Unione della Romagna Faentina - venerdì, 30 agosto 2019 - Unione Romagna Faentina

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Unione della Romagna Faentina - venerdì, 30 agosto 2019 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
    venerdì, 30 agosto 2019
Unione della Romagna Faentina - venerdì, 30 agosto 2019 - Unione Romagna Faentina
Unione della Romagna Faentina
                                                       venerdì, 30 agosto 2019

Prime Pagine

 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna                                           5
 Prima pagina del 30/08/2019
 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)                                                6
 Prima pagina del 30/08/2019
 30/08/2019    Il Sole 24 Ore                                                                         7
 Prima pagina del 30/08/2019
 30/08/2019    Italia Oggi                                                                            8
 Prima pagina del 30/08/2019

Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 32                                           9
 «Per me era don Achille»
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 32                                           10
 «Grande diplomatico, senza dimenticare la sua Romagna»
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 33                                           11
 La Romagna perde il suo ultimo cardinale
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 33                                           12
 ATTRAVERSÒ LA STORIA
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 41                      di BEPPE SANGIORGI   13
 PREDIZIONI DEL PETTINE
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43                                           14
 Lotta alle zanzare, intensificata l' attività
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43                                           15
 Mima degli spari contro gli agenti: denunciato
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 43                                           16
 Ciclista cade, portato al Bufalini
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                           17
 Viabilità, modifiche per Trail in Vena

 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 45                                           18
 Morto in casa: autopsia effettuata Si esclude l' omicidio, per ora

 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                           19
 De Vita, Gurioli e Balucani nel nome di Dino Campana
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 46                                           20
 Mattia Moreni cuore del dibattito fra arte e scienza
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 47                                           21
 «Tre ragazze molestate». Fermato giovane
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 57                                           22
 Dodici finalisti pronti all'ultimo duello
 30/08/2019    Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) Pagina 78                                           23
 'DDR' matricola e macchina da gol

Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 5                                       24
 Maioliche italiane neorinascimentali in mostra
Unione della Romagna Faentina - venerdì, 30 agosto 2019 - Unione Romagna Faentina
30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 15                                                                25
 Agosto pieno di gol per Del Duca e Marignanese
 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 22                                  ALESSANDRO GIULIANI           26
 Il Ct Russi raddoppia con tennis e padel
 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 23                                    MATTEO DALL' AGATA          27
 Il giovane Castrocaro è partito subito bene ma aspetta due rinforzi
 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32                                     FRANCESCO DONATI           28
 Chiesa faentina in lutto per la morte del cardinale Achille Silvestrini
 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 32                                                                29
 Il cordoglio di Saliera e delle istituzioni «Pastore d' anime e fine diplomatico»

 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33                                                                30
 Simula il gesto di sparare agli agenti, inseguito e fermato

 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 33                                        MARCO PIRAZZINI         31
 Da Faenza a Santiago su due ruote: il viaggio del medico faentino

 30/08/2019    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola) Pagina 34                                      FEDERICO SPADONI          33
 Molesta due giovani in stazione Poi ne insegue un' altra e la colpisce

Stampa Locale

 30/08/2019    Corriere di Bologna Pagina 7                                                                Marina Amaduzzi      34
 Medicina, la carica dei cinquemila

 30/08/2019    Il Resto del Carlino Pagina 26                                                                                   35
 Addio a Silvestrini, ministro dei papi

Pubblica Amministrazione ed Enti Locali

 30/08/2019    Il Sole 24 Ore Pagina 25                                                        Andrea Boffi Elisabetta Savino   36
 Per le realtà più piccole la strada dei fondi indiretti
 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 23                                                                   CRISTINA BARTELLI        37
 Il fisco riparte dall' Imu-Tasi
 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 28                                                               FABRIZIO G. POGGIANI         38
 Edicole, via alle istanze per il tax credit

 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 29                                                                      DANIELE CIRIOLI       40
 Malati giù col polo unico

 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 30                                                  PAGINA A CURA DI MATTEO BARBERO           41
 Comuni turistici, alert fondi

 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 30                                                                                            43
 Edilizia sociale, alle regioni 250 milioni
 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 30                                                                                            44
 Salario accessorio, tetto unico per dirigenti e non
 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 31                                                                    MICHELE DAMIANI         45
 Slot machine, minori bloccati
 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 31                                                                                            46
 Diecimila abitanti, cinque assessori
 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 32                                                                         LUIGI OLIVERI      47
 Dirigenti a contratto a tempo
 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 32                                                                       MARCO ERAMO          49
 Opere funzionali, una definizione che non è di grande aiuto
 30/08/2019    Italia Oggi Pagina 33                                                 PAGINA A CURA DI ANDREA MASCOLINI          51
 Boom di appalti in affidamento
Unione della Romagna Faentina - venerdì, 30 agosto 2019 - Unione Romagna Faentina
30/08/2019   Italia Oggi Pagina 33                                                             53
Opere di urbanizzazione, fogne e strade in deroga

30/08/2019   Italia Oggi Pagina 33                                                             54
Chi subentra nell' appalto non deve fare riassunzioni
30/08/2019   Italia Oggi Pagina 34                      PAGINA A CURA DI MASSIMILIANO FINALI   55
Aiuti anti-siccità e anti-dissesto
30/08/2019   Italia Oggi Pagina 34                                                             57
Tecnologie 5g, per le p.a. arrivano 5 mln
30/08/2019   Italia Oggi Pagina 34                                                             58
Umbria, 9,4 milioni per le attività forestali
30/08/2019   Italia Oggi Pagina 35                                      MARCO FILIPPESCHI*     59
Agenda 2030 attuata dal basso
Unione della Romagna Faentina - venerdì, 30 agosto 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 1 § ]

     venerdì 30 agosto 2019
                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna) - Interna

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[ § 2 § ]

            venerdì 30 agosto 2019
                                     Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)

                                          Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 6
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[ § 3 § ]

            venerdì 30 agosto 2019
                                                     Il Sole 24 Ore

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[ § 4 § ]

            venerdì 30 agosto 2019
                                                        Italia Oggi

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[ § 1 4 6 0 6 1 4 7 § ]

                          venerdì 30 agosto 2019
                          Pagina 32

                                                              Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                        Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Per me era don Achille»
                          Il ricordo dell' ex sindaco di Brisighella, Egisto Pelliconi

