Da 18 anni al fianco dei bambini in Italia e nel Mondo - Fondazione L'Albero della ...

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Da 18 anni al fianco dei bambini in Italia e nel Mondo - Fondazione L'Albero della ...
Magazine semestrale • Anno XVII • Numero 1 • Giugno 2015
Autoriz.Tribunale di Milano n.106 del 21/02/2006 – Stampe Periodiche

                                                                       Da 18 anni al fianco
                                                                       dei bambini in Italia e nel Mondo
                                                                          Un progetto         La nostra              Tutte le
                                                                       per combattere      accoglienza            ultime attività
                                                                       la povertà dei      a 7mila bimbi          di sostegno,
                                                                       minori a Milano     siriani in fuga        dall’Asia alle
                                                                       e Palermo           dalla guerra           Americhe
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Diciotto anni dopo...
                      18 anni di vite da salvare, di
                      ferite da curare, di traumi da
                      superare. Ma anche di storie
                      da narrare, di futuro da ridise-
                      gnare, di potenziali da liberare.
                      18 anni spesi tutti, istante per
istante, a prendersi carico delle grandi difficoltà dei
bambini in tutto il mondo e a lavorare con loro per
trasformare il disagio in una nuova opportunità e
la fragilità in una forza consapevole.

È questo L’Albero della Vita che ti presentiamo nel
nuovo “Nel Giardino del Re”. Una storia matura che
rilegge se stessa, che è pronta per guardare al valore
di ciò che ha saputo realizzare in passato e che sen-
te, più forte che mai, il desiderio di puntare al futuro
con il cuore pieno di passione, speranza e amore per
i bambini e per le loro vite colme di possibilità, i semi
di quel mondo migliore che tutti desideriamo.

È un albero che ormai ha fatto crescere i suoi rami
rigogliosi in tutta Italia, nell’Est europeo, in India e in
Kenya, in Perù e ad Haiti e che si sta allargando con
nuove fronde in Bangladesh e Myanmar. Nel nostro
Paese lavoriamo con rinnovato impegno per affron-
tare la povertà dei minori e delle famiglie: una piaga
di proporzioni inimmaginabili appena pochi anni
fa. Vogliamo fare tanto e vogliamo farlo al meglio,
focalizzandoci sulla qualità e con l’obiettivo di far
diventare le nostre metodologie di intervento delle
eccellenze da condividere in tutti i contesti di lavoro.

A 18 anni dalla costituzione de L’Albero della Vita, nel-
la città di Assisi, è bello essere qui insieme a celebra-
re la crescita della nostra missione sociale che ci lega
a migliaia di sostenitori, che vibra nei cuori di tanti
amici che di questo albero sono la vera linfa. Va a
tutti voi il mio più caloroso ringraziamento per quan-
to ci avete permesso di fare in questi anni e l’invito a
essere insieme a noi, al fianco dei bambini, nelle tante
sfide che sapremo accogliere nei prossimi anni.

                                         Ivano Abbruzzi
              Presidente Fondazione L’Albero della Vita
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www.alberodellavita.org

Sommario                                                      Giugno 2015

2         FOCUS MINORI
     Aumenta l’emergenza
     povertà infantile in Italia

4          VARCARE LA SOGLIA
     Un importante progetto
     per le famiglie bisognose

5          PER LA SCUOLA
     Abbiamo portato il circo
     nelle aule di Scampia                      12            ACCOGLIENZA
                                                       HAITI: gli obiettivi del 2015
6         AFFIDO FAMILIARE                             per il centro di suor Marcella
     Quasi cento famiglie si
     sono già messe in gioco                    14         SOSTEGNO A DISTANZA
                                                       Come puoi aiutare un bambino,
7         PROFUGHI SIRIANI                             cambiandogli la vita per sempre
     Come assistiamo i piccoli
     in fuga dalla guerra
                                                16            PROTEZIONE
                                                       KENYA: è iniziato il nostro progetto
8           I NUMERI
                                                       per i ragazzi di strada di Nairobi
     I progetti della Fondazione
     in Italia e nel mondo
                                   Nel Giardino del Re                         Direttore responsabile:
                                                                               Fulvia Degl’Innocenti
10        EMERGENZE                Anno 17 • n. 1 • Giugno 2015
                                   Magazine semestrale - Registrazione         Progetto editoriale:
     INDIA: i nostri interventi    Tribunale di Milano n° 106 del 21/02/2006   L’Albero della Vita onlus

     dopo l’alluvione in Assam                                                 Realizzazione editoriale:
                                                                               Alessandro Giulio Midlarz
                                   Fondazione L’Albero della Vita Onlus
                                   Sede nazionale: Via Vittor Pisani, 13,      Progetto grafico e impaginazione:
                                                                               Silvia Vignati
11        SOSTENIBILITÀ            20124 Milano - Tel. 02 90751517
                                   info.fondazione@alberodellavita.org
                                                                               Stampa: IDMC srl
     PERÙ: un nuovo progetto                                                   Iconografia: archivio FADV
                                   www.alberodellavita.org                     Copertina: foto di A.G. Midlarz
     per le comunità andine

                                                                           Fondazione L’Albero della Vita | 1
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Progetti IN ITALIA

       Focus minori

  Sempre più in difficoltà
   Gli ultimi allarmanti dati dicono che un minorenne
   italiano su tre è a rischio di povertà ed esclusione
   sociale e rilanciano l’urgenza di investire nell’infanzia

  N     on è un Paese per giovani,
        il nostro. E, per dirla tutta,
   nemmeno l’intero continente
                                                       reddito, secondo l’Istat erano
                                                       circa 1 milione e 800mila nel
                                                       2011 e nel 2013 sono diventati
   gode di ottima salute. È questo                     2 milioni e 382mila. Il dato
   il poco lusinghiero ritratto che                    riferito ai minorenni in povertà
   emerge dalla recente pubbli-                        assoluta è, se possibile, ancora
   cazione “Verso il benessere                         peggiore perché nello stesso
   dei bambini e dei ragazzi in                        biennio registra un raddop-
   Europa”, la versione italiana                       pio: da circa 700mila a oltre 1                                                                                                                                                                            nei bambini per interrom-
   del Quaderno sulla povertà dei                      milione e 400 mila. Di fronte                                                                                                                                                                              pere il perpetrarsi dello
   minorenni nell’Unione Euro-                         a una simile realtà dei numeri                                                                                                                                         La pubblicazione              svantaggio sociale”, il docu-
   pea tradotta e integrata dalla                      diventa ancor più stringente la                                                                                                                                        è disponibile sul             mento che individua proprio
   nostra Fondazione in collabo-                       Raccomandazione della Com-                                                                                                                                             nostro sito in                nella lotta alla povertà infantile
   razione con Cilap Eapn Italia.     ITALIA
                                                       missione Europea “Investire
                                                         2007                    2008                        2009                        2010                   2011                    2012                    2013
                                                                                                                                                                                                                              versione PDF                  e all’esclusione sociale e nel
                                                                POVERTÀ ASSOLUTA
                                                          482                     610                        649                         653                    723                     1058                    1434
                                      MEZZOGIORNO

                                                                                                                                                                                                                                                            superamento del disagio le
                                                          275                     380                        400                         380                    417                      522                    707
                                      CENTRO               0                       0                          0                          100                     92                      158                    201
                                      NORD                151   Minorenni in povertà assoluta 2007-2013 (migliaia)
                                                                                  155                        195                         180                    214                      378                    526

   Numeri per riflettere                                        1500                                                                                                                                                                                        strategie vincenti per raggiun-
                                                               Minorenni in povertà assolutaMinorenni in povertà relativa
   I dati Eurostat parlano chiaro: il                                                                            1434
                                                                                            (incidenza % - 2013) per regione                                                                                                                                gere gli obiettivi di crescita
                                                               2007-2013 (migliaia, dati Istat)
   31,9% dei minori italiani, quindi                                                                                                                                                                                                                        sostenibile che l’Europa si è
   quasi uno su tre, è a rischio di                                                                                                                                                                          1058
                                                                                                                                                                                                                                                            data per il 2020.
   povertà, contro una media UE
                                                                                                                                                                                                                                                            In prima fila
                                                                                                                                                                                                                                 707
   del 27,6%. Ma ancor più di que-                               750
                                                                                                      610                     649
                                                                                                                                                                                  723
   sti dati, che pure sono davvero                                        482
                                                                                                                                                         653                                                 522                 526
                                                                                                                                                                                                                                                            Negli ultimi anni la nostra
   allarmanti, a preoccupare è la                                                                     374
                                                                                                                              401                        359
                                                                                                                                                                                  417
                                                                                                                                                                                                             378                                            Fondazione ha lavorato molto
   rapidità con cui si sta allargan-                                                                                                                                                                                                                        con Eurochild, la piattaforma
                                                                          275
                                                                                                                                                                                  214
                                                                                                                              191
                                                                                                      177                                                180                                                 158
                                                                          151

   do il fenomeno. In particolare,                                                                                                                                                                                                                          europea dedicata alla promo-
                                                    Totale  minori          Fino  a  3  anni            Da  4  a  6  anni          Da  7  a  13  anni     Da  14  a  17  anni
                                                                                                                                                                                                                                 201
                                     ITALIA             13.8                     11.5                        12.8                        14.6                    14.8
                                     MEZZOGIORNO                                                                               57
                                                        19.1                     14.4                 59     19.6                        19.5                    21.2

