In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario

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In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
Febbraio 2021 - numero 300

Mensile di informazione della comunità di Piario

                                                                   In questo numero:

                                                   •   Mascherati e non solo per carnevale.
                                                   •   La quaresima e la vocazione.
                                                   •   Lettera di Padre Diego.
                                                   •   Informazioni parrocchiali.
                                                   •   Il Comune informa.
                                                   •   Piario si conta.
                                                   •   Le autolesioni della droga.
                                                   •   L’emergenza educativa messa alla prova…
                                                   •   Un libro per guarire.
                                                   •   La posta.
                                                   •   Periscopio
                                                   •   Kultur quiz n.238
In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
Il carnevale ha origini an- non sono carnevale!
                                 tichissime e, pur nella sua     Vediamo più mascherine che maschere!
                                 brevità, è un periodo di        La maschera: coriandoli di storia.
                                 allegria, di scherzi, di bur-   Che la maschera sia un oggetto di materiali diversi, adat-
     MASCHERATI laprioe diattraverso      presa in giro pro-
                                                   la mimesi
                                                                 to a coprire il volto o una parte di esso, nessuno lo di-
                                                                 scute. E parliamo di usi più disparati, a cominciare da
                    E NON del mascheramento.                     quelli religiosi, fin dalla preistoria. Le maschere sono
                     SOLO Una          maschera che altera la
                                 vera identità della persona
                                                                 sempre state usate dall’uomo per i riti, le rappresenta-
                                                                 zioni o per il divertimento. Essa stessa è una rappresen-
   PER CARNEVALE presentandosi in modo                           tazione, in origine della divinità. Non nasceva per na-
                                 burlesco nelle sembianze        scondere il volto umano, a questo siamo arrivati molto
che spesso esagerano i difetti e le caratteristiche del per-     di recente, ma per rivelare e offrire un riferimento pre-
sonaggio interpretato. Le piccole come le grandi sfilate,        ciso alla divinità. Uno dei riti che ha visto l’uso di parti-
dette anche “mascherate”, sono i momenti esilaranti e            colari maschere è quello dei morti. Prima dell’epoca
coinvolgenti di un’allegria e di un tripudio che vede in         delle immagini, il calco della faccia di un defunto ripro-
Italia la presenza di alcuni dei carnevali più belli e famosi    dotto in bronzo, gesso, argilla o altro materiale, era uno
del mondo con sfilate di carri allegorici.                       dei pochi modi per ricordare la fisionomia dello scom-
L’interpretazione più consolidata della parola                   parso. Se oggi abbiamo l’immagine del volto di Dante
“carnevale” stabilisce che derivi dal latino “carmen leva-       Alighieri, Filippo Brunelleschi, Ludwig Van Beethoven,
re” (eliminare la carne), poiché indicava, il passaggio dai      Giacomo Leopardi, Voltaire, lo dobbiamo alle loro ma-
lauti e festosi banchetti che si tenevano dal giovedì gras-      schere mortuarie. A Piario abbiamo la maschera in gesso
so all’ultimo giorno di carnevale, (il martedì grasso),          del volto del Vescovo nostro concittadino Pier Luigi
all’inizio del periodo di astinenza e digiuno della quaresi-     Speranza (conservata in Parrocchia).
ma.
Anche se il carnevale si colloca nell’arco di tempo a            A teatro: le maschere teatrali
partire dal giorno dopo l’Epifania, il momento culmi-            sono nate insieme al concetto
nante di questa tradizione si ha negli ultimi giorni.            stesso di rappresentazione.
Questo periodo, essendo collegato alla Pasqua, non ha            E non solo nell’antica Grecia
una posizione fissa sul calendario, ma si concentra tra il       dove le maschere comica e tragi-
mese di febbraio e, al massimo, nella prima settimana di         ca accompagnavano le rappre-
marzo. Quest’anno il giovedì grasso sarà l'11 febbraio,          sentazioni con la doppia funzione
mentre il martedì grasso 2021, ultimo giorno di carne-           di caratterizzare il personaggio (il giovane, il satiro, il
vale, sarà il 16 febbraio. Mercoledì 17 febbraio, è il           rasato, cioè il più anziano dei vecchi) e renderlo identifi-
“mercoledì delle ceneri” il giorno che dà inizio alla qua-       cabile anche a grande distanza, ma anche nel teatro
resima che ci porterà fino alla domenica di Pasqua che           orientale. La Commedia dell’Arte italiana ha ereditato la
sarà il 4 aprile.                                                presenza di maschere sul volto dei suoi personaggi più
Il calendario, nella sua indiscutibile e improrogabile pro-      noti come Arlecchi-
                                                                 no.                            L’eco del “Sapèl Né”
gressione temporale, stabilisce queste date. Anche que-                                          Fondato da Gianni Micheletti
st’anno, purtroppo, salvo improbabili capovolgimenti di          A carnevale.
fronte del Coronavirus con tutte le sue nuove mutazio-                                             Anno 26/21 - n. 300/235
                                                                 L’origine delle ma-                   Febbraio 2021
ni, sarà un carnevale menomato delle sgargianti e pitto-         schere di carnevale è               Pubblicazione mensile
resche sfilate mascherate che tradizionalmente si svolge-        complessa: da una                 Direttore Responsabile:
vano in tante città e paesi anche della nostra valle con il      parte prevale l’uso di               Giuliano Todeschini
dilagare dell’allegria scherzosa delle maschere, delle fe-       nascondere la propria
ste colorate e del divertimento, soprattutto dei bambini.                                    Hanno collaborato a questo numero:
                                                                 reale identità in giorni                Don Eros,
Già avevamo sperimentato nello scorso anno, proprio in           in cui le regole socia-            l’Amm.ne Comunale.
corrispondenza del carnevale 2020 di fine febbraio, le           li, nell’antica Roma,                 Corrispondenza:
improvvise e drastiche limitazioni imposteci a seguito           erano sospese e i                     L’eco del “Sapèl Né”
dell’insinuarsi nella nostra vita sociale dello sconosciuto      comportamenti capo-                presso Giuliano Todeschini
Covid-19. Mai avremmo pensato che, dopo un anno di                                              Via Bologna 3 - 24020 Piario (BG)
                                                                 volti, ossia il sovverti-       e-mail: ecosapelne@tiscali.it
pandemia e alterne limitazioni, saremmo stati ancora             mento dell'ordine                       Registrazione
“blindati” a causa sua. In compenso, e consentitemi l’iro-       sociale. Ad esempio,           Tribunale di BG n. 33 del 6.7.2001
nia, siamo “mascherati” da un anno anche in periodi che          gli schiavi potevano                 già n. 8 del 4.3.1996

