Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto

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Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto
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                 CLUB ALPINO ITALIANO
                 Sezione Valle Roveto

i mille volti
della montagna

Escursioni 2019
Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto
CLUB ALPINO ITALIANO
                                                Sezione Valle Roveto

Organigramma del Consiglio Direttivo

Raffaele Allegritti             Presidente (legale rappresentante della Sezione)
Maria Grazia Di Pasquale        Vice Presidente
Giovanna Dosa                   Consigliere                        Tesoriere
Lucia Mastropietro              Consigliere                        Segretario
Mattia Lelli                    Consigliere                        Gestione materiale
Nicholas Novelli                Consigliere                        Responsabile pagina Facebook
Adele Palimieri                 Consigliere
Costantino Pace                 Consigliere
Antonio Giuglini                Consigliere
Fabio Bussi                     Consigliere
Raffaele Morelli                Consigliere
Maria Rita Sorgi                Revisore dei Conti
Flavia Colacicchi               Revisore dei Conti
Denis Montaldi                  Responsabile sito internet

Accompagnatori di escursionismo

Fabio Bussi                     AE
Maria Grazia Di Pasquale        AE
Fernando Conte                  AE
Raffaele Allegritti             AE

foto: Fabio Bussi
Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto
CLUB ALPINO ITALIANO
                                                        Sezione Valle Roveto
                                                        Escursioni 2019

L’Abruzzo e i 4 parchi                                  DIFFICOLTA’ EE
di Guido Morelli - pag. 6                               1 Marcolano (12 maggio) pag. 16
                                                        2 M. Vettore – L. di Pilato (25, 26 maggio) pag. 18
La sede del CAI in via Ripandelli                       3 Cima Macirenelle (9 giugno) pag. 19
Ex asilo infantile “Città di Genova” - pag. 5           4 M. Breccioso (30 giugno) pag. 20
                                                        5 M. Viperella (28 luglio) pag. 23
Il rifugio di Civita d’Antino                           6 Alpi Apuane (6, 7, 8 settembre) pag. 26
Una grande novità per il 2019 - pag. 9                  7 Pizzo Deta (15 settembre) pag. 27
                                                        8 M. Velino (22 settembre) pag. 28
DIFFICOLTÀ T                                            9 M. Morrone (29 settembre) pag. 28
1 Borgo vecchio di Sperone (7 aprile) pag. 14           10 Prati di S. Elia (27 ottobre) pag. 30
2 Girifalco (5 maggio) pag. 16
3 Macchialunga (19 maggio) pag. 17                      VIE FERRATE EEA
4 M. Cappucciata e Mus. di Vicoli (14 luglio) pag. 22   1 Rif. Franchetti con pernotto (6, 7 luglio) pag. 21
                                                        2 Settimana verde Dolomiti del Brenta
DIFFICOLTÀ E                                                (20-27 luglio) pag. 23
1 M. Turchio (10 marzo) pag. 12
2 Pulizia del bosco (16 marzo) pag. 12                  CIASPOLE (EAI)
3 Anello dei Piani Stefanini (24 marzo) pag. 13             Piani della Renga (27 gennaio) pag. 10
4 M. Navegna (31 marzo) pag. 13                             Rifugio “La Vecchia” (17 febbraio) pag. 11
5 Borgo Vecchio di Sperone (7 aprile) pag. 14
6 M. Colubrica (14 aprile) pag. 15                      INCONTRI IN SEDE
7 M. Miglio (28 aprile) pag. 15                            “Uso delle piante nella tradizione rurale
8 Certosa di Trisulti (16 giugno) pag. 20                  abruzzese” (Guido Morelli)
9 Rifugio Rocca dell’Abate (3, 4 agosto) pag. 25           3 incontri: “La Fisiologia dell’escursionista” (Maria
10 M. Viglio di notte con pernotto in tenda (24, 25        Grazia Di Pasquale)
    agosto) pag. 25
11 M. Ocre (1 settembre) pag. 26
12 M. Amaro di Opi (6 ottobre) pag. 29
13 Trekking degli Ulivi (3 novembre) pag. 30
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                                                               CLUB ALPINO ITALIANO
                                                               Sezione Valle Roveto

    Contributi

                                                           Forniture Industriali
                                                           Avezzano (Aq)                                                     Riparazioni motori elettrici
                                                                                                                             Elettropompe e gruppi elettrogeni
                                                                                                                             Cappelle dei Marsi (Aq)

                                                           Soluzioni Ict, Web,
                                                           E-Learning, Mobile
                                                           www.netlearn.it
                                                           Avezzano (Aq)

                                                                                                                             Società Sportiva Diletantistica
                                                           Funghi Tartufi Prodotti Tipici                                    www.lapinetafitnessclub.it
                                                           www.cooploscoiattolo.it                                           Avezzano (Aq)
                                                           Civitella Roveto (Aq)

                                                           Gran Caffè Bar
                                                           Civitella Roveto (AQ)                                             EuroTech di Francesco Degni
                                                                                                                             Civitella Roveto (AQ)

                                                                   Hotel
                            Outdoor Equipment
                            www.campobase.net                    River
                                                                  RI STORANTE
                                                                                            Hotel Ristorante
                                                                                            www.hotel-river.net
                                                                                            Civitella Roveto (AQ)
                                                                                                                              Pelletteria IDA
        outdoor equipment
           since 2001
                            Roma                                                                                              Civitella Roveto (AQ)

                                                                                            Yogurteria                        Edilizia Ceramica
                                                                                            Civitella Roveto (AQ)             Ferramenta Termoidraulica
                            Società Cooperativa Agricola                                                                      Civitella Roveto (Aq)
                            Valle Roveto. (Aq)

                                                                                            Ristorante Pizzeria
                                                                                            Civitella Roveto (AQ)
                                                                                                                              Bar e ristorazione
                                                                                                                              Civitella Roveto (Aq)

                            Outdoor Equipment
                            www.lamonicella.it                                              Agricoltura e zootecnica
                            San Vincenzo V. R. (Aq)                                         Civitella Roveto (AQ)
                                                                                                                              Pitture e tendaggi
                                                                                                                              Civitella Roveto (Aq)

                            Automazioni
                            www.iacobonimeccanica.com                                       Abbigliamento Pelletteria
                            Avezzano (Aq)                                                   Accessori Moda                      Gran Caffè Bar
                                                                                            Luco dei Marsi (Aq)                 Capistrello (AQ)

                            Società cooperativa agricola                                    Ottica Occhiali Contattologia       Macelleria Salumeria
                            Celano (Aq)                                                     Celano / Civitella Roveto (Aq)      Capistrello (AQ)
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  la sede del CAI                                                                          come una lente di ingrandimento, mira-

  in via Ripandelli                                                                        ta alla conoscenza diretta del territorio
                                                                                           piuttosto che all’ambiente montano in
                                                                                           generale.
                                                                                           Su questa impostazione concettuale è
                                                                                           stato costruito il libretto delle attività.
                                                                                           Ogni uscita escursionistica, oltre alle
                                                                                           consuete indicazioni sull’itinerario, sul
                                                                                           dislivello, sulla durata, sulla difficoltà,
                                                                                           avrà un’immagine di riferimento ed
                                                                                           una breve descrizione sulle caratteristi-
                                                                                           che della montagna su cui si sviluppa il
                                                                                           sentiero e sulle particolarità del luogo/
                                                                                           habitat che andrà ad attraversare.
                                                                                           Per ovvie ragioni saranno solo accenni,
                                                                                           indicazioni, curiosità, che dovranno o
                                                                                           potranno essere approfondite da chi lo
                                                                                           desidera.
                                           affiancata da uscite tematiche, viaggi,         Insomma, vogliamo ribadire, ancora una
Cari Soci,                                 trekking notturni, osservazioni astro-          volta, che la conoscenza è ovunque, e
come si intuisce dal titolo del libret-    nomiche, incontri con altre sezioni Cai e       la consapevolezza che ne scaturisce è il
to delle attività di quest’anno, il 2019   molto altro ancora.                             sale con cui vogliamo condire le nostre
sarà caratterizzato da un ampliamento      Se nel 2018 il concetto guida è stato           escursioni e le nostre coscienze.
delle variegate sfaccettature di cui la    la “Montagna è conoscenza”, nel 2019
montagna è portatrice, non limitato al     “I mille volti della montagna”, ne rap-         Buona escursione a tutti
solo “raggiungimento della cima”, ma       presenta una naturale continuazione,

Contatti con il CAI di Valle Roveto
via Ripandelli, snc                        Quote tesseramento 2019
(ex asilo infantile “Citta’ di Genova”)                                 RINNOVI            1a ISCRIZIONE
67054 Civitella Roveto (AQ)                Ordinari                     40,00              45,00
                                           Familiari                    20,00              25,00
T 348.6609853                              Juniores (18-25 anni)        20,00              25,00
valleroveto@cai.it
                                           Giovani dal 2002             15,00              20,00
www.caivalleroveto.it
FB Cai Sezione Valle Roveto
IBAN IT 20M 0538740560000000169266         I moduli per l’iscrizione sono scaricabili dal sito www.caivalleroveto.it
C.F. 90019100669                           Oppure tramite l’attività commerciale yogurtime a piazza Gran Sasso (Civitella
                                           Roveto)

