Bollettino della comunità parrocchiale della città murata
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Marzo 2021 Comunità
LETTERA DEL PARROCO
Pasqua: festa
della speranza!
morte? cosa c’è dopo la morte? La nostra
civiltà fa la scelta del non pensarci; ma in
questo modo rivela tutta la sua povertà
spirituale. Tante volte l’uomo di oggi, con
lo sguardo concentrato solo sulle realtà
terrene, va alla ricerca della speranza e
trova attorno a sé solo il tunnel della di-
sperazione. Un filosofo danese, Søren Kier-
kegaard, diceva: “Se neghi il trascendente,
2 “Cristo, mia speranza, è risorto”: esclama le tenebre della morte per contemplare cioè l’aldilà, l’assoluto, il dopo morte, tutto 3
Maria Maddalena con il cuore colmo di un orizzonte di vita. il tempo diventa monotonia e tutta la vita
stupore e di gioia. Veramente la Pasqua è la festa della spe- diventa malinconia”.
ranza, perché Cristo risorto è la nostra spe- L’altro aspetto del nostro futuro riguarda
Cristo è risorto: l’esperienza drammatica ranza. l’al di qua, il tempo presente. Il Concilio
del tradimento più vile della storia è sfo- Tra le definizioni della speranza ce n’è una Vaticano II (GS 39) dice: “L’attesa di una
ciata, nel radioso mattino di Pasqua, nella particolarmente interessante di un filoso- terra nuova non indebolisce, ma stimola
gioia incontenibile della Maddalena e del- fo e scrittore francese, Gabriel Marcel: “La la speranza dei cristiani a coltivare questa
le donne che, dopo aver pianto il Maestro speranza è la memoria del futuro”. terra dove cresce quel corpo di umanità
come perduto per sempre, lo ritrovano La speranza pasquale è, anzitutto, memo- mattino di Pasqua è avvenuta la nuova nuova che in qualche modo è germe che
vivo! L’evento inaudito, che ha cambiato il ria di un fatto storico: il più nuovo, il più creazione: la scossa di terremoto che ha anticipa il mondo futuro”. Per cui: “Cercate
corso e il senso della storia, è diventato incredibile, il più consolante. Ce ne dà no- fatto tremare la terra, che ha rotolato la le cose di lassù”, ma anche: “Impegnatevi
l’emblema della vita di ciascuno. Per ognu- tizia l’evangelista Matteo: “Voi non abbia- pietra, che ha spaventato le guardie, ha in questo mondo”.
no la gioia della Pasqua passa attraverso te paura! So che cercate Gesù, il crocifisso. fatto uscire dal sepolcro Cristo, il sole della Cristo risorto, sole e speranza della nuova
il dolore del Calvario: se il grano non muo- Non è qui. È risorto, infatti, come aveva storia, su cui si fonda la nostra speranza. creazione, è entrato nella dimensione del
re, aveva detto Gesù, non porta frutto. La detto; venite, guardate il luogo dove era futuro, dell’aldilà, per muovere e cambiare
strada percorsa da Cristo sarà la nostra stato deposto” (Mt 28,5-6). La Pasqua è carica di questa memoria del con noi l’al di qua.
strada, che non è sempre in discesa; è in- Questa buona notizia è qualcosa di unico passato. Ma è memoria carica anche di fu- Sperare vuol dire scommettere in un futu-
vece disseminata di difficoltà e la si per- e di straordinario che porta una grande turo. La Pasqua ci fa guardare al futuro in ro diverso e migliore, e lottare perché esso
corre a piedi, e spesso i piedi sanguinano novità. San Paolo diceva: “Se uno è in Cristo, una duplice dimensione: una riguarda l’al si realizzi. La speranza è la caratteristica che
e le forze mancano. Ma non ci porta a sbat- è una creatura nuova: le cose vecchie sono di là e una riguarda l’al di qua. definisce bene l’essere cristiano e la molla
tere contro il muro della disperazione, non passate, ecco ne sono nate di nuove” (2Cor Il primo aspetto riguarda la vita futura. Dice che stimola il suo agire.
ci fa precipitare nel buio di notti senza fine; 5,17). La prima creazione avvenuta all’ini- San Paolo: “Fratelli, se siete risorti con Cristo, “Cristo, mia speranza, è risorto”: facciamo
si apre invece su orizzonti di speranza. zio dei tempi sarebbe avvenuta per una cercate le cose di lassù” (Col. 3,1-4). Quasi nostra questa stupenda affermazione di
Gli uomini del nostro tempo sono spesso esplosione nucleare, il “Big Bang”, da cui a dire: portate lassù i vostri desideri, lassù Maria Maddalena, affinché la speranza
poveri di speranza. Cristo risorto trasforma avrebbero avuto inizio le costellazioni, le i vostri pensieri, lassù le vostre ricerche. pasquale ridoni vigore e slancio alla nostra
la nostra sfiducia e la nostra tristezza in galassie. In quel momento si sarebbe ac- Questa speranza pasquale è la risposta ad vita.
gioiosa speranza, perché la morte è stata ceso il sole, si sarebbe rivestito di potenza un problema che travaglia da sempre il Buona Pasqua a tutti!
vinta. I nostri occhi possono guardare oltre e di calore che riscalda la terra. All’alba del cuore dell’uomo: cos’è la morte? perché la don Pietro1
Marzo 2021 Comunità
La solidarietà tra le mura Così era tutti i giorni,
fino a pochi mesi fa,
la via Tatti all’ora
della “mensa
dei poveri”.
Ora la distribuzione
si è trasferita
“fuori le mura”.
V I A TAT T I
Le suore della Carità
non vanno familiari in difficoltà, ai quali è distribuita
in pensione con cadenza mensile una scorta di gene-
ri alimentari, appositamente calibrati in
relazione alla composizione di ciascuna
LA PANDEMIA HA INEVITABILMENTE
famiglia. Sono circa 60 le famiglie che ven-
STRAVOLTO ANCHE
gono seguite. Le suore si rendono dispo-
LE ESIGENZE DEI POVERI.
nibili a sostenere le spese farmaceutiche
L’ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ
necessarie ai senza fissa dimora, attraver-
È STATA MODIFICATA,
so un accordo con una farmacia; in caso
4 NON SI È POTUTO OFFRIRE PIÙ
UN SERVIZIO ADEGUATO
Ci rivolgiamo a Suor Gilia, Responsabile volo, con pietanze preparate con cura e di emergenza praticano anche iniezioni, 5
della Mensa di via Tatti, che con Suor Gra- passione dalle due cuoche e distribuite dai in sostanza sono a disposizione a 360°.
E PREMUROSO AL TAVOLO. ziella, Superiora, forma un sodalizio che numerosi volontari che offrono la loro di- Quanto succederà nei prossimi mesi è nel-
IL MAGGIOR RAMMARICO dura 12 anni. Entrambe le religiose, con sponibilità nei giorni feriali. Oggi ci si deve le mani del Signore.
DELLE RELIGIOSE È NON POTER caratteri ben diversi l’una dall’altra, hanno limitare a predisporre i sacchetti, che con- La solidarietà non ha confini ma richiede
AVVICINARE LA GENTE. saputo integrare perfettamente le qualità tengono un pranzo completo, che vengo- pur sempre un luogo ben definito ove
È UN VENIR MENO AL PRINCIPIO DI e le specificità di ciascuna, sostenendosi a no poi distribuiti in un unico punto cen- operare; sicuramente una presenza così
SAN VINCENZO IL QUALE DICEVA vicenda e portando avanti un compito tralizzato in via Don Guanella. Per dare fondamentale sul fronte della carità, eser-
ALLE PRIME SUORE: “ANDRETE (meglio dire una missione) che è ricono- un’idea del lavoro necessario, vengono citata in un luogo noto a tutti da decenni
DIECI VOLTE AL GIORNO sciuto a tutti i livelli dai cittadini di Como. predisposti per pranzo un numero giorna- in centro città, non deve andare dispersa.
