Programma annuale Classe II sperimentazione Montessori
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Scuola primaria statale “LANFRANCO” 1° Istituto Comprensivo Modena Programma annuale Classe II sperimentazione Montessori Insegnanti: Maria Grazia Del Sorbo, Cristina Tioli - Patto Educativo pag. 2 - Uscite e Laboratori (Itinerari didattici Comune) pag. 13 - Linee del programma annuale pag. 15 - Nuclei fondanti disciplinari e percorsi didattici pag. 21 1
PATTO EDUCATIVO Comic Sans MS concordato tra docenti Arial concordato con i genitori Montessori concordato con gli alunni ANALISI DELLA SITUAZIONE DELLA CLASSE Attualmente la classe risulta composta da 21 bambini, 8 maschi e 13 femmine. Nell’area linguistica il livello non è omogeneo, ma in genere è ancora un faticosa la lettura ad alta voce, pur essendo abbastanza buono il grado di comprensione, e la scrittura autonoma va incoraggiata. Nell’area logico – matematica i bambini debbono prendere l’abitudine al ragionamento logico e presentano tempi di concentrazione piuttosto brevi, per cui il livello di autonomia ed efficienza deve essere certamente aumentato. Nelle conversazioni la partecipazione è attiva per una parte di alunni, che usano un linguaggio chiaro e puntuale, mentre alcuni bambini ancora non intervengono abbastanza. Soprattutto nelle attività collettive molti tendono a diminuire il livello di attenzione e il coinvolgimento. Durante le attività individuali i tempi sono molto lenti e molti alunni frappongono inutili interruzioni, alcuni tendono a giocare, a chiacchierare, addirittura a disturbare. In generale, comunque, il problema maggiore è quello di una grande dispersività e dei tempi lunghi per l’organizzazione (mancanza di attenzione durante i momenti organizzativi, sollecitazioni al lavoro autonomo, relazioni sociali prevalenti…). Atteggiamenti comuni e strategie d’insegnamento per promuovere: AUTONOMIA Allo scopo di promuovere l'autonomia crediamo sia utile anzitutto abituare i bambini ad usare in modo corretto il materiale scolastico, che è collettivo: avendone cura essi sono stimolati a prendere impegni di responsabilità. va tenuto con cura (non va fatto Si è concordato che il materiale cadere possibilmente: matite e colori, non va rovinato: –gomme, va riposto nell’ astuccio o nel suo contenitore). Il materiale per la mensa, il bagno e la ginnastica ha un suo posto preciso, deve essere cambiato quando sporco e tenuto in sacchetti. 2
In classe non si prende roba dagli armadi senza che sia stata messo a disposizione, si trattano bene i libri, non si rovinano cartelloni, banchi e muri, si cerca di non sporcare e comunque si ripulisce. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, prepareremo un foglio appeso in classe con le istruzioni, ma tutti dovrebbero ricordarle. All'interno della classe sono stati proposti incarichi funzionali allo svolgimento delle attività quotidiane, assegnanti a turno: - cameriere - postino - bibliotecario (ordine biblioteca di classe e registro prestiti) - ordine aula - guardia ecologica - bagno - pulizia aula - comportamento corretto (volume voce, compostezza) E' necessario imparare a lavorare in modo autonomo, ad affrontare le difficoltà e a richiedere l' aiuto dell' adulto quando necessario. Le attività individuali o in piccolo gruppo sono tese anche a questo. La revisione degli elaborati potrà essere di volta in volta: - individuale su sollecitazione dell’insegnante - collettiva - operata dai compagni Anche con i genitori si è concordato di puntare particolarmente sull’obiettivo autonomia, che non si raggiunge soltanto con il lavoro in classe: questo atteggiamento deve essere mantenuto anche a casa, responsabilizzando il bambino con incarichi precisi e incoraggiando a far da soli i piccoli compiti, rivolgendosi al genitore solo in caso di effettiva necessità. I bambini usano il diario: è richiesta autonomia di gestione perché occorre ricordarsi di sottoporlo all'attenzione dei genitori ed è strumento di comunicazione tra scuola e famiglia. Durante il lavoro individuale in classe ci sono regole da rispettare e soprattutto non si disturbano i compagni, cercando di lavorare da soli senza ricorrere continuamente 3
alla maestra, che si chiama puntualmente in caso di difficoltà. L’orario delle insegnanti è il seguente, con alternanza quindicinale, la programmazione è svolta generalmente al lunedì (16.45 – 18.45), salvo in caso di altri impegni (collegi, incontri con esperti, interclassi, incarichi personali…): A: Cristina Tioli B: Maria Grazia Del Sorbo C: Agnese Cavedoni o Fiandra Carmela orario Lunedì martedì mercoledì giovedì venerdì 8.30/9.30 A A B A B B A 9.30/10.30 A A B A B B A 10.30/11.00 A A B A B B A 11.00/11.30 A A B A A+C B A 11.30/12.30 A A B A+B A+C A+C 12.30/14.30 B B A B A A B 14.30/15.30 B B A B A A B 15.30/16.30 B B A B A A B L’insegnante di turno al pomeriggio arriva 5’ prima per accompagnare i camerieri a mensa. Durante la settimana saranno svolte generalmente tutte le attività, alcune potranno prevedere uno svolgimento modulare. SOCIALIZZAZIONE E RELAZIONI INTERPERSONALI Vorremmo favorire un clima di collaborazione e fiducia reciproca tra gli alunni, che permetta di accettare e valorizzare le diversità, garantire ad ognuno la possibilità di esprimersi e condividere le esperienze, per arricchirsi e arricchire. Per stabilire rapporti positivi con gli altri, il bambino deve sviluppare autostima e fiducia nelle proprie capacità, condividere e rispettare le regole della convivenza. Per raggiungere tali obiettivi utilizzeremo: - discussioni e conversazioni collettive durante le quali potranno emergere punti di vista diversi; - giochi di gruppo su fiducia e ascolto reciproci, attività di animazione; - sollecitazione al dialogo, anche nei momenti liberi, di chi interviene raramente; - conversazioni libere su esperienze personali e/o condivise; - momenti di riflessione su episodi vissuti (espressione dei propri sentimenti, atteggiamento di ascolto dell’altro, risoluzione dei conflitti…) - lavoro di gruppo e attività collaborative. 4
