media
lo stesso vescovo ha potuto com-
intensità terapeutico riabilitativa.
mentare, grazie a queste giorna-
L’intero complesso appartiene
te intense vissute dentro l’Opera.
alla famiglia Guicciardini, che tra-
Prima tappa, il 6 giugno nella mite l’omonima Fondazione lo ha
storica e prestigiosa “Villa Guic- messo a disposizione per queste
ciardini” e nella adiacente “Casa finalità.
a Montughi”, dove l’Opera Ma-
È lo stesso don Corso, sem-
donnina del Grappa, insieme alla
pre presente e instancabile nei
Fondazione “Giulio ed Eleonora
momenti importanti dell’Opera,
Guicciardini” e alla Cooperativa
che ha ricordato di quando dis-
Sociale “Rifredi Insieme” gestisce
se a suo padre di mettere a di-
due importanti comunità che la-
sposizione questo complesso per
vorano sul disagio psichico.
l’accoglienza dei ragazzi di don
Facibeni, divenuti ormai troppi nu-
merosi per le strutture fino a quel
momento a disposizione. Un bre-
ve flashback indietro nel tempo.
“Non cominciamo però a parla-
re di ricordi, – ha ammonito don
Corso – perché in fatto di ricordi
vi batto tutti!!!”. Sempre attento
e pronto alle battute il nostro don
Corso ha suscitato la risata di tutti
10 / il focolare i presenti, incluso il Vescovo!
Settembre 2019 Il nipote di don Corso, France-sco Aloisi De Larderel, Presidente
della Fondazione, ha spiegato a
Betori nel dettaglio le attività in
essere nelle due strutture. Il Presi-
dente ha posto l’accento sull’im-
portanza, per la buona gestione
dei due servizi di accoglienza, del
lavoro di rete tra Fondazione, “Ri-
fredi Insieme”, l’Opera Madonni-
na del Grappa e gli Enti territoria-
li. Sono infatti coinvolti i tribunali, ni”: sono gli studenti della forma-
i servizi sociali, che sono titolari zione professionale, i cosiddetti
dell’intero procedimento del pro- drop-out che ora frequentano la
getto di riabilitazione terapeutica scuola per imparare un mestie-
delle persone, minori o adulti, in- re e iniziare il percorso lavorativo
viati presso le strutture di Montu- al più presto. Circa 200 ragazzi,
ghi. guidati dalla direttrice Antonella
Viene inoltre spiegato al Ve- Randazzo, si sono riversati nel cor-
scovo che, in entrambi i casi, le tile della scuola per salutare Beto-
comunità, costituiscono solo un ri, con applausi, qualche grida e
momento di passaggio: la per- la richiesta della benedizione!
manenza prevista è di 18 mesi al In un secondo momento, al
massimo, durante i quali inces- Vescovo sono state illustrate le
sante è il lavoro di relazione che molteplici attività dell’Opera: Lu-
il personale intesse con la comu- cia Palazzo, vice presidente della
nità di riferimento del “paziente”, “Rifredi Insieme”, ha presentato
famiglia, assistenti sociali, società l’attività nel suo complesso, per
civile, perché la finalità dell’inter- poi dare spazio a ciascun refe-
vento è quella di reinserire la per- rente di servizio per una descri-
sona nel suo contesto sociale. zione di maggiore dettaglio del
Grande è stato l’ascolto del lavoro.
Vescovo Betori. Le sue domande Più di 17 servizi di accoglienza
hanno denotato un vero interes- tra adulti, minori, minori stranieri
se e ammirazione per le attività non accompagnati, anziani, di-
portate avanti a Montughi. sabili, soggetti con problemi psi-
Il giorno seguente, la visita del chiatrici, il progetto per le attività
Vescovo si apre con l’incontro pomeridiane dei ragazzi…. Più di
con i ragazzi della “Scuola Forma- 100 operatori ogni giorno impe-
zione-Lavoro Don Giulio Facibe- gnati… tantissime persone biso-
11 / il focolare
Settembre 2019casa, accennato nel testamento
di don Giulio e tanto caro a don
Corso, esprime bene la comu-
nione della famiglia… Tutti i luo-
ghi dell’Opera sono e si devono
chiamare case: Casa Nazareth,
Casa Caciolle, Casa a Montughi,
Casa Guicciardini... e in tutte si
deve respirare aria di famiglia”.
