Programma annuale Classe II sperimentazione Montessori

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Scuola primaria statale
                           “LANFRANCO”

                  1° Istituto Comprensivo Modena

                 Programma annuale
                      Classe II
             sperimentazione Montessori

         Insegnanti: Maria Grazia Del Sorbo, Cristina Tioli

-   Patto Educativo                                      pag. 2
-   Uscite e Laboratori (Itinerari didattici Comune)    pag. 13
-   Linee del programma annuale                         pag. 15
-   Nuclei fondanti disciplinari e percorsi didattici   pag. 21

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PATTO EDUCATIVO

Comic Sans MS concordato tra docenti
Arial concordato con i genitori
Montessori concordato con gli alunni

ANALISI DELLA SITUAZIONE DELLA CLASSE

Attualmente la classe risulta composta da 21 bambini, 8 maschi e 13 femmine.
Nell’area linguistica il livello non è omogeneo, ma in genere è ancora un faticosa la
lettura ad alta voce, pur essendo abbastanza buono il grado di comprensione, e la
scrittura autonoma va incoraggiata. Nell’area logico – matematica i bambini debbono
prendere l’abitudine al ragionamento logico e presentano tempi di concentrazione
piuttosto brevi, per cui il livello di autonomia ed efficienza deve essere certamente
aumentato.
Nelle conversazioni la partecipazione è attiva per una parte di alunni, che usano un
linguaggio chiaro e puntuale, mentre alcuni bambini ancora non intervengono
abbastanza. Soprattutto nelle attività collettive molti tendono a diminuire il livello di
attenzione e il coinvolgimento. Durante le attività individuali i tempi sono molto lenti e
molti alunni frappongono inutili interruzioni, alcuni tendono a giocare, a chiacchierare,
addirittura a disturbare.
In generale, comunque, il problema maggiore è quello di una grande dispersività e dei
tempi lunghi per l’organizzazione (mancanza di attenzione durante i momenti
organizzativi, sollecitazioni al lavoro autonomo, relazioni sociali prevalenti…).

Atteggiamenti comuni e strategie d’insegnamento per promuovere:

AUTONOMIA
Allo scopo di promuovere l'autonomia crediamo sia utile anzitutto abituare i bambini
ad usare in modo corretto il materiale scolastico, che è collettivo: avendone cura essi
sono stimolati a prendere impegni di responsabilità.

                            va tenuto con cura (non va fatto
Si è concordato che il materiale

cadere possibilmente: matite e colori, non va rovinato: –gomme,
va riposto nell’ astuccio o nel suo contenitore).
Il materiale per la mensa, il bagno e la ginnastica ha un suo posto preciso, deve essere
cambiato quando sporco e tenuto in sacchetti.

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In classe non si prende roba dagli armadi senza che sia
stata messo a disposizione, si trattano bene i libri, non si
rovinano cartelloni, banchi e muri, si cerca di non sporcare e
comunque si ripulisce.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata, prepareremo un foglio appeso in classe
con le istruzioni, ma tutti dovrebbero ricordarle.
All'interno della classe sono stati proposti incarichi funzionali allo svolgimento delle
attività quotidiane, assegnanti a turno:
    - cameriere
    - postino
    - bibliotecario (ordine biblioteca di classe e registro prestiti)
    - ordine aula
    - guardia ecologica
    - bagno
    - pulizia aula
    - comportamento corretto (volume voce, compostezza)

E' necessario imparare a lavorare in modo autonomo, ad
affrontare le difficoltà e a richiedere l' aiuto dell' adulto
quando necessario.
Le attività individuali o in piccolo gruppo sono tese anche a questo. La revisione degli
elaborati potrà essere di volta in volta:
- individuale su sollecitazione dell’insegnante
- collettiva
- operata dai compagni

Anche con i genitori si è concordato di puntare particolarmente sull’obiettivo autonomia,
che non si raggiunge soltanto con il lavoro in classe: questo atteggiamento deve essere
mantenuto anche a casa, responsabilizzando il bambino con incarichi precisi e
incoraggiando a far da soli i piccoli compiti, rivolgendosi al genitore solo in caso di effettiva
necessità.
I bambini usano il diario: è richiesta autonomia di gestione perché occorre ricordarsi di
sottoporlo all'attenzione dei genitori ed è strumento di comunicazione tra scuola e famiglia.

Durante il lavoro individuale in classe ci sono regole da
rispettare e soprattutto non si disturbano i compagni,
cercando di lavorare da soli senza ricorrere continuamente

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alla maestra, che si chiama puntualmente in caso di
difficoltà.
L’orario delle insegnanti è il seguente, con alternanza quindicinale, la programmazione
è svolta generalmente al lunedì (16.45 – 18.45), salvo in caso di altri impegni (collegi,
incontri con esperti, interclassi, incarichi personali…):
A: Cristina Tioli   B: Maria Grazia Del Sorbo
C: Agnese Cavedoni o Fiandra Carmela

orario          Lunedì          martedì      mercoledì        giovedì        venerdì
 8.30/9.30          A            A      B         A                B          B        A
 9.30/10.30         A            A      B         A                B          B        A
10.30/11.00         A            A      B         A                B          B        A
11.00/11.30         A            A      B         A               A+C         B        A
11.30/12.30         A            A      B        A+B              A+C           A+C
12.30/14.30         B            B      A         B                A          A        B
14.30/15.30         B            B      A         B                A          A        B
15.30/16.30         B            B      A         B                A          A        B

L’insegnante di turno al pomeriggio arriva 5’ prima per accompagnare i camerieri a
mensa.
Durante la settimana saranno svolte generalmente tutte le attività, alcune potranno
prevedere uno svolgimento modulare.

SOCIALIZZAZIONE E RELAZIONI INTERPERSONALI
Vorremmo favorire un clima di collaborazione e fiducia reciproca tra gli alunni, che
permetta di accettare e valorizzare le diversità, garantire ad ognuno la possibilità di
esprimersi e condividere le esperienze, per arricchirsi e arricchire.
Per stabilire rapporti positivi con gli altri, il bambino deve sviluppare autostima e
fiducia nelle proprie capacità, condividere e rispettare le regole della convivenza.
Per raggiungere tali obiettivi utilizzeremo:
   - discussioni e conversazioni collettive durante le quali potranno emergere punti
       di vista diversi;
   - giochi di gruppo su fiducia e ascolto reciproci, attività di animazione;
   - sollecitazione al dialogo, anche nei momenti liberi, di chi interviene raramente;
   - conversazioni libere su esperienze personali e/o condivise;
   - momenti di riflessione su episodi vissuti (espressione dei propri sentimenti,
       atteggiamento di ascolto dell’altro, risoluzione dei conflitti…)
   - lavoro di gruppo e attività collaborative.