Sono previsti laboratori di scienze (insieme alla classe 3°), musica, immagine e il progetto Teatro comune a tutta la scuola. Sono previste svariate uscite ed iniziative anche in comune con le altre classi. Un aspetto importante nelle relazioni del gruppo classe è rappresentato dalla condivisione delle regole: queste ultime sono state concordate insieme ai bambini, e saranno discusse insieme a partire da esigenze che via via si presentano. Riportiamo le regole concordate, discusse e controfirmate dai bambini: Durante il lavoro a scuola 1) Arrivati, si svolgono le routine (presenziario, lettura, lettura, avvisi , tovaglietta) in modo autonomo. 2) Si mette sempre in ordine il materiale che si è usato. 3) Si prende il materiale solo quando è disponibile e nessuno lo sta usando. 4) Si lavora con calma e cura, cercando di fare il nostro meglio. 5) Si tratta con attenzione attenzione tutto il materiale. 6) Si partecipa a tutte le attività cercando di collaborare e non disturbare. 7) Si parla sottovoce, evitando le chiacchiere. 8) Si usa il bagno in modo adeguato, due per volta. 9) Nel foglietto si scrive nome, data, titolo. 10) Si segnano sempre nelle tabelle le attività svolte. 11) Non si gira per la classe senza meta. 12) Si lavora composti con il materiale nell’astuccio. 13) Si ascolta la maestra o un compagno che parla con tutti, senza interrompere. 14) Si cerca di fare prima di tutto le attività important importantii e quelle da finire. 5
Negli altri momenti 15) Nei locali della scuola si cammina facendo attenzione a cose e persone. 16) Ci si sposta in silenzio, in fila se lo chiede la maestra. 17) Durante le ricreazioni si gioca con tutti e si trattano i compagni con gentilezza. 18) Non si fanno giochi pericolosi. 19) Si discute senza usare le mani. 20) In uscita si tiene d’occhio la maestra. 21) In classe si evita di urlare. 22) Si va in bagno possibilmente durante la ricreazione. 23) Si segue il regolamento mensa. A casa 24) Si mostrano gli avvisi ai genitori. genitori. 25) Si legge sempre un po’. 26) Se ci sono, si fanno i compiti con attenzione. In seguito, nei casi di trasgressione se ne discuterà insieme cercando le motivazioni dell'accaduto e le soluzioni possibili. Con i genitori si è concordato di lavorare in particolare sul senso del gruppo e dell’amicizia, riprendendo gli atteggiamenti ipercritici verso i compagni per promuovere al contrario atteggiamenti di disponibilità. Anche a casa ci sono delle regole, in particolare per quanto riguarda l’ordine del materiale che si usa. AUTOSTIMA E MOTIVAZIONE La motivazione è insita nell’approccio montessoriano, per cui ognuno opera un”autoeducazione”. La libera scelta delle attività dà dignità al lavoro e soddisfazione ai bisogni cognitivi di ciascuno. Il rafforzamento dell’autostima sarà il prodotto di un progresso continuo e fiducioso. Da parte delle insegnanti si cercherà di gratificare soprattutto il merito, in relazione alle capacità di ognuno, la costanza e la responsabilità, badando comunque a evidenziare le diverse capacità di ciascuno. 6
Riteniamo inoltre importante promuovere nei bambini la motivazione ad apprendere e lo facciamo proponendo attività il cui contenuto sia legato all'esperienza reale, sia essa individuale che collettiva, sia concreta che astratta. Attraverso l'ascolto reciproco, la conversazione e l’apprendimento “tra pari” cercheremo di creare un clima positivo in cui ognuno sia libero di esporre idee ed esperienze, senza paura di giudizi e correzioni, ma attento alla chiarezza e alla pertinenza dei suoi interventi. La motivazione alla partecipazione alla vita di classe potrà anche scaturire dalla varietà degli approcci: interventi di esperti, laboratori, uscite, lavoro di gruppo… Apprendimento e valutazione : chiarezza dei risultati, la preoccupazione di riuscire e la libertà di provare e riprovare In questo primo mese abbiamo proposto verifiche e prove di ingresso, anche svolgendo le prime attività di ripasso. L’anno scorso abbiamo parlato poco di valutazione, che è operazione complessa, non si può ridurre ai numeri dei voti, ma coinvolge in modo significativo i bambini, perché ognuno ha bisogno di sapere a che punto è del suo percorso e come può migliorare. L’apprendimento è un processo naturale nei bambini: è importante predisporre le attività e le prove in modo che i risultati del loro lavoro siano chiari e immediatamente riscontrabili. Per questo poniamo grande cura nel predisporre materiali auto correttivi, il bambino nello svolgere un esercizio si accorge da solo se il lavoro che ha svolto funziona oppure se è sbagliato e quindi lo deve rifare. La chiarezza nei risultati e la possibilità di scoprire da soli i propri errori protegge i bambini dalla paura di sbagliare. Quando si affronta una prova e un compito nuovo la preoccupazione di riuscire è sempre grande: un buon ambiente di apprendimento non può essere condizionato dall’ansia continua di essere giudicati, deve viceversa garantire la libertà di provare e riprovare con la calma e per il tempo necessario ad ognuno. Quest’anno proporremo momenti di autovalutazione, chiedendo ai bambini di scrivere cosa hanno capito di un lavoro, oppure di fare il punto sulla loro produzione individuale. Come può un genitore capire i livelli di apprendimento del proprio figlio/a Vengono svolte periodicamente (almeno tre volte all’anno) delle prove di verifica sommativa in tutto l’Istituto scolastico. I risultati sono misurati attraverso degli indici e dei punteggi tecnici piuttosto complessi, sono tabulati, confrontati e discussi tra tutte le classi. Alcune di queste prove sono confrontate a livello cittadino, alcune, come le prove INVALSI, sono confrontate a livello nazionale. Le prove di verifica sommativa rappresentano comunque rilevazioni puntuali (come una gara per uno sportivo) e non danno conto dei processi in itinere che invece vengono illustrati nei colloqui individuali, predisposti due volte l’anno, durante i quali si dà conto anche dei risultati delle prove sommative. 7
Nel caso si rilevino problemi particolari, sia gli insegnanti che i genitori possono richiedere ulteriori incontri. In linea generale i tempi e le modalità di apprendimento dei bambini vanno rispettati senza forzature ed evitando di sostituire la motivazione e l’interesse del bambino con le aspettative di noi adulti. Gli elaborati Gli elaborati sono per i genitori una piccola finestra sulla scuola: un modo per rendersi conto del lavoro che viene svolto e di come il proprio figlio lavora. Di solito si trovano sui quaderni, ma nella nostra classe sono spesso raccolti in modo differente (le attività individuali possono essere interrotte, ripetute, revisionate, non necessariamente rispondenti ad una sequenza costituita perché frutto degli interessi e delle scelte del bambino, quindi usiamo dei foglietti). Quest’anno introdurremo anche quaderni: in matematica per le attività collettive o per le riflessioni individuali e in italiano per le “regole” ortografiche e grammaticali: in certe occasioni potranno essere stilati insieme, in altri casi le produzioni saranno individuali. Dobbiamo fare attenzione