Mobility mobility management - Euromobility

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Mobility mobility management - Euromobility
ENTE PER LE NUOVE TECNOLOGIE,
L’ENERGIA E L’AMBIENTE

mobility management
       Stato dell’arte e prospettive
Mobility mobility management - Euromobility
mobility management

Nell’ambito del governo della mobilità, un set-           Sono queste le considerazioni che stanno alla
tore che presenta un particolare interesse è              base della riscoperta negli ultimi anni dell'im-
quello degli spostamenti casa-lavoro. Si tratta           portanza del governo della mobilità, in parti-
di una quota minoritaria degli spostamenti                colare nel settore degli spostamenti casa-lavo-
complessivi nelle nostre città (dal 20 al 40%),           ro. Con questa accezione si intendono tutte le
quota che peraltro è destinata ulteriormente a            misure “soft” volte a rendere praticabili ed
restringersi per l'aumento della mobilità                 allettanti le soluzioni alternative alla pratica,
“erratica” (svago, acquisti …). Tuttavia questa           in molti casi dominante, dell'automobile uti-
quota presenta una caratteristica fondamen-               lizzata dal solo guidatore.
tale in termini di “qualità”, perché concorre in
                                                          Poiché si punta a cambiamenti volontari dei
modo decisivo alla determinazione del traffico
                                                          comportamenti occorre promuovere azioni di
delle ore di punta.
                                                          “marketing” per valorizzare le modalità alter-
Nel settore dell'energia elettrica, ad esempio,           native. Questo approccio ha avuto un largo
gli interventi per ridurre i valori delle “punte”         successo in Olanda dove il Ministero dei
di domanda presentano un particolare pregio
                                                          Trasporti ha avviato una attiva politica volta
perché consentono di limitare la costruzione
                                                          ad offrire soluzioni alternative all'uso dell'au-
di nuove centrali. Nel caso della mobilità, è
                                                          to individuale, investendo risorse significative
soprattutto l’offerta di trasporto pubblico ad
                                                          ed ottenendo risultati interessanti. Nelle
essere vincolata dalla domanda di punta che
                                                          regioni del sud è stato coinvolto circa un quin-
rischia di mandare in tilt il sistema. Più in gene-
                                                          to dei dipendenti delle aziende con più di 50
rale i fenomeni legati alla congestione vengo-
                                                          addetti ottenendo negli ultimi anni una ridu-
no accentuati dal concentrarsi del traffico nei
                                                          zione del 10-15% delle percorrenze chilome-
picchi del mattino e del pomeriggio. Si com-
                                                          triche in automobile.
prende quindi l’importanza di intervenire su
questa fascia temporale e sui flussi di sposta-           Anche sulla base delle esperienze straniere, in
mento casa-lavoro che rappresentano un seg-               Italia è stata introdotta, con il decreto “mobi-
mento per il quale è più facile trovare delle             lità sostenibile nelle aree urbane” del 27
soluzioni per le sue specificità (destinazione            marzo 1998, la figura dei Mobility Manager
vincolata, utenti che si conoscono o che                  aziendali. Compito di queste nuove professio-
comunque fanno parte della stessa azienda).               nali è quello di valutare la disponibilità dei

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dipendenti a forme alternative all’uso indivi-             sibilità di avviare soluzioni alternative, anche
duale dell’auto privata e di proporre alternati-           col supporto di finanziamenti pubblici.
ve credibili. Al fine di trovare soluzioni concre-         A questa esigenza fa fronte un secondo inter-
te, questi referenti si interfacciano con i                vento del Ministero dell’Ambiente e della
Mobility Manager di area previsti dalle ammi-              Tutela del Territorio, che ha previsto l’impiego
nistrazioni pubbliche.                                     di 30 miliardi di lire per cofinanziare program-
La prima fase per l’introduzione dei queste                mi volti alla mobilità aziendale presentati al
nuove figure ha visto un’attività di formazio-             Ministero dai Comuni (l’avviso per l’avvio della
ne, prevalentemente da parte dell’ENEA e                   presentazione delle richieste è stato pubblicato
della Federazione delle aziende di trasporto               sulla Gazzetta Ufficiale il 27 luglio 2001).
pubblico, e di creazione dei riferimenti territo-          Sulla base delle esperienze maturate è stato
riali.                                                     esteso l’arco dei proponenti (includendo
A tal fine un primo finanziamento del                      anche le Province, che in alcuni casi hanno
Ministero dell’Ambiente, di oltre 10 miliardi di           svolto un ruolo molto attivo) e l’ambito dei
lire, ha consentito nel 2000 alle principali città         programmi e delle attività. Potranno quindi
(e in particolare a Roma) di dotarsi di strutture          essere presentati anche piani per la gestione
di coordinamento e di sostegno dei Mobility                della domanda di mobilità riferiti ad aree
Manager.                                                   industriali, artigianali, commerciali, di servizi,
I risultati sono stati differenziati sul territorio,       poli scolastici e sanitari o aree che ospitano, in
con risposte significative dove l’entusiasmo e             modo temporaneo o permanente, manifesta-
la sensibilità locale hanno consentito di supe-            zioni ad alta affluenza di pubblico.
rare le difficoltà iniziali. Rimangono, tuttavia,          Queste nuove risorse risulteranno ancora più
vaste aree di assenza di partecipazione.                   efficaci nelle situazioni in cui verranno attiva-
Attualmente sono stati nominati 367 Mobility               te dalle amministrazioni locali le forme inno-
Manager, circa un terzo del totale individuato             vative di mobilità flessibile (dai taxi collettivi ai
dai Comuni.                                                motorini elettrici, dal car pooling al car sha-
Per poter garantire a queste nuove figure una              ring) finanziate dal Ministero con altre risorse.
reale capacità di incidere, occorre passare dal-           L’avvio dei programmi elaborati dai Mobility
l’elaborazione di specifiche proposte alla pos-            Manager e presentati dai Comuni rappresen-

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ta un salto di qualità nella definizione delle          nante politica dell’offerta (più strade, semafo-
risposte e valorizza il ruolo di queste nuove           ri, cavalcavia…) e a sollecitare una ampia par-
figure.                                                 tecipazione nella definizione delle scelte.
Aiuta molto in questa fase di avvio lo scambio          Lo spostamento dell’attenzione sul versante
di informazioni. Nel febbraio del 2001 si è             della domanda di trasporto potrà aiutare a
svolta a Roma la prima Conferenza nazionale             raggiungere il riequilibrio modale e la riduzio-
dei Mobility Manager, mentre a livello inter-           ne delle emissioni inquinanti, contenendo il
nazionale è attiva la European Platform on              rischio, registratosi negli ultimi anni, di rincor-
Mobility Management (EPOMM), finanziata                 rere con nuove opere l’aumento della richiesta
dalla Commissione europea, che rappresenta              di mobilità, in una spirale senza vie d'uscita.
un importante strumento per favorire il con-
fronto delle esperienze.                                Gianni Silvestrini
In conclusione, in una situazione di continua           Direttore Generale SIAR
                                                        Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
crescita del trasporto urbano, della sua irrazio-
nalità e dei suoi effetti ambientali, vanno
rafforzate le azioni volte a governare la
domanda di mobilità. Il successo di queste
politiche aiuterà anche a raggiungere gli
obiettivi previsti dalla direttiva europea sulla
qualità dell’aria, in particolare per le polveri
fini (PM10) che superano i limiti in molte aree
urbane, e a contenere la crescita delle emissio-
ni di anidride carbonica facilitando quindi il
raggiungimento degli obiettivi del Protocollo
di Kyoto.
Quello che è iniziato, insomma, è un comples-
so percorso culturale ed organizzativo volto a
valorizzare una politica di governo della mobi-
lità, che molto spesso è occultata dalla domi-

