FELICITY MAGAZINE - ASSOCIAZIONE FELICITY

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FeliCity

                                        www.associazionefelicity - info.associazionefelicity@gail.com
                                              Realizzato dall’Associazione Culturale FeliCity
                             magazine

Intervista ad Alessandro
Chiarini presidente Confad
                                           Anno 1 - Numero 1 - Maggio 2019

Intervista a Giorgio Matto
Vicepresidente Federterme

Al via FeliCity LAB:
laboratori di sviluppo personale
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                                                                                  SOMMARIO
                                                   Pagina 3    Editoriale
                                                   Pagina 4    Quanto manca ad una legge sul riconoscimento del Caregiver
                                                               Familiare? - Intervista ad Alessandro Chiarini Presidente Confad
                                                   Pagina 6    10 modi per trovare l’equilibrio
                                                   Pagina 8    Alle terme per il benessere e la cura - Intervista a
                                                               Giorgio Matto Vicepresidente Federterme
                                                   Pagina 10   FeliCity LAB: laboratori di sviluppo personale
                                                   Pagina 12   Laboratorio di sviluppo personale “Come chiedere aiuto”
                                                   Pagina 14   Associazione Felicity all'Università di Lugano
                                                   Pagina 16   Un progetto per il Senior Co-Housing
                                                               Intervista a Maurizio Lombi Presidente FeliCity
                                                   Pagina 18   Recensione di “Divers-abilità; invenzioni per rendersi felici” di
                                                               Lelio Bizzarri
Anno 1 - Numero 1 - Maggio 2019

                                                                                                Associazione culturale FeliCity
                                                                                                Via Lecco, 11 - 20124 - Milano
                                                                                                info.associazionefelicity@gmail.com
                                                                                                        Phone +393483656454
                                                                                                  https://www.associazionefelicity.com/
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Editoriale
Con grande entusiasmo vi proponiamo questo primo numero di Felicity
Magazine, che ha l'ambizione di diventare un appuntamento periodico di
comunicazione sui temi della Cura e della Cultura.
Ma a chi è diretto e proposto il nostro Magazine?
È diretto a coloro che vogliono avere maggiore     Il Caregiving Familiare rimarrà sempre un
cura di sé e delle proprie Relazioni, ma anche a   Focus importantissimo per il Magazine, ma noi
chi vuole aprirsi ad altre visioni del vivere      siamo consapevoli che la nostra proposta di
insieme. E sarà aperto a chiunque voglia racco-    Cura e Cultura interessa chiunque voglia fare
ntare di come una soluzione, un servizio o una     quel passo in più verso se stesso e verso gli
consulenza, possa risolvere un problema del        altri, per stare bene, stare meglio, trovare un
nostro lettore.                                    po' di benessere.
Felicity Magazine è un prodotto di Associazione    Il Magazine sarà quindi a fianco all'Associazi-
Culturale Felicity.                                one in questo gratificante compito di “far sen-
L'Associazione, costituita nel 2018, è promo-      tire meglio le persone” dando spazio, con
trice di un complesso di iniziative ideate da un   interviste o interventi diretti, a chiunque sia in
team di professionisti che hanno messo a fattor    sintonia con i nostri principi e i nostri valori.
comune diverse esperienze professionali:           Ve li riassumiamo i nostri valori e i nostri princi-
counseling, housing sociale, gestione delle        pi: ogni persona “vale perché esiste” (G. Cec-
risorse umane, formazione, caregiving e comu-      chin); ogni persona è parte di un Sistema di
nicazione.                                         Relazioni; la rete delle Relazioni, tra persone e
Il tema del Caregiving Familiare che trovate       organizzazioni, è il patrimonio su cui vogliamo
sviluppato in più articoli all'interno del Maga-   lavorare; siamo per la consapevolezza e la
zine, è attualmente uno dei progetti portanti      conoscenza dei diritti, ma non per le rivendica-
dell'attività dell'Associazione. Ma al contempo,   zioni a priori; Cura e Cultura sono un binomio
in virtù delle competenze sopracitate, le          inscindibile, su cui è possibile costruire un
proposte in tema di benessere si stanno            mondo … un po' migliore.
orientando anche al mondo dell'Abitare e delle                                           Sergio Bissi
Relazioni Sociali.
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                                                   Quanto manca a una legge sul riconoscimento del
                                                   Caregiver Familiare?
                                                   Lo abbiamo chiesto a Confad, nella figura del presidente Alessandro Chiari-
                                                   ni: “Le istituzioni non sono né alleate, né antagoniste, devono ascoltare
                                                   tutte le voci, anche le più disperate e agire. Le dichiarazioni d'intenti non
                                                   bastano più.”
                                                   Confad è l'associazione del 'Coordinamento Nazionale Famiglie di Disabili Gravi e
                                                   Gravissimi'. L'Associazione ha lo scopo di offrire informazioni su legislazione, cure,
                                                   agevolazioni, pratiche burocratiche e quant'altro possa essere utile alle famiglie in cui
                                                   sia presente una persona gravemente disabile, così come è definita nella ex Legge
                                                   104/92 al III comma dell'articolo 3. Confad inoltre opera con attività di collegamento tra
                                                   Istituzioni e famiglie con disabilità per l'emanazione di Leggi che guardino solo ed esclu-
                                                   sivamente ai bisogni delle famiglie stesse, evitando la dispersione di risorse messe a
Anno 1 - Numero 1 - Maggio 2019

