14 giugno 30 settembre 2018 - Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia - Dramsam
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Festival internazionale di musica antica nei centri storici del Friuli Venezia Giulia 14 giugno ~ 30 settembre 2018
Il tema del recupero della musica storica in diversi filoni di interesse e dotando della musica antica una musica nuova, ha attraversato, nel secolo appena quindi gli interpreti di musica “antica” di un nuovo repertorio a cui legare affetti ed trascorso, diversi momenti, segnati quegli strumenti concettuali necessari effetti, remoto solo da un punto di vista di volta in volta da finalità, modalità e ad un approccio atto a consentire strettamente cronologico, ma attuale da scelte politico-culturali di diversa natura. un atteggiamento interpretativo un punto di vista artistico. Le qualificate L’emancipazione da una concezione consapevole e adeguatamente presenze artistiche, sia nazionali che “evoluzionistica” della musica ha portato documentato. Lo studio del materiale straniere, hanno fatto di Musica Cortese la ricerca, in questo specifico settore, musicale originale, una coerente scelta un momento artistico di apprezzato nella prospettiva della “riscoperta” interpretativa, rispettosa dei canoni livello culturale che, pur mantenendo di forme e modelli poetici non desumibili dalle informazioni storiche, salve valenze di spettacolarità e godibilità necessariamente “esauriti” o assimilati una adeguata scelta organologica, – anche rivolte ad un pubblico non all’interno di formulazioni più complesse rispettosa dei momenti storici e delle aree specialistico – si è poi rivelato pienamente elaborate successivamente, rendendo geografico-culturali di provenienza del funzionale al progetto di valorizzazione e così alla musica del passato lo status di “reperto” musicale, un atteggiamento diffusione del repertorio musicale storico musica “tout court”, esauriente in se e vocale non imitativo di modelli posteriori di area friulana e giuliana ed all’intento prodotto di modelli socio-comunicativi e, per farla breve, tutta quella serie di contribuire alla valorizzazione di siti non esausti o completamente desueti. di piccole limitazioni ed indicazioni storici regionali di gran pregio e spesso di L’interesse crescente per la musica derivanti dalla ricerca storica e musicale, scarsa notorietà. cosiddetta “antica” si è progressivamente non disgiunta dal ricorso ad un proprio dotato quindi di strumenti specifici e atteggiamento artistico e da un approccio segnatamente scientifici, specializzandosi critico e creativo, non può che fare, oggi, Giuseppe Paolo Cecere
In ricordo di G. Paolo Cecere Le persone vivono ancora tra noi se ricordati e in qualche modo “condivisi” di loro manteniamo vivo, per quanto con tutti quanti lo hanno conosciuto possibile, il ricordo e le emozioni (grandi - come musicista, come insegnante, e piccole) legate ai momenti di vita che come “ricercatore”, come compagno di con loro abbiamo condiviso. Se un senso “avventure” - nelle numerose sfide che lo di irrealtà e di incredulità per ciò che è hanno visto instancabile “trascinatore” accaduto accompagna costantemente (di se stesso e di chi in quei momenti gli il mio vivere quotidiano e il continuare a era vicino). fare tutto ciò che per una vita intera ho condiviso con qualcuno che ora non mi Se avete piacere di farlo, ricordatelo “corrisponde” più, mi piace pensare che i con noi (dramsamcgma@gmail.com). tanti frammenti di vita che altre persone La memoria di tutti la potremo leggere hanno condiviso con Paolo nei vari “ruoli” assieme (www.dramsam.org) che con passione “non ha potuto fare a Alessandra & Flavio meno” di interpretare, possano essere assieme a Cia, Marialuisa e Nadia.
La Fondazione “Società per la Per la prima volta in Regione, infatti, un
sito di assoluto prestigio quale la Basilica
Conservazione della Basilica di
Patriarcale di Aquileia, ospita uno tra i
Aquileia” ha accolto, da subito e più importanti festival internazionali di
con grande favore, la proposta musica antica.
del Dramsam – Centro Giuliano
Nasce così l’idea della visita guidata “a
di Musica Antica, di collaborare
tema” della Basilica con l’esecuzione di
all’Edizione 2018 del Festival brani del cosiddetto “canto patriarchino”
Musica Cortese. o “canto aquileiese”.
Un Festival nato per stimolare la Un evento sicuramente unico nel suo
riscoperta di repertori musicali di un genere, quello del 30 giugno, che saprà
lontano passato che, in questa edizione sicuramente valorizzare la Basilica ed
battezzata SONET VOX – Ritorno ad affascinare quanti vorranno partecipare.
Aquileia, mette al centro le musiche
e i repertori correlati al Patriarcato
di Aquileia dall’XI al XVI secolo e, in Alberto Bergamin
particolare, la musica di carattere Direttore Fondazione “Società per la
spirituale e religioso. Conservazione della Basilica di Aquileia”È particolarmente significativo che l’edizione attraverso la scelta di alcuni selezionati siti 2018 di Musica Cortese sia concepita e di particolare interesse storico e culturale, costruita attorno alla città di Aquileia e che ospiteranno gli eventi. alla sua storia, quale punto centrale, di Da molti anni la Fondazione sostiene questo partenza e di arrivo, della manifestazione. Festival, con la convinzione che si tratti di un Un luogo tra i più suggestivi del nostro appuntamento unico per il nostro territorio, territorio, che sebbene non rientri nei un’occasione per la nostra comunità di confini amministrativi di quella che è stata avvicinarsi a repertori musicali poco noti la provincia di Gorizia, da sempre trova eppure capaci di suscitare grande emozione. nell’operato della Fondazione Carigo una particolare attenzione, motivata dalle vicende storiche che legano l’isontino ad Auspico dunque che questa edizione di Aquileia e dall’immenso valore culturale “Musica Cortese” possa coinvolgere un dei tesori che questa città conserva, che pubblico sempre più ampio, con ricadute assumono grande rilievo per l’intero positive anche in termini turistici e di territorio circostante. visibilità per le località coinvolte. Il percorso storico e musicale che Dramsam propone anche quest’anno con “Musica Cortese” unisce momenti di indubbia qualità Roberta Demartin artistica alla valorizzazione del territorio, Presidente
Quando mi riferisco a Gorizia possano essere meglio conosciute e così da rispondere sempre alle aspettative
apprezzate dalle persone (goriziane e non). di una comunità esigente e in continuo
definendola “Capitale della
movimento.
cultura”, non sto sognando In questa mia visione di Gorizia, il ruolo
ad occhi aperti. delle Associazioni culturali diviene Dramsam rientra a pieno titolo in questo
irrinunciabile: perché esse sono le progetto: il Centro può, infatti, vantare
La concreta valorizzazione del nostro detentrici della memoria storica di un prezioso bagaglio di esperienze
patrimonio; il potenziamento della Gorizia in termini di eventi ed iniziative concertistiche e organizzative, che
rete comunicativa tra Amministrazione organizzate nel corso degli anni sul “sbocciano” letteralmente durante il
comunale e Associazioni di volontariato; territorio e perché esse dispongono della Festival di Musica Cortese. Le proposte
la creazione di un grande cartellone fantasia e dell’entusiasmo necessari per musicali sempre interessanti e mai
condiviso di eventi, in cui le iniziative inventare sempre nuovi scenari di incontro scontate, le profonde suggestioni che
consolidate vengano sostenute, mentre e di confronto. coinvolgono tutti i nostri sensi, le magiche
quelle “appena nate” vengano fatte atmosfere che la musica antica sa creare
maturare, sono obiettivi reali e cardini È su questi basi che stiamo costruendo il lasciano gli spettatori, edizione dopo
attorno ai quali stiamo ragionando per nuovo rapporto tra il Comune di Gorizia edizione, senza parole... Per questo siamo
far emergere le potenzialità artistiche, e le Associazioni cittadine: un rapporto particolarmente orgogliosi di ospitare
musicali, storiche, eno-gastronomiche dinamico, costruttivo, che sia aperto al ogni anno all’interno della splendida
e, quindi, turistiche della nostra città, dialogo, fondato sul rispetto e sulla stima ed elegante Sala degli Stati Provinciali
affinché tutte le sue molteplici bellezze reciproci e, soprattutto, orientato al futuro, il concerto inaugurale dell’evento: ilnostro Castello, infatti, come tanti altri Con molto piacere porgo un saluto da di strumenti musicali antichi Theatrum
siti goriziani, è un vero simbolo di cultura, parte dell’Amministrazione Comunale Instrumentorum allestita nel Salone
storia ed arte. E di cultura, storia ed arte che collabora fin dalla prima edizione con degli Stati Provinciali e completata dalle
esso ci parla continuamente... Basta l’Associazione Dramsam alla realizzazione degustazioni di un buffet storico otterrà,
saperlo ascoltare! del prestigioso Festival Internazionale di come avvenuto in passato, un ottimo
Musica Antica denominato Musica Cortese: riscontro richiamando al maniero un
Non posso, quindi, che ringraziare un rapporto consolidato con questa vitale vasto pubblico di appassionati, cultori e
Dramsam per avere saputo cogliere le realtà associativa che ha sede a Gorizia ed perché no di curiosi.