Non è semplice - ha detto an-
cora don Vincenzo - raccontare
l’Opera Madonnina del Grappa
e ancora di più aggiornarla al no-
stro tempo. Molte cose sono cam-
biate, molti sono gli anni trascorsi,
gnose che trovano accoglien- generazioni diverse si sono succe-
za… Il Vescovo ha mostrato tutta dute. Ma ieri come oggi, guida il
la sua compiaciuta sorpresa. suo cammino un solo imperativo:
Antonella Randazzo, direttrice quello della carità. “Credidimus
della scuola formazione-lavoro, Caritati”, abbiamo creduto nella
Perché ha parlato delle difficoltà giorna- Carità.
il Signore liere nel gestire così tanti ragazzi, Dalla sua fondazione ad oggi,
ha voluto ognuno con una sua storia, le sue la realtà sociale è molto cambia-
l’Opera difficoltà di apprendimento, con ta, i bisogni sono diversi, ma “uni-
in questo obiettivi futuri non sempre defi- ca rimane la risposta possibile a
rione operaio niti… insegnare ed educare alla raccogliere il grido di necessità
di Rifredi, vita nello stesso tempo, seguen- degli ultimi, degli esclusi… viva
l’ha voluta do l’insegnamento del Padre, resta l’immagine della vocazione
aliena per permettere a questi giovani dell’Opera: l’accoglienza degli
da umane di trovare una strada per costruire ultimi.
protezioni il proprio futuro.
e sostenuta
Nella prospettiva del guarda-
dalla preghiera
re al futuro si inserisce anche la
e dal lavoro
Polisposrtiva “Virtus Rifredi”, nata
degli umili?
dall’iniziativa di un gruppo di ge-
Certamente
nitori e allenatori e patrocinata
perché fosse
dall’Opera Madonnina del Grap-
apologia
pa e dalla Misericordia di Rifre-
vivente
di. Il Presidente Paolo Santinelli
della Divina
ha illustrato la scelta voluta for-
Provvidenza.
temente dai promotori di creare
(don Giulio)
degli spazi di formazione sportiva
attenti soprattutto alla crescita
umana. Lo sport non deve mirare
solo all’agonismo, ma allo svilup-
po di una coscienza sociale dei
ragazzi di tutto il quartiere.
La conclusione è spettata a
don Vincenzo, il quale ricorda
che “la fragilità è delle persone
12 / il focolare singole, ma la forza appartiene
Settembre 2019 all’agire comune; il concetto diL’abbandono all’azione del- gli ospiti e fargli
la Divina Provvidenza porta a trascorrere qual-
questo: all’impegno ingegnoso che piacevole
e concreto, nella faticosa sfida ora all’insegna
agli ostacoli quotidiani, per rea- del canto, della
lizzare la persona nella sua inte- musica e dell’al-
rezza, con attenzione alle piccole legria.
cose, a quelle apparentemente La visita pasto-
insignificanti. Questo è il senso rale è terminata
ed il filo conduttore che si dipana sabato 8 giugno
nell’intera storia, ormai secolare, con il pranzo in-
dell’Opera”. sieme all’intera
Nel pomeriggio il vescovo Comunità della
ha visitato l’immobile chiamato Madonnina del
“Casa don Giulio”, in particola- Grappa: dai membri del “Centro
re il piano dedicato al progetto Don Giulio Unione Figli dell’Ope-
“DO.NO”, Domani con Noi, pro- ra, ai dipendenti e collaboratori
getto promosso dalla “Società dell’Opera, della Scuola e della
della Salute”, che ospita, in forma Cooperativa, agli associati della
residenziale, cinque persone con Polisportiva Virtus Rifredi, ai nume-
disabilità secondo il principio del rosi ragazzi delle molte comuni-
co-housing. “Attraverso la con- tà di accoglienza, ai cari amici,
divisione quotidiana della vita come Sara Funaro, Claudia Fia-
domestica si sostiene il percorso schi, Leonardo Becchetti e tanti
verso l’autonomia delle perso- altri.
