Audi magazine Primavera/ Estate 2018 - myAudi

Pagina creata da Giulio Bertolini
 
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Audi magazine Primavera/ Estate 2018 - myAudi
Audi magazine   Primavera/ Estate 2018
Audi magazine Primavera/ Estate 2018 - myAudi
A
              desso: è tempo per un nuovo
              tipo di mobilità, progettata
              per durare, nata per
              emozionare, il brivido del
              nuovo che avanza. Città che
si muovono, costruite pensando al
benessere di chi le vive. Fornitori di
mobilità, convinti che i sistemi di guida a
elettricità, gas o idrogeno siano il futuro.
Un approccio fresco, che richiede un
nuovo modo di pensare fuori dagli
schemi, creativo e libero. La nuova
mobilità inizia dalla mente. Muoversi
significa cambiare. Mettere in discussione
la realtà esistente. Abbracciare la sfida
dell’ignoto. Mobilità è un incontro
continuo con persone che vanno in
direzioni inesplorate, fonti di ispirazione,
che guardano al quadro d’insieme o
credono in quell’unica, fantastica idea.
La mobilità saprà sorprenderci,
superando persino il potere
dell’immaginazione? Certo. Ma come?
Mai smettere di chiederselo – con Audi.
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From A                                                       TO Showroom 84

                               TO Banbury 56
                                               TO Copenaghen 8

TO Singularity 74

           TO Los Angeles 42

                                                                          TO Sydney 28

    Autunno/Inverno 2017

    Primavera/Estate 2018
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COLLABORATORI

     Il senso di precisione e
     l’esperienza stilistica con cui
     i danesi stanno modellando la
     loro città del futuro, la città
     vivibile, hanno incantato la
     scrittrice Daniela Schröder,
     in visita a Copenaghen.
     Da parte sua, il giornalista                                            Audi e Castrol
     Niklas Maak rende omaggio a
     un architetto di Los Angeles                                            Fatti l’uno per l’altro.
     che, nei suoi progetti, non                                             Le prestazioni non
     dimentica mai chi è in
     difficoltà. Il giornalista                                                saranno più le stesse.
                                                                             Gamma S3. Valori massimi: consumo di carburante (l/100 km): ciclo urbano 9,1 - ciclo extraurbano 5,8 - ciclo combinato 7,0;
                                                                             emissioni CO2 (g/km): ciclo combinato 162.

     Daniele Franda è andato alla                                            I valori indicativi relativi al consumo di carburante ed alle emissioni di CO2 sono rilevati in base al Regolamento CE
                                                                             n. 692/2008 ed al Regolamento UE 2017/1151, e seguenti modifiche ed integrazioni, nel caso in cui le vetture siano
                                                                             omologate con il metodo WLTP. Eventuali equipaggiamenti aggiuntivi possono modificare i predetti valori.
                                                                             È disponibile gratuitamente presso ogni Concessionaria una guida relativa al risparmio di carburante e alle emissioni
                                                                             di CO2, che riporta i dati inerenti a tutti i nuovi modelli di veicoli.

     scoperta di Audi City Lab,
                                                                             I progressi tecnologici hanno permesso ad Audi di creare motorizzazioni ad alte prestazioni

     che ha di nuovo conquistato                                             sempre più piccole, in grado di risparmiare carburante e generare basse emissioni. L’olio
                                       FOTO: MICHAEL NEHRMANN, NIKLAS MAAK

                                                                             motore deve quindi essere ancora più resistente e in grado di sopportare maggiori pressioni.

     Milano con il potere
                                                                             Castrol EDGE Professional potenziato con la TITANIUM FLUID STRENGTH TECHNOLOGY™
                                                                             è stato progettato per rispondere a queste necessità, e riesce ad adattare le proprie
                                                                             caratteristiche se sottoposto a forti pressioni.

     dell’innovazione.                                                       Castrol EDGE Professional LongLife III fornisce una maggiore efficienza nel risparmio di
                                                                             carburante* e minori emissioni di CO2. Per raggiungere le massime prestazioni, Castrol Edge
                                                                             Professional è co-ingegnerizzato e raccomandato da Audi per la tua auto.

                                                                             *
                                                                                 Testato a confronto con Castrol EDGE Professional A5 0W-30.

06
                                                                                 Raccomandato da Audi
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PERCHÉ
AUDI CREDE
NELLE C ITTÀ
SOSTEN IBILI?
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COPEN AGHEN
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“COPENA-    Oltre a essere
                            esperto di mobilità urbana
Mikael Colville-Andersen,

                                                                GHEN        considerata
                                                                VANTA       una delle città
                                                         UNA STORIA         più vivibili al
                                                         UNICA DI           mondo, la
                                                         PROGETTI PILOTA:   capitale danese
                                                         SPERIMENTA LE      punta a diventare
                                                         IDEE PIÙ           la prima
                                                         PROMETTENTI        metropoli
                                                         PER SCOPRIRE       CO2-neutrale
                                                         SE DIVENTERAN-     al mondo entro
                                                         NO REALTÀ          il 2025.
                                                         D’ECCEZIONE”       TESTO: Daniela Schröder, FOTO: Benne Ochs, ILLUSTRAZIONI: Raymond Biesinger

                                                 14                                                                                                       15
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Ogni giorno, più di 8.000 ciclisti si spostano percorrendo il Cykelslangen, il famoso ponte con la sua pista ciclabile arancione a
due corsie che si snoda lungo il bacino portuale interno di Copenaghen.
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TO COPENAGHEN                                                                                                                                                                                                                                 TO COPENAGHEN

     Venti minuti, è questo il parametro di         CO2-neutrale entro il 2025. Ciò non si-                                                                    e moderna, dallo stile tipicamente danese.        collegheranno i quartieri periferici al cen-
     riferimento. Cercare un nuovo apparta-         gnifica che i suoi abitanti smetteranno del                                                                Appositamente realizzato per ciclisti e           tro. Per combattere gli ingorghi, la città

