Teatri d'Autore - Turismo Marche
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Teatri
d’Autore
STAGIONE DI PROSA NEI TEATRI STORICI
DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO
2018-19
GRADARA Teatro Comunale
MACERATA FELTRIA Teatro Battelli
MONDAVIO Teatro Apollo
SAN COSTANZO Teatro della Concordia
SAN LORENZO IN CAMPO Teatro Tiberini
URBANIA Teatro BramanteTeatro Comunale di Gradara Teatro della Concordia di San Costanzo
Sorge all’interno della cinta muraria del paese e fa parte del Risale agli inizi del ‘700 e certamente era attivo nella seconda
complesso edilizio di Palazzo Rubini Vesin, risalente al 1707. metà del secolo come testimoniano due antichi libretti d’opera
La sala teatrale risale però al 1870, anno di fondazione della datati 1757 e 1778. Più tardi vi furono allestite in anteprima, grazie
Società Filodrammatica che ne volle la costruzione. alle famiglie Cassi e Perticari, le tragedie di Vincenzo Monti (padre
Si tratta di una sala rettangolare con una piccola balconata di Costanza, andata sposa a Giulio Perticari, cugino a sua volta di
dotata di ringhiera in ferro battuto. Oggi, purtroppo, si è perduta Francesco Cassi).
ogni traccia degli scenari realizzati da Romolo Liverani e andati Il Teatro, come lo vediamo oggi, è il risultato di due ristrutturazioni.
dispersi durante il secondo conflitto mondiale. Nel 1984 sono La prima è del 1935, quando le originarie strutture di legno sono
stati ultimati i lavori di recupero strutturale dell’intero organismo state sostituite con altre in muratura, conservando la sala a ferro
edilizio, compresi gli ambienti destinati ad uso teatrale. di cavallo con i suoi due ordini di palchi e il loggione a galleria, ma
cancellando completamente le antiche decorazioni. La seconda
ristrutturazione, portata a termine nel 1987, ne ha permesso la
riapertura al pubblico.
Teatro Battelli di Macerata Feltria Teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo
Inaugurato nel 1932, è stato dedicato al fisico Angelo Battelli ed ha La sua costruzione risale al 1816, su disegno del capomastro
avuto come architetto, impresario e muratore il geometra Dante Luigi Tiberini. Inizialmente denominato Teatro Trionfo, nel 1880
Giampaoli, aiutato dai suoi stessi figli. viene intitolato al celebre tenore laurentino Mario Tiberini (1826 -
La sala è a ferro di cavallo, con tre ordini di palchi. 1880). È un teatro di sala, ricavato all’interno del cinquecentesco
Sul soffitto, un dipinto che raffigura simbolicamente Macerata Palazzo della Rovere (poi sede del Comune), occupando lo spazio
Feltria con lo stemma in mano che ascolta Apollo mentre suona del salone maggiore e di alcune camere adiacenti.
la lira, attorniato da amorini svolazzanti. Autore del dipinto, il Il Teatro presenta una platea a U, circondata da due ordini di
pittore riminese Gino Ravaioli che ha realizzato anche il ritratto palchi con loggione a galleria. I parapetti dei palchi e del loggione
di Angelo Battelli sul tondo dell’architrave di proscenio. sono decorati con motivi pittorici di gusto floreale, così come la
Trasformato in sala cinematografica e locale per balli e veglioni, il volta e l’architrave del boccascena.
Teatro è stato chiuso nel 1984. Dopo un accurato restauro, il Teatro è stato riaperto al pubblico
Dopo il restauro è stato riaperto al pubblico nel 2001. nel 1983.
Teatro Bramante di Urbania
È stato realizzato sulle basi di un’antica fortezza trecentesca.
Nel 1864 il Teatro, restaurato dall’architetto urbinate Ercole Salmi,
Teatro Apollo di Mondavio viene intitolato a un illustre concittadino: il pittore e architetto
È stato costruito alla fine del ‘700. Ha una pianta a U e tre ordini Donato Bramante (1444 - 1514). Sulla platea si affacciano tre
di palchi. La volta del soffitto è decorata con una trama a merletto ordini di palchi e uno spazioso loggione. Il pittore faentino
e con una corona di festoni e putti attorno a un medaglione che Romolo Liverani dipinse le scene delle quinte e il sipario con la
raffigura Apollo che suona la cetra. veduta di piazza San Cristoforo; mentre il pesarese Pietro Gay
Nell’800 il Teatro era molto attivo: vi si tenevano ogni anno decine modellò i busti di Donato Bramante e del cantante Girolamo
di rappresentazioni, commedie, operette e veglioni nel periodo di Crescentini; sotto i palchi i medaglioni dipinti ritraggono Verdi,
Carnevale. Raffaello, Bramante, Rossini, Francesco Maria II Della Rovere,
Nel 1947, il Teatro viene trasformato in una sala cinematografica e Filippo Ugolini e Girolamo Crescentini. Il dipinto del soffitto - del
poi definitivamente chiuso per inagibilità nel 1957. pittore Lancisi di Sant’Arcangelo - raffigura i quattro elementi
Dopo una lunga chiusura e un lungo restauro è stato riaperto al (aria, terra, acqua, fuoco). Chiuso per restauro nel 1984, il Teatro
pubblico nel 2010. è stato riaperto al pubblico nel 2001.Gentile Pubblico, 6 TEATRI STORICI
Il Teatro Comunale di Gradara, il Teatro Battelli di Macerata Feltria, il Teatro Apollo di
Mondavio, il Teatro della Concordia di San Costanzo, il Teatro Tiberini di San Lorenzo +
in Campo e il Teatro Bramante di Urbania vi danno il benvenuto alla edizione 2018- 23 SPETTACOLI
2019 di Teatri d’Autore. Stagione di Prosa nei Teatri Storici della provincia di Pesaro
e Urbino. +
11 INCONTRI DI SCUOLA DI PLATEA
Da giovedì 10 gennaio a venerdì 12 aprile 2019 i sei Teatri storici della Rete teatrale della +
provincia di Pesaro e Urbino ospitano un ricco calendario di 23 appuntamenti che portano la
7 DEGUSTAZIONI
firma di grandi Autori di ieri e di oggi.
Sempre varie e per tutti i gusti le proposte e i generi teatrali degli spettacoli messi in scena da =
noti volti della scena nazionale o da giovani interpreti della scena contemporanea italiana (e
marchigiana). TEATRI D’AUTORE 2018-19
5 gli appuntamenti con il TEATRO CIVILE: Il primo miracolo di Gesù bambino con Matthias
Martelli, Intorno al mondo in 72 giorni. Il viaggio di Nellie Bly con Diana Forlani, Una casa tutta STAGIONE DI PROSA NEI TEATRI STORICI
per noi. Le case di Jane Austen di Roberto Bertinetti, Don Milani senza mito con Fabio Monti e DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO
La banda Grossi. Una storia vera con Fabio Brunetti.
5 gli spettacoli di genere COMICO: Flesdens con Paolo Cevoli e i quattro classici appuntamenti
di Scenaridens: Tutta casa, letto e chiesa con Valentina Ludovini, La linea rossa di e con Vi aspettiamo!
ICircondati, Pitecus con Antonio Rezza e La forchetta a sinistra con Arianna Ninchi;
4 gli incontri con LA POESIA IN SCENA: L’altra America di e con Loris Falconi, Loris Ferri con
le musiche di Telios de Lorca, Dell’amore, della parola e di altri tormenti con Laura Corraducci
e Cristian Della Chiara, Tango y Poema con Firulete duo e Giuseppe Esposto e L’infinito
marchigiano. Da Leopardi ad oggi con Gianni D’Elia e Pite Perikli;
3 gli appuntamenti con la COMMEDIA per eccellenza, ovvero con la triade goldoniana Il
ventaglio, Arlecchino servitore di due padroni e La locandiera, e 3 quelli con i CLASSICI della
letteratura: Novecento di Alessandro Baricco con Eugenio Allegri, Decameron da Boccaccio
con Tullio Solenghi e Ottocento con Elena Bucci e Marco Sgrosso dedicato ai grandi romanzi
della letteratura europea del XIX secolo.