                          L' EX SINDACO di Brisighella, Egisto Pelliconi, è forse la persona in
                          paese che era più legata e vicina a 'don Achille' come il cardinale
                          Silvestrini voleva essere chiamato dalle persone a lui più care. «È un
                          brutto giorno» esordisce al telefono Pelliconi, molto commosso dopo
                          aver avuto la brutta notizia della scomparsa. Pelliconi, lei probabilmente
                          è stato uno dei riferimenti del cardinale a Brisighella. Come è nata la
                          vostra amicizia? «Quando ero ragazzino e abitavo nell' edificio della
                          ferrovia del paese dove mio papà era capostazione, vedevo questo
                          giovanissimo sacerdote prendere il treno. Venni a sapere chi era e che
                          era stato nominato monsignore e quando partiva era per recarsi in
                          Vaticano». Poi cosa accadde? «La nostra conoscenza nacque quando
                          entrai in politica. Il fratello del cardinale aveva ricoperto l' incarico di
                          segretario della Dc di Brisighella e io ero nel gruppo giovanile. Poi sul
                          finire degli anni '50 e gli inizi del nuovo decennio andai a ricoprire l'
                          incarico di segretario della Democrazia Cristiana di Brisighella e lui un bel
                          giorno mi venne a trovare portandomi una macchina da scrivere, attrezzo
                          allora fondamentale e che ci mancava». Poi passò il tempo...
                          «Diventando più grandi, lui era andato a ricoprire incarichi sempre più
                          importanti in seno al Vaticano e i nostri rapporti si infittirono. Fu allora che
                          mi chiese di darci del tu, da allora per me era diventato don Achille». Che
                          persona era? «Per quanto impegnato e bravo in diplomazia, nei rapporti personali era una persona molto semplice e
                          cordiale. Noi che lo conoscevamo avevamo un grande rispetto per quell' alto prelato che aveva dimostrato le sue doti
                          diplomatiche soprattutto quando venne chiamato alla conferenza di Helsinki». Si occupò di tanti temi caldi nella sua
                          vita, forse aveva un po' perso di vista la sua 'piccola' Brisighella? «Assolutamente no. Il legame con la sua terra di
                          origine non l' aveva mai perso. È per questo che volle fortemente la nascita dell' associazione 'La memoria storica di
                          Brisighella, Gli Spada e i Naldi' e in quell' occasione indicò me come vice presidente. Per lui le origini erano
                          fondamentali. 'Don Achille' poi voleva essere sempre informato delle vicende brisighellesi». Fin qui la persona
                          pubblica ma nei rapporti personali? «Era una grande persona, io l' ho sempre considerato come un fratello
                          maggiore, anzi un papà». Quand' è stata l' ultima volta che vi siete sentiti o visti? «Lo scorso anno a ottobre quando
                          partecipai a Roma alla Giornata mondiale del risparmio; riuscii a incontrarlo brevemente in Vaticano e dopo avermi
                          riconosciuto mi abbracciò caramente». Antonio Veca © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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Unione della Romagna Faentina - venerdì, 30 agosto 2019 - Unione Romagna Faentina
[ § 1 4 6 0 6 1 4 6 § ]

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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          LE REAZIONI DIVERSI E COMMOSSI MESSAGGI DI CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA
                          DELL'ALTO PRELATO

                          «Grande diplomatico, senza dimenticare la sua Romagna»

                          ALLA NOTIZIA della morte del Cardinale Achille Silvestrini sono tante le
                          manifestazioni di cordoglio. «Ci uniamo alla preghiera della Chiesa
                          universale a suffragio del cardinale Achille Silvestrini, originario della
                          nostra diocesi - commenta il vescovo di Faenza mons. Mario Toso - che
                          ha servito la Santa Sede nel servizio diplomatico, difendendo i valori
                          umani e religiosi. Un particolare impegno lo ha profuso nella difesa della
                          libertà religiosa che oggi consente alla Chiesa di muoversi nel dialogo con
                          gli Stati e i popoli per la diffusione del vangelo. Ha spesso offerto il suo
                          consiglio sul piano sociopolitico, incoraggiando chi, come Benigno
                          Zaccagnini e altri, si sono dedicati al servizio al bene comune. Non va
                          dimenticato l' impegno nelle relazioni internazionali, sostenendo la
                          preparazione di nuove generazioni di credenti, preparati culturalmente e
                          capaci di testimoniare i valori evangelici nelle istituzioni nazionali e nelle
                          relazioni multilaterali. Il Signore della pace accolga nel suo Regno il suo
                          servo fedele». «Perdiamo uno dei più grandi diplomatici del Novecento -
                          dice l' ex sindaco di Brisighella Davide Missiroli -. Silvestrini è stato punto
                          di riferimento per tanti e voleva essere costantemente aggiornato sulla
                          città e sui programmi che riservavamo per il territorio. Una massima che
                          amava ripeteva era: "Bisogna avere le radici ben piantate nel terreno ma
                          le fronde riverse verso il cielo. Ho poi sempre apprezzato la sua
                          compostezza anche quando non eravamo allineati su alcune scelte e non manifestava mai espressamente la sua
                          contrarietà che avevo però imparato a capire interpretando la sua mimica"». L' attuale sindaco di Brisighella e la
                          Giunta si dicono «profondamente addolorati per la scomparsa di Sua Eminenza Cardinale Achille Silvestrini, Prefetto
                          delle Chiese Orientali». Tra le personalità del territorio più vicine a Silvestrini c' era l' ex questore della Camera dei
                          Deputati, il faentino Gabriele Albonetti che ricorda: «Ho conosciuto il cardinale Silvestrini tardi e per questo me ne
                          rammarico un po'. È venuto a mancare un grande personaggio della Chiesa e un uomo di straordinaria sensibilità
                          umana e religiosa, un riferimento per il territorio. A Roma, dove lo andavo a trovare nel suo appartamento, facevamo
                          lunghe conversazioni, curiosissimo com' era delle notizie della sua terra e di politica». Il sindaco di Faenza Giovanni
                          Malpezzi sottolinea quanto «con la sua scomparsa la Chiesa perde una delle figure di maggior rilievo della
                          diplomazia. Nonostante ciò era legatissimo alla sua diocesi d' origine; sempre aperto e disponibile è stato, fino a
                          quando ha potuto, autorevole riferimento per tanti». © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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                                                            Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          La Romagna perde il suo ultimo cardinale
                          Da un piccolo paese ai vertici della Santa Sede. Il cordoglio di Papa Francesco

                          LA ROMAGNA perde il suo cardinale. Achille Silvestrini è morto ieri a
                          Roma all' ospedale Gemelli, dove era ricoverato da alcuni giorni. Aveva
                          95 anni Una vita, la sua, scandita dalla fede in un percorso che l' ha
                          portato ai vertici della diplomazia vaticana, ma senza mai dimenticare la
                          sua Brisighella, dove era nato il 25 ottobre 1923. «RICORDO con animo
                          grato la collaborazione da lui prestata per tanti decenni alla Santa Sede al
                          servizio di ben sette Pontefici - ha scritto Papa Francesco nel messaggio
                          di cordoglio alle nipoti, Maria Luisa e Angela Silvestrini, figlie di uno dei
                          due fratelli, entrambi scomparsi ((il porporato era anche cugino di
                          Giuseppe e Maria Grazia Silvestrini, imprenditori forlivesi) )-. Lascia il
                          ricordo di una vita spesa nell' adesione alla propria vocazione quale
                          sacerdote attento alle necessità degli altri, diplomatico abile e duttile,
                          pastore fedele al Vangelo e alla Chiesa». Silvestrini entrò a 19 anni nel
                          Seminario diocesano, fu ordinato sacerdote il 13 luglio 1946. Si laureò in
                          Lettere classiche all' università di Bologna. A Roma dal 1948, si iscrisse al
                          Pontificio Seminario per gli studi giuridici di Sant' Apollinare, laureandosi
                          in 'Utroque iure'. Nel 1953 entrò nel servizio diplomatico della Sezione per
                          gli affari ecclesiastici straordinari della Segreteria di Stato, occupandosi
                          in particolare delle questioni riguardanti Vietnam, Cina, Indonesia e in
                          genere il Sud-est asiatico. Silvestrini svolse per decenni incarichi
                          diplomatici per la Santa Sede. Nel 1973 fu nominato sotto-segretario del Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa,
                          dove nel 1979 assunse l' incarico di segretario. Promosso all' episcopato, fu ordinato da Giovanni Paolo II. Il nuovo
                          incarico lo portò a guidare dal 1979 la delegazione della Santa Sede per la revisione del Concordato lateranense,
                          trattative condotte con le autorità italiane fino alla storica firma dell' accordo del 18 febbraio 1984. Fu sempre
                          Giovanni Paolo II a crearlo cardinale, nel giugno 1988; tre giorni dopo fu nominato prefetto del Supremo Tribunale
                          della Segnatura Apostolica. Le esequie si terranno oggi alle 15.30 nella Basilica Vaticana, con Papa Francesco. Poi la
                          salma partirà per Brisighella dove domani, alle 16, nella Chiesa Collegiata di San Michele si terrà la celebrazione
                          eucaristica per la sepoltura. E i suoi concittadini saranno in fila a salutarlo, per l' ultima volta.