nel consultare elaborati e quaderni: proprio perché il quaderno è una vetrina del lavoro didattico molti maestri lavorano più per i quaderni che per i bambini. Il nostro parere è che per i bambini “virtuali” di oggi, i quaderni siano da un lato uno strumento antiquato, dall’altro uno strumento che rischia di creare una discontinuità tra l’esperienza e il pensiero. I bambini di oggi hanno molto bisogno di riconnettere le mani con la testa senza avere come prima preoccupazione il “cosa ci scrivo sul quaderno”. La formalizzazione e la documentazione del lavoro svolto possono avvenire in modo produttivo solo quando le procedure sono chiare e consolidate. Per sostituire questa “vetrina” proponiamo ai genitori di venire ad osservare dal vero le attività della classe, segnalando in anticipo la propria presenza e seguendo in modo rigoroso un “pentalogo dell’osservatore” in modo da non creare intralcio alle attività. I genitori collaboreranno all’intento di valorizzare il lavoro dei figli a scuola interessandosi alle attività che hanno svolto e visionando gli elaborati quando verranno portati a casa. Si è deciso di non assegnare voti o giudizi. Quando i bambini saranno chiamati ad un’autovalutazione del lavoro svolto ne renderanno partecipi i genitori. Pentalogo del visitatore 1. I genitori possono venire ad osservare i momenti di attività libere o altre attvità che si svolgono durante l’orario scolastico 2. E’ necessario programmare la visita con almeno 5 giorni di anticipo in modo da comunicarla in segreteria, per avere un via libera formale. 3. Durante la visita l’osservatore non parla né con l’insegnante né con i bambini, se non direttamente interpellato. In questo caso l’insegnante suggerirà le modalità di intervento. 4. Il visitatore cerca di osservare le attività di tutti i bambini, non soltanto quelle del proprio/a figlio/a. 5. Il visitatore si può spostare nell’aula per osservare le diverse attività ma cercando di non intralciare il lavoro dei bambini 8
INTEGRAZIONE ALUNNI IN DIFFICOLTA’ Il processo di apprendimento di ogni bambino ha tempi e modalità diverse. Nel momento in cui si dovessero presentare delle difficoltà esse verranno affrontate sia cercando di sviluppare il lavoro cooperativo tra gli alunni, sia organizzando momenti di recupero, nei momenti di contemporaneità delle insegnanti (rinforzo individuale o attività in piccolissimo gruppo). Dette attività non si svolgono solo in classe o solo relativamente alla singola difficoltà, ma anche utilizzando spazi, strutture e attività diverse o ricorrendo alla trasversalità con altre discipline che interessano o stimolano il bambino. Riteniamo inoltre importante che ogni bambino, per quanto in difficoltà, sia convinto di possedere comunque sue specifiche abilità. CAPACITA’ DI ASCOLTO Da ciò che è stato detto risulta evidente l’importanza che attribuiamo allo sviluppo della capacità di ascolto, che si cercherà di rinforzare anche in momenti codificati: conversazioni, discussioni collettive, narrazioni (insegnanti, compagni, interventi esterni), attività con esperti… Anche i genitori cercheranno momenti specifici per “ascoltare” i bambini, chiedendo loro di raccontare esperienze scolastiche, di esprimere i propri problemi, i propri dubbi e i propri sentimenti; in compenso si cercherà, anche in famiglia, di abituare i figli a non interrompere chi parla. IL PIACERE DELLA LETTURA Per favorire il fatto che i nostri alunni leggano volentieri saranno messi a disposizione testi vari (narrativi, informativi, fumetti…) in classe, che i bambini potranno leggere o consultare liberamente, senza che venga loro chiesto sempre di rendere conto delle letture fatte. Funzionerà inoltre un prestito interno alla classe, per continuare le letture anche a casa. Sono previsti momenti codificati e non per la lettura silenziosa individuale e per la lettura da parte dell’insegnante, letture animate da parte degli insegnanti o prove dei bambini, visite al Punto di Lettura, costruzione di libri, un Progetto teatrale (incentrato su di un testo comune a tutta la scuola). Si cercherà inoltre di parlare delle loro letture, favorendo lo scambio di giudizi, commenti e suggerimenti. I genitori sono disposti ad ascoltare, durante la settimana, la lettura a voce alta del/la figlio/a e s’impegnano di parlare con loro delle loro letture e di favorirle (anche con l’esempio). PROCESSO D’ASTRAZIONE E METACOGNIZIONE Il nostro percorso in merito è inteso a migliorare l’efficacia del processo d’insegnamento e d’apprendimento, quindi a produrre apprendimenti stabili, curando l’educazione periferica attorno ai concetti fondamentali che ricorrono in vari punti 9
delle discipline e hanno valore strutturante e generativo, inoltre sviluppando competenze metacognitive connesse all’imparare a imparare. Ci interessa perciò sviluppare competenze, piuttosto che conoscenze fini a se stesse e siamo disponibili a “sacrificare” contenuti disciplinari a favore dello sviluppo di tecniche e strategie per l’apprendimento. Durante gli anni ci saranno conversazioni, giochi, esercizi, attività varie dedicate alla riflessione anche sui meccanismi della nostra mente (come ricordiamo, come stare attenti, come leggere, come comprendere, come ripensare, come analizzare, come sintetizzare, come riferire). Cercheremo anche di controllare ciò che abbiamo imparato in merito organizzando attività di autoverifica. MERENDA DELLA SOLIDARIETA’ Proponiamo quest’anno il progetto "Merenda di solidarietà" devolvendo come sostenitori il ricavato all’organizzazione “Bambini nel deserto”, che l’anno scorso ha intrapreso la costruzione di una scuola d’infanzia in Burkina Faso. Si possono vedere le attività in corso (anche se non sempre aggiornate nel sito: http://www.bambinineldeserto.org/progetto-455-leggi.html Ogni tre settimane i bambini porteranno a scuola 1 €) al posto dell’abituale merenda. Potranno mangiare pane e frutta fornite dalla mensa della scuola. I genitori concordano con l’iniziativa (un mercoledì ogni 3 settimane a partire dal 21 ottobre). Ogni mercoledì, inoltre, la merenda sarà a base di frutta o verdura. Organizzazione della classe e delle attività Nell’aula ci sono alcuni pannelli, come quello del calendario e delle presenze, che debbono essere compilati autonomamente dai bambini. I libri della biblioteca sono a disposizione di tutti e quest’anno funzionerà un prestito da archiviare a cura del Bibliotecario (fornito di patente). Lo spazio dei giochi deve essere tenuto in ordine da tutti, i giochi vanno tenuti con cura e sono di tutti. Ad ogni bambino è richiesta una partecipazione maggiore nell'organizzazione dello spazio destinato a contenere il materiale individuale (cartellina, scatola, tovaglietta, scarpe..). La disposizione dei banchi è variabile, a volte tale da lasciare libero lo spazio centrale, utilizzato per attività di osservazione o di lavoro, a volte adatto per conversazioni e discussioni collettive; la posizione dei bambini è libera, ma deve assicurare la tranquillità e la possibilità di socializzazione per tutti . Abbiamo organizzato le attività della classe alternando qualche lezioni collettiva al lavoro individuale e in coppia, anche per abituare all’ascolto; non mancheranno attività pratiche, conversazioni e discussioni. In alcuni casi si lavora a piccoli gruppi, elettivi o disposti dall’insegnante. 10
