PTOF AA.SS. Istituto di Istruzione Superiore "Piranesi - Capaccio" Capaccio - Salerno 2019/20-2020/21-2021/22 - Capaccio" Capaccio ...
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Istituto di Istruzione Superiore “Piranesi - Capaccio”
Capaccio – Salerno
PTOF
AA.SS.
2019/20-2020/21-2021/22
1/99PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA
ex art.1, comma 14 della legge n.107 del 13 luglio 2015
aa.ss. 2016/2017, 2017/2018, 2018/2019
ELABORATO dal collegio docenti con delibera del 18/12/2018, sulla scorta dell’atto d’indirizzo del dirigente scola-
stico emanato con nota prot.n. 11162 del 25/10/2018;
APPROVATO dal consiglio d’istituto con delibera del 21/12/2018;
TENUTO CONTO del RAV-RAPPORTO ANNUALE DI AUTOVALUTAZIONE.
TENUTO CONTO del PDM-PIANO DI MIGLIORAMENTO, di cui alla delibera del collegio docenti n. 14 del
13/01/2016;
AI SENSI del:
Art.1, commi 2,12,13,14,17 della legge n.107 del 13.07.2015 recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e
formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
Art.3 del DPR 8 marzo 1999, n.275 “Regolamento recante norme in materia di curricoli nell'autonomia delle
istituzioni scolastiche”, così come novellato dall’art.14 della legge 107 del 13.07.2015;
Piano della Performance 2014/2016 del MIUR adottato ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera b), del D.Lgs. 27
ottobre 2009, n. 150;
Nota MIUR n.2157 del 05 ottobre 2015;
Nota MIUR n.2805 dell’11 dicembre 2015;
Nota MIUR n.35 del 07/01/2016;
2/99DATI IDENTIFICATIVI DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
LA SCUOLA E IL TERRITORIO
L’Istituto di Istruzione Superiore “Piranesi” di Capaccio, è un’ istituzione di recente formazione,
nata dalla fusione del Liceo Scientifico e dell’IPSSEOA di Capaccio.
Il Liceo Scientifico è ubicato in una cittadina che nel corso degli ultimi decenni è diventata polo
spontaneo di produzione di fenomeni sociali, burocratici ed economici (urbanizzazione, uffici,
scuole, attività commerciali, banche) per i centri vicini. Essa trae la sua utenza dal territorio vasto e
decentrato di Capaccio e dai comuni limitrofi di Albanella, Altavilla Silentina, Giungano,
Monteforte Cilento e Trentinara.
La condizione socio-economica e il contesto culturale di provenienza degli allievi risultano molto
eterogenei e ciò dipende soprattutto dalle risorse territoriali diversificate. I trascorsi storici vissuti
dalle varie zone hanno prodotto uno sviluppo economico differenziato: nella pianura si è
sviluppato soprattutto un turismo legato alla presenza del mare e di siti archeologici con lo
sviluppo di un forte settore alberghiero; le zone interne, rimaste per anni interessate marginalmente
allo sviluppo economico, stanno oggi acquistando consapevolezza delle loro potenzialità
trasformando l'economia rurale in economia agro-turistica ed agro-alimentare. A sostegno di
queste zone interne l'Ente Parco Nazionale del Cilento sta dando un grosso contributo,
favorendo attività finalizzate al recupero della memoria storica attraverso l'artigianato, la
gastronomia e il folklore.
In questo contesto la scuola si pone come centro di risposta per assicurare il successo formativo e il
raggiungimento di un qualificato livello di preparazione rispondente alla tipologia della scuola e
finalizzato alla gestione di uno sviluppo economico e produttivo in continua crescita qual è il
terziario avanzato.
L’IPSSEOA, collocandosi nel cuore di un’area a forte vocazione turistica, svolge la propria opera
formativa con l’intento di rispondere alle esigenze di ruoli imprenditoriali e di maestranze altamente
qualificate, promuovendo attività formative legate al contesto socio-economico di riferimento, con
particolare attenzione al settore dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità al quale
sono indirizzate le figure professionali dell’Istituto ed al quale è rivolta l’offerta formativa, per
consentire ai giovani l’acquisizione di competenze valide per un sicuro ed immediato inserimento
nel mondo del lavoro. L’IPSSEOA, infine, si colloca al primo posto tra gli indirizzi formativi del
territorio che esercitano maggiore attrattiva sui giovani e ciò in linea con le scelte operate a livello
nazionale che indicano negli indirizzi tecnico-professionali l’orientamento prescelto da un’alta
percentuale di studenti. La Scuola è da sempre presente su questo territorio come partner in eventi
di rilevanza nazionale ed internazionale quali “Il Salone Internazionale della Mozzarella di Bufala
Campana DOP e dell’alimentazione mediterranea” e “La Borsa Mediterranea del Turismo
Archeologico di Paestum”, oltre a dare la collaborazione negli eventi enogastronomici propri delle
associazioni di categoria (AMIRA , FIC).
3/99Dati relativi all'A.S. 2018/19
NUMERO DI NUMERO DI
DENOMINAZIONE SCUOLA ORDINE DI SCUOLA CLASSI ALUNNI
(2018/19) (2018/19)
IPSSEOA 25 459
IIS IPSAR PIRANESI IPSSEOA – Corso Serale 1 26
LICEO SCIENTIFICO 32 657
TOTALE 58 1142
IN MANCANZA DI DATI CERTI, NELLE MORE DELLA DETERMINAZIONE DEL
DECRETO SUGLI ORGANICI E DEL NUMERO DI ISCRITTI PER I PROSSIMI ANNI
SCOLASTICI
4/99LE RISORSE STRUTTURALI
L'IPSSEOA è suddiviso in tre plessi scolastici siti nelle località Gromola, Santavenere di Capaccio
ed Albanella.
Il liceo scientifico, sito in Capaccio Scalo, con la sua nuova e moderna struttura, non nasconde
l'ambizioso obiettivo di svolgere un ruolo di concreta formazione culturale per i giovani del
territorio. La sua sfida educativa consiste nel puntare sulla qualità dell'educazione, sulla serietà
della scuola, sull'efficienza dei servizi, sul rispetto delle regole di civile convivenza ma nel
contempo si propone di stimolare gli studenti allo studio, alla frequenza e a una vita scolastica
attiva.
Tutte le Scuole sono dotate di laboratori di informatica e Laboratori di settore. Molte aule sono
anche dotate di LIM.
5/99I PROFILI PROFESSIONALI
IPSSEOA -
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO
SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA' ALBERGHIERA
(D.P.R. 15 marzo 2010, n° 87, art.8, comma 6).
