SCHEDA PROGETTO N. 3 "Turismo e promozione territoriale: creazione del servizio di accoglienza e informazione turistica nei comuni dell'Unione ...

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SCHEDA PROGETTO N. 3

 “Turismo e promozione territoriale: creazione del
servizio di accoglienza e informazione turistica nei
       comuni dell'Unione Terre di Castelli.”
SCHEDA PROGETTO PER L’IMPIEGO DI VOLONTARI IN
                 SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

ENTE

 1) Ente proponente il progetto:
       Unione dei Comuni Terre di Castelli

 2) Codice di accreditamento:                                       NZ02549

 3) Albo e classe di iscrizione:    Albo Regionale Emilia Romagna             3
CARATTERISTICHE PROGETTO

  4) Titolo del progetto:
      Turismo e promozione territoriale: creazione del servizio di accoglienza e
      informazione turistica nei comuni dell'Unione Terre di Castelli.

  5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
      Settore D: Patrimonio artistico e culturale
      Codice 04: turismo culturale

  6) Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il
     progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
     misurabili:
      "L'Unione Terre di Castelli" raggruppa alcuni comuni che intendono, con il
      presente progetto, promuovere ed incentivare in maniera organica il turismo nei
      comuni aderenti, valorizzando e coordinando le varie iniziative turistiche e di
      promozione territoriale organizzate nei comuni aderenti, onde creare un contesto
      unitario di sviluppo e gestione coordinata intercomunale, salvaguardando e
      valorizzando la tipicità delle tradizioni, dei prodotti tipici locali e del patrimonio
      artistico e culturale del territorio, in un quadro di offerta turistica coordinata ed
      unitaria.
      In particolare tutti i comuni aderenti al presente progetto hanno un ufficio turistico
      preposto alle attività ed iniziative relative, ed analizzando l'ambito entro il quale si
      intende sviluppare il presente progetto, con particolare riferimento alla realtà ed alle
      peculiarità di ogni singolo comune, di seguito indicato, si intende fornire un quadro
      di insieme del contesto territoriale e delle caratteristiche di ogni realtà, onde fornire
      una visione di insieme, con i dati oggettivi che possano far comprendere la realtà e
      gli obiettivi che con la realizzazione del presente progetto l'Unione Terre di Castelli
      intende conseguire.

      COMUNE DI CASTELVETRO DI MODENA:

      Il Comune di Castelvetro di Modena (Mo), (aderente all'Unione Terre di Castelli),
      ha una popolazione di n. 10.511 abitanti, ed un territorio di Kmq. 40,7=, in gran
      parte collinare ricco di bellezze paesaggistiche, storiche, culturali e di tradizioni e
      prodotti tipici locali, che lo hanno portato alla creazione di un consorzio di
      promozione turistico - territoriale, denominato Castelvetro V.I.T.A. (Valorizzazione
      Integrata Territorio Ambiente ), che annovera tra gli aderenti oltre che il Comune di
      Castelvetro di Modena (Mo), anche numerosi operatori agricoli, commerciali,
      turistici-alberghieri, economici, ecc…, del territorio, con il fine precipuo di porre in
      essere tutte le iniziative utili per la promozione e lo sviluppo del territorio comunale,
      con particolare riferimento alla promozione turistica. E' nato a Castelvetro nel 2002,
      e nel 2003 è stata stipulata una convenzione tra lo stesso Consorzio ed il Comune di
      Castelvetro per porre in essere tutte le iniziative utili alla valorizzazione e si tratta di
      un consorzio pubblico-privato che si pone vari obbiettivi, tra cui:

      - promozione, informazione e accoglienza turistica,
- la diffusione di materiale pubblicitario relativo agli eventi locali, alle risorse
  turistiche, al prodotto tipico,
- la creazione e la commercializzazione di pacchetti turistici comprendenti visite,
  soggiorni, pasti e convenzioni,
- organizzazione di manifestazioni a valenza turistica ed enogastronomica

Il consorzio si è già occupato con successo dell’organizzazione di diverse edizioni
della Sagra dell’Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e ha partecipato
anche in collaborazione con altri enti come l’Unione di Comuni “Terre di Castelli” e
l’associazione “Strada dei Vini e dei Sapori – Città Castelli e Ciliegi” a
manifestazioni quali Expo dei Sapori 2002, Extratipici 2003. Collabora inoltre
attivamente con il Comune di Castelvetro in occasione di qualsiasi iniziativa
concernente i gemellaggi e la promozione turistica del territorio.
Possono essere ammesse come consorziate tutte le persone fisiche e giuridiche
esercenti attività turistico-alberghiere, di ristorazione, agricole, agrituristiche, del
settore eno-gastronomico ed agroalimentare, commerciali, artigianali, professionali
di servizio, di credito ed economiche in genere, nell’ambito del comune di
Castelvetro di Modena.

Gli interventi attuati dal Comune di Castelvetro in questi anni hanno portato ad
ottenere diversi importanti riconoscimenti tra i quali si segnalano il titolo di
Castelvetro di Modena, di "Comune Bandiera Arancione", e il recente
riconoscimento quale "comune ad economia prevalentemente turistica e città d'arte".
 In particolare l’assegnazione ufficiale del marchio di "Bandiera Arancione" è
avvenuto il 10 maggio 2003 nell’ambito della Mostra del Turismo di Qualità “I
viaggi di Outis” in programma a Milano dal 9 all’11maggio. Castelvetro è risultata
l'unica cittadina dell'Emilia Romagna ad avere conseguito tale riconoscimento nel
2003.
La "Bandiera Arancione" è il marchio di qualità turistico ambientale per l'entroterra
del Touring Club Italiano, viene attribuita alle località che soddisfano criteri di
analisi correlati allo sviluppo di un turismo di qualità.
 La valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell'ambiente, la cultura
dell'ospitalità, l'accesso e la fruibilità delle risorse, la qualità della ricettività, della
ristorazione e dei prodotti tipici sono solo alcuni degli elementi chiave per ottenere
il-marchio.
Il TCI da sempre opera per lo sviluppo del turismo di qualità e per la valorizzazione
delle risorse e del patrimonio culturale e ambientale italiano. La "Bandiera
Arancione", coordinata dal Centro Studi, (l'unità di ricerca e sviluppo del Touring
Club Italiano), è uno degli strumenti con il quale il Touring offre ai turisti una
garanzia di qualità e alle località uno strumento di valorizzazione.
Inoltre, come accennato più sopra, recentemente Castelvetro ha ottenuto anche il
riconoscimento di "Comune ad economia prevalentemente turistica e città d'arte",
(ex L.R.n.14/1999), conferito dalla Giunta Regionale dell'Emilia Romagna, con
delibera n. 250 del 14.02.2005, un titolo molto importante che corona anni di
impegno volto alla promozione e valorizzazione territoriale.

Castelvetro di Modena è meta di vari tipi di turismo, tra cui:
- turismo eno-gastronomico: Castelvetro di Modena è infatti zona di produzione di
  diversi prodotti tipici, oltre ad essere disseminato di ristoranti, agriturismi,
  trattorie presso cui gustare la famosa cucina tipica emiliana;
- turismo storico – artistico: la storia di Castelvetro inizia nell’età paleolitica e
trova il suo momento più importante nel rinascimento, quando il poeta Torquato
  Tasso soggiorna a Castelvetro ospite dei Marchesi Rangoni; inoltre numerose
  sono le testimonianze artistiche delle varie epoche: il castello di Levizzano, il
  borgo di Castelvetro, gli oratori, il Cimitero Napoleonico, ecc… Il comune di
  Castelvetro offre poi numerosi spazi a mostre permanenti (come il Centro di
  Documentazione Territoriale) e temporanee (allestite o presso le sale comunali o
  presso lo spazio espositivo Pake);
- turismo legato alle manifestazioni e agli eventi organizzati nel capoluogo
  comunale;
- turismo d’affari: la presenza di numerose industrie, la vicinanza con Modena,
  Bologna e il casello autostradale di Modena Sud, ma anche la tranquillità e
  l’assenza dei frastuoni della città fanno si che Castelvetro di Modena, sia scelta
  da sempre più uomini d’affari impegnati per motivi di lavoro nella nostra
  provincia o in quelle vicine;
- turismo scolastico: numerose sono le scolaresche di ogni ordine che visitano le
  aziende agricole, i caseifici, le ditte e il centro di documentazione del comune.