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Sono previsti laboratori di scienze (insieme alla classe 3°), musica, immagine e il
progetto Teatro comune a tutta la scuola. Sono previste svariate uscite ed iniziative
anche in comune con le altre classi.
Un aspetto importante nelle relazioni del gruppo classe è rappresentato dalla
condivisione delle regole: queste ultime sono state concordate insieme ai bambini, e
saranno discusse insieme a partire da esigenze che via via si presentano.
Riportiamo le regole concordate, discusse e controfirmate dai bambini:

                         Durante il lavoro a scuola
   1) Arrivati, si svolgono le routine (presenziario, lettura,
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       tovaglietta) in modo autonomo.
   2) Si mette sempre in ordine il materiale che si è usato.
   3) Si prende il materiale solo quando è disponibile e nessuno lo
       sta usando.
   4) Si lavora con calma e cura, cercando di fare il nostro meglio.
   5) Si tratta con attenzione
                      attenzione tutto il materiale.
   6) Si partecipa a tutte le attività cercando di collaborare e non
       disturbare.
   7) Si parla sottovoce, evitando le chiacchiere.
   8) Si usa il bagno in modo adeguato, due per volta.
   9) Nel foglietto si scrive nome, data, titolo.
   10) Si segnano sempre nelle tabelle le attività svolte.
   11) Non si gira per la classe senza meta.
   12) Si lavora composti con il materiale nell’astuccio.
   13) Si ascolta la maestra o un compagno che parla con tutti,
       senza interrompere.
   14) Si cerca di fare prima di tutto le attività important
                                                     importantii e
       quelle da finire.

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Negli altri momenti
   15) Nei locali della scuola si cammina facendo attenzione a cose e
       persone.
   16) Ci si sposta in silenzio, in fila se lo chiede la maestra.
   17) Durante le ricreazioni si gioca con tutti e si trattano i
       compagni con gentilezza.
   18) Non si fanno giochi pericolosi.
   19) Si discute senza usare le mani.
   20) In uscita si tiene d’occhio la maestra.
   21) In classe si evita di urlare.
   22) Si va in bagno possibilmente durante la ricreazione.
   23) Si segue il regolamento mensa.
                                      A casa
   24) Si mostrano gli avvisi ai genitori.
                                    genitori.
   25) Si legge sempre un po’.
   26) Se ci sono, si fanno i compiti con attenzione.
In seguito, nei casi di trasgressione se ne discuterà insieme cercando le motivazioni
dell'accaduto e le soluzioni possibili.

Con i genitori si è concordato di lavorare in particolare sul senso del gruppo e
dell’amicizia, riprendendo gli atteggiamenti ipercritici verso i compagni per promuovere al
contrario atteggiamenti di disponibilità.
Anche a casa ci sono delle regole, in particolare per quanto riguarda l’ordine del materiale
che si usa.

AUTOSTIMA E MOTIVAZIONE
La motivazione è insita nell’approccio montessoriano, per cui ognuno opera
un”autoeducazione”. La libera scelta delle attività dà dignità al lavoro e soddisfazione
ai bisogni cognitivi di ciascuno. Il rafforzamento dell’autostima sarà il prodotto di un
progresso continuo e fiducioso.
Da parte delle insegnanti si cercherà di gratificare soprattutto il merito, in relazione
alle capacità di ognuno, la costanza e la responsabilità, badando comunque a
evidenziare le diverse capacità di ciascuno.

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Riteniamo inoltre importante promuovere nei bambini la motivazione ad apprendere e
lo facciamo proponendo attività il cui contenuto sia legato all'esperienza reale, sia
essa individuale che collettiva, sia concreta che astratta.
Attraverso l'ascolto reciproco, la conversazione e l’apprendimento “tra pari”
cercheremo di creare un clima positivo in cui ognuno sia libero di esporre idee ed
esperienze, senza paura di giudizi e correzioni, ma attento alla chiarezza e alla
pertinenza dei suoi interventi.
La motivazione alla partecipazione alla vita di classe potrà anche scaturire dalla
varietà degli approcci: interventi di esperti, laboratori, uscite, lavoro di gruppo…

Apprendimento e valutazione : chiarezza dei risultati, la preoccupazione di
riuscire e la libertà di provare e riprovare
In questo primo mese abbiamo proposto verifiche e prove di ingresso, anche svolgendo
le prime attività di ripasso.
L’anno scorso abbiamo parlato poco di valutazione, che è operazione complessa, non si
può ridurre ai numeri dei voti, ma coinvolge in modo significativo i bambini, perché
ognuno ha bisogno di sapere a che punto è del suo percorso e come può migliorare.
L’apprendimento è un processo naturale nei bambini: è importante predisporre le
attività e le prove in modo che i risultati del loro lavoro siano chiari e immediatamente
riscontrabili. Per questo poniamo grande cura nel predisporre materiali auto
correttivi, il bambino nello svolgere un esercizio si accorge da solo se il lavoro che ha
svolto funziona oppure se è sbagliato e quindi lo deve rifare.
La chiarezza nei risultati e la possibilità di scoprire da soli i propri errori protegge i
bambini dalla paura di sbagliare. Quando si affronta una prova e un compito nuovo la
preoccupazione di riuscire è sempre grande: un buon ambiente di apprendimento non
può essere condizionato dall’ansia continua di essere giudicati, deve viceversa
garantire la libertà di provare e riprovare con la calma e per il tempo necessario ad
ognuno.
Quest’anno proporremo momenti di autovalutazione, chiedendo ai bambini di scrivere
cosa hanno capito di un lavoro, oppure di fare il punto sulla loro produzione individuale.

Come può un genitore capire i livelli di apprendimento del proprio figlio/a
Vengono svolte periodicamente (almeno tre volte all’anno) delle prove di verifica
sommativa in tutto l’Istituto scolastico. I risultati sono misurati attraverso degli
indici e dei punteggi tecnici piuttosto complessi, sono tabulati, confrontati e discussi
tra tutte le classi. Alcune di queste prove sono confrontate a livello cittadino, alcune,
come le prove INVALSI, sono confrontate a livello nazionale.
Le prove di verifica sommativa rappresentano comunque rilevazioni puntuali (come una
gara per uno sportivo) e non danno conto dei processi in itinere che invece vengono
illustrati nei colloqui individuali, predisposti due volte l’anno, durante i quali si dà conto
anche dei risultati delle prove sommative.

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Nel caso si rilevino problemi particolari, sia gli insegnanti che i genitori possono
richiedere ulteriori incontri. In linea generale i tempi e le modalità di apprendimento
dei bambini vanno rispettati senza forzature ed evitando di sostituire la motivazione e
l’interesse del bambino con le aspettative di noi adulti.