                                                                                                     copcap.com
     mento o l’asilo migliore. Decidere se ac-      tutto di generare dannosa anidride car-                                                                    pedoni, è stato il progetto infrastruttura-       si affida alla tecnologia digitale. I sema-
     cettare o meno un’offerta di lavoro. Sce-      bonica. Oltre a evitare emissioni di CO2,                                                                  le che ha dato il via al movimento pro-bi-        fori di prossima generazione saranno
     gliere il locale più cool per bere qualcosa    questo obiettivo prevede la compensazio-                                                                   ci a Copenaghen. Oggi Bryggebroen è               provvisti di sensori che faranno scattare
     dopo il lavoro o il ristorante perfetto per    ne delle emissioni di gas serra in un par-                                                                 uno dei numerosi ponti ciclabili della            automaticamente il verde all’avvicinarsi
     un brunch nel fine settimana. “20 minu-        ticolare luogo con misure eco-compatibi-                                                                   città, mentre altri sono in costruzione o         di un gruppo di ciclisti.
     ti”, dice Mikael Colville-Andersen, scen-      li in un altro luogo. Nel cercare di                                                                       in fase di progettazione. Un totale di
     dendo da una bici da corsa bianca. “A          raggiungere tale scopo, Copenaghen sta                                                                     1.000 km di piste ciclabili si dipana nell’a-     Copenaghen è una meta popolare, come
     Copenaghen, tutto è raggiungibile in soli      adottando un approccio a 360 gradi: dal                                                                    rea metropolitana di Copenaghen, che              dimostra il numero di abitanti in crescita.
     20 minuti di pedalata.” Ride. “O almeno,       traffico all’edilizia, dall’energia all’acqua,                                                             conta una popolazione di due milioni di           Le previsioni indicano una crescita del
     la sensazione è quella”. Spingendosi gli       l’intero sviluppo urbano è imperniato sul                                                                  persone, in aggiunta alle centinaia di chi-       14% entro il 2025. Più persone significa-
     occhiali da sole tra i capelli, Colville-An-   motto “verde e pulito”. Le emissioni di                                                                    lometri di piste ciclabili presenti lungo le      no più traffico. Più bici. Ma anche più
     dersen infila la bici in una massa di due      CO2 a Copenaghen sono diminuite del                                                                        vie di traffico. Pedalare a Copenaghen è          auto. Entro il 2025, le autorità si aspet-
     ruote parcheggiate fuori da un edificio        38% dal 2005 e la città punta a elimina-                                                                   comodo e sicuro e persino i turisti riesco-       tano un aumento del 27% del numero di
     stile container. Il suo ufficio si trova a     re altre 900.000 tonnellate di anidride                                                                                            no a muoversi facil-      ciclisti e del 20% del numero di auto,
     Trangravsvej 8, a Papirøen, mini-peniso-       carbonica entro il 2025. Un traguardo                                                                      Il futuro del           mente sulle due ruo-      principalmente nei quartieri periferici.
     la nel porto antico di Copenaghen. Col-        ambizioso. La stragrande maggioranza                                                                       parcheggio in strada:   te. Le vie di transito    Per raggiungere gli obiettivi climatici che
     ville-Andersen, che si presenta in camicia     della popolazione, d’altra parte, è a favo-                                                                lampioni che fungono    sono separate da          si è prefissata, Copenaghen sta amplian-
     grigio scuro, jeans e sneaker bianche,         re del piano e l’87% dei residenti si è                                                                    anche da colonnine di   quelle per auto e pe-     do l’infrastruttura dedicata alle tecnolo-
     prima faceva il regista, ma al momento         dichiarato contento che la città vada ver-                                                                 ricarica (come quelle   doni, sono contras-       gie di propulsione alternative: stazioni di
                            ha pochissimo tem-      so la neutralità climatica. Al di là di ciò,                                                               di Ubitricity), capaci  segnate da simboli e      ricarica per auto elettriche, distributori
     L’Agenzia europea      po per girare film.     non si tratta solo di migliorare la qualità                                                                di garantire una rete   segnaletica e sono        di idrogeno, tariffe di stazionamento ri-
     dell’ambiente ha sede  Ormai da alcuni         della vita in città, sostiene Morten Kabell,                                                               completa per la         sufficientemente          dotte per i veicoli alimentati con sistemi
     a Copenaghen. Dal      anni, è il maggiore     assessore agli Affari tecnici e ambientali                                                                 ricarica dei veicoli    ampie da consentire       alternativi. Le autorità per prime stanno
     1994 ha il compito     sostenitore danese      di Copenaghen: “Nella lotta al cambia-                                                                     elettrici nelle aree    sorpassi in tutta si-     dando l’esempio: il 64% del parco veico-
     di fornire ai          della causa ciclisti-   mento climatico, il ruolo delle grandi                                                                     urbane. La tecnologia   curezza, anche con        li dell’amministrazione è già provvisto di
     policy-maker           ca, che nessuno in-     città di tutto il mon-                                                                                     è nelle prime fasi di   le tipiche cargo bike     motore a idrogeno o elettrico, mentre i
     informazioni e dati    carna meglio di lui.    do è fondamentale, Dagli anni novanta,                                                                     sviluppo della          danesi, ormai famo-       nuovi autobus del trasporto pubblico de-
     sulle condizioni e i   La sua società di       in quanto sono pro- tutti gli aspetti dello                                                                produzione.             sissime in tutto il       vono essere a propulsione elettrica anzi-
     cambiamenti            consulenza ha pro-      prio loro a generare sviluppo urbano di                                                                                            mondo. I semafori         ché diesel.
     ambientali nell’UE.    gettato reti di piste   la maggior parte Copenaghen hanno                                                                          lungo le vie principali che portano al cen-
                            ciclabili per un cen-   delle emissioni glo- seguito un orienta-                                                                   tro cittadino sono sincronizzati per ga-          Manca poco alle 9 di
                                                                                                                                                                                                                                            “CON LE
     tinaio di città in tutto il mondo, tra cui     bali di CO2”. Per mento sostenibile                                                                        rantire la cosiddetta “onda verde” ai ci-         mattina alla Facoltà di
     Dublino e Detroit. “Ma Copenaghen              cui, prosegue, Co- coerente: dalla                                                                         clisti che procedono a una velocità               medicina dell’Università NOSTRE
     prende il ciclismo molto più sul serio di      penaghen è in parte pianificazione del                                                                     costante di 20 km/ora; una serie di luci          di Copenaghen. Ricer-
     qualsiasi altra città”, afferma. “Negli ul-    responsabile del cli- traffico fino alla                                                                     LED nel manto stradale funge da sistema           catori e studenti conflui- INIZIATI-
     timi due decenni, è stata creata un’infra-     ma del pianeta. produzione di energia                                                                      di controllo della velocità. Malgrado que-        scono nell’edificio di 15
     struttura che ha reso la bicicletta una        “Con le nostre ini- da fonti alternative.                                                                  ste misure, tuttavia, spesso i ciclisti si tro-   piani. Inaugurata nel
                                                                                                                                                                                                                                            VE A
     modalità di trasporto allettante e compe-      ziative a favore del                                                                                       vano imbottigliati: il 61% dei residenti          gennaio del 2017, la FAVORE
     titiva”.                                       clima, vogliamo dare un contributo rile-                                                                   del centro e il 41% della popolazione             Maersk Tower è consi-
                                                    vante a livello internazionale e ispirare                                                                  della periferia di Copenaghen si sposta           derata la struttura di un DEL CLIMA
     La capitale danese si autoproclama con         altre città ad agire in modo simile”, con-                                                                 quotidianamente in bici. Tutti insieme            campus didattico più
     orgoglio “Città dei ciclisti”. Praticamen-     clude Kabell.                                                                                              percorrono in media qualcosa come 1,4             all’avanguardia in Da-
                                                                                                                                                                                                                                            VOGLIAMO
     te nessun’altra realtà urbana punta così                                                                                                                  milioni di chilometri al giorno. I politici       nimarca. Oltre alle nu- ISPIRARE
     tanto sulla bicicletta come mezzo di tra-      A pochi passi dall’ufficio del progettista                                                                 locali vedono il ciclismo come un elemen-         merose soluzioni tecno-
                                                                                                                  FOTO: WIKIMEDIA COMMONS

     sporto e la mobilità verde ha un posto di      di piste ciclabili Colville-Andersen, un                                                                   to fondamentale dell’identità cittadina e         logiche per il risparmio LE ALTRE
     spicco nei piani futuri di Copenaghen.         ponte davvero unico attraversa la darsena                                                                  puntano a far scomparire le auto dal cen-         energetico, presenta un
     Sempre in posizione altissima nelle clas-      del vecchio porto. Inaugurato nel 2006,                                                                    tro di Copenaghen entro il 2025. A tale           rivestimento con frangi-
                                                                                                                                                                                                                                            CITTÀ”
                                                                                                                                            FOTO: UBITRICITY

     sifiche delle città più vivibili, Copenaghen   il Bryggebroen è diventato il primo ponte                                                                  scopo, l’amministrazione intende amplia-          sole in rame che seguo-
     vuole anche imporsi come leader ambien-        costruito ex novo da settant’anni a questa                                                                 re l’infrastruttura ciclabile. Il progetto più    no lo spostamento del sole garantendo
     tale. A tale scopo, la città mira a diven-     parte che collega il porto e la città vec-                                                                 ambizioso prevede 28 superstrade cicla-           l’ombreggiatura: un sistema di condizio-
     tare la prima metropoli al mondo               chia. La struttura è funzionale, semplice                                                                  bili con corsie separate per velocità che         namento dell’aria che non richiede elettri-

18                                                                                                                                                                                                                                                              19
Audi A3 Sportback e-tron con trazione ibrida plug-in è perfetta per gli spostamenti quotidiani in città come Copenaghen.
Offre fino a 50 km di propulsione elettrica nel traffico urbano, oltre a una grande autonomia e un’eccellente maneggevolezza
sulle lunghe distanze grazie al potente motore a combustione interna a 4 cilindri.

                                                                                                                               I valori indicativi relativi al consumo di carburante ed alle emissioni di CO2 (gas responsabile del riscaldamento della terra) dei modelli di veicoli sono stati rilevati dal
                                                                                                                               Costruttore in base alla normativa vigente applicabile Regolamento CE n. 692/2008 ed in base al Regolamento UE 2017/1151, e seguenti modifiche ed integrazioni, nel
Consumi di Audi A3 Sportback e-tron in ciclo combinato (in l/100 km): 1,8-1,6. Consumo di corrente in ciclo combinato (in
                                                                                                                               caso in cui le vetture siano omologate con il metodo WLTP. Eventuali equipaggiamenti aggiuntivi possono modificare i predetti valori. Inoltre, oltre al rendimento del
kWh/100 km): 12,0-11,4. Emissioni di CO2 in ciclo combinato (in g/km): 40-36. Dati relativi ai consumi di carburante, alle     motore, anche lo stile di guida ed altri fattori non tecnici quali – a titolo esemplificativo – le condizioni ambientali e del fondo stradale contribuiscono a determinare il
                                                                                                                               consumo di carburante e le emissioni di CO2 di un veicolo. È disponibile gratuitamente presso ogni Concessionaria una guida relativa al risparmio di carburante e alle
emissioni di CO2 e alle classi di efficienza con intervalli di valori in funzione del treno gomme/set di ruote utilizzato.     emissioni di CO2, che riporta i dati inerenti a tutti i nuovi modelli di veicoli.
TO COPENAGHEN                                                                                                                                                                                                                                 TO COPENAGHEN

