Di lele mi rimetto il camice - Giulio Scarpati - Ufficio Stampa Rai
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RADIOCORRIERE TV
SETTIMANALE DELLA RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA
numero 35 - anno 85
5 settembre 2016
Reg. Trib. n. 673 del 16 dicembre 1997
Giulio Scarpati
mi rimetto il camice
di leleAdesso bisogna ripartire. Bisogna ricominciare dai
luoghi feriti dal terremoto. Bisogna farlo subito
e senza tante chiacchiere. Bisogna farlo con
intelligenza, nel rispetto delle regole, tutelando
e rispettando i cittadini.
Bisogna farlo con il cuore pieno di rabbia, con gli
occhi gonfi dalle tante lacrime versate. Bisogna
www.radiocorrieretv.it
farlo per chi non ha più niente e per chi non c'è
più. Bisogna farlo per quelle tantissime bare
bianche che non avremmo mai voluto vedere. Bisogna
farlo nel rispetto del dolore, ma senza perdere
tempo.
#Radiocorrieretv
Vita da strada
Bisogna riscostruire dove la gente ha vissuto,
Amatrice, Pescara del Tronto, Arcuata, Accumoli.
Non bisogna tagliare quel cordone ombelicale,
sarebbe imperdonabile, sarebbe un atto crudele.
Sarebbe come far vivere un nuovo dramma a chi ha
ancora negli occhi quelle scene di distruzione. E
Bisogna tutelare la salute di chi sarà costretto a
vivere in condizioni di grande difficoltà.
Bisogna essere vigili, perché la ricostruzione non
sia l'ennesima farsa . Bisogna che i riflettori
restino ben accesi, lo meritano i cittadini delle
zone colpite dal sisma che hanno dato una prova di
grande dignità, di coraggio e non si piegheranno se
lo Stato sarà al loro fianco.
Gli italiani, ancora una volta, hanno offerto una
grandissima prova di solidarietà. Gli aiuti sono
stati tanti e immediati. La macchina dei soccorsi è
stata straordinaria. Vigili del Fuoco, Esercito,
Forze dell'Ordine, Protezione Civile, le associazioni
di volontariato, eroi tra le macerie.
Non restino carta straccia tutti i buoni propositi
che abbiamo ascoltato, letto e visto. Lo dobbiamo a
quei bambini, a quelle donne e a quegli uomini che
non vedranno più un alba.
Buona settimana
Fabrizio CasinelliSOMMARIO
CULTURA
N. 35 L'uomo che si lancia FESTIVAL
nel vuoto, simbolo del L’11 settembre, con un
5 settembre 2016 EVENTO tragico attentato alle concerto sulla spiaggia di
Torri Gemelle, è rimasto
Il fondatore di Facebook DOCUMENTARIO Spargi, isola dell’Arcipelago
anonimo. Il documentario de La Maddalena, si chiude
Mark Zuckerberg a Un documentario
"9/11: The Falling Man", una delle manifestazioni
fine agosto ha fatto sull'undicesima edizione del
VITA DA STRADA girato nel 2006 e in onda più attese in territorio
tappa a Roma dove era festival "Le Conversazioni"
l'11 settembre in prima
4 atteso dagli studenti
serata su Rai Storia, ha verrà trasmesso il 9
sardo, che quest’anno
dell'università Luiss Guido compie vent’anni
provato invano a dare un settembre su Rai3
Carli. Ha incontrato il Papa
nome al protagonista della
e il premier Renzi 40
fotografia 32
20 28
LINO BANFI DONNE ALMANACCO
Il libro di Andrea Camilleri, La Tv, la Radio, l'Italia, il
Lino Banfi, il popolarissimo RAGAZZI mondo. le date che hanno
nonno Libero della serie tv "Donne", è diventato una
"Un medico in famiglia", ha
TEATRO serie tv in onda su Rai1 fino Su Rai Gulp da non "Maggie segnato la priccola e
all'11 settembre alle 20.30 & Bianca Fashion Friends", grande storia
recentemente festeggiato Dopo "Lo stupro di Lucrezia" il nuovo live action di
gli ottant'anni regalandosi con Giulio Scarpati, Galatea Rainbow co-prodotto da 44
una biografia semiseria Ranzi interpreterà "Morire 16 Rai Fiction ogni sera su Rai
dal titolo "Hottantavoglia ad Alessandria" nell'ambito Gulp in esclusiva e in prima
di raccontarvi la mia vita e di un'iniziativa culturale visione tv, e "Il traguardo di
tante altre stronzète" nella zona archeologica VENEZIA CLASSICI Patrizia", prodotto con Rai
capitolina A Venezia Classici verrà Fiction in programma l'11 CINEMA IN TV
presentato "E venne settembre Una selezione dei film
18
14 l'uomo - Un dialogo con in programma
Ermanno Olmi", prodotto 34 sulle reti Rai
da Rai Movie con la regia
di Alessandro Bignami e le
46
immagini delle Teche Rai
GIULIO
SCARPATI 18 POLITICS MUSICA
SERIE TV
La lunga assenza di Lele Il martedì sera Gianluca Il 24 e 25 settembre al
è finita e Giulio Scarpati si
Fanno il loro esordio su
Semprini conduce il nuovo Parco di Monza Ligabue PALINSESTI
Rai4 le prime tre stagioni
è rimesso il camice nella talk di Rai3 "Politics - Tutto presenta “G come Giungla”, SETTIMANALI
di "Devious Maids - Panni il singolo che anticipa il suo
decina edizione di "Un è politica", un dibattito
medico in famiglia", dal 7
sporchi a Beverly Hills".
serrato e stringato di pura prossimo album “Made in 48
settembre su Rai1 informazione Italy” in uscita a fine anno
E prossimamente sulla rete
8 anche Generation Gap e
Smart Love 30 38
24
SERIE TV
Ha preso il via nel
pomeriggio di Rai3
"Per sempre",. Al centro
della soap le vicende
sentimentali di Ines e
Mauro e di tanti altri
RADIOCORRIERETV DIRETTORE RESPONSABILE www.radiocorrieretv.it Hanno collaborato Fotografico
personaggi che ruotano
SETTIMANALE DELLA RAI FABRIZIO CASINELLI www.rai-com.com
www.ufficiostampa.rai.it
Simonetta Faverio Barbara Pellegrino intorno a loro, nella Spagna
RADIOTELEVISIONE ITALIANA Redazione - Rai Carlo Casoli Fabiola Sanesi
Reg. Trib. n. 673 Via Umberto Novaro 18
Claudia Turconi degli anni Sessanta
HEADLINE GIORNALISTI Palinsesti
Cinzia Geromino
del 16 dicembre 1997 00195 ROMA Marina Cocozza Michele Trobbiani
Numero 35 - anno 85 Tel. 0633178213
Grafica, impaginazione Filippo Blandino
5 settembre 2016
Cinzia Geromino Maria Rita Burghi 26
Claudia ToreGIULIO SCARPATI
IL MIO RITORNO
A
CASA «In primo piano la paternità e le relative difficoltà
che il ruolo di genitore comporta. Il mio personaggio,
in particolare, deve vedersela con sei figli di varie
fasce d'età». La lunga assenza di Lele è finita e Giulio
Scarpati si è rimesso il camice bianco provando a gestire
equamente prole e lavoro tra le tante situazioni intricate
e imprevedibili di questa decima edizione di "Un medico
in famiglia", dal 7 settembre su Rai1
8 www.ufficiostampa.rai.it 9c'è una sua particolare predisposizione alla paternità che Però la popolarità le è arrivata dal piccolo schermo.
probabilmente andrebbe frenata, anzi ho intenzione di È innegabile. Me ne accorgo a teatro, dalle tante persone
suggerirgli di smetterla! che a fine spettacolo vengono a salutarmi in camerino e
immancabilmente mi chiedono quando rifarò "Un medico
Quanto le assomiglia il dottor Martini?
in famiglia". Accontentati!
