Rapporto della giuria - sia

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Rapporto della giuria - sia
Rapporto della giuria
Umsicht – Regards – Sguardi 2 011

Die Auszeichnung des SIA für die zukunftsfähige Gestaltung des Lebensraums
La distinction de la SIA pour des réalisations durables et porteuses d’avenir
Il riconoscimento della SIA per l’organizzazione lungimirante dello spazio di vita

Zurigo, dicembre 2010
Rapporto della giuria - sia
2 SOMMARIO

    3          PREMESSE

    7          PROTOCOLLO DELLA VALUTAZIONE

 23		          APPREZZAMENTO DEI PROGETTI FINALISTI

 36		          APPENDICE 1, LAVORI PRESENTATI

 37		          APPENDICE 2, PARTECIPANT

 51		          APPENDICE 3, CONCETTI CHIAVE

 54		          COLOFONE

 7 mars 2011
Rapporto della giuria - sia
3 PREMESSE

 Pubblicazione del concorso SIA
 Umsicht – Regards – Sguardi 2011, quale primo e più importante riconosci-
 mento nazionale incentrato sullo sviluppo sostenibile, fissa per la seconda
 volta i criteri di qualità per i progetti che influenzano l’organizzazione e
 l’utilizzo dello spazio di vita in Svizzera.

 Il concorso premia lavori di differenti ordini di grandezza, realizzati in modo
 accurato, che propongono un confronto esemplare, inaspettato e creativo
 con l’ambiente. Sono stati selezionati progetti che, quali pionieri di futuri
 sviluppi e per la loro portata, contribuiscono in modo particolare all’orga-
 nizzazione lungimirante dello spazio di vita svizzero.

 Presentazione al vasto pubblico dei progetti premiati
 Il riconoscimento non comporta un’assegnazione di premi in denaro. La
 SIA presenta i lavori premiati all’opinione pubblica, agli addetti ai lavori e
 agli organi d’informazione nazionali, ovvero televisione, radio e stampa. La
 cerimonia di premiazione si tiene il 3 marzo 2011, in presenza della
 Consigliera federale Doris Leuthard e in occasione dell’inaugurazione di
 una mostra itinerante in cui sono esposti i lavori premiati.

 L’esposizione itinerante può essere ammirata dal 2011 al 2013 e fa tappa
 in ogni regione della Svizzera e anche all’estero. L’esposizione sottolinea il
 contributo decisivo che i membri SIA forniscono, in qualità di autori indi-
 pendenti o committenti, nell’economia privata, in politica, nell’amministra-
 zione o nella società civile, in vista dell’organizzazione dello spazio di
 vita. Convegni ed eventi collaterali all’esposizione itinerante offrono agli
 autori e ai committenti una piattaforma in cui spiegare il proprio lavoro agli
 interessati e discutere del contributo apportato allo sviluppo sostenibile.

 I lavori premiati sono commentati in un dossier pubblicato nella rivista
 specializzata «TEC21» e presentati nell’ambito di un documentario
 trasmesso dalla Televisione svizzera.

 Compito della giuria
 In base a quanto stabilito dal concorso, il compito della giuria è quello di
 selezionare un massimo di otto lavori che si confrontano in modo esempla-
 re ed eccelso con le questioni inerenti allo sviluppo sostenibile del patri-
 monio costruito svizzero. La giuria ha inoltre la facoltà di premiare con
 uno speciale riconoscimento i processi mirabili e i contributi avveniristici la
 cui portata va al di là dei singoli progetti realizzati.

 I premi e i riconoscimenti riflettono adeguatamente l‘ampio spettro               Ottima qualità delle costruzioni e
 specialistico rappresentato dagli esperti della SIA, e nel contempo mirano        delle progettazioni svizzere
 a illustrare al vasto pubblico il concetto non sempre facile dello sviluppo
 sostenibile, rafforzare la domanda interna di soluzioni durature per la
 trasformazione del patrimonio costruito svizzero, nonché far conoscere
 oltre i confini nazionali l’elevata qualità delle costruzioni e delle progetta-
 zioni svizzere.
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4   La giuria ha inoltre elaborato per la SIA specifiche raccomandazioni per          Raccomandazioni della giuria
    la presentazione e la comunicazione dei risultati del concorso, inerenti al
    tema dello sviluppo sostenibile. Ciò contempla anche una valutazione
    critica e una raccolta di suggerimenti per raggiungere al meglio gli obiettivi
    prefissati da Umsicht – Regards – Sguardi 2011.

    Procedura decisionale
    Per la valutazione, la giuria ha scelto di procedere in due fasi. In una prima    Procedura di valutazione in due fasi
    sessione, tenutasi il 20 e il 21 ottobre 2010, la giuria ha fatto una selezione
    iniziale dei lavori potenzialmente meritevoli di essere insigniti di un premio.

    Dopo la prima sessione, sono state raccolte maggiori informazioni su ogni
    progetto selezionato e, con i responsabili dei progetti, si è organizzata
    una visita in loco a cui hanno partecipato due o tre membri della giuria. Al
    termine della prima sessione, si è constatato che per formulare una
    valutazione conclusiva per ciascun progetto nella rosa dei finalisti erano
    necessarie informazioni complementari.

    Tenendo conto di tutte le informazioni complementari raccolte, quattro
    settimane dopo la prima sessione, la giuria si è riunita nuovamente il
    19 novembre 2010 per nominare i vincitori.

                                             Ubicazione dei progetti

    Risonanza del concorso
    All’inizio di agosto del 2010, da ogni parte della Svizzera sono stati inol-
    trati 48 lavori all’ufficio «neubighubacher» di Berna, incaricato di seguire la
    procedura.

    La giuria è rimasta impressionata di fronte alla varietà dei lavori inoltrati e   Impressione generale
    alla loro incidenza sullo sviluppo sostenibile a livelli assai diversi. È stato
    possibile rendere palese il carattere esemplare di molti lavori inoltrati,
    sottolineando il contributo specifico che, secondo il parere dei responsabili
    dei progetti, essi apportano all’organizzazione lungimirante dello spazio
    di vita. I progetti presentati rispecchiano l’alto livello di consapevolezza,
    elevato anche nel raffronto internazionale, e la forza creativa di cui hanno
    dato prova gli esperti SIA che hanno partecipato ai lavori. La giuria coglie
    l’occasione per ringraziare tutti i partecipanti, anche a nome della SIA, per     Ringraziamento ai partecipanti
    il buon risultato raggiunto.
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5   Vista l’ampia partecipazione da parte di committenti pubblici e privati,
    la giuria si è detta convinta del fatto che in futuro vi sarà sempre più
    l‘esigenza di orientare verso obiettivi di sviluppo sostenibile le prestazioni
    che hanno una ripercussione sull’organizzazione dello spazio di vita.

    Criteri di valutazione
    Secondo l’opinione della giuria, i sei criteri definiti nell’ambito del concor-      Conferma dei criteri di valutazione
    so ed elencati qui di seguito si prestano perfettamente per valutare in
    che misura i lavori siano lungimiranti per il patrimonio costruito svizzero e
    consentono di mettere in relazione tra loro i lavori a differenti livelli.

    Carattere di progetto pilota
    La giuria ha constatato che il particolare contributo apportato da un lavoro
    all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita spesso è strettamente
    legato al suo carattere di progetto pilota. Essa ha dedicato particolare
    attenzione al carattere esemplare di un progetto per quanto concerne lo
    sviluppo lungimirante e la realizzazione di soluzioni creative ed esemplari
    in risposta a domande importanti per il futuro. Nella sua valutazione, la
    giuria ha tenuto conto anche dei parallelismi, evidenziati dagli autori dei
    lavori, con uno o diversi degli altri cinque criteri di valutazione.