                                           L’iscrizione alla sezione offre i seguenti vantaggi:
                                           Applicazione del tariffario Soci presso i Rifugi del CAI;
                                           Il ricevimento della rivista mensile della Sede Centrale “Montagna 360°”;
                                           La possibilità di partecipare alle escursioni estive e invernali, ai trekking, ai corsi e
                                           alle altre iniziative promosse sia dalla Sezione che dalle altre Sezioni d’Italia;
                                           Sconto sulle pubblicazioni Cai, su libri e carte venduti in sede;
                                           Intervento gratuito delle squadre di Soccorso Alpino in attività sociali (compreso il
                                           costo dell’intervento dell’elicottero, in tutto il territorio Europeo);
                                           Accesso al prestito di volumi e riviste della biblioteca;
                                           La possibilità di avere in noleggio materiale (es. caschi, imbracature, ec…)
                                           La possibilità di essere informati su manifestazioni, proiezioni, altri appuntamenti
                                           riguardanti la montagna (tramite email e sito web).
Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto
6

    L’Abruzzo e i 4 parchi
    di Guido Morelli - ONN CAI

    Le aree protette in Abruzzo:
    una storia antica,
    un patrimonio da scoprire

    Chi si avventura negli ambienti na-       viaggio virtuale attraverso le aree     temente montano, che occupa più
    turali con gli occhi capaci di cogliere   protette d’Abruzzo. Ovviamente,         dei 2/3 della superficie regionale.
    anche i più piccoli frammenti di vita     per fare ciò è necessario ripercorre-   Tra i suoi massicci montuosi tro-
    è anche in grado di trovare nella no-     re brevemente le tappe fondamen-        viamo le tre vette più alte di tutto
    stra stupenda regione delle incre-        tali che hanno portato la nostra        l’Appennino: 2912 m. di Corno Gran-
    dibili sorprese, come ad esempio la       regione a diventare la “regione dei     de sul Gran Sasso, 2794 m. di Mon-
    faggeta vetusta della Val Cervara,        parchi”, nonché la regione italiana     te Amaro sulla Majella, 2486 m.
    la più antica d’Europa, riconosciu-       con la maggiore percentuale - 30        di Monte Velino. Questo carattere
    ta dall’Unesco nel 2017 Patrimonio        % - di territorio protetto (in Euro-    montano così marcato ha deter-
    Mondiale dell’Umanità! Partendo           pa nessuna regione può vantarsi         minato da sempre una forte limi-
    da quest’ultimo importante rico-          di avere 1/3 del proprio territorio     tazione degli insediamenti umani
    noscimento che ha messo ancora            protetto!).                             in grandi nuclei urbani, favorendo
    una volta in luce la straordinaria        Innanzitutto bisogna ricordare che      la nascita di tanti piccoli centri. La
    ricchezza di biodiversità presente        tra le regioni italiane appennini-      morfologia aspra e accidentata
    nel territorio abruzzese, vorrei pro-     che, l’Abruzzo si caratterizza per la   del territorio ha creato difficoltà
    porre in questo articolo un piccolo       presenza di un territorio prevalen-     di accesso in numerose aree e non
Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto
La nascita del PNA segnò sicura- 7
                                                                                   mente una tappa importante e
                                                                                   decisiva nella storia delle aree pro-
                                                                                   tette, ma per iniziare a parlare di
                                                                                   nuova sensibilità a livello regionale
                                                                                   verso l’ambiente si devono atten-
                                                                                   dere gli anni 70, quando un “nuovo
                                                                                   impulso” verso la tutela degli am-
                                                                                   bienti naturali fu dato dal glorioso
                                                                                   Corpo Forestale dello Stato, che
                                                                                   ha svolto un ruolo fondamentale
                                                                                   nell’aumento della superficie pro-
                                                                                   tetta della nostra regione. Così nel
                                                                                   1971 viene istituita dalla Regione
                                                                                   Abruzzo anche la prima riserva na-
                                                                                   turale, quella della Valle dell’Orfen-
                                                                                   to, seguita da quelle del Bosco di
                                                                                   Sant’Antonio nel 1985 e di Zompo
                                                                                   Lo Schioppo nel 1987. Nel frattem-
                                                                                   po vengono emanate le prime leggi
                                                                                   regionali specifiche di tutela della
                                                                                   natura, prime fra tutte quella sulla
                                                                                   Flora (N. 45 del 1979) e quella sulle
                                                                                   Aree Protette (N. 61 del 1980).
                                                                                   Successivamente, il numero delle
                                                                                   riserve naturali regionali vide au-
                                                                                   mentare notevolmente il proprio
                                                                                   numero grazie all’entrata in vigo-
                                                                                   re delle Legge Quadro sulle aree
ha reso per nulla agevole la prati-     creto n. 257, veniva istituito in          protette (N. 394 del 1991), attesa
ca dell’agricoltura intensiva; ciò ha   Abruzzo il secondo parco nazionale         da trent’anni, che segnò anche un
favorito l’affermazione e la con-       più antico d’Italia (il primo, lo ricor-   punto di svolta per le amministra-
servazione degli elementi naturali      diamo, è quello del Gran Paradiso),        zioni comunali e le associazioni
su vaste superfici, permettendo la      ovvero il Parco Nazionale d’Abruz-         ambientaliste, tra cui anche il CAI,
sopravvivenza di una flora e una        zo, oggi divenuto Parco Nazionale          che entrarono a far parte del “siste-
fauna altrove estremamente rare-        d’Abruzzo Lazio e Molise, che si           ma” di gestione delle aree protette
fatte. Inoltre, a differenza di altre   estende su una superficie pari a           come partner attivi coinvolti per
regioni appenniniche, in Abruzzo        oltre 43000 ettari tra le provincie        valorizzare l’identità e la crescita
vi è una elevata presenza di aree       di L’Aquila, Frosinone ed Isernia; in      sociale della comunità. Attraverso
demaniali e ciò ha sicuramente          esso sono concentrati quasi tutti i        questo potente strumento legisla-
favorito la tutela ambientale in        caratteri che contraddistinguono           tivo vennero istituiti, nel 1991, sia
tempi antichi, oltre a creare facili    l’Appennino centrale: un luogo in          il Parco Nazionale del Gran Sasso
premesse per l’istituzione di parchi    cui il tempo sembra essersi ferma-         e Monti della Laga sia quello della
e riserve.                              to, un luogo in cui il paesaggio e la      Majella, che si andarono ad aggiun-
Nel lontano 1923, con il Regio De-      natura appaiono come cent’anni fa.         gere al già esistente Parco Naturale
Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto
8 Regionale del Sirente -Velino. In tal     “vocazione alla conservazione della     transumanza, utilizzate per secoli
   modo il patrimonio di biodiversità       natura”, che viene da lontano e che     da pastori e taglialegna, gli itinerari
   abruzzese, già di per sé cospicuo        ha trovato nel suo primo parco un       da percorrere sono davvero nume-
   grazie alla elevata varietà di am-       motivo di orgoglio e di crescita che    rosi e lungo il loro tracciato offrono
   bienti in esso presenti, alla sua        ha fatto da volano per il successivo    spesso visioni inaspettate e incan-
   posizione al centro del Mediterra-       ampliamento della superficie tute-      tevoli. I ghiacciai d’alta quota, gli
   neo e alla vicinanza al continente       lata regionale.                         sconfinati altopiani, i boschi seco-
   africano che ne hanno arricchito la      L’Abruzzo, regione dei parchi per       lari, le strettissime forre che na-
                                                                                    scondono piante rarissime, le tante
                                                                                    zone umide che ospitano centinaia
                                                                                    di uccelli, fino ad arrivare alla costa,
                                                                                    dove sopravvivono antichi cordoni
                                                                                    dunali ricchi di rare piante. E poi
                                                                                    ci sono i segni lasciati dall’uomo,
                                                                                    come le antichissime chiese roma-
                                                                                    niche, gli sperduti eremi rupestri, i
                                                                                    piccoli borghi incastonati nella roc-
                                                                                    cia, le antiche capanne in pietra, le
                                                                                    roccaforti medioevali appollaiate
                                                                                    sui cocuzzoli, i grandiosi e austeri
                                                                                    castelli. Questi luoghi interessan-
                                                                                    tissimi e straordinari per la loro

   storia biogeografia, si accresce fino
   a far diventare la nostra regione
   quella tra le più ricche d’Europa:
   basti pensare che in Abruzzo sono
   presenti il 30% della fauna e quasi
   il 50 % della flora europee!
   Le attuali 17 riserve naturali, assie-
   me ai 7 Parchi Territoriali, 3 Parchi
   nazionali e uno regionale, 3 Riserve
   Naturali Statali e 3 Oasi del WWF,
   sono diventate anche espressione
   culturale del territorio e contribui-
   scono a rafforzare la conservazio-
   ne della biodiversità e lo sviluppo
   sostenibile, soprattutto nelle aree      eccellenza, molto bene si presta        bellezza sono spesso fuori dai giri
   montane interne destinate altri-         alla pratica dell’escursionismo, con    turistici tradizionali e per que-
   menti all’abbandono.                     i numerosi sentieri che dalla costa     sto meritano di essere conosciuti
   Ma al di là di tutti questi incorag-     alle alte vette della montagna si       perché rappresentano la testimo-
   gianti numeri, ciò che veramente         dipartono in tutto il territorio. Da-   nianza della storia e della civiltà di
   conta è la capacità di riconoscere       gli sterrati, alle mulattiere, dalle    questa regione. Andiamo dunque,
   all’Abruzzo la sua vera e propria        carrarecce alle antiche vie della       è tempo di ammirare!
Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto
9

  il rifugio di Civita d’Antino (1659 m s.l.m.)

