Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units

Pagina creata da Daniele Mancuso
 
CONTINUA A LEGGERE
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
Università degli Studi di Trieste              Aula C1 –
       A.A. 2020-2021                         Edificio CLA
                                                 M-TEAMS
          Corso di Studio in
     SM57 - ECOLOGIA DEI
    CAMBIAMENTI GLOBALI

 A scelta dello studente – I Semestre

      ECOTOSSICOLOGIA                   (*) Il materiale didattico fornito dal
   Prof. Monia Renzi (BIO/07)           docente può contenere parti o immagini
                                        soggette a copyright, la diffusione e/o
         mrenzi@units.it                riproduzione non è autorizzata.
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
ESPOSIZIONE AI
CONTAMINANTI E DESTINO
AMBIENTALE

 v Contaminazione e Inquinamento
 v Origine e distribuzione
 v Sostanze di interesse

  ü   Nutrienti ed eutrofizzazione
  ü   Metalli e metalloidi
  ü   Composti organici
  ü   Xenobiotici ed interferenti endocrini
  ü   Contaminanti emergenti
  ü   Altri contaminanti

 v    Fattori che determinano il destino
 v    Coefficienti di ripartizione bifasici
 v    Cicli biogeochimici
 v    Vie di esposizione
 v    Persistenza e degradabilità
 v    Distribuzione globale
 v    Contaminazione aree remote
 v    Meccanismi di ripartizione
 v    Coefficienti di ripartizione bifasici.
 v    La legge di Henry ed effetto matrice.    2
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
Sostanze chimiche organiche naturali
Gli idrocarburi sono composti organici con struttura C-H
• Alcani C-C      Saturi – Legami C-C – Poco reattivi
• Alcheni C=C     Insaturi – Contengono almeno un legame
                  insaturo tra C
• Alchini C≡C                                                          STATO FISICO
Il più semplice idrocarburo è il metano (CH4)             Solidi o semisolidi (es. cere
                                                         paraffiniche, bitume, asfalto)
PROPRIETA’ CHIMICHE                                     Liquidi (es. petrolio, benzene,
                                                                        esano, ottano)
Aromatici – Anello che conferisce aromaticità
                                                        Gassosi (es. metano, propano)
Alifatici – Non dotati di anello aromatico

                                                Attenzione alla determinazione
                                                degli idrocarburi totali alifatici e
                                                ramificati nei tessuti biologici!
     Benzene       Cumene
                                                                                          3
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
l'affumicatura, per quanto risulti un processo rinomato ed addirittura più
                                          oneroso di molti altri, determina l'assorbimento superficiale degli
                                          idrocarburi aromatici policiclici negli alimenti. Ridurre al minimo
                                          la cottura alla brace

                       Sostanze chimiche organiche naturali
            Idrocarburi policiclici aromatici - Anelli condensati

                                                                                                                        Antracene

IPA sono tossici sia per contatto
diretto che per formazione di
metaboliti epatici (epossidi).                                         Vie di esposizione umana:
                                                                       -contatto cutaneo diretto
                                                                       -respirazione
I principali IPA ad azione tossica sono:                               - dieta: cibi affumicati/grigliati (per formazione
Naftalene, Benzo[a]antracene, Benzo[b]fluorantene,
Benzo[j]flourantene,                                                   di IPA durante questi processi di cottura);
Benzo[k]flourantene, Benzo[a]pirene,                                   vegetali a foglia larga (lattuga/spinaci) e frutta,
Dibenzo[a,h]antracene, Dibenzo[a,e]pirene,                             cereali allo stato grezzo (gli IPA atmosferici si
Dibenzo[a,h]pirene, Dibenzo[a,i]pirene,                                depositano su questi cibi durante la crescita).
Dibenzo[a,l]pirene, Indeno[1,2,3-cd]pirene e 5-
Metilcrisene.                                                          In soggetti non fumatori, la dieta è la fonte più
                                                                       importante di IPA.
                                                                       - fumo di sigaretta.                              4
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
Da dove origina il problema?

                    Immagine satellitare di pozzi
                    petroliferi in fiamme (Kwait)
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
Principali vie di inquinamento da petrolio in mare

                            Incidenti a petroliere
                                                               Dall’atmosfera
                                    12%
                                                                     9%

      Operazioni sulle navi
                                                     Scarichi industriali e
             33%                                     run-off urbano 37%

     Produzione e ricerca          Sorgenti naturali
             2%                           7%
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
Rotte mondiali delle petroliere
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
Traffico navale in Italia
  Il traffico navale rappresenta una problematica
  notevole per la fascia marina costiera.                                Si osserva un
                                                               progressivo aumento
 kg/m3 autorizzati                                             del traffico marittimo
                                                                 nel Canale di Sicilia
   3500000

   3000000                                         Adriatico Settentrionale
                                                   Adriatico centrale
   2500000                                         Adriatico Meridionale
   2000000                                         Ionio
                                                   Canale di Sicilia
   1500000                                         Tirreno meridionale
                                                   Tirreno Centrale
   1000000
                                                   Tirreno settentrionale
    500000                                         Mar Ligure
                                                   Mar di Sardegna
          0
                     1988    1990         1992

