"LORENZO GUETTI" TIONE DI TRENTO - ISTITUTO DI ISTRUZIONE

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"LORENZO GUETTI" TIONE DI TRENTO - ISTITUTO DI ISTRUZIONE
ISTITUTO DI ISTRUZIONE
    “LORENZO GUETTI”
          TIONE DI TRENTO

        ANNO SCOLASTICO 2018/2019

      CLASSE 5^ SEZIONE FMS

  DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI
        CLASSE

  Coordinatore di classe: prof. Ilaria Guidotti
Prot. n. 3171/7.5 – Tione di Trento, 15 maggio 2019
INDICE

1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO GENERALE                                             3
1.1 Presentazione Istituto                                                       3
1.2 Profilo in uscita dell'indirizzo                                             4
1.3 Quadro orario settimanale                                                    5
2. DESCRIZIONE SITUAZIONE CLASSE                                                 6
2.1 Composizione consiglio di classe                                             6
2.2 Continuità docenti                                                           7
2.3 Composizione e storia classe                                                 7
3. INDICAZIONI SULL’ INCLUSIONE                                                  8
3.1 BES                                                                          8
4. INDICAZIONI GENERALI ATTIVITÀ DIDATTICA                                       8
4.1       8
4.2 CLIL : attività e modalità insegnamento                                      10
4.3 Alternanza scuola lavoro: attività nel triennio                              11
4.4 Strumenti – Mezzi – Spazi – Ambienti di apprendimento – Tempi del percorso
  Formativo                                                                      11
4.5 Attività recupero e potenziamento                                            11
4.6 Educazione alla cittadinanza: attività – percorsi – progetti nel triennio    11
INDICAZIONI SU DISCIPLINE                                                        12
5.1       12
6. INDICAZIONE SU VALUTAZIONE                                                    42
6.1       43
6.2       47
6.3       47
6.3.1 SIMULAZIONE I PROVA SCRITTA (Italiano)                                     46
6.3.2 SIMULAZIONE II PROVA SCRITTA (Economia aziendale)                          4
6.4       54
7. INDICAZIONE SU PROVE                                                          6
7.1       56
7.2       56
1. DESCRIZIONE DEL CONTESTO
GENERALE
1.1 Presentazione Istituto
       L’Istituto di Istruzione di Tione nasce nel settembre 2000,
dall’accorpamento del Liceo Scientifico “Primo Levi” e dell’Istituto Tecnico
“Luigi Einaudi”; quest’ultimo aveva avuto origine e piena autonomia
nell’anno scolastico 1976/77 con la fusione delle sezioni staccate dell’I.T.C.
“Tambosi” e I.T.G. “Pozzo” di Trento.
       Il corso serale, progetto SIRIO, è stato attivato a partire dall’anno
scolastico 1998/99 con i due indirizzi: geometri e ragionieri.
       Nel 2004 l’Istituto di Istruzione ha ulteriormente arricchito l’offerta
formativa nei corsi serali introducendo il Liceo delle Scienze Sociali e nel
2006 i Corsi liberi per adulti.
       Nel mese di maggio 2006 l’Istituto di Istruzione è stato intitolato a
Lorenzo Guetti, il sacerdote giudicariese padre fondatore della Cooperazione
trentina.
       Con l’anno scolastico 2012/13 l’Istituto, a seguito della Riforma
nazionale e provinciale della scuola superiore, ha rinnovato gli indirizzi già
esistenti, introducendo i nuovi percorsi Amministrazione, Finanza e
Marketing e Costruzioni, Ambiente e Territorio.
       Dall’anno scolastico 2013/14 l’Istituto è divenuto Centro di
Educazione degli Adulti (EdA) per le Giudicarie, all’interno del quale sono
stati inseriti i Corsi serali (Amministrazione, Finanza e Marketing e, dal
corrente a.s., Informatica e Telecomunicazioni - articolazione informatica, in
sostituzione di Costruzione, Ambiente e Territorio), la Scuola Secondaria di
Primo Grado, i Corsi di italiano per stranieri con attestazione di conoscenza
della lingua A1 e A2 e i Corsi didattici e culturali.
       Il bacino d’utenza è costituito dall’intero Comprensorio delle
Giudicarie, territorialmente molto esteso e frazionato e suddiviso in quattro
aree corrispondenti alla Busa di Tione, Giudicarie Esteriori, Val Rendena,
Valle del Chiese.
       Queste quattro zone presentano caratteristiche socio-economiche
differenti: Tione e la Busa sono soprattutto un centro di servizi territoriali
oltre che di attività artigianali e industriali, la Val Rendena è caratterizzata
prevalentemente dal turismo, le Giudicarie Esteriori dal turismo e
dall’agricoltura, la Val del Chiese dall’industria e dall’artigianato.

       Il contesto sociale e culturale nel quale è inserito questo Istituto
presenta tutte le caratteristiche proprie delle realtà dislocate rispetto alle
grandi aree urbane, con forte pressione antropica nelle due stagioni
turistiche.
       Si possono intravedere i limiti derivanti da un certo isolamento
rispetto a zone più dinamiche, con le difficoltà di collegamento con i centri
urbani, soprattutto per i più giovani, e dalla grandezza e dispersione del
bacino territoriale di utenza.
Ciò comporta conseguenze sia di ordine culturale che di
organizzazione scolastica, fattori che influiscono sulla preparazione degli
studenti e sono così sintetizzabili:
   o le opportunità di partecipazione della popolazione allo scambio
      culturale risultano limitate, per contro è molto forte il tessuto
      associativo e del volontariato;
   o il pendolarismo è un fenomeno che interessa una parte consistente
      della popolazione scolastica con tempi di percorrenza che si
      aggiungono, aggravandolo, all’ordinario carico di lavoro;
   o la perifericità della scuola incide ulteriormente sul fenomeno del turn-
      over degli insegnanti, a discapito della continuità metodologico-
      didattica.

       Nonostante questi elementi rendano più difficile il lavoro formativo
della scuola, bisogna tuttavia evidenziare lo sforzo compiuto dagli studenti a
partecipare attivamente alla vita scolastica.

1.2 Profilo in uscita dell'indirizzo
Il Diplomato in “Amministrazione, Finanza e Marketing” ha competenze
generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali,
della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi e processi aziendali
(organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e
controllo), degli strumenti di marketing, dei prodotti assicurativo-finanziari e
dell’economia sociale.
Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle
linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e
contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e
tecnologico dell’impresa inserita nel contesto internazionale.
Attraverso il percorso generale, è in grado di:
- rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti, tecniche
contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali;
- redigere e interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali;
- gestire adempimenti di natura fiscale;
- collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali
dell’azienda;
- svolgere attività di marketing;
- collaborare all’organizzazione, alla gestione e al controllo dei processi
aziendali;
- utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di
amministrazione, finanza e marketing.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’indirizzo
“Amministrazione, Finanza e Marketing” consegue i risultati di
apprendimento, di seguito specificati in termini di competenze.
1. Riconoscere e interpretare: - le tendenze dei mercati locali, nazionali e
globali anche per coglierne le ripercussioni in un dato contesto; - i
macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla
specificità di un’azienda; - i cambiamenti dei sistemi economici nella
dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella
dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture
diverse.
2. Individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale
con particolare riferimento alle attività aziendali.
3. Interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi
informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese.
4. Riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le
procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date.
5. Individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla
gestione delle risorse umane.
6. Gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l’ausilio di programmi di
contabilità integrata.
7. Applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di
gestione, analizzandone i risultati.
8. Inquadrare l’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda e realizzare
applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di
mercato.
9. Orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per
collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose.
10.Utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione
integrata d’impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a
differenti contesti.
11. Analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e
ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d’impresa.