Gli elaborati
Gli elaborati sono per i genitori una piccola finestra sulla scuola: un modo per rendersi
conto del lavoro che viene svolto e di come il proprio figlio lavora. Di solito si trovano
sui quaderni, ma nella nostra classe sono spesso raccolti in modo differente (le
attività individuali possono essere interrotte, ripetute, revisionate, non
necessariamente rispondenti ad una sequenza costituita perché frutto degli interessi
e delle scelte del bambino, quindi usiamo dei foglietti).
Quest’anno introdurremo anche quaderni: in matematica per le attività collettive o per
le riflessioni individuali e in italiano per le “regole” ortografiche e grammaticali: in
certe occasioni potranno essere stilati insieme, in altri casi le produzioni saranno
individuali.
Dobbiamo fare attenzione nel consultare elaborati e quaderni: proprio perché il
quaderno è una vetrina del lavoro didattico molti maestri lavorano più per i quaderni
che per i bambini. Il nostro parere è che per i bambini “virtuali” di oggi, i quaderni
siano da un lato uno strumento antiquato, dall’altro uno strumento che rischia di
creare una discontinuità tra l’esperienza e il pensiero. I bambini di oggi hanno molto
bisogno di riconnettere le mani con la testa senza avere come prima preoccupazione il
“cosa ci scrivo sul quaderno”. La formalizzazione e la documentazione del lavoro svolto
possono avvenire in modo produttivo solo quando le procedure sono chiare e
consolidate. Per sostituire questa “vetrina” proponiamo ai genitori di venire ad
osservare dal vero le attività della classe, segnalando in anticipo la propria presenza e
seguendo in modo rigoroso un “pentalogo dell’osservatore” in modo da non creare
intralcio alle attività.

I genitori collaboreranno all’intento di valorizzare il lavoro dei figli a scuola interessandosi
alle attività che hanno svolto e visionando gli elaborati quando verranno portati a casa. Si
è deciso di non assegnare voti o giudizi. Quando i bambini saranno chiamati ad
un’autovalutazione del lavoro svolto ne renderanno partecipi i genitori.
Pentalogo del visitatore
  1. I genitori possono venire ad osservare i momenti di attività libere o altre attvità che
      si svolgono durante l’orario scolastico
  2. E’ necessario programmare la visita con almeno 5 giorni di anticipo in modo da
      comunicarla in segreteria, per avere un via libera formale.
  3. Durante la visita l’osservatore non parla né con l’insegnante né con i bambini, se
      non direttamente interpellato. In questo caso l’insegnante suggerirà le modalità di
      intervento.
  4. Il visitatore cerca di osservare le attività di tutti i bambini, non soltanto quelle del
      proprio/a figlio/a.
  5. Il visitatore si può spostare nell’aula per osservare le diverse attività ma cercando di
      non intralciare il lavoro dei bambini
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INTEGRAZIONE ALUNNI IN DIFFICOLTA’
Il processo di apprendimento di ogni bambino ha tempi e modalità diverse. Nel
momento in cui si dovessero presentare delle difficoltà esse verranno affrontate sia
cercando di sviluppare il lavoro cooperativo tra gli alunni, sia organizzando momenti di
recupero, nei momenti di contemporaneità delle insegnanti (rinforzo individuale o
attività in piccolissimo gruppo).
Dette attività non si svolgono solo in classe o solo relativamente alla singola difficoltà,
ma anche utilizzando spazi, strutture e attività diverse o ricorrendo alla trasversalità
con altre discipline che interessano o stimolano il bambino.
Riteniamo inoltre importante che ogni bambino, per quanto in difficoltà, sia convinto di
possedere comunque sue specifiche abilità.

CAPACITA’ DI ASCOLTO
Da ciò che è stato detto risulta evidente l’importanza che attribuiamo allo sviluppo
della capacità di ascolto, che si cercherà di rinforzare anche in momenti codificati:
conversazioni, discussioni collettive, narrazioni (insegnanti, compagni, interventi
esterni), attività con esperti…
Anche i genitori cercheranno momenti specifici per “ascoltare” i bambini, chiedendo loro di
raccontare esperienze scolastiche, di esprimere i propri problemi, i propri dubbi e i propri
sentimenti; in compenso si cercherà, anche in famiglia, di abituare i figli a non
interrompere chi parla.

IL PIACERE DELLA LETTURA
Per favorire il fatto che i nostri alunni leggano volentieri saranno messi a disposizione
testi vari (narrativi, informativi, fumetti…) in classe, che i bambini potranno leggere o
consultare liberamente, senza che venga loro chiesto sempre di rendere conto delle
letture fatte. Funzionerà inoltre un prestito interno alla classe, per continuare le
letture anche a casa. Sono previsti momenti codificati e non per la lettura silenziosa
individuale e per la lettura da parte dell’insegnante, letture animate da parte degli
insegnanti o prove dei bambini, visite al Punto di Lettura, costruzione di libri, un
Progetto teatrale (incentrato su di un testo comune a tutta la scuola).
Si cercherà inoltre di parlare delle loro letture, favorendo lo scambio di giudizi,
commenti e suggerimenti.
I genitori sono disposti ad ascoltare, durante la settimana, la lettura a voce alta del/la
figlio/a e s’impegnano di parlare con loro delle loro letture e di favorirle (anche con
l’esempio).

PROCESSO D’ASTRAZIONE E METACOGNIZIONE
Il nostro percorso in merito è inteso a migliorare l’efficacia del processo
d’insegnamento e d’apprendimento, quindi a produrre apprendimenti stabili, curando
l’educazione periferica attorno ai concetti fondamentali che ricorrono in vari punti

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delle discipline e hanno valore strutturante e generativo, inoltre sviluppando
competenze metacognitive connesse all’imparare a imparare.
Ci interessa perciò sviluppare competenze, piuttosto che conoscenze fini a se stesse e
siamo disponibili a “sacrificare” contenuti disciplinari a favore dello sviluppo di
tecniche e strategie per l’apprendimento. Durante gli anni ci saranno conversazioni,
giochi, esercizi, attività varie dedicate alla riflessione anche sui meccanismi della
nostra mente (come ricordiamo, come stare attenti, come leggere, come comprendere,
come ripensare, come analizzare, come sintetizzare, come riferire). Cercheremo
anche di controllare ciò che abbiamo imparato in merito organizzando attività di
autoverifica.

MERENDA DELLA SOLIDARIETA’
Proponiamo quest’anno il progetto "Merenda di solidarietà" devolvendo come
sostenitori il ricavato all’organizzazione “Bambini nel deserto”, che l’anno scorso ha
intrapreso la costruzione di una scuola d’infanzia in Burkina Faso. Si possono vedere le
attività in corso (anche se non sempre aggiornate nel sito:
http://www.bambinineldeserto.org/progetto-455-leggi.html
Ogni tre settimane i bambini porteranno a scuola 1 €) al posto dell’abituale merenda.
Potranno mangiare pane e frutta fornite dalla mensa della scuola.
I genitori concordano con l’iniziativa (un mercoledì ogni 3 settimane a partire dal 21
ottobre). Ogni mercoledì, inoltre, la merenda sarà a base di frutta o verdura.