I PRODOTTI TIPICI E L’ENOGASTRONOMIA
Il comune di Castelvetro di Modena è zona di produzione dei seguenti prodotti tipici:
- Lambrusco grasparossa di castelvetro d.o.c.
- Lambrusco di modena i.g.t.
- Trebbiano di modena i.g.t.
- Malvasia dell’emilia i.g.t.
- Aceto balsamico tradizionale di modena d.o.p.
- Parmigiano reggiano d.o.p.
- Salumi tra cui il prosciutto di modena i.g.t.
- Nocino
- Grappa
- Miele
Il territorio comunale è disseminato di aziende agricole, vitivinicole e caseifici
visitabili, presso cui poter acquistare i prodotti.

STORIA DI CASTELVETRO DI MODENA:
Età paleolitica:
Tutta la fascia pedemontana e quindi anche Castelvetro, era abitata sin dal
paleolitico, come risulta dai diversi reperti storico-archeologici ritrovati e di
notevole                                                                     interesse.
Basti pensare che in tutta l'Italia settentrionale, sono state ritrovate non più di una
decina                                  di                                Amigdaloidi.
A Castelvetro ne furono scoperte ben due, rispettivamente alle Misiane e ai confini
col           territorio           di           Spilamberto             (COLECCHIO).
L'amigdaloide è ottenuta da un ciotolo di diaspro ; l’uomo la lavorò con caratteri
piuttosto rozzi; tuttavia era uno strumento mirabile :con impugnatura che si adatta,
anatomicamente, molto bene alla mano e utilizzata come strumento di difesa e di
offesa.

Età neolitica:
E’ l’età in cui l’uomo, evolvendosi, inizia a lavorare la pietra.
I ritrovamenti nelle località di questo Comune (Galassina, Montebarello e Misiane)
hanno portato alla luce reperti ascrivibili a questo periodo (una bella cuspide a
Montebarello, un peduncolo e vari altri reperti :ad esempio un martello-ascia ben
lavorato alla Galassina).

Età del rame - bronzo - ferro:
E’ il momento della civiltà “terremaricole“.Il termine “terremare” fu coniato dagli
studiosi sulla voce “marna”, cioè terra ricca di residui umani. Formate da un
terriccio scuro, vennero smantellate per essere impiegate nella concimazione dei
campi                  alla               fine               del                  1700.
Nel territorio di Castelvetro sono 2 le stazioni terremaricole, delle quali ci è giunta
una sicura documentazione: la più importante a Montebarello (a sinistra prima di
Ca’         di       Sola)          e       l’altra      a        Ca’         Monesi.
Sulla vita sociale, agricole e lavorativa, si rimanda alla vasta letteratura che è
presente pure nei testi scolastici.

Età-etrusca:
Con l’arrivo degli Etruschi dalla Toscana nella Padania, gli abitanti di Castelvetro
entrano-nella-storia.
I ricchi e significativi reperti degli scavi compiuti alla Galassina, non lontano dal
Castello, e poco oltre in località Nosadella (Via Modena), indicano che la zona di
Castelvetro visse il momento di maggior sviluppo con l’insediamento di un
importante villaggio sul Castello (Acropoli) e di un cimitero alla Galassina
(Necropoli).
I primi scavi furono eseguiti dal Sacerdote Celestino Cavedoni (1841) e acquistati, i
materiali rinvenuti, dal Duca di Modena Francesco V° e collocati al museo.
Nel 1879-80 il Crespellani approfondì’ e allargò gli scavi del Cavedoni e ritrovò le
famose-tombe.
Il Cavedoni ne ritrovò una decina, mentre il Crespellani oltre 25. Da notare: la
tomba dello Specchio (alla Galassina) era la più bella e meglio conservata. (Per gli
scavi e i ritrovamenti rimando al volume “Preistoria e Protostoria nel Modenese” del
prof.      Benedetto      Benedetti     –     Aedes     M.     MODENA         1985).
Da notarsi che la Galassina ora è zona archeologica ed è l’insediamento etrusco più
importante del territorio Modenese.

Età gallica:
Verso il 350 a.C. arrivarono nelle nostre terre modenesi i GALLI BOI; vinsero gli
Etruschi, erano agricoltori e furono i primi a passare al sistema del BARATTO cioè:
”io     ti    do     una      pecora,     se     tu     mi      dai    una  lancia“.
Noi qui a Castelvetro non abbiamo tracce della loro civiltà .

Età romana:
Dal 218 a.C. in avanti.
Verso il 218 Modena (e anche Castelvetro) e tutta la Gallia Cisalpina (cioè tutta la
Pianura Padana occupata dai Galli) fu conquistata dai Romani.
Nel 186 a.C. il Console romano Emilio Lepido tracciò e fece costruire la via da
ARIMINUM (Rimini) a PLACENTIA (Piacenza) chiamata Via Emilia.

Castrum Vetus:
Verso il 150 a.C. le legioni romane portarono all’insediamento di un presidio
militare nella nostra zona collinare, un CASTRUM (accampamento militare).
Ecco perché il nome di Castelvetro deriva da CASTRUM (accampamento militare),
VETUS                                (vecchio,                       antico).
Anche ora sono ben visibili il CARDO , il DECUMANO, le INSULE, le
FORTIFICATIO,ecc... L’orientamento NORD-SUD (CARDO) e OVEST-EST
(DECUMANO) presenti anche ora, erano per i Romani i due punti fondamentali per
la costruzione dei Castrum, delle città, e, in periodo preromanico (secoli IX - XI)
mantennero questo tipo di orientamento (vedi ad esempio il Duomo di Modena
ecc..) e anche la vecchia CHIESA di Castelvetro (attuale casa BARANI).