     Una delle novità più importanti per il 2019, è l’affidamento in comodato d’uso gratuito del Rifugio concesso al Cai, sito
     in località “Rocca d’Abate-Laghetto Pratelle”.
     La struttura è ubicata nel comune di Civita d’Antino, sulla strada sterrata che collega il paese ai Prati di Sant’Elia di
     Collelongo. Il rifugio è raggiungibile a piedi in due ore circa, tramite un sentiero CAI che inizia alle spalle della fontana
     del fauno, sita nel piazzale Zahrtmann.

                                             Contatti per ritiro Chiavi                    CAI Valle Roveto - BPER filiale di
Informazioni utili                           Civitella Roveto                              Civitella Roveto, IBAN: IT 20M 0538
Capienza max rifugio10 persone.              valleroveto@cai.it                            740560000000169266
Munirsi di sacco a pelo.                     T 348 6609853                                 Consigli
Riscaldamento a legna.                       Civita d’Antino                               Si consiglia vivamente di consultare
Acqua di pozzo non potabile.                 prolococivitadantino@gmail.com                l’estratto del regolamento CAI sulla
Permanenza consigliata: max. 3 gg.           T 347 8138068                                 gestione dei rifugi, al quale questa
                                                                                           sezione si è ispirata per la gestione del
Ritiro Chiavi                                                                              rifugio.
Se il Gruppo richiede l’assistenza di        Contributi
un accompagnatore o del custode              Si chiede un gentile contributo di €          Prenotazione
l’apertura e chiusura del rifugio verrà      10,00 a persona adulta (di € 5,00 se          Per la prenotazione del rifugio occorre
effettuata da questi ultimi in caso          non è previsto il pernotto) per le spese      compilare il modulo con le seguenti
contrario è necessario lasciare fotocopia    ordinarie e straordinarie riguardanti il      informazioni:
di un documento di identità ed un            rifugio, da versare alla consegna delle
numero di cellulare all’atto del ritiro      chiavi o tramite bonifico bancario.           Nome, periodo, Numero di persone,
delle chiavi che può avvenire presso         La prenotazione é confermata con              N. tessera Cai, telefono, email, motivo
la sede C.A.I. a Civitella Roveto, via       il pagamento in acconto e/o saldo             della prenotazione ed eventuali
Ripandelli, s.n.c.; oppure tramite la Pro    dell’importo dovuto tramite bonifico          commenti. Aggiungere necessità di
Loco di Civita d’Antino.                     alle seguenti coordinate bancarie:            accompagnatore o custode.
Escursioni 2019 i mille volti della montagna - CLUB ALPINO ITALIANO Sezione Valle Roveto - CAI Valle Roveto
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     gennaio                                                                              lo della natura allieta da millenni
                                                                                          gli occhi e rasserena lo spirito; ma
                                                                                          non è tutto! Infatti, l’uomo utilizza
                                                                                          le piante per i più svariati scopi, da
                                                                                          quello culinario a quello erboristico
                                                                                          e medicamentoso, da quello co-
                                                                                          struttivo a quello decorativo ecc…
                                                                                          Anche se il rapporto uomo – Natura
                                                                                          è stato da sempre molto intenso,
                                                                                          oggi possiamo tranquillamente
                                                                                          affermare che l’umanità stessa
                                                                                          dipende dal mondo vegetale. Ri-
                                                                                          percorrendo la storia e le tradizioni
                                                                                          rurali della nostra civiltà contadina
     Sabato 26 Gennaio                         Sabato 19 Gennaio, ore 17:00
                                                                                          scopriremo quante e quali piante
     INCONTRO TEMATICO IN SEDE                 L’USO DELLE PIANTE NELLA
                                                                                          venivano utilizzate per la vita quo-
     dott.ssa Maria Grazia Di Pasquale         TRADIZIONE RURALE ABRUZZESE
                                                                                          tidiana e non solo, cercando così di
     Fisiologia dell’escursionista             a cura di Guido Morelli
                                                                                          riappropriarci delle nostre radici.
     (gratuito, aperto a tutti)                (aperto a tutti)

     Domenica 27 Gennaio                                            vero il sistema carsico che caratterizza il pianoro, si è for-
     CIASPOLATA PIANI DELLA RENGA 1360 m s.l.m.                     mato tramite la sedimentazione del processo tettonico.
     Gruppo montuoso                                                Lungo la catena montuosa della Renga, tra i comuni di
     Monti Simbruini                                                Capistrello e Castellafiume, si trova un bosco vetusto e
     Difficoltà: E                                                  una faggeta situate a oltre 1700 m s.l.m. L’origine del
     Dislivello: 500 m                                              nome Renga non è chiara e potrebbe essere legata al
     Km:         7                                                  termine latino “arenga” che testimonia la presenza in
     Tempo:      4.30 totale                                        luoghi isolati di una comunità religiosa oppure dal ter-
                                                                    mine Arengo in uso nel medioevo indicante il luogo in
     Itinerario: Partenza dal Km 12 circa della strada P. Sim-      cui i cittadini si riunivano e si organizzavano contro i
     bruina (cartello Piani della Renga) e si attraversa la piana   locali feudatari. Altre ipotesi legherebbero il toponimo
     di Colle Mozzone in direzione NW passando a est della          al termine “ara”, oppure ad aringa, pesce che in passa-
     chiesetta degli Alpini, sempre per carrareccia, fino ad in-    to veniva acquistato affumicato nei mercati ittici più
     crociare il sentiero di Fonte Ceria che proviene da Campo-     vicini. Di certo tra il XVIII e il XIX secolo la località era
     rotondo. Alla Fonte Ceria si svolta a S-SE per altra carra-    nota con il toponimo di Aringa. In epoca preromana il
     reccia in direzione Valle Mozzone, si passa sotto ad est di    territorio, non distante dalle città antiche di Antinum
     Cima Ceriotta, e si torna al pianoro e alle auto. Percorso     ed Anxa era controllato dal popolo italico dei Marsi. L’a-
     in ambiente dapprima prativo, poi boscoso. Pendenza            rea situata al confine del Regno delle Due Sicilie con lo
     lieve. Panorama sul gruppo del Velino nei punti aperti.        Stato Pontificio fu durante il XIX secolo al centro delle
     Resp. Maria Grazia Di Pasquale T 349 7910108                   vicende legate al brigantaggio. Nei territori montani tra
                                                                    Filettino e Capistrello furono numerosi gli scontri che si
     Descrizione: L’altopiano si trova a 1360 m s.l.m. tra i co-    verificarono tra i briganti, le milizie civiche e la Guardia
     muni di Capistrello (AQ) e Filettino (FR), segnando il con-    nazionale prima e dopo l’Unità d’Italia.
     fine tra l’Abruzzo con il parco laziale dei Monti Simbruini.   Nella prima metà del XX secolo in questo territorio veni-
     A livello geologico le cosiddette “brecce della Renga”, ov-    va estratto il carbone di legna.
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febbraio
                                                                                 Sabato 9 Febbraio
                                                                                 INCONTRO TEMATICO IN SEDE
                                                                                 dott.ssa Maria Grazia Di Pasquale

                                                                                 I vari sintomi dell’escursionista
                                                                                 (gratuito, aperto a tutti)

Domenica 17 Febbraio
INTERSEZIONALE CON IL CAI DI BARI
CIASPOLATA RIFUGIO LA VECCHIA 1900 m s.l.m.
Gruppo montuoso:
Parco Regionale Velino-Sirente
Difficoltà: E
Dislivello: 530 m
Tempo:      2 ore in salita
Itinerario: Rovere (1379 m), Mandra Murata,
            Rifugio La Vecchia (1870 m)
Resp.:      Maria Rita Sorgi, T 329 4106535
Coord.:     Raffaele Allegritti,     T 348 6609853            Intersezionale con le sezioni CAI di Bari

