Eni for 2016 - Sustainability Report - Assomineraria
←
→
Trascrizione del contenuto della pagina
Se il tuo browser non visualizza correttamente la pagina, ti preghiamo di leggere il contenuto della pagina quaggiù
Mission Siamo un’impresa dell’energia. Lavoriamo per costruire un futuro in cui tutti possano accedere alle risorse energetiche in maniera efficiente e sostenibile. Fondiamo il nostro lavoro sulla passione e l’innovazione. Sulla forza e lo sviluppo delle nostre competenze. Sul valore della persona, riconoscendo la diversità come risorsa. Crediamo nella partnership di lungo termine con i Paesi e le comunità che ci ospitano.
Indice
Lettera agli stakeholder 2
Eni nel mondo 4
Approccio di un’impresa responsabile e sostenibile 6
Obiettivi e risultati 8
Percorso di Modello Modello di
decarbonizzazione operativo cooperazione
Climate strategy 12 Modello upstream 28 Accesso all'energia 48
Climate governance 13 Valore delle persone 29 Progetti di sviluppo locale 50
Risk management 13 Sicurezza delle persone 33 Trasparenza dei pagamenti 54
Scenari a confronto 14 Sicurezza di processo 34 Local content 55
Risultati 2016 15 Rispetto per l'ambiente 36
Ricerca e sviluppo 41
Diritti umani 42
Trasparenza e contrasto 45
alla corruzione
Analisi di materialità 56 Allegati di approfondimento
Principi e criteri di reporting 57 Eni for 2016 - Sustainability Performance
Relazione della Società di revisione 58 (disponibile anche su Eni.com)
GRI Content Index (disponibile su Eni.com)
I 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile
al 2030 (SDGs - Sustainable
Development Goals), promossi dalle
Nazioni Unite, sono un riferimento per Per maggiori approfondimenti
Eni per indirizzare i progetti di sviluppo sulle tematiche di sostenibilità, si rimanda
in un’ottica di lungo termine. alla sezione dedicata su Eni.com2 Eni for 2016
Lettera agli
stakeholder
Eni for 2016 è l’occasione di fare un la società civile e le università. Tre i fattori critici di successo di Eni
bilancio, quello di tre anni sfidanti Come operatori energetici per implementare queste sue linee
ed entusiasmanti che, pur in un abbiamo quindi la responsabilità guida strategiche:
contesto geopolitico e di mercato di affrontare e risolvere due grandi • un percorso ben definito di
particolarmente complesso, ci sfide: massimizzare l’accesso decarbonizzazione;
hanno rafforzato e accompagnato all’energia e combattere il • un modello operativo che riduce
in un percorso di crescita e cambiamento climatico. i rischi oltre che gli impatti
trasformazione. Eni da una Oggi nel mondo assistiamo a ambientali e sociali;
struttura divisionale qual era, con enormi e inaccettabili differenze, • un modello di cooperazione
duplicazione di funzioni e processi, divari e contraddizioni fra un con i Paesi ospitanti.
è diventata oggi una società “Nord” e un “Sud” di un pianeta Sono questi gli elementi fondanti
integrata dell’energia. Le attività di che ospita ormai oltre 7 miliardi di della nostra cultura aziendale,
esplorazione e produzione sono persone, il cui 82% è concentrato sui quali ci confrontiamo e di cui
state ulteriormente rafforzate e i in Paesi Non-OCSE con un PIL vogliamo dare evidenza in questo
business mid-downstream, gas, medio di circa 5.000$ pro capite, report.
raffinazione e chimica, sono stati circa 7 volte inferiore a quello dei
ristrutturati per dar loro nuova vita Paesi OCSE. La dimensione di tale 1. Innanzitutto l’impegno di Eni
e riportarli, dopo anni di perdite, differenza è ancora più evidente a farsi promotrice del processo
ad essere nuovamente profittevoli. considerando che 1,3 miliardi di di transizione energetica per un
Un percorso non semplice. persone, fra Africa e Far East, non futuro low carbon si sostanzia
Il cambiamento verso un’azienda hanno ancora accesso all’energia principalmente nel ridurre le
più agile e resiliente era necessario elettrica, e 2,7 miliardi di persone emissioni delle sue attività,
ed è diventato realtà grazie a tutte usano biomasse per cucinare, sviluppare le energie rinnovabili e
le persone di Eni. Proprio loro sono rischiando gravi danni alla salute. garantire l’accesso all’energia.
il motore di tutto. La vera contraddizione è che in Con il nostro piano di riduzione delle
È loro il contributo e l’impegno per questi Paesi si concentra circa emissioni GHG nel 2016, abbiamo
poter rispondere alle grandi sfide il 90% delle risorse energetiche continuato a ridurre l’indice
che abbiamo la responsabilità di mondiali, un volano di potenziale emissivo del 9% e continueremo
affrontare, perché il settore privato ricchezza per i Paesi in via di a farlo per traguardare l’obiettivo
può e deve svolgere un ruolo sviluppo. Nel combattere la di riduzione del 43% al 2025.
cruciale come motore di sviluppo povertà energetica, che non Proseguiremo inoltre a crescere
duraturo, bilanciando obiettivi permette quello sviluppo cui ogni nella produzione di gas naturale,
di business e crescita essere umano ha diritto, bisogna il ponte verso un futuro low carbon,
socio-economica locale, al contempo ridurre l’impatto e a sviluppare progetti, sia in
in un’ottica di lungo termine. ambientale, per poter garantire Italia che all’estero, per installare
Anche per questo ci misuriamo un futuro sostenibile per tutti. una capacità da rinnovabili di
con i Sustainable Development Per poter affrontare queste grandi 463 MW entro il 2020. La nostra
Goals (SDGs) delle Nazioni Unite sfide, caratteristiche del settore chiara ed efficace strategia
e, nell’ottobre 2016, ho confermato dell’energia, Eni ha definito una di decarbonizzazione è stata
la mia presenza nel Board of chiara strategia integrata di lungo anche oggetto di un importante
Directors dell’SDG Center for Africa, termine, presentata anche all’evento riconoscimento: unica fra le major,
con sede a Kigali, in Ruanda, al ESG dedicato agli investitori, Eni è stata inclusa nella “A List”
fine di rafforzare il nostro impegno il 30 settembre 2016, a Parigi. del CDP che è il riferimento per
nella definizione di soluzioni Una strategia che concilia la solidità gli investitori nella valutazione
concrete per lo sviluppo dei Paesi finanziaria con la sostenibilità della strategia sul cambiamento
di presenza. Impegno che sarà sociale e ambientale, per creare climatico.
ulteriormente amplificato grazie valore di lungo termine per tutti Insieme ad altre importanti aziende
alla collaborazione con i Governi, gli stakeholder. del settore, Eni è stata anche unaEni for 2016
3
delle cinque società fondatrici come il power, per dare accesso confrontati con gli esperti delle più
dell’OGCI (Oil and Gas Climate all’energia, riducendo il profitto autorevoli organizzazioni, tra cui il
Initiative) che oggi ne conta dieci, di oggi per avere valore domani. Danish Institute for Human Rights,
un’iniziativa volta ad accelerare Nell’ambito della cooperazione con Amnesty International, l’Institute
lo sviluppo di tecnologie a basse i Paesi in cui operiamo sono stati for Human Rights and Business,
emissioni. In tale ambito, nel portati avanti importanti progetti University of Notre Dame e IPIECA.
