Su e Ju pa Sclavania Bike: domenica 21 luglio la 2 edizione della pedalata per riscoprire le valli del Natisone - Il Discorso

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Su e Ju pa Sclavania Bike: domenica 21 luglio la 2 edizione della pedalata per riscoprire le valli del Natisone - Il Discorso
Su e Ju pa Sclavania Bike:
domenica 21 luglio la 2^
edizione della pedalata per
riscoprire   le  valli  del
Natisone

Prende il nome da una vecchia manifestazione podistica la
pedalata ecologica che si disputerà domenica 21 luglio con
partenza ed arrivo a Azzida (in Comune di San Pietro al
Natisone). La manifestazione ciclistica – non competitiva –
organizzata dalla società G.S. Azzida Valli del Natisone
prende spunto infatti da quella competizione che i
“diversamente” giovani di oggi si ricordano di aver disputato
alcuni lustri fa correndo a piedi lungo le strade ed i
sentieri delle valli e si propone di far riscoprire e
valorizzare angoli e scorci caratteristici di un ambiente
ancora per lo più incontaminato qual’è quello delle valli del
Natisone, attraversando luoghi di interesse paesaggistico e
naturalistico.

La pedalata ecologica, giunta alla seconda edizione, toccherà
otto Comuni delle Valli del Natisone e precisamente: Cividale,
Prepotto, San Leonardo, Stregna, Grimacco, Savogna, Drenchia e
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San Pietro, per una lunghezza totale di 65 km
di panoramiche strade asfaltate, sterrate e
piste forestali, e sarà aperta alle mountain
bike tradizionali ed alle E-bike (a pedalata
assistita). Per chi non se la sentisse di
affrontare una distanza del genere ci sarà la
possibilità di effettuare solo alcune delle
sezioni in cui è stato suddiviso il percorso;
da    rilevare     che    non   è   previsto
l’attraversamento di sentieri (o single-track
in gergo ciclistico) di modo da rendere la
pedalata accessibile a tutti.

E’ prevista la dislocazione lungo il percorso di personale
volontario a tutela e sicurezza dei partecipanti e sono
previsti 4 punti di ristoro dove potersi rifocillare nonché
due punti dove sarà possibile godere di assistenza meccanica,
non mancheranno neppure punti di ricarica per le e-bike che
dovessero avere necessità di alimentare le batterie per
riuscire a terminare la pedalata.

Per informazioni e iscrizioni: 328 2580791
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Dario Furlan

10° Premio Internazionale per
la Sceneggiatura MATTADOR
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Tutti i vincitori premiati al
Teatro La Fenice di Venezia
La cornice del Gran Teatro La Fenice ha visto ancora una volta
la Cerimonia di Premiazione del Premio Mattador, una decima
edizione che rinsalda il rapporto con le grandi case di
produzione cinematografica italiane e che consegna una nuova
classe di giovani talenti alla settima arte.

Sono stati consegnati mercoledì 17 luglio nella splendida
cornice del Gran Teatro La Fenice di Venezia i riconoscimenti
del 10° Premio Internazionale per la Sceneggiatura MATTADOR
dedicato a Matteo Caenazzo, Concorso di scrittura per il
cinema rivolto a giovani sceneggiatori, registi, illustratori
e concept designer dai 16 ai 30 anni. La Giuria 2019composta
da Gianluca Arcopinto, produttore, in qualità di presidente,
affiancato dalla registaValentina Pedicini, dal romanziere e
sceneggiatore Giampiero Rigosi, dallo scenografo Tonino
Zera, dalla sceneggiatrice e produttrice Francesca Scanu, ha
assegnato i premi dopo un’attenta valutazione di una rosa di
elaborati selezionati dai Lettori tra i 232 elaborati
pervenuti da tutte le regioni d’Italia e dall’estero: 40 le
sceneggiature per lungometraggio, 89 i soggetti, 96 le
sceneggiature per cortometraggio,7 le sceneggiature disegnate
della sezione Dolly “Illustrare il cinema”.

“Per me è stato un onore tornare a presiedere la giuria del
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Mattador dopo nove anni” ha dichiaratoGianluca Arcopinto “I
ragazzi che scrivono e disegnano cinema rappresentano il
futuro su cui è doveroso investire attenzioni e risorse. Il
Premio Mattador in Italia è quello che lo fa in maniera più
appassionata ed efficace”.

I premi assegnati sono:

Migliore Sceneggiatura per Lungometraggio

“Giugno” di Paolo Bontempo, 22 anni di Bergamo, Andrea
Bondioli, 23 anni di Reggio Emilia,

Stefano Origgi, 24 anni di Segrate (Mi), Gianluca Dario Rota,
25 anni di Monza

Domenico ha dodici anni ed è pronto a trascorrere l’estate
insieme ai bulli del suo quartiere, tra microcriminalità e
giornate passate allo skate park. L’incontro con un mondo
totalmente opposto al suo, scombinerà i suoi piani.

Borsa di formazione Mattador per il Miglior Soggetto

“Prognosi riservata” di Francesco Logrippo eGiorgio M. Nicolai
Mastrofrancesco, entrambi 26 anni di Roma;

“Tutto si trasforma” di Mattia Gradali, 27 anni di Piacenza,
e Giulia Betti, 24 anni di Senigallia (An)

“Prognosi riservata” è un mockumentary dedicato alla rara
malattia di cui soffre Ciro: allergia alle istituzioni. Le
conseguenze lo debilitano e l’unica cura che sembra aver
trovato è quella di rubare. “Tutto si trasforma” racconta di
Ottavio che lavora in un obitorio e ama avere a che fare con i
morti. Non ama altrettanto rapportarsi con i vivi…
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Borsa di formazione Dolly per la Migliore Storia raccontata
per immagini

“Un paese diviso” di Fu Jialiang, 21 anni di Shanxi (Cina)

Una poetica interpretazione del nostro presente attraverso
immagini di inquietante potenza suggestiva.

