Grazie Vescovo Carmelo - PERIODICO D'INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI RAGUSA GENNAIO 2021 ANNO XXXVII - N. 657 - Insieme Ragusa

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Grazie Vescovo Carmelo - PERIODICO D'INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI RAGUSA GENNAIO 2021 ANNO XXXVII - N. 657 - Insieme Ragusa
Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (cov. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2, DCBRagusa Pubbl. inf. 45% CAMPIONE GRATUITO

                                                                                                             DELLA DIOCESI DI RAGUSA
                                                                                                             PERIODICO D’INFORMAZIONE
                                                                                                             ANNO XXXVII - N. 657
                                                                                                                  GENNAIO 2021

Grazie Vescovo Carmelo
Grazie Vescovo Carmelo - PERIODICO D'INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI RAGUSA GENNAIO 2021 ANNO XXXVII - N. 657 - Insieme Ragusa
Grazie Vescovo Carmelo
                                   3 Mons.Carmelo Cuttitta lascia la guida della Diocesi
                                           Alessandro Bongiorno
                                   4 Cinque anni con il vescovo Carmelo
                                   9 Abbiamo apprezzato umiltà, bontà
                                           Mario Cascone
                                   10 Vicinanza costante ai più deboli
                                           Vincenzo La Monica
                                   12 Vicino agli insegnanti di religione
                                           Carmelo La Porta
                                   13 La nuova veste grafica di Insieme
Reg. Trib. RG n.71 del 6.12.1977
                                   e quel caffè con il mio vescovo
         ROC n. 1954
                                           Emanuele Occhipinti
    Direttore Responsabile
                                   16 La fraternità all’interno del Vescovado
       Mario Cascone                       Sorelle Francescane del Vangelo
                                   17 Le tue lacrime illuminano e irrigano
        Condirettore                       Francesco Ottone
   Alessandro Bongiorno            18 Impegno concreto nella realtà sociale
                                           Renato Meli
  In redazione, segreteria e       19 Si è speso con dignità e coraggio
       amministrazione                     Mario Tamburino
     Gabriella Chessari            23 Testimoni di speranza. Sempre.
   Via Roma, 109 Ragusa                    Alessandro Bongiorno
     Tel. 0932646419               24 Centinaia di messaggi invadono la rete
insieme@diocesidiragusa.it
                                   26 Ci lascia in eredità una Chiesa prossima
                                           Vittorio e Rina Schininà
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   Tel. e Fax 0932621130
     Impaginazione a cura di
       Gabriella Chessari

        4 gennaio 2021
Grazie Vescovo Carmelo - PERIODICO D'INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI RAGUSA GENNAIO 2021 ANNO XXXVII - N. 657 - Insieme Ragusa
Per motivi di salute                                                                                                                   in
monsignor Carmelo Cuttitta
                                                                                                                                          3

lascia la guida della Diocesi
Amministratore apostolico è padre Asta
I  l Santo Padre ha accettato la ri-
   nuncia al governo pastorale della
Diocesi di Ragusa presentata da sua
                                           Ragusa esprimendo apprezzamento
                                           per il senso di responsabilità e
                                           amore nei confronti della Diocesi
                                                                                      e gravoso. L’ho fatto – ha sottoli-
                                                                                      neato – per il bene di questa Chiesa
                                                                                      che merita di avere un vescovo effi-
eccellenza monsignor Carmelo Cut-          con il quale ha assunto una deci-          ciente. In questi cinque anni di ser-
titta. Ne ha dato annuncio lo stesso       sione certamente sofferta. Padre           vizio in questa Chiesa ho cercato di
monsignor Cuttitta, lo scorso 28 di-       Asta ha assicurato l’affetto di sempre     dare il meglio di me stesso e ringra-
cembre, nella cattedrale di San Gio-       e vicinanza nella preghiera, tratteg-      zio il Signore per le tante persone
vanni Battista, alla presenza di tutti i   giando il profilo di un Pastore cor-       incontrate e conosciute ringrazio
sacerdoti. Con la voce rotta dal-          diale e accogliente vicino alla gente,     tutti i cari sacerdoti con i quali ho
l’emozione, ha spiegato che la ri-         ai sacerdoti, ai seminaristi e alle cop-   cercato di entrare e di intraprendere
nuncia all’incarico è motivata dalle       pie dei fidanzati che hanno avuto          un rapporto fraterno anche laici po-
sue condizioni di salute.                  modo di incontrarlo durante la loro        polo santo di Dio così legato alla
   Amministratore apostolico, con le       preparazione del matrimonio.               fede alle sue tradizioni religiose.

                                                                                                                                Grazie Vescovo Carmelo
facoltà di amministratore diocesano,         « Come espresso dalla lettera del        Ringrazio in modo particolare co-
è stato nominato don Sebastiano Ro-        Santo Padre – ha spiegato monsi-           loro che mi sono stati vicini e mi
berto Asta che in questi anni è stato      gnor Cuttitta ai sacerdoti presenti in     hanno aiutato a portare il carico pa-
a fianco di monsignor Cuttitta come        cattedrale – ho rassegnato le dimis-       storale il peso del governo della Dio-
Vicario Generale.                          sioni da Pastore di questa Diocesi         cesi e chiedo perdono se ho messo
   Padre Asta ha ringraziato il Ve-        perché le mie condizioni di salute         qualcosa ma non sono stato all’al-
scovo per l’attenzione e la cura pa-       non mi consentono di poter assol-          tezza delle vostre aspettative. Vi por-
storale riservata alla Chiesa di           vere un incarico tanto impegnativo         terò nelle mie preghiere e nel mio
                                                                                      cuore laddove il Signore vorrà che
                                                                                      continui a svolgere quel servizio alla
                                                                                      Santa Chiesa che sarà consentito alle
                                                                                      mie condizioni di salute. Il Signore
                                                                                      benedica questa Chiesa e tutti noi e
                                                                                      ci confermi – ha concluso – nel no-
                                                                                      stro servizio al Vangelo. Un abbrac-
                                                                                      cio fraterno a tutti a tutti voi».
                                                                                        Monsignor Carmelo Cuttitta era
                                                                                      stato nominato vescovo di Ragusa da
                                                                                      Papa Francesco il 7 ottobre 2015 e
                                                                                      aveva preso possesso canonico della
                                                                                      Diocesi il 28 novembre dello stesso
                                                                                      anno.
                                                                                         È stato il quinto vescovo della
                                                                                      Diocesi di Ragusa dopo Ettore
                                                                                      Baranzini, Francesco Pennisi,
                                                                                      Angelo Rizzo e Paolo Urso.

                                                                                                                   Al. Bon.

               «Ho rassegnato le dimissioni per il bene di questa Chiesa»
Grazie Vescovo Carmelo - PERIODICO D'INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI RAGUSA GENNAIO 2021 ANNO XXXVII - N. 657 - Insieme Ragusa
in Cinque anni con il vescovo Carmelo
              4

                         La sua traccia nella nostra storia
                         C     inque anni con monsignor Car-
                              melo Cuttitta. Un episcopato
                         breve (secondo solo a quello di mon-
                                                                 atti di solidarietà sono noti solo a lui uscita” ispirato da Papa Francesco e
                                                                 e a chi ne ha tratto un piccolo- prestato grande attenzione alla Pa-
                                                                 grande beneficio. In molti casi ha in- storale delle vocazioni e al Semina-
                         signor Ettore Baranzini che guidò la    fatti preferito agire lontano dai rio. Con la stessa cura e il medesimo
                         Diocesi di Ragusa nel periodo dal       riflettori ma in modo concreto, zelo pastorale ha allargato i confini
                         1950 al 1955) ma che lascerà una        reale, immediato. La comunità dei dell’azione caritativa, aprendo la
                         traccia non trascurabile nella storia   sacerdoti, chi gli è stato più vicino, i Diocesi di Ragusa all’accoglienza di
                         della Chiesa ragusana. In questi cin-   fedeli lo identificano come guida, persone in difficoltà e dovunque ci
                         que anni ha avuto il tempo di cono-     pastore, fratello maggiore.              fosse la necessità della presenza
                         scere una realtà a lui nuova e di         Monsignor Carmelo Cuttitta era della Chiesa e ha aiutato in modo di-
                         iniziare a gettare le fondamenta di     stato nominato vescovo di Ragusa da screto e silenzioso tante famiglie in
                         una Chiesa che ha vissuto con entu-     Papa Francesco il 7 ottobre 2015 e difficoltà per via della crisi econo-
                         siasmo l’eco del Magistero di Papa      aveva preso possesso canonico della mica, prima, e sanitaria, successiva-
                         Francesco. Il tempo ci restituirà la    Diocesi il 28 novembre dello stesso mente.
                         cifra esatta dell’episcopato monsi-     anno. È stato il quinto vescovo della      Cinque anni sono volati via da quel
                         gnor Cuttitta. È stato il motore di-    Diocesi di Ragusa dopo Ettore Ba- 28 novembre 2015 quando salutò
Grazie Vescovo Carmelo