Descrizione:                             aumenta leggermente di difficoltà.      il nuovo Rifugio costruito dall’En-
Il Rifugio La Vecchia (1870 m.) nel      Da Rovere si prende lo stesso sen-      te Parco (sempre chiuso ma con il
Parco Regionale Velino Sirente Su        tiero che, seguendo il crinale ovest,   locale “bivacco” fruibile). Poco più
un’elevazione secondaria del mas-        porta fino alla vetta del Monte Si-     avanti, in posizione molto panora-
siccio del Sirente, il Colle di Mandra   rente. Dopo una costante ma poco        mica si trova il piccolo Rifugio La
Murata, sorge il piccolissimo Rifu-      faticosa salita, giunti ad un ampia     Vecchia.
gio La Vecchia, costruito in legno e     radura, si lascia il percorso che       Il Rifugio, sempre aperto ma non
pietra da alcuni abitanti di Rovere      porta alla vetta, seguendo invece       custodito, è stato costruito e viene,
prima ancora della costituzione          i segnali che, deviando sulla sini-     tuttora curato, da alcuni abitanti
del Parco Regionale, avvenuta nel        stra, conducono al Colle di Mandra      del posto. Durante l’inverno, causa
1980. L’escursione, facile e piacevo-    Murata.                                 la neve diventa quasi un tutt’uno
le in estate, in ambiente invernale      Qui, in posizione soleggiata, sorge     con l’ambiente circostante.
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     marzo                                                                      Descrizione:
                                                                                In base all’innevamento è possibile
                                                                                fare una completa ciaspolata dalla
                                                                                partenza fino in vetta. La monta-
                                                                                gna è isolata rispetto alle altre ed
                                                                                offre un ampio panorama in tutte
                                                                                le direzioni. La salita per la cresta
                                                                                è molto graduale e si presta bene
                                                                                per essere percorsa con le ciaspole.
                                                                                Andata e ritorno sono previsti per
     Domenica 10 marzo                        Itinerario: da Lecce Vecchia, per
     MONTE TURCHIO 1898 m s.l.m.              sentiero T1, salita cresta nord,  lo stesso percorso, che è sempre
     Gruppo montuoso Parco                    discesa cresta sud, Cicerana e    all’aperto e panoramico. In caso
     Nazionale d’Abruzzo, Lazio e             sentiero T1                       di scarso innevamento è possibile
     Molise                                   Resp.: Maria Grazia Di Pasquale   fare anche altri percorsi. La zona è
     Difficoltà: E                            T 349 7910108
                                                                                tipicamente attraversata da orsi,
     Dislivello: 500 m                        Coord.: Andreas Hoischen
     Tempo:       2,00 ore in salita          T 336 721531                      cervi e cinghiali.

     Sabato 16 Marzo
     GIORNATA ECOLOGICA,
     PULIZIA DEL BOSCO
     Resp.: Raffaele Allegritti
     T 348 6609853
     Coord.: Mattia Lelli
     T 334 3953195

     Perché una giornata eco
     Sono ormai 3 anni che il Direttivo
     Valle Roveto ha deciso di mette-
     re puntualmente in calendario la
     “Giornata ecologica”.
     La sensibilizzazione sulle tema-         Dove                                         di bonifica in località “Nido delle
     tiche ambientali unite alle azio-        Come tutti sappiamo i cumuli di in-          Aquile”, dove è stato rinvenuto un
     ni pratiche associate all’opera di       quinanti sono ovunque, e tutti an-           enorme quantitativo di pneumatici.
     bonifica, aiutano la sezione nella       drebbero indistintamente elimina-            La giornata prevista a “Nido delle
     crescita culturale dei soci ed al con-   ti. Gli atti di pochi incivili, purtroppo,   Aquile” sopra Capistrello, puo’ su-
     tempo migliorano il rapporto con il      sono molto più visibili di chi spesso        bire spostamenti di data anche in
     territorio offrendo un servizio che      vi pone rimedio.                             altro mese, sia per esigenze mete-
     difficilmente si sarebbe potuto re-      Ciò nonostante, il nostro impegno            reologiche che logistiche.
     alizzare diversamente. Il sodalizio,     sul territorio e per l’ambiente, ri-         Nel caso in cui cio’ avvenisse, nella
     in definitiva, non può dissociarsi       mane e anzi si fortifica. Quest’anno         data del 16 Marzo la pulizia del bo-
     dall’utilità sociale.                    interverremo nella difficile azione          sco avverra’ in altra locazione.
13
Domenica 24 Marzo                      Descrizione:
ANELLO DEI PIANI STEFANINI             L’escursione prevede il trekking su
Gruppo montuoso Valle Roveto           buona parte del sentiero che costi-
Difficoltà: E                          tuisce il circuito della manifesta-
Dislivello: 500 m                      zione dell’Eco-roscetta. Un sentiero
Tempo:      4/5 ore circa              con un dislivello non particolar-
Resp.:      Raffaello Colacicchi       mente impegnativo, ma bello dal
T           333 3718391                punto di vista paesaggistico.

                                       olani, tra il Lago del Salto e il Lago   di valore naturalistico, riconosciute
Domenica 31 Marzo
                                       del Turano. Occupa una superficie        habitat di prioritaria importanza
MONTE NAVEGNA 1508 m s.l.m.
                                       di 3.563 ettari nella provincia di       per la Comunità Europea: si tratta
Gruppo montuoso Navegna-Cervia
                                       Rieti.                                   dei ‘faggeti degli Appennini con Ta-
Difficoltà: E
                                       Il territorio della Riserva è caratte-   xus e Ilex’, e di ‘formazioni erbose
Dislivello: 900 m
                                       rizzato da un basso livello di antro-    secche seminaturali e facies coper-
Tempo: 5 ore in salita
                                       pizzazione e dall’ampia diffusione       te da cespugli su substrato calcareo
Itinerario: Lago del Turano, Ascrea
                                       dei boschi, presenti in oltre il 70%     (Festuco-Brometalia) (*notevole
Resp.:      Fernando Conte
                                       della sua superficie. Sono presen-       fioritura di orchidee)’. Sono altresì
T           328 3768839
                                       ti paesaggi montani, collinari e di      presenti cerrete, che costituisco-
                                       fondovalle, e numerosi torrenti e        no la tipologia forestale maggior-
Descrizione:                           corsi d’acqua.                           mente diffusa, e boschi misti a
La Riserva naturale Monte Nave-        Le specie presenti nella Riserva         prevalenza di carpino nero; inoltre il
gna e Monte Cervia è un’area na-       sono quelle caratteristiche della        carpino bianco, l’acero di monte, la
turale protetta istituita nel 1988 e   flora centro appenninica, con alcu-      roverella, il salice comune, il pioppo
situata nella zona dei Monti Carse-    ne particolarità assai interessanti e    bianco ed il salice rosso.
14

     aprile

                                          denominata “valico delle forchet-        tudine di 1240 m s.l.m., risale al XIII
     Domenica 7 Aprile
                                          te” situata sul monte Serrone a          secolo quando fu innalzata dai con-
     BORGO VECCHIO DI SPERONE
                                          quota 1224 m s.l.m. Il monte, in-        ti dei Marsi in concomitanza con
     1224 m s.l.m.
                                          cluso nell’area del Parco nazionale      la nascita dell’omonima contea, in
     Gruppo montuoso: Parco
                                          d’Abruzzo, Lazio e Molise, separa la     allineamento con altre strutture
     Nazionale D’Abruzzo, Lazio e
                                          valle del Giovenco dall’altopiano del    militari analoghe presenti intor-
     Molise
                                          Fucino. Il suo territorio montano è      no al Fucino. Superate le esigenze
     Difficoltà: T
                                          attraversato dalla terminazione          militari e di controllo del territorio
     Dislivello: 650 m
                                          meridionale della faglia che il 13       della contea, in particolare il confi-
     Tempo:       2,30 ore in salita
                                          gennaio 1915 generò il terremo-          ne con la valle Peligna e la via di co-
     Itinerario: Gioia dei Marsi,
                                          to catastrofico dell’XI grado della      municazione con i territori del sud
     Sperone, Monte Serrone
                                          scala Mercalli che sconvolse il ter-     Italia, il paese perse d’importanza
     Resp.:       Maria Rita Sorgi
                                          ritorio della Marsica causando oltre     strategica.
     T            329 4106535
                                          30 000 vittime.                          Il sentiero attraversa un bel bosco
                                          Sperone Vecchio, completamente           misto e delle radure fino alla torre
                                          distrutto dal sisma, è stato rico-       di Sperone affacciata su di un sel-
     Descrizione:                         struito delocalizzando il nuovo bor-     vaggio vallone a dominare il Fucino.
     Sperone è una frazione abbando-      go più a valle non distante dal pa-      Dopo la visita ai resti del paese (tra
     nata della regione Abruzzo situata   ese originario. Il vecchio paese può     cui la chiesa) continueremo, descri-
     nel comune di Gioia dei Marsi, in    essere raggiunto soltanto attraver-      vendo un breve anello fino al Mt.
     provincia dell’Aquila.               so un tortuoso sentiero che parte        Serrone, luogo molto panoramico,
     Il borgo originario, detto anche     dalla strada statale 83 Marsicana.       ove è visibile la faglia che ha dato
     Sperone Vecchio, sorge in una po-    La torre cilindrica, che domina l’abi-   origine al terremoto del 1915. Il ri-
     sizione panoramica della località    tato dal passo Sparnasio ad un’alti-     torno sarà per la via dell’andata.
Descrizione:                                                        15
Domenica 14 Aprile                               La cresta con il Colle Colubrica divide la Vallelonga dalla Valle
MONTE COLUBRICA 1707 m s.l.m.                    Roveto. La zona della cresta è raggiungibile anche in macchi-
                                                 na dal Valico di Sant’Elia, ma il percorso dell’escursione non
Gruppo montuoso Monte del Fucino                 seguirà mai la strada. L’escursione prevede un percorso ad
Difficoltà: E                                    anello con partenza ed arrivo a Collelongo. La salita è prevista
Dislivello: 850 m                                per la zona del Monte Malpasso / Forca Casale fino a Forchet-
Tempo:       3 ore in salita, 2 ore in discesa   ta Morrea. Si attraversa la cresta del Colle Colubrica fino al
Itinerario: da Collelongo, Forca Casale,         Valico di Sant’Elia, da dove si scende per il sentiero Frassati. Il
Valico S. Elia, discesa per sentiero Frassati    tratto in cresta è libero e panoramico. La salita è parzialmente
Resp.:Maria Grazia Di Pasquale T 349 7910108     nel bosco, mentre la discesa è sempre nel bosco.
Coord.: Andreas Hoischen T 336 721531

