L'ALTRA FACCIA DEL CIELO STORIE DI DONNE DI TALENTO - TI REGALA - Millionaire

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TI REGALA

L’ALTRA
FACCIA
DEL CIELO
STORIE
DI DONNE
DI TALENTO
L'ALTRA FACCIA DEL CIELO STORIE DI DONNE DI TALENTO - TI REGALA - Millionaire
SEZIONE
                                             GESTIONE

    SUPER
   DONNE
STRATEGIE PER CREARE UN’IMPRESA AL FEMMINILE
      Fondare un’azienda richiede cuore, testa, competenze e capitali. Ma a una
      donna servono doti “atletiche” supplementari per superare il gender gap,
      che la crisi economica scava sempre più profondamente, in Italia, tra uomi-
      ni e donne quando si parla di opportunità di carriera, retribuzioni, agevola-
      zioni nell’organizzazione della vita personale e familiare. La conferma arriva
      dal Gender Gap Index 2018 del World Economic Forum. Nell’ultimo anno, le
      donne hanno visto peggiorare la loro presenza nei settori salute, istruzione
      e politica. C’è stato un progresso, ma lieve, nella voce economic opportunity,
      ma occorreranno 202 anni per ottenere la parità sul posto di lavoro.
      Intanto, però, c’è chi non aspetta e si dà da fare.
      Come le donne imprenditrici che abbiamo scelto per voi...
      di Silvia Messa e Tiziana Tripepi redazione@millionaire.it                   
                                                                                 millionaire 61
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SUPER
   DONNE
                 delle startup ha
      13%        un founder donna
                 (fonte: Infocamere)

           Martina Cusano, founder di Mukako

           «Ho intuito un bisogno e l’ho
           mixato con l’analisi del mercato»
           IL CONSIGLIO IN PIÙ «Un bisogno individuale è uno spunto, ma non basta. Individua un cluster (un
           gruppo simile per comportamento) per indirizzarvi il tuo business. Porta la tua idea su un piano universale».

                        M
                                  artina Cusano, 38 anni, una              anche donne senza figli, giovani e un papà con tre
                                  laurea in Bocconi e un MBA a             bambini» racconta Martina. Consiglio? «Formatevi
                                  Harvard, si è fatta le ossa lavo-        con basi solide in economia e amministrazione,
                         rando in finanza e in Privalia, a Barcel-          ma fate anche esperienza sul campo in una star-
                         lona. Lì ha conosciuto Elisa Tattoni, 36,         tup: è un ambiente in cui puoi crescere veramente.
                         con cui nel 2014 ha fondato una piatta-           Infine, partite con un socio: fare impresa da soli è
                         forma e-commerce specializzata in pro-            difficile. Un socio complementare e affine ti dà un
                         dotti per bambini. Si chiama Mukako,              supporto emotivo e pratico».
                         crasi di parole finlandesi, che significa           INFO: www.mukako.com
                         “la scatola che ti accompagna, ti aiu-
           ta, ti restituisce tempo, per te e la tua famiglia”. In
           effetti, Martina, mamma per la seconda volta, si
           trovò sprovvista di pannolini. Da quel problema,
           grazie a uno scambio di idee con la socia, è na-
           to il progetto di un portale, che garantisse tempi
           brevi tra ordine e consegna pannolini. L’offerta si
           è arricchita: oggi è di 10mila articoli, dai prodot-
           ti per l’igiene fino agli elementi di arredo. Com-
           prende una linea proprietaria, MUtable, un tavolo
           di design multigioco, lanciato anche nel mercato
           internazionale nel 2017. Su Kickstarter, MUtable
           ha raccolto 1,3 milioni di dollari da più di 2.500
           sostenitori. L’azienda ha raccolto oltre 3 milioni
           di euro di finanziamenti e nel 2017 ha raggiunto
           un fatturato di 3,7 milioni di euro, quattro vol-
           te quello del 2016. E Martina, nel 2018, è stata
           scelta tra le 50 Inspiring Fifty italiane, “modelli”
           femminili cui ispirarsi. (https://italy.inspiringfifty.
           org/italy-2018). Nel team, lavorano molte donne.
           «All’inizio, abbiamo assunto alcuni uomini, poi
           man mano il numero delle donne è cresciuto: ora
           sono 22 su 27. Ma non faccio distinzioni, ogni
           persona dà il suo apporto. Certo le donne han-
           no affinità col prodotto e il cliente, ma abbiamo

62 millionaire
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delle
                                                                                                                   30%         imprese è
                                                                                                                               femminile

                                                                                          summit di StartupItalia! «Sono sempre sta-
                                                                                          ta considerata un cannone spara idee e se
                                                                                          questo è positivo nella fase iniziale dell’im-
                                                                                          presa, lo è un po’ meno quando l’impresa
                                                                                          cresce. Lavorando tanto sulla consapevolez-
                                                                                          za, ho imparato dai miei soci maschi a es-
                                                                                          sere più concreta e incisiva e ho insegnato
Cecilia Nostro, co-founder di Friendz                                                     loro a essere più stravaganti e più attenti

«Così ho imparato a incanalare                                                            all’emotività. Siamo molto diversi, ma ab-
                                                                                          biamo un denominatore comune: per noi

la mia super energia»
                                                                                          niente è irrealizzabile. Anche se non esiste
                                                                                          un manuale per far funzionare un’azienda,
                                                                                          cerchiamo sempre di circondarci di persone
IL CONSIGLIO IN PIÙ
                                  C
                                         on tre soci uomini, ha fondato Friendz,          che abbiano l’attitudine giusta, partendo fin
«Coltivate la passione per               la digital company che aiuta le aziende          dal momento della selezione. I nostri, sono
risolvere i problemi e, se               a comunicare in modo esplosivo sui               da sempre, unconventional recruiting. Come
siete vulcaniche come me,          social. Cecilia Nostro, studi in Economia a            quella volta che abbiamo deciso di testare le
imparate a gestire la vostra       Torino, master in Management in Svizzera               capacità di vendita di alcune matricole, por-
creatività».                       e poi in Sud America, gestisce un team di              tandole davanti all’insindacabile opinione
                                   50 persone, ha già aperto quattro sedi di              di una giuria composta da un trio di 85enni
                                   Friendz (https://web-app.amazing-friendz.              che hanno decretato chi meritasse il posto
                                   com/) e ha vinto il Premio Community al                di lavoro: li cercavamo genuini!».       E. C.

Arianna Santanocito ed Erica Arena, founder di Orange Fiber

«TEAM CON COMPETENZE DIVERSE E
                                                                                                         industriale e l’aumento
                                                                                                         della capacità produttiva per

CAPACITÀ DI FARE RETE»
                                                                                                         soddisfare le richieste dei brand
                                                                                                         di moda. «Abbiamo puntato
                                                                                                         tutto su due elementi: siamo due
IL CONSIGLIO
                               P
                                      artite da una tesi di laurea, hanno creato      donne con formazione e competenze diverse,
                                      il primo tessuto al mondo prodotto dagli
IN PIÙ                                                                                quindi siamo complementari. E abbiamo sempre
«Avere una                            scarti di agrumi. Un sogno di impresa e una     fatto rete. In questi anni abbiamo stretto accordi
formazione e                   missione: salvare il Pianeta. Arianna Santanocito      e partnership con i principali attori della filiera,
competenze differenti          ed Enrica Arena hanno fondato nel 2014 la startup      costruendo una rete di collaborazioni che ci
nel team aiuta sin dal         Orange Fiber e da allora hanno conquistato             hanno pemesso di sviluppare il nostro progetto.
primo giorno e rende           traguardi importanti. Hanno portato di recente il      Non abbiamo mai avuto vergogna a chiedere
complementari».                loro tessuto sostenibile nel quartier generale delle   aiuto. E nonostante le difficoltà, continuiamo
                               Nazioni Unite a New York, hanno vinto il premio        a credere nel nostro sogno. Che è quello di
                               come Most Influential Women Under 40 e stanno          diventare il first mover italiano a produrre tessuti
                               lanciando una campagna di equity crowdfunding.         cellulosici da fonti rinnovabili».
                               Obiettivo: ottimizzare il processo di produzione       INFO: www.orangefiber.it                         E. C.