                                                                                                                                                                                                                                                            zione dei diritti e del benesse-
                                                                          56
   i minorenni in povertà relativa,
                                     CENTRO                                                                                                              114                       92
                                                        10.2                                                 7.6                         11.4                    12.4
                                     NORD               11.2                     11.5                        9.6                         12.2                    10.5
                                                                      2007                        2008                       2009                       2010                      2011                   2012                   2013

   ovvero quelli che vivono in una                                              ITALIA                NORD                  CENTRO                SUD                                                                                                       re dell’infanzia in Europa, sul-
   famiglia con serie difficoltà di                             Minorenni in povertà assoluta per classi di età (incidenza % - 2013)                                                                                                                        la necessità di guardare con
                                                                     30

   Promuoviamo il benessere
                                                                                                                                                                                                                              21.2

                                                                                       19.1                                                                    19.6                            19.5

                                                                                                                            14.4                                                        14.6                           14.8
                                                                     15         13.8
                                                                                                                                                        12.8                                                                         12.4
                                                                                                                                                                                                             12.2
                                                                                                      11.2          11.5                 11.5                                                         11.4
                                                                                               10.2                                                                                                                                         10.5
                                                                                                                                                                            9.6

   È ora di ripensare alle strategie per combattere la povertà minorile
                                                                                                                                                                      7.6

                                                                                                                                                                                                                                                   ITALIA
                                                                                                                                                                                         Minorenni in povertà assoluta
                                                                                                                                                                                                                                                   NORD
                                                                                                                                                                                         (incidenza % - 2013) per regione CENTRO
                                                                                                                                   (*)                                                                                                             SUD
                                                                      0
                                                                                  Totale minori                         Fino a 3 anni                     Da 4 a 6 anni                   Da 7 a 13 anni                Da 14 a 17 anni

  L
                                                                                                                                                                                                                                       Fonte: dati ISTAT
       a povertà materiale ed educativa che                          * dato non significativo a motivo della scarsa numerosità campionaria
                                                                                                                                                infatti, non significa solo disporre
       colpisce oltre 1,4 milioni di bambini italiani                                                                                           di opportunità
                                                                                                                                                     69          “materiali” molto
   si traduce in varie forme di disagio, in un alto                                                                                             ridotte, come avere una casa,
   rischio di esclusione sociale, di problemi di                                                                                                un’alimentazione o un guardaro-
   salute da adulti, in una possibilità compromessa                                                                                             ba non adeguati, ma soprattutto
   di sviluppare pienamente il loro potenziale nel                                                                                              non riuscire a fare alcune esperienze educative,                                                                                  Una Vela per
   corso della vita. “Incontrando questi bambini                                                                                                culturali e sportive che rappresentano delle tap-                                                                                  Sperare è il
                                                                                                                                                                                                                                                                              nostro progetto
   e ragazzi ogni giorno nei nostri interventi sul                                                                                              pe fondamentali nella crescita di un bambino,
                                                                                                                                                                                                                                                                              che promuove il
   territorio”, racconta Alessandra Pavani, Respon-                                                                                             fin dai primissimi anni di vita.
                                                                                                                                                                                                                                                                              valore educativo
   sabile Ricerca e Advocacy de L’Albero della
                                                                                                                                                                                                                                                                                    dello sport
   Vita, “abbiamo compreso che la chiave per la                                                                                                 Un nuovo modello
   costruzione del loro benessere è l’accesso ad                                                                                                “La nostra Fondazione si batte e cerca di coin-
   alcune esperienze fondamentali”. Essere poveri,                                                                                              volgere le istituzioni perché la famiglia povera

2 | Fondazione L’Albero della Vita
Da 18 anni al fianco dei bambini in Italia e nel Mondo - Fondazione L'Albero della ...
www.alberodellavita.org

                                                              Il disagio in Italia
                                                              L’indigenza cresce soprattutto nelle famiglie
                                                              con bambini del Nord e di alcune regioni del Sud

                                                                N    el 2013, secondo l’Istat, 1 italiano su 10 è in
                                                                     povertà assoluta. È il record da quando (2005)
                                                                l’Istituto nazionale di statistica fornisce questa
                                                                stima: se dieci anni fa i più poveri tra i poveri erano
                                                                il 4,1% della popolazione (2.381.000 persone), due
                                                                anni fa erano aumentati al 9,9% (6.020.000 perso-
                                                                ne). La povertà assoluta continua ad aumentare tra le
                                                                famiglie con tre o più componenti e, soprattutto, tra
                                                                quelle con figli, in particolare se minori. Sono il Nord
occhi nuovi al disagio sociale.       In Italia e               e l’estremo Sud ad aver subito maggiormente questo
La logica, finora prevalente, di      in molti                  inasprimento, con centinaia di migliaia di bambini
far crescere l’Europa attraver-       altri Paesi               e ragazzi costretti a vivere in condizioni familiari
                                      europei i                 di preoccupante
so la crescita economica, non
                                      minorenni
                                                                                LAfragilità
                                                                                    POVERTÀ materiale  e psicologica.
                                                                                                IN ITALIA
ha dato i risultati sperati. Per                                               In aumento il numero di minori a rischio
                                      hanno più
questo siamo in prima fila nel
                                      probabilità
sensibilizzare e sostenere le
                                      di essere
istituzioni affinché rilancino        poveri rispetto                               2012                                                                                                            2013
gli investimenti sull’infanzia.       agli adulti                                   Poveri assoluti                        Nel 2013       1.206.000                                            Poveri assoluti
Ogni euro dedicato ai mino-                                                         4.814.000                                    persone in più.
                                                                                                                                                                                     6.020.000
ri non deve più essere visto                                                                                                      303.000 famiglie
                                                                                                                                   sono in povertà.
come una “toppa” messa
sull’emergenza dettata dalla
crisi ma come una risorsa per
                                                                                                         2012                                                                         2013
                                                                                                         Minori poveri assoluti                                      Minori poveri assoluti
uscirne. Ogni governo do-
                                                                                                         1.058.000                                                     1.434.000
vrebbe avere un unico punto
fermo da cui ripartire: sin
dalla nascita tutti i bambini                                                                                                 428.587 bambini
                                                                                                                                    nel 2013 hanno avuto

devono godere di condizioni                                                                                                       bisogno di aiuto per poter
                                                                                                                                    bere latte o mangiare

di vita adeguate.
                                                                                             2012
                                                                                             Bambini in povertà
                                                                                             in Italia                                     In Italia il
e fragile sia al centro delle politiche per con-
trastare la povertà come soggetto attivo”,                                                                                               31%
                                                                                                                                   dei bambini è al di sotto

prosegue Pavani. In Italia, in effetti, manca                                                In oltre metà dei Paesi
                                                                                             ad alto reddito nel mondo
                                                                                                                                         della soglia
                                                                                                                                         di povertà

ancora un vero piano per arginare la povertà.
A partire dal 2008 sono stati introdotti al-
cuni strumenti utili e altri sono in fase di spe-
rimentazione, ma i tempi sembrano maturi
per affrontare il problema in modo struttura-
le. “Di fronte al fallimento nei risultati di lotta
alla povertà dell’infanzia è necessario partire                                              Nell’Italia settentrionale                                                         Nell’Italia meridionale
da un nuovo paradigma, un nuovo modello                                                            129.420                                                                        149.002
in chiave preventiva, in cui la famiglia diventi                                                    bambini, pari al                                                               bambini, pari al

protagonista nel processo di superamento                                                             30%
                                                                                                 sono bisognosi di aiuto
                                                                                                                                                                                    35%
                                                                                                                                                                               sono bisognosi di aiuto.
della propria fragilità in modo duraturo e il
                                                                                                                                                                              Oltre il 40 dei bambini
                                                                                                                                                                                           %
benessere dei bambini funzioni come perno                                                                                                                                     bisognosi di aiuto alimentare
                                                                                                                                                                              è concentrato in Campania ed in Sicilia.
del proprio progetto di rinascita”. L’Italia
dispone di servizi, risorse umane ed econo-
miche per fronteggiare le diverse forme di                Fonti consultate: “La povertà in Italia” - Istat; “Le nuove povertà del Belpaese. Gli italiani che aiutano” - Coldiretti, “Atlante dell’Infanzia” - Save the Children, Unicef,

fragilità, ma occorre riorganizzare le priorità.
                                                             “Verso il benessere dei bambini e dei ragazzi in Europa”, ed. it. (ott. 2014) - a cura di Fondazione L’Albero della Vita - in collaborazione con Cilap Eapn Italia.

                                                        Infografica_PiattaformaInfanzia.indd 2                                                                                                                                17/04/15 11.05

                                                                                                                                                                     Fondazione L’Albero della Vita | 3
Da 18 anni al fianco dei bambini in Italia e nel Mondo - Fondazione L'Albero della ...
Progetti IN ITALIA

       EMERGENZA POVERTÀ MINORILE

                                                                                                 Gli operatori
                                                                                                 dell’Albero
                                                                                                 della Vita         Il progetto
                                                                                                 intervengono
                                                                                                 anche nei          in 7 punti
                                                                                                 contesti di
                                                                                                 “povertà
                                                                                                                    Cosa facciamo
                                                                                                 educativa”,        con le famiglie
                                                                                                 dove la            che aderiscono a
                                                                                                 relazione
                                                                                                 genitore-          “Varcare la soglia”
                                                                                                 figlio viene
                                                                                                                       Una volta al mese fornia-
                                                                                                 trascurata
                                                                                                                    mo un piccolo paniere con
                                                                                                                    beni materiali.
                                                                                                                       Mettiamo a loro disposi-
                                                                                                                    zione uno sportello di ac-

                                                                                      Lencioni
                                                                                                                    compagnamento e orienta-
                                                                                                                    mento ai servizi sanitari.