                         screto della vita della comunità        ranzini, Francesco Pennisi, Angelo Ragusa dando come obiettivo alla
                         ecclesiale, usando le parole con par-   Rizzo e Paolo Urso. In questi cinque sua nuova Chiesa quello di annun-
                         simonia ed evitando gesti che potes-    anni di presenza a Ragusa ha inco- ciare nella vita e nei contesti di tutti
                         sero suscitare clamore. Molti suoi      raggiato il modello di “Chiesa in i giorni «la gioia del Vangelo». È
                                                                                                          stato il vescovo che ha spalancato le
                                                                                                          porte della Chiesa iblea durante il
                                                                                                          Giubileo della Misericordia, ini-
                                                                                                          ziando un percorso che lo ha visto
                                                                                                          camminare a fianco dei fedeli laici,
                                                                                                          dei confratelli sacerdoti, dei religiosi
                                                                                                          e delle religiose, di tutti i consacrati.
                                                                                                            Tanti i flashback del suo episco-
                                                                                                          pato che resteranno impressi nella
                                                                                                          memoria di tanti e nella storia della
                                                                                                          Diocesi. Su tutte, forse, la decisione
                                                                                                          non facile di consentire ai seminari-
                                                                                                          sti di studiare e di formarsi in un am-
                                                                                                          biente più stimolante come quello
                                                                                                          del seminario San Mamiliano di Pa-
                                                                                                          lermo. Alla pastorale vocazionale e
                                                                                                          alla formazione del clero ha dedicato
                                                                                                          molte delle sue energie. Le ordina-
                                                                                                          zioni di Giuseppe Iacono, Giovanni
                                                                                                          Filesi, Francesco Mallemi, Fabio
                                                                                                          Stracquadaini, Filippo Bella, Vin-
                                                                                                          cenzo Guastella (ma è stato anche lui
                                                                                                          a imporre le mani su fra’ Gianni Ia-
                                                                                                          cono) sono tra i giorni più felici del
                                                                                                          suo ministero in terra ragusana.
Grazie Vescovo Carmelo - PERIODICO D'INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI RAGUSA GENNAIO 2021 ANNO XXXVII - N. 657 - Insieme Ragusa
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                                                                                                                                Grazie Vescovo Carmelo
   Per gli esercizi spirituali del clero   per primo ha creduto nei Corridoi            Un ricordo particolare lo terranno
ha chiamato a predicare personalità        Umanitari. Ma non solo. Il progetto        per sempre stretto i parrocchiani
del calibro di Raniero Cantalamessa,       “Costruiamo saperi”; il sostegno al        della Santissima Nunziata e di San
Luigi Maria Epicoco, Antonio Pitta         progetto Presidio, dove a Marina di        Pio X a Ragusa e di San Massimi-
in momenti da tutti i sacerdoti defi-      Acate, ben prima del giorno dell’an-       liano Kolbe a Vittoria con monsi-
niti di grande spiritualità.               nuncio della sua rinuncia, non riuscì      gnor Cuttitta che ha presieduto la
   Ha saputo parlare e incontrare a        a trattenere le lacrime; l’immobile        celebrazione di dedicazione degli al-
giovani. Dalla Giornata mondiale           concesso all’associazione “Nati per        tari di chiese a lungo attese e con fa-
della Gioventù a Cracovia, agli in-        crescere” nei pressi dell’ospedale         tica edificate. Anche i fedeli di Santa
contri con il Gen Rosso, alla benedi-      Giovanni Paolo II per essere vicini        Maria delle Stelle a Comiso o di
zione delle coppie che si preparano        alle famiglie di chi si trova in una si-   Monterosso Almo hanno avuto in
al matrimonio, alle feste dei bambini      tuazione di fragilità e di necessita       questi anni la gioia di vedere con-
dell’iniziazione cristiana, alle tante     delle cure dei medici; l’argine posto      clusi i lavori di ristrutturazione di
occasioni nelle quali si è lasciato        alle povertà generate dalla crisi eco-     questi tempi che rappresentano
coinvolgere dai ragazzi e dai giovani      nomica e dal coronavirus cercando          anche un’icona di identità per le ri-
nelle tante attività promosse, ai          di non lasciare solo proprio nessuno       spettive comunità. A Ibla si ricorda
Grest che ha aiutato in maniera con-       sono solo alcuni degli esempi che          anche la riapertura della chiesa di
creta.                                     vengono in mente di questi ultimi          Sant’Agata ai Cappuccini con il trit-
   Dal punto di vista caritativo sarà      cinque anni di impegno della Chiesa        tico del Novelli tornato finalmente al
anche e soprattutto il vescovo che         di Ragusa su questo versante.              suo splendore.

Ha incoraggiato il modello di “Chiesa in uscita” ispirato da Papa Francesco
 e prestato grande attenzione alla Pastorale delle vocazioni e al Seminario
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                                   Vicino alle famiglie e al lavoro ha preferito agire lontano dai riflettori
                                                                        ma in modo concreto e immediato

                            Anche in campo sociale la mano del     nuto patrimonio della Caritas Italiana     (con il vescovo che non volle man-
                         vescovo monsignor Carmelo Cuttitta        e di Banca Etica che ne hanno solle-       care a Comiso all’appuntamento con
                         ha guidato l’azione degli uffici, delle   citato l’adozione in tutte le Diocesi;     i Grest diocesani che ricordavano i
                         parrocchie, dei fedeli. La vicinanza      la saggezza e l’attenzione con la          due piccoli amici), le esequie di sa-
                         agli agricoltori che vivevano un par-     quale ha gestito la difficile e delicata   cerdoti come padre Raffaele Cam-
                         ticolare momento di crisi, la nascita     fase della pandemia.                       pailla e don Romolo Taddei che il
                         a Vittoria del centro L’Arca (Lavoro,       L’episcopato di monsignor Car-           Covid ci ha strappato via.
                         Accoglienza, Responsabilità, Comu-        melo Cuttitta sarà ricordato anche            Tante realizzazioni che lo hanno
                         nità, Ascolto) che ha cercato e tal-      per la traslazione in cattedrale della     visto completare le intuizioni del suo
                         volta trovato risposte anche a            salma di monsignor Angelo Rizzo e          predecessore monsignor Paolo Urso,
                         problemi come quello dell’usura e         per il via libera al trasferimento delle   come è logico che sia. Allo stesso
                         del pignoramento degli immobili; i        spoglie del Venerabile monsignor           modo chi verrà dopo di lui, nella lo-
                         bandi per finanziare il lavoro dei gio-   Giovanni Jacono a Caltanissetta.           gica del seme, raccoglierà i frutti
                         vani attraverso il microcredito garan-      In questi anni anche momenti dif-        messi a dimora da monsignor Cut-
                         tito dalla Diocesi che hanno fatto di     ficili come i giorni dei funerali dei      titta.
                         Ragusa un progetto-pilota oggi dive-      piccoli Alessio e Simone a Vittoria                    Alessandro Bongiorno
Grazie Vescovo Carmelo
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                                                                             Grazie Vescovo Carmelo
2 Aprile 2016 - Ordinazione sacerdotale di don Francesco Mallemi,
don Giuseppe Iacono e don Giovanni Filesi

                                 26 Marzo 2017 - Ordinazione sacerdotale
                            di don Fabio Stracquadaini e don Filippo Bella
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                               8 Settembre 2020 - Ordinazione sacerdotale di don Vincenzo Guastella
Grazie Vescovo Carmelo