                                                                                                                                                            cità. Il rame conferisce inoltre un aspetto        provvedono al 60% del suo fabbisogno
                                                                                                                                                            originale alla struttura: “Il colore cambia        energetico. In questa scuola, che vanta un
                                                                                                                                                            continuamente in base alle condizioni at-          impianto proprio per la generazione di
                                                                                                                                                            mosferiche”, afferma Thue Borgen Ha-               energia, i moduli brillano di una tinta che
                                                                                                                                                            sløv, dello studio di architettura C.F. Møl-       varia dal turchese al blu profondo, a se-
                                                                                                                                                            ler, con sede a Copenaghen, che ha                 conda dell’incidenza della luce e dell’an-
                                                                                                                                                            progettato la Maersk Tower. I danesi sono          golazione visiva. Una variegata vegetazio-
                                                                                                                                                            famosi per il loro design semplice e accat-        ne cresce sul tetto, altro aspetto della
                                                                                                                                                            tivante, ma anche funzionale. Nel caso             strategia per abbattere le emissioni di
                                                                                                                                                            specifico, funzionale significa che l’edificio     CO2. Avendo adottato una politica obbli-
                                                                                                                                                            è green. “Nello sviluppo di una nuova              gatoria che prevede tetti verdi su tutti i
                                                                                                                                                            costruzione per uso residenziale o com-            nuovi edifici, Copenaghen vanta già
                                                                                                                                                            merciale, l’attenzione è tutta sull’efficien-      20.000 metri quadrati di superfici coltiva-
                                                                                                                                                            za energetica e sulla sostenibilità”, aggiun-      te, cui si aggiunge
                                                                                                                                                            ge Hasløv. “Ormai da anni gli edifici              una proiezione di Il Piano per il clima di
                                                                                                                                                            green rappresentano un’importante prio-            crescita annua di Copenaghen ha
                                                                                                                                                            rità in città e l’attenzione della politica per    5.000 metri quadra- destinato l’equivalen-
                                                                                                                                                            la neutralità climatica sposta ora stabil-         ti. In tutti i progetti te di circa 175 milioni
                                                                                                                                                            mente i riflettori sull’edilizia”. Anche in        della città a favore di euro a progetti di
                                                                                                                                                            questo campo, l’amministrazione cittadi-           del clima, gli appa- mobilità, volti ad
                                                                                                                                                                                     na dà il buon esem-       rati amministrativi, abbattere dell’8% le
                                                                                                                                                            Sport invernali in riva  pio: entro il 2025, il    scientifici e commer- emissioni di CO della
                                                                                                                                                                                                                                                       2

                                                                                                                                                            al mare: a soli cinque   consumo energetico        ciali uniscono le for- città.
                                                                                                                                                            chilometri dal centro    degli edifici pubblici,   ze fin dalle primissi-
                                                                                                                                                            di Copenaghen, sul       quali le scuole, è de-    me fasi. La Technical University of
                                                                                                                                                            tetto dell’inceneritore  stinato a diminuire       Denmark e i fornitori di energia per uso
                                                                                                                                                            di Amager è in           del 40%. In sede di       pubblico di Copenaghen sviluppano tec-
                                                                                                                                                            costruzione una pista    ristrutturazione, le      nologie innovative per gli edifici verdi;
                                                                                                                                                            da sci lunga 440         costruzioni verran-       nell’ambito della ricerca sui metodi di ri-
                                                                                                                                                            metri, progettata        no equipaggiate con       sparmio energetico per il futuro, le auto-
                                                                                                                                                            dall’architetto Bjarke   luci a risparmio          rità collaborano con le maggiori società
                                                                                                                                                            Ingels.                  energetico, nuovi in-     edilizie e immobiliari del territorio, non-
                                                                                                                                                                                     fissi e le più recenti    ché con i fornitori di telecomunicazioni
                                                                                                                                                                                     tecnologie di isola-      nazionali e internazionali.
                                                                                                                                                                                     mento. Anche se
                                                                                                                                                            così si riduce la CO2 emessa dalle costru-         Un esempio eloquente è quello di Alberts-
                                                                                                                                                            zioni di appena il 7%, la conservazione            lund, comune nella periferia occidentale
                                                                                                                                                            dell’energia resta comunque il metodo più          di Copenaghen. Qui, una vecchia area
                                                                                                                                                            efficiente per abbattere le emissioni. Con-        industriale è stata trasformata in un vero
                                                                                                                                                            testualmente, anche la produzione di ener-         laboratorio high-tech a cielo aperto, dove
                                                                                                                                                            gia rientra nel progetto: negli anni a veni-       più di 20 aziende testano una cinquanti-
                                                                                                                                                            re la città ha intenzione di installare sugli      na di nuovi sistemi di illuminazione stra-
                                                                                                                                                            edifici pubblici oltre 60.000 metri quadra-        dale. Tutte le lampade sono state sostitui-
                                                                                                                                                            ti di moduli solari, ovvero qualcosa come          te da LED a risparmio energetico con
                                                                                                                                                            otto campi da calcio. Il palazzo della Co-         sensori integrati per controllare l’intensi-
                                                                                                                                                            penhagen International School dimostra             tà luminosa, che aumenta solo all’avvici-

                                                                                                                                FOTO: BJARKE INGELS GROUP
                                                                                                                                                            già che investire nell’energia solare con-         narsi di un veicolo. Allo stesso tempo, i
                                                                                                                                                            viene. Sorge proprio accanto a un bacino           sensori fungono da dispositivi di raccolta
                                                                                                                                                            portuale, circondato da vecchi capannoni,          dati: il sistema di illuminazione intelligen-
                                                                                                                                                            tra gli stridii dei gabbiani e le gru che ca-      te è destinato a diventare una fonte di
                                                                                                                                                            ricano casse di acciaio su navi portacon-          informazioni in tempo reale per ciclisti e
     Grazie al cavo Mode 3, Audi A3 Sportback e-tron può essere completamente caricata presso i punti di ricarica pubblici in                               tainer. L’involucro esterno dell’istituto          automobilisti, capace di alleggerire il traf-
     circa 2,5 ore.                                                                                                                                         comprende 12.000 pannelli solari che               fico sulla rete stradale. La tecnologia per-

22                                                                                                                                                                                                                                                               23
TO COPENAGHEN                                                                                                                                                                          TO COPENAGHEN