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                                                                     Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          L' ANALISI

                          ATTRAVERSÒ LA STORIA

                          MONSIGNOR Achille Silvestrini sarà ricordato come uno dei protagonisti
                          della cosiddetta 'ostpolitik' della Santa Sede, avendo vissuto le condanne,
                          gli arresti di tanti Vescovi e sacerdoti dei paesi dell' est-europeo, i
                          commissari governativi nelle curie vescovili, le discriminazioni verso i
                          credenti nelle scuole e nelle università. Ha conosciuto la tragedia della
                          Chiesa e del popolo ungherese, le sofferenze e la resistenza di Mons.
                          Beran, Arcivescovo di Praga e del cardinale Wyszynski. Alla Conferenza
                          di Helsinki (1973/1975) ottenne un riconoscimento esplicito della libertà
                          religiosa, che offrì una legittimazione alle richiesta della Chiesa nei
                          negoziati con i paesi dell' Est europeo. Ha sostenuto il valore evangelico
                          della dignità della persona: ogni uomo è creatura di Dio e merita il
                          massimo rispetto, ha dei diritti sacrosanti, prima la libertà, che il Signore
                          gli ha dato e, conculcare questi diritti, è un delitto. Ha guardato sempre
                          non solo al momento che gli toccava vivere, ma alla storia, ha sempre
                          tenuto conto nel suo servizio del 'sensus ecclesiae', che è il sacro
                          patrimonio di tutto il popolo di Dio, ha trovato un linguaggio adatto per gli
                          uomini del nostro tempo per rendere intellegibile il messaggio del
                          Vangelo. Ha svolto il suo servizio di diplomatico della Santa Sede, ma
                          con il cuore del sacerdote romagnolo, un sacerdote cresciuto nel
                          Seminario di Faenza, allievo del Vescovo Baldassarri, e quindi non
                          poteva non gettare il suo cuore nel dialogo, vedendo questo come momento di unità del genere umano e di
                          comprensione tra mondi diversi. È stato un grande amico di Benigno Zaccagnini, gli è stato vicino durante le vicende
                          Moro, ha partecipato ai suoi funerali in Santa Maria in Porto a Ravenna e lo ha più volte ricordato. * Ex parlamentare
                          dell' Ulivo.

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                                                                         Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          STORIE

                          PREDIZIONI DEL PETTINE

                                                                                                                               di BEPPE SANGIORGI
                          C REDO che tutti i mariti in attesa di uscire con la moglie che sta ancora
                          agghindandosi, abbiano avuto questa risposta ad un loro sollecito: «Mi
                          sto pettinando», come dire «Stai buono! Sono pronta», anche se, quasi
                          sempre, non è vero. Una scusa che nella Romagna di un tempo non
                          poteva essere accampata di venerdì perché «Se di sturb t'an vu pasê, ad
                          vènar no' sté-t petnê», cioè «Se non vuoi avere dispiaceri, non pettinarti
                          di venerdì». Erano dispiaceri anche se, in qualsiasi giorno, era la madre a
                          «pettinare» la figlia: «La j è drì ch'la la pètna» voleva dire la sgridava di
                          brutto. Peggio ancora se «la-i pasa la pitnéna». Era questa un pettine
                          corto con i denti da ambo i lati, più piccoli e fitti del normale pettine, che le
                          donne usavano per dare più lucentezza alle loro chiome o per
                          spidocchiare i bambini. Pettine e pettinina avevano anche un potere
                          simbolico e di predizione. Se cadevano in terra era il segnale che stava
                          per arrivare un forestiero. E l'azdóra che non aveva avuto molte attenzioni
                          dalla nuora, in fin di vita l'ammoniva: «Che pètne che t'me petnê te a l'ò
                          las sôra e' camén», cioè «Quel pettine col quale mi hai pettinato l'ho
                          lasciato sul camino», come dire «Gli altri facciano a te quello che tu mi hai
                          fatto».

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019           Pagina 13
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                                                                        Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Lotta alle zanzare, intensificata l' attività
                          L' obiettivo è combattere la trasmissione di malattie

                          MALATTIE trasmesse dalle zanzare: sarà intensificata nelle prossime
                          settimane l' attività di prevenzione e controllo nei Comuni dell' Unione. L'
                          attività di sorveglianza entomologica e veterinaria messa in atto dalla
                          Regione Emilia-Romagna in questi mesi ha evidenziato nei giorni scorsi
                          la circolazione del virus West Nile, diffuso dalla zanzara comune del
                          genere Culex, nel territorio di Argenta (Ferrara), al confine con la provincia
                          di Ravenna. LA REGIONE Emilia Romagna, che ha già da tempo avviato
                          una campagna per informare e sensibilizzare la popolazione sulla
                          necessità di proteggersi dalle punture per prevenire il virus West Nile, ha
                          pertanto invitato tutti i sindaci dei Comuni della provincia a continuare gli
                          interventi di lotta antilarvale per contrastare la diffusione di zanzare tigri e
                          zanzare comuni, intensificare le attività di controllo e sostegno delle
                          attività effettuate dai privati, effettuare interventi straordinari preventivi
                          con adulticidi in occasione di manifestazioni all' aperto con molte persone
                          e a sensibilizzare i proprietari di equidi a vaccinare i loro animali. SI
                          RICORDA inoltre ai cittadini l' importanza di proseguire fino alla fine di
                          ottobre o sino a quando le condizioni climatiche saranno favorevoli alla
                          proliferazione delle zanzare, gli interventi larvicidi nelle caditoie in aree
                          private, utilizzando i prodotti specifici o posizionando, ove possibile, una
                          zanzariera all' interno del pozzetto. La misura migliore di prevenzione
                          della malattia resta comunque quella di evitare le punture delle zanzare.