1.3 Quadro orario settimanale
Il quadro orario durante il quinto anno del corso serale è riportato di
seguito.
Per motivi di carattere organizzativo le ore di lezione sono state condensate
in una durata di 50 minuti con la seguente scansione settimanale:
                  da lunedì a venerdì dalle 19,10 alle 23,20

ORARIO SETTIMANALE DELLE LEZIONI

MATERIE D’INSEGNAMENTO                                              Classe
                                                                    V AFM
Italiano                                                               3
Storia                                                                 2
Lingua straniera – Inglese                                             3
Lingua straniera - Tedesco                                             3
Matematica applicata                                                   3
Economia aziendale                                                     7
Diritto                                                                2
Scienza delle finanze                                                  2
Religione                                                              1
TOTALE ORE                                                            26
2. DESCRIZIONE SITUAZIONE CLASSE
2.1 Composizione consiglio di classe

  COGNOME NOME               RUOLO                     MATERIA

Deserio Maria          DOCENTE            Italiano

Camera Gabriele        DOCENTE            Storia

Bondioli Francesco     DOCENTE            Matematica applicata

Gentile Roberto        DOCENTE            Inglese

Marini Michele         DOCENTE            Diritto – Scienza delle finanze

Guidotti Ilaria        DOCENTE            Economia Aziendale
                       COORDINATRICE DI
                       CLASSE

Bochicchio Rosangela   DOCENTE            Tedesco
2.2 Continuità docenti
Da sottolineare il fatto che nel corso del triennio si è registrato un continuo turn
over dei docenti, evidenziato dal seguente prospetto:

          MATERIA          3^ CLASSE             4^CLASSE              5^ CLASSE

Italiano                    Moriello                Rossi                Deserio

Storia                      Moriello                Rossi                Camera

Matematica                    Miori               Giancotti              Bondioli

Inglese                     Ballardini             Gentile               Gentile

Diritto                      Marini                Marini                 Marini

Economia politica            Marini                Marini                 Marini

Economia aziendale           Guidotti              Guidotti              Guidotti

Tedesco                     Ballardini            D’Amato              Bochicchio

2.3 Composizione e storia classe
Numero iscritti: 07, di cui maschi: 02 - femmine: 05
Numero ripetenti: 02
Variazioni rispetto all’inizio dell’anno scolastico: Nel corso dell’a.s. si sono inseriti
due nuovi studenti, mentre uno si è ritirato e uno è deceduto.
Numero studenti stranieri che, pur scolarizzati in Italia, hanno usufruito di
strategie didattiche specifiche: 01

La classe è costituita da sette studenti, ognuno con un percorso diverso alle spalle.
Solo due studenti provengono dalla classe precedente, i restanti si sono inseriti
nella classe all’inizio del corrente a.s.: due provenienti dal corso diurno, uno dalla
quarta serale di due anni prima, uno dalla quinta serale dello scorso a.s., uno ha
ripreso gli studi dopo diversi anni.
Come spesso accade nei corsi serali, la classe risulta estremamente eterogenea,
non solo per le basi di partenza, ma anche per l’impegno nello studio, per la
partecipazione alle lezioni, per la capacità di rielaborazione dei contenuti e per il
profitto raggiunto nelle diverse discipline.
In particolare si evidenza la situazione di uno studente straniero scolarizzato in
Italia, che pur avendo difficoltà linguistico-comunicative accentuate, si è impegnato
costantemente per colmare tali lacune, seguendo anche percorsi integrativi.
In generale, si è potuto rilevare un buon grado di affiatamento tra gli studenti, che
hanno raggiunto una maggiore coesione dopo la tragica scomparsa del loro
compagno di classe.
La partecipazione al dialogo educativo è stata discreta.
Il livello di preparazione raggiunto è anch’esso eterogeneo.

3. INDICAZIONI SULL’ INCLUSIONE
L’Istituto promuove interventi per prevenire situazioni di difficoltà degli studenti
con Bisogni Educativi Speciali (BES), consentirne la piena partecipazione alle
attività educative e didattiche e quindi favorirne il successo formativo. A tale scopo
l’Istituto ha definito una procedura che individua e regola le misure e gli interventi
previsti per il raggiungimento di queste finalità.

3.1 BES
                    CERTIFICAZIONE DSA                        SITUAZIONE
                    L.104                                     DI SVANTAGGIO

Numero studenti               0                    0                    0

4. INDICAZIONI GENERALI ATTIVITÀ
DIDATTICA
4.1 Obiettivi formativi, metodologie e strategie didattiche
Il Consiglio di classe ha programmato la sua azione educativa e didattica per il
conseguimento, al termine del percorso formativo, delle competenze riconosciute a
livello europeo. In particolare sono state individuate le seguenti finalità formative:
     ● formazione culturale ampia e aggiornata;
     ● sviluppo graduale e armonico delle potenzialità dello studente;
     ● consapevolezza dell’importanza, per la propria crescita personale,
        dell’apprendimento e della capacità di integrare quanto appreso nel proprio
        patrimonio culturale;
     ● abitudine a comunicare e a confrontarsi con altri;
     ● attitudine a saper valutare e valutarsi con senso critico.
Tenendo conto delle competenze inserite nel nostro Progetto di Istituto e valutando
le necessità specifiche degli studenti della classe, il Consiglio di classe ha
programmato la propria azione educativa e didattica per l’anno scolastico in corso
individuando i seguenti obiettivi, al cui raggiungimento hanno contribuito nella loro
specificità tutte le discipline.
1. AREA METODOLOGICA

a. Acquisire un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta di condurre
ricerche e approfondimenti personali

b. Essere consapevoli della diversità dei metodi utilizzati dai vari ambiti disciplinari

c. Saper compiere le necessarie interconnessioni tra i metodi e i contenuti delle singole
discipline

2. AREA LOGICO-ARGOMENTATIVA

a. Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui

b. Acquisire l’abitudine a ragionare con rigore logico, ad identificare i problemi e a
individuare possibili soluzioni

c. Essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di
comunicazione

3. AREA LINGUISTICA E COMUNICATIVA

a. Dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e
morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del lessico),
modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi

b. Saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le
implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la
tipologia e il relativo contesto storico e culturale

c. Curare l’esposizione orale e saperla adeguare ai diversi contesti

d. Acquisire in lingua straniera strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti ai livelli previsti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento

e. Saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per studiare,
fare ricerca, comunicare

4. AREA STORICO-UMANISTICA

a. Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche,
sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i
diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini

b. Conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici e ai personaggi più
importanti, la storia d’Italia e d’Europa nel contesto internazionale

c. Utilizzare metodi, concetti e strumenti per la lettura dei processi storici e per l’analisi
della società contemporanea

d. Conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della tradizione letteraria, artistica,
filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori e
delle correnti di pensiero più significativi e acquisire gli strumenti necessari per
confrontarli con altre tradizioni e culture

5. AREA SCIENTIFICA, MATEMATICA E TECNOLOGICA

a. Comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le
procedure tipiche del pensiero matematico, conoscere i contenuti fondamentali delle
teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà

b. Essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle
attività di studio e di approfondimento

c. Padroneggiare l’uso di strumenti tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza
nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della persona, dell’ambiente e del territorio

d. Utilizzare, in contesti di ricerca applicata, procedure e tecniche per trovare soluzioni
innovative e migliorative, in relazione ai campi di propria competenza

     L’azione formativa è stata perseguita utilizzando più metodologie didattiche per
     rispondere ai diversi bisogni cognitivi degli studenti. In particolare si è cercato di
     promuovere la partecipazione alle attività didattiche e ai momenti della vita
     scolastica attraverso il dialogo, la riflessione critica, l’assunzione di responsabilità e
     l’autovalutazione.
     Sono stati utilizzati i seguenti metodi: lezioni frontali, lezioni interattive,
     esercitazioni applicative, lavori di gruppo e attività di laboratorio.
     Gli strumenti didattici impiegati sono: libro di testo e materiali multimediali,
     dispense, appunti, giornali e riviste, documenti, software, supporti informatici e
     piattaforme web.