                                                                                                                                        millionaire 63
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SUPER
   DONNE                                    82°
                                                      posto all’Italia (su 144 Paesi) in
                                                      gender equality (fonte: Valore D)

    Giulia Baccarin, founder di Mipu

    «Studiate le STEM: aprono
    le porte all’impresa»
   IL CONSIGLIO IN PIÙ «Science, Technology, Engineering, Maths (STEM): ecco le
   materie che offriranno maggiori opportunità di fare qualcosa di nuovo a livello imprenditoriale»

   I
      l suo pane quotidiano è l’analisi predittiva:          nostre aziende più che clienti
      la capacità di utilizzare i dati per prevedere,        sono pazienti. Ci chiamano an-
      attraverso algoritmi e motori matematici, i            che i “medici delle fabbriche”».
   comportamenti futuri. Vicentina, 37 anni, lau-            Perché scegliere le materie STEM?
   rea in Ingegneria biomedica al Politecnico di             «In Italia ci sono 200mila posti di
   Milano, Giulia Baccarin è la founder di Mipu,             lavoro vacanti in posizioni tecniche
   un gruppo di tre aziende che sviluppano siste-            e tecnologiche (triennio 2019-2021,
   mi innovativi per la manutenzione predittiva              fonte: Confindustria). Una donna su
   di macchine industriali. Dà lavoro a 60 perso-            due non lavora: studiare queste
   ne, con un fatturato di 7,5 milioni di euro. «Il          materie dà alle donne la possibi-
   43% dei nostri collaboratori è donna: vorrei              lità di trovare un lavoro di sod-
   che fossero di più, ma siamo quasi tutti inge-            disfazione. In particolare l’intel-
   gneri e non riusciamo a trovarne più di così».            ligenza artificiale rappresenta una
   Lei è laureata in Ingegneria, ma voleva studiare          grande opportunità».
   Lettere… «I miei genitori mi hanno “fortemen-             INFO: https://mipu.it
   te consigliato” Ingegneria, perché dava mag-
   giori prospettive di lavoro. Ma è stato difficile
   per me, che tra l’altro venivo dal liceo classico.
   Ho avuto problemi in matematica, ho preso
   anche ripetizioni… Ma volevo farcela e sono                             Anna Zattoni, founder di Jointly
   andata avanti. Questo mi ha aiutata a fare im-
   presa: le difficoltà che ho incontrato dopo non
   sono state nulla rispetto a ciò che avevo passa-                          «NON PARTITE
   to in università».
   E dopo la laurea? «Volevo occuparmi di robot e                            SENZA UNA RETE
   il Paese giusto era il Giappone. C’era un pro-
   gramma della Ue (l’Executive Training Program,
   ndr) che permetteva di andarci. Lì ho conosciu-
                                                                             DI RELAZIONI»
   to Arnaud Stiebenart, un belga che sarebbe di-                            IL CONSIGLIO IN PIÙ «Non create un’impresa da
                                                                             sole, ma in società con altri. Con qualcuno a fianco ci si
   ventato il mio socio nella mia prima impresa,
                                                                             dà coraggio e ci si aiuta».
   I-Care, creata nel 2008, che oggi è una delle tre
   società che costituiscono Mipu. Lui lavora dal

                                                                             A
   Belgio, io dall’Italia».                                                          nna Zattoni, insieme a Francesca Rizzi e Fabio Galluccio,
   Cosa fa I-Care? «Prendiamo i dati di fabbriche,                                   ha fondato Jointly nel 2014, una piattaforma che mette
   ospedali, aeroporti, per prevedere futuri gua-                                    insieme una serie di operatori del terzo settore (associazioni,
   sti e ridurre sprechi e inefficienze. Capiamo                              cooperative) che offrono servizi di welfare aziendale. Da una
   fino a sei mesi prima se ci sarà un difetto nei                            parte, dunque, aziende clienti che richiedono questi servizi per i
   condizionatori che tengono l’atmosfera puli-                              loro dipendenti. Dall’altra, una rete di cooperative che li erogano.
   ta o nel motore di un nastro trasportatore. Le                            «Lavoravo a Valore D e lì ho conosciuto Francesca e Fabio, che in

64 millionaire
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posto per parità di salario per lo
                                                                                                 126°       stesso lavoro tra donne e uomini

                                                             Marianna Poletti, founder di JustKnock

                                       «La fatica di                                   G
                                                                                              razie a un bando della Regione Lombardia
                                                                                              ha ottenuto 10mila euro a fondo perduto,
                                                                                              fondamentali per partire e costruire la ver-
                                      inziare senza                                    sione beta del primo sito. Marianna Poletti, stu-
                                                                                       di in campo creativo (liceo artistico, Pubblicità
                                   soldi e con poca                                    creativa allo Ied e master in Branding al Politec-
                                                                                       nico di Milano) è la founder di JustKnock, una

                                          visibilità»                                  piattaforma che ribalta il processo di selezione:
                                                                                       trasforma i classici annunci in sfide. «Mi ero ap-
                                                                                       pena laureata. Mi sono resa subito conto che il
                                                                                       curriculum dice poco della persona che sta dietro,
                                                                                       non permette di mostrarne il vero potenziale. E
                                                            IL CONSIGLIO IN PIÙ        il problema è anche delle aziende: come trovare
                                                               «Cercate i bandi e le
                                                                                       la persona giusta tra centinaia di curricula tutti
                                                              agevolazioni riservati
                                                                alle donne. Ci sono    uguali? Ho fondato JustKnock da sola nel 2015.
                                                                 misure indirizzate    Oggi ho 60 aziende clienti, tra multinazionali,
                                                                     proprio a noi».   piccole e medie imprese e startup».
                                                                                       Come funziona JustKnock? «All’azienda che deve
                                                                                       ricoprire una posizione, proponiamo una sfida
                                                                                       che postiamo sui social network (Instagram, Lin-
                                                                                       kedIn, Facebook). I candidati dai social si colle-
                                                                                       gano alla nostra piattaforma e partecipano, con
                                                                                       slide, audio o video. L’azienda vaglierà le risposte
                                                                                       e le classificherà, attribuendo un voto, in questa
                                                                                       prima fase senza guardare il cv».
                                                                                       Primi passi? «Ho chiesto ad “amici e parenti” una
                                   rappresentanza delle rispettive aziende,            piccola cifra per costituire la società. Poi, con i
                                   McKinsey e Tim, coordinavano un tavolo              10mila euro a fondo perduto della Regione Lom-
                                   di lavoro interaziendale su conciliazione           bardia ho chiesto a uno sviluppatore di costruire
                                   vita privata-vita lavorativa e welfare              la versione beta del sito. Iniziare a fatturare abba-
                                   aziendale. Insieme, abbiamo intuito                 stanza presto ci ha permesso di sosterci da soli».
                                   che potesse esserci uno spazio di                   Come ha convinto le aziende a diventare clienti?
                                   mercato nell’ambito della “condivisione             «È stata la parte più complessa. Chiedevo ai miei
di servizi tra aziende” e in particolare nei servizi di welfare. Abbiamo               amici i contatti per arrivare ai responsabili delle ri-
fondato Jointly come startup a innovazione sociale. I nostri primi due                 sorse umane. Tutti dicevano: “Bella idea, chi la sta
prodotti sono stati il servizio di orientamento universitario ai figli                 usando?”. E io: “Nessuno, vorrei che foste voi…”.
in età da diploma e la rete di campus estivi per i figli delle mamme                   Ho avuto molte porte in faccia. Poi Adidas e De-
lavoratrici, cui si è poi aggiunto un terzo prodotto, l’assistenza a parenti           cathlon hanno aperto la strada a tutti gli altri».
non autosufficienti». Oggi Jointly ha 60 aziende clienti e una rete di                 Le donne imprenditrici sono meno visibili?
110mila servizi. «Aver creato una startup avendo già un’esperienza                     «Facciamo fatica a ottenere la stessa credibilità che
ci ha aiutato molto nel costruirci una rete professionale: il nostro è un              è data agli uomini. E, in più, non abbiamo mo-
business b2b. E anche nella ricerca di capitali. Anche se non è stato                  delli a cui ispirarci. Tante volte all’inizio mi sono
facile. Quando io e Francesca andavamo dagli investitori a chiedere                    sentita dire: “Non hai un piano B, se questa tua
finanziamenti ci dicevano: “Ma siete solo voi due?”, fino a che abbiamo                idea non dovesse funzionare?”. Ho sempre rispo-
trovato il nostro primo angel investor che ci vedeva lavorare notte e                  sto: “Ho un piano A: è questo che voglio porta-
giorno e ha creduto in noi». INFO: www.jointly.pro                                     re a compimento”». INFO: https://justknock.it