                                                   disposizione dallo Stato per le situazioni di non autosufficienza. Abbiamo intervistato il
                                                   neo presidente Confad, Alessandro Chiarini.
                                                   Ci racconta l'iter che ha portato alla costituzione della XI Commissione
                                                   del Senato per la definizione di un testo unico che sia sintesi dei Disegni
                                                   di Legge presentati in tema di riconoscimento/tutela del Cargiver Famili-
                                                   are. Quale è stato il contributo di Confad in questo percorso? Sa come
                                                   stanno andando i lavori?
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La definizione di un testo unico si è resa nec-
essaria dal momento che sono stati preceden-
temente presentati ben 7 proposte di legge in
commissione: erano così veramente necessa-
ri 7 ddl sull'argomento? Evidentemente no.
Crediamo che sarebbe stato decisamente più
utile e più rispondente alla necessità di realiz-
zare rapidamente una legge nazionale sui
Caregiver familiari un migliore coordinamento
fra i membri della commissione, al fine di
evitare questo "intasamento" che indubbia-
mente sta dilatando i tempi di lavoro della
commissione. In questo percorso Confad è
intervenuto incontrando alcuni membri della
commissione,e depositando una Memoria
sugli elementi imprescindibili che devono
essere oggetto del testo unificato. A quanto è            Alessandro Chiarini - Presidente Confad
dato sapere, la Commissione ristretta sta
                                                       Confad ha un'esperienza ultradecennale su
lavorando, anche se non sono pubblici i calen-
                                                       questo tema. nel corso di questi anni abbiamo
dari dei lavori della stessa.
                                                       dato vita a manifestazioni pubbliche, flash
Nella vostra Memoria del 14 novem-
                                                       mob, convegni, incontri istituzionali, interviste
bre 2018 alla Commissione del
                                                       ed interventi in tv ed altri media, ed altre inizia-
Senato, sollecitate la presa in carico
                                                       tive. Ci muoveremo sempre nel solco di
da parte della normativa di alcune
                                                       queste iniziative, perché la nostra attenzione
questioni importanti. Ci ricorda quali
                                                       su quanto sta accadendo è massima. voglia-
sono?
                                                       mo una legge che finalmente dia risposte
Nella nostra memoria abbiamo sottolineato i
                                                       serie e concrete ai caregiver familiari, colpe-
punti essenziali che devono essere la parte
                                                       volmente dimenticati da troppo tempo.
qualificante di questo testo unificato. Il rischio
                                                       Nel nostro Gruppo di Auto-Mutuo-Aiu-
è che, come si suol dire, la montagna partori-
                                                       to su Facebook cerchiamo di non
sca un topolino: la legge deve contemplare le
                                                       incentivare un atteggiamento mera-
adeguate coperture finanziarie per garantire
                                                       mente rivendicativo nei confronti
quei diritti scandalosamente negati da troppo
                                                       delle Istituzioni. Crede sia corretto?
tempo ai Caregiver familiari, ovvero il diritto
                                                       Credo che l'atteggiamento più giusto sia una
alla pensione, ad un'adeguata copertura assi-
                                                       giusta via dimezzo. Nella nostra pagina FB con
curativa per le malattie professionali, deve
                                                       oltre 13 mila follower sono tantissimi i post
trovare le giuste misure atte a favorire ove
                                                       che esprimono un profondo disagio e grande
possibile la conciliazione con l'attività lavorati-
                                                       disperazione. Credo che la cosa migliore sia
va, deve garantire il diritto al riposo, alla vacan-
                                                       portare avanti le istanze nei confronti delle
za assistenziale, in un'ottica che tenga la barra
                                                       Istituzioni in modo equidistante, proprio come
dritta sulla domiciliarità, dal momento che i
                                                       cerchiamo di fare noi di Confad, ma la politica
caregiver familiari costituiscono un significati-
                                                       deve ascoltare anche le voci più disperate che
vo risparmio per le casse dello stato, in quanto
                                                       chiedono il riconoscimento completo e non
accudendo il parente fra mura domestiche ne
                                                       solo di facciata della figura del Caregiver.
evitano l' istituzionalizzazione.
                                                       Finora non è stato così e la mancanza di una
Confad ha in essere o in previsione                    legge lo dimostra, per cui senza nessuna sud-
attività e iniziative per supportare                   ditanza, ma con grande equilibrio giudichere-
queste richieste? Quali canali posso-                  mo tutti i Governi per i loro comportamenti e
no essere attivati per sensibilizzare                  non per le semplici dichiarazioni d'intenti.
l'opinione pubblica?                                                                          Sergio Bissi
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                                                   10 modi per trovare l’equilibrio
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                                                   Melissa Longshore, una madre Caregiver statunitense di due gemelli affetti
                                                   da cerebrolesione, ha ideato un decalogo per aiutarsi a stare in continuo
                                                   equilibrio. L'equilibrio personale, afferma Longshore, è come andare in
                                                   bicicletta: si perde e si ritrova, non è mai in una posizione fissa, è fluido e ci
