Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.

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Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
Uova   di  cioccolato.   Una
Pasqua secondo tradizione.
Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
Uova di cioccolato

Colomba
Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
Pastiera

Simboli dolci e irrinunciabili della Pasqua che si avvicina.

Una Pasqua che anche quest’anno come lo scorso sarà blindata.

Una Pasqua casalinga, senza riunioni di famiglia, gite fuori porta e pic nic

all’aria aperta.

Ma se lo scorso anno mi ero data a una pastiera “anarchica” completamente fuori da

qualsiasi schema, per questa Pasqua 2021 sono tornata in tutto e per tutto alla

tradizione con le

uova di cioccolato, la gioia di ogni bambino.

Ma diciamo la verità, anche dei bambini un po’ cresciuti

E forse mi sono orientata su questa scelta proprio per dare libero sfogo alla

bambina che ancora vive in me, ulteriormente incentivata dai nuovi simpaticissimi

Lady Cocca e Paul Cino Silikomart.

Ti svelo un piccolo segreto.

Le uova di cioccolato restano per me sempre simbolo di un desiderio infantile

insoddisfatto.

Perché?

Semplice: perché da bambina non ne ho mai ricevuto uno in regalo.

Tavolette su tavolette, fino alla nausea, ma di uova di cioccolato neanche l’ombra.

Neanche un ovetto Kinder mignon

Vabbè, non mi è mai piaciuto, ma ero giusto per un’idea delle dimensioni.

Eh sì che con tutto quel cioccolato avrei dovuto essere al settimo cielo rispetto a

un piccolo ovetto.

Ma vogliamo mettere per un bambino il gusto, il piacere, l’emozione della sorpresa?

Anche la più banale e sciocca del mondo.

Mi sono portata dietro questa lacuna fino alla soglia dei 20 anni quando, da

studentessa universitaria, ho deciso che quell’uovo di cioccolato me le sarei

regalato da sola, ogni anno, a ogni Santa Pasqua.

Piccolo, piccolissimo ma non sarebbe più mancato.

Fino a che quest’anno è arrivata la svolta, decidendo che le uova di cioccolato le

avrei auto prodotte.

In definitiva, una sfida con me stessa.

Potrai obiettare che la vera sfida sarebbe stato un grande lievitato come la
Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
colomba.

A questo punto ti risponderei…sni

Colomba e uova di cioccolato sono due preparazioni completamente diverse: lunga e
laboriosa la prima, fatta di pazienza, attesa e trepidazione; più rapide e
apparentemente semplici le seconde ma…apparentemente!

Già riapprocciarsi seriamente al temperaggio del cioccolato è stata una bella

challenge.

Non che non lo avessi più fatto, ma una cosa è glassare dei biscotti, altra mettere

mano ai cioccolatini.

E gli ultimi, su questo blog, risalgono alla notte dei tempi   .

La vera sorpresa si è rivelata però in corso d’opera.

Fare la “camicia” delle uova di cioccolato non è così banale come potrebbe sembrare.

Almeno per me non lo è stato.

Riuscire a creare un guscio equilibrato, non troppo sottile ma neanche troppo

spesso, un guscio che sia uniforme in ogni punto, richiede più passaggi uniti a una

certa manualità e precisione.

E altrettanta precisione, probabilmente insieme a un pizzico di fortuna, serve

nell’incollare i due gusci.

Non ti nascondo che la prima prova con Paul Cino è stata una specie di flop: le due

parti combaciavano perfettamente fino a che le ho passate su una teglia calda per

unirle.

Le accoppio e…un’autostrada nel mezzo

Ma in cucina sono l’esatto contrario di quanto generalmente mi capita nella vita e,

se nel quotidiano, getto la spugna facilmente, facendomi abbattere dalla prima

difficoltà, in cucina viene fuori tutta la mia capa tosta cancerina.

Quel solco era una sfida, una provocazione?

Ok uova dei miei stivali, non mi sarei arresa fino a che non fossi riuscita a

ottenere un risultato, se non proprio impeccabile, quanto meno accettabile.

Giusto poi per complicarmi la vita, perché limitarmi al cioccolato di un solo tipo?

Si dice che 3 sia il numero perfetto.

Tre stampi – tre tipi di cioccolato: un fondente 70%, un fondente 50% e un bianco
35% per accontentare un po’ i gusti di tutti.

Lo so, manca il cioccolato al latte ma non si può avere tutto dalla vita!
Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
È stata una bella sfida che, nonostante qualche difficoltà sul campo, mi ha lasciata

con la voglia di non trascurare più così tanto il cioccolato in futuro perché in

fondo non è poi così “cattivo” come sembra.

Basta seguire alcune piccole accortezze e può diventare anche molto divertente.

Con un pizzico di soddisfazione ti presento allora la mia Lady Cocca e i piccoli

Paul Cino con cui ti auguro una Pasqua che sia il più possibile serena, sperando che

almeno tu possa trascorrere questo giorno di festa accanto alle persone che ami.
Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
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Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
Uova di cioccolato
Ingredienti per 1 uovo medio da circa 350 g e 2 uova piccole da circa 150 g

       Tempo di preparazione                                  1 ora

       Tempo Passivo                   5 ore

       Porzioni           4

Ingredienti
per l’uovo di cioccolato fondente 70% (dimensioni 11x11x16 cm circa)

       500 g cioccolato fondente 72% circa
       q.b. pepe lungo del Bengala (optional)

per l’uovo di cioccolato fondente 50% (dimensioni 8x7x9 cm circa)

       250 g cioccolato fondente 50% circa
       1 bustina tè nero Assam forte (optional)
       q.b. zenzero in polvere (optional)
       q.b. cardamomo in polvere (optional)
       q.b. arancia olio essenziale

per l’uovo di cioccolato bianco (dimensioni 8x7x9 cm circa)

       250 g cioccolato fondente bianco 35% min. circa
       20 g tahina chiara (optional)
Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
1
       Tempo di preparazione            ora

       Tempo Passivo                 5 ore

       Porzioni           4

Ingredienti
per l’uovo di cioccolato fondente
70% (dimensioni 11x11x16 cm circa)
• 500 g cioccolato fondente 72%
circa
• q.b. pepe lungo del Bengala
(optional)
per l’uovo di cioccolato fondente
50% (dimensioni 8x7x9 cm circa)
• 250 g cioccolato fondente 50%
circa
• 1 bustina tè nero Assam forte
(optional)
• q.b. zenzero in polvere
(optional)
• q.b. cardamomo in polvere
(optional)
• q.b. arancia olio essenziale
per l’uovo di cioccolato bianco
(dimensioni 8x7x9 cm circa)
• 250 g cioccolato fondente bianco
35% min. circa
• 20 g tahina chiara (optional)

Istruzioni

    1. Precristallizza separatamente i 3 tipi di cioccolato (fondente 70%,
       fondente 50% e bianco con il metodo che ti è più congeniale (tablage
       o inseminazione) come indicato in questo post.

