L'ARCHITETTURA DELLE AVANGUARDIE - Università degli Studi "G. d'Annunzio" di Chieti e Pescara - Prof. Raffaele Giannantonio - UniCH
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Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara
DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA
CORSO DI STORIA DELL’ARCHITETTURA Ia
A.A. 2017-2018
Prof. Raffaele Giannantonio
L’ARCHITETTURA
DELLE AVANGUARDIELA PRIMA GUERRA MONDIALE:
GLI EFFETTI SULL’ARTE E SULL’ARCHITETTURA
La guerra del 1914-18 non solo arresta
l’attività degli architetti e limita
gravemente quella dei pittori, ma
interferisce in vari modi coi loro
pensieri e imprime alla ricerca
un corso diversoNegli Stati sconfitti, Austria e Germania, alle distruzioni
belliche si aggiungono il rovesciamento
dei vecchi regimi politici, l’occupazione e il carico delle
riparazioni, che aggravano il disagio economico.
Tutto ciò si riflette in campo culturale;
le trasformazioni politiche favoriscono il progresso
culturale, perché l’élite progressista maturata in
precedenza è designata automaticamente
come classe dirigente.
La depressione economica rimescola le antiche classi,
distrugge le abitudini radicate nell’antica gerarchia sociale
e favorisce le tendenze innovatrici.
Così proprio in questi Stati maturano i più importanti
avvenimenti per la nuova cultura.L’avanguardia storica
Il fenomeno dell’arte d’avanguardia si pone senza precedenti
nel XX secolo rispecchiando quasi tutti gli aspetti, le crisi,
le contraddizioni del suo tempo.
Il termine avanguardia, tratto dal gergo militare, denota
l’azione di un movimento artistico che sperimenta forme
e temi in anticipo rispetto alla produzione corrente.
La cosiddetta avanguardia “storica” va dall’inizio del secolo alla
II Guerra Mondiale ed annovera al suo interno personaggi militanti
nelle varie arti da Majakovskij, a Picasso, a Boccioni a Joyce.Fra le tante contraddizioni dell’avanguardia
vi è quella d’una duplice esigenza:
da un lato si vuole un’arte pura, fondata sui propri mezzi e
libera da ogni rapporto con la realtà quotidiana;
dall’altro si alimenta continuamente l’intenzione
di un’arte sociale politicamente impegnata.
L’elenco delle ambiguità e delle incertezze è lungo
perché nell’avanguardia si ritrovano tutte le componenti
della cultura contemporanea. Quindi l’avanguardia
può ignorare altre manifestazioni della realtà moderna,
ma queste non possono assolutamente ignorarla.
Valga per tutti proprio il caso dell’architettura, la cui vicenda
non può essere compresa senza un esauriente richiamo al
fenomeno dell’avanguardia, almeno quella figurativa.La “pura visibilità” si propone di studiare le
Konrad Fiedler (1841-95) arti figurative indipendentemente da ciò che
esse rappresentano e di considerare pittura,
scultura, architettura per i loro aspetti
puramente visivi. La natura sarà conosciuta
solo attraverso l’opera mediatrice dell’artista.
Da ciò deriva il progressivo distacco dell’arte
dalla natura. Al posto dell’imitazione si
richiede all’arte una funzione ordinatrice e
chiarificatrice. In architettura i termini
oggettività, necessità, chiarezza,
ritorneranno nella corrente del Razionalismo.
Fiedler distinse il «bello» dall’arte e dichiarò di
non volersi occupare d’estetica ma di una
apposita “Teoria artistica” (Kunsttheorie), che
non studia l’arte come un oggetto di piacere
estetico, ma come linguaggio al servizio della
conoscenza; cosicché, una volta ammessa
un’arte indifferente al piacere estetico, tutta
una serie di valori che prima s’identificavano
con la bellezza, l’equilibrio, la simmetria, la
decorazione, i tratti «piacevoli» delle opere,
ecc. venivano a decadere.Potendo al limite essere un’opera d’arte anche brutta,
secondo l’accezione del gusto tradizionale,
risultava incrinato non solo il codice accademico,
ma la stessa cultura dell’Einfühlung.