ENEA-2000 – Stato di salute del mar Mediterraneo
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
Impatto dovuto al Traffico navale ed attività marittime
Mentre i circuiti di
raffreddamento delle grandi
navi sono indiretti e possono
difficilmente essere fonte di
inquinamento (salvo disservizi),
le piccole imbarcazioni
presentano motori a
raffreddamento diretto e
pertanto versamenti di olio nelle
acque di raffreddamento
possono portare a
contaminazione.
                                      I motori fuoribordo determinano la
                                    perdita di almeno l’1% della miscela
                                      combustibile (nel porto di Genova
                                        sono stimate 2000 imbarcazioni
                                                 con motore fuoribordo).
Prof. Monia Renzi (BIO/07) - A.A. 2020-2021 - Moodle@Units
Eventi accidentali marittimi

  Il numero degli incidenti marittimi
      avvenuti in acque europee nel
      solo 2007 appare in netto
      aumento rispetto all'anno 2006.                                         Navi coinvolte
                                                                              Incidenti totali
  Si è osservato un aumento                               900
      percentuale del 42%.                                800             762

                                                  unità
  In crescita (+1%) anche il tasso di
      incidenti per nave.
                                                          700
                                                          600
                                                                          715
                                                          500       535
  La percentuale di incedenti per area è                  400       505
     la seguente:                                          2005 2006 2007 2008
  ➤ 68% Mar del Nord ed Oceano                                       anno
     Atlantico;
  ➤ 15% Mar Baltico;
                                                           Andamento degli incidenti
                                                           marittimi nelle acque EU
  ➤ 17% Mar Mediterraneo e Mar
     Nero.

Dati EMSA (Agenzia europea per la sicurezza marittima)
Incidenti marittimi – Prince William (Alaska) – il disastro
                ambientale della Exxon Valdez
La petroliera Exxon Valdez (ExxonMobil) si incaglia il 24 marzo 1989
   nello stretto di Prince William (insenatura del golfo di Alaska) e
   disperde in mare 40,9 milioni di litri di petrolio.
L’incidente contaminò circa 1.900 km di coste dell’Alaska.
Una stima dell’impatto ha indicato la morte di:
➤   250.000 uccelli marini;
➤   2.800 lontre;
➤   300 foche;
➤   250 aquile di mare Testa bianca;
➤   22 orche;
➤   miliardi di uova di salmone e aringa.

Nel 1991 la Exxon Mobil fu condannata in sede civile e penale per oltre un
   miliardo di dollari, il maggior risarcimento mai registrato per un
   disastro industriale.
Le operazioni di pulizia delle coste costarono alla Exxon circa 2 miliardi di
   dollari, coperti in gran parte delle assicurazioni.
Incidenti marittimi – Costa Merlata (BR) – Hanife ana 2
➤   Il 6 febbraio 2006 la nave Turca Hanife ana 2 proveniente da Ravenna e
    diretta al Porto di Brindisi si incaglia nei pressi di Costa Merlata
    (Ostuni).
➤   La nave lunga 150 m e della stazza di 3800 t è in rientro e sta
    viaggiando a stive scariche.

Nonostante ciò riversa in mare
90 t di miscele oleose pesanti
IFO 180 (come quelle
riversate dalla motonave
Prestige a Golizia nel 2002).
Nella stiva si liberano 60 t di
combustibile che saranno
recuperate da mezzi di
bonifica nell’aprile 2006, la
nave sarà smantellata solo nel
2007.                                                         Dati MATTM 2007
Dimensioni del problema

              Quanto petrolio
              finisce in mare
                ogni anno?

In tutto il pianeta:     4 milioni t/anno

Nel Mediterraneo:        600.000 t/anno
DESTINO AMBIENTALE DEL PETROLIO

                                                    evaporazione
                                        aerosol                          fotoossidazione
                                                                                              film sottile
             strato di petrolio                                                               superficiale

                                                                                                             Azione microrganismi
                                                                                            tarballs
                                                                  emulsione
                   Plancton & benthos
Azione organismi

                                                    emulsione acqua/petrolio
                                                  petrolio/acqua
                                                          Particelle pesanti
                                                                                     mescolamento
                                                                                      e risalita
                                            sedimenti
DANNI ALL’ECOSISTEMA

LA DISTRIBUZIONE DIPENDE
SPESSO DA FATTORI
INCONTROLLABILI COME I                   I danni causati agli
VENTI O LE CORRENTI.
                                         ecosistemi dagli
LE CARATTERISTICHE CHIMICO-              sversamenti di petrolio
FISICHE DETERMINANO LA
TOSSICITÁ:                               dipendono da molti fattori.
➤   Idrocarburi saturi (alcani,
    paraffine);
➤   Idrocarburi insaturi (alcheni,
                                         Fra i principali vi sono:
    olefine);                            quantità, caratteristiche
➤   Idrocarburi aromatici (fra cui gli
    IPA, i più pericolosi);              del petrolio e la sua
➤   Cicloparaffine.                      distribuzione.
                                                                       15
COSA DETERMINA LA DIMENSIONE DEL DANNO

ALTRI FATTORI MOLTO IMPORTANTI SONO LE CONDIZIONI DELL’AMBIENTE,
COME LA SALINITÁ, LA TEMPERATURA DELL’ACQUA O IL TIPO DI COSTA.

  QUESTI FATTORI INFLUISCONO SUGLI EFFETTI SULL’HABITAT, MA
  ANCHE SULLE PROCEDURE DI CLEAN-UP.

  CARATTERISTICHE BIOLOGICHE DEGLI ORGANISMI COME LA SPECIE, LA
  FASE DEL CICLO VITALE, LA TAGLIA.