    2. Grattugia finemente il pepe lungo del Bengala, passalo al setaccio
       per eliminare la polvere più grossolana e aggiungilo al cioccolato
       fondente 70% pre-cristallizato, mescolando bene.
Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
3. Riempi le due parti dello stampo Lady Cocca Silikomart con il
       cioccolato fondente 70% pre-cristallizato, capovolgi lasciando
       colare il cioccolato in eccesso nella ciotola e lascia “cremare” per
       alcuni minuti a testa in giù su una teglia rivestita di carta forno.

    4. Ripeti l’operazione con il cioccolato mantenuto in tempera fino a
       ottenere una camicia dello spessore desiderato.

    5. Lascia riposare le due parti dello stampo capovolte su una griglia
       per almeno 4 ore (ma anche per una notte), in modo che il cioccolato
       cristallizzi completamente.

    6. Quando il cioccolato sarà cristallizzato, sforma le due parti
       sbattendo delicatamente gli stampi sul piano di lavoro. Se il
       cioccolato non dovesse staccarsi, esercita una leggera pressione
       sullo stampo, a partire dai bordi, in modo da spingere le sagome
       verso l’esterno.

    7. Incolla le due metà scaldando i bordi con un rapido passaggio su una
       teglia calda o utilizzando del cioccolato fuso.

    8. Trita finemente il tè con l'aiuto di un macinacaffè, aggiungi le
       spezie e passa tutto al setaccio per eliminare la polvere più
       grossolana. Unisci il tutto al cioccolato fondente 50% pre-
       cristallizato, insieme a qualche goccia di olio essenziale di
       arancia, mescola bene e utilizzalo per uno dei due stampi Paul Cino
       Silikomart, procedendo come per il cioccolato fondente 70%.

    9. Aggiungi la tahina al cioccolato bianco pre-cristallizato, mescola
       con cura e rivesti il secondo stampo Paul Cino Silikomart.

Recipe Notes
Spezie e tahina sono del tutto facoltative. Puoi ometterle e realizzare delle
semplici uova di cioccolato oppure sostituire le spezie a tuo piacimento e la
tahina con pasta pura di nocciola, mandorla o pistacchio.

Se scaldi le estremità delle due parti dell’uovo su una teglia calda, prima di
incollarle insieme passale su un foglio di carta forno in modo da evitare
l’effetto sbavature di cioccolato quando le accoppi.

In alternativa al tablage o all’inseminazione, puoi anche precristallizzare il
cioccolato con Mycryo (burro di cacao micronizzato) procedendo in questo modo:
♦ Fondi il cioccolato a 40-45°C in microonde a bassa potenza.
♦ Lascia raffreddare il cioccolato (a 34-35°C per il cioccolato fondente o 33-34°C
per cioccolato al latte, bianco o colorato) a temperatura ambiente.
♦ Aggiungi l’1% di burro di cacao Mycryo® (1 g ogni 100 g di cioccolato) e mescola
accuratamente con una spatola.
♦ Quando il cioccolato di copertura ha raggiunto una temperatura ideale (31-32°C
per il cioccolato fondente, 29-30°C per cioccolato al latte, 28-29°C per il
cioccolato bianco o colorato), puoi utilizzare il tuo cioccolato temperato.
Uova di cioccolato. Una Pasqua secondo tradizione.
Ti lascio un forte abbraccio con i più sinceri auguri di una Pasqua quanto possibile

serena con i tuoi cari.
Alla prossima…

Post in collaborazione con Silikomart.

Tartufi di cioccolato pan di
zenzero. It’s Christmas time!
I tartufi

di cioccolato.

Scommetto che anche tu non riesci a resistere alla tentazione di questi piccoli,
morbidi bon bon abbondantemente ricoperti di cacao, con cui magari ti sarà capitato

di “spolverare” la maglietta appena stirata.

Ti prego, dimmi che non sono la sola   ‍♀️

I tartufi al cioccolato furono realizzati per la prima volta da Nadia Maria

Petruccelli, nel lontano dicembre 1895, ma raggiunsero popolarità solo alcuni anni

più tardi, nel 1902, grazie ad Antoine Dufour che ne iniziò la vendita nel suo

negozio cioccolato a Londra.

Estremamente facili, senza cottura, realizzati con una ganache fondente o al latte
secondo i gusti, i tartufi di cioccolato sono ideali per concedersi una dolce
coccola, perfetti da offrire ai tuoi ospiti o anche presentare come piccolo cadeau.

Spesso dimenticati per buona parte dell’anno, i tartufi di cioccolato tornano

generalmente a fare capolino per le Feste natalizie, accanto a un vasto assortimento

di cioccolatini per tutti i gusti.

Per questo anomalo Natale 2020 non ho avuto affatto voglia di preparare dolci

tipici.

Neanche i miei amatissimi biscotti pan di zenzero che di solito replico almeno un

paio di volte in dose abbondante.

Sarà che il non poter trascorrere questo giorno in famiglia non me lo farà sentire

neanche come un giorno di Festa, ma l’apatia ha preso decisamente il sopravvento   .

Di conseguenza, quella parte di me che già di norma rifugge un po’ lo spirito

natalizio, si è sentita rafforzata e l’ha fatta da padrone.

Mi dispiaceva però lasciarti senza almeno una ricettina “quick & easy” per farti gli

auguri di buone Feste.

Dei piccoli tartufi di cioccolato dal profumo tutto natalizio mi sono sembrati

un’ottima soluzione alternativa.

Il piccolo stampo Choco Tree Silikomart, con la sua deliziosa forma ad alberello, mi

è venuto in aiuto per regalare a questi tartufi di cioccolato una veste simil

natalizia.

Non è la prima volta che uso uno stampo per cioccolatini in maniera alternativa.

Recidiva sono.

O dovrei piuttosto definirmi diabolica giacché continuo a perseverare nell’eresia

  ?

Era già capitato infatti con il Choco Spiral per la pastiera anarchica e con il

Choco Game per le crostatine mignon cocco e carote.

Stavolta è toccato al Choco Tree con questi tartufi di cioccolato al sapore di pan
di zenzero.

Piccoli, scioglievoli, con tutto il profumo delle spezie natalizie, si preparano
abbastanza velocemente per sparire altrettanto in fretta.

Se posso darti un piccolo suggerimento, non tralasciare la copertura con la glassa

prima di ricoprire i tartufini di cacao. Anche se ti porterà via un po’ di tempo in

più.

La copertura di cioccolato infatti formerà un sottile rivestimento croccante che

contrasterà a meraviglia con la consistenza morbida e scioglievole dei tartufi.

Se non hai a disposizione il burro di cacao necessario, puoi sostituirlo con del

burro anidro in uguale quantità. Ti sconsiglio invece di usare olio di semi, che

essendo liquido a temperatura ambiente, lascerebbe la copertura morbida.

In fondo alla ricetta ti ho lasciato anche un suggerimento per il mix di spezie

casalingo per pan di zenzero, quello a cui sono affezionata. Ma sentiti libera di

personalizzarlo in base ai tuoi gusti e di dosarlo a tuo piacimento.

Ecco, adesso non hai più scuse.