2016, abbiamo contribuito alla di accesso all’energia, sia a livello
costituzione dell’OGCI Climate infrastrutturale, come la costruzione Il nostro modo di operare, che
Investment, un veicolo societario e riabilitazione di reti e centrali identifica in maniera distintiva Eni,
attraverso il quale verrà investito elettriche, che di produzione di è ben rappresentato e sintetizzato
1 miliardo di dollari in 10 anni per lo gas, in primis per i mercati locali dalla nostra nuova mission, che
sviluppo di tecnologie low carbon. per alimentare le centrali elettriche mette al centro proprio le persone,
dei Paesi. Una dimostrazione la passione che ci mettono
2. Per rendere più efficiente concreta di questo nostro modo ogni giorno nelle operazioni
l’accesso a nuove risorse di agire è rappresentato, per più complesse e remote, la loro
energetiche e minimizzare i rischi esempio, da quanto abbiamo fatto competenza, professionalità,
lungo l’intero ciclo produttivo, in Congo e Nigeria dove sono stati capacità di mettersi in gioco,
conduciamo le nostre attività investiti 2 miliardi di $, fornendo, la loro forza di volontà. Ma non
con un modello operativo di rispettivamente, il 60% e il 20% solo. La nostra mission riconosce
eccellenza, volto alla sicurezza delle dell’energia elettrica di questi anche il valore della diversità, una
persone e degli asset, nel rispetto due Paesi. Complessivamente, in diversità che è una risorsa, quella
dell’ambiente e attraverso l’impegno Africa Sub-Sahariana, oggi diamo di Paese, nazionalità, genere,
nella ricerca e sviluppo. elettricità a 18 milioni di persone. cultura, religione, credo, quelle
Grazie a questo modello negli Questo modello verrà presto differenze che arricchiscono,
ultimi tre anni siamo stati top replicato in Angola e Ghana, dove che fanno crescere nel rispetto
performer del settore nella riduzione abbiamo già avviato l’Offshore reciproco e nell’inclusione e che
degli indici infortunistici, registrando Cape Three Points (OCTP), così creano e conducono a quelle
valori di TRIR (Total Recordable come in Mozambico. solide partnership di lungo termine
Injury Rate) sia per i dipendenti sia Inoltre portiamo avanti attività a con le comunità che ci ospitano.
per i contrattisti significativamente supporto dello sviluppo locale, Proprio le comunità locali sono
inferiori rispetto al valore medio quali l’elettrificazione off e il nostro principale riferimento
dei peers. Nel 2016 abbiamo on grid di villaggi del Delta State perché crescere insieme è l’unico
ridotto il TRIR del 20,8% rispetto in Nigeria o gli interventi a favore modo per essere riconosciuti come
al 2015, raggiungendo un livello dell’imprenditoria locale, della un partner credibile.
di 0,35. Puntiamo a raggiungere diversificazione economica,
zero infortuni e investiamo in dell’accesso all’acqua potabile, Puntiamo a costruire quello
formazione per la diffusione della della salute delle comunità e sviluppo che deve essere di tutti,
cultura della sicurezza. dell’educazione. In Italia, siamo perché il futuro degli altri è anche il
stati la prima società italiana a nostro. Questo è il nostro contributo
3. Infine, il nostro modello di firmare un Protocollo d’intesa al bene comune e questi gli aspetti
cooperazione, finalizzato a per l’integrazione scuola-lavoro. che verranno approfonditi da
supportare lo sviluppo locale, La formazione è la base di ogni questa pubblicazione.
minimizzare i gap socio-economici crescita.
e coinvolgere tutti gli stakeholder.
Per questo il nostro modo di Questo approccio fonda le sue
lavorare, volto proprio a colmare radici innanzitutto nel rispetto dei
i gap di sviluppo locale, punta diritti umani. Nel 2016 abbiamo
allo sviluppo di risorse domestiche rafforzato l’impegno in questo
per la crescita locale. campo, avviando un percorso di
Nei territori in cui siamo presenti, sensibilizzazione interno che vedrà
non investiamo semplicemente coinvolte tutte le persone di Eni. Claudio Descalzi
nella produzione di olio e gas L’avvio di questo processo è stato Amministratore Delegato
per export, ma soprattutto per il un incontro dedicato in cui io,
mercato inland, investendo anche in prima persona, insieme a tutta
in settori lontani dal core business, la linea manageriale, ci siamo4 Eni for 2016
Eni
nel mondo
Eni è un’impresa dell’energia presente con 33.000 persone in 73 Paesi nel mondo.
Eni punta alla crescita attribuisce al gas naturale minimizza i rischi lungo
continua basata un ruolo centrale l'intero ciclo produttivo.
sull'esplorazione e alla in affiancamento al Le attività sono condotte
creazione di valore nel lungo crescente sviluppo delle rivolgendo particolare
termine, per un futuro in cui fonti rinnovabili. attenzione allo sviluppo dei
tutti possano accedere alle L’impegno di Eni anche in territori in cui Eni opera, nella
risorse energetiche in modo contesti complessi e volatili, convinzione che la crescita
efficiente e sostenibile. come quelli recenti, è volto dei contesti locali rafforzi il
A tal fine ha avviato un a consolidare la solidità legame dell’azienda con i
percorso di transizione verso finanziaria attraverso un Paesi creando i presupposti
un futuro low carbon che modello operativo che per un futuro più equo.
Highlight 2016
˛ Produzione di idrocarburi1 ˛ Riserve certe (% gas) ˛ Investimenti tecnici
(% gas equity)
1.759 7.490 9.180
2016 ˛ 50% 1.759 2016 ˛ 55% 7.490 2016 ˛ 9.180
2015 ˛ 48% 1.760 2015 ˛ 48% 6.890 2015 ˛ 10.741
2014 ˛ 48% 1.598 2014 ˛ 51% 6.602 2014 ˛ 11.178
(migliaia di boe/giorno) (milioni di boe) (milioni di euro)
˛ Capex cash neutrality ˛ Emissioni dirette di GHG ˛ Indice intensità emissiva
GHG E&P2
46 40,1 0,166
2016 ˛ 46 2016 ˛ 40,1 2016 ˛ 0,166
2015 ˛ 51 2015 ˛ 41,6 2015 ˛ 0,182
2014 ˛ 73 2014 ˛ 42,0 2014 ˛ 0,201
(dollari per barile) (milioni di tonnellate di CO2eq) (tonnellate di CO2eq/tep)
˛ Volume oil spill operativi ˛ Spese in R&S
> 1 barile
1.159 161 di cui
New energy3
2016 ˛ 1.159 2016 ˛ 51 161
2015 ˛ 1.634 2015 ˛ 176
1) Include la quota Eni delle joint venture
2014 ˛ 1.161 2014 ˛ 174 e collegate valutate con il metodo
del patrimonio netto.
(barili) (milioni di euro)
Produzione di idrocarburi lorda, da giacimenti
interamente operati da Eni (100%). Mln di tep:
˛ TRIR forza lavoro ˛ Community Investment4
117 nel 2014, 125 nel 2015, 122 nel 2016.
0,35 67 2) Emissioni GHG E&P su produzione lorda
operata di idrocarburi.