bellezze e il fascino di Gorizia, dando il è attiva in Italia e all’estero. Sono inoltre lieto che il programma della
benvenuto in città ai tanti ospiti che hanno Di particolare interesse il programma del rassegna preveda anche un concerto
scelto di vivere con noi una stupenda Festival proposto quest’anno dedicato presso la Sinagoga: il Tempio Israelitico è
parentesi musicale, completamente alle musiche sacre e profane legate ai infatti uno dei tanti tesori architettonici
sospesa nel tempo. territori del Patriarcato di Aquileia nel da valorizzare in una città quale è Gorizia
periodo compreso tra il secolo XI e il ricca di storia e d’arte, meta di quel
secolo XVI. E’ quindi un onore ospitare turismo culturale di qualità che interessa
il concerto inaugurale della rassegna la nostra regione.
nella prestigiosa cornice del Castello
nella convinzione che questa raffinata Fabrizio Oreti
Rodolfo Ziberna proposta musicale, arricchita da una Assessore alla Cultura
Sindaco del Comune di Gorizia visita guidata alla mostra permanente ed al Turismo del Comune di GoriziaCalendario GIOVEDÌ 14 GIUGNO
Sala degli Stati Provinciali
ad un crocevia culturale
Ensemble Lucidarium (CH)
(Castello di Gorizia) evento organizzato in collaborazione con il Festival
ore 20.00 di Dvigrad / Due castelli – Rovigno (Croazia)
Visita guidata alla mostra
di strumenti storici VENERDÌ 22 GIUGNO
“Theatrum Instrumentorum” Museo Archeologico Nazionale (Cividale)
ore 21.00 ore 20.00
Concerto inaugurale Visita guidata alle rovine dell’antico
“Al Suon de’Piffari” palazzo dei Patriarchi (Piano interrato
Ensemble di Alta Cappella del Museo Archeologico Nazionale)
La Pifarescha (I) a cura della direttrice
al termine buffet storico Dott.ssa Angela Borzacconi
ore 21.00
GIOVEDÌ 21 GIUGNO Concerto “Vox Codicum Manoscriptorum”
Sinagoga di Gorizia (repertorio aquileiese)
ore 20.00 Schola Aquileiensis (I)
Visita guidata al tempio
ore 21.00 VENERDÌ 29 GIUGNO
Concerto “Gerusalemme sull’Isonzo” Basilica paleocristiana di Monastero
Musica Ebraica rinascimentale (Aquileia)ore 18.00 Percorso guidato alla Basilica Il Ballarino” di Firenze (I)
Il “Canto Patriarchino Schola Aquileiensis & Cantoria Compagnia del Bontempo
tra fonti scritte e tradizione orale” della pieve di Gorto Accademia J. Rudel (I)
Dialogo a più voci con Valter Colle, Voci Narranti:
Roberto Frisano, Andrea Bellavite Andrea Bellavite e Katia Marioni MERCOLEDÌ 11 LUGLIO
e David Di Pauli Paulovich al termine buffet storico Civico museo teatrale Carlo Schmidl
ore 20.00 “Il Vino del Patriarca” Sala Bazlen, Palazzo Gopcevich (Trieste)
Visita guidata al Museo Paleocristiano (Cjapitul di Piazza Capitolo -Aquileia) ore 18.00
(Aquileia) a cura della direttrice Evento a capienza limitata, max. 100 persone. “Il canto tradizionale georgiano, patrimonio
Dott.ssa Marta Novello – M.A.N Aquileia Prenotazione obbligatoria tramite mail immateriale dell’umanità”
ore 21.00 all’indirizzo: dramsamcgma@gmail.com incontro con l’etnomusicologo Renato Morelli
Concerto “Sonet Vox” ore 20.00
La musica nel Patriarcato di Aquileia GIOVEDÌ 5 LUGLIO Tempio serbo-ortodosso
Ensemble Dramsam (I) Salone del Parlamento (Castello di Udine) di San Spiridione (Trieste)
ore 21.00 Visita guidata
SABATO 30 GIUGNO Concerto/spettacolo ore 20.30
Basilica di Aquileia “Il Primo libro de’ balli di Giorgio Mainerio Tempio serbo-ortodosso
ore 20.30 Parmiggiano maestro di Cappella della di San Spiridione (Trieste)
“Tra musica e storia: Il simbolismo dei venerabile chiesa di Aquilegia” Concerto
mosaici aquileiesi unito alla grande (versione orchestrata a cura “Il canto sacro della Georgia”
tradizione musicale del Patriarcato” di Dramsam – C.G.M.A) Ensemble Adilei (Tbilisi, Georgia)MARTEDÌ 17 LUGLIO VENERDÌ 31 AGOSTO
Villa Barocca - Tenuta di Castelvecchio Abbazia Benedettina di Sesto al Reghena
(Sagrado) ore 18.00
ore 20.00 Incontro con la storia: Katarina Livljanic
visita guidata al Parco della Villa introduce il programma del concerto
ore 21.00 ore 20.00
Concerto “Se imparar la vol patrona” Visita guidata all’Abazia Benedettina
Le canzoni da battello nella Venezia del ‘700. di Santa Maria in Sylvis
Accademia degli Incipriati (I) ore 21.00
Concerto “Giuditta”
Storia biblica della Croazia rinascimentale
GIOVEDÌ 19 LUGLIO
Ensemble Dialogos (D-F)
Museo Archeologico di Cividale
ore 20.00
SABATO 1 SETTEMBRE
Visita guidata alle rovine dell’antico
Castello di Valvasone
Palazzo dei Patriarchi ore 20.00
ore 21.00 Visita guidata
Concerto “Da là da l’acqua” - Villotte, Duomo di Valvasone
frottole, barzellette tra XV e XVI sec. ore 21.00
L’Umanesimo musicale nelle terre Concerto “CentroTrecento
del Patriarcato. Le ballate medievali italiane”
Ensemble Anonima Frottolisti (I) Ensemble CentoTrecento (I)GIOVEDÌ 13 SETTEMBRE SABATO 22 SETTEMBRE SABATO 29 SETTEMBRE
Corte di Palazzo Torriani (Gradisca d’Is.) Accademia “Nico Pepe” di Udine Castello di Kromberg
ore 21.00 ore 21.00 ore 20.00
Concerto “Ave Maria” Spettacolo di teatro musicale Concerto “Laudiam l’amor divino”
Musiche della devozione mariana “Tres, tres, tria” - Le udienze del Patriarca Musica a Venezia nel ‘500
Ensemble Aquel Trovar (E) In collaborazione con Ensemble Ricercare Antico (I)
concerto organizzato in collaborazione con i l’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe concerto organizzato in collaborazione con il
Festival Medioevo e Oltre (Lesignano de’Bagni) Festival Flores Musicae di Nova Gorica
ed il Centro Musicale Sloveno/Glasbena
e I Luoghi dello Spirito e del Tempo (Ravenna)
Matica di Trieste, con la
partecipazione dei rispettivi allievi 27-30 SETTEMBRE
VENERDÌ 14 SETTEMBRE Villa Vipolže - Goriška Brda (Slo)
Palazzo Torriani – Sala del Consiglio Masterclass “A voce sola”
DOMENICA 23 SETTEMBRE
(Gradisca d’Is.) la nascita del recitar cantando
Teatro sloveno di Trieste
“Culture Migranti” a cura di Marco Beasley
ore 19.00 ore 21.00
Maestro collaboratore Stefano Rocco
Coro multietnico “La Tela” (I) Spettacolo di teatro musicale
(arciliuto,tiorba, chitarra barocca)
Enoteca “Serenissima” “Tres, tres, tria” - Le udienze del Patriarca.