   Varcare la soglia
                                                                                                                       I nostri educatori indivi-
                                                                                                                    duano con loro gli obiettivi
                                                                                                                    da raggiungere nei sei mesi
                                                                                                                    seguenti. Il lavoro prosegue
   È cominciato a Milano e Palermo il nuovo importante progetto                                                     finché una famiglia diventa
   della nostra Fondazione per combattere la povertà minorile                                                       autonoma (per esempio,
                                                                                                                    trovando un’occupazione).
                                                                                                                       Realizziamo un percorso

  G     iornali e telegiornali lo ripeto-
        no ogni giorno: l’economia è
   in crisi. Ma dietro l’elenco infinito
                                            tenzialità”, spiega Andrea Crivelli,
                                            Responsabile Progetti Italiani de
                                            L’Albero della Vita. “Soprattutto
                                                                                                                    di formazione e sensibiliz-
                                                                                                                    zazione alla genitorialità.
                                                                                                                       Tre volte alla settimana
   di numeri negativi che dipingono         interveniamo nei contesti di ‘po-
                                                                                                                    organizziamo dei laboratori
   il nostro Paese come un luogo            vertà educativa’ in cui la relazione
                                                                                                                                   educativi per
   dove sempre più famiglie faticano        genitore-figlio è trascurata, con
                                                                                                                                   i bambini, per
   ad arrivare a fine mese, c’è un          gravi conseguenze sullo svilup-
                                                                                                                                   aiutare i più
   aspetto poco considerato; l’im-          po psico-emotivo dei bambini”.
                                                                                                                                   piccoli a svi-
   patto psicologico della povertà          Proprio in queste settimane, nella
                                                                                                                                   luppare nuove
   che avanza. Quando in un nucleo          sede di Palermo, sono diventati
                                                                                                                                   capacità.
   familiare si perdono il lavoro e i ri-   operativi i laboratori, sia quelli
                                                                                                                                      Gli operatori
   sparmi, è molto facile lasciarsi an-     dedicati ai piccoli, con tanti giochi
                                                                                                                                   fanno perio-
   dare, cedere all’inedia, finché ci si    ed esperimenti, sia quelli pre-par-
                                                                                                                                   diche visite a
   dimentica delle proprie capacità.        to per le donne incinte.                   Nella sede di                casa loro per verificare le
   È un circolo vizioso che “inchio-                                                  Palermo sono
                                                                                                                    condizioni in cui vivono.
   da” al disagio sociale anche chi         Passo dopo passo                            cominciati i
                                                                                                                       Creiamo una rete per
   prima avrebbe saputo reagire alle        Per ciascuno dei 180 nuclei               laboratori per
                                                                                         i bambini e
                                                                                                                    aiutare le famiglie a soste-
   avversità. E a farne le spese sono       familiari, italiani e stranieri, finora
                                                                                       per le donne                 nersi, anche tra di loro.
   soprattutto i più deboli, cioè i più     coinvolti nel progetto, i nostri
                                                                                              incinte
   piccoli, al Nord come al Sud.            operatori ed educatori hanno
                                            messo a fuoco una serie di obiet-
   Figli trascurati                         tivi da raggiungere nel tempo.                                       di carcere. “Ho cresciuto da sola i
   I servizi sociali da soli non riesco-    “Durante i colloqui con il perso-                                    miei bambini perché nessuno mi
   no a fare fronte al crescente nu-        nale ho capito che devo prendere                                     ha aiutata e ora devo prendermi
   mero di famiglie bisognose e così        la licenza media e poi frequentare                                   cura anche di lui”, si sfoga Sa-
   la nostra Fondazione ha attivato         un corso di formazione profes-                                       mantha. La situazione è delicata
   “Varcare la soglia”, un progetto         sionale”, racconta Samantha, 29                                      ma la donna sta traendo grandi
   per combattere la povertà minori-        anni e mamma di tre bimbi, che                                       benefici dalla partecipazione al
   le a Milano e Palermo. “Lavoriamo        vive abusivamente in un box allo                                     progetto. “Gli educatori mi fanno
   con le famiglie, soprattutto madri       Zen, degradato quartiere di Pa-                                      capire che da sola posso supe-
   sole con almeno un bambino,              lermo. Da qualche mese con loro                                      rare i periodi difficili. Con loro mi
   affinché ritrovino la fiducia in se      abita anche il compagno, agli ar-                                    confronto senza essere giudicata
   stesse e valorizzino le proprie po-      resti domiciliari dopo alcuni anni                                   come una cattiva mamma”.

4 | Fondazione L’Albero della Vita
Da 18 anni al fianco dei bambini in Italia e nel Mondo - Fondazione L'Albero della ...
www.alberodellavita.org

    DISPERSIONE SCOLASTICA

Un salto nel futuro
Abbiamo portato il circo in alcune classi di una
scuola di Scampia per convincere i ragazzi a non
abbandonare i loro banchi. E soprattutto i loro sogni

I  pregiudizi fanno sempre male,

                                                                            Massimo Udalrigo
   peggio ancora se sei un ragaz-
zino che viene da Scampia. Lo sa
bene il tredicenne Antonio che
da sempre abita con mamma e
papà in questo quartiere di Napo-
li, reso tristemente famoso dalle
cronache e dalla televisione per il
degrado e la criminalità. “Non è                                                               In aula e          ativi” per prevenire il fenomeno
semplice vivere in una zona come                                                               nell’auditorium    della dispersione scolastica: fare
                                                                                               per le lezioni
questa, non solo per quello che                                                                                   entrare il circo in classe! Nien-
                                                                                               di circo sociale
comporta, ma per ciò che la gen-                                                                                  te animali, naturalmente, ma
te pensa di noi. Dovreste vedere                                                                                  tanta giocoleria, acrobazie ed
la faccia che fanno quelli degli                                                                                  equilibrismo. “Salti Immortali” è
altri quartieri della città appena                                                                                il nome che la nostra Fondazio-
scoprono da dove arriviamo”.                                                                                      ne ha dato a questo progetto
Quella sensazione di doversi giu-                                                                                 basato sul circo sociale e che
stificare, vergognare per colpe         Alcuni dei progetti della Fondazione                                      sta sviluppando durante le nor-
che non esistono, non fa bene           contro l’abbandono scolastico                                             mali ore di lezione all’interno di
all’equilibrio psicologico di ragaz-                                                                              cinque classi (due prime medie
zini come Antonio: la frustrazione        Una vela per sperare                                                    e tre terze medie) dell’Istituto
tende a prendere il sopravvento,        Genova e Napoli, per ragazzi da 8 a 13 anni                               Virgilio 4; quelle segnalate dalla
l’autostima si abbassa rapida-             Salti immortali                                                        direzione come le più problema-
mente ed è facile perdere la            Napoli, per ragazzi da 10 a 16 anni                                       tiche. L’idea, apparentemente
“direzione”, fino a pensare che la        Storie in gioco                                                         stravagante, è in realtà semplice:
scuola sia una perdita di tempo.        Bari, per ragazzi da 11 a 16 anni                                         dedicandosi alle varie discipli-
                                          Promossi sul campo                                                      ne circensi, i ragazzi prendono
Saltimbanchi e acrobati                 Reggio Calabria, per ragazzi da 12 a 14 anni                              consapevolezza delle proprie
L’Albero della Vita ha quindi             Tutor in lingua madre                                                   capacità, nell’essere costanti,
deciso di portare a Scampia             Reggio Emilia, per ragazzi da 14 a 16 anni                                nell’ascoltare e nel concentrarsi,
uno dei suoi progetti più “cre-                                                                                   nel fare bene un lavoro.

                                                                                                                  Riscatto sociale

    Troppi abbandoni in Italia                                                                                    “Prima di entrare in ‘Salti Im-
                                                                                                                  mortali’, non ero in grado di
    È allarme rosso nella scuola: un ragazzo su sei si ferma alla licenza media                                   far girare tre palline o tre birilli.
                                                                                                                  Adesso ci riesco alla perfezio-

    I  l fenomeno della dispersione scolastica passa spesso inosservato ma ha
       costi e conseguenze sociali molto alti. Secondo gli ultimi dati disponibili del
    Miur, il Ministero dell’Istruzione, l’Italia è tra i fanalini di coda in Europa per
                                                                                                                  ne”, racconta lo stesso Antonio,
                                                                                                                  che partecipa al progetto da
                                                                                                                  quasi un anno. Per poi confidar-
    i tassi di abbandono: il 17,6% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha conseguito al                              ci ciò su cui i nostri operatori
    massimo il titolo di scuola media e non ha concluso alcun corso di formazio-                                  puntavano sin dall’inizio: “Ho
    ne professionale. E non va meglio nelle scuole statali superiori, abbandonate                                 più fiducia in me stesso. Ho ca-
    da quasi uno studente su tre (31,9%) senza aver completato i cinque anni che                                  pito che posso fare molte cose
    portano alla maturità. Questi dati spiegano in parte perché nel nostro Paese i                                e mi è venuta persino più voglia
    giovani adulti che non studiano, non lavorano e non cercano un’occupazione                                    di leggere un libro e di studia-
    (26% degli under 30), quindi a rischio di emarginazione sociale, siano molto                                  re”. Il riscatto sociale di Antonio
    più numerosi rispetto alla maggior parte degli altri Paesi dell’Unione Europea;                               è già iniziato. Il fatto che venga
    in Germania, per esempio, sono solo l’8,7%, in Francia il 13,8%.                                              da Scampia, in futuro potrebbe
                                                                                                                  essere il suo orgoglio.