A VISITARE I POVERI E DIECI VOLTE Quando si parla di carità, di vicinanza ai liero di sacchetti variabile da 140 a 170 in È l’augurio di tutta la nostra Comunità che
AL GIORNO VI TROVERETE DIO”. più deboli e più fragili, inevitabilmente si relazione alla “mobilità” degli ospiti, che l’opera sinora svolta possa proseguire a
fa riferimento alle Suore di Via Tatti. È lo sono stranieri per il 50% e Italiani per l’altra lungo, con l’aiuto di molti volontari.
spirito Vincenziano che anima tutta l’atti- metà. Al termine dell’incontro le Suore pregano
vità che è svolta in questo Centro, con Negli ultimi mesi è venuto a mancare il di trasmettere a don Pietro e a tutta la Co-
un’attenzione particolare alle Persone contatto diretto con i più bisognosi, lo munità parrocchiale la loro riconoscenza
meno fortunate che hanno necessità di scambio di un sorriso e di una parola di per il prezioso aiuto ricevuto in questi mesi
aiuto e assistenza, spesso offrendo un sor- conforto, in sostanza ciò che rappresenta di pandemia. Dopo il grande contributo,
riso o una parola di conforto, non solo di il vero punto di forza del Centro e il fulcro frutto della raccolta avvenuta durante
distribuzione del cibo. della Missione delle Figlie della Carità. Que- l’Avvento, è continuato e continua il pic-
Stiamo vivendo questo periodo di pande- sta privazione è per loro motivo di pena colo gesto che aiuta i bisognosi e scalda i
mia che ha inevitabilmente stravolto i rit- perché dicono: “non poter avvicinare la cuori.
mi che erano condotti da decenni: è pro- nostra gente è un venir meno al principio Un volontario
prio vero che è richiesta una continua ri- di San Vincenzo il quale diceva alle prime Febbraio 2021
generazione, un cambiamento costante Suore: andrete dieci volte al giorno a visi-
per adeguarsi alle nuove esigenze dei tare i Poveri e dieci volte al giorno vi tro-
poveri. L’organizzazione dell’attività è sta- verete Dio”.
ta modificata, non si è potuto offrire più Vi sono anche altre attività svolte in paral-
un servizio adeguato e premuroso al ta- lelo, ad esempio la cura di numerosi nuclei2
Marzo 2021 Comunità
La storica casa dei
La solidarietà tra le mura
Padri della Missione
nella piazzetta
del Gesù, accanto
all’omonima chiesa
cogliente, e non solo per la mensa. Anche
Porta Aperta, trasferitasi presso il Crocifis-
so, si trova in spazi più adatti e funzionali
al servizio che svolge».
Un rammarico?
opta per l’alienazione. Nel mese di settem- «L’unico rammarico che mi porto ancora
Un po’ di storia bre dello scorso anno Porta Aperta si spo- nel cuore è la chiusura della Casa Famiglia
[...] «L’ex caserma in via Lambertenghi, pri- sta 15 febbraio: sul
al Crocifisso, e ilsagrato
1° novembre viene Vincenziana, per la quale, però, sarebbe
ma ex collegio dei Gesuiti, negli anni ‘60 i ragazzi danno vita l’ultimo pran-
servito in via Lambertenghi stata necessaria una nuova impostazione.
venne destinata ad accogliere operai me- al mercatino
zo festivo ai senza fissa dimora. Dal 2 no- Era infatti nata come luogo in semi auto-
ridionali [...] Anche la mensa festiva trovò di giochi
vembre 2020usati
la distribuzione dei sacchet- nomia, mentre negli ultimi anni sempre
una nuova sistemazione più ampia in que- ti prosegue in via Sirtori, in attesa di spo- più andava aumentando in carcere la pre-
sto edificio. Con l’inizio del nuovo secolo starsi a Casa Nazareth». senza di donne con problemi di tossico-
si presentò la necessità di qualche inter- dipendenza, di alcolismo e con problemi
vento di ristrutturazione e la definizione Casa Nazareth, la mensa unica. psichiatrici. Un servizio per il quale non
6 di nuovi progetti. Nel 2004 venne così Un sogno che si avvera? eravamo più preparati». 7
aperta, in un’ala del secondo piano, la Casa «Da anni accarezzavamo questo sogno: una
Famiglia Vincenziana: un luogo destinato mensa unica per la città, che comprendes- Quale sarà il futuro di padre Francesco
ad ex detenute e donne in difficoltà, ser- se pranzo e cena, perché gli spazi attuali e dei Padri della Casa Missione di Como?
vizio che proseguirà per 15 anni, dal 2004 delle tre mense cittadine apparivano ormai «Continueremo il servizio mensa festivo,
al 2019, offrendo aiuto a una novantina di inadeguati ad una richiesta che nel tempo in Casa Nazareth, collaborando con gli
donne. Sul finire del2016 intanto la mensa si è moltiplicata. E ad accrescere le diffi- altri enti presenti, così come il servizio del
al piano terra si era allargata anche ai mi- coltà ci si è messa anche la pandemia, con ministero della riconciliazione e della pre-
granti, raccogliendo il bisogno di molti che VIA LAMBERTENGHI l’impossibilità di accogliere gli ospiti in uno dicazione presso la Chiesa del Gesù. Ci sta
nell’estate di quell’anno avevano affollato
i giardini della stazione S. Giovanni. [...] Nel Quale spazio chiuso. Vedere le file dei poveri in
attesa di ritirare il pasto sulla strada, sotto
a cuore anche l’animazione della Famiglia
Vincenziana (Figlie della Carirà, Gruppi di
2016 chiesi alla Caritas di attivare nello è il futuro dei la pioggia e la neve, non è stato bello. Ora, Volontariato vincenziano e Conferenze di
stesso ambiente una mensa giornaliera che
si occupasse anche di loro. Lo stesso sta- Padri della dopo un anno di incontri e confronti, Casa
Nazareth è un regalo dal cielo, un luogo
san Vincenzo).
In ultimo, di intesa con la Caritas diocesa-
bile, sempre in sintonia con la Caritas dio-
cesana, ha inoltre ospitato, in comodato Missione? adeguato per accogliere tutti ... ». na, da pochi giorni abbiamo dato vita al
progetto “Fratres Omnes” che prevede, nel
d’uso, per 20 anni anche il servizio del Con quale stato d’animo padre France- complesso dell’Ente Chiesa del Gesù di via
UNA NUOVA GRU È APPARSA
Centro di ascolto - Porta Aperta». sco sta vivendo questo momento? Tatti dove dimorano i missionari, l’acco-
VICNO ALLA CHIESA DEL GESÙ.
«Sono a Como da dieci anni, nel corso dei glienza di due migranti richiedenti asilo.
COSA SUCCEDE?
••• Poi che cosa è accaduto! ••• primi anni ho investito molte energie per Personalmente sono stato confermato
SCOPRIAMOLO CON QUESTA
«Con il trascorrere degli anni si manifesta la sistemazione e l’uso dell’edificio, acco- superiore animatore della Casa della Mis-
INTERVISTA A PADRE FRANCESCO
l’evidente necessità di una ristrutturazione gliendo diversi progetti, tutti interessanti, sione di Como fino al 2022, poi sarà di me
GONELLA PUBBLICATA SUL
globale dello stabile. Nel2018 i Padri della ma purtroppo non sostenibili economica- ciò che Dio vorrà. Intanto pur avanzando
SETTIMANALE DELLA DIOCESI.
Missione decidono di donarlo alla Diocesi mente. Non è stato facile accettarlo, e negli anni cerco di inseguire i giovani del
NE RIPORTIAMO LA PARTE
di Como. Dopo attenta valutazione il ve- questo ha provocato in me una grande gruppo Legami e di indicare loro Gesù.