                         I seminaristi della Diocesi di Ragusa
Grazie Vescovo Carmelo - PERIODICO D'INFORMAZIONE DELLA DIOCESI DI RAGUSA GENNAIO 2021 ANNO XXXVII - N. 657 - Insieme Ragusa
Abbiamo apprezzato umiltà, bontà                                                                                                       in 9
e il deciso indirizzo all’azione pastorale
C     onoscevo mons. Carmelo Cuttitta prima ancora che
      diventasse vescovo, perché avevamo avuto modo di
collaborare insieme per alcune iniziative della Confe-
renza episcopale siciliana.
   Quando nel 2015 fu eletto vescovo di Ragusa gli tele-
fonai per felicitarmi con lui e gli dissi che, per la prima
volta nella mia vita, avevo un vescovo più giovane di me.
Poi lui fece il suo ingresso in diocesi ed iniziammo una
proficua collaborazione, fatta di rispetto reciproco e cor-
dialità, oltre che franchezza e gioia di lavorare nella
stessa vigna del Signore. Ho potuto sempre godere della
sua stima e del suo affetto, il che mi ha consentito di svol-
gere con entusiasmo i vari incarichi che mi ha affidato in
questi anni, l’ultimo dei quali il mio trasferimento come
parroco ad Acate, avvenuto appena un mese prima delle
sue dimissioni.
   Da tempo sia io che i confratelli ci accorgevamo dei
segni della sua patologia, che di fatto gli impediva di         sponsabilità ecclesiale (consiglio pastorale, consiglio

                                                                                                                                Grazie Vescovo Carmelo
svolgere al meglio il suo servizio pastorale. Ma per deli-      presbiterale, consiglio affari economici), dei quali si è
catezza nei suoi confronti mai gli abbiamo fatto cenno          avvalso con regolare frequenza.
di questo, sforzandoci anzi di aiutarlo e di incoraggiarlo.        Ha nominato il vicario generale e i vicari foranei, che
Prevedevamo però quale sarebbe stato l’esito di questa          ha consultato molto spesso. Ed infine ha cercato di dia-
malattia, perché di fatto egli stesso si accorgeva di non       logare con tutti gli operatori pastorali (presbiteri e laici)
poter adempiere al meglio i suoi compiti. Le sue dimis-         per cercare di ottenere da ciascuno la massima collabo-
sioni perciò non ci hanno sorpreso, anche se ovviamente         razione.
siamo stati tutti commossi dalle sue lacrime nel comu-             Ora mons. Cuttitta deve pensare a curarsi e a fare solo
nicarcele.                                                      quelle attività che il suo stato di salute gli consente di
   Mons. Cuttitta è stato nostro vescovo per soli cinque        svolgere. Possiamo comprendere il suo stato d’animo,
anni e si è dimesso ad appena 58 anni di età. Che dire di       per cui ci stringiamo a lui con l’affetto e la preghiera, au-
questo breve periodo del suo ministero episcopale a Ra-         gurandogli di poter affrontare la malattia con animo se-
gusa? Certamente egli si è fatto apprezzare per la sua          reno e di trovare beneficio nelle terapie a cui si
umiltà e per la sua bontà d’animo, ma anche per la sua          sottoporrà.
decisa volontà nel perseguire determinati obiettivi pa-            Attendiamo adesso il nuovo vescovo, che speriamo
storali. Non si può dire che i suoi cinque anni di servizio     giunga presto, perché la situazione di “sede vacante” ov-
episcopale siano stati poco influenti nella vita della no-      viamente non è gradevole. In ogni caso deve continuare
stra diocesi.                                                   il nostro impegno pastorale al servizio del popolo santo
   Basterebbe pensare al fatto che in questo lasso di           di Dio: è questa la maniera migliore per vivere questo
tempo il vescovo Cuttitta ha cambiato oltre quaranta par-       tempo di attesa.
roci (su un totale di sessantatre) per rendersi conto del-         Il Signore benedica la nostra bella Diocesi, al cui ser-
l’incisività della sua azione. Egli ha avuto anche una          vizio tutti noi ci dedichiamo con generosità e amore.
grande attenzione per il Seminario diocesano, che in
questi anni si è “ripopolato”, consentendoci di ben spe-                                                   Mario Cascone
rare per il futuro. Ha costituito gli organismi di corre-

      Ci lascia un Seminario con tanti giovani
      segno di speranza per il futuro della Diocesi
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                         Dalla profezia dei corridoi umanitari
                         alla vicinanza costante ai più deboli
                         È    difficile condensare in poche battute l’impulso al-            La sua presenza attenta e discreta ha riguardato le
Grazie Vescovo Carmelo

                              l’azione caritatevole che è giunto alla Caritas dioce-       opere segno che ha già trovato avviate in Diocesi, ma
                         sana dal vescovo Carmelo nei suoi cinque anni                     anche alcune scelte di campo che rimarranno nella no-
                         d’episcopato. Probabilmente è possibile rintracciare              stra memoria e che ci piace ricordare in questo saluto
                         l’impronta di questo quinquennio nel messaggio per                d’arrivederci.
                         l’Avvento 2017 che il vescovo Carmelo ha incentrato per             Il vescovo Carmelo non ha mancato di essere vicino
                         intero sulla dimensione della Carità nella Chiesa, ricor-         alla Casa di accoglienza per donne “Io sono con te” di
                         dando che la Carità rinnova la Chiesa. Dopo l’invito a vi-        Comiso, di cui ha festeggiato nel maggio 2016 i cinque
                         vere la Carità nella vita quotidiana e a ripensare alla sua       anni e di cui speriamo possa essere ancora ospite per il
                         luce i nostri stili di vita, il vescovo ha ricordato che «tutti   decimo anno che la casa festeggerà nel 2021 anche gra-
                         nella Chiesa siamo chiamati a essere testimoni e prota-           zie al suo sostegno costante.
                         gonisti attivi della carità. Il vescovo e i presbiteri devono       Un altro servizio che gli è stato particolarmente a
                         vivere la carità come nutrimento decisivo e segno forte           cuore è stato il Presidio di Marina di Acate, che ha voluto
                         di credibilità del loro servizio, via necessaria per la for-      visitare di persona, facendosi portare fin dentro le abi-
                         mazione della comunità e dei singoli battezzati. Pos-             tazioni precarie dei lavoratori agricoli. Indimenticabile
                         siamo dire che come pastori ci sforziamo fino in fondo            per forza e coinvolgimento emotivo il suo intervento du-
                         nel realizzare questa chiamata? Ci impegniamo tutti a             rante la presentazione del volume “Vite sottocosto” che
                         promuovere, sostenere e far conoscere la Caritas, nelle           raccontava proprio le condizioni di vita dei braccianti
                         svariate forme della sua azione, a cominciare da quella           che lui aveva incontrato: «Quando ho visto le condizioni
                         educativa, che è premessa di ogni altra?».                        in cui vivevano uomini, donne e bambini ho pianto e non
                            Sono domande che scuotono e sono stato pungolo e
                         verifica per l’agire del nostro ufficio. Ma sono anche do-
                         mande a cui abbiamo provato a dare una risposta che in
                         fondo è anche la cartina al tornasole della Carità per il
                         vescovo Cuttitta.
                            Come dimenticare, infatti, che uno dei primi gesti da
                         lui compiuti nel suo episcopato, a nemmeno un mese dal
                         suo arrivo, è stato quello di essere presente al pranzo di
                         Natale del 2015, seduto alla mensa del “Ristoro San Fran-
                         cesco” a fianco dei più poveri e dimenticati della città?
Ha spinto tutta la Chiesa ragusana
                                                                   a vivere la carità e la solidarietà
                                                                                                                                    in 11

me ne vergogno» disse in quella occasione. E aggiunse          almeno a Natale, durante la festa in cui si fermava a par-
parole come pietre su cui edificare la testimonianza della     lare con i bambini e le famiglie delle persone che si ri-
Carità: «Partecipare all’eucarestia e poi sfruttare le per-    volgono al centro.
sone è una bestemmia». È stato bello condividere con              Un’ultima circostanza crediamo debba essere messa
lui anche il riconoscimento del premio speciale “Co-           in luce in questo anno così particolare. Durante i lunghi
lombe d’oro per la Pace” che la Caritas ha ricevuto nel        mesi segnati dal dramma della pandemia il vescovo ha
2018 proprio per l’azione di vicinanza ai lavoratori delle     firmato i protocolli tra la diocesi e i principali comuni
serre.                                                         della diocesi per dare disponibilità agli enti pubblici per
   Ci sono poi state molte opere che sono state frutto di      una collaborazione volta ad alleviare il disagio dei nuclei
una sua precisa scelta pastorale. La nostra Diocesi, in-       familiari in condizioni economiche più precarie. Ma an-
sieme a quella di Genova, è stata nel 2017 la prima in Ita-    cora di più ha fatto per venire incontro tangibilmente al
lia ad accogliere rifugiati provenienti dai corridoi           dramma di troppe famiglie messe in crisi dal coronoavi-
umanitari. L’annuncio venne dato dallo stesso vescovo          rus: «Domenico, – ha detto già a marzo al nostro diret-
Carmelo durante la celebrazione per il suo secondo             tore – con il dovuto discernimento, dobbiamo cercare
anno di episcopato e in quell’occasione tenne a preci-         di dire di sì a tutte le persone che busseranno alla nostra
sare che l’accoglienza era un dovere della Chiesa: «Da         porta».
tutto ciò non abbiamo alcun ritorno se non quello di di-          Per questa disponibilità totale, tante volte confermata
mostrare che c’è ancora un po’ di umanità che è capace         nel quinquennio di episcopato, siamo grati al nostro ve-

