A piccoli passi - Chiesa di Rieti
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anno XXXII / 26 maggio 2017
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Soc. Coop. Massimo Rinaldi, Reg. Trib. di Rieti n. 1/91 del 16/3/1991. Direttore responsabile Carlo Cammoranesi. Sped. in a.p. – 45% – Art.2 Comma 20/b Legge 662/96 – Filiale di Rieti
A piccoli passiFrontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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cose di chiesa
comunicazione
di David Fabrizi qualcosa di noi
I
n vista della Giornata
mondiale delle Comunica-
zioni sociali, «Frontiera»
Un giornale della
Chiesa e della gente
ha dato vita a una consistente
ristrutturazione del sito del
giornale. Un cambiamento
meditato dall’Ufficio diocesa-
no per le Comunicazioni
Sociali sin dall’Incontro È sostanzialmente conclusa l’operazione di restyling dell’edizione on-line di
pastorale dello scorso settem-
bre, per raccogliere e rilancia- «Frontiera», una ristrutturazione che vede il portale del giornale diocesano
re gli stimoli che in quella accogliere le indicazioni emerse dall’incontro pastorale dello scorso anno,
occasione sono giunti dalla
comunità diocesana e dalle rispecchiando meglio l’attuale organizzazione in zone pastorali e
conclusioni del vescovo concentrando le energie nel dare voce alle diverse comunità ecclesiali. Non
Domenico.
A partire dalla riorganizza- solo uno sforzo tecnico, ma un primo passo per nutrire la buona notizia, e
zione del territorio diocesano
nelle cinque zone pastorali,
dare speranza e fiducia, come ci chiede Francesco nel Messaggio per la
sulla quale anche l’edizione Giornata delle comunicazioni sociali che si celebra domenica 28 maggio
cartacea del media diocesano
ha progressivamente struttu-
rato la paginazione. Una scelta da poter essere trasferito dalla zione in zone pastorali e rende candole nel territorio di
ripagata dal positivo arrivo sul cadenza settimanale dell’edi- visibile la simultaneità dei appartenenza, del quale sono
giornale, a volte troppo zione di carta agli aggiorna- fatti e delle iniziative sul immancabilmente parti
“rieticentrico”, delle voci delle menti quotidiani dell’edizione territorio diocesano. E non attive.
parrocchie e delle esperienze on-line. solo rispetto alla vita ecclesia- Anche la fascia alta della
ecclesiali di tutto il territorio A caratterizzare il sito le: perché l’obiettivo primario home page porta con sé
diocesano. Un percorso non frontierarieti.com, infatti, è resta quello di dare voce alle qualche novità: a destra della
ancora del tutto compiuto – e l’organizzazione delle infor- rispettive comunità ecclesiali, notizia di apertura c’è il lancio
dunque ancora dall’alto mazioni in base ai territori. lasciando trasparire la loro dell’edizione cartacea, in
potenziale – che tuttavia è L’impaginazione della home vitalità, senza nascondere le un’ottica di sinergia tra le due
sembrato abbastanza maturo page rispecchia l’organizza- difficoltà, ma sempre collo- incarnazioni della testata. UnFrontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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rapporto evidente anche nella
convergenza grafica e tipogra- Nella fascia di apertura della nuova interfaccia
fica tra le edizioni, che dopo i del sito di «Frontiera»: è evidente la nuova
rispettivi restyling condivido- disposizione e organizzazione del menù di
no anche le scelte cromatiche navigazione. Subito sotto, a destra della notizia
e i caratteri tipografici. in primo piano, il “lancio” dell’edizione carta-
Subito sotto la notizia di cea, aggiornato ogni settimana nel momento
apertura, lo spazio riservato a in cui il giornale viene spedito agli abbonati.
“La nostra Chiesa”, che Segue l’area che tiene in evidenza le più
incornicia l’ampio settore recenti notizie dal mondo della Chiesa locale e
dedicato ai territori con l’altra universale.
novità del sito: un calendario
eventi completamente rein-
ventato, pensato per offrire Il corpo centrale della home page dispone le
un’agenda ragionata degli notizie seguendo la logica delle aree pastorali
appuntamenti ecclesiali e della diocesi. Apre Rieti, con il blocco iniziale,
culturali. Una cesura cui seguita dalla zona del Montepiano reatino,
segue lo spazio dedicato allo affiancata da quella che mette insieme la Valle
sport, alla cultura e alle del Velino, i Monti della Laga e il Leonessano.
“fotocronache”. Il sito si Subito dopo il Cicolano e la Valle del Turano.
chiude con il “periscopio” Una fascia più bassa è dedicata alle notizie
dedicato alle notizie dall’Ita- dalla Sabina, per una copertura completa dei
lia, dall’Europa e dal mondo. territori della provincia di Rieti, anche quando
In puri termini di design il non appartengono alla nostra diocesi.
portale di «Frontiera» è
pensato per ottenere la
massima leggibilità con
qualunque dispositivo, massi-
mizzando lo spazio dedicato a
testi e immagini. Le pagine
interne si sono arricchite di
occhielli e didascalie per le
fotografie, che rendono ancora
più chiara e piacevole la
lettura delle notizie. Altre
migliorie si trovano sotto il
cofano, e si sperimentano solo
con l’uso, ad esempio per
quanto riguarda il motore di
ricerca, divenuto ancora più
veloce ed efficace, o la propo-
sta di articoli correlati a quello
che si sta leggendo, che adesso
garantisce una migliore
corrispondenza di argomento.
Tanti piccoli interventi, che Anche le pagine dei singoli articoli sono state
sommati alla laboriosa ridisegnate e arricchite di nuovi elementi, che
operazione di riscrittura rendono più chiara e leggibile la notizia
dell’interfaccia, sono stati
disposti nella convinzione che
il giornale diocesano e il sito È stata oggetto di ristrutturazione anche
della diocesi sono lo strumen- l’agenda degli eventi, ora più chiara e comple-
to privilegiato di coordina- ta. Propone le diverse iniziative non in ordine di
mento e diffusione delle pubblicazione, ma seguendo l’ordine cronolo-
informazioni per la Chiesa gico delle manifestazioni. Anche la pagina di
locale. Un tassello decisivo di dettaglio dei diversi appuntamenti è stata
quella «comunicazione» ridisegnata.
necessaria per essere in
«comunione». Un ruolo che
interpella la nostra testata a Le altre notizie di sport e di cultura, con al
ripensare costantemente centro le “fotocronache”
qualcosa della propria strate-
gia e identità, nel tentativo di
essere sempre un giornale al Il “periscopio” con le notizie dall’Italia, dall’Euro-
passo della Chiesa e della pa e dal mondo. Per allargare lo sguardo oltre il
gente. Ma per riuscire piena- ristretto orizzonte della cronaca locale.
mente in questo non bastano
la professionalità degli
operatori e l’innovazione
tecnica: serve il contributo di
tutti.Frontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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chiesa e territori
Montepiano reatino
Cantalice
U
n forte invito a ritrova-
Riscoprire laicità
re la gratitudine e la
fiducia: è stato quello
fatto dal vescovo Domenico
celebrando ieri, a Cantalice, la
e gratitudine
messa in onore di San Felice. Il
compatrono della diocesi di
Rieti si festeggia infatti il 18
maggio, giorno in cui si fa
memoria della morte del Frate
deo gratias, avvenuta nel 1587.