Durante la programmazione settimanale facciamo attenzione che le attività che proporremo siano, laddove possibile, trasversali alle diverse discipline, anche perché non abbiamo operato una distinzione netta tra queste ultime. Le ore di compresenza, in cui sono presenti in classe due insegnanti, sono utilizzate per i laboratori o attività comuni di discussione e ricerca o ancora osservazioni da parte di un’insegnante o eventualmente attività di recupero, consolidamento e sviluppo in piccolo gruppo, nonché per le uscite. Durante le due ricreazioni si mangia, si beve, si gioca e si va in bagno; durante il pranzo è piacevole chiacchierare, quindi si cerca di non alzare la voce. Si avverte la maestra per andare in bagno e quando si torna da casa. Organizzazione del lavoro a casa Solo per il fine settimana prevediamo possibile l'assegnazione di compiti da svolgere a casa, in modo autonomo con il controllo del genitore, potrebbe servire come rinforzo o rielaborazione personale oppure essere semplicemente un desiderio dell’alunno o una cosa che si vuole finire. Durante gli altri giorni della settimana è bene prevedere, quando serva, la lettura a voce alta ai familiari. Relazioni con i genitori Oltre agli incontri periodici già stabiliti, noi insegnanti ci rendiamo disponibili per ulteriori incontri, in caso di necessità, in momenti e sedi concordati. Durante tutti gli incontri tra scuola e famiglia si cercherà di utilizzare un linguaggio chiaro e non eccessivamente tecnico e soprattutto di ascoltare il punto di vista degli altri. Le comunicazioni scuola-famiglia È opportuno che tutte le comunicazioni tra scuola e famiglia avvengano in modo trasparente, corretto, nelle sedi opportune e nel rispetto reciproco del ruolo e delle competenze di ciascuno. Per tutto quel riguarda gli avvisi abbiamo adottato il diario, cui potrebbero essere allegati avvisi a stampa o moduli da compilare. Gli avvisi vanno firmati e le comunicazioni debbono essere scritte sul diario in modo chiaro. I verbali delle assemblee, le comunicazioni informali, le proposte, i progetti o i programmi verranno scambiati attraverso la mail. Per le comunicazioni urgenti è possibile utilizzare il telefono della scuola (059 885401). Il personale ausiliario ha il compito di trasmettere agli insegnanti le comunicazioni, senza passare la linea agli insegnanti, che sono occupati in classe. Il telefono privato degli insegnanti può essere invece utilizzato in caso di uscite. In caso di problemi, malcontenti, rimostranze è bene rivolgersi con solerzia e in grande serenità direttamente agli insegnanti in modo da non creare inutili inciampi 11
comunicativi. E’ sempre possibile richiedere che ai colloqui siano presenti altre figure della scuola (preside, vicepreside, coordinatore di plesso, mediatore culturale ecc..). La classe come comunità educativa Per quanto riguarda le iniziative di collaborazione con la scuola, e la valorizzazione delle competenze di ciascuno, già l’anno scorso abbiamo usufruito del prezioso contributo di alcuni di voi, sia con i bambini in veste di animatori o esperti, sia con noi per predisporre materiale importante. Sarebbe bello che anche quest’anno riuscissimo ad attivarci in questo senso: il tipo di lavoro che svolgiamo a scuola, basato su materiale costruito in gran parte da noi senza il supporto dei libri di testo, è molto impegnativo e il vostro aiuto sarebbe per noi un grande supporto. A questo proposito proviamo a stendere una lista dei bisogni più stringenti, senza però che questo escluda altre idee o proposte che possano venire avanti da voi. • Lezione sui denti (sig. Arletti) • Lezione sugli interventi di primo soccorso (sig. Panzera) • Gestione della cassa della classe. Per esperienza è molto opportuno che questo ruolo ruoti di anno in anno e coinvolga genitori diversi. • Riordino e diffusione delle foto o dei video • Ricerca ed elaborazione di immagini (grafica digitale o disegno a mano) • Confezione di cartelline e piccoli libri scritti dagli insegnanti e dai bambini sulla base delle esperienze svolte in classe. • Bricolage per la costruzione di materiali e modelli (urge un cartellone murale per sistemarvi in modo efficiente i numeri della banca) • Laboratori creativi per la realizzazione di lavoretti da confezionare in occasione delle festività dell’anno • Decorazioni della classe per le diverse festività dell’anno e spolvero degli scaffali • Piccoli corsi sui giochi da tavolo o altre attività creative (cornicette, mandala..) da tenere per piccoli gruppi opzionali di bambini durante le lunghe sieste invernali. Compiti del Rappresentante: • stesura e diffusione del verbale delle Assemblee (in collaborazione con gli ins.) • partecipazione alle riunioni di interlasse • contatti con il Comitato dei genitori 12
• coordinamento delle iniziative dei genitori della classe Gli atteggiamenti comuni sono importanti non solo tra le insegnanti ma anche nel rapporto tra scuola e famiglia. E' dunque fondamentale che i genitori partecipino agli incontri periodici con gli insegnanti e si tengano informati sull'esperienza scolastica del/la figlio/a, per concordare atteggiamenti comuni, prevedere scambi di informazione e confronti nell'obiettivo comune di facilitare il processo educativo degli alunni, evitando atteggiamenti di eccessiva ansia che non sono positivi per lo sviluppo dell'autonomia del bambino. Si è deciso di eleggere due rappresentanti di classe (uno farà da “vice”) per poter essere sempre presenti alle riunioni e coordinare meglio tutte le attività che richiedono il coinvolgimento delle famiglie. Verifica periodica del patto Alcuni aspetti qui illustrati (regole, incarichi...) sono già state concordate con gli alunni e periodicamente vengono verificate e, se necessario, modificate. Gli obiettivi comuni a scuola e famiglia sono invece concordati con i