                                                                                                                             Grazie Vescovo Carmelo
di grandi slanci».                                             scovo Carmelo che ha rinsaldato i pilastri sui cui la Ca-
   Il nostro ufficio ha sentito la vicinanza e la protezione   ritas si fonda ormai da 45 anni sul nostro territorio.
del vescovo a ogni sua uscita pubblica. È stata per noi        Sappiamo di non averlo più come guida pastorale, ma di
molto significativa la presenza a ogni incontro annuale        averlo sempre come amico. E con amicizia gli auguriamo
di presentazione dei dati sulle povertà e sulla mobilità       ogni bene.
umana, così come alla formazione ai ragazzi in servizio                                              Vincenzo La Monica
civile universale che ha voluto sempre incontrare e co-
noscere, raccomandando loro l’importanza del mettersi
in gioco per affrontare un’esperienza che porta ad uscire
da se stessi per andare incontro agli altri e creare un am-
biente più umano.
   In occasione di una presentazione di dati sulla povertà
ebbe a manifestare la cifra del suo carattere e, crediamo,
di intendere la carità: «una presenza e un’azione che ma-
gari quotidianamente non si nota, ma che dimostra
quanto efficace sia l’azione della Caritas diocesana».
   Con lui il nostro direttore ha concordato un nuovo
percorso per animatori delle Caritas parrocchiali, che
vede il vescovo come primo responsabile della forma-
zione, durante l’incontro iniziale, alla presenza dei par-
roci. In quelle occasioni il vescovo amava riprendere il
concetto secondo cui la Caritas parrocchiale non è chia-
mata a fare l’elemosina, ma gesti d’amore, come ci ri-
corda San Paolo nell’inno alla carità, rispettosa delle
persone e convinti che l’Amore non può mai essere
esclusivo ma inclusivo. Ed inclusivo il nostro vescovo è
stato anche nei confronti dei tanti poveri che bussano
alle porta della chiesa locale. Basti ricordare la sua vici-
nanza ai centri di ascolto, che non mancava di incontrare
in      12
                         A fianco degli insegnanti di religione
                         condividendone spirito e responsabilità
                         N     el suo ministero pastorale a Ra-
                               gusa il Vescovo monsignor
                         Carmelo Cuttitta ha sempre
                                                                  strando grande disponibilità nell’ag-
                                                                  giornare i decreti vescovili per ade-
                                                                  guarli alle diverse situazione di
                                                                                                               I nostri incontri di lavoro si sono
                                                                                                             svolti sempre in un clima di grande
                                                                                                             cordialità, di unità di intenti e di de-
                         espresso vicinanza agli insegnanti di    novità che man mano sono emerse.           cisioni condivise per il bene dell’in-
                         religione che quotidianamente svol-      Proseguendo una prassi consolidata         segnamento della religione nella
                         gono il loro servizio nelle scuole       nella nostra diocesi, con generosità       nostra diocesi: dall’organizzazione
                         della diocesi.                           ha offerto l’aiuto economico per le        della formazione, ai criteri per i pun-
                           In ciascuno di questi anni ha ac-      attività di formazione dei docenti di      teggi di graduatoria; dall’approva-
                         compagnato con la sua presenza gli       religione per consolidare l’aggiorna-      zione delle graduatorie per gli
                         incontri di formazione, ora por-         mento e le abilità pedagogiche degli       aspiranti insegnanti di religione, alle
                         gendo con discrezione il suo saluto,     stessi.                                    proposte di nomine degli stessi nelle
                         ora guidando i momenti di pre-              Tra la fine del 2017 e l’inizio del     scuole della diocesi.
                         ghiera. Agli insegnanti ha offerto la    2018, monsignor Cuttitta ha accolto          Ho appreso con grande commo-
                         testimonianza della sua esperienza di    le dimissioni dell’allora direttore        zione le dimissioni di monsignor
                         insegnante di religione in un liceo di   preside Giuseppe Cugno, passando           Carmelo Cuttitta da pastore della
                         Palermo, ancor prima di essere chia-     il testimone a me, da qualche mese         nostra diocesi. Penso di sintetizzare
                         mato al servizio episcopale. Monsi-      nominato vice-direttore. Ricordo le        le tante emozioni nel sentimento di
                         gnor Cuttitta, in occasione di questi    sue parole quando chiese la mia di-        gratitudine per questi cinque anni di
Grazie Vescovo Carmelo

                         incontri, sottolineava ai docenti di     sponibilità: da una lato mi indicò di      servizio, per la cordialità, la fiducia
                         religione l’importanza di assumere       seguire l’ufficio con senso di respon-     espressa, la condivisione di respon-
                         con competenza e spirito di servizio     sabilità ecclesiale, dall’altro offrì il   sabilità con quanti abbiamo operato
                         la responsabilità quotidiana della re-   suo pieno sostegno per le decisioni        nel servizio dell’insegnamento della
                         lazione educativa con gli studenti,      che nel tempo si sarebbero prese,          religione cattolica.
                         nel servizio all’interno del sistema     esprimendomi piena fiducia. E così
                         scolastico.                              è stato.                                                     Carmelo La Porta
                           Ai componenti dell’Ufficio il Ve-
                         scovo Carmelo ha sempre dato
                                                                                 Non ha mai fatto mancare la preghiera
                         grande fiducia per il lavoro svolto,
                         offrendo il proprio sostegno e dimo-                     e l’aiuto per le attività di formazione
La nuova veste grafica di Insieme                                                                                                      in 13
e quel caffè con il mio vescovo
C     on il numero di dicembre 2018,
      trentacinquesimo anno dalla
pubblicazione del numero zero, In-
sieme cambiava vestito. Fu proprio
monsignor Carmelo Cuttitta a “bat-
tezzare” la rivista, presentando alla
diocesi ed alla stampa il nuovo for-
mato grafico che sostituiva il foglio
monocromatico. Il vescovo Carmelo
gratificò tutti gli sforzi compiuti
dall’Ufficio per le Comunicazioni
Sociali definendo la nuova rivista
«Un dono per la nostra comunità»,
«un valore aggiunto» che avrebbe fa-
vorito la lettura e la diffusione del        Mi colpì questo gesto di estrema caffè stamattina?» accompagnando
mensile diocesano. Chi vi scrive, fre-     informalità e cortesia: non sapevo, la domanda retorica con un’espres-
sco della nomina a direttore dell’Uf-      essendo la prima volta che mi trovavo sione affermativa del viso. E senza
ficio, condivideva la soddisfazione        in quella situazione, se era una cor- altre parole, associai il suo gradi-