Menzione Speciale della Giuria per Dolly “Illustrare il
cinema”

“Grado zero” di Matteo Borsato, 25 anni di Treviso, Emma
Bresciani, 22 anni di Riva del Garda (Tn),

Diletta Meoni, 27 anni di Prato, Roberto Todone, 25 anni di
Gemona del Friuli (Ud)

Un concept visivo calato in una dettagliata ambientazione e
che racconta personaggi pieni di sogni.

Per la sezione Corto86 dedicata alla sceneggiatura per
cortometraggio, pur apprezzando la qualità media di scrittura
delle sceneggiature finaliste, la giuria ha deciso di non
assegnare il premio, non ritenendo nessuna delle storie
raccontate adatta alla produzione di un cortometraggio.

A tutti i vincitori è stato consegnato il Premio d’Artista
Mattador 2019 ispirato al percorso artistico di Matteo. Per la
decima edizione si tratta della tiratura di stampe giclée in
17    esemplari     dall’opera      originale     di    LORIS
CECCHINI, intitolata “Pensare per immagini – I must have seen
things again and again”,realizzata con la tecnica
dell’acquerello e matita in involucro di PETG termoformato
dall’artista. Con le Edizioni d’Arte, nate nel 2010, Mattador
desidera fare una “dedica speciale a Matteo”: le cartelle
grafiche dei Premi d’Artista vengono commissionate ogni anno a
grandi autori dell’arte contemporanea, per il 2019, nuovamente
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in collaborazione con GALLERIA CONTINUA San Gimignano /
Beijing / Les Moulins / Habana. «Ciò che produco in diverse
occasioni –afferma Loris Cecchini – sono serie di lavori che
utilizzano strumenti che vanno dall’acquerello alla
fotografia, dall’installazione ambientale su larga scala alla
micro-scultura. È uno spazio che gli spettatori stessi
camminano e completano». Con questo immaginario multiforme
Cecchini non poteva non incontrare quello di Mattador.

Nomine e Premiazione sono avvenute nelle Sale Apollinee del
Teatro La Fenice di Venezia che ha ospitato la Cerimonia
conclusiva, suggellando ladecima edizione del Premio Mattador
dedicato a Matteo Caenazzo, giovane talento triestino
scomparso prematuramente il 28 giugno 2009. Diplomato in
decorazione pittorica, giornalista pubblicista, collaboratore
al Teatro Miela e al Teatro La Fenice, Matteo ha frequentato
la Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Ca’ Foscari
dove, il 17 luglio 2009, il Rettore gli ha conferito la Laurea
d’Onore in Tecniche Artistiche e dello Spettacolo per la sua
Tesi di laurea sul Cinema. Iscritto all’Università Roma Tre al
Corso di sceneggiatura, avrebbe continuato a coltivare la sua
passione per il cinema con l’obiettivo di intraprendere la
professione di sceneggiatore. La sua motivata determinazione e
la sua contagiosa energia hanno posto il seme da cui si è
sviluppata l’attività dell’Associazione MATTADOR, ideatrice
del Concorso.

Il Premio MATTADOR da dieci anni si propone di far emergere e
formare giovani talenti emergentiche scelgono di intraprendere
un percorso professionale ed artistico nell’ambito della
scrittura cinematografica. «Queste righe per ricordare
il Decennale del Premio Mattador sono, come sovente capita
nelle ricorrenze, la duplice occasione per tirare un bilancio
e per fare progetti futuri» afferma il direttore artistico
Fabrizio Borin «…per quanto riguarda progettualità e programmi
a venire, consapevoli che anche le sceneggiature di film come
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ilDecalogo di Kieslowski o I dieci comandamenti di Cecil B. De
Mille sono intensa scrittura visiva, noi tutti, autori,
artisti, sceneggiatori, professionisti, sostenitori, amici e
staff dell’Arca di Mattador, con la modestia e il coraggio
della gente di cinema mai priva di una accorta e vera passione
artistica, cerchiamo di intercettare, “salvare” e conservare
le decine e decine di scripts giovanili destinati a
contribuire al vivaio culturale non solo nazionale della
narrazione per immagini. Un’avventura esaltante e difficile,
una scommessa da vincere nel prossimo decennio».

Alla Cerimonia, condotta dal presidente del Circolo della
Stampa di Trieste, Pierluigi Sabatti, alla presenza di tutti i
componenti di giuria, hanno portato il loro saluto, Maria Ida
Biggi, Delegata del Rettore per le Attività teatrali
Università Ca’ Foscari di Venezia, Nives Zudič
Antonič, Direttrice del Dipartimento di Italianistica
Università del Litorale di Capodistria (Slovenia), Deborah
Onisto, Vice Presidente Commissione Consigliare alla Cultura
del Comune di Venezia.