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Introduzione                     5       L’importanza della comunicazione     20

Il quadro normativo in Italia    6       Lo stato dell’arte del Mobility
                                         Management in Italia                 21
Cos’è il Mobility Management     7
                                         Lo sviluppo del Mobility Management 23
Il Mobility Manager di Area      8
                                         Lo stato dell’arte                   25
Il Piano degli spostamenti               Le schede dell’indagine              26
casa-lavoro                     11
La struttura del Piano
degli Spostamenti Casa-Lavoro   12
Fase informativa e di analisi   12
Fase progettuale                15
Fase di confronto               19
Fase attuativa                  19
Fase di aggiornamento
e di monitoraggio               20

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                INTRODUZIONE
Il traffico veicolare è ormai ampiamente ricono-
sciuto come la causa principale dei fenomeni di
inquinamento urbano e come il settore al quale
attribuire l’aliquota più elevata dei consumi
energetici complessivi.
Soffermando l’attenzione sul trasporto passegge-
ri, sembra ormai certo che i relativi problemi non
risiedano soltanto nella carenza di infrastrutture
o di servizi ma anche in un atteggiamento cultu-
rale diffuso che fa preferire al cittadino sempre          Possesso veicoli passeggeri nel mondo (fonte: OCSE)
più l’uso dell’automobile rispetto ad ogni altra
modalità di trasporto. Infatti, nel solo decennio         100.000 milioni) e, come se non bastasse, la per-
1985/1995 (fonte ENEA) il traffico urbano ha regi-        centuale di domanda soddisfatta dal trasporto
strato un incremento di oltre 60 punti percentua-         pubblico è passata da 12,8 a 6,4, mentre l’auto-
li delle percorrenze complessive (i passeggero-           mobile ha visto aumentare la propria percentua-
chilometri – pass*km – sono cioè cresciuti di quasi       le di ripartizione modale di quasi 8 punti.
                                                          D’altronde i dati di un’indagine condotta sui 29
                                                          paesi OCSE nel 1998 collocavano l’Italia al primo
                                                          posto per quanto riguarda l’uso del veicolo priva-
                                                          to (viene cioè percorso il maggior numero di km
                                                          rispetto alla disponibilità di infrastrutture) risul-
                                                          tando seconda solamente al Lussemburgo per pos-
                                                          sesso di autoveicoli (oltre 55 ogni 100 abitanti).
                                                          Tale scenario invita ad adottare, pertanto, effica-
                                                          ci politiche e strumenti di pianificazione della
                                                          mobilità urbana di persone e merci finalizzati non
                                                          soltanto al miglioramento dei sistemi di offerta
                                                          (anche attraverso l’introduzione estesa di tecno-
                                                          logie informatiche e telematiche), ma anche e
     Ripartizione modale in Italia (fonte: ENEA)          soprattutto al controllo della domanda di mobi-

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lità: rimodulazione degli orari delle attività, crea-           IL QUADRO NORMATIVO IN ITALIA
zione di opportunità di mobilità virtuale, privile-          È in quest’ottica che il decreto del Ministero
gio dei percorsi ciclo-pedonali, incentivazione              dell’Ambiente del 27 marzo 1998 sulla “Mobilità
all’uso di modalità alternative a quello del veico-          sostenibile nelle aree urbane” (una delle prime
lo individuale. Dovrebbero, inoltre, essere indivi-          iniziative intraprese dallo Stato in ottemperanza
duati alcuni interventi significativi per aumentare          all’impegno assunto in sede internazionale con
l’efficacia e l’efficienza del trasporto collettivo,         la firma del Protocollo di Kyoto sui cambiamenti
nel contesto innovativo di gestione introdotto dal           climatici, che vincola l’Italia ad una riduzione del
recepimento delle normative europee sulla priva-             6,5% delle emissioni dei gas serra al 2010 rispet-
tizzazione dei servizi; e anche interventi sul fron-         to ai livelli del 1990) introduceva la figura del
te della distribuzione delle merci in città, che con-        responsabile della mobilità aziendale, con l’o-
tribuisce ad aggravare la congestione.                       biettivo di coinvolgere le aziende ed i lavoratori
Particolare attenzione andrebbe, infine, rivolta             nell’individuazione di soluzioni alternative all’u-
alle tecniche di concertazione e partecipazione.             so del veicolo privato (le aziende e gli enti con
Infatti, i provvedimenti sul traffico e la mobilità          oltre 300 dipendenti per unità locale o con com-
coinvolgono gli interessi di tutta la collettività           plessivamente oltre 800 dipendenti distribuiti su
influenzando spesso le abitudini e il rapporto con           più unità locali, identificano un Mobility
la città. Costituiscono, cioè, sia il principale argo-       Manager, avente il compito di ottimizzare gli
mento di confronto con la collettività sia il rischio        spostamenti sistematici del personale attraverso
di mancata accettazione delle politiche proposte             l’adozione del “Piano degli spostamenti casa-
e quindi è importante che siano fatti oggetto di             lavoro”).
fasi interlocutorie preliminari, quali occasioni di          Partendo dagli spostamenti sistematici, più facili
riflessione comune sulla qualità urbana capaci di            da governare, il decreto spingeva, quindi, ad
determinare sia consapevolezza dei problemi, sia             adottare, per una gestione della mobilità che
conseguimento del consenso. La consapevolezza                guardi ad obiettivi di sostenibilità, lo schema
diffusa, quindi, che un uso più razionale della              tipico del Mobility Management per dare mag-
propria autovettura possa contribuire a ridurre i            giore centralità alle politiche di governo della
livelli di congestione del traffico urbano e che il          domanda.
miglioramento della qualità della vita nelle                 L’ultimo decreto del Ministero dell’Ambiente in
nostre città debba diventare patrimonio comune               materia, datato 20 dicembre 2000, incentiva l’im-
e obiettivo condiviso, potrebbe determinare uno              plementazione del Mobility Management attra-
sforzo collettivo per la ricerca delle soluzioni.            verso il finanziamento, a Comuni e/o a forme