                                                   costringe ad aggiustare sempre la posizione. L'equilibrio per una/un Care-
                                                   giver Familiare significa spesso essere sul filo del rasoio, sentire tutto il
                                                   peso del mondo sulle spalle, trovando però al contempo i mezzi per “creare
                                                   movimento”. Per mantenersi in equilibrio. Il suo decalogo può essere un
                                                   buon punto di partenza.
                                                   1 - Fermati per un momento                             per 'fare una cosa' tua, per te. Un bagno caldo,
                                                   Ti senti sopraffatto. Sei in piedi (lavoro e/o Care-   una trasmissione televisiva che ti piace, un
                                                   giving) dalle 7.00 alle 23.00. Domani c'è da           caffè al bar sotto casa, una telefonata all'amico.
                                                   andare a un'altra terapia. Ma non ne hai voglia.       3 - Fai uno sforzo consapevole per sta-
                                                   “Ma se poi ne patisce la mancanza?”, già ti            bilire canali di comunicazione con
                                                   senti in colpa. Ti assicuro, scrive Longshore,         tutta la famiglia
                                                   che non succederà niente per una volta, ti assi-       Tutti nella tua famiglia hanno valore e le singole
                                                   curo che se ti prendi solo un giorno non stai          esigenze sono importanti. Se stabilisci un
                                                   perdendo tempo, ma stai investendo su te               canale di comunicazione, ci sarà una chiave per
                                                   stesso, stai effettuando una prima operazione          connettersi, per fare squadra. Pianifica
                                                   di 'centramento', stai facendo dei tuoi bisogni        momenti di comunicazione con ciascun
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                                                   una legittima priorità.                                membro, pianificate di condividere una piccola
                                                   2 - Nel 'secchio' della tua giornata devi              esperienza avvenuta fuori dalle mura dome-
                                                   mettere qualcosa di tuo                                stiche. Si scoprono cose interessanti e utili.
                                                   Il 'secchio' della giornata dei Caregiver si riem-     4 - Stabilisci i confini con i familiari e
                                                   pie da solo di tutte le incombenze H24. E' indi-       gli amici.
                                                   spensabile, sottolinea Melissa, che tra tutte le       Non aver mai paura di dire no. Tra tutte le cose
                                                   cose che lo vanno a riempire ce ne sia sempre          che fai, potresti non essere in grado di diven-
                                                   una tutta tua, cioè ti devi prendere del tempo         tare la mamma 'cupcake' della scuola o di ade-
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rire alla serata con gli amici. Dire “no grazie”      consentono di ridimensionare un po' tutto.
può essere un po' doloroso, ma prima di tutto         E' un po' come il giocoliere che lancia in aria i
aiuta a selezionare le persone (se tornano a          suoi birilli: non perde di vista quelli che sono in
cercarti sono di valore), ma soprattutto fa capire    volo, ma si concencentra su quelli da afferrare e
al mondo che ci sono limiti e confini che             da rilanciare. Iperfocalizzarsi su un unico birillo
devono essere rispettati per entrare in rela-         gli impedirebbe di far volare e ruotare gli altri.
zione con te.                                         8 - Prova a fare il tuo “journal”
5 - Ricorda che la felicità è anche una               Molte persone trovano utile il “journaling”,
scelta                                                cosa molto diversa da un blog. Il journaling è
Melissa scrive: “In quanto tale, potresti dover       una cosa intima, che non si condivide: bastano
lavorare su di essa. Io suono musica motivazio-       un quaderno e una penna. Nel tuo journal, oltre
nale per entrare nel giusto stato d'animo, scrivo     a scrivere di come ti senti, potresti provare a
frasi ispiratrici, leggo libri su persone che hanno   orientare i tuoi obiettivi a darti una direzione,
affrontato avversità e superato ostacoli, tengo       mettere degli indicatori di progresso della tua
un diario, cerco di camminare. Altre persone          crescita emotiva e personale, concentrare
dipingono, fanno parole crociate, lavorano a          meglio le energie.
maglia: ci sono così tante cose che puoi fare in      9 - Crea un'impalcatura alla tua esis-
pochi minuti preziosi che possono riscaldare la       tenza e trova sistemi di supporto
tua giornata”.                                        Trova gruppi, anche virtuali, in cui puoi confron-
6 - Una attività 'spirituale' può essere              tarti e sfogarti con persone che affrontano
molto utile                                           sfide simili alla tua, che “camminano nel tuo
Melissa Longshore scrive che quando è sopraf-         cammino”. Ci si solleva l'un con l'altro nei
fatta si concentra sulla preghiera. Ma da buona       momenti difficili e si festeggiano le pietre
statunitense pragmatica afferma che qualun-           miliari nostre e dei nostri assistiti. “It takes a
que sistema che ci faccia connettere con il           village. Find yours”.
nostro 'Animus' è utile allo scopo, dalla medi-       10 - Sii gentile con te stesso
tazione allo yoga, dalla respirazione profonda        Scrive Melissa: “Penso che i Caregiver siano
alla mindfulness. In questo modo, afferma, si         più critici verso se stessi rispetto a qualsiasi
crea un occhio nell'uragano dove poter cam-           altra persona. Ci confrontiamo con standard
minare un po' tranquilli, concentrati sui prossimi    molto elevati e dimentichiamo che camminia-
passi da fare.                                        mo sul filo del rasoio. Le cose a quell'altezza
7 - Sii giocoliere: non iper-focalizzarti             sono precarie. La sopravvivenza a quell'altezza
su un solo aspetto della vita                         è un risultato di proporzioni epiche”.
Un approccio e un'attenzione equilibrati su