Corri in cucina e prepariamo insieme questi tartufi di cioccolato pan di zenzero che

aggiungeranno un tocco goloso e profumatissimo alla tua tavola in Festa
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Tartufi Pan di zenzero
Ingredienti per circa 30 tartufini da 10 g ciascuno

       Tempo di preparazione                            30 minuti

       Tempo Passivo                   6 ore

                        15
       Porzioni         persone

Ingredienti
per la ganache al 70%

       150 g cioccolato fondente 70% Guanaja Valrhona
       135 g panna fresca liquida 35%
       30 g burro a temperatura ambiente
       24 g zucchero invertito (lo trovi qui)
       1 arancia bio
       5 g misto spezie (vedi note)

per la copertura

       160 g cioccolato fondente 55% Callebaut
       80 g burro di cacao (tipo Mycryo)
       q.b. cacao amaro in polvere
30
       Tempo di preparazione         minuti

       Tempo Passivo                 6 ore

                       15
       Porzioni        persone
Ingredienti
per la ganache al 70%
• 150 g cioccolato fondente 70%
Guanaja Valrhona
• 135 g panna fresca liquida 35%
• 30 g burro a temperatura ambiente
• 24 g zucchero invertito (lo trovi
qui)
• 1 arancia bio
• 5 g misto spezie (vedi note)
per la copertura
• 160 g cioccolato fondente 55%
Callebaut
• 80 g burro di cacao (tipo Mycryo)
• q.b. cacao amaro in polvere

Istruzioni
Prepara la ganache al 70%

    1. Metti in infusione la scorza grattugiata dell'arancia nella panna
       fredda e lascia riposare per una notte in frigorifero.

    2. Trita finemente il cioccolato, raccoglilo in una boule e fondilo
       parzialmente in microonde o a bagnomaria, facendo attenzione in
       questo caso che non venga in contatto con l’acqua.

    3. Filtra in un pentolino la panna aromatizzata attraverso un colino a
       maglie sottili e portala a ebollizione con lo zucchero invertito e
       le spezie.

    4. Versa il liquido bollente in 3 volte sul cioccolato ed emulsiona con
       una spatola in silicone, lavorando dal centro verso l’esterno, fino
       a ottenere una ganache lucida e omogenea.

    5. Quando la temperatura della ganache avrà raggiunto 40-45°C, aggiungi
       il burro morbido a piccoli pezzetti. Continua a emulsionare, sempre
       dal centro, senza inglobare aria.
6. Cola la ganache nella cavità dello stampo Choco Tree Silikomart,
       lascia cristallizzare in frigorifero per circa 3 ore poi passa in
       freezer fino a congelamento.

Prepara la copertura

    1. Fondi separatamente in microonde il cioccolato tritato il burro di
       cacao.

    2. Unisci il burro di cacao al cioccolato, mescola accuratamente e
       trasferisci il tutto in un bicchiere o una tazzina (deve essere un
       contenitore abbastanza stretto e alto).

Finitura

    1. Smodella i tartufi pan di zenzero dallo stampo in silicone, tuffali
       uno alla volta nella copertura fusa poi passali in una ciotola con
       abbondante cacao amaro in polvere, rivestendoli abbondantemente.

Recipe Notes
Se non utilizzi lo stampo in silicone ma formi i tartufi “a mano”, copri la
ganache con pellicola a contatto e lasciala cristallizzare per 12 ore a 16°C
(o in alternativa per circa 3 ore in frigorifero). Con la ganache rassodata
forma delle palline della dimensione di una noce, trasferiscile man mano su un
tappetino di silicone (o su teglia foderata di carta forno) e lascia
cristallizzare nuovamente per un paio d’ore in frigorifero, in modo da farle
ben stabilizzare. Termina tuffando i tartufi nella copertura fusa e
successivamente rotolandoli in abbondante cacao amaro in polvere, in modo da
ricoprirli in maniera uniforme.

Composizione misto spezie per pan di zenzero: 40 g zenzero in polvere 16 g
cannella in polvere 8 g noce moscata grattugiata fresca 4 g chiodi di garofano
in polvere 2 g cardamomo in polvere.
Mescola accuratamente tutte le spezie e conserva ben chiuso in un vasetto
ermetico.

Il burro di cacao per la copertura puoi facilmente trovarlo qui. In alternativa,
potresti sostituirlo con uguale quantità di burro anidro, anche se non altrettanto
neutro come sapore. Ti sconsiglio invece la sostituzione con olio di semi: essendo
liquido a temperatura ambiente, rischieresti di avere una copertura troppo
morbida.

Conserva in tartufi di cioccolato a temperatura ambiente in un contenitore
ermetico in luogo fresco e asciutto.
Non    mi

resta adesso che lasciarvi un caloroso abbraccio con i miei più sinceri auguri di un

sereno Natale, per quanto anomalo possa essere in questo 2020!
Alla prossima…❤️❤️❤️

Post in collaborazione con Silikomart.

Barrette ai fiocchi d’avena.
Velocissime e senza cottura
Le barrette ai fiocchi d’avena sono forse oggi uno degli snack più comuni per

calmare quel languorino di metà mattina o pomeriggio e soddisfare la voglia di dolce
con qualcosa che sia allo stesse tempo sano e nutriente.

Che le barrette ai fiocchi d’avena siano sempre più apprezzate ne è la prova anche

il crescente assortimento che troviamo sugli scaffali del supermercato.

Da quelle golose al cioccolato, a quelle “proteiche”, ricche di semi e frutta secca,

alle superfood con bacche “miracolose” di ogni tipo, fino ad arrivare alle barrette

arricchite di verdura.

C’è solo l’imbarazzo della scelta!

Siamo però così sicuri che, oltre ad essere comode, le barrette ai fiocchi d’avena
preconfezionate siano così genuine e salutari come promettono?

Mhhhhhh…al pari di San Tommaso io ho qualche serio dubbio

Che fare allora, rassegnarsi al “sano a metà” o rinunciare alla tentazione golosa?

Niente di tutto ciò.

Per trovare il giusto compromesso tra gusto e genuinità, oggi voglio proporti una

ricetta sfiziosissima con cui realizzare delle fantastiche barrette casalinghe.

Non mi credi?

Queste barrette ai fiocchi d’avena sono facilissime, super veloci, versatili e,
dulcis in fundo, anche senza cottura.

Sì hai capito bene: proprio senza cottura.

Niente forno, ma solo un passaggio in frigo prima di tagliarle nella forma e

dimensione che preferisci.

Unica accortezza per ottenere delle barrette perfette è la cottura del caramello. Se

hai un termometro niente di più semplice, altrimenti leggi con attenzione le note in

calce alla ricetta per capire quando avrai raggiunto la temperatura corretta.

Ogni volta potrai personalizzare queste barrette ai fiocchi d’avena con ingredienti

diversi o con quello che hai a disposizione al momento.

E a seconda che tu le preferisca più morbide o più croccanti ti basterà conservarle

a temperatura ambiente o in frigorifero (meglio se No Frost), ben chiuse in un

contenitore ermetico.

Basta tutto questo a convincerti alla prova e a salvare la ricetta?