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associative di Comuni, non solo di interventi rela-         altre caratteristiche specifiche. Quindi, attraver-
tivi agli spostamenti casa-lavoro, ma anche di              so fasi di comunicazione, informazione e marke-
“piani per la gestione della domanda di mobilità            ting, specificatamente concepite in relazione ai
riferiti ad aree industriali, artigianali, commercia-       differenti gruppi target, promuovere i servizi
li, di servizi, poli scolastici e sanitari o aree che       prevedendo infine adeguate attività di analisi
ospitano, in modo temporaneo o permanente,                  per la valutazione dell’efficacia dei servizi pro-
manifestazioni ad alta affluenza di pubblico”. Nel          posti.
contempo estende l’applicazione del decreto a               Le tecniche di Mobility Management iniziano ad
tutti i Comuni italiani, senza limitarsi a quelli a         affermarsi agli inizi degli anni 90 negli Stati Uniti e
rischio atmosferico come nel primo decreto.                 in alcuni Paesi europei, quali il Belgio, la Gran
                                                            Bretagna, l’Olanda e la Svizzera. Due progetti di
   COS’È IL MOBILITY MANAGEMENT                             ricerca finanziati dall’Unione Europea, Momentum
Nell’accezione comunemente affermata in ambi-               e Mosaic, hanno costituito la base teorica (ed un
to europeo, il Mobility Management è un                     utile riferimento a casi concreti) sulla quale si
approccio fondamentalmente orientato alla                   sono sviluppate le esperienze più significative in
gestione della domanda di mobilità, che svilup-             ambito europeo. Esempi di partnership nell’area
pa e implementa strategie volte ad assicurare la            di Nottingham indicano un aumento del 9% nel-
mobilità delle persone e il trasporto delle merci           l’uso del trasporto collettivo e un alto livello di
in modo efficiente, con riguardo a scopi sociali,           soddisfazione dell’utenza, ottenuto attraverso:
ambientali e di risparmio energetico. Ha, quindi,           promozione di biglietti stagionali, promozioni
lo scopo di adeguare le procedure di individua-             per spostamenti in ore o direzioni dove i servizi
zione delle misure e degli interventi program-              sono sotto capacità, sviluppo di informazione e
mati alle mutate esigenze di mobilità e di mer-             comunicazione. Ricerche condotte in Austria
cato, introducendo sistematicamente nel settore             dimostrano che circa il 21% di tutti gli sposta-
della mobilità, quali elementi di valenza strate-           menti non sono realizzati con il trasporto pubbli-
gica, le tecniche comunemente utilizzate per                co solo per mancanza di informazione o per infor-
l’introduzione nel mercato di altri beni o servizi.         mazioni inadeguate. Dati olandesi parlano di 225
Qualunque nuovo servizio di trasporto, tradizio-            aziende che hanno volontariamente implementa-
nale o alternativo, deve passare attraverso le fasi         to il Mobility Management: queste costituiscono
di segmentazione del mercato e individuazione               il 6% di tutte le aziende olandesi con oltre 50
dei differenti gruppi target, in funzione non               dipendenti e nel 37% dei casi i risultati sono stati
solo delle esigenze espresse, ma anche delle                positivi. L’introduzione dell’abbonamento spe-

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ciale per dipendenti nell’area di Zurigo in               livello aggregato, in modo da individuare e
Svizzera, dove è anche applicata la comunità              dimensionare le possibili azioni applicabili in cia-
tariffaria, ha portato aumenti compresi tra il 4%         scuna impresa, migliorando la mobilità dei lavo-
e il 12% nell’uso del trasporto pubblico su azien-        ratori stessi.
de con un numero di dipendenti compreso tra               Il Mobility Manager d’Area, pertanto, promuove
3.000 e 10.000. Sempre in Svizzera la promozio-           il Mobility Management per ridurre l’uso delle
ne della bicicletta presso la Novartis di Basilea         auto private, aumentare l’uso del trasporto col-
(12.400 dipendenti nel 1970, 17.000 nel 1997) ha          lettivo e dei “modi sostenibili”, ridurre i livelli
portato da 500 a 4.630 il numero di pendolari             d’inquinamento, introdurre servizi innovativi per
ciclisti nello stesso periodo.                            la mobilità, individuare nuove nicchie di mercato
                                                          per esercenti pubblici e privati, conferire mag-
       Il Mobility Manager di Area                        giore centralità alle politiche di governo della
Nello schema introdotto in Italia l’interlocutore         domanda di mobilità. Il suo principale obiettivo è
di riferimento del Mobility Manager aziendale è           creare le condizioni quadro affinché si riduca la
il Mobility Manager di Area. Questi raccoglie le          propensione all’uso dell’automobile. Studi a
esigenze dei singoli Mobility Manager ed elabo-           livello europeo hanno dimostrato che l’uso del
ra le strategie orientate alla gestione della mobi-       veicolo individuale è principalmente dovuto a:
lità casa-lavoro nel suo complesso: introduce,            risparmio di tempo, risparmio di denaro, mobilità
quindi, il Mobility Management, sviluppa lo               concatenata, mancanza o inadeguatezza del tra-
schema generale, promuove le misure imple-                sporto pubblico, necessità di utilizzare l’auto per
mentate ed utilizza schemi di coinvolgimento e            spostamenti d’affari, sicurezza personale, dispo-
partecipazione dei cittadini, dei lavoratori e dei        nibilità di parcheggio. Quest’ultima incoraggia
datori di lavoro utili per individuare e gestire le       l’uso dell’automobile, ma emerge minore pro-
opzioni alternative. In definitiva il Mobility            pensione all’uso del veicolo privato in aree con
Manager di Area ha un’importante funzione di              sosta a pagamento. È compito del Mobility
coordinamento, e funge da intermediario tra               Manager d’Area far sì che la tariffazione della
tutte le differenti parti coinvolte. Anziché pro-         sosta, insieme a misure di incentivazione all’uso
porre il potenziamento dell’offerta, che normal-          del trasporto pubblico, della modalità ciclabile e
mente richiede investimenti notevoli e tempi di           di quella pedonale e delle altre eventuali opzio-
realizzazione lunghi, il Mobility Manager di              ni disponibili, consenta il raggiungimento degli
Area si concentra sullo studio dei comportamen-           obiettivi prefissati. La riduzione e l’integrazione
ti degli utenti e sulla domanda di trasporto a            tariffaria, i biglietti stagionali, la promozione di