3 gli appuntamenti con il TEATRO in MUSICA: Hot Jazz: un radiodramma su Django Reinhardt,
di Paola Ricci, Kalimàt. Delle terre i canti con Ensemble Sirél e Giulia Bellucci, e l’ormai classico
appuntamento con il progetto A TEMPO D’OPERA. IL GUSTO DEL MELODRAMMA che
grazie alla collaborazione con International Opera Studio, propone il concerto in forma scenica
per strumenti, canto e voci recitanti de La Favola del flauto magico da W. A. Mozart.
Riconfermato l’atteso progetto di formazione teatrale SCUOLA DI PLATEA© che anche
quest’anno accompagnerà gli studenti delle Scuole Superiori del territorio provinciale alla
visione “guidata” degli spettacoli in programma, tramite incontri con le Compagnie, con
studiosi, artisti ed autori.
Tra i relatori ospiti di questa edizione: Enrico Capodaglio, Chiara Agostinelli, Giuseppe Ierolli
e Riccardo Paolo Uguccioni.
APERITIVI e BUFFET DI STAGIONE, sempre gradite occasioni di degustazione di prodotti e
ricette del nostro territorio, non mancheranno nei foyer di alcuni teatri prima degli spettacoli.
4 5Teatri d’Autore 2018 - 19 venerdì 1 marzo 2019, ore 21.15
Macerata Feltria, Teatro Battelli
IL VENTAGLIO
mercoledì 27 marzo 2019, ore 21.15
Urbania, Teatro Bramante
OTTOCENTO
Programma di Carlo Goldoni, con Kety Mazzi
Giulia Vespertini, Matteo Fabris
di e con Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia Elena Bucci, con la collaborazione
giovedì 10 gennaio 2019, ore 21.15 domenica 3 febbraio 2019, ore 21.15 Marco Consolati, Roberto Puliero, Serena Vinco di Marco Sgrosso
Urbania, Teatro Bramante Macerata Feltria, Teatro Battelli Davide Valieri, Francesco Puliero
Sara Turata, Giuseppe Vit, Franco Cappa giovedì 4 aprile 2019, ore 21.15
IL PRIMO MIRACOLO DI GESÙ BAMBINO DECAMERON. San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini
da Mistero Buffo di Dario Fo UN RACCONTO ITALIANO Bruno Consolati, Giovanni Vit
regia Roberto Puliero LA POESIA IN SCENA
con Matthias Martelli, regia Eugenio Allegri IN TEMPO DI PESTE L’INFINITO MARCHIGIANO.
con Tullio Solenghi mercoledì 6 marzo 2019, ore 21.15 DA LEOPARDI AD OGGI
venerdì 11 gennaio 2019, ore 21.15
progetto e regia Sergio Maifredi Mondavio, Teatro Apollo incontro con il poeta Gianni D’Elia
Gradara, Teatro Comunale
HOT JAZZ: UN RADIODRAMMA INTORNO AL MONDO IN 72 GIORNI. e con Perikli Pite violoncello
venerdì 15 febbraio 2019, ore 21.15 IL VIAGGIO DI NELLIE BLY
SU DJANGO REINHARDT Gradara, Teatro Comunale LA POESIA IN SCENA
di Paola Ricci, con Diana Forlani venerdì 5 aprile 2019, ore 21.15
DELL’AMORE, DELLA PAROLA allestimento e regia Paola Sarcina San Costanzo, Teatro della Concordia
con Filippo Paolasini voce narrante E DI ALTRI TORMENTI
Alessandro Centolanza chitarra manouche SCENARIDENS
testi di Laura Corraducci giovedì 7 marzo 2019, ore 21.15
Fausto Savatteri chitarra manouche Gradara, Teatro Comunale LA FORCHETTA A SINISTRA!
liberamente ispirati alla vita e alle poesie scritto da Rosa Maria Manenti
Martino Pellegrini violino di Ted Hughes, Sylvia Plath UNA STANZA TUTTA PER NOI.
Tazio Forte pianoforte e fisarmonica con Arianna Ninchi
Raymond Carver, Tess Gallagher LE CASE DI JANE AUSTEN
regia Paola Ricci regia Francesco Carrassi
Dino Campana, Sibilla Aleramo DIVERTIMENTO TEATRALE CON MUSICA
e Alessandro Maria Egitto
sabato 12 gennaio 2019, ore 21.15 con Laura Corraducci di Roberto Bertinetti, con Francesca Di Modugno,
Mondavio, Teatro Apollo LA POESIA IN SCENA e Cristian Della Chiara voci recitanti Francesca Gabucci, Francesco Falabella sabato 6 aprile 2019, ore 21.15
L’ALTRA AMERICA regia Pietro Conversano Macerata Feltria, Teatro Battelli
con Loris Falconi voce, parti narrative e sabato 16 febbraio 2019, ore 21.15 mercoledì 13 marzo 2019, ore 21.15 A TEMPO D’OPERA. IL GUSTO
filosofiche Urbania, Teatro Bramante San Costanzo, Teatro della Concordia DEL MELODRAMMA
Loris Ferri voce, poesie, parti narrative KALIMÀT DELLE TERRE I CANTI SCENARIDENS LA FAVOLA DEL FLAUTO MAGICO
musiche originali Telios de Lorca: di e con Ensemble Syrèl: PITECUS Concerto per canto, strumenti
Marco Cesarini basso, cigar box, saz, elettronica Frida Neri voce e percussioni di Flavia Mastrella, Antonio Rezza e voci recitanti da W. A. Mozart
Davide Mazzoli batteria, nagara, elettronica Anissa Gouizi voce e percussioni con Antonio Rezza con Alejandro Pizarro Enriquies
Alessandra Ravizza voce e percussioni Cristobal Campos, Javiera Saavedra
mercoledì 16 gennaio 2019, ore 21.15 Elisabetta del Ferro liuto, viola da gamba sabato 16 marzo 2019, ore 21.15 Yuki Kimura, Sergey Barseghyan
Urbania, Teatro Bramante voce e percussioni Urbania, Teatro Bramante Ian Cherlyanzeve
NOVECENTO e Giulia Bellucci corpo e voce recitante LA LOCANDIERA con partecipazione di Quartetto IOSP:
di Alessandro Baricco con Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Mari Batilashvili piano
con Eugenio Allegri, regia di Gabriele Vacis venerdì 22 febbraio 2019, ore 21.15 Granelli, Emiliano Masala, Francesca Porrini Marco Bartolini violino, Ladislao Vieni viola,
domenica 20 gennaio 2019, ore 21.15 San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini regia Andrea Chiodi Vladimir Zubitsky violoncello
San Costanzo, Teatro della Concordia GOLDONI NOSTRO CONTEMPORANEO. venerdì 22 marzo 2019, ore 21.15 direttore M° Salvatore Francavilla
SCENARIDENS ARLECCHINO San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini e con Arianna Ninchi
TUTTA CASA, LETTO E CHIESA SERVITORE DI DUE PADRONI DON MILANI SENZA MITO e Nicola Nicchi voci recitanti
di Dario Fo e Franca Rame LEZIONE SPETTACOLO di Norma Angelini e Fabio Monti, con Fabio Monti, messa in scena Inga Balabanova
con Valentina Lodovini, regia Sandro Mabellini con David Anzalone e quattro attori musicista in scena Alessandro Dei International Opera Studio Pesaro
del Centro Teatrale Senigalliese introduzione di Maria Chiara Mazzi
venerdì 25 gennaio 2019, ore 21.15 sabato 23 marzo 2019, ore 21.15
San Lorenzo in Campo, Teatro Tiberini sabato 23 febbraio 2019, ore 21.15 Gradara, Teatro Comunale LA POESIA IN SCENA venerdì 12 aprile 2019, ore 21.15
FLESDENS. BREVE STORIA DEL CINEMA San Costanzo, Teatro della Concordia TANGO & POEMA Mondavio, Teatro Apollo
DAI CAVERNICOLI A FAST&FURIOUS SCENARIDENS testi di Jorge Luis Borges, musiche di Astor Piazzolla LA BANDA GROSSI. UNA STORIA VERA
con Paolo Cevoli LA LINEA ROSSA con Firulete duo: Luca Forlani pianoforte di e con Fabio Brunetti
e con Daniela Galli voce, Pietro Beltrani tastiera di e con ICircondati: Andrés Langer Eduardo fisarmonica Bardh Jakova, Matteo Fiacchini fisarmoniche
regia Daniele Sala Diego Carletti e Luciano Menotta e con Giuseppe Esposto voce recitante regia Glauco Faroni
6 7IL PRIMO MIRACOLO
DI GESÙ BAMBINO
da Mistero Buffo di Dario Fo
con Matthias Martelli
regia Eugenio Allegri
aiuto regia Alessia Donadio
luci e fonica Alessandro Bigatti e Loris Spanu
training fisico Francesca Garrone
artist management e distribuzione Serena Guidelli
produzione Teatro della Caduta/Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale
Mistero Buffo è il testo più famoso di Dario Fo, uno spettacolo che ha consegnato il nome del
suo autore-attore alla storia. Con questo capolavoro, Fo riprende un genere usato dai giullari
medievali per capovolgere l’ideologia trionfante del tempo dimostrandone l’infondatezza:
partendo dal grammelot, una lingua costruita sul suono, sulle onomatopee, sui cambi di ritmo,
giunge a rendere giustizia a quel mondo di diseredati, di subalterni, di folli, di sognatori, di
ubriachi, di sconfitti, che oggi come allora chiedono una rivincita.