A volte pensiamo di non fare abbastanza di non gestire
tutto in un perfetto meccanismo, se non, peggio ancora, ci
confrontiamo con altri Caregiver che sembrano sempre
più motivati ed efficienti. “Ricordati, conclude Longshore,
che non correre in avanti potrebbe non essere sempre ne-
gativo e che quando scivoli giù puoi semplicemente pren-
derti in braccio e arrampicati di nuovo lungo quella corda
tesa”. Con dolcezza e amore per te stesso.

Testo orginale:
https://complexchild.org/articles/2018-articles/october/10-ways-to-find-balance/
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 Realizzato dall’Associazione Culturale FeliCity

                                                   Alle Terme per il benessere e la cura
                                                   L'ambiente termale non è un ospedale, ma un centro di accoglienza
                                                   dolce e famigliare in cui l'impronta sanitaria è proposta in modo lieve
                                                   e personalizzato
                                                   Giorgio Matto è Vicepresidente della Federazione e Presidente del
                                                   Gruppo Giovani Imprenditori Termali di Federterme, nonché Ammini-
                                                   stratore Unico di Terme di Rivanazzano in provincia di Pavia. E' con lui
                                                   che abbiamo approfondito il tema dei benefici e delle opportunità che
                                                   il sistema termale italiano può offrire in un'ottica di cura e benessere
                                                   personale, quindi sia da un punto di vista terapeutico che per un mi-
                                                   glioramento dello stato generale della persona.
                                                   “La prima cosa che dobbiamo chiarire, afferma Giorgio Matto, è che non bisogna fare
                                                   confusione tra quello che è il mondo termale terapeutico, rappresentato appunto dagli
                                                   associati a Federterme, e il mondo delle SPA, i centri benessere ed estetici. Molte delle
                                                   nostre terme terapeutiche affiancano alle strutture di 'cura' centri spa, ma non bisogna
                                                   dimenticare che le spa non sono obbligate per legge ad avere personale sanitario spe-
                                                   cializzato, come invece è prescritto per i centri termali terapeutici”. A definire il tutto c'è
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                                                   una legge, la 323 del 2000, che indica gli elementi per potersi fregiare della denominazi-
                                                   one Terme: il problema che è 20 anni che si aspettano le norme attuative, come ad
                                                   esempio le sanzioni per chi si attribuisce lo status di 'terme' senza averne diritto.
                                                   Molte patologie croniche possono essere curate con le acque termali a scopo terapeuti-
                                                   co. Sono soprattutto anziani e bambini che beneficiano di questo tipo di cure: “Ormai,
                                                   sottolinea il Vicepresidente della Federazione, pur essendo inseriti in strut-
                                                   ture storiche di pregio, ville e hotel dell'epoca in cui si poteva parlare di ter-
                                                   malismo d'élite, tutti i centri sono dotati di tutte le caratteristiche di accessi-
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Per le persone anziane le terme rappresen-        Ricerca Scientifica    Termale, costituita
tano qualcosa di più di un semplice mo-           dalla Federazione, è un'istituzione indipen-
mento di cura. Con le iniziative per incenti-     dente specificamente dedicata alla pro-
vare l'affluenza nelle strutture termali, agli    mozione della ricerca nel campo della me-
anziani sono proposte attività che sono           dicina termale. Attiva dal 2003 promuove
propedeutiche anche a alleviare il senso di       un approccio razionale e moderno di ricer-
solitudine, ad aumentarne l'autostima e           ca di base e applicata sulle terapie termali
l'indipendenza rispetto alla cura di se,          avvalendosi di tutte le tecniche biomedi-
perché “l'ambiente termale, sottolinea            che di indagine.
Matto, non è un ospedale, ma un centro di                                        Sergio Bissi
accoglienza dolce e famigliare in cui l'im-
pronta sanitaria è proposta in modo dolce
e personalizzato”.                                 Anche per il 2019 tornano gli eventi
Nel corso degli ultimi anni inoltre, grazie a               di “Terme aperte”
contributi di Enti e associazioni, è stato        Le iniziative di “Terme Aperte”
possibile organizzare percorsi di cura per        quest'anno hanno un significato par-
disabili accompagnati dalle proprie fami-         ticolare perché sono dedicati al Cen-
glie. Nel 2018 e anche quest'anno, ad             tenario di Federterme, fondata a
esempio, il Rotary ha finanziato le cure per      Roma nel 1919. Da maggio a novem-
100 persone disabili che vengono accom-
                                                  bre si prevedono eventi, visite ed
pagnate da volontari ai percorsi di cura
                                                  esperienze, di libero accesso, offerti
mentre gli accompagnatori possono usu-
fruire dei centri benessere, le Spa, adia-
                                                  gratuitamente dalle terme associate
centi ai centri termali.                          al sistema Federterme/Confindustria.
“A livello di Federazione, sottolinea             “Federterme ripropone l’iniziativa
Giorgio Matto, stiamo lavorando per               'Terme aperte' - scrive in una nota di
un     generale      ripensamento         del     presentazione dell'iniziativa Costan-
mondo termale a maggior tutela                    zo Jannotti Pecci, presidente di Fed-
delle persone che fruiscono delle                 erterme Confindustria - per corris-
terapie, sempre seguiti da personale              pondere all’interesse e al gradimen-
medico che risponde alla Direzione                to dimostrato da quanti, negli ultimi
sanitaria della struttura. I benefici             10 anni a partire dal 2009, si sono
terapeutici e la loro efficacia nella cura
                                                  avvicinati alle terme per conoscerle
delle patologie sono assodati non solo da
                                                  anche tramite gli eventi da queste
un punto di vista storico: se i Greci furono
tra i primi a conoscere ed apprezzare le          organizzati, con la presenza e l’assis-
acque termali, i Romani esaltarono questo         tenza del personale sanitario delle
strumento di cura e di relax con le Ther-         terme. Gli eventi di 'Terme aperte
mae pubbliche. Il 'termalismo sociale' del        2019 per il Centenario di Federterme'
dopoguerra ha riconosciuto definitiva-            si propongono di essere sia una
mente l'efficacia scientifica delle acque         nuova e preziosa occasione di cono-
termali con l'inserimento nel Sistema Sani-       scenza e di riflessione sui benefici
tario Nazionale e nei LEA, i livelli essenziali   delle acque termali e delle terme, sul
di assistenza”.                                   benessere ed il turismo termale, per
Gli studi clinici e le ricerche scientifiche      la salute e per la crescita economi-
sono finanziati direttamente anche da Fe-         co-sociale dei territori”.
derterme: il FORST, Fondazione per la
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                                                   FeliCity LAB: laboratori di sviluppo personale
                                                   Laboratori di gruppo o con un percorso individuale, specifici per le esigenze
                                                   e le problematiche dei Caregiver, per acquisire nuovi punti di vista, svilup-
                                                   pare risorse e resilienza, trovare strategie e soluzioni. Per agevolare la
                                                   partecipazione dei Caregiver, abbiamo sviluppato tutti i nostri laboratori
                                                   con modalità on-line in aula virtuale. I laboratori, di due o quattro sessioni,
                                                   anche nella modalità virtuale ricreano lo sviluppo e l'atmosfera "dal vivo",
                                                   ma rispettando l'esigenza del Caregiver di organizzarsi in base alla propria
                                                   disponibilità di tempo: ogni settimana verrà pubblicato un modulo, che poi
                                                   sarà esplorato, sia con semplici "compiti" individuali che con dirette interat-
                                                   tive con la Tutor e il gruppo.
 Realizzato dall’Associazione Culturale FeliCity