Organizzazione della classe e delle attività

Nell’aula ci sono alcuni pannelli, come quello del calendario e delle presenze, che
debbono essere compilati autonomamente dai bambini. I libri della biblioteca sono a
disposizione di tutti e quest’anno funzionerà un prestito da archiviare a cura del
Bibliotecario (fornito di patente). Lo spazio dei giochi deve essere tenuto in ordine da
tutti, i giochi vanno tenuti con cura e sono di tutti.
Ad ogni bambino è richiesta una partecipazione maggiore nell'organizzazione dello
spazio destinato a contenere il materiale individuale (cartellina, scatola, tovaglietta,
scarpe..). La disposizione dei banchi è variabile, a volte tale da lasciare libero lo spazio
centrale, utilizzato per attività di osservazione o di lavoro, a volte adatto per
conversazioni e discussioni collettive; la posizione dei bambini è libera, ma deve
assicurare la tranquillità e la possibilità di socializzazione per tutti .
Abbiamo organizzato le attività della classe alternando qualche lezioni collettiva al
lavoro individuale e in coppia, anche per abituare all’ascolto; non mancheranno attività
pratiche, conversazioni e discussioni.
In alcuni casi si lavora a piccoli gruppi, elettivi o disposti dall’insegnante.

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Durante la programmazione settimanale facciamo attenzione che le attività che
proporremo siano, laddove possibile, trasversali alle diverse discipline, anche perché
non abbiamo operato una distinzione netta tra queste ultime.
Le ore di compresenza, in cui sono presenti in classe due insegnanti, sono utilizzate
per i laboratori o attività comuni di discussione e ricerca o ancora osservazioni da
parte di un’insegnante o eventualmente attività di recupero, consolidamento e sviluppo
in piccolo gruppo, nonché per le uscite.
Durante le due ricreazioni si mangia, si beve, si gioca e si va in bagno; durante il
pranzo è piacevole chiacchierare, quindi si cerca di non alzare la voce.
Si avverte la maestra per andare in bagno e quando si torna da casa.

Organizzazione del lavoro a casa

Solo per il fine settimana prevediamo possibile l'assegnazione di compiti da svolgere a
casa, in modo autonomo con il controllo del genitore, potrebbe servire come rinforzo o
rielaborazione personale oppure essere semplicemente un desiderio dell’alunno o una
cosa che si vuole finire. Durante gli altri giorni della settimana è bene prevedere,
quando serva, la lettura a voce alta ai familiari.

Relazioni con i genitori

Oltre agli incontri periodici già stabiliti, noi insegnanti ci rendiamo disponibili per
ulteriori incontri, in caso di necessità, in momenti e sedi concordati.
Durante tutti gli incontri tra scuola e famiglia si cercherà di utilizzare un linguaggio
chiaro e non eccessivamente tecnico e soprattutto di ascoltare il punto di vista degli
altri.

Le comunicazioni scuola-famiglia
È opportuno che tutte le comunicazioni tra scuola e famiglia avvengano in modo
trasparente, corretto, nelle sedi opportune e nel rispetto reciproco del ruolo e delle
competenze di ciascuno.
Per tutto quel riguarda gli avvisi abbiamo adottato il diario, cui potrebbero essere
allegati avvisi a stampa o moduli da compilare. Gli avvisi vanno firmati e le
comunicazioni debbono essere scritte sul diario in modo chiaro. I verbali delle
assemblee, le comunicazioni informali, le proposte, i progetti o i programmi verranno
scambiati attraverso la mail. Per le comunicazioni urgenti è possibile utilizzare il
telefono della scuola (059 885401). Il personale ausiliario ha il compito di
trasmettere agli insegnanti le comunicazioni, senza passare la linea agli insegnanti, che
sono occupati in classe. Il telefono privato degli insegnanti può essere invece
utilizzato in caso di uscite.
In caso di problemi, malcontenti, rimostranze è bene rivolgersi con solerzia e in
grande serenità direttamente agli insegnanti in modo da non creare inutili inciampi
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comunicativi. E’ sempre possibile richiedere che ai colloqui siano presenti altre figure
della scuola (preside, vicepreside, coordinatore di plesso, mediatore culturale ecc..).

La classe come comunità educativa
Per quanto riguarda le iniziative di collaborazione con la scuola, e la valorizzazione
delle competenze di ciascuno, già l’anno scorso abbiamo usufruito del prezioso
contributo di alcuni di voi, sia con i bambini in veste di animatori o esperti, sia con noi
per predisporre materiale importante.
Sarebbe bello che anche quest’anno riuscissimo ad attivarci in questo senso: il tipo di
lavoro che svolgiamo a scuola, basato su materiale costruito in gran parte da noi senza
il supporto dei libri di testo, è molto impegnativo e il vostro aiuto sarebbe per noi un
grande supporto. A questo proposito proviamo a stendere una lista dei bisogni più
stringenti, senza però che questo escluda altre idee o proposte che possano venire
avanti da voi.
    • Lezione sui denti (sig. Arletti)

   • Lezione sugli interventi di primo soccorso (sig. Panzera)

   • Gestione della cassa della classe. Per esperienza è molto opportuno che questo
     ruolo ruoti di anno in anno e coinvolga genitori diversi.

   • Riordino e diffusione delle foto o dei video

   • Ricerca ed elaborazione di immagini (grafica digitale o disegno a mano)

   • Confezione di cartelline e piccoli libri scritti dagli insegnanti e dai bambini sulla
     base delle esperienze svolte in classe.

   • Bricolage per la costruzione di materiali e modelli (urge un cartellone murale
     per sistemarvi in modo efficiente i numeri della banca)

   • Laboratori creativi per la realizzazione di lavoretti da confezionare in
      occasione delle festività dell’anno

   • Decorazioni della classe per le diverse festività dell’anno e spolvero degli
      scaffali

   • Piccoli corsi sui giochi da tavolo o altre attività creative (cornicette, mandala..)
     da tenere per piccoli gruppi opzionali di bambini durante le lunghe sieste
      invernali.

Compiti del Rappresentante:
  • stesura e diffusione del verbale delle Assemblee (in collaborazione con gli ins.)

   • partecipazione alle riunioni di interlasse

   • contatti con il Comitato dei genitori

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• coordinamento delle iniziative dei genitori della classe
Gli atteggiamenti comuni sono importanti non solo tra le insegnanti ma anche nel rapporto
tra scuola e famiglia. E' dunque fondamentale che i genitori partecipino agli incontri
periodici con gli insegnanti e si tengano informati sull'esperienza scolastica del/la figlio/a,
per concordare atteggiamenti comuni, prevedere scambi di informazione e confronti
nell'obiettivo comune di facilitare il processo educativo degli alunni, evitando atteggiamenti
di eccessiva ansia che non sono positivi per lo sviluppo dell'autonomia del bambino.
Si è deciso di eleggere due rappresentanti di classe (uno farà da “vice”) per poter essere
sempre presenti alle riunioni e coordinare meglio tutte le attività che richiedono il
coinvolgimento delle famiglie.

 Verifica periodica del patto

Alcuni aspetti qui illustrati (regole, incarichi...) sono già state concordate con gli alunni
e periodicamente vengono verificate e, se necessario, modificate.
Gli obiettivi comuni a scuola e famiglia sono invece concordati con i genitori, al
momento della stesura di questo Patto, e verificati periodicamente durante assemblee
e colloqui individuali. Tanto le insegnanti quanto i genitori si impegnano a rispettare gli
accordi presi e a collaborare nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, per offrire
al bambino un'esperienza scolastica serena ma soprattutto "riutilizzabile" per la vita
futura.

