SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni

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SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
SAFER INTERNET DAY 2020
                                                                      Cyberbullismo e dintorni
                                            Febbraio - Marzo 2020
NUMERO SPECIALE DEL GIORNALINO SCOLASTICO

                                                                                       In copertina, Gabriele Oliva
SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
LA BELLA ISTORIA 1494 - GIORNALINO SCOLASTICO
NUMERO SPECIALE Febbraio-Marzo 2020
ICS Alda Costa - Scuola Secondaria di I grado “M.M. Boiardo”

Direzione e coordinamento
Prof.sse Giulia Calò e Simona Margotto
Redazione testi e immagini
Gli alunni della CLASSE 2°G – a.s.2019-2020
Grafica
Prof.ssa Giulia Calò
Ha collaborato per le immagini
Prof.ssa Cinzia Carosella
Editore
Dott.ssa Stefania Musacci
Dirigente scolastico ICS “Alda Costa”

Istituto Comprensivo Statale “Alda Costa”
Via Previati, 31 - 44121 – Ferrara
Tel. 0532 - 205756

www.icaldacostaferrara.edu.it
SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
05.   VINCI LA TUA PARTITA CONTRO
                 IL CYBERBULLISMO

           08.   ADOLESCENTI: GENERAZIONI
                 CONNESSE TRA CHAT E PC

           11.   SAFER INTERNET DAY 2020

           12.   CYBER CAPPUCCETTO ROSSO

           14.   LE “STORIE” DI CAPPUCCETTO
                 ROSSO

           16.   CAPPUCCETTO ROSSO E
                 L’AVVENTURA SUL WEB

           18.   Che pasticcio, CAPPUCCETTO
                 ROSSO!

           19.   CAPPUCCETTO ROSSO E IL
                 BOSCO WEB

           20.   Le disavventure di UN LUPO SUL
                 WEB

           21.   CAPPUCCETTO ROSSO, DOVE
                 SEI?

           23.   IL DECALOGO PER UN USO
Sommario         SICURO DEL WEB
SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
Nicole Maggiolini

   NUMERO SPECIALE in edizione digitale
     DEL GIORNALINO SCOLASTICO
Il numero di Febbraio-Marzo 2020 del giornalino scolastico La Bella Istoria
1494 nasce come edizione speciale nell’ambito del progetto di prevenzione
universale al cyberbullismo realizzato dall’Istituto Comprensivo “Alda Costa” di
Ferrara nell’anno scolastico 2019-2020.
I testi e le immagini sono stati interamente redatti dagli alunni della classe 2°G
della Scuola Secondaria di primo grado “M.M.Boiardo”, diretti e coordinati dalla
Prof.ssa di Tecnologia Giulia Calò e dalla Prof.ssa di Lettere Simona Margotto,
con la supervisione editoriale della Dirigente Scolastica Dott.ssa Stefania
Musacci.
Il materiale pubblicato nasce come sintesi del percorso educativo proposto ai
ragazzi e finalizzato ad un uso sicuro del web per il raggiungimento di una
maggiore consapevolezza dei rischi legati alla rete.
SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
05. VINCI LA TUA PARTITA
CONTRO IL CYBERBULLISMO
Prof.sse Giulia Calò e Simona Margotto

                                    "bullismo elettronico" o        nel mondo virtuale.              Il progetto è volto a
                                    "bullismo     in    internet"   Oggi         parlare       di    studiare, ma con un
                                    perpetuato attraverso i         cyberbullismo è perciò           approccio ludico, caso per
  Report sui                        Nuovi Media (dai cellulari a    indispensabile soprattutto       caso, che cosa voglia dire
                                    tutto ciò che si può            per tutte quelle persone         oggi essere cyberbulli e
  percorsi di                       connettere a internet) che,     che rivestono un ruolo           aiuta gli studenti coinvolti a
                                    a somiglianza del bullismo      educativo:           genitori,   riflettere sul tema del
prevenzione al                      tradizionale, si configura      insegnanti,        allenatori,   Cyberbullismo,              con
cyberbullismo                       come una vera e propria         educatori in senso lato, dal     l'obiettivo di stimolarne il
                                    forma di prevaricazione e       momento che questo               senso critico, promuovere
 nella nostra                       di oppressione reiterata nel    fenomeno non solo è in           la consapevolezza emotiva
                                    tempo, compiuta da una          aumento, come evidenzia          nonché        il     senso     di
   scuola.                          persona o da un gruppo          l’indagine di EU Kids            responsabilità e giustizia.
                                    nei confronti di chi è          Online del 2018, ma incide       Il laboratorio si svolge tutto
                                    percepito      come      più    fortemente sulla vita dei        online: si visiona un breve
                                    debole, la vittima. Gli         nativi digitali Da qui           cartone          animato       di
                                    esperti    analizzano     da    l'urgenza di intervenire in      presentazione                del
                                    tempo le cause del              maniera preventiva anche         fenomeno specifico legato
Ci è concesso oggi essere           bullismo e ne studiano gli      nella scuola. Ed è proprio       al        cyberbullismo,        si
disinformati sul fenomeno del       effetti, ma la sensazione è     in questo contesto che l’ICS     studiano         alcuni    brevi
cyberbullismo? No, non è più        che si sia già molto oltre.     “Alda Costa” ha messo in         contributi, che lo illustrano
possibile: il 29 maggio 2017 il     Non solo, ma mentre ci si       atto, per il corrente anno       dal       punto       di    vista
Parlamento Italiano ha varato       sta chiedendo se esistano       scolastico, un percorso          psicologico, sociologico e
la legge n.71, entrata in           degli antidoti a questo         didattico innovativo offerto     del diritto, e si risponde ad
vigore il 18 giugno 2017, dal       fenomeno (e su questo va        dal CFI SCUOLA, consorzio        alcuni              questionari,
titolo “Disposizioni a tutela dei   sottolineato che non si         che      si   occupa       di    acquisendo un punteggio
minori per la prevenzione ed        lavora mai abbastanza), la      formazione e-learning per il     ed                     entrando
il contrasto del fenomeno del       parola bullismo è diventata     mondo della scuola e del         automaticamente                in
cyberbullismo”. La legge            una realtà sempre più           lavoro, in collaborazione        competizione con gli altri
fornisce      una    definizione    complessa e sfaccettata in      con il Rotary Club di            partecipanti. Il che rende
precisa di cyberbullismo, il        seguito allo sconfinamento      Ferrara.                         l’attività      ancora       più
SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
stimolante per gli studenti.             perseguibile per legge. E
La premiazione, prevista                 questi sono solo alcuni                 DENIGRATION
dopo la conclusione del                  esempi.
progetto e destinata agli                                                                               Happy slapping
studenti più meritevoli,
   TRA I GIOVANI
identificati     in base ad una              IL PUNTO DI VISTA                         ESCLUSION
      DI OGGI
graduatoria        in cuiE LA
                            saranno          DEGLI INSEGNANTI
inseriti tutti i ragazzi degli
   TECNOLOGIA                   CI                                           impersonation                     Hate speech
altri     Istituti Comprensivi           Questa attività laboratoriale
   SIA UN
iscritti,   sarà LEGAME
                     vincolata alla      non si configura come la
fine   obbligatoria
    SPECIALE CHE           di tutto il   conclusione        di       un    Cyberbullismo, del corretto         percorso difficile, ma la
percorso previsto.                       percorso, semmai come un          utilizzo della rete, della          scuola è abituata a
Nel laboratorio proposto                 inizio e un’occasione di          protezione         dei      dati    raccogliere              sfide.
dal CFI ed effettuato                    riflessione    e      ulteriori   personali, della sicurezza...       Soprattutto quando, come
nell’aula di informatica,                approfondimenti,          non     Ma è possibile esplorare            in questo caso, significa
coinvolge quattro delle                  chiude il discorso, ma apre       altresì gli straordinari utilizzi   insegnare ai ragazzi a stare
seconde classi della scuola              interrogativi e realtà di         che oggi i dispositivi              insieme, a collaborare, a
secondaria M. M. Boiardo e               grande      spessore,     che     elettronici e la rete ci            condividere        idee,      a
diversi docenti.                         vanno affrontati insieme ai       consentono,                 che     declinare parole opposte al
I ragazzi hanno imparato                 ragazzi. La sfida è enorme        migliorano          e       non     bullismo, come autostima,
che              parlare            di   e richiede a noi docenti di       peggiorano le nostre vite.          rispetto reciproco, onestà,
DENIGRATION non è la                     inventare e investire in          Infine, sarebbe importante          sano divertimento... . Non
stessa cosa che parlare di               questo percorso molte             raccontare la trappola della        ci sono formule magiche o
EXCLUSION,                 un’azione     risorse. Non è sufficiente,       dipendenza dai dispositivi e        ricette per la costruzione di
mirata a isolare qualcuno                infatti, masticare qualche        dalla rete, capace di               un futuro migliore, ma
da gruppi e chat in modo                 definizione per poterne           compromettere le nostre             sicuramente promuovendo
sistematico, e che L’HATE                parlarne a scuola. Ciò che        abilità        sociali       più    la formazione del carattere,
SPEECH             è       un’azione     è richiesto a noi di mettere      elementari, perché, come            inducendo        i     giovani
talmente grave da essere                 in atto è ben altro: la           afferma       la     dottoressa     studenti verso l'altruismo, la
considerata reato, perché                creatività, per esempio,          Mandy Saligari, psicologa           compassione, l'empatia e
le parole di odio non sono               l’empatia, il dialogo, il         esperta in dipendenze,              alimentando la tolleranza e
tollerate da qualsivoglia                lavoro          cooperativo,      dare uno smartphone o un            l'accettazione            delle
Costituzione democratica;                l’educazione alle relazioni, il   tablet a un bambino o ad            differenze,     contribuiamo
ma ora sanno anche che                   problem solving …                 un adolescente che non              come docenti a creare
riprendere una rissa e                   Ognuno di noi può                 ha la capacità di gestirsi,         società più democratiche,
pubblicarla             ti     rende     scoprire in se stesso uno o       equivale a fornirgli un             necessarie in una realtà
responsabile di HAPPY                    più canali espressivi o           grammo di cocaina o una             sempre più complessa e
SLAPPING,             così     come      pratici, mediante i quali         bottiglia di vino. Fare             pluralista come la nostra. E
l’IMPERSONATION, agìta a                 proporre ai propri studenti       prevenzione         risulta    a    questo è una buona
volte con leggerezza, è un               un percorso di conoscenza         questo                    punto     premessa per cui vale la
grave          furto       d’identità,   e anche di prevenzione del        imprescindibile.        È    un     pena di sperimentare.
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Nicole Maggiolini
SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
08.
ADOLESCENTI:
GENERAZIONI CONNESSE TRA CHAT E PC
Conversazioni di un'insegnante con i suoi alunni