                                                   Come chiedere aiuto                                Kit di sopravvivenza per Caregiver
                                                   I Caregiver segnalano di avere bisogno di          Quando si diventa Caregiver, cioè persone che
                                                   “aiuto” ma di non riuscire a riceverlo in modo     si prendono cura di un familiare con disabilità o
                                                   adeguato da Istituzioni, amici o familiari. Ma     malattia, si corre il rischio di trascurare la nostra
                                                   sappiamo chiedere aiuto in modo corretto? In       salute, la nostra vita relazionale e professionale,
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                                                   questo LAB acquisiremo alcuni strumenti per        per dedicarci in modo totalizzante all’attività di
                                                   chiedere aiuto in modo efficace, partiremo da      cura, spesso senza adeguati supporti assisten-
                                                   una mappatura della nostra realtà, del nostro      ziali. Questo laboratorio in due moduli offre un
                                                   atteggiamento, dei nostri bisogni e obiettivi e    piccolo “kit di sopravvivenza” per iniziare ad
                                                   arriveremo a individuare modalità, destinatari e   orientarsi nel ruolo complesso del Caregiver:
                                                   contenuti per formulare più efficacemente la       nel primo modulo esploreremo l’aspetto perso-
                                                   nostra richiesta, con maggior consapevolezza       nale-relazionale della cura di sé, nel secondo
                                                   personale e relazionale.                           l’aspetto legislativo e dei diritti.
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Elogio della fragilità                                  Scrittura autobiografica: il viaggio
Il laboratorio parte da un’esperienza di fragilità -    dell’Eroe
la disabilità gravissima - che, da evento trauma-       Utilizzeremo la scrittura come strumento
tico e distruttivo, diventa risorsa e occasione di      potente e prezioso per “mettere ordine” e
profondità, di resilienza. Questo LAB permette          scoprire nuovi significati nelle principali espe-
di esplorare tutte la fragilità, nostra, del sistema    rienze e fasi della nostra vita, anche quelle dolo-
di relazioni e della persona con disabilità, per        rose legate alla disabilità e alla fragilità. Ispiran-
trovare risorse ancora attive e forse inaspet-          doci e facendoci guidare dall’archetipo del
tate. La Fragilità è una sfida, complessa, ma           “Viaggio dell’Eroe”, tracceremo un percorso
può offrire punti di vista di rara bellezza e occa-     narrativo-esistenziale, per scoprire il lato
sioni di crescita personale e relazionale.              “epico” presente in ogni vita, per aprirci a punti
                                                        di vista differenti sulla nostra storia, per com-
                                                        prendere, per lasciar andare ed evolverci.
Il progetto professionale, parte del pro-
getto di vita                                           La Casa a Colori: check-up della mia
Non siamo solo Caregiver, siamo anche lavora-           vita
tori e professionisti: spesso è difficile conciliare    Utilizzando le metafora della casa realizzeremo
i ruoli. Che importanza ha per noi la profes-           uno strumento simbolico, ideato da Elena
sione? Quanto influisce il contesto familiare e il      Malagoli, che permette di “scattare la fotogra-
Caregiving sul nostro “sé professionale”? Il            fia” dell’insieme della nostra vita, una sorta di
lavoro che svolgiamo cosa esprime di noi? E’            “check-up esistenziale” per fare il punto sulle
solo bisogno economico o anche aspirazione?             nostre relazioni, attività, obiettivi e valori, e sulle
Durante il LAB utilizzeremo strumenti come il           connessioni che intercorrono fra questi ambiti.
Genogramma familiare e professionale, per               La “Casa a Colori” mette in luce i nodi critici, le
focalizzare aspetti spesso inesplorati, per con-        fonti di difficoltà, ma anche e soprattutto le
fermare o riformulare il nostro progetto profes-        risorse e le strategie che possiamo attivare per
sionale, considerandolo come un tassello all’in-        generare resilienza e cambiamento nella nostra
terno di un più ampio progetto di vita.                 vita.

Il percorso di accettazione                             Illogica allegria: una canzone per ascol-
Lavoreremo sul concetto di “Accettazione”,              tarsi
utilizzando testi letterari, i simboli archetipi dei    “L’Illogica allegria” è una bellissima canzone
Tarocchi di Marsiglia, metafore e narrazioni.           del grande Giorgio Gaber, che ascolteremo ed
L’accettazione di un evento che ha irreversibil-        esploreremo per ascoltare un po’ di più anche
mente cambiato la nostra vita, come ad esem-            noi stessi. Lavoreremo per trovare piccole-gran-
pio la disabilità o la malattia di un familiare, è un   di risorse di allegria e di resilienza nel nostro
percorso che, seppur difficile e doloroso, può          “qui e ora”, risorse che possiamo sorprenden-
portarci alla “vittoria delle vittorie”: quella di      temente scoprire anche in una vita complessa e
una ri-nascita.                                         faticosa come quella dei Caregiver.
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 Realizzato dall’Associazione Culturale FeliCity

                                                   Laboratorio di sviluppo personale “Come chiedere aiuto”
                                                   I Caregiver Familiari segnalano spesso di avere bisogno di “aiuto” ma di
                                                   non riuscire a riceverlo in modo sufficiente o adeguato da Istituzioni, amici
                                                   o familiari. Questo aumenta il senso di stanchezza, di frustrazione e di soli-
                                                   tudine, aggravando una situazione personale e familiare complessa.
                                                   Ma sappiamo chiedere aiuto in modo corretto?
                                                   In realtà chiedere-aiuto è un percorso tutt’altro       amo ideato un laboratorio di sviluppo per-
                                                   che semplice.                                           sonale in quattro moduli, che può aiutare
                                                   Ho notato che spesso i Caregiver (e non solo            i Caregiver a formulare le richieste in
                                                   loro, capita a molti di noi) non formulano ri-          modo corretto, utilizzando un approccio
                                                                                                           “strategico” e soprattutto personalizza-
                                                   chieste chiare, esprimono più che altro la sper-
                                                                                                           to, perché ogni persona e ogni sistema famili-
                                                   anza o l’aspettativa di essere aiutati, spesso
                                                                                              are e relazionale ha specifiche caratteristiche e
                                                   senza nemmeno parlarne apertamente, perché
                                                                                              necessità, come ha specifiche difficoltà e
                                                   si augurano che l’offerta di aiuto arrivi dagli altri
                                                                                              risorse. Un percorso che parte da una miglior
                                                   in modo spontaneo.
                                                                                              consapevolezza nell’uso dei termini (esempio:
                                                   “Chiedere aiuto” è vissuto a volte come un atto
                                                                                              che differenza c’è tra il termine aiutare ed
                                                   mortificante, associato ad atteggiamenti vitti-
                                                                                              essere utile? Che differenza c’è tra il chiedere
                                                   mistici o pietistici, se non addirittura al timore di
                                                                                              aiuto e l’esigere dei diritti?) e si sviluppa con la
                                                   innescare una dipendenza o di subire poi dei
Anno 1 - Numero 1 - Maggio 2019