genitori, al momento della stesura di questo Patto, e verificati periodicamente durante assemblee e colloqui individuali. Tanto le insegnanti quanto i genitori si impegnano a rispettare gli accordi presi e a collaborare nel raggiungimento degli obiettivi prefissati, per offrire al bambino un'esperienza scolastica serena ma soprattutto "riutilizzabile" per la vita futura. Uscite, laboratori • Uscite a piedi nei dintorni. • 23 settembre ’15 h: 9: Visita al Duomo di Modena (esterno) e alla Libreria San Paolo per la scelta dei testi dell’adozione alternativa – biglietto bus a/r • Data da destinarsi: Visita e pic-nic, insieme alle classi di tutta la scuola, al Parco del fiume Secchia presso Marzaglia (ciclabile, aula didattica presso il frantoio, argine, diga, manufatti e chiuse) – il pranzo sarà ordinato presso il Centro Pasti – biglietto bus a/r • 21 ottobre ’15 h. 10.20: Visita e lezione al Planetario De Martino “La giostra su cui viviamo” – 3 € a testa – biglietto bus a/r • 11 novembre ’15 h. 9.40: Visita guidata alla Pinacoteca di Modena “Le forme della natura” – biglietto bus a/r • 16 e 25 novembre ’15 h. 11 e 15: Lezione a scuola con esperto e uscita per osservazione guidata “Gli uccelli nelle aree verdi della città” – 1,50 € a testa • 3, 10 e 17 dicembre ’15 h: 14.30: Laboratorio musicale “Kele Fila Saba Nani” con A. Palumbo a scuola – 7,50 € a testa • Gennaio – marzo ’16, varie date – evento finale 22 marzo h. 17 – 20: Laboratorio Teatrale di tutta la scuola con M. Bertarini –? € a testa • 9 febbraio ’16 h. 8.30: “1, 2, 3: colazione, pronti, via!” al Grandemilia 13
• Data da destinarsi: “Contiamo con Pascal e la pascalina” – laboratorio con esperto a scuola • 16 marzo ’16: “Capire la natura con piccoli esperimenti”- laboratorio con esperto e strumentazione a scuola • 6 aprile ’16 – Laboratorio a Geologia “Cristalli e connessioni didattiche” – 2,50 € a testa – biglietto a/r • 13 aprile ’16 h. 9.40: Visita e laboratorio al Museo Zoologico “Conoscere gli animali e l’uomo” – biglietto bus a/r • 18 aprile ’16 h. 9.40: Visita guidata alla Ghirlandina e all’interno del Duomo - 1,50 € a testa – biglietto a/r Costi1: • totali 16 € a testa per gli itinerari • 14 biglietti bus (alcuni sono arrivati gratuitamente dal Comune) I genitori si mostrano d’accordo su uscite e laboratori. 15 – 10 – 15 1 I costi sono calcolati per 20 alunni 14
Linee del programma annuale Premessa Le competenze trasversali (comportamento, “educazione alla cittadinanza”, formazione disciplinare) che ci proponiamo di promuovere nei nostri alunni sono i nostri obiettivi di orientamento: Competenze sociali e civiche • affermare la propria autonomia nello spazio rapportandosi agli oggetti e alle persone in modo corretto • essere consapevoli dei bisogni per il proprio benessere fisico • riconoscere ed esprimere i propri sentimenti • accrescere capacità di autogoverno in situazioni diverse • adattare il proprio comportamento alle attività proposte • chiedere l’aiuto degli altri in caso di necessità • offrire aiuto agli altri quando sono in difficoltà Percorsi in atto: • enunciare regole - Patto educativo - Progetto teatro • rispettare le regole di convivenza all’interno della classe - Laboratorio di musica • rispettare l’organizzazione della classe - Laboratori interclasse • dimostrare curiosità e disponibilità verso gli altri - Lavoro di gruppo negli ambiti disciplinari • riconoscere i sentimenti degli altri ed interagire positivamente - Costruzione librini • gestire piccoli conflitti in modo autonomo • apprezzare contributi e successi altrui • tenere in ordine i materiali • avere cura dell’ambiente di vita • ascoltare gli altri e l’insegnante • conoscere ed esercitare responsabilità personali • lavorare con gli altri Spirito d’iniziativa e progettualità • esprimere le proprie preferenze • saper scegliere un’attività in base al proprio interesse e alle proprie competenze • immaginare e creare storie, situazioni, giochi, oggetti • elaborare un semplice progetto individuale • impostare e risolvere piccoli problemi Imparare ad imparare • implementare un’immagine positiva di sé e la fiducia nel proprio potenziale • manifestare la voglia di apprendere • acquisire nuove conoscenze • eseguire un compito • portare a termine un lavoro intrapreso • attivare la propria manualità e la coordinazione oculo manuale in modo efficace • impiegare in modo adeguato strumenti • ricercare, acquisire informazioni attraverso i sensi, fonti orali, iconiche e brevi testi scritti • collocare nello spazio e nel tempo se stessi e le proprie azioni • riconoscere e confrontare situazioni, oggetti, eventi • fare delle supposizioni • impegnarsi per l’accuratezza 15
• mantenere la concentrazione • rinforzare le capacità di memoria • applicare semplici strategie per ottenere risultati • comunicare i propri metodi di procedere Consapevolezza ed espressione culturale • gestire la propria corporeità in modo corretto ed espressivo • sviluppare il proprio senso estetico • osservare, domandare, esprimersi attraverso la parola, il disegno … • cogliere l’interdipendenza nelle relazioni naturali e umane • esprimersi negli ambiti che gli sono congeniali, coltivando le proprie attitudini Comunicare • esprimersi in modo chiaro • comunicare il proprio punto di vista PROGETTI Marco Bertarini: Teatro e narrazione Proseguendo l’esperienza dello scorso anno, che secondo noi ha dato buoni frutti, quest’anno lavoreremo con Marco su un tema diverso, legato ad un testo letterario: “L’Odissea”. Le attività andranno da giochi di fiducia e finalizzati all’ascolto, alla lettura o narrazione e invenzione di storie, fino all’uso di linguaggi visivi o musicali nell’eventuale trasposizione del lavoro in “evento” durante la festa di fine anno. Anna Palumbo: La Musica per raccontare, ballare, suonare Promuovere la conoscenza e fare esperienza dell’incontro e della fusione fra culture diverse, attraverso la musica; fare sperimentare ai bambini l’integrazione tra canto, musica e danza; fare suonare a ogni bambino strumenti diversi e inusuali. Motoria Scuola Sport Si tratta del progetto in atto da anni in tutte le scuole della città, che coinvolge un esperto quindicinalmente. Merenda di frutta e solidarietà Vedi Patto Educativo Progetto Scuola aperta Vedi Patto Educativo 16