Prof.ssa Giulia Calò
e di Tommaso Bizzarri, Emma Miceli, Bianca Pavanini, Viviana Perelli, Licia Squerzanti

La recente rivoluzione digitale, in cui siamo immersi e con cui ci troviamo a confrontarci nel quotidiano, ha
modificato i linguaggi, gli strumenti e le modalità di comunicazione in maniera per molti versi nuova, spesso più
efficace, ma che necessita di un’attenzione particolare anche da parte di tutti gli educatori, genitori e insegnanti.
Occorre perciò intervenire anche nell’ambito scolastico per abituare i giovani a un uso consapevole e critico di
questi strumenti e occorre che la scuola risponda al compito di formare le nuove generazioni a divenire cittadini
del nuovo inedito ambiente culturale e sociale, in cui operare razionalmente le proprie scelte e valutazioni.
Questa urgenza si manifesta ancor più pressante di fronte all’evidenza del rapporto che hanno stretto oggi gli
adolescenti con le nuove tecnologie della comunicazione. Questa generazione di ragazzi sempre connessi
cercano online idee, tesine o compiti già fatti, guardano programmi in streaming, contattano gli amici, giocano e
chattano con sconosciuti, frequentano un mondo fantastico che nasconde pericoli insidiosi a loro spesso ignoti.

L’adolescenza è una fase della vita molto delicata, in cui i ragazzi hanno bisogno di confidarsi con i coetanei e
spesso lo fanno proprio attraverso la tecnologia.
Di fronte alle insicurezze causate da un corpo e da una mente che cambiano, è più facile per molti di loro
costruirsi un'identità virtuale che rifletta chi si vorrebbe essere, piuttosto che essere chi si è davvero. A questa età,
per molti ragazzi, non ha importanza la qualità dell'amicizia, ma il numero dei propri contatti, che corrisponde ad
un desiderio di accettazione sociale e, in questo, il mondo virtuale aiuta.

Un altro aspetto con cui gli adolescenti di oggi devono fare i conti è quello della solitudine: per far fronte alla
scomparsa delle realtà rionali di un tempo, nei ritagli delle loro giornate organizzate, ordinatamente divise tra
scuola, sport e impegni familiari, i ragazzi si abituano a relazionarsi con i loro coetanei quasi esclusivamente con
messaggi e chat; la loro realtà online coincide ed è interscambiabile con quella offline, tanto che anche quando
sono fuori con gli amici, passano più tempo con il telefonino in mano che a parlare tra loro, tradendo una
sostanziale incapacità di comunicare verbalmente.
I social network diventano così i loro luoghi di scambio preferenziali, perché se qualcosa non va all'interno della
relazione virtuale, basta disconnettersi e la comunicazione si interrompe lì.

Cosa pensano i ragazzi di tutto ciò? Le impressioni che noi adulti abbiamo del loro mondo corrispondono alla
vera loro realtà? In occasione del Safer Internet Day 2020, abbiamo condiviso questi contenuti con alcuni ragazzi
della 2G della scuola secondaria di I grado “M.M.Boiardo”, che hanno accettato di partecipare ad un confronto
sul tema, esprimendo il loro parere e le loro emozioni a riguardo.
E questi sono i fili conduttori di questa breve intervista ricostruita a partire dai loro testi scritti.