Età medioevale:
In seguito, in età medioevale, nell’anno 988 in un documento conservato
nell’Archivio benedettino di S.Pietro a Modena, Castelvetro viene denominato
“CASTROVETERE” “actum prope Castrovetere in Oratorio Sanctae Mariae”.
Solo più tardi, verso il 1500, Castrovetere viene citato con l’attuale toponimo
CASTELVETRO, attraversato, “nella valle” dal torrente “GHERLO”, chiamato poi
GUERRO.
Ritornando dal 988 in avanti, vediamo che i secoli burrascosi e guerreschi
medioevali, costrinsero le popolazioni a costruire opere fortilizie seguendo la
“fortificatio”                  del                  Castrum                   Romano.
Nel secolo XI passa ai Benedettini residenti a NONANTOLA; però l’abate
RODOLFO diede investitura a Titolo di enfiteusi al Marchese BONIFACIO di
Toscana.
Nel 1052 Bonifacio venne ucciso e la celebre sua figlia Contessa MATILDE DI
CANOSSA              ereditò        il       feudo        di        Castelvetro        .
Dopo la morte di MATILDE (1115) gli Abati di Nonantola accordarono
l’investitura di Castelvetro a due illustre famiglie e cioè quella dei BECCAFAVA e
quella                                 dei                               MANFREDI.
Pochi anni dopo, Castelvetro fu poi annesso al Comune di MODENA e quando si
accese la guerra tra Guelfi e Ghibellini, Castelvetro, come d’altronde Modena, era di
tendenza       Ghibellina,      favorevoli      cioè     all’imperatore     germanico.
Sempre nel contesto tra Guelfi (favorevoli al Papa) e Ghibellini, avvenne che il
PAPA GIOVANNI XXII, alleato dei Guelfi, spinse le sue soldatesche prima contro
Modena, poi, sotto il comando di VERSUZIO LANDO, pose l’assedio a
Castelvetro.
Nel        1326        il     Castello        fu       espugnato       e       distrutto.
Il Pontefice poi, nel 1330 a nome della Chiesa, a titolo di feudo, concedette
Castelvetro a JACOPINO RANGONE, uno dei costanti seguaci del Partito
pontificio e poi in seguito sempre alla stessa famiglia dei RANGONI.
Nel 1501, 5 Giugno, ci fu un tremendo terremoto. “Nel contado poi della città,
alcuni castelli patirono assai, tra i quali Sassuolo e Castrovetere, che ebbero rovine
notabili, et spetialmente Castrovetere, che oggidì è dell’Ill.mo Conte Fulvio
Rangone” (vedi “Liber memorialis Familiae Rangoniae” N. Rota, op. cit.). I
Rangoni si misero subito al lavoro per ricostruire il Castello, tanto che già nel 1564
presso l’attuale corte in Castello, soggiornò lo stesso TORQUATO TASSO (vedi
lapide) e anche CARLO SIGONIO. Il TASSO era ospite in quell’occasione del
nobile FULVIO RANGONI, Signore del Castello. Per ricordare questo avvenimento
si svolgono a Castelvetro nella piazza medioevale, le rievocazioni storiche in
costumi rinascimentali, con feste, danze, pranzi, dame e cavalieri, soldati e
magistrati, paggi e villani.….. tutti riccamente vestiti in costumi
cinquecenteschi.Nel 1630 fu appena sfiorata dalla famosa PESTE, grazie alle misure
di sicurezza imposte da T. RANGONI; mentre nel 1633 fu colpito dal sisma e nel
1709 da una tremenda gelata, che portò con sé un’epica carestia.

Epoca moderna e contemporanea:
Nel 1796 l’invasione francese in Italia portò alla soppressione dei feudi.
I Rangoni furono spogliati del feudo di Castelvetro ed il paese perse tutti i vantaggi
che                     godeva                   come                      capoluogo.
Castelvetro divenne solo Municipalità, passando all’Amministrazione centrale del
Regno               d’ITALIA              (1^            Gennaio                 1860).
Dal dopoguerra gode di una Amministrazione democratica, le sue bellezze storiche
e ambientali attirano sempre di più tante persone provenienti da tutta l’Italia e anche
dall’estero.

 “EMERGENZE” ARTISTICHE E ARCHITETTONICHE:

1) CASTELVETRO-capoluogo:

Piazza Roma
Piazza Roma, sulla quale si affacciano il Palazzo Comunale, le Torri
dell’Orologio e delle Prigioni e il Palazzo Rinaldi, quest'ultimo sede della
Residenza Municipale, considerata il vero e proprio cuore del Paese, è nata in epoca
relativamente recente, tra il 1934 e il 1935, quando furono abbattuti tutti gli edifici
posti nella zona Nord del Castello, ad eccezione delle Torri, per creare uno spazio
aperto affacciato sulla vallata sottostante. Negli anni Cinquanta, in sostituzione della
precedente, al centro della piazza, venne realizzata una pavimentazione in lastre
bianche e nere per formare una sorta di scacchiera.
La facciata del Palazzo Comunale chiude Piazza Roma dal lato sud.
Anticamente noto come Palazzo del Secondogenito, fu abitato fino all’età
napoleonica, da un "Rangone" – l’ultimo rampollo di questa nobile famiglia ad
averlo occupato fu Gherardo –.
La Torre dell’Orologio è a pianta quadrata con la base a scarpa per allargare lo
spessore dei muri e quindi aumentarne la stabilità. Essa rappresenta ciò che resta
dell’antica struttura fortificata nel lato est del castello. A questo proposito si nota
come, nel corso dei secoli, si è passati dall’orologio solare – posto sul lato sud,
ancor oggi visibile e recentemente restaurato – all’orologio meccanico, funzionante
a pesi e contrappesi collegati alla campana e a due o quattro quadranti, fino
all’attuale orologio elettrico.

2) LEVIZZANO-frazione di Castelvetro:

Castello
Le prime notizie certe del Castello di Levizzano, eretto come baluardo difensivo
contro gli Ungari, sono contenute in un documento datato 890 dal quale risulta che
apparteneva alla chiesa di Modena. Nel 1038, il vescovo di Modena, lo concesse al
marchese Bonifacio di Toscana, padre di Matilde di Canossa. Dagli inizi del sec.Xll
appartenne alla famiglia Levizzani, fino al 1337. Nel 1342 il castello di Levizzano
passò alla famiglia Rangoni, che lo tenne fino alla conquista napoleonica (fine del
XVIII sec.). Interventi di restauro sono stati effettuati nell’Ottocento e nel
Novecento, dopo che il Castello venne in possesso del Comune di Castelvetro.
Attualmente nella galleria del Castello di Levizzano Rangone si trova l’Enoteca
Comunale che raccoglie i prodotti degli Associati delle “Terre di Castelvetro” .
Nella splendida cornice del Castello Matildico si trova il ristorante mentre la Torre
Matildica è sede di alcune associazioni: sede provinciale sezione sud A.I.S.
(Associazione Italiana Sommeliers), sede dei Maestri Degustatori, sede
dell’Associazione Enotecnica ed Enologi Italiani sezione Emilia.
Oratorio di San Michele
L’oratorio di San Michele è posto tra i torrenti Guerro e Nizzola, a metà strada tra
Levizzano e Castelvetro.
E’ una questione ancora controversa quella relativa alla sua data di costruzione.
Alcuni studiosi di storia ed arte ritengono che sia stato costruito intorno ai secoli
VIII/IX, mentre altri, più realisticamente, lo farebbero risalire all’epoca del duomo
di Modena, XII secolo. Restano di originale la pianta rettangolare, che ricorda la
“cella” dei templi pagani, la decorazione della facciata principale con il suo portale e
una porta secondaria nella facciata SUD.

Cimitero Napoleonico
Ex cimitero Napoleonico, recentemente restaurato e recuperato come suggestivo
scenario per spettacoli e manifestazioni, tra cui un festival jazz.

3) PUIANELLO-località della frazione di Levizzano:

Santuario
La dedica alla “Madonna della Salute” favorisce l’ipotesi che questa chiesa sia sorta,
alla fine della terribile peste del 1630-31.
Il primitivo Santuario o Oratorio, certamente di modeste proporzioni, sorto nel
luogo dove attualmente è posta la Croce (nel punto a maggiore altitudine di tutto il
territorio di Castelvetro, 447 m s.l.m.), non ebbe lunga vita. In breve tempo andò in
rovina.La contessa Teresa Rangoni fece edificare un altro Oratorio in sostituzione
del precedente, che fu demolito.La prima pietra fu posta il 26 Aprile 1716. La
costruzione fu fatta con mattoni probabilmente cotti sul posto. Nel 1947 i frati
cappuccini ne presero possesso. Salendo attraverso il viale-gradinata, fiancheggiato
dai cipressi, si scorge il Santuario, realizzato, forse, secondo il progetto dell’arch.
Frigimelica, che operava, all’epoca in cui sorse il santuario, alla Corte degli Estensi
di Modena
La facciata, in cotto, di linee semplici, nella parte centrale, è divisa in due scomparti
quasi quadrati, sormontati dal timpano, fiancheggiati da due corpi laterali più bassi e
più stretti, corrispondenti alla Sagrestia della Chiesa e alle abitazioni dei Padri. Un
semplice portale e una finestra rettangolari si aprono sulla facciata; quest’ultima è
stata recentemente ornata da una etrata policroma in cui è raffigurata la Madonna
della Salute. Sul timpano è posta una croce di ferro. Un tamburo circolare,
internamente cupola, si eleva sul tetto, quasi al centro del Santuario, sormontato da
una grande croce doppia illuminata e visibile anche in lontananza. Due campanili
s’innalzano, ai lati del presbiterio: hanno forma rettangolare con guglia centrale
sopraelevata, contornata alla base da quattro gugliette ornamentali. L’interno è
barocco, con pianta a croce latina. Entrando in chiesa, si è immediatamente colpiti
dal dipinto della “Madonna della Salute”, attribuito al pittore sassolese Giacomo
Cavedoni (1577-1660).