Eugenio Allegri dirige con mestiere e sapienza Matthias Martelli in questa esilarante giullarata
popolare che ha costituito il modello per il grande teatro di narrazione degli ultimi vent’anni
divenendo il meno convenzionale dei classici.
Regista e attore riescono perfettamente a rispettare l’eredità di Fo e al tempo stesso a
trasformarla costruendo una satira nuova, che combina la corrosività delle parodie giullaresche
con i temi del mondo moderno.
ore 18.30, Sala Volponi, Urbania
SCUOLA DI PLATEA
Urbania GIOVEDÌ
10 GENNAIO 2019
incontro con Matthias Martelli
in collaborazione con
TEATRO BRAMANTE ore 21.15 Istituto Omnicomprensivo Della Rovere, Urbania
Liceo Marconi, Pesaro
È possibile raggiungere Urbania (ed assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo
delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500
(tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.00
Ritorno da Urbania al termine dello spettacolo 9HOT JAZZ:
UN RADIODRAMMA
SU DJANGO REINHARDT
di Paola Ricci
con Filippo Paolasini voce narrante
Alessandro Centolanza chitarra manouche
Fausto Savatteri chitarra manouche
Martino Pellegrini violino
Tazio Forte pianoforte e fisarmonica
regia Paola Ricci
produzione Asini Bardasci Teatro Apollo, Comune di Mondavio
Cosa si nasconde dietro i microfoni? Cosa si nasconde dietro le storie dei grandi personaggi?
Alla stregua delle vecchie stazioni radio, che in anni non troppo lontani, raccontavano storie,
drammi e biografie, il palcoscenico del teatro diventerà una vera e propria sala di registrazione
in cui verrà narrato, per l’occasione, un radiodramma dedicato a Django Reinhardt, alla sua
musica e allo stile manouche che ha caratterizzato la storia della musica mondiale.
La musica sarà in scena e dal vivo: quattro musicisti accompagneranno tutta la puntata.
Un radiodramma che potremmo definire live.
Gradara VENERDÌ
11 GENNAIO 2019
TEATRO COMUNALE ore 21.15
11LA POESIA IN SCENA
L’ALTRA AMERICA
con
Loris Falconi voce, parti narrative e filosofiche
Loris Ferri voce, poesie, parti narrative
musiche originali Telios de Lorca:
Marco Cesarini basso, cigar box, saz, elettronica,
Davide Mazzoli batteria, nagara, elettronica
immagini Margherita Baldelli
Una sezione dello spettacolo è tratta dall’opera poetica:
Poema della residenza di Loris Ferri
Premio Internazionale Senghor 2017_ poemes publies en italien
[organizzazione: Unesco, Presidenza Unione Europea,
Parlamento Italiano, Ambasciata del Senegal]
Selezione progetto Europeo_ Refugee Routes
Nato grazie all’incontro con l’opera illuminante di Cvetan Todorov La conquista dell’America.
Il problema dell’altro, lo spettacolo prende vita ispirandosi liberamente a una passato antico
quasi seicento anni.
Di questo si tratta: un racconto poetico e narrativo che si rivolge all’altro, ma che in realtà
parla a se stesso e di se stesso: dell’Occidente e della sua vicenda di uomini, conquistatori,
predicatori, mostri sanguinari e missionari.
E più ci si pensa e più ci si convince che non si può partire dalla fine, da oggi, perché qualcosa
non torna, qualcosa è andato perduto o smarrito lungo quelle rotte: forse l’uomo stesso.
Abbiamo così deciso di ritornare all’origine e ricucire il filo a ritroso della memoria.
Perché questo è il Viaggio, il grande viaggio, che segnerà l’umanità a venire.
Nulla sarà più come prima.
Dal 1492 al 1495, Mesoamerica. Gli ori, le dicerie, le persecuzioni e l’altro. Ma qui ci troviamo di
fronte alla storia che si fa, al contempo, mito ed epica, gesta memorabili e leggendarie, naufragi
e popoli, memorie cancellate e civiltà di un passato glorioso tra guerre e divinazioni. Realtà
e leggenda di frati sanguinari e di serpenti piumati, Quetzalcoatl e Bernardino de Sahagùn,
testamenti che riscrivono i fatti accaduti nel lontano tempo di Las Casas.
Tutti i grandi temi dell’umano si mescolano e segnano uno strano e tenebroso destino che
Mondavio SABATO
12 GENNAIO 2019
ancora oggi accompagna la nostra esistenza.
L’amore deviato, la violenza e lo stupro, l’olocausto, l’inferiorità dell’altro.
TEATRO APOLLO ore 21.15 E a noi non resta, di questi tempi, che cantare e raccontare ciò che di questa vicenda è andato
perduto o affondato nelle acque tempestose e rugginose degli oceani, o è stato nascosto o solo
taciuto.
13NOVECENTO
di Alessandro Baricco
con Eugenio Allegri
regia Gabriele Vacis
scenografia e luci Lucio Diana e Roberto Tarasco
costumi Elena Gaudio
artist management e distribuzione Serena Guidelli
una co-produzione Teatro Stabile di Torino-Teatro Nazionale / ArtQuarium
Dopo il debutto avvenuto al Festival di Asti il 27 giugno del 1994, sono ormai oltre 500 le
repliche e più di 200 mila gli spettatori per un monologo divenuto un “cult” della scena italiana.
Questi i numeri di Novecento, che prosegue la sua rotta, come il transatlantico Virginian,
attraccando nei porti di piccole e grandi città, in piccoli e grandi teatri.
Lo spettacolo riparte dagli andamenti musicali della parola, dai gesti surreali, dalle evocazioni
magnetiche che lo resero, al debutto, apprezzato dalla critica e amato dal grande pubblico.