                                                                                                                                Grazie Vescovo Carmelo
della neonata rivista con i precedenti     dialità fuori dall’ordinario o era una mento all’onore di avermi preparato
direttori, Giampiero Saladino e Si-        sua abitudine. Avevo in animo di rin- il caffè. Una risposta concludente
mone Digrandi. Mi rimase partico-          graziare e manifestare l’onore che che valse molto più dei protocolli di-
larmente impresso il gesto di              sentivo intimamente per aver avuto scorsivi e delle parole che spesso ac-
monsignor Cuttitta che, fuori dal-         affidato l’incarico; stavo per comin- compagnano la consegna di un
l’ufficialità della conferenza stampa,     ciare il discorso che la mia mente si mandato. Questa essenzialità di
sfogliando il numero, in cui campeg-       era prefigurato ma lui annullò ogni monsignor Cuttitta traspare in ogni
giava in copertina un bellissimo           preambolo: «Sei contento?» mi rito che ha celebrato ed in ogni arti-
Gesù Bambino, ebbe ad esclamare:           chiese. La frase cancellava il lungo colo col quale abbiamo informato del
“Accattivante!”. Monsignor Cuttitta        esercizio discorsivo e fui costretto a suo ministero pastorale, consenten-
non è uomo dei superlativi, sempre         confezionare una risposta di ri- doci una comunicazione sobria e
misurato nelle espressioni, senza          mando: «Eccellenza – risposi – sono comprensibile. Noi operatori della
esaltazioni emotive. È quindi pun-         contento se è contento lei». Era una comunicazione inevitabilmente dob-
tuale e preciso nei giudizi e nei ter-     frase aperta che richiedeva un’ulte- biamo usare parole, frasi e discorsi al
mini che usa e compresi che quel           riore risposta e un discorso di circo- fine di coinvolgere e di creare la re-
giudizio era espressione del suo gra-      stanza. Invece vi furono minuti di lazione. Eppure talvolta basta poco:
dimento della forma e della sostanza.      silenzio, nei quali il vescovo conti- come quel caffè, quello sguardo e
  Stavo imparando a conoscere              nuò a mettere la cialda, scegliere il quella domanda disarmante. Ab-
monsignor Cuttitta da quando mi            bicchierino e fare sgorgare il caffè biamo imparato ed interiorizzato un
aveva onorato della nomina a diret-        dalla macchinetta. Istanti intermina- valore, Vescovo Cuttitta, e, a nome
tore dell’Ufficio, qualche mese            bili in cui mi scoprii imbarazzato e ti- di tutti i collaboratori dell’Ufficio per
prima. In quell’occasione, mi recai a      moroso di aver sbagliato risposta. Il le Comunicazioni Sociali e della re-
trovarlo per ringraziarlo e per rice-      vescovo continuava ad essere parsi- dazione di Insieme, La ringraziamo
vere indicazioni e linee operative.        monioso di parole e mi concedeva per avercelo saputo insegnare con la
Monsignor Cuttitta mi fece accomo-         solo qualche sguardo. Poi mi porse il sua comunicazione essenziale.
dare in quella che in Vescovado è de-      caffè esclamando «Chi ti ha fatto il                     Emanuele Occhipinti
finita saletta del caffè e fu lui stesso
a chiedere se volessi un caffè e,                A volte un gesto comunica
quindi, a prepararmelo.
                                                 più di parole, frasi e discorsi
in      14

                              22 Maggio 2016 - Giubileo dei ragazzi
Grazie Vescovo Carmelo

                                     2016 - 50° anniversario Madonna delle lacrime

                         21 Febbraio 2017 - Dedicazione Chiesa San Pio X, Ragusa
in 15

                           6 Aprile 2019 - Festa dei cresimandi, Ragusa

                                                                          Grazie Vescovo Carmelo
     23 Ottobre 2020
     Benedizione portoni
     Chiesa Annunziata, Comiso

                                    Vittoria, Venerdì Santo

                                    25 Novembre 2016 - Inaugurazione
                                    chiesa SS. Nunziata, Ragusa

Vittoria, festa della pace 2015
in      16
                         La fraternità all’interno del Vescovado
                         Un dono questi anni con mons. Cuttitta
                         «L’         amore a Cristo e alla sua Chiesa dà alle Sorelle
                                    lo slancio per donarsi con generosità e con sem-
                         plicità in questo servizio, in comunione con la Gerarchia»
                                                                                         si declina, secondo lo spirito francescano, nel fervore
                                                                                         contemplativo e ascetico unito ad una grande disponibi-
                                                                                         lità apostolica, come la Chiesa chiede, quali semplici
                         (Cost.59). Pace e bene a tutti! Siamo le Sorelle France-        strumenti di evangelizzazione per l’espansione del
                         scane del Vangelo e dal 15 settembre 2016 abbiamo               Regno di Dio.
                         aperto una nostra fraternità all’interno del Vescovado di          La nostra presenza accanto al vescovo mons. Cuttitta
                         Ragusa, su richiesta di S. Ecc. Monsignor Carmelo Cut-          ci ha consentito di vivere come Sorelle Francescane del
                         titta. La nostra conoscenza con il vescovo Carmelo risale       Vangelo nel cuore di una Chiesa diocesana con:
                         ai tempi del ministero episcopale di S. Em. il cardinale        - l’annuncio della Parola con la testimonianza di vita e
                         Salvatore Pappalardo a Palermo quando Mons. Cuttitta            con la collaborazione con alcune realtà pastorali;
                         era suo segretario: in quegli anni il Cardinale, come Ar-       - la condivisione della preghiera che vede al centro la Ce-
                         civescovo ci ha accompagnate nello sviluppo del Carisma         lebrazione Eucaristica quotidiana vissuta con Mons.
                         ricevuto in dono, fino all’erezione della nostra Famiglia       Cuttitta, che sostiene e orienta nel dono il servizio ordi-
                         in Istituto di diritto diocesano. Questa condivisione e         nario e straordinario al Vescovo e alla Chiesa;
                         conoscenza ha permesso, nella vicinanza e condivisione          - la fraternità con la condivisione di gioie e fatiche cre-
                         del Carisma, di crescere come affermano le nostre Co-           ando un clima di familiarità “portando il peso gli uni
                         stituzioni, anche nel «vivere come le donne del Vangelo         degli altri” (Gal 6,2).
                         che «avvicinatesi a Gesù Risorto, gli presero i piedi e            Ringraziamo il Signore per il dono di questi anni tra-
Grazie Vescovo Carmelo

                         l’adorarono. Allora Gesù disse loro: “Non temete, an-           scorsi accanto a Mons. Cuttitta, per la sua affabilità, pa-
                         date ad annunciare ai miei fratelli” (Mt 28,10)».               zienza (soprattutto con la sorella Responsabile), fiducia
                            In questo spirito è stata accolta la richiesta della nuova   e bontà di padre. Come figlio di don Pino Puglisi, vo-
                         apertura: come in ogni fraternità ci siamo affidate alla        gliamo dirgli grazie perché, nonostante il momento de-
                         Vergine Maria, prima discepola e custode della Chiesa           licato della sua vita, ci ha dato una testimonianza di
                         nascente. La fraternità qui a Ragusa, ha avviato l’espe-        umiltà, senso di responsabilità e di amore alla Chiesa, in
                         rienza nella Diocesi nell’anno in cui papa Francesco ci         particolare a questa di Ragusa.
                         invitava a sperimentare e riflettere sulla Misericordia, è         A nome di tutta la nostra Famiglia Religiosa, conti-
                         stata affidata a Maria, Madre della Misericordia. Le prime      nuiamo ad accompagnarlo con la preghiera affidandolo
                         sorelle sono state: sorella Maria Daniela, Ester e Maria        alla Vergine Maria perché, come pregava san Francesco
                         Serena che, nei vari passaggi di questi quattro anni,           custodendo il cammino dei suoi frati, il Signore lo bene-
                         l’anno “consegnata”, nell’ultimo anno e mezzo, a noi ov-        dica, lo custodisca, gli mostri il suo volto misericordioso
                         vero sorella Valeria, Maria Rosaria e Maria Maddalena.          e gli dia pace (FF 262).
                            Nel contesto della vita ecclesiale, il nostro fondamento                            Sorelle Francescane del Vangelo
Le tue lacrime illuminano e irrigano                                                                                               in 17
la vigna della Chiesa di Ragusa
C     arissimo Vescovo, Amico e Uomo, oggi le tue la-
      crime hanno attraversato la navata centrale della
Cattedrale scuotendo quasi l’imponenza dell’edificio.
   Le tue Lacrime sono arrivate nel mio cuore creando
una voragine di indefinita pena. Se c’è una cosa che non
riesco quasi a sostenere è: vedere un uomo commuoversi
e piangere.
   In quel momento avrei voluto essere al posto tuo, avrei
voluto asciugare il tuo viso e abbracciarti; avrei voluto
dirti: ti voglio bene, sfogati amico perché ti fa bene. Sì,
in quel momento, avrei voluto bere anche le tue lacrime
per partecipare della Tua sofferenza.
   Non ero abituato a tutto questo. Ho visto tanti uomini,
tanti papà, tanti mariti piangere, ma non avevo visto un
Vescovo: il mio Vescovo.
   Ora anche questo momento, questo quadro terribile,
ma al contempo “solenne” nella mia vita, non lo dimen-
ticherò mai; lo custodirò nel mio cuore per sempre,