  LA CRITICITÁ DELLA SPECIE É LEGATA ALLE CARATTERISTICHE DELLA STESSA
  MA ANCHE ALLA SUA FUNZIONE E POSIZIONE NELLA CATENA ALIMENTARE

                                                                   16
GLI UCCELLI MARINI SONO LE VITTIME
PIÚ CONOSCIUTE E PIÚ STUDIATE NEGLI
      SVERSAMENTI DA PETROLIO
Popolazioni a rischio
Sversamenti di petrolio in Canada

                                               1    Cap Tourmente     Contaminated 140 ha
                                                    – Fall 1963       of marsh, important
                                                                      habitat of Greater
                                                    5t                Snow Geese at that
                                                                      time of year

                                               2    Arrow –           Offshore: more than
                                                    February 1970     4 800, mostly murres
                                                                      and Dovekies;
                                                    9000 t            Inshore: more that
                                                                      2 400, including diving
                                                                      ducks, Grebes and
                                                                      murres

                                               3    Irving Whale –    About 5 000, mostly
    Nestucca –        30 000 – 40 000,              March 1970        eiders
6
    December          mostly murres and
    1988              auklets                       30 t
    800 t                                      4    Eastern Lake      2 800, mostly diving
                                                    Erie –            ducks
    Exxon Valdez –    More than 30 000,             December
7                                                   1975
    March 1989        mostly diving ducks
                      and auks
    40000 t                                         Unknown t
                                              5    Kurdistan –       4 000, mostly murres
                                                   March 1979        and Dovekies
8   Placentia Bay –   More than 17 500,
    Winter 1989-90    mostly murres
                                                   7900 t
    Unknown t
PERCHE' I DANNI AGLI UCCELLI?

Un effetto macroscopico è la distruzione dell’effetto protettivo delle barbe e delle
  barbule delle penne, con conseguente passaggio dell’acqua e raffreddamento
    del corpo degli animali. Questo è particolarmente grave per i climi freddi.
ANIMALI RIPULITI

             Alcune specie si
             ripuliscono meglio di
             altre…
             … tuttavia la soluzione
             del problema non è
             solo la rimozione del
             petrolio …
AZIONE TOSSICA DEL PETROLIO

      Bioaccumulo
                                      1) formazione di legami reversibili a
                                       siti lipofilici che possono impedire
Induzione di enzimi                      i normali processi della cellula
farmaco-metabolizanti
(Cyt P-450s, GSTs, UDP-GTs)          2) formazione di metaboliti idrofilici,
                                    reattivi ed elettrofili, che possono legare
                                     covalentemente le strutture cellulari,
Metabolismo e attivazione di
                                      provocando danni a lungo termine
xenobiotici e di tossine endogene
CONSEGUENZE DELL’AZIONE TOSSICA

      Bioaccumulo

                                    Alterazioni della riproduzione
Induzione di enzimi
                                    Immunotossicità
farmaco-metabolizanti
                                    Teratogenesi
(Cyt P-450s, GSTs, UDP-GTs)
                                    Carcinogenesi
                                    Alterazioni ormonali
Metabolismo e attivazione di
xenobiotici e di tossine endogene
LA TOSSICITA’ DEL PETROLIO E’ DOVUTA AGLI IPA
Vasta classe di molecole chimicamente caratterizzate dalla
presenza di due o più anelli aromatici uniti fra loro
attraverso una coppia di atomi di carbonio condivisi fra
anelli vicini condensati.
 Gli IPA sono i composti più tossici della classe degli idrocarburi.

Oltre al petrolio, gli IPA originano dal traffico autoveicolare (scarichi degli autoveicoli a benzina e diesel), dal
“catrame”, dal fumo delle sigarette, dall’affumicatura degli alimenti (carni in particolare) o dalla grigliatura,
torrefazione e tostatura oppure dal fumo esalato dalla combustione del legno o del carbone e da altri processi di
combustione in cui il carbonio del combustibile non è completamente convertito in CO e CO 2.
Il più noto e comune idrocarburo cancerogeno di questo tipo è il benzo(a)pirene (BaP),
    che contiene cinque anelli benzenici condensati.

Un secondo esempio di IPA di cui si
conosce il potere cancerogeno è un
idrocarburo a quattro anelli, il
benzo(a)antracene, un antracene in cui
è presente un altro anello benzenico,
fuso a livello del legame “a”.
I primi sospetti di cancerogenità del benzo(a)pirene e del dibenzo(a,h)antracene,
risalgono agli inizi degli anni trenta.
Oggi la United States Environment Protection Agency (EPA) e la World Health
Organisation (WHO) hanno identificato 16 composti definiti “inquinanti
prioritari”.

  naftalene         benz(a)antracene          Per permettere il confronto dei dati di
 acenaftene                crisene            esposizione, le concentrazioni misurate
                                              sono convertite ed espresse in tossici
   fluorene       benzo(b)fluorantene
                                              equivalenti riferiti al più potente
  fenantrene      benzo(k)fluorantene         membro di questa famiglia: il
  antracene          benzo(a)pirene           benzo(a)pirene, B(a)P.
 fluorantene      dibenz(a, h)antracene       Moltiplicando la concentrazione dei
    pirene        benzo(g, h, i)perilene
                                              singoli IPA per il relativo fattore
                                              equivalente (TEF), è possibile calcolare
 acenaftilene   indeno(1, 2, 3, c, d)pirene   i tossici equivalenti espressi come
                                              B(a)P equivalenti.

          benzo(a)pirene
RISCHIO IPA NON SOLO DAL PETROLIO…

Nei paesi industrializzati l’esposizione umana agli IPA cancerogeni deriva
dall’alimentazione.
Vegetali a foglia larga sono particolarmente contaminanti da IPA
Anche i processi di cottura contribuiscono alla presenza di IPA negli alimenti.
In questo caso anche il contenuto in grasso dell’alimento di partenza è fondamentale.