                                                                                                                                      millionaire 65
L'ALTRA FACCIA DEL CIELO STORIE DI DONNE DI TALENTO - TI REGALA - Millionaire
SUPER
   DONNE                              140
                                               ragazze iscritte al triennio universitario
                                               per ogni 100 iscritti maschi

    Barbara Labate, founder di RS

    «LA DONNA CEO ATTIRA
    L’ATTENZIONE»
   IL CONSIGLIO IN PIÙ «Non abbiate paura di fallire»
                on ci sono imprese al femminile o al

   «N           maschile. Ci sono imprese. E in Italia al
                momento è molto difficile fare impresa.
   Per il costo del lavoro, per la situazione economica
   che non aiuta il cash flow, ma bisogna tenere
   duro. Essere donna mi ha aiutata a far emergere
   la nostra storia e la nostra realtà. È raro avere Ceo
   donne e questo inevitabilmente attira l’attenzione».
   Barbara Labate, 42 anni, messinese, è Ceo della RS,
   a cui fanno capo due società: RisparmioSuper.it, il
   portale in cui si possono confrontare i prezzi di uno
   stesso articolo in diversi supermercati e negozi, e
   Restore.shopping, che costruisce piattaforme per la
   vendita online dei supermercati».
   INFO: https://restore.shopping

                                                      Miriam Surro, co-founder MiDoMet

                                                      «NON FARTI MAI CONVINCERE
                                                      CHE NON SARAI IN GRADO»
                                                      IL CONSIGLIO IN PIÙ «Non credere che non puoi farlo, che non
                                                      sei in grado, che sei più adatta ad altro».

                                                      M
                                                                iriam Surro è un ingegnere        scorso, ma stanno crescendo. Sviluppano
                                                                informatico, 41 anni. Curiosa,    sistemi per la telelettura e il monitoraggio
                                                                appassionata di tecnologia,       di risorse idriche. Il campo è quello
                                                      odiava le bambole perché non hanno          dell’Internet of Things e dell’intelligenza
                                                      ingranaggi da smontare. Con Domenico        artificiale applicata al risparmio e al
                                                      Lamboglia fonda MiDo, in provincia di       recupero dell’acqua. «Solo in Italia le
                                                      Avellino, nel 2013. Oggi sono in 5, hanno   perdite idriche, si traducono in perdite
                                                      fatturato circa 500mila euro l’anno         per 5 miliardi di euro ogni anno, tra il

66 millionaire
L'ALTRA FACCIA DEL CIELO STORIE DI DONNE DI TALENTO - TI REGALA - Millionaire
c          1 donna su 2 non lavora
           (48,5% donne occupate, media europea: 61,4%)

           Katia Sagrafena, founder di Vetrya

           «Faccio crescere l’autoimprenditorialità
           nei miei dipendenti»
           IL CONSIGLIO IN PIÙ «Occuparsi di innovazione e tecnologia
           a livelli eccellenti permette di competere a livello globale».

                  S
                         oluzioni tecnologiche e servizi innovativi per
                         il mondo delle telecomunicazioni, dei media,
                         Internet delle cose, blockchain e intelligenza
                  artificiale: ecco cosa fa Vetrya, il gruppo fondato da
                  Katia Sagrafena con il marito Luca Tomassini. La cre-
                  scita annua dei ricavi consolidati dell’azienda arriva
                  quasi al 30%. Sono quotati all’Aim di Borsa Italiana.
                  Ma Katia non sviluppa solo business. Fa crescere chi
                  lavora con lei. Vetrya inanella anno dopo anno rico-
                  noscimenti come il Great Place to Work (2015-2016-        immettendo le nostre esperienze professionali in
                  2017-2018), il Premio nazionale per l’innovazione e       un ecosistema dove la tecnologia va di pari passo
                  il Premio imprese per innovazione di Confindustria         con la cultura. Mostre, concerti, studi interdiscipli-
                  (2014). I founder hanno realizzato la Fondazione          nari ci aiutano a cogliere contrasti, acuire le capaci-
                  Luca & Katia Tomassini, per avvicinare i giovani al       tà critiche, essere più creativi» racconta Katia. La sua
                  mondo del digitale e stimolare l’autoimprenditoria-       multinazionale ha società in Brasile, Malesia, Spa-
                  lità. «Abbiamo lavorato insieme, io e mio marito,         gna, Usa. Ma la sede è volutamente in Umbria. «Ci
                                                                            espandiamo fuori dai confini nazionali, pur stando
                                                                            a Orvieto. Qui non c’è l’università, abbiamo cerca-
                                                                            to di colmare le difficoltà di un’area interna creando
                                                                            una grande struttura, che occupa 140 persone, con
                                                                            aree lavoro, museali, sale con esposizioni a tema.
                                                                            C’è un Campus, a disposizione di dipendenti, ospiti
30% e in certe zone l’80% delle risorse immesse                             e studenti, una biblioteca. Abbiamo creato percorsi
in rete è dispersa. Quando siamo partiti, il mercato                        per un’alternanza scuola-lavoro produttiva». Di co-
non era pronto, ma negli ultimi due anni il gap è                           sa è particolarmente orgogliosa? «Del miniclub. Da
stato in parte superato. Cresciamo velocemente con                          un’indagine ho capito che il problema per i dipen-
clienti business, tra cui le principali Utility Company,                    denti erano i pomeriggi dei figli. Il 45% dei dipen-
e con clienti consumer, nei condomini. In Italia e                          denti sono donne. Madri e padri sono felici di la-
all’estero. Con impegno, umiltà e tanto lavoro, si può                      vorare vicino ai propri figli. E i servizi sono gratuiti.
fare qualsiasi cosa nella vita. Questo atteggiamento                        Vedo figli che nascono. Le donne dichiarano la loro
mi ha consentito di non accorgermi nemmeno di                               gravidanza alla sesta settimana, perché sanno che
quel fastidiosissimo trattamento paternalistico                             non saranno penalizzate. Quello che conta sono i
che spesso viene riservato alle donne, che molte                            cervelli, quando sono messi in condizione di poter
colleghe in ambienti storicamente maschili                                  lavorare. Abbiamo anticipato i tempi in tanti cam-
lamentano. Consigli? Unisci passione al talento, falli                      pi: già dal 2012 il permesso matrimoniale possono
diventare coraggio per provarci e tenacia per non                           averlo anche coppie dello stesso sesso». Consigli?
mollare. Magari esistesse un manuale del perfetto                           «Né io né mio marito avremmo fatto tutto questo,
imprenditore. Se l’avessi io, sarebbe di sicuro open                        singolarmente. Fate impresa in coppia».
source!». INFO: www.midomet.com                                             INFO: www.vetrya.com/it

                                                                                                                            millionaire 67
L'ALTRA FACCIA DEL CIELO STORIE DI DONNE DI TALENTO - TI REGALA - Millionaire
SUPER
   DONNE
                                 Silvia Bolzoni, founder di Zeta Service

                                 «Fai cose e falle nel modo migliore»
                        IL CONSIGLIO IN PIÙ «Ascolta te stessa, senti cosa ti fa stare bene. E fallo, cercando di essere d’esempio per gli altri».

                                 S
                                         ilvia Bolzoni, 58 anni, founder e Ceo di             spesso nate da dipendenti che lavoravano da
                                         Zeta Service, azienda specializzata in con-          casa, per conciliare lavoro e famiglia». La forza
                                         sulenza del lavoro e risorse umane, ha               di Zeta Service è l’attenzione alle persone, pri-
                                        cominciato giovanissima in un piccolo                 ma per chi lavora in azienda, poi per i clienti.
                                           studio (Zucchetti). «Avevo 18 anni, mi             «Abbiamo istituito un maggiordomo azienda-
                                             occupavo di elaborazione paghe. Poi              le, a disposizione per le faccende che portano
                                             ho fatto esperienza in altre aziende,            via tempo: posta, farmacia, cambio gomme, ri-
                                             dove mi sono trovata anche a vendere             tiro pacchi. Offriamo visite mediche in azienda
                                      servizi. Mi facevano pesare il mio eccessivo            e prevediamo orari flessibili. A tutti, regaliamo
                                        orientamento al cliente, perché cercavo               il libro Lavorare con l’intelligenza emotiva, di Da-
                                          prima di tutto di risolvere i problemi di           niel Goleman e il mio, scritto per i nostri primi
                                          quelli scontenti. Ho iniziato a sognare             15 anni, Dammi tre parole. Piccola storia roman-
                                           di avere un’azienda mia, incentrata sui            tica di un’azienda felice. Abbiamo infatti crea-
                                          bisogni dei clienti». Nino Zucchetti, suo           to una divisione aziendale “Felicità e Valori”,
                                      ex datore di lavoro, la agevola con softwa-             un “laboratorio” di 10 dipendenti, a rotazione,
                                  re e hardware necessari per cominciare, un                  che ascoltano le proposte delle persone e le tra-
                                 finanziamento che Silvia restituisce in breve                 sformano in attività. Le nostre scelte sono state
                                 tempo. «Ho avviato Zeta Service nel 2003, con                premiate dai risultati economici e da riconosci-
                                 tre persone e 300mila euro, che servivano per                menti, tra cui l’Ambrogino d’Oro”». Zeta Servi-
                                 gli stipendi di un anno. Ma i clienti pagavano               ce ogni anno istituisce un’Academy, corso di tre
                                   e il fatturato c’era. Oggi fatturiamo oltre 19             mesi per 20 stagisti, gratuito. Tra cinque e sette
                                    milioni di euro, serviamo 500 clienti, lavo-              di loro, poi sono assunti in azienda.
                                       rano per noi 240 persone, abbiamo 7 sedi,              INFO: https://zetaservice.com