Il 2018/2019 sarà, per Novecento, “la Stagione dei 25 anni” e tornerà per l’occasione ad essere
riallestito e coprodotto da Art Quarium e dal prestigioso Teatro Stabile di Torino - Teatro
Nazionale.
ore 18.30, Sala Volponi, Urbania
SCUOLA DI PLATEA
incontro con Eugenio Allegri
in collaborazione con Istituto Omnicomprensivo Della Rovere, Urbania
Urbania MERCOLEDÌ
16 GENNAIO 2019
TEATRO BRAMANTE ore 21.15
15SCENARIDENS
TUTTA CASA,
LETTO E CHIESA
di Dario Fo e Franca Rame
con Valentina Lodovini
regia Sandro Mabellini
aiuto regia Rachele Minelli
costumi Sandra Cardini
disegno luci Alessandro Barbieri
movimento scenico Silvia Perelli
scenografia Chaira Amaltea Ciarelli
musiche a cura di Maria Antonietta
produzione Pierfrancesco Pisani/Progetto Goldtein
Tutta casa, letto e chiesa è uno spettacolo sulla condizione femminile e in particolare sulle
servitù sessuali della donna. Si ride, e molto, ma anche con amarezza.
Portato in scena da Franca Rame alla Palazzina Liberty a Milano nel 1977, in appoggio alle
lotte del movimento femminista, il testo è stato allestito in oltre trenta nazioni: segno che la
condizione femminile deve ancora fare progressi in molte parti del mondo.
Il protagonista assoluto di questo spettacolo sulla donna è l’uomo. O meglio il suo sesso,
sempre metaforicamente presente in scena, ingombrante, oppressivo.
A fare da contraltare, nei quattro brani che compongono la pièce, altrettanti personaggi
femminili: una casalinga che all’interno della famiglia ha tutto fuorché la considerazione (Una
donna sola); una donna subalterna all’uomo nell’atto sessuale (Abbiamo tutte la stessa storia);
un’operaia sfruttata tre volte, in fabbrica, in casa e in camera da letto (Il risveglio); un’Alice,
personaggio portante della nostra società (Alice nel paese senza meraviglie) protagonista del
disincantato epilogo.
San Costanzo DOMENICA
20 GENNAIO 2019
TEATRO DELLA CONCORDIA ore 21.15
dalle 20.15 Foyer del Teatro
Aperitivo a Km0
a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo
costo € 5.00 17FLESDENS
BREVE STORIA DEL CINEMA
DAI CAVERNICOLI A FAST&FURIOUS
con Paolo Cevoli
e con Daniela Galli voce
Pietro Beltrani tastiera
tecnica Davide Tagliaferri
regia Daniele Sala
produzione Diverto srl
Già dal titolo di questo suo nuovo spettacolo si capiscono tre cose.
1. Secondo il comico romagnolo il film più importante dell’intera produzione cinematografica
mondiale è Flashdance (o meglio Flesdens per scriverlo come si pronuncia correttamente in
Romagna)
2. Il cinema non l’hanno inventato i fratelli Lumière, ma i cavernicoli. Infatti per fare cinema
occorre una sala buia (quella volta di caverne ce n’erano tante), una fonte luminosa per proiettare
immagini (i Neanderthalesi usavano il fuoco), ma soprattutto una storia da raccontare.
3. Cevoli vuole divertire e al tempo stesso raccontare una sua visione del mondo. Questa volta
parlando di cinema. Con un pot-pourri che va da James Bond ad Alejandro Jodorowsky, da
Fellini a Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda, dal neo-realismo italiano a Dalla
Cina con furore.
Durante lo spettacolo non vengono proiettate immagini o spezzoni di film.
Racconta Cevoli, “gli spettatori si faranno il cinema nella loro testa. Come quando da bambino,
il nonno ti raccontava le storie prima di addormentarti”.
Non, dunque, immagini, ma tanta musica.
Le più belle colonne sonore eseguite dal maestro Pietro Beltrani e interpretate dalla voce di
Daniela Galli.
San Lorenzo in Campo VENERDÌ
25 GENNAIO 2019
TEATRO TIBERINI ore 21.15
dalle 20.15 Foyer del Teatro
Aperitivo di Stagione
a cura della Pro Loco di San Lorenzo in Campo
costo € 5.00 19DECAMERON
UN RACCONTO ITALIANO
IN TEMPO DI PESTE
da Giovanni Boccaccio
con Tullio Solenghi
progetto e regia Sergio Maifredi
in collaborazione con Gian Luca Favetto
produzione Teatro Pubblico Ligure
Una lettura del capolavoro di Giovanni Boccaccio affidata ad uno dei più noti ed amati interpreti
della scena italiana: Tullio Solenghi.
Ha detto il curatore dello spettacolo, Luca Favetto: «Sono tante le pesti contemporanee, tutte
alimentate dal sentimento della paura. L’idea è di sfuggirla, di arginarla, questa paura, figlia
della confusione e dei rapidi cambiamenti che stiamo vivendo. Non si tratta tanto di ripararsi
dal mondo fuggendolo, ritirandosi in villa, scambiando storie come antibiotici e vitamine, al
riparo del fluire della vita. Si tratta di adoperare le parole e le storie per leggere il mondo,
trovargli un senso, dargli forma, cercare di comprenderlo. E di condividerlo. Raccontare è
condividere e riconoscere insieme. La parola non serve soltanto a salvarsi e a fare passare il
tempo, serve a regalarlo. E noi partiamo dalle parole e dalle storie di Boccaccio. Il lavoro non è
di attualizzare Boccaccio, ma di conservarne e curarne il suo essere contemporaneo.»
Tullio Solenghi affronta le più belle novelle del Decameron rendendole vive come un cabaret
contemporaneo, utilizzando finemente la lingua originale di Giovanni Boccaccio, restituendocela
chiara e divertente come un copione di oggi.
Uno spettacolo comico e colto, davvero per tutti.
ore 18.30, Sala Comunale
SCUOLA DI PLATEA
incontro con Enrico Capodaglio: Novellando alle donne
Macerata Feltria DOMENICA
3 FEBBRAIO 2019
in collaborazione con Istituto Omnicomprensivo, Montefeltro
Liceo Nolfi-Apolloni, Fano,
TEATRO BATTELLI ore 21.15 Liceo Mamiani, Pesaro
È possibile raggiungere Macerata Feltria (ed assistere all’incontro delle 18.30
e allo spettacolo delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515
o 366 6305500 (tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
Partenza da Fano, stazione delle corriere ore 16.40
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.00
Ritorno da Macerata Feltria al termine dello spettacolo 21LA POESIA IN SCENA
DELL’AMORE,
DELLA PAROLA
E DI ALTRI TORMENTI
testi di Laura Corraducci
liberamente ispirati alla vita e alle poesie di Ted Hughes, Sylvia Plath
Raymond Carver, Tess Gallagher, Dino Campana, Sibilla Aleramo
con Laura Corraducci e Cristian Della Chiara voci recitanti
Ideato dalla poetessa Laura Corraducci, il recital ripercorre in modo poetico e narrativo le
intense e tormentate storie d’amore di tre coppie di celebri poeti che, con il loro talento, hanno
marcato in modo fortissimo la letteratura e la poesia del secolo scorso: l’inglese Ted Hughes e
l’americana Sylvia Plath, il famoso autore di racconti americano Raymond Carver e la poetessa
Tess Gallagher e, infine, uno dei più straordinari poeti italiani del Primo Novecento, Dino
Campana e la bellissima Sibilla Aleramo.
Il filo conduttore dello spettacolo sarà la Poesia declinata nella sua forma più elevata per
raccontare il tormento, la tenerezza, la passione e la follia nelle opere e negli amori di questi
grandi autori.
Le parole e i versi dei poeti saranno accompagnati dalla suggestione delle immagini e della
musica.