    Transdisciplinarità
    Per valutare l’aspetto della transdisciplinarità, la giuria si è chiesta in che
    misura i lavori presentati fossero il risultato di una soluzione trovata
    all’interno di un gruppo interdisciplinare. Le soluzioni dovrebbero contem-
    plare il problema nel suo insieme, considerandolo sotto diverse angola-
    ture. Un’attenzione particolare è stata rivolta al collegamento tra know how
    e tecnologia disponibili.

    Rilevanza e tolleranza sociale
    Nella valutazione della rilevanza e della tolleranza sociale dei lavori, si
    sono considerati diversi aspetti specifici, tra i quali le sfide sociali attuali e
    future, così come il contributo alla sicurezza e alla promozione delle
    possibilità di partecipazione civica. In tale contesto, la giuria ha apprezza-
    to la grande importanza e la portata della partecipazione e del coinvolgi-
    mento di interessati e utenti nel processo di sviluppo. Non da ultimo, si
    sono valutate le ripercussioni sociali dirette e indirette, la tolleranza sociale
    sul breve e lungo periodo, nonché il contributo al bene comune. La valu-
    tazione ha tenuto altresì conto dei parallelismi stabiliti con i criteri di
    capacità economica.

    Responsabilità ecologica
    La valutazione della responsabilità ecologica si è focalizzata sulle ripercus-
    sioni dirette e indirette dei lavori sull’ambiente circostante. In tale ambito
    si sono considerati anche i requisiti ecologici. Particolare importanza è
    stata attribuita al contributo fornito dai lavori per quanto concerne la tutela
    e l’ulteriore sviluppo di uno spazio di vita di alto valore ecologico. Nella
    sua valutazione, la giuria ha considerato sempre la vita dell’opera nella sua
    globalità. Si è verificata la credibilità delle affermazioni dei partecipanti
    per quanto concerne cifre e quantità. Tale aspetto è stato controllato nel
    dettaglio per i lavori selezionati nella rosa dei finalisti.

    Capacità economica
    Per valutare la capacità economica dei lavori inoltrati, si è considerata
    l’idoneità dei mezzi scelti al fine di soddisfare i requisiti posti dal progetto.
    Le esigenze sono state soddisfatte, tutelando le risorse disponibili?
    Gli investimenti effettuati hanno un valore elevato sul lungo periodo? Si
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6   rivelano economicamente sostenibili e interessanti, dal punto di vista
    dell’offerta e della domanda, e durante l’intero ciclo vitale? La valutazione
    ha tenuto conto anche dell’idoneità dei lavori nel promuovere o garantire la
    partecipazione socioeconomica.

    Prestazione culturale e qualità estetica
    La giuria ha confermato la particolare responsabilità e capacità di inge-
    gneri e architetti di rendere visibile in modo brillante la complessa tematica
    dello sviluppo sostenibile tanto nella città e nel paesaggio quanto nella
    quotidianità.

    Ai giurati è parso particolarmente importante considerare l’attrattiva dei
    lavori presentati per quanto riguarda la lungimiranza dello spazio di vita e
    del patrimonio costruito. Tale caratteristica si cristallizza non solo in tutto
    ciò che è visibile, bensì anche nel modo in cui il cittadino e la società
    civile si appropriano di una novità, le attribuiscono un senso e ne vanno
    orgogliosi.

    Si è osservato attentamente anche il modo in cui i partecipanti sono
    riusciti a materializzare soluzioni interdisciplinari ed esemplari, anche in
    considerazione di altri criteri, e come siano stati in grado di soddisfare
    gli elevati requisiti architettonici, nonché di coinvolgere e meravigliare il
    pubblico.

    Applicazione dei criteri
    I lavori inoltrati riflettono l‘apertura del concorso. Oltre ai membri SIA        Apertura del concorso
    indipendenti, hanno partecipato autorità, imprese e committenti privati. Il
    ventaglio dei lavori inoltrati comprende interventi edili, strumenti di
    pianificazione e di sviluppo, installazioni di infrastrutture, modelli per la
    gestione di costruzioni e un modulo di formazione. L’ampio spettro di
    progetti contempla lavori per una sola famiglia così come processi di
    pianificazione che riguardano direttamente il futuro di centinaia di migliaia
    di persone o di intere regioni. Le differenze tra i singoli lavori risultano
    ancora più evidenti nel raffronto delle somme d‘investimento di ciascun
    progetto (da meno di 100 000 a oltre 4 miliardi di franchi).

    Considerata la varietà ed eterogeneità dei lavori presentati, la giuria ha        Individuare i parallelismi
    dovuto concretizzare i sei criteri di valutazione in modo tale da essere
    applicati in modo equo a tutti i lavori e nel contempo consentire di indivi-
    duare i molteplici parallelismi tra i vari progetti. Al riguardo sono stati
    utili i dati forniti dai partecipanti stessi sulla portata delle ripercussioni
    dirette e indirette correlate.

    Di conseguenza, la giuria non solo ha illustrato il percorso che ha portato       Considerazione dei quesiti all’origine
    a una certa soluzione e la qualità del progetto, ma ha anche analizzato           del progetto
    la problematica all’origine del lavoro e a monte dell’esigenza di pianifica-
    zione. Particolare attenzione è stata riservata alla creatività legata alle
    modalità di collaborazione adottate tra committenti e pianificatori.
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7 PROTOCOLLO DELLA
  VALUTAZIONE

 Luogo di valutazione
 Le riunioni per l‘assegnazione del riconoscimento SIA Umsicht – Regards –
 Sguardi 2011 si sono tenute alle ore 8:30 del 21 e del 22 ottobre 2010,
 nonché del 19 novembre 2010, nel padiglione HXE dell’ETH di Zurigo, sulla
 collina di Hönggerberg.

 Benvenuto
 Il 21 ottobre 2010, a partire dalle 8:30, la giuria ha esaminato i lavori
 inoltrati per trarne una panoramica generale. Alle 9:30, il Presidente della
 giuria Daniel Kündig ha dato il benvenuto a tutti i membri partecipanti.
 Nel suo discorso, il Presidente ha sottolineato l’importanza del concorso
 Umsicht – Regards – Sguardi 2011, ricordando l’intento da parte della SIA
 di suscitare un’eco di portata nazionale e internazionale con la consegna
 dei riconoscimenti.

 Presenza
 Daniel Kündig ha appurato che, a eccezione di Hans-Georg Bächtold, tutti
 i membri della giuria con diritto di voto erano presenti. Hans-Georg
 Bächtold, la cui assenza è stata giustificata, è stato rappresentato da Pius
 Flury, convocato all’unanimità quale membro della giuria con diritto di
 voto.