    CHI TI AIUTA                                    finanziamento utili per sostenere l’accesso
                                                    al credito delle imprese femminili e delle
                                                                                                      Infine l’Investor Day, la giornata in cui si
                                                                                                      ha la possibilità di presentare il proprio
                                                    lavoratrici autonome nelle diverse fasi del       prodotto davanti a una platea di investitori.
   Bandi regionali e nazionali                      ciclo di attività. INFO: www.abi.it,              INFO: www.missinaction.it
   Tenete d’occhio i siti delle Regioni dove        www.pariopportunita.gov.it
   intendete fare impresa per scoprire le                                                             STEAMiamoci
   possibilità di finanziamento riservate alle       L’acceleratore riservato alle startup             In aree STEM (Science, Technology,
   donne. Due le iniziative aperte:                 È partito quest’anno un percorso di               Engineering, Maths), secondo l’Ue, entro
   ➽ Nuove imprese a tasso zero: un                 accelerazione destinato unicamente a              il 2025 saranno richiesti 7 milioni di posti
   finanziamento agevolato a tasso zero del          startup che abbiano un founder donna              di lavoro. Ci si occuperà di data protection,
   75% delle spese ammissibili, fino a un            e un team in prevalenza femminile. Si             cybersecurity, big data e Internet of
   massimo di 1,5 milioni di euro per le donne      chiama Miss in Action ed è stato lanciato         Things. In Italia, le donne nell’Ict sono il
   di tutte le età che abbiano costituito una       dall’incubatore Digital Magics insieme a          15% del totale. Assolombarda ha lanciato
   società da non più di 12 mesi.                   Bnp Paribas Cardif. «Abbiamo ricevuto 163         STEAMiamoci, progetto per agevolare
   INFO: www.invitalia.it                           progetti. Di questi, ne sono stati selezionati    l’ingresso di donne in questo settore, che
   ➽ Protocollo d’intesa per lo sviluppo            10 per fare un pitch all’Innovation Day il        coinvolge aziende, scuole e università, con
   dell’imprenditoria femminile (prorogato          21 febbraio. Solo quattro accederanno al          eventi, borse di studio e project work.
   fino al 31 dicembre 2019): tre linee di           percorso di accelerazione che inizia a marzo.     INFO: www.assolombarda.it/steamiamoci

68 millionaire
L'ALTRA FACCIA DEL CIELO STORIE DI DONNE DI TALENTO - TI REGALA - Millionaire
IMPARA DAI LEADER
                 di Lucia Ingrosso, l.ingrosso@millionaire.it

                                                                HANNO SPOSATO

   LEI                                                          UOMINI RICCHI E POTENTI.
                                                                POTEVANO
                                                                VIVERE DI RENDITA

  NON
                                                                E INVECE SI SONO
                                                                RIMBOCCATE LE MANICHE.
                                                                E HANNO CREATO
                                                                QUALCOSA DI GRANDE.
                                                                ECCO LE STORIE

   SA                                                           DELLE MOGLI DI
                                                                BILL GATES,
                                                                BARACK OBAMA

   CHI                                                          E STEVE JOBS

   SONO
   IO...
28 millionaire
LAURENE POWELL
                                 LA VEDOVA DI JOBS PUNTA SUI
                                 GIOVANI E CREDE NEI GIORNALI
                                   ETÀ. 55 anni                           Bella, bionda e ambiziosa.
                                   FORMAZIONE. Laurea e                      Cresciuta nel New Jersey, ha iniziato a la-
                                   master in MBA tra Wharton                 vorare da ragazzina, facendo di tutto (baby
                                   (business school dell’università          sitting, consegna giornali, giardinaggio…).
                                   della Pennsylvania) e Stanford.           Ha conosciuto Steve Jobs a Stanford, dopo
                                   LAVORO. Ha fondato                        una sua conferenza. Dalla loro unione, du-
                                   un’azienda di cibi bio, per               rata più di 20 anni, nacquero tre figli. E Lau-
                                   poi dedicarsi a iniziative
                                   benefiche, rivolte soprattutto
                                                                             rene accolse in casa anche la prima figlia di
                                   agli studenti.                            lui, che Steve aveva avuto da una pittrice. Fu
                                   MARITO. Steve Jobs,
                                                                             lei a spingere il marito a fare beneficenza fin
                                   fondatore di Apple.                       dagli anni 90 (soprattutto a donne e studen-
                                   PATRIMONIO E SUCCESSI
                                                                             ti meno abbienti), essere più attivo in poli-
                                   A oggi ha un patrimonio di                tica (diventò uno dei principali sostenitori
                                   oltre 20 miliardi di dollari,             del Partito democratico) e cambiare look.
                                   che ne fanno la prima donna               Non solo, da vegana convinta, ha fondato
                                   più ricca nel settore hi-tech             un’impresa di cibi biologici in California,
                                   e la 54ª persona più ricca al
                                   mondo. Imprenditrice, editrice
                                                                             poi venduta per dedicarsi full time alle ini-
                                   e filantropa.                             ziative benefiche. Già nel 2004 ha fondato
                                                                             Emerson Collective, ente non profit (www.
                                                                             emersoncollective.com) che si occupa di sa-
                                                     lute, immigrazione, educazione e ambiente, che nel 2016 ha rifi-
                                                     nanziato con 1,2 miliardi di dollari. In seguito ha creato Colle-
                                                     ge Track, un’iniziativa non profit per aiutare gli studenti privi di
                                                     mezzi. «In America gli studenti, specie se indigenti e immigra-
                                                     ti, hanno grandi difficoltà ad accedere all’istruzione. Oltre agli
                                                     strumenti, bisogna dare ai ragazzi motivazione per far crescere
                                                     la loro autostima». Mentre il marito era vivo, lei stava lontano
                                                     dai riflettori. Dopo, la situazione è un po’ cambiata. «È stata in
                                                     lutto per un anno e si è disperata nei cinque anni prima. Ma ora
                                                     sta venendo fuori come una potenza sulla scena mondiale» ha
                                                     rivelato al New York Times un amico. Ha investito in una scuola
                                                     di coding e in una startup di scooter elettrici. Crede moltissimo
                                                      nell’informazione. Nel 2017, ha rilevato la quota di maggioran-
                                                        za del magazine The Atlantic. Inoltre ha inve-
                                                         stito in società di produzione di Hollywood,
                                                         produttori di podcast e siti di news. «L’inca-
                                                         pacità di trovare notizie locali rilevanti met-
                                                       te a rischio la democrazia e la nostra capacità
                                                     di capirci e dialogare» ha dichiarato. «Ora che
                                                     abbiamo un portfolio giornalistico così ricco e
                                                     di qualità, sono aperta a molto altro».
LA SUA LEZIONE
 Non abbattersi, far tesoro dell’esempio del marito.  Puntare su giovani, giornali e tecnologia.  Diversificare.

                                                                                                                   millionaire 29
LEI NON SA CHI SONO IO...
          L
   MELINDA ANN FRENCH
   MISS MICROSOFT
   VUOLE SALVARE
   IL MONDO GRAZIE
   ALLE DONNE
   «Da sempre, le donne sono
   state relegate ai margini.                        ETÀ. 54 anni
   Ancora oggi, non esiste un Paese in cui           FORMAZIONE. Laurea in
   hanno le stesse opportunità degli uomi-           Scienze informatiche ed
   ni. Ma ora il mondo si sta svegliando.            Economia, master in Business
                                                     administration.
   I dati sono chiari: le donne, quando ne
   hanno la possibilità, trasformano le so-          LAVORO. Sviluppatore di
                                                     software alla Microsoft per
   cietà» parola di Melinda Gates, moglie            nove anni, ora filantropa.