evento organizzato in collaborazione con il
ore 21.00 In collaborazione con l
Festival Flores Musicae di Nova Gorica.
“Cucine” a confronto - Ricette dalla tradizione l’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe Per informazioni ed iscrizione visitare la pagina
mediorientale e dai trattati storici di cucina ed il Centro Musicale Sloveno/Glasbena del Kulturni Dom di Nova Gorica
medievale: Influenze e differenze a cura Matica di Trieste, con la www.kulturnidom-ng.si
dell’Accademia Jaufrè Rudel di Studi Medievali partecipazione dei rispettivi allieviGIOVEDI 14 GIUGNO All’aperto Sala interna
ANONIMO XV SEC PAOLINO D’AQUILEIA JOSQUIN DESPREZ
HIC HET (740-802) (CA. 1450 – 1521)
ORE 20.00
VERSUS DE HERICO DUCE CHANSON
SALA DEGLI STATI PROVINCIALI ANONIMO XVI SEC “MILLE REGRETZ”
(CASTELLO DI GORIZIA) CHOREA UNGARICA ANONIMO XIV SEC
Visita guidata alla mostra (LLIVRE VERMELL) T. SUSATO
di strumenti storici G.MAINERIO MARIA MATREM (1510 - 1570)
(CA.1535-1582) PAVANE “MILLE REGRETZ”
“Theatrum Instrumentorum”
TEDESCHA ANONIMO XV SEC
NOTA CANTIONE DE ILLO ANONIMO XVI SEC
ORE 21.00 DIGNO VIRO CAPISTRANO PASTORELLA
AL SUON ZACHARA DA TERAMO ANONIMO XVI SEC
DE’ PIFFARI (CA. 1350 -1419)
CIARAMELLA
KSOBASU NOTA
Aquileia, Venezia e l’Europa ANONIMO XV SEC
del Rinascimento ANONIMO XV SEC AMOROSO
CHWALA
al termine buffet storico PIERRE ATTAIGNANT
ANONIMO XV SEC (1494 - 1551)
E MOLINET BASSE DANCE
ENSEMBLE LA PIFARESCHA (I) ET TOURDION
Stefano Vezzani bombarde, flauti, flauto ANONIMO XV SEC
LA GASQUONA G. MAINERIO
e tamburo, cornamuse
PASSAMEZZO D’ITALIE
Marco Ferrari bombarde, flauti, cornamuse ANONIMO XVI SEC
Mauro Morini tromboni, tromba diritta, OLACH TANZ L. SENFL (1486 - 1583)
tromba da tirarsi IM MAIEN
Corrado Colliard tromboni, tromba diritta, P. PHALÈSE (1510 – 1575)
PAVANE ET GAGLIARDE G. MAINERIO
tromba da tirarsi
DE LA GUERRE TEDESCHA
Fabio Tricomi percussioni, flauto
e tamburo, viellatitolo anche il Patriarcato di Aquileia, per
le vicende che caratterizzano nel tempo
il proprio territorio di influenza, per gli
stretti rapporti con Venezia e altri centri
importanti del periodo, e in quanto terra di
passaggio e luogo di contatto tra l’Italia, la
Germania e l’Europa orientale.
Anche la musica del periodo viene
infuenzata dal conseguente incontro
tra tradizioni e culture di queste aree
geografiche: differenti temi, stili, tradizioni
nazionali, transitano e si uniscono in
Tra Medioevo e Rinascimento il gruppo un’appartenenza comune. La musica tende
dei Piffari è costantemente presente nelle a diventare sovranazionale, non essendo
feste di piazza e di corte, nelle grandi più rinchiusa all’interno di singoli confini
cerimonie, nelle solennità religiose e in geopolitici.
tutte quelle situazioni sacre o profane,
colte o popolari, che necessitavano di una La Pifarescha esplora questo repertorio
celebrazione musicale. musicale sopravvissuto, o comunque
In questo periodo avvenimenti politici desunto, per riproporre un piccolo ma
e militari determinano in molti territori esaltante caleidoscopio di colori ed
il frequente alternarsi di supremazie e espressività in cui le molteplici componenti
differenti egemonie culturali. dell’universo musicale dell’epoca si
In questo processo si colloca a pieno fondono e rivivono “Al suon de’ Piffari”.GIOVEDI 21 GIUGNO DOZ MENSH GEGLIKHN TU DORMI, IO VEGLIO PARASHIM KLEI ZAIN
(“LE ETÀ DELL’UOME”) E VO PERDENDO I PASSI Testo: Leon Modena (1571-1648)
Testo: anonimo, Venezia, metà Testo: Serafino Aquilano (traduzione in Ebraico dall’
del ‘500. Musica: “Bergamasche” (1466-1500) Musica: anonimo., Orlando Furioso). Musica:
da fonti tradizionali e storiche: (Frottole libro Sexto: Petrucci, tradizionale, arr. E. Fink
ORE 20.00 Hainhofer Lautenbuch Venezia: 1506)
SINAGOGA DI GORIZIA (Alemagna, verso 1600), DER GESTREIFFT
il codice Cajoni, ecc. TU DORMI, IO VEGLIO DANNTZ, DER
Visita guidata
A LA TEMPESTA E VENTO GASSENHAUER DARAUFF
DER FÜRSTIN PAUREN Text: anonimo. Musica: Lauttenpuechl Anno &33
ORE 21.00 TANZ, DER AUFF Bartolomeo Tromboncino,
UND AUFF (Tenore e contrabassi
GERUSALEMME Monaco, Bayerische
Staatsbibliothek, Mus.Ms.1512:
intabulati... Francisci
Bossinensis Venezia: Petrucci
AI WARUM WILSTU
HINWEKEN ZIEHEN
SULL’ISONZO Lauttenpuechl Anno &33 1509)
Testo: anonimo, “Wallich” ms.,
Musica: da Melchior Frank
“Vröhlich in Ehren” (Fasciculus
Musica ebraica rinascimentale ZOHN DES WAIN PASS’E MEZO A LA Quodlibeticus, Coburg, 1611)
ad un crocevia culturale. BIN IKH G’HAIS’N BOLOGNESA, SALTARELLO
CONTRASTO IN OTTAVA A LA BOLOGNESA EPELEKH EN BARELEKH
TRA VINO E ACQUA Giovanni Maria da Crema (fl. Trascrizione: Moishe Beregovski,
Testo: Zalman der Schreiber 1540-1550) (Intabolatura de cantato da F. Khenkin, Kiev, 1929
Musica: anonimo, Germania, lauto... libro primo) Venezia:
‘500. Testo: Francis Biggi. Antonio Gardane, 1546)
KI LO NAE
Musica: Italia, tradizionale Canto per la Festa di Pessah.