Il passaggio all’Art Nouveau all’Espressionismo
può spiegarsi, anche come la ricerca di uno
«spiacevole» che fosse più espressivo e vitale.
Sebbene Fiedler non vivesse alcuna esperienza
d’avanguardia (il suo gusto aderiva alle linee del
Classicismo) è solo grazie all’originalità teorica dei
suoi scritti che è stato successivamente possibile
ricavare da loro una metodologia adatta
ad interpretare ogni età artistica
e quella moderna in particolare.Contemporaneo al Cubismo il Futurismo incarnò tutte le
caratteristiche dell’Avanguardia: la rottura col passato, il
macchinismo, l’attivismo, l’agonismo, gli atteggiamenti
provocatori e dissacranti, l’esaltazione del moderno.
Il Futurismo nasce col manifesto del 1909 redatto da Marinetti e pubblicato sul «Figaro» di Parigi.
La strada ilentra
Seguono nella dei pittori futuristi del
Manifesto La 1910
stradaed
cheil sale, 1911 dell’architettura futurista
Manifesto Rissa in galleria,
del 1914,
casa, 1911 rielaborazione d’un precedente documento scritto da Antonio Sant’Elia. 1911L’architettura futurista traduce in forme e idee le premesse generali del
movimento: rifiuto di ogni stile tradizionale; distruzione dell’ambiente
preesistente; esaltazione della produzione meccanica; nuove tipologie edilizie;
architettura per le masse; impiego di nuovi materiali; precarietà dell’edilizia e
suo continuo rinnovamento; dinamismo della conformazione architettonica dalle
linee ad effetto dinamico al dinamismo proprio che sugli edifici producevano gli
ascensori in moto, le metropolitane, i ponti che lambivano le gigantesche basi.Le ipotesi progettuali di S’E trovarono una
dimensione teorica nei due manifesti pubblicati
nel 1914.
1 - Il primo, intitolato Messaggio, fu scritto come
presentazione dei suoi disegni in occasione della
mostra a Milano del gruppo Nuove Tendenze
(fondato nel 1912 con l’architetto M. Chiattone e altri
letterati e artisti).
2 - il secondo è il Manifesto dell’architettura futurista
con cui S’E si colloca decisamente all’interno del
movimento futurista di cui faceva parte dal 1912.“(…) Il problema dell’architettura
moderna non è un problema di
rimaneggiamento lineare. Non si
tratta di trovare nuove sagome,
nuove marginature di finestre e di
porte, di sostituire colonne, pilastri,
mensole con cariatidi, mosconi, rane
(…) ma di creare di sana pianta la
casa nuova, costruita tesoreggiando
ogni risorsa della scienza e della
tecnica (…), determinando nuove
forme, nuove linee, una nuova
armonia di profili e di volumi, una
architettura che abbia la sua ragione
d’essere solo nelle condizioni Antonio Sant’Elia:
speciali della vita moderna, e la sua [le case saranno]
rispondenza come valore estetico «macchine
nella nostra sensibilità. (…) gigantesche» [in
La casa di cemento, di vetro, di cui] «gli ascensori
ferro, senza pittura e senza non debbono
scultura, ricca soltanto della rincantucciarsi
bellezza congenita alle sue linee come vermi nei
ed ai suoi rilievi;
vani delle case,
straordinariamente brutta nella
sua meccanica semplice, alta
ma... inerpicarsi
e larga quanto più è necessario, e come serpenti di
non quanto è scritto dalla legge vetro e di ferro
municipale, deve sorgere sull’orlo lungo le facciate»
di un abisso tumultuante (…).
1 - Antonio Sant’Elia: Messaggio, introduzione alla mostra Nuove Tendenze, 1914(…) E proclamo
1. – Che l’architettura futurista è
l’architettura del calcolo, dell’audacia
temeraria e della semplicità; l’architettura
del cemento armato, del ferro, del vetro,
del cartone, della fibra tessile e di tutti
quei surrogati del legno, della pietra e del
mattone che permettono di ottenere il
massimo della elasticità e della leggerezza.