Insegnante: Ieri abbiamo parlato dei     merito.                                   notizie sono più facili e veloci.
pericoli che si nascondono nella rete    Licia: Gli adolescenti vivono immersi     La conoscenza della tecnologia
e di quanto siate esposti voi ragazzi    nella tecnologia e questo ha aspetti      permette di trovare maggiori
alle insidie della tecnologia, che vi    positivi e negativi. Avere molta          possibilità di lavoro ed è quasi
affascina così tanto ma che ancora       esperienza in questo campo è utile,       obbligatoria; senza di essa, infatti,
dovete      imparare     a     gestire   perché viviamo in un mondo che,           rimaniamo isolati dal vasto mondo
correttamente. Ma che rapporto           con il passare degli anni, si basa        virtuale.
effettivamente hanno i giovani oggi      sempre di più sull’uso della              Insegnante: Per ora vedo solo
con la tecnologia? Aiutatemi a           tecnologia. Grazie ad essa, sono          vantaggi dunque… cosa intendi per
capire...                                state effettuate scoperte che per anni    aspetti negativi?
Ragazzi: Prof. lasciamo parlare Licia,   erano state considerate impossibili e     Licia: I giovani di oggi sono nati e
lei sicuramente ha il suo parere in      gli spostamenti e la diffusione delle     cresciuti in mezzo alla tecnologia, è
SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
normale che abbiano esperienza in              tecnologie e al nuovo modo di               detto! Ho sentito dire anche io che
questo campo e si sentano                      comunicare tramite esse, però               esistono molte malattie psicologiche
completamente a loro agio. Sono                nonostante       ciò     non      potete    e fisiche legate alla dipendenza dalla
pochi coloro che, invece, non usano            rinunciarvi e la realtà virtuale occupa     tecnologia (perché è una vera e
con       frequenza       i      dispositivi   una parte importante della vostra           propria dipendenza, ragazzi!), ma
tecnologici.                                   vita, non è vero?                           soprattutto ho notato, con la mia
Il primo impatto con tablet e telefoni         Tommaso: Sì prof, ma è peggio di            esperienza, che negli ultimi anni è
si ha attraverso i videogiochi e, nella        quello che si pensa. Secondo me             diminuito il numero dei ragazzi che
preadolescenza, si scoprono altri usi          oggi i giovani sono proprio schiavi         praticano sport. Personalmente trovo
di questi oggetti. Si può comunicare           della tecnologia e questo è un fatto        che questa scelta sia pessima, perchè
con gli amici, utilizzare la rete per          assolutamente negativo… e, a dire il        con lo sport non solo puoi tenerti in
svolgere compiti scolastici e costruire        vero, io ci vedo pochi aspetti positivi…    salute (pensate al numero dei nostri
relazioni con ragazzi di altri paesi,          Come ha detto Licia, si toglie molto        amici o compagni di scuola in
sviluppando          una         profonda      tempo allo stare con amici, cari e
conoscenza delle lingue.                       parenti, per chattare con sconosciuti.
Ma a volte le amicizie virtuali isolano        E come se non bastasse, questo è un
dalle persone vicine. Si dà più                pericolo insidiosissimo, perchè non              LA TECNOLOGIA, È
importanza al numero di persone                puoi mai sapere se la persona
che mandano dei messaggi o fanno               conosciuta tramite social è una                 VERO, OCCUPA UNA
commenti positivi sui video e le foto          persona       buona       oppure     se,
che vengono pubblicate in rete,                addirittura, dietro un nome non si              PARTE IMPORTANTE
piuttosto che agli amici che si                nasconda una falsa identità o un
vedono ogni giorno. Il mondo                   gruppo di persone che vogliono farti
                                                                                                  DELLA VITA DEI
virtuale è come un rifugio, dove chi           del male….                                      RAGAZZI COME ME.
è timido o viene sottovalutato nella
vita reale, può essere se stesso e                                                               ANCHE IO LA USO
apparire una persona diversa.
Anche questo aspetto dei social, se            Invitata dai ragazzi a dire la sua,                 SPESSO E SONO
usato in modo estremo, può avere               interviene anche Viviana…
conseguenze negative. Si corre il              Viviana: Vede prof, la tecnologia, è            CERTA CHE QUESTA
rischio di dimenticare di vivere fuori         vero, occupa una parte importante
dai telefoni e di uniformarsi agli altri,      della vita dei ragazzi come me.                 SIA MOLTO UTILE SE
pensando solo ad essere seguiti sui            Anche io la uso spesso e sono certa
social.                                        che questa sia molto utile se usata
                                                                                                         USATA
Spesso si usano le chat per esprimere          correttamente, ma il problema è               CORRETTAMENTE, MA
i propri pareri, positivi e negativi, e si     imparare ad utilizzarla nel modo
creano dei litigi. In realtà è sbagliato       giusto e pochi lo sanno fare. Io, ad                IL PROBLEMA È
litigare sui social, perché i messaggi         esempio, sono una di quei ragazzi
possono essere fraintesi.                      che della tecnologia sanno poco e                    IMPARARE AD
Questo è quello che intendo                    niente anzi, nel mio caso, sono così
quando dico che ci sono aspetti                imbranata in questo campo che per                 UTILIZZARLA NEL
negativi, perché questi sono gli               me rispondere a queste domande è
aspetti della tecnologia che osservo           difficile… molto difficile! (sorride…) A           MODO GIUSTO E
ogni giorno, quando sono in                    parere mio, nella tecnologia ci sono
compagnia dei miei coetanei e                  due difetti che sono come trappole:
                                                                                                 POCHI LO SANNO
quando uso il telefono.                        il primo è il fatto che non ci sia limite                  FARE.
Personalmente, non ho molta                    d’uso. Anche io su questo sbaglio e
esperienza in questo campo e trovo             spesso non me ne accorgo. Quasi
che la tecnologia sia utile, ma anche          tutti quelli che hanno un cellulare e       sovrappeso, è impressionante!), ma,
difficile da imparare se non si è              lo usano troppo spesso, lo fanno            soprattutto se si tratta di uno sport di
abituati ad usarla…                            senza rendersene conto.                     squadra, è un’occasione per
Bianca: É vero!!!La tecnologia ed              Il secondo difetto è quello dovuto a        confrontarsi con ragazzi della nostra
internet nascondono              numerosi      ciò che si può fare con la tecnologia.      età, con cui puoi condividere una
pericoli e insidie. Tuttavia il mondo di       Molte delle cose riguardanti questa         passione, gioie per una vittoria o
internet non ha solo aspetti negativi          sono utili a tutti e in modo diverso.       dolori per una sconfitta. Altro che
perché è un mezzo utile in tutti i             Ma ci sono anche altre che magari           chat e mondo virtuale!
campi e può essere fonte di lavoro e           piacciono, ma, a lungo andare,              Bianca: Penso anch'io che la
di sviluppo sociale.                           diventano a volte inutili o creano          tecnologia     vada       usata    con
Insegnante:       Quindi      la     vostra    piccole dipendenze e diventano              moderazione e consapevolezza dei
esperienza vi rende consapevoli                perciò pericolose.                          pericoli e che non debba sostituire la
dell’esistenza di rischi legati alle           Tommaso: Giusto, Viviana, ben               realtà per nessun motivo!
SAFER INTERNET DAY 2020 - Cyberbullismo e dintorni
A questo punto interviene Emma                                                          Bianca: I nostri genitori non sono
che ha ascoltato con grande                     TRA I GIOVANI DI                        cresciuti con la tecnologia, ci sono
attenzione       gli     interventi   dei           OGGI E LA                           arrivati da grandi. Per noi giovani di
compagni scuotendo il capo di tanto                                                     oggi è invece tutto digitale: lo studio,
in tanto...                                   TECNOLOGIA C’È UN                         lo svago e le relazioni con i coetanei.
Emma: Concordo con ciò che dite                LEGAME SPECIALE                          Questo può complicare i rapporti tra
ragazzi, ma chiaramente parlate                                                         genitori e figli e può rendere più
molto in generale, non tutti gli               CHE CI FA SENTIRE                        dipendenti i giovani dal giudizio
adolescenti sono così... Ci sono              PIÙ SICURI E GRANDI.                      degli altri espresso attraverso i social
adolescenti       che,      come     me,                                                network.
                                                  PER QUESTO
preferiscono parlare con i coetanei                                                     Viviana: Molti dei ragazzi della mia
guardandoli negli occhi. Sono tra             VIVIAMO INCOLLATI                         età che conosco scommetto che
quelle persone che poche volte ti                     ALLO                              saranno in disaccordo con quello
dicono le cose alle spalle, che se ne                                                   che sto per dire… In tanti pensano
rendono conto e che dopo il loro                SMARTPHONE… È                           che io sia “troppo all’antica”, magari
errore ritengono più giusto chiarire.              COME SE CI                           perchè sono molto attaccati ad
Ma posso anche confermare che                                                           alcuni aspetti della tecnologia che io
non è sempre così facile. Sono
                                                PROTEGGESSE…                            non uso e che magari non conosco
anche in quella piccola percentuale                                                     proprio. Infatti di errori con la
di ragazzi per i quali l’amicizia è un                                                  tecnologia io ne faccio diversi. Ad
valore importante, che per gli amici        che ci fa sentire più sicuri e grandi.      esempio, ho il vizio di non chiedere
farebbero di tutto. Non mi importa di       Per questo viviamo incollati allo           aiuto se succede qualcosa col
avere tanti amici, mi bastano quei          smartphone… è come se ci                    telefono e finisce sempre che
pochi veri amici che so saranno             proteggesse…                                combino pasticci cercando di
sempre lì a darmi una mano in un            Emma: Sul discorso della solitudine,        sistemare tutto. Credo che i miei
momento difficile e che avranno             devo dire che concordo in pieno,            genitori, in fondo, siano preoccupati,
sempre una battuta per farmi trovare        sperimentando sulla mia pelle la            infatti spesso si arrabbiano dicendo
di nuovo quel sorriso che magari            situazione.     Sono     figlia   unica,    “Internet è un mondo pericoloso e
avevo perso. Inoltre, io sono tra quei      trascorro molto tempo nella mia             tu non sei in grado di difenderti”...
pochi ragazzi che se si mettono in          camera dopo aver fatto i compiti            Pensate, mi hanno installato un’app
gioco sui social, si mettono in gioco       attaccata al cellulare, per il quale in     sul telefono per controllare che vada
per quello che sono, sperando di            questi giorni con mio padre ho              tutto bene! Io non so se è giusto o
essere apprezzati per i propri difetti e    litigato. Mi sarebbe piaciuto molto         sbagliato, ma lo accetto perché sono
per i propri pregi. Ogni volta che          avere un fratellino o una sorellina,        loro i genitori.
parlo con i miei amici sui social,          oppure essere io la sorella più             Insegnante: Allora possiamo dire che
scrivo le stesse cose che avrei detto       piccola, almeno non sarei stata             la tecnologia ci aiuta se si impara ad
loro in faccia in quel momento,             attaccata al telefono così tanto.           usarla e a difendersi da potenziali
perchè voglio che capiscano che             Abitando fuori città sono molto             rischi: migliora la nostra vita ma
quella che sono sui social, sono            lontana dai miei amici e non posso          dobbiamo imparare ad usarla in
anche quella che si ritrovano nella         uscire spesso con loro, non posso           maniera consapevole e critica,
realtà.                                     nemmeno andare dai miei cugini,             stando attenti ai pericoli che si
Insegnante: Mi sembra però che              abitano a cinque ore da Ferrara e           nascondono in internet e che
passiate più tempo con il telefonino        l’unica cugina che ho qui ha 17 anni        potrebbero farci cadere nella rete. E
in mano rispetto al tempo che usate         ed è sempre con i suoi amici. Detto         dobbiamo stare attenti a non lasciare
per parlare con i coetanei, non è           questo, quando io sono con gli altri,       che ci isoli dal resto del mondo,
forse vero?                                 davvero il telefono spesso dimentico        comprendendo che il mondo
Bianca: Prof, lei non capisce… Per i        di averlo (sorride, sapendo di              virtuale non può in nessun modo
giovani nati nel duemila la                 mentire)... anche se spero che la           sostituire quello reale.
tecnologia è parte integrante della         generazione dei miei coetanei,              Viviana: Sì esatto, prof. A me la
vita e non ne possiamo fare a meno.         sempre attaccata al cellulare, prima o      tecnologia piace e vorrei saperla
Ma lo sappiamo che la vita reale è          poi capisca e cambi.                        usare, così i miei genitori sarebbero
un’altra cosa...                            Insegnante: State vivendo una fase          meno        preoccupati     per     me.
Insegnante: Allora possiamo dire che        della vostra vita in cui trasgredire le     Probabilmente noi giovani facciamo
la realtà virtuale, il comunicare tra voi   regole vi sembra serva a dimostrare         la parte di quelli consapevoli che sia
con i messaggi e le chat, serve a           agli adulti che siete in grado di           pericolosa, ma non è vero neanche
fronteggiare quei momenti di noia o         badare già a voi stessi. I vostri           questo. Io mi sono solo fatta un’idea
di solitudine in cui vivete alcune ore      genitori cosa ne pensano del vostro         basandomi        sulla   mia      scarsa
della vostra giornata…                      rapporto con lo smartphone? Vi              esperienza. Spero che la scuola ci
Viviana: Sì possiamo dire così… Credo       sembrano preoccupati? Controllano           aiuti in questo. Forse non tutti
che tra i giovani di oggi e la              i vostri telefoni e le vostre attività in   saranno d’accordo con me, ma non
tecnologia ci sia un legame speciale        rete?                                       importa. Sono solo idee.
11.
                                          Safer Internet Day 2020
                                                                                11 Febbraio 2020