SHIR HA’SHIRIM Musica: tradizionale, Italia
KOL BERUE (ESTRATTO DEL settentrionale
(TUTTE LE CREATURE) “CANTICO DEI CANTICI”)
Musica: della tradizione Musica: tradizionale, Italia L’ARBOSCELLO BALLO
Goriziana settentrionale FURLANO, LA ZANETTA
PADOANA
YESHENA AT, FENUS WOLT IN Giorgio Mainerio (Parma, 1535 -
SPIEGEL SEHN
ENSEMBLE LUCIDARIUM (CH) ANI NEOR VENODED
Testo: Joseph Sarphati († Testo: anon., Ox Bodl. Opp. add.
Aquileia, 1582), Il primo libro de’
balli..., Venezia: Gardano, 1578
Gloria Moretti, Anna Pia Capurso, 1527) (GB, Oxford, Bodleian 4o 136 (Il canzoniere “Wallich”).
Enrico Fink canto Library, Mich 353) Musica: “Tu Musica: “Magdeburg ist” CHI SAPEVA
dormi, io veglio” di Bartolomeo Canto tradizionale per la Festa
Avery Gosfield flauto, tamburo Tromboncino, (Tenore e ORLANDO FURIOSO di Pessah. Musica: tradizionale,
Élodie Poirier nychelarpa contrabassi intabulati... Testo: Ludovico Ariosto (1474 – Italia settentrionale
Francisci Bossinensis, Venezia: 1533) Musica: Gloria Moretti
Fabio Accurso liuto Petrucci 1509)
Massimiliano Dragoni salterio, percussioniSi ringrazia l’Associazione “Amici di Israele”
per la collaborazione all’organizzazione dell’evento
evento organizzato
in collaborazione con il
Festival di Dvigrad
Due castelli – Rovigno (Croazia)
La prima documentazione di una presenza area affacciata sull’Adriatico, un riflesso appartenenza all’impero asburgico, il Friuli
ebraica ad Aquileia risale ai tempi antichi. di un flusso costante di popolazioni di attrasse molti ebrei Ashkenazy, soprattutto
Gli ebrei vivevano a Gorizia già alla fine diverse origini, segno della sua identità dopo che furono esiliati da Vienna. Vennero
del XIII secolo, e nel XIV secolo, sotto la multietnica. Lo status degli ebrei era famiglie benestanti come i Morpurgo,
protezione del Patriarca, vennero fondate instabile e soggetto a un doppio rischio: che trovarono posto nella società come
diverse comunità ebraiche, tra cui Cividale, interno, a causa delle politiche dei prestatori di denaro, artigiani o piccoli
Cormons, Trieste, e Udine. Era una zona diversi governi in costante mutamento imprenditori. Almeno a Trieste, Gradisca
che ospitava continue tensioni tra il e ai continui cambiamenti di potere sul e Gorizia, la cultura ebraico-tedesca fu
Patriarcato, la Repubblica Veneziana e territorio benché, almeno a Gradisca, predominante. In questo programma, si
l’Impero Asburgico (oltre alla costante Gorizia e Trieste, il dominio Asburgo fu ascolterà la tradizione dei canti liturgici di
minaccia dello Stato Ottomano). Questo, abbastanza stabile. In Friuli, gli ebrei per la Trieste e di Gorizia, delle canzoni ebraiche
e il ruolo della regione come crocevia maggior parte godevano di una (relativa) in yiddish, italiano ed ebraico, e delle danze
delle culture latine, germaniche e slave, libertà religiosa e una vita (relativamente) tedesche e italiane, com’è giusto per una
ha avuto una forte influenza sulla sua senza persecuzioni. A causa della regione che per molto tempo fu luogo
cultura ebraica, come quella dell’intera sua posizione geografica, e della sua d’incontro multietnico e multiculturale.VENERDÌ 22 GIUGNO LITURGICA MARTYRES DISCANTUS
HODIE CANTANDUS EST DIXIT SANCTUS DONATUS NYCHOLAY SOLLEMPNIA
& PUER NATUS EST NOBIS in passione sancti Donati in sancti Nycholai officio tropos
ORE 20.00 tropos antiphonæ [Cividale, MAN [Cividale, MAN CI] ad benedicamus Domino
MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE LVI] et antiphona ad introitum [Cividale, MAN LVI]
(CIVIDALE) ad missam in die nativitatis EUFEMIA DIXIT
Domini [Gorizia, BST F] in passione sanctae Euphemiae TAM DIU QUIPPE
Visita guidata alle rovine dell’antico cum sociis [Cividale, MAN XLIV] SALUTARIS
palazzo dei Patriarchi a cura della direttrice SEPULTO DOMINO in festo beati Nycholai ad ve-
Dott.ssa Angela Borzacconi in sabbato sancto responsorium FERUNT MUNDO speras (tropos ad benedicamus
ad vigilias [Udine, ACAU 7] de sancto Hellaro cum Domino) [Cividale, MAN LVII]
sociis [Udine, ACAU 7]
ORE 21.00 CUM REX GLORIAE SONET VOX ECCLESIAE
VOX CODICUM CHRISTUS & TRIUMPHAT
antiphona in dominica
VIRI SANCTI
de sancto Hellaro et Taciano
ad corpus Christi tropos ad
benedicamus Domino
MANOSCRIPTORUM resurrectionis [Udine, ACAU 7]
cum tropos [Cividale, MAN LVI]
cum sociis [Cividale, MAN XXXIV] [Cividale, MAN LVI]
repertorio aquileiese
VIRGINIS MARIAE LAUDES
sequentia in dominica
resurrectionis
[Cividale, MAN LVI]
VENI SANCTE SPIRITUS
sequentia in pentecoste
[Cividale, MAN LXXIX]
ENSEMBLE
SCHOLA AQUILEIENSIS (I)
Claudio Zinutti (direttore),
Lelio Donà, Roberto Frisano,
Luca Laureati, Andrea Passerelli,
Stefano Stefanutti, Piero ZanferrariVOX CODICUM MANOSCRIPTORUM Le pergamene vergate più di mille anni fa prendono voce per raccontare, attraverso il canto, la fede e le liturgie dell’antico Patriarcato aquileiese. Il fascino dei codici, conservati particolarmente a Cividale, si svela pagina dopo pagina in una coinvolgente atmosfera che restituisce la magia delle nostre radici. La Schola aquileiensis nasce nel 1985 di attività hanno permesso di sviluppare tradizione antica per l’Avvento e il Natale sotto la direzione del musicologo e la capacità di presentare e rendere incluso nel catalogo della mostra. teologo friulano M.o Gilberto Pressacco, comprensibile un ampio repertorio sui Oltre alla creazione e alla proposta di specializzandosi nella proposta filologica primi secoli della musica sacra. Grande programmi culturali e all’animazione e nella diffusione dei brani liturgici della successo ha ottenuto Il cammino: canti di missæ vetus ordo, il gruppo è tradizione aquileiese. A fianco delle processionali, di pellegrinaggio, di crociata attualmente impegnato in un programma innumerevoli lezioni-concerto tenute in presentato nell’ambito de Il cammino di amplissimo respiro sulle polifonie prestigiose sedi nazionali e internazionali, (2007-2008) di GrazieCultura a Udine, poi primitive di Cividale del Friuli. Dal 1997, la Schola aquileiensis si è contraddistinta riproposto a Venzone e a Feltre. Nel 2010 anno della scomparsa del fondatore M.o nel tempo per lo sviluppo di importanti ha collaborato al progetto di arte sacra don Gilberto Pressacco, il gruppo vocale è progetti culturali. Lo studio continuo e le Calendario dell’Avvento a Udine, incidendo diretto dal M.o Claudio Zinutti. esperienze conseguite in oltre trenta anni il cd antologico di brani gregoriani e della
VENERDÌ 29 GIUGNO IN FESTO SANCTORUM VIRGINUM AVE GLORIOSA MATER SALVATORIS
Inno della tradizione aquileiese (Cod. I Bibl. Tropo (Cod.LVI - Cividale del F.)
del Seminario teologico di Gorizia-Frag.)