 Membri della giuria
 — Prof. Daniel Kündig, architetto ETH SIA FAS, Presidente SIA, Zurigo
   (presidenza)
 — Prof. Manfred Hegger, architetto BDA, dipl. ing. M. Sc. Econ., Kassel
 — Prof. Valentin Bearth, architetto ETH SIA, Direttore dell’Accademia
   di architettura di Mendrisio (USI), Coira e Mendrisio
 — Dott. Regula Bochsler, caporedattrice Kultur Aktuell,
   Schweizer Fernsehen SF, Zurigo
 — Pia Durisch, architetto ETH SIA OTIA, Durisch + Nolli Architetti Sagl,
   Lugano
 — Prof. Christophe Girot, architetto e architetto paesaggista, Institut
   für Landschaftsarchitektur (ILA), DARCH, ETHZ, Zurigo
 — Dott. Thomas Held, Thomas Held Analysen und Strategien, Zurich
 — Fritz Kobi, ingegnere civile ETH SIA SVI, ex ingegnere capo di distretto
   nel Cantone di Berna, Münsingen
 — Prof. Dott. Susanne Kytzia, economista, responsabile Koordinations-
   stelle Infrastruktur und Lebensraum HSR, Rapperswil
 — Dott. Maria Lezzi, direttrice dell‘Ufficio federale dello sviluppo
   territoriale ARE, Berna
 — Daniel Meyer, ingegnere civile ETH SIA SWB, Dr. Lüchinger + Meyer
   Bauingenieure AG, membro della direzione SIA, Zurigo
 — Dott. Rudolf Rechsteiner, économiste, membro del Consiglio n
   azionale fino a maggio 2010, Basilea
 — Prof. Dott. Jean-Louis Scartezzini, direttore del Laboratoire d’énergie
   solaire et physique du bâtiment (LESO-PB), Losanna
 — Nelly Wenger, ingegnere civile EPFL, responsabile strategica
   di progetti complessi, Nelly Wenger Associates, Zurigo/Losanna
 — Pius Flury, architetto ETH SIA, Soletta, membro della direzione SIA
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8   In parte presenti quali ospiti
    — Michael Mathis, dipl. SUP comunicazione, viceresp. PR/
       Comunicazione SIA
    — Thomas Müller, architetto ETH SIA, Zurigo, resp. PR/
       Comunicazione SIA
    — Ivo Vasella, architetto ETH SIA, Zurigo, PR/Comunicazione SIA

    Controllo della procedura
    — Simon Hubacher, architetto ETH SIA WCRE, neubighubacher,
      Colonia/Berna
    — Jörg Neubig, dipl. ing. architetto BDA e urbanista DASL WCRE,
      neubighubacher, Colonia/Berna
    — Katja Opelka, dipl. ing. architetto, neubighubacher, Colonia

    La stesura del protocollo viene affidata a Simon Hubacher dell’ufficio
    neubighubacher di Berna/Colonia.

    Obiettivi
    Daniel Kündig spiega che l’obiettivo delle riunioni della giuria, suddivise
    in due sessioni, tenutesi nell’arco di tre giornate, è quello di assegnare fino
    a otto riconoscimenti. La giuria può inoltre premiare con l’assegnazione
    di uno speciale riconoscimento i processi esemplari e i contributi alla lungi-
    miranza che vanno oltre i singoli lavori.

    L’obiettivo della prima sessione di due giornate è di familiarizzare con i
    lavori presentati e poi di designare, in seguito a due turni di valutazione,
    fino a dodici lavori da esaminare successivamente in modo ancor più
    approfondito. Tutti i lavori finalisti sono oggetto di un sopralluogo da parte
    dei membri della giuria, in vista della consegna dei riconoscimenti e della
    premiazione finale.

    Tabella di marcia e procedura
    Daniel Kündig spiega come si svolge la riunione della giuria.

    Giuria I, 20 ottobre 2010
    — Consegna alla giuria del rapporto preliminare
    — Scambio d’informazioni
    — Votazione delle opere ammesse all’esame preliminare
    — Delucidazione dei criteri di valutazione e dei risultati scaturiti
      dallo scambio d’informazioni
    — Studio approfondito dei lavori in quattro gruppi
    — Primo turno di qualifica

    Giuria II, 21 ottobre 2010
    — Secondo turno di qualifica
    — Controllo
    — Valutazione approssimativa dei lavori nella rosa dei finalisti
    — Formulazione e voto delle questioni da verificare per i lavori
      nella rosa dei finalisti
    — Organizzazione delle visite di sopralluogo dei lavori finalisti

    Il Presidente prega i partecipanti alla riunione di trattare in maniera stretta-
    mente confidenziale le discussioni avute in questo contesto.
Rapporto della giuria - sia
9   Daniel Kündig appura che tutti i partecipanti alla riunione siano concordi
    sul fatto che la riunione della giuria sia documentata a mezzo di foto-
    grafie e che le immagini riprese possano essere utilizzate nell’ambito della
    comunicazione della procedura.

    Nel caso in cui tra i membri della giuria vi siano persone che hanno parte-
    cipato direttamente o indirettamente ai lavori inoltrati, occorre comunicarlo
    apertamente, se ciò non fosse già stato menzionato nel controllo della
    procedura. In tal caso i membri della giuria si astengono dalla discussione
    dei lavori in questione.

    In seguito, Daniel Kündig prega Jörg Neubig di commentare il rapporto
    preliminare consegnato alla giuria.

    Osservanza delle disposizioni generali e dei requisiti fissati
    In totale 48 lavori sono stati inoltrati all’ufficio neubighubacher di Berna. La      Rapporto preliminare all’attenzione
    giuria prende nota dei lavori presentati. L’elenco dei lavori pervenuti e             della giuria
    dei dati forniti dai partecipanti al concorso è riportato negli allegati 2 e 3.

    I lavori inoltrati sono analizzati con cura per verificarne la conformità ai
    criteri e ai requisiti fissati dal concorso. Il risultato scaturito da tale valuta-
    zione è definito nel rapporto preliminare consegnato alla giuria.

    Completezza dei documenti
    Tutti i lavori sono sostanzialmente completi. Si sono tuttavia constatate
    alcune piccole lacune qui di seguito riportate.

    Nel progetto 1001 il «Risultato del lavoro» è descritto solo nel rapporto
    esplicativo. Nei progetti 103 5 e 103 8 la sinossi che figura sul piano
    è in parte abbreviata rispetto al rapporto esplicativo. Per il progetto 1040
    i dati relativi alla portata del lavoro non sono completi.

    La presentazione del progetto 1020 si discosta dal layout predefinito
    per il piano.

    Per il progetto 1043 i piani non sono stati inoltrati nel layout e nel formato
    richiesti (grande formato). Le spiegazioni riportate sui piani e nel rapporto
    esplicativo si differenziano.

    Per il lavoro 1044 mancano il rapporto esplicativo, i dati statistici e la
    dichiarazione di consenso. La dichiarazione è stata inoltrata per lettera.

    I dati indicati nei piani sono stati trasferiti nel modello per il rapporto
    esplicativo in sede d’esame preliminare.

    Periodo di realizzazione
    Con una sola eccezione, tutti i lavori presentati sono stati conclusi dopo
    il 2005. Alcuni aspetti specifici del progetto 1043 sono stati terminati
    prima del 2005.

    In base alle dichiarazioni rilasciate dai partecipanti stessi, il 1° giugno 2010
    tutti i lavori inoltrati erano stati in buona parte realizzati per quanto
    concerne gli elementi essenziali.
Rapporto della giuria - sia
10   In riferimento al progetto 1020, concernente un programma di formazio-
     ne continua proposto da una scuola universitaria professionale, la fase
     si sviluppo si è conclusa nel giugno 2010 e quella pilota è stata avviata. Il
     progetto è attuato a partire da marzo 2011 per la durata di cinque anni.

     Partecipazione di specialisti SIA
     La determinante partecipazione di specialisti membri della SIA è stata
     verificata sulla base della lista dei membri della società. Gli specialisti SIA
     hanno collaborato in modo determinante in tutti i lavori.

     Conflitti d’interesse della giuria
     Per i progetti 1015 e 1026 si mette in dubbio l’imparzialità di alcuni
     membri della giuria. Non vi è tuttavia una violazione delle condizioni
     di partecipazione.

     Per il progetto 1035 si è invece constatata una violazione delle condizioni
     di partecipazione. Non hanno diritto di inoltrare lavori le persone fisiche
     e giuridiche «[...] che intrattengono rapporti d’affari che causano un con-
     flitto d’interesse». In questo caso, siamo di fronte a un conflitto d’interessi
     tra un membro della giuria, la persona giuridica che ha inoltrato il lavoro
     e gli specialisti e gli autori che hanno partecipato al progetto.