Madrelingua Il progetto si svolge essenzialmente in orario extrascolastico con l’obiettivo principale di avvicinare gli alunni e i genitori che lo richiedono all'inglese come mezzo di comunicazione, motivandoli a sviluppare le competenze della comprensione e produzione orale. Il secondo, ma altrettanto importante obiettivo, è quello di rafforzare le relazioni e il senso di comunità anche tra gli adulti con un'esperienza culturale e partecipativa, legata alla scuola, che si pone come centro aggregativo oltre che come servizio. Percorsi educazione cosmica Alcuni percorsi della nostra programmazione presentano un carattere di trasversalità, perché comprendono contenuti e competenze legati a diverse discipline, oltre a rappresentare, con la loro unitarietà, un campo di sviluppo per le competenze trasversali. Il curricolo cosmico è inteso come risposta al “periodo sensitivo della cultura” proprio del bambino della scuola primaria; base sensoriale e immaginazione o immaginazione sensoriale per assistere al grandioso “spettacolo dell’evoluzione naturale e umana”. Il sentimento cosmico di unità e di interdipendenza e struttura è il carattere di una personalità allargata, decentrata, responsabile, pacifica, morale. I saperi delle discipline sono al servizio della conoscenza del “tutto”; elementi di storia e scienze vengono esaminati attraverso il lavoro del bambino (fare, sperimentare, costruire, riprodurre, classificare, consultare) sia individualmente che in gruppo. Il tempo cosmico e il tempo dell’universo Miti cosmologici relativi alla formazione e rappresentazione dell’universo. La favola cosmica di Maria Montessori Gli oggetti cosmici. Le carte del cielo. Il planetario. Le favole cosmiche tra immaginazione, drammatizzazione ed esperimenti. Il pianeta Terra Quando e come si è formato. L’evoluzione della Terra e la grandiosità dei fenomeni geologici naturali. Le carte delle ere geologiche. Forme di rappresentazione spaziale del tempo geologico. Il giorno e la notte: le stagioni (inizio). Alle origini della vita: le prime forme. L’affermarsi dell’ossigeno e la nascita delle forme superiori. Il dramma dell’Oceano. Il dilemma dei continenti, prima e dopo Pangea: le carte rappresentative (inizio). La terra, il pianeta vivente. Gli organismi viventi. Chi sono? Come si formano? Come si riproducono? Cosa ricevono dall’ambiente? Cosa fanno per gli altri? (inizio) La classificazione dei viventi e le nomenclature scientifiche. (inizio) Le forze della natura: la terra dentro e fuori, il vulcanismo, i movimenti tellurici. (inizio) Il tempo arcaico e il tempo della civiltà L’apparizione dell’uomo: tante storie da immaginare, raccontare e rappresentare. Il lavoro storico: fonti e documenti, scritti e rappresentati. Le carte evolutive della civilizzazione (solo alcune: riscaldamento, illuminazione) Le scienze: laboratori e documentazione per la ricerca e lo studio scientifico: sperimentare, riprodurre, rappresentare, classificare. L’immaginazione scientifica del bambino. 17
Chimica e fisica in classe. il linguaggio scientifico e le strutture d’ordine. I piccoli Fabre: uscire per osservare, conoscere, raccogliere, sperimentare. Il giardino: un cosmo a scuola. A scuola, la biblioteca dell’universo naturale ed umano. La documentazione per immagini. STORIA RECENTE: La storia della classe: Conversazione sugli avvenimenti della classe 1° e sulle modalità dei racconti dei ricordi relativi Testi individuali e collettivi. Riflessione sui termini riferiti al tempo. Traduzione di fatti e avvenimenti con il disegno. Uso di strumenti, oggetti e tracce per avere informazioni più attendibili (fonte). Osservazione e discussione sulle fonti. Costruzione della linea del tempo per rappresentare graficamente l’anno scolastico passato (calendario). Uso di operatori cognitivi di successione, contemporaneità, evento e periodo. Presa di coscienza dei mutamenti intervenuti nel periodo di tempo considerato. La storia personale: Ricostruzione del presente attraverso domande-guida (descrizione, autoritratto, foto; famiglia). Sintesi collettiva e scoperta degli aspetti comuni. Scoperta della porzione del passato da ricostruire (linea del tempo). Nascita e questionario ai genitori. Sintesi in tabella. Conversazione: periodo da ricostruire e temi dell’indagine: Cosa ti ricordi di quando eri piccolo? Ricerca di oggetti e tracce Osservazione degli oggetti portati. Disegno e descrizione di ogni oggetto. Costruzione della striscia del tempo individuale sulla quale ognuno collocherà le informazioni raccolte. Individuazione dei cambiamenti avvenuti e registrazione in tabella. Problematizzazione: quando e perché dei cambiamenti. I PAESAGGI, PUNTO DI VISTA e COSTRUZIONE DI MAPPE: In un primo momento si è lavorato con gli ambienti legati all’esperienza delle vacanze estive introducendo elementi propri della geografia (carta dell’Italia, mappamondo…) Si passerà con il tempo all’analisi di paesaggi diversi (montagna, collina, pianura, fiume, mare…). Continuerà poi il lavoro cominciato in prima: disegno di oggetti da vari punti di vista, discussioni (disegno de paesaggio, del tavolo, del cubo e di una zona del giardino); per passare anche al disegno dall’alto e alla costruzione di piante. Si userà il computer per ottenere visioni satellitari. Discipline coinvolte: geometria, scienze, geografia, educazione all’immagine, lingua. ANIMALI E PIANTE: Allevamento in classe, ambiente, osservazione, prove, ricerche, testi descrittivi e narrativi, disegni, nomenclature. Discipline coinvolte: scienze, lingua, educazione all’immagine, musica, geografia. LIBRI AUTO – COSTRUITI La scelta dei temi e dei soggetti per ogni libro sarà legata alle esperienze ed alle attività effettuate. Il momento dell’ideazione verrà organizzato in modi diversi, secondo il tipo di libro da realizzare: sia con l’intero gruppo classe, sia a piccoli gruppi, sia con lavoro individuale. L’illustrazione sarà curata da ogni singolo bambino che potrà esprimere individualmente la propria creatività. 18