Allora carta e penna e…via
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Barrette ai fiocchi d'avena e caramello
senza cottura
Ingredienti per uno stampo quadrato 20x20 cm

       Tempo di preparazione                         15 minuti

       Tempo di cottura                   5 minuti

       Tempo Passivo                   3 ore

                      12
       Porzioni      porzioni
Ingredienti
per la base

       85 g fiocchi di 6 cereali (o fiocchi d'avena)
       30 g riso soffiato senza zucchero
       20 g farro flakes integrali

per il caramello

       75 g zucchero di canna scuro
       65 g miele d’acacia
       65 g burro
       ¾ cucchiaino estratto di vaniglia
       ¼ cucchiaino sale

per completare

       50   g   arancia candita tritata fine
       50   g   noci tritate grossolanamente
       25   g   nocciole granella
       20   g   papavero semi
       q.b. cioccolato fondente gocce (optional)
15
       Tempo di preparazione         minuti

                                   5
       Tempo di cottura            minuti

       Tempo Passivo                 3 ore

                      12
       Porzioni       porzioni
Ingredienti
per la base
• 85 g fiocchi di 6 cereali (o
fiocchi d'avena)
• 30 g riso soffiato senza zucchero
• 20 g farro flakes integrali
per il caramello
• 75 g zucchero di canna scuro
• 65 g miele d’acacia
• 65 g burro
• ¾ cucchiaino estratto di vaniglia
• ¼ cucchiaino sale
per completare
• 50 g arancia candita tritata fine
• 50 g noci tritate grossolanamente
• 25 g nocciole granella
• 20 g papavero semi
• q.b. cioccolato fondente gocce
(optional)

Istruzioni

    1. Mescola in una ciotola capiente i fiocchi di cereali (o di avena)
       con il riso soffiato e i flakes di farro; tieni da parte.

    2. In una seconda ciotola adatta al microonde (o, in alternativa, in un
       pentolino) fai fondere il burro con il miele e lo zucchero di canna.

    3. Cuoci il caramello fino allo stadio di media bolla (118-120°C); in
       microonde ci vorranno circa 2 minuti a 1000W ma assicurati che la
       ciotola sia sufficientemente capiente perché il mix ribollirà,
       gonfiandosi.
4. Aggiungi al caramello pronto l’estratto di vaniglia e il sale,
       mescolando, poi versa il tutto nella ciotola con i fiocchi di
       cereali e lavora velocemente con una spatola fino a che tutti i
       fiocchi sono ben ricoperti.

    5. Unisci adesso il resto degli ingredienti (la granella di frutta
       secca, l’arancia candita e i semi) e mescola ancora per distribuirli
       uniformemente.

    6. Trasferisci il mix all’interno dello stampo Quadro Silikomart e
       pressa con le mani, compattando bene gli ingredienti.

    7. A piacere, spargi in superficie una manciata di gocce di cioccolato,
       pressandole bene con il dorso di in cucchiaio.

    8. Trasferisci lo stampo in frigo e lascia rassodare per almeno 3 ore
       prima tagliare le barrette della grandezza desiderata.

Recipe Notes
Se utilizzi fiocchi d'avena certificati, prestando attenzione anche a gocce di
cioccolato e canditi, le barrette risultano anche senza glutine e adatte ai
celiaci.

Conserva le barrette in luogo fresco e asciutto, chiuse in un contenitore
ermetico.

A temperatura ambiente, le barrette si conservano bene a una temperatura di
18-20°C e avranno una consistenza morbida. Se la temperatura è superiore, per
evitare che il caramello ammorbidisca troppo, meglio conservarle in frigo ed
eventualmente lasciarle qualche minuto a temperatura ambiente prima del consumo.
Se mangiate fredde di frigo, le barrette avranno invece una consistenza croccante
(quella che personalmente preferisco).

Se non hai un termometro, per assicurarti della giusta cottura dello zucchero puoi
fare una prova in acqua fredda facendo scendere alcune gocce di composto e
formando una pallina. Se la pallina, estratta dall'acqua, diventa molle tra le
dita, è lo stadio di “piccola bolla” (112-116°C) e va prolungata ancora un po’ la
cottura; se la pallina resta morbida ma mantiene la forma, è lo stadio di “media
bolla” (118-120°C) e il composto è pronto; se la pallina diventa dura sei stadio
di “grande bolla” (121-125°C) ed è stata oltrepassata la temperatura (sarà
laborioso mettere insieme gli ingredienti e, una volta rassodate, le barrette
saranno difficili da tagliare perché molto dure).
Post in collaborazione con Silikomart.

Pastiera   senza                         glutine
“anarchica”.  Una                         Pasqua
surreale!
Sulla mia

tavola pasquale quest’anno c’è una pastiera senza glutine e fuori dagli schemi.

Così come fuori dagli schemi si prospetta la Pasqua 2020, vissuta in un clima
surreale, in una quotidianità totalmente scombussolata dall’epidemia e quarantena

delle ultime settimane.

È una pastiera senza glutine e “anarchica” che (quasi) sicuramente farà rizzare i
capelli ai puristi di questo capolavoro della pasticceria napoletana.

Ma è un dolce che, per certi versi, racchiude in sé quello spirito di

disorientamento contro cui mai e poi mai mi sarei immaginata di trovarmi a

combattere.

Vorrei fosse solo un brutto sogno, un incubo da cui svegliarmi, magari sudata e

ansimante, da un momento all’altro per scoprire invece che la vita scorre normale

come sempre.

Purtroppo però non è così.

La realtà è ben più dura e drammatica e anche se la situazione sembra andare

lentamente “migliorando” non è ancora tempo di abbassare la guardia.

Ci resta piuttosto la speranza che le nostre giornate possano riprendere a scorrere

con la loro routine il prima possibile.

Anche se forse niente sarà più come prima.

In ogni caso infatti, l’esperienza “Coronavirus” credo lascerà tutti noi segnati per

sempre, in qualche modo o nell’altro.

Non è però nelle mie intenzioni annoiarti con sermoni, lamentele o polemiche

inutili.

Non è questo il luogo.

Voglio che queste pagine restino un cantuccio di evasione, un limbo dove sgombrare

la mente da brutti pensieri e fare magari spazio alla tentazione di mettere le mani

in pasta per “coccolarsi” un po’.

In questo periodo di “riposo forzato” la cucina è stata, ancora una volta, la mia

salvezza.

Nonostante l’apatia e l’umore sotto i piedi infatti, i nuovi stampi Silikomart mi

hanno fornito lo stimolo per mettere in qualche modo in moto la fantasia.

La Pasqua alle porte offriva sicuramente un’ottima scusa per poter inaugurare i

deliziosi Choco Drop e Choco Spiral e preparare dei golosi cioccolatini.

Ma mi son detta: perché non andare oltre e sfruttarli invece per qualcosa di

diverso, fuori delle righe?
Giacché il periodo chiama “pastiera”, mi è bastato a quel punto fare due-più-due per

arrivare al dolce “anarchico” che voglio proporti oggi.

Una friabilissima frolla senza glutine alla base di una delicata mousse di ricotta e
riso e, per finire, tanti piccoli golosi ovetti black&white di biancomangiare al
cioccolato.

Eccola qui dunque la mia pastiera senza glutine e anarchica 2020, che in tutto e per

tutto cerca di richiamare i profumi della classica pastiera napoletana.

E forse anche un po’ i tempi di preparazione, visto che non si può definire

esattamente un dolcetto dell’ultimo minuto.

Con la differenza che però va in freezer anziché in forno.