Io e lui abbiamo fatto diverse esperienze insieme (ride,
ndr)! Alcune tappe della mia vita hanno coinciso con Questa sua discontinuità dal piccolo schermo le ha tuttavia
quelle di questo personaggio al punto che più di una evitato l'identificazione con lo stesso personaggio.
volta mi è sembrato di trovarmi in situazioni che avevo Specialmente in una serialità così lunga bisogna trovare
già vissuto. Per il resto lui è un padre eccezionale, irrag- la forza di allontanarsi un po'. Nel mio caso torno sempre
giungibile come modello. Io con sei figli sarei diventato al primo amore perché il teatro mi permette di interpre-
isterico, quindi non posso fare confronti perché sicura- tare ruoli diversi e d'inserirmi in contesti narrativi diffe-
mente perderei. Lele è sempre pronto al dialogo e riesce renti. Trovo interessante potermi confrontare con perso-
a districarsi bene anche in situazioni estremamente diffi- naggi molto distanti da me, cercando nuovi stimoli per
cili, questa volta in particolare verrà messo davvero alla mettermi continuamente alla prova.
prova da scoperte piuttosto sconvolgenti.
A proposito di esperienze diverse lei ha partecipato come
Come è stato il suo ritorno sul set? interprete insieme a Galatea Ranzi, proprio in questi giorni,
Molto piacevole. Ormai ci conosciamo tutti da una vita, alla manifestazione "Shakespeare e l'immaginario di Roma".
rappresentiamo un bel gruppo di colleghi che sono di- Entriamo nel dettaglio?
ventati amici. Non ci siamo mai persi di vista e abbiamo Leggiamo "Lo stupro di Lucrezia", il poemetto in cui il
continuato a sentirci anche quando sono stato fuori dalla violentatore è Tarquinio il Superbo, l'ultimo dei sette re
serie televisiva perché ho fatto teatro mollando il set con di Roma. Shakespeare affronta un tema che fa riflettere
vasta prole e parenti annessi. perché purtroppo la storia si ripete con violenze e fem-
minicidi che continuano a riempire le pagine dei giornali.
Lino Banfi, nonno Libero, è uno dei grandi protagonisti. In
Fatti che vorremo non accadessero mai più. La scelta di
che rapporti siete?
questo pezzo è un modo per entrare dentro certe temati-
Ottimi. I nostri ciak sono unici: ne facciamo giusto uno
che complesse e dolorose, Shakespeare si rivela un gran-
o al massimo due, di più non serve perché ci capiamo
de conoscitore dell'umanità.
al volo. C'è una grande intesa tra di noi e un rapporto di
«I
tale conoscenza reciproca che è una passeggiata lavo- L'originalità sta nel fatto che recitate in un'area museale.
l pubblico lo sa che ho bisogno di fare anche altro e rare insieme. All'inizio, quando ci incontrammo la prima Un esperimento scenico per far capire che i musei non
quindi è un po' preparato alle mie assenze. La scelta volta, non nascondo che ero un po' prevenuto perché lo devono più essere vissuti in maniera statica, ma dinami-
di tornare a interpretare Lele è dovuta soprattutto ai identificavo immancabilmente nei ruoli comici. Però mi ca. In questo caso si è trattato di un'esperienza interatti-
contenuti che riguardano le evoluzioni delle vicende in sono subito ricreduto. Lo considero un attore bravissimo, va: Fori, Musei capitolini e Centrale Montemartini sono
casa Martini e, vi assicuro, prenderanno una piega molto avvincente. intenso, sa calarsi nella parte con umanità e spessore. Tra stati messi a disposizione dei visitatori per coinvolgerli
Mi è sembrata una bella sfida che ho raccolto per vivere insieme ai noi c'è un legame solido. in un'occasione unica.
telespettatori alcune emozioni sicuramente forti». Dal 7 settembre,
Parliamo del teatro, il suo grande amore.
con non pochi colpi di scena e novità nel cast, "Un medico in fami-
È vero. La mia storia professionale nasce tutta da lì.
glia", una delle serie tv più amate dal pubblico, fa il suo ritorno nella
Quando ho calcato per la prima volta un palcoscenico
prima serata del mercoledì sulla rete ammiraglia.
avevo solo dodici anni, a diciotto facevo parte di un grup-
Quali sono gli ingredienti di questa decima edizione? po teatrale e non ho smesso più. Una passione che non si
Quelli di sempre. È una fiction fatta di commedia e di numerosi è mai esaurita.
spunti di riflessione con la mission di mettere insieme in maniera
leggera anche temi seri come quello dell'educazione dei figli. In par-
ticolare questa serie è improntata molto sulla paternità e sulle rela-
tive difficoltà che il ruolo di genitore comporta. Poi Lele ha ben sei
figli di varie fasce d'età, ciascuno con le proprie fasi da percorrere…
Una famiglia molto allargata. Come ci si trova?
Oggi fa parte del vissuto quotidiano di gran parte delle persone.
Qui è "allargatissima" perché il capofamiglia ha figliato parecchio e
10 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 111
LINO BANFI
PAROLA
è TROPPA
2
e
SONO
«In fondo questo nonno mi
assomiglia molto». Lino
Banfi, il popolarissimo
nonno Libero della serie tv
POCHE
"Un medico in famiglia", ha
recentemente festeggiato gli
ottant'anni regalandosi una
biografia semiseria dal titolo
"Hottantavoglia di raccontarvi
la mia vita e tante altre
stronzète"
A
nche in questa decima edizione di "Un medico in fa- Mi accorsi di non avere la vocazione, ma in compenso sapevo
miglia" nonno Libero sarà alle prese con molteplici far ridere. Mi viene così, spontaneamente, senza nessuna fati-
vicissitudini legate principalmente al vissuto quoti- ca. Partii per Napoli e cominciai con l'avanspettacolo. Fu Totò,
diano dei nipoti. In ordine di età sono Maria, Ciccio, di cui ancora conservo un ricordo bellissimo, a suggerirmi di
Annuccia, Elena, Bobo e Carletto, che il figlio Lele ha avuto da cambiare nome e da Pasquale Zagaria divenni Lino Banfi». Tra
tre donne diverse. Un nonno che si è affettuosamente fatto ca- cabaret, cinema e tv ha espresso la sua vis comica in tutti i modi
rico di molte responsabilità quando il dottor Martini è dovuto possibili e i fan si sono moltiplicati nel corso degli anni: «Ma
partire per un tempo ragguardevolmente lungo. Ora che le pre-
quanta gavetta!». La moglie gli è sempre stata accanto. Del loro
occupazioni si sono moltiplicate e la situazione si è complicata
matrimonio, celebrato quando erano giovanissimi davanti a po-
a dismisura ha però preteso che il figlio tornasse, anche perché
chi intimi, non hanno foto perciò quattro anni fa lui ha voluto
ormai lui ha una certa età… «In fondo questo nonno mi assomi-
regalarle per le nozze d'oro una cerimonia da favola. La signora
glia molto», dice Lino Banfi che il 9 luglio ha festeggiato i suoi
Lucia se l'è proprio meritata, ma come avrà fatto a non farlo in-
ottant'anni regalandosi un libro scritto di proprio pugno, "Hot-
dulgere in tentazioni nonostante lavorasse sempre accanto ad
tantavoglia di raccontarvi la mia vita e tante altre stronzète".
