RASSEGNA STAMPA del 24/03/2015 - Il Giornale della Protezione ...
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RASSEGNA STAMPA
del
24/03/2015Sommario Rassegna Stampa dal 23-03-2015 al 24-03-2015 23-03-2015 CMnews.it Reggio: Sulle rotte degli immigrati, "ventimila vite salvate questa estate" ............................................ 1 23-03-2015 CasertaNews.it La Lilt dà il via alla Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica .................................................. 3 24-03-2015 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari) Barbara Guerra non va in aula e saluta da Miami........................................................................................ 4 24-03-2015 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Napoli) Movimenti anomali nel mare Ma per gli esperti non è gas ......................................................................... 5 23-03-2015 Corriere del Mezzogiorno.it (ed. Lecce) Forte fuoriuscita di gas .................................................................................................................................. 6 23-03-2015 Il Giornale del Molise.it La Regione ha ucciso la speranza dei lavoratori. Pochi e sconsolati alla manifestazione dei sindacati .......................................................................................................................................................... 9 23-03-2015 Il Giornale del Molise.it La Cgil a Frattura: "Siamo stanchi di aspettare risposte che non arrivano mai" ................................... 10 23-03-2015 Il Giornale della Protezione Civile.it Maltempo: allerta meteo in Puglia e Molise, criticitÀ gialla su tutto il centro sud ................................. 11 23-03-2015 Il Giornale di Calabria.it Provincia di Catanzaro, Bruno: "A breve interventi contro il dissesto idrogeologico" ......................... 12 23-03-2015 Il Mascalzone.it alla Città......................................................................................................................................................... 13 23-03-2015 Il Mattino.it (ed. Caserta) Intossicati durante la gita in Austria, tornano a casa 150 studenti campani .......................................... 17 23-03-2015 Il Mattino.it (ed. Napoli) Voragine di Pianura: riaperta via Campanile tra collaudi e senza linee telefoniche .............................. 18 23-03-2015 Il Mattino.it (ed. Napoli) Napoli e il mare che ribolle. La capitaneria di porto svela il mistero| Guarda il video........................... 19 23-03-2015 Il Quotidiano Calabria.it Temporali e vento forte, la primavera ancora lontana La Protezione civile lancia l'allerta in Calabria 20 23-03-2015 Isernia News Altro che Moldaunia, un'enorme frana sta mettendo a rischio i collegamenti con la Puglia ................ 21 24-03-2015 La Città di Salerno La Protezione civile in sevizio a Napoli per papa Francesco ................................................................... 23 24-03-2015 La Città di Salerno La Gori toglie l'acqua Intervenga la Prefettura .......................................................................................... 24 24-03-2015 La Città di Salerno A "Salerno Corre" 800 partecipanti............................................................................................................. 25 23-03-2015 La Città di Salerno.it Vicenda Gori, il sindaco di Sarno scrive al prefetto .................................................................................. 26 24-03-2015 La Prima Pagina Al Cras di Matera nel 2014 affidati oltre 350 animali selvatici .................................................................. 27 24-03-2015 La Repubblica (ed. Bari) Hotel, cene e aerei i conti di Tarantini "Per le ragazze a Silvio spese 22mila euro" .............................. 29 24-03-2015 La Repubblica (ed. Bari) Terremoto al Taranto si dimettono insieme il ds e l'allenatore ................................................................ 31 23-03-2015 La Repubblica.it (ed. Napoli) Ribolle il mare nel golfo. Nessun allarme domani sopralluogo tecnico.................................................. 32 23-03-2015 Leggo.it
Napoli, il mare ribolle: fine del giallo. "Rottura di una condotta fognaria" -Guarda .............................. 33 23-03-2015 MeteoWeb.eu Napoli, il mare "ribolle" al largo: domani mattina il sopralluogo dei tecnici con prelievi e misurazioni.................................................................................................................................................... 35 23-03-2015 Nuovo Quotidiano di Puglia.it Brindisi, licenziati dieci operatori del 118: scatta la protesta. E scende in campo il sindacato ........... 36 23-03-2015 Ottopagine.it (ed. Avellino) Ariano, frana la strada a Creta e un camion si blocca .............................................................................. 38 24-03-2015 Quotidiano di Foggia.it Fratoianni: "I Comuni alluvionati del Gargano ancora senza fondi" ....................................................... 39 23-03-2015 Salerno Notizie.it Roccagloriosa: sabato si è svolta la giornata ecologica del 2015 ........................................................... 40 23-03-2015 Salerno Notizie.it Distacchi Gori, il Sindaco di Sarno Canfora scrive al Prefetto, "censurare atteggiamento società" ... 41 23-03-2015 Salerno Notizie.it Maltempo: allerta meteo, piogge e venti forti al centrosud ...................................................................... 42 23-03-2015 campanianotizie.com Terremoti: scosse in Lombardia e Sicilia................................................................................................... 43 23-03-2015 il Lametino.it Enzo Bruno: a breve interventi su dissesto idrogeologico ...................................................................... 44 24-03-2015 marketpress.info ACCELERAZIONE SPESA, GIUNTA CAMPANIA FINANZIA ULTERIORI 11 OPERE PUBBLICHE PER OLTRE 15 MILIONI DI EURO................................................................................................................ 45
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23-03-2015 CMnews.it
Reggio: Sulle rotte degli immigrati, "ventimila vite salvate questa es
tate"
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"Reggio: Sulle rotte degli immigrati, "ventimila vite salvate questa estate""
Data: 23/03/2015
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Reggio: Sulle rotte degli immigrati, ventimila vite salvate questa estate
di redazione - 23 marzo 2015
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Una sala gremita quella del Consiglio regionale della Calabria per accogliere il messaggio lanciato dal Movimento
Cittadinanza Mediterranea, presieduto da Piero Morabito. “Mediterraneo frontiera unica: Reggio sulle rotte degli
immigrati” il titolo del convegno organizzato nellambito della XI settimana di azione contro il razzismo, lanciata dall
Unar.
Un messaggio di uguaglianza, fratellanza o più semplicemente umanità, che ha avuto come fil rouge gli sbarchi avvenuti
questa estate sulle coste reggine. Più di 20 mila vite salvate da operatori e volontari che hanno lavorato incessantemente
per portare aiuto a chi è costretto a fuggire dalla propria terra, dalla guerra, dalla fame, dall'orrore della morte.
Presenti Autorità ed Istituzioni per testimoniare impegno concreto nella lotta a favore di uguaglianza ed inclusione.
Giuseppe Neri, Segretario Questore del Consiglio Regionale della Calabria ha fatto un plauso all'iniziativa ed ha
fortemente voluto che si svolgesse nella sede Istituzionale reggina della Regione. Oltre a parlare degli sbarchi, Neri ha
spaziato sui temi che riguardano il territorio reggino prendendo spunto dall'ottima iniziativa di realizzare un murale nel
quartiere di Arghillà, denunciandone il degrado. L'inclusione tema dominante dell'intervento di Neri alla cui
realizzazione, il rappresentante di Palazzo Campanella, punta con tutto il suo impegno.