                                                                                                                                     2
In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
agire da uomini liberi ed eleggere un loro finto "re",         il compito di trasmettere la tristezza o il sorriso.
mentre i ricchi si vestivano da poveri e si lasciavano
                                                               Coronavirus, ti conosco, mascherina! O no?
"prendere in giro" dalle classi ritenute inferiori. E' qui
                                                               Come dicevo, da un anno ormai a questa parte, sono
che nasce l'usanza principale del Carnevale, cioè quella
                                                               entrate prepotentemente nel nostro vivere quotidiano le
di mascherarsi: questo finto re, chiamato Princeps, in-
                                                               “mascherine”, che è vero, hanno iniziato la loro trava-
dossava una maschera e abiti sgargianti per somigliare
                                                               gliata storia proprio a carnevale 2020, ma che con il car-
agli dèi degli inferi (Saturno, che dava il nome alle feste,
                                                               nevale non hanno nulla a che fare. Non sono per burla,
o Plutone) ove si riteneva che in inverno vagassero in
                                                               non sono per scherzo, non rappresentano nessun perso-
mezzo ai mortali. Questa usanza aveva quindi carattere
                                                               naggio e non sono per nascondere la propria identità…
esorcistico e aveva lo scopo di scacciare queste divinità
                                                               ma per tutelare la nostra salute in epoca di pandemia.
di nuovo negli inferi affinché la terra potesse tornare a
                                                               Le mascherine che siamo costretti a rincorrere in questo
vivere e rifiorire in primavera.
                                                               periodo, sono prodotti della modernità. Ma in ogni pe-
Dall’altra la Commedia dell’Arte che, durante il ‘600, ci
                                                               stilenza sono nate maschere per schermare il naso e la
ha regalato un arcobaleno di maschere regionali, ognuna
                                                               bocca e cercare di difendere possibili aree di contagio.
delle quali incarnava un caratte-
                                                               Nella Venezia del medioevo, durante le pestilenze, i
re preciso dell'uomo che veniva
                                                               medici erano soliti indossare la “maschera dello spezia-
deriso ed esorcizzato attraverso
                                                               le”. Veniva chiamata così per-
le loro buffe vicende. Arlecchi-
                                                               ché il lungo naso veniva riempi-
no-se rvi to re , Pan talone -
                                                               to di spezie a un doppio scopo:
padrone, Balanzone-saccente,
                                                               in primo luogo coprire i mia-
Pulcinella -pigro, indolente e
                                                               smi emanati dai corpi degli ap-
negligente ecc.. personaggi al
                                                               pestati e, secondariamente of-
centro di ogni festa di carneva-
                                                               frire una difesa, seppur debole,
le, prima che i super eroi dei
                                                               dal contagio per l’inalazione dell’aria. Funzionava poco
fumetti e del cinema - tutti ri-
                                                               ma dava a quei medici una immediata riconoscibilità e
gorosamente in maschera - con-
                                                               un’espressione inquietante che ha travalicato i secoli.
quistassero l’immaginazione dei
                                                               Così, dopo secoli solcati da diversi e tragici contagi, ora
bambini e dei genitori. E’ così che nel linguaggio
                                                               con mezzi molto più sofisticati, difronte alla nuova pan-
“maschera” è passata sovente da accessorio a indicare
                                                               demia, si è ricorsi ancora alla protezione della mascheri-
tutto il personaggio. E si finisce per parlare di maschera
                                                               na ed al distanziamento. La fantasia si è già sbizzarrita
anche quando il travestimento non riguarda il volto.
                                                               nella creazione di mascherine in svariatissimi modelli,
Tantissime altre maschere, delle quali ormai si va per-
                                                                                         colori e disegni, le cerchiamo
dendo memoria, erano nate dalle tradizioni locali e dalle
                                                                                         come un corredo che deve ac-
semplici popolazioni contadine che vedevano nel carne-
                                                                                         compagnarci in questi tempi
vale un momento di festa liberatorio ma anche un biso-
                                                                                         incerti che stentano a definirsi.
gno naturale di rinnovamento con l’espulsione del male
                                                                                         Sono uno strumento talmente
e dei malanni accumulati nel corso dell’inverno.
                                                                                         serio da essere al centro di una
In psicologia tradisce i sentimenti.                                                     rigorosa discussione scientifica
Indossare una maschera è una metafora per distinguere i                                  su qualità, caratteristiche e usi.
tipi di atteggiamenti tenuti nelle diverse situazioni della    E da quando sono diventate indispensabili sono strumen-
vita. Si può indossare la maschera dell’umile essendo in       to di speculazioni e truffe. Ma non sono una novità: noi
                     realtà arrogante, quella del burlone      usiamo il vezzeggiativo “mascherine”, ma la nostra vita è
                     per fare i simpatici a tutti i costi,     piena di “maschere” da sempre… ma a questo punto il
                     mettendo in rilievo un aspetto piut-      discorso prenderebbe una piega troppo lunga e comples-
                     tosto che un altro della nostra per-      sa.
                     sonalità. La maschera che adottiamo       A conclusione di questa manciata di coriandoli di parole
                     davanti ad una notizia lieta come         con le quali ho cercato di colorare queste pagine, abban-
                     davanti ad una molto triste tradisce i    donando stelle filanti, scherzi, finzioni e travestimenti
                     nostri sentimenti nell’espressione        carnevaleschi, torneremo alla quotidianità rimanendo
                     del nostro viso se sono autentici. Se     ancora obbligatoriamente “mascherati” anche oltre il
sono falsi la maschera che indosseremo sarà una recita.        carnevale.
E quando naso e bocca sono velati, gli occhi riacquistano
                                                                                                      Giuliano Todeschini
una centralità assoluta di espressione: è a loro che spetta
                                                                                                                          3
In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
alla nostra libertà, alla nostra fede, alla nostra dedizione
              LA QUARESIMA E                                   libera che concorre a dare figura alla verità.
                                                               Con Dio così vicino, noi possiamo anche corrispondere
               LA VOCAZIONE                                    con tutto noi stessi alle sue attese nei nostri confronti e
                                                               senza equivocare le sue buone intenzioni nei nostri con-
                                                               fronti e senza equivocare la nostra dedizione a Lui e alla
                                                               causa buona che egli ha per noi.
                                                               Dunque la Quaresima è tempo propizio anzitutto per
                                                               riscoprire questa sorprendente vicinanza di Dio alla no-
                                                               stra vita e per cambiare ciò che nella nostra vita non ha
                                                               affatto la forma della corrispondenza alle buone inten-
                                                               zioni di Dio sul nostro conto ma ha la forma dell’espe-
                                                               rimento, dell’azzardo della prova di tutto ciò che attira
                                                               il nostro desiderio degli occhi e della bocca.
                                                               In questo senso va la seconda formula che si può pro-
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò                      nunciare sull’imposizione delle ceneri e cioè: Ricordati
nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e                che sei polvere e che in polvere ritornerai.
diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è               Se l’uomo fa della sua vita un seguire le proprie voglie o
                                                               i propri sogni, se fa della sua vita un esperimento di tut-
vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
                                                               to ciò che attira il suo desiderio, la sua vita non ha spe-
 Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone                ranza e giungerà all’ unica amara certezza, quella di es-
e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano                 sere mortale, di essere condannato alla morte di tutti i
le reti in mare; erano infatti pescatori.                      propri sogni. Strettamente legato a tutto ciò, il Vange-
Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò                  lo sopra riportato mette in risalto un aspetto di fondo
diventare pescatori di uomini».                                che caratterizza la conversione e la fede a cui siamo par-
E subito lasciarono le reti e lo seguirono.                    ticolarmente chiamati durante il tempo di Quaresima.
 Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di                E cioè il fatto di riscoprire che la forma buona di tutta la
Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre                       nostra vita è quella di essere una vocazione, cioè una
anch'essi nella barca riparavano le reti.                      continua chiamata a seguire il Signore Gesù perché è
Subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre             solo nella docilità a Lui che diventiamo veramente noi
Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono                   stessi e non siamo noi che ci facciamo da noi stessi.
                                                               Lo mette bene in risalto l’evangelista Marco legando
dietro a lui. (Mc 1,14-20)
                                                               subito agli inizi della predicazione del Signore la chiama-
Le parole d’inizio di questa pericope del Vangelo di           ta dei primi quattro discepoli che, dopo la Pasqua, sa-
Marco, Convertitevi e credete nel Vangelo, sono anche le       ranno apostoli.
parole che accompagnano il gesto caratteristico d’inizio       Il primo passo della conversione e della fede a cui siamo
della Quaresima, quello dell’ imposizione delle ceneri         chiamati nel tempo di Quaresima è dunque quello di
sul nostro capo. Queste parole, di tono imperativo, sot-       scoprire o riscoprire che nel bene che ci sentiamo chia-
tolineano fin da subito che la Quaresima è tempo propi-        mati a fare nelle varie circostanze della nostra vita , pic-
zio per la conversione e la fede nella Bella Notizia della     colo o grande che sia, risuona la chiamata del Signore a
nostra vita- l’unica vera bella notizia!- che è quella della   fare come egli fa, ad amare alla sua maniera e non alla
inaudita vicinanza di Dio ad ogni uomo e ogni donna,           maniera umana troppo umana. Così facendo, e solo co-
che si dà in Gesù di Nazareth.                                 sì, la nostra vita sarà un cammino verso la sua piena li-
Mai Dio si è fatto così vicino all’umanità intera, arrivan-    bertà, verso il compimento della nostra libertà, perché è
do persino ad assumere la nostra condizione umana. Ed          la verità che ci fa liberi e non le tante possibilità di scel-
è la bella notizia della nostra vita perché con Dio così       ta.
vicino noi vediamo che Dio è luce e in lui non vi sono tene-   Dunque ciò che chiamiamo bene non è semplicemente
bre che ci diano motivo di sospettare e di dubitare della      una bella sensazione da consumare o di cui godere da
bontà delle sue intenzioni nei nostri confronti.               soli o in compagnia nelle svariate situazioni della nostra
Con Dio così vicino vediamo pienamente la verità della         vita, ma da una parte ha la forma di una promessa che
nostra vita e del suo senso, la verità del bene e della        viene da Dio stesso il quale ci promette la condivisione
speranza che la anima e che Dio ha scritto nei nostri le-      della vita eterna del suo Figlio unigenito, dall’altra ha la
gami umani. Questa verità non si dà senza fare appello         forma di un comandamento, quello di vivere, decidere,