                                                                                                                         Fondazione L’Albero della Vita | 5
Da 18 anni al fianco dei bambini in Italia e nel Mondo - Fondazione L'Albero della ...
Progetti IN ITALIA

       MINORI FUORI FAMIGLIA

   L’affido, un aiuto concreto                                                                          una certezza: non sarà abbando-
                                                                                                        nato a se stesso. Abbiamo uno
                                                                                                        staff di educatori che sostiene le
                                                                                                        famiglie anche a domicilio e una
   Per prendere un bambino in affido temporaneo non bisogna essere                                      psicologa che incontra i genitori
   supereroi. Quasi 100 famiglie l’hanno fatto grazie alla Fondazione                                   affidatari (coppie sposate, coppie
                                                                                                        di fatto e single) con regolarità; le
                                                                                                        nostre famiglie, inoltre, si confron-

  L    a famiglia è il pilastro di ogni
       società civile. Purtroppo, però,
   ancora oggi per alcuni bambini
                                                                                                        tano in rete”, assicura Zambaldo,
                                                                                                        precisando che “nella nostra
                                                                                                        lunga esperienza questo tipo di
   averne una è un lusso anziché                                                                        supporto post-affido si è rivelato
   un diritto. In Italia sono 30mila                                                                    uno strumento apprezzato, effi-
   i minori che i tribunali hanno                                                                       cace e decisivo”.
   allontanato dalle famiglie d’origi-
   ne a causa delle gravi condizioni                                                                    La storia di Giulia
   di inadeguatezza dei genitori o                                                                      Come nel caso della piccola
   addirittura per abusi e maltratta-                                                                   Giulia, una bimba che viveva in
   menti. Più della metà è ospite in                                                                    comunità con la mamma finché
   una comunità e attende la pos-                 Per informazioni sull’affido familiare                questa non riuscì più a occupar-
   sibilità di crescere in un contesto              scrivi a affido@alberodellavita.org                 sene. Giulia fu quindi presa in
   familiare, finché il loro non sarà                                                                   affido da Lucia e Marco. Grazie
   pronto a riaccoglierli.                    100 quelle che hanno vissuto            La nostra         anche al costante sostegno della
                                              questa straordinaria, impegna-          Fondazione        nostra équipe, i genitori affida-
   Avventura impegnativa                      tiva, “avventura”. Ma si può fare       fornisce un       tari sono riusciti a instaurare una
   Il progetto di Affido Eterofami-           ancora di più. “Non bisogna             supporto post     bellissima relazione con la mam-
   liare de L’Albero della Vita nasce         certo avere i poteri dei supere-        affido molto      ma di Giulia che, essendo molto
   proprio per dare a questi piccoli          roi per essere all’altezza di un        apprezzato dai    giovane, ha trovato in loro un
                                                                                      neogenitori
   l’affetto e la serenità di cui hanno       affido e, d’altro canto, servono                          importante punto di riferimen-
   bisogno. A oggi sono circa 150 le          solide motivazioni e disponibilità                        to e si è riavvicinata alla figlia.
   famiglie che la nostra Fondazio-           a mettersi in gioco”, spiega Ilaria                       Ma l’aspetto più importante è
   ne ha preparato per accogliere             Zambaldo, Responsabile Proget-                            che per Giulia, oggi, è straordi-
   temporaneamente in casa un                 to Affido della Fondazione. “Chi                          nariamente normale avere due
   bambino in affido e sono quasi             sceglie di appoggiarsi a noi ha                           famiglie che la amano.

                                     Il calore di una casa
                                     Nelle nostre comunità educative tanti piccoli in difficoltà trovano l’affetto
                                     e le attenzioni necessari ad affrontare e superare i loro traumi familiari

      L’attuale area giochi
                                     N    elle comunità educative che L’Albero della Vita ha aperto dal 1998 per ospitare minori in
                                          difficoltà, allontanati dalle famiglie di origine dal Tribunale per gravi motivi, gli educatori
                                     sono altamente specializzati e studiano un programma specifico per ogni piccolo. La nostra
      di ZeroSei, la nostra          Fondazione li accoglie in un clima familiare, creando le condizioni per una serena e rassicuran-
      comunità di Milano             te vita quotidiana, in attesa che siano inseriti in un percorso di affido o di adozione.

       Minori da 0 a 6 anni                        Minori da 3 a 12 anni            Minori da 6 a 18 anni      Ragazzi da 16 a 21 anni
      ZEROSEI èMilano                             LA BUSSOLA                    LA FENICE                     GIOVANI
      Accoglie 9 bambini da 0 a 6                 èPavia                        èOristano                     IN CRESCITA
      anni, soddisfacendo i loro biso-            Accoglie 10 bambini da        Accoglie 10 minori da         èPalermo
      gni primari e offrendo supporto             3 a 12 anni all’interno di    6 a 18 anni, con finalità     Ospita 7 ragazzi da 16
      psicologico utile a fargli ritrovare        un luogo rassicurante         volte a normalizzare          a 21 anni, generalmen-
      la serenità e la fiducia nell’adulto.       e ricco di stimoli. Le        la loro vita e a svilup-      te stranieri, con finalità
      SOSTIENICI con una donazione per            attività tengono conto        pare le doti personali        educative e funzionali
      realizzare un nostro grande sogno per       del progetto di vita che      verso una progressiva         all’inserimento nel
      ZeroSei: una casa piu grande con giardino
      per svolgere piú attività con i bambini.
                                                  li accompagnerà.              autonomia.                    tessuto sociale.
      Chiamaci al numero 02 92276212.

6 | Fondazione L’Albero della Vita
Da 18 anni al fianco dei bambini in Italia e nel Mondo - Fondazione L'Albero della ...
www.alberodellavita.org

                            MIGRAZIONE

                                                                                               Gli educatori       In rotta per il Nord
                                                                                               della Fondazione    Karam è uno dei 7mila bambini
                                                                                               che assistono i     siriani che nell’ultimo anno e
                                                                                               piccoli profughi    mezzo sono stati assistiti dagli
                                                                                               parlano l’arabo     operatori e dai volontari della
                                                                                               e tutti i giorni
                                                                                                                   nostra Fondazione all’interno di
                                                                                               organizzano per
                                                                                                                   due centri messi a disposizione
                                                                                               loro numerose
                                                                                                                   dal programma di accoglienza
                                                                                               attività di svago
                                                                                               e divertimento      del Comune di Milano. In que-
                                                                                                                   ste strutture, infatti, sono state
                                                                                                                   convogliate molte delle famiglie
                                                                                                                   siriane fuggite dal loro Paese in
Alessandro G. Midlarz

                                                                                                                   guerra, sbarcate sulle coste ita-
                                                                                                                   liane e transitate dal capoluogo
                                                                                                                   lombardo. Di solito la loro per-
                                                                                                                   manenza è breve; restano solo
                                                                                                                   qualche giorno, giusto il tempo di

                        Speranze siriane                                                                           trovare un po’ di calore umano e
                                                                                                                   di riorganizzarsi, prima di riparti-
                                                                                                                   re verso il Nord Europa, dove cer-
                                                                                                                   cheranno di ricostruirsi una vita
                        Prosegue in due centri di Milano il nostro progetto di assistenza
                                                                                                                   stabile. In quelle giornate i piccoli
                        ai piccoli che fuggono con le loro famiglie dal Paese arabo ancora                         profughi hanno la certezza di tro-
                        martoriato dalla guerra. In un anno e mezzo ne abbiamo accolti 7mila                       vare uno spazio dedicato a loro,
                                                                                                                   ideale per ritrovare rassicuranti