IN RESURRECTIONE DOMINI N.J.C.
ORE 18.00 IN ANNUNCIAZIONE B. M. VIRGINIS Ms. T.VII del Tesoro della Chiesa di Cividale XIV sec.
BASILICA PALEOCRISTIANA DI RAPRESENTATIO
MONASTERO (AQUILEIA) Dal Processionale C dell’Archivio SONET VOX ECCLESIE
Il “Canto Patriarchino tra fonti scritte e del Capitolo di Cividale del F. - sec. XIV Tropo (Cod. LVI - Cividale del F.)
tradizione orale”. Dialogo a più voci con Valter O LILIUM CONVALIUM CUM DESIO VO’ CERCANDO
Colle, Roberto Frisano Andrea Bellavite Tropo- (Cod. XLI - Cividale del F.) Lauda di Anon. – attr. Antonio da Cividale - XIV
e David Di Pauli Paulovich sec. Arc. Notar. di Amandola
PLANCTUS MARIAE ET ALIORUM
ORE 20.00 IN DIE PARASCEVEN AVE MARIA VERGENE CORONATA
Dramma Sacro Dal Processionale C Laude polifonica di Petrus Haedus
Visita guidata al Museo Paleocristiano dell’Archivio del Capitolo di Cividale del F. (Pietro Capretto) – 1495
a cura della direttrice Dott.ssa Marta Novello sec. XIV (frag.)
M.A.N Aquileia
ORE 21.00
SONET VOX
La musica nel
Patriarcato di Aquileia
ENSEMBLE DRAMSAM (I)
Alessandra Cossi voce, simphonia
Claudio Zinutti voce, organi portativo
Fabio Accurso liuto
Elisabetta de Mircovich voce, viella
Gianpaolo Capuzzo flauti dirittiIl processo di uniformizzazione della
liturgia operato dalla riforma carolingia
che, favorita direttamente dal Patriarca
Paolino, riuscì a far prevalere l’uso
romano sulle antiche tradizioni liturgiche
locali farà si che, a partire dall’VIII - IX
secolo, la Chiesa di Aquileia adotti il
rito romano-franco, abbandonando
gradualmente le proprie particolarità
locali, che sopravviveranno in parte grazie
alla conservatività della regione ed alla
solennizzazione del ricordo dei santi propri
della chiesa locale.
Si chiude perciò il periodo legato all’antico aveva trasferito la sede e fatto costruire Il programma di concerto si compone
rito aquileiese e si apre quello in seguito la cattedrale, il battistero e il palazzo prevalentemente del repertorio conservato
detto del “rito patriarchino”, in un’area patriarcale. Con l’investitura feudale a Cividale del Friuli (sede del Patriarcato di
ormai perlopiù soggetta all’influsso dell’imperatore Enrico IV, con le relative Aquileia – con competenze territoriali oltre
della dinastia carolingia. E’ importante prerogative ducali su tutto il Friuli, che in tutto il Friuli, nella Carniola austriaca
sottolineare, comunque, nello svolgimento Cividale diventò anche il centro politico, e nella Krajna slovena) nei secoli XIV e
di questo processo, la presenza prolungata culturale e religioso della Regione. Al XV, ed è caratterizzato da una singolare
degli aquileiesi Paolino e Paolo Diacono periodo di massimo splendore (seconda ricchezza di forme e modelli compositivi.
alla corte di Carlo Magno ed il loro attivo metà del XIV sec. e inizi XV sec.), quando Dalle sacre rappresentazioni monodiche,
contributo a quella Accademia Palatina però stava già declinando il potere dei corredate di “regia gestuale”, ai discanti
che dettò i principi della riforma liturgica Patriarchi, risalgono i codici CI e CII (Museo (cantus planus binatim), alle raffinate
carolingia. Archeologico di Cividale) che costituiscono composizioni liturgiche di Antonius de
il processionale della città, notissimo agli Cividate (XV sec.) per finire quindi con
La città più importante dello Stato studiosi per la presenza di 4 “drammi le “sacre poesie” composte da Pietro
Patriarcale divenne ben presto Cividale, sacri”: l’Annunciazione, il Planctus Mariae e Capretto per la Confraternita de “I Battuti”
dove già il Patriarca Callisto nel 733 due testi sulla Resurrezione. di San Vito al Tagliamento.SABATO 30 GIUGNO LA MUSICA
Il concerto propone esempi della prassi hanno esiti polifonici.
ORE 20.30 musica per la liturgia sviluppatasi in Non solo testi e melodie sono degni
BASILICA DI AQUILEIA seno alla Chiesa madre aquileiese di nota, ma anche la resa sonora
TRA MUSICA nell’arco di diversi secoli. Due sono
le grandi tradizioni a confronto:
di due mondi espressivi, a ragione
delle diverse situazioni storiche e di
E STORIA quella scritta, testimoniata di codici culto: da un lato il sensibile flusso
Il simbolismo dei mosaici aquileiesi unito alla medievali che ci tramandano il ricco sonoro che si fa preghiera di una
grande tradizione musicale del Patriarcato repertorio di uso locale poi soppresso forma di canto destinata a gruppi
alla fine del Cinquecento a favore vocali specializzati (le Scholae) dove
Percorso guidato alla Basilica del Rito romano, e quella orale fondamentale è stato l’impiego del
Voci Narranti: Andrea Bellavite continuatrice fino ad oggi in alcuni testo scritto, e dall’altro la forza
e Katia Marioni centri della montagna friulana di una “rustica” e piena di un canto che è
“lingua musicale-liturgica” di carattere invocazione collettiva, conservato
al termine buffet storico specifico e dai tratti certo popolari, e tramandato dalle cantorie nelle
“Il Vino del Patriarca” ma carichi di forza e portatori di forti piccole comunità.
(Cjapitul di Piazza Capitolo -Aquileia) sentimenti di fede e di identità. Entrambi i fenomeni sono però facce
Il repertorio scritto fa uso di testi di una stessa medaglia: originatisi
di estremo interesse che per temi nel contesto cultuale e culturale della
riflettono proprio la specificità chiesa patriarcale sono l’espressione
aquileiese (in particolare il culto sonora di una grande tradizione d’arte
dei santi locali) con esiti melodici e di fede.