Dal settembre 2010 gli alunni iscritti al primo anno di questo Istituto seguono un piano di studi in
parte diverso per contenuti, ore disciplinari e metodologie rispetto a quello degli studenti che li
hanno preceduti come previsto dalla Riforma dell’istruzione secondaria superiore. Implicito nel
nuovo modello di insegnamento è l’attenzione a stili didattici innovativi tra cui la prassi della
pratica laboratoriale, del problem solving e del cooperative learning che diventano prioritari anche
per valorizzare apprendimenti induttivi, favorire l’orientamento progressivo e, gradualmente,
l’analisi e la soluzione dei problemi relativi al settore produttivo di riferimento. La strutturazione
della didattica per competenze ha come esito la certificazione di apprendimento, utile al
riconoscimento di quanto acquisito in ambito europeo. Dal settembre 2018 gli alunni iscritti al
primo anno seguono un piano di studi che ha subito lievi ed ulteriori modifiche.
FINALITA’ GENERALI E SPECIFICHE DEL PROFILO PROFESSIONALE
Il corso quinquennale di Tecnico dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera è
strutturato in due bienni e un quinto anno, con esame di Stato conclusivo e conseguimento del
relativo diploma. Il diploma quinquennale è titolo idoneo alla partecipazione a pubblici concorsi,
all’inserimento nel mondo del lavoro e alla prosecuzione degli studi sia in ambito post-secondario,
in particolare nella formazione tecnica superiore, che presso qualunque facoltà universitaria.
Il Tecnico dei servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera al termine del percorso
quinquennale ha specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere
dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera nei cui ambiti interviene in tutto il ciclo di
organizzazione e gestione dei servizi.
E’ in grado di:
organizzare attività di pertinenza, in riferimento agli impianti, alle attrezzature e alle risorse
umane
applicare le norme attinenti la conduzione dell’esercizio, le certificazioni di qualità, la
sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro;
utilizzare le tecniche di comunicazione e relazione nell’ambito professionale orientate al
cliente e finalizzate all’ottimizzazione alla qualità del servizio;
comunicare in almeno due lingue straniere;
reperire ed elaborare dati relativi alla vendita, produzione e erogazione dei servizi con il
ricorso a strumenti informatici e a programmi applicativi;
6/99 attivare sinergie tra servizi di ospitalità-accoglienza e servizi enogastronomici;
curare la progettazione e programmazione di eventi per valorizzare il patrimonio delle
risorse ambientali, artistiche, culturali, artigianali del territorio e la tipicità dei suoi prodotti.
IeFP
I percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) attualmente proposti dall’Istituto e che
daranno luogo al conseguimento dei Diplomi di Qualifica professionale sono quelli di Operatore
della Ristorazione – (Figura Preparazione pasti e Figura Servizi di sala e bar) e di Operatore
ai Servizi di promozione e accoglienza (Figura Strutture ricettive). Tali percorsi sono erogati
secondo la tipologia di offerta sussidiaria così come previsto dall’Accordo tra la Regione Campania
- Assessorato all’Istruzione e Formazione Professionale l’Ufficio Scolastico Regionale per la
Campania - Direzione Generale, nella forma di percorsi integrati.
Attraverso l’uso della quota dell’autonomia e della flessibilità, rispetto al piano di studi ministeriale,
nelle classe terze (ad esclusione delle terze ad indirizzo enogastronomia opzione prodotti dolciari)
sono stati potenziate le discipline di Laboratorio, aggiungendo 2 ore di attività, ottenute decurtando
1 ora a Diritto e Tecniche Amministrative della Struttura Ricettiva e 1 ore a Scienza e Cultura
dell'Alimentazione.
Sono stati inoltre attivati i corsi CPIA, relativi al secondo periodo didattico, che daranno anche
luogo all'ammissione al al conseguimento dei Diplomi di Qualifica professionale di Operatore della
Ristorazione, uno per la figura professionale di Preparazione pasti, e l'altro per la figura
professionale di Servizi di sala e bar.
7/99ARTICOLAZIONE DEGLI INDIRIZZI SUCCESSIVI AL PRIMO BIENNIO
SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA –
ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA
In questa articolazione, il diplomato è in grado di:
- intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione presentazione dei
prodotti enogastronomici;
- operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali e
individuando le nuove tendenze enogastronomiche;
- utilizzare le tecniche per la gestione dei servizi enogastronomici e l’organizzazione della
commercializzazione dei servizi di accoglienza, di ristorazione e di ospitalità.
SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA –
ARTICOLAZIONE ENOGASTRONOMIA – OPZIONE PRODOTTI DOLCIARI
ARTIGIANALI E INDUSTRIALI
In questa articolazione, il diplomato è in grado di:
- intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione presentazione dei
prodotti enogastronomici;
- operare nel sistema produttivo promuovendo le tradizioni locali, nazionali e internazionali e
individuando le nuove tendenze enogastronomiche.
SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA –
ARTICOLAZIONE SERVIZI DI SALA E VENDITA
In questa articolazione, il diplomato è in grado di:
- svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione,
organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici;
- interpretare lo sviluppo delle filiere enogastronomiche per adeguare la produzione e la vendita in
relazione alla richiesta dei mercati e della clientela, valorizzando i prodotti tipici.
8/99SERVIZI PER L'ENOGASTRONOMIA E L'OSPITALITA' ALBERGHIERA –
ARTICOLAZIONE ACCOGLIENZA TURISTICA
In questa articolazione, il diplomato è in grado di:
- intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in
relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela;
- di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione di
prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio
9/99ARTICOLAZIONE DEGLI INDIRIZZI DEI CORSI SERALI
A decorrere dall’a.s. 2015/16, l’Istituto ospita corsi di formazione per adulti la cui sede operativa è
il CPIA di Salerno.
Il corso serale è articolato in due indirizzi di “Servizi per l''Enogastronomia e l'ospitalità
alberghiera”, una di “articolazione enogastronomia”, l'altra di “articolazione servizi di sala e
vendita”. Esse sono corrispondenti al Secondo Periodo Didattico per l'A.S. 2015/16, e prevedono un
percorso scolastico che rispecchia sostanzialmente quello del diurno, con le debite differenze atte a
renderlo più rispondente alle esigenze di un’utenza adulta. Per favorire il raggiungimento degli
obiettivi scolastici si svolgono percorsi formativi individuali (Patti Formativi Individuali) in base ad
una procedura di riconoscimento dei crediti (formali, non formali ed informali). Il riconoscimento
dei crediti formativi pregressi e il superamento dei moduli didattici sono certificati nell’apposito
libretto (Dossier Personale per l’IDA) che segue ciascuno studente in tutto l’iter scolastico. Ogni
anno scolastico viene comunicata l’attivazione di uno o di entrambi i suddetti indirizzi.