Lijinsky e Ross (1967)                                      C
                                                                           C                    C
    osservarono la formazione         C                 C                      C                    C
    di IPA cancerogeni in             C                 C
                                                                                                    C
    alimenti cotti alla griglia sul                        C
                                      (I)               (II)       (III)                 (IV)   C
    carbone di legna.
Secondo gli autori, il grasso
   fuso che cola sul carbone           Benzo a Pyrene
   caldo durante la grigliatura,
   subisce un processo di
   pirolisi ad alta temperatura
   con formazione di IPA che,
   trasportati dal fumo, si
   depositano sulla superficie
                                                                                   (V)
   dell’alimento in cottura.                 (VII)              (VI)
Direttiva 2005/10/CE della Commissione, del 4 febbraio 2005, recante
              definizione dei metodi di campionamento e di analisi per il controllo
              ufficiale del tenore di benzo(a)pirene nelle derrate alimentari

Limiti di Legge - Tenore massimo(μg/kg sul peso umido)

 • Oli e grassi per alimentazione umana destinati
   al consumo diretto o a essere usati come
   ingredienti di un prodotto alimentare 2,0
 • Alimenti per lattanti e per la prima infanzia 1,0
 • Carni affumicate e prodotti a base di carni
   affumicate 5,0
 • Muscolo di pesce affumicato e prodotti della
   pesca affumicati, esclusi i molluschi bivalvi 5,0
 • Muscolo di pesce, diverso dal pesce affumicato
   2,0
 • Crostacei e cefalopodi non affumicati 5,0
 • Molluschi bivalvi 10,0
Come si determinano?
   2-10 g di campione sono omogeneizzati e liofilizzati; i lipidi sono saponificati
      mediante idrolisi alcalina (5h) con soluzione 2N di idrossido di potassio
      (KOH) e metanolo in Soxhlet. Successivamente il campione è estratto in più
      passaggi di n-esano mediante imbuti separatori e l’estratto è ridotto di
      volume a 2 mL in rotavapor a 40 °C.
   Il campione estratto è purificato su colonna impaccata con gel di silice e solfato
       di sodio; l’eluizione avviene con una soluzione di n-esano/diclorometano
       (1:1, v/v) e concentrato nuovamente.
   Il campione concentrato è iniettato in HPLC.

            Estrazione in                Clean up con
            Soxhlet                      gel di slilice

                                                                     HPLC
                                        sodio solfato
                                        gel di silice

Modificato da: S. Focardi e C. Guerranti, presentazione personale.
Aula A – Edificio A

                M-TEAMS

DOMANDE??
                              30
                              34/34
Xenobiotici

Dall’uso entusiasta della chimica …

•Nel 1929 una miscela commerciale di
PCBs detta Arochlor è immessa nel
mercato
     •Nel 1933 l’HCB è commercializzato come
     fungicida e usato per altri scopi industriali
           •Nel 1943 il Lindano è commercializzato
           per la prima volta come pesticida

         … alla scoperta dei rischi
                 per la vita

 • Nel 1962 Rachel Carson pubblicò
   “Silent Spring” i POPs vengono
                                                      • Nel 1966 i PCBs sono
   conosciuti in tutto il mondo per i                scoperti come contaminanti
   loro effetti sui rapaci…                            nei pesci del Mar Baltico31
Efficacia del DDT nel controllo della malaria
                                          1,1-bis-(4-chlorophenyl)-2,2-
                                                  dichloroethene
                                                    p,p-DDE

      1943          1935                             1945
                           1969   1945
             1958                        1968                 1969

                                                                     32
Rappresentazione schematica del destino del DDT dopo
      l’applicazione alle colture (Perfect, 1980)

                                              ENVIRONMENTAL FATE OF HCH IN
                                              AN EXPERIMENTAL PADDY FIELD
                                      percentage
                                      distribution
                                        100

                                         80

                                         60

                                                         Air       Water    Soil    Rice plant
                                         40

                                         20

                                          0
                                              2      4         9       14      19       31       39
                                                                            days      33
Il caso del DDT: la primavera silenziosa di Rachel Carson
                         Declino del falco pellegrino   Il falco pellegrino
                            in America del Nord
                                                        rappresenta una buona
                                                        specie di studio perché:

                                                        •è all’apice della rete
                                                        trofica, utilizza gli stessi
                                                        nidi ogni anno
                                                        •Specie ampiamente
                                       1950
                                                        diffusa
                                                        •Popolazione stabile
Dimensioni del guscio delle uova:
(1900-1946) 3,8 g
Prima dell’uso del DDT
                             -18%
(1950-1967) 3,1 g
Dopo l’uso del DDT
                                                                                   34
Impatto della primavera silenziosa di Rachel Carson
Il volume ha avuto impatti sociali importanti:
ü Richiesta di metodi meno pericolosi per il pest control
                                                                     …Maybe
ü Cambiamento di attitudine verso l’ambiente
                                                                     DDT is not
ü Abbandono del concetto di “conquista” della natura e
  sviluppo dell’approccio di “relazione”
                                                                     so good
                                                                     for me…
ü Attacco delle industrie produttrici di prodotti chimici al libro
  che presto diventa un best seller