Se ti solletica l’idea di un dolce “tradizionale” rivisitato, tieniti pronto con

carta e penna a segnare la ricetta.

Se al contrario preferisci mantenere la tradizione, allora qui troverai le

indicazioni per la pastiera classica.

Ma fossi in te, io questa pastiera senza glutine un po’ “anarchica” la salverei

comunque
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Pastiera mousse senza glutine
Ingredienti per uno stampo quadrato da 16x16 cm (o tondo da da 18 cm)

       Tempo di preparazione                               4 ore

       Tempo di cottura                            1 ora

       Tempo Passivo                    12 ore

                        9
       Porzioni         persone

Ingredienti
per la frolla senza glutine (adattata da "Tradizione in Evoluzione” di L. Di
Carlo

       60 g farina di riso
       40 g farina di mais fumetto (*)
       9 g mandorle in farina
       55 g burro
       45 g zucchero a velo
       32 g tuorli (2 medi; gli albumi serviranno per la meringa italiana)
       ½ cucchiaino estratto di vaniglia
       ¼ cucchiaino lievito per dolci scarso
       1/8 cucchiaino sale scarso

per il riso cotto al latte

       400 g latte intero fresco
       50 g riso Vialone Nano o originario
       30 g zucchero semolato
       15 g burro
       ¾ cucchiaino estratto di vaniglia
       ½ limone bio scorza grattugiata
       ½ arancia bio scorza grattugiata

per la mousse di ricotta

       260   g ricotta di pecora ben sgocciolata
       225   g panna fresca al 35% grassi
       140   g meringa italiana (vedi note)
       8 g   gelatina
½ fialetta aroma fiori d'arancio
       ½ cucchiaino cannella in polvere, scarso
       130 g riso cotto al latte

per il biancomangiare al cioccolato bianco e cedro

       150 ml latte intero fresco
       20 g cioccolato bianco di ottima qualità
       15 g zucchero semolato
       15 g amido di mais
       q.b. olio essenziale di cedro

per il biancomangiare al cioccolato fondente e arancia

       150 ml latte intero fresco
       20 g cioccolato fondente al 50%
       15 g zucchero semolato
       15 g amido di mais
       q.b. olio essenziale d’arancia
4
     Tempo di preparazione     ore

     Tempo di cottura         1 ora

     Tempo Passivo           12 ore

                  9
     Porzioni    persone
Ingredienti
per la frolla senza glutine
(adattata da "Tradizione in
Evoluzione” di L. Di Carlo
• 60 g farina di riso
• 40 g farina di mais fumetto (*)
• 9 g mandorle in farina
• 55 g burro
• 45 g zucchero a velo
• 32 g tuorli (2 medi; gli albumi
serviranno per la meringa italiana)
• ½ cucchiaino estratto di vaniglia
• ¼ cucchiaino lievito per dolci
scarso
• 1/8 cucchiaino sale scarso
per il riso cotto al latte
• 400 g latte intero fresco
• 50 g riso Vialone Nano o
originario
• 30 g zucchero semolato
• 15 g burro
• ¾ cucchiaino estratto di vaniglia
• ½ limone bio scorza grattugiata
• ½ arancia bio scorza grattugiata
per la mousse di ricotta
• 260 g ricotta di pecora ben
sgocciolata
• 225 g panna fresca al 35% grassi
• 140 g meringa italiana (vedi
note)
• 8 g gelatina
• ½ fialetta aroma fiori d'arancio
• ½ cucchiaino cannella in polvere,
scarso
• 130 g riso cotto al latte
per il biancomangiare al cioccolato
bianco e cedro
• 150 ml latte intero fresco
• 20 g cioccolato bianco di ottima
qualità
• 15 g zucchero semolato
• 15 g amido di mais
• q.b. olio essenziale di cedro
per il biancomangiare al cioccolato
fondente e arancia
• 150 ml latte intero fresco
• 20 g cioccolato fondente al 50%
• 15 g zucchero semolato
• 15 g amido di mais
• q.b. olio essenziale d’arancia
Istruzioni
Prepara la frolla senza glutine

    1. Setaccia le farine con il lievito; tieni da parte.

    2. Nella ciotola della planetaria, con la frusta K, lavora il burro con
       lo zucchero a velo setacciato e il sale fino ad avere una crema
       liscia.

    3. Aggiungi l’estratto di vaniglia, i tuorli sbattuti e lascia
       assorbire bene.

    4. Incorpora quindi le polveri, continuando a lavorare a bassa velocità
       fino a completo assorbimento.

    5. Con la pasta forma un panetto appiattito, avvolgilo nella pellicola
       e riponilo in frigo per una notte prima dell’utilizzo.

Cuoci la base di frolla

    1. Stendi la frolla tra due fogli di carta forno allo spessore di 6 mm
       e ritaglia un quadrato da 15x15 cm.

    2. Trasferisci su un tappetino Air Mat sistemato una teglia microforata
       (o su una teglia rivestita di carta forno) e fai cuocere la base in
       forno caldo a 170°C ventilato per circa 20 minuti (o comunque fino a
       colorazione).

    3. Sforna e lascia raffreddare completamente.

Prepara il riso al latte

    1. Metti sul fuoco una casseruola con il latte, lo zucchero, gli aromi,
       il burro e porta a bollore.

    2. Sciacqua bene il riso in acqua fredda e aggiungilo al latte in
       ebollizione. Lascia cuocere per 30 minuti a fuoco basso, mescolando
       spesso, o comunque fino a che il riso risulterà morbido e ben cotto
       (non spappolato). Se dovesse asciugare troppo, aggiungi poco latte
       bollente per volta.

    3. Spegni il fuoco e lascia raffreddare a temperatura ambiente,
       coprendo con pellicola a contatto.

Prepara la mousse alla ricotta

    1. Fai reidratare la gelatina in acqua fredda per una decina di minuti.

    2. Setaccia bene la ricotta in una ciotola capiente e alleggerisci con
       la gran parte della meringa italiana, mescolando delicatamente con
       una spatola dal basso verso l’alto.

    3. Incorpora il resto della meringa alla crema di riso, cotta in
       precedenza e raffreddata, poi unisci il tutto alla ricotta insieme
alla cannella e all’aroma di fiori d’arancio.

    4. Semi monta la panna e aggiungila alla crema di ricotta e riso, in
       2-3 volte, sempre mescolando con delicatezza per non smontare il
       composto.

    5. Termina con la gelatina, strizzata e fusa in una piccola quantità di
       panna.

    6. Trasferisci la mousse nello stampo (io ho usato il TortaFlex Square
       Silikomart), formando uno strato uniforme, chiudi con la base di
       frolla e riponi in freezer fino a congelamento.

Prepara il biancomangiare al cioccolato bianco

    1. In una ciotolina stempra l’amido di mais con poco latte preso dal
       totale.

    2. In un pentolino riunisci la cremina di amido con il resto del latte,
       lo zucchero, il cioccolato bianco tritato, qualche goccia di olio
       essenziale di cedro e poni su fuoco basso.