3) Comprende le spese nella ricerca in:
2016 ˛ 0,35 2016 ˛ 67
Promozione del gas naturale, Bioraffinazione,
2015 ˛ 0,45 2015 ˛ 75 Chimica Verde e Fonti rinnovabili.
2014 ˛ 0,71 2014 ˛ 65 4) Sono inclusi gli importi relativi alle attività
di resettlement e livelihood restoration.
(infortuni totali registrabili/ore lavorate) x 1.000.000 (milioni di euro)Eni for 2016
5
La presenza di Eni
| Ciclo produttivo nel mondo
Upstream R&M
E&P G&P
Eni è attiva nell’esplorazione, sviluppo ed estrazione di olio e gas naturale principalmente eC
in Italia, Algeria, Angola, Congo, Egitto, G
hana, Libia, Mozambico, Nigeria, Norvegia, Austria
Europa
Kazakhstan, Regno Unito, Stati Uniti e Venezuela, per complessivi 44 Paesi. Belgio
Cipro
Croazia
Danimarca
Francia
Germania
Grecia
Esplorazione Groenlandia
Irlanda
Italia
Lussemburgo
Montenegro
Norvegia
Onshore Sviluppo campi Offshore Paesi Bassi
a olio e gas Polonia
Portogallo
Regno Unito
Repubblica Ceca
Repubblica Slovacca
Romania
Slovenia
Spagna
Svezia
Svizzera
Trading Turchia
Liquefazione
e shipping Ucraina
gas Ungheria
Algeria
Africa
Angola
Congo
Raffinerie e Costa d’Avorio
impianti petrolchimici Egitto
Gabon
Mercati
Ghana
internazionali Kenya
Rigassificazione Liberia
GNL Libia
Marocco
Mozambico
Produzione di energia Nigeria
da rinnovabili Sudafrica
Vendite Tunisia
di gas
ed energia Produzioni verdi Arabia Saudita
Asia e Oceania
elettrica Australia
Cina
Corea del Sud
Emirati Arabi Uniti
Generazione Giappone
di energia elettrica Giordania
Prodotti chimici
India
Indonesia
Iraq
Kazakhstan
Kuwait
Lubrificanti Malesia
Myanmar
Oman
Pakistan
Russia
Singapore
B2C B2B Carburanti Taiwan
Timor Est
Turkmenistan
Vietnam
Mid-Downstream
Eni commercializza gas, energia elettrica, GNL e prodotti in Europa e in mercati extraeuropei Argentina
Americhe
Canada
grazie anche alle attività di trading. Le disponibilità sono assicurate dalle produzioni di Ecuador
petrolio e gas upstream, da contratti long-term, da un parco di centrali elettriche cogenerative, Messico
dal sistema di raffinazione Eni e dagli impianti chimici Versalis. L’approvvigionamento di Porto Rico
Stati Uniti
materia prima è ottimizzato dal trading. L’integrazione verticale Trinidad & Tobago
tra le unità di business consente di cogliere sinergie operative ed efficienze di costo. Venezuela6 Eni for 2016
Approccio di un’impresa
responsabile e sostenibile
Il modello di business di Eni è massimizzazione dell’accesso • un percorso chiaro e definito
volto alla creazione di valore all’energia contrastando il di decarbonizzazione;
di lungo termine attraverso il cambiamento climatico. Per • un modello operativo che riduce
conseguimento di obiettivi di rispondere a questa sfida Eni i rischi oltre agli impatti sociali e
redditività e di crescita, l’efficienza, adotta una strategia integrata ambientali;
l’eccellenza operativa e la in grado di coniugare solidità • un modello di sviluppo dei
prevenzione dei rischi di business. finanziaria con sostenibilità Paesi ospitanti che si fonda
Eni riconosce che la principale sociale e ambientale articolata su su partnership durature di
sfida del settore energetico è la tre fattori critici di successo, quali: collaborazione.
LINEE GUIDA STRATEGICHE
Trasformazione
Ristrutturazione
CI DI SUCC
I CRITI ESS
TOR
Crescita efficiente e di valore
T O
FA
IO
RE
CH
GO
RIS
LE D
LIN
e
zion
INTEGRATA DEL
mod
EE
I
carbonizza
I
GOVERNANCE CHIA
DISTINTIV
GUID
ello di cooperazione
CREAZIONE
DI VALORE
A STRATE
DI LUNGO
o vs de
SET
PERIODO
IONE
AS
GIC
cors
HE
r
EST
e
RE
p
G
ET
DI
R
O
AS
LL
PA
DE
mod
R
O ello operativo EN
M TI
I tre fattori critici di successo, approfonditi in questa dei diritti umani, dell’etica e della trasparenza, la
pubblicazione, comprendono: la lotta al cambiamento salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo delle comunità5.
climatico attraverso la riduzione delle emissioni dirette Gli asset distintivi6 di Eni sono riconducibili alle
e indirette, un portafoglio di idrocarburi focalizzato dimensioni economico-finanziaria, operativa,
sul gas, lo sviluppo delle rinnovabili, l’importanza ambientale, tecnologica, umana, sociale e relazionale,
dell’innovazione tecnologica, la tutela della sicurezza e la loro gestione unita alle linee guida strategiche
delle persone che lavorano in Eni e per Eni, il rispetto permettono il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
5) Questi temi rispecchiano i risultati dell’analisi di materialità 2016 (si veda pag. 56).
6) Maggiori dettagli a pag. 17 della Relazione Finanziaria Annuale 2016.Eni for 2016
7
| Regole di Governance chiare e trasparenti
La sostenibilità integrata nel sistema di Governance di Eni prevede:
Il ruolo centrale L'istituzione di Board Induction L’integrazione Una comunicazione
del CDA sulle linee un Comitato di per gli dei principi di trasparente agli
strategiche e gli Sostenibilità e amministratori sostenibilità nel stakeholder anche
obiettivi dell’azienda, Scenari nel 2014 anche sistema normativo attraverso roadshow
incluse le politiche che approfondisce su temi di interno e in tutti i periodici tra cui quelli
e le strategie di le tematiche di sostenibilità. processi aziendali. della Presidente
sostenibilità. integrazione tra con i principali
strategia, scenari investitori istituzionali
evolutivi e sostenibilità sulle tematiche di
del business nel corporate governance
medio-lungo termine. ed ESG.
| Modello di gestione integrata del rischio
I processi di Risk Management
Consiglio di Amministrazione
Integrato:
Definisce le linee di indirizzo nella gestione dei rischi e ne
• permettono una pianificazione
determina il grado di compatibilità con gli obiettivi strategici.
strategica allineata alle valutazioni
di rischio; Comitato Controllo e Rischi / Collegio Sindacale
• si basano su valutazioni di impatto Supporta il CdA nella definizione delle linee di indirizzo
riguardanti aspetti finanziari, nella gestione dei rischi.
sociali, ambientali e reputazionali; Presidente
• sono condotti attraverso analisi
trimestrali del profilo di rischio; Amministratore Delegato
• coprono tutte le linee di Sottopone all’esame del CdA i principali rischi, sulla base dei
business e 20 processi (95% profili di rischio delle Linee di Business e dei singoli processi.
delle performance su cash flow,
Comitato Rischi Comitato di Compliance
production e capex);
Composto dal
• hanno identificato circa 150 rischi,
Top management
di cui circa 20 Top risk, raggruppati e presieduto dall'AD
in strategici, esterni e operativi; con funzioni consultive.