     metterà inoltre di ottimizzare la manu-            fezionare le turbine eoliche in modo da         dico: sul tetto inclinato di questo gioiello   salute. Inoltre, uniti a spazi pubblici pro-
     tenzione delle vie di transito in inverno e        poterle installare nell’acqua”, spiega Erik     architettonico è stata infatti costruita una   gettati sapientemente, questi aspetti mi-
     consentire la raccolta dei rifiuti su richie-      Christiansen, dirigente di Middelgrun-          pista da sci. Copenaghen ha speso l’equi-      gliorano l’attrattiva di una città. Ørestad,
     sta. A Copenaghen il passaggio al LED è            den. “In fin dei conti l’idea non era poi       valente di quasi 1,7 miliardi di euro per      nuovissimo quartiere di Copenaghen si-
     in corso: sono già state sostituite 20.000         così folle, se si parte dal semplice presup-    la riconfigurazione del proprio settore        tuato sull’isola di Amager, rappresenta
     lampadine sulla rete di illuminazione              posto che una capitale non ha lo spazio         energetico, mentre l’impegno complessi-        l’applicazione pratica di questo concetto.
     stradale, il che si traduce in un risparmio        necessario da destinare alla generazione        vo destinato al piano per il clima si aggi-    La pianificazione ebbe inizio 25 anni fa,
     energetico del 57%.                                di energia verde. Però abbiamo il mare          ra intorno a 27 miliardi di euro. È un         con l’idea di sviluppare un’area urbana
                                                        proprio a portata di mano... perché non         investimento destinato a ripagare nel          orientata al futuro. Ørestad è dominato
     La capitale si è dimostrata avanti anche           sfruttarlo? Middelgrunden è diventata           tempo, sostiene l’assessore agli Affari        da costruzioni in legno e vetro che si af-
     quando si è trattato di tenere conto di            non solo il simbolo nazionale della tran-       tecnici e ambientali di Copenaghen. Se-        fiancano a edifici residenziali con piccoli
     aspetti quali il futuro e l’ambiente in ma-        sizione verso la green technology, ma           condo Kabell, le esportazioni delle sole       giardini, grandi parchi e alberi in abbon-
     teria di produzione di energia. Un chiaro          anche un modello per la collaborazione          tecnologie verdi crescono del 12% circa        danza. “Abito in una grande città, ma
     esempio di come tutto questo abbia avu-            tra fornitori di energia e cittadini”, affer-   ogni anno. Ma l’aspetto ancora più im-         sembra di essere in campagna”, afferma
     to inizio è l’Amager Beach Park, spiaggia          ma Christiansen. Il parco eolico offshore       portante è che generano occupazione.           Nina Truelsen, che tre anni fa si è trasfe-
     e area di svago nei                                è organizzato come una cooperativa, mo-         Secondo le stime, l’attuazione del piano       rita con la famiglia dal centro a Ørestad.
     pressi di Copena- I danesi e il senso              dello economico tradizionale danese che         ambientale dovrebbe creare più di 30.000       Benché il quartiere non si affacci diretta-
     ghen, a circa 20 mi- dello stile: dopo il          ancora oggi resta diversificato in tutti i      nuovi posti di lavoro a tempo pieno nei        mente sul mare, l’acqua è onnipresente.
     nuti in bicicletta rifiuto da parte degli          settori. Dieci turbine eoliche appartengo-      settori dell’edilizia, dell’energia e dei tra- Dieci chilometri di canali artificiali attra-
     dalla piazza del mu- abitanti di Copena-           no alla società di energia elettrica danese     sporti. Kabell conclude: “I progetti vali-     versano, infatti, l’area. “L’acqua è fredda
     nicipio. Molto ap- ghen del progetto               Dong, mentre le altre dieci sono di pro-        di sotto il profilo ambientale stimolano       e limpida tutto l’anno”, conferma Truel-
     prezzata da runner e iniziale del parco            prietà di 8.600 investitori e azionisti pri-    anche l’economia”. L’esempio di Middel-        sen. La qualità dell’acqua è garantita
     skater, così come da eolico di Middelgrun-         vati di Middelgrunden. L’impianto sop-          grunden mostra che la strategia sta dando      dall’amministrazione locale con l’ausilio
     appassionati di nuo- den che prevedeva tre         perisce a un buon 4% del fabbisogno             i suoi frutti: il pionieristico parco eolico   di una tecnologia appositamente svilup-
     to, surf e kayak, che linee rette, i               energetico di Copenaghen, ma questa             ha reso la Danimarca un leader globale         pata che filtra l’acqua piovana sporca
     approfittano         del progettisti decisero di   cifra è destinata a crescere.                   nel campo dell’energia rinnovabile in          proveniente da strade e tetti prima che
     mare circostante, disporre le turbine in                                                           mare aperto. Dal punto di vista tecnolo-       confluisca nei canali. Acqua pulita a due
     l’isola artificiale è acqua lungo una              La produzione di elettricità e calore è tut-    gico e dei consumi, le turbine di nuova        passi dalla porta di casa... Nel suo viag-
     anche una meta po- gigante curva.                  tora una delle maggiori cause di emissio-       concezione sono diventate il prototipo         gio per diventare una città completamen-
     polare per i picnic in                             ni di CO2 a Copenaghen, il che rende            per tutti i sistemi eolici offshore su cui i   te verde, Copenaghen non trascura i pic-
     famiglia. Amager è situata nell’Øresund,           questo settore uno dei più promettenti in       produttori danesi hanno costruito la loro      coli dettagli. Oppure, per usare le parole
     il sottile stretto tra la Danimarca e la Sve-      termini di potenziale di risparmio. La cit-     reputazione su scala mon-                                    dell’assessore Kabell: “Biso-
     zia, non lontano dall’imponente Øre-               tà intende conseguire l’80% dell’obietti-       diale. Alcune aziende di “CIÒ CHE È                          gna anche avere il coraggio
     sundsbroen, il ponte sorretto da un siste-         vo totale attraverso lo sviluppo di nuove       Copenaghen sono diventa-                                     di abbracciare soluzioni non
     ma di cavi, lungo quasi otto chilometri,           fonti di energia, ovvero eolico e solare,       te esperte nell’amministra- POSITIVO PER                     convenzionali per dare alla
     che unisce i due paesi. A poca distanza            ma soprattutto sostituendo il carbone           zione e nella manutenzione
                                                                                                                                          L’AMBIENTE LO città un profilo e ai singoli
     dall’Amager sorge un’altra colossale ope-          con biomasse rinnovabili. In futuro, due        del vicino impianto eolico                                   quartieri un carattere e un’i-
     ra sull’acqua, motivo di orgoglio non              centrali elettriche saranno alimentate          e sono le stesse che stanno È ANCHE PER                      dentità distintivi”. Non sarà
     solo per gli abitanti di Copenaghen, ma                                   esclusivamente a         attualmente progettando la                                   semplice raggiungere l’im-
     per tutti i danesi: Middelgrunden. Com-            La popolazione di      pellet di legno. Un      rigenerazione di Middel- L’ECONOMIA”                         portante obiettivo della neu-
     posto da 20 turbine in mare aperto, il             Copenaghen vuole       nuovo inceneritore       grunden. A quasi due de-                                     tralità climatica, aggiunge.
     primo impianto eolico commerciale off-             ancora più energia     basato sul principio     cenni dall’inizio del progetto, la coopera-    “Vi sono molti ostacoli e molte sfide da
     shore al mondo dista appena 3,5 km dal             eolica: l’85% è a      della conversione        tiva sta, infatti, rimuovendo le vecchie       superare”, ammette Kabell. “Ma ce la
     litorale. Quando i prezzi del petrolio sa-         favore di proposte     dei rifiuti in energia   turbine e installando quelle nuove. “Oltre     faremo”. Ad ogni modo, la questione
     lirono alle stelle negli anni settanta e le        iniziali che prevedono fornisce già calore      a essere positivi per l’ambiente e la qua-     dell’anidride carbonica è solo il primo
     nazioni industrializzate cercavano fonti           nuove turbine lungo    ed elettricità a mi-     lità della vita in città, gli investimenti     passo. Il traguardo successivo per Cope-
     di energia alternative, il governo danese          la costa.              gliaia di abitazioni a   nell’energia verde giovano all’economia        naghen consiste nell’abbandonare com-
     decise di scartare il nucleare e investire                                Copenaghen. L’ar-        e alla competitività”, conclude Christian-     pletamente carbone, petrolio e gas entro
     invece in fonti rinnovabili come l’eolico.         chitettura futuristica dell’impianto evoca      sen, dirigente di Middelgrunden.               il 2050.
     Anche allora, i danesi avevano già una             l’immagine di lussuosi hotel arabeggian-                                                                                               
     forte sensibilità ambientale. “A metà de-          ti. E come tutte le praticissime soluzioni      E la vita è bella in una città che abbraccia
     gli anni novanta, un gruppo di ingegneri           della capitale scandinava, oltre a essere       ideali ecologici. Aria pulita e abbondanza
     di Copenaghen ebbe la folle idea di per-           bella da vedere, ha anche un risvolto lu-       di spazi verdi sono fondamentali per la

24                                                                                                                                                                                                     25
TO COPENAGHEN

                                                                                                                                                                                                                2018
                                                                                                                                                                                                                Sui 5.400 metri quadrati dello stabilimento Audi
                                                                                                                                                                                                                di Bruxelles, 2.525 dipendenti lavorano alla prima
                                                                                                                                                                  Sistemi di trazione                           gamma di veicoli a propulsione elettrica Audi
                                                                                                                                                                  alternativi                                   nonché ai modelli Audi A1 e Audi S1. La sede belga

                                                                                                                                   audi-technology-portal.de/en
                                                                                                                                                                  L’obiettivo di Audi è la mobilità car-        è certificata come completamente carbon-neutral.
                                                                                                                                                                  bon-neutral: la risposta a tale sfida si      Già nel 2013 è stato installato il più grande
                                                                                                                                                                  chiama Audi tron. Oltre alla mobilità         impianto fotovoltaico dell’area di Bruxelles.
                                                                                                                                                                  elettrica (Audi e-tron), gli ingegneri di
                                                                                                                                                                  Ingolstadt si stanno concentrando sul
                                                                                                                                                                  concept Audi g-tron (gas naturale, bio-
                                                                                                                                                                  metano e Audi e-gas) e, nel medio perio-      ALLEATI CONTRO LA
                                                                                                                                                                  do, sulla tecnologia di propulsione basa-     CO ₂
                                                                                                                                                                  ta su celle a combustibile, che si chiamerà   La Carbon Neutral Cities Alliance
                                                                                                                                                                  Audi h-tron.                                  (CNCA) è un sodalizio che al momen-
                                                                                                                                                                                                                to riunisce 20 città impegnate nel rag-
                                                                                                                                                                                                                giungimento della neutralità climatica
                                                                                                                                                                                                                e intenzionate ad abbattere le proprie
                                                                                                                                                                                                                emissioni di gas serra almeno dell’80%
                                                                                                                                                                                                                entro il 2050. Tra i membri figurano
                                                                                                                                                                                                                Copenaghen, Stoccolma e Oslo, ma
                                                                                                                                                                                                                anche Berlino, Londra, Washington e
                                                                                                                                                                                                                Sydney. Questa collaborazione si pro-
                                                                                                                                                                                                                pone di sviluppare approcci comuni ma
                                                                                                                                                                                                                anche di produrre un impatto politico.