Vanni Piccolo è intervenuto per conto dell'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali ringraziando Morabito, il
suo movimento e tutte le associazioni che operano con le sole proprie forze a favore della collettività. In tema di razzismo
Piccolo ha spiegato che questo si manifesta nei modi più disparati tra i quali la negazione di diritti fondamentali.
Presente anche l'Assessore Politiche Sociali e Comunitarie Giuseppe Marino che ha voluto sottolineare una cosa molto
importante e che troppi ignorano: per far fronte alle spese relative agli sbarchi si attinge da fondi già destinati e che,
dunque, non pesano sulle casse del Comune. L'Assessore ha, inoltre, sottolineato l'impegno a costo zero dell'Ente di
Palazzo San Giorgio, per la massima diffusione del messaggio antirazzista ed antidiscriminatorio dell'Unar.
I lavori, moderati dalla giornalista Federica Morabito, si sono aperti con un toccante e suggestivo video riferito agli
sbarchi del 2014, che ha testimoniato fatti ed emozioni, tra aiuti, disperazione, paura e gioia per la salvezza raggiunta.
L'introduzione della professoressa Maria Angela Sergi ha fornito i cenni storici fondamentali per la comprensione del
fenomeno immigrazione.
L'Arch. Giuseppe Alampi, Responsabile Protezione Civile Comune di Reggio Calabria ha portato la testimonianza di
Argomento: SUD Pag. 1Data:
23-03-2015 CMnews.it
Reggio: Sulle rotte degli immigrati, "ventimila vite salvate questa es
tate"
ciò che è avvenuto questa estate sulle coste reggine regalando ai presenti un commovente spaccato di realtà che molti
sentono lontana ma che, invece, ci riguarda direttamente.
“Per far fronte all'emergenza sanitaria abbiamo dovuto riprendere in mano i libri di medicina” sono state le parole di
Giuseppe Messina, Referente Emergenza Sbarchi ASP Reggio Calabria. “Ci siamo trovati di fronte a malattie da noi
ormai scomparse – ha spiegato – ma non pericolose”. Il dottore Messina, dati alla mano, ha spiegato come con 20 mila
sbarcati non è avvenuto alcun contagio, perché in realtà si è creato solo dell'allarmismo su ebola, malaria, tubercolosi. “Ci
è anche capitato di assistere ed accogliere profughi senza alcuna protezione perché in realtà il pericolo non esisteva”.
Giovanni Fortugno, Coordinamento Ecclesiale di prima accoglienza ha posto l'accento sul pregiudizio, richiamando
all'attenzione un'emblematica relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati
italiani negli Stati Uniti del 1912. Ma ancor più importante, Fortugno ha dato dimostrazione di grande umanità personale
e impegno concreto verso il prossimo.
Prima di concludere l'incontro a parlare sono state ancora le immagini. Mare, vecchie barche stracolme, ricerca di aiuto.
Aiuto arrivato nelle stesse acque da parte del Moas, il progetto messo in piedi da due privati, auto finanziatisi, Regina
Egle Liotta ed il marito Christopher Catrambone che, grazie ad una nave da guerra americana ormai in disuso, allestita
con droni, medicinali, cibo e speranza hanno salvato migliaia di vite umane.
Le conclusioni sono state affidate a Pietro Morabito, che oltre a tirare le somme di quanto detto ed a ringraziare tutto il
direttivo del Movimento e tutti coloro che con il loro impegno hanno permesso la buona riuscita del meeting, ha
richiamato all'attenzione l'articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: “Tutti gli esseri umani nascono
liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di
fratellanza”.
Argomento: SUD Pag. 2Data:
23-03-2015 CasertaNews.it
La Lilt dà il via alla Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologic
a
SALUTE - Caserta - - Casertanews.it
CasertaNews.it
"La Lilt dà il via alla Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica"
Data: 23/03/2015
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La Lilt dà il via alla Settimana Nazionale della Prevenzione Oncologica
Lunedì 23 Marzo 2015
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SALUTE | Caserta - Con lo slogan "La prevenzione sconfigge il cancro. Passaparola!" si è aperta la quattordicesima
edizione della Settimana nazionale per la Prevenzione Oncologica organizzata dalla Lilt, la Lega Italiana per la Lotta
contro i Tumori. Le iniziative proseguiranno fino a domenica 29 marzo. Istituito con Decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri, l'evento ha come obiettivo la corretta informazione e sensibilizzazione in tema di prevenzione che, come
noto, rappresenta l'arma vincente contro i tumori. Anche la Sezione Provinciale di Caserta della Lilt, presieduta dal
dermatologo Enzo Battarra, aderisce alla campagna. I volontari saranno impegnanti in diversi Comuni della provincia di
Caserta con gli stand per offrire la bottiglia di olio extravergine di oliva in cambio di un modesto contributo a sostegno
delle attività promosse dalla Lilt, diffondendo anche un utile opuscolo ricco di informazioni sui corretti stili di vita.
Domani domenica 22 dalle ore 10.30 presso il Centro Anziani del Comune di Pietramelara sarà allestito uno stand.
Nell'occasione sarà tenuta dal dirigente medico dell'Asl Salvatore Zullo una seduta di visite senologiche nell'ambito del
progetto "Donne Fuori Fascia", realizzato grazie ai fondi del Cinque per Mille donati alla Sede Centrale della Lilt per la
realizzazione di progetti di ricerca sanitaria. Venerdì 27 alle ore 16.30 presso la sala consiliare del Comune di Presenzano,
in collaborazione con la Pro Loco Rufrae, si svolgerà un incontro informativo con relatori l'oncologo Vincenzo Perone e
la dirigente medico dell'Asl Angela Maffeo.
Sabato 28 dalle ore 16 presso la sede della Protezione Civile del Comune di Marzano Appio sarà allestito uno stand dai
volontari della delegazione di Vairano Patenora.
Sempre sabato 28 e sempre dalle ore 16 presso l'ambulatorio del Comune di San Gregorio Matese sarà tenuta dal dottor
Salvatore Zullo una seduta di visite senologiche nell'ambito del progetto "Donne Fuori Fascia". Corretti stili di vita,
unitamente ad azioni di diagnosi precoce, possono portare a guarigione oltre l'80 per cento delle persone che si ammalano
di tumore. Non a caso alla dieta mediterranea - ricca di frutta fresca, di verdura e povera di grassi - viene riconosciuto il
ruolo di "regina della prevenzione" e patrimonio Unesco. Evidenze che da oltre 15 anni hanno indotto la Lilt a celebrarne
i valori nell'ambito di una specifica e dedicata campagna nazionale di sensibilizzazione alla prevenzione oncologica,
individuando nell'olio extra vergine di oliva - noto per le sue qualità protettive nei confronti dei vari tipi di tumore - il
simbolo più adatto ai fini della campagna stessa. Cinque i testimonial d'eccezione che con generosa disponibilità hanno
accolto l'invito della Lilt a diffondere, in uno spot TV e radiofonico, l'importanza della prevenzione consigliando
l'adozione delle semplici regole previste dai corretti stili di vita. I cinque testimonial, in rappresentanza del mondo della
buona tavola, dello sport, dello spettacolo e della cultura, sono lo chef stellato Heinz Beck, la campionessa mondiale di
salto in lungo Fiona May, i cantanti Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo, la giornalista Rai Maria Grazia Capulli.