E già il soprannome con cui il
A conclusione della giornata di festa in onore di san Felice, lo scorso 18
religioso era salutato «dai maggio la comunità cantaliciana, guidata dal parroco mons. Gottardo
bambini agli adulti, dai nobili
alle persone più povere» è, Patacchiola, ha accolto il vescovo Domenico, salito alla “rocca” su cui si erge
secondo mons Pompili, un la chiesa grande dedicata al santo compaesano. Ad attenderlo, col suono a
punto di programma.
«Tutti – ha spiegato – do- distesa delle campane e le note della banda musicale del paese, anche il
vremmo riscoprire questa
qualità della gratitudine. Non è
sindaco, Silvia Buccini e il priore della Confraternita di San Felice da Cantalice,
così scontata: a guardar bene, la Stefano Innocenzi, insieme agli altri confratelli. Mons Pompili è giunto per
nostra è una società nella quale
la rivendicazione conduce presiedere l’ultimo appuntamento liturgico della giornata in cui la cittadina
facilmente alla divisione». Lo si onorava il proprio patrono: terzo vescovo, dopo la messa mattutina celebrata
legge anche dall’ultimo
rapporto dell’Istat, dal quale dall’emerito mons Delio Lucarelli (che ha voluto essere presente anche a
emerge «la divisione incolma- questa celebrazione vespertina) e quella solenne di mons. Lorenzo Chiarinelli
bile tra ricchi e anziani, tra
ricchi e poveri». Una situazione cui era seguita, a fine mattinata, la processione con la statua del santo e la
che in gran parte viene da un
atteggiamento interiore che
benedizione al paese e alla valle reatina con la sua reliquia
vede ciascuno di noi «più
portato a dare importanza ai tudine, un atteggiamento che Basterebbe infatti stare ad rispetto all’immediato dopo-
propri diritti che non ai doveri». tra le altre cose ci salva ascoltare qualcuno «più avanti guerra».
Ecco allora l’importanza di dall’idea che «la nostra sarebbe negli anni» per scoprire che «le Cosa fare allora per ricon-
riscoprire la virtù della grati- la situazione più drammatica». cose oggi non sono più difficili quistare il perduto sguardo diFrontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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Δ Imparare dai santi / 1 Δ Imparare dai santi / 2
Anche in circostanze
favorevoli, senza fede non si
gratitudine verso l’esistenza? va da nessuna parte
Secondo il vescovo un insegna-
L
mento si può trarre dalla vita a messa vespertina celebrata in
stessa di san Felice, ed è nel occasione della festa di San Felice a
suo essere “laico”. Anche se Cantalice, ha offerto al vescovo
portava il saio, infatti, «uno dei Domenico l’occasione per sottolineare un
più grandi frati cappuccini, insegnamento che il santo ha dato con la
conosciuto in tutto il mondo» sua stessa vita: il suo essere «completamen-
non fu mai sacerdote. Anche se te affidato a Dio».
a quel tempo diventare sacer- Il cuore leggero di san Felice «San Felice – ha ricordato il mons Pompili
dote era «una forma di garan- – viene sempre raffigurato con una grande
zia»: il religioso decide di come strategia per sostenere sacca che porta dietro di se. Gli serviva per
rimanere laico, «per essere più fare la questua. Significa avere un grande
vicino alla gente, condividendo- il peso delle difficoltà senso della fiducia, una grande fede».
ne fino in fondo il destino». E proprio la fede, secondo il vescovo è ciò
N
Una lezione che è ancora in ella sua omelia in occasione della che che ci è più necessario oggi. «Quando c’è
parte da apprendere e un messa in onore di san Felice da – ha sottolineato don Domenico – la fede è il
invito rivolto in particolare alle Cantalice, il vescovo Domenico ha Signore che ci assicura che riusciremo a
confraternite, perché «essere voluto trarre dal nome stesso del santo, superare ogni ostacolo. Quando non c’è,
“laici”» non vuol dire «essere oltre che dalla sua vita, una precisa indica- quando abbiamo tutte le condizioni esteriori
meno impegnati nella Chiesa». zione per i fedeli. più favorevoli, ma manca la fede, non si va da
In origine, ha ricordato don «San Felice – ha infatti spiegato mons nessuna parte».
Domenico, la vita delle confra- Pompili – ha testimoniato lo stare al mondo Una verità spiegata da Gesù con parole di
ternite non consisteva del di un uomo sempre lieto». Non solo per un grande impatto poetico: «Osservate come
momento in cui si vestiva tratto caratteriale, ma per «la consapevolez- crescono i gigli della campagna: essi non
l’abito e si andava in processio- za che pure in mezzo alle difficoltà occorre faticano e non filano; eppure io vi dico che
ne. «Nel medioevo le confrater- cercare di gettare il cuore oltre l’ostacolo». neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu
nite erano qualcosa di molto più Una grande provocazione per il tempo vestito come uno di loro. Ora, se Dio veste in
incisivo nel tessuto sociale. E presente, perché «oggi ci facciamo un po’ questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e
ogni confraternita nasceva non troppo ispirare da tante Cassandre, che domani è gettata nel forno, non farà molto di
semplicemente a partire da un mettono sempre il dito nella piaga, nelle cose più per voi, o gente di poca fede?».
santo, ma da una situazione di che non funzionano, in quelle che dovrebbero
bisogno cui occorreva andare essere cambiate: va bene, ma non è che le
incontro». cose cambiano a forza di rimproveri o di
Le confraternite si facevano
minacce. Le cose cambiano se uno nonostan-
te i problemi riesce a mostrare di avere il
Lotteria di beneficenza:
carico degli “intoccabili”. Dei fiato più lungo». ecco i biglietti vincenti
malati terminali, ad esempio:
Non è che san Felice sia cresciuto in una Sono stati resi noti i biglietti vincenti della
pensate a cosa fu la peste per lotteria di beneficenza svolta in occasione della
tanti secoli in Europa. Chi se ne condizione sociale ed economica più
festa di San Felice da Cantalice. Avvenuta alle
curava se non le confraternite? favorevole della nostra, la Roma del ‘50
23.30 di domenica 21 maggio, in piazza
E poi gli anziani, le vedove, i cominciava a diventare una città. Da 50,000 Madonna della Pace, l’estrazione ha portato alla
bambini: mi pare che questo sia abitanti arrivava a 110,000. In quel periodo seguente associazione tra biglietti e premi:
un richiamo molto concreto per storico era una cosa enorme. Eppure san
chi oggi vuole essere parte di Felice con il suo dono lieto, perfino 1. Scooter Piaggio medley 125 abs (immatri-
concedendosi molto di frequente la colazione a carico del vincitore) n° 1327
una confraternita. 2. Buono spesa Tigre Amico (via Raccuini) €
possibilità di cantare, sapeva introdurre dentro
600,00 n° 1880
«Non ci si può limitare a
la vita dei borghi e dei luoghi più infamanti 3. Impastatore Kenwood Chef Classic
governare l’esistente – ha della città, uno spunto di Vangelo e un motivo KM331 n° 3812
esortato don Domenico – si di incoraggiamento. 4. Orecchini in oro bianco con diamanti
deve dimostrare nel concreto di Sognami n° 0393
essere vicini a quella che è la «Io – ha aggiunto don Domenico – credo 5. Console PS4 D Chassis 500 gb n° 4075
nuova forma di povertà». Solo che oggi anche a questo serva la Chiesa: a 6. iPad Mini 16 Gb n° 5863
così si esercita quella forma ridarci la persuasione che sì, siamo in mezzo 7. Smartphone Samsung Galaxy S5 mini n°
concreta della gratitudine alla alla difficoltà, ma dobbiamo avere forte la 5971
vita che «non si accontenta di persuasione che si può andare avanti. Non a 8. Smartbox 3 giorni in Europa per due
organizzare la festa del santo base di minacce, ma basandoci su persone persone n° 4171
patrono, ma cerca di dare che hanno il cuore leggero. Non dobbiamo 9. Hard disk WD750 Gb + custodia n° 5375
continuità al suo impegno essere pesanti o appesantiti. Dobbiamo 10. Bistecchiera Imetec n° 2545
durante l’anno, a livello forma- cercare di aiutare le persone a sostenere il 11. Phon Philips n° 2458
tivo e anche operativo». peso delle difficoltà». 12. Pendrive Sony 32 gb n° 3716Frontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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chiesa e territori
Amatrice,
Rieti e Montepiano
Accumoli,reatino
Cittareale
di Alfredo Pasquetti
Q
uest’anno la parrocchia
di Sant’Agostino, nella
cui basilica è da sempre
fortemente radicato il culto
per santa Rita da Cascia, ha
offerto un programma di
festeggiamenti di alto profilo,
capace di coniugare liturgia e
devozione con momenti di
approfondimento storico e di
spiritualità.