SCHOLA AQUILEIENSIS & assimilabili in parte alla tradizione
del canto gregoriano, mentre sui Roberto Frisano
CANTORIA DI GORTO (I) testi romani è basato il repertorio di
Gruppo vocale di canto monodico
tradizione orale, sviluppatosi nei secoli
Schola aquileiensis (Udine)
più recenti e che si distingue anche per Si ringrazia la fam. Puntin e
Gruppo di canto liturgico di tradizione orale la fam. Mattiussi
caratteri melodici eterogenei che di per la gentile collaborazione
Cantôrs di Plêf (S. Maria di Gorto, Ovaro)LA STORIA La Basilica di Aquileia racconta la storia pasquale con linguaggi formali e simbolici di una comunità di fede e di cultura. Il diversi, a seconda dello svolgersi delle magnifico mosaico pavimentale è stato assai complesse vicende storiche. L’arte realizzato all’inizio del IV secolo, sostituito figurativa, la letteratura, la musica liturgica dopo qualche decennio da quello della comunicano la sensazione positiva di chiesa del V e riscoperto agli inizi del un luogo di pace, dove le diverse culture XX secolo. Testimonia il simbolismo e le lingue che caratterizzano il tessuto dei primi gruppi cristiani, capaci di europeo sembrano fondersi in un inno accogliere le forme preesistenti del sacro alla concordia e alla convivenza. L’auspicio e del profano per dare a esse un nuovo non è sempre stato ascoltato, in una terra significato, l’annuncio della morte e della di confine dove il troppo sangue versato risurrezione di Gesù Cristo. I battezzati nelle guerre che si sono succedute invita vengono definiti un “gregge” nel quale a invertire la rotta e a incamminarsi ogni partecipante assume la stessa natura sulla strada dell’autentica bellezza. Le del Pastore, anzi, come avrebbe detto parole e le preghiere nelle antiche lingue Ambrogio di Milano, diventa egli stesso dell’umanità accompagnano la percezione pastore. La chiesa medievale del patriarca del passato, la contemplazione del Popone, consacrata nel 1031, riporta alle presente e uno sguardo pieno di fiducia e suggestioni dei patriarchi e soprattutto speranza nel futuro. degli imperatori tedeschi. La figura della Madre di Dio nel catino dell’abside Andrea Bellavite sembra accogliere con amorevolezza e compassione ogni visitatore, invitandolo a guardare in alto, così come invitano gli archi gotici tra le colonne, frutto della risistemazione del XIV secolo. Ogni periodo della storia ha voluto raccontare il mistero
GIOVEDÌ 5 LUGLIO Giorgio Mainerio Giorgio Mainerio Filippo Azzaiolo
(1535 – 1582) LA TEDESCA AL DÌ DOLCE BEN MIO
PASS’E MEZZO ANTICO IN Giorgio Mainerio
DIVERSI MODI BALLO MILANESE Giorgio Mainerio
ORE 21.00 Giorgio Mainerio L’ARBOSCELLO
SALONE DEL PARLAMENTO Giorgio Mainerio LA PARMA BALLO FURLANO
(1535 – 1582) Giorgio Mainerio
(CASTELLO DI UDINE)
BALLO ANGLESE Filippo Azzaiolo SCHIARAZULA
IL LIBRO Giorgio Mainerio
BALLO FRANCESE
(1530 circa dopo il 1570)
TI PARTI COR MIO CAR
MARAZULA
Giorgio Mainerio
DE’ BALLI Giorgio Mainerio
LA FIAMENGA Giorgio Mainerio
UNGARESCHA
di Giorgio Mainerio Parmiggiano
LA ZANETTA PADOVA
maestro di Cappella della venerabile Marchetto Cara Giorgio Mainerio
chiesa di Aquilegia” (1470 circa – 1525) LA PUTTA NERA
NON È TEMPO BALLO FURLANO
D’ASPETTARE Hyeronimo Ferrutio
ENSEMBLE DRAMSAM (I) (1550 circa)
Alessandra Cossi voce, ballo BERGARINO
Gianpaolo Capuzzo flauti
Fabio Accurso liuto, chitarra
Massimiliano Dragoni percussioni, salterio
Marco Ferrari bombarde, flauti
Luigi Germini tromboni
Andrea Angeloni tromboni
IL BALLARINO (I)
Bruna Gondoni, Angelo Paolo de Lucia
COMPAGNIA DEL BONTEMPO (I)
(ACCADEMIA J. RUDEL)
Susanna Maraspin, Nadia Cecere,
COMUNE DI
Giada Agazzi, Alessandra Cossi, UDINE
Gabriella Tonetti, Nina DrstvensekQuando a Venezia, nel 1578, esce la stampa PH.ROSWITHA FREY del Primo Libro de’ balli, Giorgio Mainerio, “parmeggiano” di origine, ha già trascorso gli ultimi diciotto anni in Friuli, essendo arrivato a Udine nel 1560. Anni irrequieti, passati soprattutto ad assicurarsi una posizione entro la gerarchia ecclesiastica. Accusato e processato nel 1564 per “attività obbrobriose contro Dio onnipotente”, ne esce indenne e ancora più motivato a consolidare il proprio ruolo, attività questa che dai documenti ballo La Biliarda che rimanda al “reverendo Mainerio non maschera tale origine sembra occuparlo in modo preminente. monsignor Oratio Billiardo dignissimo “riscrivendo” l’accompagnamento ma Trasferitosi nel 1570 da Udine ad Aquileia, canonico di Parma”, e alcuni brani forse preferisce lasciarla forse così come la conquista infine nel 1574 il posto di derivati da canzoni popolari in voga (Caro udì, ovvero accompagnata da semplici “Maestro di cappella della venerabile Ortolano, la Zanetta, la Lavandara, la bordoni. Il brano è noto anche per essere chiesa di Aquilegia”. E forse proprio grazie Saporita). Di particolare interesse sono i stato associato ai riti dei Benandanti, alla nuova posizione acquisita, inizia a brani friulani che Mainerio inserisce nella con ciò forse confermando l’interesse di pubblicare a Venezia le proprio musiche. raccolta (La putta nera, L’arboscello e Mainerio per talune forme di esoterismo, Nel 1576 escono i Magnificat octo tonorum Schiarazula Marazula). In assenza di dati interesse che fu oggetto del processo dedicati al capitolo di Aquileia: nel 1578 il certi, possiamo solo immaginare che a lui intentato. Il programma presenta Primo Libro de’ balli accomodati per sonar Mainerio avesse raccolto questi tre brani una selezione di brani dal Primo Libro di con ogni sorta di strumenti: nel 1580 i Sacra nelle strade e nelle contrade del Friuli Mainerio, integrata sia da brani di autori cantica beatissimae Mariae Virginis. Il Libro che egli frequentava per trascriverli o friulani come Girolamo Ferrutio da Udine de’ balli è una compilazione di danze che forse riscriverli in una versione a quattro che da brani cantati, perlopiù villotte, sembrerebbe alludere ad una sorta di voci ormai usuale per questo genere di ovvero composizioni di impianto popolare antologia europea (Ballo francese, Ballo repertorio. Schiarazula Marazula è di di cui Filippo Azzaiolo ci ha lasciato alcune anglese, Tedesca, Fiamenga, Ungaresca) sicura origine popolare ed è certamente raccolte intono alla metà del Cinquecento. con un omaggio al dedicatario del libro, il interessante considerare che lo stesso
GIOVEDÌ 11 LUGLIO Shen khar Venakhi Ispola Saidumlo Utskho
TU SEI LA VITE EIS POLLA UN MISTERO, STRANO E
MOLTO GLORIOSO
,
ORE 18.00 Aghdgomisa Dge Ars Sulo Chemo
CIVICO MUSEO TEATRALE IL GIORNO DELLA ANIMA MIA, Mtasa Zeda
CARLO SCHMIDL RESURREZIONE ANIMA MIA TU FOSTI TRASFIGURATO
SUL MONTE
PALAZZO GOPCEVICH (TRIESTE)
“Il canto tradizionale georgiano, SIkvarulman Mogikvana Mutslad Igho
patrimonio immateriale dell’umanità” L’AMORE TI HA HEIRMOS Nu Mtir Me Dedao
incontro con l’etnomusicologo Renato Morelli. PORTATO, DIO NON LAMENTATEVI
Al termine dell’incontro verrà offerto un PER ME
Shen Romelman
assaggio di vini e specialità georgiane, Ukhrtsnelsa Khatsa Shensa TU CHE HAI
curato dal ristorante Georgiano di Trieste. LA TUA ICONA ILLUMINATO Dideba Maghaliani
IMMACOLATA GLORIA A DIO
ORE 20.00 NELL’ALTO DEI CIELI
Shen Gigalobt
TEMPIO SERBO-ORTODOSSO Movedit da Vsvat NOI TI PREGHIAMO
DI SAN SPIRIDIONE (TRIESTE) VENITE BEVIAMO UNA Mobrdzanebita Tqvenita
Visita guidata BEVANDA NUOVA LA TUA VENUTA
!