  Il Safer Internet Day è un’iniziativa
  promossa dal MIUR all’interno del
  Progetto Generazioni Connesse –
  Safe Internet Center Italy -
  cofinanziato dalla Commissione
  Europea          nell’ambito     del
  programma “Connecting Europe
  Facility” (CEF).
  Attraverso tale progetto, la
  Commissione promuove strategie          Cari lettori,
  finalizzate a rendere Internet un       quella che vi stiamo per raccontare è una favola per i più piccini
  luogo più sicuro per gli utenti più     che forse conoscete già... Parla di trasgressione e regole
  giovani, promuovendone un uso           infrante, di curiosità giovanile, della paura e del fascino che il
  positivo e consapevole.                 brivido esercita su tutti noi. Inizia così: “C’era una volta una
  Il progetto è coordinato dal MIUR,      bambina, bella e gentile. Indossava sempre un cappuccio di
  in partenariato col Ministero           velluto rosso, che le era stato regalato dalla sua adorata
  dell’Interno-Polizia Postale e delle    nonnina, così che tutti la chiamavano “Cappuccetto Rosso”...
  Comunicazioni, l’Autorità Garante       Ma che succederebbe alla favola se Cappuccetto Rosso fosse un
  per l’Infanzia e l’Adolescenza, Save    adolescente dei nostri tempi? Cosa potrebbe mai succedere se il
  the Children Italia, Telefono           bosco alberato della fiaba fosse invece la fitta e intricata selva
  Azzurro, Università degli Studi di      del web? Sarebbe lei o il lupo a cadere nella rete? … E se invece
  Firenze, Università degli Studi di      la vittima fosse il lupo, che frequenta abitualmente quel bosco
  Roma “La Sapienza”, Skuola.net,         ignorandone i pericoli?
  Cooperativa E.D.I. e Movimento          Le risposte a queste domande hanno provato a suggerirle i
  Difesa del Cittadino, Agenzia Dire,     giovani scrittori della seconda G della scuola secondaria di
  quale punto di riferimento a livello    primo grado “Matteo Maria Boiardo”. Vi proponiamo alcuni
  nazionale per quanto riguarda le        degli esercizi di scrittura creativa realizzati dalla classe nel mese
  tematiche relative alla sicurezza in    della prevenzione ai rischi di Internet, in seno alle attività
  Rete e al rapporto tra giovani e        promosse per il SID 2020 nella nostra scuola. Quindi, non ci
  nuovi media.
                                          resta che augurarvi buona lettura.
  Il progetto è rivolto a bambini,
  ragazzi, genitori e docenti.
                                          Prof.sse Giulia Calò, Simona Margotto

sullo sfondo, Tommaso Bizzarri
12.
CYBER CAPPUCCETTO ROSSO
Il viaggio di cappuccetto rosso attraverso la selva del web.