Con la prima parte del Secondo Periodo Didattico si accede alla qualifica regionale, che prevede
anche momenti di Alternanza Scuola/Lavoro. Alla fine del Terzo Periodo didattico, corrispondente
al quinto anno, così come per i corrispondenti corsi normali IPSSEOA, gli allievi conseguiranno il
diploma quinquennale con il superamento di un Esame di Stato.
10/99LICEO SCIENTIFICO
Il Liceo Scientifico, come tipologia didattica, propone il legame fecondo tra scienza e tradizione
umanistica del sapere. In esso la matematica con i suoi linguaggi e i suoi modelli da un lato, e le
scienze sperimentali con il loro metodo di osservazione, di analisi, di spiegazione con relativi
linguaggi dall'altro, rappresentano strumenti di alto valore formativo. A sua volta l'area delle
discipline umanistiche ha lo scopo di assicurare l'acquisizione di basi e di strumenti essenziali per
raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali delle società
umane. In particolare, nel collegamento con la conoscenza delle tradizioni di pensiero è presente
l'insegnamento del latino, necessario non solo per l'approfondimento della prospettiva storica della
cultura, ma anche per la padronanza del linguaggio intellettuale sul quale si fonda lo stesso sapere
scientifico. Pertanto l'insegnamento di tutte le discipline previste nel programma del liceo
scientifico risulta finalizzato all'acquisizione degli aspetti più squisitamente culturali del "sapere".
Il nostro liceo, legato da un lato alla tradizione ma al passo con i tempi, propone un'offerta
formativa differenziata che si pone dall'anno scolastico 2010/2011 in linea con la riforma dei licei.
PROFILO DEL LICEO SCIENTIFICO
Dall'anno scolastico 2010 - 2011 le classi prime sono rientrate nel riordino organizzativo dei licei
ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito dalla legge
6 agosto 2008, n. 133.
L'alunno a conclusione del ciclo di studi:
avrà acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-
storico-filosofico-scientifico;
comprenderà i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero e i nessi tra i metodi di
conoscenza propri della matematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell'indagine
di tipo umanistico;
comprenderà le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della
matematica attraverso la padronanza del linguaggio logico formale;
utilizzerà strumenti di calcolo e di rappresentazione per la risoluzione di problemi;
avrà una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali e una
padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali;
sarà consapevole delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel
tempo con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste
scientifiche;
coglierà la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana.
11/99PROFILO DEL LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE
L'alunno a conclusione del percorso di studi, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovrà:
aver appreso concetti, principi e teorie scientifiche anche attraverso
esemplificazioni operative di laboratorio;
elaborare l'analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica sulle
procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la scoperta scientifica
analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica;
individuare le caratteristiche e l'apporto dei vari linguaggi (storico-naturali,
simbolici, matematici, logici, formali, artificiali);
comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione fra scienza e vita quotidiana;
saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all'analisi dei dati e alla
modellizzazione di specifici problemi scientifici e individuare la
funzione dell'informatica nello sviluppo scientifico;
saper applicare i metodi delle scienze in diversi ambiti.
PROFILO DEL LICEO LINGUISTICO
L'alunno a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovrà:
aver acquisito in due lingue moderne: strutture, modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno a livello B1 del QCER di riferimento;
aver acquisito in una terza lingua moderna: struttura ,modalità e competenze comunicative
corrispondenti almeno al livello B1 del QCER di riferimento;
saper comunicare in tre lingue comunitarie moderne in vari contesti sociali e in
situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali;
riconoscere in un'ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate
ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all'altro;
12/99 essere in grado di affrontare in lingue diverse dall'italiano specifici contenuti
disciplinari;
conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua
attraverso lo studio e l'analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche;
sapersi confrontare con le culture di altri popoli, avvalendosi delle occasioni di
contatto e di scambio.
PROFILO DEL LICEO SCIENZE UMANE
L'alunno, a conclusione del percorso di studi, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento
comuni, dovrà:
conoscere i principali campi di indagine delle scienze umane e collegare,
interdisciplinarmente, le competenze specifiche della ricerca pedagogica e socio-antropologica-
storica;
definire con criteri scientifici, in situazioni reali o simulate, le variabili che influenzano i
fenomeni educativi ed i processi formativi;
ricostruire, attraverso letture di pagine significative, le varie forme identitarie, personali e
comunitarie, identificare i modelli teorici e politici di convivenza e le attività pedagogiche ed
educative da essi scaturite;
confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere nella realtà attuale la complessità
della condizione e della convivenza umana, con particolare attenzione ai luoghi dell’educazione, ai
servizi, alla persona, al mondo del lavoro, ai processi interculturali e alle istanze espresse dalla
necessità di “apprendere per tutta la vita”;
familiarizzare con le principali metodologie relazionali e comunicative comprese quelle
relative alla media education.
13/99QUADRI ORARI
I quadri orari sono consultabili al link:
https://www.iispiranesi.gov.it/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=515&Itemid=296
14/99AREA DELL’ORGANIZZAZIONE
COLLABORATORI DEL D.S. COORDINATORI DI
ANIMATORE DIGITALE
PLESSO
TEAM PER
L'INNOVAZIONE
DIGITALE
DIRIGENTE SCOLASTICO D.S.G.A.
A.T.A.
COLLEGIO DEI DOCENTI
CONSIGLIO D'ISTITUTO
GIUNTA ESECUTIVA
DIPARTIMENTI
FUNZIONI COORDINATORI
STRUMENTALI DI CLASSE
REFERENTI ATTIVITA',
SERVIZI, PROGETTI, GLH RESPONSABILI DI
LABORATORIO
15/99DIRIGENTE SCOLASTICO
Il Dirigente scolastico assicura la gestione unitaria dell’Istituto, ne ha la rappresentanza legale ed è
responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali.
Nel rispetto dell’autonomia degli organi collegiali, il Dirigente scolastico ha autonomi poteri di direzione, di
coordinamento e di valorizzazione delle risorse umane.
Spettano al DS tutte le competenze previste dalla normativa vigente e dal contratto collettivo di lavoro.
DIRETTORE S.G.A.
Il DSGA svolge attività lavorativa complessa con rilevanza esterna. Egli sovrintende ai servizi generali
amministrativo-contabili e ne cura l’organizzazione.
COLLABORATORI DEL D.S.
I collaboratori del D.S. sono figure di supporto che collaborano con il dirigente scolastico nella gestione
ordinaria delle attività scolastiche.