Si tratta di un'autobiografia semiseria: «Sono una persona attrici bellissime? «Il segreto c'è - risponde Banfi -, riusciva a di-
estremamente semplice e qui racconto alcune cose di me che ventare amica di tutte». Adesso l'attore si accinge a riprendersi
quasi nessuno sa». Come attore si è fatto le ossa cominciando la sua grande famiglia televisiva fino alla fine di novembre per
molto presto: «Sono figlio della guerra, in Puglia ho conosciuto tredici puntate ogni mercoledì su Rai1. E lo fa con l'entusiasmo
la fame nera. I miei erano contadini e quando dissi a mio pa- che gli è congeniale: «Succederanno cose imprevedibili, d'altra
dre che volevo studiare, mi rispose che l'unico modo era farmi parte quella dei Martini è una saga infinita. Ma non anticipo
prete. Così entrai in seminario a dieci anni e ne uscii a diciotto. nulla perché una parola è troppa e due sono poche».
12 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 13TEATRO
G
iulio Scarpati il 4 settembre ha inaugurato, insieme
a Galatea Ranzi, la manifestazione "Shakespeare e
r e
l'immaginario di Roma" leggendo ai Musei Capito-
a
lini il poemetto shakespeariano "Lo stupro di Lu-
s p e
crezia". L'iniziativa, a quattrocento anni dalla morte del dram-
k e
maturgo inglese, ha preso il via con un coinvolgente viaggio
a
insieme a Giulio Cesare, uno dei grandi protagonisti della
h
storia romana e anche dell'omonima tragedia shakespeariana.
S
Fino al 7 settembre, all'interno di aree abitualmente chiuse
al pubblico dei Fori Imperiali e dei Musei Capitolini, l'evento
propone un'originale "visita" nei luoghi che ospitarono i fatti
storici nell'immaginario dell'autore. In una formula sperimen-
tale di teatro mobile il pubblico partecipa in maniera itine-
rante ascoltando in cuffia quanto gli attori recitano dal vivo
nello stesso contesto. Si tratta di un esperimento scenico nei
luoghi archeologici e museali più importanti della Capitale
ROMA
con la regia di Marcello Cava. Nella serata conclusiva del 7
settembre Galatea Ranzi tornerà in scena per interpretare in-
sieme a Paolo Musio, negli spazi della Centrale Montemartini,
"Morire ad Alessandria" tratta da "Antonio e Cleopatra". «Sono
rivive nella
felice di partecipare a questa iniziativa che ritengo doppia-
mente interessante - spiega l'attrice - perché è un'occasione
unica per celebrare contemporaneamente un autore speciale
STORICA
come Shakespeare e una città splendida come Roma. Arche-
ologia e teatro si mettono al servizio del pubblico che può
fruirne in piena libertà». Galatea Ranzi, che annovera tra i ri-
conoscimenti il premio Eleonora Duse, ha dato prova del suo
talento in teatro, cinema e tv. A novembre la vedremo impe-
Dopo "Lo stupro di Lucrezia" con Giulio
gnata sui palcoscenici di tutt'Italia con "Un'ora di tranquillità":
Scarpati, Galatea Ranzi interpreterà «Una commedia che l'anno scorso, insieme a Massimo Ghini,
"Morire ad Alessandria" nell'ambito ho portato in tournée ed è piaciuta molto». La manifestazio-
di un'iniziativa culturale nella zona ne "Shakespeare e l'immaginario di Roma" è realizzata con il
archeologica capitolina che fonde arte e contributo di Roma Capitale in collaborazione con la Siae ed
è inserita nell'edizione 2016 dell'Estate romana "Roma, una
teatro in occasione dei quattrocento anni
Cultura Capitale".
dalla morte del drammaturgo inglese
14 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 15FICTION
MOSAICO
M
entre il "Commissario Montalbano" si riposa
un po', la penna di Andrea Camilleri non si
ferma. "Donne", pubblicato due anni fa, è una
carrellata di dieci figure femminili emblema-
tiche, che il maestro ha incontrato nei diversi periodi della
sua esistenza. Da quest'opera Anele ha realizzato per Rai
Fiction dieci mini film quotidiani da dieci minuti ciascuno
in onda fino all'11 settembre su Rai1 alle 20.30 subito
dopo il Tg1. Sono donne forti quelle che lo scrittore sicilia-
FEMMINILE
no racconta, coraggiose e soprattutto libere, rappresenta-
tive dei cambiamenti che si sono verificati in oltre mezzo
secolo di storia, dagli anni Trenta agli Ottanta. E hanno
attraversato un po' tutto l'arco della sua vita lasciando in
qualche modo il segno. A dodici anni conosce Nunzia (Alice
Canzonieri) e con lei impara ad arrampicarsi sugli alberi. A
diciassette, capitando per caso in un postribolo, incontra
Oriana (Nicole Grimaudo), la prostituta "socialista". Pucci
(Carolina Crescentini) è invece una femmina intellettuale
dell'alta borghesia milanese molto disinibita. Nella galleria
anche la bellissima svedese Kerstin (Giulia Achilli), la gio-
vane e ingenua Ofelia (Linda Caridi), l'emancipata studen-
tessa scandinava Ingrid (Elisabeth Kinnear), la compagna
Il libro di Andrea Camilleri, "Donne",
di ballo Beatrice (Miriam Dalmazio), la cameriera Jolanda
è diventato una serie tv in onda (Anita Kravos) e la misteriosa Ines (Catrinel Marlon). Un ri-
su Rai1 fino all'11 settembre alle tratto particolare è riservato alla fantasiosa nonna Elvira,
20.30. In tutto dieci ritratti di dieci interpretata da Lucia Sardo, alla quale Camilleri attribuisce
minuti ciascuno. Le donne che il merito di avergli fatto venire la voglia di scrivere. Ad im-
personare lo scrittore, protagonista in ogni episodio con le
lo scrittore ha conosciuto in vari
"sue" donne, si passano la staffetta Neri Marcorè, Giampa-
momenti della sua vita, interpretate olo Morelli, Claudio Gioè, Vincenzo Amato, Dario Aita, Glen
da attrici diverse, hanno tutte una Blackhall, Gabriele Rossi, Giorgio Pesce, Giovanni D'Aleo e
personalità molto spiccata. La voce Davide Tornesi. La voce narrante è quella di Leo Gullotta:
narrante è di Leo Gullotta «Siamo entrambi siciliani e con Andrea ci conosciamo
da tanti anni. Io ero un giovane attore al Teatro Stabile
di Catania e lui il regista di uno dei miei primi lavo-
ri. Mi colpì quel suo essere creativo e ironico al tempo
stesso». Sella serie tv dice: «Camilleri si rivela profondo
conoscitore dell'animo femminile, riesce a entrare senza
difficoltà nei loro sentimenti, nelle passioni e nei dolori.
Si capisce subito che le ama, le comprende. L'universo
che racconta è affascinante perché è un mosaico fatto
di personalità sicuramente diverse, ma con il comune
denominatore di sentirsi profondamente libere».