                                                      8
mobility management

partnership tra i differenti principali esercenti i                 ed integrato dei mezzi e dei sistemi di tra-
servizi di trasporto sono, invece, interventi utili                 sporto ambientalmente sostenibili;
per promuovere il trasporto pubblico: le singole
                                                                ●   migliorare l’integrazione tra i modi di tra-
aziende dovrebbero lavorare insieme ai fornito-
                                                                    sporto e facilitare l’interconnessione delle reti
ri del servizio per adeguare gli orari e i percorsi
                                                                    di trasporto esistenti, anche attraverso lo svi-
a soddisfacimento dei bisogni dei dipendenti.
                                                                    luppo di specifici sistemi informativi e di
Ancora una volta il Mobility Manager d’Area
                                                                    comunicazione;
gioca un ruolo chiave per l’apertura dei tavoli di
concertazione tra i vari soggetti.                              Per facilitare il lavoro del Mobility Manager di
In definitiva il Mobility Manager di Area mira a                Area l’ENEA, nell’ambito dell’Accordo di
ridurre il numero di auto circolanti a favore di                Programma con il Ministero dell’Ambiente, ha
mezzi di trasporto alternativi attraverso l’infor-              realizzato un software di gestione del Mobility
mazione, la comunicazione, il coordinamento e                   Management a livello di Area, denominato
l’organizzazione. I suoi principali obiettivi posso-            MoMaDB, che permette di monitorare lo stato di
no essere così sintetizzati:                                    implementazione del Mobility Management sul
                                                                territorio di competenza. Il software consente di
●   assicurare il soddisfacimento dei bisogni di                gestire differenti banche dati: banca dati delle
    mobilità delle persone e di trasporto delle                 aziende, banca dati delle misure, banca dati degli
    merci con il rispetto degli obiettivi di riduzio-           indicatori. Il Mobility Manager di Area può fare
    ne dei consumi energetici e dei costi ambien-               affidamento su un elenco di misure e di indicatori
    tali, sociali ed economici;                                 di default contenute in MoMaDB, oppure aggiun-
                                                                gere nuove tipologie di misure e nuovi indicatori
●   migliorare l’accessibilità dei centri urbani con            di prestazione dei piani, arricchendo di volta in la
    particolare riguardo ai modi di spostamento                 banca dati. Semplici operazioni di ricerca consen-
    “sostenibili”, quali il trasporto collettivo, il tra-       tono di seguire costantemente lo stato di imple-
    sporto ciclo-pedonale e quello intermodale;                 mentazione del Mobility Management delle
●   ridurre il numero, la lunghezza e i bisogni degli           aziende interessate, i contatti avviati tra il
    spostamenti individuali con il veicolo privato;             Mobility Manager di Area e quelli aziendali, non-
                                                                ché di valutare i tipi di misure di maggior succes-
●   influenzare i comportamenti di individui,                   so e i contributi ottenibili da ognuna di esse. Ad
    imprese e istituzioni nel soddisfare i loro biso-           oggi oltre 20 città hanno già ricevuto la copia per-
    gni di spostamento, attraverso l’uso efficiente             sonalizzata del software.

                                                            9
mobility management

Database del Mobility Manager di Area (software ENEA)

                         10
mobility management

      IL PIANO DEGLI SPOSTAMENTI                              Evidenziare i vantaggi anche a livello del singolo
             CASA-LAVORO                                      dipendente costituisce un elemento chiave da
Il Piano degli spostamenti casa-lavoro è lo stru-             spendere nel corso della campagna informativa,
mento di sviluppo, implementazione e controllo                per esplicitare il beneficio dell’iniziativa e stimola-
di un insieme ottimale di misure utili per la razio-          re la collaborazione e l’adesione dei dipendenti.
nalizzazione degli spostamenti casa-lavoro del
personale dipendente, che include servizi e atti-
vità di Mobility Management. È lo strumento di                         I vantaggi per il dipendente
base a livello aziendale avente l’obiettivo di                 Minori costi del trasporto
ridurre la dipendenza dall’auto privata, ma può
                                                               Riduzione dei tempi di spostamento
anche essere concepito come un piano per un
determinato quartiere o per un certo gruppo tar-               Possibilità di premi economici
get dell’intera città, oppure per una zona indu-
                                                               Riduzione del rischio di incidenti
striale o commerciale, assumendo valenza di
piano per la gestione della domanda di mobilità.              Maggiore regolarità nei tempi di sposta-
Perché possa avere successo un Piano degli spo-               mento
stamenti casa-lavoro richiede sforzi di coordina-              Minore stress psicofisico da traffico
mento e consultazione con tutti i soggetti coin-
volti (imprenditori, dipendenti, aziende di tra-               Aumento delle facilitazioni e dei servizi per
sporto, autorità locali, sindacati, cittadini) così           coloro che già utilizzano modi alternativi
che le misure adottate abbiano il più ampio con-               Socializzazione tra colleghi
senso possibile.
Compito del Mobility Manager aziendale è quel-
lo di evidenziare il bilancio positivo tra le risorse
impegnate per l’adozione delle misure previste                È necessario anche un impegno per evidenziare i
dal Piano degli spostamenti casa-lavoro ed i bene-            vantaggi per l’azienda, in prima istanza per sol-
fici conseguibili a tutti i livelli: singolo dipenden-        lecitare i vertici aziendali affinché condividano
te, in termini di tempo, costi e comfort; azienda,            gli obiettivi e, quindi, affinché sostengano finan-
in termini economici e/o di produttività; colletti-           ziariamente la realizzazione delle proposte del
vità, in termini di minori costi sociali.                     Mobility Manager aziendale.

                                                         11
mobility management

         I vantaggi per l’azienda                     La struttura del Piano degli spostamenti
                                                                     casa-lavoro
Una migliore accessibilità all’azienda rap-
                                                      Il Piano degli spostamenti casa-lavoro può, per
presenta un valore aggiunto
                                                      semplicità, essere organizzato e schematizzato
Riduzione dei costi e dei problemi legati ai          in cinque fondamentali fasi operative:
servizi di parcheggio
                                                      ●   Fase informativa e di analisi
 Migliori rapporti con gli abitanti dell’area         ●   Fase progettuale
circostante l’azienda (più posti di sosta e
                                                      ●   Fase di confronto
meno rumore del traffico)
                                                      ●   Fase attuativa
 Riduzione dei costi per i rimborsi accordati
                                                      ●   Fase di aggiornamento e di monitoraggio.
sui trasporti
 Riduzione dello stress per i dipendenti e                    Fase informativa e di analisi
conseguente aumento della produttività                È la fase iniziale, più delicata ed importante, dalla
                                                      quale dipende la buona riuscita di tutto il Piano.
 Riduzione dei costi dei trasporti organizzati
o pagati dall’azienda                                 In questa fase vengono raccolte tutte le informa-
                                                      zioni necessarie per inquadrare le esigenze di spo-
 Conferimento di un’immagine aziendale                stamento del personale aziendale, lo scenario
aperta ai problemi dell’ambiente                      attuale di offerta di trasporto, nonché le risorse
 Promozione di una filosofia aziendale                disponibili per le attività del Mobility Manager
basata sulla cooperazione                             aziendale.

                                                      Analisi del contesto interno
                                                      Il Mobility Manager aziendale effettua delle
       I vantaggi per la collettività
                                                      valutazioni specifiche sull’assetto strutturale e
Riduzione dell’inquinamento atmosferico               sulla disponibilità aziendale a supportare le ini-
                                                      ziative di sua competenza anche attraverso la
Benefici in termini di sicurezza
                                                      conoscenza di: servizi di trasporto collettivo
Riduzione della congestione stradale                  aziendale dedicato al personale, aree di parcheg-
Riduzione dei tempi di trasporto                      gio aziendali, flotta di automezzi per gli sposta-
                                                      menti di lavoro, piano di emergenza per il rien-