                                                                                              mappatura della realtà sistemica del Caregiver -
                                                   “ricatti affettivi”. E quindi si resta in silenzio o
                                                                                              da esplorare anche con l’uso di disegni e colori
                                                   sifanno richieste confuse e allusive, sperando
                                                                                              - e con la corretta identificazione dei destinatari
                                                   che l’aiuto arrivi comunque, in modo spontaneo
                                                                                              della richiesta, in base alle loro caratteristiche e
                                                   ed efficace.                               reali possibilità. Si arriva quindi alla definizione
                                                   Ovviamente il più delle volte questo “miracolo”
                                                                                              dei bisogni del caregiver, da tradurre poi in
                                                   non accade e ci si ritrova sempre più stanchi,
                                                                                              specifici obiettivi chiari e “misurabili”, da rag-
                                                   delusi e soli. Ma chiedere aiuto in modo più
                                                                                              giungere      con      strategie     personalizzate,
                                                   efficace si può imparare, per questo abbi- sostenibili e funzionali nello specifico sistema
13

di relazioni.                                        volentieri per lei e la sua famiglia il menù dell’in-
Due piccoli esempi, che prendiamo dall’ultimo        tera settimana, che poi verrà surgelato, così
laboratorio svolto, di come sia possibile assu-      potrà avere i pasti già pronti e non preoccuparsi
mere punti di vista differenti su questo tema e      più per l’incombenza della cucina. La soluzione
attivare strategie utili:                            può essere soddisfacente per entrambi, con-
1) madre caregiver di un figlio non autosuffi-       sente un concreto alleggerimento della fatica e
ciente ad alta necessità assistenziale con un        permette un recupero della relazione
familiare che si rifiuta di sostituirla anche solo   2) genitore caregiver che comprende come
per un paio di ore nell’assistenza, per consentir-   alcune richieste non rientrino nell’ambito dell’
le un po’ di tempo libero. Effetti: delusione,       “aiuto” ma dei diritti delle persone con disabi-
senso di fatica schiacciante, relazione fra i due    lità, stabilisce quindi di poter rivolgere alcune
che si incrina. Con il laboratorio la madre care-    richieste ai servizi socio-assistenziali, che nel
giver comprende di dover formulare un altro          laboratorio ha individuato come soggetti colla-
tipo di richiesta a questa persona: il familiare è   borativi e affidabili, verso cui nutre un senti-
un ottimo cuoco e ama cucinare, può cucinare .       mento di fiducia.

Migliorare la nostra capacità di chiedere aiuto è possibile, il beneficio non è
solo quello di un alleggerimento concreto degli impegni e della fatica, ma
soprattutto di una miglior tenuta delle nostre relazioni significative, per sen-
tirsi un po’ meno stanchi e soprattutto meno soli.
                                                                                        Elena Malagoli

          Gruppo di mutuo-aiuto “FeliCity Caregiver” su Facebook
E’ attivo dallo scorso gennaio su Facebook il gruppo chiuso @FeliCity
Caregiver, da noi quotidianamente moderato, destinato ai soli Caregiver
familiari.
Uno spazio gratuito, riservato e protetto, dove potersi confrontare e soste-
nere, dove condividere fatiche ma anche e soprattutto buone prassi,
risorse ed esperienze, meglio se con con un pizzico di ottimismo e di alle-
gria.
Se sei un Caregiver familiare, se credi nel valore della condivisione e delle
relazioni, unisciti a noi: fai la tua domanda di iscrizione al gruppo Face-
book @FeliCityCaregiver, rispondi alle tre domande di ingresso e…sarai
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 Realizzato dall’Associazione Culturale FeliCity

                                                   Associazione Felicity all'Università di Lugano
                                                   Lo scorso aprile, per il quarto anno consecutivo, siamo stati invitati da
                                                   Supsi (Scuola Universitaria Professionale delle Svizzera Italiana) di Lugano,
                                                   per parlare di cura, disabilità e Caregiving agli studenti dei corsi di laurea in
                                                   'Cure infermieristiche, Fisioterapia e Ergoterapia'.
                                                   Il nostro orientamento teorico e punto di vista      professionisti della salute.
                                                   privilegiato nell’affrontare questi temi, è quello   Nel nostro lavoro con i caregiver frequente-
                                                   “sistemico”, che considera cioè l’individuo,         mente emerge il tema della centralità che
                                                   con le sue difficoltà e le sue risorse, non come     questi professionisti (medici, infermieri,
                                                   singolo ma all’interno del suo sistema di rela-      fisioterapisti, ecc) hanno non solo per il pa-
                                                   zioni. Nel nostro intervento “Elogio della           ziente ma per tutta la famiglia. I rapporti
                                                   Fragilità, un’altra-visione dell’handicap” abbia-    certamente a volte possono essere
                                                   mo proposto una visione sistemica della              critici ma ciò che più emerge è soprat-
Anno 1 - Numero 1 - Maggio 2019

                                                   disabilità: anche le persone con disabilità          tutto la grande ammirazione e gratitu-
                                                   gravissima sia a livello motorio che cognitivo,      dine per il lavoro che svolgono in
                                                   possono essere soggetti attivi e fondamentali        favore del paziente e, conseguente-
                                                   nel co-costruire sistemi di relazioni positive e     mente, per la famiglia. Sono figure
                                                   generative.                                          spesso percepite come significative e vicine,
                                                   Sono persone che possono co-costruire                in un nostro recente Laboratorio diversi care-
                                                   sistemi familiari ma anche sistemi allargati,        giver li hanno graficamente rappresentati
                                                   all’interno dei quali spesso sono inclusi diversi    come vicini al nucleo più intimo della famiglia
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       Elena Malagoli                                    Figura 2