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In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
desiderare, sperare e amare alla maniera di Gesù di Na-           - Per la catechesi degli adulti, se possibile in
zareth. La pratica effettiva del comandamento è la fede           presenza, la faremo sul libro biblico del Siraci-
nella promessa di Dio e ci mantiene sulla strada che ci           de. In caso contrario si può far riferimento alle
porta al compimento della promessa.                               catechesi diocesane sul sito www.catechesibg.it .
Il tempo di Quaresima, con i suoi riti, i suoi tempi di           - I giovani saranno accompagnati da un podcast
meditazione personale e comunitaria, con la pratica del-          quotidiano disponibile su Spotify, Google Pod-
la fede cristiana e della conversione nei vari contesti del-      casts e Apple Podcasts.
la nostra vita, ci faccia riscoprire la dimensione vocazio-       - Per gli adolescenti sarà disponibile del mate-
nale del vivere umano.                                            riale su www.oratoribg.it.
Diamo ancora credito alle parole e ai segni affidabili che        - I ragazzi e i preadolescenti del cammino di
caratterizzano la Quaresima e facciamo un buon cammi-             I.c. molto probabilmente torneranno a fare la
no di fede!                                                       catechesi in presenza, diversamente i catechisti
                                          Don Eros Accorigi       invieranno del materiale a casa che gestiranno i
                                                                  genitori. A tutti sarà proposto un progetto di
P.S. In ogni Celebrazione eucaristica feriale del                 solidarietà a sostegno della missione di padre
tempo di Quaresima ci sarà la predicazione.                       Diego Pelizzari che viene presentato dall’artico-
- Per le famiglie sarà a disposizione un libretto                 lo seguente.
per la preghiera quotidiana.

                            Carissimo don Eros e                  pandemia Coronavirus, tutto é stato sospeso e la raccolta dei
      Lettera di            carissimi tutti della                 fondi si é praticamente paralizzata. Nonostante lo stallo,
     Padre Diego            Comunitá di Piario, un                nella comunitá di Santa Terezina si é iniziato a celebrare lo
                            abraço.                               stesso la messa. Mancano peró le rifiniture come il
                             Innanzitutto vorrei ringraziarvi     controsoffitto, il pavimento e le malte sulle pareti.
                             per quello che mi avete              La cappella é anche sprovvista di tabernacolo, altare, leggio
                             consegnato venerdí scorso, 15 di     ed altri utensili liturgici. Insomma, sono rimasti a metá
gennaio. Parte dei 860,00 € li ho giá impiegati per               strada (anche un pó meno!).
acquistare panettoni e cioccolatini per i trecento bambini        Vi propongo di partecipare alla conclusione dell’edificazione
della scuola di campagna Zumbí dos Palmares, del distretto di     di questa cappella con la raccolta dei vostri sacrifici
São João, nello stato del Paraná. Sapevo della vostra             quaresimali.
generositá, ma l’offerta che mi avete dato mi ha davvero          A nome della comunitá dei contadini di Santa Terezina vi
impressionato. Come vi dicevo venerdí scorso, é stata la prima    ringrazio ancora una volta per la vostra disponibilitá e
volta che gli alunni dela scuola hanno ricevuto un panettone      solidarietá e vi auguro quaranta giorni di una serena
per festeggiare il Natale. Ancora un grazie sincero da parte      riflessione, preghiera e dimostrazioni di solidarietá tra di voi,
mia e di tutti della scuola elementare e media Zumbí dos          nelle vostre case, comunitá e con il mondo che vi circonda.
Palmares.                                                         Sará mio dovere accompagnare l’impiego delle vostre offerte
                                                                  nella realizzazione dei lavori di rifinitura della cappella
Siamo ormai alle porte della Quaresima, periodo                   dedicata a Santa Terezina del Bambin Gesú. Periodicamente
particolarmente caro ed impegnativo per noi che crediamo          vi manderó delle fotografie che documentino l’esito positivo
all’importanza di riflettere sulla nostra vita e sulla            dei lavori in corso.
testimonianza cristiana che siamo chiamati a vivere
soprattutto all’interno delle nostre famiglie e della nostra      Il mio sincero ed affettuoso grazie a tutti voi e l’augurio di
comunitá.                                                         UNA FELICE E SANTA PASQUA NEL SIGNORE RISORTO.
Don Eros mi ha invitato a proporvi un’altro piccolo progetto                                                           p. Diego sx
che possa essere realizzato anche con la vostra partecipazione.
Una delle comunitá che io visito e dove anche celebro é
impegnata ad ultimare la sua cappella. La patrona della
comunitá é Santa Teresina del Bambin Gesú.
La coordinazione di questa comunitá aveva programmato
alcune attivitá, feste, tombolate e pesche di beneficenza per
raccogliere i fondi necessari per la conclusione dei lavori di
edificazione della nuova cappella. Dovuto all’avvento della
                                                                                                                                  5
In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
INFORMAZIONI              CALENDARIO PASTORALE PER IL MESE DI FEBBRAIO 2021
    PARROCCHIALI
                          LUNEDI 1 FEBBRAIO Festa della Presentazione al tempio del Signore
                                            Ore 17 S. Messa con la Benedizione delle candele partendo
                                            dalle chiesina
                          MERCOLEDI 3 FEBBRAIO Ore 17 S. Messa con la benedizione della gola per
                                               l’intercessione di s. Biagio vescovo e martire.