Sono intervenuti, Fabrizio Borin, direttore artistico Premio
Mattador, Pietro Caenazzo, presidente Associazione
Mattador, Mauro Rossi,responsabile EUT Edizioni Università di
Trieste,Gianluca Novel, location manager FVG Film
Commission, Stefano Basso, produttore, curatore della sezione
“Dolly”, Riccardo Caldura, docente di Fenomenologia Arti
contemporanee Accademia di Belle Arti di Venezia, curatore del
Premio d’Artista Mattador, Loris Cecchini, artista,Andrea
Magnani, coordinatore Mattador Workshop, i tutor Maurizio
Careddu e Vinicio Canton. A conclusione, l’attore Fulvio
Falzaranoha letto alcuni brani tratti dalle sceneggiature
premiate.

I vincitori sono premiati con somme in denaro,5.000 euro alla
migliore sceneggiatura e 1.500 euro al miglior soggetto, e
con qualificati percorsi di formazione dedicati allo sviluppo
dei loro progetti che svolgono sotto la guida di tutor
professionisti. Sono i MATTADOR WORKSHOPche riuniscono: la
Borsa di formazione MATTADOR sullo sviluppo dei soggetti, la
Borsa di formazione DOLLY sullo sviluppo delle storie
illustrate, il Progetto CORTO86 con larealizzazione del film
tratto dalla sceneggiatura vincitrice di cui l’autore firma
anche la regia.

Maggiori informazioni sul sitowww.premiomattador.it.

Le foto sono di ©Sergio Paoletti

Parco Sant’Osvaldo Udine 2 3
e 4 agosto la nuova rassegna
di TSU “Dettagli
Nuova formula per la rassegna teatrale udinese con tre giorni
ricchi di spettacoli, laboratori, dj set e street food a Parco
Sant’Osvaldo

Non solo teatro, ma una festa a 360 gradi. Da qui riparte la
nuova rassegna di TSU “Dettagli” che quest’anno si divide in
due momenti: uno estivo e uno autunnale. Si parte dunque con
la prima, il 2, 3 e 4 agosto in un luogo simbolo della
cittadina udinese come Parco Sant’Osvaldo.
La   squadra     non    cambia,
                              l’Associazione Culturale Teatro
                              della Sete e il Collettivo di
                              artisti, così come la voglia di
                              realizzare appuntamenti che
                              puntino alla coesione della
comunità, cittadina e non, come spiega il direttore artistico,
Andrea Collavino:

“Questa nuova stagione di TSU segna una svolta che abbiamo
voluto fortemente, dando vita a due eventi di tre giorni
ciascuno in estate e in autunno. Volevamo ancora maggiormente
puntare sullo stare in un luogo e viverlo aldilà degli
spettacoli e performances, proponendo diverse attività per
permettere alla gente di incontrarsi in un posto ricco di
stimoli e partecipato”

Tema di quest’anno “le opere umane della natura”, chiaro
omaggio all’anniversario del genio Leonardo Da Vinci.

“La parte estiva di Dettagli cercherà di esplorare il binomio
che lega l’uomo alla natura,- afferma Caterina Di Fant, una
delle fondatrici di TSU – e sarà incentrato sulla conoscenza
dell’ambiente circostante con percorsi naturalistici alla
scoperta dei luoghi, laboratori artistici e infine gli
spettacoli teatrali”.

                                 Andrea Collavino
IL PROGRAMMA

Entrando nello specifico delle tre giornate:

Venerdì 2 si parte con i workshop, ispirati al Genio di
Leonardo da Vinci, che rimaranno visitabili durante tutta la
rassegna: il primo, “Dettagli, bivi, scelte” sarà condotto da
Annamaria Lo Monaco del gruppo Gestalt Udine, con l’obiettivo
di indagare uno spazio fuori dall’ordinario, cogliere dettagli
che attivino la capacità di gesti creativi stra-ordinari. Gli
altri invece, “Dettagli, tagli, ritagli – stampe e colori
dalla natura”, saranno laboratori creativi per tutte le età a
cura di SpiceLapis, associazione di illustratori che dal 2015
rappresentano un importante riferimento per gli appassionati
d’arte e illustrazione.

Si prosegue alle 19 con le esibizioni teatrali e la prima
parte di “S/confinate”, progetto coprodotto da Teatro della
Sete e Quarantasettezeroquattro dedicato alla figura
femminile. Durante le giornate si potrà assistere a tre
diversi spettacoli multimediali che racconteranno donne di
epoche diverse in lotta per la propria libertà. Nello
specifico, il primo spettacolo è dedicato al mito di DANAE,
portato in scena dall’attrice udinese Valentina Rivelli.

                             Alle ore     21.15 sul    palco
                             “Vennero     in  tanti    e  si
                              chiamavano     gente”:     Klaus
                              Martini, Nicoletta Oscuro Matteo
                              Sgobino e Alessandro Turchet
                              rendono omaggio, attraverso
                              musica e parole, agli abitanti
                              dell’immaginario paesino di
                              Spoon River e al poeta De André
che mise in musica le loro storie, fatte di vizi e virtù.

Dalle 23 il via alla musica con il “vintage” dj set di Lucha
Libre e Y. Kaplan.
Nella giornata di sabato, alle ore 19 e 19.30 la seconda parte
di “S/confinate”: Caterina di Fant in “Ritratta nel Buio”
racconta, attraverso un delicato mix di immagini e parole,
l’esperienza di una donna che si trova a fare i conti con la
depressione post parto.

Alle ore 21.15 un altro spettacolo carico di significato, a
partire dal titolo: “Stasera sono in vena”, messinscena che
affronta con coraggio, responsabilità e inaspettata ironia il
problema della droga attraverso il racconto del carismatico
protagonista, l’attore Oscar De Summa.