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 14
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                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          POLIZIA LOCALE DAL FINESTRINO

                          Mima degli spari contro gli agenti: denunciato

                          IMPEGNATI in un posto di controllo due agenti della Municipale sono
                          stati affiancati da un automobilista che a petto nudo ha mimato due colpi
                          di pistola. Sembra una scena di una fiction televisiva ma è quanto
                          realmente accaduto nei giorni scorsi a Faenza che ha visto come
                          protagonisti due vigili della Polizia locale un automobilista in vena di una
                          bravata. Bravata che però gli è costata una denuncia per minacce e una
                          sanzione amministrativa. La pattuglia della Polizia dell' Unione era ferma
                          in via del Cavalcavia quando verso mezzogiorno una potente Bmw, ha
                          affiancato gli agenti. Dopo aver abbassato il finestrino, il conducente, a
                          petto nudo, ha mimato il gesto di una pistola con la mano e mirando all'
                          indirizzo dei due ha fatto: «bang bang», simulando un colpo di pistola per
                          ciascuno dei vigili. Quindi è ripartito a tutta velocità. Gli agenti, dopo un
                          attimo di sbalordimento, sono saliti in auto e s i sono messi all'
                          inseguimento della Bmw che è stata bloccata poco distante. Raggiunto il
                          veicolo gli agenti hanno identificato il conducente, un 26enne originario
                          della Romania e residente a Solarolo. La bravata è costata però cara al
                          giovane, che aveva avuto in passato un' altra sospensione della patente;
                          a lui gli agenti hanno contestato il mancato uso della cintura di sicurezza
                          ma soprattutto è stato denunciato per minaccia aggravata. Infatti secondo
                          la Corte di Cassazione «anche il gesto della mano con il quale si mima
                          una finta pistola rivolta contro pubblici ufficiali costituisce il reato di minaccia». «Bisogna ricordare - fanno sapere dal
                          comando della Polizia Locale dell' Unione - che i numeri delle aggressioni nei confronti degli operatori delle forze dell'
                          ordine è in continuo aumento».

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 15
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          ISOLA DI RIOLO

                          Ciclista cade, portato al Bufalini

                          INCIDENTE ieri pomeriggio sulla Casolana a Isola di Riolo Terme. Un
                          ciclista polacco mentre percorreva la via in bicicletta ha perso il controllo
                          del suo mezzo, proprio all' altezza del ponte in costruzione, ed è caduto
                          battendo violentemente il capo. L' uomo, classe '64, era insieme a un
                          amico cha ha subito dato l' allarme. Sul posto sono arrivate le ambulanze
                          e l' elicottero del 118 che ha trasportato il ferito in gravi condizioni all'
                          ospedale Bufalini di Cesena. Sul posto anche i carabinieri del Nucleo
                          Radiomobile.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 16
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Viabilità, modifiche per Trail in Vena

                          DOMENICA a Brisighella sono programmate alcune modifiche alla
                          viabilità in occasione della seconda edizione della gara podistica Trail in
                          Vena, organizzata dalla locale sezione dell' Avis. Si corre e si cammina
                          nel cuore di Brisighella e del Parco regionale della Vena del Gesso
                          romagnola. Sono previsti un percorso sportivo e camminate ludico-
                          motorie: un Trail di 20 km per i più allenati, 8 km per gli amanti del Nordic
                          Walking e 2 km con la Camminata delle emozioni, tour con guida alla
                          scoperta di uno dei borghi più belli d' Italia. Per consentire lo svolgimento
                          della manifestazione è stata emessa un' ordinanza che vieta, domenica
                          prossima, dalle 5 alle 16, la circolazione e la sosta di tutti i veicoli in
                          piazza Marconi e via Naldi. Divieto di circolazione, inoltre, in via Metelli,
                          dal civico 1 fino al civico 7. Infine, dalle 8 alle 10, divieto di transito e
                          sosta in via Spada.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 17
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                                         Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          Morto in casa: autopsia effettuata Si esclude l' omicidio, per ora
                          I primi risultati rafforzano l' ipotesi dell' incidente domestico

                          NON sono stati rilevati segni che possano fare pensare all' azione di altre
                          persone, cioè a un' omicidio. I primi risultati dell' esame autoptico su
                          Luciano Zaccarini, il 52enne trovato morto all' interno del suo
                          appartamento di vicolo Montini, nel centro di Faenza, il pomeriggio del 21
                          agosto scorso, mercoledì, in una pozza di sangue, rafforzano l' ipotesi
                          privilegiata sin dalle prime battute dell' indagine: quella di un singolare
                          incidente domestico. Per escludere tuttavia in maniera definitiva altri
                          scenari, occorrerà naturalmente attendere la relazione conclusiva dell'
                          autopsia. L' ultima volta il 52enne era stato visto nel tardo pomeriggio del
                          sabato precedente. Poi di lui più nulla fino a quando una vicina di casa,
                          preoccupata per l' odore che arrivava dall' alloggio dell' uomo, aveva dato
                          l' allarme. Verso le 17 i vigili del Fuoco avevano aperto la porta d'
                          ingresso assieme agli agenti del locale Commissariato scoprendo il
                          cadavere del' uomo. Erano poi intervenuti gli investigatori della squadra
                          mobile di Ravenna e quelli del gabinetto regionale della polizia scientifica
                          oltre al pm di turno Silvia Ziniti e al medico legale. Quest' ultimo aveva
                          collocato il decesso almeno tre giorni prima del rinvenimento del corpo, e
                          cioè alla domenica precedente. Il 52enne in particolare presentava un
                          profondo taglio - ma non netto - lungo vari centimetri al polso destro.
                          Inoltre una delle finestre dell' abitazione, aveva un vetro rotto con macchie
                          di sangue sui cocci. LA LETTURA iniziale degli elementi, ora corroborata dalle prime risultanze dell' autopsia, aveva
                          canalizzato l' accaduto verso la pista dell' incidente domestico. Tanto più che alcuni dei vicini avevano raccontato agli
                          inquirenti di avere sentito nella notte tra sabato e domenica rumori provenienti proprio dall' appartamento di Zaccarini:
                          tipo calci contro le suppellettili e vetri infranti. Ma quando erano usciti per controllare, non avevano visto nessuno in
                          giro. L' uomo insomma, al culmine di uno scatto di collera, potrebbe avere sferrato un pugno pure contro un vetro
                          rimanendo ferito e morendo poi dissanguato e sfiancato. Da subito erano apparse più defilate altre ipotesi quali l'
                          omicidio o un gesto estremo. Scenari investigativi alimentati anche dal passato dell' uomo, sottoposto a libertà
                          vigilata fino al maggio 2020 e segnato da vari problemi personali. a.col.

                                                                  Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019         Pagina 18
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          De Vita, Gurioli e Balucani nel nome di Dino Campana

                          LE LORO VOCI torneranno a duettare come nelle settimane in cui
                          scoppiò la passione che avrebbe lasciato entrambi prosciugati. I versi di
                          Dino Campana e le parole di Sibilla Aleramo saranno protagonisti del
                          concerto 'Piano canto le parole - Sentieri scritti e sognati dal poeta Dino
                          Campana', in programma a Marradi, in piazza Scalelle, domani a partire
                          dalle 21.30. Sul palco saliranno l' attore e regista Ugo De Vita, il pianista
                          Pape Gurioli e il soprano Federica Balucani (nella foto). SARÀ PROPRIO
                          la voce di De Vita a portare in scena l' opera di Dino Campana, tra i più
                          grandi poeti del Novecento italiano, con versi tratti dall' opera che ha
                          scolpito il suo nome nella storia della letteratura - i Canti Orfici - e da altre
                          meno note, avventuratesi più nell' intimo dell' autore marradese, morto
                          47enne nel 1932 dopo una vita travagliatissima, come il 'Taccuinetto
                          faentino'. La voce del soprano Federica Balucani - solista nella banda
                          musicale della Polizia di Stato (ruolo che in passato ha ricoperto anche
                          nell' orchestra Giuseppe Verdi di Milano), negli ultimi anni salita sul
                          palcoscenico della Fenice di Venezia e dell' Auditorium Santa Cecilia di
                          Roma, nota anche per gli attestati di stima ricevuti da Ennio Morricone -
                          si esibirà su un libretto elaborato da testi in prosa di Sibilla Aleramo,
                          accompagnata al pianoforte da Pape Gurioli, autore degli arrangiamenti.
                          «Una narrazione non strettamente cronologica», anticipano, «ma che
                          procederà per lampi, sulla scia dell' alchimia che vide Dino Campana e Sibilla Aleramo protagonisti di quel rapporto
                          breve e tempestoso che a cent' anni di distanza ancora toglie il fiato». Per Ugo De Vita e Pape Gurioli, che hanno già
                          in programma una data in Francia con Federica Balucani per il 2020, quello a Marradi rappresenta un ritorno alle
                          origini: mentre il pianista è infatti nato nel grazioso borgo appenninico. «Torno a esibirmi nella mia cittadina dopo più
                          di vent' anni: l' ultima volta fu nel '96», rivela De Vita, da anni cittadino onorario di Marradi, onorificenza conferitagli
                          proprio in omaggio agli allestimenti teatrali con cui ha portato nei teatri i versi e la vita di Dino Campana. LO
                          SPETTACOLO, evento conclusivo della Festa di fine estate di Marradi, in caso di maltempo si sposterà al teatro
                          degli Animosi. Filippo Donati.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 19
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          BRISIGHELLA STASERA