                                                                                                                            Grazie Vescovo Carmelo
come il Vangelo custodisce da sempre le lacrime di Gesù
nella “Cattedrale” del Getsemani.
   Purtroppo noi preti siamo abituati a vedere un Ve-
scovo come uno che guida, che governa e dimentichiamo
spesso che egli è anche un uomo: un uomo che ama, che
per amore spesso soffre e pure piange come una mamma
senza farsi vedere dai figli. Siamo abituati a vedere un
Vescovo come un punto di riferimento, ma dimenti-
chiamo che qualunque punto si poggia sempre su una
base.
   Le tue lacrime, caro Vescovo, sono state lacrime di
amore per questa tua Chiesa ragusana; sono state la-
crime di nostalgia per ciò che di bello è stato e non sarà
più; sono state lacrime di “smarrimento” per ciò che la
vita ci prospetta e che ancora non vediamo; sono state
lacrime di un uomo umile, sincero e che come Gesù dice:
“Padre nelle tue mani affido la mia vita”.                       Grazie, carissimo Vescovo Carmelo e Amico, per
   Grazie, carissimo Vescovo Carmelo e Amico, cercherò         l’Amicizia e soprattutto e la fiducia che in tanti momenti
di raccogliere le tue lacrime per confonderle con le mie       mi hai donato; grazie per il tuo servizio prezioso nella
e nella preghiera li renderò fruttuose per irrigare la vigna   nostra amatissima Diocesi di Ragusa.
della Chiesa di Ragusa che Dio in diversi modi ci ha af-         Grazie, carissimo Vescovo Carmelo e Amico, nei mo-
fidato.                                                        menti difficili, penserò alle tue lacrime e sicuramente
   Grazie, carissimo Vescovo Carmelo e Amico, nella            sarò incoraggiato e illuminato.
preghiera userò anche le mie lacrime perché Dio ti be-           Grazie, carissimo Vescovo Carmelo e Amico.
nedica, ti sostenga, ti dia forza, e se è nei suoi progetti,     In Cristo tuo presbitero
ti guarisca.                                                                                     don Francesco Ottone

            Il ringraziamento di un sacerdote che ha trovato nel vescovo un amico
in      18
                                                                                 Ha saputo condividere con tutti il sogno
                                                                                  di un tempo e di un’umanità migliore

                         Impegno concreto nella realtà sociale
                         promuovendo lavoro, onestà, legalità
                         C      inque anni fa attendavamo con trepidazione la no-
                                mina del nuovo Vescovo della nostra Diocesi, per-
                         sona con la quale avremmo dovuto condividere percorsi
                                                                                         sociale e politica e la “casa comune”. Inaugurando
                                                                                         L’ARCA, acronimo di Lavoro, Accoglienza, Responsa-
                                                                                         bilità, Comunità, Ascolto, ha voluto che la Chiesa ragu-
                         e soluzioni a tanti problemi.                                   sana fosse vicina ai problemi di tante persone.
                            Il suo arrivo monsignor Carmelo è stato un grande               Grazie per il sostegno in molte situazioni che determi-
                         dono di cui rendiamo grazie a Dio. Ha affrontato sere-          nano privazioni di diritti e di dignità umana, discrimina-
                         namente ogni difficoltà senza polemiche e con spirito di        zioni e razzismo, ricordandoci che, per le relazioni che
                         conciliazione, indicando come plinti dell’impegno con-          riusciamo a stabilire, ci salviamo.
                         creto di chi opera per la Comunità: la solidarietà, l’one-         Grazie per il profondo rispetto delle persone, per l’em-
                         stà, la legalità.                                               patia e per il supporto economico a chi ha rischiato di
                            Grazie monsignor Carmelo per il sorriso incorag-             perdere perfino la propria casa. Grazie a nome di Giam-
                         giante e gratificante che ci ha dato la speranza e la fiducia   battista, Vito, Marcella, Orazio, Giovanni, Ignazio, Ti-
                         di superare anche i nostri limiti, solidarizzando con           ziana, Maria, Giuseppe, Andrea e di tanti altri.
Grazie Vescovo Carmelo

                         quanti affrontano la crisi che ha principalmente colpito           Grazie anche per la difesa e il sostegno di tanti giovani
                         il pilastro portante del nostro territorio, l’agricoltura,      disoccupati, promuovendo la “cultura del lavoro”, ispi-
                         con l’auspicio che il “cambiamento” interessi tutti gli at-     rata ai valori della responsabilità personale, della solida-
                         tori coinvolti, soprattutto le migliaia di piccole imprese      rietà e della cooperazione mediante l’offerta di garanzia
                         agricole e crei un rapporto armonioso tra la Comunità           alle banche per l’erogazione del “microcredito”, indi-
                                                                                         spensabile per l’avvio di un’attività economica.
                                                                                            Grazie per la sua presenza ai festival diocesani della
                                                                                         dottrina sociale della Chiesa, ed in particolare all’ultimo
                                                                                         dal titolo “Memoria del futuro”. Con la simbolica pian-
                                                                                         tumazione dell’albero di melograno, che richiama la po-
                                                                                         tenza della vita dalle sue forti radici fino alle sue fronde
                                                                                         copiose e ai suoi frutti gonfi di chicchi numerosi e di-
                                                                                         versi, ci ha condiviso il sogno di un tempo e di un’uma-
                                                                                         nità migliore.
                                                                                            Grazie per il suo immancabile intervento a tutte le
                                                                                         giornate diocesane per la Custodia del Creato, segno del
                                                                                         suo amore incondizionato per la natura e per tutto ciò
                                                                                         che la circonda. Non era un’attenzione di circostanza,
                                                                                         spesso infatti l’ho intravista curarsi delle piante di cui è
                                                                                         ricco il vescovado …
                                                                                            Le sono grato infine per la fiducia nel confermarmi
                                                                                         l’incarico di direttore dell’Ufficio per i problemi sociali
                                                                                         e il lavoro, e anche per avermi affidato la presidenza della
                                                                                         Fondazione San Giovanni Battista in cui si sperimenta
                                                                                         come il fare squadra ci fa affrontare tante e difficili sfide:
                                                                                         “occorre spalancare la finestra del futuro, progettando
                                                                                         insieme, osando insieme, sacrificandosi insieme. Da soli
                                                                                         non si cammina più”.
                                                                                            La porteremo nel cuore. Grazie mons. Carmelo.
                                                                                                                                        Renato Meli
Consegnando se stesso senza riserve
      in qualche modo ha donato tutto
                                                                                                                                       in 19

Tributiamo la nostra gratitudine
a chi si è speso con dignità e coraggio
«N       on abbiamo più nulla da ag-
         giungere a quello che biso-
gnava fare e che bisognava dire».
                                         non ho potuto fare quello che vo-
                                         levo». Con grande dignità e corag-
                                         gio, con libertà e intelligenza,
                                                                                   ne gettavano molte. Ma, venuta una
                                                                                   vedova povera, vi gettò due mone-
                                                                                   tine, che fanno un soldo. Allora,
  Le parole di monsignor Carmelo         rinunciando per una volta alla bat-       chiamati a sé i suoi discepoli, disse
Cuttitta risuonano con semplicità        tuta arguta dello spirito palermitano     loro: «In verità io vi dico: questa ve-
dentro la cattedrale di San Giovanni     con cui spesso ha saputo sciogliere       dova, così povera, ha gettato nel te-
dalla quale ha guidato il popolo ragu-   in un sorriso la serietà dei momenti      soro più di tutti gli altri. Tutti infatti
sano per cinque anni. Il vescovo di      più formali, monsignor Cuttitta           hanno gettato parte del loro super-
Ragusa ha appena letto personal-         compie il suo gesto d’amore alla          fluo. Lei invece, nella sua miseria, vi
mente il documento vaticano col          Chiesa di Ragusa. Non potendola           ha gettato tutto quello che aveva,
quale papa Francesco accetta le sue      servire nel modo che ritiene più ade-     tutto quanto aveva per vivere».
dimissioni per motivi inerenti al suo    guato al valore che essa ha ai suoi         Il gesto del nostro vescovo ricorda
stato di salute.                         occhi, né giudicandola proprietà          quello della vedova del Vangelo. Noi