La serata continua poi con Mondo Groove con DJ Catalano,
esperto di musica e conduttore radiofonico di Rai-Radio3.

Domenica, ore 19 e 19.30 “Grazie di dirmi chi sono”, terza e
ultima parte del progetto “S/confinate” interpretata da Serena
di Blasio. Questa volta a raccontare la propria storia è una
donna rinchiusa in un ospedale psichiatrico, che tra le poesie
di Sylvia Plath, le note di Amy Winehouse e il mito di Medea
interroga se stessa e il pubblico sul senso del “normale” e su
quello, fondamentale, della libertà.

Si prosegue sempre con il teatro alle ore va21.15: il
Collettivo Udinese L’Amalgama
porterà in scena SADUROS,
progetto  ispirato a  uno
scrittore russo del genere non-
sense, Danil Charms. Non per
altro il titolo é l’anagramma di
“Assurdo”. Censurato per molti
anni in patria e non, promette
di lasciare senza fiato.

Come di consueto si chiude in musica, questa volta a far
ballare il pubblico musica elettronica ad opera di Dj
Gullidanda.

Tutti i giorni, dalle ore 19.30 in poi, non mancheranno i
momenti   di   ristoro   grazie   alla        presenza     di
diversi chioschi allestiti nel Parco.

La settima edizione “Dettagli” è sostenuta anche quest’anno
dagli Assessorati alla Cultura e alle Circoscrizioni del
Comune di Udine, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e
la Fondazione Friuli. L’obiettivo rimane portare il teatro
dove non c’è, coinvolgendo diversi pubblici, attraverso temi
tra i più vicini al sentire quotidiano. Questo, grazie alla
collaborazione di diverse realtà, e al mix tra teatro, musica,
arte e poesia. “Vogliamo mettere al centro tutta la comunità,
nessuno escluso – afferma il Collettivo – favorire
l’aggregazione e il superamento delle barriere sociali è un
compito importante delle realtà che si occupano di cultura,
noi puntiamo proprio a questo”.

INFO e PROGRAMMA

www.teatrodellasete.com/tsu/

SAN DANIELE DEL FRIULI MUSICA
CORTESE, GLI STRUMENTI DI
LEONARDO RISUONANO, VENERDI’
19, PER LA PRIMA VOLTA ALLA
GUARNERIANA
Ascoltare dal vivo strumenti del passato appartenenti
all’epoca del grande Leonardo Da Vinci. Ma non solo, perché a
delineare acustica ed estetica del paesaggio musicale di quel
tempo ci saranno anche due strumenti inventati dallo stesso
Leonardo, ma che non furono poi mai realizzati
concretamente. Appuntamento davvero imperdibile, quello di
venerdì 19 luglio a partire dalle 18.30, alla Biblioteca
Guarneriana di San Daniele del Friuli (Ud), dove Musica
Cortese, il festival internazionale di musica antica nei
centri storici del Friuli Venezia Giulia farà tappa per il
prossimo concerto.

Non una semplice serata all’insegna della musica d’un tempo,
dunque, perché il concerto, già di per sé stesso
straordinario, inizierà con una visita guidata alla splendida
biblioteca con un cicerone d’eccezione, lo scrittore e storico
Angelo Floramo. Dopo aver assaporato, tra aneddoti, storie e
tesori, nel fascino della prima biblioteca friulana e una
delle prime pubbliche d’Europa, il pubblico potrà assistere al
concerto didattico “Leonardo e la musica” grazie alla sapiente
esecuzione dell’Ensemble Dramsam. Come anticipato, liuti,
vielle, ribeche, salteri, arpe, organo portativo, trombe e
tutti strumenti che facevano parte del mondo musicale coevo a
Leonardo, risuoneranno brani italiani di fine XV e inizio XVI
secolo. A questi, verranno aggiunti due strumenti mai
costruiti prima, disegnati dal genio rinascimentale e
ricostruiti per l’occasione dal liutaio friulano Mario
Buonoconto. Si tratta, nello specifico, del cosiddetto “Organo
di Leonardo”, di cui si parla nel Codice Madrid fol. 76r, e
della “Viola Organista”, strumento concepito per simulare
addirittura un ensemble di archi e   di cui troviamo traccia nel
Codice Atlantico e manoscritto       H). A dar vita a questi
strumenti saranno Fabio Accurso       (liuti e “ogni sorta di
instrumento”), Alessandra Cossi      (voce) e Teodora Tommasi
(arpa, voce, flauti dritti).

                             Inoltre, disegni di strumenti
                             musicali di Leonardo, sparsi nei
                             vari codici autografi, verranno
                             accoppiati ad una straordinaria
                             miniatura a china e acquerello
dell’illustratore Antonio Baldana (seconda metà del XV°
secolo) conservata proprio alla Guarneriana.    Come per tutti
gli altri eventi di Musica Cortese, organizzato
dall’associazione Dramsam per la direzione artistica di Valter
Colle, i concerti sono a ingresso libero fino ad esaurimento
dei posti disponibil. Per info: dramsamcgma@gmail.com o al
3381882364.