    3. Cuoci, mescolando continuamente, fino a che la crema inizia ad
       addensare.

    4. Con l’aiuto di un sac à poche, suddividi immediatamente il
       biancomangiare nelle cavità dello stampo Choco Spiral Silikomart,
       riempiendole fino all’orlo; sbatti leggermente sul tavolo per
       eliminare eventuali bolle d’aria.

    5. Riponi in freezer fino a congelamento.

Prepara il biancomangiare al cioccolato fondente

    1. Procedi allo stesso modo del biancomangiare al cioccolato bianco,
       aggiungendo stavolta qualche goccia di olio essenziale di arancia.

    2. Suddividi il biancomangiare nelle cavità dello stampo
Gli ingredienti contrassegnati con asterisco (*) sono a rischio contaminazione.
Verifica sempre sulla confezione che riportino la dicitura “gluten-free” o il
marchio con la spiga barrata.

Puoi cuocere il riso al latte anche con 1-2 giorni di anticipo. In questo caso,
una volta a temperatura ambiente, conservalo in frigo fino al momento dell’uso ma
ricorda di riportarlo a temperatura ambiente prima di aggiungerlo alla mousse di
ricotta.

Per la meringa italiana puoi fare riferimento a questo post o, in alternativa,
scaldare a 65-70°C, a bagnomaria, 60 g albumi con 120 g zucchero semolato per poi
montare con le fruste elettriche fino a consistenza lucida e soda (meringa
svizzera, ideale per piccole quantità).

Se per la mousse non utilizzi uno stampo in silicone ma un anello in acciaio,
ricorda di appoggiarlo su un vassoio sopra un foglio di acetato e di foderarlo
internamente con una striscia di acetato, in modo da poterlo poi sformare
agevolmente.

Conserva gli eventuali avanzi di “pastiera” (mousse) senza glutine in frigorifero
e consumali entro 24 ore al massimo.
Piattini Maruska Fiengo Ceramics&Table

Un abbraccio e tanti auguri di buona Pasqua a tutti.

#iorestoacasa e mi raccomando, anche voi fate i bravi!
Alla prossima…

Post in collaborazione con Silikomart.

Panna cotta bicolore. Piccole
gemme golose.
Piattino Maruska Fiengo Ceramics&Table

Oggi il menù della casa consiglia: panna cotta bicolore.
Perché, come diceva una simpatica, vecchia pubblicità, “two gust is mej’ che one”!

Dopo la folgorazione della crostata di qualche settimana fa, quale poteva essere uno

dei due gusti candidati per queste piccole mini gemme golose realizzate con il

bellissimo stampo Silikomart?

Esatto, proprio lui, il tè matcha che, abbinato alle grue di cacao insieme allo

zenzero, ha reso questa panna cotta bicolore semplicemente irresistibile:

cremosissima, con un gusto leggermente esotico, bella e raffinata da portare in
tavola, dalla trama sfaccettata simile a quella di una pietra preziosa.

Non ho dubbi, questa panna cotta bicolore al matcha e grue di cacao ti conquisterà

al primo sguardo e al primo assaggio.

Il matcha è un ingrediente che negli ultimi tempi sto largamente rivalutando per la

realizzazione di dolci senza cottura. Infatti, mentre il calore esalta i tratti più

pungenti, a freddo prevale la “dolcezza” di questo tè caratterizzato da un sapore

complesso, ricco e aromatico.

Le grue di cacao infuse nella panna sono state una vera e propria rivelazione, che

ho scoperto grazie (ancora una volta) alla mia guru della pasticceria.

Se qualche volta hai immaginato di poter assaggiare un cioccolato bianco che non

fosse né dolce né stucchevole ma che, al contrario, conservasse tutto l’aroma del

cioccolato, beh questo è il sogno che diventa realtà.

Già, perché la panna aromatizzata alle grue di cacao, se montata, richiama una vera

e propria ganache al cioccolato ma…albina!

Tè matcha e grue di cacao insieme, coronati dalla nota fresca e leggermente piccante

dello zenzero: mai scelta fu più azzeccata per questa panna cotta bicolore che

entrerà di diritto nella top list dei miei dolci al cucchiaio preferiti.

La preparazione è un po’ lunga, causa tempi di riposo raddoppiati, ma in compenso la

realizzazione di questa panna cotta bicolore è semplicissima, a prova di bambino. In

fondo, le ricetta “minimo sforzo massima resa” sono quelle che preferisco e

scommetto anche tu

Curioso di scoprire come realizzarla?

Carta e penna alla mano e te lo svelo subito…

 Print Recipe
Panna cotta al matcha e grue di cacao
Ingredienti per 6 stampini da 110 ml ciascuno

       Tempo di preparazione                      40 minuti

       Tempo Passivo                     12 ore

       Porzioni           6

Ingredienti
Per la panna cotta al matcha e zenzero

       300 g panna fresca al 35% di grassi min.
       50 g latte intero meglio fresco
       40 g zucchero
       4 g gelatina in fogli
       2 cm zenzero fresco
       1 cucchiaino tè matcha colmo

Per la panna cotta alle grue di cacao

       300 g panna fresca al 35% di grassi min.
       50 g latte intero meglio fresco
       40 g zucchero
       15 g grue di cacao tostate, in granella
       4 g gelatina in fogli
40
       Tempo di preparazione          minuti

       Tempo Passivo                 12 ore

       Porzioni            6

Ingredienti
Per la panna cotta al matcha e
zenzero
• 300 g panna fresca al 35% di
grassi min.
• 50 g latte intero meglio fresco
• 40 g zucchero
• 4 g gelatina in fogli
• 2 cm zenzero fresco
• 1 cucchiaino tè matcha colmo
Per la panna cotta alle grue di
cacao
• 300 g panna fresca al 35% di
grassi min.
• 50 g latte intero meglio fresco
• 40 g zucchero
• 15 g grue di cacao tostate, in
granella
• 4 g gelatina in fogli

Istruzioni
Prepara la panna cotta al tè matcha e zenzero.

    1. In un pentolino, porta a ebollizione la panna con lo zenzero fresco
       sbucciato e grattugiato. Spegni il fuoco e lascia in infusione per
       una mezz'ora, filtra la panna e mettine da parte 240 g in una
       ciotola capiente.

    2. In una coppetta stempera pian piano il tè verde matcha con 2-3
       cucchiai della panna allo zenzero, aggiungendola poco alla volta.
       Una volta sciolto il tè, riaggiungi il tutto al resto della panna
       aromatizzata e tieni da parte.

    3. Fai reidratrare bene la gelatina in una tazza con acqua fredda. Nel
       frattempo, scalda in un pentolino il latte con lo zucchero,
       mescolando fino a che questo risulta completamente sciolto. Rimuovi
dal fuoco e lascia intiepidire, mescolando di tanto in tanto.

    4. Quando il latte zuccherato raggiunge la temperatura di 55-60°C,
       aggiungi la gelatina ben strizzata e mescola con un cucchiaio per
       farla sciogliere completamente.

    5. Aggiungi adesso il latte con la gelatina sciolta alla panna
       aromatizzata, mescola bene poi suddividi equamente la panna cotta
       tra le cavità dello stampo.

    6. Lascia arrivare la panna cotta a temperatura ambiente poi
       trasferisci in frigo a rassodare per almeno un paio d'ore.

Prepara la panna cotta alle grue di cacao.