• nel 2016 hanno coinvolto 64 Risk Management Compliance
società controllate presenti in 22 Integrato Integrata
Paesi.
Manager di linea Risk Owners
L’analisi del profilo di rischio è svolta 1° livello Valuta, gestisce e monitora i rischi di competenza.
anche nella prospettiva di lungo Funzioni Controllo e Rischio Monitora i principali rischi
termine, nel cui ambito assume
2° livello assicurandone il trattamento con efficacia ed efficienza.
particolare rilievo l’analisi dei rischi 3° livello Internal Audit
Fornisce assurance indipendente dei due livelli precedenti.
legati al cambiamento climatico.8 Eni for 2016
Obiettivi
e risultati
Impegni Progressi al 2016 Vs 2015 Obiettivi Piano 2017-2020
Riduzione indice intensità -9% -43% al 2025 Vs 2014
˛ Riduzione emissiva GHG upstream -17,4% Vs 2014
emissioni GHG
Percorso di decarbonizzazione
Riduzione volumi idrocarburi -2,2% Zero Flaring di processo
inviati a flaring di processo -8,8% Vs 2014 al 2025
Riduzione emissioni fuggitive di -20,5% -80% al 2025 Vs 2014
metano upstream -37% Vs 2014
Promozione del gas naturale 50% gas sulla produzione Oltre 50% della produzione
˛ Portafoglio low totale di idrocarburi equity di gas naturale sul totale
carbon di idrocarburi
Impianti di produzione da fonti FID7 per 4 iniziative nell'ambito del 463 MW potenza installata
˛ Rinnovabili e rinnovabili "Progetto Italia" e FID per il progetto 0,55 Mld € Investimenti
innovazione sul campo upstream BRN (Algeria)
tecnologica
Riconversione siti industriali FID per la riconversione della + 610.000 ton/anno di
a bioraffinerie raffineria di Gela biocarburanti a Gela e avvio
produzioni biocarburanti di
seconda generazione
Impiego dell’energia solare Prototipi delle tecnologie 7 impianti pilota e dimostrativi
e stoccaggio energetico proprietarie per il solare a delle soluzioni tecnologiche
concentrazione e di finestra sviluppate
multifunzionale ad energia
solare (Smart Windows)
Oil and Gas Climate Initiative Costituzione OGCI Climate Investimento congiunto di 1
˛ Partnership (OGCI) Investment miliardo di dollari in tecnologie
low carbon in 10 anni
Impegni Progressi al 2016 Vs 2015 Obiettivi Piano 2017-2020
Riduzione TRIR dipendenti -20,8% (TRIR 0,358 nel 2016) Azzeramento infortuni
˛ Sicurezza e contrattisti
Modello operativo
Incremento % acqua di +3,9% (58% al 2016) 72% al 2020
˛ Attenzione produzione re-iniettata
all’ambiente
Riduzione oil spill operativi 37 Mln €9 Investimenti di oltre 150 Mln €
e da sabotaggio (-65% Volume di spill totali nell'arco di piano
Vs 2015)
Investimenti in R&S 161 Mln € (-8,5% Vs 2015) 659 Mln €
˛ Ricerca e
sviluppo
Formazione e sensibilizzazione Evento sui DU presieduto 4 moduli formativi e-learning
˛ Diritti umani dall'AD; corso e-learning che su catena di fornitura,
(DU) ha previsto più di 22.000 security, lavoro, rapporti
partecipazioni con il territorio
Continuous improvement Emissione della Management Piano di azione e documento
nei processi aziendali System Guideline Impresa normativo sui DU
Responsabile e Sostenibile
7) Final Investment Decision.
8) Infortuni totali registrabili/ore lavorate) x 1.000.000.
9) Investimenti e spese correnti.Eni for 2016
9
Impegni Progressi al 2016 Vs 2015 Obiettivi Piano 2017-2020
Maternity as a Master: Percorso 68 persone coinvolte 160 all’anno
˛ Occupazione e di apprendimento per la
pari opportunità genitorialità
Smart Working per neo Definizione del progetto Avvio del progetto ed
mamme e neo papà (Italia) estensione fino a 1.000 adesioni
nell’arco di Piano10
Impegni Progressi al 2016 Vs 2015 Obiettivi Piano 2017-2020
˛ Accesso Distribuzione gas ai mercati In corso progetto Offshore Cape Fornitura di gas per alimentare
locali Three Points (OCTP) in Ghana fino a 1 GW
all’energia
Modello di cooperazione
˛ Progetti di Community Investment 67 Mln € (inclusi gli importi 420 Mln € (inclusi gli importi
per resettlement e livelihood per resettlement e livelihood
sviluppo locale restoration) restoration)
Accesso all’energia off-grid Elettrificazione on & off-grid Beneficiari 25.000 persone
di villaggi nel Delta State in con 9 MW installati
Nigeria
Educazione Alternanza scuola-lavoro Nel 2017/18: 4000 studenti
per 1.200 ragazzi in Italia coinvolti in percorsi di alternanza
scuola-lavoro.
Contratti di apprendistato a 140 Nel 2017/2018:
ragazzi in Italia 35 contratti di apprendistato
di primo livello a contenuto
formativo
Oltre 29.000 studenti coinvolti Progetti di formazione
in programmi di educazione primaria e secondaria
primaria e secondaria per 60.000 bambini nel
mondo (86,7 Mln €)
Diversificazione Economica Oltre 41.000 persone coinvolte Progetti per 19.000 beneficiari
in progetti di agricoltura, pesca nel mondo (171 Mln €)
e imprenditoria locale
Accesso all’acqua e igiene Oltre 50.000 persone con Investimenti pari a 38,3 Mln €
accesso all'acqua e migliori
condizioni igienico-sanitarie
Salute Oltre 240.000 persone Progetti per 420.000 beneficiari
coinvolte in progetti di salute nel mondo (16,8 Mln €)
˛ Local content Sviluppo metodologia di Implementato Progetto Pilota Estensione del modello
valutazione local content in Ghana di valutazione del
local content
˛ Pagamenti ai Trasparenza dei pagamenti Implementati nuovo regime Promozione ruolo attivo
ai Governi di reporting obbligatorio e delle consociate nell’ambito
governi ed EITI community di supporto alle dei Multi Stakeholder Group
consociate su EITI locali di EITI
10) Bacino potenziale stimato sulla base del trend storico.Eni riconosce la necessità di limitare l’innalzamento della temperatura globale entro la fine del secolo al di sotto dei 2° C rispetto ai livelli preindustriali e intende giocare un ruolo di leadership nel processo di transizione energetica, sostenendo gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. A tal fine Eni persegue una strategia climatica integrata al modello di business che, oltre alla riduzione delle proprie emissioni dirette, prevede lo sviluppo delle fonti rinnovabili da affiancare al gas naturale, con un ruolo centrale nel portfolio di idrocarburi convenzionali, oltre agli investimenti in R&S per contenere le emissioni indirette.