STEFANO BOLLANI E HAMILTON DE
HOLANDA 18 luglio ore 21.30
– CODROIPO (UDINE) – Villa
Manin
Dopo il pianista Yann Tiersen, la meravigliosa Giorgia e il
live del leader dei Radiohead Thom Yorke, si avvia alla
conclusione il calendario dei grandi concerti di Villa Manin
Estate. Domani,giovedì 18 luglio, sarà un duo jazzistico
d’eccezione, quello formato da Stefano Bollani e Hamilton de
Holanda, a emozionare il pubblico con un concerto di altissimo
livello. I biglietti per la serata sono ancora in vendita nei
punti autorizzati Ticketone e lo saranno anche domani, alla
cassa del concerto dalle 18.30. Porte aperte al pubblico
alle 19.30 in attesa dell’inizio dello spettacolo, previsto
per le 21.30.     Il calendario di Villa Manin Estate è
organizzato da Zenit srl, che si è aggiudicata la gara indetta
dall’Erpac per l’organizzazione di concerti, in collaborazione
con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG e Città di
Codroipo. Tutte le info su www.azalea.it .
La rassegna Villa Manin Estate
                              ospiterà il concerto di un duo
                              jazzistico di assoluto livello
                              internazionale:         Stefano
                              Bollani e Hamilton de Holanda.
                              Il pianoforte di Bollani si
                              unisce al mandolino di De
                              Holanda ed è subito magia. I due
grandi artisti, che collaborano da oltre dieci anni, girano il
mondo per offrire al pubblico lo straordinario connubio fra
pianoforte      e     bandolim,       sempre     all’insegna
dell’improvvisazione, che rimane la cifra stilistica comune.
Insieme volano tra le note e inventano ogni volta un
differente percorso, a turno interpretando il ruolo di guida.
Più semplicemente spesso la guida non c’è: è la musica a
prendere per mano Bollani e De Holanda e a portarli dove ha
voglia di andare. Il talento di Bollani, esploratore per
antonomasia di orizzonti musicali solo apparentemente lontani,
unito alla bravura di Hamilton de Holanda – profondo
conoscitore della tradizione del samba, del choro e delle
tradizioni musicali popolari del suo Paese – creano un’energia
unica che si sprigiona ogni sera sul palco, capace di mostrare
il grande amore che entrambi nutrono per la musica brasiliana.
Questa magnifica combinazione di due grandi attori della scena
musicale internazionale non è solo visibile sui palcoscenici
più prestigiosi, ma si concretizza anche nell’incisione
insieme di importanti progetti: l’ultimo in ordine temporale è
la partecipazione di Hamilton de Holanda nell’album di Stefano
Bollani, “Que Bom” che ha voluto riunire nel progetto
importantissimi artisti della scena musicale brasiliana.
Patti Smith una nuova data a
Trieste: il 25 novembre al
Politeama Rossetti
                             La prima volta di Patti Smith a
                             Trieste    è    già   Storia.
                             Affascinata dalla sua storia e
                             dalla sua cultura mitteleuropea,
                             la “Sacerdotessa del Rock” ha
                             scelto il capoluogo giuliano per
                             inaugurare il nuovo tour e ha
                             già   annunciato    di   voler
                             ripercorrere gli itinerari di
                             Svevo, Joyce, Saba, il sentiero
                             Rilke e di approfondire la
                             conoscenza dei luoghi più
importanti della città.

Il pubblico triestino ha accolto in maniera straordinaria
l’annuncio dell’icona americana e in una sola settimana sono
andati esauriti tutti i biglietti per il concerto del 26
novembre, pertanto vista la grande richiesta Patti Smith oggi
annuncia una nuova data a Trieste: il 25 novembre al Politeama
Rossetti, organizzata sempre da Vigna PR srl in collaborazione
con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

I biglietti per il nuovo atteso appuntamento saranno in
vendita a partire dalle ore 10:00 di domani, giovedì 18
luglio, online su Ticketone.it, Vivaticket.it, sul circuito
sloveno Eventim.si e nei punti vendita autorizzati (a Trieste
al Ticket Point in Corso Italia e al centro commerciale Torri
D’Europa).

Quella di Trieste sarà la prima tappa del nuovo tour “Words
and Music” (prodotto da Imarts), che la vedrà sul palco con
Tony Shanahan alla chitarra e al pianoforte e che proseguirà
nei teatri di città italiane selezionate attentamente
dall’artista sulla base della loro bellezza e unicità
artistica.

Cantautrice, poetessa e soprattutto icona vivente assoluta, la
“sacerdotessa” del rock, nella sua carriera di oltre quaranta
anni, ha attraversato il punk diventandone l’icona, analizzato
il mondo in tutte le sue forme d’arte, attraverso la musica,
la fotografia, la poesia, i romanzi, la pittura e la scultura,
lasciando un segno indelebile in ogni sua espressione.

Amata, discussa, potente e idealista, Patti Smith è un vero e
proprio mito musicale per tutte le generazioni e, senza dubbio
alcuno, tra gli artisti più importanti e influenti di sempre.
Viene spesso citata da illustri colleghi come grande fonte di
ispirazione, da Michael Stipe (R.E.M.) a Morrissey e Johnny
Marr (The Smiths), da Madonna agli U2 a molti altri, al punto
da presenziare alla cerimonia del Nobel per la letteratura al
posto di Bob Dylan, per suo espresso desiderio.

Brani come “People Have The Power”, “Gloria” (cover del brano
dei Them di Van Morrison), “Dancing Barefoot” e “Because The
Night” (scritta insieme a Bruce Springsteen) sono vere e
proprie pietre      miliari   della   musica   e   dell’immaginario
collettivo.