In questa prospettiva va
letto il denso incontro che la
comunità di piazza Mazzini e
un più vasto pubblico di
interessati hanno vissuto,
venerdì 19 maggio alle 21, con
padre Rocco Ronzani, degli
Eremitani di Sant’Agostino.
Padre Rocco, arrivato a Rieti
vestito dell’abito nero degli
Agostiniani, è ormai un amico
della nostra diocesi, alla quale
lo legano amicizie personali
risalenti ai tempi – non
lontanissimi in verità, giacché Santa Rita
Una spiritualità
ha solo 38 anni – dei suoi studi
all’Archivio Segreto Vaticano
e la passione per il tempio
edificato tanti secoli fa dal suo
da cui attingere
ordine nel cuore della città
comunale: risale ad almeno
un lustro fa la sua prima visita
alla chiesa, in compagnia di
un altro grande studioso
agostiniano, padre Vittorino Ricca e carica di suggestione la conferenza di padre Rocco Ronzani a
Grossi, quando i due rimasero Sant’Agostino. L’occasione ha anche visto il religioso donare un’autentica
incantati dalla basilica
appena rimessa a nuovo, alle cintura agostiniana da utilizzare per la statua, di cui si sta ultimando il restauro,
cui ricchezze di fede e di arte della Madonna del Buon Consiglio o, appunto, della Cintura
furono allora introdotti da un
mons Salvatore Nardantonio
comprensibilmente orgoglioso professi agostiniani le cui sosta presso la casa delle Il profilo biografico di Rita
ed emozionato. spoglie sono conservate consorelle Oblate del Bambin che ne è emerso è risultato
Nell’aprile scorso padre proprio nella chiesa reatina. Gesù in via Garibaldi, si è alquanto complesso e proble-
Rocco, che oggi è priore del In quell’occasione è nata l’idea portato nella basilica minore matico, ma proprio la difficol-
convento della Santissima di invitare padre Rocco, per condurre con mano sicura tà di incastrare tutti i pezzi
Trinità di Viterbo, dove gli insigne studioso dell’Istituto i presenti lungo un affasci- del mosaico, sparsi tra l’agio-
agostiniani curano la forma- Patristico “Augustinianum” di nante percorso tra le fonti grafia piuttosto tarda prodot-
zione dei loro professi, è Roma, a tenere una conferen- scritte, pittoriche e liturgiche ta sulla santa, le immagini
tornato a Rieti con al seguito za sulla vita e sulla spirituali- relative alla santa umbra che della cassa solenne di epoca
le giovani leve dell’ordine. In tà di santa Rita da Cascia – in uno stile piano e quasi barocca che ne ha a lungo
quell’occasione, è stato il all’interno dei festeggiamenti pastorale, ma non per questo ospitato i resti a Cascia, i più
nuovo parroco moderatore di di maggio. meno rigoroso e accattivante generali motivi iconografici a
Sant’Agostino, don Marco Padre Rocco, che fino – ha individuato i pochi punti lei ispirati e i testi devozionali,
Tarquini, a fare da guida ai all’agosto scorso è stato il fermi, evidenziato le numero- è stato l’aspetto che più ha
visitatori, giunti, tra l’altro, superiore proprio della casa se criticità e i coni d’ombra avvinto gli ascoltatori. Padre
per venerare il beato Giovan- agostiniana di Cascia, ha della ricerca, fornito preziose Rocco è riuscito a rendere
nino da Rieti, il protettore dei accettato l’invito e, dopo una lezioni di metodo. facile da seguire un discorsoFrontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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Δ Campoloniano Δ Labro
che non ha rinunciato in
alcun modo allo specialismo,
ma senza perdere di vista le
implicazioni spirituali. E Consacrato l’altare della collegiata di
proprio della spiritualità di
Rita, che nonostante la lacu-
Santa Maria Maggiore
nosità delle fonti resta comun-
D
que attingibile, egli ha offerto omenica 14 maggio il
una sintesi efficace citando la vescovo Domenico
colletta che la terza editio ha consacrato l’altare
typica del Messale Romano, della chiesa arcipretale-
della quale dal 2002 si attende collegiata di Santa Maria
ormai la traduzione italiana, Maggiore di Labro.
prevede per la memoria Alla presenza del parroco,
liturgica della santa: stando al don Luciano Candotti, e di
testo eucologico – e padre altri sacerdoti, mons
Rocco è d’accordo, anche Pompili ha proceduto al rito rimoniale dei vescovi e ha
perché l’orazione si rifa alle secondo quanto previsto dal concelebrato solennemente
medesime fonti da lui utilizza- Pontificale Romano e dal Ce- l’Eucaristia.
te nella sua trattazione – essa
si compendia nella sapientia
crucis, cioè nella capacità di
Rita di vivere il mistero della Δ Monte San Giovanni
croce di Cristo, e nella fortitu-
do con cui ella, patendo con il
Signore, ha saputo partecipa-
Partecipato il
re più intimamente al suo
mistero pasquale. Che poi è lo
rosario
stesso mistero, fatto di passio- in via Pollastrini
ne, morte e risurrezione.