                          Mattia Moreni cuore del dibattito fra arte e scienza

                          SARÀ il fisico e divulgatore scientifico Valerio Rossi Albertini l' ospite
                          della conferenza 'L' ossessione è la condizione della ricerca', stasera alle
                          21 al chiostro dell' Osservanza di Brisighella. L' evento è organizzato nella
                          cornice della mostra 'Dagli antichi mestieri all' umanoide tutto computer',
                          aperta al pubblico fino al 15 settembre, dedicata all' opera del genio
                          scomparso vent' anni fa proprio all' ombra dei Tre Colli, quel Mattia
                          Moreni icona del Novecento artistico, più volte in mostra alla Biennale di
                          Venezia e ospite di Documenta, a Kassel, per diverse edizioni a
                          cominciare dalla primissima nel 1955. A dibattere con Rossi Albertini ci
                          sarà Otello Galassi, voce indipendente all' interno della Chiesa,
                          protagonista della scena pubblica del territorio sin dal '68, che lo vide
                          marciare alla testa di vari cortei, in un dialogo dai caratteri universali su
                          arte e scienza, conosciuto e inconoscibile. La scelta di Rossi Albertini,
                          fisico nucleare, professore di chimica e fisica dei materiali all' Università
                          La Sapienza e responsabile del laboratorio del Cnr per la spettroscopia di
                          raggi X di Tor Vergata, oltre che volto di punta del canale educativo Rai
                          Scuola e voce della scienza in varie trasmissioni, può apparire inconsueta
                          in ambito artistico, ma è invece profondamente in linea con il vissuto di
                          Moreni. L' artista infatti alla soglia degli ottant' anni, quando il terzo
                          millennio stava per fare capolino, non cessò di lasciarsi tormentare dall'
                          avvento delle tecnologie che stavano scuotendo il mondo, dedicando loro le sue ricerche su quella che considerava la
                          «modernità in lavorazione», quella simbiosi tra uomo e macchina che stava per affacciarsi sul presente, spingendolo
                          addirittura a dire: «se potessi, sarei oggi un progettista genetico». Una rivoluzione interiore oltre che esteriore, giunta
                          dopo che per anni si era concentrato sulla più umana delle creazioni artistiche, l' autoritratto, obbedendo però sempre
                          al personale comandamento per cui «l' ossessione è la condizione della ricerca». f.d.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 20
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          «Tre ragazze molestate». Fermato giovane
                          Clandestino accusato di due aggressioni a Lugo e una a Solarolo

                          ALLA STAZIONE di Lugo avrebbe molestato due ragazze che
                          aspettavano il treno, giungendo ad appoggiare la testa sul seno di una
                          delle due. E un' ora dopo in quella di Solarolo, sarebbe arrivato a
                          inseguire una terza giovane sferrandole pure un pugno sulla schiena.
                          Accuse costate mercoledì pomeriggio il fermo per violenza sessuale a un
                          28enne originario dell' Africa occidentale e senza fissa dimora, sul quale
                          pendeva un provvedimento di espulsione emesso dal questore di
                          Palermo nel febbraio 2015. Il giovane, che dovrà rispondere anche di
                          lesioni e di false attestazioni a pubblico ufficiale, era peraltro già stato
                          arrestato in passato per violenza sessuale oltre che per resistenza a
                          pubblico ufficiale. E denunciato a piede libero per furto aggravato e per
                          interruzione di pubblico servizio. Per il 28enne, difeso dall' avvocato
                          Marco Bertozzi, l' udienza di convalida è stata fissata per questa mattina
                          davanti al gip Janos Barlotti. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti del
                          Commissariato di Lugo anche sulla base delle testimonianze delle
                          ragazze e dei riconoscimenti fotografici, il sospettato avrebbe tentato un
                          primo approccio verso le 12.20 nella sala d' aspetto della stazione di
                          Lugo. A quell' ora le due ragazze stavano aspettando il treno per Solarolo
                          quando un giovane descritto di colore, con una vistosa maglietta verde
                          fluorescente e pantaloni neri, si è avvicinato, si è seduto e, senza dire una
                          parola, ha appoggiato la testa sul seno di una e ha accavallato una gamba sull' altra. LE DUE allora sono uscite in
                          fretta: ma visto che quel giovane le seguiva, sono andate vicino a due adulti in attesa su un binario. Niente da fare
                          perché quel ragazzo si è poi seduto su una panchina lì vicino. Hanno allora deciso di riparare in un supermercato della
                          zona in attesa del treno. E alle 13 eccole sul convoglio per Solarolo. Quando però sono giunte a destinazione -
                          prosegue la ricostruzione accusatoria -, ecco di nuovo quel giovane a pochi passi da loro: salvo però accorgersi che
                          aveva puntando un terza ragazza. Anzi, aveva già iniziato a tallonarla nonostante lei avesse chiesto aiuto a un
                          passante - che aveva però continuato per la sua strada - e avesse suonato vari campanelli. Il giovane è arrivato pure
                          a darle un pugno sulla schiena. Ma in quel momento si è accorta delle altre due ragazze a poche distanza: le tre hanno
                          fatto gruppo e si sono rifugiate in un vicino bar. È partita la chiamata alla polizia: e verso le 14 il sospettato è stato
                          identificato in stazione a Lugo e, come disposto dal pm di turno Lucrezia Ciriello, fermato. Andrea Colombari.

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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                      Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          RIOLO TERME

                          Dodici finalisti pronti all'ultimo duello

                          PER LA quindicesima edizione del concorso canoro nazional 'RI..Cantare
                          a Riolo' è arrivato l' ultimo atto. Infatti domani, alle ore 21, in corso
                          Matteotti, avrà luogo la finalissima condotta da Mauro Turrini e dal fonico
                          Luca Piazza. La manifestazione è promossa dall' associazione culturale
                          'Romagna' e dalla sua presidente Giuliana Montalti con la collaborazione
                          della Banca di Credito Cooperativo della Romagna Occidentale, Avis,
                          Aido, Pro Loco e comune di Riolo Terme. Dodici i finalisti: Viola
                          Ragazzini, Alessia Colucci, Martina Pennino e Anna Mingazzini di
                          Faenza, quindi Fancesco Amadei di Forlì, Beatice Bonocore di Dovadola
                          (Forlì-Cesena), Jasmine Costa di Lugo, quindi Giorgia, Lucia e Tommaso
                          Traversi di Fratte (Pesaro-Urbino), Francesca Bernardini di Mercatino
                          Conca (Pesaro-Urbino) e Michelangelo Buttol di Belluno. La giuria, come
                          avviene ormai dalla prima edizione, è presieduta da don Sante Orsani
                          affiancato da diversi esperti del mondo musicale. Ospiti della serata finale
                          saranno Sara Dall' Olio di Cervia, Federica Pinto di Bertinoro (vincitrice
                          dell' edizione 2018), Luca Castiglioni di Penna Sant' Andrea (Teramo), già
                          campione del mondo di organetto e Giorgio Menna di RCB che ospiterà
                          in una trasmissione radiofonica il vincitore. Ci sarà anche il comico
                          Sgabanaza.