I MUSEI

Centro di Documentazione e Promozione Territoriale “ Il Castello di Vetro “
L’Amministrazione Comunale di Castelvetro ha individuato nel Centro di
Documentazione Territoriale uno strumento utile per favorire la ricerca storica e per
promuovere eventi culturali fortemente radicati nella cultura locale.
Sezione 1 – Raccolta Romano Bonvicini »
Sezione 2 – Fondo Fotografico Giuseppe Simonini »
Sezione 3 -La Fornace Cavallini a Castelvetro »
Tesi di laurea di Alberto Fiori, Federica Nocetti e Donatella Filippi
Sezione 4 – Arte e Storia a Castelvetro »
Sezione 5 – Mostra di Abiti Rinascimentali a cura dell’Ass. Dama Vivente
Mostra fotografica di Giuseppe Simonini
presso il Centro di Documentazione e Promozione Territoriale

Mus.A. Il Museo dell’Assurdo
Ospita sculture e altre opere ispirate ai temi dell’assurdo.

Spazio espositivo PAKE
Nel borgo antico di Castelvetro ospita mostre temporanee (ad esempio ogni anno
ospita un salone internazionale di arte Naifs)

L’ENOTECA COMUNALE “CASA DEI LAMBRUSCHI”
L’Enoteca Comunale si trova nella galleria del Castello di Levizzano Rangone,
eretto come baluardo difensivo contro gli Ungari nel IX secolo e successivamente
ampliato da Bonifacio di Toscana (padre di Matilde di Canossa), dalla famiglia dei
Levizzani e dei Rangoni.
L’enoteca raccoglie i prodotti degli Associati delle “Terre di Castelvetro” ed è nata
su iniziativa di alcuni produttori e dell’Amministrazione Comunale. Inoltre tutte le
aziende del territorio castelvetrese hanno qui la possibilità di esporre i propri
prodotti.
 Nella splendida cornice del Castello Matildico si trova il ristorante ed è possibile
degustare il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro D.O.C. così come altri prodotti
tipici locali: il Parmigiano Reggiano, l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, la
Torta Ducale, gli Amaretti,il Miele, il Nocino.
La Torre Matildica è sede di alcune associazioni: sede provinciale sezione sud A.I.S.
(Associazione Italiana Sommeliers), sede dei Maestri Degustatori, sede
dell’Associazione Enotecnica ed Enologi Italiani sezione Emilia.
Ogni anno inoltre in Enoteca si svolgono corsi di enologia e serate di degustazione
vini, liquori e Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

PUBBLICAZIONI
Ogni anno vengono realizzati dal comune di Castelvetro e dal Consorzio
Castelvetro V.I.T.A. guide, opuscoli, brochures, depliant informativi relativi alle
manifestazioni, ai prodotti e produttori, alle strutture ricettive, al territorio e
ambiente, alla storia e alle emergenze artistiche castelvetresi.
Inoltre articoli e pezzi su Castelvetro di Modena escono abitualmente sia sui
quotidiani locali che nazionali oltre che sulle principali riviste nazionali dedicate al
turismo e all’enogastronomia.
E' stato pubblicato un libro, da parte del Comune, riguardante una ricerca storica
sul Consiglio Comunale di Castelvetro, dal dopoguerra fino ai giorni nostri.

INIZIATIVE ORGANIZZATE:
- Iniziative di promozione delle attività legate ai gemellaggi in essere tra il
  Comune di Castelvetro di Modena (Mo) ed i Comuni di Castelfidardo (AN), il
  Comune di Montlouis Sur Loire (Francia), ed in generale attività di promozione
  dei rapporti di amicizia ed interscambio tra il Comune di Castelvetro di Modena
  (Mo), ed il Comune di Lipova (Romania).
- Sagra dell'Uva e del Lambrusco Grasparossa di Castelvetro ed iniziative
  collaterali.
- Iniziative Natalizie

ELENCO DELLE MANIFESTAZIONI                       2006    (organizzate dal comune
direttamente o in stretta collaborazione con le associazioni di castelvetro o
parrocchiali, o organizzate direttamente dalle stesse, che comunque il comune
contribuisce a divulgare con i propri servizi di informazione turistica):

Mese di Gennaio
6 Gennaio : Arriva la Befana
Organizzazione: Parrocchia, ARCI, Comune Castelvetro, Comete. ore 16 in
Castello: Festa per i bambini e i ragazzi con la Befana che
distribuisce doni.
ore 19 al Bocciodromo: Cena e musica con un altro intervento della Befana.

8 Gennaio Concerto di Capodanno
Organizzazione: Corpo Bandistico di Castelvetro

9-13 Gennaio : Bocciodromo
Gara di Bocce “Gran Premio Cremonini”
Organizzazione Arci Castelvetrese- Bocce

14-21 Gennaio - Rassegna Teatro Dialettale
c/o Teatro Parrocchiale di Castelvetro
Organizzazione: Parrocchia e Arci

27 Gennaio / 29 Gennaio ore 11.00
Giornata della Memoria e Pace nel Mondo
Il 27 iniziativa c/o la scuola media
Il 29 ore celebrazione pubblica al Monumento dei Caduti
Organizzazione: per Comitato Celebrazioni Ufficio Pubbliche Relazioni del
Comune.

Mese di Febbraio
11 e 18 Febbraio - Rassegna Teatro Dialettale
c/o Teatro Parrocchiale di Castelvetro
Organizzazione: Parrocchia Castelvetro
e Circolo Arci
25 febbraio – Carnevale a Castelvetro
Organizzatori: Parrocchia, ARCI Castelvetro, Comete.ore 16 in Castello: Festa per
i bambini e i ragazzi.
ore 19 al Bocciodromo: Cena, musica e sproloquio.
26 Febbraio “Carnevale dei Ragazzi”
Carri e maschere per le strade e piazze di Solignano . Musica giochi e stand
gastronomici
Organizzazione: Associazione Carnevale dei Ragazzi di Solignano

Mese di Marzo
8 Marzo : Festa della donna
Organizzazione: Auser e Arci Uisp di Castelvetro
Bocciodromo Comunale

12 Marzo: 26° Camminata della Val Nizzola - Solignano
Organizzazione: Associazione Podistica Val Nizzola

19 Marzo: “Nonsoloburattini “ore 17.00
Rassegna di Burattini e figura
Teatro Parrocchiale c/o Centro Storico di Castelvetro
Organizzazione: Comune Assessorato Cultura

19 Marzo c/o Monumento ai Caduti
Commemorazione Caduti e dispersi di Russia e di tutte le guerre.
Organizzazione: per Comitato Celebrazioni Ufficio Pubbliche Relazioni