                        P   er i primi due mesi Karam
                            non ha parlato. Dormiva
                        male, mangiava poco e non            Sempre più preparati
                                                                                                                   momenti della quotidianità che
                                                                                                                   hanno perso a causa della guerra
                                                                                                                   e del lungo viaggio.
                        riusciva nemmeno a colorare
                        il mare con i pastelli. In quelle    La collaborazione con l’Università                    Legami profondi
                        settimane i nostri educatori         Cattolica per formare gli operatori                   I nostri educatori parlano
                        hanno visto molte lacrime riga-                                                            correntemente l’arabo e sanno
                        re le sue guance e tanta paura
                        in fondo ai suoi occhi. Il viaggio
                        che dalla Siria lo ha portato in
                                                             M      olti dei piccoli siriani che arrivano alle
                                                                    nostre strutture hanno subito dei traumi
                                                             e necessitano di attenzioni speciali. Per capire
                                                                                                                   cosa serve per fare trascorrere
                                                                                                                   a questi bambini traumatizzati
                                                                                                                   qualche ora di svago: si disegna,
                        Italia, passando per l’Egitto, è     come assisterli al meglio, un anno fa la Fon-         si organizza una piccola recita, si
                        stato troppo duro per i suoi         dazione ha intrapreso, in collaborazione con          gioca a pallone e naturalmente si
                        quattro anni d’età: otto giorni      l’Università Cattolica, una ricerca finalizzata       fa merenda tutti assieme. Talvolta
                        in mezzo al Mediterraneo su          a elaborare                                                      agli incontri partecipa-
                        un barcone scalcinato, ammas-        un percorso                                                      no anche le mamme,
                        sato ad altre duecento perso-        formativo                                                           cui non sembra vero
                        ne, accanto al papà ma senza         specifico per                                                         di ritrovare un po’
                        la mamma, e senza capirne la         gli operatori                                                         di tranquillità per
                        ragione… A Milano, un poco           che lavorano                                                          giocare e confron-
                        alla volta, dopo numerosi            con le fami-                                                          tarsi con i propri
                        abbracci, giochi e parole dolci,     glie siriane. “A                                                      figli. Così i rapporti
                        l’équipe de L’Albero della Vita è    chiunque ab-                                                    si stringono in fretta,
                        riuscita a regalargli il sorriso e   bia un contat-                                                 anche perché, come
                        una parvenza di normalità.           to diretto con loro forniamo le competenze                  sempre, i bambini non ci
                                                             adatte”, spiega Francesco Salvatore, referente        pensano due volte ad affezio-
                                                             del programma Emergenza Minori. “Alla fine            narsi. E quando li avvisano che
                                                             del percorso gli operatori sanno come stimo-          è ora della partenza, i piccoli si
                                                             lare le capacità di resilienza del bambino”. Ma       buttano nelle braccia dei ragazzi
                                                             cos’è la “resilienza”? Per lo psichiatra Boris        della Fondazione per salutarli e
                                                             Cyrulnik è “l’arte di navigare sui torrenti”: im-     ringraziarli. Per quasi tutti sarà
                                                             parare a reagire in modo positivo quando un           l’ultimo dolce ricordo della loro
                                                             trauma ti travolge e sembra trascinarti via.          esperienza italiana, un prezioso
                                                                                                                   riferimento di attenzioni e cure.

                                                                                                                          Fondazione L’Albero della Vita | 7
Da 18 anni al fianco dei bambini in Italia e nel Mondo - Fondazione L'Albero della ...
Progetti NEL MONDO

   La Fondazione in cifre
                             Italia
                        Il nostro impegno e le nostre attività, in quasi tutto il territorio, abbracciano
                         molti settori che hanno come obiettivo la tutela dei minori. Nell’ambito della
                        protezione, gestiamo comunità educative, case di accoglienza e ci occupia-
                        mo dei servizi di affido eterofamiliare. Inoltre, in molte città italiane abbiamo
                     attivato programmi di contrasto alla dispersione scolastica e di prevenzione al
                  bullismo. Di recente abbiamo aumentato i progetti di contrasto alla povertà e pro-
   muoviamo la partecipazione dei bambini e dei ragazzi nelle periferie disagiate. Infine, dedichiamo
   molta attenzione ai programmi di educazione ai diritti dell’infanzia e allo sviluppo sostenibile.

   10.174 beneficiari
                    29
   Numero progetti:
   Costo totale: 1.439.643 euro
                                                                       Haiti
                                                                         Nel quartiere di Waf Jere-
                                                                          mie della capitale soste-

   Perù
                                                                          niamo l’orfanotrofio Kay
                                                                          Pè Gius e il centro medico
                                                                         pediatrico della clinica
   Operiamo nel distretto andino di
                                                                        San Franswa, gestiti dalla
   Pamparomas e nella zona amaz-
                                                                      Fraternità Missionaria France-
   zonica di Loreto con progetti di
                                                                   scana di Suor Marcella.
   sicurezza alimentare, promozione
   dello sviluppo sostenibile, teleme-
   dicina e contrasto alla tratta e allo
   sfruttamento sessuale di minori.                      8.150 beneficiari
                                                         Numero progetti:2
                                                         Costo totale: 125.761 euro

   2.593 beneficiari
   Numero progetti:4
   Costo totale: 415.712 euro

88 || Fondazione
      Fondazione L’Albero
                 L’Albero della
                          della Vita
                                Vita
www.alberodellavita.org

Europa dell’Est
I nostri progetti sono focalizzati nel difendere i diritti delle famiglie “transna-
zionali”, quelle famiglie che si sono create in seguito alla massiccia mi-
grazione degli adulti in età lavorativa dai Paesi dell’Europa Orienta-
le verso quelli occidentali: mentre mamma e papà si trasferivano,
tanti bambini sono rimasti a casa, soli o con i parenti anziani,
e hanno bisogno di supporto sociale e psico-sociale.

3.054 beneficiari
Numero progetti:3
Costo totale: 103.936 euro

                                                                              Kenya
                                                                              Lavoriamo nella capitale Nairobi
                                                                              e nel Samburuland, supportando
                      India                                                   l’accoglienza dei minori di stra-
                                                                              da, il contrasto alla povertà e alla
                     Siamo presenti in tre stati (Assam,                      malnutrizione, la tutela della salute
                     Orissa e West Bengal) e abbiamo tre                      materno-infantile e lo sviluppo
                   settori di intervento: educazione, nutri-                  rurale e agro-pastorale. In Africa
                zione e salute. I tantissimi progetti spaziano                operiamo anche in Congo.
         dalla gestione delle emergenze ambientali alla
         scolarizzazione, dall’anti-trafficking alla formazio-
         ne professionale per giovani donne.

         124.296 beneficiari
         Numero progetti: 25
         Costo totale: 1.347.306 euro

                                                                               13.735 beneficiari
                                                                               Numero progetti:6
                                                                               Costo totale: 221.018 euro

                                                                           TOTALE BENEFICIARI:

                                                                           162.002
                                                                           TOTALE PROGETTI:

                                                                           69
                                                                           TOTALE COSTI:

                                                                           € 3.653.376
                                                                           Dati dal Bilancio Sociale 2014

                                                                                               Fondazione
                                                                                                FondazioneL’Albero
                                                                                                           L’Alberodella Vita || 99
                                                                                                                    dellaVita
Progetti NEL MONDO

        EMERGENZE

 INDIA
       Il dopo                                            Q    uaranta morti, cinquecen-
                                                               to dispersi, ottocentomila
                                                          persone coinvolte. La conta
                                                                                                 Naturalmente, dopo l’alluvione
                                                                                                 e l’emergenza che ne è deri-
                                                                                                 vata, la nostra Fondazione è

    alluvione                                             dei danni delle alluvioni che
                                                          lo scorso autunno, in appena
                                                          48 ore, hanno colpito lo stato
                                                                                                 intervenuta in modo ancora più
                                                                                                 mirato: portando acqua e cibo,
                                                                                                 somministrando ai bambini

    in Assam                                              indiano dell’Assam assomiglia
                                                          molto a un bollettino di guerra.
                                                          Sono state necessarie parec-
                                                                                                 integratori multivitaminici e
                                                                                                 sciroppi contro i vermi inte-
                                                                                                 stinali, distribuendo sementi
    A 8 mesi dal disastro proseguono                      chie settimane per avere un            e piantine e coinvolgendo le
                                                          quadro completo del disastro.          popolazioni colpite nei lavori di
    gli interventi della Fondazione                       La furia delle acque, infatti, ha      pulizia e ricostruzione, secondo
    per sostenere le popolazioni locali                   spazzato via le case, distrutto        una formula nota come “cash
                                                          le coltivazioni, ucciso gli alle-      for work”, denaro in cambio di
                                                          vamenti domestici e lasciato           lavoro. Con le dovute eccezio-
                                                          innumerevoli famiglie senza            ni. “Le famiglie più vulnerabili,
                                                          alcuna fonte di reddito.               quelle con disabili, anziani e
                                                                                                 donne sole con figli, ricevono i
                                                          Risposte efficaci                      fondi in modo incondizionato”,
                                                          “L’Assam è uno stato che               precisa Azzini.
                                                          conosciamo bene - spiega Ca-
                                                          milla Azzini, desk manager de          Nuovi pozzi e attività
                                                          L’Albero della Vita - perché è         per i più piccoli
                                                          un’area periodicamente espo-           In questi ultimi mesi gli opera-
                                                          sta alle catastrofi naturali. Qui,     tori che lavorano in Assam per
                                                          infatti, già prima delle alluvioni     la nostra Fondazione hanno
                                                          dello scorso anno, erano attivi        anche fatto riparare venti pozzi
        Come interveniamo                                 i nostri progetti per prevenire i
                                                          rischi e insegnare agli abitanti
                                                                                                 per l’acqua potabile e ne hanno
                                                                                                 fatti costruire dieci nuovi, in
        nelle situazioni critiche                         dei villaggi a reagire ai disastri”.   particolare su piattaforme so-