I dieci racconti, che rimarranno fruibili sul sito di Rai1,
sono stati girati tra il ragusano e l'agrigentino con la
regia di Emanuele Imbucci e le sceneggiature di Chiara
Laudani, Emanuele Imbucci, Alessandra Mortelliti, Davi-
de Serino.
16 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 17VENEZIA CLASSICI
LA POETICA
so autoriale, il nostro immaginario esistenziale e il comune
desiderio di conoscere l'uomo.
A Venezia Classici verrà presentato "E Accostarsi produttivamente a lui ha significato innanzitutto
riflettere su un autore che per lunghi anni ha legato il suo
venne l'uomo - Un dialogo con Ermanno
nome a quello della Rai, uno di quei rapporti di collabora-
Olmi", prodotto da Rai Movie con la regia di
zione virtuosi che hanno contribuito a costruire e diffondere
DEI SILENZI
Alessandro Bignami e le preziose immagini la cultura nel e del nostro Paese. «L'ultimo dei grandi vecchi,
tratte dal repertorio delle Teche Rai. Il re- il primo dei grandi giovani del cinema italiano -lo definisce
gista Leone d'Oro si è raccontato, nella sua Pontiggia - con il rigore, il nitore e la curiosità di rinnovarsi e
stupirsi a ogni film, senza abbandonare la sottile linea rossa
casa di Asiago, al critico cinematografico
della sua poetica: l'umanesimo».
Federico Pontiggia, che di lui dice: «È l'ul-
E aggiunge: «Incontrarlo e mettersi in ascolto come ab-
timo dei grandi vecchi, il primo dei grandi biamo fatto per "E venne l'uomo -Un dialogo con Ermanno
giovani del cinema italiano» Olmi" significa conoscere e riconoscere un cantore del si-
lenzio per immagini e suoni, un profeta laico che ha fatto
del cinema la sua missione, dei film le sue parabole, degli
spettatori i suoi compagni.
Sulla scorta di Camus, Olmi è convinto: "Se vuoi che un pen-
A
siero cambi il mondo, prima devi cambiare te stesso". E guar-
lla 73ma Mostra Internazionale di Arte Cinema- dando i suoi film, in fondo, possiamo cambiare anche noi».
tografica di Venezia in corso al Lido, nell'ambito Un'esperienza di cui anche Bignami ha sentito il coinvolgi-
della sezione Venezia Classici interamente dedi- mento immediato: «Quando ho saputo dell'opportunità di
cata alle opere restaurate e ai documentari sul realizzare una lunga intervista ad Ermanno Olmi non capivo
cinema, verrà presentato "E venne l'uomo -Un dialogo con se fosse più forte la curiosità di conoscere un grande del ci-
Ermanno Olmi", prodotto da Rai Movie con la regia di Ales- nema italiano o il timore di invadere la quiete della sua casa
sandro Bignami. di Asiago. La sua disarmante disponibilità e l'intimità che si
Nel dialogo con il critico cinematografico Federico Pon- è creata nel dialogo con Federico Pontiggia hanno invece
tiggia, il regista bergamasco riflette sulla sua poetica, sui "fermato il tempo" e dissolto ogni preoccupazione, lasciando
valori umani, le volontà umaniste e le aspirazioni solidali spazio al racconto di una vita e di uno sguardo sulla realtà
che la delineano restituendo un cinema fatto di silenzi, ca- che, come la coerenza, il coraggio e l'anticonformismo che
pace con la forza della coerenza e dell'originalità di stac- li caratterizzano, sono sempre attuali e sempre più rari».
carsi dal rumore di fondo dell'audiovisivo contemporaneo.
Olmi, premiato con il Leone d'Oro alla carriera nel 2008 e
la Palma d'Oro per "L'albero degli zoccoli" nel 1978, ha fir-
mato la regia e la sceneggiatura di opere universalmente
apprezzate come "La leggenda del santo bevitore" (1988), "Il
mestiere delle armi" (2001) e "Torneranno i prati" (2014). Da
oltre mezzo secolo racconta la realtà con il rigore di un ci-
neasta che, nonostante i suoi ottantacinque anni, ha voglia
di considerarsi sempre agli esordi. "E venne l'uomo" nasce
dalla passione per il cinema e dall'esigenza di fare servizio
pubblico valorizzando il prezioso repertorio custodito nelle
Teche Rai. È la testimonianza lucida e sincera, appassionata
e profonda, commossa e divertita, di un saggio che per im-
magini, suoni e poesia continua ad alimentare il suo percor-EVENTO
TUTTI
IL CORAGGIO DEL POPOLO ITALIANO SONO ANDATO A CORRERE PER CATTURARE
Il fondatore e Ceo di Facebook, parlando agli stu- UN POKEMON
denti della Luiss, ha esordito con l'annuncio del- Mark Zuckerberg ha confermato: anche lui va a cac-
la donazione di cinquecento mila euro alla Croce cia di Pokemon Go, il gioco di Niantic Labs basato
Rossa per il terremoto in Centro Italia. Una dona- sulla realtà aumentata che sta spopolando in tut-
zione sotto forma di pubblicità che è stata oggetto to il mondo. «È divertente che mi abbiate chiesto
di critiche, soprattutto su Twitter, ma è stata anche questo, perché la vera ragione per la quale sono
considerata un segno di attenzione verso le po- venuto in Italia è per catturare un Pokemon raro.
polazioni colpite. «I nostri cuori vanno a tutte le Ed è proprio per questo che sono andato a correre
persone che hanno perso case o persone care - ha stamattina», ha commentato. Ma la battuta è stata
POSSIAMO CONDIVIDERE
detto Zuckerberg agli studenti -. Nonostante le dif- un modo di approfondire un argomento che gli sta
ficoltà, è stato sorprendente vedere come la com- molto a cuore. Realtà virtuale e eventualmente re-
TUTTO
munity qui in Italia e in tutto il mondo si unisca per altà aumentata hanno il potenziale per diventare
sostenere i paesi e le persone che sono state col- la più importante piattaforma più social mai esisti-
pite dal terremoto. Lo spirito e la forza del popolo ta: «È un enorme potenziale per l'interazione so-
italiano: attraverseremo tutto questo, siamo pronti ciale, perché si sta creando presenza. Ti senti come
a ricostruire, ci vorrà un po' ma faremo in modo che se fossi con qualcuno anche se sei dall'altra parte
succeda. Credo che questo sia davvero stimolante del mondo. È diverso da qualcosa come guardare
per le persone in tutto il mondo». la Tv». Un altro tema discusso durante la sessio-
ne Q&A al Townhall è stato l'imprenditorialità e se
questa dipenda dal luogo in cui le persone vivono:
«Oggi più che mai abbiamo la possibilità di mette-
INCONTRI ISTITUZIONALI re un'idea online, non importa da dove veniamo».
Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg a fine agosto ha fatto tappa a Roma dove
Prima degli universitari Zuckerberg aveva incontra-
era atteso dagli studenti dell'università Luiss Guido Carli. Ha incontrato il Papa e il
to papa Francesco e Matteo Renzi. Il premier gli ha
premier Renzi e ha trovato anche il tempo per fare jogging. Il manager, a soli trenta- regalato un'antica copia del "De amicitia" di Cice-
due anni, è diventato un punto di riferimento a livello planetario: «Il successo di questo rone. Tra le frasi memorabili della sua breve visita
Social si deve al fatto che ha dato a ciascuno una voce» romana, i giornali hanno scelto "La mia piattafor-
ma non rovina i rapporti, avvicina le persone" (Re-
pubblica, ndr) e rivolgendosi agli studenti: "Avete i
*di Celia Guimaraes *RaiNews24
mezzi per cambiare il mondo, fatelo" (La Stampa,
ndr).