26 Marzo: Campionato Provinciale Giovanile di Scacchi – Club 64 Circolo
Scacchi
Centro civico di Solignano

Marzo: “Festa di Primavera”
Arci Castelvetrese – Bocciodromo comunale

4-18 Marzo e 1°- 12 Aprile
 “HIPPOPARTY”
Serate di musica e giochi per ragazzi dai 12-16 anni
c/o Centro Civico di Solignano

27 -31 Marzo – Gara di Bocce “Gran premio artigianato e commercio”
Organizzazione Arci Castelvetrese- Bocce

Mese di Aprile
Aprile “Gara di Ginnastica Artistica e Ritmica” Presso la Palestra Comunale di
Castelvetro
Organizzazione: Visport

2 Aprile “Gara di Orienteering “ II° Edizione Levizzano
Organizzazione: Comune di Castelvetro – Ufficio Ambiente – Scuola media
7 Aprile : “Tra un festival e l’altro. Poesia in corso “ - Poesia festival 06
Concerto di musica jazz e letture di poesia
“Gruppo Segrè Ensamble” con Emilio Rentocchini
Presso Bocciodromo Comunale
Organizzazione Unione Terre di Castelli – Comune Castelvetro - Assessorato
Cultura

14 Aprile: Celebrazioni del Venerdì Santo
Rappresentazione della Passione di Cristo c/o Campo San Rocco di Levizzano
Organizzazione: Anspi di Levizzano

19 Aprile: “Emilio Uguzzoni : poeta della Verità”. Presentazione del volume
dedicato al poeta dialettale di Levizzano
Sala Consiliare Municipio di Castelvetro
Organizzazione: Ufficio cultura
25 Aprile Anniversario della Liberazione
ore 10.30 Monumento ai Caduti
Organizzazione: per Comitato Celebrazioni Ufficio Pubbliche Relazioni

29/30 Aprile- 1° Maggio Torneo Internazionale di calcio Giovanile
“W.Venturelli”
III° Trofeo Terre di Castelli
Organizzazione: A.S. Visport
Comune di Castelvetro: Assessorato allo sport

15 Aprile - 15 Maggio : Campionato Provinciale di Biliardo c/o Bocciodromo
Comunale
Organizzazione: Arci

Mese di Maggio
7 Maggio”Biciclettata Popolare”
Luogo: Castelvetro dal Parco San Polo
Organizzazione: Comune Ufficio Ambiente

12 e 13 Maggio: III°Edizione “ Costaiola on the rock”
Concerti di musica rock e grigliata a scopo benefico Parco c/o Centro Civico di
Solignano
Organizzazione : Ass. Podistica Val Nizzola

21 Maggio “Biciclettata Popolare a Solignano”
Organizzazione: Comune Ufficio Ambiente
20/21 Maggio : Festa Parrocchiale
Castelvetro – Centro Storico
Organizzazione Parrocchia Castelvetro

Maggio: Cerimonia di Premiazione Seconda Edizione Concorso di Poesia per le
scuole medie
Organizzazione: Associazione Dama Vivente

27/28 Maggio Festa nel Parco per Comete
Parco San Polo
Esibizioni di volo, aquiloni, giochi e musica
Organizzazione: ComeTe –
Assessorato allo sport e volontariato

23 Maggio -9 Giugno “Memorial Chiari Evandro”
Parco della Mimosa – Solignano
Organizzazione: Società Sportiva F.C. Solignano 2002

Mese di Giugno
2 Giugno ore 10.30 P.zza della Repubblica Solignano
Festa della Repubblica
Organizzazione: per Comitato Celebrazioni Ufficio Pubbliche Relazioni del comune

2 Giugno: “Solignando” a Solignano
Camminata turistica
Organizzazione: Ass. Podistica Val Nizzola

2 Giugno - Concerto della Repubblica a Solignano (ore 21.00)
Organizzazione: Corpo Bandistico di Solignano e Corale

 9 Giugno “Tutto Intorno all’Assurdo”
Spettacolo e mostra sul tema dell’assurdo.
Castelvetro Centro Storico
Inaugurazione nuova Sezione del Museo Musa
Organizzazione:Comune di Castelvetro
Assessorato Cultura

1/16 Giugno Giochi D’Estate
 Tornei e gare sportive vari, musica , giochi e stand gastronomico
Centro Sportivo di Castelvetro
Organizzazione: Associazione AGEI

2/3/4 Giugno: Centro Civico di Solignano
Torneo di scacchi Campionati Italiani a squadre Fase Regionale
Organizzazione: Circolo Scacchi Club 64

Giugno Concerto a San Rocco – Levizzano
Concerto di musica rinascimentale del gruppo Tabula Rasa
Organizzazione: Ass. Dama Vivente

17 – 25 Giugno “Parco in Festa”
Festa nel Parco a Solignano
Concerti di Musica e stand gastronomici
Organizzazione: Associazione Carnevale dei Ragazzi

Giugno/Luglio
25 Giugno / 2 Luglio : “Torneo Con Gianni”
Tornei di Pallavolo, stand gastronomico e intrattenimento a scopo benefico
c/o Centro Sportivo di Castevetro
Organizzazione: Associazione Drago Celeste

26 Giugno – 16 Luglio “Luna nel Pozzo” - Sagra del Tortellone - Anspi
Levizzano

Mese di Luglio
Tutto il mese di Luglio
Estate …a Castelvetro
Rassegna di cinema all’aperto : Centro Storico e Teatro per ragazzi all’aperto centro
storico e parchi
Organizzazione: Comune di Castelvetro Ufficio cultura

26 Giugno – 16 Luglio “Luna nel Pozzo” - Sagra del Tortellone
 Luglio “Farm Aid” – Concerti musica e Stand gastronomici

2-9 Luglio “ Fiera di Luglio”
Giostre c/o il Parco San Polo

20 Luglio: Napoleonico Jazz Festival – IV° Edizione
Campo San Rocco – Levizzano Rangone
Rassegna Internazionale di Musica Jazz
Organizzazione: Comune di Castelvetro”
Assessorato Cultura.

Luglio: “A Ritmo di Banda” in occasione del Napoleonico Jazz Festival
Organizzazione Banda di Castelvetro
 21/30 Luglio Castelvetro- Parco San Polo
“Festa d’Estate dell’Auser”
Organizzazione: Associazione “Auser “ sezione di Castelvetro

30 Luglio – Festa Parco 2 Agosto 1980
Festa nel parco di Ca’di Sola
Dal 1 al 6 Agosto : torneo di Bocce Organizzazione: Associazione Parco 2 Agosto

Luglio/Agosto Castelvetro
III° Edizione di Apriamo le Corti – Rievocazione Storica
Organizzazione Dama Vivente

Mese di Agosto
10 Agosto: “Calici di Stelle”
Serata di degustazione vino e prodotto tipo e musica Jazz.
Organizzazione: Assessorato al Turismo in collaborazione con il Consorzio
Castelvetro V.I.T.A.

Agosto: Ariosto o Tasso…….?
A cura di Simone Maretti
Piazza Roma – Castelvetro
Organizzazione: Associazione Dama Vivente

26 agosto 2006 ore 21.00 Concerto Di Ivana Spagna
Organizzato dall'Associazione Le Luci di Comete, con il patrocinio del Comune di
Castelvetro di Modena

Agosto /Settembre
Sagra di San Gaetano –
Organizzazione : Parrocchia Ca’ di Sola

Mese di Settembre
02– 03 Settembre “Graspalonga”
Percorso turistico/enogastronomico sul territorio (bike e/o a piedi)
Comune di Castelvetro : Assessorato Turismo

2 Settembre: Festa Patrono di Levizzano
S.Antonino

3 Settembre: Sagra Parrocchiale di Solignano
9/10 Settembre Dama Vivente
Rievocazione Storica Rinascimentale
Organizzazione: Ass. Dama Vivente e Comune Assessorato Cultura

10 Settembre “Solignano per un sorriso” F.C. Solignano 2002 e Comete
c/o Centro Civico Solignano

16 – 24 Settembre– “XXXIX° Sagra dell’Uva e dei Lambruschi Modenesi”
Castelvetro : Tradizionale Sagra dedicata al Lambrusco
Manifestazione eno-gastronomica e turistica con iniziative ricreative varie.
Programma sportivo, organizzata dal Consorzio Castelvetro V.I.T.A.in
collaborazione con l'assessorato al turismo, del comune, e con il patrocinio della
Provincia di Modena e della regione Emilia Romagna.