(…)
8. – Da un’architettura così concepita non
può nascere nessuna abitudine plastica e
lineare, perché i caratteri fondamentali
dell’architettura futurista saranno la
caducità e la transitorietà. Le case
dureranno meno di noi. Ogni generazione
dovrà fabbricarsi la sua città. Questo
costante rinnovamento dell’ambiente
architettonico contribuirà alla vittoria del
Futurismo, che già si afferma con le Parole
in libertà , il Dinamismo plastico, la Musica
senza quadratura e l’arte dei Rumori, e pel
quale lottiamo senza tregua contro la
vigliaccheria passatista.
2 - MANIFESTO DELL’ARCHITETTURA FUTURISTAUno dei principali assunti dei pittori della Brücke, gruppo fondato a Dresda nel 1905, è la negazione del positivismo e dell’edonismo, da cui l’intensa carica emozionale prodotta da temi sconcertanti per la deformazione delle figure e per l’uso di colori aspri, tetri, da sogno allucinante. Gli espressionisti in pittura negano qualunque esperienza pittorica a priori, avanzano l’istanza di un linguaggio figurativo rinnovantesi ad ogni opera, condizionato solo dalla sua acutizzazione espressiva.
Nella pittura dell’Espressionismo cade ogni forma decorativa per dar luogo alla «deformazione» degli oggetti rappresentati al fine di «esprimere» nel modo più evidente i sentimenti di dolore e di angoscia dell’artista. L’Espressionismo è un fenomeno internazionale, tuttavia è soprattutto in Germania che esso assume il suo maggiore valore culturale, o almeno la maggiore sua valenza come tendenza dell’avanguardia.
Non deve meravigliare la doppia
esigenza dell’esaltazione
dell’individuale e del costante
richiamo al collettivo; né la
coesistenza di un momento
protestatario e di uno costruttivo.
In Kandinsky, che militò nell’altro
gruppo espressionista, il Blaue
Reiter, sorto nel 1911, sono
rappresentati non pochi aspetti di
questa doppia anima
dell’Espressionismo, come ad
esempio, la rispondenza
della forma alla più esasperata
spiritualità individuale fino
all’assoluto psicologismo soggettivo
e all’esigenza di un nuovo linguaggio
obiettivo e costruttivo, che
egli indica con una oggettiva
semantica del colore.
Der blaue reiter (“Il cavaliere azzurro”)Di tutti i movimenti
d’avanguardia quello che ha in
architettura i contrassegni più
NOVEMBERGRUPPE: nasce nel
tipici dell’avanguardia, è
1918 come un largo movimento
senz’altro l’Espressionismo.
artistico fortemente politicizzato.
Esso si presentò sotto un
Tale gruppo, cui aderiscono tra gli
duplice aspetto: vi fu un
altri Gropius, Mies van der Rohe,
movimento d’idee, di scritti, di
Mendelsohn, ha per intento creare
disegni, di progetti e vi furono
un rinnovato rapporto fra arte e
delle opere costruite, alcune
popolo. Promosse perciò una
delle quali altamente
serie di manifestazioni, mostre,
significative ed avanzate.
concerti, scuole serali d’arte,
In architettura l’Espressionismo
inchieste, nelle quali l’avanguardia
è un fenomeno che, acquista
si fondeva strettamente con
una piena consistenza solo nella
l’azione politica, e l’architettura
Germania del primo dopoguerra.
finiva per essere il punto di
Nel clima della sconfitta del
convergenza di ogni iniziativa.
paese che sembra più prossimo
ad effettuare la seconda
rivoluzione socialista, nasce nel
1918 un largo movimento
artistico fortemente politicizzato,
il Novembergruppe.1918: Bruno Taut pubblica Ein
Architekturprogram (“Un Wenzel Hablik
programma di architettura”) in cui
esalta l’utopia
ARBEITSRAT FÜR KUNST
(“Consiglio di lavoro per l’arte”)
Taut raccoglie intorno a sé molti tra i
più dotati architetti tedeschi: Gropius,
Mies, Bartning, Mendelsohn, il critico
Behne e numerosi pittori e scultori.