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24-03-2015 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari)
Barbara Guerra non va in aula e saluta da Miami
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Bari)
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Data: 24/03/2015
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - BARI
sezione: Bari data: 24/03/2015 - pag: 5
Barbara Guerra non va in aula e saluta da Miami
Processo escort, i carabinieri non la trovano
BARI Nonostante il Tribunale di Bari la stia cercando da un mese per ascoltare la sua testimonianza nel processo
«escort», nonostante sia stata multata per le assenze ingiustificate e sia stato persino disposto, inutilmente,
l'accompagnamento coatto, la showgirl Barbara Guerra non ha perso l'umorismo. Anche ieri, ignorando la terza chiamata
consecutiva dei giudici, non si è presentata in aula, ha fatto perdere le proprie tracce (i carabinieri non sono riusciti a
trovarla) e, come se nulla fosse accaduto, nel pomeriggio con un tweet ha ironizzato: «Non chiamate #chilhavisto #sto
bene grazie! Basta con ste c... #giornalisti non avete niente di più interessante da scrivere! Messi male!». Evidentemente
l'ex concorrente del programma televisivo «La Fattoria» non ritiene una testimonianza in un processo penale cosa seria, i
giudici però la pensano diversamente. Il Tribunale l'ha citata nuovamente all'udienza del 13 aprile prossimo, nel frattempo
la Procura ha annunciato che svolgerà accertamenti per risalire all'effettivo luogo di residenza della donna. La showgirl
deve deporre al processo che vede imputate sette persone, tra loro anche Gianpaolo Tarantini e Sabina Beganovic,
accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento, favoreggiamento e induzione alla
prostituzione di 26 ragazze portate da Tarantini, tra il 2008 e il 2009, nelle residenze dell'allora premier italiano, Silvio
Berlusconi. Per la donna, i giudici baresi, a causa delle continue assenze, avevano disposto per ieri l'accompagnamento
coatto, ma i carabinieri non sono riusciti a rintracciarla. Guerra non si presentò in tribunale neppure alla scorsa udienza:
ricevuta dalla donna la rassicurazione che sarebbe comparsa autonomamente, i giudici revocarono l'accompagnamento
coatto. Una volta riscontrato che la testimone non era arrivata in tribunale, il presidente del collegio, Luigi Forleo, disse:
«A meno che non le sia successo qualcosa, Guerra ci ha sostanzialmente preso in giro». Da qui la decisione di sanzionarla
con un'ammenda di 400 euro. Ma non è servito a nulla. Da quanto emerge da una relazione dei carabinieri la donna non è
mai stata trovata in casa nei giorni in cui i militari hanno cercato di notificarle il provvedimento. «#miami #love», ha
scritto ieri la teste su twitter, facendo intuire di essere a Miami. Ieri l'udienza è proseguita con la deposizione del tenente
colonnello della guardia di finanza, Andrea Di Cagno, che ha svolto le indagini. Secondo l'investigatore, dopo il terremoto
che colpì L'Aquila nel 2009, le forniture di beni e servizi e i lavori per far fronte all'emergenza furono aggiudicati senza
gara. Ai lavori avrebbero voluto partecipare Tarantini e l'imprenditore Enrico Intini, per questo Gianpi avrebbe portato le
donne nelle residenze di Berlusconi, l'obiettivo era ottenere un lasciapassare per la Protezione civile e Finmeccanica.
Vincenzo Damiani RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento: SUD Pag. 4Data:
24-03-2015 Corriere del Mezzogiorno (Ed. Napoli)
Movimenti anomali nel mare Ma per gli esperti non è gas
Corriere del Mezzogiorno (Ed. Napoli)
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Data: 24/03/2015
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - NAPOLI
sezione: Napoli data: 24/03/2015 - pag: 8
Movimenti anomali nel mare Ma per gli esperti non è gas
Davanti a Vigliena. La Protezione: non sono vulcanici
NAPOLI Onde anomale nel mare davanti a Vigliena. Il fenomeno è stato notato da alcuni sub che hanno poi allertato la
Protezione civile. Un video del fenomeno è stato realizzato da «Youreporter.it» e pubblicato anche sul
Corrieredelmezzogiorno.it. Di certo, dicono i sub che battono la zona spesso, l'evento è eccezionale. O almeno non notato
prima. «La Guardia Costiera è sopraggiunta con un gommone per fotografare il posto ed avvisare la centrale operativa -
spiegano i sub - secondo loro non si tratta di condotte rotte come abbiamo pensato all'inizio. Potrebbe anche essere una
bocca d'origine vulcanica, ma potrebbero anche sbagliarsi, il posto è a circa 1 miglio fuori Napoli, lo abbiamo trovato
sabato 14 scorso e ci torneremo. All'inizio dell'inverno qualcuno l'aveva avvistata, ma era molto piccola. Oggi la
"voragine" è divenuta significativa. Non siamo scesi in immersione perché poteva essere pericoloso ma stiamo pensando a
come fare delle riprese e capirne di più». Ma per altri esperti non cè nulla da temere. Se ci fosse gas si vedrebbero
bollicine sulla superficie. «Qui non ci sono bolle, potrebbe essere solo l'acqua spinta verso l'alto dai motori potenti del
depuratore che si trova lì vicino». Il movimento dell'acqua, secondo gli esperti potrebbe anche significare «la tipica
fuoruscita di acqua dolce, più leggera di quella marina, perciò risale verso la superficie». In serata è arrivato il comunicato
rassicurante della Protezione Civile. «Dal monitoraggio costante effettuato dall'Osservatorio Vesuviano non risultano
alterazioni dei parametri. Nessun allarme per il Vesuvio». Così l'assessore regionale alla Protezione civile, Edoardo
Cosenza dopo aver sentito il direttore dell'Osservatorio, Giuseppe De Natale, in merito alle emissioni di fluidi al largo del
Porto di Napoli, segnalate da alcuni quotidiani e siti web. Stamattina ci sarà un sopralluogo. «Sì - continua Cosenza - i
ricercatori dell'Osservatorio, insieme ad unità navali della Guardia Costiera, si recheranno in ogni caso sul posto per
effettuare un sopralluogo tecnico e definire con esattezza le cause di queste emissioni». «Il fenomeno segnalato - dice
Giuseppe De Natale - non è accompagnato da alcun parametro anomalo nelle nostre aree vulcaniche (di tipo sismico,
deformativo, termico, ecc). Domani i ricercatori effettueranno prelievi e misurazioni per accertare la reale natura di tali
emissioni che, allo stato attuale di conoscenza, potrebbero essere prodotte da molti fenomeni diversi. Come ad esempio la
rottura di condutture, fognature sottomarine, o altro, piuttosto che da fenomeni di tipo vulcanici di cui non c'è traccia».