ne diversamente abili accolte, in Il pranzo è stato l’occasione
preparazione del momento dell’i- per ringraziare e salutare il no-
nevitabile distacco dalla cura stro Vescovo per aver vissuto un
della famiglia (il “durante noi”) e po’ del duro lavoro quotidiano
offrendo una valida alternativa di tante persone, volontari e di-
all’ingresso in strutture residenzia- pendenti, di essersi immerso nella
li di tipo tradizionale (il “dopo di vita di chi ha più bisogno e viene
noi”)”, ha spiegato Lucia Palazzo. accolto nelle “case” dell’Opera,
La Cooerativa Rifredi Insieme di aver ascoltato la soddisfazio-
di Rossella
è, infatti, uno degli attori del ser- ne e a volte la frustrazione di chi Landriscina
vizio, che garantisce a ciascuna è alla guida di tutto ciò, da don
persona disabile un proprio spa- Vincenzo a Lucia Palazzo e Anto-
zio individuale, ossia una came- nella Randazzo e a tutti i referenti
ra con bagno con possibilità di di struttura.
personalizzazione dell’ambiente, Il pranzo è stato anche il corol-
e degli spazi comuni, cucina e lario della giornata di celebrazio-
soggiorno, in cui gli ospiti possano ne dell’anniversario della morte
svolgere le attività tipiche di una del Padre, don Giulio Facibeni,
“normale” giornata all’interno di ma anche l’occasione per festeg-
un’abitazione. giare la lunga vita di don Corso, il
Nel pomeriggio, non pote- cui compleanno cade proprio in
va mancare il saluto del Vesco- questi giorni. Non poteva manca-
vo agli anziani de “Le Casette”: re una torta enorme per ricorda-
Betori si è totalmente inserito nel re, se occorre, il significato della
gruppo, seduto a fianco degli dedizione di don Corso per l’Ope-
ospiti, ha assistito allo spettacolo ra Madonnina del Grappa. 13 / il focolare
musicale previsto per intrattenere Settembre 2019Al termine il progetto per l’inclusione e la partecipazione sociale degli adolescenti
promosso dalla Cooperativa Sociale Rifredi Insieme
BELLA e POSSIBILE
lo Spettacolo del 2 luglio 2019
A una settimana dallo spetta- delli di comportamento negativi
colo, fervono i preparativi: una in cui spesso “credono” i giovani,
trentina di ragazze e ragazzi tra i vedendo delle vie più facili verso
14 e i 18 anni stanno completan- il successo o il denaro.
do le prove di recitazione, canto, Numerosi gli adolescenti che
ballo, fotografia, riprese video, hanno aderito al progetto, pre-
tecnica audio e grafica… e l’e- valentemente ragazzi accolti
mozione cresce. nelle comunità dell’Opera, inclu-
“Bella e Possibile” è un proget- si quelli provenienti da Galeata,
to della Cooperativa Sociale Ri- paese di origine del Padre, don
fredi Insieme, vincitore del ban- Giulio Facibeni.
do “Nessuno Escluso” promosso Durante la prima fase del pro-
e sostenuto da Fondazione CR getto, i ragazzi e le ragazze han-
Firenze e Fondazione il Cuore no visitato alcuni luoghi suggestivi
si scioglie, con il patrocinio del e simbolici della città, come Pa-
Comune di Firenze, volto a pro- lazzo Vecchio e il complesso de
muovere l’integrazione sociale Le Murate, senza dubbio espres-
di ragazzi e ragazze adolescenti sione della “bellezza”, ma anche
che vivono situazioni di fragilità e della vita civica, della parteci-
difficoltà di vita più o meno tem- pazione attiva e dell’impegno a
poranee. vivere la città in modo positivo e
Grazie anche al lavoro dei par- propositivo.
tner del progetto, come Scuola e Nella seconda fase, invece, i
Formazione Lavoro Don Giulio Fa- giovani hanno partecipato a dei
cibeni, attiva nella preparazione laboratori artistici finalizzati alla
professionale degli adolescen- co-progettazione e realizzazione
ti, MUS.E, associazione che cura di uno spettacolo teatrale, nella
la valorizzazione del patrimonio forma del Musical.
dei Musei Civici Fiorentini e più Così per circa 2 mesi, ogni ve-
in generale della città di Firenze, nerdì, ma non solo, abbiamo vi-
e Medialab, laboratorio artistico sto in tutta l’area dell’Opera Ma-
multimediale, il progetto ha of- donnina del Grappa adolescenti
ferto ai partecipanti esperienze che facevano riprese fotografi-
di formazione non formale, volte che e video, altri che provavano
all’espressione artistica, all’ac- l’hip hop, altri ancora impegnati
quisizione di competenze civili e ad esprimersi attraverso la recita-
di comunicazione, alla possibili- zione, altri che si recavano nella
tà di esprimere il proprio talento, vicina sala incisioni di Medialab
ma anche a divertirsi e a stare in per cantare o imparare a gestire
gruppo. una consolle audio.