                                             “La mamma però non era tranquilla sapeva che molto
                                             probabilmente la figlia le avrebbe disubbidito, forse l’avrebbe
                                             dovuta aiutare a muovere i primissimi passi nell’insidioso
                                             bosco dell’Internet, un bosco digitale ricco di ostacoli,
                                             complicazioni e malintenzionati e da cui, per chi lo usa senza
                                             precauzioni, che la ragazza non aveva, era molto difficile
                                             uscire.
Tommaso Bizzarri

C’era una volta una bambina, bella e          La mamma però non era tranquilla:          Per iniziare, a Pietro vittima di
gentile. Indossava sempre un                  sapeva che molto probabilmente la          harassment aveva fatto passare circa
cappuccio di velluto rosso, che le era        figlia le avrebbe disubbidito, forse       6 mesi riboccanti di chiamate
stato regalato dalla sua adorata              l’avrebbe dovuta aiutare a muovere i       anonime; contemporaneamente a
nonnina,      così     che     tutti    la    primissimi passi nell’insidioso bosco      Maia, vittima di Hate Speech aveva
chiamavano “Cappuccetto Rosso”.               dell’Internet, un bosco digitale ricco     mandato su Facebook una lunga
Un giorno, la mamma la chiamò a sé            di      ostacoli,   complicazioni      e   serie di messaggi irrisori, offensivi e
e le disse: “Prendi questa focaccia e         malintenzionati, e da cui, per chi lo      minacce di morte per via della sua
questo fiasco di vino e portali alla          usa senza precauzioni (che la              omosessualità; dopo poco era stata
nonna. È molto malata e non riesce            ragazza non aveva), era molto              la volta di Antonio vittima di
ad alzarsi dal letto”.                        difficile uscire. Ma ormai la              exclusion, che era stato rimosso
“E      mi       raccomando,          non     spensierata Cappuccetto Rosso era          dopo una serie di insulti da un
abbandonare         mai    la      strada     già partita, ed intanto era entrata        gruppo whatsapp con l’aiuto di altri
principale, che il bosco è pieno di           nella selva che si preannunciava           4 disgraziati; Alessandra era stata
animali pericolosi”.                          difficile da superare per una              vittima di outing: dopo averla
“Certo mamma, farò come dici”, le             sprovveduta come lei che prendeva          convinta a rivelargli il nome
promise Cappuccetto Rosso, che                ogni cosa alla leggera, come un            dell’amante, il lupo lo aveva messo
prese il cesto di vimini con il vino e la     gioco, come una festa, d’altronde          immediatamente           sui      social,
focaccia e si mise subito in                  non aveva mai affrontato un vero           provocando quindi un divorzio;
cammino…                                      problema, a parte quelli matematici a      aveva mietuto anche una vittima di
                                              scuola, ma per ora sembrava essere         impersonation: era riuscito           in
                                              tutto disteso, pareva impossibile          qualche modo a scovare le
                                              anche solo ipotizzare una brezza di        credenziali dell’E-Mail di Luigi
       RIFLETTI PRIMA DI                      vento nel bosco.                           offendendo quindi con il suo nome
                                              Ma si sa, nulla è impossibile e le fiabe   molti suoi conoscenti.
     POSTARE, COSE CHE                        non esistono, ed ecco che alla             Queste vittime avevano tutte in
                                              povera bambina spensierata si              comune due cose: dopo aver subito
     A TE FANNO RIDERE                        avvicina un animale selvatico, un          queste forme di cyberbullismo
                                              lupo, ma che non sembra essere             avevano praticato autolesionismo e
       POTREBBERO FAR                         troppo veemente.                           non avevano mai avvertito persone
                                              Purtroppo però l’apparenza inganna,        care o la polizia postale di quello che
        SOFFRIRE ALTRI.                       infatti l’“animaletto” era una delle       stava loro succedendo; in questo
        - Tommaso Bizzarri -                  bestie più iraconde di tutto il mondo      modo il lupo l’aveva sempre
                                              virtuale: aveva in effetti mietuto         scampata e così era libero di
                                              cinque vittime “illustri".                 approcciarsi nel bosco del web a
Cappuccetto Rosso in perfetta                  qualcosa, le quali indossavano un cappuccio rosso, esattamente come quello
tranquillità. Questa volta però aveva          della ragazzina che aveva provato ad approcciare lui, che si rivelò inesistente;
un obiettivo: mettere in atto una              cinque persone che sembravano aver sofferto tanto.
forma di cyberbullismo che non                 Dopo circa dieci secondi di paralisi il lupo riuscì ad identificare l'identità delle
aveva       mai      sperimentato,        il   persone che erano sulla macchina, non ci poteva credere, erano Pietro, Maia,
Cyberstalking, una serie di atti               Antonio, Alessandra e Luigi, le sue cinque vittime, quelle che lui aveva fatto
persecutori tramite messaggi o E-              soffrire così tanto. Si mise a piangere, quelle erano lacrime sincere, non era
mail; Cappuccetto Rosso sembrava               finzione, le cinque vittime lo percepirono e con grande bontà e genuinità gli
essere la vittima giusta per questo            sorrisero, un gesto che valse più di mille parole e, simbolicamente, per porre
scopo.                                         fine una volta per tutte a questo brutto capitolo di tutte le sei loro vite, aprirono
Per iniziare creò un profilo con una           un sito per andare contro tutte le forme di Cyberbullismo, per aiutare le vittime
foto di un giovinetto coetaneo alla            e i Cyberbulli che stanno vivendo un incubo ad occhi aperti. Sì, anche i
ragazzina e iniziò a scriverle                 Cyberbulli, perché si sa, non c'è bullo peggiore delle proprie debolezze.
fingendosi suo amico. Questa volta,
sorprendentemente rispetto alle
pretese iniziali, forse inconsciamente,
Cappuccetto Rosso si dimostrò furba
chiedendo una videochiamata al
lupo che non seppe come
rispondere ed entrò nel panico
senza sapere cosa fare visto che lui                                 H E L P                   L I N E
non aveva certo la faccia di un
giovane ragazzino; riuscì a cavarsela
chiedendo un appuntamento con la
ragazza che, ingenuamente, accettò.
Uscito dal mondo virtuale e entrato
nel mondo reale, si incamminò verso
il luogo dove la ragazza gli aveva                     La linea di ascolto 1.96.96                       e la chat di
dato appuntamento, ma, quando
giunse a destinazione, ebbe una                        Telefono             Azzurro        accolgono             qualsiasi
brutta sorpresa: sul luogo infatti c’era
solo una volante della polizia che,                    richiesta di ascolto e di aiuto da parte di
evidentemente, era lì per lui e non
c'era nessun ristorante o luogo di
divertimento. In quel momento si
                                                       bambini e ragazzi fino ai 18 anni che
rese conto di tutti gli sbagli fatti in
rete e gli passò tutta la vita davanti: le             intendono confrontarsi su situazioni di
amicizie, i genitori, la moglie e il figlio
neonato, la cosa più bella che gli                     disagio o pericolo in cui si trovano.
fosse mai capitata; cosa avrebbe
detto loro quando fosse stato                          Il servizio di helpline è riservato, gratuito e
incarcerato?       Come        avrebbero
reagito?                                               sicuro. Si può chattare, inviare e-mail o
Pensò a tutto quello che aveva fatto
online per puro divertimento, se ne                    parlare         al     telefono         con       professionisti
pentì amaramente e si sentì uno
stupido, uno sciocco... come aveva                     qualificati relativamente a dubbi, domande
potuto? Come? Lui che quando era
ragazzo si era sempre opposto                          o problemi legati all'uso delle nuove
fermamente a ogni forma di
bullismo, perché aveva fatto tutto                     tecnologie digitali e alla sicurezza online.
questo? Pensava che avrebbero fatto
bene ad arrestarlo, quindi scese dalla
macchina e si prostrò alla polizia,
che, pensò, sapeva già di tutti i reati
che aveva commesso.
Ma quando scese dall’automobile
notò qualcosa di strano, infatti sulla
volante non c'erano poliziotti pronti
ad arrestarlo, c'erano solo cinque
persone, che a lui richiamavano
Giulia Tenani

14.
LE “STORIE” DI CAPPUCCETTO ROSSO
Cappuccetto Rosso ora è anche su Instagram!

Giulia Tenani

C’era una volta una bambina, bella e gentile. Indossava sempre un cappuccio di velluto rosso, che le era stato regalato
dalla sua adorata nonnina, così che tutti la chiamavano “Cappuccetto Rosso”.
Un giorno, la mamma la chiamò a sé e le disse: “Prendi questa focaccia e questo fiasco di vino e portali alla nonna. È
molto malata e non riesce ad alzarsi dal letto”.
“E mi raccomando, non abbandonare mai la strada principale, che il bosco è pieno di animali pericolosi”.
“Certo mamma, farò come dici”, le promise Cappuccetto Rosso, che prese il cesto di vimini con il vino e la focaccia e si
mise subito in cammino…