                                                                 Descrizione:
Domenica 28 Aprile
                                                                 La cresta con il Monte Miglio divide la Valle
MONTE MIGLIO 1711 m s.l.m.
                                                                 del Giovenco dalla Valle del Sagittario. Monte
                                                                 Miglio si trova sul tratto di cresta con quota
Gruppo montuoso Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise
                                                                 inferiore a 2000 m tra il Monte Mezzana e
Difficoltà: E
                                                                 Rosa Pinnola, prima che la stessa cresta si
Dislivello: 700 m
                                                                 elevi a sud oltre i 2000 m con il Monte Arga-
Tempo:      2 ore in salita
                                                                 tone e la Terratta. Il percorso prevede un anel-
Itinerario: Da Casali S. Maria , per sentiero PNLAM
                                                                 lo con partenza ed arrivo a Casali Santa Maria
            V8, discesa per Bocca Mezzana
                                                                 nel comune di Ortona dei Marsi. I sentieri pre-
Resp.:      Maria Grazia Di Pasquale
                                                                 visti sono solo parzialmente segnati. La zona
T           349 7910108
                                                                 è poco battuta. Il percorso è parzialmente nel
Coord.:     Andreas Hoischen
                                                                 bosco, ma prevalentemente all’aperto.
T           336 721531
16

     maggio                                                                         Domenica 5 Maggio
                                                                                    GIRIFALCO - 1268 m s.l.m.

                                                                                    Difficoltà: T
                                                                                    Dislivello: 300 m
                                                                                    Km:         4 km
                                                                                    Tempo:      1.5 ore andata,
                                                                                                1 ora ritorno
                                                                                    Itinerario: Pagliara, Valico
     Descrizione:                           antica fortezza medievale; da qui si    di Pagliara con osservazione
     Da Pagliara si percorre il panorami-   gode un ottimo panorama sui piani       orchidee spontanee, Monte
     co sentiero che conduce al Valico di   palentini e la Valle Roveto.            Girifalco con visita resti fortezza
     Pagliara dove, nel periodo di Mag-     Ridiscesi al valico di Pagliara si      medioevale
     gio, è possibile osservare una gran-   percorre, verso sud, un sentiero        Resp.: Fabio Bussi T 329 0540193
     de varietà di orchidee spontanee.      roccioso che conduce alle Grotte di
     Dal valico si sale la cresta verso     S.Lorenzo, romitorio medievale le-
     nord fino a giungere al Monte Gi-      gato all’antico monastero dedicato
     rifalco (1268 mt) ed ai resti di una   a S.Pietro di Corcumello.

                                            Descrizione:                            anni) ed inoltre la valle è molto fre-
     Domenica 12 Maggio                     Parcheggiata l’auto nei pressi della    quentata da lupi ed orsi. Dalla Sor-
     MARCOLANO - 1940 m s.l.m.              chiesetta della Madonna della Lan-      gente Puzza si lascia il sentiero R5,
                                            na m.1086, si prende la strada, ora     si sale a sinistra NO su una pano-
     Gruppo montuoso: Parco Nazionale       purtroppo asfaltata, che conduce        ramica cresta pianeggiante 1782 m
     d’Abruzzo, Lazio e Molise              ai Prati d’Angro 1173 m (SE). Da qui    , e si continua fino al Monte Rocca
     Difficoltà: EE                         si piega a sinistra NE e si prende il   Genovese 1944 m ed infine si arriva
     Dislivello: 1050 m in salita,          sentiero R5 che sale dolcemente         al Monte Marcolano 1940 m. Vista
                 850 m in discesa           per la Valle Cervara, passando per      privilegiata sul Parco Nazionale,
     Km:         16 km                      la Fontana di Valle Cervara 1382 m      sui Monti Ernici, Simbruini, Velino
     Tempo:      6 ore totali escluse 		    si arriva alla sella della Sorgente     Sirente, Gran Sasso e Majella. Da
                 le soste                   Puzza 1728 m. La Val Cervara è un       qui continuiamo e scendiamo in un
     Itinerario: dai Prati D’Angro, Val     ambiente più unico che raro, una        anfiteatro riprendendo il sentiero
     Cervara, discesa alla Madonna          faggeta poco frequentata, antichis-     R4(a quota 1832 si raggiunge la
     della Lanna (percorso ad anello)       sima e bellissima; da quota 1600 m      valletta degli orapi) che ci riconduce
     Resp.: Maria Grazia Di Pasquale        iniziano a comparire gli esemplari      all’auto, costeggiando il colle Fiorel-
                 T 349 7910108              di faggio più grandi e vetusti (600     lo (1446m) per il Balzo Maiuri.
le riveste notevole importanza avendo rappresentato 17
Domenica 19 Maggio                                           in passato l’antica via di eremiti e pastori che hanno
VALLE DI MACCHIALUNGA (Majella orientale)                    lasciato numerose tracce del loro passaggio. Dopo
                                                             aver attraversato le spettacolari gole di S.Spirito (che
Gruppo montuoso: Parco Nazionale della Majella               ospitano tra l’altro l’unica colonia abruzzese di piccione
Difficoltà: T                                                selvatico), il percorso in salita passa accanto alle rovine
Dislivello: 600 m                                            dell’eremo di Santo Spirito e ad alcune antiche grotte
Tempo:      5.30 ore complessive                             pastorali, snodandosi attraverso ambienti di macchia
Itinerario: Partenza da Fara San Martino (440 m),            ricchissimi di piante officinali e raggiungendo dopo cir-
sentiero H1 del Parco, Bocca dei Valloni (1050 m).           ca 1,30 ore di cammino la Fonte delle Vatarelle (800
Resp.: Raffaele Allegritti T 348 6609853                     m), dove si possono riempire le borracce. Si prosegue
Uscita tematica di Guido Morelli                             ancora per circa un’ora lungo il vallone fino a raggiun-
                                                             gere la Bocca deri Valloni (1050 m), punto di arrivo
                                                             dell’escursione. Se le condizioni lo permettono si può
                                                             proseguire fino a quota 1400 m in corrispondenza di
                                                             un’ampia e verdissima radura, che rappresenta il pun-
                                                             to di avvistamento del popolamento relitto di betulla,
                                                             nascosto in una antica nicchia glaciale. Il ritorno è sullo
                                                             stesso sentiero.

Descrizione: la Valle di Macchialunga è situata sul ver-
sante orientale del massiccio della Majella e rappre-
senta una delle vie di accesso più lunghe per l’ascesa
al Monte Amaro (2793 m.). Si tratta di una valle assai
ricca di biodiversità, poiché attraversa numerosi tipi di
ambiente quali gole rupestri, orno-ostrieti, boschi di
faggio, prati e pascoli rocciosi, arbusteti montani, ecc..
Anche dal punto di vista storico culturale questa val-
18
                                                                                      Sabato 25 e Domenica 26 maggio
                                                                                      MONTE VETTORE 2476 m s.l.m.
                                                                                      (con pernotto)

                                                                                      Gruppo montuoso Parco Monti
                                                                                      Sibillini
                                                                                      Difficoltà: EE
                                                                                      Dislivello: 950 m
                                                                                      Tempo:       6 ore
                                                                                      Itinerario: partenza in autobus per
                                                                                      Ascoli Piceno, visita alla citta’.
                                                                                      Dopo pranzo si procede per Ar-
                                                                                      quata del Tronto, dove si pernot-
                                                                                      ta. Domenica 26 mattina trekking
                                                                                      sul Monte Vettore, lago di Pilato e
                                                                                      Piana di Castelluccio.
     Descrizione:                            di Ascoli Piceno, nelle Marche.          Resp.:       Dosa Giovanna
     Il Monte Vettore (dal latino victor,    Il lago ospita un particolare ende-      T            335 7895872
     «vincitore») è il rilievo montuoso      mismo, il Chirocefalo del Marche-
     più alto del massiccio dei Monti        soni: è un piccolo crostaceo di colo-
     Sibillini, con i suoi 2.476 metri di    re rosso che misura 9-12 millimetri
     altitudine, compreso all’interno del    e nuota col ventre rivolto verso l’al-
     Parco Nazionale dei Monti Sibillini,    to. La zona presenta anche un in-        suoi fenomeni carsici. È il secondo
     appartenente al comune di Arqua-        setto molto piccolo detto ditiscide,     più vasto altipiano appenninico
     ta del Tronto, provincia di Ascoli      coleottero acquatico nero di origine     dopo quello di Campo Imperatore.
     Piceno. Prossimo alla cima è pre-       boreo-alpina.                            I Piani sono noti per la coltivazione
     sente un circo glaciale che ospita il                                            delle Lenticchie di Castelluccio, le
     Lago di Pilato.                         I Piani di Castelluccio sono un al-      temperature minime raggiungibili
                                             topiano carsico-alluvionale dell’Ap-     in inverno, a volte prossime o infe-
     Il lago di Pilato è un lago montano     pennino centrale, situato nel ver-       riori ai -30 °C, e per la Fiorita, ossia
     d’altura, situato sul monte Vettore,    sante umbro dei Monti Sibillini, ai      il fenomeno di fioritura che colora il
     nel massiccio e nel Parco nazionale     piedi del Monte Vettore (Cima del        piano tra la fine di maggio e l’inizio
     dei Monti Sibillini ad una quota di     Redentore). L’altopiano costituisce      di luglio: in questo periodo sboccia-
     1.941 m s.l.m., appartenente al co-     il fondo di un antico lago appenni-      no soprattutto papaveri, fiordalisi,
     mune di Montemonaco, provincia          nico, ora prosciugatosi e noto per i     margherite e lenticchia.
19

giugno

      Intersezionale con le sezioni CAI di Guardiagrele e Loreto Aprutino

Domenica 9 Giugno
IN CAMMINO NEI PARCHI
CIMA MACIRENELLE (1995 m) e VALLE DI PALOMBARO