“Bella e Possibile” si fonda su Significativo l’impegno che
una contrapposizione positiva: questi giovani hanno mantenuto
le bellezze della città di Firenze e per tutto il periodo, nonostante
14 / il focolare la partecipazione attiva alla sua la pressione per la fine dell’an-
vita civica e sociale versus i mo- no scolastico e, per alcuni, degli
Settembre 2019esami di terza media o di addirit-
tura di maturità.
Allo stesso modo, anche gli
insegnanti dei vari laboratori si
sono appassionati al progetto
e soprattutto ai ragazzi; tra par-
tner e tra questi e i docenti si è
creato un vero rapporto di stima
e di collaborazione, premessa
per avviare nuove attività insie-
me per i nostri giovani. La rete
di lavoro diventa più forse e più
estesa, il Welfare di Comunità è
una realtà dell’Opera Madonni-
na del Grappa.
E sicuramente l’emozione di
tutti noi operatori della Coope-
rativa Rifredi Insieme, che abbia-
mo seguito da vicino i nostri ra-
gazzi, sarà alle stelle nel vederli
protagonisti sul palco e dietro le
scene per realizzare e gestire un
vero spettacolo teatrale.
Bella e Possibile: lo Spettacolo
è andato in scena il 2 luglio dalle
ore 20 presso il complesso de Le
Murate, cornice bella e suggesti-
va e piena di pubblico, messa a
disposizione da MUS.E, partner di
progetto che cura la valorizza-
zione dei Musei Civici Fiorentini. a settembre, presso il bellissimo
Hanno portato il loro saluto gli parco di villa Guicciardini a Se-
Assessori Sara Funaro e Andrea sto Fiorentino, messo a disposi-
Vannucci e per la Fondazione zione del progetto dalla famiglia
Cassa di Risparmio di Firenze, Sil- di don Corso, cui va il nostro più
via Francario e Nicola Paulesu. sincero e caldo ringraziamento.
Un sentito ringraziamento an-
che agli altri partner, Scuola di Rossella
formazione-lavoro Don Facibe- Landriscina
ni che ha messo a disposizione
le aule per i laboratori artistici e
ha collaborato all’organizzazio-
ne dei corsi e dello spettacolo, e
Medialab che ha ospitato presso
i suoi studi di registrazione i ragaz-
zi impegnati nel canto, nella mu-
sica e nella gestione della con-
solle audio, oltre che aver messo
a disposizione le competenze e
la professionalità di grandi artisti. 15 / il focolare
Lo spettacolo sarà replicato Settembre 2019NUOVA VITA
PER CASA SPERANZA mente vi era un montascale);
c) realizzazione di un bagno
per diversamente abili aperto a
tutti gli ospiti – al piano terra – e
di un bagno attrezzato per diver-
samente abili dedicato ad una
camera, in modo da poter ospi-
tare eventualmente anche un
nucleo con un componente con
problemi di deambulazione;
d) realizzazione di tutti gli inter-
Sono già passati molti giorni venti necessari per l’acquisizione
dall’avvio dei lavori per realizza- della certificazione per la pre-
re un intervento di manutenzione venzione incendi;
straordinaria dell’edificio di Casa e) realizzazione di un ambien-
Speranza ed un miglioramento te per il lavaggio e la stireria del-
Casa Speranza, funzionale dei suoi ambienti in- la biancheria e degli indumenti
ora gestita terni ed esterni, al fine di renderli al piano terra, in modo da favo-
dalla Cooperati- più efficaci nei percorsi di acco- rire dinamiche di condivisione tra
va Rifredi Insie- glienza. le ospiti;
me offre acco- Come prima fase di lavoro ci f) rifacimento del refettorio in
glienza a donne si è preoccupati di far compiere modo da renderlo più adeguato
in difficoltà. una diagnostica dell’edificio e alla dinamica dei nuclei, senza
Nella casa sono degli impianti, in modo da ave- per questo far venir meno la di-
accolte donne, re un quadro preciso di ciò che mensione comunitaria;
gestanti e madri occorreva fare per, innanzitutto, g) rifacimento degli spazi ludi-
con bambini. superare eventuali fragilità che ci al piano terra di cui uno sarà
La struttura la struttura poteva presentare. dedicato specificatamente all’a-
accoglie le ospiti Successivamente si è proce- rea 3-6 anni e l’altro alla fascia
con i relativi figli duto alla progettazione degli in- 6-12 anni;
ed è da tempo terventi necessari per adeguare h) rifacimento dell’area giochi
una realtà gli spazi alle esigenze legate allo esterna;
riconosciuta svolgimento del servizio di acco- i) realizzazione di un ambiente
e ben inserita glienza. protetto al primo piano dedicato
nel territorio. Il progetto che consiste in: ai colloqui individuali;
a) manutenzione straordinaria l) realizzazione di uno spazio
delle camere da letto che ac- per l’infermeria.