     Scambio d’informazioni
     Jörg Neubig e Simon Hubacher presentano brevemente tutti e 48 i lavori
     in un incontro informativo. La giuria ha modo di porre le necessarie
     domande di chiarimento al proposito.

     Tutte le divergenze constatate rispetto alle disposizioni e ai requisiti del
     concorso sono considerate e ponderate nell’ambito dello scambio d’infor-
     mazioni.

     Ammissione dei lavori alla valutazione
     La giuria decide di non ammettere alla valutazione il progetto 1020, dato
     che buona parte del lavoro non è ancora stato realizzato e il contributo
     del progetto all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita non è suffi-
     cientemente palese.

     La giuria decide altresì di scartare il progetto 1035 poiché non soddisfa
     le condizioni di partecipazione al concorso.

     Per il progetto 1015 non si constata alcuna violazione delle condizioni. La
     giuria decide dunque all’unanimità, con la sola astensione della giurata
     Maria Lezzi, di ammettere il progetto alla valutazione. La giuria prende nota
     del fatto che la signora Lezzi, ex responsabile della pianificazione del
     territorio del Cantone di Basilea Città, si astiene al momento di valutare e
     giudicare il progetto 1015.

     Per il progetto 1026 non si constata alcuna violazione delle condizioni
     di partecipazione. La giuria decide all’unanimità di ammettere il progetto
     alla valutazione.

     La giuria decide all’unanimità di ammettere il progetto 1043. La docu-
     mentazione consegnata dagli autori viene valutata sufficiente alla valuta-
     zione. La giuria decide inoltre, per consentire un confronto con altri lavori,
11   cominciati prima del 2005 e portati avanti per un intervallo temporale più
     lungo, di ammettere alla valutazione anche la parte del progetto 1043
     realizzata prima del 2004.

     Per il progetto 1048 la giuria mette in dubbio la dichiarazione rilasciata
     secondo cui il lavoro sarebbe stato in buona parte concluso il 1° giugno
     2010. In seguito a una verifica da parte dell’ufficio incaricato della pro-
     cedura presso il committente  si constata che la costruzione è sì partita nel
     2009, ma la parte sostanziale non era ancora stata ultimata il 1° giugno
     2010. La giuria decide dunque all’unanimità di escludere il progetto 1048
     dalla valutazione.

     La giuria decide all’unanimità di ammettere alla valutazione i progetti
     1001, 1038, 1040 e 1044, benché si siano constatate alcune piccole
     lacune.

     Sono stati ammessi alla valutazione 45 progetti.

     1001          1002           1003           1004           1005                      Ammissione dei lavori
     1006          1007           1008           1009           1010
     1011          1012           1013           1014           1015
     1016          1017           1018           1019           1021
     1022          1023           1024           1025           1026
     1027          1028           1029           1030           1031
     1032          1033           1034           1036           1037
     1038          1039           1040           1041           1042
     1043          1044           1045           1046           1047

     Criteri di valutazione
     La giuria valuta i risultati scaturiti dallo scambio d’informazioni, discute         Risultati scaturiti dallo scambio
     l’applicazione dei sei criteri di valutazione e li conferma.                         d’informazioni

     Innanzitutto, la giuria constata che i lavori inoltrati ricoprono parametri
     spaziali molto diversi tra loro. Oltre a ciò, i lavori presentano una forte
     disparità nella ponderazione dei singoli criteri di valutazione.

     La giuria osserva che sono meritevoli anche i lavori che apportano un con-
     tributo esemplare all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita
     solo per quanto concerne alcuni aspetti specifici, a condizione tuttavia che
     non abbiano ripercussioni negative in altri ambiti.

     Per quanto concerne il consumo energetico degli stabili, di regola sono
     disponibili solo valori di studio, la cui verifica è problematica e spesso
     impossibile poiché gli edifici sono stati ultimati da poco. Se tali progetti
     restano nella rosa dei finalisti, occorre verificare, nel limite del possibile, la
     credibilità dei dati attribuiti, e ciò direttamente in loco durante i sopral-
     luoghi.

     Primo turno di qualifica
     Al primo turno di qualifica sono stati ammessi 45 lavori.

     La giuria si suddivide in quattro gruppi di lavoro composti di tre o quattro
     membri. Ogni gruppo discute e valuta dodici lavori ciascuno sulla base dei
     sei criteri di valutazione. In seguito ogni lavoro è presentato in plenum.
12   1001–1012             1013 –1024               1025 –1036         1037–1048
     Regula Bochsler       Pius Flury               Valentin Bearth    Pia Durisch
     Thomas Held           Christophe Girot         Manfred Hegger     Fritz Kobi
     Daniel Meyer          Susanne Kytzia           Maria Lezzi        Rudolf Rechsteiner
     Daniel Kündig         Jean-Louis Scartezzini   Nelly Wenger

     Durante un primo esame, la giuria considera soprattutto in che misura i
     progetti abbiano carattere pilota. Ogni membro esprime la propria valuta-
     zione. La giuria decide all’unanimità che solo i lavori che hanno riscontrato
     il maggior favore da parte della giuria possono passare il turno e raggiun-
     gere la rosa dei finalisti.

     Dopo aver preso in considerazione tutti i criteri di valutazione e a seguito
     di discussioni in parte controverse, la giuria decide, con la maggioranza
     dei voti, di eliminare dal concorso i 25 progetti qui di seguito elencati.

     1001              1002             1003         1004             1005
     1011              1013             1014         1015 *           1017
     1018              1022             1023         1024             1025
     1026              1028             1031         1032             1034
     1037              1039             1042         1046             1047
     * astensione della giurata Maria Lezzi

     Nel secondo turno di qualifica restano i seguenti 20 progetti.

     1006              1007             1008         1009             1010
     1012              1016             1019         1021             1027
     1029              1030             1033         1036             1038
     1040              1041             1043         1044             1045

     In seguito la giuria sorteggia i progetti da assegnare ai quattro gruppi di            Preparazione del secondo turno di qualifica
     lavoro. La mattina seguente ogni gruppo presenta il progetto attribuitogli.
     Interruzione e ripresa dell’attività della giuria

     La prima giornata di riunione termina alle ore 20:15.

     Il 22 ottobre 2010, seconda giornata di riunione, la giuria riprende il lavoro
     alle 8 con la preparazione del secondo turno di qualifica. Ogni gruppo
     esamina in modo approfondito cinque lavori, tenendo in considerazione i
     criteri di valutazione. Particolare attenzione è dedicata alla valutazione
     delle ripercussioni dirette e indirette di ciascun progetto.

     1006                  1007                     1010               1012
     1008                  1009                     1029               1021
     1016                  1019                     1033               1036
     1027                  1030                     1038               1043
     1041                  1044                     1040               1045
     Regula Bochsler       Pius Flury               Valentin Bearth    Pia Durisch
     Thomas Held           Christophe Girot         Manfred Hegger     Fritz Kobi
     Daniel Meyer          Susanne Kytzia           Maria Lezzi        Rudolf Rechsteiner
     Daniel Kündig         Jean-Louis Scartezzini   Nelly Wenger
13   Benvenuto e preparazione – secondo turno di qualifica                            Benvenuto e definizione degli obiettivi
                                                                                      della giornata
     Alle ore 10, Daniel Kündig dà il benvenuto ai membri della giuria. Per prima
     cosa, la giuria prende atto del protocollo dei risultati scaturiti dalla prima
     giornata e lo conferma.

     In seguito, Daniel Kündig illustra gli obiettivi della seconda giornata.
     Occorre selezionare un massimo di 12 lavori che saranno accolti nella rosa
     dei finalisti. Per i progetti finalisti bisognerà formulare una serie di do-
     mande di verifica da chiarire in loco prima della successiva riunione della
     giuria. Al termine della giornata si fissano gli appuntamenti per i diversi
     sopralluoghi.