«S
e vuoi costruire qualcosa, dovresti focalizzarti su quali cambiamenti vorresti
fare nel mondo. Io vedo troppi imprenditori che decidono di voler avviare
un'azienda prima ancora di sapere cosa vogliono costruire. Per me è neces-
sario sapere prima qual è l'impatto che si vuole avere e cosa si vuole fare». LA POTENZA DELLA COMUNITÀ VIRTUALE
(Mark Zuckerberg, Roma 29 agosto) In Italia più di ventotto milioni di persone usano Facebo-
ok ogni mese. Questo significa che più dell'80% di chi ha
A volte si vince, a volte si impara. Per Mark Zuckerberg il detto andrebbe rivisitato: lui vince, accesso ad Internet nel nostro Paese (circa 36 milioni di
oppure insegna. Non a caso il suo primo incontro pubblico in Italia è stato intitolato "Lezione persone) è sul social. Circa ventisei milioni (più del 90%)
di Facebook". Si è trattato di un Townhall, (come lo chiamano dalle parti di Menlo Park, sede lo usa dallo smartphone e più di venti milioni sono le per-
dell'azienda negli Stati Uniti, ndr), un appuntamento riservato agli studenti dell'università sone connesse a business italiani tramite Facebook. (fonte
Luiss Guido Carli di Roma e ai giovani di quattordici delle startup ospiti dell'acceleratore Facebook Italia, ndr). Facebook si può considerare il più
Luiss Enlabs. grande Paese del mondo da quando, nel gennaio 2015, ha
Circa duecento partecipanti, una serie di domande a Zuckerberg, il tutto in un'ora esatta di raggiunto un miliardo e trecentonovanta milioni di utenti,
tempo. La diretta live è stata trasmessa integralmente da Rainews24 con traduzione simulta- superando la popolazione della Cina. La "nazione Facebo-
nea. In studio, il direttore Antonio Di Bella e i suoi ospiti Antonella Di Lazzaro, responsabile ok" oggi è leader tra il social network in centoventinove dei
social e marketing Direzione Digital Rai, e il direttore divisione digitale gruppo Espresso centotrentasette Paesi raggiunti, con più di 1,6 miliardi di
Massimo Russo hanno commentato l'evento. utenti attivi al mese.
20 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 21LE INTUIZIONI DI ZUCKERBERG
Un'ascesa straordinaria quella del social network per eccellen-
za, nato quasi per gioco in una stanza di Harvard nel 2004 per
far comunicare gli studenti universitari. E Mark Zuckerberg, il
suo co fondatore e Ceo, già nel 2010 veniva incoronato dalla
rivista Time "persona dell'anno". Oggi Zuckerberg, a soli trenta-
due anni, è un interlocutore privilegiato della politica. Esordi-
sce al G8 di Parigi, nel 2011, allora un po' intimidito, ricevuto
con onori riservati ai capi di Stato. Barack Obama è andato a
trovarlo in California per la campagna presidenziale così come
il presidente indiano Narendra Modi. Nel 2014, davanti agli
studenti universitari di Pechino, ha tenuto un discorso in per-
fetto mandarino e a Washington ha parlato senza interpreti con
il primo ministro cinese. Secondo Mark Zuckerberg il successo
del social network si deve al fatto aver dato a tutti una voce
e la possibilità di condividere i momenti importanti della loro
vita. Un principio che, però, è anche il vero tesoro dell'azienda,
perché i dati condivisi vengono archiviati e analizzati. L'utilizzo
della piattaforma è gratuito e il modello di business di Face-
book si basa quasi completamente sull'advertising, i suggeri-
menti pubblicitari. Ogni "mi piace", commento o tag consente
di tracciare un'identità precisa e dettagliata dei singoli utenti.
facebook.com/RadiocorriereTvSERIETV
LUSSO SFRENATO
E
INCONFESSABILI
SEGRETI
ALLA
CONQUISTA
S
enza abbandonare l'origine cult, Rai4 ha
deciso di rivolgere l'attenzione sempre
più al pubblico dei trentenni con pro-
MIL
dotti mirati, non solo televisivi ma pro-
DEI posti anche attraverso piattaforme diverse. Tutto
ciò per individuare il target di riferimento dei
Millennials, nativamente multitasking. La rete,
che si conferma televisione di culto, dinamica e
"D
attuale, sente infatti l'esigenza di incontrare un
LEN
evious Maids - Panni sporchi a Beverly Hills" prende il via dal 12 set- pubblico più ampio e trasversale e di produrre
Fanno il loro esordio su
tembre su Rai4, in prima visione con doppio appuntamento giornaliero, contenuti propri. In quest'ottica verranno inseri-
Rai4 le prime tre stagioni
ogni pomeriggio alle 19.00. La serie, che mescola sapientemente dram- te nuove produzioni puntando sull'interesse del
di "Devious Maids - Panni ma e commedia, si dipana su una trama gialla e porta la firma di Marc nuovo target e sul gap generazionale. Innovazio-
sporchi a Beverly Hills". Cherry, già autore dell'avvincente e fortunata "Desperate Housewives". Nata nel 2013 e ne e attualità saranno alla base delle rinnovate
NIA
La serie è molto seguita attualmente al quarto ciclo produttivo, "Devious Maids" debutterà su Rai4 con le prime scelte editoriali con l'acquisizione di format asso-
tre stagioni. Sono protagoniste quattro donne di origini latinoamericane, che svolgono lutamente inediti e particolare attenzione al day
oltreoceano e apprezzata
il lavoro di collaboratrici domestiche, impegnate ad accudire ricche famiglie che vivono time con l'obiettivo di trasformare il pubblico in
soprattutto dal pubblico
in lussuose ville situate sulla collina più esclusiva d'America. E proprio in queste dimore protagonista. Generation Gap e Smartlove, due
femminile regali di Beverly Hills le quattro governanti si troveranno coinvolte in situazioni ingar- nuovi format che affiancano generazione presen-
LS
bugliate e imprevedibili, dove si aggrovigliano misteri e si nascondono inconfessabili te e passata in un divertente e divertito sguardo
segreti. Nel cast di questa serie decisamente al femminile il pubblico riconoscerà Ana sulla nostra attuale realtà, dai video ai messaggi
Ortiz, volto noto della serialità televisiva per un ruolo di rilievo in "Ugly Betty", affiancata di testo, ma prima di tutto ai Social, veri interpreti
da Dania Ramirez, Roselyn Sànchez e Judy Reyes, già nota per la sitcom "Scrubs. del nostro tempo.
24 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 25SERIE TV
L
a prima stagione di "Per sempre",
strutturata su centosessantacinque
puntate, è ambientata tra l'ottobre
del 1960 e il giugno del 1961. Le azioni
della seconda stagione, duecentocinquan-
tasei puntate, si svolgono tra il 1961 e
il 1963. La terza, duecentocinquantuno
puntate, abbraccia quindi il periodo tra lu-
glio 1963 e maggio 1964. Attualmente in
Spagna stanno trasmettendo la quarta sta-
gione e girando la quinta. Gli autori sono
Josep M. Benet I Jornet, Antonio Onetti e
Rodolf Sirera, mentre il regista della serie
è Eduardo Casanova.