                                                                                                                              © Pivotal Ventures-Jason Bell
   di Bill (il patron di Microsoft). La sua è
                                                     MARITO. Bill Gates, fondatore
   una famiglia media di Dallas. Dopo gli            di Microsoft.
   studi, Melinda va a lavorare alla Micro-
                                                     PATRIMONIO E SUCCESSI
   soft, dove a una cena incontra Bill. Lei è        Ha fondato col marito la Bill &
   l’ultima ruota del carro (anche se arrive-        Melinda Gates Foundation (la
   rà a gestire un team di 1.000 persone) e          più grande al mondo) in cui è
   lui il capo, ma Melinda non ha nessuna            attiva, ha ruoli in vari consigli
   soggezione (anche perché all’inizio non           di amministrazione, ha
                                                     ricevuto varie onorificenze.
   lo riconosce…). «Nella mia famiglia, ci                                                  e 45 miliardi di dollari inve-
   hanno sempre insegnato che tutti sono                                                    stiti con il marito, Melinda
   uguali, non importa che lavoro fai, non importa                  è giunta a tre conclusioni. La prima: la causa nu-
   che posto occupi nel mondo. E poi eravamo gio-                   mero uno dei mali del mondo è la povertà. La se-
   vani, io 23 e lui 32 anni, siamo cresciuti insieme».             conda: la soluzione migliore è dare più potere al-
   Ottimisti sull’andamento di Microsoft, i due inizia-             le donne, in famiglia, nel lavoro e nella gestione
   no subito a pensare come restituire parte della loro             degli affari pubblici. La terza: i ricchi dovrebbero
   ricchezza. A folgorarli, il primo viaggio in Africa nel          pagare più tasse.
   1993 da fidanzati, che i due hanno raccontato in un               Di questo, e molto altro, parla nel suo libro
   TED. Nel 1994 si sposano. Nel 1996 (alla nascita                 The moment of Lift, uscito ad aprile negli Usa,
   della prima di tre figli), Melinda lascia il lavoro per           che in Italia sarà pubblicato in autunno da
   «prendermi cura dei bambini e trasmettere i valori               Piemme. Ma cosa possono fare le donne in
   in cui entrambi credevamo», ma non solo. «Avevo                  piccolo? «Scopri se in famiglia hai una vera
   un po’ più di tempo per viaggiare e vedere le cose               eguaglianza nella divisione dei compiti in
   da vicino. Tornavo a casa e raccontavo a Bill quello             casa con il tuo partner. Vota per chi sostiene
   che avevo visto e sentito nei villaggi. Bill si docu-            le donne. Verifica se sul posto di lavoro c’è
   mentava a sua volta. Abbiamo studiato, incontrato                piena trasparenza sulle retribuzioni».
   scienziati, pensato a come impiegare al meglio il                Il suo progetto di vita è all’insegna della filantro-
   nostro denaro». Nel 2000 i due realizzano la Bill                pia: i Gates doneranno il 95% delle loro ricchezze
   & Melinda Gates Foundation.                                      e considerano il give back la parte più appagante
   Dopo 20 anni di impegno, 60 viaggi nel mondo                     della loro vita. INFO: www.evoke.org

     LA SUA LEZIONE
      Per le donne: studiare in ambito tecnologico, scendere in prima linea.  Per tutti: restituire, aiutare chi ha meno.

30 millionaire
volta, sono i bianchi ricchi in maggioranza) do-
                                                                               ve completa brillantemente gli studi. Lavora come
                                                                               avvocato, ma anche in uffici pubblici e istituzioni
                                                                               benefiche. Conosce Barack per lavoro, il loro pri-
MICHELLE ROBINSON                                                              mo appuntamento è al cinema, a vedere Fa’ la cosa
                                                                               giusta, di Spike Lee. Sposati nel 1992, hanno due

L’UOMO PIÙ FAMOSO                                                              figlie. Dal 2007 ha dato un taglio ai suoi impegni
                                                                               professionali per sostenere il marito nella sua cam-
AL MONDO È UNA DONNA                                                           pagna presidenziale (sarà eletto per due mandati),
                                                                               ma con dei paletti (due giorni alla settimana di
                                                                               campagna elettorale e una notte al massimo fuori
                                                                                                 di casa). Memorabile il suo discor-
 ETÀ. 55 anni                             «Sono stata una studentessa nera so alla convention dei democrati-
 FORMAZIONE. Laurea a                     in un college di bianchi.                              ci nel 2008. Così come quello di
 Princeton e master a Harvard.            Sono stata spesso l’unica donna                        addio: «Con il duro lavoro e una
 LAVORO. Inizia la sua carriera           e l’unica persona afroamerica-       buona educazione, nulla è impossibile, anche di-
 di avvocato in uno studio di             na presente nella stanza. Sono       ventare Presidente degli Stati Uniti».
 Chicago, poi continua presso             stata la first lady degli Stati Uni-  Fra le sue iniziative, c’è la realizzazione alla Ca-
 gli uffici del sindaco, l’università
 e l’ospedale. Ha lavorato in             ti, un  lavoro  che  non  è  un  la- sa Bianca di un orto. «È stato creato per essere il
 un’organizzazione che forma i            voro, che mi ha stimolato e mi       simbolo di un sano stile di vita, un trampolino di
 più giovani.                             ha reso umile. Mio padre mi ha       lancio per l’iniziativa Let’s Move, contro l’obesità
 MARITO. Barack Obama,                    insegnato a lavorare sodo, ride-     infantile». Ha portato il suo stile “inclusivo”, ha
 presidente Usa 2009-2017.                re spesso e mantenere la parola      aperto la Casa Bianca a tutti, si è mostrata anche
 PATRIMONIO E SUCCESSI                    data. Mia madre mi ha mostrato       nel suo lato giocoso (saltando la corda e giocando
 Per il suo libro, ha ricevuto            come pensare con la mia testa e      con l’hula hoop, arrivando a un record di 142 gi-
 un cachet di 30 milioni di               far sentire la mia voce». Così si    ri!). Oltre alla sostanza, è stata attenta alla forma.
 dollari (comprensivi di un               legge nel libro Becoming. La mia     Abiti (è stata incoronata fra le donne più eleganti
 memoir del marito), realizzato
 un tour di presentazioni sold            storia (Garzanti,   25 euro),   che  del mondo), forma fisica, carisma (sui social gira la
 out. Da sempre attiva sul                ha contributo a farla conoscere      frase: “L’uomo più famoso al mondo è una donna,
 fronte benefico: in favore               e renderla la donna più amata        Michelle Obama”), capacità comunicative (speech
 dell’istruzione femminile,               dagli americani.                     e libro), impegno civile (attività benefiche e inizia-
 contro l’obesità giovanile...            Michelle Obama nasce alla peri-      tive per aiutare giovani e studenti). E tutte le nuo-
                                          feria di Chicago, in una famiglia    ve iniziative del dopo presidenza: dal libro (oltre
                      modesta. Alle scuole superiori, dove i neri                       3 milioni di copie vendute) ai progetti con
                      sono l’80%, la sua coach la scoraggia dal                         Netflix (tre film e quattro serie) della società
                      proseguire gli studi. La domanda Am I go-                         di produzione Higher Ground. «Trattando
                      od enough? (“Sono abbastanza brava?”) sarà                        i temi della razza, delle classi sociali, del-
                      una costante della sua vita. Da quel momen-                       la democrazia e dei diritti civili vogliamo
                      to, Michelle si risponde sì e va nella presti-                    aiutare tutti a trovare ispirazione, educarsi
                      giosa università di Princeton (dove, questa                       e connettersi» ha dichiarato Barack.

LA SUA LEZIONE
 Credere in se stessi, a dispetto delle differenze.  Pensare che non ci sono traguardi impossibili.  Combattere per i propri ideali.

                                                                                                                              millionaire 31
PERSONAGGI
                  di Lucia Ingrosso, l.ingrosso@millionaire.it

                  ESTHER
                  WOJCICKI
                               to il
                  ha elabora
                           “ W oj”
                  metodo
                               re  le
                   per “aiuta
                                 n  durre
                   persone a co
                                a felice e
                    un’esistenz
                                 .
                    di successo”

106 millionaire
«LE MIE FIGLIE?
 «La prima è amministratore delegato di YouTube
 (tra le 100 donne più potenti del mondo). «La seconda è
 professoressa di Pediatria alla Università della California.
 «La terza è co-founder di una premiata azienda di
 genomica (ex moglie di Sergey Brin, founder di Google).