     Secondo turno di qualifica
     Nel secondo turno, tutti i progetti rimasti sono nuovamente presentati da
     un membro della giuria ed esaminati e discussi in modo approfondito,
     in considerazione dei criteri di valutazione. La giuria illustra e completa
     anche le domande di verifica formulate dai gruppi di lavoro per il sopral-
     luogo dei singoli progetti rimasti nella rosa dei finalisti. In seguito, ogni
     membro vota individualmente per ogni lavoro. I progetti che ottengono la
     maggioranza dei voti da parte dei giurati restano in gioco.

     Alle ore 15 il Prof. Manfred Hegger lascia la riunione.
     Alle ore 16 Nelly Wenger lascia la riunione.

     Nel secondo turno di qualifica, la giuria decide, in considerazione dei
     criteri di valutazione e avendo ponderato le ripercussioni dirette e indirette
     sullo spazio di vita vicino e lontano, di escludere i seguenti progetti:

     1012          1019           1021          1030           1036
     1041          1044           1045

     Prima del turno di controllo, restano nella rosa dei finalisti 12 lavori:

     1006          1007           1008          1009           1010
     1016          1027           1029          1033           1038
     1040          1043

     Turno di controllo
     In un successivo turno di controllo, tutti i progetti sono esaminati ancora
     una volta in modo critico per il loro valore concreto e per quanto concerne
     la parità di trattamento, in base al quadro generale tracciato dalla giuria.
     Per i seguenti progetti si decide di presentare una domanda di riesame.

     1005          1012           1015          1029           1031
     1039          1040

     Di seguito sono motivate in modo approfondito le domande presentate
     dai singoli membri della giuria e in parte sottoposte a controversa discus-
     sione. La giuria vota in merito alle domande di riesame e si decide
     quanto di seguito riportato.

     I progetti 1005, 1015*, 1031, 1039 sono promossi dal primo al
     secondo turno (*astensione della giurata Maria Lezzi).
14   I progetti 1029, 1040 sono declassati dalla rosa dei finalisti
     al secondo turno.

     Il progetto 1012 è declassato dal secondo al primo turno.

     In seguito, la giuria illustra ancora una volta in modo approfondito i lavori
     promossi al secondo turno. Tutti e quattro i lavori sono presentati dai
     membri della giuria e discussi in modo approfondito in considerazione dei
     criteri di valutazione.

     Dopodichè la giuria vota singolarmente in merito alla domanda di acco-
     gliere anche i progetti 1015, 1031, 1039 dans la sélection restreinte; le
     jury décide de maintenir les dossiersnella rosa dei finalisti. La giuria
     decide di lasciare nel secondo turno i progetti 1031 ( * astensione della
     giurata Maria Lezzi).

     I giurati decidono di promuovere il progetto 1039 e inserirlo nella rosa
     dei finalisti.

     Progetti nella rosa dei finalisti
     Nella rosa dei finalisti restano i seguenti 11 progetti:

     1006          1007           1008           1009
     1010          1016           1027           1033
     1038          1039           1043

     Preparazione della terza giornata di riunione della giuria,
     19. novembre 2010
     Per scegliere i lavori da premiare in occasione della riunione conclusiva,      Calendario degli appuntamenti per
     diversi membri si recano direttamente in loco per un sopralluogo delle          il sopralluogo delle opere finaliste
     opere finaliste.

     1 novembre 2010              1010         Pius Flury, Daniel Kündig,
                                  1027         Rudolf Rechsteiner
                                  1016
     3 novembre 2010              1009         Susanne Kytzia, Fritz Kobi

     4 novembre 2010              1007         Daniel Meyer, Christophe Girot,
                                  1008         Jean-Louis Scartezzini
                                  1039
     6 novembre 2010              1043         Valentin Bearth, Pia Durisch,
                                               Maria Lezzi

     8 novembre 2010              1006         Susanne Kytzia, Fritz Kobi,
                                  1033         Daniel Kündig
                                  1038
     Gli appuntamenti sono coordinati dal segretario generale della SIA. Le
     domande di verifica, preparate dai gruppi di lavoro per ciascun pro-
     getto e poi completate in plenum, sono consegnate a tutti i membri della
     giuria. I risultati dei sopralluoghi confluiscono nella valutazione appros-
     simativa dei lavori.

     La sessione della giuria termina alle ore 18.
15   Conferma protocollo riunione del 21 e 22 ottobre 2010

     Confermo il protocollo della riunione della giuria avuta luogo
     il 21 e 22 ottobre 2010

     Zurigo, 22 ottobre 2010
16   Continuazione riunione della giuria, 19 novembre 2010
     La terza giornata di riunione, in cui la giuria decide a quali progetti asse-
     gnare il riconoscimento SIA Umsicht – Regards – Sguardi 2011, si tiene
     il 19 novembre 2010, a partire dalle ore 8:30, nel padiglione HXE dell’ETH
     di Zurigo, sulla collina di Hönggerberg.

     Benvenuto
     Il Presidente della giuria Daniel Kündig dà il benvenuto agli altri membri.
     Egli sottolinea l’importanza del concorso Umsicht – Regards – Sguardi 2011,
     ricordando l’intento da parte della SIA di suscitare un’eco di portata
     nazionale e internazionale con la consegna dei riconoscimenti.

     Presenza
     Daniel Kündig constata che sono presenti tutti i membri della giuria con
     diritto di voto. Pius Flury, membro sostituto della giuria, non è presente e
     ha giustificato la sua assenza; il Prof. Christophe Girot e il Prof. Valentin
     Bearth si aggregano alla riunione con un leggero ritardo.

     Membri della giuria
     — Prof. Daniel Kündig, architetto ETH SIA FAS, Presidente SIA, Zurigo
       (presidenza)
     — Prof. Manfred Hegger, architetto BDA, dipl. ing. M. Sc. Econ., Kassel
     — Prof. Valentin Bearth, architetto ETH SIA, Direttore dell’Accademia
       di architettura di Mendrisio (USI), Coira e Mendrisio
     — Dott. Regula Bochsler, caporedattrice Kultur Aktuell,
       Schweizer Fernsehen SF, Zurigo
     — Pia Durisch, architetto ETH SIA OTIA, Durisch + Nolli Architetti Sagl,
       Lugano
     — Prof. Christophe Girot, architetto e architetto paesaggista, Institut
       für Landschaftsarchitektur (ILA), DARCH, ETHZ, Zurigo
     — Dott. Thomas Held, Thomas Held Analysen und Strategien, Zurich
     — Fritz Kobi, ingegnere civile ETH SIA SVI, ex ingegnere capo di distretto
       nel Cantone di Berna, Münsingen
     — Prof. Dott. Susanne Kytzia, economista, responsabile Koordinations-
       stelle Infrastruktur und Lebensraum HSR, Rapperswil
     — Dott. Maria Lezzi, direttrice dell‘Ufficio federale dello sviluppo
       territoriale ARE, Berna
     — Daniel Meyer, ingegnere civile ETH SIA SWB, Dr. Lüchinger + Meyer
       Bauingenieure AG, membro della direzione SIA, Zurigo
     — Dott. Rudolf Rechsteiner, économiste, membro del Consiglio n
       azionale fino a maggio 2010, Basilea
     — Prof. Dott. Jean-Louis Scartezzini, direttore del Laboratoire d’énergie
       solaire et physique du bâtiment (LESO-PB), Losanna
     — Nelly Wenger, ingegnere civile EPFL, responsabile strategica
       di progetti complessi, Nelly Wenger Associates, Zurigo/Losanna

     In parte presenti quali ospiti
     — Michael Mathis, dipl. SUP comunicazione, viceresp. PR/
        Comunicazione SIA
     — Thomas Müller, architetto ETH SIA, Zurigo, resp. PR/
        Comunicazione SIA
     — Ivo Vasella, architetto ETH SIA, Zurigo, PR/Comunicazione SIA
     — Daniel Bretscher, responsabile Marketing Somfy Svizzera,
        Sponsor SIA – Umsicht – Regards – Sguardi
     — Charles von Büren, Comunicazione SIA
17   Controllo della procedura
     — Simon Hubacher, architetto ETH SIA WCRE, neubighubacher,
       Colonia/Berna
     — Jörg Neubig, dipl. ing. architetto BDA e urbanista DASL WCRE,
       neubighubacher, Colonia/Berna
     — Katja Opelka, dipl. ing. architetto, neubighubacher, Colonia

     Protocollo
     La giuria approva all’unanimità il protocollo delle prime due giornate di
     riunione, avute luogo il 21 e il 22 ottobre 2010.