A partire da Mercoledì 4 febbraio le S. Messe pomeridiane del Mercoledì e del Giovedì sono
celebrate alle 17.

Da lunedì 8 a sabato 13 febbraio Comunione agli ammalati nella settimana della Giornata mondiale dell’ammalato
(11 febbraio).

VENERDI 12 FEBBRAIO Ore 16 Adorazione Eucaristica, Vespri e benedizione.

MERCOLEDI 17 FEBBRAIO MERCOLEDI DELLE CENERI
                      Giorno di astinenza e digiuno
                      Ore 17.00 S. Messa con l’imposizione delle Ceneri.

VENERDI 19 FEBBRAIO Giorno di astinenza
                    Ore 16 Adorazione eucaristica, Vespri e benedizione.

SABATO 20 FEBBRAIO Ore 9.45 E’ presente il Confessore in chiesa parrocchiale

Nei MARTEDI DI QUARESIMA, se le norme anti-Covid lo permetteranno ( in zona arancione non lo
permettono), avremo la Catechesi per giovani e adulti in oratorio alle ore 20.45.
Nei VENERDI DI QUARESIMA siamo invitati all’Adorazione Eucaristica comunitaria in chiesa parroc-
chiale alle ore 16. Nei primi dieci minuti sono invitati anche i ragazzi e i preadolescenti del cammino di I.c.
I venerdì di Quaresima sono giorni di astinenza delle carni per esprimere che non di solo cibo vive l’uo-
mo ma di ogni Parola che esce dalla bocca del Signore. Ma anche per esprimere la speranza, il desiderio di un mon-
do pienamente rinnovato in Cristo Gesù dove non avremo più bisogno di uccidere neppure gli animali per nutrirci.

•     Faccio inoltre presente che con le 46 buste rientrate durante       OFFERTE PER I RESTAURI DELLA
      le feste natalizie si è raccolto 1510 euro,                            CHIESA PARROCCHIALE
                                                                                  GENNAIO 2021
      mentre con la questua di S. Antonio 1184,93 euro.
•     Per il progetto di solidarietà dell’Avvento e di Natale, abbiamo 1 Offerta dalla Farmacia               150 euro
      raccolto a favore degli indios dell’Amazzonia e dato a padre 1 Offerta N.N.                              150 euro
      Diego Pelizzari 860 euro.                                        3 Offerte N.N. di 50 euro               150 euro
                                                                       1 Offerta N.N.                           30 euro
Grazie per la vostra generosità a sostegno della Chiesa e della sua    1 Offerta N.N.                           25 euro
missione.                                                              ---------------------------------------------------
                                                                       TOTALE                                  505 euro
                                                           Don Eros

                                                                                                                             6
In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
L’Amministrazione Comunale informa…
Abbiamo pensato di fare un piccolo gesto nei confronti
dei nostri compaesani ultrasettantacinquenni. Nella mat-
tinata di sabato 16 gennaio, alcuni rappresentanti del
Consiglio Comunale, hanno consegnato ad ognuno un
saturimetro con biglietto personalizzato, cogliendo l’oc-
casione per augurare loro un sereno 2021, sperando di
poter presto lasciarci alle spalle questi mesi di tristezza e
preoccupazione.
                   L’amministrazione comunale di Piario.