     4.2 CLIL : attività e modalità insegnamento
     Nel rispetto di quanto previsto dal Progetto di Istituto, il consiglio della classe 5
     FMS ha optato per l’insegnamento di discipline non linguistiche (DNL) con modalità
     di apprendimento integrato di lingua e contenuto (Content and Language
     Integrated Learning), utilizzando la lingua inglese e la lingua tedesca.
     L’insegnamento con metodologia CLIL ha riguardato parti di UdA, come evidenziato
     dalla tabella sottostante:

      Docente             Contenuti e discipline              Periodo        Affiancamento

     Guidotti      Business plan (Ec. Aziendale)          Aprile 2019      Gentile (Inglese)
Guidotti     Strumenti di pagamento bancari Maggio 2019            Gentile (Inglese)
             (Ec. Aziendale)

Marini       Tutela delle minoranze linguistiche Novembre          Bochicchio
             (Diritto)                           2018              (Tedesco)

4.3 Alternanza scuola lavoro: attività nel triennio
Gli adulti che frequentano il corso hanno già fatto diverse esperienze nel mondo del
lavoro. Molti di loro attualmente hanno occupazioni, non sempre coerenti col
percorso di studi, e sono tornati a scuola per poter avere migliori prospettive future
nel mondo del lavoro.
Inoltre, alcuni studenti hanno alle spalle percorsi scolastici nell’ambito della
formazione professionale, dove hanno avuto modo di fare diverse esperienze di
alternanza scuola-lavoro.
Pertanto gli studenti della classe hanno avuto modo di conoscere il mondo del
lavoro, anche se tali esperienze sono state molto eterogenee per durata, modalità di
svolgimento, periodo di effettuazione.
Tali attività sono inserite nel curriculum dello studente.

4.4 Strumenti – Mezzi – Spazi – Ambienti di
apprendimento – Tempi del percorso Formativo
Vedi piani di lavoro dei singoli docenti.

4.5 Attività recupero e potenziamento
Oltre alle lezioni curricolari, gli studenti hanno avuto la possibilità di frequentare
attività di recupero tramite sportelli in orario extracurricolare.
Tali attività sono state volte sia a colmare lacune pregresse che a sostegno
dell’apprendimento.
Attività di potenziamento sono state inoltre finalizzate alla preparazione dell’esame,
mediante simulazioni delle prove di esame.

4.6 Educazione alla cittadinanza: attività – percorsi –
progetti nel triennio
Con il termine cittadinanza, nella prassi storica, viene indicata l'appartenenza di un
individuo ad uno Stato in qualità di cittadino, benché esso rappresenti anche il
rapporto con le dimensioni sociale, culturale, politica, giuridica ed economica del
contesto di vita. L'evoluzione dei processi internazionali sta modificando il concetto
di cittadinanza svincolandolo dalla sua determinazione esclusivamente statuale. Le
dinamiche della globalizzazione rendono sempre più fluida l'identificazione della
cittadinanza, rendendo significativo il senso di una cittadinanza multipla o
plurima, che deriva dalla contemporanea appartenenza ad ambiti che si estendono
dal locale al nazionale, al sovranazionale europeo e al mondiale. Questo intreccio
fra locale, nazionale e globale implica interdipendenza politica, economica, sociale e
culturale nella maturazione di una cittadinanza che sia espressione di
consapevolezza, interiorizzazione di atteggiamenti e sintesi di valori vissuti.
Formare il cittadino responsabile e attivo significa non solo insegnare le norme
fondamentali degli ordinamenti di cui siamo parte, ma anche aiutare gli studenti a
trovare dentro di sé e nella comprensione degli altri, nella storia e nella cronaca, le
basi affettive ed etiche da cui dipendono sia il rispetto delle norme esistenti, sia
l'impegno a volerne di migliori.
Compito della scuola è infatti quello di sviluppare in tutti gli studenti competenze e
quindi comportamenti di “cittadinanza attiva” ispirati, tra gli altri, ai valori della
responsabilità, legalità, partecipazione e solidarietà.
La conoscenza, la riflessione e il confronto attivo con i principi costituzionali
rappresentano un momento fondamentale per la crescita di queste competenze
negli studenti.
Proprio in rapporto alla specificità culturale dell’istruzione tecnica, tutti i docenti
sono chiamati ad affrontare, con gli studenti, aspetti e problemi di rilevante
importanza come la sicurezza, l’igiene e la salubrità dei luoghi di produzione e le
norme a tutela del lavoro. Tenuto conto che si tratta di studenti in gran parte
lavoratori su tali temi è stato possibile avere un confronto in merito alle loro
esperienze personali presenti e passate.
Se ci si richiama a quanto sancisce l'articolo 41 della Costituzione che, pur
affermando che "l'iniziativa economica privata è libera", precisa al secondo comma:
"Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla
sicurezza, alla libertà, alla dignità umana"; l'educazione alla cittadinanza si
congiunge in tal modo alle tematiche della responsabilità sociale e alle questioni
attinenti all’impatto ambientale della produzione industriale. Si costruisce così un
solido ponte fra l'educazione alla cittadinanza e l'educazione allo sviluppo
sostenibile.
Tali tematiche non sono state oggetto di specifici percorsi o attività, ma esse sono
state al centro delle diverse discipline e hanno rappresentato elementi di confronto
con gli studenti. Si è in tal modo attivato il dialogo, promosso la ricerca e costruito
ricchezza di pensiero per affrontare con responsabilità e consapevolezza la
dimensione della cittadinanza.

INDICAZIONI SU DISCIPLINE
5.1 Schede informative su singole discipline
(competenze –contenuti – obiettivi raggiunti)

COMPETENZE RAGGIUNTE         Al termine del II Periodo didattico e del III Periodo didattico
alla fine dell’anno per la   l’alunno ha dimostrato di aver raggiunto le seguenti competenze:
disciplina: ITALIANO
                             •         Utilizzare strumenti espressivi e argomentativi adeguati
                             per gestire la comunicazione e l’interazione orale in vari contesti,
                             per diversi destinatari e scopi, anche in situazioni di team working,
                             raggiungendo fluidità, efficacia e correttezza di esposizione.
                             •         Leggere e comprendere testi articolati e complessi di
                             diversa natura, scritti in linguaggi anche specialistici, cogliendone
                             le implicazioni e interpretandone lo specifico significato, in
                             rapporto con la tipologia testuale e il contesto storico e culturale in
                             cui i testi sono stati prodotti.
                             •         Padroneggiare la scrittura nei suoi vari aspetti, da quelli
                             elementari (ortografia, morfologia) a quelli più avanzati (sintassi
                             complessa, precisione e ricchezza del lessico, anche
specialistico), con particolare attenzione alla scrittura
                      documentata e per lo studio e redazione di testi di tipo tecnico-
                      operativo.
                      •        Conoscere il sistema della lingua italiana e saperlo
                      confrontare con le altre lingue conosciute (lingue moderne, anche
                      nelle accezioni specialistiche proprie delle discipline di indirizzo).
                      •        Fruire in modo consapevole del patrimonio letterario e
                      artistico italiano, in particolare in rapporto con quello di altri paesi
                      europei.