    RACCONTARSI A TUTTI SENZA LA PAURA DI ESSERE GIUDICATI

Si trovò davanti a un bosco. L’entrata del bosco era un sentiero con un cartello dove c’era scritto WEB. Non aveva mai
sentito quel nome prima di allora così, vista la sua curiosità, decise che avrebbe perlustrato la zona per capirne il
significato. Mentre camminava si accorse con meraviglia che ogni cosa intorno a lei era diversa, ma fantasticamente
diversa! Appena il suo piede toccò il sentiero, questo cambiò magicamente, e si aprì un'icona tutta colorata con
sfumature dal giallo al viola; era bellissima, almeno secondo l'opinione di Cappuccetto Rosso. Quest'app veniva chiamata
Instagram.                                   rapporti che le potessero durare            l’indirizzo suo e quello della nonna…
Era un luogo dove si potevano                anche degli anni, e adesso si rendeva       Riuscirono persino a risalire all’identità
pubblicare      tantissime     foto,    di   conto che era stato fin troppo strano       dell’individuo: quando le dissero che
qualunque genere. Cappuccetto                aver fatto così tante amicizie in poche     era stato il lupo, capì tutto. Nella vita
Rosso decise, così, di iniziare questa       ore, e di tutto ciò, ora, si vergognava.    reale non gli avrebbe mai dato
nuova         avventura.        Cominciò     Spaventata, Cappuccetto Rosso si            confidenza e avrebbe ascoltato
creandosi un cosiddetto account,             confidò con sua madre, che appena           quella iniziale sensazione di disagio,
cioè un'identità su questo “web” in          vide le chat l'abbracciò e la rassicurò.    invece con la protezione dello
cui poter dire tutto di sé, raccontarsi a    Insieme andarono alla polizia postale       schermo si era lasciata andare,
tutti senza la paura di essere giudicati:    per denunciare la persecuzione da           pensando di essere al sicuro.
era felicissima e si sentiva talmente        parte di quell’individuo. I poliziotti le   Alla fine la polizia postale cancellò
libera ed entusiasta di avere così tanti     spiegarono che quello che le stava          l’account e i dati personali della
amici, che pubblicò addirittura il suo       accadendo si chiamava STALKING e            ragazza.
numero di telefono accanto a una             in questo particolare caso su               Cappuccetto Rosso decise di creare
sua        foto       che        riportava   dispositivo era detto CYBERSTALKING.        un nuovo account, ma non mise mai
“conosciamoci!”. Lei era lusingata da        Le spiegarono cosa avesse sbagliato         più foto o dati personali, e soprattutto
tutte le attenzioni che stava                e cosa non avrebbe mai più dovuto           non sottovalutò più il fatto di poter
ricevendo, e non notava neanche più          mettere sul web: le sue informazioni        trovare chiunque al di là dello
le piccole frasi strane che le               personali, il suo numero di telefono,       schermo.
arrivavano tra una chat e l’altra. Sì, in
un primo momento il messaggio di
quel Lupo che le chiedeva
insistemente di portargli una delle
focaccine della nonna, l’aveva un po’
infastidita, ma ora i suoi messaggi
erano cambiati, e anzi tra tutti le
sembravano i più amichevoli.
Così lei rispondeva a ogni tipo di
domanda, anche alle più personali:
non si rese neanche conto di avergli
detto dove stava andando ed
esattamente dove abitava la nonna.
Se si fosse resa conto del pericolo
non gliel’avrebbe detto di certo!
Dopo qualche ora comprese quanto
tardi avesse fatto e corse dalla nonna
senza pensare più a niente. Fortuna
la nonna era ancora sveglia!
Qualche giorno dopo Cappuccetto
Rosso volle tornare dalla nonna a
darle una fetta di torta per il suo
compleanno, ma lungo la strada si
accorse della presenza di uno strano
individuo. Inizialmente non lo aveva
quasi notato, ma poi si accorse che la
sua presenza era costante, ogni
momento, dovunque andasse…
Nello stesso periodo cominciò a
ricevere telefonate anonime a
qualsiasi ora del giorno e anche della
notte. Cappuccetto Rosso iniziò a fare
uno più uno: tutto era cominciato da
quella voglia di avere amici sul web.
Forse aveva sbagliato a dire tutto su
di sé, forse aveva sbagliato a mettere
online il suo numero di telefono,
forse aveva sbagliato a fidarsi troppo
delle persone di cui neanche aveva
mai incrociato lo sguardo!
D’altra parte aveva sempre faticato
molto prima di ottenere veri e propri                                                                       Francesco De Luca
16.
Eva Zbanchuk

Cappuccetto Rosso e l’avventura sul web

Anche se ti accade
qualcosa di spiacevole                                              RICORDA...
Che sia in internet o nella
vita reale non chiuderti
in te stesso ma ricorda
che c’è sempre qualcuno
che ti consolerà e
ti aiuterà a risolvere il tuo
problema, qualunque
esso sia.                                                                                              Guglielmo Guerzoni