CHE PARLA ... DEL DOMANI.
scovo ammette di non potersi far carico sofferenza. Oggi sono sereno, forte della
degli oneri per la sua ristrutturazione e consapevolezza che questa scelta non la- A cura di Marco Gatti
gestione e ci appoggia nella decisione di scia sulla strada i poveri, per i quali è stata
venderlo. Così nel 2019 la Congregazione trovata una soluzione più dignitosa e ac-3
Marzo 2021 Comunità
La solidarietà tra le mura ABUSI
Tutela dei minori
e delle persone
vulnerabili:
la Diocesi di Como c’è
IN OTTEMPERANZA ALLE LINEE GUIDA PER LA TUTELA
DEI MINORI E DELLE PERSONE VULNERABILI
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA, tere a tutta la Comunità di vincere
LA DIOCESI DI COMO HA ISTITUITO IL SERVIZIO DIOCESANO ogni silenzio, ogni indifferenza, ogni
PER LA TUTELA DEI MINORI E DELLE PERSONE VULNERABILI; pregiudizio o inattività per diventa-
DEL RELATIVO POOL NOMINATO DAL VESCOVO re partecipazione, cura comune,
FA PARTE LA NOSTRA PARROCCHIANA MARIA LUISA VITA: solidarietà e impegno. Per questo
L’ABBIAMO SENTITA IN MERITO. motivo il Servizio è disponibile all’a-
scolto di tutti coloro che hanno su-
bito abusi o comportamenti sessual-
mente inappropriati in ambito ec-
8 Sul problema degli abusi la Chiesa per diffondere una cultura della pre- Il Servizio si rivolge solo a chi clesiale, in tempi recenti come in 9
cattolica ha affrontato seriamente e venzione, della formazione e dell’in- frequenta le nostre parrocchie, gli tempi remoti. Qualora il caso porta-
di petto il problema, guardandosi formazione. Il Servizio si avvale del- oratori, i campi estivi o anche a chi, to all’attenzione del Servizio non
dolorosamente ma salutarmente la collaborazione di professionisti, lontano per i motivi più vari dalla rientrasse nell’ambito di spettanza
all’interno, sotto la guida soprattutto anche laici, altamente qualificati in vita della comunità, si trova a dover tipico dello stesso, per quanto pos-
di Benedetto XVI prima e di France- ambito medico/psichiatrico, psico- fare i conti con la dolorosa realtà sibile esso fornirà ogni informazione
sco poi. Tra le varie azioni progressi- terapeutico, pedagogico, giuridico degli abusi? E quale è il ruolo della utile per ricevere altrove accoglien-
vamente poste in atto siamo arrivati e teologico-pastorale. L’efficacia del nostra comunità? za e assistenza.
anche in Italia alla costituzione nelle Servizio si misurerà anche sulla sua
diocesi del servizio per la tutela dei capacità di essere presente sul ter- La direttiva di fondo del Servizio è Come mettersi in contatto con voi?
minori e delle persone vulnerabili. ritorio in modo puntuale e capillare, l’ascolto. Papa Francesco così si è
Luisa, che cos’è, chi ne fa parte e di in sintonia d’azione e d’intenti con espresso: “ascoltare, mi permetto la Come indicato sul sito diocesano, il
cosa si occupa? gli organismi interdiocesiani e na- parola: perdere tempo nell’ascolto. Servizio ha sede a Como presso la
zionali per una vicendevole intera- L’ascolto guarisce il ferito e anche noi struttura della Fondazione Cardina-
Il Servizio Diocesano Tutela Minori zione. Preme sottolineare che il Ser- stessi dall’egoismo, dalla distanza, dal le Ferrari, in viale Cesare Battisti n. 8.
e Persone Vulnerabili istituito dal vizio nasce e vuole essere un servizio non tocca a me, dall’atteggiamento È possibile rivolgersi allo stesso a
Vescovo Oscar ha “il compito di ac- con finalità pastorale. La tutela dei del sacerdote e del levita nella para- mezzo posta elettronica o cartacea
cogliere, ascoltare e sostenere le per- minori e delle persone vulnerabili e bola del buon samaritano”. Confiden- tradizionale. Il Referente risponde
sone che hanno trovato il coraggio di una corrispondente cultura di pre- za di vita, di pianto, di speranza, di all’indirizzo di posta elettronica
raccontare gli abusi sessuali e i com- venzione e formazione “sono e devo- riparazione e anche di denuncia, referente@diocesidicomo.it;
portamenti sessualmente inappro- no ritornare ad essere parte integran- poiché – si dice chiaro – nessun si- il contatto per lo Sportello è
priati subiti in ambito ecclesiale”. Oltre te della pastorale ordinaria. Non si lenzio o occultamento può essere serviziotutela@diocesidicomo.it
all’ascolto delle persone ferite, il tratta di una pastorale straordinaria, accettato. Un esercizio di ascolto in
Servizio ha l’obiettivo di informare è la Chiesa che agisce e che interviene cui tutta la Comunità è coinvolta nel A cura di Stefano Proserpio
sulle procedure e sulle prassi in tema per esercitare la sua responsabilità nei rispondere alla piaga dell’abuso,
di segnalazione di abusi e di com- loro confronti.” perché di tutta la Comunità è il pren-
portamenti sessualmente inappro- dersi cura dei più piccoli e vulnera-
priati in ambito ecclesiale. Esso si bili come valori supremi da tutelare.
propone, inoltre, come strumento Solo questa dinamica potrà permet-4
Marzo 2021 Comunità
La solidarietà tra le mura
EMERGENZA FREDDO
Un letto ogni notte:
per qualcuno non è
una cosa scontata
SONO TANTE LE REALTÀ CHE IN CITTÀ SI OCCUPANO DI
DARE UN LETTO A CHI NON HA UNA CASA.
A SAMUELE BOMPANI, CHE È VOLONTARIO E MEMBRO
DEL DIRETTIVO DI COMO ACCOGLIE, ABBIAMO CHIESTO
DI SPIEGARCI COSA FANNO.
10 Sui giornali locali si parla spesso So che non hai la sfera di cristallo, 11
di emergenza freddo. Potresti spie- ma dal tuo punto di vista come vedi
garci brevemente cos’è? il futuro dei senza casa in città?
Emergenza Freddo è un progetto del- La chiusura delle strutture di Emer-
la Rete dei Servizi per la Grave Margi- genza Freddo è fissata per Aprile e,
nalità che offre, per i mesi invernali, dal quel momento, decine di persone za alle poche persone che, per vari mo-
un letto alle persone senza dimora di perderanno il posto letto. Per evitare tivi, rimangono escluse dai dormitori e
Como. Quest’anno sono operative due di arrivare impreparati, come purtrop- della seconda accoglienza. Personal-
strutture: una presso la parrocchia di po si arrivò l’anno scorso, proprio al mente ho un turno serale in strada ogni
San Rocco e una negli ex-alloggi del- tavolo della Rete si sta lavorando a settimana e un turno in dormitorio ogni
la stazione dei carabinieri di via Bor- delle soluzioni. Sinceramente non due, ma ci sono volontari che fanno di
govico. sono molto ottimista, perché le diffi- più e altri che fanno meno: ognuno se-
coltà sono moltissime; però trovo condo le proprie disponibilità.
Quali sono gli enti e le associazioni positivo che si stia cercando di lavo-
che fanno parte di questa rete? rare tutti insieme. Se me lo permetti, una domanda per-
La Rete ha una composizione molto sonale. Chi te lo fa fare?
eterogenea. Oltre alla Fondazione Tu di cosa ti occupi in concreto? Hai So che è una banalità da dire, ma sem-
Caritas, alla Fondazione Somaschi e un ruolo oppure sei uno fra i tanti? plicemente sono più le cose che ricevo
al Comune di Como, ne fanno parte L’impegno è gravoso? di quelle che dono: ho imparato molto
anche moltissime associazioni di vo- Io sono un volontario e un membro nel condividere del tempo con persone
lontariato come la Associazione Incro- del direttivo di Como Accoglie, un’as- che, senza il volontariato, non avrei mai
ci, il gruppo Legami, la Protezione sociazione di volontariato che si oc- conosciuto. Persone che spesso non
Civile, Como Accoglie, la Croce Rossa cupa sia dell’accoglienza di chi arriva vengono trattate come tali, che maga-
e molti altri. Maggiori informazioni a Como, sia dell’assistenza ai senza ri hanno bisogno di una coperta, ma
sono presenti sul sito di Vicini di Stra- dimora. Nel concreto, in questo mo- che hanno più bisogno di un saluto o
da (vicinidistrada.it/fare-volontariato/ mento, ci occupiamo di garantire una di una chiacchierata.
dormitorio-invernale-2020) presenza nel dormitorio di San Rocco
(gestiamo dei turni in collaborazione A cura di Ottavio Sosio
con altri enti della Rete), dell’assisten-Marzo 2021 Comunità
Vuoi essere discepolo di Gesù? Leggi il nemici; una vita donata per la salvezza di
Vangelo di Marco. tutti, e una vita che può essere vissuta solo
Vuoi fare esperienza di Gesù? Medita il nella speranza. Egli appare come colui che
Vangelo di Marco. perde la sua vita in questo mondo per ria-
VA N G E LO D I M A R CO Vuoi essere vero testimone di Gesù? Ap- verla nella vita eterna per sé e per gli altri.
Il manuale profondisci il Vangelo di Marco.