CONOSCENZE o          LINGUA E LETTERATURA ITALIANA
CONTENUTI TRATTATI:
                      PREMESSA

                      Il corso di italiano è stato articolato in due percorsi svolti in
                      parallelo:
                      -        un percorso di consolidamento delle competenze di
                      scrittura nelle tipologie testuali contemplate nella prima prova
                      dell'Esame di Stato.
                      -        un percorso di studio della letteratura, articolato in 4 Unità
                      di Apprendimento (UdA), che ha proseguito il programma svolto
                      negli anni precedenti. Il programma ha quest'anno incluso la
                      produzione letteraria dalla metà dell'Ottocento al Primo
                      Novecento.

                      L'attenzione è stata posta sui principali movimenti culturali che
                      hanno condizionato la produzione letteraria del periodo preso in
                      esame e su alcuni autori più rappresentativi di quel periodo
                      letterario, considerandone in particolare le tematiche centrali della
                      produzione e le novità stilistiche. Gli studenti sono sempre stati
                      sollecitati ad un rapporto diretto con il testo, guidati in una analisi
                      formale e contenutistica finalizzata alla messa in evidenza delle
                      specificità dell'autore e dei legami con il contesto culturale.

                      Nella scelta degli autori e delle opere proposte sono state
                      individuate quattro aree tematiche, corrispondenti alle quattro
                      Unità di apprendimento in cui il percorso è stato articolato.

                      1.(UdA 1) “Il male di vivere” nella cultura ottocentesca: il pessimo
                      leopardiano e i suoi rimedi.
                      2.(UdA 2) La narrativa in epoca positivista documenta i conflitti tra
                      individuo e ambiente sociale; la stagione del realismo letterario e
                      il rapporto con il Positivismo; il passaggio dal Naturalismo
                      francese al Verismo italiano. La genesi della poetica verista in
                      Verga.
                      3.(UdA 3) Decadentismo e Simbolismo in Europa ed Italia: si è
                      posta l'attenzione sulla diversa visione della realtà e dell'individuo
                      proposta dalla cultura decadente e su come in essa la poesia
                      diventi il principale strumento per conoscere il mistero della realtà
                      (il simbolismo di Baudelaire e Pascoli, l'estetismo e il panismo
                      dannunziani).
Proseguendo sempre all’interno del processo di distruzione delle
certezze di matrice positivista, la letteratura riflette sullo
smarrimento dell'uomo contemporaneo e sulla complessa società
novecentesca. Si è posta in particolare l'attenzione su alcune
tematiche rintracciate in alcuni degli autori più significativi del
primo Novecento italiano (Pirandello e Svevo):
-         la messa in discussione delle certezze positiviste: il
relativismo gnoseologico, la frantumazione dell'identità;
-         il conflitto con la società borghese e i suoi valori,
l'alienazione      dell'individuo  nella   società     burocratizzata,
l'inettitudine.
4.(UdA 4) Il corso si è concluso con una piccola rassegna
antologica costituita da alcune delle più celebri poesie del
Novecento nelle quali i poeti hanno riflettuto sulla dolorosa
esperienza della guerra e dei totalitarismi: alcune poesie
dall'Allegria di G. Ungaretti; Alle fronde dei salici e Uomo del mio
tempo di S. Quasimodo, Non chiederci la parola di E. Montale.

Programma dettagliato

Uda 1: “Il male di vivere” nella cultura ottocentesca: il pessimo
leopardiano e i suoi rimedi.

Giacomo Leopardi: i momenti e i luoghi più significativi nella
biografia leopardiana. Le opere: i Piccoli e i Grandi idilli, le
Operette morali, La Ginestra, lo Zibaldone. Il pensiero: il
pessimismo storico e il pessimismo cosmico, le consolazioni al
dolore (la poesia, il vago e l'indefinito, la rimembranza, la “social
catena”). Testi letti integralmente: L'Infinito, La sera del dì di festa,
A Silvia, Dialogo della Natura e di un islandese.

Uda 2: La narrativa in epoca positivista documenta i conflitti tra
individuo e ambiente sociale; La cultura positivista.
Caratteri generali della narrativa in epoca positivista: il
rinnovamento del romanzo realista, naturalista e verista.
La narrativa realista.
Positivismo e letteratura;
L'epoca del Realismo: le motivazioni storiche, il clima culturale; il
Verismo italiano e il Naturalismo francese a confronto:
principali differenze. Il Verismo di Verga, Capuana e De Roberto.
Giovanni Verga: vita e opere. La poetica e l'ideologia
conservatrice: la critica al progresso sociale, “l’ideale dell’ostrica”
e “i vinti della storia”.
Da Vita dei campi: lettura e analisi Lettera - prefazione a L’amante
di Gramigna. Il “Ciclo dei vinti”. Da I Malavoglia: lettura e analisi
del brano La famiglia Toscano e la partenza di ‘Ntoni. Da Mastro
Don Gesualdo: lettura e analisi del brano La morte di Gesualdo.
Da Novelle rusticane: lettura e analisi della novella La roba.
Federico De Roberto: Da I Viceré: lettura e analisi del brano Una
famiglia di “mostri”.
UdA 3: Decadentismo contro Positivismo: la poesia diventa il
principale strumento per conoscere il mistero della realtà
(simbolismo ed estetismo).
Simbolismo e Decadentismo:
Definizione, origine del termine e limiti cronologici.
La cultura decadente: i presupposti culturali.
La nuova funzione conoscitiva della poesia e il ruolo del poeta
“filosofo”. La nascita della poesia moderna: il simbolismo e
l'estetismo.
Joris-Karl Huysmans: da Controcorrente lettura e analisi del
brano La realtà artificiale di Des Esseintes.

La poetica e lo stile decadente in Italia.
L'estetismo nella letteratura italiana: Gabriele D’Annunzio;
l'eccezionale biografia dannunziana e le opere; i caratteri
fondamentali della personalità e dell'opera: estetismo,
individualismo - superomismo, panismo;
L'esteta Andrea Sperelli, protagonista di Il Piacere;
Temi e caratteri stilistici della lirica dannunziana: Il vate e l’esteta.
D’Annunzio e il fascismo. Dal romanzo Il Piacere: L’Asta. Dal
romanzo Le vergini delle rocce: Il programma del superuomo. Dal
romanzo Notturno: Imparo un’arte nuova. Da Alcyone: La pioggia
nel pineto.

Il simbolismo nella poesia italiana: Giovanni Pascoli: vita e
opere. Il plurilinguismo letterario. La poetica del “fanciullino” e il
suo mondo simbolico. Da Il fanciullino: lettura e analisi de Il
fanciullino che è in noi e Il poeta è poeta. Da Myricae: Novembre,
Lavandare, L’Assiuolo. Dai Poemetti: Digitale Purpurea. Da Canti
di Castelvecchio: Il gelsomino notturno.