Uscite, laboratori

• Uscite a piedi nei dintorni.
• 23 settembre ’15 h: 9: Visita al Duomo di Modena (esterno) e alla Libreria San
  Paolo per la scelta dei testi dell’adozione alternativa – biglietto bus a/r
• Data da destinarsi: Visita e pic-nic, insieme alle classi di tutta la scuola, al Parco
  del fiume Secchia presso Marzaglia (ciclabile, aula didattica presso il frantoio,
  argine, diga, manufatti e chiuse) – il pranzo sarà ordinato presso il Centro Pasti –
  biglietto bus a/r
• 21 ottobre ’15 h. 10.20: Visita e lezione al Planetario De Martino “La giostra su cui
  viviamo” – 3 € a testa – biglietto bus a/r
• 11 novembre ’15 h. 9.40: Visita guidata alla Pinacoteca di Modena “Le forme della
  natura” – biglietto bus a/r
• 16 e 25 novembre ’15 h. 11 e 15: Lezione a scuola con esperto e uscita per
  osservazione guidata “Gli uccelli nelle aree verdi della città” – 1,50 € a testa
• 3, 10 e 17 dicembre ’15 h: 14.30: Laboratorio musicale “Kele Fila Saba Nani” con A.
  Palumbo a scuola – 7,50 € a testa
• Gennaio – marzo ’16, varie date – evento finale 22 marzo h. 17 – 20: Laboratorio
  Teatrale di tutta la scuola con M. Bertarini –? € a testa
• 9 febbraio ’16 h. 8.30: “1, 2, 3: colazione, pronti, via!” al Grandemilia

                                                                                             13
• Data da destinarsi: “Contiamo con Pascal e la pascalina” – laboratorio con esperto a
  scuola
• 16 marzo ’16: “Capire la natura con piccoli esperimenti”- laboratorio con esperto e
  strumentazione a scuola
• 6 aprile ’16 – Laboratorio a Geologia “Cristalli e connessioni didattiche” – 2,50 € a
  testa – biglietto a/r
• 13 aprile ’16 h. 9.40: Visita e laboratorio al Museo Zoologico “Conoscere gli animali
  e l’uomo” – biglietto bus a/r
• 18 aprile ’16 h. 9.40: Visita guidata alla Ghirlandina e all’interno del Duomo - 1,50 €
  a testa – biglietto a/r

Costi1:
• totali 16 € a testa per gli itinerari
• 14 biglietti bus (alcuni sono arrivati gratuitamente dal Comune)

I genitori si mostrano d’accordo su uscite e laboratori.

15 – 10 – 15

1
    I costi sono calcolati per 20 alunni

                                                                                       14
Linee del programma annuale

Premessa
Le competenze trasversali (comportamento, “educazione alla cittadinanza”, formazione
disciplinare) che ci proponiamo di promuovere nei nostri alunni sono i nostri obiettivi di
orientamento:

Competenze sociali e civiche
• affermare la propria autonomia nello spazio rapportandosi agli oggetti e alle persone in modo
  corretto
• essere consapevoli dei bisogni per il proprio benessere fisico
• riconoscere ed esprimere i propri sentimenti
• accrescere capacità di autogoverno in situazioni diverse
• adattare il proprio comportamento alle attività proposte
• chiedere l’aiuto degli altri in caso di necessità
• offrire aiuto agli altri quando sono in difficoltà                     Percorsi in atto:
• enunciare regole                                                       - Patto educativo
                                                                         - Progetto teatro
• rispettare le regole di convivenza all’interno della classe            - Laboratorio di musica
• rispettare l’organizzazione della classe                               - Laboratori interclasse
• dimostrare curiosità e disponibilità verso gli altri                   - Lavoro di gruppo
                                                                              negli ambiti disciplinari
• riconoscere i sentimenti degli altri ed interagire positivamente       - Costruzione librini
• gestire piccoli conflitti in modo autonomo
• apprezzare contributi e successi altrui
• tenere in ordine i materiali
• avere cura dell’ambiente di vita
• ascoltare gli altri e l’insegnante
• conoscere ed esercitare responsabilità personali
• lavorare con gli altri

Spirito d’iniziativa e progettualità
• esprimere le proprie preferenze
• saper scegliere un’attività in base al proprio interesse e alle proprie competenze
• immaginare e creare storie, situazioni, giochi, oggetti
• elaborare un semplice progetto individuale
• impostare e risolvere piccoli problemi

Imparare ad imparare
• implementare un’immagine positiva di sé e la fiducia nel proprio potenziale
• manifestare la voglia di apprendere
• acquisire nuove conoscenze
• eseguire un compito
• portare a termine un lavoro intrapreso
• attivare la propria manualità e la coordinazione oculo manuale in modo efficace
• impiegare in modo adeguato strumenti
• ricercare, acquisire informazioni attraverso i sensi, fonti orali, iconiche e brevi testi scritti
• collocare nello spazio e nel tempo se stessi e le proprie azioni
• riconoscere e confrontare situazioni, oggetti, eventi
• fare delle supposizioni
• impegnarsi per l’accuratezza

                                                                                                      15
•   mantenere la concentrazione
•   rinforzare le capacità di memoria
•   applicare semplici strategie per ottenere risultati
•   comunicare i propri metodi di procedere

Consapevolezza ed espressione culturale
• gestire la propria corporeità in modo corretto ed espressivo
• sviluppare il proprio senso estetico
• osservare, domandare, esprimersi attraverso la parola, il disegno …
• cogliere l’interdipendenza nelle relazioni naturali e umane
• esprimersi negli ambiti che gli sono congeniali, coltivando le proprie attitudini

Comunicare
• esprimersi in modo chiaro
• comunicare il proprio punto di vista

                                              PROGETTI

Marco Bertarini: Teatro e narrazione
Proseguendo l’esperienza dello scorso anno, che secondo noi ha dato buoni frutti, quest’anno
lavoreremo con Marco su un tema diverso, legato ad un testo letterario: “L’Odissea”. Le attività
andranno da giochi di fiducia e finalizzati all’ascolto, alla lettura o narrazione e invenzione di storie,
fino all’uso di linguaggi visivi o musicali nell’eventuale trasposizione del lavoro in “evento”
durante la festa di fine anno.

Anna Palumbo: La Musica per raccontare, ballare, suonare
Promuovere la conoscenza e fare esperienza dell’incontro e della fusione fra culture diverse,
attraverso la musica; fare sperimentare ai bambini l’integrazione tra canto, musica e danza; fare
suonare a ogni bambino strumenti diversi e inusuali.

Motoria Scuola Sport
Si tratta del progetto in atto da anni in tutte le scuole della città, che coinvolge un esperto
quindicinalmente.

Merenda di frutta e solidarietà
Vedi Patto Educativo

Progetto Scuola aperta
Vedi Patto Educativo

                                                                                                       16
Madrelingua
Il progetto si svolge essenzialmente in orario extrascolastico con l’obiettivo principale di avvicinare
gli alunni e i genitori che lo richiedono all'inglese come mezzo di comunicazione, motivandoli a
sviluppare le competenze della comprensione e produzione orale.
Il secondo, ma altrettanto importante obiettivo, è quello di rafforzare le relazioni e il senso di
comunità anche tra gli adulti con un'esperienza culturale e partecipativa, legata alla scuola, che si
pone come centro aggregativo oltre che come servizio.