        Perché nei nostri progetti i minori                     Per garantire
                                                           l’acqua potabile
        diventano i protagonisti della rinascita
                                                                 ed evitare la
                                                                diffusione di
        2010: terremoto e colera ad Haiti. 2011: ca-
                                                              gravi infezioni,
        restia in Kenya. 2014: alluvioni in India. Ogni
                                                                    abbiamo
        volta che si è trovata a dover affrontare
                                                             riparato i pozzi
        una situazione critica, la nostra Fondazio-              danneggiati
        ne ha imparato qualcosa di nuovo. Fino            (nella foto sotto)
        alla consapevolezza che le emergenze che               e ne abbiamo
        colpiscono spesso e volentieri i Paesi in cui     costruiti 10 nuovi
        operiamo vanno affrontate seguendo tre                 (qui accanto)
                                                                                                                                     Archivio FADV

        distinte fasi di intervento: prevenzione,
        prime necessità (nei giorni del disastro)
        e aiuto a posteriori (nei mesi successivi).
        In questa sequenza, la metodologia ha un                                                 praelevate, così da mantenerli
        minimo comune denominatore: la centrali-                                                 funzionanti anche in caso
        tà del bambino. Non solo in quanto vittima                                               di una futura, pressoché certa,
        delle catastrofi naturali ma come necessa-                                               inondazione. Infine, i nostri
        rio protagonista della ripresa. Ecco perché                                              educatori hanno dedicato
        nei nostri progetti coinvolgiamo sempre i                                                molta attenzione al sostegno
        più piccoli, andando a parlare di preven-                                                psicologico dei minori coin-
        zione con loro nelle scuole, educandoli alla                                             volti nell’emergenza: in diversi
        consapevolezza dei comportamenti, e bus-                                                 villaggi hanno allestito uno
        sando alle porte delle autorità perché, nel                                              spazio dotato di libri, fumetti,
        predisporre i piani di risposta alle emergen-                                            giochi e hanno organizzato
        ze, inseriscano delle misure ad hoc per loro.                                            numerose attività ricreative
                                                                                                 fatte su misura per loro.

10 | Fondazione L’Albero della Vita
www.alberodellavita.org

                      SICUREZZA ALIMENTARE

                                                                                                   Grazie al denaro       bambini e delle donne incinte.
                                                                                                   guadagnato con         Nel caso del tarwi, per la prima
                                                                                                   la coltivazione e la   volta questo prodotto agricolo
                                                                                                   vendita del tarwi,
                                                                                                                          è coltivato dai contadini locali in
                                                                                                   le 120 donne che
                                                                                                                          modo organico e con l’obiettivo
                                                                                                   partecipano al
                                                                                                                          di generare un reddito.
                                                                                                   progetto avranno
                                                                                                   un ruolo sempre
                                                                                                   più importante         Obiettivo EXPO
                                                                                                   all’interno delle     A tale proposito la nostra
                                                                                                   proprie comunità      Fondazione sta lavorando alla
Federico Tovoli

                                                                                                                         creazione di una rete commer-
                                                                                                                         ciale che porti questo lupino
                                                                                                                         dall’alto contenuto proteico
                                                                                                                         in tutto il Paese: collaboriamo
                  PERù
                               Il tesoro delle Ande                                                                      con la Provincia di Huaylas per
                                                                                                                         costituire dei comitati locali di
                                                                                                                         agricoltori e ci siamo accordati
                  Il tarwi è un alimento d’eccellenza delle montagne peruviane                                           con l’associazione peruviana dei
                                                                                                                         produttori agroecologici affinché
                  ed è il protagonista di un nostro nuovo progetto che migliorerà                                        i prodotti arrivino nei negozi nella
                  la vita delle comunità locali e favorirà l’emancipazione delle donne                                   capitale Lima. Ma la Fondazione
                                                                                                                         intende lanciare il tarwi anche nel

                  M     entre saliva sul palco, le
                        tremavano un po’ le gambe
                  per l’emozione. D’altronde era la
                                                         L’impegno paga
                                                         Il progetto “Mujeres andinas en
                                                         camino” è solo l’ultima tappa                 La vendita
                                                                                                                         mercato internazionale e, trat-
                                                                                                                         tandosi di un alimento del tutto
                                                                                                                              ecosostenibile, Expo 2015 è
                  prima volta che Flor Vilma, con-       di un percorso di successo                del pregiato lupino          l’occasione perfetta per pre-
                                                                                               porterà un reddito a circa
                  tadina di professione, si trovava a    che L’Albero della Vita                                                  sentarlo al mondo. Così, nei
                  parlare a un pubblico così nume-       ha intrapreso nel 2010                   400         famiglie             prossimi mesi, porteremo a
                  roso. Erano più di 300 le persone      in Perù, nel distretto di                di agricoltori e darà            Milano una delegazione di
                                                                                                lavoro anche ad almeno
                  accorse lo scorso 23 gennaio           Pamparomas, e che in                                                      produttori di tarwi e alcuni
                  all’auditorium della cittadina di      questi anni ha favorito lo              100        funzionari            rappresentanti delle autori-
                  Caraz, sulle Ande peruviane,           sviluppo di un’agricoltura                  della provincia            tà peruviane perché possa-
                  per la presentazione dell’ultimo       ecosostenibile, senza l’impie-                di Huaylas             no promuovere nella miglior
                  progetto della nostra Fondazio-        go di pesticidi, e ha contrastato                               vetrina possibile i loro prodotti
                  ne: “Mujeres andinas en camino”,       l’alto tasso di malnutrizione dei                               alimentari d’eccellenza.
                  ovvero come promuovere il ruolo
                  della donna nella produzione e
                  nella commercializzazione del
                  tarwi, un lupino dal grande va-
                                                                KENyA           Inaugurati gli orti urbani
                  lore nutrizionale tipico di queste          Anche negli slum di Nairobi è ora possibile raccogliere ortaggi freschi
                  vallate. Nonostante la grande
                  platea, Flor Vilma non si è lasciata
                  intimorire e ha raccontato con              C   he legame può esistere tra un programma di sicurezza alimentare e una
                                                                  sovraffollata baraccopoli? La risposta è nell’innovativo progetto di agricoltura
                                                              urbana  che L’Albero della Vita ha inaugurato lo scorso dicembre negli slum di Ma-
                  entusiasmo la propria esperienza
                  di beneficiaria e protagonista              thare e Korogocho,     nella capitale kenyana. L’obiettivo è recuperare i pochi spazi
                  del cambiamento: “Sono molto                non  costruiti e trasformarli  in orti comunitari in cui gli abitanti possano coltivare in
                  contenta di ciò che io e la mia co-         modo   biologico   vari  ortaggi per l’autoconsumo e per la vendita. Alla popolazione
                  munità stiamo imparando, ovvero             locale è stato  dato  il compito  di ripulire i terreni dai rifiuti e arricchirli con suolo
                  a coltivare il tarwi con fertilizzanti      fresco. L’ambizioso    progetto  prevede    anche la realizzazione di un impianto di fito-
                  organici e non chimici. Abbiamo             depurazione    per  utilizzare nei campi   l’inquinatissima  acqua di un fiume locale.
                  capito quanto sia importante
                  smettere di contaminare il terri-
                  torio in cui viviamo, sempre più
                  danneggiato in questi ultimi anni
                  da violenti cambiamenti climati-
                                                                                                                                                                  Riccardo Gangale

                  ci”. Parole che colgono appieno
                  lo spirito del progetto e denotano
                  un forte senso di responsabilità.

                                                                                                                                 Fondazione L’Albero della Vita | 11
Progetti NEL MONDO                                                             www.alberodellavita.org

             ACCOGLIENZA E PROTEZIONE

       HAITI
                    Nuovi obiettivi per il centro di Waf
        Nel 2015 la casa d’accoglienza che
        sosteniamo punta a migliorare i
        servizi per i bimbi con la formazione

                                                                                                                                                  Archivio FADV
        di personale altamente specializzato

        A    una rapida occhiata, il                Due operatrici
             destino dei bambini di                    della nostra
       Waf Jeremie sembra segnato.                    Fondazione
                                                  incontrano Suor
       In questa grande baraccopoli
                                                  Marcella e i suoi
       della capitale haitiana, dove
                                                     piccoli ospiti
       scorrono fiumiciattoli di fogna
       putrida, proliferano le malattie
       infettive e vagano le pallottole
       dei trafficanti di armi e droga, i
       più piccoli hanno poche possi-
                                                      Le persone
       bilità di arrivare all’età adulta
                                                    dello staff che
       in buona salute. Eppure,
                                                 parteciperanno ai
       anche in uno dei contesti
       più degradati dell’America            nuovi    corsi specialistici
       Latina è possibile scovare             di assistenza    educativa
       storie di speranza e di ri-                    sono oltre               sostegno importante         coprire alcuni costi correnti,
       scatto. Sono quelle dei bam-
       bini dell’orfanotrofio Kay Pè                    40                    de L’Albero della Vita, si
                                                                             prodiga quotidianamen-
                                                                                                           inclusi i salari, la nostra Fonda-
                                                                                                           zione ha un progetto impor-
       Gius, dove Suor Marcella, con il                                   te per dare una casa e una       tante per migliorare la qualità
                                                                     famiglia a chi non ce l’ha più, a     dell’accoglienza. “Vogliamo
                                                                    causa dell’aids, di un parto fini-     dare una formazione speciali-
INDIA e perù            Stop alla tratta                            to male, di un doloroso abban-
                                                                    dono o di una morte violenta.
                                                                                                           stica allo staff”, spiega la desk
                                                                                                           manager Idoia Ortiz. Per ora,
            Dall’Asia al Sudamerica continua la                     La struttura di Waf Jeremie è          infatti, le madame che stanno
            nostra battaglia per combattere il                      aperta da due anni e attual-           con i piccoli 24 ore su 24 si
            traffico e lo sfruttamento dei minori                   mente ospita più di ottanta            occupano con grande amore
                                                                    piccoli: il più grande ha 8 anni,      di accudirli ma non sono in