Emerge chiaramente che:
ü Una tecnologia senza rischi apparenti può
  mostrare effetti sull’ambiente a lungo termine
ü Le azioni umane possono avere grandi effetti
  sullo stato di salute del pianeta
Si ha la necessità di comprendere:
•   I livelli ambientali di pesticidi
•   I livelli nei tessuti delle varie specie
•   Il loro meccanismo di azione… perché sono in grado di interferire con la
    riproduzione                                                           35
Analisi retrospettiva sul caso del DDT … “col senno di poi”…
Quali sono gli aspetti critici che hanno determinato il rischio
associato all’uso della molecola:

v Elevata persistenza ambientale (suolo/sedimento)
v Bioaccumulo e biomagnificazione
v L’assenza di tossicità per l’uomo non garantisce la
  sicurezza per altre specie (es. uccelli)
v L’esposizione su lungo periodo determina lo sviluppo di
  resistenza negli insetti

                  Bene ma … non benissimo
                              L’uso del DDT è stato bandito in molti
                                     paesi a partire dal 1972.
                                 Ancora in uso nei paesi tropicali
                                       affetti da malaria.
                                                                 36
SCHEMA DELLE PROPRIETÀ CHIMICO-FISICHE DI ALCUNI POPs

                                                     PCBs
       mono-   di-     tri-       tetra-    penta-   esa-      epta-   octa-    nona-   deca-clorobifenili

    HCHs               clordano                             DDTs

                                                LIPOFILIA

               bassa                AFFINITA’ AL PARTICELLATO                  alta

                                               SOLUBILITA’

                     alta                  PRESSIONE DI VAPORE                 bassa
                                           BIODEGRADABILITA’
Destino ambientale dei POPs

Concentrazione
                                  Diluizione

                                        Dispersione
                                                Degradazione

                                                  Distanza
                 “Hot spot”
Andamento della contaminazione da POP (USA)

                    1,000,000
                                                                                      210,675
                                                                                                            62,000
                     100,000
                                                1973 serum                                     26,370
                                                2003 serum
                      10,000    3,980
pg/g or ppt lipid

                                        450                           807                                700
                        1,000

                                                  122
                                                                             58
                         100
                                                          34

                          10

                           1
                                 D io x ins   D ib e n zo fu ra ns   C o -p la ne r   Mo n o - o rth o   P B DE s
                                                                        PCBs             P CBs
Stima dell’uso globale di alcuni POP - 1
  (in migliaia di ton; Macdonald et al., 2000)

www.amap.no
Stima dell’uso globale di alcuni POP - 2
(in migliaia di ton; Macdonald et al., 2000)
La Convenzione di Stoccolma (www.pops.int)

    The Stockholm Convention is a global treaty to protect human health and the
    environment from persistent organic pollutants (POPs). POPs are chemicals
    that remain intact in the environment for long periods, become widely distributed
    geographically, accumulate in the fatty tissue of living organisms and are toxic to
    humans and wildlife. POPs circulate globally and can cause damage wherever
    they travel. In implementing the Convention, Governments will take measures to
    eliminate or reduce the release of POPs into the environment.

    La Convenzione di Stoccolma è un trattato globale con la finalità di proteggere la salute umana e l’ambiente
    dai composti organici persistenti (POP). I POP sono composti chimici che rimangono inalterati nell’ambiente
    per lungo tempo, si distribuiscono ubiquitariamente, si accumulano nei tessuti lipidici degli organismi e sono
    tossici per l’uomo e per l’ambiente. I POP circolano a livello globale e possono causare danni ovunque. Per
    attuare la convenzione i Governi dovranno intraprendere misure per eliminare o ridurre il rilascio di POP
    nell’ambiente.
Criteri per l’identificazione di “nuovi POP”
Convenzione di Stoccolma (2001)

                                               www.amap.no
Composti organici persistenti
               composti organici “classici”                                 Xenobiotici di nuova generazione
Policlorobifenili (PCB)                                        Polibromo-difenileteri (PBDE)

                                   Clx                   Cly                                            O
                                              PCB                                             Brx               Bry
                                                                                                      PBDE
Polibromobifenili (PBB)
                                                                Composti perfluorurati (PFC)

                                   Brx                   Bry       PFOA
                                              PBB
Pesticidi clorurati (HCB, HCH e p,p ’ -DDT e
isomeri e metaboliti)                                                                                          PFOS

    Cl      Cl                                 Cl              Composti muschiati sintetici sintetici (SMC)
                      Cl     Cl
   Cl        Cl                          Cl         Cl
                    Cl        Cl
     Cl   Cl          Cl  Cl
       HCB             HCH          Cl      DDT          Cl
Policlorodibenzo-diossine/furani (PCDD/F)
                      O
                                                                  Ftalati

                      O                      O
            Clx               Cly Clx                    Cly
                   PCDD                     PCDF
PCB (Bifenili policlorurati)
                                ortho
                    meta    X           X   X              X
                                                 2'
                                    2
   C12HaClb                                           3'
                                3

   a=0÷9                X   4           1
                                            1'             4'   X
   X = Cl o H                   5   6
                                                 6'   5'
                     para
                            X           X   X              X

Appartengono alla classe dei POPs.
PROPRIETA’:

• Ubiquitari
• Biomagnificano nella rete trofica
• Tossici per gli organismi
ortho
                              meta     X           X    X               X
     C12HaClb                              3   2
                                                              2'   3'
     a=0÷9                         X   4           1
                                                         1'             4'   X
     X = Cl o H                            5   6
                                                              6'   5'
                               para
                                       X           X    X               X