                                                                                                                                   usdn.org/public/page/13/CNCA
                                                                                                                                                                  IMPRONTA ECOLOGICA
                                                                                                                                                                  L’impronta ecologica indica la quantità di
                                                                                                                                                                  emissioni di CO2 generate da una persona
                                                                                                                                                                  o da un prodotto in un arco di tempo
                                                                                                                                                                  specifico, ad esempio il ciclo di vita. Nel
                                                                                                                                                                  caso dei prodotti, l’impronta ecologica è
Ultimata nel 2017, la Copenhagen International School, che conta 1.200 alunni, non è solo la scuola più grande della città. I                                     calcolata in base alla quantità di anidride
suoi moduli solari – più di 12.000 – la rendono anche una delle strutture con la maggiore estensione di pannelli fotovoltaici in                                  carbonica necessaria per la produzione,
Danimarca.                                                                                                                                                        l’utilizzo e lo smaltimento.

                                                                                                                                                                                                                                                                     27
Ridurre le emissioni di CO2
è fondamentale.

L’ARIA PULITA
       PULITA
NELLE GRANDI
CITTÀ: PURA
       PURA
UTOPIA?
UTOPIA?
                              A volte basta imparare
                                        dalla natura.
FOTO: DIMITRI YAKYMUK / UNSPLASH

SYDNEY
TO SYDNEY                                                                                                                                                                                                                                            TO SYDNEY

     Grattacieli avvolti nel verde, giardini pensili e facciate
     con rampicanti per ombreggiare, immagazzinare
     umidità e purificare l’aria assorbendo le tossine:
                                                                  SCHIZZO: ATELIERS JEAN NOUVEL

     architetti e urbanisti sfruttano il potenziale della
                                                                                                  FOTO: MURRAY FREDERICKS
     vegetazione per migliorare la qualità della vita nei
     centri urbani.
     TESTO: Jan Oliver Löfken, ILLUSTRAZIONI: Raymond Biesinger

                                                                                                                            Il progetto One Central Park di Sydney è un paradigma per gli edifici verdi. In totale, oltre 85.000 piante coprono i 23 mantelli
                                                                                                                            di vegetazione che si estendono fino a 50 metri di altezza lungo la facciata.

32                                                                                                                                                                                                                                                              33
TO SYDNEY                                                                                                                                                                                                                                                                                   TO SYDNEY

                                  Prati, felci, piante erbacee, orchidee o viole: circa 450 specie di piante diverse prosperano in un tri-                                                                          progetto, Boeri ha creato due edifici residenziali (rispettivamente alti 116 e 85 metri) con ampi bal-
                                  pudio di colore presso l’One Central Park di Sydney. Dietro a questo nome non si nasconde un tipi-                                                                                coni su tutti i lati. Costruiti su una superficie complessiva di 20.000 metri quadri, gli edifici ospitano
                                  co giardino botanico, bensì un imponente edificio residenziale di 34 piani nel quartiere chic di                                                                                  un totale di 700 alberi e 5.000 arbusti, ben piantati in vasche di cemento profonde poco meno di un
                                  Chippendale, nel cuore della grande città australiana. One Central Park è considerato un prototipo                                                                                metro e mezzo. Uno splendido monumento verde, completato da migliaia di rampicanti e arbusti da
                                  di giardino verticale. La tendenza di integrare piante negli edifici attrae sempre più architetti e urba-                                                                         fiore. In collaborazione con i botanici dell’Università di Milano, Boeri ha selezionato venti specie
                                  nisti in tutto il mondo. Forse perché aggiungere un tocco di verde a un progetto non solo migliora il                                                                             diverse di alberi decidui e sempreverdi e altre ottanta specie di piante per la copertura vegetale della
                                  clima interno e l’impatto energetico dell’edificio, ma filtra anche le tossine presenti nell’aria inquina-                                                                        facciata. Il risultato? Il Bosco Verticale cambia aspetto con le stagioni e non appare mai spoglio.
                                  ta della città ed è in grado di rinfrescare i canyon urbani che si formano nei torridi mesi estivi.                                                                               “Crea il suo microclima e aumenta l’umidità dell’aria”, spiega Boeri. Ogni anno, i suoi alberi e ar-
                                                                                                                                                                                                                    busti assorbono 20 tonnellate di biossido di carbonio e rilasciano quasi la stessa quantità di ossigeno
                                  Durante tutto l’anno, rampicanti da fiore verdi e colorati avvolgono la facciata alta 117 metri dell’oa-                                                                          nell’aria della città. Le piante assorbono bene anche le particelle di polvere e gli ossidi di azoto dei
                                  si urbana inaugurata nel 2014. Il progetto ha richiesto molta più pianificazione e competenza di                                                                                  gas di scarico. Oltre a migliorare la qualità dell’aria nelle immediate vicinanze, il progetto va a be-
                                  quanto possano immaginare i giardinieri esperti nella sistemazione a verde dei terrazzi. “Progettare                                                                              neficio di tutta la biodiversità urbana. Dalle allodole ai passeri, sono oltre 20 le specie di volatili che
                                                            un giardino verticale richiede una combinazione di scienza ed estetica”, dice il                                                                        nidificano nel biotopo. Attorno all’edificio si forma un microclima che riduce la temperatura dell’a-
                                  Tra gli altri progetti di botanico francese Patrick Blanc, considerato l’innovatore moderno del giardino                                                                          ria fino a due gradi, in particolare nei mesi estivi. In questo modo, il Bosco Verticale contrasta effi-
verticalgardenpatrickblanc.com