Nell’aprile 1919 si organizza a Berlino
l’”Esposizione di Architetti
Sconosciuti”, in cui si mettono in
mostra straordinarie fantasie utopiche. Wassili Luckhart Hermann FinsterlinBruno Taut: «Cari amici del lavoro, vorrei
farvi una proposta. Oggi non c’è niente
da costruire e se costruiamo qualcosa lo
facciamo esclusivamente per la
necessità di vivere. Francamente è bene
che non ci sia da costruire, perché così
le cose possono maturare; noi
raccogliamo le forze e quando si
ricomincerà di nuovo saremo sicuri del
nostro obiettivo e abbastanza forti per
proteggere il nostro movimento
dall’impurità e dall’imbastardimento.
Siamo dunque con coscienza architetti
immaginari! Noi crediamo che soltanto
una rivoluzione completa porterà al
nostro compito. Propongo che ognuno di
LA CATENA DI VETRO noi disegni o scriva di tanto in tanto le
Nel 1919 Bruno Taut inizia con altri undici colleghi la sue idee che desidera comunicare al
“catena di vetro” (“Gläserne Kette”). È una nostro gruppo, inviando a tutti una copia.
corrispondenza epistolare sui problemi dell'arte e Così si creerà uno scambio: domanda,
dell'architettura in cui ognuno dei dodici partecipanti critica, risposta. Chi partecipa può farlo
sotto uno pseudonimo, perché la sua
è individuato da un soprannome (Taut è Glas,
confessione personale sia protetta dal
“vetro”, Gropius è Mass, “misura”).
pubblico».1914: Glasarchitektur
Bruno Taut, 1916: Die Stadtkrone (“La corona della città”)
(“Architettura del vetro”)
Il termine Glasarchitektur appare La teoria urbanistica della Stadtkrone consisteva nella disposizione di un
per la prima nel 1914 come titolo elemento forte, un edificio di particolare evidenza e pregio al centro della
di un libro di Paul Scheerbart città, caratterizzante della città stessa. Questo edificio simbolo deve essere
dedicato a Bruno Taut. di scala imponente e di caratteristiche formali omogenee che coinvolgano
Nelle sue visioni di un mondo empaticamente lo spettatore.
completamente pacificato prende
corpo l'utopia di Taut e degli altri.
In Glasarchitektur al vetro viene
attribuito un valore etico quale
simbolo di un’umanità liberata dai
sentimenti del possesso
e dell'egoismo.
Bruno Taut, 1917, Alpine Architektur (“Architettura Alpina”)
Alpine Architektur prospetta
invece l’idea di una
architettura fantastica,
trasparente ed utopistica
nella cornice alpina,
sviluppando nella natura
quello che l'architetto Wassili
Luckhardt sviluppa per la
città (La Torre della Gioia).LE DUE STRADE DELL’ESPRESSIONISMO: 1: La Nuova Oggettività …………...(che conduce al Razionalismo)
2: La concretizzazione del dibattito
Apparentemente questo gruppo
di opere presenta poche
costanti: l’uso del cemento
armato che sfrutta sue
caratteristiche plastiche,
l’adozione del vetro ben oltre le
sue fisiche proprietà di
trasparenza, l’insistenza sulle
linee concavo-convesse e
comunque irregolari, la rottura
della pura stereometria
così ricorrente nel
Protorazionalismo, il gusto del
dettaglio, l’intenzione di fondere
organicamente l’edificio col suo
più immediato intorno, ecc.