PATTI SMITH

“Words and Music”

NUOVA DATA

25 NOVEMBRE 2019, ore 21:00

TRIESTE, Politeama Rossetti
Prezzi dei biglietti:

Platea A                      € 48,00 + dp

Platea B                      € 48,00 + dp

Platea C                     € 42,00 + dp

Prima galleria             € 36,00 + dp

Seconda galleria        € 32,00 + dp

Loggione                     € 26,00 + dp

Biglietti in vendita a partire dalle ore 10:00 di giovedì 18
luglio online su Ticketone.it, Vivaticket.it, sul circuito
sloveno Eventim.si e nei punti vendita autorizzati (a Trieste
al Ticket Point in Corso Italia e alle Torri D’Europa)

LIVE chiude con Trigger dagli
USA, Dobialab 20 luglio 2019
ore 21:30
Si conclude anche l’edizione 2019 di LIVE Musiche di
Sconfine, progetto transfrontaliero di Dobialab a favore
dell’aggregazione e formazione giovanile in campo musicale
porta da anni artisti musicali internazionali e locali in vari
borghi del FVG.
Sabato 20 la manifestazione ai chiude presso il centro
culturale DOBIALAB che l’ha concepita e portata avanti in
tutti questi anni, a Dobbia appunto, via Vittorio Veneto 32,
Staranzano (GO).
La serata si aprirà alle 21:30 con l’elettroacustica / noise
di Franz Valente con SNARE DRUM EXORCISM (ITA) con lo stesso
valente all’elettronica e percussioni.

Proseguirà poi con un’ospite

TRIGGER

internazionale, la band TRIGGER (USA) con il suo metal /
freejazz.   Agli   strumenti   Will   Greene  (chitarra
elettrica), Simon Hanes (basso) e   Aaron Edgcomb (batteria).

Questa edizione è stata realizzata grazie al contributo e
sostegno dell’Assessorato alle politiche giovanili della
Regione Friuli Venezia Giulia tramite GIOVANIFVG, della
Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, del Comune di
Staranzano, del Comune di San Canzian d’Isonzo, del Comune di
Sagrado, del Comune di Cormons, del Comune di Torviscosa e in
collaborazione con Hybrida, Lab, Circolo Arci Curiel, Circolo
Eventualmente, Festival Contaminazioni Digitali di 47|04,
Vivacomix, Kud Morgan e Radio Onde Furlane.
FOLKEST A CAPODISTRIA Il 19
luglio GLI IRDORATH E il 20
luglio LA PREMIATA FORNERIA
MARCONI
Il 19 luglio in Piazza Carpaccio a Capodistria suoneranno per
Folkest gli Irdorath (Bielorussia), gruppo che propone una
musica senza confini di generi, con influenze varie, dove
l’idea del fantasy è stato il punto di partenza   sviluppato
strumentalmente da due cornamuse. Il duo si è poi allargato
alla formazione attuale che vede: violino, batteria,
strumenti a corda, ghironda, tastiere, flauti e didgeridoo.
                              Il 20 luglio, infine, gli
                              attesissimi PFM (Italia),
                              ingresso gratuito.   Folkest a
                              Capodistria nasce grazie a una
                              collaborazione nata nel 1992
                              tra l’Associazione Culturale
                              Folkgiornale e il Comitato
                              Organizzatore della CAN di
Capodistria che alla fine degli anni ’90 ha dato vita
all’AIAS Capodistria. In questi anni son moltissimi gli
artisti di grande valore che si sono succeduti nelle piazze e
nei luoghi storicamente delegati ai concerti del capoluogo
istriano, grazie al contributo della Comunità Autogestita
della Nazionalità Italiana di Capodistria, del Comune Città
di Capodistria e del Ministero della cultura della Repubblica
di Slovenia.
Venerdì 19 luglio in Piazza
Carpaccio alle 21.30 sarà la
volta degli IRDORATH dalla
Bielorussia.      Vladimir    e
Nadezhda si incontrarono da
poveri studenti, con in testa
l’idea di creare una musica senza confini di generi, con
varie influenze, dove l’idea della fantasy fosse il nucleo. E
il primo nucleo strumentale furono proprio le loro due
cornamuse. Il gruppo si è pian piano allargato fino
all’attuale formazione che offre uno spettacolo che, dopo
aver abbandonato la linea medievalista, punta oggi a uno
stile personale molto originale, più vicino al fantasy e al
folk-metal.

Sabato,   20   luglio   in   Piazza   Carpaccio   alle   21.30   i
mitici PFM – Premiata Forneria Marconi (Italia). La Premiata
Forneria Marconi (nota anche come PFM) è un gruppo musicale
rock progressivo italiano che ha avuto grande popolarità, sia
in Italia sia a livello internazionale (nel Regno Unito, in
America e in Giappone). Tra i gruppi italiani del rock
progressivo degli anni settanta (Banco del Mutuo Soccorso,
Stormy Six, Osanna, Pooh, Acqua Fragile, The Trip, Goblin,
Area, Perigeo, Le Orme, Opus Avantra, New Trolls), la PFM è
stata l’unica a ottenere successo fuori dai confini
nazionali. All’epoca fu tra i pochi complessi italiani a
entrare nella classifica degli album nella celebre rivista
statunitense Billboard. È musicalmente imparentata con band
come i Genesis, la parte progressive dei Pink Floyd o i primi
King Crimson e Gentle Giant. Inoltre ha saputo evolvere il
proprio stile anche nei decenni successivi grazie anche alle
notevoli doti tecniche dei suoi componenti.
Il viaggio di Sofia sulla
Nave degli Incanti Mercoledì
17   luglio   –   FERRANDINA
Domenica 21 luglio – MATERA
Il viaggio di Sofia sulla Nave degli Incanti

Mercoledì 17 luglio – FERRANDINA

Domenica 21 luglio – MATERA

Arriverà domenica 21 luglio a Matera, passando per Ferrandina
il 17, AWARE – La Nave degli Incanti, un progetto di Matera –
Capitale Europea della Cultura 2019, coprodotto dalla
compagnia Gommalacca Teatro e dalla Fondazione Matera-
Basilicata 2019 e inserito tra le proposte della scena
creativa lucana che compongono il palinsesto di Matera –
Capitale Europea della Cultura 2019.