Espedito Vitolo RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento: SUD Pag. 5Data:
23-03-2015 Corriere del Mezzogiorno.it (ed. Lecce)
Forte fuoriuscita di gas
Corriere del Mezzogiorno.it (ed. Lecce)
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Data: 24/03/2015
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il giallo
Mezzogiorno, 23 marzo 2015 - 17:39
Forte fuoriuscita di gas
a largo del porto di Napoli
Una condotta fognaria rotta o altro? I sub comunque parlano di fenomeno eccezionale. L'assessore alla Protezione Civile:
dal Vesuvio nessun allarme, l'Osservatorio andrà a controllare. La Capitaneria: lì le condotte della centrale elettrica della
Tirreno Power
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Forte fuoriuscita di gas
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NAPOLI - «Fuoriuscita di gas al largo del Porto di Napoli, occorrono subito analisi delle acque» commenta il geologo
Franco Ortolani osservando il video del fenomeno realizzato dall'associazione sportiva Napoli Dive Inn e pubblicato dal
CorrMezz. «Naturalmente si deve conoscere quali gas stiano uscendo eseguendo prelievi ed analisi». Potrebbe trattarsi
anche semplicemente di una condotta fognaria rotta secondo gli stessi sub, che però non escludono altre ipotesi: «Gas di
origine vulcanica? - continua Ortolani - . Ricordate che alcuni mesi fa si verificò una fuoriuscita di gas anche ad Ostia, a
molti chilometri dai vulcani laziali. Non sono incompatibili fuoriuscite del genere con l'ambiente vulcanico circostante.
Dicono i sub che si sarebbero verificate anche altre volte. Attendiamo i risultati delle analisi. Certo il fenomeno va
monitorato e non trascurato». Sia che si tratti di inquinamento sia altro. «La bolla sembra enorme rispetto ad una portata
di alcuni metri cubi al secondo di una fogna - aggiunge Ortolani - . Ma, poi, non conosco nessuna fogna sottomarina da
quelle parti».
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Forte fuoriuscita di gasa largo del porto di Napoli
Forte fuoriuscita di gasa largo del porto di Napoli
Forte fuoriuscita di gasa largo del porto di Napoli
Forte fuoriuscita di gasa largo del porto di Napoli
Forte fuoriuscita di gasa largo del porto di Napoli
Forte fuoriuscita di gasa largo del porto di Napoli
Di certo, dicono i sub che battono la zona spesso, l'evento è eccezionale. «La Guardia Costiera è sopraggiunta con un
gommone per fotografare il posto ed avvisare la centrale operativa - spiegano i sub - secondo loro non si tratta di condotte
rotte come abbiamo pensato all'inizio ma potrebbe essere una bocca d'origine vulcanica, ma potrebbero anche sbagliarsi, il
posto è a circa 1 miglio fuori Napoli, lo abbiamo trovato sabato 14 scorso e ci torneremo. All'inizio dell'inverno qualcuno
l'aveva avvistata, ma era molto piccola. Oggi la "voragine" è divenuta significativa. Non siamo scesi in immersione
perché poteva essere pericoloso ma stiamo pensando a come fare delle riprese e capirne di più».
I Verdi commentano poi: «Abbiamo chiesto all'associazione di Protezione Civile il centro subacqueo Sant'Erasmo di San
Giovanni di effettuare una immersione per verificare l'effettiva entità e causa del fenomeno. Se fosse un fenomeno
vulcanico andrebbe approfondito. A poca distanza tra l'altro è stato realizzato l'Ospedale del Mare che quando aprirà
aumenterà il flusso di persone nell'area e ci troviamo in piena zona rossa nella quale ancora oggi non esiste un piano di
emergenza aggiornato, verificato e testato sulla popolazione».
Argomento: SUD Pag. 7Data:
23-03-2015 Corriere del Mezzogiorno.it (ed. Lecce)
Forte fuoriuscita di gas
La Capitaneria parla di probabile rottura di una condotta della centrale elettrica della Tirreno Power ma comunque tornerà
domani sul posto assieme ai tecnici dell'Osservatorio vesuviano, che intanto precisano in una nota: «Le emissioni di fluidi
al largo del Porto di Napoli segnalate in modo quanto meno prematuro come "emissioni vulcaniche" non sono
accompagnate da alcun segnale anomalo nelle nostre aree vulcaniche (di tipo sismico, deformativo, termico). La mattina
del giorno 24 marzo i nostri ricercatori si recheranno sul posto insieme ad unità navali della Guardia Costiera ed
effettueranno misure e prelievi per accertare la reale natura di tali emissioni che, allo stato attuale di conoscenza,
potrebbero essere prodotte da molti fenomeni diversi (rottura di condutture, fognature sottomarine, eccetera). In
particolare, la localizzazione fornita del punto di emissione risulta esattamente in corrispondenza con le condutture
fognarie che partono dall'impianto di depurazione localizzato sul punto della costa più prossimo ad esso».
La notizia ha destato qualche allarme, soprattutto da parte degli utenti che hanno caricato un video su YouReporter
attribuendo il fenomeno già quasi certamente ad attività vulcanica. Nei giorni scorsi era stato il quotidiano Il Mattino, il
23 marzo, a dare la notizia invece di «uno sciame sismico registrato al Vesuvio consistito in circa 30 eventi di piccola
magnitudo» titolando online «Sciame sismico sul Vesuvio, 30 microscosse in meno di un'ora». Anche qui, tanta
apprensione in zona rossa, all'ombra del Gran Cono, l'area dove comunque sia, ricordano gli ambientalisti, non è mai stato
testato un piano di evacuazione.
Ed oggi l'assessore regionale alla Protezione Civile Edoardo Cosenza tiene a precisare: «Dal Vesuvio nessun allarme, dal
monitoraggio costante effettuato dall'Osservatorio Vesuviano non risultano alterazioni dei parametri. Ho sentito il
direttore dell'Osservatorio Giuseppe De Natale in merito alle emissioni di fluidi al largo del Porto di Napoli e domattina i
ricercatori dell'Osservatorio insieme ad unità navali della Guardia Costiera si recheranno in ogni caso sul posto per
effettuare un sopralluogo tecnico e definire con esattezza le cause di queste emissioni».
23 marzo 2015 | 17:39
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento: SUD Pag. 8Data:
23-03-2015 Il Giornale del Molise.it
La Regione ha ucciso la speranza dei lavoratori. Pochi e sconsolati al
la manifestazione dei sindacati
Il Giornale del Molise.it
"La Regione ha ucciso la speranza dei lavoratori. Pochi e sconsolati alla manifestazione dei sindacati"
Data: 23/03/2015
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Pubblicato: lunedì 23 marzo, 2015
Apertura / Attualità / Politica / QD | da Pasquale Di Bello
La Regione ha ucciso la speranza dei lavoratori. Pochi e sconsolati alla manifestazione dei sindacati
di PASQUALE DI BELLO
E' un'immagine triste quella che arriva oggi dal sindacato molisano. Poche persone assiepate davanti alla sede della
Giunta regionale. Quella che doveva essere una manifestazione di forte protesta contro l'inconsistenza del governo
regionale, si è trasformata in una mesta presa d'atto: oltre al lavoro, i molisani hanno perso pure la speranza.