Gradara LA POESIA IN SCENA VENERDÌ
15 FEBBRAIO 2019
TEATRO COMUNALE ore 21.15
23KALIMÀT.
DELLE TERRE I CANTI
di e con Ensemble Syrèl:
Frida Neri voce e percussioni
Anissa Gouizi voce e percussioni
Alessandra Ravizza voce e percussioni
Elisabetta del Ferro liuto, viola da gamba, voce e percussioni
e con
Giulia Bellucci corpo e voce recitante
Le Sirèl sono un ensemble femminile vocale e strumentale, che racconta attraverso canti e riti,
la corrispondenza di esperienze e di sentimenti che unisce fra loro culture apparentemente
distanti.
Tre voci principali, con l’ausilio di altri due voci e la presenza di strumenti antichi quali la
viola da gamba e le percussioni, riescono a regalare un’atmosfera toccante ed indicibile che
affascina e porta con i sensi nei mondi raccontati.
Una presentazione polifonica altamente emozionale di brani popolari.
Stralci di ritmi e corpi che si muovono e si sfiorano
Intrecciate alla musica, le parole di Pasolini e di altri autori che hanno saputo rendere, con
profondità e semplicità, la condizione umana del viaggio, della migrazione, dell’amore.
Tutto questo è Kalimàt. Delle terre i canti.
La terra è nel suo canto, come ogni canto prende forma e andamento dalla terra di cui è figlio:
Napoli, Lisbona, Algeri, Atene.
Urbania SABATO
16 FEBBRAIO 2019
TEATRO BRAMANTE ore 21.15
25GOLDONI NOSTRO CONTEMPORANEO.
ARLECCHINO
SERVITORE DI DUE PADRONI
LEZIONE SPETTACOLO
riscrittura a cura di Carlo Boso
con David Anzalone e quattro attori del Centro Teatrale Senigalliese
maschere Stefano Perocco
produzione CTS Centro Teatrale Senigalliese
Nella riscrittura dell’opera goldoniana a cura di Carlo Boso, la commedia di Arlecchino si
svolge a Milano nel 1947: siamo in pieno dopoguerra e l’Italia è tutta da ricostruire. In casa di
Bagnasco, vecchio palazzinaro senza scrupoli, avviene la promessa di matrimonio tra sua figlia,
Clarice, e Silvio, figlio dell’Onorevole Roma. I due sono innamorati ed è una fortuna che possano
promettersi amore eterno, dato che Calogero Vizzini, notorio mafioso siciliano cui Clarice era
destinata, è morto in una lite a causa della sorella di lui, Beatrice. Inaspettatamente, nella scena
irrompe proprio Calogero Vizzini, venuto a Milano per incontrare la sua futura sposa. In realtà,
colui che si presenta in casa di Bagnasco è Beatrice Vizzini, sorella del defunto in vesti da
uomo per poter andare in cerca di Lucky Lucania, boss della mala italoamericana e suo amante,
fuggito a Milano in seguito al colpo mortale inferto di sua mano proprio a Calogero. Tutti i
personaggi saranno vittime delle bugie del servitore Arlecchino, un reduce della campagna di
Russia, che per svincolarsi da situazioni critiche, non fa altro che creare guai su guai. Arlecchino
soffre la fame, mente, serve contemporaneamente due padroni, pasticcia la trama e la risolve,
in un carosello fatto di lazzi, trovate di spirito e colpi di scena, il tutto accompagnato da canti e
musiche. Gli eventi di questa trama intricata si dipaneranno attraverso le parole di un istrionico
Zanza/Arlecchino che, in scena con gli attori del Centro Teatrale Senigalliese, muoverà i fili di
personaggi, musiche e dialoghi alla scoperta dell’opera goldoniana e delle affascinanti maschere
della Commedia dell’Arte in un dialogo continuo con il pubblico.
ore 18.30, Sala dell’Oratorio l’Aquilone
SCUOLA DI PLATEA
Incontro con David Anzalone e gli attori della Compagnia
in collaborazione con Liceo Torelli, sede di Pergola
Liceo Mamiani, Pesaro
San Lorenzo in Campo VENERDÌ
22 FEBBRAIO 2019
TEATRO TIBERINI ore 21.15
È possibile raggiungere San Lorenzo in Campo (ed assistere all’incontro delle 18.30
e allo spettacolo delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515
o 366 6305500 (tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.00
Ritorno da San Lorenzo in Campo al termine dello spettacolo 27SCENARIDENS
LA LINEA ROSSA
diretto e interpretato da Diego Carletti e Luciano Menotta
scenografia e maschere ICIRCONDATI
musiche Luciano Menotta
luci Alessandro Agostinelli
produzione ICIRCONDATI 2016 - coproduzione NOTTENERA 2016
liberamente ispirato a Linea Rossa di Birte Müller, Nord-Sud Edizioni, 2001
e Il nemico di Davide Calì e Serge Bloch, Terre di Mezzo Editore 2013
SELEZIONE PREMIO SCENARIO INFANZIA 2014
La rappresentazione del nostro tempo è messa in scena da due clown attraverso gesti
quotidiani, semplici e universali: uscire di casa, entrare in casa, guardare la TV, leggere il
giornale, controllare l’orario, in una routine degenerativa in cui l’attenzione nei confronti
dell’altro progressivamente svanisce.
Questa alienazione porta a una deriva, a una divisione, porta a edificare dei confini dentro e
fuori di noi nostro malgrado…
Il limite nella nostra storia si manifesta, si svela e appare LA LINEA ROSSA.
LA LINEA ROSSA è uno studio sui limiti e sui confini. Il limite geografico, i limiti dell’essere
umano, il limite tra la realtà e la fantasia, tra l’adolescenza e l’età adulta.
Nello spettacolo vengono affrontati i temi della paura dell’altro, del conflitto, della guerra come
conseguenza della creazione di un limite. Appare un confine e nasce una dicotomia. La linea
disegna due stati diversi, due proprietà, due leggi.
Cosa succede quando oltrepassiamo il limite?
Cosa ci aspetta oltre il confine?
San Costanzo SABATO
23 FEBBRAIO 2019
TEATRO DELLA CONCORDIA ore 21.15
dalle 20.15 Foyer del Teatro
Aperitivo di Stagione
a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo
costo € 5.00 29IL VENTAGLIO
di Carlo Goldoni
con
Kety Mazzi Geltruda, Giulia Vespertini Giannina, Matteo Fabris Evaristo
Marco Consolati Crespino, Roberto Puliero il Conte, Serena Vinco Candida
Davide Valieri il Barone, Francesco Puliero Coronato, Sara Turata Susanna
Giuseppe Vit Timoteo, Franco Cappa Moracchio, Bruno Consolati Limoncino
Giovanni Vit Scavezzo
regia Roberto Puliero, scene Gino Copelli, costumi Kety Mazzi
musiche Giuliano Crivellente, sarta Liliana Goroian
tecnici luci e audio Claudia Stefani e Franco Sollazzo
produzione Compagnia teatrale La Barcaccia
1764: Goldoni, ritiratosi in Francia per vivere una vecchiezza circondata di onori, si trova
tuttavia in difficoltà nel rapportarsi con il mondo teatrale d’Oltralpe. La nostalgia di Venezia
(che non vedrà mai più) e insieme l’impegno contrattuale a consegnare nuove opere
all’impresario Vendramin, lo spinge allora a scrivere, riservandolo appositamente ai prediletti
attori italiani, Il ventaglio. Regala, in tal modo, al teatro l’ultimo dei suoi capolavori: il più ricco,
forse, di spettacolarità per il movimento continuo e la coralità dell’azione. La scena è posta in
un borgo come tanti ove si dispiega l’umanità più pittoresca e variegata: un luogo ove rancori,
innamoramenti, invidie, pettegolezzi, impulsi, debolezze sembrano sonnecchiare nascosti.