Gruppo montuoso:        Parco Nazionale della Majella
Difficoltà: EE
Dislivello: 1200 m
Tempo:      6/7 ore                                                             Descrizione:
Itinerario: Dall’area pic-nic all’ingresso del Fosso La Valle di Palombaro      Escursione bella e accattivante,
(m 772) si prende il sentiero G5 fino a quota 1578 m da dove, su un vecchio     ricca di svariati ambienti montani.
percorso pastorale che collegava i pascoli di Macirenelle a quelli d’Ugni, si   Dalla Valle di Palombaro, con le
raggiunge Cima Macirenelle (1995 m). Si scende per il Sentiero Forestale F3     pareti a strapiombo a fare da cor-
e poi F2 che porta a Colle Bandiera (1197 m) fino a capo le Macchie (656 m),    nice alle peonie in fiore, alle balze e
per poi chiudere l’anello passando dalla Grotta Sant’Angelo.                    cenge della parete nord del Monte
Resp.:      Raffaele Allegritti                                                 Raparo e poi guglie rocciose e prati
T           348 6609853                                                         verdissimi.
20                                                                        Descrizione:
                                                                          La certosa di Trisulti è un monastero che si
                                                                          trova nel comune di Collepardo, in provincia di
                                                                          Frosinone. È monumento nazionale dal 1873.
                                                                          Dal dicembre 2014 la sua gestione è curata dal
                                                                          Polo Museale del Lazio. È collocata tra boschi
                                                                          di querce, nella cosiddetta Selva d’Ecio, alle
                                                                          falde del monte Rotonaria (Monti Ernici), a 825
                                                                          m di altitudine e a 6 km a nord-est del centro
                                                                          abitato. Il nome Trisulti deriva dal latino tres
                                                                          saltibus che è il nome con cui veniva chiamato
                                                                          un castello del XII secolo gestito dai Colonna e
                                                                          che dominava i tre valichi (i “salti”) che immet-
                                                                          tevano rispettivamente verso l’Abruzzo, verso
     Domenica 16 Giugno                                                   Roma e verso l’area meridionale dello Stato
     CERTOSA DI TRISULTI 825 m s.l.m.                                     della Chiesa. Tale castello è andato distrutto,
                                                                          ne rimangono tuttavia alcune rovine. L’escur-
     Gruppo montuoso:       Ernici                                        sione prevede un itinerario considerato tra i più
     Difficoltà: E                                                        belli e caratteristici della Valle Roveto, con un
     Dislivello: 500 m in salita, 600 m in discesa                        dislivello tutto sommato contenuto ma dispie-
     Km:         18                                                       gato lungo un sentiero avente una percorrenza
     Tempo:      8 ore andata                                             di almeno 7 ore. La mulattiera cambia più volte
     Itinerario: Rendinara q. 900 m, Vado dell’Orso, Valle dell’In-       fisionomia, passando dal bosco alla radura, dal
     ferno, Fonte Peccia, Vado di Porca, Certosa di Trisulti q. 825 m;    prato alle terrazze naturali. Interessante anche
     ritorno in pullman                                                   per la notevole varietà floreale, dall’Aglio Orsi-
     Resp.:      Fabio Bussi     T 329 0540193                            no al Giglio Martagone.

                                                                                      Domenica 30 Giugno
                                                                                      MONTE BRECCIOSO 1975 m s.l.m.

                                                                                      Gruppo montuoso: Parco Naziona-
                                                                                      le d’Abruzzo, Lazio e Molise
                                                                                      Difficoltà: EE
                                                                                      Dislivello: 1470 m
                                                                                      Tempo: 		5 ore in salita,
                                                                                                  4 ore in discesa
                                                                                      Itinerario: da Ridotti
                                                                                      Resp.:      Raffaele Allegritti
     Descrizione:                             notevole dislivello e la lunghezza      T           348 6609853
     Il Monte Breccioso da Ridotti è una      della percorrenza. Ridotti, frazione    Coord.: Marco Capoccitti
     escursione che richiede una buo-         di Balsorano, è il nostro punto di      T           338 6347809
     na preparazione fisica per via del       partenza.
21

luglio

Da sabato 6 e domenica 7 luglio           domenica                                Ricci, Vetta Orientale, Calderone,
PERNOTTO AL RIFUGIO                       Km:         5 km sabato, 		             Rif. Franchetti, Prati di Tivo
FRANCHETTI - 2433 m s.l.m.                            4.5 km domenica             Resp.: Fabio Bussi T 329 0540193
                                          Tempo: sabato 6 ore,                    Escursione a numero chiuso.
Gruppo montuoso                                       domenica 7 ore              La Sez. si riserva di escludere
Parco Nazionale Gran Sasso                Itinerario: Prati di Tivo, Ferrata      partecipanti ritenuti non idonei.
Monti della Laga                          Ventricini, Ferrata Danesi,             Ammessi soci di altra sezione in
Difficoltà: EEA                           Corno Piccolo, Rif. Franchetti;         caso di mancato raggiungimento
Dislivello: 600 m sabato, 500 m           Domenica: Rif. Franchetti, Ferrata      del numero massimo.

Descrizione:                              calcarea e rivestito in legno, fu       a svolte verso il Corno Piccolo, la-
Il rifugio Carlo Franchetti è un rifu-    costruito verso la fine degli anni      sciando a destra una scorciatoia
gio stile alpino, situato nel territo-    cinquanta dalla sezione romana del      recuperata dal Parco e i segnavia
rio del comune di Pietracamela, nei       Club Alpino Italiano e inaugurato       bianco-rossi del Sentiero Ventricini.
pressi della località di Prati di Tivo,   nel 1960. È intitolato al barone Car-   Questo itinerario è un sentiero che
sul versante teramano del Gran            lo Franchetti, alpinista e speleolo-    permette di fare il giro del Corno
Sasso. Posto a 2.433 metri di alti-       go, scopritore nel 1926 delle Grotte    Piccolo effettuando un anello com-
tudine s.l.m.. Incuneato tra il Corno     di Pastena.                             pleto. È possibile associare anche la
Grande e il Corno Piccolo nella val-      Itinerario                              salita al Corno Piccolo attraverso la
le glaciale nota come Vallone delle       Dal piazzale dei Prati di Tivo (1465    ferrata Danesi che si incontra lungo
cornacchie, è il rifugio più alto tra     metri) si sale in seggiovia all’Ara-    il percorso per poi scendere dalla
quelli situati sul Gran Sasso.            pietra (1980 metri). Si prosegue sul    via normale.
Situato su uno sperone roccioso,          largo sentiero segnato che passa
realizzato interamente in pietra          accanto alla Madonnina. Poi sale
22
     Domenica 14 Luglio
     MONTE CAPPUCCIATA E MUSEO
     DI VICOLI

     Gruppo montuoso: Parco
     Nazionale Gran Sasso – Monti
     della Laga
     Difficoltà: T
     Dislivello: 350 m
     Km:         6 km
     Tempo:      3.30 ore complessive
     Itinerario: Valico di Cannatina-
     Brittoli (PE), Campo Imperatore,
     Monte Cappucciata.
     Resp.:      Raffaele Allegritti
     T           348 6609853
     Uscita con Guido Morelli