Zero Flaring Emissioni fuggitive
di Processo di metano upstream
al 2025 -80% al 2025 Vs 2014
Efficienza
Esplorazione
sco p e r t
e di gas
Produzione elettrica
da rinnovabili
-43%
Indice intensità emissiva
50%
Oltre 50% della produzione
463 MW
Potenza installata
GHG E&P(a) al 2025 Vs 2014 equity di gas naturale da rinnovabili al 2020
(a) Emissioni GHG E&P su sul totale 0,55 Mld € investimenti
produzione lorda operata di idrocarburi
di idrocarburi12 Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
L’impegno nella Climate Strategy, la gestione del rischio climate
unito ai risultati conseguiti fino change. Tale giudizio è stato Eni unica
ad oggi e ai target fissati, ha confermato anche dalla Transition
permesso l’inclusione di Eni Pathway Initiative12, che ha tra le major
– unica tra le major del settore attribuito ad Eni il massimo livello
Oil&Gas – all’interno della di ranking tra le aziende impegnate
Oil&Gas
“A list” del CDP11, che rappresenta
il principale riferimento dei
nella lotta al cambiamento
climatico grazie all'integrazione
nella “A list”
mercati azionari per valutare della strategia sul clima nel proprio del CDP 2016
le performance, le strategie e modello di business.
Climate
strategy
Il percorso di decarbonizzazione di Eni si basa sui seguenti 3 pilastri:
˛ Riduzione delle ˛ Portafoglio low carbon ˛ Impegno nelle
emissioni GHG e promozione del gas rinnovabili
• Riduzione della carbon • Portafoglio sempre più ricco • Piano Industriale per lo
intensity dei diversi business di riserve di gas naturale sviluppo di rinnovabili
attraverso iniziative di • Portafoglio di progetti • Biocombustibili e Green
efficienza energetica convenzionali a bassa intensità Refinery
• Eliminazione del flaring di CO2 • Chimica Verde
di processo • Sviluppo di una strategia • R&S per lo sviluppo di nuove
• Abbattimento delle emissioni sui carbon offset forestali tecnologie e applicazioni delle
fuggitive di metano e impiego di crediti fonti rinnovabili
• R&S per riduzione emissioni • R&S per promozione del gas
naturale
Impegno attraverso partnership per lo sviluppo di soluzioni innovative per far fronte alla crescente
domanda di energia e alla necessità di essere responsabili nella lotta ai cambiamenti climatici
11) Ex Carbon Disclosure Project.
12) Iniziativa promossa dalla Chiesa di Inghilterra con il supporto di investitori per oltre 2 trilioni di sterline, che valuta il percorso di transizione delle aziende
verso un futuro low carbon. www.Ise.ac.uk/GranthamInstitute/tpi/Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
13
Climate
governance
Nel 2016 Eni ha ampliato del contesto, e l’analisi dei
il Piano d’azione sul clima potenziali impatti sul modello 6 incontri su 10
adottato nel 2015, dando un di business aziendale.
maggior impulso allo sviluppo Anche per il 2017, il Piano di
del Comitato
delle energie rinnovabili sia
per l’autoconsumo sia per la
Incentivazione variabile annuale
dell'AD prevede un obiettivo
Sostenibilità
produzione e vendita diretta di sostenibilità con peso 25%, e Scenari
di energia elettrica sul mercato. articolato in due sotto obiettivi:
Il Comitato Sostenibilità e il primo riguarda la riduzione affrontano
Scenari ha supportato il CdA dell'indice di intensità emissiva
nelle valutazioni relative di GHG della produzione operata il tema del
al cambiamento climatico, di idrocarburi, in linea con gli
affrontando il tema in 6 incontri obiettivi al 2025; il secondo cambiamento
su 10, con particolare riferimento riguarda le performance di
agli scenari energetici e allo sicurezza dei lavoratori (Severity climatico
sviluppo di fonti rinnovabili. Incident Rate).
Inoltre nell’ambito del Comitato Per i dirigenti con responsabilità
Controllo e Rischi è stata strategica, le linee guida
elaborata un’analisi del profilo prevedono strumenti retributivi
di rischio di lungo termine, con strettamente coerenti con quelli
approfondimento dell’evoluzione dell'Amministratore Delegato.
Risk
management
Il processo di gestione dei rischi partecipa. Il rischio climate impatti sul business.
e delle opportunità connesse al change identifica la possibilità In particolare i rischi e le
climate change è svolto che si verifichino modifiche di opportunità connessi al climate
considerando 5 driver, in linea aspetti connessi al cambiamento change, analizzati sia con
con le raccomandazioni della climatico che possano generare, riferimento al piano strategico
Task Force on Climate Related nel breve, medio e lungo quadriennale sia nell’ottica di
Financial Disclosure13 , cui Eni periodo, rischi fisici e non con lungo periodo, riguardano:
13) La Task Force on Climate Related Financial Disclosure (TCFD) è stata istituita dal Financial Stability Board con l’obiettivo di definire
delle raccomandazioni per la disclosure delle aziende in tema di climate change.14 Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
Driver Driver Driver Driver Driver
fisici di scenario normativi tecnologici reputazionali
Fenomeni Incertezza su Adozione di policy Rapidità di Attenzione degli
meteoclimatici evoluzione del (es. carbon pricing) sviluppo di stakeholder sul
estremi/cronici mix energetico e atte a sostenere soluzioni tema e crescenti
con possibile prezzi idrocarburi la transizione tecnologiche richieste di
aumento dei in un contesto low energetica verso low carbon e trasparenza da
costi (anche carbon, con effetti fonti low carbon conseguente parte di Istituzioni,
assicurativi) sulla domanda di con effetti sul incertezza sugli comunità
per misure di combustibili fossili, prezzo della CO2. effetti per il finanziaria, ONG,
adattamento a sui costi operativi business. opinione pubblica.
protezione di asset e sulla redditività
e persone. dei progetti.
Nel 2016 sono stati condotti hanno confermato il climate che il CdA monitora con cadenza
due cicli di assessment che change tra i 20 top risk di Eni trimestrale.
Scenari
a confronto
˛ Mix energetico mondiale(a) ˛ Generazione ed emissioni del
settore elettrico a livello globale(a)
25% 12.000
2014
18% 10.000
2030 IEA450(b)
8.000
1%
6.000
52% 50%
4.000
7% 2.000
O&G 0
29% Carbone Carbone O&G Altre fonti
Eolico e solare Generazione Elettrica (TWh)
18%
Altro (nucleare e altre rinnovabili) Emissioni di CO2 del settore elettrico (Mton)
(a) Fonte IEA, World Energy Outlook 2016 (b) La domanda mondiale di energia tra il 2014 e il 2030 cresce di circa il 6%
Garantire il soddisfacimento della emissiva dell’attuale mix La domanda mondiale di petrolio
domanda rispettando gli obiettivi energetico, possibile attraverso continuerà a crescere almeno
dell’Accordo di Parigi richiede una graduale transizione verso fino al 203514, sebbene a tassi
una forte riduzione dell’intensità fonti a minore intensità carbonica. progressivamente più contenuti.