     Obiettivi
     Daniel Kündig illustra gli obiettivi e la procedura della terza giornata. In
     una prima fase, la giuria prende atto dei risultati dei sopralluoghi e delle
     risposte date alle domande aggiuntive di verifica per ognuno dei progetti
     facenti parte della rosa dei finalisti, e chiarisce entrambi gli aspetti in
     considerazione dei criteri di premiazione. Le valutazioni scritte e preceden-
     temente strutturate di tutti i progetti sono completate e confermate da
     tutti i membri della giuria.

     Il compito della giuria è di assegnare fino a otto premi, alla luce di un’ana-
     lisi approfondita. Con l’assegnazione di uno speciale riconoscimento la
     giuria può premiare processi esemplari e contributi alla lungimiranza che
     vanno oltre i singoli lavori.

     Affinché sia giustificata la consegna di un premio o di un riconoscimento è
     necessaria la maggioranza di due terzi dei membri giurati. L’obiettivo è
     di prendere decisioni all’unanimità. Conclusa la seduta, occorre formulare
     un elenco di suggerimenti da consegnare alla SIA, sulla base dei risultati
     scaturiti dalle tre giornate di riunione.

     La giuria approva all’unanimità le indicazioni e la procedura. Daniel Kündig
     prega i partecipanti alla riunione di trattare in maniera strettamente
     confidenziale le discussioni avute in questo contesto.

     Egli invita in seguito Jörg Neubig a presentare brevemente i documenti di
     lavoro all’attenzione della giuria per quanto riguarda la terza giornata di
     riunione. Essi contemplano:
     — la raccolta degli apprezzamenti approssimativi elaborati dai membri
        della giuria per la stesura delle valutazioni scritte;
     — le risposte alle singole domande di verifica poste dalla giuria;
     — tutti i risultati scaturiti dall’analisi preliminare dei progetti nella
        rosa dei finalisti.

     Panoramica orientativa – risultati delle visite in loco
     All’inizio della panoramica orientativa la giuria valuta in modo critico i
     requisiti che un’opera deve soddisfare per essere premiata e discute ani-
     matamente il ruolo che gioca il giudizio dell’opinione pubblica e l’impatto
     che potrebbe avere una data decisione. La giuria concorda di pronun-
     ciare il proprio verdetto, basandosi esclusivamente sui criteri stabiliti.

     Durante la panoramica orientativa, i membri della giuria che hanno parteci-
     pato alle visite in loco presentano le risposte date dagli autori e da altre
     parti coinvolte nel progetto alle domande di verifica poste.
18   Gli apprezzamenti approssimativi di ogni lavoro sono discussi in modo
     approfondito, completati e confermati, in considerazione delle informazioni
     complementari e dei sei criteri di valutazione. La versione finale degli
     apprezzamenti scritti e approvati dalla giuria sono documentati nel rappor-
     to allegato al presente protocollo.

     Daniel Kündig interroga la giuria sulla necessità di effettuare un altro turno
     di controllo che coinvolgerebbe nuovamente tutti i lavori. La giuria
     impone che vi sia di nuovo un consenso con una maggioranza di due terzi.
     Il turno di controllo non è tuttavia approvato dai due terzi dei giurati.

     Al termine, Daniel Kündig controlla quali progetti nella rosa dei finalisti
     siano suscettibili di essere insigniti di un riconoscimento e quali invece
     non passeranno il turno.

     Alle 12:30 la riunione s’interrompe per una breve pausa pranzo.

     Valutazione finale
     Alle 13 :15 la giuria riprende il lavoro. Essa discute animatamente e con
     accuratezza i risultati della panoramica orientativa, in considerazione
     dei criteri di valutazione e dei requisiti del concorso. Di comune accordo,
     la giuria si riserva il diritto di assegnare un riconoscimento ad alcuni
     progetti non premiati.

     Tutti i progetti premiati o insigniti di un riconoscimento costituiscono parte
     integrante dell’esposizione itinerante. I progetti premiati sono altresì
     illustrati in un documentario trasmesso dalla Televisione svizzera. I lavori
     per i quali la giuria esprime un riconoscimento sono esaminati attentamen-
     te per quanto concerne gli aspetti particolarmente degni di nota. Per
     l’attribuzione di un riconoscimento è necessario il consenso di almeno due
     terzi dei giurati.

     La giuria chiarisce innanzitutto le motivazioni che spingono a escludere
     alcuni lavori ed esprime il suo voto in merito. Sono ammessi tra i finalisti i
     seguenti 11 progetti:

     1027 11 : 3 voti             1033 13 : 1 voti

     Tra i finalisti restano dunque i progetti:

     1006          1007           1008            1009        1010
     1016          1038           1039            1043

     In seguito si motivano e discutono animatamente e in modo approfondito
     le proposte della giuria di assegnare un riconoscimento ad alcuni lavori,
     tenendo conto dei criteri del concorso. La giuria vota quindi le singole
     proposte.
19   Umsicht – Regards – Sguardi 2011, il riconoscimento nazionale della                  Distinctions
     SIA per l’organizzazione lungimirante dello spazio di vita, è conferito ai
     seguenti sei progetti:

     1006     all’unanimità
     1007     13 : 1 voti
     1010     all’unanimità
     1016     13 : 1 voti
     1039     13 : 1 voti
     1043     13 : 1 voti

     I seguenti progetti non ottengono la maggioranza necessaria:
     1008, 1009, 1038.

     Riconoscimenti della giuria
     Da ultimo, Daniel Kündig chiede alla giuria se, oltre ai lavori premiati, siano
     meritevoli di un riconoscimento anche altri processi e contributi esem-
     plari degni di nota per la loro lungimiranza. Per assegnare lo speciale
                                                                                                Riconoscimenti della giuria
     «Riconoscimento della giuria» è necessario il consenso di almeno due
     terzi dei giurati.

     Con 13:1 voti si decide di insignire di un riconoscimento il lavoro 1009.
     Conferendo il riconoscimento, la giuria rende onore all’approccio e
     all’impegno del committente. Il riconoscimento vuole essere un incorag-
     giamento a portare avanti il concetto anche in altra sede.

     Con 12:2 voti si decide di insignire di un riconoscimento il lavoro 1038.
     Conferendo il riconoscimento, la giuria premia l’eccellente contributo
     urbanistico del progetto.

     Per il progetto 1008 non si raggiungono i due terzi dei consensi, il lavoro
     non viene dunque insignito di alcun riconoscimento e resta nella rosa dei
     finalisti.