(nell’immagine 1 le infermiere sono disegnate      siva ed empatica. Analogamente, sul versante
vicine al Caregiver, subito dopo il partner, il    più specificatamente sanitario, i caregiver
colore assegnato è il rosso, a simboleggiare       desiderano una “presa in carico” reale, cioè
un rapporto “acceso” e intenso; nella seconda      non parcellizzata tra diversi specialisti ma che
immagine le “terapiste” sono prossime e il         davvero metta in “rete” le diverse professio-
colore assegnato è l’azzurro, per la serenità e    nalità, a tutela del paziente e della stessa fami-
l’aiuto che portano al caregiver; rappresentazi-   glia.
oni simili sono state fatte per figure profes-     Essere parte di sistemi umani, le relazioni, la
sionali come medici, pediatri, fisioterapisti,     comunicazione, la rete: la cura è anche (a tratti
ecc)                                               soprattutto) questo.
La richiesta da parte dei caregiver è spesso       Un sentito ringraziamento a Supsi per l’ospita-
rivolta non tanto alla professionalità ma alla     lità e l’attenzione che da anni riserva al nostro
relazione, perché è molto sentita l’esigenza di    lavoro.
una modalità comunicativa più attenta, inclu-                                       Elena Malagoli

             Figura 1
16
 Realizzato dall’Associazione Culturale FeliCity

                                                   Un progetto per il Senior Co-Housing
                                                   Felicity propone un co-housing che vuole far sentire gli anziani sempre e
                                                   comunque 'a casa propria', che non modifichi ritmi, tempi e routine e che
                                                   prevenga solitudine e depressione, in un contesto protetto.

                                                   Maurizio Lombi, Presidente dell'Associazione        Quali sono i temi comuni di questi
                                                   Culturale Felicity, è responsabile del progetto     nuovi modi di abitare?
                                                   'Felicity Co-Housing', che è stato recente-         In generale anche i grossi investitori inter-
                                                   mente presentato presso Legacoop Lombar-            nazionali stanno guardando con attenzione
                                                   dia, Dipartimento housing e servizi all’abitare.    ad un nuovo approccio al real estate residen-
                                                   Il progetto nasce sull'onda dei profondi cam-       ziale, ponendo l’attenzione su alcuni temi in
                                                   biamenti che stanno investendo il Real Estate       particolare: la qualità medio alta dell’offerta
                                                   nel settore residenziale che vede nascere           abitativa da un punto di vista edilizio, con
                                                   nuove forme di abitare, a cominciare dall’affit-    alloggi ristrutturati, impianti efficienti, arredi
Anno 1 - Numero 1 - Maggio 2019

                                                   to temporaneo, lo short rentals, l'ospitality, il   di qualità e funzionali; un'offerta di servizi
                                                   co-housing e il co-living organizzato, ecc. Tutte   connessi alla residenza in funzione dell’uten-
                                                   nuove formule che trovano nella tecnologia un       za, come servizi collettivi, domotica, servizi
                                                   supporto fondamentale, perché oltre ad
                                                                                                       assistenziali, servizi ricreativi, sharing in gen-
                                                   aiutare nella fase di promozione, aiuta a map-
                                                                                                       erale; e la creazione di comunità, come com-
                                                   pare esigenze, bisogni e abitudini, così da indi-
                                                                                                       munity web, momenti di incontro e scambio
                                                   viduare un'offerta di servizi che diventano il
                                                                                                       su interessi e bisogni specifici.
                                                   vero valore aggiunto dell'offerta locativa.
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Come si inserisce in questo contesto
il progetto Felicity Co-Housing?
Accanto allo short rent di qualità, che cresce
principalmente nelle città a vocazione turisti-
ca, cresce il co-living organizzato, oggi mirato
principalmente ad un’utenza di studenti fuori
sede e giovani lavoratori. C'è però un poten-
ziale mercato del co-living totalmente scoper-
to che può essere attivato da una proposta
fortemente innovativa ad alto contenuto
professionale. E' il 'Senior co-living', che
affronta il tema dell’aiuto all’anziano autosuf-
ficiente restituendo allo stesso un’opportu-
nità di miglioramento della propria vita anche
e soprattutto rispetto al tema della socializ-
                                                             Maurizio Lombi
zazione e del mantenimento di un ruolo attivo
nella società.                                        Co-housing” e contribuire al contenimento
Anziani significa persone che hanno                   dei costi per i singoli locatari. Il Senior
bisogno di servizi professionali e di                 Co-Housing FeliCity nasce per offrire soluzi-
'cura' del benessere …                                oni abitative nella stessa zona e quartiere
FeliCity ha costruito un progetto che si inser-       dove le persone hanno già vissuto e hanno
irà nella rete di servizi già presente, penso ad      una solida rete sociale. Ogni residente dovrà
esempio a WeMi, il portale dei servizi domi-          avere la possibilità di mantenere rapporti e
ciliari promosso dal Comune di Milano, come           scambi sociali con le figure vicine. La retta a
facilitatore nella creazione di aggregazioni tra      copertura dei costi del co-housing varierà
anziani, promuovendo la costituzione di una           soprattutto in funzione del canone di affitto
cooperativa di utenti interessati a condividere       dell’immobile e in funzione del livello di
spazi e servizi di qualità. In particolare FeliCity   servizio richiesto dai singoli nuclei. In una
si propone di aggregare 4 anziani autosuffici-        simulazione proposta a Lega Coop abbiamo
enti, ricercando un immobile adatto in cui            stimato che il costo procapite 'all inclusive'
andare ad abitare, individuando il personale          (adeguamento immobile, affitto, spese fisse,
necessario per il presidio e l’erogazione dei         servizi, gestione amministrativa e quant'altro)
servizi necessari (h24), fornendo tutte le            per un appartamento in una zona semicen-
assistenze amministrative, proponendo labo-           trale di Milano sarà compreso tra 1.800 e
ratori e corsi di formazione per il personale         2.000 euro al mese.
impiegato e per i residenti, dirigendo la picco-      Quale supporto potrà dare la tecnolo-
la struttura sia in fase di startup che succes-       gia allo sviluppo del progetto?
sivamente, preoccupandosi anche di garan-             Motore del progetto sarà un portale web. La
tire il turnover della residenza. Soprattutto         pagina principale avrà le caratteristiche di un
nella fase di costituzione del nucleo residen-        magazine, con una vera propria redazione che
ziale, sono previsti interventi di counseling         svilupperà un progetto editoriale legato al
sistemico relazionale per creare e rafforzare         tema della cura, con un focus particolare sui
la micro comunità costituenda.                        caregivers e sugli anziani. Il nostro progetto
Quindi l'idea è di fornire un'alternati-              prevede che in ogni casa venga messo a
va alle Residenze per anziani. Ma i                   disposizione un pc/dispositivo, che, oltre ad
costi?                                                essere una sorta di centro di controllo della
L’obiettivo è di costruire partnership con sog-       domotica, sarà un punto di contatto e relazi-
                                                      one con l’esterno, il punto di accesso ad una
getti presenti sul territorio che potranno dare
                                                      community organizzata in cui vengono messi
slancio allo sviluppo capillare di “FeliCity
                                                      in circolo sapere ed esperienze.
                                                                                        Sergio Bissi
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 Realizzato dall’Associazione Culturale FeliCity
Anno 1 - Numero 1 - Maggio 2019