                                    Percorsi educazione cosmica

Alcuni percorsi della nostra programmazione presentano un carattere di trasversalità, perché
comprendono contenuti e competenze legati a diverse discipline, oltre a rappresentare, con la loro
unitarietà, un campo di sviluppo per le competenze trasversali.
Il curricolo cosmico è inteso come risposta al “periodo sensitivo della cultura” proprio del bambino
della scuola primaria; base sensoriale e immaginazione o immaginazione sensoriale per assistere al
grandioso “spettacolo dell’evoluzione naturale e umana”.
Il sentimento cosmico di unità e di interdipendenza e struttura è il carattere di una personalità
allargata, decentrata, responsabile, pacifica, morale.
I saperi delle discipline sono al servizio della conoscenza del “tutto”; elementi di storia e scienze
vengono esaminati attraverso il lavoro del bambino (fare, sperimentare, costruire, riprodurre,
classificare, consultare) sia individualmente che in gruppo.

Il tempo cosmico e il tempo dell’universo
Miti cosmologici relativi alla formazione e rappresentazione dell’universo.
La favola cosmica di Maria Montessori

Gli oggetti cosmici.
Le carte del cielo. Il planetario.
Le favole cosmiche tra immaginazione, drammatizzazione ed esperimenti.

Il pianeta Terra
Quando e come si è formato.
L’evoluzione della Terra e la grandiosità dei fenomeni geologici naturali. Le carte delle ere
geologiche. Forme di rappresentazione spaziale del tempo geologico.
Il giorno e la notte: le stagioni (inizio).
Alle origini della vita: le prime forme.
L’affermarsi dell’ossigeno e la nascita delle forme superiori.
Il dramma dell’Oceano. Il dilemma dei continenti, prima e dopo Pangea: le carte rappresentative
(inizio).
La terra, il pianeta vivente. Gli organismi viventi. Chi sono? Come si formano? Come si
riproducono? Cosa ricevono dall’ambiente? Cosa fanno per gli altri? (inizio)
La classificazione dei viventi e le nomenclature scientifiche. (inizio)
Le forze della natura: la terra dentro e fuori, il vulcanismo, i movimenti tellurici. (inizio)

Il tempo arcaico e il tempo della civiltà
L’apparizione dell’uomo: tante storie da immaginare, raccontare e rappresentare.
Il lavoro storico: fonti e documenti, scritti e rappresentati.
Le carte evolutive della civilizzazione (solo alcune: riscaldamento, illuminazione)
Le scienze: laboratori e documentazione per la ricerca e lo studio scientifico: sperimentare,
riprodurre, rappresentare, classificare. L’immaginazione scientifica del bambino.

                                                                                                        17
Chimica e fisica in classe. il linguaggio scientifico e le strutture d’ordine.
I piccoli Fabre: uscire per osservare, conoscere, raccogliere, sperimentare. Il giardino: un cosmo a
scuola. A scuola, la biblioteca dell’universo naturale ed umano. La documentazione per immagini.

STORIA RECENTE:
La storia della classe:
Conversazione sugli avvenimenti della classe 1° e sulle modalità dei racconti dei ricordi relativi
Testi individuali e collettivi. Riflessione sui termini riferiti al tempo. Traduzione di fatti e
avvenimenti con il disegno. Uso di strumenti, oggetti e tracce per avere informazioni più attendibili
(fonte). Osservazione e discussione sulle fonti. Costruzione della linea del tempo per rappresentare
graficamente l’anno scolastico passato (calendario). Uso di operatori cognitivi di successione,
contemporaneità, evento e periodo. Presa di coscienza dei mutamenti intervenuti nel periodo di
tempo considerato.

La storia personale:
Ricostruzione del presente attraverso domande-guida (descrizione, autoritratto, foto; famiglia).
Sintesi collettiva e scoperta degli aspetti comuni.
Scoperta della porzione del passato da ricostruire (linea del tempo). Nascita e questionario ai
genitori. Sintesi in tabella.
Conversazione: periodo da ricostruire e temi dell’indagine: Cosa ti ricordi di quando eri piccolo?
Ricerca di oggetti e tracce
Osservazione degli oggetti portati. Disegno e descrizione di ogni oggetto.
Costruzione della striscia del tempo individuale sulla quale ognuno collocherà le informazioni
raccolte.
Individuazione dei cambiamenti avvenuti e registrazione in tabella. Problematizzazione: quando e
perché dei cambiamenti.

I PAESAGGI, PUNTO DI VISTA e COSTRUZIONE DI MAPPE:
In un primo momento si è lavorato con gli ambienti legati all’esperienza delle vacanze estive
introducendo elementi propri della geografia (carta dell’Italia, mappamondo…)
Si passerà con il tempo all’analisi di paesaggi diversi (montagna, collina, pianura, fiume, mare…).
Continuerà poi il lavoro cominciato in prima: disegno di oggetti da vari punti di vista, discussioni
(disegno de paesaggio, del tavolo, del cubo e di una zona del giardino); per passare anche al disegno
dall’alto e alla costruzione di piante.
Si userà il computer per ottenere visioni satellitari.
Discipline coinvolte: geometria, scienze, geografia, educazione all’immagine, lingua.

ANIMALI E PIANTE:
Allevamento in classe, ambiente, osservazione, prove, ricerche, testi descrittivi e narrativi, disegni,
nomenclature. Discipline coinvolte: scienze, lingua, educazione all’immagine, musica, geografia.

LIBRI AUTO – COSTRUITI

La scelta dei temi e dei soggetti per ogni libro sarà legata alle esperienze ed alle attività effettuate.
Il momento dell’ideazione verrà organizzato in modi diversi, secondo il tipo di libro da realizzare:
sia con l’intero gruppo classe, sia a piccoli gruppi, sia con lavoro individuale. L’illustrazione sarà
curata da ogni singolo bambino che potrà esprimere individualmente la propria creatività.

                                                                                                        18
Competenze                  Contenuti                   Nuclei fondanti             Collegamenti
interessate
Creatività                  Testi narrativi,            Motivazione alla lettura    Educazione
Organizzazione e            descrittivi, scientifici    e alla scrittura            all’immagine
rielaborazione delle        Giochi di parole            Socializzazione             Scienze
informazioni                Immagini elaborate in       Organizzazione              Studi sociali
Senso estetico              vari modi                   spaziale della pagina       Geografia
Lavoro con gli altri                                                                ….
Correttezza ortografica
e sintattica

INFORMATICA

Nella scuola primaria i computer multimediali possono essere utilizzati utilmente per attività di
editing e di diffusione di testi, per comunicazioni via e-mail, per visione di software didattici, per
costruzione di ipertesti, per attività legate al linguaggio logo. Ci pare presto per questo approccio,
che rimanderemo all’anno prossimo in gran parte.2
Coerentemente con la didattica generale, anche gli strumenti tecnologici devono essere disposti
all’interno dell’ambiente ed essere utilizzati con le stesse modalità degli altri materiali (libera scelta,
individualizzazione, autocorrezione, ecc.).