                                                 12
mobility management

Elementi base di un Piano degli spostamenti casa-lavoro

                          13
mobility management

tro garantito, numero e tipologia dei dipenden-                          e quindi al trasporto del persona-
ti, orario di lavoro, strumenti di comunicazione                         le: lunghezza e durata dello spo-
disponibili.                                                             stamento, modalità, motivi della
                                                                         scelta, percezione dei servizi, pro-
La conoscenza dettagliata della domanda                                  pensione al cambiamento.
espressa è importante sia per orientarla, sia per
organizzare al meglio i servizi di mobilità. E per
far questo è importante condurre un’accurata              Analisi del contesto esterno
analisi spaziale, temporale, modale e motivazio-          Per quanto riguarda i sistemi di offerta è oppor-
nale della domanda stessa.                                tuno effettuare alcune analisi preliminari relati-
                                                          vamente alle fasce orarie di interesse per stabili-
                                                          re il grado di accessibilità dell’azienda, valutan-
             analisi spaziale: partendo dalla             do la capacità ed il livello di servizio offerto dalla
  dove       banca dati della popolazione                 rete di trasporto pubblico (vicinanza delle fer-
             dipendente è possibile associare             mate, affidabilità, comfort, economicità), l’anali-
             una zona di provenienza o ancora             si della rete viaria e ciclo-pedonale (presenza di
             meglio georeferenziare le infor-             piste ciclabili nei pressi dell’azienda, problemi di
             mazioni sul territorio mediante              sicurezza ecc.); l’analisi dell’offerta di parcheg-
             strumenti GIS.                               gio (libero, a pagamento, a orario, numero di
                                                          stalli disponibili ecc.).
             analisi temporale: o mediante                Più semplicemente, per una descrizione esausti-
       o
 quand       l’analisi dell’eventuale banca dati          va del profilo di accessibilità è utile fare riferi-
             informatizzata o mediante dati               mento ai seguenti strumenti:
             raccolti in specifiche campagne a
             mezzo questionario è possibile in            ●   indagine sulla sosta aziendale e bilancio
             prima istanza analizzare la distri-              domanda/offerta (veicoli contemporanea-
             buzione temporale degli ingressi e               mente presenti/posti auto);
             delle uscite dal luogo di lavoro.
                                                          ●   indagine sulla frequentazione degli eventuali
             Quindi procedere a successive ana-
             lisi specifiche.                                 mezzi collettivi aziendali;
                                                          ●   analisi di accessibilità dei principali sistemi di
  come       analisi modale e motivazionale:
                                                              trasporto a servizio della domanda verso la
         é
 e perch     mediante la somministrazione di
                                                              sede dell’impresa.
             appositi questionari si indagano
             gli aspetti legati allo spostamento

                                                     14
mobility management

              Fase progettuale                              Il quadro completo delle misure e l’applicazione
Per poter perseguire gli obiettivi definiti occorre         delle stesse a step successivi sarà il risultato del-
implementare una serie di misure possibili con              l’analisi comparata delle differenti informazioni
l’obiettivo prioritario di ridurre l’uso individuale        raccolte e del confronto con tutti i soggetti coin-
dei veicoli a motore.                                       volti alla ricerca del consenso e della partecipa-
Le misure implementate hanno maggiore proba-                zione. Talvolta alcune soluzioni intermedie,
bilità di successo se accompagnate da una serie             anche temporanee, possono risultare utili per
di azioni fiancheggiatrici di comunicazione e di            far meglio comprendere le potenzialità di diffe-
marketing: in ogni caso è bene distinguere le               renti assetti rispetto a quello di partenza.
differenti misure come appartenenti a 3 princi-             Gli interventi possono essere tipicamente:
pali tipi di strategie:
                                                            Interventi sul trasporto pubblico
            strategie di persuasione                                             Il mezzo di trasporto collet-
si esplicano come misure di informazione e comu-                                 tivo è la prima delle alterna-
nicazione volte a creare la consapevolezza del                                   tive proponibili e l’analisi
problema e a modificare positivamente le attitu-                                 delle criticità attuali della
dini di vita quotidiane. Rientrano in questa cate-                               rete di trasporto pubblico
goria gli interventi di comunicazione interna.                                   non può prescindere da un
                                                                                 confronto con il mezzo pri-
            strategie di concessione                        vato e dall’individuazione delle cause che spesso
possono essere attuate mediante proposte di                 portano alla scelta del secondo da parte di una
incremento dell’offerta di servizi di trasporto             notevole quota dell’utenza potenziale.
collettivo e degli altri modi di trasporto sosteni-         Il Mobility Manager può proporre diverse solu-
bili, o semplicemente attraverso agevolazioni e             zioni per migliorare l’accessibilità al sistema del
promozioni dei sistemi attualmente disponibili.             trasporto pubblico collettivo, da valutare di con-
                                                            certo con i diversi enti gestori: migliore defini-
             strategie di restrizione                       zione degli orari e delle frequenze delle corse;
possono essere previsti disincentivi all’utilizzo           informazione chiara ai dipendenti; riduzione
dell’auto privata, quali ad esempio politiche di            della lunghezza dei percorsi pedonali mediante
tariffazione, riduzione della disponibilità di              l’avvicinamento delle fermate e l’eventuale
spazi per la sosta ecc.                                     modifica dei percorsi delle linee di trasporto

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mobility management

pubblico di superficie. Gli aspetti soggettivi,              bus gran turismo presi a noleggio, o più rara-
legati spesso a retaggi culturali che vedono il              mente mediante veicoli gestiti in proprio con-
trasporto pubblico urbano come una forma                     sentendo alcuni vantaggi: il servizio può essere
“povera” e poco prestigiosa di mobilità, possono             meglio conformato alle specifiche esigenze del
essere affrontati attraverso l’uso di indonee                personale; i minibus e gli autobus gran turismo
campagne di comunicazione: una politica di                   hanno un livello di comfort maggiore rispetto a
marketing, convincente ed adeguata, potrebbe                 quelli di un autobus urbano standard e rappre-
risultare uno strumento di successo.                         sentano quindi un mezzo di trasporto in grado
Di particolare rilevo possono essere gli incentivi           di sottrarre al mezzo privato un’utenza più sen-
economici per i dipendenti, quali, ad esempio, il            sibile a questi aspetti.
contributo alle spese di viaggio dei dipendenti              Per quanto riguarda la scelta dei mezzi esiste il
attraverso il rimborso totale o parziale del                 problema del coefficiente di riempimento che,
biglietto o dell’abbonamento. Così come l’azien-             se non garantito, potrebbe far cadere sensibil-
da/ente può proporre di acquistare un elevato                mente i presupposti di economicità: in talune
numero di abbonamenti, anche in consorzio con                realtà, potrebbe essere utile una fase di concer-
altre aziende, e quindi cederli ai dipendenti                tazione tra i Mobility Manager di diverse azien-
sotto forma di benefit o rateizzazioni agevolate.            de localizzate in una stessa area, che porti ad
                                                             una proposta di servizi interaziendali capace di
Interventi sul trasporto aziendale                           abbattere i costi.
                              Non sempre la rete
                              di trasporto pubbli-           Promozione del car pooling
                              co può garantire in                                  Per car pooling si intende
                              forma adeguata le                                    l’uso collettivo di un veico-
                              esigenze di sposta-                                  lo da parte di più utenti in
                              mento; quindi l’in-                                  un medesimo tratto di
                              troduzione, da parte                                 strada o nell’intero percor-
delle aziende, di servizi integrativi riservati ai                                 so. L’uso collettivo dell’au-
propri dipendenti può risultare una soluzione                                      tomobile è una realtà già
interessante. In genere tali servizi integrativi (già                              praticata da molte azien-
offerti da alcune aziende di grosse dimensioni)              de, ma in forma spontanea e disarticolata da
possono essere svolti mediante minibus o auto-               parte dei dipendenti e quindi con risultati mode-