Per farli emergere e scoppiare è sufficiente un pretesto banale, come il casuale, e poi
incessante, andirivieni di un oggetto modesto: un semplice ventaglio in grado di svelare le eterne
debolezze dell’animo umano. Sempre prodigiosa si rivela l’abilità goldoniana di intrecciare
contemporaneamente sulla scena sentimenti e vicende di tanti personaggi, costruendo una
sorta di meccanismo a orologeria capace di anticipare le trame vorticose del successivo
“vaudeville”. Un teatro capace di essere insieme, luogo di fantasia e specchio del mondo.
Macerata Feltria VENERDÌ
1 MARZO 2019
ore 18.30, Sala Comunale
TEATRO BATTELLI ore 21.15
SCUOLA DI PLATEA
incontro con Chiara Agostinelli:
Un veneziano a Parigi. Goldoni e il suo Ventaglio
in collaborazione con Liceo Marconi, Pesaro
È possibile raggiungere Macerata Feltria (ed assistere all’incontro delle 18.30 e allo
spettacolo delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515
o 366 6305500 (tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.00
Ritorno da Macerata Feltria al termine dello spettacolo 31INTORNO AL MONDO
IN 72 GIORNI.
IL VIAGGIO DI NELLIE BLY
liberamente tratto dal diario di viaggio di Nellie Bly - Elizabeth Cochrane
© 2017 traduzione ed adattamento di Paola Sarcina e Diana Forlani dall’originale inglese
con Diana Forlani Nellie Bly
e Lorenzo Acquaviva Jule Verne (voce registrata)
allestimento e regia Paola Sarcina, costumi Rita Sorgi
light e sound designer Giorgio Rossi, musiche di scena Massimo Fedeli
realizzate da ensemble strumentale Percento Musica: Marco Silvi tastiere
Diego Bettazzi fiati, Gianluca Semeoni chitarre
progetto video Federico Spirito e Alessio Raponi (Timeless Production)
produzione Ass. culturale Music Theatre International-MThI
Il giro del mondo in 72 giorni… 6 ore… 11 minuti e 14 secondi…lo compì davvero, nel 1889, una
giovane giornalista americana, Nellie Bly (pseudonimo di Elizabeth Cochran), sedici anni dopo
l’uscita del romanzo di Jules Verne che narrava il viaggio intorno al mondo (in 80 giorni) di Mr.
Phileas Fogg. All’epoca del viaggio Nellie aveva 24 anni ed era la prediletta di Joseph Pulitzer,
padre del giornalismo americano, che l’aveva assunta al New York World. La sfida contro il
tempo di Nellie appassionò per mesi i lettori del suo giornale. Partita da New York il 14 novembre
del 1889, la reporter, viaggiando su navi, treni e cavalli, toccò Londra, Calais, Brindisi, Port Said,
Ismalia, Suez, Aden, Colombo, Penang, Singapore, Hong Kong, Yokohama, San Francisco, per
poi rientrare a New York il 25 gennaio 1890, accolta trionfalmente dal pubblico che aveva
divorato i suoi articoli. Ne scaturisce una descrizione del mondo rapida, istantanee narrate con
lo stile sensazionalistico della giornalista dell’epoca, che incontrò anche Verne, ridando fama
e pubblicità al suo romanzo. Nellie Bly fu la prima donna a viaggiare attorno al mondo senza
essere accompagnata ovunque da uomini e divenne un modello di emancipazione femminile.
Mondavio MERCOLEDÌ
6 MARZO 2019
TEATRO APOLLO ore 21.15
ore 18.30, Sala Carboni
SCUOLA DI PLATEA
incontro con l’attrice Diana Forlani:
Alla scoperta di Nellie Bly
in collaborazione con Liceo Marconi, Pesaro
Liceo Mamiani, Pesaro
È possibile raggiungere Mondavio (ed assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo
delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500
(tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.30
Ritorno da Mondavio al termine dello spettacolo 33UNA STANZA TUTTA PER NOI.
LE CASE DI JANE AUSTEN
DIVERTIMENTO TEATRALE CON MUSICA
di Roberto Bertinetti
con Francesca Di Modugno, Francesca Gabucci, Francesco Falabella
regia Pietro Conversano
produzione Teatro del Banchèro
si ringrazia per la preziosa collaborazione “Il Club Sofa and Carpet di Jane Austen” di Riccione
Della vita di Jane Austen sappiamo poco perché la sorella Cassandra bruciò gran parte delle
lettere che aveva inviato, ma almeno un dato è certo: per lei la casa fu sempre un problema.
Nella canonica di Steventon, dove nacque, rimase sino a quando il padre non decise di trasferire
la famiglia a Bath, poi dopo la morte del reverendo cambiò molti alloggi per approdare infine a
Chatwon grazie alla generosità di un fratello che mise un cottage a disposizione di Jane, della
madre e di Cassandra. Forse è per questo che nei suoi romanzi le protagoniste parlano senza
sosta di case amate, perdute o desiderate. Nelle diverse sistemazioni, più o meno precarie,
Austen aspira spesso a un’abitazione nella quale poter scrivere in pace, senza venire disturbata
e, attraverso le parole delle sue eroine, mostra quanto sia stato difficile per una donna nubile
nel Regno Unito all’inizio dell’Ottocento poter disporre di uno spazio da non condividere con
altri. Attingendo esclusivamente all’epistolario, lo spettacolo ricostruisce in dettaglio la vita di
Jane Austen, le sue speranze e i suoi timori, offre spazio alla sua breve carriera pubblica sempre
protetta dall’anonimato (le opere uscirono firmate “by a Lady”), alle abitudini domestiche
di epoca Regency. Jane Austen è riuscita a sottrarre la penna dalla mano agli uomini e l’ha
utilizzata per offrire il punto di vista delle donne in romanzi che Edward Morgan Forster
giudicava macchine narrative perfette. È grazie a lei se per la letteratura di lingua inglese si
apre una nuova fase in cui molti stereotipi in merito ai rapporti tra i sessi iniziano, sia pure con
esasperante lentezza, a esser messi da parte, garantendo così alle donne quella stanza tutta
per loro di cui in seguito Virginia Woolf parla in un celebre saggio. Roberto Bertinetti
ore 18.30, Palazzo Rubini Vesin
SCUOLA DI PLATEA
incontro con Giuseppe Ierolli
“My sweet Lady Jane Austen”
in memoria di Roberto Bertinetti
Gradara GIOVEDÌ
7 MARZO 2019
in collaborazione con
Liceo Nolfi-Apolloni, Fano
TEATRO COMUNALE ore 21.15 Liceo Mamiani, Pesaro
È possibile raggiungere Gradara (ed assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo
delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500
(tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
Partenza da Fano, Stazione delle corriere, ore 17.10
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.30
Ritorno da Gradara al termine dello spettacolo 35 9SCENARIDENS
PITECUS
spettacolo a più quadri
di Flavia Mastrella, Antonio Rezza
con Antonio Rezza
habitat Flavia Mastrella
(mai) scritto da Antonio Rezza
assistente alla creazione Massimo Camilli
disegno luci Mattia Vigo
organizzazione generale Stefania Saltarelli
macchinista Andrea Zanarini
sartoria Nennella
produzione REZZAMASTRELLA TSI, La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello
Una “storica” creazione del 1995 che ha dato il via alla carriera di Antonio Rezza e Flavia
Mastrella, insigniti, nel luglio 2018, del Leone d’Oro alla carriera al Festival Internazionale di
teatro della Biennale di Venezia
PITECUS racconta storie di tanti personaggi, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo
disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore, sublimi cattiverie rendono
comici ed aggressivi anche argomenti delicati.
Non esistono rappresentazioni positive, ognuno si accontenta, tutti si sentono vittime, lavorano
per nascondersi, comprano sentimenti e dignità, non amano, creano piattume e disservizio.