Programma da svolgere
Dal momento della stesura del presente documento (30/04/2018)
alla fine dell’anno scolastico si prevede di affrontare i seguenti
argomenti in classe:
La letteratura riflette sull'uomo contemporaneo e i mali della
società novecentesca Il NOVECENTO “ETÀ DELL'ANSIA”: i
presupposti culturali.
La grande stagione narrativa di primo Novecento: nuove
tematiche e nuove tecniche narrative; Il flusso di coscienza e il
monologo interiore: riferimenti a J. Joyce e V. Woolf.
La perdita delle certezze, il relativismo gnoseologico, il ricordo e la
sua ricostruzione attraverso l'intuizione (riferimento a Proust, Alla
ricerca del tempo perduto).
L'inettitudine, la malattia, l'alienazione dell'uomo contemporaneo:
riferimenti a Kafka, Lettera al padre, La metamorfosi, Il processo;
T. Mann, La montagna incantata, I. Svevo, La coscienza di Zeno.

Il romanzo psicologico d’inizio novecento - la crisi d’identità
Italo Svevo: la vita e il percorso culturale. Le principali
            caratteristiche del romanzo psicologico. Il vizio di scrivere. Svevo
            e la psicanalisi. Le opere: Una vita, Senilità, La coscienza di Zeno.
            Da Una vita: lettura e analisi del brano Gabbiani e pesci. Da
            Senilità: lettura e analisi del brano Un pranzo, una passeggiata e
            l’illusione di Ange. Da La coscienza di Zeno: lettura e analisi del
            brano Il fumo e Il funerale mancato.

            Il profeta dello smarrimento dell'uomo contemporaneo: Luigi
            Pirandello: la vita, il percorso culturale e la visione pirandelliana
            dell'esistenza: Il vitalismo e il flusso inarrestabile, il relativismo
            gnoseologico, la trappola sociale: l'opposizione tra la vita e la
            forma, la maschera, l'evasione dalla forma: la follia.
            Lo smarrimento della personalità e la crisi dell’individualismo.
            Le tematiche dell'opera pirandelliana.
            L’umorismo (1908).
            Le opere narrative: le novelle, i romanzi, le opere per il teatro
            (Quadro generale).
            Il tentativo di evadere la forma: Il fu Mattia Pascal
            La fuga realizzata dalla trappola sociale: Uno, nessuno e
            centomila
            Le novità del teatro pirandelliano:
            Le differenze tra l dramma borghese e il dramma pirandelliano;
            Il meta-teatro e la tragicommedia in Sei personaggi in cerca
            d'autore;
            Il tema della follia in Enrico IV;

            Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato. Da Il fu Mattia
            Pascal: Adriano Meis e Io sono il fu Mattia Pascal. Uno, nessuno e
            centomila: Il naso di Moscarda. Conclusione di Uno, nessuno e
            centomila.
            “Il teatro nel teatro” - “Sei personaggi in cerca d’autore”.

            UdA 4: piccola rassegna antologica: alcune delle più celebri
            poesie del Novecento nelle quali alcuni dei maggiori poeti italiani
            hanno riflettuto sulla dolorosa esperienza della guerra e dei
            totalitarismi. Gli studenti sono stati sollecitati ad individuare le
            tematiche e ricostruire il contesto storico e culturale cui i testi
            alludono.
            L’esperienza dell’ermetismo italiano
            Giuseppe Ungaretti: la vita, la formazione, l’interventismo, la
            crisi. L’Allegria: lettura e analisi di: Il porto sepolto; In memoria;
            San Martino del Carso; Veglia, Fratelli; Soldati;
            S. Quasimodo, Alle fronde dei salici, Uomo del mio tempo;
            E. Montale, Non chiederci la parola.

ABILITA’:       ●   Conoscenza dei testi indicati nel programma,
                    principalmente negli aspetti contenutistici e tematici.
                ●   Discreta capacità di analisi degli stessi testi, in relazione
                    alla poetica dell’autore e al periodo.
                ●   Discreta capacità di individuazione dei nuclei concettuali
                    fondamentali.
●   Discreta capacità di esposizione orale e di produzione di
                                     testi scritti secondo le tipologie previste dall’Esame di
                                     Stato.
                                 ●   Discreta capacità di ricerca autonoma.

METODOLOGIE:                 Si sono privilegiate lezioni di tipo interattivo-dialogiche per
                             coinvolgere maggiormente la classe nel processo educativo-
                             didattico.
                             La classe non sempre ha affrontato lo studio in modo costante e
                             continuativo, ma solamente a ridosso delle verifiche o delle
                             interrogazioni orali. Per tale motivo gli argomenti affrontati sono
                             stati calibrati e rivisti di volta in volta. Gli alunni hanno spesso
                             considerato la lettura e la comprensione dei testi una parte
                             accessoria e marginale nello studio della letteratura italiana; ecco
                             perché l’insegnante ha cercato di trattare gli argomenti in classe,
                             partendo proprio dalla lettura dei brani. Gli stessi sono stati poi
                             posti al centro del processo di verifica, anche se non è sempre
                             stata richiesta agli alunni una parafrasi puntuale dei testi
                             analizzati.
                             Il libro di testo è stato lo strumento prevalentemente utilizzato. Per
                             rendere più agevole lo studio, soprattutto nelle tematiche in cui
                             sono state riscontrate maggiori difficoltà, sono stati forniti file
                             scansionati da altri manuali o dispense riassuntive fornite dal
                             docente. Inoltre sono stati proposti alla classe dei documentari su
                             alcuni autori.

CRITERI DI VALUTAZIONE:      Per le verifiche degli apprendimenti d’italiano sono state
                             predisposte quattro verifiche orali per l’intero anno scolastico e
                             cinque prove scritte, due per il primo e tre per il secondo
                             quadrimestre. Le tracce proposte rispecchiano le diverse tipologie
                             dell’esame di maturità.
                             Per le verifiche scritte sono state utilizzate le griglie di valutazione
                             elaborate e concordate in sede di Dipartimento.

                             Ai fini di una valutazione complessiva, oltre ai risultati delle
                             verifiche svolte, sono stati ampiamente tenuti in considerazione
                             l’impegno, l’attenzione, la frequenza e la costanza.

TESTI e MATERIALI /          Libro di testo in adozione
STRUMENTI ADOTTATI:          A. Roncoroni - M.M. Cappellini - A.Dendi - E. Sada - O. Tribulato,
                             Il Rosso e il Blu, Letteratura Lingua Arte. Volume 3A: Tra
                             Ottocento e Novecento. Volume 3B: Dal Novecento a oggi, Carlo
                             Signorelli Scuola, Milano, 2012.
                             Dispense, appunti e fotocopie fornite dall’insegnante e caricate sul
                             sito di Didattica on-line dell’Istituto.