C’era una volta una graziosa              magnificenza, bussò: “Toc, toc! C’è         E come sono gli amici? Confidenti!
bambina di nome Cappuccetto               qualcuno?”, domandò la nostra               Perciò, sii anche tu così, e mostrati
Rosso, la quale amava tanto la sua        protagonista.                               senza cappuccetto.” “M-ma…” “Niente
nonnina. Così un giorno andò a            Ricevette      immediatamente        una    “ma”! Fallo e basta!”, la interruppe
trovarla su internet. Accedette al suo    risposta da un ragazzo alto, moro,          colui      che       sembrava       essere
account e iniziò a navigare in quel       ben fisicato (quasi perfetto): “Chi osa     l’antagonista della storia. “O-ok.”
bosco con alberi pixellati e piccoli      dist-” si interruppe e scrutò la            Sussurrò         la       ragazza        e
locali con cartelli di nomi dei vari      ragazzina non credendo ancora ai            successivamente compì un grave
browser di ricerca. Lei si diresse a      suoi occhi.                                 errore: si tolse il cappuccetto.
quello più famoso: Google.                “Chi sei tu?”, domandò il ragazzo con       “Aaaaah… molto bene!”, disse il
Ne aveva già sentito parlare dai suoi     un sorriso che per un momento               ragazzo prima di scattarle una foto e
amici, perciò si affidò a quello. Un      parve ambiguo. “I-io sono C-C-              correre a mostrare la foto a tutti gli
signore le diede la chiave della sua      Cappuccetto Rosso”, balbettò la             altri residenti delle stanze accanto.
stanza (ovvero la pagina sulla quale      nostra eroina.                              “Ma tu... SEI UNA PESSIMA
navigare). Ma le disse, inoltre, di non   “Ah, chiaro”, rispose il ragazzo con un     PERSONA!!!”.        E     subito     dopo
curiosare troppo nelle stanze di altri    ghigno sulla faccia “accomodati             Cappuccetto         Rosso     corse    via
ospiti, sennò poteva finire in un         pure!”, le propose.                         imbattendosi in un’altra stanza, con la
guaio. Lei annuì e successivamente        “No grazie”, aggiunse lei “devo             porta      socchiusa,      dalla    quale
entrò nella sua e iniziò a cercare        andare da mia nonna.”                       provenivano pianti e lamenti.
quella della sua tanto amata nonnina.     “Dai, va beh. Lascia stare per un           “PERCHÉ A MEEE?!”. La protagonista
Si guardò intorno: c’era tantissima       attimo     ed     entra.”    Insistè   lo   aprì un po’ di più la porta rivelandoci
gente, della quale non si vedeva il       sconosciuto.                                una ragazza dai capelli lunghi e neri
volto, che stava navigando. Come lei,     “Ok!”, decise alla fine Cappuccetto         che piangeva. “Ehi, che succede?”,
del resto. Camminava,camminava e          Rosso, procedendo verso la stanza           chiese Cappuccetto Rosso alla
ad un tratto si imbattè in una            del ragazzo, il quale dopo sbattè la        ragazza.
bellissima stanza colorata e luccicante   porta e proseguì il discorso: “Allora,      “I-io… tu… c-che ci fai qui?” domandò
e,      ammaliata      dalla     troppa   Cappuccetto Rosso… ora siamo amici.         quest’ultima.
“Beh, la porta era mezza spalancata         lanciando l’ampolla di poco prima
e ho sentito dei lamenti così sono
entrata.”
                                            verso i cani i quali, dopo la rottura di
                                            quest’ultima, si dissolsero. “Urrà!!! Ce    “SE NON LASCIATE
“OH NO! STAMMI LONTANA!                     l’hai fatta!”, esclamò la nostra                  STARE
ANCHE TU MI TRADIRAI!”. La nostra           protagonista. “BRAVO!!!”, urlò di
eroina fu un attimo in confusione           rimando l’altra ragazza saltando in         IMMEDIATAMENTE
ma in seguito si ricordò cosa le fosse      braccio all’amico.                           QUEL RAGAZZO,
appena accaduto, così rispose:              La porta si aprì e davanti a sé               VE LA VEDRETE
“Veramente anche io sono stata              trovarono la casa della nonna di
prima ingannata e poi tradita, perciò       Cappuccetto Rosso.                          CON LA POLIZIA!!!”
ti capisco…” “Wow… non sono                 “Ragazzi, ci siamo. É questa la casa di
l’unica… che ne dici se ci alleiamo?”.      mia nonna”, disse dopo averla
La giovane avventuriera ci pensò un         riconosciuta. “Oh, è un vero peccato
po’, dopodichè annunciò:                    che sia già finita la nostra avventura,     Se assisti ad episodi di
“SONO D’ACCORDO!”. E dopo le                ma prima o poi doveva succedere…”           bullismo o se sei vittima
ragazze si strinsero la mano. “Dove         aggiunse       l’amica     con      tono    di cyberbullismo, chiedi
vai ora?”, chiese la nuova amica di         malinconico                          “MII
Cappuccetto Rosso. “Vado dalla              MANCHERETEEEE!!!”. E si mise a
                                                                                        aiuto agli adulti e alla
nonna.” “UH! TI ACCOMPAGNO IO!”             piangere. I suoi due nuovi amici non        polizia postale.
Affermò l’amica. “Ehm… ok!”. E subito       ci pensarono due volte, e la
si misero in cammino. Strada                abbracciarono, anch'essi con le             Inoltre, se sei vittima di
facendo, le giovani avventuriere            lacrime agli occhi. E dopo circa            cyberbullismo, ricordati
videro una cosa terribile: sulla            cinque       minuti     di   pianti    e
piazza(ovvero una grande pagina             raccomandazioni di andarsi a trovare
                                                                                        di non fare del male
pubblica web,un social), c’era un           a vicenda, il gruppo di amici si            anche tu agli altri solo
ragazzo che veniva preso a calci e a        sciolse.                   Cappuccetto      perchè ti senti offeso.
pugni da dei ragazzi decisamente            Rosso,successivamente entrò nella
più grandi. “Lo vedi quel ragazzo?          stanza di sua nonna, lasciando
Dobbiamo aiutarlo!”, disse con spirito      quegli orrendi ma anche magnifici
coraggioso l’amica e subito dopo            ricordi alle sue spalle..
intervenne nella zuffa: “Bene, ho
filmato tutto… SE NON LASCIATE
STARE IMMEDIATAMENTE QUEL
RAGAZZO, VE LA VEDRETE CON LA
POLIZIA!!!”. I bulli, presi dal terrore,
fuggirono via. Cappuccetto Rosso
aiutò il ragazzo a rialzarsi e l’amica
urlò: “SONO MITICA!”.
“G-grazie ragazze!”, disse il ragazzo
con voce tremante.
“Niente!”, risposero le due in coro.
“Per avermi aiutato verrò con voi!”
“E scusa… che ci dai se vieni con noi
o meno?”, domandò la salvatrice.
“Io ho una cosa utile: questo!”, disse
mostrando un’ampolla con su scritto:
“ANTIVIRUS”. “Questo oggetto vi
servirà a proteggervi dai virus!”.
“Ok…       puoi      venire”,     rispose
Cappuccetto Rosso. E i tre amici
proseguirono il cammino.
Dopo una quindicina di minuti si
trovarono in un’enorme stanza buia.
“Oh no… dobbiamo andare via!”
disse l’amico “E ANCHE IN
FRETTA!!!”, urlò indicando un
gruppo di cani fatti di pixel che
avanzavano verso di loro. Quando i
tre stavano per uscire la porta si
chiuse di scatto. “E va bene… CI
PENSO IO!!!”, urlò il ragazzo                                                                       Nicole Maggiolini
18.
Che pasticcio, CAPPUCCETTO ROSSO!
Viviana Perelli

C’era una volta una bambina, bella e gentile. Indossava       con dentro tutte le cose private della bambina e della
sempre un cappuccio di velluto rosso, che le era stato        sua famiglia e iniziò a spargerle per tutto il bosco-web,
regalato dalla sua adorata nonnina, così che tutti la         rendendo qualsiasi cosa ci fosse all’interno, pubblica.
chiamavano “Cappuccetto Rosso”.                               Cappuccetto Rosso era disperata. Tutti sapevano i suoi
Un giorno, la mamma la chiamò a sé e le disse: “Prendi        segreti e lei non poteva fare più nulla. Quel brutto
questa focaccia e questo fiasco di vino e portali alla        scherzo le aveva rovinato l'immagine ed era anche colpa
nonna. È molto malata e non riesce ad alzarsi dal letto.      sua. Infatti aveva dato troppa confidenza ad una persona
E mi raccomando, non abbandonare mai la strada                che non conosceva ed aveva così combinato un
principale, che il bosco-web è pieno di animali               pasticcio.
pericolosi. Ma soprattutto non dare confidenza a              Allora Cappuccetto Rosso pensò che riabilitare la sua
nessuno”.                                                     immagine le sarebbe servito per rifarsi agli occhi di tutte
“Certo mamma, farò come dici” le promise Cappuccetto          le persone che la seguivano sui social. Ma mentre
Rosso, che prese il cesto di vimini con il vino e la          cercava un modo per compiere questa missione
focaccia e si mise subito in cammino…                         ricevette un messaggio dal telefono. A scriverle era un
                                                              ragazzo, che lei trovava carino. I due si scambiarono
                                                              qualche messaggio fino a che lui non le chiese una foto
                                                              scoperta. Lei, che evidentemente non aveva ancora
La bambina si avviò verso il bosco-web sicura di              imparato niente da ciò che le era appena successo, gliela
conoscerlo bene e che le raccomandazioni della madre          mandò senza pensarci due volte. Dopo poco tempo sul
non le sarebbero servite. Ma la bella ragazzina non           telefono le arrivò una notifica: qualcuno aveva
conosceva affatto internet. Questo era un posto               pubblicato la sua foto e sotto al post iniziarono a
apparentemente bello e sicuro, ma che può diventare           comparire un sacco di insulti rivolti a lei.
molto pericoloso se non si è prudenti. E ahimé,               La povera ragazzina non sapeva più che fare! Pensando
Cappuccetto Rosso non lo era.                                 di conoscere bene il bosco, aveva fatto più caos di
                                                              quanto potesse mai immaginare.
Poco dopo infatti, vicino ad un cespuglio, vide un            Era arrivato il momento di chiedere aiuto, stavolta a
bambino che sembrava simpatico e decise di andare da          qualcuno di cui si fidasse.
lui. Ma quando fu abbastanza vicina si accorse che lì         Cappuccetto Rosso si rimise in cammino e arrivò presto
non c’era nessun bambino della sua età: la persona che        alla casa della sua nonnina. Lì le raccontò tutto e le due
aveva visto non era affatto un ragazzino, era il lupo che     decisero di chiamare la mamma.
si era travestito per attirarla da lui! Ma ormai era troppo   Tutte e tre insieme e con l’aiuto di un esperto, riuscirono
tardi per scappare perchè Cappuccetto Rosso si era            a cancellare tutto quanto dal web.
avvicinata troppo e il lupo l’aveva afferrata. Il grosso      Dopo questa terribile avventura vissero tutti quanti felici,
animale allungò una delle sue zampe, prese il cestino         sicuri e contenti!