                                                               Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 22
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                             Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)
                                                                       Il Resto del Carlino (ed. Ravenna)

                          'DDR' matricola e macchina da gol
                          Eccellenza-2 Sei gol in Coppa

                          Castiglione di Ravenna È UNA Del Duca Ribelle col petto gonfio quella
                          che si appresta ad affrontare, da matricola, il campionato di Eccellenza
                          2019-20. La formazione affidata al confermato Davide 'Momo'
                          Montanari, oltre a venire da una promozione ottenuta grazie al successo
                          nella Coppa Italia di Promozione della passata stagione, è reduce da un
                          nettissimo successo in trasferta per 6-1 - match valido per la Coppa Italia
                          di Eccellenza - contro il Classe, nell' uscita di mercoledì sera, ultimo
                          match prima dell' inizio del campionato. Il risultato 'tennistico' non ha
                          tuttavia fatto perdere di vista la realtà alla squadra biancoazzurra,
                          espressione della fusione, avvenuta nell' estate 2017, fra la Ribelle di
                          Castiglione di Ravenna e la Del Duca di Cannuzzo. «NON TRAGGA in
                          inganno il risultato - ha spiegato mister Montanari - perché, messa così,
                          sembra non ci sia stata partita. E invece, nel 1° tempo il Classe ci ha
                          messo in difficoltà, andando peraltro in vantaggio. Nella ripresa siamo
                          cresciuti. Poi, dall' 1-1 in avanti, non abbiamo avuto difficoltà. Nonostante
                          il 6-1, a livello tecnico abbiamo commesso qualche errore di troppo per i
                          miei gusti». Al mercato estivo, la Del Duca Ribelle ha cambiato
                          profondamente l' organico (solo 8 conferme su 24). Fra gli over sono
                          arrivati il portiere Ruffilli dal Castrocaro; i difensori De Luca dal Faenza,
                          Panzavolta dal Castrocaro, Fonte dall' Alfonsine; il centrocampista
                          Stucchi dal Castrocaro; gli attaccanti Savelli dalla Reno e Indelicato dal Bellaria. Fra gli under stati ingaggiati i
                          centrocampisti Monti dal Pianta, Brigliadori dalla Savignanese, Gardini dal Cotignola, Mingozzi dal Bologna, Fiaschini
                          dal San Pietro in Vincoli, Pasini dal Cesena, Castagnoli dal Ravenna. All' appello potrebbe mancare ancora una
                          pedina, un centrocampista offensivo in grado di ricoprire più ruoli: «Abbiamo cambiato parecchio - spiega Montanari -
                          cercando di prendere giocatori funzionali al nostro progetto. La squadra è stata costruita per cercare di non soffrire e
                          di non avere l' acqua alla gola. Troveremo la nostra dimensione, strada facendo. Il precampionato ha detto che siamo
                          un po' indietro a livello fisico e a livello tattico, ma credo sia normale avendo cambiato molte pedine». Gli attaccanti di
                          riferimento del team castiglionese sono Indelicato, che lo scorso anno aveva cominciato in Eccellenza con la
                          Correggese (1 rete), poi è sceso in Prima categoria a Bellaria (12), Savelli e il confermato Nisi (10 reti tutte su azione
                          la scorsa stagione). Domenica, la Del Duca Ribelle - senza gli infortunati Brigliadori, Zoffoli e Forti - debutterà in casa
                          contro il Sanpaimola. Nella foto la nuova retroguardia: i difensori De Luca, Fonte, Panzavolta e il portiere Ruffilli.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 23
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Maioliche italiane neorinascimentali in mostra

                          RAVENNA La Cassa di Ravenna spa, nell' ambito delle iniziative di
                          valorizzazione del collezionismo privato, ospita nelle vetrine del "Private
                          Banking" di Ravenna (ex Negozio Bubani) di piazza del Popolo 30, fino al
                          16 settembre, una mostra dal titolo Maioliche italiane neorinasci mentali,
                          realizzata con la collaborazione dell' antiquario ravennate Massimo
                          Vassura. La mostra, con una accurata selezione di maioliche italiane
                          neorinascimentali o "nuova Rinascenza" (1860-1920), si propone di
                          offrire un itinerario artistico di assoluta eccellenza qualitativa e di
                          imponente impatto visivo. I piatti e i vasi esposti focalizzano uno dei
                          momenti di maggiore impegno tecnico -formale da parte delle manifatture
                          italiane del secondo '800 e dei primi '900. È il periodo nel quale le officine
                          dell' Italia postunitaria si orientano e si esprimono nella loro forma
                          migliore, attraverso il filone del "revival" dell' antico, ripercorrendo la
                          mappa della ceramica cinquecentesca. Questa strada fu seguita in
                          particolare da officine del nord e del centro Italia, come Minghetti a
                          Bologna, Ferniani e Farina a Faenza, Molaroni e Mengaroni a Pesaro,
                          raggiungendo particolari livelli di eccellenza a Firenze, con le creazioni di
                          Ginori e Cantagalli.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 24
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          COPPA ITALIA ECCELLENZA -PROMOZIONE

                          Agosto pieno di gol per Del Duca e Marignanese

                          Coppa Italia Eccellenza Mercoledì sera si è giocata la seconda giornata
                          dei triangolari del primo turno. GIRONE L: Classe -Del Duca 1-6 (38' pt
                          Saw, 3' st Petricelli, 23' st Mengozzi, 28' st Nisi, 40' st Campagnoli, 43'st
                          Nisi, 45'st Sa velli). Classifica: Sanpaimola e Del Duca 3, Classe 0.
                          GIRONE M: Diegaro-Cava Ronco 3-0 (25' pt Grisolini su rigore, 30' st
                          Pertutti, 35' st Spada ro). Classifica: Castrocaro e Diega ro 3, Cava
                          Ronco 0. GIRONE N: Tropical-Marignanese 0-4(18'pte 24'pt Sartori, 3' st
                          Mazzoli, 15' st Zamble). Classifica: Fya e Marignanese 3, Tropical 0.
                          Mercoledì 4 settembre alle 20.30 si chiude con Del Duca-Sanpaimola,
                          Cava Ronco-Castrocaro e Marignanese-Fya. Coppa Italia Promozione I
                          risultati e i marcatori della seconda giornata dei triangolari di primo turno.
                          GIRONE O: Valsanterno-Atletico Castenaso 4-1 (16' pt e 42' pt Tumolo,
                          Tonini M., 32' st Roncassaglia; 15' pt Serra). Classifica: Libertas Castello
                          e Valsanterno 3; Atletico Castenaso 0. GIRONE Q: Solarolo-Riolo
                          GIRONE V: Sampierana-Due Emme 2-0 (15'pt Lanzi, 7'st Bra vaccini).
                          Classifica: Sampierana 3, Gambettola e Due Emme 1. GIRONE W:
                          Bellaria Igea-Vis Misano 1-1 (41' pt Righini; 20' st Benedetti). Classifica:
                          Torconca 3, Vis Misano e Bellaria Igea 1. GIRONE Z: Reno-
                          Bagnacavallo 0-0. Classifica: Fosso Ghiaia 3, Bagnacavallo e Reno 1.
                          Mercoledì 4 settembre alle 20.30 si giocano le gare della terza giornata:
                          Libertas Castello-Valsanterno, Riolo Terme-Cotignola, Massa-Sesto
                          Imolese, Sparta-Russi, Gatteo-Cervia, S.Ermete-Novafeltria,
                          Gambettola-Sampierana, Torconca-Bellaria Igea, Fosso Ghiaia-Reno.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 25
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                          venerdì 30 agosto 2019
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                                                        Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Il Ct Russi raddoppia con tennis e padel
                          Il torneo Open nella cornice della "Festa dei Sette Dolori" Doppio appuntamento nei primi 2 week-end di settembre