COLLEGIO DEI DOCENTI
E' composto da tutti i docenti in servizio nell'Istituto. Viene convocato dal Capo di Istituto che
presiede le sedute affiancato da un segretario scelto tra i docenti collaboratori.
Il Collegio dei docenti delibera in materia di funzionamento didattico e in particolare:
• Forma le commissioni di lavoro operanti nell'Istituto.
• Elabora o aggiorna il Piano dell'offerta formativa.
• Designa i docenti responsabili di Funzione Obiettivo.
• Elegge il comitato di valutazione.
• Propone i criteri per la formazione delle classi.
• Indica i criteri per la formulazione dell'orario delle lezioni.
• Adotta i libri di testo.
• Esamina l'andamento complessivo dell'azione didattica.
• Propone l'adozione di progetti e percorsi educativi e didattici.
• Propone iniziative di sperimentazione.
• Promuove forme di aggiornamento per i docenti.
16/99CONSIGLIO DI CLASSE
È composto da tutti i docenti della classe oltre che dai rappresentanti degli alunni e dei genitori. È
presieduto dal D.S. o dal coordinatore designato. Il Consiglio di classe formula la programmazione
didattico-educativa della classe e gli obiettivi per la sua realizzazione, propone strategie per
interventi di supporto e recupero, promuove attività integrative e di approfondimento, programma
viaggi studio o di istruzione, decide l’erogazione di sanzioni disciplinari agli studenti.
La composizione dei consigli di classe è consultabile nel sito ufficiale, al seguente link, che sarà
aggiornato annualmente:
https://www.iispiranesi.gov.it/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=512&Itemid=361
COORDINATORI DI CLASSE
La figura del Coordinatore di Classe, che opera su delega del Dirigente Scolastico, ricopre un ruolo
fondamentale, a cui deve essere riconosciuta l’autorevolezza insita nelle funzioni da lui svolte:
1. Presiede il Consiglio di classe ed è responsabile dell’operato dello stesso;
2. Promuove e coordina le attività curricolari ed extracurricolari deliberate dal Consiglio di Classe;
3. Verifica periodicamente lo svolgimento della Programmazione Annuale e il rispetto del Patto
Formativo deliberati da tutte le componenti del Consiglio di Classe e propone al Consiglio strategie
utili al raggiungimento degli obiettivi;
4. Ricorda ai rappresentanti di classe degli studenti la scadenza dei Consigli di Classe perché
tengano prima e dopo un’assemblea di classe e ne acquisisce i verbali, valutandone il contenuto e
proponendo ai colleghi o al Dirigente Scolastico eventuali azioni da intraprendere;
5. E’ responsabile del registro dei verbali del Consiglio di Classe, dove vengono registrate anche
presenze e assenze dei docenti; segnala al Dirigente Scolastico le eventuali assenze;
6. Il Coordinatore, nelle vesti di Segretario, verbalizza la seduta del Consiglio di classe utilizzando
la funzione Argo Registro Elettronico trasferendo la stampa del suddetto verbale sul registro dei
verbali dei Consigli di Classe;
7. Controlla che le schede di allegato ai consigli (tabelloni, verbali) e le schede di allegato agli
scrutini siano compilate in tutte le loro parti;
8. Gestisce le piccole conflittualità che dovessero sorgere all’interno della classe e i rapporti scuola
- famiglia in rappresentanza del Consiglio di Classe; al coordinatore si rivolgono in prima istanza
studenti, docenti e genitori;
9. Interviene per la soluzione dei problemi disciplinari e controlla che il regolamento disciplinare
sia adeguatamente applicato; fa richiesta al Dirigente Scolastico, laddove esista la necessità, perché
venga convocato in seduta straordinaria il Consiglio di Classe;
17/9910. Controlla periodicamente le assenze, i ritardi degli alunni e giustifiche degli alunni informando
la Dirigenza nel caso di situazioni particolari;
N.B. I Coordinatori delle classi 1° e 2° devono prestare particolare attenzione alle assenze degli
studenti soggetti all’obbligo di istruzione.
Controlla che il registro di classe sia compilato adeguatamente e richiama i colleghi inadempienti.
18/99LE FUNZIONI STRUMENTALI
Nell’ambito della progettazione organizzativa del Piano dell’Offerta Formativa, i docenti -
incaricati dal Collegio dei Docenti - di Funzione Strumentale svolgono un ruolo di notevole
importanza.
I docenti incaricati delle Funzioni Strumentali devono facilitare la realizzazione di quanto
stabilito nel Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto; non devono essere definite come funzioni di
potere, ma di servizio, che richiedono condivisione e collaborazione. L’aspetto chiave del successo
delle Funzioni Strumentali è infatti quello relazionale: il docente incaricato della Funzione
Strumentale è un coordinatore degli stimoli che gli provengono dai docenti e da tutta la realtà
scolastica, un interprete delle esigenze che emergono dal lavoro quotidiano nelle classi e nei
corsi, con la duplice funzione di stimolare la riflessione ed il lavoro, ma anche di raccogliere,
raccordare ed integrare nel Piano dell’Offerta Formativa le sollecitazioni che provengono dai vari
indirizzi e dai progetti presentati.
Nella nostra scuola sono state individuate cinque aree fondamentali per le Funzioni
Strumentali.
FUNZIONE STRUMENTALE 1 – GESTIONE PTOF/AUTOANALISI D'ISTITUTO
• Coordinare le attività del Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
• Individuare le attese espresse dagli studenti, dalle famiglie e dal territorio e, sulla base dei
risultati, rielaborare e ricalibrare il Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
• Elaborare strumenti che consentano una valutazione dell’efficacia dei servizi offerti e
dell’utilizzo delle risorse e delle potenzialità a disposizione della scuola.
• Fornire ai docenti strumenti di lavoro necessari per affrontare il nuovo scenario previsto
dall’autonomia didattica, individuando:
• forme stabili di autoformazione nella metodologia didattica e nei contenuti disciplinari;
• forme mirate di aggiornamento con esperti e personale esterno alla scuola.
• Individuare bisogni didattici ed organizzare formule di recupero sempre più efficaci e
coinvolgenti alla luce della diminuzione dei fondi destinabili a queste attività e le
difficoltà crescenti di trasporto e permanenza pomeridiana degli studenti.
19/99FUNZIONE STRUMENTALE 2 – VISITE GUIDATE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
• Favorire - attraverso l’organizzazione di viaggi d’Istruzione e di visite guidate a musei,
mostre, manifestazioni culturali di interesse didattico o professionale – l’ampliamento
dell’offerta formativa.
• Promuovere visite ad Enti istituzionali o amministrativi.