COMPETENZE RAGGIUNTE             ●        Classificare i vari tipi di fonte riconoscendone le
alla fine dell’anno per la                specificità
disciplina: STORIA               ●        Usare in maniera appropriata il lessico specialistico
                                          della disciplina e delle scienze ausiliarie alla
ricostruzione storiografica
                         ●         Collocare all’interno di precise coordinate spazio-
                                   temporali i principali fenomeni studiati, riconoscendo la
                                   dimensione contingente di memorie, valori, identità
                         ●         Servirsi opportunamente di sussidi funzionali allo
                                   studio e all’approfondimento: linee del tempo, atlanti
                                   storici, tavole sinottiche, dizionari on-line, archivi
                                   digitalizzati, siti dedicati
                         ●         Analizzare e mettere a confronto due prospettive
                                   storiografiche su uno stesso evento
                         ●         Cogliere le funzioni svolte dai differenti soggetti storici
                                   nell’ambito di un determinato contesto
                         ●         Assumere, nell’accostarsi agli eventi, una prospettiva
                                   conoscitiva orientata alla comprensione dei fenomeni
                                   e non al giudizio morale
                         ●         Spiegare con argomentazioni valide i punti di forza e i
                                   limiti di una tesi storiografica

CONOSCENZE o
CONTENUTI TRATTATI:   18/09/2018            MODULO: Introduzione allo studio della storia
                                            contemporanea.
                                            UNITÀ: Fondamenti della metodologia alla
                                            base del sapere storiografico: il riferimento
                                            alle fonti e la loro analisi comparativa come
                                            principi euristici in contrasto con l’istanza
                                            socio-politica di elaborare una versione
                                            narrativa degli eventi passati funzionale alle
                                            esigenze del presente.
                      20/09/2018            MODULO: ^ (rinvio alla precedente lezione)
                                            UNITA’: Storia, comunità, memoria: la
                                            tendenziale      ridefinizione    delle   finalità
                                            scientifiche della storiografia in chiave politica
                                            e identitaria come effetto della costruzione di
                                            una      memoria      pubblica     sempre      più
                                            strumentale alla ricerca di coesione sociale.
                                            Riepilogo dei tratti che caratterizzano la
                                            società borghese-industriale nel corso
                                            dell’Ottocento.
                      25/09/2018            MODULO: Introduzione allo studio della storia
                                            contemporanea; processi e dinamiche
                                            storiche tra XIX e XX secolo.
                                            UNITA’: Le implicazioni delle politiche della
                                            memoria sull’elaborazione del racconto
                                            storiografico e sulla definizione della funzione
                                            pubblica degli storici del tempo presente.
                                            Disamina del rapporto tra la Chiesa e il
                                            pensiero socialista in riferimento all'enciclica
                                            "Rerum novarum".
                      27/09/2018            MODULO: ^
                                            UNITA’: Le ambiguità irrisolte nei rapporti tra
                                            storiografia, memoria collettiva e giustizia:
                                            esemplificazione delle forme assunte dalla
                                            “verità storica” nelle controversie sulla
                                            rappresentazione        del    passato     con
                                            riferimento alla costruzione della memoria dei
                                            crimini della Seconda guerra mondiale e, in
particolare, al processo ad Eichmann del
             1961. Coordinate storiche della situazione
             politica nell'Italia post-unitaria: l'alternanza
             tra schieramenti di sinistra e di destra al
             governo del paese.
02/10/2018   MODULO: ^
             UNITA’: Revisione dei concetti oggetto di
             discussione nel dibattito attuale inerente alle
             ambiguità fra storia, politica e memoria. La
             figura di Giovanni Giolitti e il problema
             storiografico delle conseguenze prodotte dalle
             sue mosse politiche sull’evoluzione dello
             Stato italiano.
04/10/2018   MODULO: ^
             UNITA’: Il tentativo di modernizzazione
             operato da Giolitti e il suo contributo alla
             legittimazione di una presunta identità
             comune.
10/10/2018   MODULO: Introduzione allo studio della storia
             contemporanea.
             UNITA’: Reinterpretazione dei mutamenti
             determinati dall'applicazione delle riforme
             giolittiane come espressione indiretta del
             processo di “nazionalizzazione delle masse”
             (George L. Mosse).
11/10/2018   MODULO: ^
             UNITA’: Valorizzazione a fini esemplificativi di
             una trasmissione - archiviata dalla RAI - sulla
             cosiddetta “Età giolittiana”.
17/10/2018   MODULO: ^
             UNITA’: La legittimazione culturale fornita alle
             retoriche di orientamento razzista dalla
             strumentalizzazione        dei         principi
             darwiniani.
18/10/2018   MODULO: ^
             UNITA’:      Le     dinamiche   economico-
             commerciali sottese dalle mire egemoniche
             degli stati imperialisti.
24/10/2018   MODULO: Introduzione allo studio della storia
             contemporanea; processi e dinamiche
             storiche tra XIX e XX secolo.
             UNITA’: L’insuperabile dialettica fra opposte
             leggende colonialiste.
25/10/2018   MODULO: Processi e dinamiche storiche tra
             XIX e XX secolo.
             UNITA’: Indicazioni generali (pratiche e
             metodologiche) funzionali alla realizzazione di
             un lavoro sulle categorie implicite nella
             nozione di “Età contemporanea”.
07/11/2018   MODULO: ^
             UNITA’: Esame dei nessi di causa-effetto tra
             verità                 pseudoscientifiche,
             strumentalizzazione dei saperi e conquiste
             coloniali: la globalizzazione di istanze
scioviniste interne – derivanti da una fede
             empatica e reazionaria nella morale
             nazionalista – come causa di persistenti
             rivalità geopolitiche.
08/11/2018   MODULO: Il passaggio dal XIX al XX secolo.
             Q.D.: Lineamenti del dibattito sempre attuale
             sulle tesi evoluzioniste. NUCLEO: La
             convergenza tra darwinismo biologico,
             razzismo e antisemitismo, con riferimento al
             significato   originario  dei    principi  di
             adattamento, lotta per la sopravvivenza,
             ereditarietà genetica.
14/11/2018   MODULO: ^
             Q.D.: Lineamenti del dibattito sempre attuale
             sulle tesi evoluzioniste. NUCLEO: La
             relazione “deterministica” fra i cambiamenti
             ambientali e le graduali acquisizioni degli
             ominidi durante il processo di formazione
             dell’homo sapiens.
15/11/2018   MODULO: ^
             Q.D.: Lineamenti del dibattito sempre attuale
             sulle tesi evoluzioniste. NUCLEO: La
             riduzione a fini ideologici del millenarismo
             storico ad una vacua epopea umanistica.
21/11/2018   MODULO: ^
             UNITA’: Integrazione delle conoscenze
             acquisite       sulla    Seconda       rivoluzione
             industriale: le relazioni storiche tra politiche
             migratorie,       spinte   verso      l’espansione
             demografica (incremento della popolazione) e
             processi di industrializzazione; la contesa
             internazionale per le risorse energetiche,
             dall’elettricità al petrolio; il decollo della
             produzione in campo siderurgico e chimico
             (oltre che elettrico) a discapito dei settori
             tradizionali (tessile, cotoniero, laniero).
22/11/2018   MODULO: ^
             UNITA’:   La     riconfigurazione tardo-
             ottocentesca delle strutture imperiali
             (inquadramento sommario).
28/11/2018   MODULO: ^
             UNITA’: Le criticità emergenti nell’estesissima
             compagine sottoposta al regime autocratico
             e oppressivo degli zar (inquadramento).
29/11/2018   MODULO: ^
             UNITA’: I sentimenti nazionalisti alla base dei
             rivolgimenti che investono i domini austro-
             ungarici (inquadramento).
05/12/2018   MODULO: ^
             UNITA’: Le profonde tensioni etniche che
             attraversano     il   nostro      mondo
             (inquadramento).
06/12/2018   MODULO: ^
             UNITA’: Analisi delle illusioni - discorsive,
politiche e culturali - sfumate nella Grande
             guerra.