28-29-30 Settembre 1° - Ottobre
FESTIVAL DI POESIA UNIONE TERRE DI CASTELLI
Inaugurazione Mostre, spettacoli e vari altri eventi collaterali

Mese di Ottobre
1° Ottobre 2006: Poesia Festival 2006

08 Ottobre : III° Cicloraduno
Organizzazione G.S Coop Legno - Castelvetro – S.Eusebio

Mese di Novembre
5 Novembre - IV Novembre
Giornata delle forze armate e combattenti
Commemorazioni Caduti
Organizzazione: per Comitato Celebrazioni Comune Ufficio Pubbliche Relazioni

Novembre Bocciodromo di Castelvetro
Gara di Bocce Nazionale Torneo F.I.B” Città di Castelvetro “Memorial Trenti
Giorgio”
Organizzazione: Arci Castelvetrese – Bocce

Novembre : Gara provinciale di Bocce “Memorial Mauro Ferrari e Venturi Mauro”
Organizzazione: Arci Castelvetrese - Bocce

11 Novembre “Festa di San Martino per i giovani ”
Organizzazione: Arci Castelvetro – Parrocchia C.Vetro

11 Novembre Solignano - Centro Civico
Festa di San Martino
Organizzazione: Associazione “Carnevale dei Ragazzi”

Novembre / Dicembre
Iniziative Natalizie - Centro Storico
Organizzazione: Comune Assessorato al Turismo e Attività Produttive

Mese di Dicembre
19 Dicembre - Solignano Chiesa
Concerto di Natale
Organizzazione: Corpo Bandistico di Solignano

24 Dicembre – “Natale Insieme”
Solignano – P.zza Repubblica
Organizzazione: Ass. Carnevale dei Ragazzi

25/26 Dicembre Levizzano Rangone
Commedia Dialettale
Organizzazione: Anspi di Levizzano

ATTIVITÀ SVOLTE DAL CONSORZIO CASTELVETRO V.I.T.A., (oltre a
quelle più sopra specificate):

-    fiera a Milano con Provincia di Modena, Strada dei Vini e dei Sapori Città
    Castelli e Ciliegi, Ass. Naz. Città del vino in occasione di BIT 2006 - Borsa
    Internazionale del Turismo (Milano 12-15 febbraio 2006).
-   Attività al VINITALY 2006 con materiale turistico – Verona 6-10 Aprile.
-   Fiera Children’s Tour a Modena.
-   Organizzazione e realizzazione con la Associazione Dama Vivente della uscita a
    Sant Agnello(Na), per la promozione turistica ed enogastronomia di Castelvetro.
-   Inaugurazione sommelier, con attività di collaborazione con il comune.
-   Selezione del Sindaco Aprile 2006..
-   Gemellaggi: Presentazione/vendita prodotti a Montlouis in occasione del
    30esimo del gemellaggio dei francesi con cittadina tedesca.
-   Presenza a varie fiere e sagre organizzate dai comuni associati dell’Ass. Naz.
    Città del Vino con materiale pubblicitario e informativo
-   Vendita di prodotti all’associazione Jumelage Montlouis – Castelvetro,
    nell'ambito dei rapporti di gemellaggio intercorrenti.

-      DIVULAGAZIONE DEL                     MATERIALE PROMOZIONALE, in
       collaborazione all’amministrazione comunale per la raccolta dai dati e
       l’elaborazione dei testi da inserire su:
            - cartine comunali
            - TERRE DEL VINO– mensile dell’Ass. Naz. Città del Vino
            - QUI – Touring – mensile del Touring Club Italia

-         UFFICIO INFORMAZIONI E ACCOGLIENZA TURISTICA (in
       collaborazione al comune)

             - richieste di informazioni sulle principali manifestazioni (per lo più
               telefoniche)
             - richieste di informazioni su accoglienza, e itinerari della zona (da
                parte di visitatori e uomini d’affari di passaggio)
             - contatti con gruppi organizzati e centri estivi per visite alle aziende
                agricole e al Centro di Documentazione Territoriale e al museo Fili
                d’Oro a Palazzo
             - punto di riferimento per IAT – Vignola e Strada dei Vini dei Sapori –
                Città Castelli e Cliegi per raccolta materiale e per reperimento di
                informazioni a carattere turistico
CASTELVETRO DI MODENA CITTA’ DEL VINO
Il Comune di Castelvetro di Modena aderisce all’Associazione Nazionale Città del
Vino.
All’Associazione aderiscono più di 500 comuni che producono nel loro territorio
vini a denominazione d’origine controllata e comunque legati al vino per storia e
tradizione.
Il Comune di Castelvetro si è reso promotore della nascita della Nazionale di
Calcio Amministratori Città del Vino Onlus.

CASTELVETRO DI MODENA E LA STRADA DEI VINI E DEI SAPORI
Il comune di Castelvetro di Modena aderisce dal 1998 alla Strada dei Vini e dei
Sapori – Città Castelli e Ciliegi insieme ad altri 17 comuni, a numerosi enti ed
associazioni e ad oltre 90 aziende delle province di Modena e Bologna. Comune e
Strada dei Vini e dei Sapori collaborano nella promozione del territorio e dei
prodotti tipici locali, ad esempio partecipando congiuntamente a fiere ed eventi
come l’Expo dei Sapori – Fiera dei prodotti tipici locali svoltasi a Milano a
novembre 2002 o Extratipici, svoltasi a Vignola a maggio 2003.

PROGETTO CERTIFICAZIONE AMBIENTALE ISO 14001:
Il comune di Castelvetro di Modena, ha inserito tra i propri obiettivi per l'anno 2006
quello di attuare una politica ambientale onde ottenere il riconoscimento di
certificazione ISO 14001.
L'ufficio turistico, oltre a tutti gli altri uffici comunali è fortemente impegnato, in
collaborazione con l'ufficio ambiente, per porre in essere tutti gli adempimenti
previsti per tale riconoscimento.
In particolare si stanno organizzando tutte le manifestazioni inserendo, nelle relative
autorizzazioni, i criteri ambientali che gli organizzatori dovranno rispettare nello
svolgimento della manifestazione, inoltre si sta predisponendo, nelle manifestazioni
organizzate dal comune un servizio informativo, per i turisti, inerente le norme di
educazione ambientale (con volantini, Totem, inserimento nel sito internet, ecc…),
con sistemazione nelle aree occupate di appositi cestini, con relativa informazione,
per la raccolta differenziata.
Inoltre sta elaborando il decalogo del turista ed il decalogo dell'ospitalità, con
inserite le regole ambientali che dovranno essere rispettate dal turista e dalle
strutture ospitanti, a tal fine verranno organizzati speciali forum, ove verranno
invitati gli operatori turistici sul territorio per favorire la condivisione dei temi
ambientali.

COMUNE DI CASTELNUOVO RANGONE

Castelnuovo Rangone (aderente all'Unione Terre di Castelli) si trova nell'alta
pianura modenese, a quattordici chilometri a sud-est di Modena, al limite tra la
pianura e i primi rilievi preappenninici settentrionali. La superficie complessiva del
territorio, che comprende anche la frazione di Montale (divisa dal capoluogo dal
Torrente Tiepido) è di 22,61 Kmq. Gli abitanti sono 12.943 (al 31/12/2005).