Se alla manifestazione indetta oggi dai sindacati davanti alla Regione Molise dovessimo dare un titolo di estrazione
musicale, non v'è dubbio che sarebbe “Eravamo quattro amici al bar”. Tanti erano, un pugno di amici – forse meglio dire
compagni – quelli che si sono ritrovati sotto una pioggerellina obliqua davanti alla sede del governo regionale in via
Genova. Pochissimi lavoratori flagellati dalla disperazione e dalle intemperie del tempo, costretti a trovare riparo sotto il
tendone di un bar che li ha accolti, polizia compresa.
Dopo il consiglio regionale monotematico di qualche settimana fa, dedicato al lavoro, i sindacati sono scesi giustamente
sul piede di guerra, tanto è stato vacuo e inconcludente il dibattito in aula, pari solo alla inconsistenza dei protagonisti. A
partire dall'assessore al ramo (ramo morto, in questo caso), Michele Petraroia che, nell'occasione, non ha trovato di
meglio che riesumare la salma di Salvemini e riproporre un questione di strettissima (si fa per dire) attualità: la “questione
meridionale”. Davanti a questo deserto politico e progettuale, al sindacato non è rimasto che scatenare la mobilitazione
generale. Gam, Ittierrre, Zuccherificio, Molise Dati, Esattorie, Protezione Civile, Formazione professionale; queste solo
alcune delle tante vertenze aperte alle quali la Regione non riesce a trovare soluzioni o risposte credibili.
Tuttavia oggi va detto che al fallimento della politica, si aggiunge la solitudine del sindacato, rimasto con una sequela
che ormai si assottiglia giorno dopo giorno. Solo in occasione dello sciopero generale nazionale dello scorso 12 dicembre,
a Termoli si sono viste le antiche vestigia del sindacato che fu, quello capace di radunare in piazza migliaia di persone.
Ma è stato un fuoco di paglia. Anche in occasione del dibattito in Consiglio regionale, bene poche erano le persone che
sostavano fuori dall'aula.
E' come se la politica, oltre ad aver ucciso il lavoro, avesse ucciso qualcosa di ancora più grande: la speranza. Si vive
ormai in un clima di rassegnata disperazione, abbandonandosi all'ineluttabile fine che sembra già scritta per centinaia di
lavoratori e altrettante famiglie. E' un Molise che non reagisce, annichilito, quello che abbiamo davanti agli occhi, e quei
poveri lavoratori al riparo sotto il tendone di un bar ne sono la rappresentazione visibile ad occhio nudo. Se dalla
manifestazione di oggi dovessimo trarre una conclusione, non potrebbe essere che quella di annunciare la morte di ogni
speranza e aspettativa nel futuro. Ci auguriamo di sbagliarci, ma tant'è. Il lavoro è morto e, a questo punto, anche il
sindacato non è più in salute.
Pasquale Di Bello - pasquale.dibello@gmail.com
Argomento: SUD Pag. 9Data:
23-03-2015 Il Giornale del Molise.it
La Cgil a Frattura: "Siamo stanchi di aspettare risposte che non arriv
ano mai"
Il Giornale del Molise.it
"La Cgil a Frattura: "Siamo stanchi di aspettare risposte che non arrivano mai""
Data: 24/03/2015
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Pubblicato: lunedì 23 marzo, 2015
Apertura / Attualità / Politica / QD | da Redazione
La Cgil a Frattura: Siamo stanchi di aspettare risposte che non arrivano mai
di GIOVANNI MINICOZZI
«Sulle tante vertenze aperte la Cgil è stanca di aspettare le risposte dal governatore Frattura che non arrivano mai».
Lo hanno detto Susanna Pastorino e Franco Spina in una conferenza stampa nel corso della quale hanno annunciato
ulteriori presidi e manifestazioni di protesta a partire da lunedì prossimo.
Nel mirino dei due sindacalisti sono finiti i contratti di 84 precari della Protezione civile, che scadono il 31 marzo e la
situazione in cui versa la società in house Molise Dati.
In particolare, Susanna Pastorino ha denunciato una situazione che, ha detto, sarebbe gravissima se fosse vera.
i tratta di una indiscrezione che sarebbe stata riportata dal consigliere delegato alla Protezione civile Salvatore Ciocca
secondo la quale sarebbe in atto una vendetta politica sulla pelle dei precari per affetto della guerra nel Pd tra i
parlamentari (Ruta in testa) e Paolo Frattura.
Nel merito della vertenza la Cgil ha le idee chiare ed ha chiesto, tra laltro, la proroga di tre mesi per i contratti dei precari
per consentire loro di poter usufruire della cassa integrazione.
«Le risorse per contrastare il dissesto idrogeologico ci sono ha detto Susanna Pastorino e i lavoratori potrebbero essere
utilizzati in una apposita task force per tutelare il territorio».
Il sindacato ha poi analizzato la caotica situazione di Molise Dati, con i servizi assegnati a tre società esterne (Pa Digitale,
Data service e Zucchetti) che fanno capo ad un unico amministratore, Massimo Palange. Nei giorni scorsi anche i
protocolli informatici di Molise Acque e Protezione civile sono passati da Molise Dati a Pa Digitale, svuotando
ulteriormente la società in house.
«Vogliamo capire ha dichiarato Franco Spina se la Regione intende eliminare la Molise Dati che pure doveva essere
una società strategica per gestire linformatizzazione dellente».
Il delegato dellazienda, Franco Pagliani, dal canto suo ha smentito Paolo Frattura sul ritardo dellazienda nel fornire
lelenco dei servizi.
«Abbiamo ottemperato, come previsto dalla convenzione entro il 28 febbraio scorso, ma subito dopo sono stati assegnati
altri servizi a società esterne».
Dunque il dubbio che il governatore voglia cancellare quanto costruito negli anni passati resta.
Redazione - redazione@ilgiornaledelmolise.it
Argomento: SUD Pag. 10Data:
23-03-2015 Il Giornale della Protezione Civile.it
Maltempo: allerta meteo in Puglia e Molise, criticitÀ gialla su tutto
il centro sud
- ATTUALITA' - ATTUALITA' - PROTEZIONE CIVILE, IL GIORNALE DELLA - HOME - ATTUALITA'
Il Giornale della Protezione Civile.it
"Maltempo: allerta meteo in Puglia e Molise, criticitÀ gialla su tutto il centro sud"
Data: 23/03/2015
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MALTEMPO: ALLERTA METEO IN PUGLIA E MOLISE, CRITICITÀ GIALLA SU TUTTO IL CENTRO SUD
La recente ondata di maltempo che ha interessato il nostro Paese continuerà oggi a far cadere precipitazioni al sud
Italia: è allerta meteo in Puglia e Molise
Lunedi 23 Marzo 2015 - ATTUALITA'
Al sud Italia è ancora allerta meteo per l'ultima ondata di maltempo che nel fine settimana ha interessato anche il centro e
il nord del Paese.