È
destinata ad appassionare soprattutto il pubblico fem-
Ha preso il via nel minile la telenovela spagnola "Per sempre", che già da
pomeriggio di Rai3 "Per una settimana ha fatto il suo esordio su Rai3 dal lunedì
al venerdì alle 15.00 in punto. Dopo aver incassato il
sempre", la telenovela
primato d'ascolti in terra iberica, dove si sta girando la quinta
spagnola che in patria stagione con nuovi ingressi all'interno del cast, è arrivata da noi
sta trasmettendo la in quella fascia pomeridiana già appartenuta per due stagioni a
quarta stagione mentre "Terra Nostra", che tra amori, passioni e intrighi aveva proposto
è già pronto il set per la uno spaccato storico dell'America Latina. "Per sempre", il cui ti-
tolo originale è "Amar es para siempre'', si muove invece nello
quinta. Al centro della
scenario della Spagna dei primi anni Sessanta e riflette questo
soap le vicende senti- periodo di grandi mutamenti e di ricostruzione, caratterizzato da
mentali di Ines e Mauro una grande volontà di rinascita economica e sociale dove tutta-
e di tanti altri personag- via incombe la dittatura di Franco. Al centro della soap la sto-
gi che ruotano intorno ria d'amore tra l'avvocatessa Ines Bermejo e Mauro, un giovane
CC BY-SA 4.0 foto di Alessandro Schinco
viziato su cui pesa l'accusa di omicidio. Puntata dopo puntata
a loro, nello scenario
le loro vicende andranno ad intersecarsi con quelle dei molti
della Spagna degli anni personaggi che ruotano intorno alla coppia e il racconto farà
Sessanta continuo riferimento alla dittatura che in quegli anni faceva sog-
giacere il Paese. In particolare Ines, sopravvissuta da piccola a
un incidente stradale in cui ha perso entrambi i genitori, vive con
sentimenti contrastanti il regime franchista.
26 TV RADIOCORRIERE 27F
DATA
urono più di duecento le per-
CULTURA sone che scelsero di morire
buttandosi nel vuoto dagli ul-
timi piani delle Torri Gemelle
LA TRAGEDIA
quell'11 settembre. Una di loro è stata
immortalata dal reporter dell'Associa-
ted Press Richard Drew, diventando
l'icona del tragico attentato. Si tratta
IN UNA FOTO
di "The Falling Man", l'uomo che cade,
FATALE
mai peraltro identificato. Il documen-
tario "9/11: The Falling Man", girato
nel 2006 e in onda domenica 11 set-
tembre in prima serata su Rai Storia,
L'uomo che si lancia nel vuoto immortalato in uno scatto di Richard ha provato a dare un nome all'uomo
Drew, pur essendo diventato un simbolo del tragico attentato della fotografia di Drew, ma senza
alle Torri Gemelle, è rimasto anonimo. Il documentario "9/11: risultato. Nel 2007 lo chef del risto-
The Falling Man", girato nel 2006 e in onda l'11 settembre in rante "Windows of the World" ipotizzò
che "The Falling Man" potesse essere
prima serata su Rai Storia, ha provato invano a dare un nome al
Jonathan Briley, un cameriere di qua-
protagonista della fotografia
rantatré anni: l'unica prova era l'uni-
forme che disse di aver riconosciuto
nella foto. A tutt'oggi non ce ne sono Il bombardamento della Moneda, il
altre a sostegno della sua identità, ma palazzo presidenziale a Santiago,
solo speculazioni e supposizioni. la tragica fine di Allende e l'avvento
Il teologo Mark D. Thompson, impie- di Pinochet aprono una fase
gato presso il Moore Theological Col-
drammatica nella storia cilena. Rai
lege, sostiene che questa è forse "la
Storia, per la serie "Una giornata
più potente immagine di disperazione
scattata all'inizio del ventunesimo se- particolare", ripercorre il colpo di
colo che si possa trovare in arte, lette- Stato attraverso il documentario
ratura o musica popolare. Tutto in una "Il sogno infranto - 11 settembre
sola foto". Drew ritiene che questo fac- 1973: Golpe in Cile"
cia semplicemente parte del suo la-
voro. «Dovevamo fare delle foto - dice
L'
- e credo che la macchina fotografica
resti per me un filtro fra ciò che sta 11 settembre del 1973 nel corso degli anni è stato un po' dimenticato. Il presidente cileno Salvator Allende, as-
succedendo e quello che sto facendo. sediato nel suo ufficio al palazzo della Moneda a Santiago dall'esercito guidato dal generale Augusto Pinochet, si
Sono lì e sto registrando la storia». toglie la vita dopo aver parlato via radio per un'ultima volta ai connazionali. È il colpo di Stato cileno ripercorso
Quando gli è stato chiesto perché la dal documentario "Il sogno infranto - 11 settembre 1973: Golpe in Cile" di Francesco Censon, Manuela Mattioli,
foto non è stata più ampiamente dif- Gianluca Miligi e Vittorio Rizzo per la serie "Una giornata particolare", che Rai Storia trasmette l'11 settembre alle 16.00.
fusa, lui ha risposto che la quiete di Nel racconto la cronaca e le vicende precedenti e successive a quell'evento che si consuma in un solo giorno e che diventa
quell'immagine tragica sciocca la cruciale non solo nella storia della America Latina, ma del mondo intero, ingabbiato nella logica della Guerra fredda. Il
gente a causa del suo impatto uma- bombardamento della Moneda, il palazzo presidenziale a Santiago del Cile, la fine tragica di Allende e l'entrata in scena del
no. «Non c'è sangue, non c'è violenza generale Augusto Pinochet aprono una fase storica drammatica per una parte della popolazione cilena. Si registrano, infatti,
- spiega - Si tratta solo della pacifi- da subito, condanne, persecuzioni, torture ai danni dei sostenitori e degli attivisti dell'eterogeneo mondo della sinistra. È lo
ca immagine di un uomo che cade. stadio nazionale di Santiago uno dei luoghi principali delle torture e della morte di tantissimi cileni, tra cui quella del cele-
Chiunque la guardi ci si può identi- bre cantante Victor Jara. La puntata si avvale di molti contributi, dalla ricostruzione storica della professoressa Maria Rosaria
ficare. E come se dovessero chieder- Stabili alla testimonianza di Guido Vicario, inviato in Cile per il quotidiano "L'Unità", e di sua moglie Annelì. Quindi la preziosa
si cosa avrebbero fatto al loro posto, testimonianza della giornalista Patricia Mayorga, il racconto di Emilio Barbarani che, arrivato in Cile nel 1974 come addetto
quel giorno al World Trade Center». all'Ambasciata, conoscerà da vicino il clima di violenta repressione che aveva ormai schiacciato il Paese.
28 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 29NOVITÀ EDITORIALE
IN SOLI
Il martedì sera Gianluca
Semprini conduce il nuovo talk
di Rai3 "Politics - Tutto è politica",
un dibattito serrato e stringato
di pura informazione
L
a nuova stagione dell'informazione politica prende il via il 6 settembre
su Rai3 con "Politics - Tutto è politica", condotto dal giornalista Gianluca
Semprini. L'appuntamento si rinnova ogni martedì in prima serata. Da
NOVANTA
sempre molto attenta al proprio ruolo di rete di servizio pubblico, Rai3
si prende per prima la responsabilità di sperimentare un nuovo formato per il
talk politico, senza alibi di tempi televisivi interminabili. "Politics" avrà infatti rit-
mi serrati e compatti con novanta minuti secchi di pura informazione insieme ai
protagonisti del dibattito politico. Semprini, col suo ritmo incalzante orienterà il
confronto e la discussione in studio verso la chiarezza, l'efficacia e la semplicità,
in uno studio completamente rinnovato e col tocco registico e visuale di Duc-
cio Forzano. Filmati, inchieste, testimonianze, schede informative e uso diretto
dei social networks saranno il contrappunto di un'impaginazione essenziale, ma
fortemente orientata a coinvolgere i telespettatori dentro il dibattito pubblico
minuti
contemporaneo.