Competenze Contenuti Nuclei fondanti Collegamenti interessate Creatività Testi narrativi, Motivazione alla lettura Educazione Organizzazione e descrittivi, scientifici e alla scrittura all’immagine rielaborazione delle Giochi di parole Socializzazione Scienze informazioni Immagini elaborate in Organizzazione Studi sociali Senso estetico vari modi spaziale della pagina Geografia Lavoro con gli altri …. Correttezza ortografica e sintattica INFORMATICA Nella scuola primaria i computer multimediali possono essere utilizzati utilmente per attività di editing e di diffusione di testi, per comunicazioni via e-mail, per visione di software didattici, per costruzione di ipertesti, per attività legate al linguaggio logo. Ci pare presto per questo approccio, che rimanderemo all’anno prossimo in gran parte.2 Coerentemente con la didattica generale, anche gli strumenti tecnologici devono essere disposti all’interno dell’ambiente ed essere utilizzati con le stesse modalità degli altri materiali (libera scelta, individualizzazione, autocorrezione, ecc.). Tecnologia: uso del computer (Mouse, tastiera) Lingua: videoscrittura (Word) Scienze, Storia e Geografia: cd e piccole ricerche in Internet, uso delle presentazioni in ppt per la didattica Immagine: Arte da Internet (religione) Laboratori interclasse Per tutto l’anno, generalmente il giovedì, dalle 11 alle 12,30, si condurranno due laboratori interclasse (con la 3°), nei quali ruoteranno gli alunni divisi in due gruppi misti. Nei laboratori si lavorerà diversificando la metodologia (attività guidata dall’insegnante/individuale, a coppie, per piccoli gruppi, fornendo ed esplicitando strategie, anche di tipo metacognitivo, discussione, laboratorio sperimentale…). – Vedi Progetti per le ore residuali. Le attività del laboratorio scientifico, in particolare, sono condotte secondo la didattica laboratoriale che alterna: • momenti sperimentali a gruppi (gli insegnanti effettuano il monitoraggio dei gruppi e intervengono al bisogno) • lavoro di gruppo con strutture cooperative (gli insegnanti effettuano il monitoraggio dei gruppi e intervengono al bisogno) • momenti di discussione collettiva (un insegnante conduce la discussione, un insegnante osserva, verbalizza brevemente e/o registra audio/video, interviene con il ruolo di “discussant”) • momenti sperimentali collettivi (un insegnante conduce in forma dialogica, un insegnante si occupa della parte tecnica e osserva) • verbalizzazioni individuali. 2 http://www.repubblica.it/scuola/2012/12/04/news/appello_perch_bambine_e_bambini_dai_3_agli_8_anni_siano_liberi_ da_schermi_e_computer_nella_scuola_-48057286/ 19
Laboratorio acqua e… - prendere la parola consapevolmente - accettare l'opinione di altri, modificare il proprio punto di vista - lavorare con gli altri - osservare, domandare, esprimersi attraverso la parola, il disegno… - ricercare, acquisire e rielaborare dati e informazioni - cominciare ad argomentare per giustificare un’opinione - fare delle supposizioni - collocare nello spazio e nel tempo - riconoscere e confrontare situazioni, oggetti, eventi - formulare ipotesi - spiegare fenomeni - elaborare nuove conoscenze - comunicare le proprie idee; - comunicare i propri metodi di procedere 1. Gocce d’acqua – giochi di gocce e osservazione 2. Proprietà dell’acqua – conversazione e rimando alle esperienze con i liquidi 3. Tensione superficiale – esperimenti e giochi di particelle 4. Pressione – esperimenti e giochi di particelle 5. Vasi comunicanti – esperimenti ed energia – imbottigliatrice 6. Capillarità – esperimenti e vegetali 7. Galleggiamento – lavori di gruppo – esperimenti e ipotesi – densità 8. Seccature – l’acqua nelle cose – esperimenti e misure 9. L’acqua intorno a noi – mappe e tubi – fogne e acquedotti 10. L’acqua intorno a noi – fossi, pozzi, stagni, ruscelli, fiume e percorsi in strada 11. Acqua e fauna: - l’anguilla 1. L’aria c’è – esperimenti e proprietà 2. Proprietà fisiche: - L’aria occupa spazio (ha volume) - L’aria ha peso, esercita pressione - E’ comprimibile (volume non costante) - E’ elastica - Ha forza (di..) - Aria e calore 3. Uomo e utilizzo dell’aria - In casa: ventaglio, fischietto, trombetta, mantice, ventilatore, aspirapolvere, phone - (In acqua: sottomarino (pieno e vuoto d’aria; peso), overcraft, palombari e subacquei (peso / pressione) - Macchine ad aria ieri e oggi (frecce, aerei di carta, aquiloni, alianti, deltaplani, aerei) Laboratorio immagine • sviluppare il proprio senso estetico • osservare, domandare, esprimersi attraverso la parola, il disegno… • lavorare con gli altri • saper vedere e osservare • saper leggere e comprendere immagini • essere in grado di effettuare attività di associazione percettiva e simbolico-affettiva • sviluppare la motricità fine 20
• effettuare attività di osservazione dell’ambiente e osservazioni di tipo scientifico Il colore Composizione e combinazioni. Colori fondamentali, secondari (ripresa dallo scorso anno) e terziari. Combinazione additiva e sottrattiva. Le tonalità dei colori. La superficie: carta, legno, stoffa, pietra, plastica, ecc.). Libere colorazioni con i diversi materiali. Nomenclature e classificazioni. Il colore e il contorno: primo avvio alla riproduzione delle forme colorate, naturali e non, entro il contorno dato. I sentimenti dei colori nelle diverse culture. Il disegno spontaneo Evoluzione spontanea delle ‘competenze’ tecniche (colori, materiali, disposizione e composizione spaziale). Il disegno spontaneo come espressione di immaginazione, compenetrazione e studio. L’espressione tridimensionale La mano e la materia: l'educazione tattile e motrice. Conoscenza e uso dei materiali modellabili (argilla, cartapesta) Lo scatolone dei materiali di scarto. Montaggio di composizioni con materiali diversi. Colorazione del manufatto plastico. Sperimentazione di strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici Laboratori di classe (soprattutto nel 2° quadrimestre) Laboratori delle parole e dei discorsi Per i processi induttivi: - Costruzione di reti semantiche di parole legate da un rapporto di inclusione e loro rappresentazione mediante schemi grafici (iponimi ed iperonimi) - Costruzione di grappoli associativi, anche ricavandoli da un breve testo (titolazione) Per i processi dialettici: - Conduzione di discussioni e dibattiti a piccoli gruppi o con tutto il gruppo anche con la tecnica dei 6 cappelli per pensare (De Bono) Metacognizione: - Come faccio a ricordare? - Che cosa significa pensare? Laboratorio di logica Classificazione e rappresentazioni Connettivi logici Quantificatori Relazioni 21