colgono le mamme con bambi- Per raggiungere gli obbiettivi
no, in modo da fornire ognuna di del progetto, oltre a un impor-
queste di un bagno proprio; tante attività di manutenzione
b) realizzazione di un ascen- straordinaria sia di natura edilizia
sore che consenta una risposta che impiantistica, verrà investito
più efficace per l’abbattimento molto anche negli arredi e nella
16 / il focolare delle barriere architettoniche di dotazione di attrezzature a servi-
Settembre 2019 collegamento tra i piani (attual- zio della struttura.La prima sfida però è consistita
nel cercare di dare continuità al
servizio anche durante la realiz-
zazione dei lavori.
A tal fine, d’accordo con i ser-
vizi professionali territoriali, si è
deciso di spostare le attuali ospiti
del servizio negli ambienti di Casa
Empoli (casa dell’Opera accan-
to alla Chiesa della Madonnina
del Grappa) e di Casa Don Giulio
a Rifredi. Grazie al contributo del-
le addette al servizio, alla colla-
borazione dei nuclei accolti e ad
altre operatrici e operatori della
Rifredi Insieme, nella settimana
che andava dal 10 al 16 giugno cita prescrizione da parte della
– appena concluso il calendario Commissione di Vigilanza.
scolastico - tutte le mamme con i Nel frattempo si è proceduto
bambini sono state trasferite, non anche alla selezione delle ditte
senza aver prima sistemato ad per l’effettuazione dei lavori, alla
hoc gli ambienti che le avrebbe- realizzazione della procedura
ro ospitate. per poterli avviare, all’individua-
Si è poi proceduto allo svuo- zione della strategia finanziaria
tamento dell’edificio, opera che con cui sostenerli.
ha comportato un impegno stra- Così il 21 giugno sono inizia-
ordinario a seguito del materiale ti i lavori che dovrebbero con-
che nel corso degli anni era stato cludersi nel prossimo settembre,
accumulato nella struttura – per all’avvio del nuovo anno scola-
cui avevamo ricevuto un’espli- stico.
Nel momento in cui
scriviamo tale obbiet-
tivo è altamente sfi-
dante, ma considera-
to quanto fatto nelle
poche settimane alle
spalle, confidiamo di
poterlo centrare.
Siamo determinati
e vogliamo assicurare di Andrea
alle mamme e ai mino- Campinoti
ri accolti sia un gruppo
di professioniste pre-
parate e motivate, che
un ambiente rinnova-
to, migliore sotto ogni
profilo, in grado di so-
stenerli in maniera an-
cora più efficace sulla
strada di una ritrovata
autonomia. 17 / il focolare
Settembre 2019Al via i lavori per il recupero
del rudere annesso a Casa Caciolle
Finalmente abbiamo potuto iniziare il re-
cupero del rudere annesso alla ex “Villa la
Nave”, quella che da tempo è diventata
“Casa Caciolle”.
Il progetto è quello di migliorare l’opera
già avviata da anni per l’ospitalità dei dete-
nuti in pena alternativa, per rendere più ricca
l’esperienza dell’accoglienza, per dare mag-
gior impulso ai percorsi di reinserimento sociale e lavorativo.
L’obbiettivo dell’Opera Madonnina del Grappa è quello di creare un punto di incontro
tra le attività che si svolgono e svolgeranno all’interno del complesso di Casa Caciolle e
la comunità cittadina in cui si va ad inserire.
Attività che potranno così non solo risultare positive per gli ospiti di Casa Caciolle , ma
contribuire anche alla riqualificazione di una parte della città che attualmente attraversa
un periodo di difficoltà.
L’intervento prevede la re-
alizzazione di un grande spa-
zio polivalente al piano terra
con accesso tramite loggia a
doppia altezza dalla viabili-
tà privata posta lungo il pro-
spetto sud-ovest.