G
Al termine della conferen- iovedì 18 maggio,
za, don Marco ha ringraziato in via Elettra
con calore padre Ronzani per Pollastrini, il terzo
la splendida lezione di storia e degli appuntamenti con la
di fede, che non è stato l’unico recita del rosario nelle
suo dono per la parrocchia di diverse zone di Campolo-
Sant’Agostino. Il frate ha niano.
infatti regalato al parroco Come già nel periodo di
un’autentica cintura agosti- quaresima, nel mese
niana da utilizzare per la mariano i parroci di San A Monte San Giovanni in Sabina
statua, di cui si sta ultimando Giovanni Battista hanno
il restauro, della Madonna del organizzato occasioni si festeggia «l’Immaginetta»
Buon Consiglio o, appunto, d’incontro settimanali
T
della Cintura, il titolo con il nelle varie zone della orna a Monte San Giovanni in Sabina la festa dell’Im-
quale nel suo ordine si venera parrocchia. maginetta, con le iniziative che si terranno dal 26 al 28
Maria. Un omaggio graditissi- Dopo il rosario, don maggio presso la località omonima. Le tre giornate
mo, in particolare da Roberto Lorenzo ha evocato saranno caratterizzate da numerosi eventi, condotti sul
Torda, a capo della ricostitui- l’episodio di Maria che fronte ludico e su quello religioso.
ta confraternita della Cintura cerca Gesù perduto al Il programma religioso comprende, ogni sera di maggio, la
impegnata a rilanciare un tempio, invitando a recita del rosario alle ore 21, presso la chiesa Immaginetta.
culto in passato molto sentito chiedersi dove vanno i Sabato 27 maggio, alle ore 16, messa per i defunti presso la
in città. Dopo un breve mo- nostri figli quando cappella del cimitero nuovo. Tre gli appuntamenti di domeni-
mento di ristoro, mentre lasciano la casa, se come ca 28: alle ore 9 messa nella chiesa dell’Immaginetta, alle 19
padre Rocco ha ripreso la via Gesù cercano un senso e la processione, e alle 19.30 messa a Monte Cavallo con bene-
di Viterbo, don Marco è soprattutto se li indiriz- dizione dei bambini.
rimasto a domare gli entusia- ziamo a una crescita in Il programma ricreativo inizia venerdì 26 maggio, alle ore
smi dei suoi parrocchiani, che sapienza. 21, con il Gruppo Sipario Rosso, che presenta due atti in
gli chiedevano con fervore di Al termine i fedeli dialetto di Alessio Angelucci. A seguire intrattenimento
organizzare altri appunta- hanno vissuto un momen- musicale della scuola I sing for my soul e rinfresco offerto dal
menti di questo tipo. Una to conviviale organizzato comitato.
richiesta, ne siamo certi, alla insieme al comitato con Il calendario ludico proseguirà nei giorni successivi con
quale il sacerdote non avrà attività sportive, ricreati- molti altri eventi, tra i quali segnaliamo lo spettacolo piro-
alcuna difficoltà ad acconsen- ve e musicali. tecnico con la ditta Casciani Fireworks in programma per la
tire. S. P. serata di domenica.Frontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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chiesa e territori
Cicolano
di Francesca Tempesta
I
bambini della scuola
dell’infanzia dell’Istituto
onnicomprensivo di
Borgorose, in collaborazione
con gli operatori della “Riser-
va naturale regionale Monta-
gne della Duchessa”, nella
giornata del 22 maggio si sono
recati presso la località
“Cartore”. Il piccolo borgo
medievale, ubicato alle
pendici delle montagne della
Duchessa e compreso nella
riserva naturale, è caratteriz-
zato da casali in pietra ristrut-
turati con lo stile di origine,
vaste distese di prati, sentieri
che si incanalano tra i monti
fino a raggiungere le vette,
stradine nel fondovalle che
costeggiano i boschi.
Un luogo che ricorda i
paesaggi fantastici delle
favole, nel quale circa 90 Borgorose
bambini, dai 3 ai 6 anni, si
sono ritrovati per vivere una
giornata immersi nella Giornata ecologica a Cartore:
esperienza nella natura per i
natura, cogliendone i profumi
e la bellezza.
Arrivati dai diversi paesi
bambini della scuola
tramite i pullmini dell’Ammi-
nistrazione comunale, i
bambini si sono riuniti per la
colazione. Poi, guidati dalle
insegnanti e dai guardiapar- Per i piccoli dell’Istituto omnicomprensivo di
co, si sono avviati all’interno Da lago a discarica.
del bosco percorrendo le Borgorose, un’entusiasmante giornata di giochi e I volontari puliscono
stradine accessibili alla loro scoperte nella “Riserva naturale regionale le sponde
età. Dopo aver osservato con
stupore le piante, i fiori, i Montagne della Duchessa” I pescatori del Club di carpfi-
girini agitarsi nelle acque shing “Crazy Carp” di Rieti, lo
stagnanti, i piccoli sono stati insegnanti nella gestione nelle scuole per proiettare ai scorso 20 maggio, si sono dati
riuniti in un grande prato, sul organizzativa della giornata, e piccoli diapositive su flora e appuntamento sul lago del
quale, guidati dalle docenti, si docenti di altri ordini di fauna della riserva. Si sono Salto per dare vita a una vera e
sono divertiti in attività scuola, che hanno voluto soffermati sugli animali propria giornata ecologica. Il
motorie: attraverso un percor- condividere con la scuola conosciuti dai bambini: il livello particolarmente basso
so creato con materiale dell’infanzia questa giornata lupo, il cinghiale, l’orso e il del bacino artificiale, infatti, ha
strutturato si sono cimentati di gioia. Sul posto, anche il cervo. lasciato emergere un po’ di
nel correre, saltare, strisciare, dirigente scolastico, Marcello La finalità educativa del tutto: non solo buste, bottiglie,
rotolare. Ferri, che tra i numerosi percorso vede la natura come carta o pezzi di vetro, ma
Non sono mancati le poesie impegni trova sempre il fonte di divertimento e anche pneumatici, bombole
e i canti, che i piccoli in coro tempo per essere presente apprendimento, come luogo del gas, pezzi di motore, carrelli
hanno donato alla natura nelle manifestazioni e condi- privilegiato dell’avventura e per rimorchio, reti del letto,
echeggiando nella vallata. Il videre con alunni, genitori e della scoperta. Attraverso bidoni arrugginiti, televisori. Di
momento del pranzo ha visto docenti momenti di festa ma l’interazione con la natura si conseguenza i pescatori reatini
bambini e adulti consumare il soprattutto momenti educati- promuove un equilibrio tra si sono messi all’opera insieme
pasto all’aperto, seduti su vi. mente e corpo, tra sviluppo a quelli del Tevere Carpfishing
panche adagiate sul prato. Un La giornata è stata il mo- cognitivo ed esperienza reale. di Fiano Romano. Una
momento magico, nello stare mento finale di un percorso Ed è nel conoscere, nell’espe- cinquantina di volontari che
insieme, condividere e socia- educativo realizzato dalle rienza del fare che si forma la hanno fatto tutto il possibile
lizzare. Erano presenti i docenti in collaborazione con coscienza sull’importanza e il (servirebbero mezzi meccanici
rappresentanti dei genitori, gli operatori della riserva. rispetto verso la natura e le per un lavoro più completo)
che hanno collaborato con le Questi ultimi si sono recati sue creature. per ripulire le sponde.Monti della Laga e Leonessano
Δ Cittareale Δ Amatrice Δ Leonessa
Il 28 maggio
si festeggia
A Cittareale la Fiaccola della la Madonna
Pace di Santa Rita di Filetta Direttivo tutto in rosa
L D
a scorsa domenica la Fiaccola della Pace di omenica 28 maggio per l’associazione La Fenice
Santa Rita ha raggiunto il Comune di si svolgerà ad
A
Cittareale, nell’ultima tappa in territorio Amatrice il solenne ltro che quote: l’Associazione
reatino, per poi proseguire alla volta di Norcia e appuntamento con la culturale La Fenice, per i prossimi
Cascia. Il trasferimento è stato organizzato dal festa patronale della tre anni, sarà guidata dalle donne.