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sti ai fini della riduzione delle percorrenze com-           metri la bicicletta rimane infatti il mezzo più
plessive. Anche se questo sistema può essere con-            rapido, ma anche il più flessibile poiché consente
siderato appartenente alla gamma degli approcci              di variare a proprio piacimento il percorso e di
“spontanei” tra coloro che lavorano in uno stesso            fermarsi ovunque.
luogo ed abitano in zone vicine o molto prossi-              I problemi maggiori legati all’uso della bicicletta
me, l’azienda può incentivare tale modalità. Il              sono imputabili alla sicurezza stradale e alla
car pooling può infatti essere organizzato attra-            mancanza di aree riservate allo spostamento
verso una centrale operativa dotata di software              ciclo-pedonale.
specifico che gestisca la banca dati e organizzi             Compito del Mobility Manager di Area è pertan-
gli equipaggi o anche semplicemente attraverso               to quello di creare le condizioni esterne tali da
l’uso di bacheche virtuali (i cosiddetti new-                consentire al Mobility Manager aziendale di
sgroup). Il Mobility Manager inoltre può attiva-             avanzare proposte per l’incentivazione dell’uso
re forme di incentivo agli utenti attraverso                 della bicicletta. Il Mobility Manager aziendale
premi in denaro o la dotazione di aree di par-               può migliorare le dotazione e i servizi aumen-
cheggio privilegiate e gratuite all’interno dell’a-          tando o realizzando ricoveri dedicati e sicuri per
zienda.                                                      le biciclette, come anche strutture idonee, quali
                                                             spogliatoi e docce. Può inoltre fornire gratuita-
Promozione dell’uso della bicicletta                         mente le biciclette sotto forma di benefit o
                     La bicicletta si propone quale          garantire la manutenzione delle stesse.
                     mezzo di trasporto integrati-
                     vo, non inquinante e partico-           Interventi interni all’azienda
                     larmente indicato nei brevi                                  La concentrazione del traffi-
                     tragitti urbani, per il quale                                co verso gli stessi luoghi e
                     occorre creare maggiori                                      negli stessi orari, in entrata
                     garanzie in termini di sicurez-                              e/o in uscita, è senza alcun
za. Uno dei più consistenti ostacoli alla diffusione                              dubbio la causa principale
dell’uso della bicicletta in città, infatti, è deter-                             della congestione oraria e
minato dalla pericolosità del conflitto con il traf-                              dei “picchi” nelle cosiddette
fico veicolare. L’uso della bicicletta può svolgere          ore di punta. Il Mobility Manager può avanzare
un ruolo fondamentale nel miglioramento della                proposte relative alla rimodulazione dell’orario
mobilità: per percorsi urbani entro cinque chilo-            di lavoro all’interno della propria azienda (orari

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flessibili, orari alternati) in modo da ridurre la           Tra le motivazioni che spingono spesso il dipen-
concentrazione dei flussi, oppure dislocare                  dente a recarsi al lavoro con il mezzo individua-
diversamente nello spazio il personale, qualora              le emerge spesso la garanzia di poter rientrare a
ciò fosse possibile nell’ambito dell’organizzazio-           casa in caso di emergenza.
ne della produzione.                                         Un semplice programma di garanzia di rientro
Naturalmente la compatibilità di tali proposte va            offerto ai dipendenti con veicoli aziendali o a
verificata nei riguardi delle esigenze dei lavora-           noleggio può contribuire a convincere quella
tori e del ciclo produttivo dell’azienda, acquisen-          quota parte di dipendenti sensibili a tale necessità.
do l’assenso sia della dirigenza societaria, sia
delle organizzazioni sindacali.                              Disincentivo all’uso dell’automobile
Una significativa possibilità di riduzione degli spo-                                     Parallelamente all’in-
stamenti è realizzabile attraverso i moderni siste-                                       centivazione all’uso dei
mi informatici, che consentono l’esecuzione di                                            modi alternativi più
determinati lavori senza recarsi in azienda. Il tele-                                    sostenibili, il Mobility
lavoro ha, infatti, un impatto diretto sugli sposta-                                     Manager studia forme di
menti: il telelavoratore può svolgere a casa la sua                                      disincentivazione all’uso
attività, eliminando o riducendo gli spostamenti             dell’automobile. Si consideri che una ricca dota-
casa-lavoro. Una soluzione intermedia, mirata ad             zione di posti per la sosta di automobili offerti
ottimizzare l’uso delle risorse telematiche, ma              gratuitamente ai dipendenti, e spesso anche ai
anche ad attenuare uno degli aspetti negativi del            visitatori, è di fatto un invito all’uso dell’automo-
telelavoro (l’isolamento dai colleghi e l’attenua-           bile. Vale la pena di ricordare che anche in ambi-
zione dei rapporti sociali), è quello dell’uso delle         to urbano la disponibilità di sosta è un bene
cosiddette “piazze telematiche”.                             generalmente limitato, e sulla base di tale consi-
Si tratta di strutture di dimensioni anche limita-           derazione molte amministrazioni hanno già
te, facilmente realizzabili, all’interno del quale           intensificato una politica di tariffazione che pro-
possono essere concentrati i servizi necessari per           mette indubbiamente buoni risultati oltre che per
lo svolgimento del telelavoro. Le “piazze tele-              l’introito, anche per la limitazione del traffico.
matiche” potrebbero essere distribuite nelle                 Potrebbe essere utile applicare una tariffazione
aree di maggior concentrazione di residenze di               delle aree di sosta interne di proprietà dell’azien-
dipendenti, ed eventualmente condivise con                   da. Tariffazione che potrebbe essere impiegata
altre aziende con necessità simili.                          per coprire in parte le spese necessarie per l’orga-

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nizzazione della mobilità aziendale. L’importo su             fase informativa e nella fase di revisione annua-
base mensile di una tariffa di sosta in aree di pro-          le per mezzo dei questionari.
prietà dell’azienda non dovrebbe essere elevato,              Le istanze avanzate devono trovare un sostegno
sempre minore del costo del parcheggio su strada              operativo soprattutto attraverso il confronto
e comunque potrebbe essere paragonata ad                      con il Mobility Manager di Area, al quale spetta
esempio al costo dell’abbonamento mensile per                 il compito di conciliare le esigenze e le istanze di
la rete di trasporto pubblico urbano.                         tante singole aziende con quelle dell’ambito ter-
Nessuno dei provvedimenti di disincentivazione                ritoriale di interesse. Tra i benefici diretti per la
deve assumere un carattere penalizzante, e per-               collettività, che si presume scaturiscano dall’atti-
ché ciò sia possibile è importante fornire sempre             vità di Mobility Management, si può infatti iden-
alternative appetibili al mezzo privato.                      tificare l’ottimizzazione del servizio di trasporto
I provvedimenti di tariffazione della sosta azien-            pubblico e l’incremento dell’uso di mezzi di spo-
dale possono risultare impopolari, almeno nella               stamento ecosotenibili. Il confronto favorisce
fase iniziale, in quanto è abbastanza probabile               una maggiore efficacia nella valutazione delle
che vi siano delle reazioni negative nel momen-               singole proposte aziendali consentendo una
to in cui si chiede un contributo, anche minimo,              migliore aggregazione delle diverse istanze
per fornire ciò che nel tempo è ormai percepito               avanzate dalle aziende. Il Mobility Manager di
come un diritto acquisito.                                    Area ha, in questa fase, la funzione di seleziona-
La tariffazione della sosta all’interno dell’azien-           re le proposte di modifica del servizio di traspor-
da è ovviamente praticabile quando le aree                    to pubblico attraverso il confronto con il
disponibili o gli stalli su strada all’esterno dell’a-        Mobility Manager aziendale ed il referente tec-
zienda siano anch’essi tariffati.                             nico dell’ente esercente il trasporto pubblico.