Tecnologia: uso del computer (Mouse, tastiera)
Lingua: videoscrittura (Word)
Scienze, Storia e Geografia: cd e piccole ricerche in Internet, uso delle presentazioni in ppt per la
didattica
Immagine: Arte da Internet (religione)

                                          Laboratori interclasse

Per tutto l’anno, generalmente il giovedì, dalle 11 alle 12,30, si condurranno due laboratori
interclasse (con la 3°), nei quali ruoteranno gli alunni divisi in due gruppi misti.
Nei laboratori si lavorerà diversificando la metodologia (attività guidata dall’insegnante/individuale,
a coppie, per piccoli gruppi, fornendo ed esplicitando strategie, anche di tipo metacognitivo,
discussione, laboratorio sperimentale…). – Vedi Progetti per le ore residuali.
Le attività del laboratorio scientifico, in particolare, sono condotte secondo la didattica laboratoriale
che alterna:
    • momenti sperimentali a gruppi (gli insegnanti effettuano il monitoraggio dei gruppi e
    intervengono al bisogno)
    • lavoro di gruppo con strutture cooperative (gli insegnanti effettuano il monitoraggio dei
    gruppi e intervengono al bisogno)
    • momenti di discussione collettiva (un insegnante conduce la discussione, un insegnante
    osserva, verbalizza brevemente e/o registra audio/video, interviene con il ruolo di “discussant”)
    • momenti sperimentali collettivi (un insegnante conduce in forma dialogica, un insegnante si
    occupa della parte tecnica e osserva)
    • verbalizzazioni individuali.
2

http://www.repubblica.it/scuola/2012/12/04/news/appello_perch_bambine_e_bambini_dai_3_agli_8_anni_siano_liberi_
da_schermi_e_computer_nella_scuola_-48057286/

                                                                                                            19
Laboratorio acqua e…
- prendere la parola consapevolmente
- accettare l'opinione di altri, modificare il proprio punto di vista
- lavorare con gli altri
- osservare, domandare, esprimersi attraverso la parola, il disegno…
- ricercare, acquisire e rielaborare dati e informazioni
- cominciare ad argomentare per giustificare un’opinione
- fare delle supposizioni
- collocare nello spazio e nel tempo
- riconoscere e confrontare situazioni, oggetti, eventi
- formulare ipotesi
- spiegare fenomeni
- elaborare nuove conoscenze
- comunicare le proprie idee;
- comunicare i propri metodi di procedere

   1. Gocce d’acqua – giochi di gocce e osservazione
   2. Proprietà dell’acqua – conversazione e rimando alle esperienze con i liquidi
   3. Tensione superficiale – esperimenti e giochi di particelle
   4. Pressione – esperimenti e giochi di particelle
   5. Vasi comunicanti – esperimenti ed energia – imbottigliatrice
   6. Capillarità – esperimenti e vegetali
   7. Galleggiamento – lavori di gruppo – esperimenti e ipotesi – densità
   8. Seccature – l’acqua nelle cose – esperimenti e misure
   9. L’acqua intorno a noi – mappe e tubi – fogne e acquedotti
   10. L’acqua intorno a noi – fossi, pozzi, stagni, ruscelli, fiume e percorsi in strada
   11. Acqua e fauna:
        -    l’anguilla

   1. L’aria c’è – esperimenti e proprietà
   2. Proprietà fisiche:
        - L’aria occupa spazio (ha volume)
        - L’aria ha peso, esercita pressione
        - E’ comprimibile (volume non costante)
        - E’ elastica
        - Ha forza (di..)
        - Aria e calore
   3. Uomo e utilizzo dell’aria
   - In casa: ventaglio, fischietto, trombetta, mantice, ventilatore, aspirapolvere, phone
   - (In acqua: sottomarino (pieno e vuoto d’aria; peso), overcraft, palombari e subacquei (peso /
      pressione)
   - Macchine ad aria ieri e oggi (frecce, aerei di carta, aquiloni, alianti, deltaplani, aerei)

Laboratorio immagine
• sviluppare il proprio senso estetico
• osservare, domandare, esprimersi attraverso la parola, il disegno…
• lavorare con gli altri
• saper vedere e osservare
• saper leggere e comprendere immagini
• essere in grado di effettuare attività di associazione percettiva e simbolico-affettiva
• sviluppare la motricità fine

                                                                                                20
•   effettuare attività di osservazione dell’ambiente e osservazioni di tipo scientifico

Il colore
Composizione e combinazioni. Colori fondamentali, secondari (ripresa dallo scorso anno) e terziari.
Combinazione additiva e sottrattiva. Le tonalità dei colori. La superficie: carta, legno, stoffa, pietra,
plastica, ecc.). Libere colorazioni con i diversi materiali.
Nomenclature e classificazioni. Il colore e il contorno: primo avvio alla riproduzione delle forme
colorate, naturali e non, entro il contorno dato.
I sentimenti dei colori nelle diverse culture.
Il disegno spontaneo
Evoluzione spontanea delle ‘competenze’ tecniche (colori, materiali, disposizione e composizione
spaziale). Il disegno spontaneo come espressione di immaginazione, compenetrazione e studio.
L’espressione tridimensionale
La mano e la materia: l'educazione tattile e motrice. Conoscenza e uso dei materiali modellabili
(argilla, cartapesta) Lo scatolone dei materiali di scarto. Montaggio di composizioni con materiali
diversi. Colorazione del manufatto plastico.
Sperimentazione di strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici

                      Laboratori di classe (soprattutto nel 2° quadrimestre)

Laboratori delle parole e dei discorsi
Per i processi induttivi:
- Costruzione di reti semantiche di parole legate da un rapporto di inclusione e loro
rappresentazione mediante schemi grafici (iponimi ed iperonimi)
- Costruzione di grappoli associativi, anche ricavandoli da un breve testo (titolazione)
Per i processi dialettici:
- Conduzione di discussioni e dibattiti a piccoli gruppi o con tutto il gruppo anche con la tecnica dei
6 cappelli per pensare (De Bono)
Metacognizione:
- Come faccio a ricordare?
- Che cosa significa pensare?

Laboratorio di logica
Classificazione e rappresentazioni
Connettivi logici
Quantificatori
Relazioni

                                                                                                      21
Nuclei fondanti disciplinari e percorsi didattici
LINGUA ITALIANA

Oralità: ascoltare, parlare, comprendere

L’ascolto riguarda in modo fondamentale tutte le attività che si fanno in classe: le comunicazioni
dell’insegnante, le spiegazioni, gli interventi dei compagni o degli esperti. In modo particolare si
lavorerà sulla comprensione di testi narrativi, descrittivi ed informativi, favorendo l’identificazione
di argomento, personaggi, ambienti, tempi e informazioni principali (giochi di ascolto attivo,
attenzione e memoria, narrazioni, letture dell’ins, schede di comprensione…).
Nell’esposizione orale si cercherà di curare la chiarezza, l’efficacia e l’ordine logico e cronologico.
Molta importanza si darà all’interazione nelle conversazioni e nelle discussioni, oltre che alle
comunicazioni con adulti e bambini anche esterni alla classe.