14) Fonte: IEA, World Energy Outlook 2016, New Policy Scenario.Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
15
Inoltre il declino della produzione bassi coefficienti emissivi, è quali l'intermittenza. L’utilizzo
esistente di idrocarburi richiederà l’unico combustibile fossile che del binomio gas-rinnovabili
nuove scoperte e nuovi sviluppi cresce in termini assoluti anche consentirà altresì la riduzione
anche in presenza di una nello scenario 450 della IEA che è dei consumi di carbone che,
domanda stabile. in linea con l'obiettivo dei 2° C. attualmente, a fronte di un
Crescerà l'efficienza nei trasporti, La crescita sarà trainata dai settori contributo di circa il 40% alla
la diffusione dei veicoli elettrici, elettrico e industriale, nei quali generazione elettrica mondiale,
ma il loro impatto in termini il gas sostituisce combustibili a è responsabile di oltre il 70%
di spiazzamento del petrolio maggiore impatto ambientale, delle emissioni di CO2 del settore
rimarrà ancora marginale, frenato e dai Paesi non OCSE, per elettrico. Infine, per stimolare
dal lento processo di sostituzione molti dei quali rappresenta una questa transizione avranno un
del parco auto. Inoltre il declino risposta immediata al crescente ruolo importante lo sviluppo di
della produzione esistente fabbisogno energetico. nuove tecnologie e le misure di
richiederà nuove scoperte e Il gas rappresenta altresì il politica energetica: tra queste,
nuovi sviluppi anche in presenza partner ideale per lo sviluppo i sistemi di carbon pricing che
di una domanda stabile. delle rinnovabili, che scontano potranno promuovere il ricorso
Il gas, favorito dalle elevate ancora alcuni limiti di natura a fonti energetiche e minor
efficienze degli impianti e dai economica e tecnologica impatto ambientale.
Risultati 2016
| Riduzione delle emissioni dirette
Dal 2010 al 2016 le modifiche al upstream del 30%. In particolare di riduzione GHG ha tre principali
mix produttivo e le azioni poste in considerato il target di riduzione ambiti di azione: l’eliminazione del
essere per contenere le emissioni dell'intensità emissiva upstream del flaring di processo, l'abbattimento
di GHG hanno permesso di ridurre 43% al 2025 rispetto al 2014, è stata delle emissioni fuggitive di metano e il
le emissioni GHG totali del 31% e conseguita nel 2016 una riduzione continuo miglioramento dell’efficienza
l’indice di intensità emissiva GHG del 17,4% rispetto al 2014. Il Piano energetica.
˛ Indice di intensità GHG upstream Target 2025
tCO2eq/tep -43% vs 2014
-17,4%
2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 Target 2025
0,24 0,21 0,23 0,23 0,20 0,18 0,17 0,1116 Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
˛ Emissioni dirette GHG15
MtCO2eq
58,4
52,1
48,7 47,6
12,6
9,8 42,0 41,6 40,1
11,4
8,9
13,6
8,4
12,8
8,2
8,5
11,3
12,9
10,6
10,1
32,1
11,2
29,4
27,4
24,3
23,4
22,8
20,4
Corporate e Altre attività
Refining & Marketing e Chimica
Gas & Power
Exploration & Production
2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
| Riduzione del flaring di processo
Eni ha un programma di impianti di re-iniezione in Eni aderisce alla Global Gas
riduzione del gas inviato a giacimento del gas naturale. Flaring Reduction (GGFR)
flaring che ne prevede la Dopo aver consolidato gli promossa dalla World Bank
valorizzazione attraverso la scorsi anni una riduzione dei e si pone l’obiettivo di
produzione di energia elettrica volumi del 75% rispetto al 2007, raggiungere lo Zero Flaring
a favore delle popolazioni locali, nonostante il difficile contesto in di processo in anticipo di 5
la distribuzione per il consumo Paesi come la Nigeria e la Libia, anni rispetto alle tempistiche
domestico o l’esportazione. nel periodo 2014-2016 Eni ha dell’iniziativa, con investimenti
Ove tali pratiche non sono conseguito un’ulteriore riduzione previsti pari a oltre 500 milioni
possibili, Eni ha realizzato dell’8,8% del flaring di processo. di euro entro il 2020.
˛ Volume di idrocarburi inviato a flaring di processo
MSm3
Target 2025:
1.678 Zero Flaring
1.564 1.530 di processo
0
2014 2015 2016 2025
15) Eventuali discrepanze tra i dati parziali e il totale sono dovute ad arrotondamenti dei dati parziali.Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
17
• Nell’ambito della strategia di Zero Flaring, la ricerca Eni sta
sperimentando una tecnologia proprietaria per reiniettare il
gas in livelli mineralizzati a bassa pressione sfruttando l’acqua
prodotta come fluido di trasporto. Il test pilota verrà realizzato
a breve in Nigeria.
• Presso il Nuovo Centro Oli di Gela Eni sta validando, attraverso
un’installazione pilota, una tecnologia per l’ossi-combustione
che consente di valorizzare i gas di coda a basso potere
calorifico con produzione diretta di energia elettrica ed
emissioni di CO, NOX e idrocarburi pressoché nulle.
| La riduzione delle emissioni fuggitive di metano
Eni è impegnata nell’abbattimento dagli impianti e ai relativi interventi Climate and Clean Air Coalition
delle emissioni di metano associate di manutenzione ed eliminazione (CACC) Oil & Gas Methane
alle proprie attività industriali. delle perdite (cd. campagne LDAR Partnership, Eni ha presentato un
La maggior parte di queste è -Leak Detection and Repair), Eni piano di controllo delle emissioni di
riferita ad emissioni non controllate nell’upstream ha conseguito una metano che prevede nei prossimi 10
provenienti dal business upstream riduzione pari a oltre 43 ktCH4 , anni la copertura con campagne di
ed è qui che sono concentrati i corrispondenti a 1,1 Mt di CO2eq monitoraggio di tutti i più importanti
maggiori sforzi. stimate nel periodo 2015-2016 siti operativi upstream, con l'obiettivo
Grazie all’avvio di specifiche rispetto al 2014. Inoltre nell'ambito di ridurre dell'80% al 2025 le
campagne per l’identificazione della sua adesione alla partnership, emissioni fuggitive di metano
delle emissioni fuggitive di metano pubblico-privata guidata dall’UNEP, rispetto al valore stimato nel 2014.
˛ Emissioni fuggitive di metano upstream
tCH4
Target 2025:
115.768 -80%
91.416 Vs 2014
72.644
23.154
2014 2015 2016 202518 Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
| Emissioni indirette
Le emissioni derivanti da acquisti contabilizzate tra quelle dirette. le attività derivanti da fornitori,
di energia elettrica, vapore e Data la rilevanza numerica, consumatori e utilizzo dei
calore da terzi (cd. Scope 2), sono per il settore O&G, delle altre prodotti. Eni monitora le proprie
quantitativamente trascurabili emissioni indirette (cd. Scope emissioni Scope 3 in accordo
in Eni (circa 0,7 MtCO2eq), 3, circa 246 MtCO2eq), Eni nel con le principali metodologie
poiché la generazione elettrica tempo ha affinato un processo di internazionali, recepite anche da
avviene internamente alle rendicontazione e certificazione16 IPIECA e API per il settore O&G,
proprie installazioni e le relative di tali emissioni, associate all’intera fornendo una stima per la maggior
emissioni GHG associate sono catena del valore, comprese parte delle categorie emissive17.