                                                                                                                                Grazie Vescovo Carmelo
  Dalla cattedra, rivolgendosi al        sua, la consegna a chi gliel’aveva af-    non sappiamo se quello che è riu-
clero che ha autorevolmente ha gui-      fidata.                                   scito a dare sia “molto” o “poco”,
dato, allarga le braccia: un gesto di      Con umiltà non comune, davanti ai       però abbiamo visto con i nostri occhi
consegna ad una volontà che non è la     suoi sacerdoti Carmelo Cuttitta non       che, consegnando se stesso senza ri-
propria e di commosso abbraccio ai       ritiene sufficiente quello è riuscito a   serve, in qualche modo ha donato
suoi fratelli nel sacerdozio.            dare durante il suo episcopato.           tutto.
  «Vorrei solo scusarmi – aggiunge         Viene in mente il Vangelo di              Una testimonianza inestimabile, a
quasi costretto dall’emozione che        Marco (12,38-44). Gesù «seduto di         cui tributiamo la nostra gratitudine.
non riesce a trattenere e che gli        fronte al tesoro, osservava come la
rompe la voce – se non ho saputo e       folla vi gettava monete. Tanti ricchi                        Mario Tamburino
in      20

                          29 settembre 2019 -Traslazione di mons. Giovanni Jacono
Grazie Vescovo Carmelo

                                                             Mons. Cuttitta, don Romolo Taddei,
                                                             don Raffele Campailla

                         30 Marzo 2019 - Traslazione di mons. Angelo Rizzo
Giornata per la vita                              in 21

                            7 Febbraio 2019 - Il Vescovo e i Gen Rosso

                                                                         Grazie Vescovo Carmelo
Incontro con i fidanzati

                 Giornata del malato
22
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Testimoni di speranza. Sempre.                                                                                                        in 23
Anche se la malattia bussa alla nostra vita
T    estimoni di speranza. Sempre.
     Anche se la malattia bussa alla
nostra vita. Hanno suscitato grande
                                           volto al vescovo è un messaggio co-
                                           munque di luce e di speranza. Da
                                           uomo di grande fede.
                                                                                     quando vado a celebrare con entu-
                                                                                     siasmo alle 7. Ho il bisogno di an-
                                                                                     dare a godere dell'aria genuina,
emozione le parole pronunciate in            «Parlo – ha detto al microfono da-      fresca d'inverno e un pochettino
cattedrale da padre Pippo Berenato,        vanti ai suoi confratelli e in una cat-   calda d’estate. È la brezza che ci dà
pochi minuti dopo l’annuncio di            tedrale nella quale era calato il         il vigore di vivere con gioia. Noi dob-
monsignor Carmelo Cuttitta di ri-          silenzio dopo l’annuncio di monsi-        biamo vivere la malattia con gioia e
nunciare, per motivi di salute, alla       gnor Cuttitta – da malato. Io 13 anni     di questo dobbiamo dare testimo-
guida della Diocesi di Ragusa. Padre       fa ho ricevuto questo dono dal Si-        nianza ai nostri fratelli che incon-
Pippo, che da 13 anni convive con la       gnore: la sclerosi multipla. Le malat-    triamo. Noi siamo stati consacrati al
sclerosi multipla, ha voluto rendere       tie – ha aggiunto – non sono un           Signore, apparteniamo a lui. Io fac-
pubbliche le parole che, in privato,       morbo, non sono una cosa cattiva.         cio sempre l'esperienza tutti i giorni
aveva scambiato con lo stesso mon-         La malattia all'inizio sorprende, ma      di consacrare Gesù, di tenerlo tra le
signor Carmelo Cuttitta. Ha usato          dobbiamo imparare a gestirla e do-        mani. A lui chiede con forza, con de-
anche espressioni forti («la malattia      minarla. E per fare questo ci vuole la    cisione: Signore dammi per la grazia
è un dono») che solo alla luce della       forza dello Spirito per chiedere al Si-   necessaria per vivere e per lottare
forte spiritualità che caratterizza        gnore; ci ha dato la croce, ora aiu-      ogni giorno per essere testimone di
padre Pippo (docente di storia e fi-       taci a portarla. Come dice San Paolo      speranza nella nella tua Chiesa. Vo-

                                                                                                                               Grazie Vescovo Carmelo
losofia al liceo, attualmente cappel-      “Tutto concorre al bene di coloro         levo dire anche un'altra cosa. Ogni
lano rettore dalle suore del sacro         che amano Dio”. Allora, se amiamo         giorno che noi viviamo dovremmo
Cuore della casa di riposo di Mon-         Dio, tutto viene a nostro favore. C’è     spenderlo per gli altri, non guardare
serrato a Comiso) possono essere           cosa bella – ha rivelato padre Pippo      a noi stessi, nonostante la malattia
comprese. Emerge, però, l’invito a         – che mi sorprende ogni volta             sia un handicap. E allora dobbiamo
guardare il bello che la vita ci può ri-   quando arriva il giorno. Spesso mi        lottare e, con la grazia di Dio, dob-
servare anche se provati dalla malat-      sveglio di notte e aspetto che arrivi     biamo presentarci con un volto lim-
tia o dalla sofferenza. Per questo il      l’aurora, poi l'alba e poi il sole.       pido e dare testimonianza che Dio ci
messaggio che padre Pippo ha ri-           Sento il respiro d’aria la mattina        ama veramente».

                   La toccante testimonianza di padre Pippo Berenato
in La commozione e gratitudine del web
        24

                         C     inque anni non sono tanti per un episcopato ma
                               sono stati sufficienti a monsignor Carmelo Cuttitta
                         per entrare nel cuore dei ragusani. L’annuncio delle sue
                                                                                         Messaggi brevi, poche parole come è nello stile del
                                                                                      web e del linguaggio da smartphone che va subito all’es-
                                                                                      senziale. C’è anche chi articola un pensiero più ampio.
                         dimissioni ha generato in tanti commozione e sinceri            «Mi dispiace tantissimo, mi si è spezzato il cuore sentire
                         sentimenti di vicinanza. In tutti il desiderio di accompa-   le tue parole, padre Carmelo non sei solo, a portare que-
                         gnare il vescovo venuto da Palermo e discepolo del beato     sta questa croce. Ti affido ogni giorno al Signore e alla
                         Pino Puglisi con la preghiera. Centinaia i messaggi che      Madre celeste, non abbatterti, abbi fede»: a scriverlo è
                         sono stati raccolti dal web. Prevalere il dispiacere anche   Nunzia Pecoraro che, poco più tardi, rispondendo a un
                         perché la rinuncia, come ha detto pubblicamente lo           altro post, sente di aggiungere: «Chi ha avuto la fortuna
                         stesso monsignor Cuttitta, è dovuta alle sue condizioni      di conoscerlo bene sa che monsignor Carmelo è una per-
                         di salute. Abbiamo raccolto alcuni messaggi sulla pagina     sona speciale. Dopo tante preghiere che lui ha fatto per
                         Facebook della Diocesi. Sono solo una parte ma comun-        noi tutti, adesso tocca a noi stringerci attorno insieme
                         que rappresentativa del sentimento popolare.                 pregare per lui.Grande padre, fratello e amico».