Walter Gropius, Monumento ai Caduti di Marzo (Denkmal der Märzgefallenen), Weimar ,1922Adozione del vetro ben oltre le sue Gli elementi linguistici
fisiche proprietà di trasparenza
Otto Bartning, Sternkirche
(progetto di Chiesa a stella), 1922
Ludwig Mies van der Rohe, Progetto di
grattacielo per Friedrichstrasse, Berlino, 1921 Uso plastico del cemento armatoGli elementi linguistici
Motivo delle finestre a nastro
Erch Mendelsohn,
Complesso WOGA, Berlino, 1926-28
Erch Mendelsohn,
Magazzini Schoken, Chemnitz, 1927-30
Erich Mendelsohn, Grandi magazzini
Petersdorff, Breslavia, 1921-23 Motivo della curva ad ampio raggioIl Neoplasticismo rientra nell’arte astratta, nella quale il
processo di allontanamento dalla natura si risolve nella
completa scomparsa di ogni riferimento naturalistico a
vantaggio di forme geometriche, organiche o di pura Gli esponenti
fantasia. Le motivazioni dell’astrattismo sono riducibili a del
due: Neoplasticismo
1. da un lato, riconoscendo alle forme ed ai colori un proprio erano
potenziale comunicativo, si vuole «esprimere» un contenuto Piet Mondrian,
spirituale che prescinda da ogni sorta di imitazione della Theo van
natura; Doesburg, il
2. dall’altro si vuole porre in crisi il concetto stesso di poeta Kok e
rappresentazione per sostituirlo con quello di l’architetto Oud;
conformazione. aderirono
successivament
L’idea fondamentale del Neoplasticismo è di partire dagli e gli architetti
elementi bidimensionali e di accostarli secondo un nuovo Van’t Hoff e
senso dei rapporti reciproci, da cui scaturisca una nuova Rietveld
plasticità.
Van Doesburg vede chiaramente che questo processo non
serve solo a dipinger quadri o a fabbricar sculture astratte,
ma a ricostruire l’ambiente urbano nel suo insieme,
d’accordo con le necessità tecniche e psicologiche del
nostro tempoPeter Mondrian
(1872-1944):
Mondrian: «In futuro la realizzazione
dell’espressione figurativa pura nella
realtà affermabile del nostro
ambiente sostituirà l’opera d’arte.
Ma per raggiungere questo è
necessario un orientamento verso
una rappresentazione universale e
un distacco dalla pressione della
natura. Allora non avremo più
bisogno di quadri e di statue, perché
vivremo in un’arte realizzata. L’arte
scomparirà dalla vita nella misura in
cui la vita stessa guadagnerà in
equilibrio».Le tesi del movimento sono basate su una stretta unità fra
pittura, scultura e architettura.
In pittura si hanno linee che s’intersecano solo a 90°e
riquadri di colori risolti in rosso, giallo e blu.
In architettura la scomposizione del volume in piani colorati;
l’eliminazione delle bucature come fori nella parete e la loro
realizzazione nello spazio lasciato libero dall’accostamento
di due piani; gli incastri dei piani-volume tali da non poter
cogliere l’immagine architettonica da un unico punto di vista,
ma percorrendo le varie fronti dell’involucro murario,
assolutamente prive di gerarchia.
Tra le altre caratteristiche del movimento è l’idea che
è l’architettura l’obiettivo cui devono tendere
tutte le arti figurative.Rietveld aveva concepito la sua
sedia come un’opera d’arte, una
scultura nello spazio, piuttosto che
un mobile. Egli fu influenzato dai
precedenti progetti di mobili di
Wright (che a loro volta traevano
spunto dagli ideali Arts and Crafts,
dal legno tagliato industrialmente,
dalla semplicità giapponese), ma il
significato della sua opera era
diverso. Nonostante la sedia fosse
un oggetto unico, fatto a mano,
doveva rappresentare
simbolicamente un prototipo
dell’arte delle macchine. I montanti
e le traverse della sedia erano
risolti nel dettaglio così da
suggerire che gli elementi
fluttuassero in modo indipendente
l’uno dall’altro e che quindi tutti i
GERRIT THOMAS componenti fossero sospesi in uno
RIETVELD La sedia red and blue,
spazio continuo e tangibile.