ORE 20.30
TEMPIO SERBO-ORTODOSSO
DI SAN SPIRIDIONE (TRIESTE)
IL CANTO SACRO
DELLA GEORGIA
Concerto
ENSEMBLE ADILEI (GE)Il canto polifonico georgiano è stato polifonia “ostinata” è invece presente in al Mariinskij di San Pietroburgo e nelle il primo “patrimonio immateriale tutte le regioni. Americhe) per dedicarsi completamente dell’umanità” ad essere inserito nella lista alla documentazione-trascrizione di più di UNESCO (nel 2001). Di grande e variegata Di particolare interesse è il canto liturgico 6000 canti liturgici tradizionali georgiani. complessità, è un’antica tradizione della della chiesa autocefala georgiana, Rispetto ai diktat del patriarcato di Georgia Caucasica, presente almeno sopravvissuto avventurosamente e Mosca, ancora più terribili furono le dal IV secolo, quando il Cristianesimo fu “miracolosamente” a eventi drammatici. conseguenze della rivoluzione bolscevica. adottato come religione di Stato. Consiste Nel 1811 (dopo la terza guerra caucasica, Sono tristemente noti gli innumerevoli in quattro tipi principali (quella a bordone, quando la Georgia fu definitivamente crimini perpetrati dal regime comunista quella contrappuntistica, quella parallela annessa all’impero zarista) il patriarcato di nei confronti della chiesa georgiana o “dissonante”, e quella “ostinata”). Nella Mosca impose la liturgia e la lingua russa, (distruzione di antichi monasteri con regione a nord-ovest della Georgia (la con conseguente proibizione della lingua relativi affreschi medioevali, assassinio e montuosa e selvaggia Svanetia) si pratica georgiana e dei suoi antichi canti liturgici. deportazione del clero, divieto assoluto l’arcaica polifonia “dissonante”, mentre Si deve a un celebre cantante d’opera, delle liturgie) fino all’implosione dell’Unione la Georgia occidentale è conosciuta per Filimon Koridze (1835-1911), lo straordinario Sovietica nel 1991. Nel 2011 il Patriarca quella contrappuntistica con lo yodel, progetto di ricerca-documentazione- georgiano di Tbilisi ha ufficialmente e la zona orientale (la Khaketia, centro trascrizione che ha salvato il canto liturgico santificato Koridze: il primo esempio di un storico dell’enologia mondiale) è la patria georgiano dall’estinzione. Koridze decise etnomusicologo “santo”. del dialogo fra i melismi di due solisti e di rinunciare alla sua brillante carriera (con l’accompagnamento del bordone. La acclamate esibizioni alla Scala di Milano, Renato Morelli
MARTEDÌ 17 LUGLIO SON STUFFO SE VOLÉ CHE VE LO DIGA
DE STO CALDO
GRAN SUPERBIA
MADAM CARISSIMA CHE AVÉ FATO
ORE 20.00 (maestro di danza) (contrasto tra Recamadora
VILLA BAROCCA - TENUTA DI e Conzateste)
CASTELVECCHIO (SAGRADO) MIA CARA ANZOLETTA
visita guidata al Parco della Villa B.MARCELLO:
TOCCO BETTA SONATA PER CEMBALO
MI SON IN TI
ORE 21.00 CARA NINA
SE IMPARAR A. VIVALDI: SONATA
PER VIOLONCELLO MI CREDEVA
LA VOL PATRONA E BASSO RV 46 D’ESSER SOLA
Le canzoni da battello
SE IMPARAR
nella Venezia del ‘700 LA VUOL PATRONA VU SARÉ ADESSO
(maestro di canto) CONTENTA
(contrasto tra Barcaiolo
D’ARMENIA VEGNIRA e Cameriera)
ACCADEMIA
DEGLI INCIPRIATI (I)
Elena Bertuzzi soprano
Matteo Zenatti tenore
Elisabetta de Mircovich
violoncello barocco
Marco Vincenzi cembalo
Fonti: Venezia, Bibl. Marciana MS It. Cl.IV, 2047
Bibl. Marciana MS Cicogna 178 Si ringrazia la fam. Terraneo
Paris, Bibl. Nat. ms. Vm 6310 per la gentile collaborazionecinquantennio del Settecento; l’atmosfera
immortalata nei dipinti del Longhi rivivono in
queste canzoni raffinate, con una sottile vena
di umorismo.
Nella nostra scelta per questo programma,
abbiamo prediletto i brani che raccontano
delle vicissitudini amorose tra uomini e
donne, dagli incontri, ai sogni d’amore, ai
desideri, alle dichiarazioni, alle serenate, agli
scontri: tutto in questi pezzi è raccontato
mostrando grande vicinanza con la
commedia dell’arte e con le eccezionali
commedie di Goldoni, che giusto in quegli
anni spopolavano nei teatri veneziani.
Una piccolissima selezione dal corpus parlava ovunque, in Inghilterra addirittura
(centinaia e centinaia) di canzoni da battello, pubblicarono album di musiche che
custodite in scartafacci manoscritti nei vari riportavano fedelmente quanto si cantava a
musei veneziani, Correr, Querini Stampalia, Venezia, per diletto delle famiglie inglesi che
Marciana. volevano ricreare a casa loro un’immagine
Questi manoscritti ci tramandano la della lontana città italiana.
tradizione dei canti che si eseguivano in È un repertorio quasi totalmente perduto
gondola nella prima metà del Settecento nell’uso. Oggigiorno per i rii si sente O sole
a Venezia, tutti rigorosamente anonimi, mio, Santa Lucia, qualche aria d’opera.
probabilmente a cura degli stessi gondolieri, Peccato, sono musiche freschissime,
o di qualche musicista pagato per speciali non sempre di facile esecuzione, con
occasioni, con gran gusto per locali e testi in rigoroso dialetto veneziano che
forestieri. Questo tipo di esecuzioni riportano, con dovizia di particolari, le mille
divennero ben presto una moda, se ne sfaccettature della vita veneziana del primoGIOVEDÌ 19 LUGLIO QUANDO LO POMO LA MARCHESANA LA GELOSIA
VIEN DALO POMARO (Giovanni Ambrosio, (Domenico da Piacenza,
(Pesenti? Tromboncino? Paris B.N.) XV secolo)
Cara?)
ORE 20.00 LA MI FA SOL FARE DE LÀ DA L’ACQUA
MUSEO ARCHEOLOGICO DI CIVIDALE LA BARCHA (Apografo Miscellaneo STA LA MIA MOROSA
Visita guidata alle rovine DEL MIO AMORE Marciano, M°Rofino (Apografo Miscellaneo
dell’antico Palazzo dei Patriarchi (Venezia 1507, Anonimo) Bartolucci di Assisi) Marciano, Francesco
Patavino)
PER RISTOR LA FORTUNA VOL COSÌ
ORE 21.00 DEL CORPO LASSO (Marco Cara, Petrucci, UN CAVALIER
DE LÀ DA L’ACQUA (Apografo Miscellaneo
Marciano, anonimo)
Libro Primo delle Frottole) DI SPAGNA
(Francesco Patavino)
Villotte, Frottole, Barzellette, DUO INTREPIDI
tra XV e XVI secolo. BACO, BACO, GUERRIER’ARDENTI IO SON QUEL DOLOROSO
SANTO IDIO ET FRANCHI E TRISTO AMANTE
(Anonimo) (Anonimo) (Andrea Antico, Petrucci)
DIT LE BOURGUYGNON PIVA TENTALORA
(Harmonie Musices (Juan Ambrosio Dalza) (Anonimo XV secolo)
Odechaton A,
ENSEMBLE Ottaviano Petrucci, DONNE VENÈTE AL BALLO SON PIÙ MATTI
ANONIMA FROTTOLISTI (I) Venezia 1501, Anonimo) (Apografo Miscellaneo IN QUESTO MONDO
Luca Piccioni liuto, voce Marciano, Patavino) (Antonio Patavus “Stringari”)
NEL TEMPO CHE RIVESTE
Emiliano Finucci viola da braccio, voce
IL VERDE MANTO TANTE VOLTE SÌ SÌ SÌ
Simone Marcelli organo portativo, voce (Apografo Miscellaneo (Petrucci,Libro XI delle
Mauro Presazzi voce Marciano, Ioannes Lulinus Frottole, Marchetto Cara)
Massimiliano Dragoni dulcimelo, Venetus)
percussioni antiche
Luigi Germini trombone rinascimentale
Alessio Nalli flauti-bombarda
Ludovico Mosena flauti, bombarda,
dulciana, ghirondaL’UMANESIMO MUSICALE NELLE devozione, la vita culturale profana viaggia fotografia dell’estetica e della ricerca tanto
TERRE DEL PATRIARCATO. in diverse forme e regala ancora oggi letterale quanto musicale dell’epoca.