           AUGURI DI CAPODANNO
                                                                     a toglierci dall’incubo costante
         PER TUTTI I “TESTIMONIARDI”
                                                                  che di disgrazie ne ha portate tante!
                                                                Fatti non fummo a viver …. distanziati,
       Sul finir del cammin di nostra vita
         la tragedia ci colse, inaudìta:                                  bensì a stare vicini, a camminare
         la feroce e vigliacca pandemia                                  in fraterna letizia, ed abbracciati!
                                                                          Per sorridere ancora, per cantare,
         che tanti Cari ci ha portato via:
     un morbo sconosciuto, ed aspro, e forte,                           per esser “Testimoni”, e continuare,
      che porta ovunque sofferenza e morte,                             con convinta passione, ad onorare
                                                                        Vita, Beltà, Virtude e Conoscenza!
      una disgrazia immane, una sciagura
       che nel pensier rinnova la paura.
                                                                                                    Anna Carissoni
        Chissà se torneran le cose belle,                                              (Ringraziamo di cuore l’autrice
        se torneremo a riveder le stelle….                                       per averci concesso la pubblicazione)
       Speriam davvero che si attivi presto
          l’Amor che muove il Sole e…tutto il resto:
                                                                                                                     7
In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
I decani del paese resistono! Per le femmine la decana
                                                             continua ad essere Baronchelli Teresa ved. Visinoni
                                                             classe 1920 che, ad aprile, compirà 101 anni. Per i ma-
                                                             schi mantiene saldo il decanato Mario Legrenzi, classe
                                                             1929 che, a febbraio, compirà 92 anni. Non andremo a
                                                             chiedere loro di svelarci l’elisir di lunga vita che li ha
Piario                                                       portati a questo traguardo, ma porgeremo loro tanti,
si conta                                                     tanti auguri.
                                                             Può essere interessante conoscere anche le varie fasce di
A cura di Giuliano Todeschini                                età delle quali è costituita la popolazione del nostro
                                                             paese.
Eccoci all’appuntamento annuale relativo alla popolazio-     I bambini dagli 0 ai 6 anni sono 36 (l’anno scorso erano
ne del nostro paese.                                         29); quelli tra i 7 e i 14 anni sono 80 (l’anno scorso era-
L’anno 2020 è stato un “annus orribilis” anche dal punto     no 82); i giovani tra gli 0 e i 18 anni sono 174 (quattro
di vista della popolazione piariese che, rispetto all’anno   in più dell’anno precedente).
2019, è diminuita di 23 unità. Un calo molto significati-    La fascia tra i 15 e i 30 anni conta 193 persone, mentre
vo che non si riscontrava da anni. Nel 2017 si riscontrò     lo scorso anno erano 203.
un decremento di -17. Ma vediamo, nel dettaglio, le          La fascia tra i 31 e mi 65 anni conta 530 persone, 3 in
varie componenti che hanno portato a questo risultato.       meno rispetto all’anno 2019 e 17 in meno del 2018.
Alla fine del 2019, Piario contava 535 maschi e              Rimane invariato il numero delle persone comprese nel-
534 femmine per un totale di 1069 abitanti.                  la fascia tra i 66 e i 75 anni che ammontano, come l’an-
Nel corso del 2020 le nascite sono state 6 : 2 maschi e 4    no precedente, a quota 112. Quelli oltre i 75 anni sono
femmine con un totale uguale a quello del 2019. I de-        95, (15 in meno rispetto all’anno precedente) mentre
cessi hanno fatto registrare un totale di 16 morti di cui    gli ultraottantenni sono 51.
12 maschi e 4 femmine, con un aumento rispetto al            Per ultimo i dati relativi agli stranieri residenti che am-
2019, di 7 unità. Storicamente solo nel 2015 si ebbe un      montano a 39 unità (uno in meno rispetto al 2019), di-
numero così notevole di morti.                               stribuiti tra 16 maschi e 23 femmine. La loro svariata
La differenza complessiva tra nati e morti è di segno ne-    provenienza conta 6 marocchini, 6 serbi, 5 statunitensi,
gativo – 10, che riguarda i maschi, mentre le femmine        5 nigeriani, 4 cubani, 3 polacchi, 3 rumeni, 3 moldavi,
risultato in pareggio. Anche nel 2019 si ebbe un saldo       3 ucraini ed 1 egiziano. Nel corso del 2020 una sola cit-
negativo, ma di sole 3 unità.                                tadina straniera residente a Piario ha acquistato la citta-
Folto anche il numero delle persone che si sono spostate     dinanza italiana.
o che sono venute ad abitare a Piario. In totale questi      Gli iscritti all’A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’E-
movimenti hanno interessato 71 persone, 10 in più del        stero) sono 46, distribuiti in 19 maschi e 27 femmine
2019. In particolare, coloro che hanno preso la residen-     che risiedono in Belgio, Svizzera, Francia, Germania,
za nel nostro comune, sono stati 29, di cui 15 maschi e      Egitto, Rep.Pop.Cinese, Israele, Svolacchia, India, Re-
14 femmine, mentre coloro che sono emigrati ammon-           pubblica Dominicana, Senegal, Spagna, Svezia, Stati
tano a 42: 13 maschi e 29 femmine. Il saldo tra iscritti e   Uniti d’America e Regno Unito.
cancellati è positivo per i maschi + 2, mentre è negativo    Ringrazio l’addetta dell’Ufficio Anagrafe e Stato Civile
per le femmine -15. Lo scorso anno la differenza tra         del Comune che, gentilmente, mi ha fornito i dati.
iscritti e cancellati, segnava invece un incremento di +7.
Tirando ora le somme dei vari movimenti, si ha un saldo                                      Maschi    Femmine    Totale
negativo totale di -23 di cui -8 maschi e -15 femmine.        Residenti al 1.1. 2020           535       534       1069
La popolazione di Piario, al 31 dicembre 2020
                                                              Nati                              2         4          6
ammonta a un totale di 1046 abitanti distribuiti
tra 527 maschi e 519 femmine.                                 Morti                            12         4         16
Entriamo ora in qualche dettaglio per conoscere come è        Differenza nati/morti           -10         =        -10
distribuita la popolazione.                                   Iscritti                         15         14        29
Il numero delle famiglie ammonta a 434 (4 in più rispet-
to all’anno precedente), di queste quelle che hanno 3         Cancellati                       13         29        42
figli sono 24, mentre quelle con 4 figli sono 5. Le fami-     Diff. Iscritti/cancellati        +2        -15       -13
glie con almeno uno straniero sono 19, mentre quelle          Incremento/decremento             -8       -15       -23
che hanno come intestatario uno straniero sono 16.
                                                              Residenti al 31 .12. 2020        527       519       1046

                                                                                                                           8
In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
Quanto è facile, Ora, chi usa droga cerca l’oppioide estrogeno, in questo
                                     oggi, sentir parlare    caso l’eroina, per arrivare allo stesso scopo: fuga dallo
                                      di persone che si      stress emotivo e intensa sensazione di piacere.
                         LE           fanno del male.        L’abuso di sostanze, la dipendenza e l’astinenza sono
     AUTOLESIONI DELLA Stanno male e la                      casi associabili con l’autolesionismo. Un altro fattore a
     DROGA                              soluzione al loro    rischio da non sottovalutare è l’abuso di alcool.
                                        malessere, spes-
                                        so, è quella di      Ci preoccupa, soprattutto in questi ultimi anni, la diffu-
                                     farsi ulteriormente     sione nei giovanissimi delle droghe sintetiche, come i
del male. Questo atteggiamento è definito come autole-       cannabinoidi e catinoni (simile alle anfetamine note co-
sionismo. L’atto più comune con cui si presenta l’auto-      me Sali da bagno), facilmente acquistabili on line al pari
lesionismo è il taglio superficiale alla pelle dell’avam-    di farmaci con prestazioni simili a oppioidi, cocaina,
braccio, ma esso comprende anche il bruciarsi, infligger-    allucinogeni. Queste sostanze, oltre a provocare le tipi-
si graffi, colpire una o più parti del corpo, mordersi,      che complicanze dell’uso cronico, quali tolleranza, di-
tirarsi i capelli o ingerire sostanze tossiche o oggetti.    pendenza e astinenza, hanno effetti tossici in acuto che
L’autolesionismo non ha necessariamente come fine il         sembrerebbero molto più gravi e frequenti di quelli già
suicidio, anche se studi recenti hanno evidenziato che       provocati dalle sostanze tradizionali. I catinoni sintetici,
nel 40-60 % dei suicidi si trovano segni evidenti di pre-    una costante sul mercato delle sostanze illecite, sono
cedenti atti autolesionistici. Questa tendenza appare        usati in modo simile rispetto ad altri stimolanti come
solitamente tra i 12 e 24 anni, ma si può verificare a       l’anfetamina e Mdma.
qualunque età.                                               L’abuso di queste sostanze, come chi tende a danneggia-
Quali sono le cause? Spesso si pensa che tutto nasca dalla   re se stesso, porta spesso a disturbi della personalità
ricerca di attenzioni, ma non è sempre vero. Per molti,      borderline, disturbo bipolare, depressione, fobie, di-
provocarsi delle ferite provoca un                           sturbi comportamentali e anche schizofrenia.
senso di piacere che allevia il do-                                                  Balena Blu sembra essere il
lore psicologico. Ancora, si prati-                                                  nuovo pericolo social degli ado-
ca l’autolesionismo per una rabbia                                                   lescenti. La terribile sfida che
che va crescendo dentro.                                                             prende di mira adolescenti e per-
Nel 70% dei casi l’autolesionismo                                                    sone inclini alla depressione sa-
si presenta con il tagliare la pelle                                                 rebbe nata, alcuni anni fa, in
con un oggetto appuntito (come                                                       Russia, da un trio di ragazzi oggi
una lametta), un gesto che richia-                                                   in prigione. Hanno pensato a
ma la ritualità della siringa per                                                    tutto, al logo, alle musiche e alle
drogarsi. Tra autolesionismo e                                                       richieste in crescendo e sempre
uso di droga c’è in effetti un pro-                                                  legate al tema della morte. In
fondo legame: entrambe sono sofferenze autoprovocate                                 Italia non si è ancora manifestato
e che possono creare piacere. Per questo possiamo tro-       ma è arrivato in Francia. E’ un gioco, se così è lecito
vare casi di autolesionismo che si presentano con l’uso      chiamarlo, che comprende 50 prove: le prime di solito
di droghe, abuso di alcool, anoressia, bulimia. L’autole-    inoffensive come:” Fai felice qualcuno, parla con uno
sionismo diventa un modo per “scappare” o dissociarsi,       sconosciuto per strada…” ma poi si sale di grado:
separando la mente dai sentimenti di angoscia provati.       “Svegliarsi di notte e ascolta musiche tristi, ferirsi, non
Ciò si verifica facendo credere alla mente che la soffe-     parlare con nessuno, salire su una gru….” Fino al suici-
renza attuale che si percepisce è causata dall’autolesione   dio finale, proprio come la balena blu che si dà la morte
e non dai problemi preesistenti. Il dolore fisico diventa    spiaggiandosi.
un motivo per distrarsi da quello emotivo. Per com-
pletare questa teoria si può dire che dietro l’autole-
sionismo c’è il bisogno di “fermare” il dolore emoti-
vo o l’agitazione mentale. E’ questo lo stesso approc-
cio di chi usa droga. Sia chi si droga, sia chi si provo-
ca danni fisici, pensa di ottenere dei benefici. Alcuni
provano un sollievo psicologico, altri un conforto
generato da endorfine beta rilasciate dal cervello.