Coni Umbria in collaborazione con il Comitato Madonna di Filetta. Nel Nata nel 2014, l’associazione ha rinnovato
Cascia per Santa Rita. 1472, la pastorella Chiari- le cariche nominando il nuovo consiglio
Ad accogliere la fiaccola, il sindaco di Cittare- na Valente rinveniva, direttivo. L’assemblea dei soci fondatori ha
ale Francesco Nelli e una nutrita delegazione di infatti, il cammeo che poi eletto Valentina Milano presidente.
parrocchiani e rappresentanti dell’amministra- è stato venerato come Succede a Tania Coppari, che per i prossi-
zione comunale di Cittareale. immagine sacra dalla mi tre anni ricoprirà la carica di tesoriere.
In serata un delegato dell’amministrazione popolazione. Il ritrovo è Vice presidente Letizia Rauco, segretario
comunale ha partecipato alle celebrazioni a fissato alle ore 9.30 al Giorgia Palla, mentre Alessandra Battisti
Cascia, mentre a Cittareale ha partecipato alla bivio di Sommati (località si occuperà delle pubbliche relazioni.
cerimonia Piero Reali, in rappresentanza del “lo scoglio”) per la messa Affidato, poi, a Elena Coppari l’incarico di
Comune di Cascia. all’aperto, a cui seguirà la responsabile degli eventi a carattere
«L’amicizia tra Cittareale e Cascia è di lunga processione fino alle rive benefico – sociale.
data – ha detto il sindaco Nelli – e si rinsalda del fiume Tronto. Alle ore Un direttivo tutto al femminile, suppor-
ogni anno quando una nostra delegazione 12 il vescovo Domenico tato dai ragazzi che, dietro alle quinte,
raggiunge a piedi il santuario. Cittareale è presiederà la messa continuano a collaborare per l’obiettivo
storicamente molto devota a Santa Rita. Abbiamo davanti al santuario della principe dell’associazione: valorizzare
sempre fatto il pellegrinaggio con il cuore. In Madonna di Filetta. Alle tradizioni e territorio. Un impegno ancora
questo momento difficile per la nostra terra, è ore 15 avrà luogo la recita più forte dopo il terremoto che ha colpito il
proprio la fede che ci fa continuare ad andare del santo rosario, dopo il centro Italia. Sempre all’insegna della
avanti, superando tutte le difficoltà. Questa quale la processione partecipazione, dell’inclusione e del coin-
fiaccola è la luce che dà speranza alla nostra terra ripartirà per concludersi volgimento.
e che ci fa continuare a credere in un futuro al bivio di Sommati con E già si lavora per i prossimi eventi
migliore». l’atto di consacrazione organizzati a Leonessa da La Fenice: il 3 giu-
La giornata si è chiusa con una processione. I della comunità alla gno la terza edizione del torneo di biliardi-
fedeli hanno raggiunto una piccola edicola Madonna di Filetta. La no, sette giorni dopo, il 10 giugno, l’evento
intitolata proprio a santa Rita da Cascia, presso processione sarà accom- poetico sulla scia del successo di “Aria di
la quale è stata data la benedizione ed è stato pagnata dalla banda Festa”, del gennaio 2016. In fase di prepara-
acceso il tradizionale cero. musicale di Amatrice. zione, inoltre, diversi altri appuntamenti.
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Via F.lli Sebastiani, 215/217 - 02100 RietiFrontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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cultura e società
Valle de Turano
Δ Monteleone e Rocca Sinibalda
U
na sintesi di spirituali-
tà, storia e società: così
il cardinale Bassetti
L
’incontro era fissato per ha definito Colomba da Rieti
le 9.30 a Farfa. Obiettivo pochi giorni prima di essere
della giornata: illustrare chiamato da Papa Francesco a
agli alunni delle scuole presiedere la Conferenza
elementari di Rocca Sinibal- Episcopale Italiana. L’occasio-
da e Monteleone Sabino, le ne è stata quella di sabato 20
bellezze e le caratteristiche maggio, quando si è rivolto al
religiose della meravigliosa pubbico radunato alla Sala dei
Abbazia di Farfa. Notari di Perugia per il 550°
Il racconto della bella anniversario della nascita
giornata ce lo fa l’insegnante della beata reatina. «La
di religione Annalisa Mazzeo: terziaria domenicana venne da
«I bambini sono arrivati Rieti a Perugia per un misterio-
puntuali, accompagnati dalle so disegno della Provvidenza»,
proprie famiglie. Ad accoglierli, è la tesi dell’arcivescovo di
siamo state io e Clara, collega Perugia-Città della Pieve, che
ed impareggiabile punto di ha ricordato come la santa sia
riferimento per gli alunni di
Rocca Sinibalda. La visita è
I bambini di Rocca Sinibalda stata oggetto di culto ininter-
rotto: «Una figura di mistica
iniziata nel pieno entusiasmo
di tutti: finalmente gli alunni
e Monteleone alla scoperta calata nella storia e intenta a
opere di misericordia».
hanno potuto toccare con mano
ciò che hanno appreso nel corso
dell’Abbazia di Farfa La giornata conclusiva dei
festeggiamenti per la ricor-
dell’anno scolastico». La giornata del 21 maggio, per i bambini di renza, iniziati nell’Ombelico
Bambini e accompagnatori, d’Italia lo scorso 4 febbraio
guidati da una competente Rocca Sinibalda e Monteleone Sabino, si è con la visita in città di un
guida turistica, hanno così snodata tra nuove conoscenze religiose, con il gruppo di fedeli perugini,
avuto la possibilità di visitare accompagnati dallo stesso
le stanze più importanti coinvolgimento attivo delle famiglie Bassetti, ha visto una grande
dell’Abbazia, un tempo abitata partecipazione da parte delle
da un cospicuo numero di interesse e domande». conoscenze - conclude comunità civili e religiose
monaci benedettini. Il percor- Il percorso, si è concluso Annalisa - che ha visto il delle due città. Presenti anche
so è proseuguito presso il con un momento di condivi- coinvolgimento attivo dei il sottosegretario Mibact
monastero adiacente l’Abba- sione, durante il quale è bimbi e delle loro famiglie, in Ilaria Borletti Buitoni, molti
zia, appartenente all’ordine stato consumato il pranzo al un clima di grande serenità e amministratori civici e
delle suore brigidine: «Ci ha sacco, mentre i bambini partecipazione. Sono queste l’arcivescovo emerito mons
accolto la madre superiora, che scorazzavano felici lungo i le giornate che rimarranno Giuseppe Chiaretti, oltre a un
con il suo toccante racconto prati che circondano la impresse nel mio cuore, il gran numero di “sorelle” della
sulla vita di santa Brigida, ha millenaria Abbazia. ricordo che porterò di questi Croce Rossa.
suscitato negli alunni curiosità, «Una giornata di nuove fantastici alunni e colleghi». L’occasione, del resto, era
ghiotta anche grazie alla
pubblicazione dell’edizione
critica del poema Colombeide.
Δ Fotocronaca Scritta da Niccolò Alessi in
esametri latini e curata da
Andrea Maiarelli, l’opera
esisteva prima in un’unica
Santa Barbara è la protrettri- copia, fortunosamente indivi-
ce dei Vigili del fuoco e di duata alcuni anni fa presso la
tutti coloro che operano nel Biblioteca Apostolica Vatica-
pericolo. Non a caso, allora, na. Modellato sul poema
la festa dedicata alla santa virgiliano, il testo intende
nell’omonima parrocchia omaggiare Colomba e raffor-
reatina ha offerto l’occasione zare il suo culto narrandone
al parroco don Fabrizio, che l’esemplarità della vita
è anche direttore della tramite le eleganze della
Caritas, di consegnare un poesia classica.
riconoscimento ai servitori E proprio dai versi di Alessi
dello Stato che si sono è partito l’intervento del
impegnati nell’emergenza vescovo Domenico. In trasfer-
del terremoto. ta a Perugia per l’occasione,Frontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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Fuori porta
suo tempo».