     Descrizione:                            Vicoli, un piccolo paese di 390 ani-     dalla volontà di valorizzare al me-
     Una bellissima escursione che ci        me che già nel nome riporta una          glio le risorse di un’area rurale che
     porterà a conoscere il versante pe-     storia antica ed interessante; il ter-   altrimenti rischierebbe l’abbando-
     scarese del Parco del Gran Sasso,       mine latino vicus infatti, stava ad      no totale. All’interno dell’antico
     poco conosciuto ma di grande sug-       indicare un tipo di insediamento di      palazzo baronale (sapientemente
     gestione. Saliremo fino al valico di    epoca preromana caratterizzato da        ristrutturato e donato dal vecchio
     Cannatina e da qui su un comodo         un aggregato di case e terreni ru-       proprietario al Comune ) ogni an-
     e panoramico sentiero, sormonte-        rali che a loro volta facevano capo      golo conserva qualcosa di speciale
     remo le sue creste, godendo di uno      al pagus, ossia ad una circoscrizio-     e ad ogni passo sembra di rivivere
     spettacolare panorama, dal mare         ne territoriale ubicata fuori dalla      la magica atmosfera del fiume, del
     a Campo Imperatore, scorgendo           città. Tracce dell’originario aspetto    bosco, dell’abitazione contadina e
     cime fino ai punti più lontani. Con-    di questo vicus sono ancora visibi-      altro ancora. La ricca esposizione
     quisteremo la Cima del Monte Cap-       li nell’incantevole borgo di Vicoli      di reperti naturalistici, l’erbario e
     pucciata (1800 m) e ci affacceremo      Vecchio, ormai abbandonato da            la xiloteca didattica, illustrano al
     sulla maestosa Piana di Campo           molti anni a vantaggio del nuovo         visitatore le caratteristiche salienti
     Imperatore.                             insediamento lungo la strada pro-        dell’intero comprensorio vicolese,
                                             vinciale. Ed è proprio qui nell’antico   restituendogli anche solo per un
     Pomeriggio: visita al Museo Natu-       borgo che l’Amministrazione co-          attimo la sensazione di trovarsi in
     ralistico di Vicoli                     munale, in sinergia con la NL Group      un ambiente naturale pur essendo
     Nasce l’Ecomuseo di Vicoli di           di Montesilvano, ha dato vita ad un      di fatti al di fuori di esso. Il breve
     Guido Morelli                           Ecomuseo, andando ad arricchire          percorso si completa con la visita
     Nella fascia alto-collinare dell’en-    un territorio reso già interessante      del piccolo angolo erboristico, in cui
     troterra pescarese, protetto verso      grazie all’istituzione di un Parco       si è cercato di ricostruire un’antica
     nord-est dal massiccio del Gran         territoriale Attrezzato che dal 1990     officina degli speziali, con stru-
     Sasso e nascosto tra boschi ver-        tutela un’area fluviale di circa 10      menti e documenti che sottolinea-
     deggianti, prati e versanti rupicoli,   ettari sul versante destro del fiume     no l’importanza che hanno avuto le
     si erge a quasi 600 metri di quota      Nora. L’idea dell’ecomuseo nasce         piante officinali nei secoli.
Le Dolomiti di Brenta sono una sottosezione delle Alpi 23
Da sabato 20 a sabato 27 luglio                               Retiche meridionali, in provincia autonoma di Trento. Si
DOLOMITI DI BRENTA -                                          tratta dell’unico gruppo dolomitico ad ergersi ad ovest
Settimana verde                                               del fiume Adige.
(con pernotto da rifugio a rifugio)                           Da più di un secolo meta di alpinisti ed escursionisti
                                                              da tutto il mondo, offre una straordinaria varietà di
Gruppo montuoso Dolomiti del Brenta - Percorsi su             ascensioni, percorsi attrezzati e sentieri, oltre a decine
vie ferrate                                                   di rifugi e bivacchi in quota.
ATTENZIONE Per la partecipazione sono necessarie              Il gruppo si estende per circa 40 chilometri in direzione
ottima preparazione fisica, piede fermo, totale assenza       nord – sud, e per circa 12 km da est ad ovest. Ha come
di vertigini e certificato medico. La Sezione si riserva      confini naturali a nord la Valle di Sole, ad est la Valle
l’eventuale esclusione di partecipanti ritenuti non           di Non, il Lago di Molveno e la Paganella, a sud le Valli
idonei. La partecipazione di soci di altra sezione solo se    Giudicarie, e ad ovest la Valle Rendena. L’intero gruppo
non viene raggiunto il numero massimo.                        del Brenta è compreso nel territorio del Parco Naturale
Resp.: Fabio Bussi T 329 0540193                              Adamello-Brenta.

                                         Descrizione di Sergio Natalia            una piccola radura, nei pressi della
Domenica 28 Luglio                       ANDATA (circa 7,2 km)                    quale ci sono delle vecchie opere
MONTE VIPERELLA 1834 m s.l.m.            L’itinerario consente di traversare      di presa (controllare i segni bianco
                                         tutta la montagna di Canistro se-        rossi del CAI sui sassi e sugli albe-
Gruppo montuoso                          guendo un percorso ad anello.            ri). Lasciato lo spazio erboso, ci si
Monti Simbruini-Ernici                   Il tracciato inizia dal Fontanile di     inerpica in mezzo a giovani alberi,
Difficoltà: EE                           S.Vito, luogo nei pressi del quale,      in una zona una volta coltivata.
Dislivello: 950 m                        fino alla metà dell’800, era ubica-      Dopo un’abbondante ora di marcia
Km:          14                          ta l’omonima chiesa. Riempita la         si raggiungono i “Prati de Feliciono”
Tempo:       4 ore in salita,            borraccia con l’acqua minerale “San      (quota 1.236) luogo, in parte umido,
             3.00 ore in discesa         Vito” (che ha qualità migliori della     in passato spesso conteso tra Cani-
Itinerario: Canistro Superiore,          Santacroce), si imbocca, in salita, la   stro e Pescocanale. In pochi minuti
Stazzi di Canistro, Monte Viperella      sterrata prospiciente e dopo meno        di marcia ci si rituffa di nuovo in
Resp.:       M. Grazia Di Pasquale       di mezz’ora di cammino, qualche          mezzo ai faggi, inerpicandosi sulla
T            349 7910108                 centinaio di metri prima dei prati       montagna. In 20/30 minuti di cam-
Coord.:      Flavia Colacicchi           di S.Vito Vecchio, si svolta a destra    mino si raggiunge “l’Ara Carosina”
T            340 8590902                 seguendo una sterrata secondaria         (quota 1.363), una piccola radura
                                         che conduce, poco più a monte, ad        erbosa che affaccia verso la Valle
24 Roveto. Si rientra velocemente nel         cia, il sentiero si ricongiunge alla     L’inizio della discesa è molto erto.
    bosco e il sentiero costeggia faggi       mitica Via della Serra, circa un kilo-   Proprio qui briganti con il volto tin-
    sempre più maestosi. In 20/30 mi-         metro più a valle del passo di Serra     to spesso assalivano gli impauriti
    nuti, percorrendo un sentiero mol-        S. Antonio. La denominazione deri-       viaggiatori, costretti a “sborsare”,
    to evidente, si raggiunge, nei pressi     va da una piccola cappella del san-      per evitare severe pene, scudi o ma-
    di un grande masso, la S.P. “Sim-         to, un tempo ubicata in prossimità       renghi. Pochi metri più a valle, sulla
    bruina”, all’altezza de “Gli Stazzi” di   del valico, onorato dai pastori che      sinistra del sentiero, c’è una roccia,
    Canistro ( alias “Colle Arcaro”, quota    un tempo transitavano con le loro        segnata da due piccole grotte (vedi
    1.581, 5,7 Km. dal fontanile). Dopo       greggi: in inverno i pastori abruz-      foto allegate), che da lontano, con
    una doverosa e meritata pausa sui         zesi portavano gli armenti nella         un po’ di fantasia, sembra una ma-
    prati adiacenti o sulla vicina balco-     dolce campagna romana, mentre in         schera gigante, secondo alcuni la
    nata, da dove si vede tutta la Valle      estate i pastori laziali conducevano     faccia di un elefante.
    Roveto e la Marsica, magari man-          le mandrie nelle fresche montagne        Il sentiero, proseguendo in basso,
    giando un po’ di frutta per ricaricar-    abruzzesi. Nei pressi del Valico della   si snoda tra una maestosa faggeta.
    si, si riprende il sentiero                                                                     A metà percorso, quota
    che si snoda qualche                                                                            1.230, si incontra l’epi-
    metro sopra la strada.                                                                          co “favo de mesa serra”
    In mezz’ora di marcia, su                                                                       (Faggio di Mezza Serra)
    un tracciato abbastanza                                                                         a cui si affiancano altri
    dolce, si arriva al bivio                                                                       taciturni giganti arborei
    per Colle Mozzone (a de-                                                                        della stessa specie. Ver-
    stra). Si prosegue dritto,                                                                      so la fine il sentiero si
    il sentiero si fa più erto,                                                                     fa più dolce e la tempe-
    e dopo circa 20 minuti gli                                                                      ratura aumenta. Arrivati
    onnipresenti faggi cedo-                                                                        ad un vecchio traliccio di-
    no il passo alle praterie                                                                       smesso ( q. 955), si svol-
    ai piedi del Monte Vipe-                                                                        ta, scendendo, a destra
    rella. Lasciato il bosco, in                                                                    e, seguendo il sentiero
    poco meno di 10 minuti, si raggiun-       Serra (perché serra, sbarra) in pas-     2b, scandito da segni bianco-rossi,
    ge il punto più alto del comune di        sato ci sono stati cruenti scontri per   ci si dirige verso il Parco Sponga.
    Canistro: cima Monte Viperella - q.       il controllo dell’importante passo.      Dopo circa 20 minuti di cammino si
    1.834.                                    La “Via della Serra” è una strada        gira, sempre scendendo, a sinistra e
                                              antichissima, percorsa nei secoli        si arriva al magnifico Parco.
    RITORNO                                   da soldati, mercenari, mercanti,         Da qui, dopo una meritata e piace-
    Si ridiscende per circa 20 minuti lo      pescivendoli, legnaioli, pellegrini,     vole sosta in mezzo allo splendido
    stesso sentiero dell’andata, poi,         partigiani e famosi briganti: Ca-        luogo umido, si raggiunge il par-
    arrivati ad un bivio, si svolta a de-     tena, Marco Sciarra, Fra Diavolo,        cheggio, da dove parte, poco più
    stra e, traversando il “Vallone di S.     Chiavone. Alcuni storici attestano,      in alto, una sterrata che progres-
    Nicola”, in 15/20 minuti di agevole       nel 211 a.C., il passaggio sulla via     sivamente si restringe, tocca “Fon-
    cammino, scendendo, si arriva sulla       degli elefanti di Annibale, allorché     te Frattaturo e, poco più in alto,
    S.P. Simbruina, circa 300 metri più       il condottiero punico si accingeva       dopo circa mezz’ora di marcia, si
    sopra del rifugio di Canistro. Si tra-    a raggiungere per la seconda vol-        ricongiunge con l’altra sterrata che
    versa la strada e, aggirando il pa-       ta Roma. L’erto sentiero, meta di        proviene da S.Vito percorsa la mat-
    racarro a protezione del ponticello,      escursionisti provenienti da tutto       tina. Scendendo, in circa 15 minuti
    percorrendo pochi metri in discesa,       l’Abruzzo ma anche dal Lazio, porta      si arriva al Fontanile di S.Vito, dove
    ci si rituffa nel bosco.                  ancora le vecchie “marcature” gial-      ci aspetta un’ottima, freschissima,
    Dopo circa un quarto d‘ora di mar-        lo-rosse del CAI.                        acqua.
25