     La giuria conferma all’unanimità il risultato complessivo delle tre giornate
     di riunione. I diversi aspetti scaturiti dalle discussioni della giuria e inerenti
     il concorso sono documentati nei commenti e negli apprezzamenti espres-
     si per iscritto sui progetti finalisti, riportati al capitolo 3 del presente
     rapporto.

     Raccomandazioni della giuria
     Al termine della sessione la giuria ha presentato i commenti dei parteci-
     panti alle tre giornate e i suggerimenti da inoltrare alla SIA.

     La giuria si complimenta con la SIA per la realizzazione del concorso
     Umsicht – Regards – Sguardi 2011. La qualità dei progetti premiati è giudi-
     cata di alto livello, così come lo studio dei singoli lavori.

     Lacune nell’inoltro dei lavori
     La giuria constata che i lavori inoltrati rappresentano in modo esemplare,
     per quanto concerne precisione e chiarezza, l’elevata qualità riscontrata
     nelle opere delle giovani generazioni di architetti e ingegneri svizzeri.
     D’altro canto però, la giuria si dice sorpresa e delusa del fatto che nessun
     lavoro presentato abbia cercato di stupire, oltre che con la propria serietà,
     anche con quel tocco di creatività e freschezza in più così caratteristico
     delle splendide realizzazioni che hanno visto la luce in questi ultimi anni.
20   La giuria constata che molti lavori eccellenti e degni di nota, che avreb-
     bero saputo arricchire la discussione dei giurati, non sono stati inoltrati. La
     giuria consiglia di riflettere con senso critico sulle cause di tale risultato.
     La prossima volta che si terrà il concorso sarà necessario coinvolgere più
     attivamente gli autori dei progetti e invogliarli a iscriversi.

     La giuria osserva altresì che non si è raggiunto l’obiettivo di far partecipare
     al concorso anche un numero significativo di opere di alto livello, incen-
     trate su aspetti tecnico-ingegneristici o concernenti soprattutto i processi
     di pianificazione, in grado di soddisfare l’attuale complessità dello spazio
     di vita. I lavori inoltrati non hanno permesso di trattare alcuni ambiti
     d’intervento o, se del caso, lo hanno fatto in modo non conforme alle
     esigenze. La giuria consiglia vivamente di riflettere a fondo su tale aspetto
     per i concorsi a venire.

     La giuria ha inoltre notato che la scelta del tedesco quale lingua della
     giuria e della documentazione inerente il concorso, nonché la richiesta di
     accompagnare spiegazioni in tedesco al lavoro da inoltrare, è stata
     percepita come un grosso ostacolo e un segnale sbagliato da parte dei
     colleghi architetti e ingegneri della Svizzera italiana e romanda. Si suppone
     che questa possa essere la causa della scarsa partecipazione delle regioni
     menzionate. Per le prossime edizioni la giuria si raccomanda dunque di
     fare in modo che anche gli attori delle regioni di lingua italiana e francese
     si sentano coinvolti e partecipino attivamente.

                                              Ubicazione dei partecipanti al concorso

     Lavori inoltrati e documentazione
     La giuria ha messo in discussione la forma in cui inoltrare i lavori. Chi ha
     inoltrato il lavoro spesso si è trovato in difficoltà a rappresentare in
     modo appropriato i processi di pianificazione realizzati. La giuria ha inoltre
     disapprovato le presentazioni unilaterali e poco curate da parte degli
     autori. I sopralluoghi hanno reso palese che la documentazione inviata
     spesso non contemplava aspetti sostanziali del progetto. Nel complesso,
     i lavori inoltrati lasciano tuttavi trapelare informazioni sufficienti tanto
     sugli autori che sul lavoro stesso.
21   Spesso la giuria ha dovuto elaborare passo per passo il contesto dei lavori
     e le relative interazioni. Al fine di garantire una migliore comprensione,
     nei prossimi concorsi occorre inserire indicazioni più precise. Per esempio,
     nel caso di edifici e nuovi interventi di pianificazione, è bene inoltrare
     un piano esaustivo della situazione e una descrizione dell’ubicazione e
     dell’ambiente o la spiegazione del concetto energetico.

     Dopo una lunga discussione, la giuria è giunta alla conclusione che i
     moduli di perfezionamento, i corsi o le pubblicazioni non soddisfano le
     condizioni di ammissione al concorso, poiché non contribuiscono in
     misura sufficiente all’organizzazione lungimirante dello spazio di vita e,
     se del caso, solo indirettamente. La giuria sottolinea la necessità di
     tali progetti di alto livello, ma consiglia di escluderne la partecipazione
     nei concorsi a venire, precisandolo nelle condizioni di partecipazione.

     Criteri e procedura del concorso
     La giuria conferma che i criteri del concorso si sono ormai consolidati e
     affermati. Nella spiegazione di ciascun progetto si è chiarito che i
     lavori non convincenti dal punto di vista architettonico non apportano un
     contributo completo alla sostenibilità del paesaggio costruito svizzero.
     Il plusvalore culturale e la qualità estetica di un lavoro costituiscono parte
     integrante di un progetto sostenibile.

     La giuria suggerisce di completare la sua composizione interdisciplinare
     aggiungendo un altro esperto in scienze naturali.

     La giuria apprezza la suddivisione della valutazione in due fasi. Essa va a
     beneficio della qualità della valutazione. La giuria è fermamente convinta
     della necessità di verificare la qualità dei lavori finalisti mediante un
     sopralluogo in presenza delle parti interessate e, in vista della valutazione
     finale, reputa indispensabile effettuare in plenum un’ulteriore analisi critica
     delle valutazioni intermedie .

     La giuria consiglia di sottoporre i lavori premiati a una nuova valutazione,
     nel quadro della prossima edizione di Umsicht – Regards – Sguardi, così
     come parallelamente al concorso di quest’anno è avvenuto per i lavori
     premiati nel 2006/07.

     Conclusione
     La sessione si conclude con il congedo all’unanimità dai responsabili del          Congedo dai responsabili del controllo
     controllo della procedura.                                                         della procedura

     Il Presidente della giuria Daniel Kündig ringrazia tutti i partecipanti alle tre
     giornate di riunione per il prezioso impegno dimostrato nell’analisi dei
     lavori e per le animate discussioni di alto livello condotte. Il Presidente è
     lieto che la giuria abbia valutato di alto livello qualitativo il riconoscimento
     nazionale Umsicht – Regards – Sguardi 2011, soddisfando così i requisiti
     attesi.

     Per concludere Daniel Kündig invita tutti i partecipanti a mantenere il
     riserbo più assoluto riguardo la valutazione finale. Il risultato sarà infatti
     comunicato pubblicamente solo in occasione della cerimonia di premi-
     azione e dell’inaugurazione dell’esposizione itinerante che si terrà all’inizio
     di marzo 2011. I membri della giuria riceveranno per tempo tutti i dettagli
     in merito alla cerimonia di premiazione che avrà luogo il 3 marzo 2011.
22   La sessione si conclude alle ore 18.

     Conferma protocollo riunione del 19 novembre 2010

     Confermo il protocollo della riunione della giuria avuta luogo
     il 19 novembre 2010.

     Zurigo, 19 novembre 2010
23 APPREZZAMENTO DEI
   PROGETTI FINALISTI
24   1006

            PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011

            La rete urbana della Glattal, ZH

            La Glattalbahn s’inserisce in un’area economica dinamica e con un cre-
            scente flusso di traffico, andando a colmare la lacuna di trasporti pubblici
            esistente tra la rete celere regionale (S-Bahn) e la rete locale dei bus e
            dei tram. Il lavoro verte sulla pianificazione e la costruzione di una nuova
            tranvia attraverso la Glattal e la conseguente riorganizzazione dell’infra-
            struttura viaria nella sua globalità, attraverso i confini di diversi Comuni.