            L   a nostra Fondazione ha rinnovato per
                altri tre anni il progetto attivo nello sta-
            to indiano del West Bengal per contrastare
                                                                    il più piccolo appena 15 giorni,
                                                                    ma tutti hanno già vissuto
                                                                    esperienze traumatiche e
                                                                                                           grado di organizzare attivi-
                                                                                                           tà specifiche per bambini.
                                                                                                           “Avendo sviluppato una grande
            la piaga dei minori utilizzati per prostitu-            toccanti. Come Cassie, arrivata        esperienza nel trattamento dei
            zione o lavori domestici. Oltre a svolgere              al centro dopo essere stata            minori nei nostri centri in Italia,
            come sempre attività di sensibilizzazione               trovata terrorizzata, denutri-         porteremo degli operatori ad
            nei villaggi, stiamo costituendo dei comi-              ta, sporca e coperta di insetti        Haiti che insegneranno a quelli
            tati locali che vigilano sulla protezione dei           accanto al corpo della mam-            locali come gestire al meglio
            minori e abbiamo stretto accordi con le                 ma, morta da qualche giorno.           bambini fragili come questi.
            forze di polizia perché abbiano un cor-                 Dopo mesi di cure assidue,             Individueremo i bisogni dei
            retto approccio nei casi                                    oggi Cassie è guarita e nel                   piccoli ospiti e defini-
            sospetti di trafficking.                                    suo sguardo è tornata                              remo con il perso-
            Nello stesso tempo in                                       la luce.                                              nale le soluzioni
            Perù abbiamo organiz-                                                                                              migliori, anche
            zato molti incontri con                                     Attività specifiche                                    nei dettagli. È
            le comunità della regio-                                    L’Albero della Vita                                    importante che
            ne di Loreto e abbiamo                                      contribuisce a                                         quando la sera
            realizzato un film che                                      mantenere in vita il                                  vanno a letto,
            racconta il grave pro-                                      centro di Waf                                       i bebè ricevano
            blema dei minori locali                                     Jeremie.                                           la buonanotte
            costretti a prostituirsi.                                   Ma                                               nel modo giusto”,
                                                                        oltre a                                          conclude Ortiz.

     12 | Fondazione L’Albero della Vita
www.bazarsolidale.org

                        Che regalo vuoi?
Lo voglio originale e solidale
                                                         Una bomboniera colorata per condividere
                                                         la gioia di un giorno indimenticabile, uno
                                                         dei nostri originali portachiavi in metallo,
                                                         una pergamena per ringraziare qualcuno…
                                                         Tramite il Bazar Solidale de L’Albero della Vita
                                                                       hai davvero tante occasioni per fare un
                                                                        regalo speciale e generoso. Vai sul sito
                                                                           www.bazarsolidale.org e scegli il tipo di dono
                                                                             che preferisci per sorprendere i tuoi cari e
                                                                             per compiere un gesto d’amore e di solida-
                                                                         rietà nei confronti dei tanti bambini abbandona-
Chi l’ha già provato...                                                   ti, maltrattati, abusati che, ogni giorno, aiutiamo
                                                                          perché possano sperare in un futuro migliore!
          Conoscevo già L’Albero della Vita perché,
          qualche anno fa, ho avuto la possibilitá di
 visitare una delle vostre case famiglia. Per questo
 non ho avuto dubbi nella scelta dei portaconfet-             BOMBONIERE • REGALI SPECIALI
 ti-bomboniera per il battesimo di mia figlia: ho          REGALI SOLIDALI • BIGLIETTI AUGURALI
 fatto l’ordine sul sito del Bazar solidale ed è stato
                                                             LETTERE AZIENDALI • E-CARD SOLIDALI
 bellissimo ricevere in pochissi-
 mo tempo queste meravigliose
 bomboniere, agghindarle con il
 fiocchettino rosa abbinato e riem-
 pirle di confetti per tutti. La mia
 esperienza è stata molto positiva
 e continuerò a donare e ad acqui-
 stare per L’Albero della Vita anche in futuro.

Valentina, mamma della piccola Virginia
Progetti NEL MONDO

        SOSTEGNO A DISTANZA

 INDIA
              Investire sul futuro
    Il Sostegno a Distanza è uno strumento molto efficace, capace
    di garantire una buona istruzione, la salute e delle sane relazioni
    sociali a bambini che altrimenti non potrebbero mai averle

   D     ivya e Farha trascorrono
         insieme buona parte della
    giornata e sono felici. Ridono,
                                           di investire”, spiega Sara Galeo-
                                           ne, Coordinatrice del progetto
                                           Sostegno a Distanza (SAD). “Dal
                                                                                  In missione nei
                                                                                   villaggi indiani
                                                                                 per conto della
    fanno i compiti e si raccontano        momento che quando si spo-                 Fondazione,
                                                                                  Sara consegna
    i segreti, proprio come tutte le       serà, andrà a vivere nella famiglia
                                                                                  a una bambina
    ragazzine del mondo. Ma loro           del marito, l’idea diffusa è che
                                                                                    un regalo del
    sono speciali perché sono diven-       non valga la pena di spendere         suo sostenitore
                                                                                                      6 ai 17 anni) che ha il potere di
    tate le inseparabili compagne          preziose risorse per farla stu-                 italiano   cambiare davvero la vita dei
    di banco di una piccola scuola         diare”. Divya e Farha, però, sono                          bambini più poveri e fragili, oltre
    nel West Bengal, a 300 chilo-          state fortunate perché, lo scorso                          a quella delle loro famiglie.
    metri da Calcutta. “È come se ci       anno, nella loro comunità sono
    conoscessimo da sempre”, rac-          arrivati gli operatori che lavorano                        Liberi di studiare
    contano entusiaste. Eppure solo        per L’Albero della Vita ed è stato                         L’obiettivo del SAD non è solo
    qualche mese fa non si erano           attivato il SAD, un progetto di                            far andare a scuola i bambini,
    mai viste e le rispettive famiglie     scolarizzazione dei minori (dai                            ma anche assicurarsi che i pic-
    avevano un’idea diversa per il                                                                    coli completino il ciclo di studi
    loro futuro: una sarebbe presto                                                                   e acquisiscano un’istruzione
    diventata la sposa di un agricol-                                                                 completa, restando il più pos-
    tore amico dei genitori, l’altra sa-                                                              sibile lontano da situazioni di
    rebbe rimasta a casa per aiutare                                                                  potenziale abuso o di lavoro mi-
    la madre ad accudire i cinque                                                                     norile. In termini pratici, i nostri
    fratellini. “Ancora oggi in molti                                                                 sostenitori versano alla Fonda-
    villaggi dell’India una ragazza è                                                                 zione una quota fissa di 26 euro
    ‘qualcosa’ in cui non vale la pena                                                                al mese, ovvero 85 centesimi
                                                                                                      al giorno, che serve per pagare
                                                                                                      tutto il necessario, dalle tasse
         UN LEGAME CHE UNISCE DUE CUORI                                                               scolastiche, alle uniformi fino ai
                                                                                                      compensi per gli insegnanti del
     Bastano 26 euro al mese per sostenere un bambino a distanza
                                                                                                      doposcuola. Ma non solo. Con
       e cambiargli la vita. Per info: numero verde 800 30 40 30                                      questi soldi garantiamo anche
                    www.sostieniadistanza.org                                                         che il bambino riceva i pasti e le
                                                                                                      merende, oltre a periodici con-

 HAITI
               E presto li aiuteremo anche
    È tutto pronto per portare il programma di sostegno ai bambini della poverissima isola caraibica

   D     opo oltre dieci anni di esperienza, pos-
         siamo dirlo con certezza: il Sostegno a
    Distanza è uno dei nostri più grandi progetti
                                                              seicento alunni della Repubblica Democratica
                                                              del Congo, è arrivato il momento di trasferire
                                                              anche ad Haiti questa formula così efficace.
    d’amore. Perché porta benefici reali ai piccoli
    che entrano nel programma e perché crea                   Un quartiere violento
    con i sostenitori un legame forte, un bisogno             Da qualche settimana, infatti, insieme a suor
    reciproco che cresce nel tempo. E così, dopo              Marcella abbiamo deciso di avviare il Sostegno                        Alcuni dei
    aver utilizzato le vostre preziose quote annua-           a Distanza anche sulla martoriata isola caraibica,                piccoli haitiani
    li per garantire istruzione, pasti regolari e cure        dove migliaia di piccoli si vedono negare ogni                   che attendono
    mediche a quasi 4mila bambini degli stati                 giorno il diritto all’infanzia, crescendo abban-                di essere inseriti
    indiani del West Bengal e dell’Assam, e a circa           donati a se stessi ed esposti a ogni genere di                  nel programma