                SU DI LORO HO
                SPERIMENTATO
                UN METODO CHE OGGI
                INSEGNO IN TUTTO
                IL MONDO»
         Se volete diventare leader di successo,
         leggete la storia di Esther Wojcicki. Ha 78 anni, 700 al-
                lievi al suo corso di Giornalismo, 3 figlie di successo e un soprannome, Woj,
                con cui è nota in tutta la Silicon Valley. In tanti anni di insegnamento alla
                high school di Palo Alto (fra i suoi allievi l’attore James Franco e la figlia di
                Steve Jobs), ha elaborato un metodo (anch’esso battezzato Woj) per “aiuta-
                re le persone a condurre un’esistenza felice e di successo in cui possano im-
                piegare i loro talenti per migliorare il mondo e la vita di tutti”. Il metodo è
                ideale per educare i figli, ma è usato anche per migliorare le performance in
                azienda e motivare i collaboratori. La sua ricetta comprende 5 ingredienti
                (fiducia, rispetto, indipendenza, collaborazione e gentilezza) ed è riassunta
                dall’acronimo inglese trick, trucco (trust, respect, independence, collaboration,
                kindness). Il metodo è raccontato nel libro Bambini che cambiano il mon-
                do (5 copie in regalo per i lettori, vedere box). Millionaire lo ha letto. 
                                                                                                    millionaire 107
ESTHER
                  WOJCICKI
                                                                                                                        SCRIVICI,
                                                                                                                        TI REGALIAMO
     GLI INIZI                                                                                                          IL LIBRO
     (TUTT’ALTRO CHE FACILI)                                                                                             In palio per i lettori ci sono
                                                                                                                         5 copie gratis del libro
                                                                                                   Bambini che cambiano il mondo. Il metodo Woj
     «Tutti tendiamo a educare i figli così come siamo                                             per crescere figli indipendenti e felici (Sperling &
                                                                                                   Kupfer, 17,90 euro. Titolo originale: How to raise
     stati educati, ma quando sono diventata madre                                                 successful people). Per averne una, scrivere entro
     la mia unica certezza era che non volevo ripetere                                             il 30 novembre un’email a: esperto@millionaire.it,
                                                                                                   mettendo in oggetto “Woj”. Ricordarsi di indicare
     gli errori dei miei genitori». A leggere la sua                                               anche una motivazione e un indirizzo postale. Gli
     storia, questa affermazione di Esther non stupisce.                                           abbonati avranno una corsia preferenziale.
     I genitori di Esther erano ebrei russi, fuggiti da mi-
     seria e persecuzioni. La madre Rebecca veniva dal-
     la Siberia, luogo gelido e sperduto. Il padre Philip
     aveva raggiunto Vienna a piedi dall’Ucraina e lì ave-
     va chiesto un Visto per gli Usa. Lui era un artista e
                                                                                     LA SVOLTA? UNA BORSA DI STUDIO
     ottenne una borsa di studio, ma non poté accettar-                          Otto anni dopo, Esther ottiene una borsa di studio per
     la, perché doveva mantenere la famiglia. In cerca di                        Berkeley. «Era l’unico modo per continuare gli studi, vi-
     fortuna, si trasferirono in California, ma le cose non                      sto che il padre mi aveva tagliato i fondi: secondo lui
     andarono come previsto. L’unico lavoro che il padre                         dovevo sposare un uomo ricco. Nell’agosto nel 1959, a
     riuscì a trovare fu come incisore di lapidi: tanta fa-                      18 anni, salii su un autobus con due valigie, senza guar-
     tica, zero gratificazioni e paga misera. Esther viveva                       darmi indietro». Al secondo anno di università, Esther
     in mezzo ai litigi e alle difficoltà economiche. Non                         incontra il suo futuro marito in modo curioso. Lanciata
     solo. «La tradizione ebrea ortodossa metteva gli uo-                        a gran velocità in un scatolone su una rampa dei dor-
     mini a capo della famiglia. Ogni mattina, gli uomini                        mitori, atterra ai piedi di Stan. È amore a prima vista.
     ringraziavano Dio di non essere nati femmina. Un                            Lui è un ebreo polacco scampato alle persecuzioni, na-
     giorno mio padre mi disse una cosa che non ho mai                           scondendosi sotto i serbatoi del carbone di una nave da
     dimenticato “Tuo fratello Leo è un maschio e nella                          carico. Dopo la laurea, Esther segue gli spostamenti del
     nostra famiglia i maschi sono più importanti”». Poi                         marito, professore di Fisica, fra Ginevra e Parigi. «Ado-
     nasce David, che morirà a 16 mesi, per un’overdose                          ravo vivere in quelle città e mi piaceva studiare e parlare
     accidentale di aspirina (in ospedale non gli trova-                         francese». Poi il ritorno negli Usa, a Stanford. «Non ci
     rono posto perché la famiglia non poteva pagare).                           aspettavamo di fermarci a lungo, ma nel 1967 gli fu as-
     Qualche mese dopo, in casa il fratello Leo sviene, la                       segnata una cattedra. Eravamo al settimo cielo».
     madre lo porta fuori e dice
     a Esther di aspettarli a ca-
     sa. Anche lei si sente male,
     ma disubbidisce ed esce in
     giardino, salvandosi la vita
                                                Il metodo TRICK
     (il problema erano le esalazio-
     ni di monossido di carbonio
                                                  rust (fiducia)                                        espect (rispetto)
     di una stufa difettosa, ndr).
     «Dopo quell’incidente, de-
     cisi di pensare sempre e so-
                                                T Il mondo ci fa paura, ma in realtà è
                                              migliorato (viviamo più a lungo, facciamo
                                                                                                        R
                                                                                                        Dopo la laurea in Biologia, Anne decise
                                                                                                   che voleva fare la baby sitter. Pur ritenendola
     lo con la mia testa».                    meno guerre, siamo più ricchi), ecco                 sprecata per quel lavoro, Esther rispettò le
                                                perché bisogna dare e darsi fiducia. La                 sue scelte ed ebbe pazienza, al punto da
                                                fiducia è contagiosa. Dare fiducia a figli e            regalarle una maglietta con la scritta “la
                                                collaboratori li allena a compiti sempre più            miglior baby sitter del mondo”. Poi la ragazza
                                                difficili e rafforza la loro autostima. Se viene        cambiò idea. Ma la lezione è che bisogna
                                                tradita? Ironia per le piccole trasgressioni,           rispettare indole e desideri dei figli, senza
                                                punizioni esemplari per le grandi.                      proiettare su di loro le nostre ambizioni.

108 millionaire
Anne
                                                     Janet

                                                                    Susan

                                                                                 E ARRIVANO LE RAGAZZE...
                                                                                 Nel 1968 nasce Susan, nel 1970 Janet e nel 1973
                                                                                 Anne. È Esther a crescere le figlie, scontrandosi con
                                                                                 le difficoltà di fare il genitore. La prima: affronta-
                                                                                 re le questioni irrisolte del proprio passato (e non
                                                                                 ripetere gli errori dei genitori). La seconda: accet-
                                                                                 tarsi, perché nessuno è perfetto. È sulle figlie che
                                                                                 Esther sperimenta e perfeziona il suo metodo, che
                                                                                 poi applicherà anche a scuola. E sono proprio loro
                                                                                 il suo primo, più grande successo, umano e profes-
                                                                                 sionale. Susan, 51 anni, è stata l’impiegato numero
                                                                                  16 di Google (Brin e Page l’hanno fondata nel suo
                                                                                   garage), poi ha spinto per l’acquisto di YouTube,
                                                                                    di cui dal 2014 è l’amministratore delegato. For-
                                                                                     bes accredita il suo patrimonio in 490 milioni
                                                                                     di dollari e la colloca nella lista delle 100 donne
                                                                                     più potenti del mondo. Ha cinque figli. Janet,
                                                                                 49, è professore di Pediatria alla University of Ca-
                                                                                 lifornia di San Francisco. Anne, 46, campionessa
                                                                                 di pattinaggio in gioventù, biologa, co-fondatrice
Esther Wojcicki e                                                                e amministratrice di 23andMe, società di genomica
le sue tre figlie.                                                                e biotecnologia premiata nel 2008 per l’invenzione
                                                                                 dell’anno. È stata sposata con Sergey Brin, da cui
                                                                                 ha avuto due figli.