      FAI ATTENZIONE NEL DARE CONFIDENZA A CHI
  INCONTRI SU INTERNET, NON SEMPRE LE PERSONE
            SONO COME SI PRESENTANO. - Viviana Perelli -
19.
       Cappuccetto Rosso e IL BOSCO WEB
C'era una volta una bambina, bella e gentile. Indossava sempre una felpa rossa con il cappuccio, che le era stata
regalata dalla sua adorata nonnina, così che tutti la chiamavano "Cappuccetto Rosso".
Un giorno la mamma la chiamò a sé e le disse: " Prendi il tuo telefono e manda un messaggio alla nonna. È
molto malata e vorrebbe che tu le scrivessi."
"E mi raccomando, non abbandonare mai la strada principale, che il Web è pieno di pericoli."
"Certo mamma, farò come dici." Le promise Cappuccetto Rosso, prese il telefono e si mise in cammino verso
camera sua...

Si stese sul letto e cercò il profilo della nonna. Ma quando aprì internet si accorse che era come camminare in un
bosco buio e fitto. I profili delle persone erano tantissimi ed era difficile trovare la nonna.
Mentre camminava nel bosco-web le arrivavano richieste di amicizia da persone sconosciute. La foto di un
profilo la incuriosì: era un tipo particolare, un po' strano ma che attirò la sua attenzione, così decise di dargli la
sua amicizia. Subito lui le scrisse mostrandosi molto curioso e gentile ed insisteva con troppe domande piuttosto
personali. A questo punto lei si insospettì,si ricordò di tutte le raccomandazioni che le avevano fatto genitori ed
insegnanti e non gli rispose, cancellando l'amicizia e bloccandolo subito.
Mentre Cappuccetto Rosso continuava a cercare il profilo della nonna una sua compagna di classe postò un
video nel quale la sua amica Emily veniva derisa e aggredita fisicamente da altre ragazze nel piazzale di fianco
alla scuola. Cappuccetto riconobbe chi la stava maltrattando: erano Anna e le sue amiche, le ragazze di terza
media.
Cappuccetto Rosso scrisse un commento al video in cui diceva che era un vero e proprio atto di bullismo,
aggravato dal fatto di averlo reso virale. Ne fece una copia per farlo vedere ai suoi genitori e decidere insieme a
loro che cosa fare. Lo inviarono quindi alla preside e ai professori. Via e-mail la preside ringraziò Cappuccetto
Rosso della sua decisione e sospese le ragazze coinvolte.
Dopo ancora un po' di ricerche, la ragazza trovò finalmente il profilo della nonna, le poté finalmente chiedere
come stava e le raccontò quello che era successo. Tutto questo camminare in un bosco virtuale le aveva messo
molta ansia e decise di andare a fare una passeggiata all'aperto.

                                                                                                  Nicole Maggiolini

                                                                                       Emma Miceli, Viviana Perelli
20.
    Le disavventure di un LUPO SUL WEB...
    Licia Squerzanti

    C’era una volta un giovane lupo che aveva appena                          gli dava sicurezza, perciò si confidò con lei.
    ricevuto in regalo un computer e non vedeva l’ora di                      Qualche giorno dopo, quando accese il computer e aprì
    navigare in rete. Prima, però, i suoi genitori gli dissero:               la sua pagina di Instagram, vide centinaia e centinaia di
    “Non dare confidenza agli estranei, perché nel web                        messaggi. Erano pieni di offese e prese in
    possono esserci molti malintenzionati’’.                                  giro e gli erano stati inviati sia da sconosciuti che da
    Il lupo promise che l'avrebbe fatto, poi si chiuse in                     persone che conosceva. Capì che Cappuccetto Rosso lo
    camera, accese il computer ed entrò nel mondo di                          aveva tradito e si sentì deluso e disperato. Spense il
    internet.                                                                 computer, sapendo di non poter fare niente per
                                                                              migliorare la situazione.
    Era un mondo gigantesco, pieno di parole che non                          “Forse dovrei chiedere aiuto ai miei genitori”pensò “Loro
    capiva e sulle quali aveva voglia di cliccare, che a loro                 sono persone vere, le uniche delle quali posso fidarmi”.
    volta portavano a innumerevoli siti; poteva cercare dei                   Dopo essere venuti a conoscenza della disavventura del
    videogiochi oppure chattare con gli amici. Si collegò                     figlio, i genitori contattarono la polizia postale, la quale
    con il suo account e scoprì che, nella sua pagina di                      affermò che si trattava di outing, una forma di
    Instagram, qualcuno gli aveva mandato un messaggio                        cyberbullismo, ed eliminò le informazioni pubblicate da
    e gli chiedeva di diventare suo amico. Colei che aveva                    Cappuccetto Rosso.
    scritto si chiamava Cappuccetto Rosso. Il lupo ebbe un
    attimo di esitazione, ricordando l’avvertimento dei suoi                  Una sera, il lupo vide che la bambina gli aveva mandato
    genitori, ma alla fine pensò “Sembra un’innocua                           un messaggio. All’inizio si spaventò, ma poi cambiò idea.
    bambina, non più grande di me, quindi non corro                           Nel messaggio c’era scritto: “Mi dispiace per come mi
    alcun pericolo a mandarle un messaggio”. Così                             sono comportata. A motivarmi era stato il desiderio di
    cominciò a chattare con la misteriosa Cappuccetto                         vendetta: qualche mese fa sono stata vittima di
    Rosso, che si dimostrava gentile e comprensiva. Gli                       denigration. Una mia amica aveva pubblicato delle mie
    aveva scritto che non c’erano pericoli a spedire                          foto su internet e sono state diffuse in tutto il mondo.
    informazioni private, perché lei non le avrebbe mai                       Invece di parlarne con i miei genitori, ho pensato che se
    pubblicate.                                                               avessi postato le informazioni private di qualcun altro,
                                                                              che magari non conoscevo, si sarebbero dimenticati di
    Il lupo in quel periodo era in difficoltà perché rischiava                me’’.
    di venire bocciato e i suoi genitori litigavano sempre più                Il lupo, dopo aver letto il messaggio, si sentì sollevato
    spesso, ma non voleva parlarne con i suoi amici perché                    perché adesso sapeva che queste disavventure erano
    si sentiva in imbarazzo. Quando chattava con                              capitate anche ad altri, e spense felice il computer.
    Cappuccetto Rosso, invece, lo schermo che li divideva
Servizio Hotline

                   Il servizio Hotline si occupa di raccogliere e dare corso a segnalazioni,
                   inoltrate anche in forma anonima, relative a contenuti
                   pedopornografici e altri contenuti illegali/dannosi diffusi attraverso la
                   rete.

                   I due servizi messi a disposizione dal Safer Internet Center sono i
                   ●   “Clicca e Segnala” di Telefono Azzurro
                   ●   “STOP-IT” di Save the Children.

                   Una volta ricevuta la segnalazione, gli operatori procederanno a
                   coinvolgere le autorità competenti in materia.
                                                                                                  Bianca Pavanini
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