            La nuova tranvia, intesa altresì quale generatrice di impulsi innovativi e
            promotrice dello sviluppo urbano, è divenuta la colonna portante di un
            agglomerato in via di formazione e costituisce la premessa e il motore
            necessari a una densificazione verso l’interno e a un’organizzazione dello
            spazio urbano di facciata in facciata. Va tuttavia ribadito che, in alcuni
            luoghi, pensiamo ad esempio alla Thurgauerstrasse a Oerlikon oppure alla
            Ringstrasse a Dübendorf, l’effetto divisorio della tranvia tende a ostaco-
            lare lo sviluppo di uno spazio urbano vivace e compatto.

            Esemplari sono per contro gli sforzi compiuti all’insegna del motto «l’espe-
            rienza insegna», basati su obiettivi qualitativi definiti attraverso un flusso
            d’informazioni capillare e moderato tra progettisti, investitori e gruppi
            d’interesse. A detta della giuria, i progetti che concernono l’infrastruttura
            viaria spesso trascurano ancora troppo l’aspetto comunicativo e creativo.
            Da questo punto di vista, la nuova rete celere della Glattal rappresenta
            invece sicuramente un modello esemplare.

            La realizzazione colpisce per il contributo dinamico allo sviluppo di
            un’identità indipendente e futuristica di una «città vicina alla città». Il trac-
            ciato apre una nuova visione prospettica dello spazio urbano. Gli angoli
            più reconditi possono evolversi e addensarsi, senza compromettere
            le superfici non ancora edificate. Il progetto è dunque del tutto riuscito,
            considerati i numerosi e cospicui investimenti, successivamente effettuati
            lungo il tracciato di questo «filo rosso» che attraversa la rete urbana.

            La Glattalbahn fissa, oltre i confini nazionali, i parametri per uno
            sviluppo sostenibile e lungimirante dell’agglomerato e del traffico
            urbano. La progettazione e la realizzazione dell’opera, la cui esempla-
            re pianificazione concernente diversi Comuni era già stata insignita
            del riconoscimento SIA nel 2006/2007, nella cornice di Sguardi, ten-
            gono fede alle elevate aspettative riposte a suo tempo nel progetto.
25   10 07

             PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011

             Padiglione di produzione trasformato in auditorio, sedime vonRoll
             a Berna, BE

             Nella città di Berna si stanno creando le premesse indispensabili per
             concentrare l’università in un quartiere del centro urbano. L’area prescelta
             è il sedime von Roll, in cui altri ex stabili industriali sono oggetto di
             rinnovamenti. La trasformazione in auditorio dell’ex padiglione destinato
             alla produzione di scambi ferroviari rappresenta un ottimo esempio di
             come gestire le costruzioni dichiarate patrimonio storico.

             L’opera colpisce innanzitutto per l’approccio ben riflettuto e attento
             all’originaria sostanza storica e industriale, unito all’impegno di formulare
             un concetto edilizio rispettoso delle risorse. Grazie al principio della «casa
             nella casa», resta riconoscibile sia dall’esterno sia dall’interno il carattere
             industriale dell’ex padiglione di produzione. Le strutture annesse, che
             si articolano attorno all’auditorio, creano spazi comuni capaci di trasfor-
             mare l’edificio in un luogo vivace e animato. Anche da un punto di vista
             urbanistico tale permeabilità si rivela un’importante qualità. L’intervento
             permette naturalmente di collegare gli edifici universitari su entrambi i lati
             del complesso contemplante gli auditori.

             L’edificio è uno dei primi stabili in Svizzera che ha ottenuto la certifica-
             zione Minergie-ECO. Il fatto che le strutture annesse costituiscano elemen-
             ti a sé stanti permette di soddisfare senza difficoltà e in modo mirabile
             i requisiti posti dallo standard. Le zone non riscaldate costituiscono parte
             integrante del concetto energetico. Si è scelto di impiegare l’elemento
             legno per tutte le strutture annesse. La somma dei materiali utilizzati,
             anche per le installazioni, è stata contenuta il più possibile, pensando al
             fattore riciclabilità. Le installazioni tecniche e le reti di distribuzione per
             l’energia elettrica e gli impianti di aerazione e approvvigionamento idrico
             sono accessibili ovunque e sostituibili grazie a una coerente separazione
             dei sistemi. I lucernari e le aperture laterali permettono di utilizzare l’edi-
             ficio sfruttando per lo più la luce naturale. Grazie a un’attuazione coerente
             delle metodologie suggerite dal «design to cost» nella gestione dei costi
             di costruzione e grazie all’impiego del concetto impiantistico scelto, vi
             sono tutti i presupposti per presagire il massimo contenimento dei costi
             globali del ciclo di vita.

             Con questo progetto, il Cantone e l’Università di Berna, in veste
             di committenti pubblici, illustrano come soddisfare i requisiti posti
             al costruire sostenibile e realizzare con consapevolezza dei
             costi un’opera altamente qualitativa sia dal punto di vista edile sia
             architettonico.

             Foto Walter Mair
26                          1010

                                   PREMIO SIA UMSICHT – REGARDS – SGUARDI 2011

                                   Ampliamento e risanamento dell’edificio multipiano in Weberstrasse,
                                   Winterthur, ZH

                                   La Svizzera vive una spinta d’urbanizzazione, con la progressiva fusione
                                   degli agglomerati del Mittelland. La densificazione interna costituisce parte
                                   integrante di un approccio volto a evitare lo sfruttamento, sempre più
                                   frequente, di superfici ancora edificabili. Questo progetto s’ispira a tale
                                   principio, realizzando un addensamento all’interno di Winterthur, da
                                   sempre considerata città giardino. L’idea iniziale di costruire un nuovo
                                   stabile di tre piani è accantonata, e si preferisce ampliare la torre di tredici
                                   piani, dotandola di una costruzione annessa. L’intervento permette di
                                   preservare gli alberi risalenti all’epoca in cui si decise di trasformare
                                   Winterthur in «tappeto verde».

                                   Secondo il parere della giuria, la ristrutturazione dell’edificio, uno dei
                                   tanti stabili di reddito acquistati da UBS, è sicuramente riuscita. L’opera,
                                   che funge da modello per numerose situazioni simili in Svizzera e fissa
                                   nuovi parametri di risanamento, realizza in modo esemplare i principali
                                   obiettivi fissati, tra cui aumentare la qualità abitativa delle famiglie, senza
                                   pregiudicare le abitazioni vicine, e mantenere le superfici verdi della città
                                   giardino.

                                   Il potenziale di sostenibilità racchiuso nella sostanza edile originaria è
                                   estrapolato in modo coerente, sfruttando al massimo l’utilizzo concesso
                                   dalla legislazione edilizia. Il complesso e integrato concetto di pianifica-
                                   zione conferisce una protezione antincendio e antisismica alla torre in
                                   muratura, risalente agli anni Sessanta e sprovvista di un nucleo in calce-
                                   struzzo. Nell’edificio originario, l’infrastruttura esistente è mantenuta
                                   integralmente e sfruttata con più accortezza. Con la creazione di maggiori
                                   spazi abitativi, collocati in una sorta di «zaino» annesso alla facciata nord,
                                   migliorano in modo significativo anche l’insieme dei parametri energetici
                                   e le generali caratteristiche dello stabile.

                                   I piccoli appartamenti esistenti sono uniti a formare ampi e moderni
                                   appartamenti familiari, contribuendo a un cambio generazionale all’interno
                                   del vecchio quartiere e concorrendo a ripopolare gli asili e le scuole nelle
                                   immediate vicinanze. Il provvedimento genera un’identità socioeconomica
                                   completamente nuova per la casa e il quartiere.

     Photo
     Heinrich Helfenstein
     Heinz Unger
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