                             L’Unitalsi sottosezione di Ragusa esprime la               «Carissimo fratello Vescovo Carmelo, ho appreso
                             vicinanza al Vescovo Carmelo a seguito delle               dalla diretta video la scelta di responsabilità e di
                             dimissioni rassegnate per motivi di salute.                amore fraterno per la nostra diocesi. Sopraffatta
                                                                                        dalla commozione esprimo tutta la gratitudine
                             Consapevole, per proprio carisma, che la
                                                                                        per l'incoraggiamento e la vicinanza al Rns fin dal
Grazie Vescovo Carmelo

                             sofferenza è un attiva partecipazione ai mi-              suo insediamento. Le siamo vicini con la pre-
                             steri della passione del Signore Gesù, assi-              ghiera fiduciosa nell'amore misericordioso del
                             cura preghiera per il Pastore che non                      nostro Dio al quale nulla è impossibile!»
                             abbandona affatto il gregge ma èchiamato a                (Nunzia Occhipinti)
                             offrirsi come "soave olocausto" per questa
                             Chiesa di Ragusa che ha servito con fede,
                             speranza e carità.                                                              « Pregheremo per lui affinché
                             (Marinella Iurato, Presidente)                                                  possa accettare questa malat-
                                                                                                             tia e riuscire a vivere nello
                                                                                                             spirito del sacrificio e lo affi-
                                                                                                             diamo al Signore affinché gli
                            «Mi dispiace tanto siamo vicini con la
                                                                                                             dia forza, speranza e non lo
                           preghiera preghiamo per la sua salute»
                                                                                                             abbandoni mai»
                            (Rosalba Bordieri)
                                                                                                             (Giovanni Antoci)

                                «Ho seguito la diretta. Mi sono molto emo-
                                zionata e molto dispiaciuta.                                             «O Dio, pastore eterno, che edifichi
                                                                                                       la Chiesa con la varietà e la ricchezza
                                Pregheremo per lei» (Claudia Nuzzarello)
                                                                                                       dei tuoi doni, e la governi con la forza
                                                                                                       del tuo amore, Ti ringraziamo per la
                                                                                                       guida pastorale del Vescovo Carmelo
                           «Mi spiace tantissimo, che il Signore guidi sempre le sue de-               che hai posto a capo della nostra dio-
                           cisioni nel bene della sua persona e della Comunità a Lei af-               cesi di presiederla in nome del Cristo,
                           fidata con molto affetto» (Bartolo Cuttitta)                                come maestro, sacerdote e pastore.
                                                                                                         Ti preghiamo, donagli salute e
                         «Eccellenza restiamo uniti nella preghiera»                                   forza nella prova. Per Cristo nostro
                         (Angela Virdone)                                                              Signore» (Michele Scapellato)
Centinaia di messaggi invadono la rete in                                                                                   25

 «È stato molto emozionante vedere uomo di Dio rifiutare                 GRAZIE al nostro caro Vescovo
 un incarico cosi importante parlava con le lacrime che Dio              Carmelo per il prezioso servizio di
 possa assistere questo tuo Umile servo» (Grazia Tinchi)                 pastore reso con tanta dedizione a
                                                                         questa Chiesa Ragusana.Lo so-
                                                                         sterremo sempre con le nostre
  «Mi dispiace tantissimo, ma           « La prima foto insieme          preghiere affinché continui il ser-
  se, in tal maniera, si é sentito      la fecimo il primo
                                                                         vizio nella Chiesa secondo il dise-
  di interpretare al meglio la          giorno del suo arrivo in
  volontà di Dio, che lo Spirito                                         gno che il Buon Dio ha preparato
                                        diocesi, poi ne segui-
  Santo lo possa accompagnare           rono altre ogni volta che        per Lui.Con affetto filiale tutta la
  e benedire sempre...ad ma-            ci incontravamo. Un              famiglia dell'A.C. lo abbraccia
  iora sempre»                          caro abbraccio a Lei»
  (Giancarlo Licitra)                   (Laura Cataldi)

                                                                        «Oggi questa notizia mi ha toccato
« Un onore averla conosciuta eccellenza. Ricordo con pia-               il cuore, mi dispiace tanto che il no-
cere una sera in cattedrale quando senza conoscermi mi                  stro Vescovo ci lascia. Pregheremo
prese a braccetto e iniziammo a chiacchierare e poi quando              x lei io e la mia famiglia»

                                                                                                                  Grazie Vescovo Carmelo
benedisse tutte le coppie della Diocesi. Le auguro ogni                 (Pina Paravizzini)
bene» (Giacomo Cecchino)

 «Molto dispiaciuta, Eccellenza          «Mi dispiace tantissimo, la ringrazio
 Le saremo vicini con la pre-            per tutto ciò che ha fatto. Tanto bene
 ghiera» (Sandra Forti)                  e sostegno a tutti.... Che Dio la bene-
                                         dica e protegga sempre»
                                         (Clara Rollo)

 «Il Signore gli dia la forza di
 accettare con serenità, il de-
                                         «Ho appreso in questo momento della Sua malattia e della deci-
 corso della malattia. Scusarsi          sione di dimettersi. Mi dispiace moltissimo. Sarà presente nelle mie
 lui x non essere stato all al-          preghiere e nella Comunità Diocesana» (Antonio Di Giacomo)
 tezza del suo compito? E noi
 chi siamo x poter dire se lo
 sia, stato o meno, il Signore        «Grande Umiltà e senso di responsa-          «Mi dispiace tanto! Grazie
 conosce i nostri limiti e le         bilità. Eccellenza le saremo vicini con      per tutto quello che ha
 nostre debolezze, quindi             le nostre preghiere. Che il Signore lo
                                                                                   fatto e donato spiritual-
 tutti noi siamo nella stessa         protegga sempre. Grazie per tutto
                                                                                   mente alla nostra diocesi!
 barca di Pietro in balia degli       quello che ha fatto per la nostra
                                      Chiesa particolare di questa Diocesi         Dio lo benedica»
 eventi» (Martina Tutino)                                                          (Gina Soardi)
                                      di Ragusa» (Sebastiano Bocchieri)

«Le arrivi il nostro abbraccio e il nostro grazie di cuore per l'amore che ha dimostrato per la nostra Diocesi,
Dio la benedica e la custodisca gelosamente» (Daniela Occhipinti)
in      26
                         Ci lascia in eredità una Chiesa prossima
                         piena della gioia dell’incontro reciproco
                         L    a sua guida, vicina e fraterna, è eredità che la Chiesa
                              di Ragusa porterà sempre nel cuore.
                            Come un buon pastore che ha cura delle sue greggi,
                                                                                        noscere il fratello dinanzi. Stringere una mano, salutare
                                                                                        con cura, incontrarsi in un dialogo: questa è la più bella
                                                                                        eredità lasciata a noi tutti, come chiesa di Ragusa.
                         per tutti questi anni di missione episcopale, il nostro Ve-      Il nostro compito, come aggregazioni laicale, è quello
                         scovo, monsignor Carmelo Cuttitta, ha inspirato in noi         di portare avanti il lavoro che abbiamo cominciato in-
                         la sua passione e la sua guida pastorale, infondendo e         sieme tenendo fede ai nostri principi di fratellanza.
                         rinforzando quello spirito di fratellanza e condivisione         Ringraziamo il nostro Vescovo per l’impegno prodi-
                         che anima la nostra Consulta.                                  gato nel richiamare il laicato a fermentare cristiana-
                            Sempre vicino ad ogni aggregazione, il vescovo Car-         mente la storia, per il clima di amicizia che ci ha
                         melo ci ha ininterrottamente ricordati del valore e della      trasmesso e ci ha fatto respirare in questi anni.
                         missione che noi laici abbiamo e ricopriamo all’interna          Intorno al suo pastorale ci siamo trovati, con le sue pa-
                         della vita della Chiesa, perché lui per primo ha sempre        role nelle orecchie e nel cuore siamo andati avanti ricchi
                         creduto nel grande valore partecipativo che su di              di speranza per un nuovo inizio. Sarà nostro impegno,
                         ognuno, laico o presbitero, ricade.                            con il nuovo anno che ci accingiamo vivere e nei succes-
                            Ricordiamo con gioia l’entusiasmo dimostrato in ogni        sivi, impegnarci ancor di più, mettendo le nostre vite
                         partecipazione a lui proposta. Tra difficoltà e complica-      nelle mani del nostro Signore e cercando di essere fedeli
                         zioni, persino nell’ultimo anno che ci ha visti costretti a    alla nostra vocazione alla santità, svolgendo al meglio il
                         stare lontani a causa della pandemia, lo spirito di com-       nostro umile servizio così come il nostro vescovo ci ha
Grazie Vescovo Carmelo

                         plicità e aiuto ha sempre avuto preminenza. In una cat-        insegnato. Sicuri di un sostegno nella preghiera che mai
                         tedrale necessariamente semi vuota, ha ribadito la             ci farà mancare, ricambiamo con fede e amore e la stima
                         necessità di una Chiesa prossima, piena della gioia del-       che ci ha dato.
                         l’incontro reciproco.                                                                             I presidenti della
                            Felicità e gioia sono diventati missione perché dal no-                      Consulta delle Aggregazioni Laicali
                         stro Vescovo sono scaturiti come parola di Dio, come                                       Vittorio e Rina Schininà
                         gesti spontanei, nati dall’amore e dalla curiosità di rico-

                                                        Faremo tesoro del richiamo al laicato
                                                        a fermentare cristianamente la storia
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