I   ndependence (indipendenza)
   «Non fate per loro nulla che possano fare da
soli. I genitori iperprotettivi conducono i figli
                                                       C     ollaboration
                                                             (collaborazione)
                                                       «La collaborazione è possibile
                                                                                             K    indness (gentilezza)
                                                                                                   La gentilezza e l’empatia
                                                                                             sono il collante di tutto.
all’ansia e alla depressione. Bisogna intervenire      solo con salde fondamenta di          «Perché alla fine è questo il
solo quando vogliono qualcosa di pericoloso            fiducia, rispetto e indipendenza      senso della vita: migliorare
e irrazionale. Occorre aiutarli a prendersi            e quando c’è un obiettivo             noi stessi, gli altri, la società,
le responsabilità di cui sono all’altezza. La          in grado di appassionare.             il Pianeta. Il modo in cui noi
padronanza consiste nel fare una cosa il numero        Quasi ogni attività può essere        trattiamo i nostri figli è il
di volte necessario per imparare a farla bene. Gli     suddivisa e svolta in modo            modo in cui loro tratteranno il
errori vanno incoraggiati».                            collaborativo».                       mondo».                                    m

                                                                                                                                  millionaire 109
SEZIONE
                             IDEA-AZIONE
      i                 inclusione riconoscere i talenti
                                                 costruire il futuro

      talenti
essere mentori                                                  inventare
 allenare
                            delle
                            d                                     ricerca

      donne
       STORIE DI DONNE CHE NON SI NASCONDONO.
       CHE I LORO TALENTI LI FANNO FRUTTARE.
       E IL SOLE SPLENDE SUI RISULTATI
       DEL LORO IMPEGNO. PER SE STESSE,
       PER LE LORO FAMIGLIE, PER ALTRE DONNE.
       E PER IL FUTURO DI TUTTI.
       di Silvia Messa, s.messa@millionaire.it

                coltivare                          essere ribelli
       unire arte e tecnologia
                             a
                                     fantasia            proteggere 
                                                                       millionaire 27
© Jordy Morell
f        Il talento dell’in
                            clu                      sione
    «Circondarsi di persone
    diverse non è una scelta
    comoda, è una scelta etica»
   Francesca Vecchioni oggi è consulente e gior-
   nalista. Prima lavorava in campo finanziario, lon-
   tano dai riflettori che illuminano il suo babbo can-
   tautore, Roberto. Poi, nel 2012, il suo coming out.
   Con la sua compagna, ha avuto due bambine. Ha
   fondato un’associazione, Diversity Lab e istituito il
   Diversity Media award, che premia i contenuti che                   Perché ha creato l’associazione Diversity lab?
   valorizzano la diversità e l’inclusione.                            «Ci siamo resi conto che questo tema tocca tutti.
                                                                       In Italia ci sono oltre 4 milioni di persone con di-
   La diversità può aiutarci a tirare fuori il nostro talen-           sabilità. Il 10% degli italiani sono LGBT (lesbiche,
   to? «Quando si ricercano talenti nelle aziende, si                  gay, bisessuali e transgender). Accanto a loro ci so-
   cercano capacità che spesso non sono nella norma,                   no i familiari, gli amici. Queste persone fanno scel-
   sono fuori dai canoni classici. Il talento è esalta-                te di consumo legate ai loro valori. Oggi le azien-
   to in un contesto diversificato. Le aziende devono                   de devono tenerne conto, nel proporre prodotti e
   aprirsi per attrarre talenti, creare ambienti inclusi-              servizi. Diversity lab spinge perché la società colga
   vi, dove possano coesistere persone differenti. I di-               questa grande opportunità e possa migliorare da
   versi sono in movimento continuo, devono cercare                    un punto di vista culturale ed economico. Le leve
   nuove idee per andare incontro l’uno all’altro. Chi                 di business possono essere finalizzate al benesse-
   è uguale non ha questa spinta. Pensieri diversi non                 re sociale. Noi possiamo accompagnare le aziende
   si sommano tra loro, si moltiplicano. L’ambiente                    in questo percorso. Chi fa scelte inclusive aumenta
   di lavoro deve darti modi di essere te stesso. Que-                 del 20% le revenue aziendali».
   sto abbatte la fatica di adeguarsi a uno stereoti-
   po e libera energie da impiegare in altro.
   Circondarsi di persone diverse non è una
   scelta comoda, ma è una scelta etica. E in
   più fa crescere tutta l’organizzazione e la
   produttività».

            fIl talento di allenare
                   Milena Bertolini allenatrice di calcio ed ex
                   calciatrice italiana, commissario tecnico della
                    nazionale femminile italiana, che ha guidato
                 nel Campionato del mondo 2019. È una delle tre
             allenatrici italiane a possedere il titolo per allenare
                  una squadra di Serie A maschile. Ha giocato in
                diverse società: Prato, Woman Sassari, Bologna,
                           Agliana, Monza, Modena, Pisa, Foroni.

28 millionaire
uro
f   Il ta le n t o d i c o s t r u ir e il fut
                                                                f
Io, ambasciatrice

                                                                               Il talento di proteggere
dell’innovazione
Cristina Pozzi ha vinto il titolo Young Global
Leader dal prestigioso World Economic Forum di
Ginevra: è l’unica italiana che negli ultimi cinque
anni può vantare questo titolo. Si proietta tra 10,
20, 30 anni in base e in relazione alle tecnologie
emergenti. E insegna a giovani e aziende come si fa.
Ceo e cofondatrice con Andrea Dusi di Impact Shool
(impresa italiana di ricerca, consulenza e formazione
dedicata al Futures Critical Thinking), dirige il comi-
tato scientifico di Future Camp, incubatore di talenti
tra i 15 e i 23 anni. «Dopo la laurea in Bocconi, ho
                                                                                                          COMMUNITY
lavorato nella consulenza strategica per due anni.                                                        PER GLI
Poi, nel 2006, Andrea Busi mi ha coinvolto in Wish
Days. Realizzavamo i cofanetti Emozione3, brand                                                           INVENTORI
che abbiamo ceduto nel 2016 a SmartBox. Lavora-
vamo come pazzi, ma volevamo impiegare le nostre
                                                                                                          Jessica Abbuonandi, 29 anni,
                                                                                                          ha creato Wise Mind Place, una
energie per creare valore positivo nelle persone, avere
                                                                                                          piattaforma dove chi ha un’idea,
un impatto sociale. Nel 2015 abbiamo vissuto una
                                                                                                          un’invenzione, un prototipo può
esperienza di formazione nella Silicon Valley: lì ti
                                                                                                          farlo conoscere, cercare acquirenti o
trovi proiettato nel futuro. Abbiamo deciso di essere
                                                                                                          produttori. Ma nel contempo tutelarlo,
portatori di quella visione anche nel nostro Paese».
                                                                                                          perché non sia “rubato”. La bella
Impact school è un’impresa profit?
                                                                                                          notizia è che molte di queste idee
«Abbiamo due anime. Nella prima ci sono l’associa-
                                                                                                          sono di donne. «Wise Mind Place
zione non profit, i progetti coi giovani e la scuola
                                                                                                          è una specie di social network, un
in collaborazione con il Miur, per stimolare
                                                                                                          e-commerce di proprietà intellettuale
una maggior conoscenza delle tecnologie
                                                                                                          e industriale. Gli inventori si iscrivono
emergenti: IA, stampa 3D, biotecnologie,
                                                                                                          gratis, poi hanno spazi e servizi con
blockchain, quantistica, cambiamento
                                                                                                          un abbonamento (da 179 euro più
climatico. L’anima profit ci porta a un
                                                                                                          Iva), possono chiedere formazione e
lavoro analogo nelle aziende, con
                                                                                                          consulenza, supporto per accedere a
la Srl: fare previsioni con metodi
                                                                                                          una proprietà intellettuale. Un sistema
scientifici e ci aiuta a fare proget-
                                                                                                          tecnologico (marcatura temporale
ti a media e lunga scadenza.
                                                                                                          e riconoscimento del viso) permette
E, in generale, a migliorare
                                                                                                          di tutelare ulteriormente l’opera»
l’ottimismo e lo sviluppo
                                                                                                          spiega Jessica, che ha avuto l’idea,
della nostra società».                                                                                    cercando come proteggere due brevetti
Consigli per esplicitare il ta-                                                                           nati nella sua famiglia. «Da privato
lento? «Conoscersi e conoscere                                                                            cittadino è difficile farsi ascoltare
le proprie potenzialità. Avere pas-                                                                       dalle imprese. Il portale può essere un
sione per quello che si fa. Poi,                                                                          valido aiuto» chiarisce Jessica, founder
formarsi sulle basi, applicazio-                                                                          e Ceo di Jab, la società proprietaria del
                                                                © Francesco Margutti

ni e potenzialità dell’IA. Due                                                                            portale. «Sono tante le inventrici che
giorni di Future Immersion                                                                                si applicano ai problemi quotidiani per
per adulti costano 990 euro».                                                                             cercare soluzioni pratiche».