30 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 31L
a letteratura impegnata si è data appuntamento
DOCUMENTARIO nell'isola dei Faraglioni a fine giugno per parlare di
diversità. L'occasione è stata l'undicesima edizione
de "Le Conversazioni", il Festival internazionale idea-
to da Antonio Monda e Davide Azzolini, che si svolge a Capri,
Roma, Bogotà e New York. I grandi scrittori del meeting di
Capri saranno i protagonisti di "Diversità", il documentario
LA CULTURA
prodotto da Dazzle Communication per la regia di Carlotta
Corradi e trasmesso il 9 settembre in seconda serata su Rai3.
Come da tradizione della manifestazione, Monda ha dialoga-
to con alcuni tra i più importanti autori del panorama inter-
nazionale su tematiche di stretta attualità. I suoi ospiti sono
S'INTERROGA
stati Valeria Luiselli, Donato Carrisi, Gary Shteyngart, Hanan
Al-Shaykh, Erica Jong, Garth Risk Hallberg e Marlon James.
Valeria Luiselli, messicana di nascita e statunitense di ado-
zione, non ha ancora trent'anni ed è già considerata uno dei
nomi di punta della letteratura mondiale. Il suo ultimo ro-
'
manzo "The story of my teeth", in uscita a settembre in Italia,
secondo il New York Times figura nella lista dei migliori libri
SULLE DIVERSITA
del 2015.
Lo scrittore e sceneggiatore Donato Carrisi, nota firma del
"Corriere della Sera", è autore di numerosi romanzi thriller,
bestseller internazionali come "Il suggeritore", "Il tribunale
delle anime", "Il cacciatore del buio" e "La ragazza nella neb-
bia".
Nella produzione dello scrittore di origini russe Gary Shteyn-
Un documentario sull'undicesima edizione del festival "Le Conversazioni"
gart, apprezzato per lo humour dal sapore yiddish, c'è il ce-
verrà trasmesso il 9 settembre su Rai3. Antonio Monda intervista gli lebre "Little Failure". Il New Yorker lo ha segnalato come uno
scrittori Valeria Luiselli, Donato Carrisi, Gary Shteyngart, Hanan Al-Shaykh, dei migliori autori americani under 40.
Erica Jong, Garth Risk Hallberg e Marlon James Erica Jong, con il suo ultimo libro "Fear of dying" (Donna feli-
cemente sposata cerca uomo felicemente sposato, ndr), pro-
segue l'esplorazione dell'universo femminile raccontando la
sessualità, le ambizioni e le disillusioni di un'ex attrice.
È una delle voci più coraggiose della letteratura araba con-
temporanea la libanese Hanan Al-Shaykh, che oggi vive a
Londra. Alcune delle sue opere sono bandite nei paesi isla-
mici più conservatori per la franchezza dei toni e le temati-
che trattate.
L'americano Garth Risk Hallberg, trentasette anni, con la sua
opera d'esordio "Città in fiamme", è stato al centro di vero e
proprio caso editoriale negli Stati Uniti. In circa mille pagine
ha raccontato la New York degli anni Sessanta e Settanta,
definendola città "prepotente, ribelle e contaminata".
Ha recentemente pubblicato il suo terzo romanzo "A Brief
'
DIVERSITA", History of Seven Killings" il giamaicano Marlon James e si è
doc di Carlotta Corradi già aggiudicato il Man Booker Prize 2015, il più importante
premio letterario del Regno Unito. L'autore prende spunto
dalla vita di Bob Marley per raccontare trent'anni di storia
della Giamaica.
32 TV RADIOCORRIERE 33C
osa riesce a unire i destini di due ragaz-
RAGAZZI ze decisamente agli antipodi? La risposta
c'è: una passione comune. Le protagoni-
ste della nuova serie "Maggie & Bianca
Fashion Friends", ogni giorno alle 20.10 su Rai
Gulp in esclusiva e in prima visione tv, sono
entrate da subito nel cuore dei giovani tele-
TRANQUILLI...
spettatori. Maggie e Bianca frequentano la
Milano Fashion Academy. La prima è ame-
ricana e arriva in Italia dopo aver vinto
una borsa di studio che le permette di
POI DIVENTIAMO AMICHE studiare presso la prestigiosa accade-
AMICHE
mia di moda meneghina apprezza-
ta a livello internazionale. Per
lei, che ha sempre desiderato
di potersi affermare come
stilista, è un sogno che diven-
ta realtà. Quasi un percorso
obbligato invece per Bianca,
figlia di un affermato impren- e delusioni in un intreccio di vicende che porterà le protago-
ditore italiano del settore e niste a scoprire un segreto comune che cambierà per sempre
"Maggie & Bianca Fashion Friends" unica erede dell'azienda fami- le loro vite.
è il nuovo live action di Rainbow liare, perché la sua vera pas- "Maggie & Bianca Fashion Friends" è il nuovo live action nato
sione è la musica. Alla Milano dallla creatività di Iginio Straffi e coprodotto da Rai Fiction,
co-prodotto da Rai Fiction ogni sera
Fashion Academy le due si tro- che ha già catturato l'attenzione del pubblico del Taormina
su Rai Gulp in esclusiva e in prima
veranno a condividere la stessa Film Fest e del Giffoni Film Festival. Questi i "numeri" per la
visione tv. La serie, in onda da pochi stanza e all'inizio il loro rapporto sua realizzazione: oltre tremila inquadrature, settecentoventi
giorni, è già un appuntamento cult sarà inevitabilmente conflittuale. ore di riprese, cinquecentoquarantasei scene, duecentotrenta-
per le giovanissime Maggie, cresciuta con i nonni e quattro bozzetti, undici videoclip, quattrocento attori coinvolti
una mamma single, è creativa, ap- per la ricerca dei ruoli principali, dodici settimane per la co-
passionata e disordinata. Bianca struzione del set a Cinecittà, più di cento outfit
invece, allevata in una famiglia be- per Maggie e Bianca e circa mille persone
nestante, si porta dietro l'esperienza coinvolte nella lavorazione. Una produzio-
di padre perennemente assente per ne coinvolgente per la storia e le ambien-
impegni di lavoro e una madre distrat- tazioni, dedicata al pubblico delle pre-teen,
ta da eventi mondani. Appare piuttosto ma anche una nuova sfida per Rai Gulp e
snob e sa tenere tutto sotto controllo, per Rainbow, content company nota in
comprese le emozioni. Le incompren- tutto il mondo per il successo della se-
sioni e i litigi frequenti serviranno però rie "Winx Club", "Mia and Me", "Huntik" e
alle due ragazze per conoscersi meglio "PopPixie".
fino ad apprezzarsi e diventare grandi
amiche. Insieme formeranno una band
grazie alla quale potranno condividere
l'amore per la musica ed esprimere il
loro talento. Ad accompagnarle ci saran-
no l'aspirante fotografo Queen, il rampollo
di un importante magnate del look Jaques,
la stravagante aspirante stilista Yuki, l'af-
fascinante Eduard e l'antipatica Nausica. In
questo gruppo decisamente eterogeneo na-
sceranno amicizie, competizioni, amori, sogni
34 35RAGAZZI
VINCERO'
N
on a caso ha ricevuto il Premio Unicef e la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della
DA ITALIANA
Repubblica Italiana. "Il traguardo di Patrizia", che vedremo l'11 settembre alle 12.10 su Rai
Gulp, racconta una storia educativa e particolarmente significativa basata sui valori dell'inclu-
sione e dello sport proprio mentre a Rio, dopo i Giochi olimpici che si sono appena conclusi
con un bel medagliere azzurro, si alza il sipario sulle Paralimpiadi. Patrizia, a cui nel cartoon presta la
voce l'attrice Isabella Ragonese, è un'adolescente nata in Sicilia da genitori bengalesi in possesso di
regolare permesso di soggiorno e porta il suo nome con orgoglio perché è perfettamente integrata
nonostante il colore della pelle. Ha molti amici, va a scuola ed è una promessa dell'atletica leggera.