                                                                                                                         9
In questo numero: Febbraio 2021 - numero 300 - Comune di Piario
Sempre nell’ottica di fornire       L’EMERGENZA EDUCATIVA MESSA                         pelli ad avere comportamenti
significativi spunti di cono-                                                           ispirati a sacrificio, rinuncia,
                                  ALLA PROVA DALLA CRISI SANITARIA
scenza e di riflessione, di se-                                                         prudenza, astinenza, capacità
guito riportiamo l’interessante                                                         di resistenza-resilienza, essen-
articolo a firma del sacerdote                                                          zialità, rispetto per gli anziani,
e psicologo Lello Ponticelli                                                            capacità di “stringere la cin-
apparso su Avvenire mercole-                                                            ghia”, senso del dovere etc.
dì 23 dicembre 2020 .                                                                   Ma queste condotte non spun-
                                                                                        tano come i funghi, bensì esi-
Un modello sbilanciato                                                                  gono un vero e proprio allena-
sulla soddisfazione e sul                                                               mento e sono il frutto di uno
piacere personale non può                                                               stile educativo che da tempo
favorire comportamenti responsabili e maturi                                            sembra essere stato emargina-
Essere «adultescenti» condanna i giovani.                   to  dalla cultura  predominante:     l’atteggiamento del la-
                                                            sciar correre (laissez faire), rispetto a quello di una sana
Su questo giornale, a novembre, un gran pedagogista pro-vocazione, è di gran lunga il più adottato in tutti gli
come Giuseppe Bertagna ha ricordato che le emergenze ambienti (forse perché più comodo?).
sanitaria ed economica a motivo della pandemia «sono Perché, allora, meravigliarsi di quanto è accaduto in
paradossalmente meno gravi di quella pedagogica». E ha estate o anche di recente, nonostante il numero dei con-
chiesto un “mea culpa” in generale degli adulti. Papa tagi e dei moti? Pensate che nelle prossime festività an-
Francesco, nella recente lettera Patris corde specifica an- drà meglio? Lo spero, ma ne dubito! Certo, per l’educa-
cor più: «Nella società del nostro tempo, spesso i figli zione c’è bisogno di tempi lunghi, ma se il modello e lo
sembrano essere orfani di padre... Anche nella Chiesa stile educativo prevalente non vengono messi in discus-
c’è bisogno di padri». Queste “provocazioni” inducono a sione neanche con le provocazioni dell’attuale realtà,
riflettere e a segnalare alcune carenze che sembrano es- l’aumento di “adultescenti” è destinato a crescere e avre-
sere alla base della «orfananza» di tanti figli (papa Fran- mo sempre più generazioni con difficoltà nel far fronte
cesco), per offrire qualche spunto per una paternità più alle prossime sfide.
responsabile.                                               Un modello educativo tutto sbilanciato sulla propria
Primo: scarseggiano proposte educative che invitano i soddisfazione e sul piacere come può favorire comporta-
ragazzi a “puntare in alto”, a ribellarsi a una vita medio- menti responsabili e maturi? Spesso ai ragazzi e ai giova-
cre: sembra che stiamo educando «polli di allevamento » ni è stato fatto passare il messaggio che il divertimento è
e non «aquile» (A. De Mello). Secondo: è venuta meno una priorità, quasi un obbligo ed è da “sfigati” non ap-
l’autorevolezza e la testimonianza da parte degli adulti, profittarne. Allora perché mai dovrebbero saper rinun-
anzi, spesso c’è molto cattivo esempio. Troppi sono i ciare? Se non aiutiamo a capire che, per dirla con il sag-
padri assenti, complici, “mammi”, deboli modelli di gio Qoelet, c’è un tempo per la gratificazione e uno per
identificazione, in famiglia come anche nelle istituzioni la frustrazione; un tempo per il “sì” e un tempo per il
formative alla vita consacrata. Terzo: mi pare carente la “no”; che il piacere deve fare i conti con il dovere; che il
proposta di motivi e valori che appassionino il cuore e “tu” e il “nostro” chiedono che si metta da parte l’“io” e il
riempiano il vuoto che i giovani si portano dentro. Un “mio”; se non educhiamo a un sano senso di colpa e ri-
vuoto, attenzione, che spesso dipende dalla mancanza di morso quando si fa qualcosa di male a danno degli altri o
senso e non per forza da traumi psichici. Queste tre ca- di se stessi, perché stracciarsi le vesti dinanzi alle scene
renze mi pare stiano lasciando le giovani generazioni che quotidianamente sono sotto i nostri occhi e che assai
senza pathos – tanti, infatti, si rifugiano nell’apatia – e probabilmente si ripresenteranno durante le prossime
senza logos – tanti “sparano fuori” gli impulsi del mo- festività natalizie?
mento ( acting-out), con poca capacità di decisioni pon- Invece di criticarli, ai giovani va proposta la bellezza di
derate e con scarso autocontrollo.                          “sognare” in grande una vita ricca di significato, dove
Va proposta la bellezza di “sognare” in grande può emergere il meglio di sé, mettendo da parte il
una vita ricca di significato, dove può emergere il «culto del sé» (P. Vitz): ma questo si fa offrendo e chie-
                                                            dendo molto, proponendo valori forti e motivazioni fon-
meglio di sé, mettendo da parte il «culto del sé».
                                                            date, dialogate e accompagnate da esemplarità discrete
Ma questo si fa offrendo e chiedendo molto
                                                            ma evidenti; altrimenti le critiche sono ipocrisia e mora-
In epoca di pandemia, anche da voci laiche e con un vo- lismo. La pandemia offre agli educatori, soprattutto ai
cabolario simile a un “quaresimale”, abbondano gli ap- “padri”, tante sfide importanti su cui ingaggiare un con-