Non solo: la grandezza di
Colomba si trova soprattutto
nel suo essere un invito a
restituire alla donna «non solo
la sua dignità, ma anche la sua
originalità». Uno sguardo, ha
ammesso don Domenico, su
cui non solo la società, ma
anche la Chiesa è in ritardo.
Tanto che, da un lato, arrivano
quotidianamente dalla società
«innumerevoli e drammatici
elementi di riflessione», dall’al-
tro «la fuga inarrestabile delle
donne dalla vita della Chiesa».
Un fatto molto grave, «perché
sono sempre state in primo
luogo le donne a garantire la
trasmissione della fede: la fede
è sempre passata attraverso la
generazione di una donna».
Come generatrice di fede, e
come icona del genio e dell’ori-
ginalità della donna, quella di
Colomba rimane dunque una
figura attuale, che è utile
continuare a studiare, «avva-
lendosi del contributo lucido
della storiografia», oltre che
pregare «con il cuore di cristia-
ni». Una strada da percorrere
seguendo l’intuizione di mons
Luigi Bardotti, «ultimo,
beata colomba grande innamorato della beata
Colomba nella diocesi che oggi
guido», ha ricordato il vescovo,
Dignita e originalità «che molti di voi hanno cono-
sciuto e che purtroppo ci ha
lasciato improvvisamente
della donna
nell’ottobre scorso».
Il sacerdote aveva infatti
capito che la devozione alla
beata si gioca su due poli,
tra memoria e profezia
apparentemente rinvianti a
dimensioni molto diverse tra
loro eppure complementari: la
memoria e la profezia. «Il
punto di partenza è la memo-
In occasione dei 550 anni dalla nascita della Beata Colomba, mons Pompili ria, come recupero, su basi
solide e scientifiche, della figura
si è recato a Perugia, dove si è svolta la giornata conclusiva dell’anniversario. di Colomba in tutti gli aspetti
Una celebrazione conclusa con la riscoperta e la pubblicazione di un della sua sfaccettata figura (da
quello storico e storico-artistico
interessante opera letteraria del 500, scritta dal frate predicatore Niccolò a quello religioso e, perché no, a
Alessi quello civile). Ma il punto di
arrivo – ha concluso mons
mons Pompili ha infatti stro a seguirlo, ma si è impe- niera del chiostro. È invece Pompili – è poi la profezia, cioè
sottolineato che pure nella gnata concretamente e ha riuscita a «far trapelare dietro la capacità di trasformare
poesia la breve vita di Colom- inciso in profondità sui contesti la grata del monastero ciò che quella memoria, non annebbia-
ba ha lasciato più di una nei quali ha vissuto». accadeva all’esterno, tanto che ta o distorta proprio perché
traccia. Ma la Beata continua a Colomba ha infatti corag- non c’è stato evento politico o storicamente fondata, in una
dire qualcosa anche a noi oggi giosamente rifiutato il matri- sociale in occasione del quale proposta di novità di vita che
perché «non si è limitata a monio, ma non per questo la non si sia visto in lei un punto sappia parlare ai cristiani di
rispondere all’invito del Mae- sua vitalità è rimasta prigio- di riferimento nella Perugia del oggi».Frontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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cose di chiesa
Dagli uffici di curia
di Nazareno Boncompagni
Caritas
Salute e migranti forzati:
S
i è parlato di migrazioni
in relazione al tema della
salute, nell’interessante
convegno svoltosi oggi in
Prefettura, su iniziativa del
servizio Sprar, il Sistema di
quali percorsi di cura?
protezione per richiedenti
asilo e rifugiati del ministero Si è svolto con una notevole partecipazione l’incontro promosso dalla Caritas
dell’Interno, con l’organizza-
zione del Comune di Rieti e
diocesana e dal Comune di Rieti sul tema della salute di quanti sono costretti
della Caritas diocesana che, ad abbandonare la loro terra di origine per approdare sulle coste di altri paesi
quale ente assegnatario del
relativo bando, gestisce in loco
le attività Sprar per i rifugiati Stefania Mariantoni, e il mente sul loro animo, spesso non c’è ancora un’applicazione
adulti. direttore sanitario della Asl anche sul loro fisico. uniforme e tanti aspetti
Un’attività che trova il suo reatina, Paolo Anibaldi. Di “prove di governance restano sulla carta. Si sta
senso pieno nell’ottica del Il convegno, intitolato nazionale” riguardo la salute puntando perciò a una gover-
solidarismo e del personali- “Salute e migranti forzati: dei migranti ha parlato nance nazionale di “sistema”,
smo che ha la sua radice nel quali percorsi di cura?”, Salvatore Geraci, che dirige attraverso un tavolo tecnico
messaggio evangelico e che voleva fare il punto, con l’area sanitaria nella Caritas fra Regioni, Ministero e enti
ispira la visione improntata operatori dei servizi assisten- della diocesi di Roma, illu- coinvolti; ma anche a una
all’umanesimo del nostro ziali e sociali che si occupano strando la situazione delle governance regionale di
orizzonte costituzionale: non di richiedenti asilo e rifugiati, leggi (buone) e della loro “prossimità”, che valorizzi, in
si deve mai dimenticare che, sul problema concernente concreta applicazione (su cui un’ottica di sussidiarietà,
nel rapportarsi ai migranti, l’approccio verso questa c’è ancora molto da lavorare): l’impegno di operatori,
ancor più se in fuga da situa- particolare categoria del la normativa (il decreto associazioni e migranti stessi.
zioni difficili e in attesa di pianeta immigrazione: quello legislativo n. 142 del 2015 che Una strategia per rendere le
ottenere protezione umanita- di chi lo fa, appunto, perché recepisce l’apposita direttiva politiche regionali più attente
ria, si ha a che fare con “forzato”, in fuga da situazioni Ue per l’accoglienza dei alle esigenze della salute di
persone, non con numeri, ha pesanti. E parlare di salute, rifugiati) parla anche di immigrati e soggetti deboli.
ricordato il direttore della nei riguardi di queste perso- assistenza sanitaria, con Mentre l’aspetto dell’orga-
Caritas reatina, don Fabrizio ne, significa fare i conti con la buone intenzioni ma con nizzazione sanitaria locale lo
Borrello, nel rivolgere il situazione traumatica che si diverse criticità applicative, ha spiegato, facendo il punto
saluto dopo l’assessore comu- lasciano alle spalle e che ha dato che da parte delle ammi- sul protocollo d’intesa che la
nale alle Politiche sociali, prodotto pesanti ferite sicura- nistrazioni e delle istituzioni Asl reatina sta mettendo inFrontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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piedi per un modello di
screening sanitario ad hoc, il
Δ Pastorale familiare Δ Pastorale della Salute
dottor Fabio Gemelli, che
nell’azienda sanitaria locale FormarSì
dirige proprio l’ambulatorio di
Medicina delle migrazioni. all’Amore: a
Fra i due, l’interessante
intervento-testimonianza di Greccio l’incontro
Maria Paola Lanti, presidente
È
dell’Etna, acronimo che sta promossa dall’Uffi-
per Etnopsicologia Analitica. cio Pastorale della
Testimonianza frutto delle Famiglia l’iniziativa
belle esperienze che tale “FormarSì all’amore”: la
organismo sta portando presentazione dei percor-
avanti a Roma con varie si di preparazione al
persone, approcciando a matrimonio cristiano alla
livello psicologico le storie più luce dell’Amoris laetitia ai
disparate. È evidente, infatti, responsabili dei corsi
che sulla salute hanno un matrimoniali, alle equipe,
forte impatto anche le deter- ai fidanzati e alle fami-
minanti sociali, e quindi i glie.