Corre veloce e riesce a saltare gli ostacoli con disinvoltura. Quando gli osservatori della Federazione la
selezionano per i Campionati Europei, la ragazza scopre con incredulità di non essere italiana e di non
La protagonista del cartoon "Il traguardo di Patrizia", poter quindi partecipare alle gare.
Per Patrizia inizia allora un viaggio nella sua condizione di "straniera in patria" alla scoperta dei propri
prodotto con Rai Fiction e trasmesso l'11 settembre su
diritti e doveri e anche di se stessa. In questo percorso sarà accompagnata dall'affetto e dalla solidarietà
Rai Gulp, è una giovanissima atleta di origini senegalesi
dei suoi amici e del cane Ciro, che l'aiuteranno ad apprezzare le sue origini e a vincere. Otterrà infatti un
nata nel nostro Paese. Dovrà affrontare una serie di permesso speciale della Federazione per poter correre vestendo la maglia azzurra, potrà farsi valere ai
peripezie prima di poter indossare i colori azzurri in una campionati e difendere i diritti di tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri.
competizione internazionale Le sceneggiatrici de "Il traguardo di Patrizia" sono Alba Maria Calicchio, Alessandra Viola e Rosalba Vi-
tellaro, che cura anche la regia, mentre la direzione artistica è di Maurizio Forestieri. Il cartoon si avvale
del patrocinio di Unicef Italia e del Garante per l'infanzia e l'adolescenza. La produzione vede insieme
Rai Fiction, Larcadarte, Graphilm, Filmcommission e Regione Sicilia.
36 TV RADIOCORRIERE 37MUSICA
LE REGOLE SONO SALTATE
E
ra ormai nell’aria il nuo-
FAVOLE DIMENTICATE
vo singolo di Luciano Li-
LE gabue “G come Giungla”,
primo brano estratto da
“Made in Italy”, il suo ventesimo
disco in uscita entro la fine dell’an-
Il 24 e 25 settembre al Parco di Monza Ligabue presenta “G no. «È una dichiarazione d’amore
“frustrato” verso il mio Paese rac-
come Giungla”, il singolo che anticipa il suo prossimo album
contata attraverso la storia di un
“Made in Italy” in uscita a fine anno. «Una dichiarazione
personaggio – ha detto Ligabue a
d’amore “frustrato” verso il mio Paese», dice l’artista proposito del nuovo lavoro di ine-
diti –. Si tratta di un vero e pro-
prio concept album (il mio primo,
ndr), però è comunque composto
di canzoni. Canzoni che godono
di una vita propria ma che in quel
contesto, tutte insieme, racconta-
no la storia di un antieroe». “Le
regole sono saltate, le favole sono
dimenticate…”, Liga fotografa la
situazione del nostro Paese. I ri-
ferimenti agli ultimi avvenimenti
sono molto chiari e l’ascolto del
brano induce ad una serie di ri-
flessioni. Così come il video di “G
come Giungla” che è caratterizza-
to da lettere dell’alfabeto che si
sovrappongono a immagini molto
diverse tra loro. Come in un abbe-
cedario, ogni lettera richiama una
parola precisa e la rappresenta
in modo inconsueto creando un
mosaico vibrante che rivela un ri-
tratto collettivo della contempora-
neità. L’artista emiliano ha scelto
la splendida cornice del Parco di
Foto di Jarno Iotti
Monza per l’attesissima due giorni
del weekend del 24 e 25 settem-
bre intitolata “Liga Rock Park” per
presentare il nuovo singolo e altri
due inediti live.
38 www.ufficiostampa.rai.it TV RADIOCORRIERE 39FESTIVAL
L’11 settembre, con un concerto sulla spiaggia di Spargi, isola dell’Arcipelago de
La Maddalena, si chiude una delle manifestazioni più attese in territorio sardo, che
quest’anno compie vent’anni. Musica e rassegne culturali per regalare un grande
spettacolo anche all’insegna della solidarietà
F
estival dal respiro internazionale, ideato nel 1996 dai fratelli An-
geli, Paolo (musicista) e Nanni (fotografo), e organizzato a Palau,
nel nord Sardegna, dall'Associazione Sarditudine, Isole che Parlano
compie vent'anni. Dal 5 all'11 settembre, tra chiese di campagna,
piazze e vicoli di paese, spiagge e pozzi sacri, tra le tombe dei giganti e
siti archeologici, è di scena la musica, e non solo. Per rendere omaggio alla
manifestazione, riconosciuta da EFFE festivals (rete delle più importan-
ti manifestazioni europee), per l'anteprima del 29 agosto alla fortezza di
Monte Altura a Palau, è stato chiamato Paolo Fresu, trombettista e jazzista
sardo, dal curriculum di alto respiro internazionale: «Quando mi è stato
chiesto di venire a suonare per il ventennale ho accettato con piacere e con
particolare trasporto - ha detto l'artista - e non sarà un concerto conven-
zionale, perché dietro l'esibizione ci sono rapporti che vanno ben oltre l'a-
spetto professionale». Amicizia, amore per l'arte e per la propria terra che
sa mescolare sonorità tradizionali a quelle ispirati all'Africa, al free jazz.
Tradizione e innovazione, dunque, con una sguardo rivolto all'altro. Queste
le parole del musicista di Berchidda al termine della sua esibizione: «Dedi-
co questo concerto a quelli dell'Africa che non riescono ad arrivare, uomini
a cui cadono addosso le speranze. E uomini a cui cadono addosso le case».
La Rassegna intende promuovere un turismo culturale in Sardegna e si
compone di tre sezioni principali: Isole che parlano ai bambini, con atti-
vità laboratoriali e spettacoli a misura dei piccoli, ideato e coordinato da
Alessandra Angeli; Isole che parlano di fotografia, con "Lesvos", il reportage
di Alessandro Penso, uno dei fotografi italiani più importanti in ambito
internazionale, vincitore nel 2014 del Word Press Photos e, nel 2016, del
Photo Story del Times. La mostra, visibile fino al 30 settembre, racconta
dall'avamposto greco il dramma della migrazione verso l'Europa. Infine,
Isole che parlano di musica con un programma ricco di eventi nel quale la
musica sarda si mescola a quella del mondo. La manifestazione si chiude
Foto di Nanni Angeli
l'11 settembre con il concerto in spiaggia a Spargi, una delle isole dell'Ar-
cipelago di La Maddalena.
*Per il programma completo visita il sito del Festival
http://www.isolecheparlano.it/
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