I policlorodifenili (PCB) sono idrocarburi aromatici clorurati sintetizzati
mediante clorurazione diretta del bifenile.
A seconda del numero di sostituenti di atomi di cloro (1-10) e della loro
posizione sui due anelli, un totale di 209 congeneri teoricamente possibili.
A causa delle loro proprietà fisiche e chimiche, come non infiammabilità,
stabilità chimica, alto punto di ebollizione, bassa conduttività termica e
costanti dielettriche elevate, le miscele PCB tecniche sono state ampiamente
utilizzate in numerose applicazioni industriali e commerciali aperte e chiuse.
PROPRIETA’ E IMPIEGO DEI PCB
                                  ortho
                      meta    X            X    X               X
                                                      2'
                                      2
                                                           3'
                                  3
                              4           1                          X
                         X                       1'             4'
                                  5   6
                                                      6'   5'
                       para
                              X            X    X               X
                                          X = Cl oH

Resistenza a processi di
biodegradazione, ossidazione e                             Olio isolante in trasformatori e
idrolisi                                                   condensatori
Resistenza al calore, ad acidi e                           Conduttore di calore
basi                                                       Olio lubrificante
Bassa solubilità in acqua                                  Elasticizzante in colle e vernici
Bassa costante dielettrica                                 Isolante
Elevato punto di fusione                                   Additivo per fertilizzanti
Elevata lipoaffinità
Pesticidi
DDT

      HCB

                        48
Pesticidi: conseguenze per l’ambiente

            Impatto sulla rete trofica

Pesticidi (HCH) in fiume del Sud India.
                                            Immagine: fonte FB
DIOSSINE

Con questo termine si indicano 75 congeneri         Cl                          Cly
delle policloro dibenzo-p-diossine (PCDD),
                                                      x            O
alcuni dei quali dotati di elevata tossicità.
Data la forte persistenza e la grande capacità di
penetrare nelle catene alimentari, questi
contaminanti hanno assunto negli ultimi anni
un ruolo importante anche per l’uomo.                              O
Non vengono sintetizzati, poiché non hanno          Altri contaminanti presentano
utilità pratiche, ma si formano come prodotti       un’azione tossica simile a quella
secondari di reazioni industriali o di              delle diossine, e per questo sono
combustioni.                                        chiamati diossino-simili; fra questi
                                                    vi sono i policlorodibenzofurani
                                                    (PCDF), ed alcuni policlorobifenili
                                                    (PCB).

                                                      Clx                        Cly
      2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina:
       il composto più tossico del gruppo

                                                     PCDF
                                                                     O
PCB sono divisi in tre gruppi                        di-ortho substituted
in relazione alla loro tossicità
e proprietà biochimiche:                     Cl          ClCl
• Non-ortho
                                        Cl                                  Cl
• mono-ortho
• di-ortho sostituiti PCBs.                  Cl            22’344’5
                                                  33'44'5 (PCB126)

           non-ortho substituted                  mono-ortho substituted
     Cl                                      Cl          Cl
Cl                                 Cl   Cl                                  Cl

     Cl               344’5                  Cl               2344’5
          33'44'5 (PCB126)                        33'44'5 (PCB126)
CONSEGUENZE DELL’AZIONE TOSSICA DEI COMPOSTI DIOSSINO-SIMILI

    Bioaccumulo

                               Alterazioni della riproduzione
                               Immunotossicità
Induzione di enzimi
                               Teratogenesi
farmaco-metabolizanti
                               Carcinogenesi
                               Alterazioni ormonali

Metabolismo e attivazione di
xenobiotici e di tossine endogene
FATTORI DI EQUIVALENZA TOSSICA (TEF) E DETERMINAZIONE DEI 2,3,7,8-
                      TCDD EQUIVALENTI

Diossine, furani e PCB non sono rilevati come singoli composti, ma come miscele
complesse e non tutti i congeneri che compongono la miscela sono ugualmente
tossici.
Pertanto per confrontare i dati di esposizione, i risultati analitici sono convertiti ed
espressi come tossici equivalenti rapportando le concentrazioni di ogni congenere
misurato al congenere più potente della famiglia, la 2,3,7,8-TCDD.
Moltiplicando la concentrazione dei singoli congeneri di PCDD, PCDF e PCB per il
relativo fattore equivalente (TEF), è possibile calcolare i 2,3,7,8-TCDD equivalenti
(TEQ), applicando la seguente equazione:

TEQ = S (PCDDi x TEFi) + S (PCDFi x TEFi) + S (PCBi x TEFi)
Valori dei TEF per il calcolo dei 2,3,7,8-TCDD equivalenti,
                      secondo Van den Berg et al., 1998
  PCDD e PCDF               TEF

   2,3,7,8-TCDD              1

 1,2,3,7,8-PnCDD             1

1,2,3,4,7,8-HxCDD           0,1

1,2,3,6,7,8-Hx-CDD          0,1

1,2,3,7,8,9-Hx-CDD          0,1

1,2,3,4,6,7,8-HpCDD         0,01

      OCDD                 0,0001

   2,3,7,8-TCDF             0,1

 1,2,3,7,8-PnCDF            0,05                    PCB                 TEF
 2,3,4,7,8-PnCDF            0,5              3,3’,4,4’-TCB (77)        0,0001
 1,2,3,4,7,8-HxCDF          0,1              3,4,4’,5-TCB (81)         0,0001
 1,2,3,6,7,8-HxCDF          0,1            3,3’,4,4’,5-PnCB (126)        0,1
 1,2,3,7,8,9-HxCDF          0,1           3,3’,4,4’,5,5’-HxCB (169)     0,01
 2,3,4,6,7,8-HxCDF          0,1            2,3,3’,4,4’-PnCB (105)      0,0001
1,2,3,4,6,7,8-HpCDF         0,01           2,3,4,4’,5-PnCB (114)       0,0005
1,2,3,4,7,8,9-HpCDF         0,01           2,3’,4,4’,5-PnCB (118)      0,0001
      OCDF                 0,0001          2,3,4,4’5-PnCB (123)        0,0001