• Incoraggiare la partecipazione a gare sportive zonali, provinciali, regionali, nazionali.
• Sostenere gemellaggi con scuole italiane od estere per farla diventare parte qualificante
dell’Offerta Formativa e momento privilegiato di conoscenza, comunicazione e
socializzazione.
FUNZIONE STRUMENTALE 3 – ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO
• Indagare i bisogni del territorio.
• Raccogliere dati inerenti le attività integrative tra la scuola e il mondo esterno.
• Favorire l’orientamento al lavoro agevolando la realizzazione di stage sulla base delle
richieste e delle specializzazioni.
• Realizzare progetti educativi, culturali e formativi, proposti anche da enti esterni, di
interesse per la scuola.
• Realizzare progetti educativi, culturali, formativi proposti dalla scuola e da attuare sfruttando
le risorse presenti sul territorio.
• Favorire l’interscambio tra le esperienze di scuola e gli enti locali, le attività imprenditoriali,
le associazioni del volontariato e i centri culturali del territorio.
FUNZIONE STRUMENTALE 4 – PROGETTI CON ENTI ESTERNI
• Favorire una salda e sollecita integrazione della scuola con il territorio attraverso la
collaborazione con gli Enti e le Istituzioni locali.
• Coordinare i progetti professionalizzanti e gli stages presso le aziende.
• Partecipazione a progetti comunitari e regionali.
• Realizzazione di progetti educativi, culturali e formativi d’intesa con enti e istituzioni esterne
alla scuola.
20/99FUNZIONE STRUMENTALE 5 - ORIENTAMENTO
• Analizzare i bisogni di formazione degli alunni.
• Elaborazione delle informazioni sulla realtà del territorio e indicazione dei percorsi
rispondenti ai bisogni individuali.
• Integrare gli alunni stranieri e gli alunni diversamente abili.
• Prevenire il disagio e la dispersione scolastica.
• strutturare e coordinare tutte le attività inerenti all’informazione nelle scuole superiori di
primo grado, in collaborazione con i docenti tecnico pratici.
• Strutturare e coordinare tutte le attività all’interno del nostro Istituto tese a valorizzarlo e
farlo conoscere nella sua specificità.
• Analisi delle motivazioni della scelta scolastica e riorientamento.
• Promuovere l’orientamento universitario.
• Favorire l’integrazione didattica e culturale tra scuola e università.
21/99ANIMATORE DIGITALE
L’animatore digitale è un “esperto” nel settore del digitale, che ha il compito di gestire attività di:
1. Formazione interna: stimola la formazione del personale scolastico, organizzando laboratori e
coinvolgendo tutti nelle attività di formazione;
2. Coinvolgimento della comunità scolastica: coinvolge gli studenti nell’organizzazione di
workshop e altre attività previste dal PNSD, anche attraverso momenti condivisi dalle famiglie;
3. Creazione di soluzioni innovative: individua soluzioni per innovare la didattica, da diffondere
negli ambienti della scuola, oppure informa su metodologie e pratiche innovative diffuse in altre
scuole.
COORDINATORE GRUPPO H
Il Coordinatore del Gruppo H organizza le attività del gruppo H dell’istituto e tiene rapporti con il
personale della A.S.L. e dei servizi sociali; collabora con gli insegnanti nella conduzione dei
rapporti con le famiglie degli alunni in situazione di svantaggio o di disagio; partecipa
all’organizzazione delle verifiche e stabilisce con gli insegnanti le attività dei laboratori; organizza
gli incontri di programmazione e gli incontri con le famiglie.
22/99DIPARTIMENTI
I dipartimenti sono composti da tutti i docenti di una o più discipline curricolari affini ed è
presieduto da un coordinatore responsabile designato dal D.S. Esso svolge le seguenti funzioni:
• - presiedere e coordinare, in sostituzione del DS, le riunioni di dipartimento;
• - coordinare la programmazione educativa e didattica per classi parallele;
• - concordare le tipologie di prove e quelle comuni, predisporre griglie valutative dei livelli
di partenza e di uscita;
• - proporre l’acquisto di materiale e sussidi didattici sentito il rispettivo dipartimento;
• - coordinare l’adozione dei libri di testo.
ORGANIZZAZIONE DEI DIPARTIMENTI
ASSE DIPARTIMENTO DISCIPLINA
ASSE DEI 1.DIPARTIMENTO LETTERE ITALIANO
LINGUAGGI
2.DIPARTIMENTO LINGUE LINGUE STRANIERE
STRANIERE
3.DIPARTIMENTO STORIA DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
DELL’ARTE
4. DIPARTIMENTO DI RELIGIONE
RELIGIONE
ASSE DIPARTIMENTO DISCIPLINA
ASSE STORICO 1.DIPARTIMENTO STORIA E FILOSOFIA E STORIA
SOCIALE FILOSOFIA FILOSOFIA E SCIENZE UMANE (Liceo e
Alberghiero)
2.DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICO/ ECONOMICHE
DIRITTO SCIENZE ECONOMICO/ AZIENDALI
3.DIPARTIMENTO LABORATORI
PROFESSIONALE ENOGASTRONOMIA – SALA E VENDITA –
ACCOGLIENZA TURISTICA
4.DIPARTIMENTO SCIENZE EDUCAZIONE FISICA
MOTORIE
23/99ASSE DIPARTIMENTO DISCIPLINA
ASSE 1.DIPARTIMENTO SCIENZE SCIENZE NATURALI, CHIMICA E
SCIENTIFICO BIOLOGIA
TECNOLOGICO FISICA(Alberghiero)
SCIENZE DEGLI ALIMENTI
SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE
LABORATORIO SCIENZE E TECNOLOGIE
CHIMICHE MICROBIOLOGICHE
2.DIPARTIMENTO SCIENZE E TECNOLOGIE
INFORMATICA INFORMATICHE
ASSE DIPARTIMENTO DISCIPLINA
ASSE 1.DIPARTIMENTO MATEMATICA (Alberghiero)
MATEMATICO MATEMATICA
MATEMATICA E FISICA (Liceo)
ASSE DIPARTIMENTO DISCIPLINA
4 ASSI 1.DIPARTIMENTO DI TUTTE
SOSTEGNO
24/99LABORATORI
I laboratori consentono lo svolgimento di simulazioni pratiche di servizio. Ognuno presenta
caratteristiche strutturali e di capienze diverse.