Nuclei fondanti disciplinari e percorsi didattici LINGUA ITALIANA Oralità: ascoltare, parlare, comprendere L’ascolto riguarda in modo fondamentale tutte le attività che si fanno in classe: le comunicazioni dell’insegnante, le spiegazioni, gli interventi dei compagni o degli esperti. In modo particolare si lavorerà sulla comprensione di testi narrativi, descrittivi ed informativi, favorendo l’identificazione di argomento, personaggi, ambienti, tempi e informazioni principali (giochi di ascolto attivo, attenzione e memoria, narrazioni, letture dell’ins, schede di comprensione…). Nell’esposizione orale si cercherà di curare la chiarezza, l’efficacia e l’ordine logico e cronologico. Molta importanza si darà all’interazione nelle conversazioni e nelle discussioni, oltre che alle comunicazioni con adulti e bambini anche esterni alla classe. Lettura e comprensione del testo: Il bambino lettore Lettura di parole, proposizioni, periodi e relativa interpretazione. Anche i bambini preparano i comandi da leggere. Dalla lettura meccanica all’analisi della lettura. La lettura come espressione e rappresentazione attraverso l’analisi delle serie di frasi da leggere e interpretare. La teatralità della lettura. La lettura ad alta voce. Le libere letture individuali (preparate dall’insegnante o prescelte in biblioteca). Si lavorerà innanzitutto sulla tecnica di lettura, per ottenere correttezza, rapidità e l’espressività (punteggiatura) che favorisce una buona comprensione, oltre che il piacere per un ascoltatore. Si analizzeranno testi narrativi, descrittivi, regolativi e poetici (comprese le filastrocche), per ottenere una comprensione globale e particolare, per scoprirne l’organizzazione logico-semantica e per ampliare il lessico. Saranno predisposte prove di comprensione a risposta chiusa, aperta e utilizzando la tecnica del cloze. Organizzazione e funzionamento della biblioteca. Quest’anno cercheremo in special modo di promuovere il piacere della lettura, con l’allestimento dell’angolo lettura con libri della biblioteca scolastica e gestione del prestito da parte degli alunni, l’uso di pratiche rituali e lettura drammatizzata dell’insegnante, il progetto teatro, la lettura libera, l’istituzione di momenti per la recensione e consigli di lettura da parte dei compagni e dell’insegnante, la creazione di semplici libri, l’utilizzo della biblioteca del Punto di lettura. Produzione scritta: Il bambino scrittore Scrivere per sé e per gli altri: libere composizioni per l’album personale dell’alunno. Si incoraggerà la produzione autonoma in molte circostanze: osservazioni, racconti, descrizioni, esperienze significative, posta di classe, testi su argomento. Narrazione orale e narrazione scritta individuale e di piccolo gruppo. Tu racconti, io scrivo (tra bambini e tra i bambini e la maestra). Le storie ‘troncate’: completare la parte mancante. Dalla lista di parole alla composizione. I puzzle linguistici; giuochi di completamento della frase, della proposizione o di un breve testo. La composizione quale arricchimento interiore e libera espressione di idee, preparazione di ‘buste’ contenenti materiali di osservazione e ricerca da cui il bambino potrà ricavare il desiderio e l’interesse a comporre, conseguendo esattezza e chiarezza nella spontaneità. Ciò favorisce tanto l’ideazione quanto la struttura e l’espansione del testo. In un secondo momento verranno forniti modelli per produrre didascalie, semplici messaggi, lettere, resoconti di esperienze, semplici descrizioni e storie inventate, filastrocche. Si curerà la coerenza logica di frasi e brevi testi soprattutto nelle attività di matematica e di scienze. La rielaborazione dei testi riguarderà titolazione, didascalie di storie in sequenza. 22
Riflessione linguistica: correttezza ortografica, strutture sintattiche e lessico: Il bambino grammatico Le particolarità ortografiche. Alla scoperta delle strutture morfologiche, grammaticali e sintattiche. Le parti del discorso. Le scatole grammaticali. La simbologia. Al lavoro con i materiali montessoriani, esploratori del sistema lingua. L’analisi logica: almeno 1° livello. Giocare con la punteggiatura. Comandi e giuochi linguistici .La grammatica ‘drammatica’ (mescolare, sostituire, spostare, omettere, ecc.). Il giuoco del “detective”. Dopo un ripasso generale su scambio di grafemi, digrammi e trigrammi, si tratteranno le difficoltà ortografiche una alla volta (doppie, accento, suoni omofoni, divisione in sillabe, apostrofo, uso h, maiuscole) attraverso riflessioni guidate, schede predisposte, dettati e autodettati; ciononostante la correttezza ortografica sarà curata sin dall’inizio, con la correzione sugli elaborati e osservazioni collettive, perché i bambini possano ricordare le parole nella loro forma corretta. Nella struttura della frase si individuerà soggetto e predicato e complemento oggetto, e la morfologia delle parole in modo intuitivo, approfondendo morfologicamente nome, articolo, aggettivo con le concordanze di genere e numero. Questo percorso è strettamente legato con quello della costruzione di reti semantiche. Attraverso giochi linguistici si rifletterà su formazione e trasformazione di parole, rime, sinonimi e contrari. MATEMATICA Movimento, sensi e mente sono alla base della psicoaritmetica, della psicogeometria, della psicoalgebra: azione, intuizione, astrazione. I materiali montessoriani sono strumenti di esplorazione nella ricerca matematica. Le motivazioni fondamentali per fare matematica, oltre agli stretti obiettivi disciplinari, possono individuarsi nello sviluppo di capacità come: l’intuire o il riconoscere variabili o invariabili, lo stabilire relazioni, il quantificare, l’introdurre semplici regole, il generalizzare, il distinguere, in semplici casi, il certo dal probabile, il riconoscere la stessa struttura in esempi diversi, l’applicazione di procedimenti già acquisiti, lo spiegare. Il “fare matematica” abitua inoltre gli allievi a lavorare in modo autonomo, a considerare criticamente le informazioni, a cogliere contraddizioni, ad essere coerenti, a mettere in discussione il proprio punto di vista, a prevedere risultati e a verificarli; a concentrarsi, a lavorare in modo ordinato e preciso. Siamo convinti infatti che per favorire l’apprendimento della matematica occorra aiutare i ragazzi a costruire, a scoprire, anziché presentare loro un sapere già elaborato. Se ne deduce quindi la valorizzazione dell’esperienza e della ricerca. L’insegnamento sarà naturalmente adattato alla evoluzione mentale degli allievi e alle capacità individuali. Il processo di apprendimento partirà da situazioni concrete, per giungere alla formazione di concetti da acquisire. In questo senso importanti saranno le situazioni di attività pluridisciplinari, dove la matematica è un fondamentale e diverso strumento interpretativo della realtà. È un apprendimento che comporta inoltre una diversa valutazione dell’errore, non più vissuto in modo negativo ma utilizzato ai fini dell’apprendimento. Fondamentale sarà stimolare gli allievi al gusto, al desiderio di scoprire, di inventare, di riuscire, al piacere per l’esame di situazioni e fenomeni. Contenuti Approccio sensoriale, intuitivo alle quattro operazioni; numerare con le catene. La “memorizzazione attiva”. Le tavole del Séguin. Catene delle potenze. La numerazione su base posizionale: dalle perle dorate al materiale gerarchico. Il lavoro con i telai delle gerarchie. La 23
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