agosto                                                                          Da sabato 3 a domenica 4 Agosto
                                                                                RIFUGIO ROCCA DELL’ABATE
                                                                                1526 m s.l.m. (con pernotto)

                                                                                Gruppo montuoso Valle Roveto
                                                                                Difficoltà: E
                                                                                Dislivello: 630 m
                                                                                Tempo:       2,30 ore in salita
                                                                                             1.50 ore in discesa
                                                                                Itinerario: Civita d’Antino,
                                                                                Laghetto Pratelle, Rif. di Civita
                                                                                Resp.:       Raffaele Allegritti
                                                                                T            348 6609853
                                                                                Coord.:      Mattia Lelli
Manutenzione sentieri e osservazione del cielo notturno                                      T 334 3953195

Descrizione:                           dei sentieri circostanti il rifugio. A   con la giornata successiva, la do-
La concessione all’utilizzo dello      tale scopo è stato calendarizzato        menica, dedita all’escursione vera
stabile da parte del comune di Civi-   questo weekend di maggio, con la         e propria, con il ritorno nel centro
ta, non si è limitata unicamente al    giornata di sabato dedicata pre-         di Civita d’Antino e con la visita
miglioramento della fruibilità della   valentemente all’attività di rea-        guidata al museo archeologico od,
struttura, ma si è ampliata anche      lizzazione segnaletica orizzontale       in alternativa, al cimitero napole-
alla sistemazione e alla segnaletica   (bandierine bianco/rosse del cai) e      onico.

Da sabato 24 a domenica 25
agosto
MONTE VIGLIO DI NOTTE – 2156
m.s.l.m. (con pernotto in tenda)

Gruppo montuoso Simbruini-
Ernici
Difficoltà: E                          Descrizione: Il Viglio di Notte è        timo passaggio prima di lasciare il
Dislivello: 550 m                      ormai considerata una “classica”,        bosco, si procede alla raccolta della
Km:         5.5 km                     un’escursione che è ininterrotta-        legna che i partecipanti traspor-
Tempo:      3 ore andata,              mente presente in calendario fin         teranno fin sulla cima del Viglio. Il
            2 ore ritorno              dalla fondazione della Sezione. L’u-     percorso non presenta particolari
Itinerario: Valico S. Sant’Antonio,    scita prevede la partenza dal valico     difficoltà, fatta eccezione per il
Fonte Moscosa, Belvedere, i            di Serra Sant’Antonio, punto dove        consistente carico di attrezzatura
Cantari, Monte Viglio, pernotto        si lasciano le macchine, per prose-      per il pernotto a cui si aggiunge la
in tenda in vetta. Domenica            guire a Fonte della Moscosa dove         legna da ardere. Magica l’atmo-
percorso inverso.                      inizia la salita vera e propria. Più     sfera notturna e la visione del cielo
Resp.: Fabio Bussi T 329 0540193       avanti, in località “Belvedere”, ul-     stellato sulla cima del Viglio.
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     settembre                                          Domenica 1 Settembre
                                                        MONTE OCRE - 2209 m s.l.m.

                                                        Gruppo montuoso: Velino-Sirente
                                                        Difficoltà: E
                                                        Dislivello: 1000 m
                                                        Tempo:      3.30 ore andata,
                                                                    2.30 ore ritorno
                                                        Itinerario: da Casamaina per
                                                        Valico M. di Bagno (2073 m).
                                                        Resp.:      Raffaele Morelli
                                                        T           333 1107610

                                                        Le Alpi Apuane sono una catena
     Da venerdì 6 a domenica 8 settembre                montuosa situata nel nord-ovest
     ALPI APUANE - Tre giorni (con pernotto in hotel)   della Toscana, facente parte del
     Le Alpi Apuane – Appennino toscano                 Subappennino toscano. L’aggettivo
                                                        “apuane” è legato alla popolazione
     Difficoltà: EE                                     dei Liguri Apuani, i quali popolava-
     Resp.:      Maria Rita Sorgi T 329 4106535         no una parte dell’Appennino ligure
e tosco-emiliano e le Alpi Apuane nell’epoca                                                                       27
dell’Italia preromana.                               Domenica 15 Settembre
La catena si differenzia dal vicino Appennino        INTERSEZIONALE CON IL CAI DI L’AQUILA E BARI
per la sua morfologia aspra e incisa, da cui ap-     MONTE PIZZO DETA 2041 m s.l.m.
punto l’appellativo di Alpi. L’energia del rilievo
è molto elevata, specialmente nel versante           Gruppo montuoso:        Monti Ernici
versiliese-marittimo: se si escludono infatti i      Difficoltà: EE
chilometri della pianura costiera versiliese, si     Dislivello: 1141 m
passa da poche decine di metri sopra il livello      Tempo: 3 ore andata, 2 ore ritorno
del mare agli oltre 1800 metri in meno di 7 km.      Itinerario: Rendinara, Vallone del Rio,
Un’importante caratteristica della catena è                      Rif. Fracassi, Pizzo Deta
la massiccia presenza di grotte carsiche e di        Resp.:      Raffaele Allegritti T 348 6609853
morfologie tipiche del carsismo.
Le Alpi Apuane rappresentano infatti una
delle aree carsiche più importanti d’Italia: vi
si contano quasi 1000 grotte. Tra le 50 grotte
più profonde della penisola, 17 sono apuane,
così come tra le 50 più estese in lunghezza, 8
sono apuane.
I marmi sono probabilmente il materiale la-
pideo più conosciuto al mondo. Sono state
riconosciute fino a 14 varietà merceologiche,

                                                     Intersezionale con le sezioni CAI di L’Aquila e Bari

                                                     Descrizione:
                                                     Il Pizzo Deta (2041 m s.l.m.) è la seconda cima più ele-
                                                     vata della catena dei monti Ernici. La montagna segna
                                                     il confine tra le regioni Abruzzo e Lazio.
                                                     Il versante nord si presenta con un ripido pendio digra-
                                                     dante sulla sottostante valle Roveto, caratterizzato
                                                     proprio sotto la cima da un antico circo glaciale che dà
                                                     inizio al vallone di Peschiomacello, sopra San Vincenzo
                                                     Valle Roveto. Il versante a ovest invece è legato tramite
                                                     una cresta al monte Pratillo (2007 m s.l.m.) e succes-
                                                     sivamente al monte del Passeggio (2064 m s.l.m.), la
                                                     vetta più elevata degli Ernici.
                                                     Al di sotto di queste cime si trova il vallone del Rio
raggruppate secondo le loro caratteristiche          che si apre oltre Rendinara, paese situato sul versante
in 5 gruppi: marmi bianchi, marmi brecciati,         montuoso occidentale della valle Roveto. Il versante a
marmi grigi e venati, marmi cipollini e marmi        sud digrada fino ai 1100 metri di Prato di Campoli. Il lato
storici.                                             ad est si congiunge tramite il ripido e ampio vallone
Per rendere un’idea di quanto l’escavazione          dell’Olmo alla sottostante valle rovetana.
sia intensiva nelle Alpi Apuane, si pensi che        Questa cima è caratterizzata da un profilo aguzzo e
vi è in media circa una cava ogni tre chilome-       roccioso su tre quarti dei lati, di forma vagamente pi-
tri quadrati, densità che raggiunge le 7 cave a      ramidale, escluso il versante meridionale, che digrada
chilometro quadrato nell’area di Carrara.            con un pendio ripido e uniforme.
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