Sin dall’inizio due cose appaiono chiare: 1.
Ai discepoli costa... costa... costa assai fare
proprio un simile destino. Si tratta di di-
dell’apprendista L’importanza di conoscere Gesù; 2. La ne-
cessità di stare a lungo con lui, di fare espe-
menticare totalmente se stessi per gli altri.
Ma oramai sono così coinvolti nella vita di
discepolo rienza di lui per essere un vero suo testi-
mone e per sentire gli orizzonti della pro-
Gesù che alla fine si dichiarano persino di-
sposti a morire con lui. Poche ore dopo
LA NOSTRA PARROCCHIA HA PROPOSTO, pria vita allargarsi all’infinito. Gesù li vedrà tutti scappare. Ma dopo la
DALLA FINE DI NOVEMBRE 2020 ALLA È importante conoscere Gesù, non nel sen- risurrezione li riunirà di nuovo, e con l’aiu-
METÀ DI MARZO 2021, UNA PARTICOLARE so banale della nostra vita, ma nel senso to dello Spirito saranno davvero disposti a
INIZIATIVA DAL TITOLO “ASCOLTO DELLA biblico. «Conoscerlo» significa fare espe- seguirlo sino alla fine, sino al martirio.
rienza di lui, sentire la propria vita entrare San Marco evangelista.
PAROLA DI DIO NELLA CITTÀ MURATA - Basilica di San Fedele,
DIECI MINUTI DI VANGELO”. È STATA a poco a poco in sintonia con la sua, tanto pennacchio del tiburio.
La vita terrena di Gesù si conclude e i di-
OFFERTA LA LETTURA DEL VANGELO da fare proprie le sue esigenze, i suoi ide- scepoli si disperdono nel mondo intero a
SECONDO MARCO CHE CI HA ACCOMPA- ali, fino a scoprire la vera e profonda ami- continuare la sua opera... Altri li hanno se-
GNATO PER SEDICI DOMENICHE CONSECU- cizia che consiste nel vivere insieme per guiti fino ad oggi... E oggi siamo noi che
12 TIVE (UN CAPITOLO PER OGNI DOMENICA, guardare insieme l’avvenire, per costruire ta al passo di ciascuno. Non getta nessuno dobbiamo fare la loro stessa esperienza. 13
DELLA DURATA DI CIRCA 10 MINUTI). insieme un mondo nuovo in cui ognuno allo sbaraglio. Prima vuole educare a lungo Gesù ci chiama a stare con lui, a fare, leg-
L’OBIETTIVO ERA SEMPLICEMENTE CONO- è per l’altro e non per sé. i chiamati, non come fa un maestro che si gendo con calma e nella preghiera il suo
SCERE MEGLIO IL VANGELO DI MARCO limita a dare informazioni, ma come uno Vangelo, la stessa esperienza dei primi di-
ATTRAVERSO LA LETTURA CONTINUA Conoscere Gesù significa farsi delle doman- che insegna un modo di vivere. (...) scepoli. Come loro dobbiamo imparare con
DI QUESTO PREZIOSO TESTO. de su di lui e chiedersi in continuità chi è, Ma dopo aver ascoltato il Padre, durante la pazienza ad essere discepoli suoi, cioè ad
PROPONIAMO QUI L’INTRODUZIONE fino a giungere alla domanda cruciale: Per Trasfigurazione, ci si sente ancor di più in essere CRISTIANI. Fare l’apprendista disce-
DEL LIBRO DI MARIO GALIZZI, “VANGELO me chi è Gesù? Quando sentirai che puoi ricerca, e il confronto si fa più serrato e duro. polo significa dare bellezza e senso pieno
SECONDO MARCO - COMMENTO ESEGETI- dire in coscienza: Gesù conta nella mia vita, Gesù è in piena lotta e il suo destino è ora- alla propria vita, significa sentirsi anche
CO-SPIRITUALE”, ELLEDICI (UNO DEI TESTI la mia vita non ha senso senza di lui, la mia mai segnato dal rifiuto e dalla morte. Vale umanamente realizzati in pieno. Solo Gesù
CONSIGLIATI PER L’APPROFONDIMENTO vita non ha uno scopo totalizzante se non proprio la pena seguirlo? È bello vedere è l’uomo veramente riuscito, e simile a lui
PERSONALE). CON LA SPERANZA annuncia lui, se non sono per sempre un come, malgrado le difficoltà che incontrano, sarà chi si sforza di vivere come egli è vis-
CHE POSSA SUSCITARE IL DESIDERIO suo testimone, allora sì che avrai conqui- i discepoli non riescono più ad abbandona- suto.
DI LEGGERE, RILEGGERE E MEDITARE stato Gesù e sentirai in te la vita eterna, re Gesù. Egli sta davvero diventando tutto Ciò che conta è il testo stesso del Vangelo.
IL VANGELO DI MARCO, PER VIVERE quella vita che supera la morte, perché è nella loro vita, la loro vita non ha senso sen- È bene leggerlo e rileggerlo, e non perder-
COME AUTENTICI una vita con Gesù. za di lui. Allora ubbidiscono al Padre e lo lo mai di vista nella lettura del commento.
DISCEPOLI DI Ma come fare per conoscere Gesù? Leggi, ascoltano, anche se dentro si sentono ribel- La meditazione deve sempre focalizzare
CRISTO, NOSTRO medita, approfondisci il Vangelo di Marco. lare, perché oramai parla troppo di soffe- Gesù. (...)
UNICO MAESTRO. Non pensare mai di conoscerlo fin troppo. renza e di morte; però possono discutere Quando i discepoli non appaiono nel testo,
Il Vangelo di Marco è il manuale dell’ap- ancora di più con lui, confrontare il suo bisogna restare con essi muti e attenti os-
prendista discepolo. modo di vivere con le loro meschine aspi- servatori, e c’è molto da imparare. Quando
In nessun altro Vangelo c’è un continuo e razioni di gloria umana. invece il testo li esplicita, si osservi se sono
serrato confronto con Gesù come in Marco. o no in sintonia con Gesù, che cosa Gesù
Sin dall’inizio Gesù è colui che chiama. Ed è in questo che il confronto arriva al suo esige da loro e come cerca di educarli.
Chiama per una testimonianza e un apo- culmine, perché Gesù appare come colui Tutto dev’essere fatto pregando lo Spirito,
stolato, chiama per essere continuatori che, malgrado un destino oramai segnato, la cui potenza agisce in noi per formare in
della sua opera. Ma non improvvisa i suoi cerca di dare un senso ad ogni cosa e la sua noi il vero CRISTIANO o DISCEPOLO.
testimoni, né i suoi apostoli. Il tirocinio può vita appare a loro in tutta la sua bellezza:
essere lungo, perché non forza mai, si adat- diventa una vita donata a tutti, anche ai suoi A cura di don PietroMarzo 2021 Comunità
LE NOSTRE VIE . 4
Lunga e distorta
Via Rovelli correva la via...
I protagonisti La via Rovelli è forse la più storta
delle strade diritte che
della storia si interesecano nella città murata.
Tra le sue case ospitò nel ‘500
portinai dell’edificio signorile in cui si
apre quella stupenda corte che col-
DAL “TITOLARE” DELLA VIA, AUTORE persino un ospedale. lega a vista via Rovelli e via Natta,
DI UNA FAMOSA STORIA DI COMO, Il luogo pio ebbe origine dall’impe- Mario Scotti e sua moglie Alice.
AI TANTI VOLTI DEI RESIDENTI gno caritativo del cappuccino Ancora: le sorelle Cazzulani, che an-
DI IERI, MOLTI DEI QUALI Francesco da Calabria e di alcuni cora “vedo” accompagnare la mamma,
VIVI NEI NOSTRI RICORDI: nobili, per lo più legati al fondatore già molto anziana ai tempi di Mons.
CAZZULANI, RHO, SCOTTI, dei Somaschi Gerolamo Miani, che Negrini, che animavano l’A.C. parroc-
CAPITANIO, FRIGERIO, BEDETTI... organizzarono distribuzioni di chiale e che mi hanno accompagnato
generi alimentari ai poveri di Como. alla prima comunione; e poi il Sig.