12/12/2018   MODULO: ^
             UNITA’: La volontà della Francia di
             riconquistare l’Alsazia e la Lorena, perse a
             favore della Germania nel 1870.
13/12/2018   MODULO: ^
             UNITA’: La concorrenza della Germania alla
             supremazia        marittima  e   coloniale
             dell’Inghilterra.
19/12/2018   MODULO: ^
             UNITA’:      L’ostilità   della          Serbia
             all’annessione austriaca della          Bosnia-
             Erzegovina avvenuta nel 1908.
19/12/2018   MODULO: ^
             UNITA’: L’intervento della Russia in area
             ottomana a favore dei movimenti liberali.
20/12/2018   MODULO: Alle origini del nostro presente: il
             significato quanto mai attuale di sovvertimenti
             globali,     rivolgimenti     socio-economici,
             mutamenti strutturali avvenuti a partire dal
             “secolo breve” (Hobsbawm).
             UNITA’: Distorsioni e anacronismi insiti nella
             proiezione della categoria di guerra civile
             europea sullo sfondo unitario delle apocalissi
             novecentesche.
09/01/2019   MODULO: ^
             UNITA’: Nella 1^parte si descrivono le
             strategie di mobilitazione interna e di
             combattimento al fronte adottate nel corso
             della Grande guerra, considerando anche gli
             effetti prodotti globalmente da scelte,
             tecniche e operazioni militari. Nella 2^parte,
             invece, si ricostruisce l’eccidio perpetrato
             dal Comitato per l'Unione e il Progresso ai
             danni degli armeni (Turchia, 1915-1917).
10/01/2019   MODULO: ^
             UNITA’: Approfondimento sulla categoria
             storico-giuridica di genocidio e sulla
             legittimità scientifica del suo utilizzo per
             indicare     massive     azioni    di    violenza
             orchestrate dalla classe dirigente contro
             gruppi di individui dichiarati ufficialmente
             “corpi estranei alla nazione”. Gli artefici di
             tale offensiva criminale caricano ogni
             messaggio propagandistico di un non detto
             xenofobo. Tutto può servire a bollare, isolare
             ed eliminare il “nemico interno”: attacchi di
             matrice politica, insinuazioni diffamatorie,
             mistificazioni, enunciati di natura ideologica.
16/01/2019   MODULO: ^
             UNITA’: Analisi delle forme di riparazione
             simbolica adottate da alcune istituzioni
             europee    nell’ambito     dell’elaborazione
memoriale di un passato criminale (ideologie,
             intenzioni, trame) a lungo negato o rimosso. Il
             caso più discusso è ormai da vent’anni quello
             degli atti pubblici di contrizione; nondimeno, in
             una logica di riparazione simbolica si inscrive
             anche l’adozione di misure ad hoc per
             attribuire un’identità alle vittime (a tal
             proposito cfr. il 10/01/2019). Rimangono,
             tuttavia, aperte due grandi questioni: 1) A
             fronte dei vari tentativi politici di orientare il
             nostro senso della realtà, in che modo si
             configura oggi la funzione sociale dello
             storico? 2) In tempi dominati da una
             comunicazione enfatica, banalizzante e
             spesso ingannevole, è ancora possibile
             ripristinare un equilibrio tra la verità ufficiale –
             astorica in quanto immutabile, chiusa,
             assoluta – e la verità scientifica – dialogica in
             quanto provvisoria, aperta, relativa?
17/01/2019   MODULO: ^
             UNITA’: Il dibattito sull'entrata in guerra
             dell'Italia: posizioni, aspettative, retoriche.
23/01/2019   MODULO: ^
             UNITA’:         Vivere         l’universalismo:
             esemplificazione storica delle microazioni che
             avvicinano democrazia e giustizia ad un
             orizzonte cosmopolita.
24/01/2019   MODULO: ^
             OGGETTO: La ridefinizione dello spazio
             europeo negli anni 1917-1919, dall’intervento
             militare degli USA alla gestione del
             dopoguerra.         ITER         DIDATTICO:
             Contestualizzazione e analisi dei 14 punti di
             Wilson; videosintesi.
30/01/2019   MODULO: ^
             UNITA’: Esame delle dinamiche interne alla
             società italiana dopo la fine del conflitto: il
             giudizio critico della propaganda nazionalista
             sugli accordi stipulati dai paesi vincitori, ai
             danni degli imperi centrali (tedesco, austro-
             ungarico, bulgaro, ottomano), nella forma di
             armistizi e compromessi destinati a tutelare
             specifici interessi geo-politici; l’insidioso
             rammarico suscitato nell’opinione pubblica
             dagli esiti della conferenza di Parigi,
             malgrado le condizioni previste dal trattato di
             Saint-Germain, in base al quale Trentino, Alto
             Adige, Istria e Alto Bacino dell’Isonzo (e
             pluribus unum) sarebbero dovuti uscire
             dall’orbita asburgica.
31/01/2019   MODULO: Alle origini del nostro presente: il
             significato quanto mai attuale di sovvertimenti
             globali,     rivolgimenti     socio-economici,
             mutamenti irreversibili avvenuti a partire dal
             “secolo breve” (Hobsbawm).
             UNITA’:     Presentazione     del   multiforme
intreccio di istanze sociali, ascendenti culturali
                 e vocazioni ideologiche da cui deriva nel ‘19 il
                 raggruppamento sansepolcrista, nucleo
                 originario del fascismo. Unite da un
                 atteggiamento intransigente, le diverse anime
                 dello squadrismo finiranno, con il passare del
                 tempo, per convergere ed acquisire legittimità
                 istituzionale sotto le insegne dei “fasces
                 lictorii”.
    06/02/2019   MODULO: ^
                 UNITA’ 1: Indagine sulle conseguenze
                 prodotte dal “biennio rosso”. UNITA’ 2:
                 Esame delle modalità attraverso cui
                 Mussolini, tra l’ottobre 1922 e l’inizio del 1925,
                 pose le basi per la costruzione dello Stato
                 fascista ricorrendo, a fini intimidatori, alle
                 violenze perpetrate dalle “camicie nere”
                 contro tutti gli oppositori del governo, fossero
                 essi comunisti, socialisti, liberali o popolari
                 cattolici.
    07/02/2019   MODULO: ^
                 UNITA’: Le anomalie istituzionali che
                 consentono a Mussolini di estendere la sua
                 autorità personale, acquisire una posizione di
                 marcato     e   incondizionato    predominio,
                 accentrare su di sé la direzione di gruppi,
                 iniziative,       fondazioni         (orientati
                 univocamente).
    13/02/2019   MODULO: ^
                 OGGETTO: Gli effetti provocati in Italia
                 dall’affaire Matteotti (estate 1924). QUADRO
                 ILLUSTRATIVO:            Mussolini       reagì
                 energicamente alla “deriva secessionista” (26
                 giugno 1924). La nota arringa parlamentare
                 del 5 gennaio 1925 inaugurò la cosiddetta
                 “fascistizzazione dello Stato” (1925-26),
                 attraverso la quale venne imbrigliata,
                 manipolata, trasfigurata la nozione stessa di
                 libertà.
    14/02/2019   MODULO: ^
                 UNITA’ 1: Si delineano ulteriori input (forze,
                 esigenze,     collusioni)      che        piegano
                 amministrazioni ed enti territoriali alle logiche
                 monocratiche del regime. UNITA' 2:
                 Tematizzazione delle reazioni scaturite dal
                 colonialismo europeo.
    20/02/2019   MODULO: ^
                 OGGETTO: La politica sociale di Mussolini,
                 fautore di una “terza via” tra comunismo e
                 capitalismo    mediata     dal    corporativismo
                 (→allegato cartaceo)1.