L’ambiente sarà destinato ad ospitare mostre, proiezioni video,
presentazioni di libri, attività di animazione culturale e civica.
18 / il focolare Al primo piano dell’edificio è prevista una foresteria per l’acco-
glienza di ospitii.
Settembre 2019Esternamente l’edificio sarà sottoposto ad un attento recupero dell’esistente e pre-
vede in generale la riapertura delle finestre tamponate, la ricostruzione del cornicione
di gronda, oltre che, naturalmente, della copertura con la stessa forma della vecchia
costruzione.
All’interno verrà ri-
costruito il solaio in-
terpiano nella posizio-
ne del preesistente e
verranno recuperati i
caratteristici archi ori-
ginari.
Gli ambienti al piano primo oltre ad
usufruire delle attuali bucature peri-
metrali godranno dell’illuminazione e
dell’aerazione derivanti da nuovi lu-
cernari che saranno realizzati in co-
pertura. Quest’ultima ospiterà un im-
pianto fotovoltaico sulla falda esposta
a sud-ovest.
19 / il focolare
Settembre 2019L’esterno sarà intonacato su tutte le facciate e
soltanto gli elementi lapidei originariamente a vista
saranno mantenuti tali.
Il primo Lotto dei lavori,
consistente nella realizza-
zione delle parti murarie
al grezzo, è partito il 10
Settembre 2018 e si pre-
vedono 7 mesi per la sua
realizzazione.
Nel raccontare questo progetto e esprimere la nostra soddisfa-
zione per l’avvio dei lavori, ci sentiamo di rivolgere a tutti un ap-
pello per sostenerlo.
Il notevole sforzo economico dell’Opera Madonnina del Grappa
non sarà sufficiente per completare la realizzazione delle muratu-
re interne, delle finiture, degli impianti, per l’acquisto delle attrez-
zature e degli arredi.
Questa importante iniziativa è infatti nata per dare un maggiore
impulso ai percorsi di reinserimento sociale e lavorativo dei de-
tenuti in misura alternativa e per contribuire alla
20 / il focolare riqualificazione del Quartiere di Rifredi.
Settembre 2019L’immobile sarà dotato
di piattaforma elevatrice e
di montavivande colloca-
ti nell’angolo sud dove trova
posto anche la scala di colle-
gamento per l’accesso a pia-
no primo.
Ci rivolgiamo agli amici dell’Opera, agli amici di Casa Caciol-
le e a tutta la città.
Siamo certi che Don Giulio Facibeni, che tanto aveva a cuore i
carcerati e le loro famiglie, aiuterà questo nostro impegno.
Aspettiamo il vostro contributo con una donazione all’Opera
Madonnina del Grappa specificando “per Casa Caciolle”.
21 / il focolare
Settembre 2019UN ABBRACCIO
Sabato 29 e su riflessioni ed emozioni intorno
domenica 30 al tema di Don Giulio Facibeni,
giugno si è svol- della sua Vocazione, dell’Ope-
to il consue- ra oggi, svoltosi a Villa San Carlo
to viaggio sul poco dopo l’arrivo.
Monte Grap- In tutti questi momenti è stata
pa, dedicato anima e filo conduttore la presen-
alla riscoperta za di Don Corso. Con la sua con-
...INTORNO AL MONTE GRAPPA
e alla valorizzazione delle origini sueta distinta discrezione, egli ha
profonde della missione dell’O- portato tutti i presenti ad entrare
pera e di Don Giulio Facibeni. in profondità per cogliere quello
Ma la consuetudine non sia che può definirsi la scoperta che
fuorviante! Ogni anno è una nuo- ci dà vita, la sorgente da cui sca-
va e originale proposta, che co- turisce l’identità umana e cristia-
glie i partecipanti in un momento na, e cioè il fatto che ognuno di
diverso della loro vita personale, noi è amato: amato da Dio per
invitandoli ad un incontro con amare gli uomini.
ciò che è fondamento e senso Di tutto questo ci sono testimo-
del loro impegno nella famiglia ni Don Giulio e Don Corso stesso.
dell’Opera. Con loro l’esempio di tanti altri,
Qui, sempre di più, ogni anno come quello luminoso di Santa
si va rafforzando un percorso di Giuseppina Bakhita, suora canos-
sviluppo e di consolidamento, siana africana, il cui Santuario il
con il fiorire di nuove ed impor- gruppo ha potuto visitare nel po-
tanti attività, nella convinzione meriggio di sabato, nella località
profonda che per aprirsi al futu- di Schio.