                                                                                                                       10
fronto educativo: la sfida dei limiti, della routine e della   che un grande psicologo, Daniel Goleman, suggerisce
noia, del silenzio e della solitudine, della deprivazione e    per educare una solida «intelligenza emotiva» e che of-
delle asperità, delle sofferenze del lutto. Noi adulti, so-    frono non pochi elementi di convergenza con alcuni
prattutto noi “padri”, stiamo aiutando e accompagnando         spunti della pedagogia delle cosiddette virtù cardinali:
bambini, ragazzi, giovani a confrontarsi con tutto questo      «...autocontrollo, entusiasmo e perseveranza, capacità
in maniera intelligente, proporzionata,                                      di auto-motivarsi e tenere a freno un im-
ma senza giocare al risparmio, senza so-                                     pulso; la capacità di leggere i sentimenti
stituirci alla loro fatica e senza anestetiz-                                più intimi di un’altra persona; di gestire
zare il dolore che l’accompagna?                                             senza scosse le relazioni con gli altri, di
Non è soprattutto su questo che la pater-                                    persistere nel perseguire un obiettivo no-
nità deve uscire maggiormente allo sco-                                      nostante le frustrazioni; di controllare gli
perto nel suo ruolo insostituibile, che                                      impulsi e di rimandare la gratificazione; di
integra quello della maternità, senza scimmiottarlo né         modulare i propri stati d’animo evitando che la sofferen-
sostituirlo? Non ci sono ricette, ma non possiamo non          za ci impedisca di pensare, e, ancora, la capacità di esse-
farci queste domande.                                          re empatici e di sperare... E queste capacità possono
                                                               essere insegnate ai bambini! ».
Ha ragione papa Francesco quando dice che c’è
                                                               Non pensate che tutto questo esiga e susciti una paterni-
urgenza di non lasciare figli «orfani di genitori              tà integrata e responsabile? Ha ragione papa Francesco:
vivi»                                                          c’è urgenza di non lasciare figli «orfani di genitori vivi».
Sommessamente vorrei, poi, suggerire come interessanti         Soprattutto di non lasciarli orfani di padri.
obiettivi educativi anche in tempo di pandemia, quelli

                                        Fabio Rosini           lata di duemila anni fa, l'emorroissa, che si incontra nel
       UN              PER                 L'arte di           capitolo quinto del Vangelo di Marco, e della quale si
                                           guarire.            analizza il processo di guarigione paradigmatico e simbo-
     LIBRO           GUARIRE                                   lico.
                                       L'emorroissa e il
                                        sentiero della         Un viaggio suddiviso in tre tappe - diagnosi, guarigione e
                                                               vita sana duratura - in cui si procede sulla base di do-
                                          vita sana.
                                                               mande utili, da farsi al cospetto di Chi ci vuole bene, per
                   Edizioni San Paolo 2020, pp. 336.
                                                               lasciare che Lui doni pian piano le risposte. Il segreto
                                                               della diagnosi è identificare i sintomi degli atteggiamenti
Ogni libro pubblicato da don Fabio Rosini, celebre
                                                               tortuosi che produciamo nella nostra esistenza, per get-
prete romano, responsabile della pastorale vocazionale e
                                                               tare luce sulle falsità che portiamo nel cuore. E a quel
"inventore", fra l'altro, dell'itinerario dei 10 comanda-
                                                               punto inizia l'avventura vera e propria: parte da un suo-
menti, è sempre un evento. Così l'annuncio che da oggi
                                                               no che arriva al nostro orecchio, la voce di qualcuno che
è in vendita il suo 3° libro, "L'arte di guarire" non lascia
                                                               parli di Gesù, e che faccia sgorgare in noi il desiderio di
indifferenti. Sul sito della pastorale vocazionale è evi-
                                                               "toccarlo" per stabilire un contatto con Lui.
denziato il fatto che l'autore assicura di aver consegnato
                                                               Così facendo si sperimenta la potenza che esce da Lui,
il libro prima dell'avvento del covid19…
                                                               ossia la sua Vita che ci può rigenerare.
Ecco la presentazione del libro fatta dall'editore San Pao-    Una volta guariti si è in gra-
lo: "L'emorroissa e il sentiero della vita sana".              do di chiamare per nome
Un sentiero di guarigione della vita interiore e affettiva.    "tutta la verità", perché si è
Prefazione di Andrea Monda, direttore de "L’ Osserva-          alla Sua presenza.
tore Romano": "Leggendo queste pagine si entra in con-         Il punto di arrivo del viaggio
tatto diretto, fisico quasi, con l’autore. C’è l’autore che,   è capitalizzare la saggia arte
come una tigre, è acquattato tra le pagine di questo li-       di guarire, che è un assetto
bro, pronto a balzare e afferrarti. Tu lo tieni in mano (il    sano di vita: ossia, stare
libro) e lui ti tiene, ti afferra e non ti molla più fino      dentro un processo costante
all’ultima pagina." (Dalla prefazione di Andrea Monda)         di cura di sé e camminare
In questo nuovo volume don Fabio Rosini propone un             nella pace, facendo umil-
cammino personale (e perciò universale) di guarigione          mente i conti con le nostre
della vita interiore e affettiva. La guida è una donna ma-     fragilità.

                                                                                                                          11
Ecco, di seguito, la posta che           La risposta che l’Amministrazione comunale ci ha fatto
                           abbiamo ricevuto questo                  pervenire.
                           mese.