Nel 1540 fecero erigere un oratorio Vittorio Capitanio, che per diversi anni
dedicato a san Paolo (la destinazio- ha svolto le funzioni di sacrestano in
ne sacra dell’edificio è riconoscibile s. Donnino, succedendo al mitico
ancora oggi nella facciata della Luigi, e che, nel dopolavoro, si dedi-
casa dipinta di rosa che si vede cava al giardino su cui si affaccia il
nella foto). terrazzino di casa mia (ancora!) al cen-
14 Se fossi un Tour operator... , non potrei
La sede fu poi occupata da organismi tro del quale si erge (ancora!) una 15
non citarla per il lussuoso B&B che la
della pubblica amministrazione fino magnifica pianta di caki, di cui anda-
rende oggi interessante per molti tu-
alla fine dell’Ottocento. va orgogliosissimo e di cui ho potuto
risti nazionali e internazionali, dispo-
sti a sborsare cifre non indifferenti per talvolta gustare i dolcissimi frutti. E
un soggiorno “discreto” nel centro poi... il Sig. Frigerio, il barbiere di via
storico della città; ma sinceramente,... Ma forse,... la Redazione richiede di Questa è la storia ufficiale, ma a me Vitani, che, insieme con il Sig. Scotti
questo aspetto mi interessa poco. fare un po’ di storia! piace ora riandare a una storia più re- e il Sig. Capitanio, allestivano i magni-
Al massimo, mi rammarico del fatto Ebbene, via Rovelli è intitolata a Giu- cente e meno istituzionale, però più fici presepi di S. Donnino. E poi... la
che diversi anni fa, proprio al posto seppe (... Rovelli!, si intende... ), illustre legata al mio vissuto di “anima” appar- ditta di lattoniere del Sig. Bedetti..., la
del B&B, abitava un amico (che potevo comasco del XVIII secolo (morto, però, tenente all’ex-parrocchia di S. Donnino. Birreria 35,...
salutare anche dal terrazzino di casa nel 1813), nato da Camillo e Maria Ci- Ricordo la “stretta” di via Rovelli, poco
mia), il quale poi ha lasciato il quartie- galini. Rovelli fu l’autore della monu- prima dell’incrocio con via Diaz, come Sono ricordi. Oggi vedo più anonima-
re per trasferirsi altrove. mentale Storia di Como, uscita in tre il punto in cui la processione eucaristica to, ma non dimentico che in via Ro-
volumi più un’appendice, tra il 1789 della ricorrenza patronale (quando velli esiste e risiede un “centro di smi-
Che cosa dire, dunque, di via Rovelli? e il 1808, per i tipi di Giuseppe Gale- ancora c’erano molte persone!) subiva stamento” della nostra Caritas parroc-
Che mia nonna Maria, nelle giornate azzi e Carl’Antonio Ostinelli. L’opera un inevitabile imbottigliamento, tanto chiale, nella persona del Sig. Luciano
afose d’estate, verso il tardo pomerig- tratta di Como dalle più remote origi- da far oscillare pericolosamente il pe- Testoni, che con la sua opera silenzio-
gio, usciva con mio nonno, il suo Ore- ni fino al 1796, anno dell’occupazione sante baldacchino “in frenata”. sa tesse alacremente una rete conti-
ste, a fare quattro passi avanti e indie- francese della Lombardia e poi dell’I- Ricordo anche diversi volti di persone nua e preziosa di relazioni e di assi-
tro proprio per via Rovelli, in alterna- talia (ma l’appendice, per la verità, si che vi hanno abitato e hanno lasciato stenza della prossimità più disagiata.
tiva a via Natta, perché quelle due vie spinge fino al 1802). una traccia nel mio passato.
“di traverso”, legate alla struttura “ca- Illuminista, ma molto moderato, sto- Cominciando da est, senza dimenti- Concludo, perché lo spazio a mia di-
strense” della città, riservavano la pos- rico “muratoriano”, religiosissimo, Ro- care il negozio di passamanerie F.lli sposizione si è esaurito: la prossima
sibilità di rinfrescarsi grazie alla brez- velli ha lasciato memoria di un alacre Rho, per la verità già in territorio di S. estate, in un tardo pomeriggio, pas-
za leggera che (provare per credere impegno politico e morale (oggi di- Fedele, ma gestito da “sandonninesi”, seggiando per via Rovelli, la si potrà
nel prossimo agosto!) si leva proprio remmo sociale), sia in città, sia in rap- un negozio antico, in cui si trovavano forse percorrere con un po’ di storia
a quell’ora e in quelle vie a motivo presentanza di Como presso il gover- articoli introvabili, vengo alla merceria in più.
della loro posizione rispetto al sole che no milanese sotto dominazione au- della Sig.ra Nazarena, e poi ai carissimi
cala dietro il Monte Croce. striaca. (e con me affettuosissimi), vecchi Marco LaffranchiMarzo 2021 Comunità
Un tenero padre
è quello che compare sulla
IL TEMPO DI SAN GIUSEPPE copertina della lettera apostoli-
Padri non si nasce,
ca “Patris Corde” scritta da papa pensiamo che Dio faccia affidamento
Francesco nel 150 anniversario solo sulla parte buona e vincente di noi,
lo si diventa della dichiarazione di San
Giuseppe quale patrono della
Chiesa universale.
mentre in realtà la maggior parte dei
suoi disegni si realizza attraverso e no-
Per leggere o scaricare il testo nostante la nostra debolezza”. Il monito:
IL PAPA HA INDETTO UN ANNO SPECIALE,
della Patris Corde: “Giuseppe ci insegna che, in mezzo alle
NEL GIORNO IN CUI RICORRONO I 150 ANNI DEL
http://www.vatican.va/con- tempeste della vita, non dobbiamo te-
DECRETO QUEMADMODUM DEUS (CON IL QUALE
tent/francesco/it/apost_letters/ mere di lasciare a Dio il timone della
IL BEATO PIO IX DICHIARÒ SAN GIUSEPPE
documents/papa-francesco- nostra barca. A volte noi vorremmo
PATRONO DELLA CHIESA CATTOLICA). lettera-ap_20201208_patris- controllare tutto, ma Lui ha sempre uno
VI PROPONIAMO UNA RIFLESSIONE corde.html sguardo più grande”. “In questo mondo
SULLO SPOSO DI MARIA...
nel quale la violenza psicologica, ver-
bale e fisica sulla donna è evidente,
Giuseppe si presenta come figura di
uomo rispettoso, delicato che, pur non
possedendo tutte le informazioni, si
decide per la reputazione, la dignità e
16 Qualche attento osservatore avrà nota- so dalle gravi e luttuose circostanze in cui sperimentare in mezzo alla crisi che ci la vita di Maria”. “Se certe volte Dio sem- 17
to che sia a san Fedele che a san Don- versava una Chiesa insidiata dall’ostilità sta colpendo, che le nostre vite sono bra non aiutarci, ciò non significa che
nino con piccole “attenzioni” si è posto degli uomini”, dichiarò San Giuseppe tessute e sostenute da persone comuni ci abbia abbandonati, ma che si fida di
in rilievo la figura di san Giuseppe. Un Patrono della Chiesa Cattolica. Papa – solitamente dimenticate – che non noi, di quello che possiamo progettare,
quadro che lo raffigura è comparso Francesco, che non ha mai nascosto la compaiono nei titoli dei giornali e del- inventare, trovare”.
sull’altare della B.V. Maria in san Fedele, sua profonda devozione a san Giusep- le riviste né nelle grandi passerelle
qualche fiore e una candela davanti alla pe (fu lui all’inizio del suo ministero ad dell’ultimo show ma, senza dubbio, “San Giuseppe non può non essere
statua di san Giuseppe in san Donnino. introdurre il nome di san Giuseppe nel- stanno scrivendo oggi gli avvenimenti il Custode della Chiesa”,perché “con-
A proposito, in quanti sanno che in san le Preghiere Eucaristiche II, III, IV, in pre- decisivi della nostra storia: medici, in- tinuando a proteggere la Chiesa, con-
Donnino vi è una statua di san Giusep- cedenza lo sposo di Maria era ricordato fermiere e infermieri, addetti dei super- tinua a proteggere il Bambino e sua
pe ? Penso in pochi; comunque la po- nel solo Canone Romano) ha dedicato- mercati, addetti alle pulizie, badanti, madre”, e con lui anche noi. “Ogni biso-
tete notare nella cappella di sant’Anto- al santo un’apposita Lettera apostolica: trasportatori, forze dell’ordine, volon- gnoso, ogni povero, ogni sofferente,
nio a sinistra della grande statua del la citata Patris Corde. tari, sacerdoti, religiose e tanti ma tan- ogni moribondo, ogni forestiero, ogni
“Santo”. ti altri che hanno compreso che nessu- carcerato, ogni malato sono ‘il Bambino’
Dopo Maria, Madre di Dio, nessun San- no si salva da solo”. “Tutti possono tro- che Giuseppe continua a custodire”,
Ma perché questa improvvisa “devozio- to occupa tanto spazio nel Magistero vare in San Giuseppe l’uomo che passa scrive Francesco: “Ecco perché San Giu-
ne” verso san Giuseppe? Con la Lettera pontificio quanto Giuseppe, suo sposo. inosservato, l’uomo della presenza seppe è invocato come protettore dei
apostolica Patris corde – Con cuore di I predecessori di Francesco hanno ap- quotidiana, discreta e nascosta, un in- miseri, dei bisognosi, degli esuli, degli
Padre, papa Francesco vuole ricordare profondito il messaggio racchiuso nei tercessore, un sostegno e una guida nei afflitti, dei poveri, dei moribondi.