Castelnuovo Rangone è parte dell’Unione di Comuni “Terre di Castelli” ed è socio
fondatore della Strada dei vini e dei sapori “Città di castelli e ciliegi”.

Castelnuovo Rangone è gemellato dal 2000 con il Comune svizzero di Suhr, nel
cantone dell’Argovia, ed è tra i costituenti del Patto di fratellanza tra i Castelnuovo e
Castelnovo d’Italia, che dal 2004 riunisce 15 dei 27 comuni italiani chiamati
Castelnuovo o Castelnovo (si tratta del toponimo più diffuso in assoluto), sparsi su
tutto il territorio nazionale.

Cenni storici. Il territorio del Comune fu abitato sin dalla preistoria. Il popolo che
lo abitò (nell’area in cui ora sorge la frazione di Montale) fu detto “delle terramare”.
Le terramare erano vasti rialzi del terreno costituiti dai resti organici depositati per
secoli dalle genti preistoriche nelle aree dei loro insediamenti. Questi rialzi
emergevano dal terreno dai 2 ai 4 metri circa e potevano avere un’estensione di
qualche centinaio di metri quadrati. La civiltà delle terramare si sviluppò tra il XVIII
/ XVII secolo a.C. e il XII / X secolo a.C. Negli anni 1877, 1879 e 1881 si
rinvennero vari oggetti tuttora conservati presso il Museo Archeologico di Modena.
Nel 1881 si svolse nell’area degli scavi una sessione del Congresso internazionale di
studi sulle terramare, svoltosi a Modena. Dal 2004 è aperto il Parco archeologico
delle terramare, una delle principali attrazioni turistiche del Comune.

Di epoca romana sono invece le tombe e i resti di fabbricati rinvenuti presso la
chiesa di Santa Maria, sul lato destro del torrente Tiepido, come pure le vestigia di
una fornace rinvenuti in Via del Cristo. Questi ritrovamenti, risalenti alla metà del
XIX secolo, testimoniano dell’esistenza di un “vicus” romano.

I primi documenti in cui appare Castelnuovo risalgono all’XI secolo. Si tratta di una
donazione del Vescovo di Modena Igone al Monastero di San Pietro (1025) e di due
documenti del Monastero di Nonantola (1031 e 1172), parte del testo del secondo
dei quali è ora scolpito in una lastra di marmo, inserita nel ristrutturato centro di
Castelnuovo (“Castronovo super ripam fluminibis de mane…”).

Il 15 marzo del 1391, Castelnuovo passò in potere della famiglia Rangone, legati
imperiali, alla quale deve l’odierna denominazione.

Nel periodo napoleonico (1797 – 1814), affrancato dalla condizione di feudo,
Castelnuovo divenne Comune col nome di Castelnuovo in Piano.

Successivamente alla restaurazione del ducato austro- estense, Castelnuovo venne
aggregato al Comune di Spilamberto, per ridivenire autonomo Comune, con
l’inclusione di Montale (prima frazione di Formigine), con la nascita del Regno
d’Italia.

Il castello a cui deve il nome fu abbattuto e ricostruito nel 1910, per divenire la casa
comunale, a causa delle fastiscenza dell’immobile. Nuovamente distrutto nel corso
del tragico bombardamento aereo del 1945, fu ricostruito sul medesimo progetto del
1910. Lo stesso bombardamento danneggiò seriamente la torre civica, costruzione
del XIV secolo, che però potè essere recuperata ed è tuttora il principale
monumento storico e simbolo di Castelnuovo.

Sempre di epoca medievale sono le mura di cinta, risalenti al XII secolo. Riscoperte
nel lato ovest da un recente intervento di recupero, sono tra le meglio conservate
della Provincia di Modena.

Economia e prodotti tipici. Castelnuovo Rangone è noto come il "paese del
Maiale". La lavorazione delle carni suine rappresenta l'attività economica e
industriale più rilevante e significativa del paese, con oltre 1200 addetti occupati in
più di cinquanta aziende. Il distretto alimentare che ruota intorno a Castelnuovo è
uno dei più importanti a livello europeo, con la presenza di veri e propri "colossi"
dell'industria della lavorazione della carne.

La storia dell'industria alimentare castelnovese inizia alla fine dell'Ottocento per
mano della famiglia Villani, primi imprenditori nazionali ad avviare un'attività di
macellazione di carne suina ed esportarla in altre regioni d'Italia. Nello stesso
periodo sorgono a Castelnuovo altre aziende che operano nel settore: all'inizio degli
anni Trenta si contano 8 macellazioni e 11 salumerie, i cui lavoratori si
caratterizzano      per      la      grande       "perizia"       ed         esperienza.
L'esplosione vera e propria dell'industria salumiera avviene nei primi anni
Cinquanta: molte aziende nascono come "costole" della Villani, con imprenditori
che si mettono in proprio dopo aver lavorato nell'azienda maggiore. Molte di queste
sono ancora attive oggi, con numeri e dimensioni ben più rilevanti, spesso di rilievo
internazionale. Negli anni Cinquanta e Sessanta si impone anche il modello di
"produzione e vendita diretta al pubblico", con i salumi venduti direttamente
dall'azienda             ai           banchi             degli               ambulanti.
Gli anni Novanta sono gli anni delle profonde ristrutturazioni di tutti gli stabilimenti
che si devono adeguare all'apertura del Mercato Unico Europeo, ottenendo il
riconoscimento CEE. Negli ultimi anni l'industria salumiera è cresciuta nel settore
della stagionatura dei prosciutti con la costruzione di nuovi stabilimenti; il
Consorzio del Prosciutto di Modena ha qui molte aziende associate.

Oggi Castelnuovo rappresenta il punto di riferimento per tutto ciò che gravita
intorno al maiale. La crescita delle aziende negli ultimi anni non si è ancora fermata.
Da alcuni anni è stato inaugurato il Centro Carni (oggi InforMo), centro di
formazione e informazione per gli addetti del settore alimentare e per i cittadini, che
offre consulenze e campagne informative sulla salute alimentare.
Dal dicembre del 1997, a dimostrazione della rilevanza del maiale per Castelnuovo
(ma anche come segno "ironico"), nella piazza centrale è stato collocato un maialino
di bronzo, donato al paese dall'Ente Esportazioni Carni Olandese quale segno di
riconoscimento per la qualità del lavoro e dell'impegno delle tante aziende cittadine
nella lavorazioni delle carni suine (l'Olanda è tra i paesi europei che più esportano
maiali per gli stabilimenti di Castelnuovo). Il simpatico maialino viene oggi
utilizzato come gioco dai bambini, che si divertono moltissimo a "cavalcarlo", e
come “location” per una fotografia bene augurale per i neo sposi, stante anche la
posizione “strategica” della statua, posta esattamente tra il palazzo comunale e la
Chiesa parrocchiale.

Prodotti tipici sono quelli legati alla lavorazione della carne, in particolare lo
zampone, tradizionale piatto invernale per le tavole modenesi e non solo “celebrato”
ogni prima domenica di dicembre nella suggestiva sagra del Superzampone. Celebre
anche l’amaretto di Montale. Castelnuovo Rangone è anche zona di produzione di
aceto balsamico, di pregiato nocino e di formaggio parmigiano – reggiano.

Turismo e itinerari.