Lettura e comprensione del testo: Il bambino lettore

Lettura di parole, proposizioni, periodi e relativa interpretazione. Anche i bambini preparano i
comandi da leggere. Dalla lettura meccanica all’analisi della lettura. La lettura come espressione e
rappresentazione attraverso l’analisi delle serie di frasi da leggere e interpretare. La teatralità della
lettura. La lettura ad alta voce. Le libere letture individuali (preparate dall’insegnante o prescelte in
biblioteca).
Si lavorerà innanzitutto sulla tecnica di lettura, per ottenere correttezza, rapidità e l’espressività
(punteggiatura) che favorisce una buona comprensione, oltre che il piacere per un ascoltatore.
Si analizzeranno testi narrativi, descrittivi, regolativi e poetici (comprese le filastrocche), per
ottenere una comprensione globale e particolare, per scoprirne l’organizzazione logico-semantica e
per ampliare il lessico. Saranno predisposte prove di comprensione a risposta chiusa, aperta e
utilizzando la tecnica del cloze.
Organizzazione e funzionamento della biblioteca. Quest’anno cercheremo in special modo di
promuovere il piacere della lettura, con l’allestimento dell’angolo lettura con libri della biblioteca
scolastica e gestione del prestito da parte degli alunni, l’uso di pratiche rituali e lettura
drammatizzata dell’insegnante, il progetto teatro, la lettura libera, l’istituzione di momenti per la
recensione e consigli di lettura da parte dei compagni e dell’insegnante, la creazione di semplici
libri, l’utilizzo della biblioteca del Punto di lettura.

Produzione scritta: Il bambino scrittore

Scrivere per sé e per gli altri: libere composizioni per l’album personale dell’alunno. Si incoraggerà
la produzione autonoma in molte circostanze: osservazioni, racconti, descrizioni, esperienze
significative, posta di classe, testi su argomento. Narrazione orale e narrazione scritta individuale e
di piccolo gruppo. Tu racconti, io scrivo (tra bambini e tra i bambini e la maestra). Le storie
‘troncate’: completare la parte mancante. Dalla lista di parole alla composizione. I puzzle
linguistici; giuochi di completamento della frase, della proposizione o di un breve testo. La
composizione quale arricchimento interiore e libera espressione di idee, preparazione di ‘buste’
contenenti materiali di osservazione e ricerca da cui il bambino potrà ricavare il desiderio e
l’interesse a comporre, conseguendo esattezza e chiarezza nella spontaneità. Ciò favorisce tanto
l’ideazione quanto la struttura e l’espansione del testo.
In un secondo momento verranno forniti modelli per produrre didascalie, semplici messaggi, lettere,
resoconti di esperienze, semplici descrizioni e storie inventate, filastrocche. Si curerà la coerenza
logica di frasi e brevi testi soprattutto nelle attività di matematica e di scienze. La rielaborazione
dei testi riguarderà titolazione, didascalie di storie in sequenza.

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Riflessione linguistica: correttezza ortografica, strutture sintattiche e lessico: Il bambino
grammatico

Le particolarità ortografiche. Alla scoperta delle strutture morfologiche, grammaticali e sintattiche.
Le parti del discorso. Le scatole grammaticali. La simbologia. Al lavoro con i materiali
montessoriani, esploratori del sistema lingua. L’analisi logica: almeno 1° livello. Giocare con la
punteggiatura. Comandi e giuochi linguistici .La grammatica ‘drammatica’ (mescolare, sostituire,
spostare, omettere, ecc.). Il giuoco del “detective”.
Dopo un ripasso generale su scambio di grafemi, digrammi e trigrammi, si tratteranno le difficoltà
ortografiche una alla volta (doppie, accento, suoni omofoni, divisione in sillabe, apostrofo, uso h,
maiuscole) attraverso riflessioni guidate, schede predisposte, dettati e autodettati; ciononostante la
correttezza ortografica sarà curata sin dall’inizio, con la correzione sugli elaborati e osservazioni
collettive, perché i bambini possano ricordare le parole nella loro forma corretta.
Nella struttura della frase si individuerà soggetto e predicato e complemento oggetto, e la
morfologia delle parole in modo intuitivo, approfondendo morfologicamente nome, articolo,
aggettivo con le concordanze di genere e numero. Questo percorso è strettamente legato con quello
della costruzione di reti semantiche.
Attraverso giochi linguistici si rifletterà su formazione e trasformazione di parole, rime, sinonimi e
contrari.

MATEMATICA

Movimento, sensi e mente sono alla base della psicoaritmetica, della psicogeometria, della
psicoalgebra: azione, intuizione, astrazione. I materiali montessoriani sono strumenti di
esplorazione nella ricerca matematica.
Le motivazioni fondamentali per fare matematica, oltre agli stretti obiettivi disciplinari, possono
individuarsi nello sviluppo di capacità come: l’intuire o il riconoscere variabili o invariabili, lo
stabilire relazioni, il quantificare, l’introdurre semplici regole, il generalizzare, il distinguere, in
semplici casi, il certo dal probabile, il riconoscere la stessa struttura in esempi diversi,
l’applicazione di procedimenti già acquisiti, lo spiegare. Il “fare matematica” abitua inoltre gli
allievi a lavorare in modo autonomo, a considerare criticamente le informazioni, a cogliere
contraddizioni, ad essere coerenti, a mettere in discussione il proprio punto di vista, a prevedere
risultati e a verificarli; a concentrarsi, a lavorare in modo ordinato e preciso.
Siamo convinti infatti che per favorire l’apprendimento della matematica occorra aiutare i ragazzi a
costruire, a scoprire, anziché presentare loro un sapere già elaborato.
Se ne deduce quindi la valorizzazione dell’esperienza e della ricerca. L’insegnamento sarà
naturalmente adattato alla evoluzione mentale degli allievi e alle capacità individuali. Il processo di
apprendimento partirà da situazioni concrete, per giungere alla formazione di concetti da acquisire.
In questo senso importanti saranno le situazioni di attività pluridisciplinari, dove la matematica è un
fondamentale e diverso strumento interpretativo della realtà.
È un apprendimento che comporta inoltre una diversa valutazione dell’errore, non più vissuto in
modo negativo ma utilizzato ai fini dell’apprendimento.
Fondamentale sarà stimolare gli allievi al gusto, al desiderio di scoprire, di inventare, di riuscire, al
piacere per l’esame di situazioni e fenomeni.

Contenuti
Approccio sensoriale, intuitivo alle quattro operazioni; numerare con le catene. La
“memorizzazione attiva”. Le tavole del Séguin. Catene delle potenze. La numerazione su base
posizionale: dalle perle dorate al materiale gerarchico. Il lavoro con i telai delle gerarchie. La

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