    1. Porta a bollore la panna in un pentolino insieme alle grue di cacao,
       spegni il fuoco e lascia in infusione per 20 minuti, poi filtra la
       panna e tieni da parte 240 g in una ciotola capiente.

    2. Procedi con il latte e la gelatina come visto per la panna cotta al
       tè matcha.

Completa la panna cotta bicolore.

    1. Riprendi lo stampo dal frigo e versa la panna cotta alle grue di
       cacao sullo strato di panna cotta al tè matcha ormai rassodato,
       distribuendola equamente tra le cavità.

    2. Riponi in frigo a rassodare per 4-5 ore poi trasferisci in freezer
       fino a congelamento completo.

    3. Quando pronte, sforma le monoporzioni di panna cotta bicolore su un
       vassoio (o su piattini singoli) e lascia scongelare in frigo prima
       di servire.

    4. A piacere, accompagna la panna cotta con una salsa o topping al
       cioccolato.

Recipe Notes
Il passaggio in freezer è necessario solo se utilizzi degli stampi in silicome
per la realizzazione della panna cotta. Ti basterà invece il solo passaggio in
frigo se hai intenzione di servire la panna cotta direttamente in bicchierini
o coppette.
Un abbraccio e buona settimana. Alla prossima…
Post in collaborazione con Silikomart.

Torta al cioccolato con burro
d’arachidi. Dipendenza in
agguato!
Tra    i

fogli di ricette salvate spunta una torta al cioccolato con burro di arachidi.
E QUANDO IL BURRO D’ARACHIDI INCONTRA UNA TORTA AL CIOCCOLATO, IL RISULTATO PUÒ
ESSERE SOLO DA LECCARSI I BAFFI.

Sì, l’idea mi piace, anzi…stra-piace.

Ah, ma la ricetta è di Alice     Beh, allora il risultato è assicurato. Non c’è ombra

di dubbio alcuno.

Senza pensarci su due volte, la torta è nel forno in men che non si dica.

GIÀ, PERCHÉ QUESTA TORTA AL CIOCCOLATO, SENZA FARINA E SENZA GLUTINE, NON SOLO È DI
UNA SEMPLICITÀ ESTREMA, MA NON RICHIEDE UOVA A TEMPERATURA AMBIENTE NÉ C’È BISOGNO
DI MONTARE GLI ALBUMI A NEVE. SI METTE TUTTO INSIEME IN UNA CIOTOLA E SI SBATTE
ALL’IMPAZZATA.

Più facile di così

È una torta al cioccolato senza lievito, anche per questo un po’ magica. Mentre la

osservavo crescere in forno a dismisura, arrivando al bordo di uno stampo alto 8cm,

pensavo: incfedibile potere delle uova!

Consapevole del fatto che, una volta sfornata, sarebbe crollata inevitabilmente, non

avendo un briciolo di farina a dare sostegno. Mentirei dicendo che non ci sono

rimasta male quando l’ho vista collassare pian piano, tornando al punto di partenza.

Anzi, quel cratere centrale    e la superficie screpolata stavano per farmi desistere

anche dal fotografarla. Ma poi ho pensato che era troppo buona per non condividere

la ricetta solo per un’estetica “non perfetta”.

LA DELICATA CROSTICINA ESTERNA, ABBINATA A UN INTERNO UMIDO E FONDENTE CHE SI
SCIOGLIE IN BOCCA, FANNO di questa torta al cioccolato, un dolce A CUI NESSUNO SAPRÀ
RINUNCIARE.

Che sia a temperatura ambiente o servita fredda di frigo, Alice garantisce e

Federica avvisa: occhio!!! Il rischio dipendenza è a portata di piattino!

 Print Recipe

 Torta al cioccolato con burro di
 arachidi
 Ingredienti per uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro
Tempo di preparazione                         15 minuti

       Tempo di cottura                  30 minuti

                      10
       Porzioni       persone

Ingredienti

       85 g cioccolato fondente al 70-72% di cacao
       110 g zucchero tipo Zefiro
       80 g burro leggermente morbido
       30 g burro di arachidi naturale
       4 uova grandi, FREDDE di frigo
       15 ml Bourbon o altro whiskey
       1 cucchiaino estratto di vaniglia
       q.b. peperoncino piccante in polvere (optional)
       1/8 cucchiaino sale
       q.b. zucchero a velo (optional)
       q.b. fragole, confettura di fragole o gelato alla vaniglia
       (optional)
15
       Tempo di preparazione            minuti

                                   30
       Tempo di cottura            minuti

                       10
       Porzioni       persone
Ingredienti
• 85 g cioccolato fondente al
70-72% di cacao
• 110 g zucchero tipo Zefiro
• 80 g burro leggermente morbido
• 30 g burro di arachidi naturale
• 4 uova grandi, FREDDE di frigo
• 15 ml Bourbon o altro whiskey
• 1 cucchiaino estratto di vaniglia
• q.b. peperoncino piccante in
polvere (optional)
• 1/8 cucchiaino sale
• q.b. zucchero a velo (optional)
• q.b. fragole, confettura di
fragole o gelato alla vaniglia
(optional)

Istruzioni

    1. Imburra le pareti di uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro e
       spolvera con farina di riso (o farina 00 se non hai necessità di
       mantenere la torta "gluten free"). Fodera la base con un disco di
       carta forno.

    2. Spezzetta il cioccolato in una ciotola resistente al calore e,
       mescolando di tanto in tanti, poni la bagnomaria fino a che il
       cioccolato è quasi completamente sciolto. Rimuovi la ciotola dal
       fuoco e mescola fino a che il cioccolato è fuso completamente e
       liscio. In alternativa, puoi far sciogliere il cioccolato in
       mocroonde a media potenza, mescolando di tanto in tanto.

    3. Lavorando con una frusta, incorpora zucchero, burro di arachidi e
       sale al cioccolato fuso.

    4. Aggiungi il burro morbido a pezzetti e sbatti con un mixer a
       velocità media fino a che il composto risulta liscio e cremoso.
5. Incorpora adesso le uova FREDDE di frigo, uno alla volta, seguite
       dal Bourbon e dall'estratto di vaniglia. A piacere, aggiungi anche
       una spolverata di peperoncino.

    6. Continua a sbattere con le fruste elettriche alla massima velocità
       per circa 2-3 minuti, o fino a che l'impasto risulta più chiaro di
       colore, soffice e con la cosistenza di una mousse.

    7. Trasferisci l'impasto nello stampo preparato, livellando la
       superficie con una spatola.

    8. Fai cuocere la torta in forno caldo a 175°C per circa 25-30 minuti o
       fino a che uno stecchino, inserito a 5 cm dal bordo, ne esce
       pressochè pulito, ma inserito al centro ne viene fuori con alcune
       briciole umide attaccate.

    9. Lascia raffreddare completamente la torta nello stampo, su una
       griglia, prima di sformarla.

   10. Una volta fredda, trasferisci delicatamante la torta su un vassoio e
       spolvera la superficie con poco zucchero a velo prima di servire.

   11. A piacere, accompagna le fettine di torta con fragole spezzate e
       leggermente zuccherate, confettura di fragole o una pallina di
       gelato alla vaniglia.