il 150° anniversario della dichiarazione pochi dati tramandati dai Vangeli per momenti di difficoltà”, assicura France-
di San Giuseppe quale Patrono della evidenziare maggiormente il suo ruolo sco, secondo il quale “San Giuseppe ci “Padri non si nasce, lo si diventa”,
Chiesa universale. Per l’occasione, poco centrale nella storia della salvezza: il ricorda che tutti coloro che stanno ap- conclude il Papa illustrando la paterni-
pubblicizzata, dall’8 dicembre 2020 all’8 Beato Pio IX lo ha dichiarato “Patrono parentemente nascosti o in ‘seconda tà di San Giuseppe. E lancia un appello:
dicembre 2021 è in corso uno speciale della Chiesa Cattolica”, il Venerabile Pio linea’ hanno un protagonismo senza “Nella società del nostro tempo, spesso
“Anno di San Giuseppe”. A indirlo, con XII lo ha presentato quale “Patrono dei pari nella storia della salvezza”. i figli sembrano essere orfani di padre.
un apposito decreto (e le relative lavoratori” e San Giovanni Paolo II come Anche la Chiesa di oggi ha bisogno di
indulgenze), è il Papa, che l’ 8 dicembre “Custode del Redentore”. Maestro di tenerezza e di obbedien- padri”.
scorso, giorno in cui si sono ricordati i Il popolo lo invoca come «patrono del- za, San Giuseppe ci dimostra come la
150 anni del Decreto “Quemadmodum la buona morte». In questi mesi di pan- storia della salvezza si compie attraver- A cura di Luciano Campagnoli
Deus”, con il quale il Beato Pio IX, “mos- demia, scrive il Papa, abbiamo potuto so le nostre debolezze. “Troppe volteMarzo 2021 Comunità
I N R I CO R D O - 1 Magistero e di un vivo senso della diocesanità.
Ferdinando Ma l’obbedienza ad ogni autorità ecclesiale non gli impediva, da laico
responsabile, di esprimere il proprio parere, in modo anche vibrato,
Marchini quando ad esempio si trattava di decisioni amministrative (vedi fusione
di parrocchie…); senza però mai sottrarsi all’impegno nella comunità.
AVEVA OTTANTADUE ANNI, GLI ULTIMI Non sono mancate prove e sofferenze nella sua vita, a partire dalla pri-
TRASCORSI IN TANTA SOFFERENZA E ma infanzia, quando con i suoi genitori ha dovuto trasferirsi da Addis
NELLA IMMOBILITÀ. SEMBRA IMPOSSIBILE Abeba, dove era nato, in Italia. Poi da adulto la fatica del lavoro da ope-
PENSARLO COSÌ DA PARTE DI TANTI AMICI, raio in fabbrica, le responsabilità della famiglia… Ma dalla famiglia ha
CHE LO RICORDANO SEMPRE ATTIVO, ricevuto anche tanto; forse è un aspetto meno noto ma determinante
RAPIDO, PUNTUALE A TUTTI della sua vita: il sostegno fedele della carissima sposa Emilia, la stima e
GLI APPUNTAMENTI. PER MOLTI ANNI l’amore incondizionato dei figli.
PRESIDENTE PARROCCHIALE DELL’AC, Ferdinando Marchini è ritornato al Signore come servo fedele. Ma la
ERA UN LAICO RESPONSABILE, CHE NON staffetta continua: a noi l’impegno di raccoglierne il testimone.
TEMEVA DI ESPRIMERE IL SUO PARERE. Don Carlo Calori
Ferdinando Marchini, servo fedele , ci ha lasciati per entrare nel riposo I N R I CO R D O - 2
18 19
del Signore. Aveva ottantadue anni, gli ultimi trascorsi in tanta sofferen-
za e nella immobilità. Sembra impossibile pensarlo così da parte di tan- Alice Calori
ti amici di Ac, che ricordano il Ferdinando Marchini sempre attivo, rapi-
do, puntuale a tutti gli appuntamenti. LA SUA VITA È STATA DEDICATA AI VARI SERVIZI PER
Quanto amore per l’Azione cattolica e quanta fierezza nell’appartener- LA FAMIGLIA: HA AVUTO RESPONSABILITÀ NELLA
vi! Dalla Ac aveva assorbito e tradotto nella vita l’antico motto: preghie- CONDUZIONE DEL PRIMO CONSULTORIO FAMILIARE
ra, azione e sacrificio. Era cresciuto con il fascino della liturgia, la grande DI MILANO “LA CASA” ED IN AMBITO DI ADOZIONI,
preghiera della Chiesa, nel servizio assiduo al Duomo, come lettore, SOPRATTUTTO INTERNAZIONALI, NELLA NOSTRA
cantore e ministrante. Ma aveva ben colto la centralità della Eucaristia COMUNITÀ HA PORTATO PER ANNI IL SUO
nella vita cristiana: non solo per l’appartenenza al Movimento Eucaristico CONTRIBUTO NEI PERCORSI PER I FIDANZATI,
diocesano e la guida dei confratelli mantellati, ma per la pratica fedele DOVE IL SUO INTERVENTO SUI TEMI DELL’AFFIDO
della Adorazione. Per quanti anni nella basilica di S. Fedele ha prepara- E DELL’ADOZIONE ERA SEMPRE MOLTO APPREZZATO
to lo schema della Adorazione eucaristica, promossa dalla locale sezio- DALLE COPPIE, PER LA COMPETENZA E LA PASSIONE
ne di Ac ogni primo venerdì del mese! CON LE QUALI PARLAVA DI QUESTI TEMI.
Sempre presente, in prima fila, in tutti gli incontri organizzati dalla As-
sociazione, a livello diocesano, cittadino e parrocchiale: convegni, riu-
nioni, esercizi spirituali… Prendeva appunti di tutto e conservava ogni
nota nel suo archivio personale. Ma non si accontentava dell’ascolto; Abbiamo conosciuto Alice, sorella maggiore di don Carlo e don Lo-
interveniva attivamente nei dibattiti. renzo quando veniva a Como nel fine settimana dai fratelli. Sappiamo
Ricordo quando, in un Duomo gremito in occasione del Congresso Eu- che la sua vita è stata dedicata ai vari servizi per la famiglia, ha avuto
caristico, ascoltammo la magistrale relazione dell’allora Cardinale Ratzin- responsabilità nella conduzione del primo consultorio familiare di Mi-
ger su “Eucaristia e Missione”. Il primo ad avere il coraggio di intervenire lano “La Casa”, ed in ambito di adozioni, soprattutto internazionali.
per chiedere chiarimenti fu proprio il Marchini. E per la saggezza e per- Ma noi la ricordiamo in aspetti più quotidiani. Ci capitava di salutarla
tinenza del quesito ricevette un elogio da Mons. Ruffini (che non era al sabato, quando la vedevamo con il carrellino della spesa per fare le
certo incline a complimenti di circostanza…). scorte per la settimana per i suoi fratelli. Oppure la incontravamo di
Da presidente parrocchiale, Marchini introduceva ogni incontro dando andata o di ritorno dalla stazione Nord per o da Milano, ma sappiamo
relazione dei più recenti interventi del Papa e dei messaggi e avvisi che faceva viaggi in tutto il mondo per seguire le attività dell’adozione
diffusi dal Vescovo. Era, a volte, diligenza un po’ eccessiva a giudizio internazionale.
degli ascoltatori; in ogni caso, era segno di una profonda adesione al A volte ci è capitato con il gruppo famiglia di fermarci per i nostri in-Marzo 2021 Comunità
contri in casa parrocchiale, si saliva nell’appartamento di don Carlo per Nel mese di maggio pellegrini pomeridiani in diver-
preparare il caffè o scaldare al microonde qualche vivanda, Alice era si santuari, le messe serali nei cortili, i nostri banchi
molto cordiale, attenta e disponibile e sempre discreta. di vendita e, non va dimenticata, la catechesi della
Nel corso degli anni ha portato il suo contributo nei percorsi per i fi- parola di Dio delle case, tutti sempre insieme e tu
danzati che si tenevano in parrocchia, dove il suo intervento sui temi sempre la prima ad arrivare.
dell’affido e dell’adozione era sempre molto apprezzato dalle coppie, Abbiamo condiviso momenti felici che non potranno
per la competenza e la passione con le quali parlava di questi temi. cancellare il ricordo dei nostri anni passati insieme.