La Puglia ha infatti emesso ieri un avviso di allerta che interessa anche la giornata odierna e che attende precipitazioni da
isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati generalmente deboli, puntualmente
moderati sulla Puglia centro-meridionale. I fenomeni potranno essere accompagnati da frequente attività elettrica e forti
raffiche di vento. Sull'intero territorio regionale è stato emesso un avviso di criticità gialla-ordinaria per rischio
idrogeologico.
Anche il Molise ha diramato ieri una allerta meteo che si estende fino ad oggi e che prevede precipitazioni sparse con
probabile carattere di rovescio o temporale. Le piogge potranno essere di forte intensità, accompagnate da frequente
attività elettrica e forti raffiche di vento.
Il Dipartimento nazionale della Protezione Civile ha valutato per la giornata odierna criticità gialla per rischio
idrogeologico su gran parte del centro sud: dalle Marche alla Puglia, Basilicata e Campania.
Redazione/sm
Argomento: SUD Pag. 11Data:
23-03-2015 Il Giornale di Calabria.it
Provincia di Catanzaro, Bruno: "A breve interventi contro il dissesto
idrogeologico"
Provincia di Catanzaro, Bruno: “A breve interventi contro il dissesto idrogeologico” ‹ Giornale di Calabria
Il Giornale di Calabria.it
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Data: 24/03/2015
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Provincia di Catanzaro, Bruno: “A breve interventi contro il dissesto idrogeologico”
23 mar 2015
CATANZARO. Il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno ha incontrato l'ingegnere Gallo, soggetto attuatore
dell'Ufficio del commissario straordinario delegato per l'attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio
idrogeologico nella Regione Calabria, la cui responsabilità è affidata al presidente Mario Oliverio. Gallo era
accompagnato da Franco Iacucci, capo della segreteria del presidente della Regione. Presente all'incontro, finalizzato a
fare il punto sui 17 interventi progettuali relativi alla provincia di Catanzaro, il dirigente del settore competente Floriano
Siniscalco. “Lo stato dell'arte del complesso progettuale, per un importo di 19 milioni e 700 mila euro è scritto in una
nota ha permesso di prendere atto che due interventi sono già stati aggiudicati, e si procederà a breve alla stipula del
contratto, mentre i restanti progetti sono stati definiti dagli uffici e quanto prima saranno cantierizzati. Bruno ha messo a
disposizione le strutture tecniche e le competenze dell'Ente al fine di individuare un percorso di realizzazione delle opere
con la massima collaborazione. L'amministrazione provinciale incoraggia, in particolare, la sinergia istituzionale
soprattutto in considerazione del fatto che la presidenza dell'Ente ha considerato la tutela del territorio dal dissesto
idrogeologico una priorità sin dall'insediamento, e che è sempre stata attenta alle opere per la messa in sicurezza del
territorio, colpito dalle numerose alluvioni che si sono susseguite nel tempo”. Bruno, prosegue la nota, “ha ricordato come
le funzioni riguardanti le risorse idriche e la difesa del suolo sono state attribuite parte alle Province ma senza adeguata
copertura economica. Nonostante le difficoltà economiche, la Provincia ha garantito la messa in sicurezza e la pulizia di
canali e fiumi, individuati secondo principi esclusivamente tecnici, mantenendo costante il monitoraggio nei cantieri
aperti, senza perdere di vista le emergenze nella consapevolezza dello stato preoccupante di degrado in cui versano i corsi
d'acqua della provincia. L'amministrazione provinciale non perde di vista le priorità di intervento, per evitare che la
situazione si aggravi ulteriormente con pesanti implicazioni per il territorio”. Gallo, conclude la nota, “ha registrato
l'ottimo stato di avanzamento dei lavori assegnati all'amministrazione provinciale, garantendone il costante monitoraggio.
Nei prossimi giorni la struttura tecnica della Provincia di Catanzaro e l'ufficio del commissario straordinario delegato per
la Mitigazione del Rischio Idrogeologico lavoreranno assieme ad un piano di attuazione degli interventi nel breve
periodo”.
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Argomento: SUD Pag. 12Data:
23-03-2015 Il Mascalzone.it
alla Città
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Data: 23/03/2015
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alla Città
Posted By Redazione On 23 marzo 2015 @ 15:13 In Cronaca e Attualità,dalla Città | Comments Disabled
23 marzo 2015
In arrivo i risarcimenti per il maltempo del marzo 2011
Il provvedimento regionale riguarda le imprese che abbiamo già segnalato a suo tempo i danni. Domande entro il 16
maggio
La Regione Marche ha stabilito con delibera di Giunta i criteri e le modalità di ripartizione dei contributi, ammontanti
complessivamente a 1.365.600 euro e stanziati dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio,
destinati alle imprese marchigiane che hanno subito danni a seguito degli eventi alluvionali verificatisi nel periodo 1 6
marzo 2011.
Pertanto il sindaco Giovanni Gaspari ha firmato un avviso pubblico per invitare i titolari di attività produttive con sede
nel territorio di San Benedetto del Tronto a presentare entro il 16 maggio domanda di risarcimento dei danni subiti alle
scorte e ai beni mobili strumentali a causa del maltempo di quei giorni.
E' importante sottolineare che le domande di accesso al contributo potranno interessare solo immobili che siano stati già
oggetto di segnalazione inoltrata al Comune di San Benedetto del Tronto entro il 30 aprile 2011 con atto ufficialmente
protocollato.
Le domande dovranno essere presentate utilizzando esclusivamente l'apposita scheda predisposta dalla Regione e
disponibile presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico o scaricabile dal sito comunale www.comunesbt.it (sezione “Bandi
di gara” e poi, scorrendo la pagina, “Avvisi pubblici”) oppure direttamente dal sito www.norme.marche.it.
Nella stessa pagina è consultabile la deliberazione regionale n° 165/2015 che disciplina la materia.
Per ulteriori informazioni rivolgersi al Servizio Manutenzione, tel. 0735/794-302/418 o allUfficio Relazioni con il
Pubblico (tel. 0735/794-405/555 e mail urp@comunesbt.it).
Foce dell'Albula, firmato il contratto per i lavori
Manca l'ultimo nulla osta del Ministero, dopodiché la ditta appaltatrice avrà 270 giorni per completare l'opera
Siamo alla fase decisiva per la realizzazione di un'opera fondamentale per la difesa dell'arenile nord della città e la
regimentazione delle acque in caso di grandi piogge. Infatti questa mattina, lunedì 23 marzo, in Municipio è stato firmato
il contratto tra l'Amministrazione comunale, rappresentata dal Dirigente del settore Progettazione e Manutenzione Opere
Pubbliche arch. Farnush Davarpanah, e Gianpiero Marsocci, amministratore unico della ditta Ilmed srl di Napoli che si è
aggiudicatala la gara d'appalto per la sistemazione della foce del Torrente Albula con il rafforzamento della scogliera che
costeggia via dei Tigli.