                                                   Persona disabile e Caregiver Familiare: liberi tutti
                                                   Lo psicoterapeuta Lelio Bizzarri propone un complesso di strategie che pos-
                                                   sono da una parte aiutare la persona disabile a trovare una propria autono-
                                                   mia e realizzazione, dall'altra aiutare il Caregiver familiare a stare meglio
                                                   con se stesso e con il suo compito di 'cura'.
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                                                    anche gravissima) è, come ogni altro, una
                                                    “persona che possiede risorse e potenzialità
                                                    per incrementare sempre più il suo livello di
                                                    autonomia, integrità e autorealizzazione”.
                                                    L'autore ci richiama (noi caregiver, operatori e
                                                    terapeuti) al fatto che è “importante che l'aiu-
                                                    to venga sempre offerto senza dare per
                                                    scontato che il paziente lo accetti:
                                                    altresì ci ricorda che “la qualità della vita di
                                                    ognuno di noi è intrinsecamente legata al
                                                    benessere, alla soddisfazione delle persone
                                                    che ci circondano”.
                                                    Lelio Bizzarri sottolinea che ogni per-
                                                    sona ha il diritto di confrontarsi con
                                                    la propria vita dando fondo alle pro-
 Lelio Bizzarri                                     prie risorse per toccare il limite fisico
                                                    al di là del quale non è proprio possi-
Il volume di Lelio Bizzarri è una finestra aperta   bile arrivare: è quindi indispensabile che si
sulla disabilità. Ma non è una finestra che fa      attivino percorsi rivolti all'Empowerment,
luce sul mondo della disabilità, piuttosto è una    cioè a trovare formule e strategie per render-
finestra che permette di guardare dentro casa       si autonomi.
della disabilità. Come quando si cammina per        L'autore sostiene che lo sviluppo di una
le strade delle città del Nord Europa e si osser-   progettualità a lungo termine è fondamentale
va la vita che scorre dentro quegli apparta-        per motivare tutte le parti in causa al fine di
menti senza tende, dove tutto si palesa, nella      giungere al più presto ad una consapevolez-
sua semplicità, nelle sue dinamiche, nei            za, seppur amara, che la “persona disabile è
suoi gesti, nelle relazioni di quelle famiglie      tale e non ha bisogno di compiere imprese
sconosciute. Che poi, nella media, sono le          straordinarie per conquistarsi l'amore e la
nostre stesse vite, ma osservarle da fuori apre     stima degli altri, per avere il diritto di stare al
a nuove visioni e considerazioni.                   mondo. Questo risulta essere assai rilas-
Il volume di Bizzarri, semplice e                   sante e liberatorio, perché finalmente sdoga-
veloce da leggere, ma al contempo                   na la persona dall'incombente peso di dover
denso di significati profondi e spesso              riscattare se stesso e le sue caratteristiche
violenti, permette così, a noi Caregiv-             fisiche, dandogli finalmente la possibilità di
er, di osservare la vita della persona              perseguire i suoi interessi, i suoi desideri reali
disabile … indipendentemente da noi                 e fare le proprie scelte in virtù di essi”. Scelte
che lo accudiamo, nel suo essere qualcosa           in tema di cura, scelte in tema di affettività,
di diverso da noi e dalla cura, nel suo essere      scelte in tema di sessualità, di lavoro, di
in-dipendente, nella sua ricerca di realizzazi-     studio, di relazioni, di sperimentazione, di
one e autodeterminazione.                           vita.
L'inno alla vita che il volume lancia, diventa      “Divers-abilità: invenzioni per rendersi felici”
così un inno all'indipendenza degli stessi care-    è una lettura importante per chi vive la vita
giver rispetto ai loro 'assistiti'. Lo sforzo che   del caregiver familiare, per gli operatori e i
l'autore fa, attraversando diversi ambiti di        terapeuti, proprio perché aiuta a prendere un
relazione e interazione, è quello di chiarire una   po' di distanze dalla persona curata/cli-
volta per tutte, a terapeuti, operatori, ma         ente/paziente, e aiuta a non considerarlo
soprattutto genitori e Caregiver, che la perso-     'patologico' nella sua complessità.
na 'diversamente abile' (il volume di Bizzarri si                                        Sergio Bissi
concentra soprattutto sulla disabilità motoria,
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                                                   NON DIMENTICATE:
                                                   11 LUGLIO 2019
                                                   UN NUOVO NUMERO DI

                                                   FeliCity
 Realizzato dall’Associazione Culturale FeliCity

                                                                        magazine
Anno 1 - Numero 1 - Maggio 2019

                                                                           Associazione culturale FeliCity
                                                                           Via Lecco, 11 - 20124 - Milano
                                                                           info.associazionefelicity@gmail.com
                                                                                   Phone +393483656454
                                                                             https://www.associazionefelicity.com/
                                                                        https://www.facebook.com/associazionefelicity/
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