                                  giardini urbani di        verticale. Insieme all’architetto parigino Jean Nouvel, Blanc ha progettato One                                                                         cacemente l’effetto isola di calore che fa alzare le temperature estive nelle aree urbane densamente
                                  Patrick Blanc (oltre      Central Park, selezionando centinaia di specie di piante adatte all’impresa,                                                                            popolate di diversi gradi rispetto alla campagna circostante. “Fondamentalmente si tratta di una
                                  all’One Central Park),    circa la metà delle quali sono endemiche e quindi uniche in Australia. “La                                                                              torre per alberi”, spiega Boeri, “che è poi abitata anche da persone”.
                                  il giardino verticale     pianta giusta al posto giusto”, dice Blanc per riassumere il suo concetto bota-
                                  del CaixaForum            nico. Erbe e arbusti resistenti sono più adatti ai piani superiori, esposti al vento                                                                    L’edificio prototipo di Milano è valso a Stefano Boeri non solo vari premi di architettura, ma anche
                                  (Madrid), la parete       e al sole. Con la loro ombra, alleviano anche il lavoro degli impianti di condi-                                                                        successive commissioni degne di nota. Il suo concetto di “ecosistema vivente da abitare” con centi-
                                  (interna) nel             zionamento, sempre pronti a divorare energia. I piani in-                                                                                               naia di alberi e migliaia di piante si è concretizzato in una torre residenziale di 54 metri a Vil-
                                  Kultur-Kaufhaus           termedi offrono alle piante maggiore protezione e sono L’ambizioso progetto                                                                             liers-sur-Marne, un sobborgo di Parigi, e a Utrecht, in Olanda. Concentrata in uno spazio urbano
                                  Dussmann di Berlino,      l’habitat ideale per le viti e le piante da fiore più sensibili. Via Verde a Città del                                                                  ristretto, la vegetazione complessiva equivale a circa un ettaro di bosco tradizionale. L’ultimo pro-
                                  nonché la torre Le        Le felci, i rododendri e le azalee si ambientano meglio ai Messico ha l’obiettivo                                                                                              getto di Boeri nel sud della Cina fa un ulteriore passo avanti. In una località
                                  Nouvel a Kuala            piani inferiori, dove la luce del sole è meno diretta. Per le di creare 40.000                                                                          Il concetto alla base  situata 300 km a nord est di Hong Kong, l’architetto sta studiando il piano
                                  Lumpur.                   sue opere, Blanc cerca ispirazione immergendosi nel regno metri quadrati di                                                                             del Dragonfly          generale di un’intera città basata sul suo prototipo di Bosco Verticale. La Liuzhou
                                                            vegetale. Sceglie le piante in base al suo motto: dalla natu- spazio verde sotto                                                                        Building, posto al     Forest City, i cui lavori di costruzione dovrebbero partire nel 2020, sarà creata
                                  ra alla città! A tal fine, i suoi habitat verticali sono spesso composti da specie in forma di giardini                                                                           centro della città di  per 30.000 abitanti su una superficie di 175 ettari. Non solo gli edifici residen-
                                  grado di sopravvivere all’aperto su scogliere o alberi che non hanno bisogno di verticali. Lo scopo è                                                                             New York dall’archi-   ziali, ma anche le scuole, gli uffici amministrativi, gli hotel e gli ospedali saran-
                                  appoggiarsi a una base di terreno convenzionale. “Il suolo, in ogni modo, fun- quello di abbattere                                                                                tetto belga Vincent    no riempiti di vegetazione usando 40.000 alberi, almeno un milione di piante
                                  ge semplicemente da fondamento meccanico”, dice Blanc. Alle piante basta fino a 27.000                                                                                            Callebaut, intende     in totale e oltre 100 specie diverse. Con una tale diversità di vegetazione, il
                                  avere acqua, minerali, luce e anidride carbonica per crescere e per la fotosinte- tonnellate di gas                                                                               rivoluzionare          progettista spera inoltre di creare un ecosistema urbano per varie specie di uc-
                                  si. Che sia a Tokyo o Parigi, Riyadh, San Paolo o New York, Blanc riesce a fare tossici.                                                                                          l’agricoltura. Con 132 celli e insetti. La città-bosco ha lo scopo di prevenire la formazione dello smog
                                  a meno del terreno fertile nei suoi oltre 300 progetti di giardini verticali. Un                                                                                                  piani su un’altezza di che spesso colpisce Pechino e le altre megalopoli cinesi grazie alle piante di
                                  ingegnoso sistema di piccoli tubi fornisce automaticamente acqua e sostanze nutritive a ogni singola                                                                              600 metri, è stato     questa città-oasi verde, in grado di assorbire fino a 57 tonnellate di particolato
                                  pianta, che affonda le radici in un substrato di basalto o fibra minerale. Oltre a utilizzare questo si-                                                                          concepito per dare     e 10.000 tonnellate di anidride carbonica all’anno. “La città del futuro non può
                                  stema idroponico a bassa manutenzione, le piante si fertilizzano persino con l’aria della città, un                                                                               spazio all’urban       che essere una città verde”, riconosce Alexandra Quint, teorica urbana ed
                                  gradito effetto collaterale del processo di filtraggio del particolato e degli ossidi di azoto che inqui-                                                                         farming.               esperta di sviluppo urbano sostenibile presso il Karlsruhe Institute of Techno-
                                  nano l’aria metropolitana.                                                                                                                                                                               logy in Germania. La Quint è anche una sostenitrice dell’uso di colture per il
                                                                                                                                                                                                                    raffreddamento delle facciate degli edifici, di frutta e verdura sui balconi e di specchi d’acqua libera-
                                  Portare più verde nelle aree urbane è peraltro una delle strategie mirate a rendere le città più vivibi-                                                                          mente accessibili. Con i loro nuovi progetti che vanno da torri residenziali fino alla città pianificata,
                                  li, come ha sostenuto la comunità internazionale alla Conferenza delle Nazioni Unite “Habitat III”                                                                                Stefano Boeri e Patrick Blanc si stanno già avvicinando a questi ideali. Tuttavia, anche le città già

                                                                                                                                                                            FOTO: VINCENT CALLEBAUT ARCHITECTURES
                                  del 2016 a Quito, in Ecuador. Oltre a migliorare la qualità dell’aria, ciò consente anche di assorbire                                                                            sviluppate non devono trascurare la necessità di aggiungere del verde per migliorare la qualità della
                                  e abbattere i gas serra, una priorità impellente visto che le aree urbane provocano oltre il 70% delle                                                                            vita. Si prenda ad esempio il “CityTree” della startup Green City Solutions di Dresda. Sebbene as-
                                  emissioni di biossido di carbonio. “La capacità delle pareti vegetali di purificare l’aria è scientifica-                                                                         sorba molta meno anidride carbonica e particolato rispetto ai boschi o ai giardini verticali, è molto
                                  mente dimostrata”, dice Rob MacKenzie della School of Geography, Earth and Environmental                                                                                          più economico e offre maggiore flessibilità d’uso. A rigor di termini, non è un vero e proprio albero
                                  Sciences dell’Università di Birmingham. Il chimico aveva già dimostrato con un noto studio del 2012                                                                               ma piuttosto una disposizione verticale di fioriere, in cui vengono integrati muschi e piante perenni
                                                                                                                                                     FOTO: VERDE VERTICAL

                                  che le pareti vegetali sono in grado di ridurre la concentrazione di particolato e biossido di azoto                                                                              in un’area di dodici metri quadrati. Installati a Stoccarda, Berlino e Hong Kong, i primi CityTree
                                  tossico fino al 90%.                                                                                                                                                              assorbono fino alla metà del particolato e un ottavo degli ossidi di azoto presenti nell’aria inquinata
                                                                                                                                                                                                                    delle città. Praticamente esente da manutenzione, la parete di muschio prevista dal progetto è irriga-
                                  Pertanto non c’è da sorprendersi che Patrick Blanc non sia l’unico a esaltare i numerosi vantaggi                                                                                 ta con circa 10.000 litri d’acqua all’anno attraverso una pompa alimentata da celle solari. L’aggiun-
                                  delle strutture con pareti vegetali strategiche. Il Bosco Verticale messo a punto dall’architetto Stefano                                                                         ta di panchine consente poi ai CityTree di integrarsi perfettamente nel paesaggio urbano. “Nel futu-
                                  Boeri è stato costruito a Milano quasi parallelamente all’One Central Park di Sydney. Per questo                                                                                  ro, saranno rinverdite aree che oggi non abbiamo ancora preso in considerazione”, prevede Christian

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                                                                                                                                                                                                             L’architetto Stefano Boeri, speaker d’eccezione ad Audi City Lab, è l’autore di Bosco Verticale, un modello di edificio residenzia-
                                                                                                                                                                                                             le sostenibile ispirato a un progetto di riforestazione metropolitana: un successo internazionale.

                                                                                                                                                                                    BISHOP / UNSPLASH, RED
                                                                                                                                     FOTO: STEFANO BOERI ARCHITETTI

                                                                                                                                                                             LOREM IPSUM
                                                                                                                                                                       FOTO: JEREMY
                                                                                                                                                                      PHOTO:

     Il Bosco Verticale di Milano è composto da due torri gemelle con balconi su tutti i lati che ospitano circa 700 alberi, 5.000                                                                           Lo spino di Giuda è un albero tollerante e resistente. Come tutte le piante robuste, è usata principalmente ai piani superiori
     arbusti e migliaia di rampicanti e arbusti da fiore.                                                                                                                                                    perché sopporta meglio il vento e il sole.

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                                                                                                                                                            FOTO: STEFANO BOERI ARCHITETTO
                                                                                                                            FOTO: LUNA AZEVEDO / UNSPLASH

Un albero della vita (nome botanico: thuja) della famiglia dei cipressi (cupressaceae) è un genere vegetale sempreverde e                                                                    Con la Liuzhou Forest City in Cina, l’architetto Stefano Boeri vuole andare ben oltre i classici giardini verticali, con una città
resistente; tre specie di questa famiglia sono originarie dell’Asia orientale.                                                                                                               completamente verde che punta ad accogliere un totale di 30.000 abitanti ed eliminare 10.000 tonnellate di CO2 all’anno.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  39
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                                                                                                                                                                                                                                    FILTRI COMPROVATI
                                                                                                                                                                                                                                    Numerosi studi si sono concentrati sulla
                                                                                                                                                                                                                                    filtrazione di sostanze inquinanti utilizzan-
                                                                                                                                                                                                                                    do piante in contesti urbani. Sugli effetti
                                                                                                                                                                                                                                    positivi si sono trovati d’accordo il gruppo

                                                                                                                                                                                                                                                                                       umsicht.fraunhofer.de/en
                                                                                                                                                                                                                                    di studio guidato da Thomas A. M. Pugh
                                                                                                                                                                                                                                    dell’Università Lancaster in Inghilterra, il
                                                                                                                                                                                                                                    servizio forestale degli Stati Uniti sotto l’e-
                                                                                                                                                                                                                                    gida di David Nowak, nonché l’Università
                                                                                                                                                                                                                                    dell’Inghilterra occidentale a Bristol e l’Isti-
                                                                                                                                                                                                                                    tuto Fraunhofer per l’ambiente, la sicurezza
                                                                                                                                                                                                                                    e le tecnologie energetiche.