I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente, sprigionano qualunquismo a pieni
pori, sprofondano nell’anonimato ma, grazie al loro narcisismo, sono convinti di essere
originali, contemporanei e, nei casi più sfacciati, avanguardisti. Parlano un dialetto misto, sono
molto colorati, si muovono nervosi e, attraverso la recitazione, assumono forme mitiche e
caricaturali, quasi fumettistiche.
PITECUS si scaglia contro la cultura dell’assopimento e della quiescenza creativa.
San Costanzo MERCOLEDÌ
13 MARZO 2019
dalle 20.15 Foyer del Teatro
Aperitivo a Km0
TEATRO DELLA CONCORDIA ore 21.15 a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo
costo € 5.00 37LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
con Caterina Carpio, Tindaro Granata, Mariangela Granelli, Emiliano Masala,
Francesca Porrini
regia Andrea Chiodi
assistente alla regia Maria Laura Palmeri
scene e costumi Margherita Baldoni
disegno luci Marco Grisa
musiche Daniele D’Angelo
realizzazione costumi Maria Barbara de Marco
produzione Proxima Res
La Locandiera è una commedia scritta da Carlo Goldoni nel 1750.
La storia si incentra sulle vicende di Mirandolina, astuta donna che gestisce a Firenze una
locanda ereditata dal padre. Firenze, luogo della sciacquatura in Arno manzoniana, ma anche
goldoniana: questo il luogo in cui agiscono le figure di una apparente spensierata commedia
amorosa in cui però il non detto, il non desiderato, il non voluto diventano parole schiette,
desideri e voglie (il tutto in lingua italiana), che danno a questa commedia goldoniana un
carattere universale e squisitamente moderno.
Partendo dai Memoires - in cui lo stesso Goldoni afferma di essere partito da bambino
giocando con delle piccole poupettes a costruire i suoi testi e a pensare che non bastava più
un canovaccio, ma era necessario un testo -, ho immaginato che gli attori potessero proprio
interagire con questo mondo dell’infanzia di Goldoni e dialogare di volta in volta con delle
piccole bambole che rappresentino in modo efficace i rapporti tra i personaggi e la straordinaria
macchina teatrale che è Locandiera.
Una locandiera che agirà tutta intorno ad un grande tavolo, tavolo da gioco e tavolo da pranzo
(così chiaro il che cosa avviene sopra e meno chiaro che cosa avviene sotto), una locandiera
che è sicuramente la rappresentazione del Don Giovanni letterario, ma al femminile, con i
Urbania SABATO
16 MARZO 2019
personaggi che appariranno e scompariranno tra una moltitudine di costumi del repertorio del
teatro di Goldoni.
TEATRO BRAMANTE ore 21.15 Un gioco, insomma, che coinvolgerà i protagonisti nel mondo caro a Goldoni, dalle maschere
che se ne vanno, ai costumi del repertorio fino alle sue amate poupettes dell’infanzia.
Andrea Chiodi
ore 18.30, Sala Volponi, Urbania
SCUOLA DI PLATEA
incontro con gli attori della Compagnia
in collaborazione con Istituto Omnicomprensivo Della Rovere, Urbania
39DON MILANI SENZA MITO
di Norma Angelini e Fabio Monti
con Fabio Monti
musicista in scena Alessandro Dei
produzione EmmeA’ Teatro
in collaborazione con ETI Ente Teatrale Italiano, Armunia Festival Costa degli
Etruschi, Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino(AR)
Affrontiamo Don Milani come specchio per interpretare la realtà attuale.
Come metro di paragone.
I campi da affrontare sono ampi. È la stessa opera di Don Milani a richiederlo. Controversa,
fraintesa spesso, sempre radicale, provocatoria. Un’opera che interrogava e scuoteva la
coscienza della società italiana di allora, della Chiesa di allora, della Scuola di allora, dei Cattolici
di allora, dei Comunisti di allora.
Un’opera che è stata celebrata, amata (e fraintesa, e tradita?) dai giovani del ‘68.
Assunta come punto di riferimento per una riforma radicale dell’istruzione, quando non
dell’educazione tout court. In nome della fine della selezione classista. Ma senza tener
conto del rigore quasi monacale della Scuola di Barbiana. Necessario, secondo Don Milani,
per recuperare il divario culturale accumulato dai poveri in secoli di esclusione e di forzata
inferiorità. Necessario per diventare a pieno titolo: cittadini. Un’opera che pone interrogativi
enormi, ai laici, ai cattolici, agli insegnanti, agli intellettuali. All’oggi.
Enzo Biagi disse di don Milani: “Sicuramente la figura più rivoluzionaria del ‘900”.
Da qui lo stimolo per EmmeA’ Teatro, sempre alla ricerca di esempi da rimettere in circolo, da
interrogare di nuovo, di affrontare la figura del priore di Barbiana. Fabio Monti
ore 18.30, Sala dell’Oratorio l’Aquilone
SCUOLA DI PLATEA
Ritratto di Don Milani
letture di Luca Campanelli, Leonardo Carbone
e Martina Broccoli,
Liceo Nolfi-Apolloni, Fano
e a seguire
incontro con l’attore Fabio Monti
in collaborazione con Liceo Torelli, sede di Pergola
Liceo Nolfi-Apolloni, Fano
Liceo Marconi, Pesaro
È possibile raggiungere San Lorenzo in Campo (ed assistere all’incontro delle 18.30
e allo spettacolo delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515
San Lorenzo in Campo VENERDÌ
22 MARZO 2019
o 366 6305500 (tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
TEATRO TIBERINI ore 21.15
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.00
Partenza da Fano, Stazione delle corriere, ore 17.20
Ritorno da San Lorenzo in Campo al termine dello spettacolo 41LA POESIA IN SCENA
TANGO & POEMA
musiche di Astor Piazzolla
testi di Jorge Luis Borges
con Firulete duo:
Luca Forlani pianoforte, Andrés Langer Eduardo fisarmonica
voce recitante Giuseppe Esposto
“Si può discutere sul tango, ed è quanto facciamo, ma esso racchiude in sé come tutto ciò
che è autentico, un segreto... Si direbbe che senza i crepuscoli e le notti di Buenos Aires non
possa nascere un tango e che in cielo ci attende, noi argentini, l’idea platonica del tango, la
sua forma universale, e che questa specie fortunata abbia, per quanto umile, il suo posto
nell’universo”. Jorge Luis Borges
Un concerto-spettacolo di note e parole, di tango e poesia per rendere omaggio a due grandi
autori argentini, due protagonisti della cultura del Novecento: Jorge Luis Borges e Astor
Piazzolla convinti che “tutto quello che muove gli uomini è materia del tango”.
Gradara SABATO
23 MARZO 2019
TEATRO COMUNALE ore 21.15
dalle 20.15 Foyer del Teatro
Aperitivo di Stagione
a cura di Tipico.tips
43OTTOCENTO
progetto, elaborazione drammaturgica e interpretazione Elena Bucci e Marco Sgrosso
regia Elena Bucci
con la collaborazione di Marco Sgrosso
disegno luci Loredana Oddone
drammaturgia e cura del suono Raffaele Bassetti
spazio scenico Elena Bucci
assistente all’allestimento Nicoletta Fabbri
collaborazione ai costumi Marta Benini
realizzazione Manuela Monti
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano
collaborazione artistica Le Belle Bandiere
Un viaggio nel secolo XIX, un omaggio alla grande letteratura romantica, un’immersione poetica
e narrativa partendo da Emily Dickinson per toccare gli abissi delle Memorie del sottosuolo di
Dostoevskij, o il forte desiderare di eroine del secolo come Madame Bovary, Nora di Casa
di Bambola, Anna Karenina, Margherita Gautier. Nell’Ottocento degli straordinari Bucci e
Sgrosso (entrambi candidati al Premio Ubu 2018) non mancano gli incubi di Edgar Allan Poe e
la vicenda fra la vita e la morte di Dracula o la crisi di Thomas Buddenbrook: è come se i due
andassero in cerca di quegli abissi dell’Io e del desiderio che nel XX secolo troveranno formale
consacrazione nell’invenzione della psicoanalisi e nell’uscita nel 1900 dell’Interpretazione dei
sogni.