Sta giungendo il termine del viaggio la Nave degli Incanti,
con una tappa a Ferrandina mercoledì 17 e l’approdo definitivo
a Matera il 21 luglio.

Due anni di lavoro, uno staff di oltre 40 persone, 102
comparse, 21 attori impegnati nelle 5 tappe del progetto con
una nave lunga 28 metri, alta 8, larga 2 metri e mezzo e
pesante 8 tonnellate, sono questi i numeri di AWARE – La Nave
degli Incanti, progetto di Matera – Capitale Europea della
Cultura 2019, co-prodotto dalla compagnia teatrale Gommalacca
Teatro e dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 e inserito
nel palinsesto di Matera – Capitale Europea della Cultura
2019. A partire da un’esperienza artistica e pedagogica lunga
oltre dieci anni, in cui      l’arte performativa diviene
strumento di attivazione e innovazione sociale dei territori
periferici e marginali in cui opera, Gommalacca teatro,
compagnia lucana composta da Carlotta Vitale e da Mimmo Conte,
ha vinto sia il bando per Matera 2019 con il progetto Aware –
La Nave degli Incanti,    sia il bando per l’altra capitale
europea della cultura, Plovdiv, per la quale hanno ideato
Aw(E)are – Io, Noi.    L’ispirazione per il progetto AWARE
deriva dal quartiere di Potenza dove la compagnia lavora dal
2012, il Rione Cocuzzo, meglio noto come la Nave o il
Serpentone: due lunghe, interminabili file di palazzi alti 13
piani che si snodano lungo i fianchi di un colle, in mezzo ai
quali è stato costruito, nel 2010, il Parco Miralles,
un’enorme struttura in cemento che avrebbe dovuto essere parte
integrante della riqualificazione del quartiere ma che ne è
divenuto, invece, ulteriore elemento di degrado. Un giardino
pensile ideato dall’architetto spagnolo Enric Miralles come
una grande nave composta di vari blocchi di cemento che
tolgono luce ai primi piani dei palazzi antistanti e che
avrebbe dovuto completarsi con tre alberi maestri, alti 18
metri, rimasti irrealizzati per la morte prematura del
progettista.

Quando la compagnia, nel 2017, ha risposto alla call lanciata
dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 per la realizzazione
di uno dei progetti del dossier, che richiedeva la
realizzazione di un teatro viaggiante, l’impulso è stato
quello di lavorare su uno degli elementi che costituiscono una
vergogna per la città, simbolo del brutto e del non-
accessibile: «In una città della Basilicata c’è una grande
nave di cemento, incastrata tra due palazzi altissimi. È
un’opera d’arte, un monumento, un giardino pensile, è il
simbolo per noi dell’immobilismo del Sud, di ciò che è potente
e maestoso ma non trova la forza per muoversi e partire.
Immaginiamo allora che, grazie al teatro, questa nave trovi la
sua identità e riesca ad affrontare il viaggio a cui è
destinata», racconta Carlotta Vitale.
Una nave di cemento che diviene quindi un
teatro    viaggiante,     una   macchina
spettacolare che replica la forma del
parco Miralles, progettata e realizzata
dallo scenografo lucano Mario Carlo
Garrambone, lunga 28 metri e alta 8 che
dal quartiere di origine, il serpentone di
Potenza, arriva a Matera.

Nella fase di ricerca, curata da Recollocal, sono state
raccolte storie e leggende degli abitanti delle comunità di
Potenza, Castelmezzano, Albano di Lucania, Calciano-Garaguso-
Oliveto Lucano, Ferrandina e Matera, reinterpretate dalla
drammaturgia di Riccardo Spagnulo, attore e autore per il
teatro, fondatore della compagnia Fibre Parallele e vincitore
di numerosi premi fra cui il Premio Hystrio – Castel dei Mondi
nel 2011 e il Premio Lo Straniero nel 2014. Un abile lavoro di
intreccio drammaturgico in cui, per esempio, la cicogna nera,
rarissima in italia, che da 8 anni nidifica nell’oasi
naturalistica di Castelmezzano entra fra i protagonisti del
secondo episodio, L’incantatrice di anime, ambientato appunto
nel paese.

Un unico spettacolo multidisciplinare, composto da 5 episodi,
nutriti dalle storie raccolte sul territorio, che hanno come
tema il viaggio di Sofia, una bambina di nove anni che si
mette a capo della nave incantata per riportare il pesciolino
Milo a casa, una favola moderna con valori antichi ma quanto
mai attuali e necessari come l’amicizia, l’amore, la
compassione, la tolleranza, la solidarietà. Un viaggio di
formazione, che attraversa i paesaggi, le comunità e le storie
di una terra piena di mistero e meraviglia, in cui Sofia e il
suo Maestro Elia, accompagnati da un equipaggio di 15 persone,
incontreranno personaggi magici come l’incantatrice, il
taglialegna, la cicogna nera, l’alchimista, affronteranno
pericoli ed enigmi da risolvere per esaudire i loro desideri.