una moltitudine di testimonianze legate I Manoscritti, le prime stampe musicali,
La lunga storia del Patriarcato di alla capacità di conservazione di molti e i frammenti ancora oggi presenti negli
Aquileia rappresenta una vera e propria docomenti compositivi. Con il seguente archivi e nelle biblioteche d’area veneta
identità culturale e geografica durante programma, Anonima Frottolisti racconta e friulana, accanto alle provenienze
il Medioevo e il Rinascimento, la sua lo spaccato “popolareggiante”, per quanto geografiche dei compositori, come
eredità musicale è espressione del estremamente colto, del gusto musicale l’Istria, caratterizzano il concerto stesso
mondo religioso dell’epoca e gli archivi cortese e profano del XV e XVI secolo. trasformandolo in forma di documento
raccontano uno stile inconfondibile in I racconti, le maschere, i personaggi, storico ancora oggi capace di far rivivere i
particolar modo nella liturgia e nella l’amore, la vita, sono solo alcuni dei temi fasti e le sensibilità dell’epoca.
sfera religiosa del tempo. Accanto alla trattati dal repertorio eseguito: unaVENERDI 31 AGOSTO GIUDITTA: LA STORIA
MEDIANTE LA MUSICA lentamente, pensando che in
(KATARINA LIVLJANIĆ) tal modo avrei potuto rinviare
ORE 18.00 la fine della storia, e prendendo
ABBAZIA BENEDETTINA „Perché sei triste, anima mia, consapevolezza che questo anonimo
DI SESTO AL REGHENA e perché mi confondi?“ prenje un giorno sicuramente sarebbe
Incontro con la storia: Katarina Livljanic rivissuto come parte di un nuovo
introduce il programma del concerto In una lunga serata, durante un programma musicale. Ma la parte più
viaggio lontano dalla Croazia, importante del lavoro doveva ancora
ORE 20.00 frugando tra i volumi di una grande essere fatta. Come trasformare
Visita guidata all’Abazia Benedettina biblioteca universitaria, ho trovato quel strano testo in un’esecuzione
un frammento del testo di uno musicale – scenica? La ricerca mi ha
ORE 21.00 sconosciuto scrittore medievale portato alla raccolta dalmata Vartal
croato. La bellezza del suono del XVI secolo, contenente numerosi
GIUDITTA arcaico della mia lingua materna, dialoghi allegorici, prenja. Leggendoli,
Storia biblica della Croazia rinascimentale modificata nel prisma dei secoli, mi appariva sempre più evidente il
basata sul testo di Marko Marulić mi accompagnò per giorni. Era legame con il poeta croato Marko
una storia in forma di dialogo tra Marulić (a cui sono stati attribuiti
l’anima e i pensieri, scritta in uno alcuni dei testi nella raccolta Vartal).
stile sorprendetemente audace, Nella ricca opera di Marko Marulić,
più facilmente attribuibile a James esiste un testo che raccoglie in sé
DIALOGOS (D-F) Joyce che non a un prete anonimo in modo particolare la ricchezza e il
Katarina Livljanić voce, direzione artistica, campagnolo della Dalmazia del vigore di prenja. E’ l’incredibile storia
la scelta del testo e la ricostruzione musicale XVI secolo. Leggevo sempre più di Giuditta.
Albrecht Maurer viella, lirica
Norbert Rodenkirchen flauto, pìffero doppio
Esecuzione con sopratitoli in italiano, COMUNE DI
regia di Sanda Hržić SESTO
AL REGHENA
Bratislav Lučin Consulenza linguisticaIl programma “Judita“ è stato creato in
PH.THOMAS KOST
collaborazione con il CCR Ambronay e ARCADI.
Dialogos è sovvenzionato da:
Mécénat Musical – Société Générale
(mecenato principale di Dialogos)
DRAC Ile de France – Ministero della Cultura
e delle Comunicazioni (convenzionamento).
Dalla sua fondazione nel 1997, Dialogos Figaro”, “Diapason”, “New York Times” e vinto il prestigioso premio “Diapason
– ensemble vocale fondato e diretto da si è esibito in diversi paesi europei a tutti d’or“ per l’anno 2004, mentre nel 2005
Katarina Livljanić – si è evoluto in uno dei i più importanti festival di musica antica ha vinto anche il premio “Coup de coeur“
qualitativamente più importanti gruppi in Europa, negli Stati Uniti d’America, il quale viene assegnato dall’Accademia
specializzati per la musica medievale. in Canada, nell’Africa Settentrionale Charles Cros). “Judita“, storia biblica
I progetti dell’ensemble uniscono le e nell’America Latina, incluse le dalla Dalmazia rinascimentale, è stata
nuove esplorazioni musicologiche con le produzioni radio e TV. I loro CD hanno eseguita per la prima volta al festival di
interpretazioni innovative, la dimensione vinto i premi della critica nelle riviste di Ambronay (il quale con questo progetto
teatrale e la musicalità espressiva. musica internazionali, come “Diapason ha iniziato la collaborazione oramai
Dialogos è composto da voci maschili d’or“, “Choc du Monde de la musique“, triennale con l’ensemble “Dialogos) ed è
e femminili, a seconda delle specificità “Goldberg 5 stars“. Tra i programmi stata premiata con il premio “Judia“ per
di ogni singolo progetto. Dai suoi inizi, dell’ensemble occorre sottolineare la miglior interpretazione musicale al
Dialogos è stato eloggiato da parte della la “Visione di Tondal“ allestita sul festival Estate Spalatina.
critica nei giornali come “Le Monde”, “Le palcoscenico da Sanda Hrzić (il CD haSABATO 1 SETTEMBRE CHE TI ZOVA DE, PONI AMOR TROIS SEROS
NASCONDERE BALLATA SOR RIVE MER
‘L BEL VOLTO Gherardello da Firenze, QUANT DEFINE/QUANT
Anonimo, Cod. Squarcialupi REPAIRE/FLOS FILIUS
ORE 20.00 Cod. vaticano Rossi 215 Firenze, BML Pal. 87 SALTARELLO
CASTELLO DI VALVASONE Mottetti, Anonimo
Visita guidata LAMENTO LUCENTE STELLA Cod. di Montpellier, Bibl.
DI TRISTANO E VIDERUNT Univ. H196
ORE 21.00 ROTTA Anonimo,
Anonimo, Cod. vaticano Rossi 215 I’ VO’ BENE
DUOMO DI VALVASONE ms. London-BM 29987 Cod. Pluteus, Firenze 29.1 A CHI VOL
CENTROTRECENTO SENTO D’AMOR PER NON FAR LIETO
BENE AMMÈ
Gherardello da Firenze,
Le ballate medievali italiane LA FIAMMA ALCUN DELLA Cod. Squarcialupi
SALTARELLO MIE DOGLIA
Lorenzo da Firenze, Gherardello da Firenze,
Cod. Squarcialupi Cod. Squarcialupi
Firenze, BML Pal. 87 Firenze, BML Pal. 87
CAUDA: EGO REUS
CONFITEOR
Anonimo,
Cod. Pluteus, Firenze 29.1
ENSEMBLE
CENTOTRECENTO (I)
Anna Pia Capurso, Federica di Leonardo,
Gloria Moretti canto
Marco Ferrari, Fabio Resta flauti
Elisabetta Benfenati, Diego Resta corde COMUNE DI
VALVASONE
Fabio Tricomi viella e percussioniPuoi anche leggere