                                                                                                                              ALESSANDRO GIULIANI
                          RUSSI Si avvicina un appuntamento ormai tradizionale per il circuito
                          regionale e nazionale. Dal primo settembre infatti andrà in scena il torneo
                          nazionale Open del Circolo Tennis Russi, il trofeo "Rossetti Auto" che si
                          gioca nei campi di via Calderana nella cornice della "Festa dei Sette
                          Dolori", con la direzione affidata come ogni anno ad Andrea Montanari.
                          «Siamo orgogliosi di organizzare nei nostri campi un torneo che è
                          cresciuto negli anni e ci consente di portare a Russi i migliori giocatori
                          della zona» dice Marco Foschini per il Russi Sporting Club che da quest'
                          anno gestisce i campi del Circolo dove proprio in questi giorni sono state
                          installate le nuove illuminazioni. «Abbiamo realizzato il primo campo da
                          padel di Russi e il nostro intento è di avvicinare tanti nuovi giocatori sia al
                          padel sia al tennis, a partire dai bambini e dai ragazzi». In concomitanza
                          con il torneo infatti, il 2 settembre, parte nei campi di via Calderana un
                          Cre estivo per bambini dai 6 ai 14 anni, che sarà organizzato e gestito dal
                          Russi Sporting Club con la collaborazione del Tennis Club Faenza. E in
                          quest' ottica partiranno a ottobre i corsi di tennis con il coordinamento del
                          maestro Roberto Zanchini, per tutte le età. Ma le novità non finiscono qui:
                          nel week-end 7-8 settembre è previsto un torneo maschile di Padel per
                          amatori e dilettanti e nel week-end del 14 e 15 settembre si terrà a Russi
                          una tappa del circuito femminile Mps di padel. Settembre sarà il
                          trampolino di lancio per l' attività autunnale e invernale che vedrà il tennis
                          russiano impegnato nelle varie manifestazioni a squadre Fit. Antonio
                          Luciani, presidente del Ct Russi, precisa. «Oltre al Torneo della
                          Solidarietà che prevede anche un singolo femminile, parteciperemo ai
                          tornei Nonantola e Palmieri, il tutto in previsione dei campionati degli
                          affiliati dove cercheremo il salto in D2».

                                                                 Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019            Pagina 26
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          CALCIO ECCELLENZA

                          Il giovane Castrocaro è partito subito bene ma aspetta due rinforzi

                                                                                                                             MATTEO DALL' AGATA
                          CASTROCARO "Noi siamo igiovani, i giovani, più giovani", cantava nel
                          1964 Catherine Spaak al primo Festivalbar. Un ritornello che si sposa
                          perfettamente al Castrocaro. Nessuna società di Eccellenza, può vantare
                          un' età media bassa come quella della rosa termale, composta al
                          momento quasi esclusivamente da giocatori fra i 17 e i 20 anni. «Mi è
                          stato esposto il progetto di portare avanti una linea verdissima - dichiara il
                          tecnico Massimo Capanni-nona caso, domenica, in coppa, contro il
                          Diegaro, a parte Enea Monti (classe '89), la nostra formazione poteva
                          essere benissimo quella di una Juniores». Ciononostante, il Castrocaro si
                          è imposto 2-1. L' allenatore, però, non si fa illusioni. «Abbiamo disputato
                          la classica partita perfetta, non potrà andare sempre così. Per questo, ho
                          chiesto alla dirigenza almeno altri due giocatori d' esperienza, uno in
                          difesa, e uno davanti, se no sarà dura provare a evitare gli ultimi due
                          posti. Il direttore sportivo Gastone Turci ha effettuato un ottimo lavoro,
                          pescando giovani interessanti dal Forlì come Riviello e Mangalagiu,
                          Savignanese, da cui sono arrivati il portiere Dall' Ara e Marchetti, e
                          Faenza, da dove abbiamo preso Teleman. Qualche elemento di
                          categoria, però, serve». Difficile, tuttavia, che le richieste del tecnico
                          possano essere esaudite prima del debutto in campionato di domenica
                          (ore 15.30), quando al "Battanini" arriverà il Tropical Coriano.
                          Probabilmente, il tecnico riproporrà l' undici di coppa, escluso Michelacci,
                          e che domenica, al debutto, è risultato uno frai migliori dei suoi ma ha
                          riportato la rottura di un polso. La rosa Portieri: Dall' Ara ('99), Piraccini
                          ('00). Difensori: Michelacci ('99), Marchetti ('01), Sango ('00), Mangalagiu
                          ('00), Camporesi ('02), Bonetti ('00), Minati ('01). Centrocampisti: Massa
                          ('00), Gurioli ('99), Teleman ('99), Monti ('89), Baldini ('98), Trinchese ('02), Caspoli ('01). Attaccanti: Riviello ('00),
                          Kouakou ('97), Casamenti ('01), Sebix ('01).

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 27
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Chiesa faentina in lutto per la morte del cardinale Achille Silvestrini
                          E' morto ieri mattina al policlinico Gemelli a Roma, aveva 95 anni ed era una delle figure più emblematiche della
                          chiesa cattolica degli ultimi 50 anni. Un uomo di spessore del Vaticano