                                          2,3,3’,4,4’,5-HxCB (156)     0,0005

                                          2,3,3’,4,4’,5’-HxCB (157)    0,0005

                                          2,3’,4,4’,5,5’-HxCB (167)    0,00001

                                         2,3,3’,4,4’,5,5’-HpCB (189)   0,0001
Analisi delle miscele di congeneri

 Quando i livelli di PCB e PCDD/F sono “bassi” (ng/kg come equivalenti “Seveso”)
 in un suolo o un sedimento, è fondamentale l’esame della composizione della
 miscela per comprendere se è un evento di contaminazione locale, anche non
 recentissimo, ma prossimo nello spazio, oppure si tratta di una fluttuazione
 naturale di livelli di contaminazione globali (Calamari et al., 1991).

 I dodici PCB coplanari (non-orto e mono-orto) superano il 10% del
 totale dei PCB in prossimità di aree di impiego, anche se non
 recentissimo (Bacci e Caneschi, 2011), mentre non raggiungono il 5% se
 prodotti da trasferimenti a lunga distanza (Bacci; 2011).

 Nel suolo superficiale le “diossine” sono “vicine” quando la componente
 dei dibenzofurani, in genere più contenuta, supera la metà di quella delle
 diossine (Vives et al., 2008).

Tratto da: Bacci E., 2011. Analisi di rischio ambientale, bonifica di siti contaminati ed ecotossicologia.
Un viaggio tra scienza e normativa ISBN: 978-88-96693-056. © ARPAT 2010
PCB, diossine, PBDE ecc, come tutti i
 contaminanti lipofili passano nel latte materno.

    Tutti i mammiferi sono a rischio,
soprattutto quelli con percentuale lipidica
    molto elevata nel latte materno.

 La principale modalità di esposizione ai
        composti organoclorurati è
 rappresentata dalla dieta, in particolare
    dagli alimenti di origine animale.

Liem, 1999 Organoalogen compounds, 44: 1-4.
Assunzione contaminanti
                                          principalmente attraverso la dieta
                                          (Liem, 1999; De Vos et al., 1990)

                                                   Cereali e derivati               Alimenti ricchi di lipidi
                Prodotti ittici

Liem, A. K. D. (1999). Dioxins and dioxin-like PCBs in foodstuffs. Levels and trends. Organoalogen compounds, 44: 1-4. De
Vos, R.H., Van Dokkum, W., Schouten, A., De Jong-Berkhout, P., (1990). Polycyclic aromatic hydrocarbons in Dutch total diet
samples (1984-1986). Food and Chemical Toxicology. 28: 263-268.
In alimenti di origine vegetale
si ritrovano concentrazioni più
basse di inquinanti e questi
ultimi sono meno persistenti e
più volatili.

…non solo umana!
I difenil eteri polibromurati (PBDE)
Introduzione giornaliera di PBDE negli USA
                                                           20-39 year old Males      20-39 year old Females

                                   1400
                                             1,274
                                   1200
PBDEs intake (pg/kg body wt.day)

                                   1000
                                                     811
                                   800

                                   600                                                                    511

                                   400                                                                           379

                                                                           212           198
                                   200

                                     0
                                                Meat                              Fish                  Dairy Products
PBDE negli organismi

   Dove è stato proibito l’uso
   dei PBDE, le concentrazioni
   nell’uomo sono diminuite

  Compagnie che hanno o hanno
  intenzione di eliminare l’uso dei
  DecaBDE:

   Apple, Intel, IBM, Brother,
   Daikin, Dell, Ericsson, Hewlett
   Packard, Panasonic/Matsushita,
   Mitsubishi, NEC, Samsung,
   Compaq, Sharp, Sony, Toshiba,
   Hitachi, Fujitsu Siemens,
   ViewSonic, Konica/Minolta,
   Schurter, Bivar (Irvine, CA),
   Motorola and Xerox.

Flame Retardants in the Bodies of Pacific Northwest Residents: A Study on Toxic Body Burden, Northwest
Environment Watch: September 29, 2004
Composti perfluorurati
PFOS
perfluorottansulfonato

PFOA - acido
perfluorooctanoico

Usati in:
•Teflon,
•isolanti,
•componenti impiantistiche,
•presìdi odontotecnici,
•tessuti tecnici come il Gore-Tex o il WindStopper
Teflon: stabile “solo” fino a 230°C.
                             A 360°C si cominciano a sprigionare, per
                             decomposizione, gas tossici, tra cui il PFOA.