Laboratori Sedi
• Ex Ambassador
Cucina • Gromola
• Albanella
• Ex Ambassador
Sala/Bar • Gromola
• Albanella
• Ex Ambassador
Ricevimento • Gromola
• Albanella
• Ex Ambassador
• Gromola
Informatico/multimediale
• Albanella
• Capaccio (Liceo)
Linguistico • Capaccio (Liceo)
Scientifico
• Capaccio (Liceo)
(fisica e scienze)
25/99RAV (RAPPORTO ANNUALE DI AUTOVALUTAZIONE) E PDM (PIANO DI
MIGLIORAMENTO)
Atto prodromico all’elaborazione del PTOF è il RAV (Rapporto di autovalutazione aggiornato al
30 giugno 2018), visionabile nel dettaglio all’albo on line dell’istituzione scolastica, al link:
https://www.iispiranesi.gov.it/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=513&Itemid=345 , e il
PDM (Piano di miglioramento), di cui all’art.6, comma 1, del DPR 28 marzo 2013 n. 80, da cui
evincere criticità, priorità, traguardi, ed obiettivi di processo, visionabile nel dettaglio all’albo on
line dell’istituzione scolastica, al link:
http://www.iispiranesi.gov.it/sito/attachments/article/225/PdM.2016.19.pdf .
PRIORITA’ E TRAGUARDI
ESITI DEGLI
Descrizione della priorità Descrizione del traguardo
STUDENTI
Miglioramento della metodologia di
Miglioramento degli esiti facendo
lavoro dei docenti, condivisa
leva sulla motivazione ad
all'interno dei dipartimenti, sia per
apprendere
Risultati scolastici classi parallele che per classi diverse
Far acquisire il "saper fare" attraverso Spendibilità delle competenze
una didattica laboratoriale, operando acquisite nella realtà scolastica e
una forte sinergia col territorio nell'ambiente di lavoro
Risultati nelle prove Aumento delle performance degli
Migliorare i risultati in italiano e
standardizzate studenti, anche in riferimento alle
matematica.
nazionali prove nazionali.
OBIETTIVI DI PROCESSO
AREA DI PROCESSO DESCRIZIONE DELL’OBIETTIVO DI PROCESSO
Ampliamento delle attività curricolari per gli studenti
CURRICOLO, dell'IPSSEOA (ex-IPSAR) per le materie tecnico pratiche.
PROGETTAZIONE, Progettazione di interventi con il supporto degli operatori
VALUTAZIONE dell'ASL di appartenenza per creare le migliori condizioni di
benessere a scuola.
AMBIENTE DI Favorire un clima sereno e adatto all'apprendimento scolastico, al
APPRENDIMENTO fine di rendere positivo il clima relazionale tra pari.
INCLUSIONE E Partecipazione attiva degli studenti al processo di apprendimento,
DIFFERENZIAZIONE includendo diversamente abili, BES, DSA.
26/99RISULTATI PROVE INVALSI
Gli studenti non hanno partecipato alle prove INVALSI 2014/15, in quanto, in massa, non erano
presenti a scuola. Nel 2015/16 hanno partecipato solo cinque allievi. Nel 2016/17 sono state
regolarmente svolte le prove INVALSI, e le sintesi dei principali risultati sono consultabili al link
https://www.iispiranesi.gov.it/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=277:invalsi&catid=41:invalsi.
Nel 2017/18 sono state regolarmente svolte le prove INVALSI, e i risultati non sono stati ancora
inviati dall’INVALSI.
OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI
Gli obiettivi formativi prioritari sono indicati nel PdM (come stabilito nell’art.1, comma 7 della
Legge 107/2015), visionabile all’albo on line dell’istituzione scolastica, al link:
http://www.iispiranesi.gov.it/sito/attachments/article/225/PdM.2016.19.pdf
27/99BES
L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata in uso in Italia dopo l’emanazione della
Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012: “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni
Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. La Direttiva stessa ne
precisa succintamente il significato: “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di
quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano
una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale,
disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non
conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”.
L’utilizzo dell’acronimo BES sta quindi ad indicare una vasta area di alunni per i quali il principio
della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con
particolari accentuazioni in quanto a peculiarità e durata delle modificazioni.
Vi sono comprese tre grandi sotto-categorie:
1. la disabilità;
2. i disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici;
3. lo svantaggio socioeconomico, linguistico o culturale.
INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
L’art. 3 della legge quadro (L. 104/92) stabilisce che disabile è "colui che presenta una minorazione
fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di
relazione o di integrazione lavorativa tale da determinare un processo di svantaggio o di
emarginazione." L’art. 12, comma 2, della legge sopra citata stabilisce che: "è garantito il diritto
all’educazione e all’istruzione della persona diversamente abile nella sezioni di scuola materna,
nelle classi comuni di ogni ordine e grado e nelle istituzioni universitarie".
Il nostro Istituto ha avuto negli anni un progressivo incremento di iscrizioni di alunni in situazione
di handicap. Attualmente frequentano la nostra scuola 36 ragazzi diversamente abili e 9 allievi con
diagnosi di DSA. Questo incremento è dovuto soprattutto alla tipologia delle materie di
insegnamento che offrono un'ampia gamma di opportunità didattiche funzionali all'integrazione e
alla possibilità di fornire una preparazione tecnico- professionale, accanto a quella culturale, tale da
permettere un fattivo inserimento del giovane nel mondo del lavoro.
L'Istituto si è pertanto attivato per elaborare percorsi formativi a misura di alunno in modo da
favorire l'integrazione nel rispetto dell'individualità. Le iniziative attuate per rendere "effettiva"
l'integrazione degli alunni disabili sono molteplici e finalizzate non solo alla realizzazione del
progetto educativo ma dell'intero "progetto di vita" (legge 104/92).
Per gli alunni con disabilità medio-lieve, laddove le potenzialità lo consentano, verranno adottate
tutte le opportune metodologie didattiche per consentire il raggiungimento del titolo di studio.
28/99Quando ciò non è possibile è previsto il conseguimento di un attestato delle abilità raggiunte per dar
loro la possibilità di un inserimento nel mondo del lavoro attraverso percorsi misti scuola-lavoro in
collaborazione con imprese del settore.
Per quanto riguarda gli alunni con difficoltà psichiche gravi, fermo restando il loro coinvolgimento
nelle attività curricolari con tempi e modalità adeguate alle loro potenzialità, è stato istituito un
laboratorio per lo sviluppo e il consolidamento dell'autonomia e delle abilità sociali.
Poiché la scuola ha anche un carattere "orientante", l’Istituto organizza uno sportello di
orientamento professionale per fornire agli alunni disabili e alle loro famiglie tutti gli strumenti utili
per un approccio adeguato al mondo del lavoro.