Nel cast dello spettacolo, che si avvale del mentoring
organizzativo e artistico del Teatro dell’Argine di Bologna e
del lavoro dell’artista plastico Didier Gallot – Lavellée, gli
attori Souphiene Amiar, Mino De Cataldo, la piccola Sara
Larocca, Marica Mastromarino, Francesco Sigillino, Carlotta
Vitale, gli allievi bambini, ragazzi e adulti dei laboratori
di ricerca scenica della compagnia La Klass, gli abitanti
delle comunità.

Tra gli sponsor tecnici del progetto: ANAS Gruppo FS Italiane,
Erra Servis s.r.l, Fantastico Mondo agenzia di viaggi, Motor
France e Motor Kappa società di Capitale Umano, Punto Service
servizi per la stampa, Radio Tour.

Il progetto è realizzato anche grazie al sostegno del fondo
etico della BCC Basilicata.

Arezzo 18 luglio Basilica di
San Francesco il concerto
inaugurale   l’Arezzo   Raro
Festival
DOMANI giovedì 18 luglio alle ore 21.00 nella Basilica di San
Francesco il concerto inaugurale

Davanti agli affreschi di Piero della Francesca, prende il via
l’Arezzo Raro Festival

Il Maestro Donato Renzetti dirige la Filarmonica Gioachino
Rossini

                                  Donato Renzetti

in un programma ricco di grandi rarità e cadenzato da echi
aretini. Ingresso libero

Davanti agli affreschi di Piero della Francesca, prende il via
l’Arezzo Raro Festival: domani, giovedì 18 luglio alle ore
21.00, con un grande concerto inaugurale ad ingresso libero,
nella Basilica di San Francesco si alza il sipario sulla
rassegna che porta la grande musica in alcuni dei luoghi più
belli e suggestivi della città toscana.

Qui la Filarmonica Gioachino Rossini, diretta da Donato
Renzetti, che proporrà un programma ricco di grandi rarità,
cadenzato da suggestivi echi aretini. Si comincia con Les
Fresques    de   Piero    della    Francesca    di   Bohuslav
Martinu,suggestivo poema sinfonico che il compositore ceco
scrisse dopo aver ammirato la Storia della Vera Croce di Piero
della Francesca; si prosegue con il Poème op.25 per violino e
orchestra, il lavoro più celebre di Ernest Chausson, eseguito
dal giovane talento Giovanni Andrea Zanon. A seguire la voce
recitante di Pier Luigi Stella introdurrà il pubblico al
quarto, quinto e sesto dei Sei Lieder per voce e
orchestra     op.8   di   Arnold    Schönberg,     basati    su
tre Sonetti del Petrarca e cantati dal soprano Paola Geretto.
Francesca    Paola
Geretto

A concludere questo programma “letterario”, il terzo dei
tredici poemi sinfonici di Franz Liszt, Les Preludes, tra i
gioielli indiscussi del sinfonismo dell’Ottoceento.

Il concerto darà il via a un cartellone che proseguirà fino al
28 luglio trasformando la città toscana in un laboratorio
culturale, dove si intrecciano differenti linguaggi che dalla
musica da camera, al rock, fino alla lirica intendono offrire
inesauribili emozioni sposandosi a location uniche.

Cresce l’attesa per Le cantatrici villane rarità del
repertorio operistico in scena al Teatro Petrarca (munito di
aria condizionata) , venerdì 19 e domenica 21 luglio.
Omar Pedrini

Il cartellone prevede poi per sabato 20 luglio alla Casa della
Musica Anatomia di un Trio. Lunedì 22 luglio in Piazza Grande
di Omar Pedrini, sarà protagonista di “Opera Rock”
mentremartedì 23 luglio presso la Sala Vasariana saranno
proiettati tre film della serie Arte al Cinema.

Mercoledì 24 luglio ancora alla Casa della Musica, l’Ensemble
Sezione Aurea si esibirà nello spettacolo Tiranno Amor,
omaggio a Pietro Antonio Cesti, nel 350° anniversario della
morte mentre invece nella Sala Vasariana, giovedì 25
lugliosaranno proiettati lavori che hanno stavolta come
protagonista la musica classica. Sabato 27 luglio, il Teatro
Petrarca ospita “L’arte dell’incontro” un appuntamento
dedicato            a          Maurizio           Fabrizio.
Appuntamento straordinario venerdì 26 e domenica 28
luglioall’Anfiteatro Romano, con una perla indiscussa della
nostra tradizione lirica: la Traviata di Giuseppe Verdi,
presentata adArezzo Raro Festival con un allestimento
originale dell’Associazione Arena Sferisterio Macerata e della
Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi che l’ha resa celebre
come “Traviata degli Specchi”.

Nato da un’idea di Donato Renzetti il festival è voluto e
prodotto dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di
Arezzo insieme alla Filarmonica Gioachino Rossini con media
partner Classica HD, il canale di Sky esclusivamente dedicato
alla musica classica e reso possibile da sponsor e partner
come Polo Museale della Toscana, C-Way, Fraternita dei Laici,
Coingas, Conad, Camu-Casa della Musica, Ubi Banca, Fondazione
Ivan Bruschi, con la collaborazione tecnica di Poti Pictures.

 I biglietti (per gli appuntamenti che prevedono un ingresso)
sono in prevendita presso OFFICINE DELLA CULTURA (via
Trasimeno      16,    Arezzo;     tel    338    8431111     –
biglietteria@officinedellacultura.org), oppure online su
TICKETONE www.ticketone.it.

Informazioni          www.fondazioneguidodarezzo.com;
www.arezzorarofestival.com
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