1
21/02/2019   MODULO: ^
             OGGETTO:        Il  dibattito storiografico
             sull’evoluzione assunta negli anni dai
             rapporti tra il Fascismo e i vertici della
             Chiesa Cattolica (→allegato cartaceo).
27/02/2019   MODULO: Alle origini dei nostri valori: il
             significato quanto mai attuale delle ideologie
             nazionalistiche        uscite   dall’   “Età   dei
             totalitarismi”.
             UNITA’: Descrizione delle strategie di
             controllo adottate da Mussolini, tanto in senso
             repressivo - contro le principali forme
             clandestine         di   dissenso,    sovversione,
             resistenza etica - quanto a sostegno dei
             meccanismi di “persuasione” rientranti nei
             circuiti della propaganda in funzione
             autocelebrativa. Storicamente, si può evocare
             per        l’Italia      una      pluralità     di
             antifascismi(→allegato cartaceo).
28/02/2019   MODULO: Alle origini del nostro presente: il
             significato quanto mai attuale di sovvertimenti
             globali,      rivolgimenti    socio-economici,
             mutamenti irreversibili avvenuti a partire dal
             “secolo breve” (Hobsbawm).
             UNITA’:      Inquadramento     generale    dei
             provvedimenti adottati da Mussolini in
             funzione degli interessi espansionistici
             perseguiti dal regime attraverso accordi
             diplomatici, coalizioni strategiche, minacce di
             ricorrere   alle   armi   o   interventi   militari
             (→allegato cartaceo).

07/03/2019   MACROQUESTIONE: La replicabilità dei
             fenomeni storici.
             NUCLEI: Wall Street e hitlerismo. ARCO
             TEMPORALE:        1929-33.     OBIETTIVO:
             Individuare i legami fra le grandi crisi
             economiche e la degenerazione del potere.
13/03/2019   MACROQUESTIONE: ^
             UNITA’ 1: Utopie e distopie del presente.
             UNITA’ 2: La crisi del 1929; la risposta
             keynesiana alla Grande Depressione;
             l’orientamento   post-liberista  assunto
             dall’economia statunitense dopo il 1933
             (→allegato cartaceo).

14/03/2019   MACROQUESTIONE: ^
             UNITA’: Sintesi delle dinamiche istituzionali,
             sociali ed economiche che provocano il
             tramonto della repubblica di Weimar – nata
             già nel 1919 – e la concentrazione di un
             potere assoluto e illimitato nelle mani del
             Führer. QUADRO ESPLICATIVO: L’ascesa
             del Partito nazionalsocialista dei lavoratori
tedeschi (Partito nazista), fondato da Hitler
             nel    1920,       si    colloca      negli      anni
             Trenta(→allegato cartaceo).
20/03/2019   MACROQUESTIONE: La replicabilità dei
             processi storici.
             UNITA’: Analisi dei “dispositivi” - intesi
             nell’accezione foucaltiana di strumenti,
             sistemi, strategie - adottati dal Terzo Reich
             allo scopo di acquisire il controllo globale di
             tutta la nazione: il sistematico ricorso ad una
             propaganda estesa e pervasiva; gli interventi
             repressivi attuati contro ogni tentativo di
             resistenza     civile.   Dopo      essere     arrivato
             “democraticamente” al potere, Hitler impresse
             una violenta svolta illiberale, sciogliendo
             partiti, associazioni, sindacati e internando gli
             oppositori nei campi (→allegato cartaceo).
21/03/2019   MACROTEMA: La natura umana e i processi
             storici.
             UNITA’: Approfondimento delle dinamiche
             che condussero la Germania nazista a una
             “Soluzione finale della questione ebraica”.
             L’idea traeva origine tanto da premesse di
             matrice   nazionalista     quanto      da     assunti
             pseudoscientifici. Ben prima di instaurare un
             regime totalitario, Hitler aveva esposto in
             un’opera (→allegato cartaceo).

27/03/2019   MACROQUESTIONE: I fondamenti                    delle
             democrazie europee.
             UNITA’: La guerra civile spagnola.
28/03/2019   QUADRO DELL’AREA TRASVERSALE: La
             replicabilità dei fenomeni storici.
             UNITA’ DI BASE: Guerra al mondo… (1/2).
             NUCLEI: Lineamenti ed evoluzione degli
             scenari        internazionali.      STRUMENTI
             CONSIGLIATI: Video e opere che ne
             descrivono i protagonisti.
03/04/2019   QUADRO DELL’AREA TRASVERSALE: ^
             PROBLEMA: Cos’è la guerra? DATE ED
             EVENTI (UNITA’ NUMERO 2/2): Nel
             settembre 1939 la Germania invase la
             Polonia (→allegato cartaceo).
04/04/2019   TEMATICA/ORIENTAMENTO
             DISCIPLINARE: Vecchi o nuovi conflitti?
             UNITA’: Uno sguardo sul Pacifico. QUADRO
             FATTUALE          (RAPPRESENTAZIONE
LINEARE DEGLI EVENTI): Il Giappone
                                              attacca la base militare di Pearl Harbor (7
                                              dicembre 1941) inducendo gli USA ad entrare
                                              in guerra (8 dicembre 1941).
                       10/04/2019             QUADRO             TEMATICO        (NUCLEI E
                                              ORIENTAMENTI GENERALI): Le basi
                                              dell'avvenire.
                                              UNITA': Il declino del fascismo e la
                                              conseguente riconfigurazione degli scenari
                                              politici, istituzionali, militari.
                       11/04/2019             TEMATICA/ORIENTAMENTO
                                              DISCIPLINARE: Vecchi o nuovi conflitti?
                                              EVENTI: Il 25 luglio 1943 e l’arresto di Benito
                                              Mussolini.
                       17/04/2019             TEMATICA: I valori della Resistenza.
                                              CONTENUTI DI BASE: L’armistizio                   e
                                              l’occupazione nazista.
                       18/04/2019             TITOLO: Coniugare il passato.
                                              NUCLEI: La fine della guerra; il ritorno alla
                                              libertà; le dispute memoriali.

ABILITA’:      ABILITÀ DI TIPO FORMATIVO
                          ●       Saper decodificare il linguaggio delle fonti ricavandone
                                 conoscenze sul contesto in cui sono state prodotte
                          ●       Saper guardare con senso storico al nostro presente,
                                 riconoscendo in esso gli elementi di continuità e di
                                 frattura con il passato
                          ●       Saper selezionare, interpretare, discutere e mettere a
                                 confronto materiali documentari, bibliografici, digitali
                          ●       Saper interrogarsi sull’attendibilità delle narrazioni
                                 storiografiche a partire dall’individuazione del punto di
                                 vista di chi racconta
               ABILITÀ DI TIPO STRUMENTALE
                          ●      Affinare, tramite il confronto con le realtà del passato,
                                 quelle capacità logiche, comparative ed interpretative
                                 che consentono di comprendere tanto i processi storici
                                 quanto la complessità del presente
                          ●      Cogliere la razionalità degli eventi, inserendo i singoli
                                 episodi all’interno di quadri storici più ampi fondati su
                                 relazioni di tipo causa-effetto e spazio-temporale
                          ●      Appropriarsi di un corretto metodo di lavoro sulle fonti,
                                 orientandosi con sicurezza nelle varie fasi di ricerca,
                                 interpretazione e confronto
                          ●      Riconoscere le correlazioni tra dinamiche sociali,
                                 politiche e culturali come basi costitutive di processi
                                 storici unitari

METODOLOGIE:              ●         Lezione dialogata
                          ●         Confronto sulla genealogia dei singoli fenomeni
                          ●         Acquisire informazioni dalle fonti compiendo le
                                    necessarie      operazioni      conoscitive       (analizzare,
                                    contestualizzare, storicizzare)
                          ●         Schematizzare sotto forma di mappe
                          ●         Formulare      interrogativi    e    ipotesi     muovendosi
                                    consapevolmente lungo itinerari tradizionali (canonici e
                                    istituzionalizzati) o multidisciplinari (rivolti verso ambiti
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