Argomento: SUD Pag. 13Data:
23-03-2015 Il Mascalzone.it
alla Città
I lavori hanno un valore complessivo di circa 1.350.000 euro e consisteranno nella realizzazione di un “pennello” in
massi naturali a destra della foce e una scogliera a sinistra che, insieme alla radice del molo, costituiranno la nuova foce
del torrente in modo da spingere le piene oltre la linea delle scogliere sommerse esistenti. Il progetto è stato elaborato dal
prof. Alessandro Mancinelli dell'Università Politecnica delle Marche ed ha dovuto ottenere non pochi nulla osta, sia per
quanto riguarda la natura del materiali da spostare e rimuovere sia per la valutazione degli effetti dell'opera sul gioco delle
correnti marine. E manca ancora un tassello di questo complesso iter che dura da anni.
“Prima della consegna definitiva dei lavori all'impresa – spiega infatti il dirigente Davarpanah – dobbiamo attendere
l'ultimo nulla osta da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che permetterà alla Capitaneria di Porto di
consegnare formalmente al Comune le aree. Da quel momento la ditta avrà tempo 270 giorni per concludere l'intervento”.
“Siamo ad un passo dall'inizio dei lavori – dichiara l'assessore ai Lavori pubblici Leo Sestri – la riqualificazione della
foce dell'Albula andrà a completare il progetto di messa in sicurezza complessiva del torrente, avviato con le opere di
riprofilatura degli argini e le vasche di laminazione realizzate nel tratto più a monte. Possiamo considerare questo
intervento anche l'avvio della riqualificazione del lungomare nord della città ma quello che mi preme evidenziare è
l'obiettivo che esso si prefigge, ovvero difendere costa, strutture e infrastrutture da mareggiate sempre più violente. Mi
riferisco prima di tutto alla passeggiata sul mare di via dei Tigli e all'impianto di sollevamento delle acque nere che,
durante gli ultimi episodi di maltempo, ha rischiato di essere danneggiato. Per non dire della possibilità che avremo di far
scaricare le acque dell'Albula più a largo con il risultato di ridurre il rischio di esondazioni e limitare il fenomeno di
accumulo di sedimenti fangosi in prossimità della battigia che tanta perplessità suscita tra i bagnanti”.
firma contratto foce Albula
Festeggiate le 100 primavere di Libera Leteo
Sabato 21 marzo la nonnina ha spento le candeline con i suoi familiari
Libera Leteo è un'altra nonnina sambenedettese che sabato 21 marzo ha raggiunto l'importante traguardo dei 100 anni e
ha scelto di festeggiare il suo secolo di vita circondata dall'affetto dei cari all'hotel Progresso. Come di consueto,
l'assessore alle politiche sociali Margherita Sorge, a nome dell'Amministrazione comunale, ha omaggiato la neo
centenaria con un mazzo di fiori.
Nata allinizio della prima guerra mondiale, il 21 marzo 1915, a Colonnella, ha perso la mamma quando era molto
piccola e per un periodo è vissuta a San Benedetto con degli zii benestanti che le hanno consentito di studiare e di
conseguire la licenza media (fatto raro per quei tempi per una donna).
Si è sposata all'inizio della seconda guerra mondiale e ha avuto due figli e quattro nipoti. Ha vissuto a Grottammare fino
ad una quindicina di anni fa, quando si è trasferita a San Benedetto del Tronto. Ama cucire e, fino ad un paio di anni, fa
infilava il filo nell'ago senza occhiali. Il suo ultimo lavoro, una piccola coperta, l'ha preparato per un pronipote nato
qualche mese fa.
Sottolinea che il nome di Libera le fu dato come segno beneaugurale in un contesto socio politico non proprio libero e,
tra i ricordi più nitidi dell'infanzia, ci sono i viaggi con la famiglia in carrozza da Colonnella per venire al mare.
Libera Leteo
Argomento: SUD Pag. 14Data:
23-03-2015 Il Mascalzone.it
alla Città
100 anni Libera Leteo
La poesia trovata… in Municipio
Pastrocchio
Sabato 21 marzo la conclusione dei laboratori promossi dall'associazione “Pastrocchio” in tutti gli ISC cittadini
San Benedetto del Tronto - Sabato 21 marzo, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia 2015, in sala Consiliare,
si è svolto l'ultimo atto di una progetto pensato e realizzato dall'associazione culturale di promozione sociale
“Pastrocchio”, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto e la collaborazione delle
dirigenze scolastiche degli Istituti scolastici comprensivi “Nord”, “Centro” e “Sud”.
L'iniziativa, dal titolo “La poesia trovata”, è partita ad inizio marzo quando le operatrici dell'associazione “Pastrocchio”
sono entrate nelle classi quinte delle scuole cittadine, coinvolgendo ben 450 bambini e proponendo due ore laboratoriali di
cut-up.
Il cut-up è una tecnica letteraria stilistica che consiste nel tagliare fisicamente un testo scritto, nel caso dei bambini
canzoni italiane basate sul sentimento, lasciando intatte solo parole o frasi, mischiandone in seguito i vari frammenti e
ricomponendo così un nuovo testo, appunto poesie che, senza filo logico e senza seguire la corretta sintassi, mantengono
pur sempre un senso logico anche se a volte incomprensibile.
Durante la mattina ai bambini sono state riconsegnate le poesie realizzate in classe che sono poi state appese nel giardino
di piazza Bambini del Mondo davanti al Municipio.
L'associazione Pastrocchio, nata da alcuni mesi, organizza laboratori creativi e ludici per bambini e per adulti
prevalentemente attraverso le tecniche del cut – up e del caviardage (tecnica espressiva che permette di unire insieme
parole ed immagini, utilizzando le pagine di vecchi libri e riviste), metodi di scrittura creativa poetica sono stati diffusi in
Italia da Tina Festa.
“E' stato un momento molto emozionante – dichiara l'assessore alla cultura e all'istruzione Margherita Sorge – perché i
bambini sono riusciti a creare poesie davvero uniche tirando fuori tutta la loro creatività, istintività ed emotività
divenendo piccoli poeti in erba. L'idea di esporre le poesie nel giardino del Comune ha idealmente coinvolto tutta la città
in una suggestiva iniziativa che ci auguriamo di poter ripetere in futuro”.
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Argomento: SUD Pag. 16Data:
23-03-2015 Il Mattino.it (ed. Caserta)
Intossicati durante la gita in Austria, tornano a casa 150 studenti ca
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Santa Maria Capua Vetere. Intossicati durante la gita in Austria, tornano a casa 150 studenti
Il Mattino.it (ed. Caserta)
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Data: 23/03/2015
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Santa Maria Capua Vetere. Intossicati durante la gita in Austria, tornano a casa 150 studenti
PER APPROFONDIRE: Studenti, Austria, intossicati
Santa Maria Capua Vetere - Sono arrivati ieri sera, dopo oltre 36 ore di ritardo rispetto alla tabella di marcia, i 160 tra
studenti e docenti della scuola Mazzocchi obbligati a rinviare il rientro dalla gita in Austria a causa di una intossicazione
alimentare collettiva che ha costretto 37 ragazzi e quattro insegnanti ad essere ricoverati, nella giornata di sabato, presso
l'ospedale di Padova. Un lungo e scrosciante applauso, da parte di una centinaia di genitori presenti, ha accompagnato
l'arrivo del primo dei tre pullman che ha terminato la propria corsa all'interno del Parco urbano, proprio alle spalle
dell'Anfiteatro Campano.