Ci colpiva la sottolineatura che l’adozione non è un diritto o una me- La tua devozione per la parrocchia di S. Fedele, im-
dicina per una genitorialità biologica mancata, ma un diritto del bam- pegnata in prima persona anche per lavori di fiducia,
bino ad avere una famiglia. Riguardo alle adozioni internazionali ne che fanno da cornice a questo tuo ricordo.
illustrava il percorso, ponendo però l’accento sulla necessità di cercare Cara Imelda, ci mancherà molto la tua solita risposta,
di fare il possibile perché i bambini potessero trovare accoglienza quanto ti si chiedeva: “Come stai?”. E tu rispondevi:
prima nel loro paese. “Si va”.
Sappiamo anche che Alice nella nostra parrocchia è sempre stata dis- La nostra catena ha perso un anello ma sarai sempre
ponibile, come faceva a Milano, ad aiutare coppie che vivevano mo- tra noi.
menti di difficoltà. Noi, e tutti gli amici di S. Fedele, S. Donnino, S. Euse-
Come ultima sottolineatura, ricordiamo come don Carlo abbia sempre bio e di San Giacomo ti salutiamo con grande affetto.
parlato di Alice, con grande stima ed affetto per lei. MTC
20 Abbiamo saputo che le ultime parole di Alice sono state “sono qui a 21
pregare per tutti”. Siamo sicuri che così stia facendo anche dal cielo.
Grazie Alice per la passione e l’amore per “la famiglia”.
Catia e Cesare Imelda, un’amica che è stata presente
con discrezione in un lungo periodo
della mia vita e verso la quale ho sem-
pre provato un istintivo desiderio di
I N R I CO R D O - 3 protezione forse perché mi appariva
Imelda Auguadri fragile.
In realtà era capace di atteggiamenti
AL DI LÀ DELL’APPARENTE FRAGILITÀ, IMELDA ERA determinati. Pur nella diversità dei
UNA DONNA RISOLUTA, DALLE IDEE BEN CHIARE. caratteri, fra noi ci sono sempre state
PER ANNI HA SERVITO LA COMUNITÀ IN TANTI MODI, DAL un’intesa e una fiducia reciproca, aven-
SERVIZIO COME LETTORE, ALL’AIUTO DATO IN SEGRETERIA. do a fondamento della vita gli stessi
E NON MANCAVA AI TANTI APPUNTAMENTI, LITURGICI O NO, principi.
ORGANIZZATI IN PARROCCHIA. CON LA STESSA SERENITÀ Più volte Imelda mi ha detto che la
CON LA QUALE HA SAPUTO AFFRONTARE preghiera e la partecipazione alla san-
LA MALATTIA NEGLI ULTIMI MESI ta Messa rispondevano ad un suo
reale bisogno interiore. Ha accettato
e sopportato la malattia e questa sua
Cara Imelda... capacità si è rivelata anche negli ulti-
Mi è stato chiesto di fare un tuo ricordo, avrei preferito ricordarti mi momenti di vita terrena quando
per altri motivi ma, più delle volte le circostanze ci impongono alla mia domanda: “Imelda come stai?”
delle realtà, il tuo congedo definitivo, di trent’anni di amicizia, rispondeva con un filo di voce: “tutto
che rattrista tutti noi. sommato, bene…” Non era così.
Nella primavera del 2002 inizia la tua partecipazione nel gruppo Ciao Imelda, sei appena partita e già
“i maggiorenni da un po’” con lo scopo di vivere insieme molte mi manchi molto. Tu che ora vivi nel-
occasioni e iniziative che la nostra città e la diocesi offriva, inizia- la gioia senza fine aiutaci a continua-
tive molto ben accolte da te, con le nostre passeggiate culturali re il nostro cammino.
fuori porta e non. Santina GaraventaMarzo 2021 Comunità
I N R I CO R D O - 4 P OV E R TÀ E COV I D 1 9
Umberto Tettamanti Un supplemento
PER MOLTI ANNI HA FATTO PARTE DEL CONSIGLIO PER di solidarietà
GLI AFFARI ECONOMICI DI SAN DONNINO E DI SAN FEDELE.
IL FONDO DIOCESANO DI SOLIDARIETÀ
UOMO DI POCHE PAROLE, INTERVENIVA IN MODO PUNTUALE
E LE COMUNITÀ PARROCCHIALI:
E PRECISO, SEMPRE ATTENTO VERSO GLI ALTRI PER NON
IN OTTO MESI SONO GIÀ STATE AIUTATE
IMPORRE IL SUO PUNTO DI VISTA, MA SUGGERIRE SOLUZIONI
MILLE PERSONE E IN CITTÀ SI È FORMATA
CONCRETE E CONDIVISE.
UNA RETE DI ASCOLTO PER TROVARE
SOLUZIONI DURATURE.
Don Renato Lanzetti, vicario
Un uomo mite e pacato, così mi generale e nostro “vicino di casa”.
Perché chiedere un sostegno al “Fondo
viene da definire il Signor Umberto Alla sua memoria è stato dedicato
diocesano di solidarietà famiglia lavoro
Tettamanti che ho conosciuto quasi il Fondo diocesano di solidarietà.
2020” (FSFL2020) a una parrocchia che
trenta anni fa ai primi incontri del
è già impegnata in iniziative di carità
Consiglio Affari Economici della
verso i poveri della porta accanto?
Parrocchia di cui lui ha fatto parte
La domanda introduce questa breve
sino allo scorso anno.
22 nota sul senso di un impegno che la volti dei poveri, i volti dei referenti, i vol- 23
I ricordi di quei primi anni si sono
diocesi si è assunto nella prima fase del ti dei donatori.
fatti un poco sfumati mentre quelli
Covid a fronte di una povertà improv- Su questo terreno anche le comunità
degli anni più recenti sono vivi nella
visa e imprevista anche nel nostro ter- parrocchiali si spendono ed è per que-
mia memoria.
ritorio. L’iniziativa voluta dal vescovo sto motivo che la risposta alla domanda
Uomo di poche parole i suoi inter-
Oscar è dedicata alla memoria di don iniziale è nello straordinario intrecciar-
venti erano puntuali e precisi, ma
Renato Lanzetti e di tutte le altre vittime si di pensieri, gesti e sguardi nell’incon-
soprattutto erano sempre espressi
del coronavirus. tro con i poveri. Sostenere il Fondo
con attenzione verso gli altri non per
In otto mesi di attività il Comitato del diocesano di solidarietà, anche con il
imporre il suo punto di vista ma per
Fondo ha risposto a oltre 300 domande prezioso e insostituibile obolo della
suggerire soluzioni concrete e
aiutando 1000 persone e ha impiegato vedova, rende più forte questo intreccio
condivise.