ro e progredire bisogna attingere Un brivido ha percorso i pre-
alla memoria storica, valorizzare senti mentre ascoltavano il rac-
quanto i testimoni del passato ci conto di vita della Santa che, at-
hanno lasciato in eredità, partire traverso il dramma del rapimento
da ciò che ha determinato l’inizio dalla famiglia in età da bambina
di questa missione di accoglien- e della riduzione in schiavitù, del-
za. la tortura e delle violenze ripetute,
Un viaggio incontro alle origini, è giunta all’incontro con il Signo-
ma con un entusiasmo ed una fre- re e a dare senso a tutto il male
schezza che sono continuamen- ricevuto. Una vita che sembrava
te rinnovati. Volti nuovi accanto perduta e che invece è germina-
alle presenze storiche, come ad ta in una salvezza ritrovata. E così
unire cambiamento a tradizione, il brivido e la commozione si sono
il tutto in un clima di familiarità sin- trasformati, anche nei presenti, in
cera, confidenza, amicizia. gioia e in voglia di stare insieme,
Il cammino verso il Nord, ver- fare festa.
so il Monte e verso la Storia sono La serata a Villa San Carlo, con
stati quindi accompagnati da il suo bellissimo parco, sembra-
tanti momenti di condivisione fra- va essere lo scenario ideale. Lo
terna. A cominciare dal viaggio stesso Don Corso, dopo cena, si
in pullman, tempo opportuno per è lanciato in un fiume di parole e
uno scambio scherzoso di battu- riflessioni a tutto tondo, partendo
22 / il focolare te e di informazioni sulla giornata; dalle vite dei presenti, dove l’iro-
Settembre 2019 per proseguire poi nell’incontro nia è diventato strumento effica-ce per infondere in tutti i presenti la gruppo all’incontro con la quotidia-
voglia di prolungare quel momen- nità, al rientro nelle proprie case.
to e di riflettere su quanto detto e Ma come sempre succede, era
ascoltato. desiderio comune prolungare l’e-
Ma anche i riti estivi dovevano tro- sperienza quanto più possibile, sfrut-
vare il loro spazio, e così la serata è tare ogni momento rimasto per con-
proseguita nel momento fresco del tinuare a gustare un bellissimo clima
“gelato”, consumato nella piazzetta di amicizia, fraternità, umanità.
di Costabissara. E’ proprio questo, sembrava esse-
Insomma tutti gli ingredienti già re convinzione comune dei presenti,
c’erano, l’amicizia e la confidenza lo spirito che deve animare sempre
dei presenti era matura al punto giu- l’impegno di coloro che prestano la
sto e così, evento clou della giorna- loro attività all’interno dell’Opera;
ta, al rientro nel parco ha avuto luo- uno spirito incarnato da quell’ab-
go un gesto simbolico, simpatico e braccio all’albero, intorno al senso
prezioso, ovvero l’abbraccio dell’al- della storia dell’Opera, uniti a Co-
bero, precisamente del grandioso e lui che ancora oggi la rappresenta,
cinquecentenario cedro del Libano Don Corso.
lì presente. Un incontro, pur condito Per tutti questi motivi, è auspicio di
da allegria, con la natura e la storia, tutti che ogni anno possano ripetersi
un esempio di umanità fondata sul- tali occasioni e che, anzi, esse possa-
la stabilità di ciò che proviene dal no aumentare nel numero.
passato e che rimane, contro ogni Lo stesso viaggio sul Monte Grap-
tempesta, ancorata a ciò che non pa, ormai tappa irrinunciabile, sem-
è effimero e transitorio. Ecco, allora bra richiedere un’organizzazione
proprio sì, un viaggio alla riscoperta ancora più ricca, con una possibile
delle radici! estensione del numero di giorni, da
Tutto, così, era pronto per l’alba due a tre, proprio per consentire ai
di domenica, del nuovo giorno, per presenti di viver con ancora più pro-
la sveglia presto e per la salita sulla fondità e calma questa preziosa oc-
Cima del Grappa. casione di incontro e conoscenza,
Qui, sotto un sole caldo ed insie- di esperienza del significato più pro-
me incoraggiante, tutto il gruppo è fondo dell’essere nell’Opera, dell’es-
stato coinvolto nel clima profondo di sere “Opera”.
preghiera e riflessione intorno al mi-
stero della vita, del male provocato
dagli uomini, del sacrificio di tante
giovani vite uccise dall’inutile odio
della guerra fra i popoli in occasione
del primo conflitto mondiale.