L'integrazione degli alunni disabili impegna docenti, alunni e genitori nel difficile percorso
d’accettazione della diversità e rappresenta un importante momento di crescita personale e umana
per ogni componente della comunità scolastica. Per ciascun alunno diversamente abile la scuola, in
collaborazione con la famiglia e con gli specialisti del servizio territoriale, predispone un apposito
"Piano Educativo Individualizzato" (PEI).
Sono componenti indispensabili nella stesura e nella definizione del PEI:
• i dati conoscitivi raccolti attraverso l'osservazione iniziale, i colloqui con i genitori, con i
medici o gli esperti che operano sull'alunno, la lettura della documentazione esistente, ecc.
• la diagnosi funzionale che deve essere fornita dall'ASL;
• l'analisi delle risorse della scuola e del territorio;
• la programmazione individualizzata, che comprende la scelta degli obiettivi, delle
metodologie, delle strategie che si vogliono adottare per valorizzare le risorse dell'alunno.
CERTIFICAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
PERCORSI POSSIBILI
Il percorso di ogni alunno diversamente abile prende avvio da una raccolta di dati attraverso
colloqui con la Scuola Media, con l'insegnante di sostegno, con il personale Asl di riferimento, con
la famiglia e l'alunno stesso. Si ipotizzeranno poi progetti educativo-didattici in accordo con le
esigenze e le aspettative dell'alunno e della famiglia che dovranno comunque portare ad una
capitalizzazione delle conoscenze e competenze acquisite a scuola.
Le iniziative attuate per rendere effettiva l'integrazione degli alunni disabili sono molteplici e
finalizzate non solo alla realizzazione del progetto educativo, ma dell'intero progetto di vita (legge
104/92). I percorsi previsti, legati alle loro diverse abilità, sono:
• il rispetto dei programmi ministeriali, anche se ridotti o adattati, che porteranno al
raggiungimento della qualifica professionale;
29/99• un progetto educativo individualizzato (P.E.I.) che prevede per alcune o per tutte le materie
una definizione di obiettivi e quindi di contenuti diversi, anche se sempre connesso al lavoro
della classe.
Nella scelta del percorso scolastico più idoneo per l’alunno certificato bisogna partire da due
considerazioni di base:
• l’analisi delle reali capacità dell’alunno;
• il suo essere in grado di spendere, in modo autonomo, le competenze acquisite nel triennio e
nel quinquennio.
Vengono pianificati due percorsi scolastici:
• una programmazione globalmente riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi
ministeriali;
• una programmazione differenziata.
PROGRAMMAZIONE PER OBIETTIVI MINIMI
Per gli studenti che seguono una programmazione per obiettivi minimi riconducibili ai programmi
ministeriali è possibile prevedere:
• un programma minimo, con la ricerca dei contenuti essenziali delle discipline;
• un programma equipollente con la riduzione parziale e/o sostituzione dei contenuti,
ricercando la medesima valenza formativa(art. 318 del D.L.vo 297/1994)
Sia per le verifiche che vengono effettuate durante l’anno scolastico, sia per le prove che vengono
effettuate in sede d’esame, possono essere predisposte prove equipollenti, che verifichino il livello
di preparazione culturale e professionale idoneo per il rilascio del diploma di Qualifica o
dell’Esame di Stato.
Le prove equipollenti possono consistere in:
• prove svolte con l’ausilio di apparecchiature informatiche;
• prove che utilizzano modalità diverse (es. risposta multipla, Vero/Falso, ecc.);
• nel caso delle prove d’esame, prove con contenuti culturali differenti da quelli proposti dal
Ministero. Il Consiglio di Classe entro il 15 Maggio (Documento del 15 Maggio) predispone
una prova studiata ad hoc o a trasformare le prove del Ministero in sede d’Esame (la mattina
stessa).(Commi 7e 8 dell’art. 15 O.M. n. 90 del 21/5/ 2001, D.M. 26/8/81, art. 16 L. 104/92 ,
parere del Consiglio di Stato n. 348/91). Gli alunni possono usufruire di tempi più lunghi
30/99nelle prove scritte (comma 9 art. 15 dell’O.M. 90, comma 3 dell’art. 318 del D.L.vo n.
297/94).
Gli assistenti all’autonomia e comunicazione possono essere presenti durante lo svolgimento solo
come facilitatori della comunicazione (D.M. 25 maggio 95, n.170). Durante lo svolgimento delle
prove d’esame nella classe terza l’insegnante di sostegno fa parte della Commissione.
Nella classe quinta la presenza dello stesso è subordinata alla nomina del Presidente della
Commissione qualora sia determinante per lo svolgimento della prova stessa. Si ritiene in ogni caso
più che opportuna la presenza dell’insegnante di sostegno.
Gli alunni partecipano a pieno titolo agli esami di Qualifica e di Stato e acquisiscono il titolo di
studio.
PROGRAMMAZIONE DIFFERENZIATA
Programmazione differenziata in vista di obiettivi didattici formativi non riconducibile ai
programmi ministeriali.
E’ necessario il consenso della famiglia (art. 15, comma 5, O.M. n. 90 del 21/5/01).
Il Consiglio di Classe deve dare immediata comunicazione per iscritto alla famiglia fissando un
termine per manifestare un formale assenso. In caso di mancata risposta, si intende accettata dalla
famiglia la programmazione differenziata. In caso di diniego scritto, l’alunno deve seguire la
programmazione di classe.
La programmazione differenziata consiste in un piano di lavoro personalizzato per l’alunno, stilato
da ogni docente del C.d.C. per ogni singola materia, sulla base del P.E.I.
Gli alunni vengono valutati con voti che sono relativi unicamente al P.E.I. Tali voti hanno valore
legale solo ai fini della prosecuzione degli studi.
Per gli alunni che seguono un Piano Educativo Individualizzato differenziato, ai voti riportati nello
scrutinio finale e ai punteggi assegnati in esito agli esami si aggiunge, nelle certificazioni rilasciate,
l’indicazione che la votazione è riferita al P.E.I. e non ai programmi ministeriali (comma 6 art. 15
O.M. 90 del 21/5/2001).
Possono partecipare agli esami di qualifica e di stato, svolgendo prove differenziate omogenee al
percorso svolto, finalizzate al conseguimento di un attestato delle competenze acquisite utilizzabile
come "credito formativo" per la frequenza di corsi professionali (art. 312 e seguenti del D. L.vo n.
297/94).
Gli alunni di classe terza possono frequentare lezioni ed attività della classe successiva sulla base di
un progetto che prevede anche percorsi integrati di istruzione e formazione professionale, con la
conseguente acquisizione del credito formativo.( art. 15, comma 4, O.M. n. 90 del 21/5/01).
Tali percorsi, successivi alla classe terza, possono essere programmati senza il possesso del diploma
di qualifica.