                           Al Sig. SINDACO DI                       Piario 18 gennaio 2021
                           PIARIO
                                                                    Spett. Direttore,
                     Alla Redazione de L’Eco del Sapèl Né
                                                                    il Sindaco ha ricevuto in data 13 gennaio u.s. una lettera
         Con la presente vorremmo segnalare per scritto, quan-      sottoscritta da otto persone residenti nella frazione di
to abbiamo più volte segnalato verbalmente al sig.Sindaco,          Cadoriano nella quale si richiedeva l’intervento dell’am-
la situazione di indecenza che periodicamente si crea nel           ministrazione comunale affinché venisse perseguita l’in-
tratto di strada dalla contrada Cadoriano a Piazza Michelet-        civile abitudine di alcuni proprietari di cani che utilizza-
ti compresa, a causa degli escrementi di cani che si trovano        no il tratto di strada verso Piazza Micheletti come defe-
quasi giornalmente sui lati di questo tratto di strada.             catoio per loro animali, senza peraltro provvedere poi
La situazione è ulteriormente peggiorata nel corso del perio-       alla pulizia di quanto “depositato”.
do natalizio, forse anche per la presenza di alcuni villeg-         Non dimentichiamo che proprio in quel tratto abbiamo
gianti con i loro animali da compagnia.                             la scuola dell’infanzia e la scuola primaria.
E’ ovvio che la colpa non è degli animali, ma dei proprietari       Come molti sanno, alcuni mesi fa sono state installate
che, come previsto dovrebbero essere muniti di apposito sac-        telecamere che a breve subiranno un aggiornamento per
chetto e raccogliere il rifiuto lascito dal proprio animale.        migliorarne la risoluzione e l’aumento di numero.
Purtroppo questo non avviene ed è sotto gli occhi di chi vuol       Comunichiamo altresì che è in fase di approvazione il
vedere.                                                             nuovo regolamento di polizia comunale che fornirà nuo-
 Peraltro, il senso civico di un cittadino del posto, per non       vi strumenti di controllo e sanzione… gli incivili sono
                                                                    avvisati. Per informazione generale, è in fase di realizza-
assistere a questo schifo, spesso si fa carico di pulire, ma que-
                                                                                     zione anche una campagna di sensibilizza-
sto non può diventare il suo mestiere!
                                                                                     zione sul tema in questione che nelle
Tra l’altro in questo tratto c’è l’ingresso
                                                                                     prossime settimane sarà resa pubblica.
della scuola materna, quella della scuola                                            Risulta forse superfluo sottolineare che
elementare e l’ambulatorio.                                                          quanto scritto sopra valga per tutto il ter-
Si fa appello all’attenzione di questa ammi-                                         ritorio comunale, anche per quei “signori”
nistrazione, perché possa provvedere con con-                                        che abbandonano sacchetti d’immondizia
trolli tramite il Vigile urbano (?) e le teleca-                                     varia dove non è permesso.
mere installate nella piazza (?), perché si                                          Ci permetta un ringraziamento al cittadi-
possano identificare e perseguire i responsabi-                                      no che, unitamente all’incaricato del co-
li e mettere fine a questo degrado che non fa certo onore al        mune, si prodiga giornalmente nella pulizia dell’obbro-
nostro paese ed ai suoi cittadini.                                  brio provocato in piazza Micheletti-Cadoriano.
                                                                    La civiltà di un popolo si misura con il rispetto delle
Piario 14.1.2021
                                                                    regole.
                             Seguono 8 firme di abitanti della
                                          contrada Cadoriano                            L’amministrazione comunale di Piario.

                      Sul numero del mese scorso, alla pagina 8 “Eventi di Stato Civile 2020” tra coloro che
                      “Ci hanno lasciato” non figuravano in elenco due nostri compaesani scomparsi nel corso
     Piccola          dell’anno: Santina Scandella e Rocco Todeschini.
      nota            Si precisa che ciò non è dovuto ad una dimenticanza o ad un errore, ma al fatto che sia Santina
                      che Rocco, non erano più residenti a Piario ma, presso la RSA S.Andrea di Clusone che li
                      ospitava da tempo.

                                                                                                                    Il Direttore

                                                                                                                              12
Dall’ultimo libro di        Ero intelligente mi avete instupidito,
                                 Alessandro Bergonzoni       accalorato e mi avete freddato,
       PERISCOPIO                “Aprimi cielo. Dieci anni   ero uomo-donna mi avete additato (invece di darmi una
                                 di raccoglimento, artico-   mano),
                                 lato” Ed. Garzanti, 2020,   solo e mi avete “anche”, povero e vi siete arricchiti,
                                 riporto questa pagina       brutto e mi avete nascosto (la verità),
     Parentesi &bibbie           provocatoria titolata:      vecchio e mi avete ringiovanito (per forza).
                                                                         Ero caduto mi avete sollevato (un’obiezione),
               Parentesi Bibbie                                          orfano e mi avete mandato al Padre Eterno,
                                                                         impaurito e mi avete assicurato (che lo sarei
Ero forestiero e mi avete abbattuto la foresta.                          sempre stato),
Ero castano e svenuto e mi avete ossigenato.                             storpio e mi avete dato una dritta,
Avevo fame (di conoscenze) e mi avete dato da bere                       sperduto e mi avete trovato (male),
(di non poter sapere),                                                   disoccupato africano mi avete occupato e poi
avevo sete e mi avete dato da mangiare.                                  immigrato,
Ero in piedi e mi avete vestito,                                         ero morto e mi avete soprattutto fotografato.
nudo e mi avete visitato,                                                Siete stolti e mi avete convinto.
carcerato e mi avete dato una sedia (in testa),                          (Tratto da Parentesi&Bibbie alla voce:
malato e mi avete avvelenato.                                            “Per carità, cambiate!”.)

Diamo la soluzione del Kultur quiz. n.237 pubblicato sul n.299 del mese scorso.
                                                1.      Qual è il nome della contessa che tenne per diversi anni il
                                                proprio “salotto” ospitando illustri personaggi dell’epoca presso un
                   KULTUR QUIZ palazzo nobile di Clusone? Clara Maffei.
                                                2.      Nella località Colarete (del Comune di Valgoglio) vi è una
                          N.238                 bellissima chiesetta, a quale Santo è dedicata? S. Michele.
                                                3.      Come viene denominato il castello di Gromo? Castello
                          a cura di             Ginami.
                    Giuliano Todeschini         4.      Qual è il soprannome dialettale attribuito agli abitanti di
                                                Bratto nel Comune di Castione della Presolana? “peghèr” ma
                                                anche “gàcc”.
Soltanto una risposta è giunta in redazione ed è quella esatta inviata da Edy Conti alla quale viene assegnato il pre-
mio in palio: un bel libro. Complimenti alla vincitrice. Vado a proporre ora il Kultur-quiz n.238. Ricordo che la
data ultima di presentazione delle soluzioni da inviarsi alla Redazione, è il 25 febbraio. Per la risposta si può rita-
gliare il riquadro sottostante e inviare la soluzione a: Redazione de L’Eco del Sapèl Né via Bologna n.3 – 24020 PIA-
RIO, oppure tramite e-mail a: ecosapelne@tiscali.it. Buon lavoro!
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L’oggetto del Kultur-quiz di questo mese riguarda il carnevale. Ecco le domande:
1.     Qual è il paese bergamasco che è considerato “patria di Arlecchino”?____________________
2.     Qual è la caratteristica psicosomatica della maschera bergamasca Gioppino-Giupì?_________
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3.     Qual è il personaggio tipica maschera bolognese e qual era il suo mestiere?
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4.     Chi è l’autore del racconto “La maschera della morte rossa”? ___________________________

Nome e cognome _________________________________________________Età ________________
Via                                         n.       Paese                              Tel _________________
                                                                                                                         13
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