Quale senso per tutto questo? L’u-
nico possibile è quello che è scaturito
dalle parole di Don Corso, durante la
Santa Messa e dall’immagine sovra-
stante della Madonnina del Grappa:
il senso di una vita che è, comun-
que, redenta, che è fondata in Colui
che, conoscendo la sofferenza, l’ha
nobilitata con il Suo amore.
Queste riflessioni hanno accom-
pagnato tutti quanti nel tortuoso 23 / il focolare
viaggio di ritorno, riconducendo il Settembre 2019Il buon ladrone
Ognuno di noi ricorda bene che quando Gesù era
sulla croce aveva come compagni due ladroni, uno
Dalla famiglia dell’Opera
alla sua destra e uno alla sua sinistra.
Quello buono dice a Gesù: “noi ci meritiamo que-
sta crocifissione ma tu, Gesù, sei sempre stata buo-
no e non meriti questa tremendo supplizio”. Gesù gli
dice:” tu sarai con me in Paradiso”.
Questo passo della vita di Gesù sublima la vita
di tutti noi: per salvarsi bisogna fare come il buon
ladrone. Perché anche noi siamo malfattori perché
non abbiamo restituito il bene al prossimo, ai fratelli
e a tutti coloro che aveva bisogno di noi e li abbiamo
traditi: dobbiamo essere “ladroni buoni” pronti ad
accogliere e a riaccogliere Gesù riconoscendolo nei
il focolare fratelli!
Direttore responsabile L’altro ladrone, invece, si unì alle ingiurie rivolte
Sac. Corso Guicciardini a Gesù. Per salvarsi ed essere perdonati bisogna es-
Direttore Operativo sere come il “buon ladrone”!
Rodolfo Saltarin Se Gesù dice: “sarai con me in paradiso” biso-
Coordinatore di Redazione gna crederci: Gesù non dice le bugie e ciò che dice-
Paolo Toni va viene ancora oggi ricordato. Alcuni dicono che le
Comitato di Redazione
Centro don Giulio Facibeni
sue parole potrebbero essere incerte ma non dimen-
Amministrazione tichiamo la testimonianza dei Vangeli.
50141 Firenze - Rifredi Valgono ancora oggi le sue parole: chi ritiene di
Via delle Panche, 30 non essere un “ladrone” non potrà essere salvato e
Tel. 055429711 - non potrà andare in Paradiso in compagnia di Gesù .
Fax 0554297291
Stampa
Questo è il mistero dell’uomo e di tutto il genere
CAPPELLI Arti Grafiche S.r.l umano: l’aldilà e il paradiso.
Via Arno, 49 Mario Graev
50019 Osmannoro
Sesto Fiorentino (FI)
E-mail Quercianella 2019 di nuovo insieme
info@madonninadelgrappa.org appuntamento per tutti i “figli” e i preti dell’Opera
Autorizzazione
Tribunale di Firenze N. 619 da mercoledì 4 a domenica 8 settembre
del 01.10.1952 iscrizioni a Stelio Lucioli cell. 39 380 2612998
Abbonamento C/C 16387508
Associato luciolistelio@libero.it
Le donazioni al “Centro” sono detraibili ai fini fiscali
Unione Stampa Periodica Italiana e possono essere fatte tramite bonifico bancario
Opera Madonnina del Grappa presso Banca Intesa Sanpaolo sul conto corrente intestato
al “Centro don Giulio Facibeni
Unione Figli Madonnina del Grappa - Onlus”
www.madonninadelgrappa.org
C/C postale 16387508 IBAN IT 52 A 03359 01600 100000140559.
Conto c. bancario 639C00 dona il tuo 5x1000 inserendo il nostro codice fiscale
Banca Intesa Sanpaolo S.p.a.
Agenzia viale Morgagni 94252290484 nella tua dichiarazione dei redditi
IBAN
IT63Z0306902903000000000639 Per ricevere “il focolare” contribuisci alle spese di stampa
servendoti del modulo intestato a
Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa
24 / il focolare sul c/c postale 16387508 IBAN IT79N0760102800000016387508
specificando “per il focolare”
Settembre 2019Puoi anche leggere