˛ Scope 3 2016
Mln ton CO2 eq
0,4 0,3
1,4
1,9
225,6
20,5
10,6
5,9
Utilizzo dei prodotti venduti(a) Lavorazione prodotti venduti(b)
Altri contributi Energia Elettrica (commercializzata)(c)
Beni e servizi acquistati (catena di fornitura)(d)
Trasporto e distribuzione prodotti(e)
Trasferte e Spostamenti casa-lavoro dipendenti(f)
Altri contributi(g)
(a) Utilizzo dei prodotti venduti: comprende le emissioni associate alla fase di utilizzo di gas naturale e prodotti petroliferi derivanti dalla produzione di greggio
e di gas naturale;
(b) Lavorazione prodotti venduti: emissioni associate alla lavorazione dei prodotti non trattati all’interno del perimetro operativo Eni;
(c) Energia elettrica (commercializzata): emissioni associate alla produzione di Energia elettrica acquisita sul mercato e rivenduta al cliente finale
(non comprende la quota di energia elettrica EniPower);
(d) Beni e servizi acquistati (catena di fornitura): include le emissioni associate ai fornitori (stimata sulla base del procurato annuale) e alle attività di drilling
date in gestione a terzi;
(e) Trasporto e distribuzione prodotti: emissioni associate al trasporto marittimo e su strada di greggio, prodotti petroliferi e merci;
(f) Trasferte e Spostamenti casa-lavoro dipendenti: emissioni associate alle trasferte e agli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti e verso e all'interno
dei siti operativi per mezzo di auto ed elicottero;
(g) Altri contributi: contributi associati a trattamenti di fine vita di prodotti lubrificanti, gestione dei rifiuti.
Oltre il 98% delle emissioni produzione e lavorazione dei l'aumento della quota di gas nel
indirette è associato alla fase prodotti svolte esternamente portafoglio Eni di produzione
di utilizzo finale dei prodotti ad Eni e alle attività di acquisto di idrocarburi. Il gas infatti, è
venduti (gas naturale e e commercializzazione caratterizzato da un minor
prodotti petroliferi, quali ad dell'energia elettrica. contenuto di carbonio e
esempio benzine, gasolio, La principale leva per ridurre rappresenta il combustibile ponte
kerosene), nonché alle fasi di le emissioni indirette riguarda per la transizione energetica.
16) L'inventario GHG di Eni è redatto secondo la norma internazionale ISO 14064 e verificato secondo ISAE3000 / ISAE 3410.
17) Per i dati relativi agli anni 2014 e 2015 si veda il documento Eni for 2016 - Sustainability Performance. Il dettaglio delle emissioni Scope 3 per le 15 categorie
definite dai principali standard internazionali disponibili è pubblicato nell'ambito della partecipazione al questionario CDP Climate Change.Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
19
Ulteriori azioni per la riduzione delle emissioni indirette sono:
Utilizzo Beni e servizi Trasporto e Trasferte e
dei prodotti acquistati (catena distribuzione Spostamenti casa
venduti di fornitura) prodotti -lavoro dipendenti
• Eni Diesel+ a minori • Criteri di green • Ottimizzazione delle • Videoconferenza per
emissioni di CO2 procurement rotte e dei carichi delle riunioni
• Metano per anche nelle fasi di navi nel settore della • Favoriti mezzi di
autotrazione approvvigionamento di logistica trasporto meno
• Car sharing (Enjoy) beni e servizi impattanti
• Campagne pubblicitarie • Navette aziendali a
orientate al risparmio metano
energetico • Agevolazioni ai
• Consulenze per dipendenti per trasporti
l’efficienza energetica pubblici
Nel 2016 Eni ha lanciato il Programma “Energy Transition” con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie
per promuovere la diffusione dell’utilizzo del gas naturale, facilitandone la produzione, il trasporto e
allargandone gli utilizzi per decarbonizzare l’intera filiera produttiva. Le attività di ricerca includono
lo sviluppo di: materiali per la tecnologia di trasporto Adsorbed Natural Gas (ANG), processi per la
conversione del gas naturale a metanolo (valorizzabile in carburanti a basso impatto ambientale e per la
produzione di prodotti chimici), tecnologie per la separazione e purificazione della CO2 (inclusa la cattura
on-board di autoveicoli della CO2 generata) e per l’utilizzo della CO2 per la produzione di plastiche, fibre e
materiali per l’edilizia.20 Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
| Impegno nell’efficienza energetica
Nel 2016 è proseguito l’impegno Il maggiore contributo proviene della compressione gas e dei
per migliorare le prestazioni dal settore upstream con quasi consumi di combustibile.
energetiche dei processi produttivi. 200 ktep/anno (equivalenti a Si segnala inoltre la progressiva
Gli interventi realizzati nel corso circa 450 ktCO2/anno) grazie diffusione dei sistemi di gestione
dell’anno prevedono risparmi a all'ottimizzazione dei processi di dell’energia certificati ISO 50001
regime per circa 231 ktep/anno produzione e della logistica e in nelle realtà di Eni (+38% rispetto
(equivalenti a 541 tCO2/anno). particolare la razionalizzazione al 2015).
In collaborazione con General Electrics (GE) è stato sviluppato un nuovo olio per turbine a gas ad alta
efficienza: il suo utilizzo permetterà ad Eni un risparmio di gas di 22 Mm3/anno e minori emissioni di CO2
per 44.000 ton/anno. Le caratteristiche del prodotto sono state validate in test di laboratorio e in effettivo
esercizio, conseguendo l’omologazione del costruttore GE per specifici modelli di turbomacchine.
| Portafoglio low carbon e promozione del gas naturale
La strategia di Eni si focalizza 1,759 kboe/d e la quasi totalità poter sfruttare sinergie con le
sulla crescita organica e sullo della base di risorse pari a 39 infrastrutture esistenti.
sviluppo di asset convenzionali miliardi di barili. Eni ha deciso In combinazione con una
che assicurano un basso break- di non investire in progetti ad focalizzazione su progetti semplici
even dei nuovi progetti. Infatti alto contenuto di CO2, come le e modulabili, per massimizzare la
gli idrocarburi convenzionali tar sands, prediligendo risorse flessibilità e ottimizzare la spesa
rappresentano il 99% della convenzionali e dove possibile e l’esposizione, Eni ha portato il
produzione equity 2016 di di tipo Near Field, al fine di prezzo medio di break-even dei
˛ Prezzo medio di break-even dei nuovi progetti
$/boe
45
2013
45 2014
30 2015
302016Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
21
propri progetti da 45$/b ai 30 $/b gas naturale e rinnovabili è la elettrica causando quasi il 73%
di Brent equivalente, tra i più bassi soluzione perseguita da Eni per delle emissioni in questo settore.
tra i peers. Il gas naturale ha un eliminare l'impiego delle fonti Il portfolio di asset e di nuovi
ruolo chiave nella strategia di fossili maggiormente inquinanti, investimenti è oggetto di
decarbonizzazione e rappresenta come il carbone, che a livello regolare revisione da parte del
il partner ideale per le energie mondiale rappresenta ancora il management al fine di identificare
rinnovabili. La combinazione di 41% della produzione di energia possibili rischi emergenti.
| Resilienza di portafoglio / Stranded Asset
La strategia di Eni e la composizione del portafoglio minimizzano il rischio “Stranded asset”. La resilienza del
portafoglio di produzione e delle riserve di Eni anche in uno scenario di decarbonizzazione è garantita da:
Focus su progetti Leadership esplorativa Assunzioni prudenti di Mix energetico bilanciato
convenzionali sviluppati a bassi costi unitari e scenario che determinano sul gas18.
in fasi (per limitare modello dual exploration una forte selettività degli
l’investimento iniziale). che consente la investimenti.
monetizzazione anticipata
delle scoperte.