14 | Fondazione L’Albero della Vita
www.alberodellavita.org

                                                      La testimonianza...
                                                             ...del sostenitore
                                                             Annalisa, Marina di Carrara
                                                                         Sono un’insegnante in pensione, ho 67 anni,
                                                                         nubile e non ho figli. Da tre anni sostengo a
                                                                         distanza 5 bambini del West Bengala: Mukul,
                                                             Sujit, Kanchan, Arun, Dihini. Arun e Dihini hanno sostituito
                                                          Rijwa e Priyanka i quali si sono trasferiti con la famiglia che ha
                                                   trovato la possibilità di un lavoro. Ricevere le loro foto, i loro dise-
                                                   gni, le loro lettere e le loro pagelle è per me una vera gioia. Tra noi
                                                   si è instaurato un forte legame: mi parlano dei loro amici, dei loro
              trolli medici. Il più delle volte,   giochi, ma anche dei loro sogni e io mi ritrovo a giocare con loro
              per le povere famiglie da cui        e a consigliarli, come facevo con i miei alunni, per il loro meglio.
              provengono i ragazzi, tutte que-     Le prime foto che mi sono arrivate erano di bambini tristi, stanchi,
              ste “attenzioni” rappresentano       quasi privi di spirito. A lungo andare si sono trasformati! È l’affetto!
              un sollievo economico non indif-     A Mokul nella mia prima lettera di presentazione avevo scritto che
              ferente. “Ogni donatore sostie-      non ho bambini, ma che mi piacciono molto. La sua risposta è
              ne uno o più bambini, cui può        stata: ‘Perché dici che non hai figli? Io sono il tuo bambino e tu sei
              scrivere e che può addirittura       la mia mamma’. Penso non ci sia bisogno di commenti. Mi danno
              andare a trovare nel loro villag-    tanto ed è più di quanto io dia loro”.
              gio”, spiega Galeone. “In ogni
              caso, chi decide di sostenere a                ...dell’ex studente
              distanza, riceve con regolarità                Sajal Manna, Baraipur
              informazioni specifiche su ogni
              ragazzo, le sue foto e le sue                             Qualche anno fa ho potuto beneficiare del
              pagelle scolastiche. E quando                             programma di istruzione attivato dalla Fonda-
              il piccolo manca da scuola per                            zione L’Albero della Vita e dal suo partner
              tre volte, verifichiamo che non              locale Nistha. Senza il vostro supporto morale ed economi-
              ci siano problemi con la famiglia       co, non credo che sarei riuscito a finire le scuole. Ma ce l’ho
              e che non sia stato costretto        fatta! Oggi, che ho 20 anni, sto studiando per diventare insegnan-
              ad andare a lavorare”. Infine,       te di matematica e raggiungere quindi il mio sogno di quando ero
              utilizziamo una parte delle          piccolo. Ogni giorno mi alzo molto presto, vado alle lezioni dell’u-
              quote dei sostenitori per fornire    niversità, studio e alla sera, anche quando sono stanchissimo,
              alcuni servizi a tutta la comunità   corro alla mia ‘vecchia scuola’. Sono felice di aiutare i bambini
              di appartenenza del ragazzo,         a fare i compiti e, in qualche modo, di ricambiare chi mi ha dato
              soprattutto di sensibilizzazione     la possibilità di studiare per diventare un insegnante”.
              sui diritti dell’infanzia.

              in Centro America                                                  violenza. Nella prima fase dell’intervento
                                                                                 supporteremo 90 dei 350 bambini che
                                                                                 frequentano l’unica scuola di Waf Jeremie.
                                                                                 Non si tratta solo di un quartiere “difficile”
                                                                                 ma è addirittura tra le prime zone dove è
                                                                                 esplosa l’emergenza colera nel 2010 e dove
                                                                                 i livelli di criminalità sono così alti da darle
                                                                                 la nomea di “zona interdetta dalle Nazioni
                                                                                 Unite”. Per questo motivo, mai come in
                                                                                 questo caso le quote non servono soltanto
                                                                                 a pagare le spese scolastiche e i tre pasti
                                                                                 che garantiamo ai bimbi, ma anche a in-
                                                                                 centivare i pochi maestri disposti a entrare
                                                                                 nella baraccopoli per insegnare. Grazie alla
CreditoFoto

                                                                                 generosità dei nostri sostenitori sappiamo
                                                                                 che possiamo vincere anche questa sfida.

                                                                                                     Fondazione L’Albero della Vita | 15
Progetti NEL MONDO

        Protezione

                                                                                             Quello di     porto educativo né prospettive
                                                                                             Kabete è      di riabilitazione. La mole di lavoro
                                                                                             uno degli     è enorme: occorre innanzi tutto
                                                                                             otto centri   dare una formazione corretta
                                                                                             governativi   a chi si deve occupare di loro,
                                                                                             per minori
                                                                                                           puntando su un approccio che
                                                                                             di Nairobi
                                                                                                           stimoli la fiducia e la relazione
                                                                                             in cui
                                                                                                           positiva tra il minore e il perso-
                                                                                             opera
                                                                                             L’Albero      nale. “Ci serviamo di assistenti
                                                                                             della Vita    sociali, psicologi ed educatori per
                                                                                                           supportare lo staff nel delicato
                                                                                                           compito di stare accanto ai mino-
                                                                                                           ri, creando momenti di ascolto,
                                                                                                           così che possano esprimersi e
                                                                                                           accettare un percorso di recu-
                                                                                                           pero”, spiega la desk manager

                                                                                    Rohini Das
                                                                                                           Carla Muscau. Intanto, si possono
                                                                                                           già cogliere i primi significativi
                                                                                                           risultati: i minori non tentano più
KENyA
               Pronti per rinascere                                                                        di scappare dai centri.

                                                                                                           Piccoli professionisti
   È partito un nuovo progetto di formazione professionale rivolto                                   Oltre alla formazione, la Fon-
   ai ragazzi di strada di Nairobi. Con due precisi obiettivi: fare in                               dazione si occupa anche delle
                                                                                                     infrastrutture e, in due centri, ha
   modo che imparino un lavoro e che ritrovino la fiducia nel futuro
                                                                                                     già ristrutturato dei laboratori di
                                                                                                     formazione, dove gli adolescenti

   C’    è chi ha rubato una me-
         rendina da una bancarella
   del mercato e chi ha addirittura
                                         Al fianco del governo
                                         Lo scorso anno la nostra
                                         Fondazione ha stretto alcuni
                                                                                    Nei prossimi
                                                                                      dieci anni
                                                                                il progetto aiuterà
                                                                                                       possono imparare una profes-
                                                                                                         sione (dalla falegnameria alla
                                                                                                          sartoria, dalla meccanica alla
   ucciso lo zio, dopo averne subito
   gli abusi per anni. Negli istituti
                                         importanti accordi con il
                                         governo kenyano per sup-             40.000                       panetteria) che permetterà
                                                                                                           loro di reinsersi nella società.
   governativi per minori disse-         portarlo nel prendersi cura            bambini e ragazzi          Infine, aiutiamo gli staff dei
                                                                                     in conflitto
   minati nell’area di Nairobi sono      di questi minori, evitando            con la legge, abusati      centri a reintegrarli nelle fa-
   custoditi migliaia di bambini e       che trascorrano lunghi periodi            o abbandonati         miglie d’origine, eventualmen-
   di ragazzi, dai 9 ai 17 anni, che     di detenzione senza alcun sup-                               te allargate a nonni e zii.
   hanno problemi con la legge. In
   verità, quasi tutti quelli tratte-
   nuti in queste strutture hanno
   la sola colpa di essere “ragazzi         Salute, igiene e benessere
   di strada”, rimasti invischiati nei
   periodici e indiscriminati rastrel-      per le mamme e i bebè
   lamenti della polizia; chi di loro
   proviene dalla periferia di una
                                             Le nuove attività del nostro progetto dedicato
   città è spesso escluso da ogni            alle comunità più povere della capitale kenyana
   forma di assistenza pubblica e di
   educazione e trascorre le proprie
   giornate all’aperto, senza meta.         S   i intensifica l’impegno della Fonda-
                                                zione per migliorare la vita degli abi-
                                            tanti delle baraccopoli di Nairobi. Grazie
                                                                                                  cho. Continua, infatti, il loro screening
                                                                                                  “casa per casa”, alla ricerca di donne in
                                                                                                  età fertile o incinte e di bambini malnu-
                                            al rinnovo del progetto dedicato alla                 triti per convincerli ad andare in clinica a
                                            salute delle mamme e dei neonati, che                 farsi visitare ed, eventualmente, entrare
                                            ci ha già permesso, tra l’altro, di allestire         nei programmi di assistenza sanitaria.
                                            una clinica con sala operatoria attrez-               Inoltre abbiamo cominciato una forte
                                            zata per i parti cesarei e di avviare un              sensibilizzazione di studenti, insegnanti
                                            programma contro la malnutrizione, in                 e di altre persone di riferimento della
                                            queste settimane i nostri operatori sa-               comunità così che diffondano buone
                                            nitari stanno aumentando le attività sul              pratiche riguardanti salute, igiene e
                                            territorio negli slum di Kayole e Korogo-             nutrizione a tutta la popolazione.

16 | Fondazione L’Albero della Vita
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