                                                                                                                                                                      NASA: SALUTE E
                                                                                                                                                                      POLLICE VERDE
                                                                                                                                                                      Quando, negli anni ‘80, l’agenzia spaziale
                                                                                                                                                                      americana NASA si rese conto che i moder-
                                                                                                                                                                      ni edifici iper-sigillati e ad alta efficienza
                                                                                                                                                                      energetica provocavano la comparsa di sin-
                                                                                                                                                                      tomi simili a quelli di alcune malattie nei
                                                                                                                                                                      residenti o negli impiegati, iniziarono a te-
                                                                                                                                                                      mere per i propri astronauti. Di fatto si sco-
                                                                                                                                                                      prì che negli edifici sigillati si accumulavano
                                                                                                                                                                      varie sostanze derivanti da materiali da co-
                                                                                                                                                                      struzione, vernici, rivestimenti o detergenti.
                                                                                                                                                                      Per impedire che la formaldeide, il tricloro-
                                                                                                                                                                      etilene, il benzene, lo xilene e l’ammoniaca
     Dodici metri quadri di verde: flessibile e versatile, il pannello verticale CityTree non richiede praticamente alcuna manutenzio-                                inquinassero l’aria all’interno delle astrona-                Giardini verticali
     ne. Dei moduli solari integrati alimentano la pompa di irrigazione.                                                                                              vi e delle stazioni spaziali, rendendo le mis-                Già nel 1988, Patrick Blanc, pioniere del
                                                                                                                                                                      sioni pericolose, i ricercatori della NASA                    giardinaggio verticale, brevettò il suo me-
                                                                                                                                                                      trovarono una soluzione molto semplice: le                    todo per coltivare piante su pareti di ce-
                                                                                                                                                                      piante in vaso erano degli ottimi filtri per                  mento armato. Il principio si basa su un
     Ulrichs, che dirige la Divisione di Ecofisiologia delle piante urbane all’Università Humboldt di Ber-                                                            rimuovere queste sostanze dannose dall’aria.                  sistema di telai metallici con piastre in
     lino. Ulrichs propone di aggiungere piante agli arredi urbani, dalle fermate degli autobus alle colon-                                                           Nella relazione finale sull’argomento, furo-                  PVC su cui viene steso un vello sintetico
     ne pubblicitarie. Se poi anche i singoli abitanti diventassero attivamente partecipi del movimento di                                                            no elogiati in particolare il giglio della pace               simile al feltro che consente alle radici
     rinverdimento delle città, si potrebbe migliorare la qualità dell’aria e raggiungere alti livelli di biodi-                                                      e il crisantemo da giardino. Entrambe le                      delle piante di aggrapparsi.
     versità ancor più rapidamente che attraverso ingegnosi edifici innovativi e invenzioni intelligenti. Ad                                                          piante erano, infatti, in grado di filtrare tut-
                            esempio, il numero di giardini pensili nelle città di tutto il mondo è in aumento                                                         te e cinque le sostanze inquinanti.
     Giardinaggio urbano:   grazie al supporto di organizzazioni no-profit come la Green Roofs for Healthy
     con aiuole per fiori e Cities negli Stati Uniti. Molti comuni e associazioni per la tutela dell’ambiente                                                         Pianta:
     ortaggi coltivati su   offrono varie proposte per rinverdire i balconi in modo sostenibile e, soprattut-                                                         Definizione:   le piante sono organismi viventi apparte-
     terreni abbandonati,   to, favorevole agli insetti. Tali proposte possono essere usate per generare un                                                                          nenti al dominio eucariota. In altre parole,
     tetti e pareti, i      livello di biodiversità che le comunità rurali circondate da vasti campi di colza                                                                        sono organismi con un nucleo cellulare
                            o mais possono solo sognare.
                                                                                                                                         FOTO: GREEN CITY SOLUTIONS

     residenti donano un                                                                                                                                                             e una membrana cellulare.
     tocco di verde alla                                                                                                                                              Albero
                           Il giardinaggio urbano (ovvero la coltivazione di verdure ed erbe aromatiche in
     vita nelle grandi città.                                                                                                                                         genealogico:   Dominio: eucarioti (eucarya). Regno:
                           spazi privati o comuni) ha smesso da tempo di essere considerato un hobby                                                                                 vegetale (plantae). Divisioni: piante
     eccentrico per pochi appassionati e sta diventando una tendenza alla moda con un seguito crescente,                                                                             vascolari (tracheophyta), epatiche
     specialmente nelle città diffuse. Persino gli orti urbani, un tempo considerati un tipico simbolo di vita                                                                       (marchantiophyta), muschi veri
     borghese, stanno perdendo la loro immagine tradizionalista.                                                                                                                     (bryophyta), antocerote
                                                                                                                                                                                    (anthocerotophyta).

40                                                                                                                                                                                                                                                                                     41
TO LOS ANGELES                                                                                                 TO LOS ANGELES

Digitalizzazione
 Digitalizzazionesisiscrive
                      scriveVorsprung.
                             Vorsprung.

COME
COME
MIGLIORARE
MIGLIORARE
LA
LA QUALITÀ
   QUALITÀ
DELLA
DELLA VITA?
      VITA?                               PHOTO: LOREM IPSUM

                                                               PHOTO: LOREM IPSUM

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                                                                                                                 società
                                                                                           eei idesideri
                                                                                                 desideridelle
                                                                                                          dellepersone.
                                                                                                                persone.
42                                                                                                                        43
TO
TO LOS ANGELES                                                                           TO LOS ANGELES

     L           A

                                          Audaci abitazioni private, svariati edifici culturali,
                                          ma soprattutto progetti innovativi e di alta qualità
                                          per persone socialmente svantaggiate: a
                                          Los Angeles, l’architetto Michael Maltzan sta
                                          costruendo oasi pensate per lo stile di vita del
                     PHOTO: LOREM IPSUM

                                          futuro.

                                          TESTO: Niklas Maak, FOTO: Iwan Baan

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TO LOS ANGELES                                                                                                                                                            TO LOS ANGELES

                 PHOTO: LOREM IPSUM

                                      PHOTO: LOREM IPSUM

                                                           Come un riccio gigante sulla Freeway 10: i New Carver Apartment per gli ex senzatetto e per residenti anziani e disabili
                                                           portano una nuova ondata di ottimismo nel mondo dell’edilizia residenziale pubblica per i meno abbienti e i più vulnerabili del
                                                           centro di Los Angeles.

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TO LOS ANGELES                              TO LOS ANGELES

                  “LA MIA VISIONE È
                  QUELLA DI CREARE
                  LEGAMI UTILI
                  TRA PERSONE
                  ED EDIFICI CHE
                  SIANO TANTO
Michael Maltzan

                  ESTETICAMENTE
                  ED EMOTIVAMENTE
                  PIACEVOLI
                  QUANTO ADATTI
                  ALLA VITA URBANA
                  MODERNA.”
                                      FOTO: RON ESHEL

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               Ai margini di un bosco a nord di Los An-        mondo dell’architettura, con la sua idea                                                       Ouroussoff scrisse sul New York Times            roso e magnifico, dei volumi assemblati
               geles, con un’ampia vista sulla scintillan-     che l’architettura esista per tutti, e non                                                     che Maltzan era l’unico architetto ameri-        nella luce”, come Le Corbusier definiva
               te città degli angeli, una splendida villa si   solo per le élite della società che hanno il                                                   cano con una comprovata esperienza nel-          la buona architettura, vengono usati per
               aggrappa a una scogliera come un’astro-         tempo e il denaro per apprezzare aeropor-                                                      la creazione di abitazioni per i più poveri.     ripristinare un senso di amor proprio nel-
               nave appena atterrata che apre il portello      ti di design, eleganti ville private o musei                                                                           Con un solo edificio,    le persone. Maltzan ha progettato anche
               per conoscere il pianeta Terra. Una vec-        stravaganti.                                                                                   La forma segue la       Maltzan aveva rivo-      i Crest Apartment per i veterani che ave-
               chia strada asfaltata e fatiscente conduce                                                                                                     funzione: nei primi     luzionato il mondo       vano perso la casa, ma il suo edificio più
                                       a una sorta di otta-    Maltzan ha studiato ad Harvard prima di                                                        anni del 20° secolo,    dell’architettura        spettacolare realizzato fino ad oggi resta
               Los Angeles è           gono bianco. Dall’e-    spostarsi dalla costa orientale degli Stati                                                    Walter Gropius,         contemporanea. Le        il complesso Star Apartments, con 102
                                       sterno, sembra quasi    Uniti alla California nel 1988 per lavora-                                                                             sue case bianche e       unità residenziali, una cucina comune, un