Ad accogliere gli studenti insieme ai loro genitori c'erano gli agenti del comando di polizia municipale, i volontari della
Protezione Civile, il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Biagio Di Muro e personale dell'istituto scolastico.
lunedì 23 marzo 2015 - 00:12 Ultimo agg.: 09:27
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomento: SUD Pag. 17Data:
23-03-2015 Il Mattino.it (ed. Napoli)
Voragine di Pianura: riaperta via Campanile tra collaudi e senza linee
telefoniche
Voragine di Pianura: riaperta via Campanile tra nuovi collaudi e senza linee telefoniche
Il Mattino.it (ed. Napoli)
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Data: 24/03/2015
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Voragine di Pianura: riaperta via Campanile tra nuovi collaudi e senza linee telefoniche
PER APPROFONDIRE: pianura
di Gennaro Pelliccia
Dopo più di un mese di chiusura, riapre via Campanile a Pianura. Fondamentale strada per i collegamenti interni al
quartiere, fu tagliata in due da una voragine apertasi il 18 febbraio scorso e che vide, inizialmente, coinvolto un tir
dell'Asìa rimasto incastrato con le ruote dentro.
Successivamente, la mattina di domenica 22 febbraio, anche a causa dei fortissimi temporali, il suolo sprofondò
nuovamente provocando una voragine enorme che obbligò la Protezione civile a chiedere lo sgombero di 380 persone.
Oggi via Campanile riapre ma sono ancora in corso verifiche da parte dell'Eav nella galleria Cumana in disuso. Anche le
opere a cura dei sottoservizi devono essere completate.
In particolare non sono ancora iniziati i lavori per il ripristino delle linee telefoniche da parte del proprietario della rete.
"Siamo isolati con il telefono da più di un mese - commenta un residente - e non ci sono ancora notizie sul ripristino".
"Nei prossimi giorni faremo una conferenza dei servizi per programmare tutti gli interventi necessari per tornare alla
normalità- dichiara l'ingegnere Andrea Esposito, responsabile del Servizio attività tecniche (Sat) della IX Municipalità.
"Per la riattivazione della linea Cumana, invece, ci sarà un monitoraggio, con delle prove di vibrazione al passaggio dei
treni, che l'Eav farà nei prossimi giorni. Adesso abbiamo riaperto per restituire, dopo tanti disagi subìti, via Campanile al
quartiere", conclude l'ingegnere.
lunedì 23 marzo 2015 - 14:57 Ultimo agg.: 17:22
Argomento: SUD Pag. 18Data:
23-03-2015 Il Mattino.it (ed. Napoli)
Napoli e il mare che ribolle. La capitaneria di porto svela il
mistero| Guarda il video
Napoli, il mare ribolle. La capitaneria di porto svela il mistero| Guarda il video
Il Mattino.it (ed. Napoli)
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Data: 24/03/2015
Indietro
Napoli, il mare ribolle. La capitaneria di porto svela il mistero| Guarda il video
PER APPROFONDIRE: video, golfo
Svelato il mistero del video che mostra anomali movimenti dell'acqua nel golfo di Napoli. Il video, pubblicato sul sito
youreporter, è stato girato da un gruppo di sub che si trovavano al largo di San Giovanni a Teduccio.
Nel filmato si vedono anomali spostamenti di acqua e sul web tutti di chiedevano di cosa potesse trattarsi: condotta
fognaria rotta o altro? C'è chi ha pensato ad attività vulcaniche in corso ma la realtà, stando alle informazioni fornite dalla
capitaneria di porto, è un'altra.
La spiegazione della Capitaneria. Secondo quanto spiega il vicecomandante della capitaneria di porto Aniello Cuomo, il
tutto è da attribuire alla rottura di una condotta fognaria che si trova sul fondo del mare (proveniente dalla zona di San
Giovanni a Teduccio). La Capitaneria, secondo quanto si apprende, ha comunque avvisato i tecnici dell'osservatorio
vesuviano. Rotture simili, spiegano dal Comando, si verificano spesso: l'attività di controllo della condotta rotta
riprenderà domani.
L'Osservatorio Vesuviano. Questo il testo di un comunicato pubblicato sul sito dell'Osservatorio: «Le emissioni di fluidi
al largo del Porto di Napoli, segnalate da alcuni quotidiani e siti web, in modo quanto meno prematuro, come "emissioni
vulcaniche", non sono accompagnate da alcun segnale anomalo nelle nostre aree vulcaniche (di tipo sismico, deformativo,
termico, ecc). La mattina del giorno 24 Marzo 2015 (Martedì) i nostri Ricercatori si recheranno sul posto insieme ad unità
navali della Guardia Costiera, ed effettueranno misure e prelievi per accertare la reale natura di tali emissioni che, allo
stato attuale di conoscenza, potrebbero essere prodotte da molti fenomeni diversi (es. rottura di condutture, fognature
sottomarine, ecc.) piuttosto che da fenomeni vulcanici. In particolare, la localizzazione fornita del punto di emissione
risulta esattamente in corrispondenza con le condutture fognarie che partono dall'impianto di depurazione localizzato sul
punto della costa più prossimo ad esso. Il Direttore»
La Regione: nessun allarme. "Dal monitoraggio costante effettuato dall'Osservatorio Vesuviano non risultano alterazioni
dei parametri. Nessun allarme per il Vesuvio". Così l'Assessore regionale alla Protezione civile, Edoardo Cosenza.
I commenti al video. Questo è invece il commento al video pubblicato su YouReporter: «Forte fuoriuscita di gas vulcanici
dal fondo del mare al largo del porto di Napoli che il Vesuvio si stia risvegliando?». «Abbiamo chiesto all'associazione di
Protezione Civile il centro subacqueo S. Erasmo che si trova proprio a San Giovanni di effettuare una immersione nei
prossimi giorni temperature permettendo - raccontano Francesco Emilio Borrelli dei Verdi e Gianni Simioli della radiazza
- per verificare l'effettiva entità e causa del fenomeno. Non dovrebbe trattarsi di inquinamento mentre se fosse un nuovo
fenomeno vulcanico dovuto al Vesuvio andrebbe approfondito e di certo non sottovalutato. A poca distanza tra l'altro è
stato realizzato l'Ospedale del Mare che quando aprirà aumenterà il flusso di persone nell'area. C'è da sottolineare che ci
troviamo in piena zona rossa nella quale ancora oggi non esiste un piano di emergenza aggiornato, verificato e testato
sulla popolazione».
lunedì 23 marzo 2015 - 17:48 Ultimo agg.: 20:18
Argomento: SUD Pag. 19Puoi anche leggere