condizionamenti di tipo L’incontro è program-
socio-economico, ambientale mato per il prossimo 9
e culturale. Questo è valido giugno, alle ore 21, presso
tanto più per chi è reduce di il Santuario di Greccio, in
situazioni, da quelle che lo vista della ventiseiesima Dall’Unitalsi un’abitazione in legno
hanno spinto a partire alle Festa delle famiglie e degli
traversie spesso devastanti da anniversari di matrimo- a una famiglia di Amatrice.
viaggi alla mercé di aguzzini e nio che sarà celebrata il
profittatori, che rendono 10 giugno, alle ore 18.30, La consegna nel giorno della Madonna
davvero difficile il raggiungi- dal vescovo Domenico.
«N
mento di una salute intesa on è facile per me descrivere questa giornata e la
come pieno benessere psicofi- commozione provata durante il suo svolgimento».
sico. È il commento del diacono Nazzareno Iacopini,
direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della Salute,
a margine dell’intenso evento dell’Unitalsi regionale nelle
aree della diocesi di Rieti colpite dal terremoto, in coinciden-
Δ Azione Cattolica za con il passaggio della statua della Madonna di Fatima.
«Sono stato colpito personalmente dal sisma – spiega Iacopini
Confronto – e so cosa significa perdere la propria casa e perdere tutto. Mi
sento coinvolto personalmente e vedere le facce e l’importante
con i candidati partecipazione della mia gente a quest’evento mi ha reso
orgoglioso di far parte dell’Unitalsi, che ha dimostrato con il
a sindaco massimo impegno di saper stare vicino quanti hanno avuto la
sfortuna di essere così duramente colpiti»
L
’Azione Cattolica «Mi sono commosso per tutto il tempo della celebrazione
reatina, in vista della eucaristica ad Amatrice, presieduta dal nostro vescovo Domeni-
competizione eletto- co, con la concelebrazione del parroco di Amatrice, don Savino,
Da parte della dottoressa rale che interesserà il dell’assistente regionale ecclesiale don Gianni Toni, dell’assi-
Lanti, anche alcuni “consigli Comune capoluogo, stente della Sottosezione dell’Unitalsi di Rieti don Franco
per l’uso” agli operatori che, organizza un momento di Angelucci e di molti altri sacerdoti in servizio presso tutte le
nelle attività Sprar e in confronto tra i candidati parrocchie delle zone terremotate», ha aggiunto il diacono,
generale nei servizi (di qua- alla carica di sindaco. particolarmente toccato dalle parole di mons Pompili: «Non
lunque tipo) verso richiedenti Gli esponenti politici siete qui semplicemente per attestare un gesto di vicinanza, né
asilo e rifugiati, si trovano che concorrono a divenire per compiere una passeggiata in montagna. Siete qui perché
davanti una persona con tali primo cittadino di Rieti voi ve ne intendete di cosa vuol dire raddrizzare le righe storte.
drammi alle spalle: sapere hanno infatti accettato la Perché voi non vi rassegnate alle storture dell’esistenza, ma fate
(possedere le nozioni teoriche proposta di una tavola del vostro servizio alle persone ciò che cambia i connotati alla
necessarie), saper fare (tenersi rotonda. realtà anche quando questo sembra difficile».
pronte con le giuste procedure L’appuntamento, Ma a commuovere non sono state solo le parole, ma soprat-
secondo modelli di intervento liberamente aperto alla tutto i gesti: «Toccante è stata la consegna delle chiavi di una
adeguati), ma soprattutto partecipazione di tutti i casa in legno alla famiglia Perilli di Amatrice. Ci sono due
saper essere, cioè mantenere cittadini, si svolgerà la bambini e credo che in assoluto la più emozionata di tutti fosse
un approccio che anche sul sera di domenica 4 la nostra presidente regionale Preziosa Terrinoni, per essere
piano psico-emotivo e perso- giugno, a partire dalle ore riuscita insieme alle Sottosezioni Unitalsi del Lazio a realizzare
nale si sappia relazionare con 20.45, nel salone parroc- concretamente il sogno di questa famiglia, offrendo un tetto e
chi ha bisogno di una condivi- chiale della Madonna del anche una sicurezza. Un gesto concreto, vero e importante sotto
sione davvero grande. Cuore in via Piselli. ogni aspetto».Frontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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cose di chiesa
Uffici pastorali
conferenza episcopale
di Lorenzo Prezzi
Mons. Pompili, quando, dieci
anni, fa il card. Bagnasco fu
nominato presidente della
Cei dopo il lungo “regno” del
card. Ruini, quali erano le
attese più diffuse
nell’episcopato?
Le attese, se ricordo bene,
erano due: un più marcato
spirito collegiale e un allegge-
rimento della struttura della
CEI. Bagnasco, del resto, viene
chiamato da Benedetto XVI, il
quale non aveva mai fatto
mistero del fatto che le
Conferenze episcopali non
hanno valore teologico. In
concreto, dare impulso alla
missione della Chiesa, evitan-
do che l’apparato istituzionale
si avviti su stesso. Bagnasco
parlerà del suo compito come Nella foto il card. Bassetti durante
di «un servizio alla fraternità» la sua prima conferenza stampa
e della Cei come di una
«struttura di servizio». Quando la nomina di bassetti da Presidente della Cei
Umiltà, obbedienza,
Francesco poi incontrerà per
la prima volta i vescovi
italiani, dirà loro: «Andate
avanti con fratellanza», ammo-
nendo il pastore di non
trasformarsi «in un funziona-
rio, un chierico di stato, preoc- discrezione...
e capacità di sognare
cupato più di sé, dell’organizza-
zione e delle strutture, che del
popolo di Dio».
Riprendendo le sue
numerose prolusioni, vi sono
Papa Francesco ha nominato Gualtiero Bassetti nuovo presidente della Cei.
elementi che tornano con «È davvero un segno che crede alla capacità dei vecchi di sognare», ha
insistenza: dall’emergenza
lavoro alla povertà (i pacchi commentato il cardinale, che alla stampa ha confessato di non avere
viveri), dai temi eticamente «programmi preconfezionati da offrire», ma l’intenzione di «lavorare insieme
sensibili alle emergenze
(ambiente, terremoti, con tutti i vescovi, grato per la fiducia che mi hanno assicurato». E nelle ore in
demografia ecc.), dai cui avviene il passaggio di consegne, proponiamo uno sguardo sull’eredità
programmi pastorali agli
eventi ecclesiali. Quali sono lasciata dal cardinale Bagnasco con un’intervista al vescovo Domenico
le linee di maggiore
continuità nel suo servizio di
raccolta dalla testata on-line «settimananews.it»
presidenza?
sguardo “dal basso”, che si fa luogo di carattere etico, ma prodotto nel frattempo, come
Prendo i “pacchi viveri”, di cui orientare da fatti puntuali. E culturale. Si trattava, cioè, di reazione, fenomeni di aperta
Bagnasco parlò sin dal maggio poi diventa insistenza ossessi- ritrovare il “noi” rispetto alla contestazione che spregiativa-
del 2007, come istantanea del va sulla questione del lavoro. prevaricazione dell’io, elevato mente chiamiamo populismo.