Probabilmente, questo oggetto fu
(1888-1964) 1917 concepito come una sorta di
equivalente tridimensionale nello
spazio dei quadri di Mondrian,
caratterizzati da linee che «si
estendevano all’infinito».L’ARTE DELLA RIVOLUZIONE SOVIETICA
La storia dell’avanguardia russa
è un incrociarsi di fenomeni artistici, Il raggismo di Mikhail
politici, tecnologici, sociologici,
ideologici, com’era naturale nel clima
Fiodorovich Larionov e
dei grandi rinnovamenti, speranze Natal'ja Sergeevna
ed attese che accompagnò la vittoria Gončarova, sorto nel 1909
della Rivoluzione socialista.
Nell’entusiastica atmosfera
post-rivoluzionaria in cui nelle grandi
città i muri delle case venivano
ricoperti di affreschi, le strade
affollate da sculture in gesso e ed il cuboFuturismo, sorto
macchine da festa, i tram e le nel 1912 - Lyubov Sergeevna
automobili decorate da schiere di Popova, Uomo seduto, 1913
giovani artisti d’avanguardia, in cui
tutto si traduceva in un’esaltante
festa popolare, le prime correnti
dell’avanguardia russa di
derivazione cubista e futurista
furono:L’ARTE DELLA RIVOLUZIONE SOVIETICA
Viceversa,
totalmente autonomi
furono il
Suprematismo ed il
Costruttivismo che,
assorbite alcune
istanze
dell’avanguardia
occidentale,
conferirono ad essa,
a loro volta, un
nuovo significativo
impulso.Il poeta è un operaio
Gridano al poeta:
"Davanti a un tornio ti vorremmo vedere!
Cosa sono i versi? Parole inutili!
Certo che per lavorare fai il sordo".
A noi, forse, il lavoro
più d'ogni altra occupazione sta a cuore.
Sono anch'io una fabbrica.
E se mi mancano le ciminiere,
forse, senza di esse,
ci vuole ancor più coraggio.
Lo so: voi non amate le frasi oziose.
Quando tagliate del legno, è per farne dei ciocchi.
E noi, non siamo forse degli ebanisti?
Il legno delle teste dure noi intagliamo.
Certo, la pesca è cosa rispettabile.
Tirare le reti, e nelle reti storioni, forse!
Ma il lavoro del poeta non è da meno:
è pesca d'uomini, non di pesci.
Vladimir
Fatica enorme è bruciare agli altiforni, Vladimirovič
temprare i metalli sibilanti. Majakovskij
Ma chi oserà chiamarci pigri?
Noi limiamo i cervelli
con la nostra lingua affilata.
Chi è superiore: il poeta o il tecnico
che porta gli uomini a vantaggi pratici?
Sono uguali. I cuori sono anche motori.
L'anima è un'abile forza motrice.
Siamo uguali. Compagni d'una massa operaia.
Proletari di corpo e di spirito.
Soltanto uniti abbelliremo l'universo,
l'avvieremo a tempo di marcia.
Contro la marea di parole innalziamo una diga.
All'opera! Al lavoro nuovo e vivo!
E gli oziosi oratori, al mulino!Ai mugnai!
Che l'acqua dei loro discorsi
faccia girare le macine.La sua poetica risponde ad un
Kazimir Severinovic impulso originario dell’uomo che sta
Malevič (1878-1935)
a monte della mera utilità. Nel campo
dell’architettura tale impulso
prescinde dallo scopo pratico: il
volare, il sedersi sono per Malevič
«anzitutto delle sensazioni plastiche,
che stimolano la creazione degli
oggetti d’uso corrispondenti».