Monumenti storici – La torre civica, detta Torrione, risalente al XIV sec. è il
principale monumento di Castelnuovo.
Tra le Chiese storiche si ricordano la Chiesa parrocchiale di San Celestino (a
Castelnuovo), costruita tra il 1864 e il 1866 dall’architetto Andrea Costa, la pieve di
Montale, intitolata a San Michele, rifabbricata tra il 1759 e il 1796, e le chiese
romaniche di Santa Maria del Tiepido (presso la quale si osservano resti di
insediamenti romani) e di San Lorenzo, risalenti ai primi secoli del secondo
millennio.
Il Centro storico di Castelnuovo è stato recuperato da un recente intervento di
ristrutturazione. Nella pavimentazione del Centro vengono incastonate ogni anno
mattonelle dipinte dai bambini delle V elementari. Qui si trova, oltre alla torre civica
e alla Chiesa di San Celestino, il dipinto murale “Madonna con bambino”, risalente
al XVI secolo e il monumento in bronzo al maialino.
A ovest del centro sono visibili le mura e le vestigia di un bastione dell’antico
castello, risalenti al XII secolo, riscoperti da un recente intervento di
ristrutturazione.
Molte le ville storiche presenti sul territorio comunale. Si Segnala in particolare la
villa Manodori – Coccapani, sita nella frazione di Montale.

Parco archeologico di Montale – Inaugurato nella primavera del 2004 a Montale,
nell'area adiacente alla Chiesa, grazie alla collaborazione tra Comune di
Castelnuovo, Comune di Modena e il Museo Civico Archeologico di Modena, si
tratta di un museo all'aperto dedicato alla più antica civiltà padana, quella delle
Terramare, con ricostruzioni a grandezza originale di ambienti e abitazioni
protostoriche, zone di scavo e sale didattiche. Un vero e proprio tour nella preistoria,
dove i visitatori possono sperimentare un modo nuovo di conoscere la
storial'archeologia, improvvisandosi artigiani ed agricoltori dell'età del bronzo e
partecipando ad animazioni.
Esperti nelle tecnologie di 3500 anni fa propongono ai visitatori del parco
dimostrazioni di “archeologia sperimentale” per far comprendere attraverso
l’esperienza diretta metodi e procedure utilizzate dagli artigiani delle terramare.
Nella cornice scenografica del Museo all’aperto, accanto alle case ricostruite, il
pubblico ha dunque la possibilità di assistere alla riproduzione delle principali
attività artigianali delle comunità dell’età del bronzo: la fabbricazione e cottura dei
vasi, la produzione di armi e utensili in bronzo, la scheggiatura della pietra, la
tessitura con telai a pesi, la realizzazione di cesti in salice, la lavorazione del legno.
Periodicamente il parco organizza iniziative dedicate al pubblico più giovane:
bambini e ragazzi possono condividere con i genitori o gli amici la visita al villaggio
in compagnia di Aran, il vecchio saggio della terramara, che racconta le gesta di
guerrieri e la vita di uomini e donne di 3500 anni fa.
Alle scuole il Parco offre una proposta didattica articolata su due livelli di lettura: la
sperimentazione di come opera l’archeologo nei diversi momenti della ricerca e la
scoperta di un villaggio di 3500 anni fa attraverso l’esperienza diretta.

Parco John Lennon – L’8 dicembre 1985 il Comune di Castelnuovo, primo in Italia,
ha dedicato uno spazio pubblico a John Lennon, "poeta, musicista e pacifista". La
scelta di intitolare un luogo all'ex Beatles fu determinata dal fatto che egli
rappresentava ancora, a cinque anni dalla morte, una figura viva e capace di parlare
a milioni di persone degli ideali della pace e del valore dell'immaginazione. Da
allora il Parco Lennon è sede tutti gli anni di concerti, iniziative culturali, eventi. L'8
Dicembre di ogni anno il Comune organizza una giornata dedicata a Lennon, con
concerti, mostre e dibattiti. Negli ultimi anni hanno partecipato all'evento, tra gli
altri, Alessandro Bergonzoni, Timoria, Manuel Agnelli, Emidio Clementi, Banco
del Muto Soccorso, Ricky Gianco, Equipe 84, Roberto "Freak" Antoni. Nel 1998 nel
parco è stata posta una statua a grandezza naturale del musicista. Nel dicembre del
2005, in occasione del 25° anniversario della morte di John Lennon e del 20°
dell’inaugurazione del parco, il Comune ha curato una pubblicazione sui 20 anni di
“gemellaggio sentimentale” tra il grande artista e Castelnuovo.

Parco Giovane Holden - Inaugurato nel Febbraio 1999, è un piccolo spazio verde,
contiguo col Parco Lennon. E' stato arredato con tavoli e panchine di legno, e con la
riproduzione ad altezza d'uomo della copertina, della prima e dell'ultima pagina del
romanzo "Il giovane Holden" di J.D. Salinger. Si tratta di un parco di ritrovo e "di
lettura" rivolto principalmente agli adolescenti e ai ragazzi. Questo spazio verde è
anche un invito a leggere e a familiarizzare con i libri.

Parco Pertini - Pazienza – E’ stato inaugurato il 1 maggio 2003 a Castelnuovo
Rangone il Parco Sandro Pertini disegnato da Andrea Pazienza. Il parco è "arredato"
con la riproduzione su targhe giganti di alcuni disegni realizzati da Andrea Pazienza
dedicati a Sandro Pertini, il presidente della Repubblica più amato dagli italiani. I
disegni sono tratti dal libro a fumetti "Pertini" pubblicato da Paz nel 1983, omaggio
affettuoso del grande fumettista a "Pert", l'unico uomo politico italiano del periodo
percepito dai giovani del '77 come un "diverso", un ribelle, un eroe moderno che
trasudava umanità e autenticità, quasi una star del rock.

La collina delle fiabe / Parco Rio Gamberi – Situata all’interno del Parco Rio
Gamberi, vero polmone verde di Castelnuovo, con i suoi 30.000 mq di estensione,
destinati ad essere raddoppiati nei prossimi anni, la collina delle fiabe è arredata dal
1998 con le sagome di alcuni celebri personaggi della letteratura dell'infanzia:
Pinocchio, Cappuccetto Rosso, Alice nel Paese delle Meraviglie, Pulcinella che
pesca nel lago e il Teatrino di Mangiafuoco… Le sagome sono state disegnate da
Emanuele Luzzati, scenografo genovese di fama internazionale, e realizzate dal
Teatro della Tosse di Genova. Il sodalizio tra Castelnuovo Rangone e Luzzati si è
ulteriormente consolidato nel giugno 2000, quando il Comune ha conferito all'artista
la cittadinanza onoraria. Nell’ottobre del 2006, in una zona vicina alla collina delle
fiabe, verrà posizionata un’installazione a ricordo della cultura e del sacrificio dei
nativi americani.

Parole per la strada – Dal Giugno 1998, sparse per le vie e i parchi del paese, sono
state collocate stabilmente ventidue bacheche di vetro contenenti solo parole:
poesie, brani di romanzi, canzoni, lettere, preghiere, diari. Da allora,
periodicamente, i testi vengono sostituiti. E' un tentativo di arricchire i luoghi della
vita quotidiana, strappandoli a una condizione di anonimato, personalizzando e
dando spessore emotivo agli spazi pubblici.

Strada Jack Kerouac – La strada Jack Kerouac è il tratto della pista ciclabile
Modena-Vignola che attraversa i comuni di Castelnuovo Rangone, Spilamberto e
Castelvetro per un una decina di chilometri, immersa nel verde. Realizzata sul
vecchio percorso della ferrovia provinciale, e inaugurata nell'Ottobre 2000, sulla
"ciclabile Kerouac", in corrispondenza dei vecchi caselli ferroviari, il Comune ha
collocato alcune targhe che riproducono testi tratti dai romanzi dello scrittore
americano.

Fiera di maggio - La Fiera di Maggio di Castelnuovo Rangone, fiera "della musica,
del commercio, dello sport e della solidarietà", è sempre più una festa: la Festa di
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