Inoltre Eni valuta potenziali adottare fin dalle fasi iniziali • effettuando uno stress test allo
impatti degli scenari di del progetto le soluzioni più scenario IEA 450 ppm19 per valutare
transizione energetica sul proprio idonee a ridurre le emissioni. il rischio di stranded assets sul
portafoglio: Con tale assunzione l’effetto portafoglio upstream. Tenuto conto
• applicando una sensitività con sull’IRR medio di portafoglio delle assunzioni di questo scenario
un prezzo della CO2 pari a è una riduzione di 0,5% e tutti relative a prezzo della CO2 e Brent
40 $/ton in termini reali 2015 i progetti restano superiori al gli impatti sul portafoglio Eni
su tutti i progetti principali per tasso minimo di rendimento. risultano accrescitivi.
18) 50% della produzione attuale è a gas e l’esposizione aumenterà nell’arco di piano con lo sviluppo delle riserve di Egitto e Indonesia e nel lungo termine
con il Mozambico.
19) Scenario che prevede il contenimento dell’aumento delle temperature entro i 2 gradi grazie a un sistema coerente di azioni che assicurino il
contenimento dei consumi, lo switch verso fonti low carbon e la promozione dell’efficienza energetica attraverso prezzi elevati delle variabili energetiche
(sia greggio che CO2).22 Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
| Sviluppo delle rinnovabili
Lo sviluppo di energie rinnovabili la realizzazione di impianti Africa e Asia) con l'obiettivo
nei Paesi in cui Eni opera (prevalentemente fotovoltaico), di incrementare l'efficienza
rappresenta un elemento in aree industriali di proprietà, energetica, la sostenibilità dei
fondamentale nella strategia disponibili all'uso e di scarso consumi di Eni, nonché di
della Società di evoluzione del interesse per altre attività migliorare l'accesso all'energia
modello di business verso uno economiche. Eni ha identificato delle popolazioni locali attraverso
scenario low carbon. 14 progetti per una capacità un più sostenibile mix energetico.
A tal fine sono stati identificati complessiva di circa 220 MW Sono stati inoltre finalizzati una
e lanciati nel 2016 progetti per che saranno installati sul territorio serie di accordi di collaborazione
la generazione elettrica da fonti nazionale entro il 2022. con il Ghana, l'Algeria e la Tunisia,
rinnovabili su grande scala sia in All’estero sono stati individuati volti a rafforzare la storica
Italia che a livello internazionale. progetti da sviluppare in Paesi presenza Eni in quei territori
In Italia la Società ha avviato di interesse strategico nei quali e ad ampliare la sfera di attività
il “Progetto Italia”, che prevede Eni già opera (in particolare della Società.
˛ Sviluppo dei principali progetti da rinnovabili
Italia B
˛ PROGETTO ITALIA
Fase 1
5 impianti di solare fotovoltaico,
Tunisia B 70 MWp complessivi
Fase 2 Pakistan B
Solare fotovoltaico 9 impianti di solare fotovoltaico,
(Oued Zar) 150 MWp complessivi Solare fotovoltaico, 50 MWp
˛ PROGETTO SOLARE A
CONCENTRAZIONE ASSEMINI
Tecnologia CSP sul sito industriale
di Assemini
Algeria B
Solare fotovoltaico
Bir Rebaa North (BRN),
10 MWp Egitto B
Solare fotovoltaico, Solare fotovoltaico, 50 MWp
larga scala
Ghana G
Solare fotovoltaico onshore,
20-50 MWp
463 MW Solare fotovoltaico floating,
5 MWp
B Brownfield
Progetti legati ad asset industriali esistenti e che
hanno l’obiettivo di produrre energia da fonti
rinnovabili, cogliendo tutte le sinergie industriali,
contrattuali e commerciali. Questi progetti
Potenza installata includono, tra gli altri, il rimpiazzo di fuel oil/gas
da rinnovabili al 2020 con energia rinnovabile.
0,55 Mld €
G Greenfield
Nuovi progetti non direttamente legati ad aree
industriali Eni, dove implementare iniziative
destinate alla vendita sulle reti locali o a clienti
industriali.
di investimenti al 2020Eni for 2016 | Percorso di decarbonizzazione
23
Da alcuni anni è in corso un progetto per lo sviluppo di soluzioni
innovative per il Solare a Concentrazione (CSP) in grado di ridurre
i costi di investimento e di produzione di energia termica per via
solare. In collaborazione con il MIT è stato sviluppato un collettore
solare parabolico a basso costo, di semplice realizzazione e
assemblaggio, tale da renderne possibile la produzione direttamente
nei Paesi in cui verranno installati e favorire l’impiego e lo sviluppo
locale. Con il Politecnico di Milano è stato realizzato nel corso
dell’anno il primo prototipo in piena scala e i test effettuati hanno
confermato l’originalità e la funzionalità del collettore.
| Biocombustibili e Green Refinery
Nel 2016 presso la bioraffineria
di Porto Marghera, avviata nel Nel 2016 è stato avviato il progetto
2014, sono state processate
0,2 Mln ton di biomasse per la
Green Refinery a Gela che prevede
produzione di oltre 180.000
tonnellate biocarburanti. Qui Eni
a regime la produzione di circa
produce Eni Diesel+ (lanciato 530.000 tonnellate di biocarburanti
sul mercato italiano nel 2016)
che, con la frazione del 15%
di componente rinnovabile, prime alternative aumenterà prioritaria e ha portato alla
preserva l'efficienza del motore e progressivamente dopo l'avvio definizione di una specifica policy,
contribuisce a ridurre le emissioni (a metà 2017) di un impianto di disponibile sul sito20, che include
di CO2 del 5%, del particolato pretrattamento che incrementerà un focus sull'approvvigionamento
fino al 20%, di idrocarburi ulteriormente la flessibilità operativa. e utilizzo dell'olio di palma.
incombusti e ossidi di carbonio Eni inoltre persegue obiettivi di Eni utilizza solo biomasse
fino al 40% rispetto al diesel in diversificazione della biomassa certificate secondo lo standard
commercio. Nel secondo semestre in previsione delle future direttive di riferimento in Europa
2016 a Porto Marghera è stata europee che promuovono biofuel International Sustainability &
avviata la lavorazione di oli esausti di origine waste & residue. Carbon Certification (ISCC), che
di frittura in affiancamento all'olio L’attenzione alla sostenibilità della garantisce il rispetto di requisiti sia
di palma. L'utilizzo di materie biomassa utilizzata è sempre ambientali sia sociali.
È in fase di sperimentazione a Ragusa una tecnologia
per catturare CO2 e produrre biocarburanti di terza
generazione da micro alghe. È previsto l’avvio di un
impianto pilota per aprile 2017
20) https://www.eni.com/it_IT/media/news/2016/11/posizione-eni-sulle-biomasse?lnkfrm=serpPuoi anche leggere