Il rumore di un treno apre e chiude il viaggio. Il treno è il simbolo della fiducia nella tecnica
e nella scienza, ma è anche il treno sotto cui si butta Anna Karenina, è l’Orient Express e i
fotogrammi del primo film dei fratelli Lumière.
Ottocento è questo viaggio, affidato a due esili figure: Clotilde e Giovacchino, viaggiatori in
storie che raccontano di un mondo in trasformazione e rapido cambiamento, sulla scorta del
Positivismo e della fiducia indiscussa nel progresso.
Elena Bucci (già vincitrice nel 2016 del Premio Eleonora Duse e del Premio Ubu) costruisce
Urbania MERCOLEDÌ
27 MARZO 2019
una drammaturgia ambiziosa e ben calibrata e vince la sfida elegante e piacevole di questo
spettacolo che fa godere delle belle parole, fa godere di pensieri alti e avvolgenti.
TEATRO BRAMANTE ore 21.15
ore 18.30, Sala Volponi, Urbania
SCUOLA DI PLATEA
incontro con Elena Bucci e Marco Sgrosso
in collaborazione con Istituto Omnicomprensivo Della Rovere, Urbania
Liceo Mamiani, Pesaro
Liceo Marconi, Pesaro
È possibile raggiungere Urbania (ed assistere all’incontro delle 18.30 e allo spettacolo
delle 21.15) prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500
(tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 17.00
Ritorno da Urbania al termine dello spettacolo 45LA POESIA IN SCENA
L’INFINITO MARCHIGIANO.
DA LEOPARDI AD OGGI
incontro con il poeta Gianni D’Elia
al violoncello Perikli Pite
A duecento anni dal capolavoro giovanile leopardiano (1819), una rilettura critica e “dentro il
paesaggio” dell’Infinito, nella stessa aria vitale e incantata dei classici marchigiani moderni (da
Raffaello a Rossini ), qui dove echeggiò “il suon di lei”, fino alla poesia contemporanea di D’Elia,
che leggerà e commenterà alcuni versi dai suoi Fiori del mare (Einaudi, 2015), giunto alla terza
ristampa.
SCUOLA DI PLATEA
in collaborazione con Liceo Torelli, sede di Pergola
Liceo Nolfi-Apolloni, Fano
È possibile raggiungere San Lorenzo in Campo (ed assistere allo spettacolo delle 21.15)
prenotando un posto in bus (gratuito) al n. 0721 3592515 o 366 6305500
San Lorenzo in Campo LA POESIA IN SCENA GIOVEDÌ
4 APRILE 2019
(tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00).
TEATRO TIBERINI ore 21.15
Partenza da Pesaro, Parcheggio San Decenzio, ore 19.10
Partenza da Fano ore 19.30
Ritorno da San Lorenzo in Campo al termine dello spettacolo 47SCENARIDENS
LA FORCHETTA A SINISTRA!
scritto da Rosa Maria Manenti
con Arianna Ninchi
regia Francesco Carrassi e Alessandro Maria Egitto
in collaborazione con MaTeMù, centro di aggregazione giovanile del CIES Onlus
(Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo), Roma
Un monologo ironico e brillante sulle contraddizioni del nostro presente
Ultima erede di una grande famiglia di attori, Arianna Ninchi veste i panni di Maria Teresa,
regina dei radical chic.
Sulla sua villeggiatura nel buen retiro maremmano si addensano nere nubi: stando al nuovo
piano accoglienza, sono in arrivo cinquanta profughi.
Ma in fondo… chi se ne frega! C’è da pensare alla festa di Chicco, al compleanno di Giulio, al
viaggio in Senegal... Niente e nessuno potranno turbare il meritato riposo della nostra regina.
A meno che il profugo non scavalchi la siepe...
Scritto da Rosa Maria Manenti per sua figlia Arianna (perché la recitazione è un vizio di
famiglia!), il testo incalza lo spettatore tra satira e rimandi al presente.
Diretto da Francesco Carrassi e Alessandro Maria Egitto, lo spettacolo ha debuttato a Roma nel
2018 in collaborazione con MaTeMù, centro di aggregazione giovanile del CIES Onlus (Centro
Informazione e Educazione allo Sviluppo), da anni attivo nel favorire la positiva integrazione
dei migranti.
San Costanzo VENERDÌ
5 APRILE 2019
TEATRO DELLA CONCORDIA ore 21.15
dalle 20.15 Foyer del Teatro
Aperitivo a Km0
a cura dei ristoranti e bar di San Costanzo
costo € 5.00 49A TEMPO D’OPERA. IL GUSTO DEL MELODRAMMA
LA FAVOLA
DEL FLAUTO MAGICO
Concerto per strumenti, canto e voci recitanti, da W. A. Mozart
con (personaggi e interpreti):
Papageno Alejandro Pizarro Enriquies, Tamino Cristobal Campos
Pamina Javiera Saavedra, Astrifiammante Yuki Kimura
Sarastro Sergey Barseghyan, Monostatos Ian Cherlyanzev
e con partecipazione di Quartetto IOSP: Mari Batilashvili piano
Marco Bartolini violino, Ladislao Vieni viola, Vladimir Zubitsky violoncello
direttore M° Salvatore Francavilla
voci recitanti Arianna Ninchi e Nicola Nicchi
luci Luca Marzi
messa in scena Inga Balabanova, International Opera Studio Pesaro
introduce Maria Chiara Mazzi
Ultima composizione teatrale di Mozart Il flauto magico (K 620) (titolo originale Die
Zauberflöte) è un singspiel in due atti musicata da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di
Emanuel Schikaneder (con il contributo di Karl Ludwig Giesecke). La prima rappresentazione
avvenne al Theater auf der Wieden (Vienna) il 30 settembre 1791. La trama vede la Regina
della Notte (Astrifiammante) incaricare il giovane principe Tamino di liberare sua figlia Pamina,
rapita dal malvagio Sarastro. Solo che, durante l’impresa, Tamino scopre che il Bene e il Male
sono invertiti rispetto a quanto la Regina gli aveva fatto credere. L’opera ambientata nell’antico
Egitto, metaforicamente può essere letta come un cammino di iniziazione dalle tenebre verso
la luce, dalla superstizione verso la sapienza. Illuminismo e favola didattica sembrano essere
alla base di tutto il lavoro.
D’altronde, Il flauto magico è da molti anni l’opera di Mozart più rappresentata al mondo.
Macerata Feltria SABATO
6 APRILE 2019
International Opera Studio ripropone il capolavoro del genio salisburghese in forma scenica, in
un solo atto, come concerto per strumenti, canto e voci recitanti.
TEATRO BATTELLI ore 21.15 Il progetto A tempo d’opera. Il gusto del melodramma è nato con l’intento di riportare il
melodramma nei Teatri Storici della provincia di Pesaro e Urbino: ovvero, i luoghi in cui questo
genere musicale è nato a cavallo tra XVIII e XIX secolo. Come ai tempi in cui furono costruiti
questi straordinari gioielli architettonici, il pubblico sarà invitato a degustare sia l’essenza delle
più belle e affascinanti opere del repertorio melodrammatico, sia i sapori della cucina locale in
una cena allestita nel foyer del Teatro. A tempo d’opera, appunto.
dalle 20.15 Foyer del Teatro
Buffet di Stagione
a base di prodotti tipici del territorio a cura della Pro Loco di Macerata Feltria
costo € 5.00 51Puoi anche leggere