Cosicché, riportando la forma a
Il Suprematismo di Malevič, queste sensazioni plastiche
propone una netta distinzione primigenie, si arriva alla unificazione
fra attività pratica e creazione delle arti: quadro, aeroplano o sedia
artistica; per lui Suprematismo
sono generati da uno stesso
equivale a supremazia della
sensibilità pura nelle arti atteggiamento creativo. Di questo
visive sulla rappresentazione unitario principio conformativo sono
naturalistica o esempio i plastici architettonici che
espressionistica, sull’arte al
Malevič chiamò «planiti»,
servizio di un’idea o di uno
scopo. costruzioni attuali, ma prive di
destinazione d’uso.Alle pure sensazioni del Suprematismo il Costruttivismo
contrappone uno spiccato interesse per la tecnica, la
produzione, l’impegno politico. Tale interesse si radicalizza
nel programma del gruppo Produttivista, formato nel 1920
da Alexandr Rodčenko e dalla moglie Varvara Stepanova,
cui aderisce l’architetto e pittore Vladimir Tatlin.
In esso, oltre all’esaltazione, dell’impegno politico e
tecnologico, si giunge a preferire la costruzione
all’architettura, l’ingegnere all’architetto, la tecnica all’arte.L’edificio era composto di tre
enormi ambienti di cristallo: un
cubo, una piramide e un cilindro
ruotanti con una diversa velocità
a seconda delle funzioni cui erano
destinati.
Il primo, per le adunanze e i
congressi, avrebbe dovuto
compiere un giro intorno a se
stesso in un anno.
L’ambiente a forma di piramide,
destinato agli organi
amministrativi ed esecutivi,
avrebbe girato in un mese;
Il più alto, adibito all’informazione
e alla propaganda, in un giorno.
Vladimir Kharkhov Tatlin, 1885-1953
Monumento alla III Internazionale, 1920Questo mito
della
costruzione,
perfettamente
comprensibile
in relazione ai
significati che
assumevano le
macchine e la
produzione
industriale in
quel particolare
momento
storico, trova il
suo emblema
nel Monumento
alla Terza
Internazionale
che Tatlin ideò
nel 1919.
Vladimir Kharkhov Tatlin, 1885-1953
Monumento alla III Internazionale, 1920In realtà il Costruttivismo diede il meglio
di sé nel campo della didattica,
nell’”Istituto di cultura artistica”
(INCHUK) e negli “Ateliers tecnico-
artistici superiori” (Vchutemas) di
Mosca, sorti nel 1920 con molte
caratteristiche simili al Bauhaus.
Accanto al Suprematismo e al
Costruttivismo va ricordata un’altra
tendenza, quella del Formalismo, che in
architettura tenta attraverso l’adozione
di alcune forme simboliche di istituire
un vero e proprio linguaggio
architettonico-comunicativo su basi
scientifiche ed obiettive.
In questa linea si muove l’ASNOVA, la
prima associazione di architetti russi
sorta dopo la Rivoluzione d’Ottobre.1 - Legata all’idea di
Formalismo ma su
una posizione a
parte, si muove El
Lissitzky, che formulò
una sua poetica
intorno alla nozione
di Proun. La forma-
oggetto di cui parla
questo artista, il più
legato
all’avanguardia
occidentale, nasce
2 - In sostanza Batti
la poetica dei con
Proun non è dissimile dal piano del quadro,
Autoritratto i bianchi il cuneo Progetto per Grattacieli
da quella di De Stijl, ma assume supera la pittura per
rosso, 1919particolare una tribuna orizzontali, 1924
importanza sia perché collega l’avanguardia russa farsi elemento
Lenin, 1924
con quella europea, sia perché supera la scissione plastico che va oltre
tra pittura pura e tecnologia ingegneresca nella la scultura per farsi
quale si era arenato il dibattito artistico in Russia. architettura.El Lissitzky, pseudonimo di Lazar (o Eliezer) Markovic Lisickij,
1890-1941
Autoritratto Batti i bianchi con il cuneo Progetto per Grattacieli
rosso, 1919 una tribuna orizzontali, 1924
Lenin, 1924
PROUN = contrazione di “proekt utverzhdenya novoga"
(“Disegno per la conferma del nuovo"): nuovo ambito artistico intermedio
fra architettura e pittura. Serie di quadri astratti e geometrici, il cui
significato non è mai stato interamente rivelatoPuoi anche leggere