Recipe Notes
Ricetta tratta da "Seriously Bittersweet - The Ultimate Dessert Maker's Guide
to Chocolate" di Alice Medrich.

Per utilizzare cioccolato a diversa percentuale di cacao, calibra la ricetta
come segue:
* cioccolato dal 54% al 62% di cacao: aumenta a 115 g e riduci lo zucchero a
100 g;
* cioccolato dal 64% al 66% di cacao: aumenta a 100 g e riduci lo zucchero a
100 g.

Il burro di arachidi previsto dalla ricetta è crema di arachidi 100%, senza
zuccheri, grassi e sale aggiunti.

A piacere, puoi sostituire il burro di arachidi con altro burro di frutta
secca a tua scelta (nocciole, mandorle, anacardi...) o con tahina.

La torta fredda, ben avvolta con pellicola, si conserva a temperatura ambiente
fino a 3 giorni oppure in freezer fino a 3 mesi. In quest'ultimo caso,
riportala a temperatura ambiente prima di sevire.
Un

abbraccio a tutti, alla prossima…
Panna cotta alla lavanda.
Golosità al cucchiaio.

La panna cotta è sicuramente uno dei più semplici da preparare, versatile negli

abbinamenti cui si presta e apprezzata da grandi e piccini.

Quella che ti propongo oggi è un’elegante versione bicolore della panna cotta, che
richiama alla mente romantiche immagini della Provenza in fiore.

E scommetto quasi che con questa ricetta potrei lasciarti di stucco.

Già, perché nonostante questo blog sia quasi esclusivamente a tema “dolce”, i dolci

al cucchiaio si contano sulla punta delle dita…forse di una mano!

Eppure non sono solo golosi e scenografici ma, specie in questa stagione, anche

assai graditi.

Eccomi qui allora a rimediare un minimo a questa lacuna con una panna cotta che
sicuramente riuscirà a conquistarti con la sua delicatezza.

Chissà se avrai capito il segreto della sua doppia bontà!

Se non lo hai fatto e sei curioso di scoprire come realizzare la panna cotta

bicolore, non ti resta che seguirmi sul sito Dolcidee dove troverai una dettagliata

ricetta passo-passo ?

Un abbraccio e…alla prossima!

Sassi d’Abruzzo e il Natale
di Taste.
Pochi

giorni, ancora pochi giorni e sarà Natale.

C’è chi è fagocitato dagli ultimi preparativi, chi dalla corsa al regalo dell’ultimo
minuto, c’è chi è alle prese      con le valigie per la partenza, per quella vacanza

attesa tutto l’anno o semplicemente per riabbracciare la famiglia e chi, invece,

vorrebbe svegliarsi già al 7 di Gennaio, quando si spengono le luci, si ripongono

gli addobbi e tutto torna alla solita routine.

Ognuno ha il suo Natale, quello che vive, quello che sogna o quello che

semplicemente fugge ma che,   in fondo in fondo, un pizzico lo emoziona, anche se non

vuole ammetterlo.

C’è il Natale fatto di mercatini, di omini di pan di zenzero, profumo di miele,

spezie e scorze di agrumi, che avvolgono come in un caldo abbraccio, di tombolate

con gli amici, calici di spumante e fette di panettone.

E c’è il Natale abruzzese, con i suoi dolci ricchi di mandorle e di straordinaria

bontà.

Lo so, ora direte che sono di parte e forse un pizzico è anche vero.

Ma so che mi darete ragione andando a sbirciare nel Natale di “Taste Abruzzo, dove

il sapore incontra la natura”, dove potrete trovare anche la ricetta dei “nocci

atterrati”, piccole prelibatezze che non possono assolutamente mancare sulla tavola

delle Feste.

Perché in Abruzzo anche i “sassi” sono buoni da mangiare

Se non ci credete, ve lo dimostro

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 Sassi d'Abruzzo

         Tempo di preparazione                             5 minuti

         Tempo di cottura                      15 minuti

         Porzioni             8

 Ingredienti

         150 g mandorle NON spellate, leggermente tostate
         75 g zucchero
         20 ml sambuca (o altro liquore bianco a piacere)
20 ml acqua
       20 g cioccolato fondente (facoltativo)
       20 ml caffè (facoltativo; al posto dell'acqua)

                                     5
       Tempo di preparazione         minuti

                                   15
       Tempo di cottura            minuti

       Porzioni            8

Ingredienti
• 150 g mandorle NON spellate,
leggermente tostate
• 75 g zucchero
• 20 ml sambuca (o altro liquore
bianco a piacere)
• 20 ml acqua
• 20 g cioccolato fondente
(facoltativo)
• 20 ml caffè (facoltativo; al
posto dell'acqua)

Istruzioni

    1. In un tegame di alluminio dal fondo spesso, riunite lo zucchero, il
       liquore, l’acqua e fate sciogliere a fuoco moderato, mescolando di
       tanto in tanto (per la versione scura, aggiungete il caffè in
       sostituzione dell’acqua ed unite anche il cioccolato, tritato
       abbastanza finemente).

    2. Appena lo sciroppo comincia a bollire, aggiungete le mandorle,
       abbassate la fiamma e mescolate in continuazione con un cucchiaio di
       legno. Pian piano lo zucchero cristallizzerà e formerà un
       rivestimento “sabbioso” intorno alle mandorle.

    3. Proseguite la cottura a fiamma bassissima, mescolando vigorosamente
       ed in continuazione, fino a che lo zucchero comincerà a “trasudare”
       e a ricristallizzare quasi contemporaneamente. È importante regolare
       bene la fiamma, il calore deve essere molto dolce per evitare che lo
       zucchero si sciolga del tutto; se ciò accadesse, non
       ricristallizzerebbe più e invece dei “sassi d’Abruzzo” avrete
ottenuto un croccante di mandorle.

      4. Appena iniziate a sentire uno scoppiettio tipo pop corn, spegnate la
         fiamma senza però smettete di mescolare fino a che lo zucchero non
         si sarà attaccato bene alle mandorle. Se sul fondo della pentola
         dovesse avanzare troppo zucchero, riaccendete la fiamma per qualche
         istante in modo da farlo sciogliere un po’ e attaccare alle
         mandorle. Continuate sempre a rigirare senza sosta. Occorre pazienza
         ma solo così il rivestimento di zucchero aderirà bene e non
         correrete il rischio di trovarvi con le mandorle da una parte e la
         copertura dall'altra.

      5. Quando le mandorle saranno ben rivestite dal loro strato di zucchero
         (al cioccolato), trasferitele su un piano di marmo (in alternativa,
         su una teglia foderata di carta forno) per farle raffreddare
         velocemente, eventualmente dividendole se dovessero essersi
         attaccate l’un con l’altra.

      6. Una volta freddi, riponete i “sassi” in un barattolo di vetro dove,
         in teoria, si conserveranno per diverse settimane. Per esperienza,
         vi assicuro che finiranno al massimo nel giro di un paio di giorni!

Insieme a queste piccole, croccanti golosità, vi lascio i miei più sinceri e

affettuosi auguri di Buon Natale in compagnia delle persone a voi più care.

Un abbraccio a tutti e…al prossimo anno!
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