              Fase di confronto                                               Fase attuativa
Il Mobility Manager aziendale rappresenta in                  La realizzazione dell’intero piano di riorganizza-
questa fase il vero e proprio intermediario che               zione della mobilità aziendale può avvenire in
filtra le istanze del personale e le porta a con-             diverse fasi, in base alla complessità e all’esten-
fronto prima con i vertici aziendali e poi con il             sione dei provvedimenti da attuare: quanto più
Mobility Manager di Area. I gruppi target di                  è complessa la realtà aziendale, tanto più esteso
utenti aziendali possono essere testati circa il              ed articolato sarà il Piano. Nell’ambito del quale
reale interesse verso le possibili scelte durante la          possono presentarsi diversi scenari evolutivi ai

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quali è utile associare una valutazione dell’effi-                   Fase di aggiornamento
cacia attraverso l’uso di appositi indicatori, a                       e di monitoraggio
partire dai quali è poi possibile calcolare il con-        Il Piano degli spostamenti casa-lavoro deve, in
sumo energetico complessivo (espresso in MJ),              base al citato decreto istitutivo, essere “revisio-
l’efficienza energetica (espressa in MJ/pass*km),          nato” ed aggiornato con cadenza annuale. Sia
il contributo all’emissione di CO2. Nel calcolo si         l’evoluzione naturale degli eventi, sia gli inevita-
dovrebbe tenere conto del contributo delle sin-            bili aggiustamenti necessari in corso d’opera
gole modalità di trasporto.                                richiedono un’attenzione ed un’accuratezza per
                                                           nulla inferiore alla redazione, messa a punto ed
                 Gli indicatori                            attuazione del piano vero e proprio.
                                                           In prima approssimazione si può pensare di effet-
n° auto possedute ogni 100 dipendenti
                                                           tuare il monitoraggio del Piano con cadenza
n° auto utilizzate ogni 100 dipendenti                     annuale in coincidenza con l’aggiornamento dello
                                                           stesso. La verifica consiste nel confrontare tra “il
n° moto utilizzate ogni 100 dipendenti
                                                           prima” e “il dopo” gli indicatori di efficacia.
n° auto utilizzate ogni 100 dipendenti nelle
“ore di punta”
                                                           L’IMPORTANZA DELLA COMUNICAZIONE
n° biciclette utilizzate ogni 100 dipendenti               La comunicazione è da intendersi come uno stru-
n° utenti del trasporto pubblico ogni 100                  mento di valenza strategica per la ricerca della
dipendenti                                                 partecipazione e del consenso. Le varie fasi del
                                                           Piano è bene che siano sempre fiancheggiate da
n° utenti a piedi ogni 100 dipendenti                      vere e proprie “azioni di supporto”, da intende-
n° utenti in “car pooling” ogni 100 dipen-                 re come campagne di marketing e comunicazio-
denti                                                      ne orientate alla vendita del “prodotto” mobi-
                                                           lità sostenibile.
tempo medio “porta a porta”
                                                           Il Mobility Manager può prevedere di fare uso di
km totali percorsi con ogni modo                           più disparati strumenti di comunicazione inter-
                                                           na, sia in fase preliminare, sia nelle successive
Il principale indicatore da tenere sotto controllo         fasi di implementazione delle misure. Tali atti-
è il n° di auto utilizzate ogni 100 dipendenti.            vità rientrano nella logica di sensibilizzazione

                                                      20
mobility management

dei dipendenti e di ricerca del consenso colletti-            LO STATO DELL’ARTE DEL MOBILITY
vo da parte del personale. Tra i possibili stru-                   MANAGEMENT IN ITALIA
menti di comunicazione si segnalano:                      A distanza di 3 anni dal decreto che ha introdot-
                                                          to in Italia il Mobility Manager, è possibile ini-
    Strumenti di comunicazione “freddi”
                                                          ziare a trarre le prime conclusioni, evidenziando
Tali strumenti sono tipicamente informativi e
hanno l’obiettivo di divulgare messaggi:                  ostacoli e fattori chiave per lo sviluppo. A bilan-
                                                          cio di questo primo periodo è possibile trarre
●   invio ad personam;                                    alcune significative considerazioni:
●   affissioni di volantini informativi in punti
    strategici;                                           ●   il Mobility Management come disciplina si è
                                                              sviluppato grazie alla volontà politica del
●   messaggi di posta elettronica ai dipendenti;
                                                              Ministero dell’Ambiente che lo ha introdotto
●   rete informatica (pagine web);                            e che lo sostiene, anche economicamente;
●   info-point;
                                                          ●   i risultati più significativi si riscontrano laddo-
●   riviste aziendali.
                                                              ve la struttura di Mobility Management di
                                                              Area è ben organizzata e si mostra “al servi-
     Strumenti di comunicazione “caldi”
Tali strumenti prevedono la relazione personale               zio delle imprese”;
con i destinatari e hanno l’obiettivo di coinvol-
gere e generare consenso, permettendo il con-             ●   gli aspetti professionali rappresentano una
fronto immediato tra le parti.                                delle principali ragioni del difficile decollo
Alcuni esempi di questi strumenti sono:                       presso organismi privati.
●   comunicazioni assembleari;
                                                          All’interno degli enti locali il Mobility Manager di
●   focus group su temi specifici;                        Area inizia ad essere una figura propria dell’or-
●   interviste individuali;                               ganico dell’ufficio traffico. Con differenti moda-
●   network di supporto interno;                          lità organizzative, oggi circa 20 amministrazioni
                                                          hanno provveduto a nomine formali e alla crea-
●   family day.                                           zione di strutture dedicate al Mobility
                                                          Management. Grazie al sostegno dei nuovi
                                                          decreti del Ministero dell’Ambiente, è ipotizzabi-
                                                          le prevedere un totale di 35 strutture di Mobility