                                                                                                                                           millionaire 29
i
                 talenti
                  delle
                 donne
f        Il talento della f
                            an                  tasia
   Così abbiamo
   reinventato il tailleur
   Laura Zama, designer 30enne, con le colleghe
   Gea Antonini, Federica Croce, ha rivita-
   lizzato il tailleur classico, realizzando completi da
   donna particolari, non convenzionali eppure ele-              dal passaparola. Vedere che l’attività funziona bene
   ganti.Il tailleur piace, si porta in occasioni formali        ci dà la forza di andare avanti. Ci abbiamo creduto,
   e non, è diventato indispensabile nell’armadio di             abbiamo rischiato. Il nostro non è un ambiente
   molte star e donne famose. L’impresa Hebe Studio              facile: tre giovani donne come noi “se le mangiano
   oggi ha uffici a Roma e Milano, vende online e in              vive”. Bisogna andare avanti, lavorare duro e dimo-
   circa 90 negozi. La sua rete distributiva continua a          strare che vali. Poi arriva quello che deve arrivare».
   crescere soprattutto all’estero, in particolare Europa        Chi vi ha aiutato? «Chi vive al nostro fianco e ci vuo-
   e Stati Uniti.                                                le bene ci supporta, con pazienza, perché il busi-
   Come avete avuto questa idea? «Siamo sempre state             ness ci occupa tanto tempo. Per ora, non abbiamo
   ispirate dall’abito maschile, realizzato con cura sar-        ricevuto finanziamenti».
   toriale. Volevamo sdrammatizzarlo. È piaciuto alle            Un consiglio a chi vuole realizzare un proprio progetto
   star perché ha un’ottima vestibilità e linee pulite,          nella moda? «L’originalità paga, bisogna avere il pro-
   semplici. È versatile, si adatta a ogni stagione e oc-        prio stile e le proprie idee. La tenacia, la pazienza,
   casione, veste diverse tipologie di donne e fisici di-         ma soprattutto il duro lavoro ti porteranno il suc-
   versi. Il successo è venuto in modo organico, mosso           cesso che meriti. Nessuno ti regala nulla».

                                       fIl talento di riconoscere i talenti
                                           «SI PUÒ FARE BUSINESS E
                                           INCENTIVARE LA MATERNITÀ»
                                           Roberta Zivolo ha creato dal niente e                 per il suo impegno per la parità di genere e la
                                           fatto crescere negli anni Progetto 2000 Group,        valorizzazione del talento femminile. Ma, come
                                           un’impresa rosa con sedi a Milano e a Firenze,        dice lei: «Resto una donna umile che con la sua
                                           nel settore del Business Process Outsourcing          imprenditorialità è stata capace di integrare
                                           e Document Management. Su 70 dipendenti               nell’azienda i propri valori e la propria visione
                                           totali, una sessantina sono donne. Ha                 di un business “a misura umana”».
                                           incentivato la maternità, garantendo il posto di      Ecologista convinta, ha progettato un orto
                                           lavoro alle dipendenti, al loro rientro. Sono 126 i   sociale per i dipendenti, avviato l’azienda
                                           bambini nati nella grande famiglia dell’azienda       agricola San Cresci, e lanciato l’iniziativa “Stop
                                           di cui è presidente. Ha ricevuto parecchi             smog-Adotta una pianta”. «Ho lavorato tanto
                                           premi e riconoscimenti (tra questi il Premio          su me stessa e imparato a vedere i talenti di
                                           Women Value Company 2019 e il Mela d’oro,             chi mi sta vicino. È grazie a quelli che abbiamo
                                           nell’ambito del “XXXI Premio Marisa Bellisario),      portato avanti tutto».

30 millionaire
f    Il talento di esse
                        re                          mentori
«Vai alla ricerca di qualcosa
che ti faccia battere il cuore»
       Francesca Cavallo è scrittrice, im-
       prenditrice e stage director. Dopo il suc-
       cesso mondiale di Good Night Stories for
       Rebel Girls, il libro più finanziato nella
       storia del crowdfunding (2016) tradotto
       in 30 lingue, ora posta video su Insta-
       gram per spiegare come realizzare l’im-
       presa dei propri sogni.
       È il talento che fa la differenza?
       «Il talento ha senz’altro un ruolo importante nella
       vita di ciascuno, ma senza la disciplina e il lavoro
       il talento vale ben poco. Le donne di cui ho scritto
       sono diversissime tra loro, ma le accomuna la deter-
       minazione e il coraggio di non arrendersi. Il talento
       può esserci senza ribellione, ma è molto difficile per
       una donna emergere in qualsiasi campo senza una                      quantità di lavoro in più, però mi ha consentito
       buona dose di spirito ribelle».                                      di costruire una libertà espressiva per me impor-
       Si sente una donna di talento? «Credo di avere un                    tantissima».
       talento nel raccontare storie che arrivano al cuore                  Sei anche una mentore… «La creazione della serie
       delle persone. Ma per coltivarlo ed esprimerlo, non                  Instagram #DREAMSclinic fa parte di un progetto
       potevo fare “solo” la scrittrice. Dovevo occuparmi di                di mentorship a cui tengo moltissimo. Da molto
       molti altri aspetti. Questo comportava un’enorme                     tempo faccio almeno un paio di incontri alla setti-
                                                                            mana per dare consigli ad altre imprenditrici. Spes-
                                                                            so le domande che mi fanno, gli argomenti di cui
                                                                            parliamo, sono gli stessi. Ho aperto quelle risposte
                                                                            a un pubblico più ampio nella speranza che più
                                                                            persone beneficino della mia esperienza».
                                                                            Perché Instagram? «Nel corso degli ultimi 10 anni,
Come avete affrontato le assenze dovute alle varie maternità?               ho fondato un festival internazionale, una compa-
«Non abbiamo creato nicchie di specializzazione. Tutte devono sapere        gnia teatrale e una azienda che è passata da zero a
fare tutto. Così abbiamo abbassato la percentuale di assenteismo e ce       un fatturato di più di 10 milioni all’anno con po-
l’abbiamo sempre fatta, nonostante la crisi, fin dal 1981. Sempre unite,    chissimi dipendenti. Ho accumulato esperienze,
responsabili, consapevoli del nostro talento. Non ci sono invidie. Tutte    conosciuto molte realtà tra editoria, startup, Italia,
sanno di occupare il posto giusto e che il loro talento è riconosciuto».    Silicon Valley, tecnologia e scrittura. E su Instagram
Come si sviluppa il talento? «Con la formazione, che ti aiuta a capire      mi sento a mio agio».
chi sei e a migliorarti. Non basta quello che impariamo strada facendo.     Cosa consiglia a chi vuole tirare fuori il suo talento?
I talenti li abbiamo in uno zainetto, sulle spalle, fin dalla nascita. Li   «Chiedersi se si ha o meno talento può solo ge-
riconosciamo guardandoci l’una con l’altra».                                nerare insicurezza o megalomania. Consiglierei di
Il suo maggior talento? «Saper gestire l’organizzazione negli uffici        circondarsi di persone che ispirano ed esplorare il
dei clienti, capisco al volo quali attività sono svolte in modo poco        mondo alla ricerca di qualcosa che faccia battere
produttivo e con il mio team esternalizzo quella funzione. Le richieste     il cuore. Quando si trova qualcosa di cui si è ap-
dei clienti ci hanno fatto evolvere, imparando a fare cose per loro,        passionati, è più facile trovare la forza di lavorarci.
molto meglio di come le farebbero loro».                                    Quando invece scegliamo sulla base del prestigio
Consigli a chi fa impresa, donne e con donne? «Se si rispettano i           che gli altri attribuiscono a una cosa, la passione
diritti, sono rispettati i doveri, anche senza chiedere».                   svanisce e ci sentiamo in trappola invece che liberi».

                                                                                                                           millionaire 31
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