                                                                                                                             FRANCESCO DONATI
                          FAENZA Si è spento ieri mattina al policlinico Gemelli di Roma il
                          cardinale Achille Silvestrini. Aveva 95 anni ed era una delle figure più
                          emblematiche della chiesa cattolica degli ultimi 50 anni, molto influente e
                          considerato in Vaticano e nel mondo, principe della diplomazia, testimone
                          e lucido protagonista della storia contemporanea. Era l' ultimo rimasto
                          della gloriosa cordata di cardinali brisighellesi, ma non della diocesi d
                          Faenza che annovera ancora tra i potenti in Vaticano il presidente della
                          Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, di Popolano. IL RUOLO Era Prefetto
                          emerito della Congregazione per le chiese orientali, ma questo era solo
                          uno dei ruoli ricoperti nella sua lunga carriera di vescovo e porporato. La
                          notizia è rimbalzata a Brisighella, suo paese natale, nella stessa
                          mattinata, accolta con tanta tristezza dalla comunità locale, alla quale era
                          molto legato e ricambiato nell' affetto. Il vescovo di Faenza-Modigliana,
                          monsignor Mario Toso, il vescovo emerito Claudio Stagni e tutta la
                          diocesi si sono uniti alla preghiera di suffragio della Chiesa universale per
                          la sua scomparsa. Dopo le esequie da celebrarsi oggi in Vaticano alle ore
                          15.30, la salma sarà trasferita a Brisighella per una solenne messa da
                          celebrarsi domani (ore 16) nella collegiata di San Michele Arcangelo. LA
                          VOCAZIONE A 19 ANNI Silvestrini fu ordinato sacerdote nella cattedrale
                          di Faenza nel 1946 dal vescovo Battaglia. Era nato sotto i tre colli il 25
                          ottobre 1923 ed entrò in seminario a Faenza a 19 anni. Conseguì il
                          diploma classico al liceo Torricelli e si laureò poi in Lettere all' Università
                          di Bologna. Proseguì poi la formazione a Roma, dove conseguì il
                          dottorato in utroque iure presso la Pontificia Università Lateranense (nel
                          1953) e frequentò i corsi di perfezionamento presso la Pontificia
                          Accademia Ecclesiastica per la formazione dei diplomatici della Santa Sede. Proprio le doti diplomatiche ne fecero
                          un punto di riferimento presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, attraversando diversi papati si occupò delle
                          relazioni con i paesi del sud-est asiatico; dal 1958 fu segretario personale del cardinale segretario di Stato Domenico
                          Tardini e mantenne l' incarico anche con il successore Amleto Giovanni Cicognani (fino al 1969, anch' esso di
                          Brisighella). Fu responsabile dei rapporti con le organizzazioni internazionali del cardinale Agostino Casaroli, di cui
                          assecondò la politica di apertura e distensione verso i regimi comunisti dell' Europa orientale; partecipò a tutte le fasi
                          della conferenza di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (1975); fu capo delegazione della Santa Sede
                          alla conferenza dell' Onu sull' uso civile dell' energia atomica (1971) e alla conferenza sul Trattato di non proliferazione
                          delle armi atomiche (1975). Dal 28 luglio 1973 fu sottosegretario della seconda sezione della Segreteria di Stato. IL
                          CARDINALE La nomina a cardinale giunse nel 1988 da parte di Giovanni Paolo II con il titolo di "Diacono di San
                          Benedetto fuori Porta San Paolo" e il 1º luglio successivo fu prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura
                          Apostolica, poi prefetto della Congregazione per le chiese orientali (da 24 maggio 1991) e gran cancelliere del
                          Pontificio Istituto Orientale. Nel 1999 la promozione a cardinale dell' ordine dei presbiteri, man tenendo però lo stesso
                          titolo. Tra gli ultimi suoi impegni quello di dirigere la comunità studentesca Villa Nazareth, un collegio universitario
                          voluto dal card. Tardini, frequentato anche dal premier Giuseppe Conte. Raggiunto il limite di età di settantacinque
                          anni, il 25 novembre 2000 rassegnò le sue dimissioni da prefetto della Congregazione perle Chiese Orientali e nel
                          2003 ad 80 anni, perse anche il diritto di partecipare al conclave.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019             Pagina 28
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                                                       Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                      Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Il cordoglio di Saliera e delle istituzioni «Pastore d' anime e fine diplomatico»

                          FAENZA Il cardinale Achille Silvestrini fu un uomo oltre che un "principe
                          della chiesa" di profonda intelligenza spirituale, culturale e umana esperto
                          di arti figurative e di letteratura. Capace di intessere rapporti ai più alti
                          livelli mondiali, e mantenere al contempo un' umiltà profonda con gli ultimi.
                          Frequenti le sue visite a Brisighella, socio onorario dell' associazione
                          Memoria Storica e presente ad iniziative sul territorio. Numerose le
                          espressioni di cordoglio da parte di fugure istituzionali, ma anche sui
                          social da comuni cittadini. Tra gli altri Simonetta Saliera, presidente dell'
                          Assemblea legislativa regionale dell' Emilia -Romagna si professa
                          «addolorata per la scomparsa di un Pastore d' anime e fine diplomatico,
                          simbolo di un' epoca, interprete del dialogo internazionale e capace di
                          affrontare temi di grande delicatezza come la pace tra i popoli e il
                          contrasto alla proliferazione delle armi atomiche. Di grande spessore il
                          suo contributo ai rapporti Stato-Chiesa». Il sindaco di Brisighella
                          Massimiliano Pederzoli e il Consiglio Comunale partecipano e si
                          associano sentitamente al lutto e al dolore dei familiari. Il sindaco di
                          Faenza Giovanni Mal pezzi nel tratteggiarne la personalità rimarca «i
                          valori nella diplomazia vaticana e le doti di pacatezza e capacità nelle
                          relazioni. Sempre aperto e disponibile, fino a quando la salute glielo ha
                          permesso, non mancava mai di tenersi informato rispetto a ciò che
                          accadeva nella sua terra, continuando ad essere autorevole punto di
                          riferimento per tante persone, anche solo per un consiglio». F. D.

                                                                Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019   Pagina 29
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                                                    Corriere di Romagna (ed. Ravenna-Imola)
                                                                 Corriere di Romagna (ed. Ravenna)

                          Simula il gesto di sparare agli agenti, inseguito e fermato

                          FAENZA Non si può fare, non solo perchè lo sancisce la legge, ma anche
                          perché lo suggeriscono il buon senso e l' intelligenza: puntare pollice e
                          indice contro le forze dell' ordine, simulando una pistola e pronunciando
                          "bang bang" è un reato. Se pensava di essere il simpatico protagonista di
                          una gag in un telefilm, adesso si ritrova con una denuncia a carico, il
                          cittadino romeno di 25 anni che pochi giorni fa ha messo in atto una
                          scena assurda. Non credevano ai loro occhi alcuni agenti della polizia
                          locale, impegnati in un normale controllo stradale in città, quando è
                          sopraggiunto un automobilista a torso nudo, senza cintura di sicurezza
                          che ha arrestato il veicolo di fronte alla pattuglia: ha abbassato il finestrino
                          e con occhi di ghiaccio ha mimato con le dita il gesto di una pistola. Ha
                          spostato il tiro prima su uno, poi sull' altro agente e ha "sparato
                          vocalmente" la frase "bang bang" simulando anche il rinculo. Poi ha
                          "sgommato" lasciando sbalordita la pattuglia che, superato l' istante di
                          sbigottimento si è posta all' inseguimento raggiungendo il fuggitivo. Una
                          volta identificato gli è stata contestata la guida senza cinture ed è scattata
                          la denuncia per minaccia aggravata in stato di libertà al Tribunale di
                          Ravenna. La Corte di Cassazione ha infatti sancito che: "Integra il reato
                          di mi si mima una pistola rivolta contro pubblici ufficiali. Gli uffici della
                          polizia locale ricordano che da una ricerca condotta dall'Asaps
                          (Associazione sostenitori e amici della polizia stradale) i numeri delle
                          aggressioni verso gli operatori delle forze dell'ordine, purtroppo è in
                          continua crescita. Nel 2018 è stata l'Arma dei carabinieri quel la più
                          colpita con 1210 feriti, seguiti dai 1.137 operatori della Polizia di Stato e
                          dai 405 agenti della Polizia Locale". Per tali motivi «continueremo a
                          procedere sempre e comunque con la massima fermezza nei confronti di chiunque, anche solo verbalmente, assuma
                          comportamenti ostili». F. D.

                                                           Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress: 2013-2019     Pagina 30
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