31/99Nel percorso formativo dell’alunno, è possibile prevedere il conseguimento degli obiettivi minimi
fino alla qualifica e proseguire nell’ultimo biennio con la programmazione differenziata. Ciò si
rende utile quando non sussistono i presupposti di apprendimento riconducibili globalmente ai
programmi ministeriali e risulta importante che l’alunno maturi maggiormente le competenze
acquisite, consolidi la stima nelle proprie capacità, sviluppi la sua crescita personale ed accresca una
maggiore socializzazione.
E’ altresì possibile prevedere un percorso differenziato nei primi anni di scuola e successivamente,
ove il Consiglio di Classe riscontri che l’alunno abbia raggiunto un livello di preparazione conforme
agli obiettivi didattici previsti dai programmi ministeriali o, comunque, ad essi globalmente
corrispondenti, passare ad un percorso con obiettivi minimi, senza necessità di prove di idoneità
relative alle discipline dell’anno o degli anni precedenti (comma 4 art. 15 dell’O.M. 90 del
21/5/2001).
Pertanto, se ci fossero le condizioni, è possibile cambiare, nel percorso scolastico, la
programmazione da differenziata in obiettivi minimi e viceversa.
GLH – GRUPPO DI LAVORO HANDICAP
I Gruppi di Lavoro Handicap (i GLH sono composti dal Capo d'Istituto, dal Consiglio di Classe, dai
genitori dell'alunno e dagli operatori socio-sanitari) si riuniscono periodicamente per concordare le
azioni di programmazione, rinforzo, confronto e verifica delle singole attività.
Per il corrente anno scolastico il "Gruppo H" propone, per gli alunni disabili, corsi e laboratori
specifici, che si terranno in orario sia curricolare che extra-curricolare. Le attività svolte all’interno
dei vari laboratori saranno finalizzate a favorire l’acquisizione delle autonomie di base, a migliorare
le capacità manuali, comunicative e creative degli alunni e a rafforzarne le competenze operative
nei settori di cucina e sala-bar e ricevimento, in modo da facilitare un loro positivo inserimento nel
mondo socio-lavorativo. Pertanto gli insegnanti di sostegno si rendono disponibili a realizzare,
compatibilmente con gli orari e la disponibilità del personale, un progetto d’inserimento nei
laboratori per gli alunni con handicap grave, nel cui PEI sia evidenziata la necessità di frequentare
un maggior numero di ore nelle materie pratiche. Nella progettazione si tenterà di privilegiare
l’inserimento che garantisca la continuità educativa, sia in linea con la classe, sia in relazione
all’insegnante di riferimento.
PIANO DI INCLUSIVITA'
Il piano di inclusività è pubblicato al link:
https://www.iispiranesi.gov.it/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=220&Itemid=344
32/99PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE ED ORGANIZZATIVA
AREA CURRICOLARE
L'area curricolare prevede:
• progettazione curricolare obbligatoria;
• gite, visite guidate, viaggi d'istruzione, ecc.;
• progetti curricolari (“Mini-ristorazione”, “Bar Piranesi”, “Scienze degli alimenti”,
“Olimpiadi” nelle varie discipline; “teatro & lingua”, PLS, ecc.),
33/99AREA CURRICOLARE OBBLIGATORIA
ORARIO DELLE LEZIONI
LICEO
a 8.10 – 9.10
1 ORA
a 9.10 – 10.10
2 ORA
a 10.10 – 11.10
3 ORA
a 11.10 – 12.10
4 ORA
a 12.10 – 13.10
5 ORA
• Gli studenti accedono alle aule dalle ore 08:05 (suono della prima campanella) alle ore 8:10 (suono della seconda campanella)
• L'inizio delle lezioni è fissato alle ore 08:10
• Gli alunni pendolari e gli alunni residenti con particolari esigenze potranno essere ammessi in classe alla prima ora con un ritardo
massimo di dieci minuti, trascorsi i quali saranno ammessi alla seconda ora.
IPSSEOA ALBANELLA
Dal lunedì al venerdì Sabato
a 8.10 – 9.00 8.10 – 9.10
1 ORA
a 9.00 – 10.00 9.10 – 10.10
2 ORA
a 10.00 – 11.00 10.10 – 11.10
3 ORA
a 11.00 – 12.00 11.10 – 12.10
4 ORA
a 12.00 – 12.50 12.10 – 13.10
5 ORA
a 12.50 – 13.40 ___________
6 ORA
IPSSEOA CAPACCIO
Dal lunedì al venerdì Sabato
a 8.20 – 9.10 8.20 – 9.20
1 ORA
a 9.10 – 10.10 9.20 – 10.20
2 ORA
a 10.10 – 11.10 10.20 – 11.20
3 ORA
a 11.10 – 12.10 11.20 – 12.20
4 ORA
a 12.10 – 13.00 12.20 – 13.20
5 ORA
a 13.00 – 13.50 ___________
6 ORA
CORSI SERALI
Dal lunedì al mercoledì giovedì e venerdì Sabato
a 16.00 – 16.50 16.00 – 17.00 ___________
1 ORA
a 16.50 – 17.40 17,00 – 18,00 ___________
2 ORA
a 17.40 – 18.30 18,00 – 19,00 ___________
3 ORA
a 18.30 – 19.20 19,20 – 20,00 ___________
4 ORA
a 19.20 – 20.10 20,00 – 21,00 ___________
5 ORA
a 20.10 – 21.00 ___________ ___________
6 ORA
34/99IPSSEOA
OBIETTIVI - PRIMO BIENNIO
ITALIANO
• Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire
l’interazione comunicativa verbale in vari contesti;
• Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo;
• Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi;
• Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico;
• Utilizzare e produrre testi multimediali.
STORIA
• comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica
attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra
aree geografiche e culturali;
LINGUE STRANIERE (INGLESE-FRANCESE)
• Interagire in conversazioni brevi e semplici su temi di interesse personale, quotidiano,
sociale .
• Utilizzare appropriate strategie ai fini della ricerca di informazioni e della comprensione dei
punti essenziali in messaggi semplici, di breve estensione, scritti e orali, su argomenti noti di
interesse personale, quotidiano e sociale
• Utilizzare un repertorio lessicale di base, funzionale ad esprimere bisogni concreti della vita
quotidiana
• Descrivere in maniera semplice esperienze ed eventi, relativi all’ambito personale e sociale
• Descrivere brevi e semplici testi su tematiche di interesse personale, quotidiano e sociale,
utilizzando in modo adeguato le strutture grammaticali
• Cogliere il carattere interculturale della lingua straniera, anche in relazione alla sua
dimensione globale e alle varietà geografiche
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