25 gennaio 2006: EPA ha “richiamato” la DuPont e altre compagnie che
producono fluoropolimeri o li impiegano su alcune evidenze relative alla
tossicità dei gas che si sprigionano da questi materiali durante la loro
combustione o il loro sovrariscaldamento, chiedendo che il loro impiego sia
ridotto dell’85% in un primo tempo e abbandonato entro il 2015.
Il sospetto è che la DuPont abbia “nascosto” o “manipolato” per anni le prove
scientifiche relative alla tossicità dei gas che si sprigionano dal Teflon,
impedendo di riconoscere e correlare al Teflon sovra-riscaldato effetti quali la
cancerogenicità del PFOA, nonché una febbre da fumi di polimero e una grave
forma di tossicosi aviaria.
Uso di PFOS nella EU nel 2003 (kg/anno)
                             Ricerca                               Sicurezza nazionale
                                                  Servizi
        Sistema bancario

Tempo libero
                                                 Informatica
                                                                       Comunicazione

        Dispositivi medici
                                                                      Educazione
                              Microelettronica
                                          Elettronica

                              Industria                                    Trasporti
                                              Ambiente

                             2003 EU PFOS [kg/anno]
                             1000 470
                                           730       Industria fotografia
                                                     Fotolitografia e semiconduttori
                                                     Fluidi idraulici
               10000                                 Placcatura in metallo
Fragranze
           Muschi – contaminazione ambientale

 I muschi sono sostanze con odore penetrante
 ottenute dalla ghiandola del maschio di cervo
 muschiato collocata tra lo stomaco e i genitali.
Naturali                    Sintetici
Per la conservazione della specie che deve essere sacrificata per l’estrazione
dei muschi naturali, oggi i muschi usati in profumeria sono di origine
sintetica.
Sono suddivisi in tre categorie:

•Muschi nitro-aromatici

                            Ampi usi nell'industria che vanno dai cosmetici ai detergenti.
•Muschi policiclici         Rilevazione in campioni umani e ambientali;
                            Proprietà cancerogene

•Muschi macrociclici
Nitro-muschi

Un muschio artificiale fu ottenuto da Baur nel 1888 condensando il toluene con
bromuro di Isobutile in presenza di cloruro di alluminio e nitrando il prodotto.
È stato scoperto accidentalmente a seguito dei tentativi di Baur di produrre una
forma più efficace di trinitrotoluene.
Sembra che l'odore dipenda dalla simmetria dei tre gruppi nitro.
I nitro-muschi includono:
• Musk Baur (Tonquinol)
• Musk Ketone
• Musk Xylene
• Musk Ambrette
• Moskene

                                         Musk Ambrette
Muschi policiclici
Un muschio artificiale che contiene più di un anello nella sua struttura molecolare.
È stato scoperto negli anni '90 che i muschi policiclici sono potenzialmente dannosi
in quanto possono interrompere il metabolismo cellulare e possono essere
potenzialmente mutageni.
Molti di questi muschi venivano usati in grandi quantità per profumare i detersivi
per bucato.
I muschi policiclici comunemente usati includono:

•Galaxolide (HHCB)
•Tonalide (Musk Plus, AHTN)
•Phantolide
•Celestolide (Crysolide)
•Traesolide
                                                            AHTN

                               HHCB
Muschi macrociclici

I muschi macrociclici estratti dalle piante sono costituiti da grandi lattoni, tutti i
muschi macrociclici di origine animale sono chetoni.
I muschi chetonici macrociclici non sono stati prodotti fino alla fine degli anni '90 a
causa delle difficoltà nella loro sintesi.
Circa la metà della popolazione umana è anosmica per i muschi macrociclici, forse a
causa del loro alto peso molecolare.
I muschi macrociclici comuni includono:

•Ethylene Brassilate
•Globalide (Habanolide)
•Ambrettolide
•Muscone
•Thibetolide (Exaltolide)
•Velvione
Uso di muschi sintetici

•Additivi di profumi
•Detergenti e saponi
•Lozioni per il corpo e creme per capelli
•Esche per pesci e pesticidi
                                                      Dove si ritrovano?

                                      •Effluenti MWWTP (Gatermann et al., 1998)
                                      •Fanghi MWWTP (Herren and Berset, 1999)
                                      •Sedimenti fluviali (Rimkus et al., 1999)
                                      •Sedimenti in genere (Fromme et al., 2001)
                                      •Tessuto adiposo dei pesci (Yamagishi et al., 1981)
                                      •Latte materno umano (Rimkus et al., 1994)
                                      •Tessuto adiposo umano (Muller et al., 1996)

Rischi potenziali per l’ambiente
•Bioconcentrazione nel tessuto adiposo di organismi acquatici (Rimkus et al., 1997)
•Il Musk ambrette è neurotossico. Causa paralisi del sistema limbico nelle femmine di
ratto e atrofia del testicolo nel ratto maschio (Davis, 1967).
Estrazione    in                            Clean up con gel di
    Soxhlet con DCM              IPA            slilice
    ed esano 3:1.

                                                    sodio solfato
            Pesticidi, PCB, PCDF,                                                   HPLC
                                                     gel di silice
            PCDD, PBDE

                                                             Clean up con
                                                             carbone
         Clean up con gel di              co-PCB,
         slilice                                              sodio solfato
                                          PCDF,               1g di gel di silice
         sodio solfato                    PCDD                impregato di
            2g gel di silice                                  carbone
           2g gel di silice acidificato                        sodio solfato
            2g gel di silice                                 lana di vetro
           lana di vetro
                                 PBDE
    Pesticidi, PCB
                                                                             COME SI
                                              GC-MS
                                                                             DETERMINANO
                                                                             ANALITICAMENTE?
                                                                                           71
GC-ECD
PCB- frazione totale
Aula A – Edificio A

                M-TEAMS

DOMANDE??
                              73
                              34/34
ALTRI CONTAMINANTI

                     74
ALTRI CONTAMINANTI

                     75
Aula A – Edificio A

                M-TEAMS

DOMANDE??
                              76
                              34/34
Puoi anche leggere