                                                                                                                                                 bauhaus.de
               considerata la culla                                                                                                                           fondatore del
               dell’architettura       minacciosa e impe-      re con Frank Gehry. Molti giovani archi-                                                       movimento Bauhaus,      minimaliste richia-      campo da basket, una palestra, una libre-
               moderna. Con i loro     netrabile, ma all’in-   tetti praticanti allo studio di Gehry sogna-                                                   perseguì l’ideale di    mano non solo le         ria e giardini comuni. Il complesso, com-
               progetti, Richard       terno è tutta vetri e   vano di emulare il successo del loro                                                           definire l’estetica     forme del movimen-       posto da blocchi prefabbricati sospesi
               Neutra, Rudolph         spazi aperti: avvolta   mentore progettando centri culturali,                                                          esclusivamente in       to Bauhaus, ma an-       sopra un edificio monopiano, comprende
               Schindler, Pierre       intorno a un cortile    musei o sale per concerti. Maltzan stesso                                                      base alla funzione. Gli che le sue ambizioni     anche un’area comune al piano terra,
               Koenig o John Lautner   interno, la casa si     avrebbe potuto intraprendere quel per-                                                         appartamenti costosi,   socialiste: il concet-   dove gli ex senzatetto possono incontrare
               hanno influenzato       apre su un ampio        corso, non fosse intervenuto il fato man-                                                      elaborati e poco        to che l’architettura    potenziali datori di lavoro, trascorrere il
               un’intera generazione   balcone. In questa      dandogli i suoi primi clienti. Gli affidaro-                                                   funzionali erano per    possa migliorare e       tempo e accedere a Internet. Un altro
               di architetti.          villa costruita nel     no un lavoro che a primo impatto                                                               lui un anatema.         semplificare la vita     aspetto spesso sottovalutato è proprio che
                                       2009 per gli artisti    sembrava ben poco attraente: la proget-                                                                                di tutti, e non solo     chi perde la casa e la carta di credito non
               Lari Pittman e Roy Dowell, Michael Malt-        tazione di Inner-City Arts, una struttura                                                      quella delle élite benestanti, e che possa       può più accedere a Internet così facilmen-
               zan concilia perfettamente le due qualità       di supporto extrascolastico dove ogni                                                          rendere le cose più facili e piacevoli.          te e si trova tagliato fuori dalle ricerche
               fondamentali che dovrebbe garantire una         anno diecimila giovani provenienti da fa-                                                                                                       di lavoro e dalle comunicazioni.
               casa: da un lato, il senso di protezione,       miglie meno fortunate o socialmente                                                            Proseguì quindi su questa scia con proget-       In fondo, la filosofia di Maltzan di “ar-
               dall’altro, l’apertura al mondo e la sensa-     svantaggiate trascorrono qualche ora                                                           ti per lo Skid Row Housing Trust, che            chitettura per tutti”, il suo impegno so-
               zione di non essere accerchiati. In questa      dopo la scuola, seguendo lezioni di pittu-                                                     costruisce alloggi nel centro di Los Ange-       ciale e la sua convinzione che l’architet-
               casa, si può girare nudi senza essere visti,    ra, ceramica, animazione e teatro. Quello                                                      les per i senzatetto e per persone rimaste       tura possa migliorare la vita di tutti, a
               e al tempo stesso godere dello spettacolo       che Maltzan creò nel 2008 ne decretò                                                           senza casa dopo la crisi finanziaria del         prescindere dalla ricchezza, è anche tipi-
               delle migliaia di luci e finestre di Los An-    subito il successo: una piccola oasi di edi-                                                   2008 e finite a vivere sulla strada con i        camente americana. Di fatto, gran parte
               geles che brillano all’orizzonte. Tuttavia,     fici bianchi nel cuore della città, una spe-                                                   propri figli. Maltzan costruì i Carver           degli americani hanno antenati che un
mmaltzan.com

               questo progetto di per sé non avrebbe           cie di villaggio composto da tante case e                                                      Apartment, un enorme edificio circolare          tempo emigrarono nel Nuovo Mondo per
               reso Michael Maltzan il personaggio con-        piccoli spazi, in cui nulla fa pensare al                                                      adiacente alla Freeway 10, che dall’ester-       sfuggire alla carestia e alle persecuzioni,
               temporaneo eccezionale e pluripremiato          disagio economico. Non costruì una for-                                                        no sembra un riccio gigante appoggiato           come espresse in modo estremamente toc-
               che è oggi. Le abitazioni per le quali l’ar-    tezza, ma uno spazio che accoglie tutti,                                                       sul lato della strada. L’edificio si sviluppa    cante Emma Lazarus nella sua poesia alla
               chitetto (nato a Long Island, a est di New      quasi come un borgo mediterraneo con                                                           intorno a un cortile interno centrale. Sul                               Statua della Libertà
               York, nel 1959) riceve più premi e rico-        un piccolo teatro, laboratori e studi cine-                                                    tetto, un’ampia terrazza comune, di quel-        Si stima che siano più  di New York: “A me
               noscimenti di chiunque altro hanno spes-        matografici. Maltzan ha vinto numerosi                                                         le che normalmente si trovano solo nei           di 43.000 i             date i vostri stanchi,
               so le sembianze di eleganti ville, o centri     premi per la sua architettura dell’integra-                                                    grandi hotel di lusso, offre una splendida       senzatetto che vivono   i vostri poveri / le
               culturali stravaganti come sculture, ma         zione, il cui scopo era quello di incorag-                                                     vista della città, dimostrando come anche        sulla strada nella      vostre masse infred-
               non è questo ciò che sono realmente. E          giare i ragazzi a stare insieme e a far par-                                                   ai senzatetto si possa offrire un rifugio e,     zona di Los Angeles.    dolite desiderose di
               tanto meno si trovano in esclusive aree         te di una comunità. Sia la stampa                                                              letteralmente, una nuova prospettiva e un        Negli Stati Uniti, solo respirare libere / i
               residenziali o sui boulevard più glamour.       specializzata che il pubblico rimasero                                                         mezzo per connettersi con gli altri abitan-      New York ha un          rifiuti miserabili del-
               Si trovano piuttosto tra parcheggi multi-       sbalorditi: c’era qualcuno che era riuscito                                                    ti della città. Hanno un ruolo simile i          numero superiore di     le vostre spiagge af-
               piano, magazzini e autostrade. Come             a creare un’atmosfera accogliente e invi-                                                      Rainbow Apartment di Maltzan, in cui             cittadini senza fissa   follate.” È tradizio-

                                                                                                              FOTO: ANN ROSENER / GETTY IMAGES
               splendidi castelli bianchi, si ergono accan-    tante con il mezzo più semplice. Qualcu-                                                       87 unità residenziali sono raggruppate           dimora. Secondo una     ne americana cre-
               to ad autostrade e crocevia, nella terra di     no che aveva costruito un complesso che                                                        intorno a una grande scala e a un cortile        statistica, in tutta la dere in queste perso-
               nessuno delle grandi città. Si tratta di case   avrebbe potuto essere un hotel di lusso o                                                      interno al primo piano, dove i senzatetto        Germania ci sono        ne stanche, povere,
               per bambini provenienti da quartieri            una spettacolare residenza privata, e in-                                                      possono radunarsi e socializzare lontano         52.000 senzatetto.      aggravate e respinte;
               svantaggiati ed edifici per i senzatetto.       vece era una casa per i meno abbienti del                                                      dallo sguardo dei passanti. Anche qui, un                                credere negli emar-
               Michael Maltzan è considerato l’architet-       paese, per i vulnerabili e per i dimentica-                                                    grande gesto consente ai più sfortunati di       ginati e negli esuli della società. Tuttavia,
               to americano più importante della nostra        ti. Nel 2009, l’edificio fu oggetto di una                                                     riconquistare la propria dignità e autosti-      gli edifici di Maltzan non sono così im-
               epoca anche per il suo ruolo chiave di          mostra al Museum of Modern Art di New                                                          ma: la bellezza dell’edificio, l’esperienza      portanti per il solo fatto che ridiano di-
               portavoce di un cambiamento sociale nel         York, e il critico di architettura Nicolai                                                     estetica e il famoso “gioco sapiente, rigo-      gnità e opportunità ai più poveri. In par-

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