330.000 dei 470.000 euro raccolti. Cer- di umanità e rimanda al Vangelo della
Grazie Umberto per tutto il tempo, le
cherà di far fronte alla consistente cre- fraternità.
energie e la vitalità che hai donato
scita delle richieste di aiuto con i
prima alla parrocchia di San Donnino
140.000 euro rimasti. La sua dimensio- Paolo Bustaffa
e in questi ultimi lustri alla nostra
ne diocesana si è armonizzata con quel- (Comitato dei garanti FSFL2020)
parrocchia di San Fedele. Grazie
la delle comunità parrocchiali: non si
anche a nome di tutta la Comunità
sono create sovrapposizioni o sovrac- Per sostenere il Fondo
Parrocchiale.
carichi di impegni, al contrario sono Bonifico: IBAN: IT 96 K 0521 6109 000
Claudio Corbella
sorte alleanze per rendere più efficace 000 000 12617
la solidarietà. Beneficiario: Fondazione Caritas Solida-
Si è formata anche in città di Como una rietà e Servizio Onlus”.
rete di ascolto grazie ai referenti del Causale: Fondo diocesano solidarietà
Fondo che sono accanto a persone e famiglia lavoro 2020
famiglie e le accompagnano nelle dif- - Rivolgersi al parroco e/o alla Caritas
ficoltà e nella ricerca di soluzioni dura- parrocchiale.
ture. - Piccole iniziative per la raccolta
Nel Comitato dei garanti, che ogni set- contributi nel rispetto delle regole di
timana si riunisce per valutare le doman- sicurezza sanitaria
de e decidere i contributi, si riflettono i Per informazioni: 031 - 0353533Marzo 2021 Comunità
Mons. Angelo Dolcini in
ANNIVERSARIO occasione del conferimento
I vigili urbani dell’onorificenza di
Commendatore al merito
la coorte pretoriana e fu onorato con grandis-
e san Sebastiano della Repubblica con il
comandante Giovanni
sima devozione (omissis)… a lui come patro-
no si consacrano molte associazioni sia mili-
tari che civili attratte dal suo esempio e dalle
Caminiti e sullo sfondo
UN RECENTE LIBRO RIPERCORRE I 150 ANNI virtù cristiane (omissis)…. per cui dopo aver
l’assessore Ottorino Caspani
DI VITA DELLA POLIZIA MUNICIPALE.
a cui è dedicato lo stabile sede consultato la Sacra Congregazione dei riti,
LA NOSTRA COMUNITÀ È DOPPIAMENTE del Comando della Polizia soppesata accuratamente ogni cosa, con con-
LEGATA AL “CORPO”. Locale di Como. sapevolezza e matura deliberazione, nella
IN QUESTE NOTE UN NOSTRO INVIATO Qui sotto, in Basilica, pienezza della nostra potestà Apostolica in
“SPECIALE” CI SPIEGA PERCHÉ. l’affresco di San Sebastiano forza di questa lettera costituiamo e dichia-
di Andrea de Passeris. riamo per sempre San Sebastiano Martire
custode di tutti i preposti all’ordine pubblico
che in Italia sono chiamati “Vigili Urbani” e
Celeste Patrono con tutti i privilegi liturgici,
Chissà con che spirito in quel lontano primo Il secondo motivo è legato alla fi- specialmente quelli che competono, secondo
gennaio 1869 il “Capo Guardia” Gaspare San- gura di san Sebastiano, martire rito, ai Patroni (omissis)… dato a Roma presso
guigni, le sue 6 “Guardie Veglianti” (nonché patrono della Polizia Locale italiana, San Pietro sigillato col timbro dell’anello del
gli 8 componenti della “Squadra Operaia”, famoso per l’iconografia che più Pescatore il 3 Maggio 1957, undicesimo del
ovvero i pompieri) iniziarono il loro servizio artisti hanno utilizzato per rappre- nostro Pontificato”.
Il Regolamento del Corpo Polizia Locale di
24 nella città di Como; chissà se pensavano di
(benemerita associazione culturale che ha
sentarlo: legato ad una colonna e
Como, in analogia con tutti i Corpi di Polizia 25
entrare a far parte di una storia che continua trafitto dalle frecce. Le notizie certe su que-
tutt’oggi dopo oltre 150 anni. sede in parrocchia) ha edito un libro dal ti- sto santo sono poche: un breve passo nel Locale e Municipale d’Italia, all’art. 50 preve-
A dire il vero la storia della Polizia Urbana è tolo “Al servizio della Città-150 anni di storia commento al salmo 118 di S. Ambrogio e la de che: ”La celebrazione annuale della Fonda-
antichissima. Sappiamo che nella Roma im- della Polizia Locale di Como” scritto a due mani Depositio Martyrum sono i soli documenti zione e del Santo Patrono del Corpo di polizia
periale vi erano delle coorti di soldati il cui da Bruno Visconti (ufficiale dei Vigili in pen- storici da cui è possibile ricavare i pochi locale (San Sebastiano martire) è fissata al 20
compito era quello di dedicarsi alla sorve- sione) e dal nostro Luciano Campagnoli at- elementi certi sulla vita del santo (tra gennaio. Per comprovati motivi di servizio
glianza annonaria e di vigilare sul traffico tuale vice-comandante del Corpo. questi il luogo del martirio, di sepol- o di opportunità tale data può essere mo-
cittadino regolando il transito di carrozze e Inoltre il Corpo dei “Ghisa” comasco ha con tura in catacumbas e della festività dificata su disposizione del Sindaco”.
bighe; in epoca più recente, al tempo della la basilica di san Fedele un duplice legame… liturgica fissata da antica data al 20
dominazione spagnola sul ducato di Milano, ma andiamo con ordine. gennaio). La spiegazione della Poiché nella nostra basilica vi è un pre-
in Como vi erano delle coorti di Milizia Ur- scelta di San Sebastiano pa- gevole affresco rappresentante il
bana con compiti simili a quelli dei “Vigili Primo motivo: nel 1964 in analogia con le trono dei Vigili Urbani d’I- martire Sebastiano (si trova nella
Urbani”; al comando, onorifico, di una di altre forze di Polizia dello Stato e con l’eser- talia la troviamo nel Breve cappella della “Madonna della Neve”,
queste coorti fu deputato il nostro concit- cito fu richiesta alla competente autorità Pontificio del 3 Maggio è opera di Andrea De Passeris, da-
tadino Benedetto Odescalchi, poi eletto al ecclesiastica la nomina di un sacerdote qua- 1957 con il quale Pio XII tato 1504 e rappresenta Maria in
soglio di Pietro con il nome di Innocenzo XI le “Cappellano del Corpo”. Tale figura è ha formalmente procla- trono con in braccio il Figlio Gesù
( per puro caso la sede attuale del Corpo di tutt’oggi prevista dall’art. 52 del Regolamen- mato il santo martire “cu- tra i Santi Rocco e Sebastiano),
Polizia Locale di Como è ubicata lungo via- to del Corpo di Polizia Locale. A partire da stode di tutti i preposti all’ordi- ogni anno i nostri vigili urbani
le Innocenzo XI). quell’anno, la scelta dei Vescovi di Como ha ne pubblico che in Italia sono si radunano in basilica per celebra-
Ma di cosa stiamo parlando, vi chiederete a fatto sì che tale figura coincidesse con il pre- chiamati Vigili Urbani”. re in modo solenne il santo patrono.
questo punto? La risposta è semplice: dei vosto di San Fedele, la parrocchia del Muni- Il Breve Pontificio così recita “Tra Se a qualcuno interessa la storia
150 anni di storia del Corpo della Polizia Lo- cipio. Da tale data si sono avvicendati come gli Illustri martiri di Cristo, i mi- della Polizia Locale di Como, po-
cale di Como festeggiati nell’ormai lontano Cappellani del Corpo quattro sacerdoti che litari occupano un posto di pri- tete “fermare” uno degli autori
2019. Un’altra domanda è d’obbligo: cosa in successione hanno retto la nostra parroc- missimo piano presso i fedeli, per del succitato libro che in questi
c’entrano i Vigili Urbani con la parrocchia di chia, ovvero, dal 1964 al 1990 mons. Angelo la loro peculiare religiosità e per tempi di “Covid-19” trovate come
san Fedele e perché se ne parla nel bolletti- Dolcini, dal 1991 al 2003 mons. Valerio Mo- l’ardente impegno a compimento organista il sabato e la domenica nel-
no? denesi (che benedisse la nuova sede del Cor- del dovere. Tra questi brilla San la chiesa di san Donnino.
Una prima sintetica risposta, molto semplice po in viale Innocenzo XI,18), dal 2003 al 2018 Sebastiano che, come viene riferito
è che in occasione dei 150 anni di fondazio- mons. Carlo Calori e dal 2019 l’attuale nostro dalla tradizione, durante l’impero Urbano il Vigile
ne dei Vigili Urbani, la Famiglia Comasca parroco don Pietro Mitta. di Diocleziano fu comandante del-Puoi anche leggere