decennio passato. Sulle prime Accanto, c’è un altro “chiodo a sistema. Occorre riconoscere Da cui segue la mancata
sembrò un’esagerazione da fisso” che è la famiglia. Non che, negli ultimi anni, lo fiducia nei riguardi delle
clima post-bellico, mentre era tanto in astratto, come difesa spazio del bene comune si è istituzioni.
la situazione reale. La linea di di un modello prestabilito, ma assottigliato e si è persa la
continuità della presidenza come ammortizzatore sociale. vicinanza con chi resta Ricordo un’apertura di
Bagnasco sta proprio in uno L’obiettivo non era in primo indietro. Questa miopia ha credito al centro-destra diFrontiera | anno XXXII n. 20 | 26 maggio 2017
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Berlusconi nella sua prima trarsi sulla sua identità crescendo la sua familiarità Quali sono le critiche più
prolusione e le successive spirituale per ritrovarsi. con il corpo episcopale, diffuse che gli sono state
critiche. Qual è stata la sua Quanto alla Caritas, è stata all’inizio forse un po’ intimidi- rivolte?
posizione rispetto ai temi collocata decisamente al to dalla sua stessa timidezza.
politici, alla democrazia, centro dell’azione ecclesiale, Con la Segreteria generale Una l’ho già accennata tra le
all’Europa? liberandosi da taluni sospetti della CEI c’è stato un rapporto righe. L’irrilevanza in cui
che, anche nell’immaginario, costante che, in qualche sarebbe precipitata la Chiesa
Di sicuro, il card Bagnasco non la vedevano come la punta momento, ha patito la lonta- italiana rispetto alla dinamica
è «un animale politico» e la sua avanzata di un corpo più nanza fisica, ma che, alla fine, politica. Un’altra è un’eccessi-
leadership è stata minimalista conservatore. Di fatto, la ha distinto chiaramente la va dipendenza dal magistero.
rispetto alla politica. L’episo- Caritas ha visto crescere non funzione di linea che dà il Questo era quanto veniva
dio iniziale della busta recapi- solo i fondi a propria disposi- presidente rispetto a quella scritto nella fase di Benedetto
tata a Genova con un proietti- zione, ma anche la sua funzio- pratico-organizzativa che XVI, facendo riferimento alle
le dentro da parte di uno ne pedagogica di orientamen- spetta al segretario generale. lunghe citazioni del papa
squilibrato ha segnato più di to per tutti. Grazie ad essa, e specie nella prima parte delle
quello che si pensa la vicenda alla Fondazione Migrantes, la Bagnasco ha indicato prolusioni. Un’altra ancora è
pubblica di Bagnasco. Spec- disoccupazione, l’immigrazio- l’umiltà, l’obbedienza e la stata quella di non smarcarsi
chio di ciò è stato anche il ne, l’illegalità, la marginalità discrezione come adeguatamente dal pregresso,
rapporto con il mondo della sociale sono diventate questio- caratteristiche del servizio insistendo su una continuità
comunicazione. Non cercava ni importanti prima che la di presidenza. Ha parlato di superata dai fatti.
l’intervista a effetto o la cronaca le imponesse all’at- sé?
trovata sopra le righe, ma tenzione di tutti. Questa Come ha interpretato
misurava le parole, a rischio opzione per la dimensione Non so se parlasse di sé. Però Bagnasco il particolare
di apparire afono e diafano. sociale prima che politica è la qualcosa di quelle tre cose si rapporto dell’episcopato con
C’è da dire però che, quando si cifra della presidenza Bagna- ritrova nel suo modo di fare il papa Benedetto e papa
toccavano questioni sensibili sco. Come a dire che il mo- presidente della Cei. Uno stile Francesco?
per la famiglia, l’educazione, mento della dialettica tra i dimesso, cioè senza protagoni-
la sanità, la legalità, non è partiti è secondo rispetto smi, evitando qualsiasi Con la persuasione che il papa
stato mai silente, a costo di all’animazione del corpo polemica. Una presidenza tesa è… il papa. L’episcopato
essere accusato di ingerenza, sociale. all’ascolto, cioè a capire prima italiano è considerato, specie
una volta da destra e una volta che a parlare. Penso che anche all’estero, troppo schiacciato
da sinistra. La posizione di Un presidente meno invasivo alcune sue scelte o… non scelte su Roma. In realtà, i vescovi
imparzialità e non di semplice e meno presente a Roma nascessero da istanze altre italiani si lasciano ispirare dal
neutralità col tempo è andata come ha salvaguardato la rispetto a se stesso. Non dava papa in ogni stagione. E il
affermandosi con chiarezza, dimensione collegiale della l’idea di avere un “suo” presidente della Cei ha fatto la
anche rispetto a ipotesi di Cei e la funzionalità dei programma, salvo quello di stessa cosa. Ora papa France-
«partito cattolico», sempre servizi centrali? salvaguardare l’unità della sco ha nominato la nuova
rispedite al mittente. Rispetto Chiesa, sottraendola al presidenza della Conferenza
all’Europa, registro due Confesso che, nei primi anni pericolo di contrapposizioni e Episcopale Italiana e Bagnasco
atteggiamenti: la cordiale della sua presidenza, il card di lacerazioni. Quanto alla continuerà a stare nella sua
apertura ad un’integrazione Bagnasco sembrava un discrezione, penso si sia Genova. Immagino grato per
del Continente, ma senza “alieno” negli uffici di via trattato semplicemente del la straordinaria avventura
complessi, cioè senza subal- Circonvallazione Aurelia. Non suo temperamento schivo e che gli è toccata di vivere. A
ternità rispetto ad altri solo per la sua presenza assai disincantato. cui, credo, non avrebbe mai
modelli. È un italiano convin- fugace, ma anche per una pensato.
to e un europeo consapevole. specie di ostentata estraneità
rispetto all’organizzazione
Dal punto di vista pastorale, degli uffici. La sua “genovesi-
mi pare che il card. Bagnasco tà”, peraltro, lo rendeva
abbia privilegiato il sospettoso nei riguardi della
presbiterio e la Caritas. È struttura e dei costi. Ricordo
così? quando impose per l’Assem-
blea della Cei una cartella
Ha accompagnato la recezione assai modesta al posto di
del Vaticano II, di cui sono quella più elegante. Piccolo
frequenti gli accenni nei suoi indizio di una sobrietà che
interventi, privilegiando i avrebbe segnato il suo corso,
preti, a cui ha dedicato un’at- sempre sul chi va là quando si
tenzione costante, senza trattava di allestire eventi e
sorvolare sui problemi più promuovere iniziative cultu-
spinosi, compresa la pedofilia. rali. Più che attraverso mo-
Del prete ha rilanciato la sua menti pubblici, il contatto coi
funzione educativa, auspican- vescovi è stato fatto di colloqui
do che sia capace di «ricostrui- personali, sempre un passo
re la cura tra le generazioni». indietro rispetto alla respon-
Un ministero-ponte quello del sabilità di ogni pastore nella Il vescovo Domenico con il cardinale Bagnasco durante la visita della
prete, chiamato oggi a concen- propria Chiesa. Così è andata Presindeza Cei ad Amatrice in seguito al sisma del 24 agostoPuoi anche leggere