                                                     21
mobility management

Management attive entro il prossimo anno.                  Il processo di diffusione del Mobility Management,
Diversa è la situazione sul fronte delle imprese           in particolare aziendale, può trovare sostegno solo
private: i Mobility Manager ad oggi nominati               se la domanda viene opportunamente stimolata
fanno per lo più parte dell’organico aziendale             attraverso agevolazioni di vario genere (economi-
già esistente. Segnale che nella realtà sono state         co ed organizzativo). In questo senso, esperienze
individuate persone adatte al ruolo richiesto              come il bonus della mobilità sperimentato a Roma
perché a conoscenza delle specificità aziendali o          e le convenzioni stipulate dalla Provincia di Milano
perché con esperienze in settori vicini alla mobi-         per i propri dipendenti, dimostrano come il tema
lità (ad es. l’area logistica). Il Mobility                sia particolarmente sentito. Premessa questa che
Management aziendale oggi è un’attività part-              permette di essere fiduciosi sul successo del
time, i neo-nominati hanno altre mansioni da               Mobility Management nei prossimi anni.
svolgere e dedicano solo una parte del loro                Uno degli ostacoli da superare per incentivare le
tempo per il piano spostamenti casa-lavoro. In             aziende riguarda gli sviluppi professionali.
molti casi hanno partecipato a corsi di formazio-          Quale motivazione personale ha il Mobility
ne con l’obiettivo di acquisire le conoscenze e gli        Manager? Che prospettive di carriera? Quali
strumenti base per redigere un piano sposta-               incentivi? Domande la cui risposta non è, oggi,
menti casa-lavoro. Le imprese non assumono                 definita e l’attuale confusione rimanda il coin-
dall’esterno un Mobility Manager. Talvolta si              volgimento dell’azienda alla volontà del mana-
avvalgono di strutture consulenziali che possono           gement aziendale. Laddove i vertici credono nel-
fornire assistenza e formazione per rendere poi            l’efficacia di una politica di mobilità aziendale,
autonomo un responsabile interno.                          anche il Mobility Manager assume un ruolo con-
Secondo un’indagine condotta dalla STA,                    creto, riconosciuto dai colleghi, con deleghe pre-
Agenzia per la mobilità del Comune di Roma, i              cise e un budget dedicato. Dove questo non
Mobility Manager aziendali della Capitale sono             avviene, il responsabile della mobilità non rico-
all’80% maschi, spesso dirigenti (41,5%), laurea-          pre alcun ruolo definito all’interno dell’organi-
ti (64,9%), con un’età compresa tra i 45-54 anni           gramma aziendale.
(52,1%). Le aree aziendali di provenienza sono             Se poi la realtà è pubblica (azienda speciale, enti
soprattutto le risorse umane (38,7%) e gli affari          non territoriali), agli ostacoli precedenti si
generali (19,4%); in alternativa prevalgono le             aggiungono i vincoli burocratici, che rendono
competenze individuali rispetto alle indicazioni           più difficoltoso l’operato del Mobility Manager.
normative.                                                 Quali le aree dove investire per sviluppare il set-

                                                      22
mobility management

tore? Per i Mobility Manager di Area le prospet-            L’obiettivo di questa prima fase consiste nel crea-
tive sono più rosee: i finanziamenti stanziati e la         re la rete di relazioni oggetto delle successive
necessità di promuovere politiche di mobilità               attività di coordinamento e organizzazione.
sostenibile sono leve che permetteranno di
incrementare le strutture di supporto nelle prin-
                                                            Fase 2: Creazione degli strumenti
cipali città. Per le aziende la strada è diversa: da
                                                            Successivamente alla fase 1 è necessario creare
un lato è necessario investire nella formazione
                                                            strumenti propedeutici alle attività delle azien-
per rendere autonomo il Mobility Manager con-
                                                            de. Maggiore è il supporto che il Mobility
ferendo visibilità e credibilità interna, dall’altro
                                                            Management di Area riesce a fornire alle impre-
occorre identificare un pacchetto di premi e
                                                            se, maggiori saranno i risultati ottenibili in ter-
incentivi innanzitutto per l’impresa (e su questa
                                                            mini di coinvolgimento e partecipazione. In alcu-
scia il decreto ministeriale del 20 dicembre 2000
                                                            ne realtà di grandi dimensioni è stato messo a
sta fornendo un valido sostegno) e, a cascata,
                                                            punto un software di gestione, nella maggior
anche al singolo Mobility Manager in una logica
                                                            parte dei casi utilizzando il prodotto offerto da
di “success fee” sugli obiettivi raggiunti.
                                                            ENEA.
                                                            Obiettivo di questa seconda fase consiste nell’a-
Lo sviluppo del Mobility Management                         limentare la relazione creata con i Mobility
L’attività dei Mobility Manager di Area ha, fino
                                                            Manager.
ad oggi, seguito tre fasi di sviluppo:

                                                            Fase 3: L’operatività
Fase 1: Creazione della struttura                           Le città che hanno superato le prime due fasi (7
e della rete di Mobility Management                         in totale) entrano oggi nella fase operativa: for-
Questa prima fase prevede la conoscenza del                 nire servizi concreti alle aziende e ai cittadini. In
territorio dove si opera; in concreto significa             questo caso le attività censite evidenziano che la
effettuare il censimento delle aziende da coin-             maggior parte delle amministrazioni propongo-
volgere, avviare i primi contatti con le imprese,           no progetti di car sharing, car pooling e servizi di
effettuare le prime indagini sulle caratteristiche          trasporto collettivo aziendale o interaziendale.
di mobilità dell’area. Parallelamente si avviano i          In alcuni casi si sono riscontrati servizi particolar-
primi contatti con i possibili partner, operatori           mente innovativi, ma legati alle specifiche carat-
della mobilità (aziende di trasporto pubblico,              teristiche del territorio.
fornitori di servizi di mobilità ecc.).

                                                       23
mobility management

24
mobility management

              Lo stato dell’arte                                  I mobility manager nominati
Per censire lo stato dell’arte del Mobility               Comune                 Nominati.     Tot individuati
Management in Italia è stato predisposto un               Bologna                     18                27
questionario aperto, inviato ai Mobility                  Firenze                     27                50
Manager di area formalmente nominati, con                 Foggia                     ~4                 10
alcune domande generali volte a comprendere               Genova                      21                30
le attività svolte e i progetti futuri.                   Mantova                     14                14
                                                          Milano (Comune)            33*             450*
La ricerca, rappresentativa delle principali espe-        Milano (Provincia)          13               167
rienze italiane, è stata condotta a partire dalle         Modena                       4                10
informazioni disponibili presso la banca dati di          Padova                       3                28
Euromobility. Tale banca dati è destinata ad              Palermo                     11                25
essere arricchita nel tempo.                              Parma                       33                33
Attualmente circa 500 persone sono coinvolte              Perugia/Terni               14                14
nelle attività di Mobility Management, impe-              Reggio Emilia                -                10
                                                          Roma                       131               154
gnate chi presso le strutture di Area, chi presso
                                                          Torino                      41                70
le aziende.
                                                          Venezia                      -                22
                                                          Verona                       -                40
                                                          Totale                     367             1154
                                                          (*) Le nomine indicate e il totale considerano l’area
                                                          metropolitana (Comune di Milano + 31 Comuni limi-
                                                          trofi) e comprendono, oltre ai dipendenti, anche i
                                                          lavoratori interinali e i contratti di collaborazione
                                                          coordinata continuativa.

            Si ringraziano le amministrazioni per la loro
                                                       loro collaborazione
     e si allegano di seguito brevi
                                 brevi schede riassuntive dei contributi ricevuti
              (estratti di ricerche
                           ricerche condotte, str umenti informativi
                                                         informativi ecc.)
             che, seppure
                  seppure non costituiscono una panoramica esaustiva,
                   rappresentano
                   rappresentano possibili benchmark di interesse.
                                                           interesse.

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